Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 17/12/2014 alle  19:48:50, nella sezione ARTE,  619 letture)

Il 19 dicembre si inaugura presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia "Incontrarte", mostra delle opere (8 per ciascuno) di cinque validissimi artisti. Sarà il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi ad introdurre l’evento affidando poi la presentazione dei singoli artisti e delle loro opere al semiologo Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Parteciperanno alla mostra con le loro opere, oltre all’ideatrice Adele Caruso, Paolo Carnemolla, Giovanna Trefiletti, Federica Mangiafico e Salvatore Zito. L’evento gode di vari patrocini: il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio e durante questo periodo si terranno nel Convento del Ritiro vari incontri culturali a tema, che vedranno avvicendarsi personalità di spicco siracusane che dibatteranno su temi culturali. Il 22 dicembre alle 18,00 una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti. Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale e un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2014 alle  11:32:45, nella sezione EVENTI,  871 letture)

giordaniMarcello Giordani (nella foto a sinistra) può dichiararsi soddisfatto: la sua Augusta ha risposto massicciamente all’invito di partecipare alla serata di beneficienza svoltasi domenica 14 dicembre nella sala Cannata del teatro Città della Notte, dove si è tenuto il concerto di Natale "Marcello Giordani and Friends". Tutto esaurito, riempiti gli oltre mille posti realizzando un incasso destinato ad associazioni benefiche che operano sul territorio: Buon Samaritano (mensa sociale per indigenti), Progetto Icaro (associazione culturale per ragazzi diversamente abili), Caritas parrocchiale Santa Lucia e ADS Nuova Augusta (associazione sportiva per ragazzi disabili). Presentata dalla bella e bravissima Michela Italia (nella foto a destra) la serata ha visto l’esibizione accanto a Marcello Giordani dei suoi “friends”, le soprano Mariella Arghiracopulos, Noemi Muschetti, Marika Terranova, Veronica Cardullo, i tenori Aldo Platania e Luigi Di Bella, il baritono Giovanni Di Mare e i giovani cantanti dell’Accademia Yap: Corrada Fuga, Linda Rogasi, Sarah Marturana, Sebastiano Lopes e Marco Zarbano accompagnati dalla Corale “Euterpe” di Augusta diretta da Rosy Messina. Gli artisti erano valorizzati dalle musiche eseguite dall’Orchestra Filarmonica Belliniana diretta dal maestro Antonino Manuli. Il concerto natalizio ha visto eseguire brani di opere liriche, brani della tradizione partenopea, brani natalizi e un gran finale con "Vincerò" e il “Libiamo” della Vedova Allegra. Entusiastici applausi a scena aperta hanno sottolineato il gradimento del pubblico al tradizionale concerto natalizio e Marcello Giordani ha fatto vedere la sua soddisfatta commozione per la straordinaria partecipazione di popolo.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2014 alle  10:43:55, nella sezione CRONACA,  594 letture)

Quest’anno i Club Service di Augusta, Rotary, Lyons, Kiwanis, Inner Wheel e Fidapa, nel quadro dei singoli programmi di “Servizio” rivolti alla Comunità, quale, ad esempio, la raccolta alimentare effettuata sabato 13 dicembre, hanno aderito molto volentieri alla proposta dei Commissari straordinari del Comune di Augusta, di addobbare col classico simbolo natalizio dell’albero di natale, piazza Duomo e piazza Fontana in paese e piazza S. Nicola a Brucoli. Tutti i Club si sono trovati unanimi nel voler coinvolgere anche le scolaresche, affinché alunni e famiglie si sentissero parte fondamentale di questa valida iniziativa e l’intera città, non solo i Club Service, la sentisse sua. Hanno aderito gli studenti degli Istituti comprensivi “Principe di Napoli”, che hanno addobbato l’albero di piazza Duomo; il “Domenico Costa” ed il “Salvatore Todaro”, che hanno addobbato l’albero piacevolmente inusuale di piazza Fontana; gli studenti dell’ “Orso Mario Corbino” hanno addobbato l’albero di Brucoli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Grazie alla sapiente direzione dei docenti, tutti gli allievi hanno realizzato gli addobbi in materiale riciclato, per mandare un messaggio di coscienza ecologica alla Città. L’Amministrazione Comunale è sempre stata tenuta informata sui relativi progetti esecutivi nel corso di svariate riunioni proficuamente produttive, fornendo la massima collaborazione e disponibilità, per quanto di loro pertinenza. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che si sono spesi per far si che questo “triprogetto” si potesse realizzare ed in particolare modo ai tecnici comunali e all’Associazione Officina Teatrale di Augusta che ha fornito, in via del tutto gratuita, un mezzo munito di cestello tramite il quale è stato possibile espletare l’attività di addobbo degli alberi natalizi.

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di Redazione (pubblicato il 13/12/2014 alle  20:13:49, nella sezione CULTURA,  502 letture)

orlando meloniMartedì 16 dicembre alle ore 18 il caffè letterario Biblios Cafè di Siracusa (via del Consiglio Reginale, 11) ospiterà la prima tappa di un viaggio alla scoperta dell'editoria indipendente italiana, che ci porterà a conoscere marchi editoriali poco noti, ma di alto valore letterario. A fare da apripista sarà Del Vecchio Editore, giovane e vivace realtà del panorama culturale italiano: lo scrittore Angelo Orlando Meloni leggerà alcuni brani tratti dai suoi lavori pubblicati con Del Vecchio, Io non ci volevo venire qui e Cosa vuoi fare da grande, raccontandoci la sua esperienza con l'editore, mentre l'attore Massimo Tuccitto leggerà alcuni passi dalle ultime pubblicazioni di casa Del Vecchio. Io non ci volevo venire qui è l’autobiografia immaginaria – in chiave comica – di una persona priva di qualsiasi talentaccio, che vorrebbe vivere una vita tranquilla e che cercherà con tutte le sue forze di fuggire dalle sirene dell’arte. Una rassegna di episodi dissacranti, che si evolve non solo come un esilarante manuale per la conquista della felicità, ma diventa un vero e proprio romanzo di (de)formazione. Scritto insieme a Ivan Baio, Cosa vuoi fare da grande, tragicommedia sul futuro dell'istruzione italiana, è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia, lasciandoci alla fine sbalorditi di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci.

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di Redazione (pubblicato il 13/12/2014 alle  19:39:14, nella sezione EVENTI,  603 letture)

conf1Fantastica serata venerdì 12 dicembre presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati dove ha avuto luogo, alla presenza di un folto pubblico e di varie autorità (ivi compreso il Sindaco del comune etneo), il Gran Galà “Premio alla Carriera ConfCulture 2014”. Presentato dal frizzante Mario Fusari affiancato da due graziose collaboratrici si sono susseguiti sul palco i premiati, selezionati da un’apposita commissione istituita da ConfCulture: il ballerino classico e coreografo Giuseppe Bonanno, il vulcanologo Alessandro Bonforte, l’editore Giuseppe Campo, il cantante Mino Cassano, che ha dato luogo con la sua bella voce a un momento di spettacolo sulle note di “My way”, lo storiografo Giuseppe Di Bella, autore di un libro sul carretto siciliano che è stato donato a tutti i premiati, il giovane regista Alberto Marinaro, il promoter sportivo Salvatore Marletta, il critico d’arte Raimondo Raimondi premiato anche come scrittore di poesia e narrativa, i maestri di tango argentino Salvo Romano e Carla Paduano, che si sono esibiti in due appassionate figurazioni di ballo, il musicista Stefano Sanfilippo e la bella e brava pittrice Grazia Trovato, che ha esposto sul palco alcune delle sue opere ispirate agli antichi mestieri.

La serata ha registrato il gemellaggio con Telethon, l’iniziativa di raccolta fondi destinati alla ricerca sulle malattie genetiche rare, sicché tutti i premiati hanno indossato la sciarpa bianca simbolo della manifestazione di beneficienza in corso durante questa settimana in tutta Italia ed in televisione sulle reti Rai. Felici gli organizzatori Giuseppe Campo, presidente di ConfCulture, e Biagio Sciacca, infaticabile segretario, per la riuscita di questo primo evento cui ne seguiranno tanti altri. Il premio a Raimondo Raimondi è stato consegnato dal dottor Enzo Stroscio, General Director della nota rivista Globus Magazine, network che comprende anche Radio e Web Television. Premio alla Solidarietà alla Comunità di S. Egidio di Catania e Premio alla Memoria allo scomparso editore Carmelo Pitrolino. In conclusione della serata è stato proiettato il film breve di Alessandro Marinaro “Buongiorno signor Bellavista”. Biagio Sciacca ha ricordato infine come ConfCulture associ molteplici soggetti tra regioni, comuni, consorzi, fondazioni, istituzioni e associazioni, attivi nell’ambito dei servizi per l'arte, la cultura, il turismo, lo spettacolo, lo sport e il tempo libero, con i quali promuove lo sviluppo del settore e la crescita dell’efficienza e della qualità dei servizi.

 

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di Redazione (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:08:39, nella sezione LIBRI,  648 letture)

10 DICEMBREMercoledi 10 dicembre alle 19, prima presentazione siracusana del romanzo “Tutto quell’amore disperso” di Luca Raimondi, appena uscito per le toscane Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Ad organizzare l’evento, l’associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri, in collaborazione con Nuova Acropoli, nella cui sede, in viale Tunisi 16, si terrà l’incontro con lo scrittore siracusano, reduce dagli ottimi riscontri ricevuti dal precedente “Se avessi previsto tutto questo”, il cui protagonista, il tormentato e tragicomico universitario Carlo Piras, torna anche in quest’altra nuova opera. In questo caso i toni si fanno meno grotteschi e più sentimentali, a causa soprattutto di un personaggio, Sofia, una ex da riconquistare a tutti i costi dopo aver capito, attraverso un lungo calvario, che molto probabilmente era proprio lei la ragazza giusta. All’incontro parteciperanno, oltre naturalmente all’autore e a Sergio Pillitteri, anche il presidente di Nuova Acropoli, Elga Daniele, la docente Ismenia Amari, il giornalista Carmelo Miduri, e la cantautrice Adriana Spuria, anche a voler sottolineare l’importanza dei riferimenti musicali del romanzo, pieno di citazioni di famosi brani prevalentemente del 1998, anno in cui si svolge il nuovo capitolo del romanzo di formazione di Raimondi.

Luca Raimondi, lo ricordiamo, ha esordito giovanissimo grazie alle Edizioni Dell’Ariete, proponendo i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998) e tornando successivamente alla narrativa con “Marenigma” (Aracne, 2009), con il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (Melino Nerella, 2009) e con quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, edito dalle Edizioni Il Foglio, è del 2013. È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano”, nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve” (Sampognaro & Pupi, 2005). Una curiosità: le sue pubblicazioni hanno goduto dell’appoggio di illustri prefatori, da Alessandro Quasimodo ad Andrea G. Pinketts, da Eraldo Baldini a Roberto Alajmo, fino al prolifico Gianluca Morozzi, che apre le danze di quest’ultimo volume scrivendo, tra l’altro: “Un perfetto, equilibrato mix di musica di classe e donne complicate. La migliore combinazione del mondo, dopo vodka e martini”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:00:55, nella sezione ARTE,  1083 letture)

Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo ne 1953, appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane. Nel 1972 si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, completando gli studi nel 1978. Rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono anni durissimi nei quali la sopravvivenza è assicurata dall’appoggio di pochi amici appassionati d’arte e di piccoli collezionisti. Anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo linguaggio pittorico. Nell’86 la sua prima mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale fa conoscenza con lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”. L’anno dopo si trasferisce a Roma dove lavorerà come Docente Ordinario di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 2002 la Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con la mostra antologica “La luce è la luce è la luce” e nel 2007 presenta la retrospettiva “La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007” allestita al Convento del Carmine di Marsala, voluta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte Contemporanea “Città di Marsala”. Nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54 Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale. Lo incontro negli eleganti locali della Catania Art Gallery di via S. Michele a Catania e subito mi colpiscono i suoi quadri grandi e impegnati, che nell’azzurro del cielo e del mare ripropongono la metafisica della luce, il fascino dell’assenza, lo spessore della memoria. Reitera il tema del mare in varie composizioni, con le memorie di terre natie che inquadra nello spazio definito di vecchie finestre. Sono interni i suoi paesaggi, anzi interni sommati ad esterni, sono fondali del teatro della vita, sono scene architettonicamente delineate dove spesso aleggia un’assenza di umane forme, fatta eccezione per alcune modelle femminili così carezzate, amate, raffigurate sulle tele, immerse in una languida atmosfera, in spazi pur risolti con geometrica severità, illuminati dalle luci inquietanti e lunari di una notte mediterranea. L’occhio dello spettatore osserva così un frammento di universo, e rimane inchiodato nel tempo fermo della superficie della tela. In certi quadri l’atmosfera ricorda le opere di De Chirico ma non nella coloristica, quella è inequivocabilmente sua, impastata nei cromatismi della memoria del siciliano di Mazara. Una volta lo stesso Modica ha scritto: “La realtà che viaggia dal qui presente alla sua rifrazione speculare per poi ritornare a noi acquista il fascino del viaggio e del percorso (la realtà ci viene restituita attraverso l’avventura del tempo e lo spiazzamento della rifrazione)...”. Ecco il fascino della sua pittura: somma di visioni, ma anche sottrazione e assenza. I paesaggi ci sono familiari eppure sono frutto della sua fantasia o forse della sua memoria, quadri a volte monumentali ci avvolgono con la purezza dei colori, la bravura della tecnica, ma ancor più con la poesia del mistero e della tensione enigmatica di un autore che ha molto dentro di se, un mondo fantastico e onirico da comunicare a tutti noi.

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di Redazione (pubblicato il 09/12/2014 alle  18:13:15, nella sezione cronaca,  531 letture)

sindaco pachino«Un Tavolo permanente delle politiche sociali, per dare risposte alle crescenti forme di povertà». Ad istituirlo è stato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno (nella foto), dopo un confronto con l’assessore al Welfare, Carmelo Piccione, con le realtà associative locali di volontariato, terziario, sindacati e le Chiese della città. «L’obiettivo – ha dichiarato il primo cittadino - è di formulare proposte, condividere ed individuare soluzioni per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, oltre alla cogestione delle risorse in modo partecipato. Bisogna prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di disabilità economica, di bisogno e di disagio individuale e familiare». Le funzioni del Tavolo sono di dare pareri sulle proposte di natura programmatica inerenti le politiche sociali, la concertazione sulle risorse economiche destinate al Welfare locale, la verifica dei servizi erogati e dell’attuazione del Piano regolatore sociale, migliorare il sistema di informazione dell’amministrazione per dare risposte più chiare e promuovere le attività del Comune in materia di politiche sociali. Il Tavolo permanente, che è uno dei punti del programma amministrativo, è stato istituito la settimana scorsa con apposita determina sindacale e in questi giorni si stanno formalizzando le adesioni mediante la stipula di apposito protocollo di intesa con il Comune. «Un moderno sistema del Welfare – ha detto il sindaco - è condizione indispensabile per realizzare uno sviluppo che favorisca la crescita del benessere collettivo e l’eseguibilità dei diritti sociali dei cittadini».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/12/2014 alle  17:55:02, nella sezione ARTE,  1017 letture)

mazzagliaHo rincontrato Pina Mazzaglia, nota pittrice catanese, collega giornalista, durante l’inaugurazione di una manifestazione culturale la sera di domenica 7 dicembre presso il locale “I Brillanti”, nel centro storico di Catania, dove esponeva le sue ultime opere che si distaccano dalla produzione precedente, marcatamente figurativa, per affrontare una tematica informale basata sul colore e sull’innesto originale di fibre vegetali ricavate dalle piante siciliane più tipiche. Artista, giornalista, scrittrice e direttore del periodico catanese “L’Editoriale”, che purtroppo ha oggi chiuso la sua redazione, come oramai troppo spesso succede ai giornali cartacei, uccisi dalla crisi e soppiantati dai siti on line, la Mazzaglia mantiene anche in questo suo “periodo astratto” le qualità cromatiche e la sapienza tecnica che hanno sempre contraddistinto i suoi lavori. Per questa artista dipingere è stato sempre un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che le ha concesso di esprimere al meglio se stessa. La sua pittura precedente ha ripercorso i sentieri della pop-art americana, rifacendosi a Andy Warhol, ai manifesti pubblicitari, ai fumetti, alla grande cartellonistica, con una tematica precisa che è quella del sottile erotismo, della femminilità espressa senza falsi pudori, anzi col coraggio di comunicare le proprie sensazioni in un formidabile affresco che diventa emblema di un’epoca, nella quale, finalmente, la donna ha potuto conquistare una propria autonomia di pensiero, affrancata dal ruolo riduttivo di casalinga, e una sofferta libertà di espressione.

Oggi, approdata all’informale, evoca una pittura straordinaria, vivace e squillante nei colori. La parte plastica e quella fortemente cromatica si fondono nei suoi lavori che sono un esempio di come la sensibilità femminile riesca a tirar fuori dalla “normalità” la magica essenza dell’arte. In queste immagini sulle tele, sia di grandi dimensioni come nei piccoli e deliziosi miniquadri, paesaggi informali nei quali regnano equilibrio spirituale e delizia dei sensi, riuscendo l’artista, con un unico gesto compositivo, a trasformare le immagini in musica e le note della vita in parole di autentica poesia.

Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che dà forza e profondità all’insieme, inventando affascinanti forme che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Di lei hanno scritto i più apprezzati critici d’arte. Ha tenuto varie personali e collettive, ricordiamo una prestigiosa mostra a Taormina nel Palazzo Duchi di S. Stefano nel 2010 e un’altra alla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania nel 2012 dal titolo “Tempoquattroquarti”.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:47:10, nella sezione CRONACA,  532 letture)

PREMIO TYCHEConferenza stampa di presentazione del 4° Premio Tiche 2014, martedì 9 Dicembre alle ore 10.00, presso l'auditorium dell'istituto comprensivo "Nino Martoglio" di via Monsignor Caracciolo. Saranno presenti la dirigente dell'Istituto Martoglio Prof.ssa Giusy Aprile il presidente dell'associazione culturale promotrice della manifestazione "Per la città che vorrei" dott. Sergio Pillitteri, nonché il presidente della commissione giudicatrice del Premio, lo scrittore Luca Raimondi. Saranno presenti anche i diversi partner dell'iniziativa e le associazioni culturali partecipanti all'evento. La premiazione si svolgerà giovedi 11 dicembre, sempre presso l'Istituto Martoglio.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:35:53, nella sezione LIBRI,  919 letture)

GOOD FOOD"Good food in good event" è un evento domenicale gratuito tra gusto, cultura e musica giunto al secondo appuntamento, organizzato da 95Cento e Unieventi. Oggi, presso I Brillanti (via Romeo, 11 – Catania), sarà ospite lo scrittore siracusano Luca Raimondi che presenterà il suo nuovo romanzo "Tutto quell'amore disperso".

Un'occasione per seguire un percorso di esplorazione del territorio, con le sue materie prime, le produzioni enogastronomiche, le eccellenze grandi o piccole, internazionali o locali, rielaborate da grandi chef, ma anche scoprire un romanzo anch'esso ancorato alla Sicilia, ambientato nell'ateneo catanese degli anni '90. L'incontro sarà moderato da Nello Pappalardo e e dal giovane Marco Fallanca. A seguire, un aperitivo “natalizio” offerto da I Brillanti con specialità gastronomiche e “Dolce & bollicine": crispelle di riso al miele e bollicine con il Prosecco in Valdobbiadene. In mostra anche le espressioni pittoriche di Pina Mazzaglia, artista che prende in esame il simbolo del fuoco, segno di purificazione e di alleanza attraverso lo studio profondo dei paesaggi vulcanici della sua Etna. Infine, il suggestivo cortile de I Brillanti ospiterà anche la presentazione del progetto corale "Power gospel and musical" diretto dal maestro Marco Ravalli, vocal coach e direttore vocale a Catania Aidm, Lentini Smul (scuola musicale leontina ) e Acireale (Dimensione danza). 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:04:04, nella sezione ARTE,  832 letture)

orfeoUna bella retrospettiva delle opere di Orfeo, pittore improvvisamente scomparso qualche anno fa, è stata inaugurata il 5 dicembre presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa, fortemente voluta dalla famiglia Bastianini. Nell’occasione a cura di Edda Cancellieri è stato presentato il libro autobiografico “Orfeo, trascrizione dei racconti”, Morrone Editore. Orfeo Bastianini era nato a Viterbo ma per molti ha vissuto e operato a Siracusa, nel suo studio di Ortigia, l’isola che era diventata motivo di ispirazione per i suoi dipinti di natura essenzialmente paesaggistica. orfeo2Negli acquerelli, nella pittura ad olio e nelle singolari tecniche miste Orfeo rappresentava angoli e scorci di Ortigia con una sapienza tecnica estrema di stampo impressionista. Autodidatta ma dotato di un eccellente senso della prospettiva egli riusciva a cogliere la luce che penetra negli stretti vicoli, quei raggi di sole che spezzano l’ombra umida delle antiche pietre e ad orfeo13umanizzare le architetture con la presenza-assenza di personaggi la cui vita si immaginava nei panni stesi, nelle scritte graffite sui muri, nelle sedie impagliate davanti agli usci delle case, nei palloni colorati e nei giocattoli abbandonati sul selciato. Conoscevo Orfeo da almeno trent’anni, dapprima ad Augusta, poi a Siracusa dove ambedue avevamo scelto di vivere, un grande amico, uno sportivo appassionato, un ottimo pittore che poco prima di morire mi aveva partecipato la sua decisione di preparare una grande retrospettiva, quasi a tirar le somme di una carriera ricca di soddisfazioni. La sua scomparsa discreta e prematura non gliene ha dato il tempo. Ma ora anche se postuma arriva questa mostra organizzata con amore dal figlio Silverio, architetto, nel ricordo di un grande uomo e grande artista.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:01:17, nella sezione CRONACA,  558 letture)

pantalicaIn merito ai ritardi per gli interventi di valorizzazione e fruizione del sito di Pantalica e della Valle dell'Anapo l'On. Nicola Bono, già presidente della Provincia Regionale di Siracusa, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ”Sta suscitando un certo allarme il blocco delle gare per l'utilizzo di circa 1.200.000 Euro, e cioè di circa un terzo delle risorse messe a disposizione dall'UE per opere di restauro e acquisto di “trenini gommati” per la valorizzazione del sito di Pantalica, al punto che, il prossimo 13 dicembre, è stato indetto un summit tra le varie autorità competenti. Ma se c'è una prima evidente grave mancanza è proprio l'inesistenza di dialogo tra i vari soggetti istituzionali interessati e l'assenza di un progetto di gestione, che invece avrebbe dovuto essere l'atto propedeutico all'assunzione di qualsiasi strategia, certamente prima della elaborazione dei progetti di valorizzazione e fruizione. Infatti, di questi si sa che sarebbero stati sottoposti alla verifica di fattibilità dei piani di programmazione turistica, ma non si sa se siano dotati o meno di tutte le autorizzazioni previste dalla legge per la loro effettiva messa in opera. Anzi, a tal proposito, pare ci sia più di un fondato dubbio. Ad esempio il progetto dell'interramento di tubazioni dell'acqua, sembra per l'alimentazione di un inedito sistema pubblico potabile costituito da fontanelle da realizzare lungo il corso della vecchia ferrovia, a tutt'oggi non è assolutamente certo che una volta realizzato potrà essere attivato, poiché non c'è nessuna notizia circa l'effettivo avvio di una pratica per l'ottenimento da parte del Genio Civile della necessaria autorizzazione a disporre dell'acqua per alimentarlo. La stessa cosa potrebbe verificarsi anche per l'acquisto dei trenini gommati, perché rientranti tra le risorse per le quali non sono ancora state predisposte le gare. Infatti, in merito all'utilizzo dei trenini, non risulta a tutt'oggi che siano mai stati effettuati seri controlli sulla sicurezza del percorso dell'ex ferrovia, dismesso da oltre 60 anni e conseguentemente privo della benché minima manutenzione. Senza contare che questo progetto insiste nello stesso tracciato oggetto di un altro finanziamento UE per la realizzazione della Green Way e cioè di una pista ciclabile. A parte questa non chiarita possibile contraddizione della destinazione d'uso, siamo certamente davanti a una serie di ipotesi interessanti e perfino suggestive, ma di cui non è garantita la reale fattibilità né, soprattutto le modalità di gestione e le relative risorse. Ecco perché sarebbe assolutamente prioritario che nel summit del 13 dicembre venissero chiariti questi aspetti fondamentali per dare contenuti e garanzie all'effettivo utilizzo delle risorse stanziate e si avviasse il processo di definizione della “governance”, quale atto preliminare rispetto alla strategia progettuale”.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  13:44:05, nella sezione ARTE,  968 letture)

Inaugurazione il 19 dicembre dell’evento artistico "Incontrarte", mini-personale che coinvolge cinque artisti, con esposizione di otto quadri per ognuno. La mostra resterà aperta dal 19 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015 presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia. Al vernissage di "Incontrarte" il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi introdurrà la presentazione critica del semiologo prof. Salvo Sequenzia. Organizzatrice della mostra è Adele Caruso (foto 1), appassionata d’arte che, pur provenendo da studi scientifici, si è dedicata alla pittura, alla scultura e alla realizzazione di bigiotteria e oggetti in ceramica. carusoHa esposto in numerose mostre collettive e ha fatto parte di diversi movimenti artistici. La sua pittura è caratterizzata da una continua ricerca espressiva, stimolata dal confronto continuo con le problematiche socio-culturali e dall’ascolto profondo delle istanze creative. IncontrArte nasce dal desiderio di rendere gli spazi espositivi luogo di incontro con i visitatori. Quindi non una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì momenti di scambio di opinioni, gusti, critiche e, cosa più importante, emozioni. In tal modo il visitatore entrerà nell’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Si sarà insomma creato un circolo virtuoso di emozioni. trefiletti

Gli artisti che parteciperanno all’evento sono: l’ideatrice Adele Caruso di Solarino con opere di pittura e scultura, i pittori Paolo Carnemolla di Siracusa, Giovanna Trefiletti di Avola, Federica Mangiafico di Floridia, il fotografo d’arte Salvatore Zito di Siracusa. Trovare luoghi di incontro e allestirli è difficile, per questo gli artisti ringraziano per la collaborazione a vario titolo il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. Tre incontri culturali a tema, che vedono interessate personalità di spicco della cultura, scandiranno l'evento per tutto l'arco della sua durata. Televisioni di Catania, Agrigento e Avola saranno coinvolte nell'iniziativa, nonché giornali e radio. Il 22 dicembre alle 18 ci sarà una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. mangiafico

Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti.

Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Una delle pittrici che esporrà in "Incontrarte" le sue opere più recenti è Giovanna Trefiletti (foto 2), artista la cui produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. zito

Federica Mangiafico (foto 3) è diplomata all'Istituto Statale D'Arte A. Gagini di Siracusa, con indirizzo Decorazione Pittorica ed ha lavorato su diversi progetti, in particolare un dipinto dal titolo "La Madre Russia".

Salvo Zito (foto 4), appassionato cultore di fotografia, è anche responsabile di Fototeca Siracusana.

carnemollaPaolo Carnemolla (foto 5), pittore autodidatta che ha adottato la tecnica a spatola, creando una serie di immagini pittoriche particolari che hanno suscitato un vivo interesse di pubblico. Il cromatismo acceso dei suoi colori conferisce ai dipinti un'enorme carica emotiva. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale che vedrà un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

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di Redazione (pubblicato il 06/12/2014 alle  18:40:12, nella sezione CULTURA,  1144 letture)

libro sequenziaSabato 6 dicembre, nel borgo medievale di Gerace in Calabria, in occasione del raduno mondiale dei Cavalieri Templari Federiciani nella chiesa di San Francesco per la ricorrenza della fondazione della congregazione, sarà presentato il saggio del semiologo floridiano Salvo Sequenzia (nella foto): “Il testamento. Storia, tradizione e magistero dei Cavalieri templari federiciani (Edizioni Confraternita Federiciana, 2014). Il libro, commissionato dalla Congregazione e già presentato in anteprima nei giorni scorsi in Vaticano al Santo Padre, non è il solito romanzo sui templari, ma si tratta di una indagine storica, durata oltre quattro anni, sul periodo che seguì il famoso ‘processo ai Templari’ iniziato nel 1307 e lo scioglimento dell’Ordine del Tempio a seguito della decapitazione dei suoi vertici, sancita cinque anni dopo, il 18 marzo 1314, con la morte sul rogo di Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro dell’ Ordine del Tempio. Tramontato l’antico sogno di realizzare insieme alla Chiesa uno “Stato Crociato”, indeboliti e screditati dal processo, sciolti definitivamente dal vincolo di obbedienza alla celebre Regula dettata da san Bernardo di Chiaravalle e di appartenenza all’Ordine, i Templari, ben presto, soprattutto nelle regioni del Meridione d’Italia, si trasformarono in “milites armati”, soldati di ventura alla ricerca di re e di potenti famiglie presso cui prestare il proprio servizio e mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze in campo militare e diplomatico. testament0oIl libro di Sequenzia ricostruisce quindi la vicenda di alcuni “milites templari” discendenti di antiche e importanti famiglie spagnole che, già presenti in Sicilia intorno alla seconda metà del XIII secolo, in età federiciana, abbracciano l’ideale di Federico II di realizzazione un impero in cui convivessero, senza conflitti, razze, culture e civiltà diverse. “Il Testamento” delinea il clima culturale, sociale e politico di quel periodo ed inserisce i Templari all’interno di un lungo processo di fermentazione di idee che, iniziato nel cuore del medioevo, attraverso la riflessione filosofica e teologica dei Padri, dei Dottori e dei grandi mistici della Chiesa e la testimonianza di figure importanti come Francesco d’Assisi, produrrà effetti notevoli sulla società feudale sino all’avvento dell’età umanistico- rinascimentale. Un parte del libro indaga, perciò, questa complessa stratificazione di misticismo, sapere teologico e cabalistico che costituisce l’humus che ha nutrito il lato “esoterico” della vicenda dei Cavalieri Templari e che, nei secoli successivi, ha alimentato sino ai nostri giorni la “leggenda nera” dei Cavalieri del Tempio. Seguendo gli sviluppi del “neotemplarismo” sino ai nostri giorni, il libro, infine, traccia il percorso che ha portato alla nascita della Confraternita cristiana cattolica dei Cavalieri Templari Federiciani, una confraternita che nasce a Taormina, in Italia, l’8 dicembre 2012 e che è oggi diffusa in molti Paesi del mondo. L’opera, edita dalla Confraternita, è posta fuori commercio. Altre presentazioni sono previste a Siracusa, Ragusa, Catania e in altre città italiane e estere.

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di Redazione (pubblicato il 05/12/2014 alle  14:40:18, nella sezione EVENTI,  608 letture)

giordaniLa YAP (Young artists plus – Accademia Musicale Marcello Giordani) giorno 14 dicembre alle ore 20.30 al teatro Città della Notte (Sala Cannata) ha organizzato il concerto natalizio di beneficienza Marcello and Friends. Gli artisti saranno accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Belliniana diretta dal maestro Antonino Manuli. Affiancheranno il M° Giordani i soprani: Mariella Arghiracopulos, Noemi Muschetti, Marika Terranova, Veronica Cardullo, i tenori Aldo Platania e Luigi Di Bella e il baritono Giovanni Di Mare. Oltre a loro, sul palco, i cantanti lirici della Yap: Corrada Fuga, Linda Rogasi, Sarah Marturana, Sebastiano Lopes e Marco Zarbano accompagnati dalla Corale "Euterpe" di Augusta diretta dal Maestro Rosy Messina. La serata sarà condotta da Michela Italia.

I costi del biglietto di ingresso serviranno per raccogliere dei fondi che saranno devoluti ad associazioni operanti sul territorio: Buon Samaritano (mensa sociale per indigenti), Progetto Icaro (associazione culturale per ragazzi diversamente abili), Caritas parrocchiale Santa Lucia e ADS Nuova Augusta (associazione sportiva per ragazzi disabili). Giorno 10 dicembre, presso la casa di Reclusione di Augusta, si terrà (in forma ridotta) lo stesso concerto di Natale per i detenuti. Tra le ultime iniziative promosse dall’associazione c’è il supporto al BluesFest che si terrà il 27 e il 28 dicembre in Piazza Duomo; la YAP ha scelto di essere vicina, fattivamente, all’evento sostenendo le spese del service audio e luci.

Alla conferenza stampa hanno partecipato i referenti del Progetto Icaro nella persona di Enzo Toscano, della Caritas parrocchiale Santa Lucia con Angelo Cerruto, dell’Augusta Blues Team con Bruno Chellini e dell’ASD Nuova Augusta con Francesco Messina. Ognuno di loro ha ringraziato per l’attenzione dimostrata nei confronti delle loro realtà ed ha illustrato come impiegheranno i fondi donati. Il tenore Marcello Guagliardo (in arte Giordani), che ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco inviando oltre 20.000 lettere agli augustani, ha ribadito che questo concerto esula dalla sua scelta politica.

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di Redazione (pubblicato il 04/12/2014 alle  21:15:59, nella sezione CRONACA,  539 letture)

disabiliE’ partito in questi giorni il Servizio igienico personale per gli alunni con disabilità dei tre istituti comprensivi pachinesi, garantito dal Comune. A darne notizia è il sindaco, Roberto Bruno. I 28 alunni, tra scuola dell’infanzia e primaria, cui è destinato il servizio, saranno seguiti da cinque operatori sociali che saranno coadiuvati da personale Ata formato e messo a disposizione dalle scuole. A supervisionare l’attività di assistenza ai piccoli studenti ci saranno una psicologa e due assistenti sociali. «Garantire assistenza e sostegno ai nostri alunni durante tutto l’anno – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno - è un ulteriore segnale di attenzione di questa amministrazione nei confronti dell’intera comunità. Sostenere l’attività dei più piccoli con disabilità, vuol dire dare servizi alle famiglie per contribuire e facilitare la crescita sociale e culturale dei bambini. Questa amministrazione garantisce grande attenzione alle crescenti domande sociali che provengono dalla comunità. E nonostante le difficoltà economiche in cui versano tutti gli enti locali, tra cui il nostro, lo sforzo sarà sempre teso all’inclusione dei soggetti svantaggiati e alla lotta al disagio sociale. Vigileremo, assieme ai responsabili della cooperativa, che il servizio possa essere garantito costantemente e svolto nel migliore dei modi, nel pieno rispetto degli studenti». Il servizio, che sarà garantito sino alla fine dell’anno scolastico, è costato alle casse comunali 28 mila euro.

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di Redazione (pubblicato il 02/12/2014 alle  20:53:40, nella sezione CRONACA,  609 letture)

ghiaccioDal 3 dicembre sarà possibile pattinare su 225 metri quadri di ghiaccio in Largo Aretusa tutti i giorni dalle 9 alle 23. E’ questa la maggiore attrazione che Siracusa offrirà a cittadini e turisti nel periodo natalizio. Una pista di pattinaggio sul ghiaccio con vista mare è qualcosa di eccezionale, per cui l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Siracusa, Assessorato al Centro Storico, e l’impianto sarà allestito dalla Figure Skating Academy, a costo quasi zero per le casse municipali. L’assessore al Centro Storico Francesco Italia, che è anche vicesindaco, ha dichiarato: “Stiamo cercando di animare il Natale siracusano fornendo qualcosa di unico, il tutto quasi a costo zero per l’ente, che si farà carico delle utenze e che fornirà a titolo gratuito il suolo pubblico. Questa sarà una delle attrazioni di punta del programma natalizio che stiamo stilando con il Sindaco Garozzo e con la Giunta nell’ottica di intrattenere i nostri concittadini, attrarre visitatori per sviluppare economie in modo innovativo”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/12/2014 alle  21:07:23, nella sezione ARTE,  963 letture)

trefilettiHo conosciuto Giovanna Trefiletti nel 2000 in occasione di una mostra dal titolo “Il dono della luce” da me curata presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa e subito mi colpì come donna (giovane ragazza allora) per la sua solare bellezza e come artista per il mondo interiore che riusciva a rappresentare sulle tele sapientemente (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Il tempo è trascorso e oggi, dopo anni di insegnamento di Storia dell’Arte in giro per i licei d’Italia, Giovanna Trefiletti ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, dove l’ho rincontrata, sempre bella e solare, ma soprattutto artisticamente cresciuta e tanto. La sua ultima produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa, volutamente, dopo esperienze moderniste, è tornata a un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati.2 Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti dell’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, meritano al più presto una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

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di Redazione (pubblicato il 01/12/2014 alle  16:49:05, nella sezione ARTE,  1959 letture)

Grande serata conclusiva domenica 30 novembre per la kermesse artistica organizzata da Angelo Cottone, presidente dell’Associazione Spazio Arte e di Artcenter Gallery, coadiuvato dalla vicepresidente Daniela Sellini, dalla segretaria Roberta Ragusa, da Francesca Raffone, presidente del Rifugio degli Artisti e da Giuseppe Apa, presidente di Arte No Stop.

Un comitato organizzatore di tutto rispetto che ha saputo lavorare alacremente per mettere insieme un folto gruppo di artisti, pittori, scultori, fotografi, grafici, poeti e stilisti che hanno dato vita a una mostra dall’emblematico titolo “Artes Magnae in Ortigia”, che ha anche goduto del patrocinio del Comune di Siracusaartes4 ed è stata ospitata nella splendida cornice dei saloni dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, nel centro storico di Ortigia.

Angelo Cottone, siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino, scultore di fama, si è assunto l’onere di promuovere questa manifestazione per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte. Ciliegina sulla torta la partecipazione all’evento del noto percussionista Paolo Greco artes6che ha incantato i presenti con le sue performance musicali. Alcuni poeti hanno anche recitato le loro poesie e di un breve intervento è stato protagonista il critico d’arte Raimondo Raimondi.

Hanno partecipato alla serata finale e sono stati premiati con targhe e diplomi i seguenti artisti: Anna Aiello, Giuseppe Apa, Pasquale Arkone Nocera, Giancarlo Arcucci, Gaetana Barbagallo, Lisa Barbera, Pia Bellissimo, Gainfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Giuseppina Bua, Salvatore Bua, Anna Cannata, Margaret Carpenzano, Filippo Chisari, Daniela Ciorcalo, Rosaria Conceicao, Angelo Cottone, Maria Grazia Cottone, Carmelo Cozzo, Orazio D’Alì, Laura Di Fede, Dora D’Andrea, Stefania Federico, Elisabetta Feltrin, Maria Nicoletta Ferrari, artes9Filadelfo Libertini, Enzo Forforelli, Lucia Galvagno, Enzo Giummara, Giuseppe Alessandro, Cristina Granvillano, Giusy Grasso, Angelo Greco, Paolo Greco, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Concetta Lorenti, Miriam Innaceta, Annalisa Macchio Calanni, Giovanna Mazza, Teresa Mazzurco, Maria Giovanna Micali, Mario Minutolo, Franco Morelli,, Elsa Martines, Armando Nigro, Iole Notastefano, Marilena Pagano, Ceres Panicucci, Francesco Pessei, Gianni Pontiroli, Piera Elisa Ragusa, Aurelio Quartararo, Francesca Privitera, Francesca Raffone, Pippo Ragonesi, Giuseppe Ranno, Roberta Ragusa, Maria Angela Sarchiello, Maria Teresa Scarso, Romualda Sciuto, Maurizio Scrofani, Daniela Sellini, Grazia Sozzi, Mario Stagno, Monieya Tomie, Giovanna Trefiletti, Angela Vasta, Carmelo Vella, Marco Veneziano, Giusy Zuccarello.

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