Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 21/01/2015 alle  15:16:39, nella sezione CRONACA,  567 letture)

cameriniIl contrammiraglio Roberto Camerini (nella foto al centro durante una cerimonia del Kiwanis Club di Augusta), comandante di MariSicilia, lascia Augusta dopo due anni di permanenza essendo stato promosso al grado di ammiraglio di divisione, con decorrenza dal 29 gennaio 2015, data nella quale prenderà il comando della base navale di La Spezia. Gli subentra al comando di MariSicilia il Contrammiraglio Nicola De Felice. La cerimonia di avvicendamento avverrà giovedì 29 gennaio, alle 11, presso il Comando Marittimo Sicilia di Terravecchia; alla cerimonia saranno presenti autorità civili e militari regionali, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e cittadine.

L’ammiraglio Roberto Camerini, ex comandante di sommergibili, dal 6 ottobre 2008 al 19 luglio 2010 è stato il Comandante delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, con il grado di contrammiraglio. Dal 20 luglio 2010 al 6 gennaio 2013 è stato Capo dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Marina. Dal novembre 2010 al 6 gennaio 2013 è stato anche Capo dell’Ufficio Affari Generali e Relazioni Esterne dello Stato Maggiore della Marina. Era ad Augusta dal 16 gennaio 2013. In questi due anni di permanenza nella cittadina megarese si è contraddistinto per le capacità relazionali con il tessuto civile del paese presenziando quale gradito ospite a tante iniziative dei club services e delle associazioni locali, sempre affabile e cortese, assieme alla sua gentile signora. Ha inoltre coordinato le operazioni di Mare Nostrum, che tante vite umane di migranti ha salvato dai naufragi nel canale di Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2015 alle  17:55:43, nella sezione CRONACA,  442 letture)

Il deputato regionale Giambattista Coltraro (nella foto) ha riunito i numerosi aderenti al circolo locale di Augusta del Movimento “Sviluppo Autonomia Lavoro” (Sal), di cui è presidente, per discutere delle prossime amministrative per il Comune di Augusta, commissariato per presunte infiltrazioni mafiose e in attesa di una nuova amministrazione locale. All'ordine del giorno l’approfondimento delle principali problematiche di questo territorio, le sue potenzialità e i progetti per un suo rilancio, dopo un lungo periodo di stallo che, aggiunto a una generalizzata situazione di grave crisi economica e occupazionale, ha contribuito ulteriormente a peggiorare la situazione di questa realtà locale, precaria e insostenibile, da diversi punti di vista: economico, sociale, sanitario e ambientale. L’obiettivo alla base dell’incontro è stata l’individuazione di un programma politico per una nuova e responsabile gestione amministrativa del Comune di Augusta, frutto delle proposte concrete e condivise da un gruppo coeso. Sul tavolo sono stati discussi vari progetti e uno, in particolare, ha trovato entusiasmo tra i partecipanti, un nuovo servizio, inteso come un vero e proprio laboratorio di idee, denominato "Cambiamo insieme Augusta" e rivolto alla società civile, ai professionisti, ai cittadini in genere, che vogliono formulare proposte innovative e iniziative. In altre parole una fucina di idee dove ciascun componente della collettività possa fornire un contributo concreto per un rilancio e un proficuo sviluppo del territorio.

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di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:33:00, nella sezione CULTURA,  514 letture)

museoIn concomitanza con l'approvazione della legge regionale che consente di istituire i ticket d'ingresso negli Ecomusei, l'Ente Fauna Siciliana, Associazione Naturalistica di Ricerca e Conservazione, ha nominato il siracusano Marco Mastriani responsabile del settore Ecomusei a livello regionale. Con l'attuazione della norma approvata in aula l'8 gennaio 2015 si è realizzato un correttivo utile alle legge regionale che istituisce gli Ecomusei in Sicilia consentendo, in tutto il territorio regionale, di avviare un concreto percorso di tutela e valorizzazione di notevoli risorse, ambientali, culturali, etno-antropologiche e perfino eno-gastronomiche. Con l'approvazione della legge istitutiva, la regione Sicilia colma un ritardo di almeno venti anni e compie un passo avanti verso lo sviluppo e l'incremento dell'Ecoturismo in Sicilia, dove esistono grandi potenzialità in questo settore per valorizzare il territorio e creare un sistema di economia locale. Oggi gli Ecomusei possono essere delle strutture totalmente autonome e possono autofinanziarsi.

Anche ad Augusta, da diversi mesi, d'intesa con la Commissione Straordinaria del Comune, si lavora ad un'idea progettuale che intende dare al Museo Civico di Augusta, da oltre vent'anni dismesso, la capacità di riacquistare una propria identità, attraverso la lettura del territorio e delle sue peculiarità che, come tali, lo rendono unico. Da una idea di Simona Sirugo, attuale direttore del Museo Civico, e del comitato direttivo composto da Raimondo Raimondi, Carmelo Valastro, Fabio Gulino e Stefania Ramaci, è nato il progetto di un Ecomuseo della Città di Augusta. Con esso si è inteso definire un'esperienza museale concentrata principalmente su processi di riscoperta e rivalutazione della dimensione locale, delle componenti materiali come immateriali alla base dell’identità dei nostri luoghi, patrimonio diffuso e bene comune da salvaguardare e valorizzare. Tra i principali obiettivi dell’Ecomuseo della città di Augusta, dunque il territorio in quanto tessuto di relazioni vissute, passate e presenti, realtà sedimentata in specifici paesaggi, saperi, memorie, modi di vita, espressioni culturali e artistiche che costituiscono, di fatto, un patrimonio diffuso da godere e condividere in primo luogo fra gli stessi abitanti. L'organizzazione ecomuseale partirà da una fase di ricerca, conoscenza e trasmissione dei valori della nostra comunità, per suscitare in tutti la piena consapevolezza del bene comune. Questa fase propedeutica consentirà di definire, attraverso la realizzazione di Mappe di Comunità, percorsi tematici legati al Patrimonio Culturale e alle tradizioni del territorio, ascrivendo a questi due ambiti quell’articolato livello di beni materiali e immateriali che, intrecciandosi sul territorio, ne definiscono e caratterizzano l’identità. In un luogo nevralgico, già assegnato con delibera ma ancora da ristrutturare, sarà la sede dell'Ecomuseo, destinata ad indirizzare i visitatori verso le collezioni open air, ma anche punto di riferimento e polo di attrazione nel territorio per mostre temporanee, convegni, esposizioni, attività didattiche e quant’altro le scelte dell’ecomuseo abbiano identificato come importanti.

(nella foto: il comitato direttivo del Museo Civico di Augusta all’epoca del suo insediamento con l’allora commissario La Mattina)

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di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:23:45, nella sezione CRONACA,  455 letture)

“Bisogna facilitare l’accesso al credito e controllare i prodotti che arrivano in Italia. E’ questa la duplice strada da seguire per provare a salvare le aziende agricole della provincia”. Lo afferma il direttore della Coldiretti Siracusa, Pietro Greco (nella foto), il quale, riferendosi agli incontri tenuti dall'assessore regionale all'Agricoltura Nino Caleca sulle opportunità di sviluppo del nuovo Psr (piano di sviluppo rurale), continua: “Bene i tempi e i modi della programmazione, ma tutto ciò rischia di essere vanificato senza un sostegno vero alle aziende, ormai prive di fondi”. Il motivo è semplice: “La programmazione del Psr - spiega il direttore della Coldiretti Siracusa - può avere seguito solo se l’azienda partecipa al bando. Ma perché ciò avvenga è necessario che il produttore agricolo intervenga con una quota parte. E qui è il problema: oggi le aziende sono indebitate, chiuse in una morsa di mercato strano e concorrenziale, costrette a combattere un’iniqua battaglia contro merce di dubbia provenienza”. Pietro Greco precisa: “Più controlli della merce che entra in Italia contribuirebbero senz'altro a dare una boccata d’ossigeno alle aziende agricole che, per lavorare e impostare una programmazione seria, necessiterebbero inoltre di un sostegno delle banche, di un accesso al credito facilitato”. A tal proposito Greco ipotizza per esempio “un accordo regionale con le banche per un mutuo a lungo termine all’1% di interesse. Inoltre - conclude - è importante prevedere un programma di ristrutturazione crediti, dato che molte aziende sono incagliate con le banche”.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2015 alle  14:22:21, nella sezione CRONACA,  725 letture)

massimo morattiSabato 17 gennaio alle ore 10.30 presso l'Hotel Palazzo Zuppello di Augusta si è svolta una manifestazione organizzata dal "Diario1984" di Pino Guastella durante la quale si è voluto rendere omaggio ad Angelo Moratti, raccontandone la sua storia a cura di Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 ore e membro del direttivo UNCI, e raccontando quella di Angelo Moratti, presidente dell'Inter campione del mondo a cura di Antonello Capone, capo redattore del Corriere dello Sport. Una onorificenza è stata consegnata a Massimo Moratti, figlio di Angelo, alla presenza del direttore del Diario Pino Guastella e della giornalista Adelaide Pandolfo.

Angelo Moratti fu il primo imprenditore a realizzare un grande insediamento industriale in Sicilia. moratti 2Acquistò una vecchia raffineria in Texas, trasportò via oceano i vari impianti e fondò ad Augusta nel 1948 la Rasiom, un polo di raffinazione petrolifera al centro delle rotte nel Mediterraneo, snodo delle grandi petroliere, successivamente ceduta alla Esso. Negli stessi anni aprì una società per il trasporto petrolifero marittimo, realizzando ad Augusta la prima raffineria indipendente in Europa, dotata di navi proprie per il commercio dei prodotti. La scelta di ospitare ad Augusta questa manifestazione in memoria di Moratti, imprenditore illustre ma per gli augustani artefice di una industrializzazione selvaggia del territorio oggi devastato, inquinando lo splendido mare e negando per sempre la vocazione turistica di queste coste, ha suscitato un vespaio di polemiche. Il popolo della rete ha invaso i social network con proteste e messaggi incendiari. Una targa ad un figlio di Angelo Moratti? E per di più ad Augusta? Una provocazione! Chi ha avuto questa idea? Il direttore di un giornale, per giunta di Siracusa?

moratti 3“Un premio può essere dato - dice una nota pervenuta in redazione - solo a qualcuno che nel suo operato è stato solare, senza ombre. Purtroppo il signor Moratti il sole lo ha coperto con le nubi dei suoi stabilimenti. Augusta sta piangendo un gran numero di morti per cancro a causa dell’inquinamento ambientale ormai da molti anni. Dare un premio, anche se consiste in una semplice targa, al “primo inquinatore” di Augusta per taluni rappresenta un insulto”. La celebrazione della Messa ogni 28 del mese da parte di padre Prisutto, durante la quale vengono letti i nomi delle vittime del cancro ha certamente contribuito a rompere la cultura della sottomissione rassegnata all’industria. È vero che ad Augusta non tutti la pensano così, e che ancora, per la crisi e per la paura della perdita del posto di lavoro, si accettano determinate condizioni di lavoro, ma l’indignazione è forte e si espande. “A Moratti potete dare coppe, targhe e medaglie, ma non a nome mio o di Augusta o degli augustani” – ha sostenuto fieramente un cittadino. Alcuni manifestanti sono stati bloccati dai Carabinieri impedendo loro l’accesso alla sala per motivi di ordine pubblico, mentre una rappresentante del Movimento 5 Stelle è riuscita a scandire alcuni slogan al momento dell’arrivo della macchina di Moratti. Certo non è stata una brillante idea questa premiazione che ha suscitato rabbia e indignazione in certi ambienti di Augusta e ha toccato la sensibilità di chi ha visto morire per cancro i propri familiari a causa dell’inquinamento causato dalle raffinerie della zona industriale.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2015 alle  14:04:09, nella sezione CRONACA,  481 letture)

Il deputato regionale Giambattista Coltraro ha rivolto un'interrogazione al Governo regionale sull'annosa questione dell’ospedale Muscatello di Augusta: "Servono chiarimenti – ha detto Coltraro - sugli interventi in atto nella struttura ospedaliera di Augusta. Li esigono i cittadini di Augusta, già ampiamente provati da un’estenuante lotta per mantenere questo presidio ospedaliero che rischiava di essere ingiustificatamente scippato a un territorio che, al contrario, ha la necessità di avere adeguati servizi, proprio per la sua pericolosa collocazione all'interno di un polo industriale". I fatti parlano chiaro: dopo la chiusura delle sale operatorie disposta lo scorso lunedì per lavori di adeguamento, come motivato dall’Asp, incompatibili con le attività chirurgiche, è salita la preoccupazione nella comunità e il timore di una chiusura definitiva, preludio della fine di questa struttura. E l’on. Coltraro continua: “Prendo atto di quanto comunicato dall'Asp circa l'intento di avviare lavori volti al miglioramento dei servizi per il territorio e mi auguro che si tratti di interventi finalizzati alla realizzazione, peraltro già formalizzata amministrativamente, di un Polo oncologico provinciale, per il quale personalmente ho avuto modo di discutere con l'assessore regionale alla sanità. Ma mi preme comprendere anche i tempi stimati e, soprattutto, chiedere una maggiore celerità in questo processo evolutivo del Muscatello, considerato che lungaggini burocratiche non vanno a braccetto con l’esigenza di tutelare la salute dei cittadini. A questo bisogna aggiungere il pesante fardello che questa comunità, già da anni, sopporta e che si è reso evidente anche nei numeri emersi dal Registro dei Tumori. Un motivo ulteriore per cui ho ritenuto doveroso quantomeno richiedere a supporto del cittadino un servizio integrativo. Mi riferisco a un trasporto gratuito al servizio delle fasce deboli della cittadinanza che, avendo la necessità in questo periodo, se non l'urgenza, di affrontare un intervento chirurgico, possibilmente anche di una lunga degenza, si trovano a dover fronteggiare ulteriori oneri di trasporto per se stessi o per i familiari che vogliono assisterli. Penso che sia un gesto dovuto – conclude l’on. Coltraro - in un periodo così difficile anche dal punto di vista economico”.

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di Redazione (pubblicato il 15/01/2015 alle  14:35:12, nella sezione CINEMA,  582 letture)

giorgioIl siracusano Giorgio Nanì La Terra e la catenota Mariarosa Grasso (nella foto), registi del cortometraggio "La Scelta", prodotto da Antonino Gibilisco e co-prodotto da Stefano Frassetto e Mario Matarazzo, sceneggiato da Luca Raimondi, sono stati ammessi al prestigioso concorso "David di Donatello". Sono oltre 400 i cortometraggi che si contenderanno l'unica statuetta dedicata al "Miglior cortometraggio". Un traguardo ambito da professionisti e non, del cinema italiano. Il corto è stato girato a Palazzolo Acreide ed è ambientato a Siracusa. Una produzione che ha visto coinvolte centinaia di persone. Protagonisti del corto sono Sebastiano Tinè e Alice Canzonieri, ma il corto annovera la presenza di Marta Lìmoli e Francesco Carbone. La storia è realmente accaduta. Ambientato nella Sicilia degli anni '50, un bambino viene iscritto al seminario per diventare prete. Così a 11 anni la madre lo accompagna a Siracusa, in piazza Duomo, presso l'Arcivescovado. Anni dopo, in piena adolescenza, conosce una ragazza. Nasce un’amicizia che imbocca presto la via dell’amore, sia pure platonico. Anche lei è devota a Cristo e vorrebbe farsi monaca, ma poi si scoprirà che è stata promessa dalla famiglia ad un giovane con rendita economica sicura. I due si frequentano, restando comunque fedeli alla loro scelta, la dedizione a Cristo e alla fine è lei stessa a consigliare lui di procedere per la strada del Sacerdozio. Il protagonista si troverà a riflettere sul percorso di vita che sta vivendo e affronterà una scelta. Il corto sostiene un tema di vita affrontato da tanti Seminaristi e cioè la “Scelta” tra due Ideali che possono essere vissuti fortemente ed intensamente con grande AMORE: IL SACERDOZIO e LA FAMIGLIA. Anche il Papa sta affrontando queste tematiche.

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2015 alle  20:23:43, nella sezione ARTE,  684 letture)

gino bSi inaugurerà a Siracusa domenica 18 Gennaio 2015 alle ore 17 la Mostra antologica di Gino Cilio presso l’ ex Convento del Ritiro in Via Mirabella. La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio e prevede interventi degli artisti Saverio Bertrand, Salvo Bonnici, Germana Falco, Laleña Kurtz, Salvatore Mauro, Anna Milano Carè, Irene Penzin, Salvatore Puzzo, Aldo Taranto e Maria Rosa Tripodi. Gino B. Cilio è un artista che ha speso una vita per l’arte e l’arte stessa è stata motivo di vita, offre al pubblico stavolta una ricchissima e complessa mostra antologica in ben tre spazi espositivi: Galleria d’Arte Contemporanea, il Convento del Ritiro e la Galleria Quadrifoglio. A completamento della kermesse, come ogni buon maestro, Gino B. Cilio ha coinvolto un certo numero di artisti che parteciperanno con delle installazioni di Libri d’Artista in uno degli ambienti dell’ex Convento del Ritiro. Tutte le opere in mostra, sia che si tratti di Digital Art che di Scrittura Visuale o di Libri d’artista oppure di Conformazioni Tridimensionali vogliono “recuperare” il concetto di bellezza e poesia, categorie estetiche che l’arte contemporanea, soprattutto made in Usa, sembra aver dimenticato secondo la teoria per cui realtà ed arte coincidono. Ne conseguono le domande: “Allora, perché il pensiero che cerca di comprendere?” Oppure: “L’arte perché?”. Gino B. Cilio, che nella sua lunga carriera ha esposto in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, attraverso le opere dà a suo modo le proprie risposte sia dal punto di vista strettamente estetico ed artistico sia contenutistico. Ogni fenomeno (dal greco: phos, luce, e phaìnomai, appaio) dice se stesso e nello stesso tempo allude ad altro da sé, suggerisce cioè ulteriori significazioni, così le figurazioni dell’artista in questione in quanto fenomeno, nell’accezione di cui si diceva, stabiliscono una rosa di relazioni che si aprono a inedite allusioni sia come detto, e cioè come immagine in sé, sia come non detto. E sul non detto si gioca la partita con il riguardante, secondo un flusso di relazioni non rigide ma duttili, appunto perché diverso è il pensiero da fruitore a fruitore. E Gino B. Cilio attraverso la molteplicità e varietà delle immagini, degli stilemi e delle invenzioni ne dà ampia testimonianza con questa vasta mostra. Equilibri di forme e di colore, di segno e di ritmo del segno, di detto e non detto, di bellezza e poesia... inducono ogni astante a pensare che contro la violenza esiste ancora la bellezza.

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2015 alle  20:17:00, nella sezione CRONACA,  314 letture)

racitiDopo il vertice catanese tra gli esponenti delle componenti del Pd siracusano e il segretario regionale Fausto Raciti (nella foto), il partito ha avviato una nuova fase di confronto interno che ha cominciato a produrre i suoi frutti con l’ingresso nella giunta Garozzo dell’assessore Coppa. «Grazie al nuovo clima nel PD siracusano si può e si deve recuperare il rapporto politico tra il partito e l’amministrazione. Attendiamo che si completi il percorso individuato dal segretario regionale, Fausto Raciti». A dichiararlo è stato il deputato regionale Bruno Marziano. «Prendo atto – ha detto - che dall’incontro svolto tra i rappresentanti delle varie componenti e Raciti sono emersi positivi segnali di apertura verso un percorso di ricomposizione del partito siracusano che, dal congresso ad oggi, ha vissuto una fase di tensione interna. Se questo percorso, così come sembrerebbe anche da quanto dichiarato dal sindaco, fosse ora confermato dagli ulteriori fatti, si potrebbe registrare una reale svolta positiva nei rapporti politici all’interno del PD ma, soprattutto, si potrebbe aprire una fase nuova tra lo stesso partito e l’amministrazione di Siracusa. Un’amministrazione che, a seguito delle scelte in contrapposizione col partito, si era trasformata in qualcosa di diverso dalla giunta di centrosinistra che avevamo votato. E a seguito del consolidamento di questo rapporto, il partito dovrà tornare ad essere il luogo del confronto politico sulle scelte amministrative, sia su quelle compiute dall’amministrazione in questo anno e mezzo, sia su quelle che dovranno compiersi. La gestione del servizio idrico, il nuovo appalto dei rifiuti solidi urbani e le politiche sociali: temi che torneranno ad essere discussi negli organismi interni di partito prima che sulla stampa. Mi auguro vivamente che possa essere ricostruito un proficuo rapporto tra gli organismi dirigenti del partito, il gruppo consiliare e l’amministrazione, in un meccanismo in cui i consiglieri diventino cerniera tra le scelte amministrative e gli indirizzi del gruppo dirigente del Pd. In questa ottica poco importa se ognuna delle componenti interne esprime presenze nell’amministrazione della città, più importante e rilevante è ritrovare le ragioni dello stare assieme e potere svolgere il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato quando Giancarlo Garozzo è diventato sindaco di Siracusa». Apprezzamento da parte del deputato regionale anche nei confronti del lavoro di mediazione svolto segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, con l’augurio che questa nuova fase che il segretario regionale ha voluto fortemente, avviata con un’apertura di dialogo interrotto bruscamente qualche mese fa, possa concludersi e portare agli obiettivi auspicati.

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2015 alle  14:30:57, nella sezione EVENTI,  467 letture)

mina locandina eventoRiparte con la musica l'attività culturale del 2015 dell'associazione culturale "Per la città che vorrei". Venerdi 16 gennaio 2015 alle ore 19,30, presso l'Istituto Musicale Privitera in via Regina Margherita 19 è prevista una serata in compagnia di Alessandra Scorpo (voce solista), Pino Cultrera (tastierista) ed Ismenia Amari nelle vesti di presentatrice: in scena lo spettacolo musicale "Mina ... storia di un mito", un riproposizione dei brani più famosi dell'artista intercalati dalla narrazione della sua biografia e dalla videoproiezione di alcune foto e filmati della sua vita. "Stiamo lavorando alla predisposizione di un programma per il 2015 ricco di eventi" spiega il presidente Sergio Pillitteri. "Non solo eventi artistici, ma anche momenti d'approfondimento, convegni, conferenze, sui vari temi fondamentali per la città di Siracusa. Verranno affrontante tematiche utili e d'interesse per i cittadini. Esprimiamo grande soddisfazione, perché pur senza alcun contributo da parte di enti pubblici, ma con tanta passione, impegno e determinazione dei nostri soci e dell'intero direttivo abbiamo raggiunto ottimi risultati. Nei prossimi giorni presenteremo alla stampa il nuovo programma in cantiere."

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 14/01/2015 alle  14:18:26, nella sezione LIBRI,  542 letture)

sacha naspiniSacha Naspini torna a scrivere le storie che piacciono a noi, quelle ce l’hanno fatto conoscere e apprezzare, in piena sintonia con I cariolanti (Elliot, 2009) e Le nostre assenze (Elliot, 2012), ma anche con L’ingrato e I sassi (Il Foglio Letterario, 2009). Storie di vita quotidiana, romanzi di formazione, narrativa letteraria ai confini con il genere, come un regista sperimentale che racconta la realtà a base di inquietanti soggettive e poetici piani sequenza. Ciò che Dio unisce (Piano B Edizioni, pp. 176, euro 14) ricostruisce una vicenda matrimoniale - partendo dai rispettivi addii al celibato - da due diversi punti di vista, scanditi da capitoli alterni intitolati con il nome di lui (Michele) e di lei (Marta) che seguono il filo conduttore dei diversi pensieri. L’autore riesce a calarsi bene sia nella psicologia maschile che in quella femminile, non risultando invadente e non facendo trapelare il suo pensiero. Naspini racconta tramite i personaggi e scompare in loro, dote non comune nella narrativa ombelicale contemporanea pervasa da emuli - più o meno riusciti - di Proust.

La materia del romanzo è narrativa nera, alla Ammaniti dei tempi in cui scriveva storie dure e taglienti, stile Fango o Ti prendo e ti porto via, permeata da una psicologia di fondo che ricorda il Bergman di Scene da un matrimonio. Proprio come nel capolavoro cinematografico del maestro svedese, anche nel romanzo di Naspini le tensioni matrimoniali - dopo un lungo periodo di incubazione - giungono al culmine e a un certo punto esplodono. La gelosia di lui, i tradimenti di lei, il gruppo musicale e gli amici che imperversano, gli scherzi oltre ogni limite nella prima notte di nozze, tutto congiura verso un finale imprevedibile e sconvolgente. Naspini contamina noir e horror metropolitano, romanzo criminale e letteratura, cinema e cronaca nera. Trova una sua strada narrativa che lo distingue nel panorama contemporaneo, uno stile asciutto, freddo, senza fronzoli, efficace da un punto di vista comunicativo. Ottima l’ambientazione maremmana, in una Follonica notturna e decadente, teatro insolito di una cattiva storia di provincia. Non manca un pizzico di erotismo, come è presente la musica, vera passione dell’autore, che fa capolino con il gruppo inesistente dei Paturnia (in maremmano si dice: “Non ti fare tante paturnie!”, per convincere qualcuno a non porsi problemi inesistenti) e dal Quartiere Latino, locale follonichese che fa musica dal vivo. L’ultimo capitolo del romanzo è dedicato ai pensieri dell’amico di Michele, ai suoi ricordi, a ciò che ritiene possa accadere durante la prima notte di nozze, prima di partire per uno splendido viaggio intorno al mondo. Non sa quanto si sbaglia. Bravo Naspini che sei tornato all’ovile di quel che sai fare meglio. Altro che romanzi storici!

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/01/2015 alle  17:34:31, nella sezione CINEMA,  502 letture)

francesco rosi con raimondo raimondiAlla veneranda età di 92 anni è scomparso uno dei nostri più grandi registi cinematografici, Francesco Rosi, nato a Napoli il 15 novembre 1922 e morto a Roma, dove si era trasferito diversi anni fa. Chi scrive ha avuto il grande privilegio di incontrarlo e intervistarlo a Taormina qualche anno or sono durante un’edizione del Taormina Film Festival. Rosi lavorò a fianco di Luchino Visconti per La terra trema (1948) e Senso (1953), con Aida Valli e, dopo aver sceneggiato Bellissima, del 1951, con Anna Magnani, e il successivo Processo alla città, del 1952, cominciò a diventare sempre più indipendente: dopo le pellicole melodrammatiche (Tormento, del 1950, con Amedeo Nazzari) arrivarono le collaborazioni a opere più importanti, come I vinti (1953), di Michelangelo Antonioni, e Proibito (1954), di Mario Monicelli. Nel 1956 fu coregista, insieme a Vittorio Gassman, di Kean - Genio e sregolatezza. Il 1958 segnò la sua completa emancipazione con il primo lungometraggio che porta la sua firma, La sfida, mentre l'anno successivo diresse Alberto Sordi nel film I magliari, nel quale raccontava la storia di un immigrato che, dalla Germania all'Italia, veniva a contatto con la camorra. Negli anni sessanta diede inizio al filone cinematografico d'inchiesta: Rosi si interessò all'evoluzione della società italiana, nel bene e soprattutto nel male. Puntò i riflettori sulla Sicilia nel suo capolavoro Salvatore Giuliano, del 1962, raccontando la vita del bandito e utilizzando una tecnica innovativa e molto efficace, fatta di flashback non in ordine cronologico. Arrivarono i primi grandi riconoscimenti, dopo gli applausi e la stima dei grandi registi della sua epoca: prima l'Orso d'Argento al Festival di Berlino e poi il Nastro d'Argento come miglior regista. Un anno dopo Rosi lavorò al suo secondo capolavoro Le mani sulla città con Rod Steiger, un'incursione più reale della realtà nell'Italia del boom economico e dei palazzinari, tornando a raccontare la sua Napoli, lo sfruttamento edilizio, la collusione tra malavita e Stato. Un colpo allo stomaco per il cinema italiano: il film per la sua tragica bellezza ottenne il Leone d'Oro al Festival di Venezia e due candidature ai Nastri d'Argento come miglior regista e miglior soggetto (scritto insieme a Raffaele La Capria). A quel punto Rosi entrò a pieno titolo tra i grandi autori italiani e la sua carriera culminò con un David di Donatello ricevuto nel 1965 come miglior regista.

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di Redazione (pubblicato il 10/01/2015 alle  09:12:25, nella sezione CRONACA,  431 letture)

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, si è recato alla moschea di Catania per incontrare la comunità musulmana siciliana e per pregare insieme contro ogni violenza. Crocetta aveva già, nell’immediatezza dei fatti di sangue alla sede di Charlie Hebdo, preso posizione contro il terrorismo islamico in una lettera di solidarietà inviata all’ambasciatore di Francia. «Le dichiarazioni nette dell’Imam di Catania contro ogni forma di terrorismo e violenza e di promozione della pace confermano i buoni rapporti che ci sono stati e ci sono in Sicilia tra comunità musulmana e popolo siciliano – ha dichiarato il presidente - se vogliamo combattere il terrorismo dobbiamo dialogare con l’Islam moderato e pacifico che non cerca di imporre la sua legge agli altri, ma rispetta le nostre leggi e lavora per una pacifica coesistenza. Dall’intensificazione del rapporto di cooperazione potrà sicuramente svilupparsi un’azione di isolamento totale di ogni estremismo che ha dimostrato solo morti, lutti, violenza. Dio è amore e pace e nessuno può uccidere in suo nome». Ricordiamo che a Catania in un vecchio cinema completamente ristrutturato è stata aperta la più grande moschea del sud, in pieno centro storico, in piazza Cutelli. Un luogo di culto che punta anche a diventare luogo di scambi culturali, per una comunità, quella islamica, che solo a Catania e provincia conta oltre diecimila persone. «Quello che è accaduto a Parigi – ha detto l’imam di Catania - per noi musulmani, è un atto criminale, un attacco terroristico che ci offende tutti. Offende la nostra etica, i nostri valori come musulmani e la nostra religione. Ci sono altri modi per protestare contro un giornale che spesso offendeva il profeta dell’Islam. Questo, però, non giustifica assolutamente un attacco del genere».

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di Redazione (pubblicato il 08/01/2015 alle  20:38:43, nella sezione ARTE,  730 letture)

locandina eventoSabato 10 gennaio alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma Artecontemporanea di Siracusa verrà inaugurata la mostra dal titolo “Atalanta Fugiens”, opere di piccolo formato di Paolo Morando. L’evento sarà presentato da Salvatore Rapisarda che così si è espresso in un suo testo critico: “Il Maestro Morando entra nei luoghi del mito facendo rivivere nella sua iconografia le energie dei valori universali. Processo alchemico, figure di colore, come geni, si strutturano in composizioni evocative, abitano le sue opere. Principia archetipali dei caratteri antropici sacrali, antica conoscenza, sapienza simbolica. Poiesis ricca, profonda, intensa estetica pittorica che supera il tempo e i luoghi del nostro quotidiano. Necessità di vita, di essere e non solo di avere, di riscoprire, di ritornare, alla riflessione, alla meditazione, alla contemplazione. Necessità di ascoltare in silenzio l’arte che ci vuole ancora parlare. Fuggire correndo e fermarsi solo per raccogliere i pomo d’oro di Afrodite, nel segno dell’amore della vita”. Paolo Morando, a Siracusa, è molto conosciuto. Il suo studio ortigiano è sempre stato un viavai continuo, una ribollente fucina di idee e attività e un’accogliente casa dell’Arte. Dopo una lunga pausa di riflessione, l’artista aretuseo ha deciso di rimettersi in gioco ed esporre alcuni quadri di piccolo formato, ultime fatiche di un prolifico logorio artistico. morandoMorando esalta il passato e le solide radici che affondano nei significati universali della classicità e che rappresentano gli strumenti per interpretare una contemporaneità contraddittoria in cui l’individuo fatica a trovare la propria dimensione. I frammenti immoti della storia, le rovine della nostra antichità, testimoniati dai resti architettonici e dai continui richiami ai grandi protagonisti della mitologia, concorrono all’edificazione di un nuovo presente sospeso tra realtà e immaginazione. Una pittura che si riallaccia alla grande tradizione del Seicento e del Settecento che Morando reinterpreta con la sua abilità nell’uso dei colori e con la ricchezza di particolari. La mostra sarà visitabile dal pubblico dal martedì alla domenica dalle 18,30 alle 20,30 fino a martedì 20 gennaio.

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di Redazione (pubblicato il 06/01/2015 alle  23:38:26, nella sezione EVENTI,  460 letture)

piccolo befanaIl Teatro Stabile di Augusta ha inaugurato il nuovo anno sociale con una festa. Tra le molteplici produzioni normalmente di tipo teatrale che caratterizzano l'associazione, questa volta si è inventato una festa dei bimbi, infatti in occasione della Befana ha organizzato nei locali del suo Piccolo un momento dedicato ai bambini. Animazione e giochi sono stati i protagonisti della serata con l'arrivo della tanto attesa befana che al galoppo della sua scopa impagliata è atterrata sul palcoscenico del Piccolo, e ha distribuito le tradizionali calze colme di regali e dolciumi offerte dallo Stabile. Gradita anche un esibizione canora da parte delle piccole Annalisa, Lucrezia e Ludovica. Dolci e rinfresco sono stati offerti anche ai genitori dei piccoli intervenuti che hanno accolto con pari entusiasmo l'evento. A coordinare la serata Giorgia Messina che con il gruppo delle donne dell'associazione: Maria Napoli, Ninetta Lavio, Antonia Greco e Corradina Firrincieli, che hanno gestito l'evento sotto l'attenta direzione artistica di Mauro Italia. “La semplicità deve essere al centro di questo nuovo anno e il Teatro Stabile – ha detto Mauro Italia - vuole dare alla città il suo modesto contributo, già il Piccolo inaugurato lo scorso anno ha regalato con grandi risposte un'isola culturale in pieno centro storico e un palcoscenico a tutti gli appassionati di teatro e di spettacolo in genere. Diverse le produzioni teatrali messe in scena al Piccolo con compagnie arrivate anche da altre città siciliane che con orgoglio e gratuita disponibilità si sono espresse con la loro arte, cosi come tantissimi diversi talenti augustani. Con l'augurio di un Buon 2015 Il Teatro Stabile di Augusta invita i cittadini a gustare la sua nuova produzione che debutta a metà marzo al Teatro Città della Notte”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/01/2015 alle  23:35:58, nella sezione CRONACA,  530 letture)

kiba ed ela“Controindicazioni a doppio effetto collaterale” è una mostra d’arte di Elena Lucca e Kiba ospitata nel centro storico di Augusta, sempre più abbandonato, ma che a volte sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani, come quelli dell’associazione Quattro Terzi, che tentano di vivacizzare il deserto con modesti spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalla latitante amministrazione commissariale. Kiba è un artista talentuoso e sui generis la cui pittura è caratterizzata dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero, colore spesso scartato nella tradizione classica ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da modesti interventi di colore, tracce di una bitonalità che rende fascinose le sue tele spesso di grandi dimensioni e piuttosto inquietanti, opere in cui si esprime il travaglio dell’artista in simbiosi con quello dell’umanità attraverso volti segnati, graffiati, quasi dilaniati, di personaggi dagli occhi vitrei che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, uno spaccato di umanità dolente che guarda incerta verso un futuro che appare disperante. Questa produzione artistica di Kiba sembra avere una scaturigine “storica”, riecheggia l’espressionismo tedesco di George Groz o l’angoscia lacerante dell’urlo del norvegese Edvard Munch.

Giovanni Saraceno, Joe per gli amici, Kiba in arte, ama popolare i suoi quadri con ritratti di Marlon Brando, del bambino di Fukushima, di Charlie Chaplin, di un gruppo di “baluba”, di un pugile in azione, e di tanti altri soggetti protagonisti di un universo creato dalla sua fantasia ma con un occhio attento alla realtà che lo circonda e che egli fissa sulla tela dopo una spietata analisi che unisce l’incubo visionario alla ricerca sociologica. Elena Lucca (si firma Ela) è giovane e veleggia in un complicato mondo fantastico, a volte col gusto dell’ironia, altre col sapore denso della passione, con sentimenti profondi e stratificati da custodire e magari da rivelare al più presto a se stessa e agli altri. Le sue tele, di chiara matrice “pop art”, raffigurano stilizzate immagini femminili (spesso autoritratti: “mi amo grigia con un tocco di rosso, i colori le mie emozioni”) in un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico: la riconoscibilità immediata di un quadro di Ela, la tipicità della sua tematica e della sua cromìa, per cui l’opera riesce comunque ad assumere un'eccellente valenza estetica.

 

 

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di Redazione (pubblicato il 06/01/2015 alle  23:35:06, nella sezione CRONACA,  392 letture)

rudini«Misure specifiche del Psr (Programma di sviluppo rurale) per i danni subiti dalla filiera Pachino e richiesta di intervento immediato degli istituti regionali del credito». Queste le direttrici di azione emerse nel primo incontro della Consulta comunale “Agricoltura e Agroalimentare”, che si è riunita per la prima volta oggi nell’aula consiliare di Pachino. Presenti 9 rappresentanti di associazioni e consorzi che operano nel comparto agricolo, che si sono confrontati col sindaco, Roberto Bruno, il vicesindaco, Andrea Rabito e i componenti della commissione consiliare “Agricoltura”, Sebastiano Spataro e Giuseppe Tuminello. «Gli obiettivi della consulta – ha dichiarato il primo cittadino -, sono la programmazione dell’attività tradizionale e la discussione sulle soluzioni per i danni subiti dalle aziende a seguito dello straordinario evento meteorologico del primo gennaio». Il sindaco ha anche comunicato una ulteriore proroga del termine di iscrizione alla consulta “Agricoltura ed Agroalimentare”, ed anche di tutte le altre consulte “Scuola”, “Pro Marzamemi”, “Attività produttive” e “Politiche giovanili”: sarà possibile presentare istanza negli uffici comunali entro il 16 gennaio 2015. Inoltre, si sta preparando un documento che verrà presentato dall’amministrazione comunale nell’ambito della presentazione del Psr, prevista venerdì 9 gennaio 2015 al palmento Di Rudinì, a cui saranno presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca, e i funzionari del dipartimento. «Bisogna – ha continuato il sindaco – trovare una intesa con la Regione per individuare misure del Psr da destinare alla filiera Pachino per aiutare le aziende danneggiate dal maltempo. Inoltre, chiederemo un intervento immediato degli istituti regionali deputati al finanziamento attraverso un fondo di rotazione». Intanto oggi il sindaco, accompagnato dal presidente della commissione consiliare “Agricoltura”, il consigliere Sebastiano Spataro, ha effettuato un sopralluogo in una parte della aziende maggiormente colpite dal maltempo.

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di Redazione (pubblicato il 05/01/2015 alle  17:07:35, nella sezione CRONACA,  451 letture)

All’età di 75 anni è scomparso ad Augusta Pietro Quartarone, storico fotografo augustano. Era ricoverato da giorni presso l’ospedale Muscatello, in pensione dopo una vita trascorsa a fare il fotografo professionista, memoria storica di tanti avvenimenti del suo paese e autore di tanti ritratti dei suoi concittadini, davvero il fotografo di intere generazioni di augustani. Allievo di Roccaforte, il più anziano dei fotografi di Augusta, assieme a Giuseppe Bottino e Francesco Sanfilippo era uno dei fotografi più noti e stimati della città. Recentemente era stato premiato con una targa quale riconoscimento alla carriera dal Kiwanis Club di Augusta in occasione del Passaggio della Campana al Circolo Unione (vedi foto) dove contemporaneamente aveva presentato una mostra di alcune sue splendide fotografie d’arte.

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di Redazione (pubblicato il 02/01/2015 alle  16:17:37, nella sezione CRONACA,  788 letture)

Mimmo Di Franco fa sapere di aver segnalato ai vigili urbani di Augusta una situazione di pericolo per tutti coloro che sono costretti, per non camminare sulla strada, ad usufruire del marciapiede per andare all'ufficio tecnico. Il distacco dell'architrave da una finestra del sempre più decadente e abbandonato Cinema Kursaal ai giardini pubblici (vedi foto) può causare danni fisici alle persone sottostanti o danni materiali alle auto parcheggiate. “Bisognerebbe intervenire - dice Di Franco - una volta per tutte, su tutte le strutture pubbliche e private esistenti sul territorio. Rovinano il decoro urbano, sono ricettacoli di immondizia e animali e, soprattutto, mettono a rischio l'incolumità e la sicurezza dei cittadini! L'atto più immediato sarebbe transennare il marciapiede tutto attorno, in attesa delle decisioni definitive e drastiche”. Il Kursaal che fu onore e vanto dei cittadini augustani nel tempo della nostra gioventù e che fu anche teatro in tempi ormai lontani, il cui palco venne calcato da famosi attori, da cantanti noti, da grandi orchestre di operette, una mega struttura per quei tempi di carattere ludico, recettivo e alberghiero, da anni versa in condizioni pietose di abbandono, vittima di liti tra privati e di incuria dell’amministrazione che non ha mai fatto nulla per intervenire neanche per una doverosa messa in sicurezza. Ora la situazione è diventata ancor più drammatica, l’ingresso è sfondato, la facciata è fatiscente, tutto l’intero stabile rischia di crollare da un momento all’altro. Automobili e pedoni passano indisturbati senza neanche alzare gli occhi, nonostante l’evidente pericolo oggi evidenziato ancora una volta dal cittadino Mimmo Di Franco.

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di Redazione (pubblicato il 02/01/2015 alle  16:15:27, nella sezione CRONACA,  405 letture)

La giunta comunale di Pachino delibererà la richiesta di stato di calamità. È il primo provvedimento per il 2015 dell’amministrazione guidata dal sindaco, Roberto Bruno, che cercherà di accedere a fondi destinati ai danni causati da effetti meteorici straordinari. «Lo straordinario evento meteorico di fine anno – ha dichiarato il primo cittadino - ha causato notevoli disagi alla popolazione ed ingenti danni all'economia agricola di Pachino. Stiamo intervenendo, con il gruppo comunale della Protezione Civile, per consentire la ripresa della viabilità e con la rimozione di rami, pali della luce e quant'altro è venuto a cadere per le strade, creando situazioni di pericolo e arrecando difficoltà alla circolazione veicolare. Abbiamo convocato una giunta straordinaria per chiedere la proclamazione dello stato di calamità naturale”. Solidarietà agli agricoltori di Pachino e Portopalo è stata chiesta anche dal deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea Regionale Siciliana. «Il maltempo che si è abbattuto nell’estremo sud – ha detto il parlamentare regionale – arrecando ingenti danni in gran parte delle aziende, aggrava la situazione dell’intero comparto agricolo, già afflitto da grosse difficoltà economiche e finanziarie. Congiuntamente all’amministrazione comunale chiederò l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca e del ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina». Venerdì 9 gennaio al Palmento Di Rudinì a Marzamemi è prevista la presentazione del nuovo Psr, il Programma di sviluppo rurale dei fondi 2014-2020, a cui parteciperanno l’assessore Nino Caleca, il deputato regionale Bruno Marziano e i funzionari dell’assessorato regionale. Sarà un primo momento di confronto tra i produttori di Pachino e Portopalo e i rappresentanti del Governo regionale.

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