Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 12/09/2015 alle  20:39:21, nella sezione CULTURA,  666 letture)

foto 1La sera dell’11 settembre i suggestivi locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta hanno ospitato un allestimento scenico tratto dal romanzo di Luca Raimondi "Tutto quell'amore disperso". L’adattamento e la regia sono stati opera di Silvana Scrofani, luci e suoni a cura di Pino Cultrera, Alessio Albi ha impersonato Carlo Piras, alter-ego dell’autore, mentre Ismenia Amari e Luana Iacono sono le attrici (bravissime) interpreti delle due ragazze cui il protagonista dedica le proprie attenzioni e i confusi sentimenti, la timida Sofia e la più disinvolta Natalie. Piras, attratto dalle maliziose provocazioni della seconda, finisce con il rompere precocemente il fidanzamento con Sofia, salvo pentirsene quando ormai forse è troppo tardi. Essendo uno studente di filosofia, non manca di porsi una serie di interrogativi esistenziali sospesi tra ragione e sentimento, producendosi però in umani, troppo umani, disperati e goffi tentativi di risollevare le sorti di quello che forse è un amore più grande e importante del previsto.

foto 2Il romanzo di Raimondi è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi; ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno sulla nota rivista letteraria “Satisfiction”, che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”. Lo spettacolo, che ha registrato il “tutto esaurito”, è stato voluto e organizzato dall'associazione "Per la città che vorrei" che riparte in autunno con un programma di attività sempre più ambizioso. Il presidente Sergio Pillitteri aveva dichiarato in conferenza stampa: "Siamo diventati un punto di riferimento per la città, il nostro patrimonio culturale è fatto dai tanti talenti siracusani. Ripartiamo l'11 settembre presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta in via Gargallo, nel centro storico siracusano di Ortigia, con un evento in programma veramente interessante: andrà in scena l’adattamento teatrale del fortunato romanzo di Luca Raimondi dal titolo “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio), seconda parte (leggibile in modo autonomo) del dittico inaugurato nel 2013 da “Se avessi previsto tutto questo” che ha per protagonista il tragicomico personaggio del giovane universitario Carlo Piras, figlio unico alle prese con una difficoltosa formazione sentimentale nella seconda metà degli anni ’90. I prossimi mesi ci vedranno impegnati con un programma pieno di eventi e progetti. Il nostro direttivo ha lavorato bene, è stato in grado di avviare una progettualità culturale utile alla città. Convegni, seminari, teatro, musica e approfondimenti sul nostro territorio saranno protagonisti nei mesi di settembre e ottobre, tutta dettagliatamente visualizzabile su www.perlacittachevorrei.it."

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 10/09/2015 alle  15:13:05, nella sezione CRONACA,  722 letture)

morti sul lavoroAltre due morti nel triangolo industriale. Due giovani operai deceduti durante la manutenzione di impianti a rischio della Versalis (ex Icam) in territorio di Priolo. Infortuni sul lavoro li chiamano, sarebbe meglio dire omicidi bianchi o morti annunciati. In nome del risparmio e della logica del profitto si appalta e si subappalta. Si muore anche se si è in regola con l’ingaggio sindacale e con l’osservanza delle leggi sulla sicurezza sul lavoro. Poi, se i lavoratori sono irregolari, in nero, figurarsi se si bada alle norme sulla sicurezza e questo risulta evidente leggendo le cronache quotidiane che parlano di morti soprattutto nella zona industriale e nell’edilizia. Una tragedia che si replica continuamente, di cui le cronache parlano troppo spesso.

Di poco tempo fa la morte di Gabriele Serrano, giovane operaio ventitreenne di Augusta, e di Luigi Catania, siracusano di 42 anni, i due operai feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto in una raffineria nei pressi di Cagliari, costato la vita al loro collega Pierpaolo Pulvirenti, di 25 anni. I tre, dipendenti di una ditta di Catania, stavano operando la manutenzione di un serbatoio di un impianto in fermata.

Ora queste due giovani vittime, Michele Assente, 33 anni, di Siracusa e Salvatore Pizzolo, 37 anni, di Melilli, dipendenti della ditta Xilonia. Quella della pulizia dei serbatoi che mai si riesce ad effettuare in piena sicurezza, come dimostrano i tanti casi di infortunio e di mortalità avvenuti nella nostra zona industriale, è una vecchia storia. Perché non si può barattare il lavoro con la sicurezza, un bene da preservare ad ogni costo e sempre. Ci deve essere una soluzione e per questo ci si deve impegnare su tutti i fronti con il massimo rigore per la sicurezza degli impianti, per la formazione dei lavoratori, e non parlarne solo e sempre dopo ogni tragedia.

"Questo ennesimo incidente – scrivono in una nota congiunta Giuseppe Giaquinta di Legambiente Priolo ed Enzo Parisi di Legambiente Sicilia - è l’ulteriore conferma che le morti sul posto di lavoro nel petrolchimico non sono una fatalità ma la colpevole conseguenza di una miserabile politica di gestione degli appalti di manutenzione che strozza e taglia soprattutto sulle spese della sicurezza. Una scelta criminale di cui pagano le conseguenze i lavoratori con la propria vita, i cittadini e l’ambiente. Alle istituzioni tutte chiediamo di indagare non solo le cause e le responsabilità di questi ultimi “omicidi bianchi” e perseguire i responsabilità ma anche di individuare e fermare coloro che hanno stravolto il sistema degli appalti fino a farlo diventare uno strumento di ricatto e di morte”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 08/09/2015 alle  15:25:18, nella sezione CRONACA,  586 letture)

foto ospedaleRiceviamo e pubblichiamo una nota del cittadino augustano Mimmo di Franco: “Il 23 luglio scorso,considerata la paralisi dei lavori nel nostro nosocomio,proposi un sit-in per conoscere lo stato di salute dell’Ospedale Muscatello. Il 29 luglio, dopo mesi di silenzio, il Direttore Gen. dell’ASP di Siracusa illustrò al nostro Sindaco Avv. Di Pietro, un cronoprogramma per la definizione dei lavori, comunicandolo alla stampa. Dopo aver comunicato un sopralluogo da parte dei cittadini, per il 1 Settembre, giorno di apertura delle sale operatorie per verificare il rispetto delle date, un successivo comunicato dell’azienda ospedaliera informava il Sindaco di Augusta dello slittamento di qualche giorno. Siamo a tutt’oggi, 8 settembre e si attende ancora la riapertura delle sale operatorie. Per motivi personali mi sono recato al Muscatello e ho constatato che forse nemmeno a fine mese si riuscirà a rispettare le date previste. Si consideri che i lavori di adeguamento alle leggi per la mancanza di locali, servizi e spazi necessari per lo svolgimento delle attività mediche, in difformità a norme che regolano la materia sanitaria, di sicurezza e antincendio, motivi che hanno portato alla chiusura del blocco operatorio da parte della Magistratura, sarebbero dovuto durare 2 mesi ed invece le sale operatorie sono chiuse dal 12 gennaio. Perché per questi ritardi debbono pagare sempre e solo gli utenti? La ditta operante ha delle scadenze da rispettare? Qualcuno è responsabile dell’esecuzioni dei lavori? Invito il nostro Sindaco, il Consiglio Comunale e i deputati della provincia ad attivarsi affinché, oltre ai reparti di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria, la città di Augusta non perda pure la Chirurgia. Per quanto riguarda la Neurologia e l’Oncologia, ne riparleremo a novembre quando sarà fatta la pianta organica e relative assunzioni nell’ospedale megarese”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 07/09/2015 alle  21:24:45, nella sezione CINEMA,  1013 letture)

BUYMargherita Buy (nella foto) e Sabrina Ferilli, due icone del cinema italiano, diventano una coppia lesbica per opera della regista Maria Sole Tognazzi che ha presentato il suo film “Io e lei” in anteprima al Festival di Tavolara, film che uscirà il primo ottobre nel circuito nazionale per la casa di distribuzione Lucky Red.

“Sono stata fulminata dal pensiero stravagante di una storia d’amore tra due donne – ha detto la regista - una specie di Vizietto, quarant’anni dopo, al femminile, con Buy e Ferilli. Così ho chiesto ad Ivan Cotroneo e Francesca Marciano di scrivere la sceneggiatura di Io e lei». Il Vizietto è un film del 1978 interpretato da suo padre Ugo Tognazzi: «Io ero solo una bambina – continua la regista – e rammento solo che il mio papà mi veniva a prendere a scuola dove andavo, dalle suore, vicino a Castel Gandolfo, ovvero vicino al Papa, con una splendida tutina rosa perché era appena arrivato dal set. Ma Io e lei con Il Vizietto non c’entra nulla e non mi permetterei di affrontare con leggerezza il remake di un capolavoro. Il mio è solo un omaggio. Volevo fare una commedia sentimentale, raccontare una storia d’amore tra due donne dell’età delle mie splendide attrici, raccontare la normalità». BUY FERILLI«Nel film – aggiunge Maria Sole Tognazzi – non c’è infatti un’idea di diversità o di trasgressione, quello che accade potrebbe accadere anche tra un uomo e una donna. Quando la gente capirà che una storia d’amore è solo una storia d’amore e nient’altro, forse anche la politica può darsi che faccia qualche passo in avanti. Per questo la mia generazione, quella dei quarantenni, anche attraverso un semplice film, può fare qualcosa». Io e lei racconta di Marina e Federica: la prima (Sabrina Ferilli) è omosessuale da tempo; mentre la seconda (Margherita Buy) che ha anche un ex marito e due figli, è alla sua prima esperienza. Ma quando il film inizia, la storia tra le due donne ha già alle spalle cinque anni. Come a dire che non si vuole raccontare la scoperta della sessualità, ma parlare di emozioni mature senza inibizioni o preconcetti.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 05/09/2015 alle  16:06:46, nella sezione CRONACA,  741 letture)

garaviniE’ stato siglato qualche giorno fa un patto d’intesa tra le associazioni “Arcigay- Siracusa” e “Giovani Giuristi”. La prima è presieduta da Armando Caravini, la seconda, presieduta da Marina Drago, è formata da studenti universitari di Giurisprudenza e praticanti avvocati, che hanno come scopo statutario prestare assistenza legale ai propri soci e, a seguito della convenzione con l’Arcigay, dar vita ad uno sportello di consulenza giuridica in grado di far fronte a tutti i casi di violenza omofoba, sia fisica che verbale.

Marina Drago ha dichiarato: “E’ un’opportunità per i futuri avvocati, fare un’esperienza che non si impara da nessun libro e da nessun docente. Siamo già pronti a collaborare con l’associazione Arcigay di Siracusa, attraverso le nostre attività di consulenza ed assistenza giuridica che avverranno sia per via telematica, tramite l’e-mail consulenzagiuridiche@libero.it che nella sede di Arcigay; e già si parla di tante altre convenzioni con studi legali e di trattamenti dedicati ai nostri soci”.

Armando Caravini ha a sua volta ribadito: “Sono entusiasta del risultato raggiunto a seguito della nuova convenzione, ma ricordo che non è la sola proficua collaborazione, importante anche quella con la dottoressa Maria Vittoria Zaccagnini che attraverso lo sportello “Chiedilo a noi” offre consulti online ai diretti interessati, amici, parenti e a supporto delle Istituzioni, su tutti quegli aspetti che riguardano l’identità sessuale, poiché, l‘omosessualità è un modo di essere, non una scelta e questo sportello ha come obiettivo quello di sostenere chiunque voglia comprendere meglio questa realtà”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  22:04:27, nella sezione CULTURA,  638 letture)

gusto della luceUn interessante workshop si svolgerà presso la sede di Impact Hub Siracusa, in via Mirabella 29, dalle 10 alle 18 di sabato 5 settembre, nel quale si cercherà di analizzare i cambiamenti del rapporto con il cibo, ma anche l'approccio ormai diverso tra consumatore, produttori e distributori, dimostrando come tutta la filiera ha bisogno di innovazione, per poter costruire sistemi cibo più efficienti, efficaci, sostenibili e sicuri. L’evento è legato al progetto del ministero dell'Ambiente in occasione di Expo Milano 2015, a cura dell'Area Marina Protetta del Plemmirio, e si intitola “Il Gusto della Luce”. In concreto, i partecipanti partiranno dall’analisi e dallo studio del cibo come prodotto, sistema, territorio, location, legato al campo agro-alimentare di loro interesse e degli strumenti correlati, e analizzeranno brevemente la loro evoluzione storica culturale. Lavorando in gruppo, su obiettivi di progettazione da loro stessi individuati, saranno in grado di scegliere su quale scenario (produzione, distribuzione, selezione, trasformazione o fruizione del cibo) concentrare il focus di studio e sviluppare la progettazione. Ogni partecipante potrà quindi individuare soluzioni e novità da applicare al proprio campo di lavoro. Il progetto migliore avrà l’opportunità di essere presentato alla prima conferenza europea su “Understanding Food Design”, che si svolgerà dall’8 al 10 Ottobre a Milano.

A curare il workshop sarà Sonia Massari, direttrice del Gustolab International Institute for Food Studies e docente universitario presso l'ISIA Design School e SDP - Scuola Politecnica di Design, Milano. La partecipazione al workshop è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria al seguente link su EventBrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-food-design-come-progettare-nuove-.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  21:58:30, nella sezione ARTE,  726 letture)

CUSCUNAVenerdì 4 settembre alle ore 18,30, nei locali espositivi di galleria Roma in piazza San Giuseppe a Siracusa si inaugurerà la mostra personale di pittura dell’artista Giulia Cuscunà, una giovane promessa dell’arte contemporanea siciliana che vuole rimodulare e rimuovere schemi e stilemi obsoleti. Presenterà l’artista e le sue opere, l’Arch. Salvatore Rapisarda.

Giulia Cuscunà è un’artista tipicamente siciliana, che fa della sua Sicilia, ricca di luce e di colori, l’unica fonte d’ispirazione per la “sua” arte, ne individua la poesia, intima e silenziosa ma anche sociale e festosa, trasponendola in uno spettacolo in cui la natura e l’uomo si armonizzano in molteplici accordi. Le opere di Giulia Cuscunà sono il risultato filtrato delle esperienze di generazioni intere di pittori locali, intrise di cultura popolare e di una forte componente di realismo nostrano. Sono la moderna raffigurazione di un popolo e di un territorio che pur mantenendo le sue connotazioni ha profondamente mutato il suo rapporto con il mondo e con la storia. Cosa si aspetti il pubblico dagli artisti che affollano le pareti delle gallerie d’arte lo sappiamo benissimo. Il pubblico vuole e cerca le emozioni per le quali l’arte svolge il suo ruolo. Lo svolge meglio attraverso il lavoro di quegli artisti che non rispondono ai meccanismi del mercato. Anzi è proprio ciò che è fuori mercato che fa l’arte nella controtendenza necessaria per arrivare a toccare il cuore della gente, per innescare quei sentimenti di ricchezza interiore così difficili da scorgere nei marasmi della quotidianità malvissuta. I fluidi di una spiritualità laica e popolare che pervadono i luoghi sacri dell’arte, i musei, le gallerie, i libri di storia. Può darsi che l’arte in alcuni casi faccia anche politica ma è inevitabile non lasciare fuori dal discorso la geografia di questi fenomeni, la tesi degli artisti del Sud, per esempio, che vivono in dipendenza di un vincolo di sangue e di terra inalienabile, un magma intellettuale profondo che si muove nelle viscere di ognuno di essi, anche di quelli che vivono altrove. Si pensi a Guttuso o a Migneco, portatori universali di assoluti fisiognomici legati alle loro origini geografiche. Pertanto non si può fare critica se non si capisce che la differenza basata sulla geografia degli artisti esiste, pure se di una strana differenza si tratta. Una differenza che unisce invece che separare l’artista dal mondo delle sue relazioni.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  14:27:07, nella sezione EVENTI,  685 letture)

viniDal 4 al 6 settembre l’Antico Mercato di Siracusa, in Ortigia, ospiterà la manifestazione “Sudest wine fest”, vetrina delle eccellenze enogastronomiche delle province di Siracusa, Catania e Ragusa. L’evento era stato presentato in una conferenza stampa dall’assessore alle Attività produttive, Teresa Gasbarro, e dall’assessore alla Cultura, Francesco Italia, assieme al presidente della “Strada del vino e dei sapori del Val di Noto”, Sebastiano Gulino. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è promossa dal ministero per i Beni e le attività culturali e vede protagonisti assoluti delle tre giornate siracusane il vino, l’olio e i prodotti tipici del territorio che costituiscono la base dell’enogastronomia del sud est. Oltre alle degustazioni ci sarà spazio anche per parlare degli aspetti commerciali e salutistici, con incontri tra operatori economici e degli aspetti benefici della dieta mediterranea, con dietologi e nutrizionisti. Previsto anche un cartellone di concerti jazz, curati dal maestro Rino Cirinnà ed un’esibizione del Teatro dell’Opera dei Pupi.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  14:25:17, nella sezione EVENTI,  590 letture)

Dal 2 al 6 settembre il Grand Hotel Minareto di Siracusa ospiterà la Conferenza Internazionale “Art and Psyche in Sicily: Aree di confine e di sovrapposizione: il limen appena percettibile. L’Universalità dell’arte: tra prevenzione, educazione sanitaria e riabilitazione”. In questa occasione si riuniscono psichiatri, psicanalisti e artisti che si confrontano su vari temi che riguardano gli aspetti psicologici e simbolici della creatività espressa nell’arte, nell’architettura, nell’archeologia, proprio qui in terra di Sicilia, dove strati di diverse civiltà si incontrano e si sovrappongono nella storia e nel mito. L’evento è organizzato dall’Istituto per l’Italia meridionale e per la Sicilia del Cipa e dall’International of Analytical Psychology Association, insieme all’Art and Psyche Working Group, che hanno collaborato affinché in questa prestigiosa occasione possa emergere all’interno del concetto di universalità dell’arte la sua importanza per la promozione della salute, nei suoi molteplici aspetti della prevenzione, dell’educazione sanitaria e della riabilitazione. Sono presenti studiosi di varie discipline provenienti da ogni parte del mondo.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  14:19:22, nella sezione ARTE,  798 letture)

streghe monteverginiSabato 5 settembre Siracusa ospiterà negli spazi espositivi della Galleria Civica Montevergini la mostra fotografica "CHIAMATECI STREGHE" che resterà aperta fino al 27 settembre. L’evento è curato da Marilisa Yolanda Spironello e Carmen Cardillo e metterà in mostra i lavori dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Dipartimento di progettazione e arti applicate - Scuola di fotografia. La mostra è il risultato dei lavori artistici degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania, prodotti in seno ad una tematica delicata e attuale quale è quella della violenza di genere. Gli allievi hanno tracciato un percorso per immagini, racchiuso in una mostra di denuncia sugli abusi e sulle violenze subite dalle donne. L’intento progettuale è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi drammi che spesso sono taciuti e nascosti. Pur essendo quotidiana e cocente, tale realtà è portata all'attenzione solamente in seguito a trattazioni mediatiche, eppure il fenomeno è costantemente in aumento con casi di donne che arrivano a perdere la vita a causa dei maltrattamenti subiti. Il progetto nasce dall’idea di chiamare in causa l'utilità della fotografia in ambito sociale: parlare attraverso le immagini, di qualcosa che, in realtà, interessa tutta la società civile, raccontare una condizione e sensibilizzare le persone a certe tematiche eticamente non ignorabili. Il progetto si propone di evidenziare il lato propositivo che un'operazione di sensibilizzazione delle coscienze può creare, suggerendo con forza che dal vortice della violenza si può provare ad uscire senza temerne né vergogna, né umiliazione perché è nel silenzio che si alimenta la forza, il senso di potere e l'impunità dell'aguzzino. Una narrazione fotografica che dalla violenza porta al riscatto della donna. Attraverso le immagini si traccia un percorso singolare e nello stesso tempo collettivo, partendo dalla condizione della donna assoggettata alla violenza, attraversando le fasi della presa di coscienza, della richiesta di aiuto fino ad arrivare ad una liberazione interiore ed al contempo fisica e reale: la capacità di dire basta. In un momento storico in cui la violenza di genere ha raggiunto proporzioni allarmanti, i giovani artisti e le giovani artiste hanno elaborato il progetto “CHIAMATECI STREGHE” volto ad accrescere la consapevolezza di un fenomeno così complesso e delicato, con l'intento di sensibilizzare il pubblico, proponendo concretamente un’occasione in cui emerga un deciso no alla violenza sulle donne.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Francesco Lombardo (pubblicato il 01/09/2015 alle  10:07:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  951 letture)

La nautica da diporto ha i suoi numeri: le stime dicono valga circa 2,5 miliardi di euro, occupi circa 20 mila addetti tra diretti e indiretti che finiscono inevitabilmente per interagire con i 429 porti (più 617 punti di ormeggio) della Penisola. Intorno ai quali si calcola poi che gravitino – per un motivo o per l’altro – sei milioni di italiani: equipaggi, cantieristica, ristoratori, personale di marina, commercianti etc. L’Italia resta pur sempre una penisola cinta da 7.375 chilometri di coste e il rilancio del turismo nautico è rallentato proprio dalla scarsità di infrastrutture: secondo i dati pubblicati dall’Ucina a giugno 2015 la Penisola riesce a dare un ormeggio soltanto al 33% delle sue imbarcazioni, contro il 66% della Spagna, il 41% della Francia e il 38% dei Paesi Bassi. Tuttavia il mercato potrebbe essere ancora più grande ove si consideri il flusso delle imbarcazioni straniere gravitanti nel mediterraneo. (Nota dell’avv. Raffaele Migneco apparsa su facebook)

 Riprendo dai “numeri” interessanti sul turismo nautico riportati dell’Avv. Raffaele Migneco e da un suo commento su fb sul costruendo porto turistico di Augusta per esprimere alcune mie riflessioni.

Si può dire che storicamente il Mediterraneo è stato una meta ambita da parte dei popoli del Nord Europa a cui, da un decennio, si sono aggiunti anche i Russi e gli orientali comprendendo in tali flussi turistici Giapponesi, Cinesi ed Arabi. Augusta, strategicamente posizionata, per sua fortuna, tra Siracusa e Catania, potrebbe assumere un ruolo importante per il diporto turistico di imbarcazioni a vela mediamente di 30 - 60 piedi ed oltre (circa 10-20 mt) che hanno la necessità di un approdo riparato a causa del loro maggiore pescaggio, mediamente 2,5 mt. ed oltre, rispetto alle imbarcazioni da diporto a motore.

Catania ed il suo hinterland, rappresentano oltre 1 milione di abitanti, i diportisti di questa macro area gravitano principalmente sul porto di Riposto e sul porto di Catania. Ma a detta degli stessi, oltre a preferire la costa in direzione Sud, raggiungere il porto di Catania espone a difficoltà a causa dell’intenso traffico veicolare ed in più, il porto essendo attracco anche di portacontainers e di grandi navi da crociera, è soggetto ad interferenze proprio a scapito della navigazione minore.

Ricordo che molto probabilmente la città di Augusta entrerà a far parte della grande area metropolitana di Catania che rappresenta “Il Distretto del Sud-Est quale l’area più ricca e attiva della Sicilia e tra le più importanti dell’intero Mezzogiorno” come ha detto recentemente il Sindaco di Catania, Enzo Bianco in un suo intervento per far rifinanziare dal Ministero dei trasporti la realizzazione dell’autostrada CT-RG.

In tale ottica è pacifico che creare delle sinergie con la città di Catania per tutto quello che riguarda i trasporti marittimi e la logistica via mare sia, per il diporto che, per il traffico delle grandi navi portacontainers che interesserebbe il porto megarese (sull’altra sponda dell’isola di Augusta) sarebbe cosa, a mio avviso, auspicabile e di merito per la nuova amministrazione della città, recentemente insediatasi. Con un ritardo ventennale, forse nel corso dei prossimi anni, con un commissario nominato ad hoc, si riuscirà a convogliare i reflui urbani di Augusta nel depuratore consortile. Ciò potrà restituire le pendici di levante dell’isola alla possibile fruizione balneare anche con la creazione di solarium, così come si è fatto negli ultimi anni nell’isola di Ortigia a Siracusa e presso il lungomare di Catania. I due interventi, il porto turistico con alle spalle il centro cittadino e la depurazione delle acque reflue, sono 2 tasselli importanti che potrebbero dare slancio alla città di Augusta operando naturalmente anche una riqualificazione di tutta l’area delle pendici di levante il cosiddetto “waterfront” dell’isola con un lungomare attrezzato principalmente per il passeggio e per percorsi ciclabili che certamente rivitalizzerebbero la città (soprattutto nel periodo estivo) prevedendo in tale intervento anche la piantumazione di alberi, palme ecc... Il waterfront del golfo Xifonio sarebbe “il biglietto da visita” della città o meglio dell’isola di Augusta per chi giungesse dal mare, come farebbero proprio i diportisti che arrivando su Yacht o su barche a vela potrebbero usufruire dei servizi del costruendo porto turistico.

E’ vero, venendo dal mare i diportisti che entreranno nel golfo Xifonio prima di avvicinarsi all’isola vedranno in lontananza le ciminiere del polo petrolchimico, a tal proposito, le autorità locali e la cittadinanza potrebbero attivarsi per sviluppare l’idea avanzata da alcuni studenti del politecnico di Milano dal titolo “doppio parco: laboratorio augusta-siracusa” in cui si fa l’ipotesi di un parco eco-industriale e culturale proprio nella fascia costiera che va da Augusta a Siracusa, certamente condivisibile e perfezionabile.

Dal lavoro svolto con la collaborazione ed il coinvolgimento di soggetti istituzionali locali, Confindustria Siracusa, Università di Catania, rappresentanti delle industrie allocate nell’area ed associazioni di volontariato è stata tratta una pubblicazione che potrebbe essere spunto utile per attivare il piano di risanamento ambientale della provincia di Siracusa decretato dal Presidente della Repubblica da 20 anni ed, ad oggi, purtroppo rimasto solo sulla carta.

Oltre a ciò, a completare l’opera, sarebbe auspicabile per migliorare l’offerta turistica della città la riqualificazione dei giardini pubblici e la ripresa dell’interessante struttura dell’ex cine-teatro “Kursaal” posizionato nel cuore degli stessi giardini pubblici senza dimenticare la creazione di una stagione estiva della città di Augusta intrisa di eventi in città e fuori città puntando ad una sinergia tra l’Amministrazione e le associazioni culturali cittadine. Infine, sarebbe anche opportuno in tale ottica, proporsi insieme con la vicina Brucoli che potrebbe presentarsi come un caratteristico “borgo marinaro” che con suo castello ed il suo porto canale diventerebbe, meta ambita di flussi turistici.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 31/08/2015 alle  15:48:41, nella sezione EVENTI,  810 letture)

LOCANDINA EVENTOL'associazione "Per la città che vorrei" riparte con un programma di attività sempre più ambizioso. Il presidente Sergio Pillitteri, nel comunicato stampa, dichiara: "Siamo diventati un punto di riferimento per la città, il nostro patrimonio culturale è fatto dai tanti talenti siracusani. Ripartiamo l'11 settembre alle ore 19, presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta in via Gargallo, nel centro storico siracusano di Ortigia, con un evento in programma veramente interessante: andrà in scena l’adattamento teatrale del fortunato romanzo di Luca Raimondi dal titolo “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio), seconda parte (leggibile in modo autonomo) del dittico inaugurato nel 2013 da “Se avessi previsto tutto questo” che ha per protagonista il tragicomico personaggio del giovane universitario Carlo Piras, figlio unico alle prese con una difficoltosa formazione sentimentale nella seconda metà degli anni ’90.

"I prossimi mesi" aggiunge Sergio Pillitteri, "ci vedono impegnati con un programma pieno di eventi e progetti. Il nostro direttivo ha lavorato bene, è stato in grado di avviare una progettualità culturale utile alla città. Convegni, seminari, teatro, musica e approfondimenti sul nostro territorio saranno protagonisti nei mesi di settembre e ottobre, tutta dettagliatamente visualizzabile su www.perlacittachevorrei.it."

Lo spettacolo in programma l'11 Settembre è il primo allestimento scenico tratto da un’opera di Raimondi. L’adattamento e la regia sono opera di Silvana Scrofani, luci e suoni sono a cura di Pino Cultrera, per quanto riguarda il cast sarà il giovane Alessio Albi ad incarnare Carlo Piras, alter-ego dell’autore, mentre Ismenia Amari e Luana Iacono saranno le due ragazze a cui lui dedica le sue attenzioni e i suoi confusi sentimenti, la timida Sofia e la più disinvolta Natalie.

foto pillitteriCarlo Piras, attratto dalle maliziose provocazioni della seconda, finisce con il rompere precocemente il fidanzamento con Sofia, salvo pentirsene quando ormai forse è troppo tardi. Essendo uno studente di filosofia, non manca di porsi una serie di interrogativi esistenziali sospesi tra ragione e sentimento, producendosi però in umani, troppo umani, disperati e goffi tentativi di risollevare le sorti di quello che forse è un amore più grande e importante del previsto.

Il romanzo di Raimondi è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi e ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno sulla nota rivista letteraria “Satisfiction”, che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”.

Luca Raimondi, lo ricordiamo, è nato nel 1977 ad Augusta (Sr). Bilaureato, ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). Nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Il Foglio “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”. È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival Corto Siracusano, nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve” (Sampognaro & Pupi, 2005).Nel 2015 gli è stato attribuito il “Premio Letterario Simone Tasca” per la Cultura.

Per chi fosse interessato ad assistere alla rappresentazione, è consigliabile la prenotazione al numero 338/8033361.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 28/08/2015 alle  16:32:56, nella sezione ARTE,  682 letture)

claudio cavallaroIl MAR, Modulo A Residenza, è un progetto curato dall’artista Cristina LaRocca, ubicato in Ortigia, quartiere storico di Siracusa, e nato da un'idea di rigenerazione urbana di una vecchia abitazione ultrapopolare abbandonata fino al 2011. Lo spazio ricavato è destinato alle residenze artistiche e ad ospitare e supportare percorsi di ricerca e di sperimentazione nell'ambito delle pratiche delle Arti Contemporanee.

Il progetto Mar ha inaugurato nel 2012 con Present Revolutions (documents of an action) intervento di Zafos Xagoraris in occasione della VIII Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci. In questi giorni ospita una installazione dell’artista siracusano Claudio Cavallaro (nella foto), “Costellazione Ortigia”, che è un opera site-specific che prende spunto dalla mappa dei percorsi sotterranei ed ipogei di Ortigia, reinterpretati e trasformati in una costellazione, invertendo così la visione dello spazio: il sottosuolo diventa cielo. La visione dell’opera sarà duplice durante la giornata, di giorno sarà quasi impercettibile e per tre ore ogni notte sarà illuminata da luci di wood che caricando la pittura fosforescente la renderanno visibile anche a distanza.

E’ stato anche bandito dal MAR uno Special Project, la II edizione del concorso Artist in Residence: si tratta di una sezione del progetto Mar Modulo A Residenza dedicata all’arte pubblica. Ogni anno un artista viene invitato a realizzare un opera site specific da istallare all’ esterno del Mar. L’opera rimane visibile al pubblico per un anno. Il periodo di residenza inizia nel gennaio 2016.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 28/08/2015 alle  16:28:34, nella sezione CRONACA,  814 letture)

marcello giordaniMarcello Giordani, il grande tenore augustano che ha tentato la scalata alla poltrona di primo cittadino di Augusta, cedendo infine alla stragrande maggioranza che ha sancito la vittoria della Di Pietro, continua comunque la sua attività per il rilancio della cittadina megarese soprattutto sul versante dell’arte e della cultura offrendo potenziali spettacoli di lirica che però abbisognano di adeguate location. E questo è quello che Giordani reclama dall’amministrazione in carica, chiedendo lumi sulla fruibilità o meno del Salone comunale per un evento particolare che non ha precedenti nella storia di Augusta, ma che potrebbe essere negato a norma di regolamento. Dal 25 al 29 novembre 2015 Augusta potrebbe diventare centro internazionale del V Concorso Internazionale Marcello Giordani che negli anni passati è stato itinerante in Italia (l'ultima edizione europea risale al settembre 2014 al Teatro Greco di Taormina), portando oltre 2000 partecipanti di tutto il mondo a spendere i loro denari nelle città che ospiterà l’evento.

“Vedo bene Augusta - ha dichiarato il tenore - soprattutto in questo momento storico/economico, come città ospitante ma mi preoccupa l'indifferenza, la cecità , la mancanza di lungimiranza e la capacità di comprendere tale evento. Il Salone comunale nasce, a suo tempo, per ospitare eventi culturali (letterari, musicali, etc.). L'idea "folle", quindi, di far arrivare oltre 150 giovani cantanti da tutto il mondo e far conoscere Augusta e il suo Comune - edificio storico - dovrebbe essere accolta con entusiasmo, anziché con riluttanza e pessimismo. Si discute se fare musica nel Salone comunale possa determinare un inquinamento acustico. Ne vogliamo parlare? Chiudiamo tutti i locali che fanno musica, proibiamo la circolazione delle macchine ... etc. etc. E poi, quale inquinamento acustico può causare la musica lirica? Quanti decibel può raggiungere la voce umana? Giordani conclude con una esortazione: “Signor Sindaco, faccia veramente BRILLARE LE STELLE su Augusta. Cominciamo da qui!”

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/08/2015 alle  17:18:06, nella sezione CRONACA,  719 letture)

pillitteri "L’amministrazione comunale deve farsi carico dei disagi dei cittadini che vivono nella zona compresa tra via Grammichele, via Riposto e via Giarre, dove da più di trent’anni si tiene giornalmente il mercato rionale". Il segretario del circolo del Pd Tiche Epipoli, Sergio Pillitteri, fa pervenire agli organi di stampa una nota in cui pone degli interrogativi ben precisi all'amministrazione comunale, con l'intento dichiarato di essere costruttivo.

"Quali sono le intenzioni programmatiche in merito alla rivoluzione dell'area in questione? Perché non si rendono efficienti i servizi indispensabili per consentire una fruizione ai cittadini dell'area mercatale? Ovvero servizi igienici, aree ristoro, servizio di sicurezza e controllo mediante l'ausilio di polizia municipale, oggi inesistente. Perché non si contribuisce a migliorare il lavoro quotidiano dei commercianti migliorando le condizioni tecniche e logistiche? Spero che vi siano immediate e concrete risposte alle questioni che pongo. Mi auguro anche che il mio partito sensibilizzi in tal senso un nuovo impulso su questo argomento."

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/08/2015 alle  15:49:18, nella sezione CRONACA,  837 letture)

portoIn fase avanzata ad Augusta i lavori per la realizzazione del porto turistico nel tratto di mare antistante le Grazie. Naturalmente non senza polemiche e diversità  di opinioni. Interessanti a tal proposito le osservazioni espresse da Giuseppe Vaccaro, che così analizza la disarmante condizione del territorio augustano:

1. il commercio muore... e al turista piace guardare le vetrine, scoprire i prodotti tipici dell'artigianato, della terra, della storia...

2. il mare è inquinato e la costa quasi inaccessibile... ai turisti (quelli che vengono in Sicilia) piacciono le zone balneari facilmente raggiungibili, ben identificate e accessibili e non quelle protette da segnali di divieto di balneazione o di pericolo per frane o smottamenti; piace avere a disposizione parcheggi, servizi igienici pubblici, servizi di assistenza ai bagnanti, visite guidate lungo la costa per scoprirne gli angoli più caratteristici e pure scogli puliti e cestini per l'immondizia, possibilmente svuotati più volte nell'arco della giornata...

3. I beni del nostro patrimonio storico sono chiusi o ridotti a ruderi o violentati da graffiti o abbandonati a se stessi... ai turisti piace avere qualcosa da visitare (avete presenti i musei?), eventi a cui partecipare, concerti, sagre, rappresentazioni teatrali...

4. Non credo che esistano siti web o uffici informativi che vendano il nostro paese come meta potenziale dei flussi di turisti in transito (il più delle volte per una sola notte e per la posizione centrale rispetto alle zone più a sud e a nord della costa est della Sicilia)... e la curiosità  dei turisti va solleticata con tutti gli strumenti possibili di marketing del territorio...

Potrei continuare ma vengo al dunque. Per far leva sul turismo, oltre ai servizi essenziali per il cittadino di cui tutti lamentiamo la mancanza (strade, servizi di trasporto pubblici, illuminazione, balneabilità  delle acque, ecc), le cose sono due: o si sfrutta una naturale vocazione del territorio che guidi spontaneamente gli investimenti nel turismo (non credo sia il caso di Augusta) o si pianifica accuratamente la realizzazione di tutti quegli interventi strategici (coordinati, integrati e finalizzati ad uno scopo) da mettere anche al servizio del turista e dei quali Augusta è palesemente carente. Stando così le cose, un altro porticciolo, anche se ben fatto, servirà  solo ad ormeggiare altre barchette, quelle con cui è di moda andare a fare il bagno a punta Izzo, agli archi vuoti, ai tre buchi o a punta tonnara (che in altre realtà, con un più spiccato senso civico della nostra, sarebbero fruibili per tutti anche via terra).

Sagge parole, in parte sconfortanti ma che fotografano una realtà. Replica un altro augustano Doc, Mimmo Di Franco, decisamente più ottimista: Mi chiedo perchè alcuni augustani, discutendo del porto turistico, parlano di cementificazione del mare mentre esaltano le località  adagiate sui porti turistici, pieno di barche, di persone, di movimento, di allegria. Abbiamo avuto il nostro periodo di splendore e di ricchezza con le industrie ma, negli anni 50, non c'era la cultura ambientalista e si usciva dal periodo bellico. Credo che sia il momento di riconvertire l'area da industriale a commerciale-turistica, bonificando la zona. La natura ci ha dato il sole, il porto,il golfo, le belle giornate per otto mesi l'anno, non facciamoci trovare impreparati. La realizzazione del depuratore darà  una grossa spinta in questa direzione!

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/08/2015 alle  15:46:49, nella sezione LIBRI,  661 letture)

astorinaIl 30 agosto presso il lido sottufficiali della Marina Militare di Augusta avrà luogo la presentazione del libro di Gino Astorina "Basta che non sudi". Astorina è un noto comico catanese, mattatore del Gatto Blu, storico locale di Catania, che ha fatto della sua inconfondibile ironia il suo marchio di fabbrica, il sigillo di garanzia con il quale ormai da decenni coinvolge un pubblico sempre crescente. Un pubblico che grazie a lui ha imparato a ridere di se stesso, tramutando le grottesche fattezze caratteriali del catanese verace, in comicità sagace ed irresistibile. E così, percorrendo il sentiero della naturale evoluzione artistica, dopo essersi cimentato in campo teatrale, pubblicitario e cinematografico, Gino Astorina ora si è inventato l’estro dello scrittore attraverso le pagine di un libro, il suo libro “Basta che non sudi”, raccolta ricca e variegata dei suoi più divertenti testi nati al Gatto Blu o nel corso dei suoi vari spettacoli e nelle performance radiofoniche e televisive. Sono brevi racconti che profumano d’infanzia, di vecchie abitudini genitoriali, che si perpetuano famiglia dopo famiglia, generazione dopo generazione, facendo diventare madri e figli macchiette farsesche che si rincorrono in un teatrino di botta e risposta, intriso di sicilianità ma tutto sommato di universale comprensione.

Ospiti della serata saranno il maestro M. Netti che presenterà ad inizio serata un pezzo siciliano “N’funnu n’funnu” scritto da un augustano, Fortunato Spucches, cui seguirà l’esibizione del magico violino di Giovanni Di Mauro, che ha appena ricevuto il “Premio alla Sicilianità” e miete successi ovunque. Prevista la diretta televisiva con le telecamere di Happy Tv. L’organizzazione della serata è dell’infaticabile Marco Bertoni.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 25/08/2015 alle  15:27:00, nella sezione ARTE,  633 letture)

manifestoContinuano le performance di quell’infaticabile organizzatore e artista che è Giuseppe Apa, presidente dell’associazione catanese Artenostop. Dopo la mostra di pittura, scultura, fotografia, digital art, moda e body art “Artisticamente”, manifestazione multidisciplinare che si è svolta nel giugno scorso negli ampi spazi espositivi del Borghetto Europa di Catania, ora è la volta della rassegna a tema “Acqua” che si svolgerà al Museo del Castello di Mola (Castelmola) dal 5 settembre fino al 13 settembre 2015.

La partecipazione è riservata agli Artisti invitati o selezionati da una Commissione Artistica dopo aver esaminato la documentazione inviata. Opere di pittura, scultura, fotografia, installazioni e altre espressioni artistiche saranno presenti a questa rassegna che culminerà in una premiazione a giudizio insindacabile di una Commissione Artistica formata da Esperti e da Critici d’Arte i cui nominativi saranno resi noti alla conclusione della Rassegna.

giuseppe apa al centroLa Rassegna verrà pubblicizzata tramite giornali, emittenti tv, manifesti e siti web online. Durante la serata inaugurale si svolgeranno performance di body art affidate all’artista Eleonora Catania, che dipingerà come sempre sui corpi di alcune modelle e realizzerà installazioni viventi, interventi musicali e uno ShootingArt con la partecipazione delle bellezze di Modella TV, tra cui Greta Bertone, Miss Europa in Italia 2015, e ad altre giovani e bellissime modelle per raccontare l’arte che sposa la bellezza al femminile.

Ospite tra gli altri Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore di Dioramaonline. Saranno presenti all’inaugurazione noti artisti, personalità del mondo dell’arte e della cultura e appassionati d’arte provenienti da ogni parte della Sicilia per questo evento imperdibile che dà l’opportunità anche di visitare un luogo bellissimo e caratteristico come il piccolo comune di Castelmola arroccato sul monte che domina Taormina, da cui si può ammirare un paesaggio unico al mondo.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 25/08/2015 alle  15:22:13, nella sezione EVENTI,  953 letture)

Un evento artistico eccezionale quello che si è svolto sabato e domenica scorse nei suggestivi ambienti dell'Antico Mercato di Ortigia, dove Marisa Leanza e Veronica Parisi, artiste e organizzatrici, hanno presentato al pubblico la manifestazione "Sul filo della creatività". Si è¨ trattato di mettere insieme pittori, fotografi, poeti, artigiani e creatori di moda in un unico contenitore che ha fornito momenti di grande spettacolo con musica, ballo e sfilate di moda. Bellissime modelle acconciate da Giorgio Iacono hanno indossato capi che sono stati ideati dai soci del Rifugio dell'Arte, vere e proprie creazioni ispirate ai colori e ai simboli della Sicilia. Ha sfilato anche, incantando tutti i presenti con la sua smagliante bellezza, la modella Greta Bertone, greta bertoneMiss Europa 2015 (a destra con il direttore di "Diorama"). Presente l'assessore e vicesindaco di Siracusa Francesco Italia e gli artisti dell'associazione che fa capo a Laura Alessi, anch'ella brillante artista e organizzatrice di eventi d'arte a carattere nazionale. Oltre alle opere della stessa Alessi erano in mostra i quadri di Barbara Aronne, Lisa Barbera, Sebastiano, Belfiore, Silvana Belfiore, Giuseppe Cascina, Mirella Ciccio, Vincenza Favaloro, Iessica Ferrera, Alessia Ferri, Angela Floridia, Rosario Greco, Ornella Gullotta, Denise Insolia, Marisa Leanza, Anthea Lillo, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Cristina Flora Moncada, Carmen Monaco, Michele Muscia, Amedeo Nicotra, Armando Nigro, Deborah Nigro, Vincenzo Nitto, Ketty Nitto, Silvia Orecchia, Vincenzo Rossitto, Cinzia Sipala, Graziamaria Toscano, Donata Tropiano, Mascia Vasile e Anna Zappulla. Presentati anche i gioielli che fanno parte delle "Creazioni di Remigia", atelier laboratorio gestito da Remigia Abela.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 24/08/2015 alle  10:57:47, nella sezione LIBRI,  787 letture)

plemmirioNuova presentazione siracusana del romanzo di Luca Raimondi “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio) il 27 agosto alle ore 19, nell’ambito della manifestazione dedicata al “bookcrossing”, pratica di scambio e circuitazione gratuita di libri ormai piuttosto consueta. Le nuove tragicomiche gesta del protagonista Carlo Piras (al centro anche del precedente volume “Se avessi previsto tutto questo) saranno rievocate in un’ambientazione balneare, quella fornita dal Lido Varco 23 al Plemmirio. La manifestazione, ideata da Simona Russo, coinvolge anche altre località balneari aretusee (come il Lido Terrazza della Fanusa e il Mizzika Cafè), nonché le librerie Gabò, Biblios e Mascali. Ad introdurre il romanzo, la docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli.

Il romanzo di Raimondi (che proprio quest’anno ha ottenuto il Premio Tasca per la Cultura 2015) è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi e ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno su “Satisfiction” che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”

I prossimi appuntamenti della rassegna vedranno coinvolti altri importanti scrittori locali, come Salvo Zappulla e Alberto Minnella, rispettivamente il 3 e il 4 settembre (clicca sulla locandina a fianco per ingrandire il programma completo).

 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 

 958 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (239)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (342)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019

Gli interventi più cliccati

< aprile 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
13
14
15
17
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
         
             


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


21/04/2019 @ 22:33:52
script eseguito in 401 ms