Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 21/03/2015 alle  17:04:36, nella sezione EVENTI,  496 letture)

meg1Rievocato venerdì 20 marzo presso il Circolo Unione di Augusta un momento storico artistico della cittadina megarese: l’esperienza del Gruppo MEG nato nel 1973 da una idea di Pippo Corbino, attuale presidente del Rotary augustano che ha promosso la manifestazione, per una sua passione verso l’arte, convincendo e coinvolgendo in quegli anni ormai lontani gli amici di comitiva. Così fu fondato il Gruppo «Centro Artistico Culturale» e, dopo alcune peripezie alla ricerca di una sede, la galleria d’Arte si realizzò in Via XIV ottobre n. 3, in una casa molto malandata nella si misero all’opera tutti, rifacendo pareti, soffitto e pavimento con un fai da te che accomunò tutti i componenti del gruppo e gli amici. Insieme fu dato vita alla prima galleria d’arte in Augusta, che fu inaugurata da una mostra di Vittorio Ribaudo. La serata rievocativa è stata condotta da Italo Russo che a ribadito come ad Augusta i pochi artisti si siano avviati sul viale del tramonto e molte vene artistiche si sono affievolite, altre si sono inaridite del tutto. Pochi nomi che contavano (Di Blasi, Ciresi, Ortisi, Di Salvo, Orfeo, Nicotra, Bertoni) per i loro lodevoli tentativi e, nel tempo, altri artisti che tentarono di vivificare un’arte stanca o mai esistita come vera e significante Arte, qualche estemporanea, qualche personale, qualche collettiva con sempre gli stessi nomi in questo paese di periferia, dove, come qualcuno ha scritto, la vita, e con essa l’arte, sembrava essersi fermata al di fuori della Porta Spagnola. Poi ci fu il Gruppo MEG, che significava “Mentre Eravamo Giovani”, e il “Poliedro” di Santi Migneco. Sembrava – ha scritto Russo - che l’Arte si fosse nascosta per sfuggire al rogo della incompetenza e della presunzione. Eppure grazie all’esperimento del Gruppo Meg tanti rari talenti passarono per Augusta e vere e proprie celebrità”. Sebastiano Italia espose nel 76 e nel 78 al Meg, Armando Tantillo espose nel 76, Salvatore Russo di Acireale partecipò al Primo Trofeo Nazionale di Pittura organizzato dal Meg nel 1974, Luigi Paolelli nella stessa collettiva e tanti altri validi artisti. Nella serata un cenno è stato fatto dalla presidente del Circolo Unione Gaetanella Bruno su un talento augustano di oggi, la brava pittrice Laura Saccomanno, presente in sala assieme al numeroso pubblico intervenuto. Alla fine il presidente Corbino ha distribuito un CD che racchiude tutte le foto d’epoca del Gruppo Meg che sono state proiettate durante la serata e nelle quali i tanti artisti presenti oramai in età si sono riconosciuti con nostalgia ed orgoglio.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 19/03/2015 alle  16:16:11, nella sezione LIBRI,  514 letture)

copertina libro"L’antibagno" di Placido Di Stefano (Italic pequod, p. 375, euro 20) è un romanzo travolgente e fuori dagli schemi che si anima delle contorte figure espressioniste di Egon Schiele, della musica disperata e struggente di Kurt Cobain e dei suoi Nirvana, ma anche dei CCP (Produci, consuma crepa!; Un’erezione triste/ per un coito modesto, per un coito molesto, per un coito modesto). Sembrano passati milioni di anni. Chi se li ricorda più, i CCP - Fedeli alla linea, a parte noi che avevamo vent’anni nel 1980! Placido Di Stefano, forse li ha conosciuti nel 1988, visto che è nato nel 1970 ed è uno scrittore vero, che tuffa il pennino telematico nel sangue della vita, lo intinge del rosso delle ferite che il mondo dispensa, invece di perder tempo a scriver gialli, finti porno consolatori e narrativa ombelicale. Di Stefano ci accompagna nei meandri di un non luogo immerso tra gli alti palazzi della periferia milanese dove le voci non hanno suono e le persone sono ombre che svaniscono nel buio. Storie di pusher, di amori impossibili, pulsioni suicide, specchi che riflettono il nulla esistenziale, scritte a caratteri cubitali nei bagni e sui teleschermi che scandiscono una vita fatta di consuetudini. Vediamo la sinossi: “Un ragazzo e una ragazza passano le loro serate seduti sul pavimento dell’antibagno di un Circolo di periferia, di fianco a un lavandino che gocciola di continuo, illuminati dalla luce fluorescente di un neon che ronza sopra le loro teste. È l’inizio del nuovo millennio, i due ascoltano musica da lettori cd portatili e nei loro appartamenti periferici guardano la tele da vecchi apparecchi con il tubo catodico e lo schermo bombato. La città intorno corre nelle strade nelle tangenziali nelle metropolitane mentre loro non fanno altro che starsene seduti di fianco a quel lavandino con le cuffie alle orecchie, come se fossero in attesa di qualcuno o qualcosa. Dentro quel posto sporco e maleodorante è come se vivessero in una dimensione parallela, una sorta di interzona ronzante e caustica. Mentre fuori, nel mondo reale, vivono una vita alienante e ripetitiva fatta di lavori inutili e solitudine”.

Termino la lettura e mi chiedo perché le librerie debordano stronzate mentre i veri romanzi li scopro per caso, inviati in casella postale da piccoli editori che chiedono recensioni o da scrittori che pretendono (giustamente) attenzione. Mi avvicino alla vetrina di una libreria e mi provoca repulsione, fuggo da un’esposizione di thriller, gialli, erotici all’acqua di rose, libri di veline, nani e ballerine. Giungo alla conclusione che le librerie non sono più un luogo per lettori, ma sono un non luogo, come l’antibagno del romanzo, sono luoghi che dispensano carta da culo per non lettori, luoghi che i CCP canterebbero in una loro canzone e distruggerebbero con un realistico produci, consuma, crepa! Quant’è cambiato il mondo dagli anni Settanta - Ottanta… come hanno distrutto il nostro cinema e la nostra letteratura, torve di manager falliti interessati soltanto al profitto e ad addomesticare le masse. Il lettore contemporaneo non deve andare in libreria, non luogo da fuggire come la peste, ma deve cercare su Internet, scovare la letteratura là dove si nasconde, nei cataloghi di piccoli e coraggiosi editori che devono fare soltanto un piccolo sforzo economico. Sì, perché non è possibile far pagare 20 euro un romanzo in un mondo come quello contemporaneo dove la maggior parte delle persone è capace di leggere soltanto lo schermo del proprio telefonino e il resto della popolazione è assuefatto al niente fatto libro proposto dalla grande distribuzione.

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di Redazione (pubblicato il 19/03/2015 alle  15:47:51, nella sezione EVENTI,  654 letture)

u sapiti com'èAl Teatro Cannata di Città della Notte si sono registrate domenica scorsa oltre mille presenze con la messa in scena del Teatro Stabile di Augusta, compagnia diretta da Mauro Italia, che ha concluso la seconda rassegna del consorzio Teatro in Movimento con la rappresentazione di “U sapiti com’è”. La commedia popolare spesso comporta un grandissimo lavoro di ricerca socio cultural, così lo spettatore che siede in sala in attesa di assistere ad una commedia ė preparato e pronto a ridere di gusto dimenticando per qualche ora la realtá frustrante che lo attende ogni giorno fuori dal teatro. Francesca Sabáto Agnetta, con il suo lavoro, riesce a ribaltare completamente questa visione classica della commedia popolare. "U sapiti com'é" ha una trama che da una parte diverte per la comicitá brillante degli interpreti e dall' altra commuove per la sensibilità dello studio dell'animo umano.

La trama dello spettacolo ruota intorno ad una storia d'amore fra una madre, Donna Gati (Graziella Spinali), anziana saggia e ammalata che si appresta a vivere gli ultimi giorni della sua vita, e un figlio, Cola (Pippo Zanti), affetto da un ritardo mentale e considerato da tutti "u babbu". Tra amori, tradimenti, intrighi, la vicenda andrá avanti fino al sorprendente finale. La regia affidata all'attore Mauro Italia sorprende per la cura dei particolari e per lo studio approfondito del testo originale della Agnetta riadattato per l’occasione dal regista. L'aspetto emozionale è infatti posto in primo piano, come si nota in conclusione dei tre atti, al termine dei quali corrisponde sempre una scena carica di pathos. La comicità naturalmente la fa da padrona, soprattutto per merito del protagonista, abile nel rendere perfettamente il duplice aspetto di Cola, quello allegro e gioioso e quello triste e sconsolato. Ottima l'interpretazione di Giorgia Messina nel ruolo della frizzante Za Pidda, di Sabino Andriani nei panni di Gartano e sopratutto di Ninetta Lavio nelle vesti di Mara, moglie grintosa e coraggiosa , e ancora di Domenica Pugliares nel ruolo di una Vennira passionale e provocante al punto giusto. Bravi anche Martina Giangrande, Giuseppe Trupia, Pippo Solano, Davide Passanisi e Corradina Firrincieli. Eclettica e ben curata l'interpretazione dell'avvocato Mangia da parte di Santo Riffa. Le luci di Sandra Italia e Demetrio Morello della Loudness e le musiche composte per l'occasione da Mauro Italia si sono abbinate perfettamente alla rappresentazione, così come i costumi di Graziella Spinali che ci rimandano ad una Sicilia della prima metà del novecento. Una nota di merito va all’elaborata scenografia di Santo Riffa e Corradina Firrincieli.

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di Redazione (pubblicato il 18/03/2015 alle  20:08:06, nella sezione CRONACA,  646 letture)

guagliardo1Marcello Guagliardo ha deciso di mettersi in gioco per il desiderio di cancellare l'onta che ha macchiato Augusta rendendo possibile con il suo impegno una possibilità di rivalsa, offrendosi come sigillo di garanzia per una squadra che opererà per il bene collettivo. A supporto della candidatura di Guagliardo c'è la lista civica “Nessun Dorma”, il movimento giovanile Futuredem e forse altre liste civiche che verranno presentate nei prossimi giorni. Questo è quanto dichiarato dal candidato sindaco di Augusta durante la conferenza stampa che si è svolta mercoledì mattina nella sede di via Lavaggi. Nelle liste collegate alla sua Guagliardo dichiara che non ci sono nomi legati alla passata amministrazione, a nessun titolo. "Non vi nego - ha detto - che ho ricevuto proposte di volti noti che, non contenti dei danni che hanno commesso, vorrebbero tornare in campo vestendosi con l'abito della domenica. A tutti loro dico no, nella mia lista non c'è posto. Se questo potrà voler dire rinunciare al famoso pacchetto di voti io sono pronto a perdere con coraggio e soprattutto con dignità." guagliardo 2Guagliardo ha anche dichiarato che qualora dovesse diventare sindaco rinuncerebbe al suo compenso che confluirebbe in un fondo sociale per le emergenze della città. Ha ribadito la sua totale disponibilità alle primarie in linea con quanto dichiarato dalla segreteria regionale e provinciale, convinto che il sindaco debba essere scelto dai cittadini e non imposto dai partiti. I punti cruciali della costituenda agenda programmatica sono i problemi legati alla Tari, alla rimodulazione del servizio di tassazione comunale, all’ambiente, al Piano regolatore comunale e portuale, all’impiantistica sportiva, nonché la riqualificazione e fruizione dei beni artistici e l’illuminazione pubblica. La speranza di Guagliardo è quella di poter svolgere il ruolo di vettore per quelle fondazioni estere che vogliono investire in una città come la nostra, ma che sono demotivate per l'assenza di un piano regolatore e per lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. Per capitalizzare fondi serve ritrovare credibilità. Nei consigli aperti, nella pregiunta, nella trasparenza e nell'apertura verso i cittadini sta la base della rinascita, dove la democrazia partecipata sia imperante e non marginale. Marcello Guagliardo è quindi candidato ufficialmente alla sindacatura della cittadina megarese; si aggiunge al candidato Marco Stella di CambiAugusta e a Cettina Di Pietro del Movimento 5 Stelle, mentre restano ancora ufficiose e mormorate le candidature (variabili e numerose) degli altri schieramenti politici.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2015 alle  15:28:25, nella sezione ARTE,  555 letture)

dipasquale2Ha suscitato meraviglia, durante la mostra “Top Model” al Palazzo della Cultura di Catania, la magica atmosfera senza tempo delle fotografie d’arte di Sebastiano Dipasquale (al centro della foto durante la premiazione), scatti passati al filtro di una sensibilità artistica e cromatica che non ha eguali. Una capacità di cogliere l’attimo fuggente in un ritratto allorché il fotografo, partecipe di quel momento, carpisce uno sguardo, uno stato d’animo, e lo rende ai nostri occhi rinfocolando momenti della memoria e atmosfere d’ambiente come paradisi perduti. dipasquale1E’ un mondo il suo ai confini della realtà, rielaborato dall’intensità del bianco e nero, dalla malinconia della scala dei grigi che ritaglia uno spazio silenzioso, solitario e felice, sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime con la modernità del linguaggio, del mezzo tecnico, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato.

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di Redazione (pubblicato il 15/03/2015 alle  11:06:57, nella sezione CRONACA,  491 letture)

convegnoSabato 14 marzo il salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Siracusa ha ospitato il convegno “La riforma della giustizia a tutela dei cittadini”, organizzato dall’onorevole Sofia Amoddio, che ha avuto come ospite David Ermini, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e responsabile giustizia della segreteria nazionale PD. Moderatore Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente e responsabile Giustizia PD provinciale. Primo intervento quello di Carmen Castelluccio, segretaria provinciale PD, che non ha potuto non fare cenno alle polemiche di questi giorni relative ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, fatti riecheggiati dai media nazionali e che certamente non hanno fatto bene all’inmagine di Siracusa e della sua amministrazione. La Castelluccio ha ribadito come una parte della politica siracusana e lei stessa avesse proposto dei correttivi già prima dell’esplosione del caso “gettonopoli”. Un saluto è stato portato agli intervenuti al convegno da parte del sindaco Giancarlo Garozzo, che ha posto l’accento sui casi concreti in cui processi o indagini hanno bloccato i servizi alla città, facendo l’esempio della vicenda del porto turistico i cui lavori sono rimasti fermi per tre lunghi anni. Sofia Amoddio, componente della Commissione Giustizia e della Giunta per le autorizzazioni a procedere, ha relazionato sulle leggi approvate dal Governo soprattutto in tema di processo telematico e di snellimento della procedura di separazione consensuale tra i coniugi. Parlando poi della riforma carceraria ha riferito sulla possibilità di pene alternative alla carcerazione per alleggerire gli istituti di pena sovraffollati, pur senza ricorrere all’amnistia e all’indulto, intensificando anche le opzioni lavorative per i carcerati sia dentro che fuori prigione, con sgravi fiscali per chi assume ex detenuti. Ermini ha parlato del nuovo istituto di “messa in prova” per gli adulti: ossia un reinserimento alternativo per i soggetti processati per reati di scarso allarme sociale. Ha concluso gli interventi Antonio Gelardi, direttore del carcere di Brucoli, che ha portato la sua testimonianza sulle condizioni critiche negli istituti penitenziari.

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di Redazione (pubblicato il 14/03/2015 alle  22:40:24, nella sezione EVENTI,  478 letture)

pinzino fotoInaugurata ieri la mostra fotografica degli organi a canne presenti nelle chiese della nostra città e provincia. L'associazione culturale "Per la città che vorrei" è l'ideatrice e la promotrice del progetto sui beni culturali a Siracusa "Il fascino della musica celestiale nella liturgia. Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione, ha dichiarato: "abbiamo lavorato ad un progetto ambizioso mai fatto in città, la nostra associazione un esempio per gli enti locali, un modello da seguire, siamo molto soddisfatti della partecipazione della città e dei nostri giovani." La mostra, il cui ingresso è gratuito, rimarrà aperta anche oggi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00, da lunedì a giovedì 19 Marzo invece dalle 18.00 alle 20.00. La programmazione del progetto prevede altresì un focus convegno mercoledì 18 Marzo alle 18.00 presso il salone della Chiesa di San Tommaso, via Mirabella e il concerto di musica liturgica, con organista e soprano, giovedì 19 Marzo alle ore 19.00 presso la chiesa di San Martino - Ortigia unica chiesa a Siracusa ad oggi ad avere un organo funzionante.

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2015 alle  19:23:23, nella sezione ARTE,  866 letture)

tp1Serata finale giovedì 12 marzo al Palazzo della Cultura di Catania della rassegna internazionale di Arte Espressiva “Top Model”, organizzata da Giuseppe Apa, purtroppo assente per indisposizione, ma egregiamente sostituito da Giovanna Trefiletti, supportata dal critico d’arte dott. Raimondo Raimondi e dalla professoressa Francesca Raffone. Coinvolgente la performance del famoso percussionista Paolo Greco che ha fatto da colonna sonora della serata, che ha anche ospitato una seduta work in progress di body art realizzata dall’artista Eleonora Catania, avvalendosi di una splendida modella .

tp2Lunga la cerimonia di premiazione che ha visto chiamare per la consegna delle targhe premio i tanti artisti che hanno partecipato alla riuscitissima kermesse d’arte: Lello Abbina, Giuseppe Apa, Lino Baio, Lisa Barbera, Gaetana Barbagallo, Santa Battaglia, Pia Bellissimo, Silvio Candela, Anna Cannata, Erika Cardano, Eleonora Catania, Adelina Castro, Silvana Consoli, Floriana Currao, Dora D’Andrea, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Maria Emanuele, Loredana Fogazza, Salvatore Fichera, Elisa Garziano, Antonella Greca, Vito Guardo, Santo Paolo Guccione, Alessia Imperdonato, Miriam tp3Innoceta, Concetta Lorenti, Mario Minutolo, Armando Nigro, Melina Pizzuco, Pia Previti, Romolo Pricoco, Alberto Privitera, Vincenzo Pulizzi, Joseè Rabito, Marinella Raniolo, Francesca Raffone, Lella Raimondi, Giuseppe Ranno, Salvo Rizzo, Romualda Sciuto, Alice Severini, Giuseppe Spampinato, Mario Stagno, Steven Salerno, Giampietro Sorgato, Patrizia Trefiletti, Cetty Urso, Angela Vasta e Rosario Zaffarana. Premio speciale alla pittrice Vanessa De Grandi, per la sua opera che riesce a trasfondere nella figura umana l’estremo dinamismo quasi gestuale del movimento, agli scultori Santo Paolo Guccione e Vito Guardo, ai pittori Patrizia Trefiletti, Giampietro Sorgato e Gaetana Barbagallo, al fotografo Sebastiano Dipasquale e a Pia Bellissimo per la grafica.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2015 alle  15:09:04, nella sezione CRONACA,  475 letture)

italia nostra csRiceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Leandro Janni, Presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia:

“Il disegno di legge (n. 602) denominato “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici” in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, appare conforme alla logica rozza e sbrigativa dello “Sblocca Italia”. In ossequio ai dettami contemporanei del “fare”, proponendosi di rilanciare l’asfittico comparto edilizio e invogliando i cittadini a effettuare interventi di ristrutturazione negli antichi fabbricati, il disegno di legge intende superare le note “difficoltà di elaborazione ed approvazione dei piani particolareggiati”, consentendo interventi diretti e immediati sulle singole unità edilizie, bypassando dunque i tradizionali, imprescindibili strumenti urbanistici e pianificatori. Per raggiungere tali obiettivi, la proposta legislativa si fa portatrice di una preoccupante e sconcertante serie di “semplificazioni”, ricorrendo a regole generiche e sommarie, uguali per tutti i comuni dell’isola – da Siracusa a Ragusa Ibla, da Catania a Palermo, da Erice a Caltanissetta. E’ evidente che in tal modo si considera secondario, assolutamente marginale, l’obiettivo fondamentale della tutela e della conservazione del patrimonio storico e monumentale dei nostri centri storici. Per Italia Nostra questo è inaccettabile. Noi riteniamo che le “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici” possano rappresentare lo strumento funzionale per aggirare piani e regole fondamentali. Pertanto, manifestiamo la nostra più decisa opposizione, richiamando invece i principi della carta di Gubbio, a cominciare dalla pianificazione preventiva, per noi fondamentali. Chiediamo quindi che si soprassieda al voto in Aula di tale nefasto provvedimento legislativo, che costituisce un grave pericolo per la sopravvivenza dei centri storici siciliani. Auspichiamo gli approfondimenti necessari con esperti e specialisti della delicata e complessa materia”.

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di Redazione (pubblicato il 10/03/2015 alle  16:40:27, nella sezione EVENTI,  520 letture)

charter foto 1Celebrata domenica 8 marzo la 35° Charter del Kiwanis Club di Augusta che coincide quest’anno con il Centenario del sodalizio internazionale fondato a Detroit nel secolo scorso. Presenti il Governatore del Distretto Italia S. Marino dott. Elio Garozzo e il Luogotenente del Governatore della Divisione Sicilia Sud Est ing. Giancarlo Bellina. Il presidente in carica Salvatore Cannavà ha annunciato l’ingresso di due nuovi soci, Enzo Quartarone e Salvo Di Franco, e ha consegnato un Award al Presidente dell’Unitre di Augusta, prof. Giuseppe Caramagno. Due alti riconoscimenti kiwaniani, le Walter Zeller Fellowship Award della Kiwanis Foundation, charter 2sono state consegnate dal Governatore Garozzo all’immediato past presidente dott. Raimondo Raimondi e al segretario ing. Nino Valastro, per essere riusciti nell’anno sociale 2013-2014 ad effettuare una cospicua donazione per il progetto Eliminate, iniziativa del Kiwanis International finalizzata a debellare il tetano neonatale nei paesi del terzo mondo, donazione che ha consentito di salvare oltre 650 bambini da morte certa, consentendo loro un futuro migliore.

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foto di gruppoo esperia 2000Continua l'impegno quotidiano senza sosta per gli istruttori nazionali e operatori di primo soccorso della Salvamento Academy del centro di formazione dell'associazione "Ambiente e Salute Onlus" Protezione Civile di Siracusa, attraverso l'organizzazione di lezioni interattive sulle manovre salvavita di disostruzione pediatrica, al fine di informare e formare numerose persone e rendere sicure le loro strutture.

Sabato gli istruttori e gli operatori esecutori hanno tenuto una lezione presso la Cooperativa Esperia 2000 di Siracusa, lezione fortemente voluta dal Presidente della struttura Antonino Di Prisco e rivolta agli operatori As.a.com. (Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione dei soggetti diversamente abili). L'Istruttore, il dr. Giuseppe Laurettini, supportato dagli operatori Noemi Garofalo e Simone Giuca, ha consegnato la certificazione di Struttura Protetta alle manovre di Disostruzione Pediatrica. Il Presidente ha manifestato la volontà di organizzare un Corso Formativo di Blsd con tutto il personale della struttura, ricevendo così la certificazione di Struttura Cardio Protetta.

Nel pomeriggio gli Istruttori Giuseppe Laurettini e Giuseppe Di Benedetto sono stati impegnati per la seconda volta nell'arco di pochi mesi presso la Ludoteca Fiabe e Fantasia in via Pindaro, già dichiarata Struttura Cardio Protetta, e domenica mattina, festa della donna, tre nuovi operatori esecutori di Blsd, Marco Migliore, Umberto Tutino e Samuele Bruno sono stati certificati dagli istruttori Laurettini e Di Benedetto supportati dall'operatore Emanuele Brunelli. Lunedì mattina altra lezione presso Accipicchia in viale Epipoli 80 di Laura Miraglia e Cristina Greco, già Struttura Protetta per le manovre di Disostruzione, che per la seconda volta sono riuscite a coinvolgere numerosi genitori, stamane invece, l’impegno è stato rivolto al gruppo delle animatrici AnimaMente di Stefania Caruso e Smile di Arianna Amalfi.

Ogni anno in Italia secondo le statistiche nazionali muoiono mediamente 73.000 persone colpite da arresto cardiaco improvviso e 50 bambini a causa dell’ingerimento accidentale di un oggetto estraneo. Caramelle, palline da gioco, bottone, forcine, arachidi, chicchi d’uva, mozzarelline, wurstel, ma anche fagioli e piselli, sono alimenti che spesso non vengono percepiti dai piccoli come pericolosi ma causano un gran numero di incidenti nei bambini: circa l'86% per cento dei casi di incidenti di bambini sono causati dall'inalazione di un alimento come corpo estraneo e spesso in presenza di un adulto. Chi assiste il bambino, spesso, non conosce le giuste manovre da fare e, cosa più grave, peggiora la situazione. Pertanto mettere le dita in bocca, prendere per i piedi il bambino e posizionarlo a testa in giù sono manovre sbagliate. Esiste il giusto intervento e per questo motivo gli Istruttori nazionali di Blsd della Salvamento Academy del Centro di Formazione dell’Associazione Ambiente e Salute Onlus di Belvedere di Siracusa, sono impegnati quotidianamente nella diffusione della cultura del primo soccorso attraverso l'organizzazione di numerosi mass-training e lezioni interattive gratuite sulle manovre salvavita di Disostruzione Pediatrica in tutti quei luoghi frequentati specie da bambini.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2015 alle  16:05:56, nella sezione EVENTI,  453 letture)

L'associazione culturale "Per la città che vorrei" è l'ideatrice e la promotrice del progetto sui beni culturali a Siracusa "Il fascino della musica celestiale nella liturgia", che pone i riflettori sul patrimonio degli organi a canna nelle chiese della provincia di Siracusa. Il progetto sarà presentato in conferenza stampa venerdì 13 Marzo alle ore 10.00 presso la sala lignea della Biblioteca Alagoniana, palazzo Arcivescovile di Siracusa. Saranno presenti il presidente dell'associazione culturale, il dott. Sergio Pillitteri, il direttore della Biblioteca Alagoniana Mons. Giuseppe Greco, il docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania prof. Giancarlo Germana, il tecnico restauratore  Antonio Bovelacci, il direttore del Centro Diocesano Vocazioni di Siracusa Padre Salvatore Savaglia, il diacono Carmelo Ficara componente della commissione per la musica liturgica.

Il programma della manifestazione prevede numerosi eventi che si terranno dal 14 al 20 marzo.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2015 alle  15:57:02, nella sezione LIBRI,  492 letture)

copertina libroDomenica 8 marzo a Rosolini, nella sala dell’Antica Macina, in occasione del convegno nazionale organizzato dalla Congregazione templare federiciana e dedicato alla festa della donna, è stato presentato il secondo volume del saggio del semiologo floridiano Salvo Sequenzia “Il testamento. O donna di virtù”. Donne esemplari nel medioevo tra misticismo, fede e ideologia e nella tradizione dei templari federiciani (Edizioni della Confraternita Federiciana, 2015, pp. 200, s.i.p.).

Il libro scava nell’universo femminile del medioevo, universo poco conosciuto ed esplorato, e, spesso, fatto oggetto di indagini storiche offuscate da pregiudizi e da luoghi comuni. Al Medioevo delle torture, delle guerre, delle lotte di religione, che occupa tanto spazio, spesso a sproposito, nell’immaginario collettivo, Sequenzia sostituisce il medioevo delle abazie, dei monasteri, delle biblioteche e delle corti; un “altro” Medioevo, insomma, operoso, colto e raffinato, dove la donna è al centro di una feconda ed intensa trama di relazioni, contatti, idee, opere e linguaggi. Mistiche, profetesse, monache, filosofe, poetesse, guerriere, le donne del Medioevo che ci racconta Sequenzia in questo saggio colto e appassionante, sono “donne sapienti” che s’interessano dei campi più diversi quali la letteratura, la teologia, la medicina. Sequenzia “entra”, per così dire, dentro il cuore del medioevo, e ci racconta la storia di personaggi come Ildegarda di Bingen, la più importante mistica e teologa del medioevo, di Maria di Francia, poetessa e filosofa, di Herrade di Landsberg, badessa di Mont Saint-Odile alla quale dobbiamo la prima enciclopedia illustrata, destinata all`istruzione delle monache, e di tante altre donne che, con slancio e passione, seppero illuminare il buio di quei secoli, innestando alla antica cultura classica una nuova sensibilità ed un nuovo linguaggio.

Nei vari capitoli del saggio, arricchito da un apparato iconografico raffinato, tratto dalla vasta e preziosa tradizione dei codici e delle miniature medievali, Sequenzia individua i rapporti ed i nessi tra i luoghi della produzione culturale come le abazie, i monasteri e le università, e il fiorire di nuovi centri di sapere slegati dalla chiesa, espressione di una cultura laica che nei trovatori provenzali, nel dolce stil novo toscano e nella poesia della corte federiciana trovava la sua massima espressione ideologica ed estetica, e in cui la donna era al centro di una pubblicistica che avrebbe dato vita al più importante movimento di rinnovamento della cultura medievale attraverso le arti e le lettere.

I capitoli più eruditi del saggio di Sequenzia sono quelli che approfondiscono complesse tematiche interpretative, quale il ruolo simbolico della donna nella poetica dei Fedeli d’Amore, l’influsso del libro dell’Apocalisse sull’escatologia cristiana, con particolare riferimento alla figura della “donna vestita di sole”, che influenzerà la mariologia medievale con vaste risonanze nel pensiero teologico contemporaneo dei due papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e nelle attività della Congregazione templare federiciana.

Alla presentazione sono intervenuti Corrado Armeri, Gran Maestro Federiciano, Emanuela Ientile, storica, Mons. Vincenzo Filice, teologo. Il ricavato della vendita del saggio di Sequenzia è stato devoluto alla Casa Meter Onlus di Don Fortunato di Noto.

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di Redazione (pubblicato il 08/03/2015 alle  12:48:19, nella sezione ARTE,  989 letture)

top modelInaugurata a Catania sabato 7 marzo presso il Palazzo della Cultura di Catania la rassegna internazionale di Arte Espressiva “Top Model”, organizzata da Giuseppe Apa, presidente di Arte No Stop. Al vernissage erano presenti il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi e la professoressa Giovanna Trefiletti, docente di Storia dell’Arte. Erano presenti inoltre al taglio del nastro i maestri d’arte Giovanni Longo e Pippo Consolo, la professoressa Francesca Raffone, il famoso percussionista Paolo Greco, che si è esibito in una performance musicale coinvolgente, la scultrice Miriam Innoceta e la modella e presentatrice Elisabetta Cannuli con le sue ragazze che, sfilando, hanno reso vive e vitali le opere d’arte esposte. Pubblico delle grandi occasioni, numerosissimo e attento.

top model 2Raimondo Raimondi ha parlato dell’evoluzione del mercato dell’arte. “Non dobbiamo ritenere – ha detto il critico d’arte - che ci sia un’arte di serie A e una di serie B. I grandi autori emergono da un substrato vivo e vitale che non dobbiamo considerare “minore” o “inferiore”. Le gallerie d’arte e i mercanti d’arte di successo sono tali perché i loro collezionisti hanno maturato giorno dopo giorno una cultura e una consapevolezza innescata magari da un pittore di strada, da una televendita o da un’asta commerciale. Non sempre ci si sofferma a riflettere sull’importanza degli operatori di complemento, anelli determinanti nella catena del mercato dell’arte. Galleristi di provincia, piccoli mercanti, organizzatori di mostre collettive, garantiscono il tessuto connettivo delle categorie artistiche e sono parti integranti di esso, sono la prima linea, il primo approccio con un mondo che richiede subito dopo competenza e studio per passare velocemente dal quadro da salotto al vero e proprio investimento speculativo che ancora oggi, in questo momento di crisi, è possibile e risulta nel tempo remunerativo, consentendo per di più di finanziare la crescita artistica di giovani pittori che potrebbero essere i protagonisti delle cronache d’arte di domani”.

top modelBen 50 gli artisti espositori di questa rassegna, tutti con opere interessantissime: Lello Abbina, Giuseppe Apa, Lino Baio, Lisa Barbera, Gaetana Barbagallo, Santa Battaglia, Pia Bellissimo, Silvio Candela, Anna Cannata, Erika Cardano, Eleonora Catania, Adelina Castro, Silvana Consoli, Floriana Currao, Dora D’Andrea, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Maria Emanuele, Loredana Fogazza, Salvatore Fichera, Elisa Garziano, Antonella Greca, Vito Guardo, Santo Paolo Guccione, Alessia Imperdonato, Miriam Innoceta, Concetta Lorenti, Mario Minutolo, Armando Nigro, Melina Pizzuco, Pia Previti, Romolo Pricoco, Alberto Privitera, Vincenzo Pulizzi, Joseè Rabito, Marinella Raniolo, Francesca Raffone, Lella Raimondi, Giuseppe Ranno, Salvo Rizzo, Romualda Sciuto, Alice Severini, Giuseppe Spampinato, Mario Stagno, Steven Salerno, Giampietro Sorgato, Patrizia Trefiletti, Cetty Urso, Angela Vasta e Rosario Zaffarana. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 12 marzo.

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di Redazione (pubblicato il 05/03/2015 alle  19:22:37, nella sezione EVENTI,  487 letture)

MASCIA QUADARELLASabato 7 marzo dalle 9.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Principe di Napoli – F. Insolera” di Siracusa, in Via Modica 66, si terrà la premiazione degli studenti vincitori del concorso “Amore Criminale”, promosso dai cinque Lions Club della provincia di Siracusa, allo scopo di sensibilizzare gli adolescenti sulla violenza di genere. Gli studenti sono stati inviati a trattare il reato di “femminicidio”, sintetizzandone i contenuti in una presentazione Power Point, realizzata con un massimo di 15 slide. Gli elaborati multimediali verranno mostrati alla platea, subito dopo l’intervento del prof. Antonino Bucca, docente di discipline semiotiche e filosofia del linguaggio presso l’Università degli Studi di Messina. Il docente incentrerà la sua relazione sul tema “La Gelosia ed i suoi demoni”. L’incontro, che si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della donna, sarà moderato dalla giornalista Mascia Quadarella (nella foto).

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2015 alle  20:56:46, nella sezione CRONACA,  412 letture)

nessun dormaIl 26 febbraio presso i locali dell'associazione politico culturale “Nessun Dorma” di Augusta si è tenuta una conferenza informativa, rivolta agli esercenti, sul tema Tari. Il relatore è stato l'avvocato Cosimo Burti, presidente della commissione Bilancio del Comune di Siracusa. Il dibattito è stato presieduto da Marcello Guagliardo, candidato sindaco alle prossime amministrative. L'avvocato Burti in una prima fase ha chiarito il significato dei termini tarsu, tares e tari. Parlando di Tari si è soffermato in particolare sul sistema di tassazione per i commercianti. Questa categoria ha pesantemente avvertito gli effetti di salatissime cartelle esattoriali per le quali alcuni di loro potrebbero rischiare la cessazione dell'attività. Burti ha evidenziato come sia possibile chiedere alla Commissione Straordinaria delle modifiche al Regolamento. In primis perché è iniquo che un anziano che vive solo in una casa di 100 metri quadrati debba pagare lo stesso importo di una famiglia di 6 persone che vive in una casa con la medesima metratura. Parimenti è assurdo che non si debba, nel computo della tassazione, tenere conto anche del fatturato dell'azienda ma solo della metratura. Il costo per la gestione dei rifiuti che paga il Comune di Augusta ammonta a circa 8 milioni l'anno, di cui una parte serve al pagamento del TEFA (Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali). Alla luce dell'eliminazione delle province non si capisce come mai bisogna ancora pagare questo importo. Per quanto concerne le responsabilità del Comune di Augusta, va sottolineato come una negligenza (relativa alla non pubblicazione sul sito internet ufficiale del regolamento) abbia impedito ai contribuenti di ottenere delle agevolazioni. Nel concreto, facendo debita richiesta alcune categorie (come ad esempio i laboratori di pasticceria) hanno diritto ad uno sconto del 30% sull'imposta per l'anno successivo. Durante la conferenza Guagliardo ha proposto delle agevolazioni fiscali per incentivare la nascita di nuove aziende, spalmare i costi dei tributi per la gestione dei rifiuti su più contribuenti porterebbe ad un fisiologico abbassamento delle cartelle. Isole ecologiche e raccolta differenziata potrebbero infine portare ad una soluzione definitiva del problema, sia in termini ambientali che economici. L'associazione “Nessun Dorma” si impegnerà a raccogliere le firme e a presentare alla Commissione Straordinaria una proposta di modifica dell'attuale regolamento. Inoltre Guagliardo ha dichiarato di aver commissionato a dei professionisti la rimodulazione in toto del sistema tributario Tari.

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di Redazione (pubblicato il 02/03/2015 alle  20:40:24, nella sezione EVENTI,  598 letture)

LO IACONOOspitiamo uno scritto di Marcello Lo Iacono (nella foto), organizzatore col suo Gruppo “Save Villa Reimann” di un convegno che si svolgerà venerdì 6 marzo nella prestigiosa cornice del Gran Hotel Villa Politi.

“La città di Siracusa – scrive Lo Iacono - ha avuto l’onore di ospitare Christiane Reimann fino al giorno della sua morte, avvenuta il 16 Aprile 1979. Nata a Copenaghen, la Reimann ha vissuto a lungo e chiuso la sua vicenda terrena nella nostra città che amò tanto da donare ai suoi cittadini il patrimonio acquisito durante la sua permanenza a Siracusa. Parte integrante di questa eredità è la villa sita in via Necropoli Grotticelle, con annesso giardino storico e completa dotazione artistica di quadri, ceramiche, preziosi, arredi nonché una biblioteca di oltre 1500 libri. La storia della villa e del giardino è strettamente connessa alla sua proprietaria, donna indipendente ed emancipata, attiva e tenace, filantropa e poliglotta, segretaria generale del Congresso Internazionale degli Infermieri con sede a Ginevra, che trasferitasi in una terra del Sud estranea e distante per origine ne rimase stregata fino ad eleggerla a patria di adozione. La Reimann si occupò personalmente della sistemazione del giardino al cui interno scoprì una necropoli greca che riportò alla luce e che, insieme ad alcune tombe bizantine ed alla presenza delle Latomie del Carratore, conferiscono un aspetto particolare a tutto il Parco. Nel tempo, con alterne vicende, le Amministrazioni del Comune di Siracusa si sono occupate del lascito, provvedendo a piccoli restauri della villa, degli arredi e al ripristino dell’agrumeto. In seguito il lascito fu affidato, con delibera comunale, all’Istituto di Studi Siracusani-Villa Reimann che lo ha gestito per diverso tempo ma che è stato commissariato nel 2004 ed oggi non è in grado di gestire tutto il patrimonio del lascito. La stessa scarsa attenzione dimostrata dalle Amministrazioni che si sono susseguite ha consentito il degrado della proprietà con evidente violazione delle volontà testamentarie della donatrice. La Società Siracusana di Storia Patria, la Sezione Italia Nostra di Siracusa, Legambiente, Amnesty International, Cittadinanza Attiva, il Centro Antiviolenza La Nereide, la Circoscrizione Comunale “Neapolis” (nel cui territorio ricade lo stabile con il giardino), il movimento cittadino “Giovani per Siracusa”, hanno più volte sollecitato il Comune di Siracusa perché si ponga mano alla rinascita della villa, con un restauro radicale dell'immobile e con un recupero specialistico del giardino esotico, che consenta di avviare un’opportuna valorizzazione finalizzata a svolgervi le attività culturali di rango universitario espressamente indicate nel testamento della munifica donatrice”.

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di Redazione (pubblicato il 02/03/2015 alle  14:44:30, nella sezione CRONACA,  560 letture)

muosAd oggi gli americani continuano alacremente a lavorare all’interno della stazione Muos di Niscemi perché pare non abbiano ricevuto alcuna notifica della sentenza del Tar, né alcun ordine di sospensione dei lavori. Insomma, la sentenza del Tar non è immediatamente esecutiva, abbisogna di alcuni passaggi burocratici che non sono stati compiuti e può essere appellata, come qualunque altra sentenza del Tribunale amministrativo regionale.

“Progetto per la Trinakria”, movimento nato a Siracusa che si batte assieme a tanti altri movimenti sicilianisti perché sia salvaguardata la salute dei cittadini dell’isola, aveva previsto che non si poteva cantare vittoria e che il Tar non avrebbe interrotto un iter voluto dagli americani con l’acquiescenza di Crocetta. Il grande radar niscemese fa parte di un sistema di ascolto planetario e senza di esso il sistema Muos mancherebbe di una delle gambe, mandando in tilt l’intera operazione i cui costi sono enormi. C’è un’altra considerazione da fare. La Sicilia non ha competenza in materia di difesa, e gli Usa sono garantiti da un patto sottoscritto molti anni fa, grazie al quale l’Italia s’impegnava ad ospitare strumenti di difesa.

L’Italia, così come ogni altro partner Nato, ha ceduto una parte della sua sovranità in cambio della difesa del suo territorio. Tra l’altro oggi il Muos è considerato un presidio di sicurezza irrinunciabile perché ad appena duecento miglia marine dalla Sicilia si è affacciato di recente il Califfato dell’Isis, che minaccia da vicino il nostro Paese. A ciò si aggiunga che l’opinione pubblica se ne frega delle preoccupazioni dei siciliani per i possibili danni alla salute causati dalle onde potentissime emesse dal sistema, ma, come si evidenzia da alcuni articoli pubblicati sul Corriere della Sera, taccia addirittura di egoismo l’opposizione locale che non vuole il Muos sul territorio dell’isola.

“Il Tar di Palermo, – si legge in un articolo - con una sentenza, bloccava la costruzione, nella locale base nato, della stazione di terra del Muos, il più avanzato sistema americano di comunicazioni satellitari a scopi militari, dando ragione al comune di Niscemi, che la definiva dannosa per la salute”. “La sentenza è stata accolta con esultanza dai bravi cittadini della zona… forse servirebbe una riflessione collettiva sul fatto che i danni alla salute, se la situazione in Nord Africa continuerà a deteriorarsi, potrebbero risultare maggiori di quelli che può procurare una stazione Muos”. Con queste premesse ritenere o sperare che sia dato l’ordine di smantellare il Grande radar, è da pazzi. Ma allora? Il problema della salute esiste e va posto con forza. Ma a chi importa? Negli anni sessanta ci hanno riempito di raffinerie e di industrie inquinanti perché eravamo morti di fame e ci dovevano portare il benessere economico, oggi non bastava che la Sicilia fosse già una “portaerei” Usa, con le sue basi aeree e navali, ma ci regalano ancora altri pericoli ed altri inquinamenti i cui effetti negativi scopriremo solo vivendo, se riusciremo a salvarci dal cancro e da altre calamità.

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di Redazione (pubblicato il 02/03/2015 alle  14:38:34, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  397 letture)

new normalLa nuova avventura di Arcigay Siracusa “The New Normal – le molteplici normalità” si pone come obiettivo principe quello di aprire un dibattito tra chi è interessato alle tematiche dell’orientamento sessuale. Attraverso la visione di spezzoni di film, telefilm e/o documentari, si avvierà un dibattito per meglio comprendere vissuti diversi da quelli ritenuti standard. Arcigay auspica la partecipazione anche di chi vuole capire e conoscere realtà diverse dalla propria e offrire in questo modo un punto di vista diverso e per questo arricchente. Il ciclo inizierà con la proiezione di spunti presi da una serie televisiva che ci porta all’interno di una problematica oggi al centro del dibattito e causa di controversie. Attraverso stereotipi, luoghi comuni e vissuti “dietro le quinte” lo spettatore sarà accompagnato all’interno di un mondo tutto da scoprire. Questa è un’altra iniziativa del Presidente Arcigay di Siracusa Armando Caravini, dopo l’apertura dello sportello di consulenza online “Chiedilo a noi” gestito con grande professionalità ed esperienza dalla Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini, che svolge la sua consulenza settimanale direttamente nella sede sita in via Brenta 65 a Siracusa presso l’Associazione TempiNuovi, attività importante per continuare a dare supporto alla comunità LGBT aretusea e alle proprie famiglie.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2015 alle  18:29:52, nella sezione CULTURA,  749 letture)

SCRITTORIDomenica 1 marzo alle 17:30 il Biblios Cafè di Siracusa ospiterà, a conclusione della prima edizione del corso di scrittura creativa "Tecnica della scrittura", un incontro aperto al pubblico con gli scrittori Angelo Orlando Meloni, Luca Raimondi, Alberto Minnella e Daniele Zito. Moderati da Lorenzo Perrona, gli autori parleranno delle loro opere ed esperienze nel mondo editoriale: i corsisti e gli aspiranti scrittori che prendanno parte all'incontro potranno quindi confrontarsi con loro, traendone ispirazione per il proprio percorso di scrittura. 

Angelo Orlando Meloni ha pubblicato, per Del Vecchio editore, i romanzi "Io non ci volevo venire qui" e, con Ivan Baio, "Cosa vuoi fare da grande".

Luca Raimondi ha recentemente riproposto il personaggio di Carlo Piras, già protagonista di "Se avessi previsto tutto questo" (2013) in "Tutto quell'amore disperso" (2014), entrambi pubblicati dalle Edizioni Il Foglio.

Alberto Minnella ha esordito nel 2013 con il giallo, ambientato nella Siracusa del 1964, dal titolo "Il gioco delle sette pietre" (Frilli editore).

Nello stesso anno ha esordito anche Daniele Zito, ottenendo grande consenso di pubblico e critica con il romanzo "La solitudine di un riporto" (Hacca).

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