Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  14:14:16, nella sezione ARTE,  847 letture)

GALLERIA ROMALa Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospita dal 25 ottobre al 4 novembre la mostra collettiva d’arte dal titolo “Codice Mediterraneo”. Sono opere di pittura, scultura e fotografia di numerosi bravi artisti come Laura Alessi, Silvia Orecchia, Cetty Midolo, Carmen Monaco, Margherita Davì, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Claudio Cristina, Federica Spada, Zelinda Borella, Stefano Lo Bello, Vittorio Giaracca, Luciano Paone, Giacomo Perticone, Vincenzo Nitto, Gianfranco Bevilacqua, Nello Benintende, Amedeo Nicotra, Giovanni Bove e Marika Cassone. Durante la cerimonia di inaugurazione interventi di Corrado Di Pietro, presidente di Galleria Roma, e del prof. Antonino Sicari, docente del Liceo Artistico A. Gagini di Siracusa.

Ha detto Corrado Di Pietro nel suo discorso introduttivo: “Si può parlare di un “codice” mediterraneo nelle arti figurative di questo primo scorcio di secolo? Esiste una visione del mondo comune ai nostri tanti artisti che operano in questa parte della Sicilia orientale, che ha dato buoni nomi, nello scorso secolo, alla storia dell’espressione artistica nazionale? C’è una scuola, un indirizzo, una tecnica e una concezione dell’arte comuni ai vari movimenti artistici che si sono avvicendati sulla scena dell’arte delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, a partire dalla seconda metà del novecento fino ad oggi? Le risposte a queste domande richiedono un’attenta analisi che finora è stata solo accennata e non ancora esaustivamente definita; è un’analisi che va fatta non solo sul corpo delle forme d’arte (pittura e scultura principalmente) ma anche sul corpo sociale e culturale del territorio siciliano, sulle sue attese e sulle sue disattese…I diciannove artisti antologizzati in questa collettiva appartengono a scuole diverse e a differenti visioni del mondo: dal paesaggio all’informale, dal figurativo all’astratto, dalle forme chiuse a quelle aperte, tutto entra nel circolo dell’arte contemporanea, ora attardandosi su stilemi più antichi, ora acquisendo i caratteri di una più futuristica sperimentazione. L’arte appartiene alla cultura (e non viceversa) e viene stimolata da tutti i movimenti che nella cultura trovano spazio e forza”.

L’organizzazione della mostra è stata affidata ad Amedeo Nicotra e Laura Alessi.

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di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  09:30:34, nella sezione ARTE,  513 letture)

tantilloLa Galleria Civica Montevergini di Siracusa dal 25 ottobre al 16 novembre ospiterà la mostra “Tantillo - Sogno mediterraneo” a cura di Paolo Giansiracusa. La mostra è organizzata dalla Galleria Quadrifoglio con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, e vuole omaggiare Armando Tantillo, artista venuto a mancare nel 1998, presentando venti opere di media e grande dimensione significative del suo percorso creativo. “La matita, il bulino, il pennello nelle sue mani – scrive Paolo Giansiracusa nel testo che accompagna il catalogo della mostra - erano il prolungamento di una creatività incontenibile, tradotta con gestualità serrata, con fitte tessiture dove colore e segno diventavano un’unica entità. Gli utensili nelle sue mani instancabili pettinavano cieli nuovi accarezzati da palmizi svettanti, plasmavano ninfe azzurre sorgenti dall’onda del cuore, costruivano sogni e avventure per un’umanità assetata di bellezza. tantillo 2Avrebbe dipinto, con l’energia e l’entusiasmo giovanile di chi trova nell’arte il tempo infinito dell’esistenza, anche per il terzo millennio di cui non ebbe modo di vedere l’aurora. Sarebbe stato utile all’umanità nuova vedere scorrere felice la freschezza del colore puro, ma restano le opere e i documenti come si sa sono l’impronta indelebile di chi ha vissuto tra noi. Il tempo è passato ma il messaggio è sempre vivo, anzi la forza del colore si è caricata di memoria, di una memoria collettiva dove l’arte è sintesi perfetta, espressione compiuta di un insieme inscindibile”.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Foto 1: un momento della presentazione di Paolo Giansiracusa

Foto 2: Raimondo Raimondi e Mariella Ricca davanti a un’opera di Tantillo

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di Redazione (pubblicato il 25/10/2014 alle  14:18:40, nella sezione LIBRI,  2315 letture)

poesie raimondiEdito da AWA International il nuovo volumetto di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo “Sotto il ponte spagnolo”. Si tratta di una silloge di liriche dedicate ad Augusta, cittadina dove il poeta ha vissuto la sua giovinezza, ricca di luoghi e di ricordi meravigliosi, travolti oggi dalle cronache disperate del’inquinamento industriale. Poesie che vogliono far riflettere sulle bellezze della cittadina marinara, un paese di cui troppo spesso si evidenziano solo e sempre i problemi e le infinite carenze, finendo per rendere ad esso un cattivo servizio. Immagini fotografiche e poetiche per far riappropriare il lettore di un bene prezioso, per far nuovamente rivivere quel senso di appartenenza a un territorio e a una storia, per proiettarlo verso un futuro di fiducia e speranza attraverso i percorsi della memoria e, a volte, della nostalgia.

Poesie ispirate frequentemente al mare: su questo mare naviga il poeta e vi si lascia cullare e in esso s’immerge, per sfuggire alla paludosa e sempre più impraticabile realtà. Perché è proprio così, naviga il poeta, infagottato nei propri sogni, stracolmi di amore per tutto ciò che lo circonda, ancorché i fumi delle industrie o le offese degli uomini abbiano rovinato i ricordi, appassendo le speranze. Ecco, queste “speranze appassite” potrebbero far pensare a momenti di sconforto, di tristezza, di pessimismo, ma la sensibilità del poeta intride i suoi versi di forza, spesso di rabbia, ma anche di immagini indimenticabili. Ma perché un poeta vuole imprimere le proprie impressioni sopra un foglio bianco? La risposta non potrebbe essere più semplice e più chiara: spesso il poeta è solo e inascoltato, come Cassandra, pertanto affida il suo pensiero, il suo messaggio, la sua emozione e - perché no? - la sua percezione ad un foglio come fosse una pubblica confessione di certezza.

La poesia di Raimondi è amara ma è anche un canto d’amore. Un canto d’amore verso un territorio in cui, non essendovi nato, ha vissuto la sua giovinezza e i suoi primi amori, un atto d’amore nella piena consapevolezza di questo nostro difficile tempo che il poeta e la sua città stanno attraversando .

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di Redazione (pubblicato il 24/10/2014 alle  20:46:31, nella sezione EVENTI,  917 letture)

ethiadSi avvicina la data (il 15 novembre) per la presentazione alle “Eccellenze Siciliane” della Compagnia Aerea di Bandiera degli Emirati Arabi Uniti “ETIHAD AIRWAYS”, oggi indicata quale eccellenza mondiale del trasporto aereo. L’incontro avverrà in una piacevole conviviale, a “Villa Orchidea”, elegante locale nei pressi dell’aeroporto di Comiso, per dare il benvenuto alla “ETIHAD AIRWAYS” in Sicilia, attraverso la musica e il cibo di qualità che, sapientemente intrecciato nelle pietanze che verranno somministrate, si fonderanno nei sapori siciliani ed arabi. Le pietanze verranno proposte come “CIBO PER LA PACE” con le ricette speciali di “Mr. PEPPE” - Golden Chef Five Stars. La serata è supportata dai Club Service, Rotary, Lions e Kiwanis, dalle eccellenze siciliane, dalle Istituzioni e personalità che parteciperanno e dai rappresentanti di Agenzie di Viaggio IATA . La presenza di noti artisti che allieteranno la serata con la buona musica, sarà il giusto preludio all’ospitalità innata dei siciliani, da sempre cultori degli ottimi rapporti con i Paesi del Golfo Persico e con tante affinità con il mondo arabo. Scopo della serata sarà la raccolta di fondi da devolvere in beneficienza, ad Associazioni meritevoli che operano in favore dei bambini e di donne bisognose, senza distinzione di razza o religione.

Gli organizzatori di questo evento, Giuseppe Pantano ed Emilio Antonaci, sono convinti infatti che partire da Siracusa, “culla del Mediterraneo”, o in generale dal Sud Est della Sicilia sia l'ideale per avviare iniziative che man mano si stanno materializzando, e che questa sarà la migliore strategia da seguire, mettendo in luce la nostra cultura, i nostri profumati luoghi e le bellezze naturali. Così si potranno attirare potenziali investitori esteri.

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di Redazione (pubblicato il 24/10/2014 alle  18:06:00, nella sezione CRONACA,  511 letture)

Si è svolto qualche giorno fa l'incontro annunciato tra il Prefetto e il comitato cittadino “Basta Veleno dalla zona industriale”. Tanti i quesiti rivolti al dott. Armando Gradone da parte della delegazione guidata dal presidente Peppe Resca e dai membri del direttivo Salvo Firenze e Simona Di Maggio, tra questi "se esiste un sistema di monitoraggio dei fumi che le industrie immettono nell'atmosfera e da chi è gestito?". Domande a cui il Prefetto non ha potuto o saputo rispondere perche fuori dal suo ambito di competenze istituzionali, ha detto, ma ciò che Gradone ha potuto assicurare con certezza è che a breve Siracusa e la sua provincia avranno un piano di evacuazione ben congegnato non prima di aver interpellato il tavolo tecnico generale con sindacati, imprese, Asp e Protezione Civile e con tutti gli altri organi competenti.

Resca e il Prefetto sono stati concordi nell'ammettere che attualmente il piano per la messa in sicurezza della popolazione è deficitario e che, nella malaugurata ipotesi di incidente industriale o calamità naturali, il territorio aretuseo si presenta completamente impreparato. Altro fronte di discussione, è stata la carenza di controlli periodici nelle scuole in fatto di sanità pubblica. Il comitato Basta Veleno ha chiesto con forza l'applicazione delle norme sulla sicurezza nelle scuole, dalle materne alle superiori, controlli che competerebbero alle aziende sanitarie locali e che andrebbero svolti unitamente negli stabilimenti del petrolchimico a beneficio dei lavoratori sottoposti continuamente alle sostanze nocive delle industrie. Dunque, esami del sangue e delle urine periodici e gratuiti per scongiurare il serio rischio di leucemia e tumori. Il prefetto Gradone, inoltre, ha informato la delegazione che presto convocherà gli Stati Generali del petrolchimico per sottoscrivere il protocollo di intesa rimasto senza firme dal 5 marzo scorso. Entro la prima settimana di dicembre il comitato Basta Veleno tornerà a bussare alla porta del Palazzo di Governo di Piazza Archimede per avere contezza sullo stato dei lavori relativi al piano di protezione civile. Resta invariato invece l'appuntamento del 29 novembre prossimo alle 9,30 al campo scuola Di Natale. Il corteo di Basta Veleno si muoverà lungo Corso Gelone per concludersi in Piazza Archimede sotto la Prefettura. La delegazione ha infine richiesto formalmente un confronto con l'Arpa di Siracusa e Palermo. Come è noto, sul caso miasmi sono state sensibilizzate anche le redazioni de Le Iene e Striscia la Notizia. Basta Veleno lo scorso anno ha presentato un esposto in Procura con 600 firme in calce contro i miasmi e cattivi odori provenienti dalla zona industriale.

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di Redazione (pubblicato il 24/10/2014 alle  17:29:33, nella sezione EVENTI,  665 letture)

paolo meiUna ricca stagione piena di novità. Con la sua quinta edizione, Rocketta finisce in TV. La rassegna itinerante di musica dal vivo ideata e coordinata dal giornalista e musicista Paolo Mei (nella foto), che settimanalmente attraversa tutta l’Italia, da Nord a Sud, diventa un format che vede confluire live, radio e TV, con il nome Rocketta Sessions. La domenica al Glamour di Catania (in Via Carcaci, 11) sarà il set di una passerella di artisti provenienti da più parti del mondo, con diretta radiofonica su Radio Lab aperta al pubblico, dalle ore 20 alle 21, e a seguire, dalle 22.30, con il concerto delle band in cartellone. L’appuntamento settimanale, grazie alla collaborazione con lo staff di Park TV ed Autoreverse, darà vita al programma TV Rocketta Sessions, in onda su Touring TV (canale 811 in Sicilia), ogni mercoledì alle ore 21.30, ma ben presto anche in altre regioni, tramite partnership come la mittente calabrese Esperia TV che ne adotteranno il format.

Ad integrarne i contenuti altri ospiti che durante la stagione toccheranno la Sicilia grazie al circuito Rocketta (Dente, A Toys Orchestra, Lo Stato Sociale, Ghemon, Zen Circus, Paolo Benvegnù, Marina Rei e Le Luci della Centrale Elettrica tra i tanti) e nomi nostrani quali Cesare Basile, gli Uzeda, il regista Daniele Ciprì, ma anche artisti internazionali. Rocketta, il cui obiettivo è quello di rappresentare una passerella per le migliori realtà emergenti ed al contempo di creare una rete che possa coadiuvare locali e promoter nel proporre una programmazione di qualità, è stata premiata da Italian Embassy al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza del 2010.

Le novità previste per la stagione 2014-2015 non finiscono qui. A novembre prossimo è infatti prevista anche la pubblicazione della prima compilation ufficiale di Rocketta, realizzata grazie alla collaborazione con il Gas Vintage Studio di Roma. Gli eventi e le iniziative promosse da Rocketta sono consultabili sulla fan page facebook.com/rockettalive.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2014 alle  10:45:13, nella sezione CRONACA,  654 letture)

giordanoSono fioccati parecchi esposti-denuncia nei giorni scorsi presentati da cittadini e associazioni alla Procura della Repubblica di Siracusa a causa degli sforamenti di sostanze inquinanti nell’aria rilevate dalle centraline della rete della ex Provincia Regionale, ma soprattutto delle puzze insopportabili rilevate dalle narici degli abitanti non solo di Augusta ma anche di Siracusa. E’ il dott. Francesco Paolo Giordano (nella foto), procuratore capo di Siracusa, che si occuperà di accertare fatti e responsabilità confermando l’esistenza di inchieste sui casi di inquinamento e annunciando sviluppi sotto l’aspetto giudiziario.

“Gli sforamenti – ha dichiarato il magistrato - creano allarme tra la popolazione, ce ne rendiamo conto. E proprio alcuni spunti arrivati da residenti ci hanno consentito di aprire un’altra inchiesta”. Queste dichiarazioni fanno ben sperare specialmente dopo la campagna di denuncia e di sensibilizzazione messa in opera dall’arciprete di Augusta, Don Palmiro Prisutto, convinto assertore del nesso tra inquinamento e moltiplicazione delle patologie tumorali, nesso di cui tanti cittadini sono consapevoli ma spesso rassegnati come dimostra la scarsa affluenza all’ultima manifestazione convocata da padre Prisutto sotto il sagrato della Chiesa Madre in piazza Duomo, definita da vari media un vero e proprio flop, inspiegabile se si considera la grande partecipazione sulla rete e sui social. Come dire che la protesta e l’indignazione sono virtuali ma in piazza domina la rassegnazione.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2014 alle  10:40:37, nella sezione CRONACA,  485 letture)

COLTRAROLa terza Commissione Attività produttive ha esitato il Ddl per i centri storici. Lo rende noto il deputato regionale Giambattista Coltraro (nella foto), che afferma: “Dopo il passaggio e l'approvazione del Ddl sul patrimonio edilizio di base dei centri storici da parte della III commissione dell'Ars, finalmente il testo è prossimo all'approdo in aula. Personalmente, ritengo che interventi normativi di questo tipo si rendano necessari per dare un contributo concreto al rilancio dell'economia, in questo caso, con particolare riguardo all'attività edilizia e non solo. Il testo finale è frutto del coordinamento di 4 Ddl, fra cui il 602 che ho voluto sottoscrivere lo scorso anno, con il preciso intento di operare riforme indispensabili per dare impulso alla riqualificazione dei centri storici, con pratiche edilizie più snelle e agevoli. Tutto questo favorirebbe il recupero edilizio dei centri storici ormai abbandonati dai residenti i quali, piuttosto che dilungarsi in percorsi tortuosi per ottenere le dovute autorizzazioni per il recupero di questi immobili, hanno sempre più preferito edifici nuovi. Le conseguenze di questi esodi si ripercuotono anche sul settore turistico, difficile da far incrementare in contesti di degrado. A mio avviso, interventi mirati e finalizzati ad alleggerire farraginosi iter burocratici sono quanto mai necessari per evitare che le imprese si arenino in attesa di autorizzazioni impossibili, con grave danno per la loro attività ed inevitabili ripercussioni sull'economia di questo Paese”. E’ da notare come queste novità normative siano particolarmente importanti per Augusta dove si è assistito negli anni all’edificazione incontrollata di zone periferiche ed ex agricole e a lottizzazioni che hanno devastato il territorio ed hanno contribuito allo spopolamento del centro storico. Oggi, con le difficoltà economiche che hanno provocato, tra l’altro, la crisi dell’edilizia l’unico sfogo possibile per questo comparto che da lavoro a tanti muratori e da vivere alle loro famiglie è proprio quello del recupero del centro storico e del restauro delle abitazioni private, con la speranza che si operi così anche un ritorno nel paese e un ripopolamento e una riqualificazione del centro storico megarese.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  17:03:47, nella sezione ARTE,  591 letture)

locandina mutamentiInaugurata sabato 16 ottobre negli ampi locali del Convento del Ritiro in via Mirabella a Siracusa la mostra “MutaMenti”. Si tratta di una doppia personale degli artisti Giovanna Di Mauro e Giuseppe Cavalli, due artisti siciliani che hanno trovato una loro assonanza artistica che li ha convinti ad esporre insieme. MutaMenti affronta la problematica della metamorfosi esistenziale che si cela attraverso la trasformazione radicale del corpo e della materia. La Di Mauro, pittrice sortinese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, estrapola le sue figure da un contesto sociale attualissimo, mentre Cavalli, che è un artista augustano diplomato anch’egli all’Accademia di Belle Arti e che lavora a Siracusa, le fa venir fuori dalla materia con grande plasticità e con sapienza tecnica acquisita in anni di studio. Colpiscono della Di Mauro le figure di gente comune che diventano clown mediante l’applicazione di un naso rosso tipico dei pagliacci da circo. In Cavalli la forza plastica dei muscoli e dei particolari anatomici di figure inquadrate e costrette nello spazio limitato della tela, particolari pregni dell’energia e della bellezza che il corpo umano riesce ad esprimere soprattutto se interpretato magistralmente in pittura da un artista particolarmente ispirato.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  16:58:38, nella sezione CULTURA,  465 letture)

sanseverinoL'Associazione Culturale QUATTROTERZI, organizzatrice di SHORTini Film Festival, ha riconfermato Luca Sanseverino (nella foto) come direttore artistico della prestigiosa manifestazione cinematografica per l'anno 2015. Un segno di continuità che premia il lavoro di Sanseverino, forte del successo della manifestazione svoltasi ai giardini pubblici di Augusta nel mese di agosto. “ La riconferma di Sanseverino – afferma Jessica Spinelli, presidente QuattroTerzi – è avvenuta per acclamazione. Crediamo che le potenzialità del festival siano in continua ascesa grazie soprattutto al lavoro di Luca che ha saputo offrire le sue capacità imprenditoriali a servizio del gruppo. SHORTini è oggi più che mai un progetto per la città, una potenzialità che la prossima amministrazione dovrà saper abbracciare per un rilancio economico e d'immagine tesa al turismo”.

Il nuovo direttore artistico traccerà nei prossimi giorni le nuove linee guida per la prossima edizione partendo dalla location che con molta probabilità vedrà la riconferma dei giardini pubblici di Augusta. L'attaccamento al tessuto cittadino resta una priorità per Quattroterzi che oltre al festival presenterà nei prossimi giorni un ricco calendario di eventi per ampliare le offerte culturali in città.

La macchina organizzativa della prossima edizione di SHORTini è gia in moto con molteplici novità che daranno una maggiore internazionalità al festival con la partecipazione di numerosi registi stranieri. “Essere riconfermato alla direzione artistica di SHORTini – dice Luca Sanseverino – è motivo di orgoglio ma è principalmente una sfida. Ho avuto modo quest'anno di prendere coscienza dell'enorme potenzialità del cinema in un territorio come quello di Augusta. SHORTini ha un ruolo sociale non indifferente sia come momento di aggregazione sia come momento di crescita artistica e culturale. Ringrazio QuattroTerzi per avermi riconfermato in questo ruolo chiave che mi permetterà di preparare il festival per le vetrine internazionali dei prossimi mesi.”

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di Luca Raimondi (pubblicato il 20/10/2014 alle  10:19:05, nella sezione CULTURA,  1064 letture)

FOTO PRESPresso l’associazione culturale “Alchimia” di Priolo Gargallo, ho avuto ieri l’onore e il piacere di presentare a un numeroso e attento pubblico il libro di Roberto Fai dal titolo “Frammento e sistema”. Organizzato con entusiasmo e dedizione da Rosanna Caminito, che ha anche proposto un video da lei stessa realizzato su uno dei temi proposti dal libro, quello cioè dello “sradicamento”, all’incontro ha partecipato anche Arianna Zerillo, collaboratrice della rivista “INSiracusa”.

Roberto Fai, già presidente del Collegio Siciliano di Filosofia, è ideatore e promotore del Premio di Filosofia Viaggio a Siracusa. Dottore di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa” e in “Teoria e prassi della regolazione sociale nell’U. E.”, collabora con la Cattedra di Filosofia del Diritto dell’Università di Catania. I suoi interessi sono rivolti prevalentemente al campo della filosofia politica e giuridica. Ha curato, insieme a Elio Cappuccio, il volume “Figure della soggettività” (Siracusa 1985) e, con Pietro Barcellona e Fabio Ciaramelli, "Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità" (Dedalo 2007); ha inoltre pubblicato il saggio "Genealogie della globalizzazione. L’Europa a venire", Mimesis 2009, in cui ha preso in esame tutti quei processi che, a partire dalla data simbolica dell’89, anno del crollo del Muro di Berlino, hanno prosciugato il tradizionale lessico della Modernità, ponendoci in un’era del tutto nuova, in cui la democrazia, forse, come ha detto Galimberti in una sua lezione, è stata sostituita dalla retorica e in cui l’era della tecnica, in cui ci troviamo già da diversi decenni, ha raggiunto un’espansione elefantiaca.

Nel suo nuovo lavoro il filosofo siracusano prende atto della crisi dei concetti di Sovranità e di Stato, emblematici del modo sistematico di pensare le differenze individuali e di renderle organiche. Il suo è un magistrale tentativo di leggere e interpretare la realtà di oggi ripercorrendo le tappe del pensiero filosofico riguardante tematiche giuridico-politico-economiche a partire dalla nozione di Leviatano resa celebre da Hobbes fino al dubbio espresso da Heidegger riguardo la capacità della democrazia di sostenere adeguatamente l’età della tecnica. La crisi del Leviatano e quindi di una visione della società sistematica controllata e dominata dallo Stato, l’aveva del resto già prefigurata Heidegger nel 1966, con straordinaria lungimiranza.

Fai non cita molto spesso date precise: ma nell’ultimo saggio ne annota una, per lui evidentemente fatale: il 23 settembre 1966, in cui Heidegger rilasciò la sua unica intervista alla carta stampata (a Der Spiegel”, per la precisione), lanciando, a un certo punto, un dubbio sconvolgente, tanto per quell’epoca quanto per la nostra. Il dubbio cioè se la democrazia riuscirà o meno a rispondere alle esigenze dell’età della tecnica, l’età in cui ancora viviamo. Ricordo io per averlo studiato ai tempi dell’Università, – ma lo ricorda anche Fai in uno dei suoi frammenti – che Carl Schmitt in “Terra e mare” aveva ripercorso la storia dell’umanità suddividendola in due grandi fasi, la fase in cui l’uomo era tutt’uno col suo ambiente d’origine, la terra, e una fase successiva in cui l’uomo era riuscito a imporre il suo dominio anche sui mari. Dopo terra e mare l’uomo aveva infine conquistato i cieli: e ciò era stato reso possibile dal grande sviluppo della tecnica. E Schmitt, a questo punto, evocava la creazione di un nuovo sistema che potesse essere all’altezza dell’epoca della tecnica.

Era forse la democrazia questo nuovo sistema?

Heidegger scardina il bisogno di certezza dei suoi intervistatori e insinua un dubbio quasi insostenibile: “Non sono convinto che questo sistema sia la democrazia”. Attenzione, Heidegger non dice che NON è la democrazia il sistema più adeguato, ma ne mette in dubbio la funzionalità rispetto alla nuova era che si è aperta, al di là di qualunque dogmatica certezza che ancora oggi castra la nostra capacità critica e ci rende immobili, statici, di fronte a una realtà frammentata e in divenire. La tecnica mobilita tutto, tutto trasforma: come restare quindi avviluppati a un singolo statico concetto quale in questo caso quello della democrazia? Se noi andiamo a modificare la natura con la tecnica, come possiamo pensare che questo non trasformi anche concetti relativamente nuovi (se pensiamo da quanto poco tempo hanno fatto la loro apparizione negli scenari storico-filosofici) e tutti da verificare come quello di democrazia?

Quelle proposte da Fai sono quindi tappe che da un’idea di sistema ci inoltrano nell’abisso della presa di coscienza di una realtà sempre più frammentata, in cui si liquefanno nozioni apparentemente intoccabili: e il tentativo è quello di fornirci questa coppia di termini, sistema e frammento, quale “dispositivo ermeneutico” per una comprensione della contemporaneità. Ci dona la possibilità di fondare un nuovo modello di pensiero che alla liquida contemporaneità – alla nostra società aperta disseminata di individualità, non più legata a reti unitarie di significati – non si vuole però del tutto adeguare, ritenendo invece che questo nostro istinto sistematizzante è un bisogno antropologico dell’uomo occidentale. Perché dunque rinunciare a questo nostro umano istinto? Abbandonare del tutto questa meravigliosa forma di pensiero sistematico non è forse un tradire la nostra umana natura? Occorrerebbe invece cercare una nuova e diversa mediazione tra l’individuo e l’istituzione.

Il lavoro di Fai indica la strada per una ricerca tesa a ritrovare il senso del mondo in cui viviamo; il senso del nostro vivere, del nostro agire, in cui i frammenti e il sistema non dialogano, non sono più oggetto di difficili sintesi tra le istanze dell’una e dell’altra polarità, ma convivono stabilmente l’uno accanto all’altro: quello che occorre, quindi, è delineare una “forma di mediazione universale”.

Nella foto in alto, un momento della presentazione: da sinistra, Luca Raimondi, Roberto Fai, Arianna Zerillo e Rosanna Caminito

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di Redazione (pubblicato il 17/10/2014 alle  13:59:24, nella sezione CRONACA,  463 letture)

granoUn intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura e l’istituzione di un tavolo tecnico. E’ quanto chiede il deputato regionale Giambattista Coltraro, in merito alla situazione in cui versano, da troppi mesi, gli agricoltori siciliani. “Mi riferisco - spiega l’onorevole, segretario della Commissione Attività produttive dell’Ars e presidente del movimento Sal, Sviluppo, autonomia, lavoro - alle procedure per l'erogazione dei contributi comunitari, supporto necessario per il proseguimento delle attività dei coltivatori, di grano anzitutto. A mio avviso occorre che il Governo si adoperi con tempestività per verificare le motivazioni per cui enti privati incaricati dall'Agea di eseguire le procedure di verifica per l'accesso all'erogazione dei contributi, da tempo continuano a negarli con grave danno per tutto il settore agricolo. Di certo eventi spiacevoli di truffe reiterate per ottenere queste somme, che hanno fatto scattare controlli serrati, possono giustificare una scrupolosa attenzione nell'esame delle documentazioni, ma eccessive lungaggini burocratiche contribuiscono a rendere troppo complessa l'istruttoria di una pratica. Alla luce di queste considerazioni e del difficile periodo che già tutta l'economia sta attraversando ritengo necessario richiedere uno specifico intervento, specie dell'assessore all'Agricoltura, non trascurando l’eventualità di istituire un tavolo di incontro con i rappresentanti delle categorie interessate, per valutare una precisa linea di intervento”.

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di Redazione (pubblicato il 16/10/2014 alle  09:45:44, nella sezione CULTURA,  589 letture)

LOCANDINA EVENTOSi inaugura a Siracusa, oggi pomeriggio alle 18, con la presentazione del libro di Tino Vittorio “Melenzanologia. Storia e storie di identità e tradimenti” (ed. Bonanno), la nuova gestione del caffè letterario “Biblios”, in via del Consiglio Reginale, nel centro storico di Ortigia. I nuovi proprietari sono Paola Tusa e Paolo Mastrangelo, “lettrice appassionata e teinomane” lei, “amante del cinema del buon vino lui” (così si presentano sul sito http://www.biblioscafe.it/) e il loro intento è quello di surriscaldare il clima culturale siracusano accostando all’attività di libreria, caffetteria, sala da thé e vineria, un’intensa programmazione di presentazioni editoriali, letture teatrali, mostre, concerti, dj set e laboratori di varia natur.

Si comincia dunque con una presentazione: il libro di Tino Vittorio, docente di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, è “una raccolta di recensioni e saggi, pensati in tempi diversi, che illustrano la vegetalità dell'identità, la sua disumanità o umanità al grado zero dell'ortolanità”: ne discuteranno, insieme all’autore, Roberto Fai ed Elio Cappuccio del Collegio Siciliano di Filosofia, e Gianfranco Damico, consulente e formatore.

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di Redazione (pubblicato il 16/10/2014 alle  09:39:09, nella sezione CRONACA,  550 letture)

Il Comune di Melilli ad oggi è carente di una postazione del 118, pertanto in caso di malore di un cittadino l’ambulanza deve arrivare da Siracusa o da Augusta e poi tornare indietro con un allungamento dei tempi di intervento che può rappresentare la differenza tra vivere e morire, per esempio per un infartuato. Il deputato regionale Giambattista Coltraro si sta impegnando per dotare il Comune di Melilli di una postazione del 118. Coltraro, segretario della commissione Attività produttive dell’Ars e presidente del movimento Sal, “Sviluppo, autonomia, lavoro”, dopo diverse istanze presentate all'assessorato regionale della Salute, ha chiesto e ottenuto un’audizione in commissione Servizi sociali e sanitari, in programma la prossima settimana. All'appuntamento parteciperanno anche il coordinatore Sal di Melilli, Andrea Castelli, il responsabile del Coordinamento cittadino per il 118, Vincenzo Girgenti e il responsabile provinciale della sanità di Sal, Francesco Ossino che, assieme a Giambattista Coltraro, da tempo si adoperano per raggiungere questo importante traguardo. “La nostra – sottolinea il deputato regionale – è una battaglia di civiltà. La mancanza di una postazione del 118 a Melilli è un problema reale che ogni giorno mette seriamente in pericolo la vita delle persone che, in caso di incidenti o malori, sono costrette ad aspettare per tanto, troppo tempo, un’ambulanza. E una simile situazione può anche avere tragiche conseguenze. Per questo non ci fermeremo fin quando non otterremo un servizio a nostro avviso indispensabile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2014 alle  13:37:22, nella sezione ARTE,  838 letture)

totuccio miceliBellissima mostra inaugurata venerdì 10 ottobre presso la Galleria Spazio Trenta di Siracusa, fortemente voluta dalla titolare Mariola Tortorici. Si tratta di una vera e propria retrospettiva che permette di apprezzare le opere di un artista, Totuccio Miceli, che è stato anche docente dell’Istituto d’Arte di Siracusa, insegnando decorazione pittorica dal 1957 al 1986. Opere le sue realizzate in un ampio arco temporale e, conseguentemente, con tecniche le più varie ma che conservano tutte una unità stilistica e una creatività cromatica, frutto ambedue di una ispirazione stimolata dalla natura, sia che si concretizzi in nature morte realizzate in pitture o in sculture di sovrumano realismo, sia che diano interpretazione alle profondità marine con i suoi “acquari” realizzati in plexiglas trasparente e colorato, con l’utilizzo di resine e di materiali vari, tra cui foglie d’oro zecchino e d’argento. Miceli, che ha oramai raggiunto una certa età ma è ancora pieno di energie fisiche e creative, vive oggi a Sortino, paese montano dove si dedica non solo all’attività artistica ma anche alla coltivazione della terra.

Uomo che ha amato il mare e le sue profondità, appassionato frequentatore di fondali marini e grande conoscitore delle varie specie animali sottomarine, di lui ha scritto Giovanna Marino: “Totuccio Miceli ha avuto la capacità, possedendone le qualità, di ricreare a suo modo la bellezza della ricca natura terrestre vivificata dal respiro dei colori e della luce solare, che ne accende i toni sapientemente architettati, come pure le meraviglie del profondo blu del mare con i pesci iridescenti e le fantastiche piante, le quali costituiscono atmosfere meravigliose nel brivido del linguaggio delle correnti che segnano il movimento degli esseri viventi marini”.

La mostra resterà aperta dal 10 al 25 ottobre 2014 dalle 18:00 alle 21:00 da martedì a domenica.

(nella foto: da sin. Raimondo Raimondi, Mariola Tortorici, Totuccio Miceli)

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  16:09:07, nella sezione CRONACA,  540 letture)

Decisa presa di posizione di Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive all’Ars, sulla problematica delle Camere di Commercio. “Le nuove disposizioni – scrive in una nota - del governo nazionale sulle Camere di Commercio, se applicate in Sicilia, più che riorganizzare le strutture le porteranno al collasso: il governo regionale intervenga immediatamente e impugni di fronte alla Corte costituzionale l’art.28 del d.l. n. 90 del 2014 se vuole mettere al riparo il sistema camerale siciliano dal dissesto finanziario e dal caos funzionale. Al tempo stesso è necessario avviare un dialogo fra la Sicilia e il governo nazionale sul futuro assetto delle Camere di Commercio. Le disposizioni dettate da Roma determineranno uno svuotamento delle funzioni delle Camere di Commercio, che per loro stessa natura dovrebbero invece essere vicine e legate al territorio e alle realtà produttive. Se le nuove norme venissero applicate nella nostra isola, alcune delle principali funzioni verrebbero trasferite al Ministero. Altri effetti a catena ricadrebbero sul personale, sia su quello in quiescenza che su quello in attività dal momento che le norme nazionali non solo svuotano il sistema camerale, ma determinano una grave incertezza finanziaria che, unita alla crisi del sistema produttivo siciliano e al conseguente minor introito diretto da parte delle imprese, rischia di portare le strutture in breve tempo al collasso». Marziano conclude riferendo come questa situazione sia stata analizzata in commissione Attività produttive dove sono state raccolte le preoccupazioni del mondo imprenditoriale siciliano. Chiede quindi al governo regionale di intervenire immediatamente presso la Corte Costituzionale e impugnare una norma che, non tenendo conto della peculiarità del nostro mondo produttivo e del nostro territorio, soffocherebbe il sistema camerale in Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  15:06:31, nella sezione ARTE,  1159 letture)

ribaudoIn questi giorni a Brucoli, ridente borgo marinaro, si può incontrare nuovamente Vittorio Ribaudo, pittore che ha attraversato la storia di Augusta dagli anni 70 ad oggi, le cui opere si trovano dappertutto nella cittadina megarese in collezioni pubbliche e private. Nel 2007 il pittore realizzò oltre quaranta murales nelle vie di Brucoli coinvolgendo i residenti e abbellendo i muri delle case con immagini colorate, per lo più scene di vita quotidiana di pescatori, scorci del castello e dell'Etna, del mare e della baia caratteristica, i cosiddetti fiordi di Brucoli. Da allora questi affreschi sono stati ammirati da migliaia di turisti e hanno contribuito a rivalutare il territorio. Questi murales, però, lasciati da anni senza manutenzione, in balia delle intemperie, della pioggia e del sole, presentano oggi evidenti segni di usura, rischiando di sbiadire e scomparire. Il Comune non ha mai preso l'iniziativa di curarli e restaurarli, anzi non ha neanche riconosciuto il loro valore artistico e decorativo se è vero, come sostiene Ribaudo, che a lui devono ancora essere corrisposti 2000 euro per l’acquisto di volumi regolarmente consegnati e riguardanti la vita del pittore tennista. Così il maestro Ribaudo ha cercato di trovare un aiuto economico privato per il restauro, ma, non avendo ricevuto risposte, trovando tutte le porte chiuse, ha deciso di ripristinare gli affreschi a sue spese, nella speranza di attirare l'attenzione per sensibilizzare gli enti locali a sostenerlo in quest'opera di conservazione. Così in questi giorni lo si può vedere a Brucoli, accinto alla encomiabile impresa di restaurare e valorizzare le sue stesse opere che altrimenti andrebbero perdute. Il tutto gratuitamente, col solo fine di lasciare un segno tangibile della sua presenza, nella speranza che qualcun’altro possa interessarsi alla conservazione delle sue opere anche in futuro, magari quando, tra cento anni gli auguriamo, il maestro Ribaudo non ci sarà più.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  11:22:38, nella sezione EVENTI,  669 letture)

paola maugeriPaola Maugeri (a sinistra con il direttore di "Diorama") nel suo nuovo libro “Las Vegans” edito da Mondadori ci insegna a vivere a basso impatto e mangiare in modo più sano. E a chi le dice “ma se non mangi carne, pesce, uova ma allura chi campi a fari?” lei risponde col suo bel sorriso che si possono preparare piatti gustosi senza proteine animali e racconta al pubblico ristretto, riunito sotto la copertura dell’antico mercato di Augusta venerdì pomeriggio 10 ottobre, l’esperienza che l’ha portata a scrivere il suo ultimo libro. Paola Maugeri, catanese oggi trapiantata a Milano, brava giornalista musicale impegnata in programmi tv e radio, vj di successo qualche anno fa, nella sua conversazione con Michela Italia (entrambe nella foto a destra) ha voluto dimostrare che non serve vivere nello spreco per essere felici e che uno stile di vita ecologico, caratterizzata da un’alimentazione meno inquinante per il pianeta e più rispettosa degli animali, è possibile. MAUGERI ITALIALei ha vissuto gli ultimi venti anni riducendo al massimo tutti i consumi: ha acquistato solo frutta e verdura di stagione proveniente da filiera corta a chilometro zero, ha staccato il contatore e ha cenato con tutta la famiglia rigorosamente a lume di candela, ha lasciato a casa l’auto e ha riesumato la bici dalla soffitta, ha preso in mano il trapano e ha costruito una compostiera da balcone per non buttare nella spazzatura nemmeno un torsolo di mela. La Maugeri ha raccontato che molti dei comportamenti adottati fanno oramai parte della sua vita divisa tra l’amore per la musica a quella per l’ambiente e per gli animali. Oggi con questo libro di ricette vegane vuole dimostrare a tutti che si possono realizzare piatti gustosi e appagare il palato anche senza consumare proteine animali, fonte ormai riconosciuta di elementi cancerogeni e dannosi per la salute. L’evento è stato organizzato dalla Libreria Mondadori di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 10/10/2014 alle  14:34:06, nella sezione CRONACA,  590 letture)

matrimonio gaySi è tenuto presso l'ufficio mobilità e trasporti del comune di Siracusa il 9 ottobre l'incontro fra Il Presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini, la psicologa referente Arcigay, Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini e gli Assessori Silvana Gambuzza (Pari opportunità) e Valeria Troia (Politiche scolastiche).

Al centro del dibattito con l'Assessore Silvana Gambuzza la mozione presentata da Arcigay per la trascrizione dei matrimoni all'estero fra persone dello stesso sesso, tema sul quale il ministro dell'interno Alfano ha inviato una circolare ai prefetti per impedire la trascrizione al comune, circolare cui diversi sindaci hanno disubbidito.

Il Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo ha dato parere positivo alla proposta avanzata da Arcigay di trascrivere anche a Siracusa i matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso. L'Assessore Silvana Gambuzza ha fatto sua la proposta che presenterà al Comune di Siracusa facendosi portavoce dei diritti civili.

La riunione è proseguita con la presentazione del Progetto Scuola di Arcigay all'Assessore alle politiche scolastiche Valeria Troia, progetto suddiviso in più parti. La prima rivolta alle quinte elementari/prima media dal nome "L'altro da me" che verterà sull'eguaglianza. La seconda rivolta alle scuole superiori dal nome “Scuola arcobaleno”, che verterà sul pregiudizio e sull'orientamento sessuale e di genere.

Ha dichiarato il Presidente Arcigay di Siracusa Armando Caravini: “La nostra città grazie a questa amministrazione sarà portavoce e promotrice di uguaglianza e diritti civili sia nelle scuole che nelle istituzioni. Anche da Siracusa daremo una spinta epocale per fare in modo che lo stato finalmente legiferi sulle unioni omosessuali colmando questo grave vuoto giuridico”.

(Nella foto da sinistra verso destra: dott.ssa Zaccagnini, assessore Silvana Gambuzza, Valeria Troia e Armando Caravini)

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 08/10/2014 alle  16:50:24, nella sezione LIBRI,  888 letture)

FRANCESCOFrancesco di Enrico Miglino (Ediciones Baleares) è un romanzo breve, uscito soltanto in e-book, che si legge con rapidità e trasporto, anche se è dotato di struttura risulta ermetica e racconta una storia si presta a molteplici interpretazioni. Romanzo breve e non racconto lungo, anche se stiamo parlando di una narrazione di 40 cartelle, perché la struttura a capitoli e le diverse sottotrame fanno propendere per tale classificazione. Francesco è una storia d’amore, per meglio dire di disamore, perché racconta la fine di un rapporto, in un’atmosfera sognante e decadente, tra suggestive descrizioni di paesaggi e coinvolgenti stati d’animo che si fondono con il racconto. Hector, il protagonista sogna di ritrovare Francesco, un grande amico del passato, identificandolo nelle sembianze di una donna che compareimprovvisamente, proprio mentre Irene, la sua compagna, lo sta tradendo con un collega di lavoro. Il lettore si trova di fronte a un dubbio inquietante: Francesco è soltanto un sogno, oppure è fantastica realtà della nuova vita di Hector? Francesco è un fantasma prodotto dalle ceneri della solitudine, una presenza ectoplasmatica, una finzione della mente che nasconde il corpo di una donna? Forse un po’ di tutto questo. Forse Francesco è soltanto un modo per mascherare solitudine e depressione del protagonista che sta vivendo un tragico abbandono. La vita cambia, un poco ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo; i sentimenti si modificano, le situazioni non rimangono immutabili. E nel cambiamento della vita di Hector c’è posto ancora una volta per una amico - amante di nome Francesco, ma soprattutto per tanta solitudine. Consigliato, anche per chi non ama leggere gli e-book, perché lo stile è talmente scorrevole e piano che si arriva in fondo in poco meno di un’ora.

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