Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 07/02/2015 alle  15:52:43, nella sezione ARTE,  1018 letture)

Immediatamente dopo l’apertura della mostra “Arte Sotto La Mole” presso la Sala Gallery Annunziata di Torino l’infaticabile Angelo Cottone, scultore e organizzatore, nonché presidente dell’associazione culturale SpazioArte, comunica le norme di partecipazione alla prossima manifestazione “Eco Dimensione Arte”, la rassegna che si svolgerà a Torino, ancora nell’Arte Gallery Annunziata (via Po), dal 27 febbraio al 5 marzo 2015. La partecipazione è per accettazione e possono partecipare tutti gli artisti che lo richiedano. Si può partecipare con una opera di cm. 50 di base x cm. 70 per le opere a parete , c. 50x50 cm di base e di altezza non superiore a cm 120 per le sculture o opere equivalenti. Tutte le opere devono riportare (pena l’esclusione dalla Rassegna), un’etichetta scritta a stampatello con titolo, tecnica, anno di esecuzione, valore, nome e cognome dell’autore. Sono previsti riconoscimenti per tutti gli artisti partecipanti, la realizzazione di una brochure e un attestato di partecipazione. Fra tutti i partecipanti soci di Spazio Arte verrà anche assegnato il premio prestigioso di “Artista dell’anno”. Il Vernissage con rinfresco e l’apertura della Rassegna avverrà il 27 febbraio alle ore 17,30, con la presenza del noto critico d’arte Aldo Albani.

Pur garantendo la massima cura, l’organizzazione non risponderà di eventuali furti o danni alle opere che si dovessero verificare prima, durante e dopo lo svolgimento della Rassegna. E' facoltà dell'ente organizzatore, qualora concorrano opportuni motivi, variare luogo e data della manifestazione, dandone tempestiva notizia a tutti gli interessati.

Informazioni alla seguente mail: spazioarte.it@gmail.com e al seguente indirizzo : Spazio Arte Via Mazzini 3 10060 Castagnole Piemonte TO. E’ possibile consegnare le opere il giorno dell’apertura fino alle ore 12 direttamente nella Sede espositiva. Il ritiro delle opere potrà avvenire subito dopo la chiusura della rassegna, non è ammesso ritirarle prima. Le opere pervenute per corriere, saranno rispedite agli autori con spese a loro carico. Organizzazione Spazio Arte direzione Centrale di Torino.

La Rassegna può essere seguita su Facebook:

https://www.facebook.com/spazio.arte

https://www.facebook.com/groups/gruppo.spazioarte/nord

https://www.facebook.com/groups/spazioartcenter/Sicilia

https://www.facebook.com/Artcenter/ StudioGallery

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/02/2015 alle  19:17:36, nella sezione EDITORIALI,  770 letture)

foibeIl 10 febbraio ricorre la “Giornata del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo di 350 mila italiani costretti a fuggire dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, dopo la firma dell’Armistizio dell’8 settembre 1943, allorché in quelle terre i partigiani slavi si vendicarono degli italiani perseguitando e massacrando anche coloro che non erano stati fascisti e neanche comunisti, cittadini comuni con la sola colpa di essere italiani. Fra il 1943 e il 1947 furono gettati nelle foibe, vivi o morti, quasi quindicimila italiani, di cui oltre 200 siciliani. Le foibe sono diventate il simbolo di un eccidio, avvenuto durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente seguenti, commesso per motivi etnici o politici ai danni della popolazione italiana dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia. Con la legge n° 92 del 30 marzo 2004, venne istituito il “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo dei profughi istriani e delle vicende del confine orientale. Recentemente il tema delle foibe è stato portato in teatro dal cantautore Simone Cristicchi con lo spettacolo Magazzino 18, per la regia di Antonio Calenda. Il Magazzino 18 è un edificio realmente esistente nel porto vecchio di Trieste, dove furono portati e custoditi mobili e masserizie dei trecentocinquantamila esuli istriani, mai recuperati dai proprietari per oltre sessant’anni. Un luogo che è diventato un cimitero della memoria. Nel Magazzino 18 a Trieste c’era il contenuto di intere case. Si trovava l’intimità di quegli sventurati perché oltre ai mobili c’erano anche le lettere d’amore o le pagelle scolastiche. C’era il senso della famiglia, e la cosa particolare è che nel primo magazzino ogni famiglia aveva il proprio “recinto” con dentro le proprie masserizie, ma – sottolinea lo stesso Cristicchi - nello spostamento da un magazzino all’altro, tutte queste cose erano sono mescolate tra loro, come un terremoto, come un’ulteriore distruzione di un’identità. I proprietari di queste cose le abbandonarono lì fuggendo verso altre destinazioni, spargendosi per l’Italia, esuli e profughi. Molti di loro raggiunsero anche la Sicilia e la provincia di Siracusa e ne abbiamo conosciuti tanti, persone rispettabili e seri professionisti che si rifecero una vita ma sempre, quando capitava loro di parlare dell’esodo, mantenevano ancora dopo tanti anni un senso di amarezza e di sconforto per la violenza subita, per lo sradicamento dalle loro radici, per la perdita dei ricordi e della identità.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 05/02/2015 alle  21:28:18, nella sezione ARTE,  527 letture)

rassegna arteSabato 28 febbraio alle ore 17.00 il Palazzo della Cultura di Catania ospiterà la cerimonia di apertura della rassegna internazionale di Arte Espressiva patrocinata dal Comune di Catania, a cura di Arte No Stop, associazione artistica presieduta da Giuseppe Apa. La Rassegna “TOP MODEL” ha lo scopo di sensibilizzare ed incentivare lo sviluppo creativo della persona, offrendo l’opportunità di una ribalta ad artisti italiani e stranieri di grande notorietà o meno noti. Gli artisti che parteciperanno all’evento primeggiano nelle discipline pittoriche, grafiche, scultoree e fotografiche. Fra gli artisti reclutati vi sono anche appassionati d’arte digitale, artisti installatori, stilisti del suono, di moda e design. Inaugurerà l’evento il Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania.

Le installazioni d’arte saranno visitabili sino all’otto marzo durante gli orari di apertura del Palazzo della Cultura. La Rassegna “Top Model” prevede tre riconoscimenti agli artisti più meritevoli e targhe di partecipazione a tutti gli espositori e la realizzazione di una brochure descrittiva. Alla cerimonia di inaugurazione del 28 febbraio interverranno il critico d’arte siracusano Raimondo Raimondi, direttore della rivista Dioramaonline, la professoressa Giovanna Trefiletti, nota pittrice, i maestri Giovanni Longo e Pippo Consolo, la professoressa Francesca Raffone, il famoso percussionista Paolo Greco, la scultrice Miriam Innoceta e la modella Elisabetta Cannuli con le sue ragazze che renderanno vive le opere d’arte esposte.

Per Info: Giuseppe Apa 3275959275 – email: http://mailto:giuseppeapa@yahoo.it

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 05/02/2015 alle  10:25:07, nella sezione LIBRI,  586 letture)

presentazione sortino locandinaUna nuova presentazione di “Tutto quell’amore disperso”, il nuovo romanzo dello scrittore siracusano Luca Raimondi, si terrà domenica 8 febbraio a Sortino alle 19,30, presso la sala “I libri di Morfeo”, sede dell’omonima associazione culturale, in piazza Cappuccini 2. A conversare con l’autore saranno lo scrittore e counsellor Matteo Pugliares (clicca qui per saperne di più) e lo psicopedagogista Nuccio Giaccotto. In questo nuovo romanzo torna Carlo Piras, già protagonista del precedente “Se avessi previsto tutto questo”: un figlio unico un po’ viziato, fragile, confuso, sempre sospeso tra la sua città d’origine, Siracusa, e la vita universitaria nella Catania di fine millennio. Infarcito di innumerevoli citazioni musicali relative agli anni ’90, “Tutto quell’amore disperso" è il lungo autodafé di un personaggio che si dibatte tra ragione e sentimento per costruire la propria identità e scoprire la propria capacità di amare. Come ha scritto su “Parole a colori” Maria Cristina Ruggieri, potrebbe essere definito un “simil-mémoire” in cui Luca Raimondi mette in scena conflitti e psicomanie universali, come la condizione dei figli unici che non crescono mai: “colti dalla sindrome di Peter Pan, giocano tutta la vita ma a differenza di Peter Pan, senz’allegria ma in perfetta e malinconica solitudine”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 03/02/2015 alle  17:03:22, nella sezione CULTURA,  821 letture)

spazio sudRiapre i battenti a Taormina “SPAZIO al SUD”, la manifestazione ideata ed organizzata dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” presieduta da Maria Teresa Papale che ne firma la direzione artistica. L’edizione 2015, tra caffè letterari e vetrine artistiche, si snoderà per otto mesi proponendo a turisti, residenti ed ospiti in visita eventi ed appuntamenti culturali di rilievo. Un progetto composito che vuole dare visibilità a voci e realtà artistiche originati da quell’ “humus” culturale che caratterizza il Meridione d’Italia, da sempre ricca fucina di professionalità e talenti. Un progetto che, grazie alla sua riconosciuta validità, anche quest’anno è stato giudicato meritevole di sostegno da enti, associazioni di categoria e aziende di grande prestigio, potendo così sfoggiare la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina e ottenere il patrocinio di partners di rilievo quali Comune di Taormina, Taormina Arte, Associazione Imprenditori per Taormina, Ristorante Baronessa, avvalersi della collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”, usufruire di locations di prestigio, come l’Hotel Isabella del “Gais Hotels Group” e la seicentesca ex- chiesa del Carmine. Proprio nella suggestiva Sala “Le Naumachie” del centralissimo Hotel Isabella, in pomeriggi di sabato espressamente dedicati aperti gratuitamente al pubblico oltre che alla clientela dell’albergo, si terrà il “Caffè Letterario” condotto con taglio volutamente informale dalla giornalista Milena Privitera, vice presidente e capo-ufficio stampa dell’associazione.

Tra gli ospiti che si susseguiranno nella rassegna, scrittori di prestigio quali Massimo Maugeri, che è anche conduttore radiofonico ed operatore culturale tra i più noti nel web grazie al suo blog letteratitudine.it; Luigi La Rosa, giornalista, scrittore, insegnante di scrittura creativa, Giuseppe Firrincieli, giornalista e docente, in servizio alle Relazioni Esterne del Centro Documentale dell’Esercito, autore di “Noi Italiani e voi Siciliani”, un romanzo-thriller che mette in luce trame, intrecci, collusioni e intrighi di quella durissima stagione siciliana di sangue che accompagnò le vicende del Movimento Indipendentista Siciliano, poi Maria Angela Casano, autrice, insieme al filosofo e teologo Angelo Cacciato, di “Misteri e verità nella vita di un medium”. Appuntamento a maggio con “Tutto quell’amore disperso” del siracusano Luca Raimondi. Lauree in filosofia e in Scienza della formazione, regista, sceneggiatore, direttore di sei edizioni del Festival del Corto Siracusano, Raimondi è un esponente di spicco di quella sorta di prolifica incubatrice di talenti che negli ultimi anni si è rivelato essere il Sud-Est siciliano: una nutrita schiera di giovani scrittori, cresciuti tra Siracusa e Catania, che con le loro opere sono diventati la punta di diamante della new wave letteraria italiana. Il libro è il ritratto di uno studente, Carlo Piras già protagonista del romanzo precedente, figlio unico, viziato ed un po’ fragile, che naviga a vista tra “ragione e sentimento” per costruire la propria identità.

A luglio, sulla panoramica terrazza dell’Hotel Isabella con magnifica vista sul Teatro Antico e sui tetti della città, il taorminese Stefano Veroux, presenterà “L’Uomo che guariva i morti”. Tra gli eventi artistici in programma la “Personale” di pittura di Carlo Malacarne. Dopo la pausa estiva, il “Caffè letterario” riprenderà i suoi incontri fino al 5 dicembre, concludendo con Paolo Sidoti, uomo di teatro, sceneggiatore, regista, mimo a Parigi, che presenterà “Pietra lavica” di Algra Editore, con cui si chiude la rassegna e si abbassa il sipario sull’edizione 2015 di “SPAZIO al SUD”, nella consapevolezza di aver offerto ai residenti ed agli ospiti la visione di un percorso culturale completo e frastagliato dove radici, tradizione e innovazione coesistono e si completano.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2015 alle  16:59:31, nella sezione EDITORIALI,  609 letture)

sicilianistiUn grande sommovimento sta coinvolgendo gran parte del popolo siciliano, tra ombre e luci, con formule nuove di organizzazione dal basso, senza il coinvolgimento dei politici regionali, anzi mettendoli al bando e individuando in essi il germe di un pernicioso disinteresse unito a una fondamentale incapacità non solo di amministrare, ma perfino di rappresentare le istanze dei siciliani che non riescono a intravedere uno straccio di futuro. Alla luce di tutto ciò diventa sempre più urgente elaborare un nuovo meridionalismo in un contesto dove la politica è in crisi, e urge agevolare la formazione di una nuova cultura dello sviluppo delle regioni più deboli del Paese, con particolare riferimento alla Regione Sicilia. Le sfide che attendono nei prossimi anni il Sud e la Sicilia in particolare, sono piuttosto impegnative, a cominciare dalla fiscalità che rischia di essere iniqua. Necessitano standard equi, per fare un esempio, anche per la valutazione delle nostre Università che potrebbero non essere uguali a quelle del Nord, mancando al Sud i finanziatori privati ed un retroterra produttivo. Allora, se il metro di riconoscimento delle capacità formative di una Università è il lasso di tempo che un giovane laureato impiega a trovare un lavoro, è chiaro che le Università meridionali non possono rientrare nel novero delle più virtuose. Quindi, avranno meno finanziamenti pubblici. Analogo ragionamento va fatto per i costi standard che si vogliono introdurre nella sanità che condanneranno i nosocomi siciliani ad avere sempre meno risorse e a costringere i cittadini ai viaggi della salute che significano oltre a disagi di vita dei cittadini anche esborsi ulteriori di somme agli ospedali del nord tramite il sistema dei DRG. Rilanciare la questione meridionale non significa volere tornare al passato, non significa attrarre più risorse al fine di garantire un'economia di mera sussistenza, ma significa fare dei vecchi e nuovi problemi del Sud una questione nazionale, spiegando soprattutto alle giovani generazioni che un Paese in cui prevale la legge della giungla a causa di una difesa aggressiva dei particolarismi, in cui quindi la distribuzione delle risorse nel territorio è destinata ad essere sempre più iniqua, sarà inevitabilmente un Paese più povero, più sfiduciato, più disordinato, anche a causa dei flussi migratori massicci di giovani che prendono la via del nord o dell’estero. Se non si pone mano ad una politica di valorizzazione delle risorse umane, il Sud non ha futuro e rischia di essere sempre più abbandonato a se stesso. Mezzogiorno in primo piano, dunque, ma con la testa ed il cuore rivolti verso i Paesi della sponda sud del Mare Mediterraneo. È qui che si creeranno le condizioni per un dialogo fra il mondo occidentale e il mondo finora senza sviluppo. E' questa area il laboratorio naturale delle politiche della tolleranza e della cooperazione economica: la Questione Meridionale sempre più si identificherà con la grande Questione Mediterranea.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 01/02/2015 alle  19:29:38, nella sezione CRONACA,  614 letture)

Si è costituita a Siracusa l'Associazione di promozione sociale “Progetto per la Trinakria” che aggrega cittadini che si identificano nella salvaguardia degli interessi morali, politici, sociali, economici, materiali e culturali della Sicilia. L’associazione nasce per consentire al popolo siciliano di partecipare direttamente e personalmente all’attività politica secondo i metodi democratici fissati nello Statuto Speciale della Regione Siciliana, riconoscendo nella Rete Internet lo strumento capace di assicurare un modello di consultazione e partecipazione effettivamente democratico alla vita politica. Lo statuto sancisce democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali. “Progetto per la Trinakria” opererà in maniera specifica con l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio educative e culturali. Quali sono gli obiettivi di questo nuovo sodalizio? Lo abbiamo chiesto al presidente Giancesare Cacciola: “Rafforzare l’unità dei Siciliani, sia in Sicilia che all’estero, intorno ad un comune progetto politico di autonomia e indipendenza dell’Isola, applicando finalmente lo Statuto speciale Siciliano, cosi da attuare una vera, ampia e completa autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria. Non è escluso che si avvii una raccolta di firme per l’autodeterminazione del popolo Siciliano. (come da risoluzione ONU n1514/XV del 1960)”. Sono previste anche attività culturali finalizzate a studiare, approfondire, dibattere e diffondere, attraverso tavole rotonde, convegni, mostre e seminari, la cultura e le tradizioni locali, ed iniziative formative, ricreative ed editoriali.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/01/2015 alle  21:10:02, nella sezione CRONACA,  734 letture)

calabroAugusta 2015. Sembra impossibile che ancora oggi, nell’indifferenza di tutti e soprattutto delle istituzioni locali e dei servizi sociali ed assistenziali, un uomo, neanche un vecchio barbone, ma un disoccupato di 41 anni, possa morire in una gelida notte di gennaio per “ipotermia”, termine scientifico per dire morto di freddo e di stenti. Eppure è successo e chissà se Barbara D’Urso ne parlerà nei suoi pomeriggi di ordinario orrore. Il cadavere dell’uomo giaceva all’interno della fatiscente ex piscina comunale di Augusta, una struttura sportiva abbandonata e lasciata al degrado, ricettacolo di topi e spazzatura, un vero immondezzaio all’entrata del paese che si incontra appena lasciato l’avveniristico cavalcavia che attraversa il mare di fronte al castello svevo. Stefano Calabrò (nella foto) questo il nome del senza fissa dimora, che, da tempo senza sostentamento, aveva trovato rifugio all’interno dei locali che prima erano adibiti a segreteria dell’impianto sportivo, un manovale disoccupato che per un certo tempo aveva vissuto nel capanno in legno per bird watching delle Saline Regina prospicienti il lungomare Granatello. Aveva qualche problema per il quale era in cura al Sert e aveva più volte lanciato attraverso i media accorate richieste di un aiuto concreto alle istituzioni per poter risollevare almeno in parte la sua esistenza. Senza una casa, senza un lavoro, senza riscontri da chicchessia, si era ridotto a vivere in un giaciglio di fortuna, un’ombra, un invisibile come ce ne sono tanti nelle grandi città, ma ad Augusta, paese in cui si sa tutto di tutti, paese generoso che ha accolto i minori migranti, ebbene qui il fatto fa maggiore impressione, simbolo dei tempi brutti che stiamo vivendo, nei quali la carità cristiana è sempre più un optional e l’indifferenza la fa da padrona, quando addirittura in certa gente non scantoni nella cattiveria senza ripensamenti. E infine segno anche di un vuoto amministrativo che, in un anno e mezzo di commissariamento, ha fatto si che Augusta abbia toccato il fondo in ogni settore; economico, culturale e sociale. Si attende ancora, i cittadini onesti la attendono, una rinascita civile che stenta ad arrivare.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/01/2015 alle  17:27:28, nella sezione CRONACA,  797 letture)

ponteUno dei più conosciuti motori di ricerca di internet finalizzato al turismo, Skyscanner, ha stilato la lista dei 30 ponti più belli d'Italia.Tra essi, posizionato al ventottesimo posto per bellezza ed eleganza, anche il ponte Umbertino di Siracusa, che collega Ortigia alla terraferma. I Ponti d’Italia sono importanti testimonianze architettoniche, attraversano la storia, sono esempi del genio italico ed espressione della civiltà urbanistica di una antica nazione come la nostra. Il ponte di Siracusa prende il nome da Umberto I di Savoia, Re d’Italia al tempo in cui il ponte venne ricostruito, dopo le demolizioni delle parti spagnole, e rappresenta un prolungamento di corso Umberto I (“u rettifilu”, come veniva chiamato dal popolo). L'isola di Ortigia dai siracusani era chiamata “u scogghiu” e al tempo dei greci era unita alla terraferma mediante un terrapieno che consentiva il collegamento con gli antichi quartieri della Pentapoli. Il ponte Umbertino è il collegamento storico tra la vecchia Ortigia (da piazza Pancali) e i quartieri della città, insediamenti sorti intorno alla seconda metà dell'800. Il ponte è' interamente costruito in pietra sulla darsena e raccordato ad un "Rivellino", isoletta intermedia residuo della difesa a corona e dei famosi quattro canali a difesa della cittadella fortificata. Il ponte venne allargato e modificato in seguito all'abbattimento dei bastioni spagnoli avvenuti nel 1893,

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 24/01/2015 alle  18:00:22, nella sezione CRONACA,  442 letture)

Prosegue l'interlocuzione del deputato regionale Giambattista Coltraro con i vertici della sanità pubblica per puntare l’attenzione sulla situazione del presidio ospedaliero di Augusta, anche e non solo in seguito alla recente chiusura delle sale operatorie. Nei giorni scorsi l’on. Coltraro aveva presentato un'interrogazione per chiedere maggiori chiarimenti, oltre che rassicurazioni su modi e tempi, circa il futuro dell'ospedale Muscatello di Augusta. “Ho chiesto e ottenuto un incontro con il direttore generale dell'Asp Salvatore Brugaletta e con il direttore sanitario dell'ospedale Alfio Spina – afferma l'on. Coltraro – nel corso del quale mi è stato garantito il massimo impegno per mantenere operativo l'ospedale di Augusta, come previsto già anche nel nuovo piano regionale. Il prossimo obiettivo è adesso l’individuazione di finanziamenti necessari alla realizzazione degli interventi di adeguamento della struttura oltre che, a stretto giro, l'attuazione di soluzioni transitorie che possano almeno garantire adeguata assistenza ai cittadini”. In conclusione l'on. Coltraro, che intende fornire le dovute rassicurazioni alla comunità megarese, precisa: “Confido negli impegni assunti a livello regionale per mantenere la struttura ospedaliera del Muscatello e nella precisa volontà che mi è stata manifestata anche dal direttore generale dell'Asp, ma ciò non toglie che, personalmente, non cesserò di monitorare la situazione e le sue evoluzioni, perché questa città veda realizzato al più presto l'annunciato polo oncologico provinciale”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 24/01/2015 alle  17:56:30, nella sezione CRONACA,  550 letture)

cantieriA Pachino hanno effettuato le visite mediche i 45 lavoratori impiegati nel primo turno dei quattro cantieri di servizio finanziati dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, che ha destinato 213 mila euro per l’attivazione. Dopo le visite mediche, lunedì inizierà la formazione sulla sicurezza e il corso di addestramento al primo soccorso. Successivamente è prevista la fornitura dei dispositivi di protezione. Il primo cantiere costerà 29 mila 748 euro e riguarda lavori di lavanderia, stireria, pulizia degli ambienti e della cucina dei due asili nido comunali di via Catania e via Mazzini, di pulizia del Centro diurno e dell’ufficio Servizi sociali di via Nenni, il riordino e la sistemazione degli spazi esterni alle strutture destinate a verde. Saranno impiegati 10 lavoratori per 3 mesi. Il secondo cantiere, per un costo di 31 mila 475 euro, prevede il diserbo degli argini stradali, la rimozione del materiale ingombrante ed inerte, lo spazzamento straordinario del centro urbano e della frazione di Marzamemi, la sistemazione dei marciapiedi e delle strade. Anche in questo caso saranno impiegati 10 lavoratori per 3 mesi. Il terzo cantiere finanziato dalla Regione, per un costo di 31 mila 75 euro, prevede un intervento nel cimitero comunale: diserbo, pulizia e interventi di manutenzione delle stradelle, custodia anche in orari pomeridiani e festivi, sistemazione marciapiedi. Saranno impiegati per 3 mesi 10 lavoratori. I primi tre cantieri, verranno ripetuti per altri tre mesi coinvolgendo altri 30 lavoratori. Costerà 42 mila 974 euro il quarto cantiere di servizio, che prevede interventi nelle strutture scolastiche di proprietà comunale: il miglioramento delle condizioni e delle aree verdi interne alle scuole e la limitazione dei pericoli per studenti, insegnanti, personale e famiglie nelle fasi di ingresso ed uscita. I lavoratori impiegati nel quarto cantiere saranno 15 per 3 mesi. «Siamo soddisfatti per l’obiettivo raggiunto – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Carmelo Piccione - abbiamo scelto di mantenere gli stessi quattro cantieri, suddividendo i lavori in due turni, per dare la possibilità a 75 persone di potere lavorare alternandosi». I 75 lavoratori sono stati scelti nei mesi precedenti dalle liste prodotte dall’Ufficio servizi sociali e approvate dalla Regione. Il secondo periodo, in cui saranno impiegati altri 30 lavoratori, partirà a maggio. «I quattro cantieri – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – serviranno a migliorare alcuni servizi e a garantire, seppur per un periodo limitato, migliori condizioni economiche a 75 nuclei familiari indigenti. Ringrazio sia gli uffici comunali per il lavoro svolto e l’impegno profuso, sia l’assessore regionale, Bruno Caruso, per l’interesse e l’attenzione nei confronti del nostro territorio».

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/01/2015 alle  17:44:32, nella sezione EDITORIALI,  545 letture)

foto scarpetteL’ideologia nazista, mirando alla purezza della razza, generò il più grande eccidio della storia: l’olocausto. Ad essere deportati, rinchiusi nei campi di concentramento e barbaramente uccisi furono milioni di persone: ebrei, testimoni di Geova, prostitute, zingari, handicappati ed omosessuali; ovvero tutti coloro che venivano considerati “elementi inutili”, “inadatti alla vita”, “diversi” o che semplicemente minacciavano la “purezza “ della “razza ariana”. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato il 1º novembre 2005 dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite durante la 42ª riunione plenaria. In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche. In Italia gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

Nella foto: scarpette di bambini gassati nel campo di concentramento di Auschwitz

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 23/01/2015 alle  15:53:09, nella sezione LIBRI,  2263 letture)

Raimondo Raimondi cita nella quarta di copertina de “L’intima essenza delle cose”, raccolta di scritti sull’arte recentemente edita per i tipi di Inforum Europa, una frase di Papa Giovanni Paolo II: “L'arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parola. È parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo della vita”. Partendo da questa mirabile citazione l’autore di questo elegante libretto affronta i tanti aspetti dell’arte, nei vari capitoli dai titoli esplicativi: l’arte come alchimia, l’arte come catarsi, l’arte come energia, l’arte come mistero, l’arte come sogno, l’arte come valore. Secondo Raimondi “agire con la spontaneità creativa dell’artista, sentire con l’anima il flusso delle energie, ci porta assai vicini all’universale immutabile nei tempi: tutti gli altri, politici, filosofi, teologi, uomini di fede e di diritto, adottano comportamenti partigiani – sostiene l’autore - appartengono a un luogo e a una storia, non sono, né potranno mai essere, depositari della verità”. Raimondo Raimondi vive tra Augusta e Siracusa. Scrittore, giornalista e critico d’arte, ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha curato l’edizione di numerosi cataloghi d’arte. Componente del Comitato Direttivo del Museo Civico di Augusta, è direttore responsabile della testata giornalistica Dioramaonline. Ultimi titoli pubblicati: Un filo di luna, Melino Nerella, 2010; Arte & Arte, Awa 2014; L’Undicesima, Il Foglio 2014; Sotto il ponte spagnolo, Awa 2014.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 22/01/2015 alle  16:45:50, nella sezione CRONACA,  498 letture)

paes«Una stretta sinergia istituzionale dei comuni della zona sud del siracusano per puntare sull’energia sostenibile». A dichiararlo è stato il sindaco di Pachino Roberto Bruno, che ha partecipato all’incontro del Patto dei sindaci che si è svolto lunedì scorso al palazzo municipale di Avola per la stesura conclusiva del Paes, il Piano di azione per l’energia sostenibile. La presentazione del Patto dei Sindaci e delle Linee guida del Paes è stata svolta dall’ingegnere Davide Maimone e dal presidente della struttura di gestione, l’assessore all’Urbanistica del comune di Avola, l’ingegnere Sebina Caruso. «Un momento di confronto e scambio – ha dichiarato il sindaco Bruno - finalizzato ad attivare un percorso di confronto e consultazione con gli operatori locali portatori di interesse nei territori dei Comuni aderenti all’Ats (associazione temporanea di scopo), Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini. L’obiettivo è di procedere ad un confronto allargato ed alla raccolta di dati, suggerimenti. Per questo invitiamo tutti i cittadini, aziende, imprese, tecnici e professionisti, a partecipare attraverso la compilazione dei questionari anonimi messi a disposizione sul sito del Comune di Avola (comune Capofila dell'Ats) e relativi ai Comuni». Il Patto dei Sindaci (Convenant of Mayors) è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia del pacchetto “20-20-20” verso la sostenibilità energetica ed ambientale. L’iniziativa rappresenta attualmente il principale strumento europeo di politica energetica, che ha riunito sindaci di stati membri dell’Unione europea e di paesi terzi che si impegnano a sottoscrivere il Patto dei Sindaci per migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo agli obiettivi energetici e climatici comunitari. Mediante misure di efficienza energetica e investimenti in energie rinnovabili, i firmatari del Patto dei Sindaci si pongono l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 sul proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020. «La sinergia tra gli enti pubblici – ha proseguito Roberto Bruno – consentirà di sviluppare soluzioni autonome basate sulla partecipazione dei cittadini e volte ad affrontare questo problema globale di estrema urgenza». Nella foto: da sinistra Davide Maimone, Sebina Caruso e Roberto Bruno

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/01/2015 alle  16:22:30, nella sezione ARTE,  869 letture)

buaL’opera pittorica di Salvatore Bua, artista di Acireale appassionato anche di fotografia, è basata prevalentemente su un impressionismo che va alla ricerca dell’anima dei soggetti ritratti sulla tela. La sua rappresentazione è luminosa e proviene dalle profondità della psiche, la sua radice non è, come può sembrare al primo impatto, la pittura desueta dell’ottocento, ma è una ricerca assai più sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso attraverso sapienti pennellate, caratterizzate da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi. I colori si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono diventando filamenti di anime che cercano ancora se stesse, ritratti che cercano nuove dimensioni visive e descrittive, che seguono nervosi percorsi dell’immaginazione e inquiete memorie di personaggi maschili e femminili incontrati nella vita e memorizzati, interiorizzati e infine riproposti col filtro della creatività artistica che li trasfigura, facendoli diventare icone rappresentative di una tipologia universale. opera di buaSalvatore Bua si è affacciato al mondo dell'arte avendo molto da dire e da esprimere mediante l'antica disciplina della pittura figurativa ad olio su tela. Questa sua qualità di ispirazione e di realizzazione è una caratteristica del suo impegno interiore, espressione di un'anima inquieta che cerca di veicolare il suo messaggio alla società che la circonda, non avendo ancora deciso se affidarsi al linguaggio certamente più popolare ma anche più limitato della figura umana, soprattutto femminile, raffigurata con sapiente tecnica e delicato vigore cromatico, e del paesaggio, pur se interpretato con assoluta originalità, oppure affidarsi al turbinio delle emozioni, meno comunicative nei confronti del grosso pubblico, ma tanto più in grado, se sfrondate dai limiti della costruzione figurativa, di concretizzare emozioni, pensieri e substrati onirici e psicologici.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 21/01/2015 alle  15:16:39, nella sezione CRONACA,  696 letture)

cameriniIl contrammiraglio Roberto Camerini (nella foto al centro durante una cerimonia del Kiwanis Club di Augusta), comandante di MariSicilia, lascia Augusta dopo due anni di permanenza essendo stato promosso al grado di ammiraglio di divisione, con decorrenza dal 29 gennaio 2015, data nella quale prenderà il comando della base navale di La Spezia. Gli subentra al comando di MariSicilia il Contrammiraglio Nicola De Felice. La cerimonia di avvicendamento avverrà giovedì 29 gennaio, alle 11, presso il Comando Marittimo Sicilia di Terravecchia; alla cerimonia saranno presenti autorità civili e militari regionali, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e cittadine.

L’ammiraglio Roberto Camerini, ex comandante di sommergibili, dal 6 ottobre 2008 al 19 luglio 2010 è stato il Comandante delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, con il grado di contrammiraglio. Dal 20 luglio 2010 al 6 gennaio 2013 è stato Capo dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Marina. Dal novembre 2010 al 6 gennaio 2013 è stato anche Capo dell’Ufficio Affari Generali e Relazioni Esterne dello Stato Maggiore della Marina. Era ad Augusta dal 16 gennaio 2013. In questi due anni di permanenza nella cittadina megarese si è contraddistinto per le capacità relazionali con il tessuto civile del paese presenziando quale gradito ospite a tante iniziative dei club services e delle associazioni locali, sempre affabile e cortese, assieme alla sua gentile signora. Ha inoltre coordinato le operazioni di Mare Nostrum, che tante vite umane di migranti ha salvato dai naufragi nel canale di Sicilia.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 20/01/2015 alle  17:55:43, nella sezione CRONACA,  526 letture)

Il deputato regionale Giambattista Coltraro (nella foto) ha riunito i numerosi aderenti al circolo locale di Augusta del Movimento “Sviluppo Autonomia Lavoro” (Sal), di cui è presidente, per discutere delle prossime amministrative per il Comune di Augusta, commissariato per presunte infiltrazioni mafiose e in attesa di una nuova amministrazione locale. All'ordine del giorno l’approfondimento delle principali problematiche di questo territorio, le sue potenzialità e i progetti per un suo rilancio, dopo un lungo periodo di stallo che, aggiunto a una generalizzata situazione di grave crisi economica e occupazionale, ha contribuito ulteriormente a peggiorare la situazione di questa realtà locale, precaria e insostenibile, da diversi punti di vista: economico, sociale, sanitario e ambientale. L’obiettivo alla base dell’incontro è stata l’individuazione di un programma politico per una nuova e responsabile gestione amministrativa del Comune di Augusta, frutto delle proposte concrete e condivise da un gruppo coeso. Sul tavolo sono stati discussi vari progetti e uno, in particolare, ha trovato entusiasmo tra i partecipanti, un nuovo servizio, inteso come un vero e proprio laboratorio di idee, denominato "Cambiamo insieme Augusta" e rivolto alla società civile, ai professionisti, ai cittadini in genere, che vogliono formulare proposte innovative e iniziative. In altre parole una fucina di idee dove ciascun componente della collettività possa fornire un contributo concreto per un rilancio e un proficuo sviluppo del territorio.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:33:00, nella sezione CULTURA,  644 letture)

museoIn concomitanza con l'approvazione della legge regionale che consente di istituire i ticket d'ingresso negli Ecomusei, l'Ente Fauna Siciliana, Associazione Naturalistica di Ricerca e Conservazione, ha nominato il siracusano Marco Mastriani responsabile del settore Ecomusei a livello regionale. Con l'attuazione della norma approvata in aula l'8 gennaio 2015 si è realizzato un correttivo utile alle legge regionale che istituisce gli Ecomusei in Sicilia consentendo, in tutto il territorio regionale, di avviare un concreto percorso di tutela e valorizzazione di notevoli risorse, ambientali, culturali, etno-antropologiche e perfino eno-gastronomiche. Con l'approvazione della legge istitutiva, la regione Sicilia colma un ritardo di almeno venti anni e compie un passo avanti verso lo sviluppo e l'incremento dell'Ecoturismo in Sicilia, dove esistono grandi potenzialità in questo settore per valorizzare il territorio e creare un sistema di economia locale. Oggi gli Ecomusei possono essere delle strutture totalmente autonome e possono autofinanziarsi.

Anche ad Augusta, da diversi mesi, d'intesa con la Commissione Straordinaria del Comune, si lavora ad un'idea progettuale che intende dare al Museo Civico di Augusta, da oltre vent'anni dismesso, la capacità di riacquistare una propria identità, attraverso la lettura del territorio e delle sue peculiarità che, come tali, lo rendono unico. Da una idea di Simona Sirugo, attuale direttore del Museo Civico, e del comitato direttivo composto da Raimondo Raimondi, Carmelo Valastro, Fabio Gulino e Stefania Ramaci, è nato il progetto di un Ecomuseo della Città di Augusta. Con esso si è inteso definire un'esperienza museale concentrata principalmente su processi di riscoperta e rivalutazione della dimensione locale, delle componenti materiali come immateriali alla base dell’identità dei nostri luoghi, patrimonio diffuso e bene comune da salvaguardare e valorizzare. Tra i principali obiettivi dell’Ecomuseo della città di Augusta, dunque il territorio in quanto tessuto di relazioni vissute, passate e presenti, realtà sedimentata in specifici paesaggi, saperi, memorie, modi di vita, espressioni culturali e artistiche che costituiscono, di fatto, un patrimonio diffuso da godere e condividere in primo luogo fra gli stessi abitanti. L'organizzazione ecomuseale partirà da una fase di ricerca, conoscenza e trasmissione dei valori della nostra comunità, per suscitare in tutti la piena consapevolezza del bene comune. Questa fase propedeutica consentirà di definire, attraverso la realizzazione di Mappe di Comunità, percorsi tematici legati al Patrimonio Culturale e alle tradizioni del territorio, ascrivendo a questi due ambiti quell’articolato livello di beni materiali e immateriali che, intrecciandosi sul territorio, ne definiscono e caratterizzano l’identità. In un luogo nevralgico, già assegnato con delibera ma ancora da ristrutturare, sarà la sede dell'Ecomuseo, destinata ad indirizzare i visitatori verso le collezioni open air, ma anche punto di riferimento e polo di attrazione nel territorio per mostre temporanee, convegni, esposizioni, attività didattiche e quant’altro le scelte dell’ecomuseo abbiano identificato come importanti.

(nella foto: il comitato direttivo del Museo Civico di Augusta all’epoca del suo insediamento con l’allora commissario La Mattina)

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:23:45, nella sezione CRONACA,  554 letture)

“Bisogna facilitare l’accesso al credito e controllare i prodotti che arrivano in Italia. E’ questa la duplice strada da seguire per provare a salvare le aziende agricole della provincia”. Lo afferma il direttore della Coldiretti Siracusa, Pietro Greco (nella foto), il quale, riferendosi agli incontri tenuti dall'assessore regionale all'Agricoltura Nino Caleca sulle opportunità di sviluppo del nuovo Psr (piano di sviluppo rurale), continua: “Bene i tempi e i modi della programmazione, ma tutto ciò rischia di essere vanificato senza un sostegno vero alle aziende, ormai prive di fondi”. Il motivo è semplice: “La programmazione del Psr - spiega il direttore della Coldiretti Siracusa - può avere seguito solo se l’azienda partecipa al bando. Ma perché ciò avvenga è necessario che il produttore agricolo intervenga con una quota parte. E qui è il problema: oggi le aziende sono indebitate, chiuse in una morsa di mercato strano e concorrenziale, costrette a combattere un’iniqua battaglia contro merce di dubbia provenienza”. Pietro Greco precisa: “Più controlli della merce che entra in Italia contribuirebbero senz'altro a dare una boccata d’ossigeno alle aziende agricole che, per lavorare e impostare una programmazione seria, necessiterebbero inoltre di un sostegno delle banche, di un accesso al credito facilitato”. A tal proposito Greco ipotizza per esempio “un accordo regionale con le banche per un mutuo a lungo termine all’1% di interesse. Inoltre - conclude - è importante prevedere un programma di ristrutturazione crediti, dato che molte aziende sono incagliate con le banche”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 17/01/2015 alle  14:22:21, nella sezione CRONACA,  939 letture)

massimo morattiSabato 17 gennaio alle ore 10.30 presso l'Hotel Palazzo Zuppello di Augusta si è svolta una manifestazione organizzata dal "Diario1984" di Pino Guastella durante la quale si è voluto rendere omaggio ad Angelo Moratti, raccontandone la sua storia a cura di Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 ore e membro del direttivo UNCI, e raccontando quella di Angelo Moratti, presidente dell'Inter campione del mondo a cura di Antonello Capone, capo redattore del Corriere dello Sport. Una onorificenza è stata consegnata a Massimo Moratti, figlio di Angelo, alla presenza del direttore del Diario Pino Guastella e della giornalista Adelaide Pandolfo.

Angelo Moratti fu il primo imprenditore a realizzare un grande insediamento industriale in Sicilia. moratti 2Acquistò una vecchia raffineria in Texas, trasportò via oceano i vari impianti e fondò ad Augusta nel 1948 la Rasiom, un polo di raffinazione petrolifera al centro delle rotte nel Mediterraneo, snodo delle grandi petroliere, successivamente ceduta alla Esso. Negli stessi anni aprì una società per il trasporto petrolifero marittimo, realizzando ad Augusta la prima raffineria indipendente in Europa, dotata di navi proprie per il commercio dei prodotti. La scelta di ospitare ad Augusta questa manifestazione in memoria di Moratti, imprenditore illustre ma per gli augustani artefice di una industrializzazione selvaggia del territorio oggi devastato, inquinando lo splendido mare e negando per sempre la vocazione turistica di queste coste, ha suscitato un vespaio di polemiche. Il popolo della rete ha invaso i social network con proteste e messaggi incendiari. Una targa ad un figlio di Angelo Moratti? E per di più ad Augusta? Una provocazione! Chi ha avuto questa idea? Il direttore di un giornale, per giunta di Siracusa?

moratti 3“Un premio può essere dato - dice una nota pervenuta in redazione - solo a qualcuno che nel suo operato è stato solare, senza ombre. Purtroppo il signor Moratti il sole lo ha coperto con le nubi dei suoi stabilimenti. Augusta sta piangendo un gran numero di morti per cancro a causa dell’inquinamento ambientale ormai da molti anni. Dare un premio, anche se consiste in una semplice targa, al “primo inquinatore” di Augusta per taluni rappresenta un insulto”. La celebrazione della Messa ogni 28 del mese da parte di padre Prisutto, durante la quale vengono letti i nomi delle vittime del cancro ha certamente contribuito a rompere la cultura della sottomissione rassegnata all’industria. È vero che ad Augusta non tutti la pensano così, e che ancora, per la crisi e per la paura della perdita del posto di lavoro, si accettano determinate condizioni di lavoro, ma l’indignazione è forte e si espande. “A Moratti potete dare coppe, targhe e medaglie, ma non a nome mio o di Augusta o degli augustani” – ha sostenuto fieramente un cittadino. Alcuni manifestanti sono stati bloccati dai Carabinieri impedendo loro l’accesso alla sala per motivi di ordine pubblico, mentre una rappresentante del Movimento 5 Stelle è riuscita a scandire alcuni slogan al momento dell’arrivo della macchina di Moratti. Certo non è stata una brillante idea questa premiazione che ha suscitato rabbia e indignazione in certi ambienti di Augusta e ha toccato la sensibilità di chi ha visto morire per cancro i propri familiari a causa dell’inquinamento causato dalle raffinerie della zona industriale.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 

 241 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (239)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (342)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019

Gli interventi più cliccati

< aprile 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
13
14
15
17
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
         
             


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


21/04/2019 @ 10:11:38
script eseguito in 291 ms