Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 13/06/2013 alle  20:08:40, nella sezione CRONACA,  1109 letture)

croceSabato 8 Giugno, durante una breve ma sentita cerimonia nella Chiesa della Madonna delle Grazie, il Rotary Augusta, nella persona del Presidente Pietro Paolo Amara, ha consegnato il Crocifisso ligneo risalente al XVII sec. restaurato da Serafino Bauso su commissione del Club. Alla presenza dei soci del Club, di autorità militari, civili e di molti fedeli, hanno preso la parola il presidente Amara, soddisfatto d’aver contribuito a riportare agli antichi splendori un’opera di grandissimo valore artistico, il presidente della Confraternita dell’Immacolata Dott. Alfredo Beneventano del Bosco, l’arciprete-vicario Don Palmiro Prisutto, che ha voluto ringraziare il Rotary per l’opera meritoria, il coordinatore delle Confraternite Giuseppe Carrabino ed il restauratore Serafino Bauso che ha spiegato, in breve, le modalità del restauro. Al termine della cerimonia, i soci e gli ospiti si sono trasferiti presso la sagrestia della Chiesa Madre dove il PDG Concetto Lombardo ha consegnato, a nome del Distretto 2110°, due armadi del 700 toscano restaurati. “Ho voluto aderire – ha detto Lombardo – ad un vecchio progetto di restauro globale della sagrestia della Chiesa Santa Maria Assunta proposto dall’Arciprete don Gaetano Incardona e sono molto fiero per aver contribuito a riportare agli antichi splendori tale Settecentesca Sagrestia”.

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di Redazione (pubblicato il 15/06/2013 alle  10:46:55, nella sezione EVENTI,  771 letture)

carcere di augustaDal 25 al 28 giugno 2013 alle ore 17,30 presso il cortile della Casa di Reclusione di Augusta si terrà un concerto a scopo benefico del coro formato dagli stessi detenuti. L’ingresso è su prenotazione direttamente alla casella mail spettacolireclusioneaugusta@hotmail.it entro il 16/06/2013 indicando cognome, nome, data di nascita, tipo ed ente che ha rilasciato il documento e numero di documento valido che verrà presentato all'ingresso e specificando se si è già fatto ingresso nell'Istituto in occasione di altre iniziative simili. E' necessario inoltre indicare la data del concerto a cui si vorrebbe assistere e attendere conferma dell'avvenuta approvazione. L’ingresso è consentito ai maggiori di anni 14; i minori di 14 anni potranno accedere solo se accompagnati dai genitori o da chi ne fa le veci. Nelle date del concerto occorre presentarsi almeno mezz'ora prima muniti del documento di riconoscimento comunicato nella prenotazione.

Il concerto è gratuito, ma all’ingresso sarà possibile per chi lo desidera effettuare donazioni all’Associazione “IL BUON SAMARITANO DI AUGUSTA – ONLUS” che destinerà le somme raccolte all’acquisto di climatizzatori per le sale colloqui dei familiari dei detenuti. L’iniziativa è sostenuta dal Direttore del Carcere dr. Antonio Gelardi, non nuovo a ospitare progetti che coinvolgano i detenuti. Già nei giorni scorsi la Casa di Reclusione di Augusta aveva ospitato la rappresentazione teatrale "Quel bandito sono io ", farsa in 3 tempi di Peppino De Filippo, nell’ambito del Progetto "Educare alle legalità" - "Il Carcere va a scuola". La rappresentazione teatrale era stata realizzata da studenti del 2° Istituto di Istruzione Superiore “Arangio Ruiz” di Augusta, in collaborazione con i detenuti (sez. A.S.) della Compagnia ”Voci dal Palcoscenico”. Un evento teatrale quest’ultimo nato tre anni fa come progetto di legalità, che ha permesso di creare una interazione fra carcere e scuola, carcere e società civile. Legalità all'insegna dei principi di solidarietà, di responsabilità e del rispetto del singolo; nello specifico il singolo è il detenuto che necessita di cure da parte del mondo esterno. La solidarietà di tutti può essere lenitiva delle sue sofferenze e di supporto nel difficile percorso di rieducazione che il detenuto vive all'interno della realtà carceraria.

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di Redazione (pubblicato il 15/06/2013 alle  12:49:37, nella sezione CULTURA,  1363 letture)

Convegno accademiaIl nuovo anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Catania sarà inaugurato con la presentazione del volume “Patrimoni da svelare per le arti del futuro” (Gangemi editore), prima ricognizione all’interno dei patrimoni delle accademie italiane, voluta dal Ministero dell’Università. Lo dichiara Virgilio Piccari, direttore dell’accademia catanese in margine al convegno nazionale omonimo.

“In questo modo l’accademia etnea avrà la possibilità di mostrare al sistema dell’arte italiano il proprio modello di produzione culturale e di relazione con il territorio” - ha continuato il direttore Piccari.

Negli ultimi anni, infatti, l’Accademia di Belle Arti di Catania si è distinta per essere il maggior ente di produzione della Sicilia orientale nell’ambito delle arti contemporanee e del design estendendo la sua influenza ben oltre i limiti cittadini.

“L’apertura ufficiale della GAD, Galleria di Arti Contemporanee e Design, parallela alla presentazione del volume sui patrimoni, permetterà di evidenziare l’eccellenza dell’esempio etneo, mostrando ulteriormente che le accademie costituiscono un modello di alta formazione, equipollente per legge a quello universitario, ma sotto certi aspetti autonomo e originale per metodologie didattiche e specificità culturale” - ha concluso Ambra Stazzone, storica dell’arte, che con i colleghi Carmelo Nicosia, fotografo, e Gianpiero Vincenzo, sociologo, fa parte della Commissione per il FAC Fondo Arti Contemporanee di Catania.

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di Guido Leonardi (pubblicato il 15/06/2013 alle  14:31:05, nella sezione CULTURA,  881 letture)

RAIMONDI READINGÈ stato presentato anche a Pedara l’ultimo romanzo del giovane scrittore siracusano Luca Raimondi, “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”. Nato ad Augusta (1977), Raimondi (due lauree, un master e diverse pubblicazioni all’attivo), vive e lavora a Siracusa. Educatore professionale, oltre alla scrittura si dedica anche alla regia e sceneggiatura di cortometraggi, videoclip e documentari. L’evento-incontro con l’autore è stato organizzato, in collaborazione con “Cantine Sanfilippo”, dalla cooperativa sociale Utòpia, una dinamica realtà locale che mira alla promozione di attività culturali, turismo ed eventi. A relazionare sul volume è stata la prof.ssa Gina Calanna, la cui presentazione è stata molto apprezzata dal numeroso pubblico presente. “Questo – ha spiegato l’autore nel corso del piacevole incontro – non è un romanzo autobiografico, anche se il racconto si nutre delle mie esperienze personali di studente, vissute a Catania dal 1995 al 2000. È, prettamente, un romanzo di formazione sentimentale e amicale; si potrebbe pure definire un “giallo dei sentimenti”, anche se i toni sono essenzialmente quelli propri di una commedia. Il mio intento era quello di far divertire il lettore, fornendo spunti di riflessione attraverso la storia di un adolescente, studente fuori sede a Catania alla fine degli anni ’90 del secolo scorso”.

copertina libroLe vicende del protagonista, Carlo Piras, (“un anti-eroe, un personaggio pieno di angosce e di paure”) si incentrano sui suoi rapporti con gli amici, con le donne, con se stesso, in un percorso che lo condurrà alla costruzione di un sé interiore più maturo. Una curiosità riguarda il titolo del libro: tratto da una canzone di Guccini (“L’avvelenata”), che è anche una delle canzoni preferite dal padre del protagonista, vuole essere un anello di congiunzione tra le diverse generazioni. L’evento è stato arricchito dalla lettura di alcuni passi brani dell’opera, con l’accompagnamento musicale di Alfio Caruso (tastiera) e Adriano Natoli (chitarra), che, al termine dell’incontro, hanno anche eseguito alcune canzoni che fanno da colonna sonora al romanzo. La serata è poi proseguita con un’allegra cena conviviale.

Soddisfatta la presidente della coop Utòpia, Chiara Marraffa: “Si tratta del primo evento realizzato a Pedara nell’ambito delle nostre attività, che vogliono essere occasioni reali di crescita e inserimento personale nella società. Si è trattato di un esordio ricco di soddisfazioni, riguardo alla qualità dell'evento proposto e la il numero di presenze ottenuto, considerato anche il fatto che cultura e grandi numeri non sempre vanno d'accordo”.

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di Redazione (pubblicato il 17/06/2013 alle  09:51:43, nella sezione CULTURA,  825 letture)

giufridaIl Centro Studi Turiddu Bella nei lunghi anni della sua attività, svolta prevalentemente a Siracusa, ha messo in luce personaggi di spicco della cultura locale sia di eminenti studiosi delle tradizioni per conservare e diffondere i valori delle nostre radici, sia di artisti, scrittori, musicisti, che oggi sono segno di una vivace attività culturale. Sabato 15 e domenica 16, alle ore 18,30, presso i locali di Viale Cadorna 160, il Centro ha dedicato uno spazio particolare a Enza Giuffida pittrice e poetessa, proponendo l’esposizione dei suoi bellissimi oli ricchi di colori e densi di significati, che l’artista esplicita anche attraverso la poesia, spesso con l’identica ispirazione. Nell’ambito della presentazione, la stessa autrice ha recitato alcune delle sue composizioni in dialetto e in lingua.

Enza Giuffrida è anche una esperta e appassionata di Archimede, poiché, insieme al marito Antonino Vittorio, ha istituito il Tecno Parco di Archimede, e quindi, anche per onorare l’anniversario che in Siracusa quest’anno vede diverse manifestazioni legate allo scienziato siracusano, ha chiuso il vernissage con una conversazione su “Il Genio di Archimede”. A completare l’omaggio che il Centro ha voluto fare alla poliedrica artista, la degustazione di vini locali della pregiata cantina Barone Sergio, del Nero D’Avola – Eloro d.o.c., curata da Giuseppe Spina.

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di Redazione (pubblicato il 20/06/2013 alle  09:26:04, nella sezione CINEMA,  848 letture)

l'eccelso regista giorgio naniA volte uscire “dai propri panni” può essere utile per riappropriarsi con maggiore consapevolezza della propria personalità. Lo hanno provato sulla propria pelle, in una divertente ed educativa iniziativa scolastica dal sapore cinematografico, gli alunni della scuola primaria “Gabriele Judica” di Palazzolo Acreide che, a conclusione del quinquennio scolastico, sono stati protagonisti del cortometraggio “Sotto-sopra” scritto da Stefano Frassetto, genitore di un alunno e fotografo di professione, diretto dal regista siracusano Giorgio Nanì La Terra (nella foto a destra) e con la colonna sonora di Emanuele Hesael Pavano.

 “Non avevo mai lavorato con i bambini e ho dovuto dirigerne 50 in un colpo solo! Ma è stata un’esperienza entusiasmante – ha commentato con soddisfazione Giorgio Nanì La Terra. - Con mio grande stupore ma anche con mio enorme piacere, ho scoperto che nella loro spontaneità può esserci più talento che in un attore adulto e maturo e fin da subito è nata una naturale intesa che ci ha permesso di ultimare senza problemi il cortometraggio divertendoci al contempo. Credo che il prodotto realizzato abbia realmente un suo valore artistico oltre che educativo. I bambini hanno interpretato ciascuno il proprio ruolo in maniera impeccabile e vale la pena proiettare il corto dinanzi ad un pubblico il più vasto possibile. Io stesso mi sono rivisto in loro, bambino e alunno, con il grande compito di crescere scegliendo la propria strada, giorno dopo giorno. Per questo ho intenzione di far circolare l’opera nei circuiti dei festival italiani e presentarlo in concorso”.

un fotogrammaAggiunge Frassetto: “Ho seguito sin dalla prima classe della primaria i piccoli cinquanta alunni che hanno partecipato al cortometraggio donando loro ogni anno un progetto diverso. Per la quinta ho voluto far emergere le loro capacità artistiche e creative coinvolgendoli in un’iniziativa che ha avuto il cinema come protagonista. Il progetto è partito alla fine del mese di febbraio con la visione e lo studio da parte dei ragazzi di una serie di cortometraggi grazie ai quali hanno imparato a distinguere le tecniche cinematografiche ma anche le capacità recitative degli attori interpreti delle storie. In ‘Sotto-sopra’ ho voluto sottolineare il valore educativo dell’istituzione scolastica mimando una sorta di evoluzione caratteriale dei fanciulli i quali entrando a scuola con una propria personalità a volte esuberante a volte eccessivamente timida, grazie agli insegnamenti di maestre e maestri, hanno imparato, con il succedersi degli anni, a gestire e valorizzare la propria indole. La parte più divertente del progetto – sottolinea l’autore della sceneggiatura – è stata quella di trasformare tutti i bambini in attori spingendoli ad interpretare ciascuno esattamente l’opposto di se stesso”.

Per la riuscita del progetto fondamentale è stato l’apporto della dirigente scolastica della scuola “G. Judica”, Dott. Agata Sortino e del corpo docente, in particolare delle insegnanti Santa Valvo e Sofia Blancato, di tutti i collaboratori scolastici, e di Pino Melzer che ha pazientemente e attentamente coordinato il backstage di tutti i bambini. Sabato 22 Giugno 2013 ore 21:00 presso un salone del prestigioso locale “La Corte di Eolo” si effettuerà la prima proiezione del cortometraggio e saranno presenti tutti i bambini con le rispettive famiglie, il Sindaco Carlo Scibetta e naturalmente il regista e lo sceneggiatore. L’invito alla visione è gratuito ed aperto a tutti.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 21/06/2013 alle  10:09:05, nella sezione LIBRI,  861 letture)

COPERTINA LUPORINIQuesta volta soltanto libri belli, tanto per cambiare. Basta con i libri strapubblicizzati, spazzatura ignobile, che si compra per moda e magari non si legge. I libri della mia estate, finiti in una rapida settimana di vacanza, compagni di giornate rilassate ve li racconto in poche parole, senza tentare recensioni critiche, ma vi invito a cercarli e a leggerli, ché ne vale la pena.

Sandro Luporini racconta Giorgio Gaber con la collaborazione di Roberto Luporini, in un grande libro edito (sorpresa!) da Mondadori (G. - Vi racconto Gaber), che non si limita a riepilogare la carriera di un cantante, ma con una lunga intervista compone il romanzo d’una generazione sconfitta. “Avrebbero voluto da Giorgio e da me delle risposte. Proprio da noi che abbiamo vissuto tutta la vita nell’assoluta certezza del dubbio”. Un libro narrato in prima persona dall’ispiratore di quasi tutti i testi di Gaber, un testo fondamentale voluto dalla Fondazione che servirà da stimolo per riscoprire un cantante importante, un pensatore che ha segnato la nostra epoca. A proposito di cantanti rimossi, non lasciatevi sfuggire Che mi dici di Stefano Rosso? scritto a quattro mani da Mario Bonanno e Stefania Rosso, anche perché contiene un CD introvabile con alcune stupende canzoni incise dal vivo. Tra tutte: Gli occhi dei bambini, Letto 26 e Canzone per un anno. L’editore è Stampa Alternativa, che alterna ottime cose ad altre più discutibili, ma resta un punto di riferimento per l’editoria indipendente. Non è un libro di pettegolezzi ma un testo che racconta la musica di un poeta, abile chitarrista, narratore della generazione del Sessantotto, tra spinelli, marijuana e voglia di fuga. Un cantautore proustiano, se si vuole, sospeso tra nostalgia, ricordo e rimpianto della gioventù perduta. Se non conoscete Stefano Rosso è l’occasione buona per cominciare ad ascoltarlo. Manuel De Sica pubblica per Bompiani il notevole Di figlio in padre, colmando una lacuna importante, regalando al grande genitore un vero libro sulla sua vita, non quella patetica raccolta di pensieri pubblicata alcuni anni fa dal fratello Christian. Molti aneddoti, tanto cinema, vita privata, giudizi taglienti, racconto di un uomo che ha reso grande il cinema italiano in collaborazione con Cesare Zavattini.

Restiamo al cinema con il giovane saggista Giovanni Modica che pubblica per Profondo Rosso il libro più completo che sia mai stato scritto su una sola pellicola: Dario Argento e il gatto dalle molte code. Qui il solo soglio da superare è il prezzo (ben 25 euro), ma il volume li vale tutti e un appassionato di Dario Argento non può lasciarselo sfuggire. Luigi Cozzi integra il testo con foto e commenti, lui che è il più grande conoscitore (oltre che amico) di Argento può permetterselo ed è garanzia di serietà. Un libro indispensabile che dice tutto quel che c’è da sapere sul secondo film della trilogia animale di Argento. Modica ha già pubblicato lavori interessanti come Sette note in nero di Lucio Fulci e Dario Argento e L’uccello dalle piume di cristallo.

Invito a leggere anche Marco Bracci che scrive un saggio agile sulla storia della mia città: Radici di ferro e futuro d’acciaio - Uno sguardo comunicativo sull’identità di Piombino (Liguori Editore). La tesi dell’autore è che Piombino non può fare a meno delle sue radici (l’acciaio), ma che deve guardare al futuro con fiducia cercando di andare oltre i limiti angusti della città fabbrica. Ultimo ma non ultimo un grande libro di narrativa: Roald Dahl, Tutti i racconti (Longanesi), un tomo che allieterà le vostre vacanze, ottocentoventi pagine di narrativa fantastica, surreale, ironica, pungente, scritta con piglio agile e forbito da uno dei migliori scrittori per ragazzi del nostro secolo. Questi sono racconti per adulti, alcuni dei veri capolavori di narrativa breve. Altro che i nostri patetici figliocci di Carver! Ventidue euro, ma ne vale la pena. Procuratevelo. Vi farà passare giornate allegre e spensierate.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 23/06/2013 alle  11:56:23, nella sezione LIBRI,  1596 letture)

cop libro oranoHo avuto l’onore e il piacere di presentare ieri, presso il Biblios Cafè di Siracusa, l’esordio letterario del magistrato Giorgio Orano, edito  di recente da Aracne. Prendo dunque spunto dal dibattito sorto in quella sede per scrivere qualche considerazione in merito ad un romanzo particolare, potente e generoso come pochi altri esordi recenti. Un articolato mondo narrativo in cui smarrirsi piacevolmente, abitato da personaggi alla deriva, confusi, in crisi esistenziale, un mondo costruito con un linguaggio perfetto, incisivo, attento ai dettagli, letterario ma senza mai compiacimento, degno dei migliori autori classici. Un romanzo sulla borghesia italiana sospesa tra una volontà di potenza, di successo, di denaro, residui del benessere precedente, e un presente e un futuro mediocre, quando non rovinoso, in cui il mondo sembra dirigersi verso la propria autodistruzione e non sembra esserci speranza, se non quella di riscoprire valori e sentimenti ormai sepolti.

Lo sguardo dello scrittore non è moralistico, non suggerisce facili vie d’uscita, ma pone dei dilemmi e delle questioni morali su cui riflettono i personaggi e noi insieme a loro. La società non sembra più essere costruita a nostra immagine e somiglianza, siamo invece noi ad essere schiacciati e soggiogati da essa: i suoi fili sembrano essere sempre gestiti da qualcun altro, anche quando sembra che tutto sia in nostro pieno controllo.

La famiglia non certo esemplare scelta come protagonista da Orano, è già in partenza disgregata. Augusta, Vittorio, Giada, sono per certi versi come i protagonisti della “Stanza del figlio”: la scomparsa di Matteo, figlio di Augusta e Vittorio e fratello di Giada, è però già avvenuta, digerita, ma è chiaro che quell’episodio ha permesso di far venire a galla i nodi irrisolti di questa famiglia. Famiglia che in un certo senso include anche un ex calciatore siracusano, Angelo, sicuramente il personaggio meno negativo, comunque un campione mancato, una promessa non mantenuta.

Augusta è la prima a rendersi conto del “misero spettacolo del mondo”, la prima volerne fuggire, cercando di riscoprirsi felice attraverso la macrobiotica, annullando la propria identità, lasciandosi la famiglia alle spalle, per lei solo causa di dolore e sofferenza non solo per la scomparsa del figlio, ma anche per il suo fallimento educativo nei confronti della figlia, del tutto schiava della droga e di altre esperienze estreme, nonché per il suo fallimento di moglie, in quanto il marito sembra più dedito al gioco e alle puttane che non a lei. Si unisce ad una comunità chiamata Colle e cerca qui la sua direzione, che potrebbe anche portarla ancora più lontano, addirittura verso l’Africa, secondo un percorso di purificazione dai propri sensi di colpa scaturiti dalla facilità “upper class” con cui ha vissuto. L’allontanamento da casa di Augusta alla volta del Colle sembra avere effetti disastrosi più su Angelo, di cui Augusta era divenuta una sorta di amante, che sul marito Vittorio, ex giocatore laziale onesto, solido, ma non certo quel che si dice un campione, che sta perdendo tutto il patrimonio familiare per via del gioco, che dal campo di calcio si è trasferito sui tavoli da poker. Un uomo avvelenato dalle sue stesse ambizioni, sconfitto e superato da tanti giocatori più meritevoli, più bravi di lui, privo di talento ma animato da questa determinazione di andare oltre i propri limiti, limiti però che non gli hanno permesso di spiccare il volo: e con il gioco d’azzardo, nella fortuna, con l’aiuto del caso, cerca un risarcimento per le sue frustrazioni, per i suoi “grumi di odio”.

raimondi presenta oranoC’è poi Giada, ragazza confusa, bisognosa di qualcuno che si prenda cura di lei, dato che in famiglia sembrano tutti avere altro da fare e pensare. E c'è anche Leonardo Baldi, un furbacchione che ci fa vedere da vicino gli ingranaggi che Giorgio ben conosce, dato che per professione si occupa proprio di tipetti loschi come Leonardo, intrallazzatore per conto di affaristi senza scrupoli, pronti a creare società dal nulla, intestandole a prestanomi ignari dei raggiri che vengono compiuti con il proprio nome: gente ingenua, apparentemente innocente, in realtà colpevole comunque di vendere il proprio immacolato nome per trenta denari o per fugare, come nel caso di Angelo, il senso di colpa per una paternità mai vissuta, mai goduta. Il fallimento sembra scolpito insomma nel patrimonio genetico dei protagonisti, fallimento che in realtà è solo nella loro mente, circuita dai falsi idoli della società consumistica, che cagionano un male di vivere che spinge all’aggressività, all’impossibilità di realizzarsi in una vita autentica, pura. La vita sociale, come in Pirandello, è fatta di inganni, di illusioni, di apparenze, che in Orano sembrano quasi già superate, i protagonisti hanno già buttato via la maschera, sono già dei vinti fin dalla prima pagina, nonostante il loro benessere li renda così diversi dai vinti di verghiana memoria. Smascherati nella pochezza dei loro risultati, schiacciati dal peso delle aspettative, vagano nelle loro vite senza neanche trarre consolazione dalla memoria, anch’essa depositaria soltanto di dolori, ossessioni, priva di consolazione o di valori. Il percorso dei personaggi che ci mostra Orano è un percorso che fustiga le aspettative e le ambizioni del tutto fuori luogo, fuori dal tempo e dalla storia, che la società instilla nei suoi abitanti, magari attraverso le peggiori serie televisive americane, persino attraverso la musica. Siamo insomma manovrati come marionette, tutto quello che ci circonda è ormai posseduto dal commercio, dal capitale, dal mercato. Persino il cibo è sempre meno naturale, produrre cibo sicuro è sempre più difficile laddove l’intero mondo è inquinato, anche il ramo del biologico è stato ormai posseduto dalle multinazionali. E qui entra in gioco anche Siracusa, che ha davvero fatto il suo per deturpare una delle più belle coste del Mediterraneo...per che cosa? Quando e come, si chiede Orano, si è imposta nella nostra testa l’idea che dovessimo deturpare il paesaggio, la bellezza, la natura, per una supposta idea di progresso e di relativo benessere? Valeva la pena vivere in una cloaca puzzolente per potersi comprare una macchina o un tostapane?

Per ritrovare noi stessi occorre tornare alle cose semplici, ad un mano calda da stringere in una vita ordinaria solo all’apparenza. Per fortuna c’è ancora qualche testa pensante, qualcuno che ha voglia di conoscere la realtà abbandonando le schermo di un televisore o di un pc. Bisogna tornare a viaggiare leggeri, cessare di possedere le cose per non lasciarsi possedere da esse. Essere uomini normali, in grado tuttavia di compiere imprese, con il solo merito di non tirarsi indietro laddove occorre.

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di Redazione (pubblicato il 23/06/2013 alle  19:53:03, nella sezione CRONACA,  806 letture)

augusta il comuneIl Tar del Lazio nell’udienza del 19 giugno scorso si è pronunciato sul ricorso presentato contro lo scioglimento del Consiglio Comunale di Augusta per infiltrazioni mafiose dagli ex consiglieri comunali Morello, Sortino, Sessa, Ramaci, Conti, Ponzio, Belfiore, e, con istanza separata, dall’ex sindaco Massimo Carrubba. Il Tar non ha concesso la richiesta sospensiva del provvedimento, ritenuto pregiudizievole per gli ex consiglieri, ma ha disposto che entro 60 giorni il Ministero degli Interni produca gli atti su cui poggia il provvedimento di scioglimento ed in particolare la relazione della Commissione d’indagine nominata dal Prefetto di Siracusa il 29 agosto 2012. Questa disposizione di acquisire ulteriore documentazione fa auspicare che da parte del Tar del Lazio si voglia approfondire la vicenda in modo da motivare meglio la decisione finale. La trattazione del merito è stata fissata nell’udienza che si terrà il 9 aprile 2014.

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di Redazione (pubblicato il 24/06/2013 alle  21:12:18, nella sezione CRONACA,  767 letture)

garozzoHabemus Sindacum! (latino maccheronico): Giancarlo Garozzo è il nuovo primo cittadino di Siracusa, città che ha fatto registrare un numero bassissimo di votanti, appena il 35 per cento degli aventi diritto. Comunque, anche se con un vantaggio di stretta misura sul suo diretto “ballottante” Ezechia Paolo Reale, il candidato del Pd e di altre liste collegate ha tripudiato in un bagno di folla entusiasta, tra dichiarazioni di speranza per il futuro della città di Archimede, che ha bisogno veramente di ripartire uscendo da una fase di stallo culturale ed economico che non ha precedenti. Un’altra città importante si aggiunge a tutti quei comuni conquistati quindici giorni fa dal centrosinistra.

Nella vicina Ragusa, in piena controtendenza, il nuovo sindaco di Ragusa è Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle. Il grillino sostenuto anche da SEL ha battuto al ballottaggio il rappresentante del centro sinistra Giovanni Cosentini,. La proposta politica del candidato appartenente al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ha convinto i cittadini ragusani a cambiare la dirigenza politica della città, cancellando in un solo colpo una intera classe politica. Piccitto adesso avrà l’arduo compito di amministrare la città con tutte le difficoltà del caso ma forte di una percentuale bulgara (70 per cento).

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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 25/06/2013 alle  13:44:35, nella sezione EVENTI,  916 letture)

LUCA FRANZòDa un anno a questa parte il giovane siracusano Luca Franzò ha conquistato con vigore la scena aretusea con le sue interpretazioni canore di genere neomelodico. Dopo il grande successo del brano “Siracusa” che ha ottenuto numerose visualizzazioni sul web, tutto è pronto per il suo primo spettacolo live. Sarà il “Sentiero degli amanti” di Siracusa, il 28 giugno, ad ospitare l’evento. La presentatrice sarà Ilenia Schiavo e numerosi gli ospiti che a turno si esibiranno durante la serata. Un appuntamento organizzato con minuziosa cura dallo stesso Luca che non ha di certo trascurato il minimo dettaglio. “My Passion” è il titolo della serata e non è stato scelto a caso questo nome, che non lascia dubbi sul fatto che per Luca cantare sia una vocazione artistica e personale. Gli ospiti della serata saranno Carmela La Rosa, Giuseppe Pappalardo, Mirko Fazio, Gianluca Roccaro, Luciano Bottaro, Denise Mandragona ed infine l’ospite d’eccezione Alessandro Spitaleri. Inoltre la scuola di ballo di Cassibile, la “Tendance” di Laura Pollini, proporrà due esibizioni di hip hop e breakdance.

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di Redazione (pubblicato il 26/06/2013 alle  15:12:19, nella sezione CRONACA,  818 letture)

comune augustaIl Comune di Augusta si costituirà parte civile nel procedimento penale contro gli ex amministratori dello stesso. Così ha stabilito una determina della Commissione straordinaria, composta da Maria Carmela Librizzi, Maria Rita Cocciufa e Francesco Puglisi, che ha deliberato l'incarico a un legale per la costituzione di parte civile dell'ente nel procedimento penale che vede tra gli imputati alcuni degli ex amministratori del comune megarese. Ciò in considerazione dei danni subiti in conseguenza dei fatti posti a fondamento della richiesta di rinvio a giudizio, riconducibili al danno d'immagine che il comune ha subito e continua a subire in conseguenza agli eventi, al danno d'immagine che la città subisce in conseguenza di una sovraesposizione mediatica cui è esposta in termini negativi a causa del procedimento penale, al danno patrimoniale e non cui la città è esposta e che si traduce in una sostanziale perdita di opportunità da parte di cittadini e degli operatori economici, anche in termini di perdita di attrattività per investimenti e finanziamenti. Per tali motivi la commissione straordinaria ha proposto di conferire incarico al legale Sebastiano Grimaldi del foro di Siracusa e dichiarare la deliberazione immediatamente esecutiva.

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di Redazione (pubblicato il 26/06/2013 alle  16:06:06, nella sezione CRONACA,  875 letture)

Si è concluso il corso informatico per non vedenti promosso dal Rotary Club di Augusta in collaborazione con l’IRIFOR di Siracusa. Il corso ha avuto una durata di circa due mesi e si è svolto presso la sede dell’Unione Ciechi di Augusta. I veri protagonisti sono stati i dieci partecipanti al corso Sigg. Carmelo di Martino, Carmelo Fangano, Assunta Foti, Giuseppe Lombardo, Giuseppe Nitto, Corrado Civello, Sebastiano Patania, Lucia Micieli ed Emanuele Cortese. Gli allievi, provenienti da tutta la provincia, si sono avvalsi dei saggi e pazienti insegnamenti del Prof. Gianni Canzolle, anch’egli non vedente, il quale li ha introdotti all’uso di tutte le nuove tecnologie disponibili su piattaforma Apple con voice over, dal Macbook agli Ipad ed Iphone. Al termine di una breve ma emozionante cerimonia il presidente del Rotary Club di Augusta, Avv. Pietro Paolo Amara, ha tenuto a ringraziare il presidente dell’IRIFOR di Siracusa Sig. Carmelo Di Martino ed il responsabile del settore informatico dell’Unione Nazionale Ciechi sez. di Siracusa Sig. Antonio Greco, nonché ad elogiare il Prof. Gianni Canzolle per l’alta professionalità e competenza. A sua volta il Sig. Carmelo Di Martino ha ringraziato il Rotary Club di Augusta, portando anche i saluti del Presidente Nazionale dell’IRIFOR, sottolineando che per la prima volta in Italia si svolge un corso del genere che sfrutta la sinergia tra Associazione di categoria e Club Service in modo da migliorare l’integrazione dei non vedenti con il tessuto sociale. Si spera che in futuro questo genere di esperienza venga ripetuta su scala più ampia magari con il supporto della stessa Apple.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 29/06/2013 alle  14:22:15, nella sezione CINEMA,  819 letture)

Finalmente un grande film italiano, tra l’altro girato da un regista indipendente, un giovane autore che fino a oggi mi aveva lasciato piuttosto perplesso. La stanza delle farfalle sarebbe piaciuto a Hitchcock, per il crescendo di tensione e la continua suspense da cui è pervaso, ma anche a Lucio Fulci, per il tema legato ai bambini che non devono crescere (Non si sevizia un paperino). Barbara Steele torna da protagonista in una produzione italiana, dopo aver impersonato la donna - strega del gotico anni Sessanta, essere stata musa felliniana, abile interprete di erotici e thriller inquietanti. Il regista punta molto sulla sua personalità di attrice credibile nei panni di una donna terrificante, che prima tenta di uccidere la figlia per non vederla crescere, quindi mostra una i segni psichici di un rapporto malsano con l’infanzia.

La storia è sceneggiata benissimo, procede per salti temporali, narrando tre eventi: la follia scatenata dal tentato infanticidio, l’esecuzione di una vittima conservata come una farfalla nella stanza sacrario e un ultimo tentativo di sottomissione compiuto dalla inquieta megera. Tutto torna, alla fine, tra omicidi efferati (ma non esibiti) e un crescendo di tensione sottolineato da una colonna sonora a base di percussioni e musica sintetica. Barbara Steele è perfida quanto basta, subito in primo piano con una maschera grinzosa segnata dal tempo, mentre assiste terrorizzata alle mestruazioni della figlia in una vasca da bagno. Zarantonello cita Argento a più non posso. Lo specchio nel corridoio stile Clara Calamai in Profondo Rosso, le bambole e i giocattoli per bambini, tutto marginale nell’economia della pellicola. La protagonista viene descritta benissimo, la psicologia di un carattere disturbato è sviscerata nei minimi particolari: la mania per le farfalle, l’amore - odio per i bambini, un malinteso senso morale che la porta a punire ciò che ritiene ingiusto. Barbara Steele spaventa davvero quando impugna mazza e spillone, incute timore e repulsione quando la vediamo uccidere a sangue freddo e insidiare bambini inermi. Il regista raggiunge lo scopo, usa con perizia la tecnica del flashback a ritroso, un montaggio al contrario che scorre rapidamente, già visto in lavori precedenti, ma qui perfezionato.

Un film claustrofobico, girato quasi tutto in interni, più thriller angosciante e pellicola drammatica che horror, ma è inutile classificare, visto che ci troviamo di fronte a un lavoro riuscito. Si resta incollati allo schermo sino alla parola fine e - anche se a volte la sceneggiatura è prevedibile - tutto è realizzato con la massima cura e il rispetto per lo spettatore. Barbara Steele è una strega moderna, un orco al femminile, una serial killer psicopatica, una Barbablù in gonnella che nella stanza proibita nasconde un orrendo segreto. Il finale è angosciante, anche se il regista - per fortuna! - evita facili effettacci da torture porn stile horror nordamericano che hanno stancato tutti. Il crescendo di follia della protagonista è descritto con tante immagini e poche parole, catapultando lo spettatore in un delirio senza fine. La fotografia nitida, il montaggio serrato, l’uso appropriato della soggettiva e la recitazione ottima (persino i bambini!) fanno de La stanza delle farfalle un prodotto interessante, uno dei migliori film italiani visti negli ultimi anni. Purtroppo esce a fine stagione, in pochissime copie e non saranno in molti a vederlo.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:35:03, nella sezione CRONACA,  719 letture)

de simoneA Siracusa nasce il “Comitato Civico Portavoce”. Promotore è Damiano De Simone (al centro nella foto) il quale, non arrendendosi di fronte alla sconfitta politica che di fatto lo ha escluso dal Consiglio Comunale, con questa iniziativa intende rilanciare l’azione tesa a contribuire fattivamente, anche se non con una carica ufficiale, allo sviluppo della città. “Portavoce Civico” è così che si dichiara Damiano De Simone in un suo comunicato stampa all’alba della nuova amministrazione comunale del sindaco Garozzo. Nei prossimi giorni in una conferenza stampa verrà presentata pubblicamente una delegazione civica che opererà prevalentemente tramite diretta consultazione con la cittadinanza, pertanto pronta a sostenere le giuste cause e proporre soluzioni a problematiche attraverso lo studio e la progettazione per lo sviluppo territoriale, sociale, politico/amministrativo, economico pubblico e privato. “Alla nuova Amministrazione Comunale chiederemo un tavolo di confronto permanente a cadenza periodica mensile a fronte di un auspicato rapporto di collaborazione costruttivo per il bene della cittadinanza, cosicché, – dichiara il portavoce Damiano De Simone - in ausilio al Civico Consesso, sommeremo la Civica Proposta. A giorni, chiederemo una riposta pubblica ai neo assessori e al neo Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo ai quali sin da ora auguro buon lavoro e lodevoli soluzioni per il bene comune”.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:35:56, nella sezione CRONACA,  921 letture)

manifestoL’Associazione culturale “Lamba Doria” di Siracusa organizza l’evento di commemorazione storica “70° Anniversario della Battaglia di Sicilia”, 5 Iniziative in memoria dei nostri Caduti, che si svolgerà in diversi momenti e in diversi luoghi della provincia aretusea. Il 6 luglio 2013 alle ore 18,30, convegno dibattito a Pachino dal titolo “Operation Husky 2013”, nel quale interverranno l’Ing. Leonardo Salvaggio e il Dott. Alberto Moscuzza, Presidente della Lamba Doria. Il 10 luglio, alle ore 9,30, convegno a Catania alle Ciminiere dal titolo "Sicilia 1943. Operazione Husky". Contemporaneamente, alle ore 9,00, incontro tra reduci e familiari canadesi a Pachino con una serie d’iniziative storiche. Lo stesso giorno, alle ore 19,00, a Cassibile, cerimonia d’intitolazione di una via cittadina al Caduto di Guerra Vice Brigadiere di P.S. Calisto Calcagno. Interverranno il Sindaco di Siracusa, il Questore di Siracusa, il Presidente dell’Associazione culturale “Lamba Doria”, lo storico militare avv. Antonello Forestiere. Durante la commemorazione sarà distribuito l’opuscolo “10 luglio 1943”, concernente i combattimenti del Ponte sull’Anapo, a cura dell’Associazione Lamba Doria. Il 14 luglio, alle ore 17,00, a Piano Stella ad Acate, cerimonia di commemorazione dei civili italiani trucidati il 10 luglio 1943 dalle truppe americane.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:38:25, nella sezione CRONACA,  837 letture)

muscatelloSi apprende dalla stampa che tra i 1.504 posti letto da cancellare entro il 31 dicembre 2013 in Sicilia c’è anche il “punto nascita” del Muscatello di Augusta. Il reparto sarà chiuso e dall’anno prossimo per far nascere i bambini ci si dovrà spostare a Lentini, Siracusa o a Catania.

E’ un provvedimento varato dall’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, in ossequio al piano di ripianamento dei debiti della sanità e che dovrebbe migliorare le prestazioni senza aumentare i ticket sanitari. Una disposizione che si allinea al decreto varato dal ministro Balduzzi che ridurrà i posti letto su base nazionale da 19.581 a 18.077. Augusta invece dovrebbe veder potenziato il reparto di oncologia tanto da realizzare un vero e proprio polo oncologico in linea con le esigenze del territorio che presenta dati epidemiologici inquietanti. Infatti l’incremento dei tumori si afferma non solo nelle consuete aree industriali di Priolo, Melilli e Augusta, ma dai dati tratti dai registri integrati della Sicilia emergono altri casi finora poco noti. Al nord nella provincia siracusana, a Lentini e Carlentini, c’è un’elevata incidenza di leucemie con un aumento del 30 per cento negli ultimi anni, mentre a Francofonte si registra una anomala incidenza di linfomi.

Gli studi dei ricercatori sostengono che, oltre all’inquinamento atmosferico derivato dalla zona industriale relativamente vicina rispetto alla zona nord, una concausa è la predisposizione genetica nella popolazione che fu sottoposta nei primi decenni del secolo scorso alla malaria, correlata alla talassemia, innescata da un antiparassitario utilizzato in agricoltura, causa di leucemie e linfomi. Nell’area a ridosso del petrolchimico naturalmente l’incidenza tumorale si registra più alta che altrove, soprattutto con un eccesso delle patologie oncologiche correlate al pancreas per le donne e alla prostata per gli uomini. Su queste basi uno che si è speso parecchio all’Ars per il nosocomio augustano è l’onorevole Giambattista Coltraro, eletto nella lista Il Megafono, che ha sempre ribadito il ruolo strategico del Muscatello in un bacino di utenza caratterizzato dalla presenza del maggiore polo petrolchimico d'Europa, del porto commerciale e militare, della base navale, dell'arsenale militare e di una casa di reclusione che ospita quasi mille detenuti. Coltraro si è rifatto alla legge regionale 5 del 2009 che prevede specifici finanziamenti per il soddisfacimento delle necessità derivanti dalle esigenze di protezione della salute nelle aree industriali a rischio, ed ha ripetutamente richiesto al governo della Regione l'attivazione di nuove unità operative complesse oncologiche e radioterapiche, con il mantenimento di 24 posti letto di medicina, di 14 posti letto di neurologia e l'istituzione di una unità operativa semplice di pediatria con 8 posti letto di degenza. Il parlamentare del Megafono ha posto l’accento sull’importanza di avere nel territorio un reparto di eccellenza in oncologia, per evitare "viaggi della speranza", avendo la possibilità di poter essere curati nella propria terra senza disagi logistici per i malati e per i loro familiari.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:23:04, nella sezione CRONACA,  833 letture)

fabio granataQualche giorno fa, all'auditorium del museo Maxxi di Roma, si è svolto il primo incontro del nuovo movimento politico "Green Italia", un movimento, spiegano i promotori, per «mettere l'ecologia nel cuore della politica, offrire agli elettori italiani un'altra scelta da quelle oggi disponibili: la scelta di un progetto politico fondato sull'idea di un "green new deal" per l'Italia». A promuovere "Green Italia" sono, tra gli altri, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante (Pd), la presidente dei Verdi europei Monica Frassoni, Rossella Muroni e Edoardo Zanchini, direttrice e vicepresidente di Legambiente, imprenditori della "green economy" come Ilaria Catastini, esponenti politici provenienti dalla destra come il siracusano Fabio Granata (nella foto), Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, il presidente dei Verdi italiani Angelo Bonelli, Anna Donati, già parlamentare verde e dirigente del Wwf e tanti altri. Si parte dalla riflessione che in campo ambientale l’Italia vive una crisi ecologica che non è solo il riflesso dei problemi ambientali planetari: le nostre città sono tra le più inquinate d’Europa; buona parte del territorio è in uno stato di dissesto cronico; il patrimonio edilizio presenta standard particolarmente mediocri sia in termini di rendimento energetico che di sicurezza antisismica; vi è un sistema dei trasporti che privilegia del tutto la mobilità su gomma con costi ambientali e di efficienza assai pesanti; in particolare nel Sud permane una profonda arretratezza delle infrastrutture ambientali primarie dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti; siamo assediati da fenomeni di illegalità ambientale: dall’abusivismo edilizio, all’azione devastante delle ecomafie. Il nuovo movimento ha tutte le carte in regolaper affermarsi nel nostro territorio da sempre sensibile alle problematiche ambientali, vista la pluriennale storia di inquinamento e di degrado che, soprattutto nel triangolo industriale di Augusta, Priolo e Melilli, caratterizza in modo negativo la vita dei cittadini. Una battaglia che tanti hanno perso fin qui, e che ora “Green Italia” riattiva perché non si può più attendere senza reagire.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:32:50, nella sezione EVENTI,  1428 letture)

ornella giustoOrnella Giusto (nella foto col direttore di Diorama), attrice nata a Catania ma trasferitasi a Roma, ha deliziato i soci del Lyons Club di Augusta, riunitisi a Palazzo Zuppello per la tradizionale Charter, interpretando magistralmente alcuni passi della “Storia di una capinera” di Giovanni Verga. La Giusto, che ho conosciuto durante il Taormina BNL Film Fest 2004, nel quale frequentò un master class di recitazione con illustri docenti quali Peter Weir, Margarethe Von Trotta, Jane Campion, Francesco Rosi, Michael Douglas, Luigi Magni e altri, riconfermando la sua presenza un anno dopo in Lezioni di Cinema del Taormina BNL Film Fest 2005 con Virna Lisi, Malcolm McDowell, Hugh Hudson, Bob Rafelson, Irene Papas, Laura Morante, ha lavorato per il cinema con diversi registi di fama internazionale, italiani e stranieri, tra cui possiamo citare Giuseppe Tornatore (Malèna), Paolo Virzì ("My Name Is Tanino"), Emidio Greco ("Il Consiglio d’Egitto"), Guerino Sciulli, ("Sei Come Sei - L’Ospite" che ha partecipato ai Festival di Berlino, Mosca, Toronto e premiato al Festival di Montreal), e Mel Gibson ("The Passion"). Per la Rai ha interpretato "L’Attentatuni- il grande attentato e Soldati di pace" diretti dal regista Claudio Bonivento.

La “Storia di una capinera” è un romanzo epistolare. La trama, probabilmente ispirata a un fatto vero, racconta le vicende della giovanissima Maria, adolescente siciliana orfana di madre, che il padre, succube della nuova moglie, ha destinato ad una vita di clausura in un convento catanese. La monacazione forzata era all’epoca assai diffusa, e Verga focalizza la sua attenzione sulla figura femminile principale e sulle sue molteplici reazioni intime. Infatti, quando un’epidemia di colera costringe Maria a soggiornare provvisoriamente presso la famiglia, in campagna, alla scoperta appassionata della bellezza del mondo naturale segue l’incontro con Nino, un vicino di casa di cui l’ingenua ragazza s’innamora immediatamente. Lo scrittore usa la forma epistolare nell’opera, che si compone delle lettere tramite cui la protagonista confessa i propri turbamenti ad un’altra educanda, Marianna. In particolare, lo strumento della missiva serve a far emergere in primo piano la personalità tormentata della giovane, esaltando le componenti di pathos melodrammatico della vicenda, che Ornella Giusto nella sua lettura ha opportunamente messo in evidenza. Al divieto da parte della matrigna di frequentare Nino, seguono la malattia di Maria e il rientro a Catania e alla vita conventuale. Qui le sofferenze della protagonista assumono fosche tinte per la notizia che Nino si sposerà con la sorellastra Giuditta, il che altera definitivamente il suo fragile equilibrio psichico: Maria cade nella follia, e l’esplosione dell'ossessione maniacale della protagonista (che dal “belvedere” del convento può, per una perfida ironia della sorte, contemplare la casa dei due sposi) la conduce ad un estremo tentativo di fuga e alla reclusione nella “cella della monaca pazza”, dove la giovane morirà.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:33:37, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1060 letture)

costa pergolaCon le ristrettezze di parcheggio nella zona del Faro S. Croce di Augusta, cui si è tentato di far fronte consentendo l’accesso nella piazzetta più a nord (ma certamente insufficiente a contenere le auto dei bagnanti nei prossimi mesi di calura estiva) si riapre anche quest’anno l’eterno conflitto tra "liberi" bagnanti e occupanti privati a vario titolo dei litorali e delle strade che portano al mare, fatto che, complice un'estrema varietà di interpretazioni della legge, scatena gigantesche problematiche. La legge dello Stato recita (articolo 1, comma 251, legge 296/2006): «È fatto obbligo ai titolari di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione». In pratica, chiunque può entrare gratis in qualsiasi stabilimento e, a maggior ragione, in qualunque insediamento, attraversarlo e raggiungere la battigia (la striscia di 5 metri prima della zona della risacca sugli scogli o sull'arenile). Questo almeno teoricamente, perché in pratica la faccenda si complica quando si passa all'interpretazione della legge.

Prima di tutto ci sono alcune leggi regionali che emendano, almeno in parte, l'articolo prima citato. Diverse regioni e tra queste la Sicilia hanno infatti stabilito che l’ingresso gratuito è obbligatorio solo se non vi sono altri accessi liberi nel raggio di 150 metri.

Su tutto il litorale augustano dal golfo Xifonio in poi, per un bel po’ di chilometri di costa, imperano ovunque i cartelli dissuasori “mare non balneabile” a causa della carenza di un depuratore che possa evitare lo sversamento direttamente a mare dei reflui delle abitazioni. Del collegamento al depuratore consortile IAS si parla da anni ma finora è tutta aria fritta. E intanto nel nostro mare, già provato da inquinamento industriale, mercurio e chi più ne ha più ne metta, si riversano anche i liquami civili (si fa per dire), aggiungendo una bella frotta di colibatteri fecali a tutte le altre schifezze galleggianti nelle fresche acque.

Cancellati dalle mappe catastali gli accessi al mare sono finiti per essere “inglobati” dalle ville progettate dagli architetti o nate “spontaneamente”, come si soleva dire “in economia”, a partire dagli anni settanta e sono diventati, anch'essi, proprietà privata, muniti di cancelli da galera con tanto di catene e catenacci o azionati da sofisticati dispositivi automatici, le cui chiavi o telecomandi sono in possesso di pochi eletti.

Ormai l'unica discesa a mare a disposizione dei cittadini è quella che porta al Faro Santa Croce ma le pessime condizioni della strada stretta l'hanno resa sempre più rischiosa e la carenza di parcheggi scoraggia tanti cittadini che ormai hanno rinunciato ad andare a Sant‘Elena. Ma la chiusura incontrollata ed indisturbata degli accessi al mare (vedi foto di un cancello ostruttivo in costa Pergola), che erano naturalmente pubblici, non ha soltanto negato un elementare diritto a chi non ha la fortuna di possedere una villa ma ha fatto sì che sugli scogli, che non possono certamente essere ritenuti proprietà privata, «fiorissero», piazzole di cemento armato su cui piazzare ombrelloni e sdraio, naturalmente con uso vietato agli estranei o meglio agli intrusi, e perfino scivoli in cemento per calare le barche. Spesso per ragioni di “privacy” le piazzole di cemento armato realizzate sugli scogli sono state munite di reti di recinzione in ferro, in dispregio di tutti i vincoli ambientali, paesaggistici e comunitari che gravano sulla zona costiera. “Non ci risulta che il Comune si sia mai fatto carico di questo problema” ci hanno detto molti cittadini. Per fare un bagno a mare ormai non c'è che un modo: essere ospite in una delle tante ville che si susseguono, protette dal verde e dai cancelli, su tutta la costa augustana.

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