Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 21/02/2015 alle  09:51:16, nella sezione CRONACA,  453 letture)

La Consulta Civica di Damiano De Simone (nella foto) ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del Sindaco e da questo momento sarà giocoforza per l’organismo compiere atti e produrre proposte concrete di fronte alle quali l’amministrazione comunale non potrà tirarsi indietro. Il riconoscimento, firmato dal Sindaco di Siracusa, diventa quindi lo strumento con il quale il sodalizio ideato da De Simone diventa Istituzione a tutti gli effetti, come è stato ribadito nella conferenza stampa di venerdì 20 febbraio che ha registrato la prestigiosa presenza nella biblioteca dell’Istituto Alessandro Rizza di Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa Armando Gradone.

Il Prefetto ha elogiato la partecipazione attiva dei cittadini, ad ogni livello, sostenendo come le numerose istanze del territorio, espresse anche attraverso organismi come la Consulta Civica, debbano poi trovare un riscontro concreto nella classe dirigente, abituata a dilungarsi e a sprecare tempo inutilmente prima di portare a compimento progetti utili se non indispensabili a tutta la collettività.

La consulta civica è un organo di governo civico di tipo consultivo in supporto al lavoro della giunta comunale. La Consulta si era dotata al suo nascere di assessori civici e di consulenti di indirizzo che compongono Commissioni di lavoro inerenti i vari ambiti di competenza. Costituisce, quindi, un momento cruciale di rivalutazione del concetto di democrazia in cui l’attività di governo locale può essere supportata dal contributo consultivo dei membri componenti la consulta a loro volta eletti dal popolo siracusano con procedure regolamentate nello Statuto. La consulta civica rappresenta in definitiva l’organo che garantisce una maggiore partecipazione dei siracusani alla vita politica della propria città, stimolando i cittadini direttamente dal basso, coinvolgendoli in ogni sorta di iniziativa, facendoli sentire protagonisti.

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di Redazione (pubblicato il 20/02/2015 alle  14:04:51, nella sezione CRONACA,  579 letture)

guagliardoContinuano le polemiche all’interno del Partito Democratico in relazione alle prossime elezioni amministrative di Augusta. L’indicazione del candidato dovrebbe venir fuori dalle primarie, ma non è ancora deciso se si tratterà di primarie di partito o primarie di coalizione. La differenza non è cosa da poco perché nel primo caso sarebbe tagliato fuori il candidato dell’area renziana che però si presenta con una lista civica e non risulta tesserato al PD.

"E’ necessario – ha affermato il segretario provinciale Carmen Castelluccio che sembra favorevole a primarie di partito - che le scelte che riguardano le candidature a Sindaco diano la possibilità ai cittadini di partecipare direttamente indicando il migliore progetto per la città e per raggiungere quest'obiettivo riteniamo di proporre lo strumento delle primarie. E' attraverso percorsi di partecipazione e apertura a quanti vogliono impegnarsi per il rilancio di Augusta che passa il recupero di fiducia verso la politica e verso le istituzioni”.

Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo intervenendo, in qualità di dirigente regionale del Partito Democratico, sulla situazione politica di Augusta ha dichiarato: “Ad Augusta sono fortemente convinto che non bastino le primarie di partito, ma si debbano organizzare quelle di coalizione sulla scia dell’esperienza che nel 2013 ha visto il centrosinistra conquistare un'esaltante vittoria a Siracusa, tornando ad amministrare la città dopo 15 anni di Centrodestra”. “Il Partito democratico” – ha aggiunto – deve aprirsi al contributo di chi, come Marcello Guagliardo (nella foto), vuole lavorare per portare avanti un progetto di rilancio di Augusta”.

Infine il gruppo FutureDem Augusta, a seguito delle numerose domande e richieste di chiarimenti pervenute dai cittadini riguardo la scelta di sostenere Marcello Guagliardo come candidato sindaco, ha comunicato la propria presa di posizione che è stata frutto di numerosi incontri avvenuti sin dai primi giorni del 2015 e che hanno portato l'intero gruppo a puntare su un candidato che possa essere un garante della legalità, della trasparenza e soprattutto una figura che possa al meglio rappresentare una speranza di cambiamento per la vita culturale della cittadina megarese. Dopo aver analizzato a fondo i candidati ufficiali per le amministrative 2015 la scelta di FutureDem è ricaduta sul candidato della lista “Nessun Dorma”. Tutto ciò a seguito di una sana discussione da cui è emersa la mancanza di unità all'interno del Partito Democratico di Augusta. Il risultato di questa situazione è la mancanza di un candidato sindaco ufficiale del centrosinistra a meno di tre mesi dalle elezioni.

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2015 alle  19:37:07, nella sezione EVENTI,  501 letture)

pupiSi terrá sabato 21 febbraio alle ore 10.00 al Palajonio, lo spettacolo di Pupi Siciliani organizzato dalla Yap (Accademia Musicale Marcello Giordani). L'evento totalmente gratuito è rivolto alla cittadinanza tutta con particolare attenzione agli allievi degli istituti comprensivi di Augusta e ai docenti, ai dirigenti scolastici e ai genitori. Lo scopo è duplice: far riscoprire alle nuove generazioni questa illustre ed antichissima forma di drammatizzazione attraverso la visione di uno spettacolo (La disfatta di Roncisvalle) a cura della più antica famiglia di pupari siciliani, i Puglisi di Sortino. Occorre ricordare che i Pupi siciliani sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Durante lo spettacolo verrà chiesto ai presenti di donare un euro per Federico, il bambino augustano affetto da midollo ancorato occulto che necessita di sottoporsi ad una costosa operazione negli Stati Uniti. "Gli augustani hanno dimostrato un grande cuore nei confronti del piccolo Federico – afferma Marcello Guagliardo fondatore della YAP - sono orgoglioso della mia città, ben vengano quindi iniziative di solidarietà che riescano a dimostrare come Augusta sia capace di dare amore incondizionatamente".

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2015 alle  19:33:56, nella sezione CRONACA,  677 letture)

carnevale a rosoliniIl 14 febbraio a Siracusa, presso il ristorante “La corte di Didone”, è stato festeggiato il Tradizionale Carnevale dei Rosolinesi nel quadro del programma annuale delle attività dell’Associazione “Rosolinesi in Siracusa” Il Presidente, Corrado Di Stefano, ha innanzitutto salutato e ringraziato gli ospiti dell’Anteas di Siracusa, i soci e i familiari, per essere intervenuti alla serata. Il tema della serata è stato introdotto con una lettura tratta dal libro “Cosi ri casa nostra” dalla socia onoraria Prof.ssa Iemmolo Portelli. “Dopo Natale, altra festa molto sentita era il Carnevale. Già qualche giorno prima della festa cominciavano i preparativi. Il giovedì grasso, a cena, veniva servito u maccu lurdu ossia una minestra con tutti i tipi di legumi disponibile e cotiche di maiale. Le parenti o le vicine si aiutavano l’un l’altra per preparare i maccarruna impastati con farina, uova e acqua piovana: tannu è veru carnevali quannu s’ampastunu i maccarrun ccu l’acqua re canali. Ciò per indicare anche che la gioia poteva essere completa solo se un’abbondante pioggia assicurava la buona annata. La pasta così impastata e ben lavorata (scaniata) veniva ridotta a striscioline sottili e attorcigliata o uso ri ciaccalora e poi passata al pettine e lasciata asciugare ne cannisca ri usa. I maccheroni conditi con abbondante sugo e con pezzetti di carne di maiale, salsiccia e patate, venivano consumati la domenica e il lunedì di Carnevale. I giovani, in prevalenza maschi, si mascheravano in modo che nessuno potesse riconoscerli e andavano in giro a stuzzicare scherzosamente gli amici e a guardare da vicino, la propria bella che rideva compiaciuta sotto lo sguardo vigile del padre, poi in piazza per il veglione”. Ha animato la serata il gruppo teatrale dell’Anteas, coordinato da Agatino La Fata. Inoltre, durante la serata si è esibita una ballerina in balli orientali la quale ha coinvolto tutti i presenti. Per festeggiare degnamente il Carnevale e San Valentino, è stata organizzata una cena con un menù che ricorda il tempo passato e infine i famosi chiacchieri a volontà.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/02/2015 alle  11:43:09, nella sezione EDITORIALI,  619 letture)

infrastruttureIl rilancio economico, sociale, turistico e occupazionale del territorio del sud est passa inevitabilmente dalle infrastrutture, che sono il nostro principale punto di crisi e costituisce una priorità che va affrontata nel modo più urgente possibile. Il rischio è quello di perdere l’appuntamento con i finanziamenti che esistono e che devono essere sfruttati, cioè i fondi UE – Horizon 2014/2020, che comprendono, oltre allo sviluppo delle opere infrastrutturali, anche la gestione dei rifiuti e delle aree mercatali. La ferrovia è il tallone d’Achille della Sicilia specie ora che è stato annunciato il disimpegno di Trenitalia dal collegamento merci tra la l’isola e il resto d’Italia. Sui fondi europei bisogna voltare pagina; molte risorse 2007/2013 sono rimaste non spese e un’opera strategica come la banda larga, ovvero il futuro della comunicazione, non è stata realizzata. La Sicilia quindi deve darsi una mossa. Deve rivendicare la creazione delle infrastrutture come elemento essenziale per lo sviluppo ed evitare di essere tagliata fuori dal futuro, e innanzitutto deve premere su Trenitalia perché le merci devono viaggiare su ferrovia per arrivare in tempo sui mercati europei. La Regione siciliana non ha mosso dito sull’argomento né ha saputo contrastare le politiche di disimpegno economico che il Governo centrale sta portando avanti in Sicilia. La Sicilia non ha un piano dei trasporti ed è necessario che i cittadini dei territori si impadroniscano del loro destino e si organizzino spontaneamente per il rilancio dell’economia e unendosi e lottando insieme. Nel disimpegno di Trenitalia è coinvolta tutta la Sicilia. Il trasporto delle merci, per la tipologia dei nostri prodotti, soprattutto ortofrutticoli, non può viaggiare verso i mercati del nord e dell’Europa se non con la ferrovia che deve essere anche ben collegata con i porti e gli aeroporti. I mancati investimenti nelle opere pubbliche in Sicilia hanno provocato la perdita di migliaia di posti di lavoro. Per giunta, anche se si dovesse cominciare subito ad operare virtuosamente, i tempi di realizzazione delle opere sono troppo lunghi e su tutto aleggia il sospetto di illegalità e corruzione, fattori sempre presenti, come la storia insegna, nelle cose di Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 15/02/2015 alle  11:19:24, nella sezione ARTE,  655 letture)

guccione ventanniSabato 14 marzo si è inaugurata a Siracusa presso la Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini una personale di pittura dei maestri Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni (nella foto a sinistra). Una mostra che nasce dalle visioni di due persone particolari, che hanno un'idea dell'arte che proviene dal profondo dell'intimo dell'individuo e che abbraccia il canto, la musica, il lavoro, la scrittura, la medicina, la bellezza, in una sola parola: "la vita". Scoprire la vita, l'attualità del vivere quotidiano attraverso le pennellate di due maestri come Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni, entrambi protagonisti della "Biennale internazionale d'arte in Umbria", è un’esperienza entusiasmante. Col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Siracusa la Galleria Civica Montevergini darà l'opportunità ai visitatori di scoprire i colori della quotidianità della vita immersi nell'universalità della bellezza dell'individuo.

mostra guccione ventanniRoberto Guccione, nativo di Ragusa, ex poliziotto, da quando si è liberato da impegni istituzionali, si dedica a tempo pieno alla sua arte. Allievo di Ciccio Giombarresi, noto pittore ragusano, le sue opere sono state esposte al Viminale, in tutti i ministeri della Repubblica, nelle ambasciate e sono ammirate dal mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. “Unire l’arte con un lavoro particolare e schematico come il mio – sostiene il pittore - è sinonimo di passione e di grande forza di volontà. Sono anche convinto che l’artista abbia una missione da compiere”. Emanuele Ventanni, nativo di Umbertide (PG), sin da bambino disegna figure e paesaggi con estro e fantasia che lasciano intravedere la sua grande passione artistica. Utilizza tecniche particolari, come la carta abrasiva, prende dei legni leggeri, li scurisce con dei colori creati apposta e con la carta vetrata disegna volti di donna. "Emozionarmi. La prima persona che devo stupire - sostiene Ventanni- quando il quadro è pronto devo essere io". I due artisti hanno voluto creare un ponte tra la cultura umbra e quella siciliana, dopo esser stati presenti alla manifestazione internazionale del Modica Chocolate. La mostra resterà aperta fino al 15 marzo.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 15/02/2015 alle  11:13:48, nella sezione LIBRI,  587 letture)

copertina moralesFernando Morales non prova più interesse per la vita, non ce la fa ad andare avanti senza la moglie, in solitudine, attendendo il giorno della sua dipartita naturale. Non si cura più, vive con indolenza, trattiene i ricordi del passato in un cofanetto immaginario e per lui sono più preziosi del denaro. Un giorno - navigando su Internet nei social network affettivi - scopre un’occasione irripetibile. Decide di morire affidandosi a un’eutanasia assistita che gli consentirà di diventare famoso grazie alla morte in diretta. Chi è il signor Fernando Morales? Ha raccontato la sua vera storia ai funzionari che dovranno occuparsi della sua morte in diretta oppure ha mentito spudoratamente? Non aggiungiamo altro, perché il racconto è breve, gli sviluppi imprevedibili e la suspense fantastica rappresenta il vero sale della storia.

Francesco Verso in "La morte in diretta di fernando Morales" (Future Fiction, ebook Kindle) si prende gioco dei reality show e della società contemporanea, consumistica e televisiva, costruendo una storia ambientata in un ipotetico futuro, che non è poi così distante dalla nostra realtà. Un racconto dotato di una forma perfetta, una scrittura nitida, cristallina, asciutta, senza tempi morti, ma anche di un contenuto politicamente scorretto. L’autore usa lo schema del racconto fantastico per stigmatizzare l’uso smodato dei social network - nella società del futuro trasmettono persino affetto - mettendoci di fronte al problema delle cose che tramandano soltanto loro stesse in una società priva di valori che rende l’uomo sempre meno umano. Fernando Morales è il simbolo dell’individuo solo di fronte alla morte, incapace di dare un senso terminale alla propria vita. Il racconto è una parabola decadente sulla situazione dell’uomo contemporaneo, scritto con la pessimistica consapevolezza che il futuro può metterci di fronte persino alla spettacolarizzazione della morte. Tra l’altro -pensandoci bene - in parte sta già accadendo…

"La morte di Fernando Morales" è stato adattato in forma teatrale e messo in scena all’interno dello spettacolo The Milky Way di Katiuscia Magliarisi e Chiara Condrò, con musiche di Simone De Filippis. Trovate qui alcune notizie sull’autore: http://www.futurefiction.org/francesco-verso/, un esperto del fatstico - che scrive e traduce - tra l’altro vincitore del Premio Urania 2009 con il romanzo "e-Doll".

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di Redazione (pubblicato il 14/02/2015 alle  11:37:49, nella sezione ARTE,  593 letture)

trefilettiCambio di programma per la rassegna internazionale di Arte Espressiva “Top Model”, patrocinata dal Comune di Catania e organizzata da Arte No Stop. La cerimonia di apertura prima prevista per Sabato 28 febbraio presso il Palazzo della Cultura di Catania è stata spostata a sabato 7 marzo alle ore 17 nella stessa location, così da consentire al Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania, di inaugurare l’atteso evento. Presenteranno la mostra il critico d’arte Raimondo Raimondi e la professoressa Giovanna Trefiletti (nella foto), artista diplomata all’Accademia di Belle Arti e docente di Storia dell’Arte, che ha curato anche la selezione delle opere che parteciperanno all’evento.

Giovanna Trefiletti, che ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, ha una produzione che si basa prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa e interpreta un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti di un’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, saranno presto di una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

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di Redazione (pubblicato il 14/02/2015 alle  11:19:41, nella sezione CRONACA,  662 letture)

trinacriaL’Associazione di promozione sociale “Progetto per la Trinakria” di Siracusa, in una nota prende spunto dall’indignazione popolare per la morte della piccola Nicole, una neonata deceduta in ambulanza mentre veniva trasferita a Ragusa in quanto all'ospedale di Catania non c'erano posti disponibili, per sostenere che “i tagli alla sanità pubblica sanciti dal governo nazionale e pedissequamente messi in atto dalla Regione Sicilia hanno prodotto come conseguenza la carenza di strutture cliniche adeguate su tutto il territorio dell’isola. Con la chiusura dei piccoli ospedali facilmente raggiungibili e con la riduzione di posti letto nei vari nosocomi si è fatto si che la Sicilia si confermi al secondo posto nella black list delle regioni col più alto numero di casi di malasanità (84 morti sospette in tre anni). Un report della commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha raccolto i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema presentando dati allarmanti, che confermano che il trend negativo non ha ancora subito un'inversione di tendenza: anche l'anno scorso la nostra regione era ben salda al secondo posto della classifica. In Sicilia l'inchiesta ha evidenziato il permanere di gravi criticità finanziarie e di una situazione fortemente debitoria nella maggior parte delle aziende sanitarie: la situazione più grave riguarda l'Asp di Messina, seguita da Catania e Siracusa. Troppo poco è stato fatto inoltre sul fronte dell'assistenza territoriale residenziale e domiciliare”.

E a Siracusa come siamo messi? “Nella definizione del piano di riordino della rete ospedaliera della Provincia di Siracusa – dice il responsabile stampa e comunicazione di “Progetto per la Trinakria” Raimondo Raimondi - predisposto dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e sottoposto alla valutazione dell’Assessorato alla Sanità, il numero di posti letto appare appena sufficiente a garantire i bisogni di salute delle popolazioni residenti. Nell’elaborare la proposta la Commissione aveva tenuto conto dei dati epidemiologici riguardanti la mortalità, dei dati epidemiologici ricavati dal Registro Tumori, delle caratteristiche socio demografiche del territorio, delle norme sulle aree ad elevato rischio industriale e dell’analisi del tasso di occupazione. Teneva cioè in considerazione che l’area della Provincia di Siracusa fa osservare i più elevati tassi di incidenza di patologia tumorale, che è una delle aree di sviluppo industriale più vaste d’Europa, ed è esposta a serissimi problemi di inquinamento dell’ambiente”.

“Certamente se si consentisse al popolo siciliano - aggiunge Giancesare Cacciola, storico sicilianista presidente del sodalizio - di partecipare direttamente e personalmente all’attività politica Siciliana secondo i metodi democratici fissati nello Statuto Speciale della Regione Siciliana, l’attenzione verso la sanità pubblica sarebbe molto diversa: la salute è ciò che di più caro ha ogni cittadino e risparmiare sulle strutture sanitarie, mentre si sperperano ancora oggi milioni di euro in opere inutili e spese discutibili, è davvero un delitto che chiede giustizia. E’ sulla base di questo ragionamento che “Progetto per la Trinakria” intende con ogni mezzo rafforzare l’unità dei Siciliani intorno ad un comune progetto politico di autonomia e di indipendenza dell’Isola attraverso l’applicazione dello Statuto speciale Siciliano, cosi da attuare una vera, ampia e completa autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria. Così le scelte saranno del popolo e non di ciechi governanti”.

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di Redazione (pubblicato il 13/02/2015 alle  19:54:28, nella sezione LIBRI,  481 letture)

LOCANDINAMercoledi 18 febbraio alle ore 18,30, lo scrittore siracusano Luca Raimondi presenterà il suo ultimo romanzo, “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio) a Catania, presso la libreria Mondadori (ex cinema Diana), in via Umberto 13. Alla conversazione prenderanno parte l’avvocato-scrittore Salvo Cavallaro, la cui ultima raccolta di racconti s’intitola “Date da mangiare ai pesci” (Carthago), e il regista, produttore e sceneggiatore Alessandro Marinaro. Quest’ultimo, dopo tanti cortometraggi, documentari e videoclip, ha recentemente scritto e prodotto il film “Mauro c’ha da fare” diretto da Alessandro Di Robilant e ha vinto il primo premio all'"Italian Contemporary Film Festival" di Toronto con il suo ultimo mediometraggio, “Buongiorno sig. Bellavista”. Nel 2013 un suo racconto ha vinto il premio "Racconti nelle rete" ed è stato incluso nell'omonima antologia pubblicata da Nottetempo. Se Cavallaro si soffermerà probabilmente sugli aspetti più letterari, la partecipazione di Marinaro permetterà di certo a Raimondi di rievocare le sue esperienze nell’ambito video-cinematografico, confluite in un paio di capitoli di quest’ultimo romanzo. Il suo alter-ego Carlo Piras infatti, mentre vive le sue traversie sentimentali sul finire degli anni ’90, incentrate per lo più nel rapporto sofferto ma formativo con l’introversa Sofia, si cimenta nella sceneggiatura di un cortometraggio che riflette in modo tragicomico la sua realtà quotidiana. A ribadire il carattere autobiografico della sua storia, va detto che Raimondi ha scritto diversi saggi sul cinema (va ricordato almeno “Nient’altro che un sogno”, dedicato a Pier Paolo Pasolini), ha curato la regia, la produzione e la sceneggiatura di diversi cortometraggi, scritto un film sulla ‘ndrangheta girato in Calabria dal regista Francesco De Fazio (“C’era una volta il sud”) e ha ideato e diretto per sei edizioni il “Corto Siracusano Film Fest”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/02/2015 alle  20:24:21, nella sezione ARTE,  510 letture)

Sabato 14 febbraio alle 18,00 si inaugura a Catania, nelle sale della Catania Art Gallery di via S. Michele 32/34, la mostra Scrittura-Pittura dedicata a Filiberto Menna, che vede esposte le opere di Tomaso Binga, Vitaldo Conte e William Xerra. Questa mostra vuole essere una testimonianza storica sulla Scrittura-Pittura nata negli anni ’80. Una sua particolarità, recepita da Catania Art Gallery, è costituita dall’avere avuto massima espressione proprio in Sicilia. La terra che ha ospitato la sua prima esposizione ufficiale, a Erice, allorché l’illustre storico dell’arte Filiberto Menna ne promosse un’importante esposizione dal titolo omonimo, con tappe successive a Gallarate, Milano, Roma nel 1987-88. Nel suo testo introduttivo indicava il variegato viaggio e colloquio della scrittura nei territori dell’immagine, attraversando decenni diversi: partendo da Capogrossi e Twombly, Novelli e Sanfilippo, Accardi e Perilli, ecc. La Sicilia ha visto anche il suo ultimo momento militante, in “Sottosuolo del linguaggio” (scrittura pittura scultura), Bagheria, Catania nel 1989, nel cui catalogo Menna scrisse il suo ultimo testo prima di morire. Questo nuovo appuntamento a Catania sarà espresso dalle opere di scrittura pittorica di tre fra i suoi protagonisti degli anni ’80 – Tomaso Binga, Vitaldo Conte, William Xerra – che hanno partecipato sin dagli inizi a questa avventura. In questa esposizione presenteranno opere del periodo insieme ad altre realizzate negli ultimi anni, anche come “rilettura” e allargamento di proposta. I percorsi espressivi dei tre artisti, pur accomunati nella medesima poetica, risultano differenti. Tomaso Binga “ha alle spalle un’acuta, e pluridirezionata ricerca sul linguaggio, verbale e iconico, dalle scritture asemantiche, e prima dalle dislocazioni di immagini fotografiche in contenitori oggettuali, alla sperimentazione, nella scrittura vivente, all’uso del corpo come scrittura, al dattilocodice” fino alla manipolazione pittorica di Biographic”. Vitaldo Conte “artista di raffinata intuizione poetica, agisce sui margini estremi della pittura e della scrittura, cogliendo uno speciale punto di confine”. Le sue grafie sono “dialettica figura-sfondo, dove figure sono organismi ameboidi, organici, aperti, fino a sfilacciarsi in frange e tentacoli (…) anche per l’analoga frequentazione di media fotografici e corporali”. William Xerra “camminatore inesausto delle contrade del segno e della visualità totale, è approdato ad una pittoricità che comprende tutte le esperienze precedenti e le sintetizza in un gusto favolistico di ascendenze classiche”. Le generazioni della scrittura pittorica, pur continuando a rimanere in una zona segreta dell’arte italiana, sono ormai pronte a svelare i “racconti” della loro seducente espressione. Non a caso per inaugurare questa mostra è stato scelto il 14 febbraio: il giorno di San Valentino. L’innamorato, infatti, è spesso un creatore di parole-immagini, che vogliono debordare dai confini stabiliti.

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di Redazione (pubblicato il 11/02/2015 alle  21:03:05, nella sezione CRONACA,  474 letture)

Si torna a parlare di Imu agricola, tassazione odiosa soprattutto considerando che il comparto è stato notevolmente danneggiato dalle gelate e dal maltempo di quest’ultimo periodo e che il peso del tributo rischia di affossare per sempre tanti imprenditori agricoli. Il deputato regionale Giambattista Coltraro ha presentato una mozione parlamentare affinché il Governo della Regione si mobiliti con quello Nazionale per migliorare l'ultimo decreto legge, il n. 4 del 24 gennaio, che stabilisce i parametri per il pagamento dell'Imu agricola. L’obiettivo è quello di ottenere l'esenzione totale per i terreni della zona nord e sud della provincia di Siracusa: da Francofonte a Portopalo di Capo Passero, passando per Avola, Noto e Pachino. “L'esenzione dell'Imu per questi terreni – ha spiegato l’on. Coltraro - nella mozione parlamentare rappresenta un’importante iniziativa per aiutare tutti i produttori che hanno subito gravi danni nelle colture e nelle strutture, in seguito all'eccezionale ondata di maltempo dello scorso Capodanno. Pertanto – continua il deputato regionale - l'esenzione di questo balzello può rappresentare una piccola boccata d'ossigeno per i produttori agricoli, già messi in ginocchio dalla crisi economica e dagli effetti del maltempo. In questa fase è possibile apportare ulteriori modifiche migliorative al Decreto Legge e, a mio avviso, il Governo Siciliano può e deve far sentire la propria voce per esentare dal pagamento di questo tributo tutti i produttori le cui proprietà si trovano nei Comuni che vanno da Francofonte a Portopalo. Aiutare l'agricoltura, evitando ulteriori vessazioni, soprattutto in questo delicato momento – conclude Coltraro - rappresenta per me una priorità perché l'agricoltura della nostra provincia è portante dell'economia dell'intero territorio”.

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di Redazione (pubblicato il 11/02/2015 alle  00:03:45, nella sezione CINEMA,  855 letture)

Nasce a Siracusa la Sicily Film Project (www.sicilyfilmproject.com) un'associazione culturale che ha come fine il promuovere l'immagine e lo sviluppo del territorio siciliano attraverso il cinema, l'audiovisivo, la fotografia ed incentivarne il progresso come Industria di Produzione. Si rivolge a produttori, registi, autori, sceneggiatori e fotografi. La Sicilia ha una luce cinematografica unica al mondo, 365 giorni all'anno, non a caso sono centinaia i film che l'hanno scelta protagonista indiscussa: registi del calibro di Wenders, Brandauer e Soderbergh, Pasolini, Visconti e Tornatore, e ancora Coppola, Risi e Lucas hanno fatto della Sicilia terra di cinema. In Sicilia può essere ambientato qualunque tipologia di film, perfino il western (detto da Quentin Tarantino) e molteplici sono i vantaggi per sceglierla. Incentivare la produzione cinematografica nel territorio siciliano vale a dire costruire una vera e propria industria: "Chiunque produca spettacolo, in qualsiasi forma, ha obblighi precisi: essere capace di promuovere nuove idee; dimostrare credibilità professionale, pilotare un'azienda che è insieme industriale e culturale" (Franco Cristaldi). La Sicily Film Project è formata da professionisti del settore ne è Presidente la dott.ssa Mariarosa Grasso, Vicepresidente la dott.ssa Nelly Fonte. L'ufficio Stampa è curato dalla dott.ssa Mara Di Stefano. Nominato Ambasciatore Generale il regista Giorgio Nanì La Terra (nella foto a destra) ed annovera tra i soci onorari lo scrittore e sceneggiatore Luca Raimondi. la terraSicily Film Project è un bacino di servizi offerti a tutti coloro i quali scelgono i territori siciliani come set delle loro produzioni. E’ un’associazione culturale rivolta in particolar modo a registi, produttori e distributori cinematografici, televisivi, discografici e fotografici. Scopo primario è quello di promuovere il Made in Sicily, sia come territorio, che come storia e cultura. Si rivolge innanzitutto a produttori, registi, sceneggiatori e fotografi per la realizzazione di film, cortometraggi e servizi fotografici, ma anche per documentari, videoclip, spot, format televisivi, servizi giornalistici ecc. Intende promuovere il territorio siciliano attraverso qualsiasi evento si svolga in Sicilia: dalla musica allo sport e al teatro, ai festival, alle mostre e agli eventi e qualsiasi altra iniziativa che scelga la Sicilia come luogo. La Sicily Film Project dunque si offre alle produzioni per l'individuazione delle migliori location adatte alle Produzioni e, tramite gli uffici preposti, quali Film Commission ed Istituzioni, accedere alle autorizzazioni semplificandone i tempi e gli iter procedurali, mediando, ove possibile, per ottenerle gratuitamente (siano pure private). Sistemazione logistica per troupe e cast, dai pernottamenti al catering sul set. Casting. Ricerca e fornitura attrezzatura. Selezione professionalità e maestranze locali. Ricerca imprenditori, produttori, coproduttori, sponsor e partnership anche attraverso il "tax credit". Consulenza per la partecipazione ai bandi pubblici. E per ultimo, ma non per importanza strategie di Distribuzione. Sicily Film Project dunque promuove il Made in Sicily tramite la Sicilia stessa ed è in grado di sostenere qualsiasi produzione, dall’idea alla progettazione

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di Redazione (pubblicato il 10/02/2015 alle  23:59:10, nella sezione CRONACA,  412 letture)

provinciaAccelerato a Palermo in Commissione affari istituzionali l’iter per l’istituzione dei Liberi Consorzi che dovranno sostituire le province regionali. Il testo di riforma istituisce le Città metropolitane che coincidono con l'area territoriale delle Province di Palermo, Catania e Messina. Quindi in Sicilia avremmo sei Liberi consorzi e tre Città metropolitane di area. I nuovi enti avranno funzioni di coordinamento e compiti di gestione in continuità con le vecchie Province, e potranno acquisire ulteriori funzioni dalla Regione. Presidenti dei Liberi consorzi e sindaci metropolitani saranno espressione di elezioni di secondo livello, cui parteciperanno sindaci e consiglieri comunali. L'Assemblea, nel caso dei consorzi, e la Conferenza, nel caso delle città metropolitane, composte dai sindaci dei comuni, eleggerà la giunta, il cui numero di componenti varia a secondo della popolazione residente dei comuni consorziati. Gli organismi dei nove enti dureranno in carica 5 anni, i componenti non percepiranno alcun emolumento, saranno rimborsabili solo le spese effettivamente sostenute e documentate riguardanti il vitto, alloggio e l'utilizzo dei mezzi di trasporto. I Liberi consorzi avranno le seguenti competenze: la pianificazione territoriale generale ed urbanistica e delle reti infrastrutturali; la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici locali; l’organizzazione dei servizi pubblici locali di interesse generale; la mobilità e viabilità del territorio metropolitano; la promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale nell'area metropolitana: la promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione; la pianificazione, organizzazione, gestione e supporto in materia di formazione, ivi compresa la vigilanza, il monitoraggio e controllo sulle istituzioni formative accreditate; la motorizzazione civile. I Liberi Consorzi comunali e le Città Metropolitane si occuperanno anche di organizzazione e gestione del sistema di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché del sistema di approvvigionamento e distribuzione delle risorse idriche. Il personale, compresi i dirigenti, delle Province conserverà la posizione giuridica ed economica in godimento all'atto del trasferimento, nonché l'anzianità di servizio maturata.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/02/2015 alle  17:25:36, nella sezione EDITORIALI,  560 letture)

O siamo italiani, e allora avere pari infrastrutture è un nostro preciso diritto, o non lo siamo, e allora non di autonomia, ma di indipendenza a questo punto si deve parlare. Usciamo dall’Unione europea e da tutti i suoi obblighi, niente più direttive e regolamenti, niente più patti di stabilità, niente più obblighi di fusione del nostro mercato nel grande mercato europeo che ci vede per forza soccombenti. Creazione una zona franca di libero scambio al centro del Mediterraneo, e precisamente in Sicilia, questo è il nostro unico possibile futuro. Sulle materie che spettano all’Italia, dalla grande politica estera alle guerre, non possiamo mettere naso. Anche se lo Statuto siciliano – va ricordato – persino su queste materie ci concede un diritto di proposta. Quindi potremmo diremmo la nostra, ma lasciamo fare al Paese di cui facciamo parte. Se l’Italia su queste materie, o su quelle comunque statali, vuole delegare in tutto o in parte le proprie funzioni all’Europa, su quelle, solo su quelle, seguiremo l’Europa anche noi, ma perché in essa vedremmo l’equivalente dello Stato italiano. Su tutte le altre materie, sulle competenze siciliane l’Italia non può delegare materie che non erano di sua competenza alle istituzioni europee. Sulle materie a noi riservate dall’Autonomia del 1946, decidono i siciliani. Oggi subiamo un’economia di rapina. Le nostre risorse, in buona sostanza, sono degli altri, che le comprano a quattro soldi mentre dovrebbero pagarle. Non possono fare a meno delle nostre risorse energetiche né della nostra posizione geografica. E anche dei nostri beni culturali e ambientali. Siamo in una posizione di forza e di monopolio, ma dobbiamo essere al di fuori del raggio d’azione dell’ Europa e della BCE. Tutto questo va fatto per salvare la nostra democrazia e la nostra libertà, anche quella di mercato.

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di Redazione (pubblicato il 09/02/2015 alle  17:00:03, nella sezione EVENTI,  492 letture)

L'associazione culturale “Per la città che vorrei” affronta tematiche d'emergenza sociale con l'evento in programma "Ci sono donne..." di Silvana Scofani, la cui messa in scena è prevista venerdì 13 Febbraio 2015 alle ore 19.30 presso il salone Privitera di viale Regina Margherita, a Siracusa. Interverrà Natalina Marina, assistente sociale presso la cooperativa “Acquarius”. Le altre voci saranno quelle di Alessio Albi, Ismenia Amari, Luana Iacono, Giovanni Maira, Federica Pistritto, Vanessa Veneziano, Corrado Zocco. “Con l'evento del 13 Febbraio 2015”, spiega il presidente dell'associazione Sergio Pillitteri (nella foto a sinistra), “la nostra associazione ed il consiglio direttivo hanno inteso affrontare tematiche di carattere sociale, un vero e proprio laboratorio teatrale di denuncia, che intende essere pungolo in chiave costruttiva verso le emergenze sociali delle categorie svantaggiate ed emarginate presenti nelle nostre città e nella nostra società in generale. Una funzione educativa ambiziosa, in grado di far da stimolo alle istituzioni, agli organi competenti. È necessario dichiara il presidente Pillitteri, stimolare la società civile ad un assunzione di responsabilità verso un modo di vivere fatto di valori e punti di riferimento. Venerdì la nostra associazione porrà l'accento su temi forti con sensibilità, fornendo alla città una funzione sociale utile, che possa dare validi spunti di riflessione.” “Ci sono donne…” è un testo teatrale che tratta il problema di alcune categorie di emarginati: barboni, prostitute, carcerati. Con i precedenti due lavori teatrali già rappresentati a Siracusa, “Malamore” sulla violenza alle donne e “Cuore di mamma” su problematiche riguardanti i giovani, “Ci sono donne…” forma una trilogia di teatro-denuncia per sensibilizzare l’opinione pubblica.

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di Redazione (pubblicato il 08/02/2015 alle  16:05:08, nella sezione CULTURA,  624 letture)

Primi passi a Siracusa dell'Associazione di promozione sociale “Progetto per la Trinakria”, che aggrega cittadini che si identificano nella salvaguardia degli interessi morali, politici, sociali, economici, materiali e culturali della Sicilia. Un’assemblea operativa si è svolta sabato 7 febbraio nella sede di Ortigia per deliberare programmi e stabilire forme di organizzazione che consentano di operare attivamente nel sociale. Ricordiamo che l’associazione è nata con lo scopo di promuovere nel popolo siciliano la partecipazione diretta e personale all’attività politica secondo i metodi democratici fissati nello Statuto Speciale della Regione Siciliana, riconoscendo nella Rete Internet lo strumento capace di assicurare un modello di consultazione e partecipazione effettivamente democratico alla vita politica. Ribadita inoltre la democraticità della struttura, l’elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali.

L’organigramma della neonata associazione è il seguente: presidente Giancesare Cacciola, storico sicilianista, vicepresidente Sebastiano Caruso, architetto, segretario Sebastiano Guerriero, tesoriere Sebastiano Interlandi. Eletti anche i seguenti responsabili di settore: responsabile Ambiente Giacinto Avola, ispettore tecnico della prevenzione, responsabile Sanità Giovanni Raddino, medico oncologo, responsabile per le Politiche Giovanili Carmen Interlandi, responsabile Stampa e Comunicazione Raimondo Raimondi, giornalista, responsabili per i Contatti con altri gruppi sicilianisti Giancesare Cacciola e Sebastiano Caruso. Il Presidente nel suo intervento ha affermato che in un momento in cui il confronto politico-culturale-progettuale sul destino economico-sociale della Sicilia langue, e la stessa crisi materiale di parti consistenti della società (disoccupazione, assenza di prospettive per i giovani, emigrazione verso il Nord o paesi esteri da parte di giovani siciliani in cerca di opportunità lavorative) vede consolidarsi segni profondi di disimpegno civico e politico, è compito importante di chi vuole la rinascita della Sicilia saper cogliere e corrispondere alle istanze di partecipazione dei cittadini. Sarebbe opportuno che, oltre alle sollecitazioni promosse dalla società civile, si mettessero in campo iniziative da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa, sui temi soprattutto della cultura e del turismo, ma anche negli altri settori, per accogliere e condividere con ampi segmenti dell’opinione pubblica le scelte e gli orientamenti amministrativi che si intendono perseguire nel governo del territorio. Concetto ripreso dal responsabile Stampa e Comunicazione Raimondo Raimondi che ritiene che la costituzione di una permanente cabina di regia delle scelte sulla Cultura sia in grado di far uscire la città da logiche occasionali, prive di quel respiro strategico che l’attuale condizione impone di realizzare. Primo obiettivo strategico sarebbero i Bandi dell’U.E. 2014-2020, quindi la verifica delle scelte dei servizi culturali da mettere in campo (gestione degli spazi, immobili e strutture, “eventi culturali” da promuovere,etc,), già questo costituirebbe un terreno di scelte strategiche che non possono non essere condivise con il vasto mondo della cultura e dell’associazionismo cittadino. Fin d’ora “Progetto per la Trinakria” si dichiara disposto a discutere e a collaborare con chiunque, istituzioni e associazioni, abbia a cuore il futuro di Siracusa, che è città turistica e che nel turismo vede opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.

Nella foto da sx: gli imprenditori Francesco Raniolo e Mariano Giardina, il giornalista Raimondi, il presidente Cacciola, l’ispettore Avola e l’architetto Caruso.

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di Redazione (pubblicato il 07/02/2015 alle  15:52:43, nella sezione ARTE,  890 letture)

Immediatamente dopo l’apertura della mostra “Arte Sotto La Mole” presso la Sala Gallery Annunziata di Torino l’infaticabile Angelo Cottone, scultore e organizzatore, nonché presidente dell’associazione culturale SpazioArte, comunica le norme di partecipazione alla prossima manifestazione “Eco Dimensione Arte”, la rassegna che si svolgerà a Torino, ancora nell’Arte Gallery Annunziata (via Po), dal 27 febbraio al 5 marzo 2015. La partecipazione è per accettazione e possono partecipare tutti gli artisti che lo richiedano. Si può partecipare con una opera di cm. 50 di base x cm. 70 per le opere a parete , c. 50x50 cm di base e di altezza non superiore a cm 120 per le sculture o opere equivalenti. Tutte le opere devono riportare (pena l’esclusione dalla Rassegna), un’etichetta scritta a stampatello con titolo, tecnica, anno di esecuzione, valore, nome e cognome dell’autore. Sono previsti riconoscimenti per tutti gli artisti partecipanti, la realizzazione di una brochure e un attestato di partecipazione. Fra tutti i partecipanti soci di Spazio Arte verrà anche assegnato il premio prestigioso di “Artista dell’anno”. Il Vernissage con rinfresco e l’apertura della Rassegna avverrà il 27 febbraio alle ore 17,30, con la presenza del noto critico d’arte Aldo Albani.

Pur garantendo la massima cura, l’organizzazione non risponderà di eventuali furti o danni alle opere che si dovessero verificare prima, durante e dopo lo svolgimento della Rassegna. E' facoltà dell'ente organizzatore, qualora concorrano opportuni motivi, variare luogo e data della manifestazione, dandone tempestiva notizia a tutti gli interessati.

Informazioni alla seguente mail: spazioarte.it@gmail.com e al seguente indirizzo : Spazio Arte Via Mazzini 3 10060 Castagnole Piemonte TO. E’ possibile consegnare le opere il giorno dell’apertura fino alle ore 12 direttamente nella Sede espositiva. Il ritiro delle opere potrà avvenire subito dopo la chiusura della rassegna, non è ammesso ritirarle prima. Le opere pervenute per corriere, saranno rispedite agli autori con spese a loro carico. Organizzazione Spazio Arte direzione Centrale di Torino.

La Rassegna può essere seguita su Facebook:

https://www.facebook.com/spazio.arte

https://www.facebook.com/groups/gruppo.spazioarte/nord

https://www.facebook.com/groups/spazioartcenter/Sicilia

https://www.facebook.com/Artcenter/ StudioGallery

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/02/2015 alle  19:17:36, nella sezione EDITORIALI,  707 letture)

foibeIl 10 febbraio ricorre la “Giornata del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo di 350 mila italiani costretti a fuggire dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, dopo la firma dell’Armistizio dell’8 settembre 1943, allorché in quelle terre i partigiani slavi si vendicarono degli italiani perseguitando e massacrando anche coloro che non erano stati fascisti e neanche comunisti, cittadini comuni con la sola colpa di essere italiani. Fra il 1943 e il 1947 furono gettati nelle foibe, vivi o morti, quasi quindicimila italiani, di cui oltre 200 siciliani. Le foibe sono diventate il simbolo di un eccidio, avvenuto durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente seguenti, commesso per motivi etnici o politici ai danni della popolazione italiana dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia. Con la legge n° 92 del 30 marzo 2004, venne istituito il “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo dei profughi istriani e delle vicende del confine orientale. Recentemente il tema delle foibe è stato portato in teatro dal cantautore Simone Cristicchi con lo spettacolo Magazzino 18, per la regia di Antonio Calenda. Il Magazzino 18 è un edificio realmente esistente nel porto vecchio di Trieste, dove furono portati e custoditi mobili e masserizie dei trecentocinquantamila esuli istriani, mai recuperati dai proprietari per oltre sessant’anni. Un luogo che è diventato un cimitero della memoria. Nel Magazzino 18 a Trieste c’era il contenuto di intere case. Si trovava l’intimità di quegli sventurati perché oltre ai mobili c’erano anche le lettere d’amore o le pagelle scolastiche. C’era il senso della famiglia, e la cosa particolare è che nel primo magazzino ogni famiglia aveva il proprio “recinto” con dentro le proprie masserizie, ma – sottolinea lo stesso Cristicchi - nello spostamento da un magazzino all’altro, tutte queste cose erano sono mescolate tra loro, come un terremoto, come un’ulteriore distruzione di un’identità. I proprietari di queste cose le abbandonarono lì fuggendo verso altre destinazioni, spargendosi per l’Italia, esuli e profughi. Molti di loro raggiunsero anche la Sicilia e la provincia di Siracusa e ne abbiamo conosciuti tanti, persone rispettabili e seri professionisti che si rifecero una vita ma sempre, quando capitava loro di parlare dell’esodo, mantenevano ancora dopo tanti anni un senso di amarezza e di sconforto per la violenza subita, per lo sradicamento dalle loro radici, per la perdita dei ricordi e della identità.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2015 alle  21:28:18, nella sezione ARTE,  497 letture)

rassegna arteSabato 28 febbraio alle ore 17.00 il Palazzo della Cultura di Catania ospiterà la cerimonia di apertura della rassegna internazionale di Arte Espressiva patrocinata dal Comune di Catania, a cura di Arte No Stop, associazione artistica presieduta da Giuseppe Apa. La Rassegna “TOP MODEL” ha lo scopo di sensibilizzare ed incentivare lo sviluppo creativo della persona, offrendo l’opportunità di una ribalta ad artisti italiani e stranieri di grande notorietà o meno noti. Gli artisti che parteciperanno all’evento primeggiano nelle discipline pittoriche, grafiche, scultoree e fotografiche. Fra gli artisti reclutati vi sono anche appassionati d’arte digitale, artisti installatori, stilisti del suono, di moda e design. Inaugurerà l’evento il Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania.

Le installazioni d’arte saranno visitabili sino all’otto marzo durante gli orari di apertura del Palazzo della Cultura. La Rassegna “Top Model” prevede tre riconoscimenti agli artisti più meritevoli e targhe di partecipazione a tutti gli espositori e la realizzazione di una brochure descrittiva. Alla cerimonia di inaugurazione del 28 febbraio interverranno il critico d’arte siracusano Raimondo Raimondi, direttore della rivista Dioramaonline, la professoressa Giovanna Trefiletti, nota pittrice, i maestri Giovanni Longo e Pippo Consolo, la professoressa Francesca Raffone, il famoso percussionista Paolo Greco, la scultrice Miriam Innoceta e la modella Elisabetta Cannuli con le sue ragazze che renderanno vive le opere d’arte esposte.

Per Info: Giuseppe Apa 3275959275 – email: http://mailto:giuseppeapa@yahoo.it

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