Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 22/08/2015 alle  21:21:48, nella sezione CRONACA,  955 letture)

agnone bagniL’Associazione Intercomunale Agnone Bagni ha rappresentato al sindaco penta stellato di Augusta Cettina Di Pietro la necessità di pulire la spiaggia, operazione eseguita negli anni passati dalla Provincia regionale e non più avvenuta recentemente. Il Movimento 5 Stelle di Augusta ha raccolto l’istanza ed ha annunciato di organizzare per martedì 25 agosto l'intervento di pulizia con i propri volontari stante la carenza di fondi del comune megarese, coadiuvando così il Comitato Intercomunale che a sua volta si è reso disponibile a noleggiare il mezzo adatto alla pulizia dell'arenile. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini che volessero concretamente dare esempio di rispetto e salvaguardia dell'ambiente. Hanno già dato adesione gli attivisti e i consiglieri comunali del M5S, che hanno messo a disposizione gazebo e tavoli per l'accoglienza, oltre ai materiali (sacchi, guanti e mascherine). L’encomiabile iniziativa ha suscitato da una parte consenso, dall’altro critiche per il carattere giudicato propagandistico dell’iniziativa.

Una voce critica è quella del consigliere comunale PD Giancarlo Triberio che in una nota sostiene: “Si viene a conoscenza, tramite social network, di un evento organizzato dai consiglieri 5 stelle di Augusta per il 25 agosto per una pulizia del litorale di Agnone Bagni. Un evento a cui sono invitati a partecipare tutti i consiglieri comunali e i cittadini a seguito di una richiesta dell' associazione intercomunale di Agnone Bagni. Si vuole ricordare che il Movimento 5 stelle governa Augusta e chi governa ha il dovere di dare risposte concrete ai cittadini e questa iniziativa, per giunta tardiva, sembra alquanto una operazione meramente di facciata per cercare di contenere un evidente disagio della zona. I cittadini di Agnone Bagni pagano profumatissime tasse comunali riguardanti i rifiuti urbani pertanto si aspettano da chi li amministra, come tutti i cittadini di Augusta, che l'amministrazione risponda alle esigenze con soluzioni programmate e coordinate e non certo con operazioni di risoluzione temporanee legate solo a qualche ora da dedicare ad una zona o ad un'altra del nostro territorio. Certo il comune di Augusta è in dissesto, voluto dall'amministrazione 5 stelle e votato dai suoi consiglieri, ma che questo scudo non venga utilizzato come una difesa a tutto campo e per ogni stagione da qui a venire per l'inefficienza di attuare soluzioni definitive per mancanza di fondi adeguati. Ripropongo la mia totale disponibilità a concertare un tavolo di lavoro tecnico per affrontare le questioni inerenti la situazione rifiuti delle nostre coste e trovare soluzioni definitive”.

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di Redazione (pubblicato il 22/08/2015 alle  21:18:23, nella sezione CRONACA,  626 letture)

foto expoPromuovere e fare conoscere la Sicilia attraverso i video e le immagini di chi la vive, l’ha vissuta o l’ha conosciuta anche durante una semplice vacanza, e vuole trasferire l’amore o le emozioni che questa Isola gli ha suscitato. Questa è l’iniziativa del Social Film dal titolo “Sicily in Expo”, che nasce dall’idea di promuovere e mettere in evidenza, in occasione di Expo 2015, l’offerta turistica attraverso la proiezione di un filmato che faccia risaltare e valorizzi le bellezze del territorio, del patrimonio storico, culturale e popolare insieme ai prodotti della terra e della tradizione culinaria siciliana, il tutto condito con la rappresentazione di momenti di vita quotidiana che vede la Sicilia e i siciliani protagonisti.

Il Video avrà la sceneggiatura del Social Film, risultante dalla raccolta e dalla selezione delle immagini che gli attori del territorio, siano essi semplici cittadini, Enti e associazioni, operatori economici, professionisti o amatori delle riprese video o fotografiche, potranno inviare con format e modalità predefinite, e che verranno montate per rappresentare in formato social (cioè in maniera spontanea e veloce) le varie sfaccettature della Sicilia. L’obiettivo che si prefigge il “Social Film” è quello di rappresentare la Sicilia in maniera semplice e naturale, suscitando curiosità e interesse per una vacanza in Sicilia, consentendo altresì anche alle più piccole realtà produttive, che difficilmente saranno presenti ad Expo, un momento di visibilità. Il contenuto del materiale inviato per partecipare a “Sicily in Expo”, sia esso video che foto, è a soggetto libero purché venga realizzato nell’ambito territoriale della Regione Sicilia. Ogni partecipante potrà inviare un video, con una durata massima di 60 secondi, o n. 5 foto.

Per la realizzazione del social film è nata una collaborazione, a titolo gratuito, con il musicista siciliano Mario Incudine che in questi giorni è in tour con il suo nuovo lavoro “ItaliaTalia”. La sensibilità di Mario Incudine, quale siciliano e amante della propria terra, lo ha portato a sposare l’iniziativa mettendo a disposizione le musiche sia per lo spot promozionale che per il Film.

Per partecipare (partecipazione aperta a tutti) ed essere protagonisti dell’iniziativa, basta collegarsi al sito http://www.siracusaturismo/sicilyinexpo e seguire le modalità riportate di registrazione e di invio del materiale, che dovrà pervenire entro il 7 settembre 2015. “Sicily in Expo” è un progetto di Siracusa Turismo, che è una società a partecipazione maggioritaria della Camera di Commercio di Siracusa, e si occupa di promozione turistica di valorizzazione del territorio sempre più in un ottica regionale. L’iniziativa è stata selezionata, senza attribuzione di alcun contributo economico, nell’ambito delle attività promozionali che l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Sicilia sta realizzando in occasione di Expo 2015 nell’utilizzo di Piazzetta Sicilia. Il Social Film “Sicily in Expo” verrà presentato e sarà protagonista a Milano in Expo 2015 e precisamente in Piazzetta Sicilia nei giorni del 19, 20 e 21 settembre.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 14/08/2015 alle  16:36:12, nella sezione LIBRI,  779 letture)

NELLE CASE DELLA GENTEMirko Tondi l’ho conosciuto da editore, nel senso che alcuni giorni fa mi ha proposto di pubblicare il suo nuovo romanzo. Molti editori che conosco non leggono neppure il testo che viene proposto, fanno contratti che prevedono un contributo e stop, altri rifiutano per principio, la narrativa non si vende, dicono. E allora andiamo avanti così, leggiamo Fabio Volo e Federico Moccia, tanto tanto Genovesi che avrebbe voglia di darsi al western ma non lo farà perché in Italia leggono solo le donne (parole sue) e quello del Bar Lume, che non mi ricordo neppure come si chiama, ma scrive gialli, ché in Italia tutti leggono gialli e allora scriviamoli. A me piace andare controtendenza. Ho letto qualche pagina del testo proposto, lo stile mi piaceva, sono andato a scorrere la biografia, ho visto che Mirko è toscano come me - fiorentino del 1977 - ha vinto diversi concorsi (valgono quel che valgono, ma tutti finiamo per farli), ha pubblicato racconti su riviste e antologie (idem come sopra), collabora con blog letterari, radio web, segue laboratori di scrittura, materia che mi sta a cuore, come ben sanno i venticinque lettori di Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura. Perlustrando la bibliografia di Mirko Tondi scopro che ha appena pubblicato Nelle case della gente, un romanzo che contraddice tutte le regole della scrittura creativa, quelle che insegna il buon Giulio Mozzi, autore di alcuni tra i racconti più inutili della letteratura italiana contemporanea. Protagonista del romanzo di Tondi è un aspirante scrittore che per gran parte del libro racconta i fatti suoi, seguendo la lezione di Cechov: Io so scrivere solo sui ricordi. Un protagonista che ripercorre tutte le sue difficoltà con la vita, il complesso rapporto con il padre e con il mondo circostanze regalandoci perle di vera letteratura, sgorgata dalle ferite dell’esistenza: “Tutto questo leggere e vedere film e documentarsi e ascoltare musica e comprare oggetti è aria anche quello, oggi lo sa, perché oggi è un giorno cattivo”. L’autore si descrive in maniera impietosa, ma è una descrizione universale di un se stesso visto come “una specie d’uomo che ha imparato a complicarsi l’esistenza trascinando un carico ingombrante di aspettative e ambizioni”. Firenze onnipresente nella storia come sfondo cittadino ben riprodotto: Porta Romana, Piazzale Michelangelo, le vie strette del centro, l’Arno che scorre pensieroso, la squadra di calcio viola. Una colonna sonora malinconica si confonde alle parole rimarcando i ricordi, contaminando la musica di Led Zeppelin, Queen, Venditti, Pooh, Lucio Dalla. Non manca la letteratura: Philip Roth, Paul Schrader (si dovrebbe scrivere su qualcosa che ci disturba), Proust, Joyce, il romanzo La strada con il bambino che stringe forte la mano del padre, Bolaño, Orwell, Bradbury, Thompson, De Lillo, Virginia Woolf… e tutti i libri disposti alla rinfusa nella biblioteca come nella confusa esistenza. Un libro sui libri, non solo un romanzo, un vero e proprio corso di scrittura corredato di preziose indicazioni di lettura. I libri visti come contenitori e produttori di ricordi, libri che segnano una vita, colpevoli di averla complicata, di aver accresciuto le velleità di chi sa di non aver ancora composto l’opera fondamentale, il libro sempre in procinto d’essere scritto. Eterne domande sul senso della vita, anche se forse ha ragione Vasco Rossi, ma questa frase è mia, mentre l’autore si chiede: “È davvero questo il senso della vita, mettere su famiglia, fare figli per passare il testimone della nostra esistenza a chi rimarrà dopo di noi?”. Immanente al testo il sogno della scrittura, che pervade la vita di chi scrive bene ma non così bene e sogna il romanzo che di sicuro un giorno o l’altro troverà il modo di scrivere. Leggere Nelle case della gente è stato come ripercorrere parte della mia vita e dei miei pensieri. Giulio Mozzi permettendo, credo che sia proprio questa la funzione della letteratura. Molti potranno immedesimarsi nella storia narrata da Mirko Tondi e capire qualcosa di più sul senso della vita, anche se questa vita - purtroppo - un senso vero non ce l’ha…

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di Redazione (pubblicato il 05/08/2015 alle  16:06:31, nella sezione LIBRI,  1984 letture)

MIGRAZIONIPubblicata una raccolta di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo “Migrazioni” per i tipi di VERSUS edizioni d’arte contemporanea. Si tratta di una breve silloge di undici poesie ispirate dal drammatico tema dei migranti che attraversano il Mediterraneo verso l’Europa spesso rimettendoci la vita. Il volumetto ha in copertina un dipinto di Ramzi Harrabi artista tunisino da tempo trapiantato a Siracusa, musicista e mediatore culturale,che di recente ha esposto in Ortigia nella mostra “Uprooted”.

“Immigrazione: un esodo biblico – scrive l’autore in una sua prefazione ai versi - l’Africa intera vuole traghettare in Europa, inseguendo sogni di benessere e una vita migliore. O semplicemente una vita, visto che in certe parti del continente nero restare in questo mondo è un difficile traguardo, o si muore ammazzati o si muore affamati. E noi, popolo pingue e sovrappeso, abbiamo paura di questi poveretti, noi, una nazione di 60 milioni di abitanti, non riusciamo a organizzare un’accoglienza decente per questi rifugiati, anzi vorremmo i “respingimenti”, parola cruda e asettica per dire: ributtiamoli a mare. Noi, popolo cattolicissimo devoto a Papa Francesco, non li vorremmo nemmeno vedere per strada questi giovanissimi colorati e magri, con gli occhi spalancati verso un incerto futuro e la memoria dolente per i compagni annegati nel tragico viaggio della speranza su un barcone rattoppato. E pensare che un paio di secoli fa le navi negriere degli europei li andavano a caricare questi giovani abbronzati strappandoli con la forza ai loro villaggi, alle loro famiglie, alle loro donne, per trarli in catene a lavorare senza paga nelle piantagioni. Allora erano ricercati, forza lavoro a buon mercato, bestie da soma per arricchire gli speculatori inglesi, tedeschi, olandesi, spagnoli e americani. Ora questo esodo ci terrorizza, pensiamo che gli immigrati possano rubarci l’osso rosicato che è la nostra economia, ciechi non vediamo le opportunità di un mondo che cambia, un movimento epocale dei popoli, inarrestabile come le orde dei unni, che voler contrastare è vano, impossibile, tanto vale accettarlo e gestirlo al meglio, con buona pace di tutti. Tanto poi loro, i migranti, non ci vogliono nemmeno restare in questa Italia piena di livore e di rabbia, asservita a politici ladri, dove impera la corruzione e il malcostume. Loro, i migranti, - conclude Raimondi - vorrebbero andare altrove transitando verso un’Europa più mitica e ricca, alla ricerca di un lavoro e di una nuova patria”.

Raimondo Raimondi, giornalista e critico d’arte, ha pubblicato libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha curato l'edizione di numerosi cataloghi d'arte. E' componente del Comitato Direttivo del Museo Civico di Augusta e Direttore responsabile della testata “Dioramaonline”. Nel 2014 per le Edizioni Il Foglio di Piombino ha pubblicato il libro di narrativa dal titolo “L’undicesima” ed ha ricevuto il prestigioso Premio ConfCulture. Si noti che far poesia è cosa diversa dallo scrivere letteratura. Un romanzo ha bisogno, oltre che dell’intuizione di una trama, anche e soprattutto di un lavoro costante e continuo che, giorno dopo giorno consente di stendere un numero di pagine congruo alle esigenze dell’editoria. Scrivere una poesia è altra cosa. E’ un lampo, un’intuizione veloce, un’emozione dell’anima, che si concretizza in un componimento breve, in poche immagini originali, in alcune parole accuratamente scelte e soppesate, scritte per far emergere dalla psiche un proprio stato d’animo e comunicarlo agli altri, rendendo in tal modo universale ciò che è nato da un sentimento personalissimo ed intimo. Emblematici alcuni titoli delle poesie di Raimondo Raimondi: Corri ragazzo nero, Dove i piedi ti portano, Nel tuo villaggio desolato, Ciò che il mare donava, Dio, Allah o chiunque tu sia, Cambia il mondo, Dopo il soffio nudo delle dune, Sagoma aurea d’un isola incerta, Scendono dalla nave in lunga teoria, Arrivammo, Naufragammo all’alba. Nel suo verseggiare chiuso a tenaglia ogni immagine si stempera in una breve perifrasi e gode di una vibrata formulazione sintetica, elementi questi che fanno si che il suo metro si dinamizzi con elastica plasticità in una scansione ritmica antica e modernissima. E l’autore riesce a far provare a noi le sue stesse emozioni per i grandi temi della guerra, della morte, dell’immigrazione, insomma poesia la sua che è cronaca ma anche riflessione e compartecipazione verso un’umanità dolente in cerca di redenzione e salvezza.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 05/08/2015 alle  16:00:39, nella sezione LIBRI,  592 letture)

LONGANESI GIUBILEIFrancesco Giubilei è un giovane editore - scrittore che seguo sin da quando ha cominciato a muovere i primi passi in un ambiente complesso, ammirandolo per la tenacia sin qui dimostrata nel perseguire obiettivi e realizzare risultati. Non è il primo a scrivere una biografia su Longanesi (Leo Longanesi, Odaya editore, euro 18) - inimitabile quella di Indro Montanelli - ma è importante che sia un piccolo editore a raccontare un vero e proprio modello editoriale, descrivendo la vita di un uomo basata su scrittura e invenzione di media (pronunciatelo come una parola latina, per favore) giornalistici. Giubilei non è alla prima prova saggistico - narrativa, ma questa volta dimostra maturità stilistica e grande talento per la divulgazione storico - biografica, perché coinvolge il lettore nelle imprese quotidiane di Longanesi e lo fa sentire vicino come un fratello spirituale. Un intellettuale controcorrente e polemico, non abbastanza fascista con Mussolini al potere - anche se inventò il motto: Mussolini ha sempre ragione! -, per diventare nostalgico del regime in piena democrazia. Longanesi era alieno da compromessi, uomo poliedrico e brillante, inventore di aforismi dissacranti (Sono conservatore in un paese in cui non c'è niente da conservare, Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia...), ideatore di riviste (L'Italiano, Omnibus, Il Libraio, Il Borghese...), scopritore di talenti e di libri scomodi (Il deserto dei tartari di Dino Buzzati), autore di poche opere graffianti e sincere (In piedi e seduti, Parliamo dell'elefante, Un morto fra noi...). Il capolavoro di Leo Longanesi resta la gloriosa e omonima Casa Editrice che contende il mercato ai colossi del periodo storico con un'immortale collana di pocket. Longanesi anticipa pensatori come Pasolini e Bianciardi: "La televisione è basata sulla convinzione che esista moltissima gente che non ha nulla da fare e che è pronta a perdere il tempo a guardare gente che non è buona a fare nulla". Aveva proprio capito tutto. In tempi culturalmente bui come quelli che stiamo vivendo - tra isole dei famosi, amici e reality sulle montagne - un giovane editore come Francesco Giubilei - pure lui romagnolo! - fa bene a ricordare Longanesi, modello di vero intellettuale. Due parole sul prodotto editoriale, ben confezionato, un oggetto libro corredato di illustrazioni e ben impaginato. Unico difetto: il prezzo troppo alto per un libro popolare. Odoya è un ottimo editore che sa fare il proprio mestiere. Mica è così scontato, credetemi.

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di Redazione (pubblicato il 26/07/2015 alle  19:15:12, nella sezione ARTE,  610 letture)

mostra avolaVernissage del Gruppo Versus Artecontemporanea, sabato 25 luglio ad Avola, negli ampi spazi espositivi dell’ex Refettorio dei Domenicani alla presenza del sindaco Luca Cannata e dell’assessore comunale alle Politiche Sportive e Artistiche Seby Baccio. Dopo il successo della recente mostra al Palazzo del Governo di Siracusa il gruppo Versus continua il suo programma di esposizioni. Versus è nato da un’iniziativa di arte e cultura ideata da un gruppo di artisti siciliani, che si sono riuniti attorno a un progetto di aggregazione, intraprendendo un percorso comune di condivisione di principi e di valori. Dopo il saluto del sindaco Cannata, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione in carica di supportare e incentivare le iniziative artistiche e culturali, il critico d’arte Raimondo Raimondi e la professoressa Giovanna Trefiletti, ideatori e ispiratori del movimento artistico, hanno presentato e illustrato al numeroso pubblico presente in sala le opere degli artisti in mostra, pittori, fotografi e scultori provenienti dalle province di Catania e di Siracusa: Lino Baio, Salvatore Barbagallo, Mariaconcetta Birrico, Giovanni D’Amico, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Anastasia Guardo, Vito Guardo, Santo Paolo Guccione, Rita Marta Massaro, Armando Nigro, Raimondo Raimondi, Marinella Raniolo, Giovanna Trefiletti, Patrizia Trefiletti e Cetty Urso.

“L’Arte – ha detto il critico d’arte e giornalista Raimondo Raimondi, cofondatore del gruppo - è testimonianza del proprio esistere in questa terra e in questo tempo, posseduta ed espressa con gioia e insieme con sofferenza, come memoria e ricordo, come consapevolezza di se e riunione con l’immensità del creato, come capacità di uscire dalla monotona quotidianità esistenziale e incontrarsi con l’infinito. L’artista di Versus – ha aggiunto - è un pioniere, ha curiosità e inventiva, sperimenta nuove forme, nuovi colori, nuove materie, nuove tecnologie, allarga i suoi confini e lo fa come individualità che, però, fa parte di un organismo cui regala qualcosa di se e riceve in cambio incoraggiamento e stimolo”. Momenti di buona musica eseguiti dal fisarmonicista Corrado Strano e dal batterista Carmelo Scalora hanno accompagnato i visitatori cui è stato offerto un ricco cocktail. Carmelo Greco il fotografo ufficiale dell’evento, che è stato ripreso dall’emittente televisiva Canale 8.

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di Redazione (pubblicato il 10/07/2015 alle  15:48:52, nella sezione EVENTI,  895 letture)

cavalleriaIl 9 luglio in piazza Duomo ad Augusta è stato il giorno della messa in scena della Cavalleria Rusticana, evento fortemente voluto da Marcello Giordani. Il Sindaco di Augusta Cettina Di Pietro aveva dichiarato: “Con Cavalleria Rusticana inizia l’estate augustana. Siamo felici di ospitare nella nostra città una produzione così importante e ci rendiamo disponibili ad avviare una collaborazione per trasformare questo evento in un appuntamento annuale”. Una storia di passione e di morte, Cavalleria rusticana, in cui la violenza è riscattata da un alone di nemesi domestica, da una hybris che ubbidisce a norme morali più imperiose di qualunque legge scritta, dall’andamento e dalla classica misura della tragedia greca. A definirla così è stata Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di letteratura italiana all’Università degli Studi di Catania, che ha voluto apportare un suo breve contributo critico pubblicato nei libretti di sala. “Una tragedia collettiva, un sacrificio corale raccontato con la voce (il canto) e il corpo (la danza). Lo spettatore si è trovato coinvolto in una storia che non può lasciare indifferenti e ha scoperto, con gli occhi di un bambino curioso, tutti quegli artifici scenici nascosti” – ha commentato così Lino Privitera, regista e coreografo. Per Marcello Giordani (che ha vestito i panni di Turiddu) è un sogno che si è realizzato: “Mio padre mi regalò tanti anni fa un vinile con Cavalleria Rusticana, me ne innamorai subito e così iniziò la mia passione. Il sogno di mio padre era vedere al Castello Svevo la messa in scena di Cavalleria Rusticana ad Augusta. Questo spettacolo è dedicato alla sua memoria, quello che sono oggi è soprattutto merito suo. Ringrazio la fondazione israeliana canadese per aver creduto in questo progetto”. L’orchestra filarmonica belliniana è stata diretta dal maestro Antonino Manuli con i coristi del Bellini e gli allievi della YAP diretti dal Maestro Rosy Messina. Una gran massa di pubblico è accorso in piazza Duomo ad applaudire Giordani e i suoi collaboratori, rendendo il centro storico augustano vivo e vissuto come non succedeva da tempo, soprattutto d’estate, vista l’assenza totale in questi ultimi anni di eventi artistici e culturali rivolti alla cittadinanza.

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di Redazione (pubblicato il 08/07/2015 alle  10:58:11, nella sezione CRONACA,  584 letture)

sergio pillitteriIl segretario del circolo del Partito Democratico Tiche Epipoli, Sergio Pillitteri (nella foto), denuncia una delicata situazione verificatasi in via Calatabiano, dove i lavori per la ricostruzione del plesso scolastico ivi ubicato segnano il passo senza che sia pervenuta una qualunque giustificazione da parte dell’amministrazione comunale riguardo a questa incresciosa inattività. Scrive Sergio Pillitteri nella sua nota: “Cosa sta facendo questa amministrazione in via Calatabiano, tutto è fermo, tutto tace. Parliamo della ricostruzione della scuola nella quale il cantiere è inattivo, non c'è nessuno. Ho avuto modo di verificare che nell'area del cantiere per la ricostruzione della nuova scuola di via Calatabiano, non vi è alcun operaio in attività, anzi l'area è in questo stato da mesi. Mi sono pervenute tante lamentele dai residenti di via Calatabiano, nel quartiere Tiche, lo spazio è stato invaso da cumuli di materiale edile scaricato e questo crea disagi per le abitazioni limitrofe. Sembra un cantiere abbandonato e questo stato di collasso, sia per i residenti della zona che per lo stop effettivo dei lavori non può permanere per altri mesi. I cittadini vogliono sapere che succede. Perché è tutto fermo? L'edificio è ancora lontano dal completamento, questa condizione è assolutamente da evitare, bisogna che i lavori riprendano e gli operai espletino giornalmente la loro attività, al fine di completare e rendere fruibile al più presto l'intera area, che ricordo è circondata da abitazioni e prospiciente all'ingresso del mercatino rionale giornaliero”.

Ricordiamo che si era nel marzo del 2013 quando il Comune di Siracusa, rappresentato dal Segretario Generale, dott. Giovanni Tracia, e dall’Ingegnere Capo, Ing. Andrea Figura, stipulò il contratto con la ditta “Scaes Srl” per la ricostruzione dell’edificio scolastico di via Calatabiano, opportunamente smantellato qualche anno prima per la presenza di amianto.

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di Redazione (pubblicato il 06/07/2015 alle  20:01:32, nella sezione LIBRI,  875 letture)

CIURCINAPresentato il 7 luglio nel salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Siracusa il romanzo “Il segreto di Bukir”, opera prima di Angelo Ciurcina. Lo scrittore è nato a Buccheri il 18 Agosto 1947 ma vive a Siracusa. Ha lavorato presso il Comune di Siracusa occupandosi, per circa 30 anni, della organizzazione di manifestazioni culturali, turismo e spettacoli. Ha fondato e diretto il laboratorio teatrale di Buccheri. Attore e regista ha partecipato, a produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Ha scritto commedie per il teatro, sia in lingua che in dialetto. Le opere "Amaru ccu muori", "Basta ca c'è a saluti", "Gisù e Sasà", "Il Pizzo", "Giustina", sono state rappresentate. Intensa la trama del suo romanzo: Rossini e' preoccupato delle sorti della Chiesa cattolica, che perde ogni anno sempre più fedeli. Aiutato da altri tre cardinali progressisti, tenta in tutti i modi di rimodernarla, ma è sempre ostacolato dai conservatori che mal tollerano qualsiasi tipo di cambiamento. In aiuto di Rossini e dei suoi fedeli Cardinali arriva l'eredità del Papa Celestino, morto assassinato, che lascia loro un cofanetto contenente il terzo segreto di Fatima. La lettura e l'interpretazione che ne danno è l'occasione per studiare un piano d'azione mirabolante, che potrebbe aiutare la Chiesa ad uscire dalla crisi. La realizzazione del piano coinvolge diversi personaggi, che con ruoli e tempi diversi si spostano dalla Sicilia, al Piemonte, alla Francia, fino ad arrivare in Cina. Il compimento del piano porterà a un risultato inaspettato che metterà in serio pericolo la stessa Chiesa e creerà non pochi conflitti con la maggioranza dei Cardinali conservatori e lo stesso Papa nonché con gruppi terroristici emergenti. L'intreccio del romanzo è una sequenza di colpi di scena che mescolano alla narrazione fantascientifica luoghi esistenti e tempi storici esistiti.

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2015 alle  18:38:44, nella sezione ARTE,  654 letture)

locandina mostraSecondo appuntamento del Gruppo Versus Artecontemporanea sabato 25 luglio alle 18,30 negli spazi espositivi dell’ex Refettorio dei Domenicani di Avola (sala intitolata al maestro Corrado Frateantonio), con ingresso da Piazza Teatro. Dopo il successo della recente mostra al Palazzo del Governo di Siracusa il gruppo si presenta al pubblico avolese in occasione della festa della patrona S. Venera. Anche questo evento, patrocinato dal Comune di Avola, Assessorato Fund Raising, Politiche Sportive e Artistiche, è curato dal critico d’arte Raimondo Raimondi e dalla professoressa Giovanna Trefiletti che presenteranno le opere degli artisti aderenti al sodalizio: pittori, fotografi e scultori provenienti dalle province di Catania e di Siracusa. Essi sono: Lino Baio, Salvatore Barbagallo, Mariaconcetta Birrico, Giovanni D’Amico, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Anastasia Guardo, Vito Guardo, Santo Paolo Guccione, Gaetano Interlandi, Rita Marta Massaro, Armando Nigro, Raimondo Raimondi, Marinella Raniolo, Giovanna Trefiletti, Patrizia Trefiletti e Cetty Urso.

L’esperienza del Gruppo Versus nasce da un’iniziativa di arte e cultura ideata da un gruppo di artisti siciliani, che si sono uniti intorno a un progetto di aggregazione, intraprendendo un percorso comune di condivisione di principi e di valori. Versus si esprime nella lettura critica della contemporaneità, ricorrendo alla bellezza come antidoto contro la barbarie, idea che ritiene verità assoluta alla quale ogni artista deve ispirarsi applicando comunque un proprio codice di significati e un proprio linguaggio estetico, in piena libertà ma in armonia con il gruppo cui aderisce. Versus accoglie aderenti per i quali l’Arte è essenziale alla vita, una vita ricca di pulsioni interiori e di comunicazione del proprio “io” a un contesto sociale di riferimento. “L’Arte – ha scritto nella Charter di Versus, una sorta di manifesto programmatico, il critico d’arte Raimondo Raimondi, cofondatore del gruppo - è testimonianza del proprio esistere in questa terra e in questo tempo, posseduta ed espressa con gioia e insieme con sofferenza, come memoria e ricordo, come consapevolezza di se e riunione con l’immensità del creato, come capacità di uscire dalla monotona quotidianità esistenziale e incontrarsi con l’infinito”. La mostra resterà aperta fino al 30 luglio. All’inaugurazione presenzierà il sindaco di Avola Luca Cannata e l’assessore comunale alle Politiche Sportive e Artistiche, Fund Raising, Sebastiano Baccio.

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di Redazione (pubblicato il 04/07/2015 alle  15:02:52, nella sezione CRONACA,  943 letture)

foto ospedale muscatelloMimmo Di Franco ha fatto pervenire in redazione una sua nota concernente annose problematiche dell’Ospedale Muscatello di Augusta. Riportiamo integralmente qui di seguito il testo:

“Fra qualche giorno saranno trascorsi 3 anni e 6 mesi, da quando la Direzione della Raffineria Esso donò all’ospedale Muscatello di Augusta il duodenoscopio. Nonostante le promesse e i proclami tale strumento, che permette lo studio e la terapia delle malattie delle vie biliari, duodeno e pancreas, si trova conservato da qualche parte senza essere utilizzato. Durante i vari solleciti, affinché non facesse la fine della camera iperbarica comprata per il “Muscatello” con i soldi dei contribuenti circa 20 anni fa per 2 miliardi di lire e svenduta all’asta per 5 mila euro (circa 10 milioni di vecchie lire), la direzione sanitaria ha fornito diverse giustificazioni :A) L’acquisizione dello strumento dal parte dell’ASP di Siracusa; B) La mancanza dell’acceleratore di Brillanza; C) La formazione del personale; D) La verifica della disponibilità a ricoverare pazienti da altri ospedali. Agli inizi di Novembre del 2012 l’ex Commissario dell’ASP Zappia deliberò una convenzione con l’ASP di Catania che, oltre ad accogliere la richiesta di training del personale medico e infermieristico, rese disponibile il dr. Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP, il quale avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità. A tutt’oggi quest’esame è effettuato a Catania o ad Acireale mentre l’endoscopista del Muscatello si reca ogni settimana a Siracusa per il tirocinio, lasciando scoperto l’ospedale megarese per gli esami di colonscopia. Ricordo che, per questi ultimi esami, i tempi di attesa sono di oltre 1 anno e che gli utenti non si possono permettere il lusso di pagare 140 euro per ogni esame di controllo routinario. A seguito delle lunghe liste di attesa fu fatta una denuncia alla stazione Carabinieri di Augusta e l’ex Commissario Zappia nominò una task force per individuare i motivi del ritardo delle liste di attesa ma queste rimangono, a tutt’oggi, sempre lunghe. La mia protesta non vuole essere un accanimento mediatico contro l’ASP ma si deve pur registrare come non siano stati rispettati dalla direzione dell’ASP gli impegni assunti durante le proteste per la chiusura dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria di attivare contestualmente l’Oncologia di eccellenza, la Neurologia e la permanenza con atto aziendale della Pediatria, come previsto in una riunione in Prefettura. Da ex componente del Comitato pro Ospedale e soprattutto da cittadino, mi sono assunto l’obbligo morale di impegnarmi a vigilare affinché l’Ospedale Muscatello sia funzionante in tutti i suoi reparti, soprattutto per i più deboli quali gli anziani e i bambini. All’inizio del 2015 fu chiusa la sala operatoria, per carenze delle norme di sicurezza e delle norme igieniche, con la promessa che i lavori sarebbero durati circa 5 settimane. Oggi si è venuti a conoscenza, essendo ancora la sala chiusa, che due chirurghi sono stati trasferiti altrove, caricando sui rimanenti il lavoro anche di reperibilità. Siamo a luglio e non si vede luce all’orizzonte. Si ha l’impressione che si voglia trasformare l’ospedale in un PTA, mortificando una popolazione che vive in una zona ad alto rischio ambientale e che sta pagando a caro prezzo la propria sopravvivenza. Se entro luglio non sarà riaperta la sala operatoria, presenterò un esposto alla compagnia dei Carabinieri di Augusta, affinché siano verificati i motivi del ritardo dei lavori per il completamento della sala operatoria e dell’organico dell’ospedale, come previsto dal Decreto assessoriale n. 1377 del 25.05.2010. Trovandoci in una zona industriale – conclude Di Franco - dovrebbe essere obbligatoria l’attivazione di un elisoccorso per eventuali incidenti anche nelle ore notturne”.

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di Redazione (pubblicato il 01/07/2015 alle  11:36:00, nella sezione VIDEO,  700 letture)

"The Kiss-Quando Venere e Giove si uniscono": una piccola ma suggestiva clip, opera dei registi Giorgio Nanì La Terra e Mariarosa Grasso, riguardante Venere Giove e la Luna, vista da Siracusa, dell'avvicinarsi e dell'allineamento (durato quasi un mese). Musiche di Massimiliano Di Stefano.

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di Redazione (pubblicato il 01/07/2015 alle  11:17:49, nella sezione EVENTI,  756 letture)

aretusa sound locandinaAncora un evento a cura dell'associazione culturale “Per la città che vorrei”: questa volta è di scena il lancio di un nuovo gruppo musicale live, gli Aretusa sound. Che si esibiranno venerdi 3 luglio all3 19,30 presso l’Antica Masseria di Siracusa. “Siamo sempre disponibili ad accogliere nuovi gruppi talentuosi del nostro territorio, sono loro i protagonisti del nuovo modello culturale di cui la città e la provincia deve dotarsi” afferma Sergio Pillitteri, Presidente dell’associazione. "À Paris" è uno spettacolo musicale che vuole ricordare il fenomeno più importante e culturalmente più accreditato della canzone europea, legato agli chansonniers francesi, che ha il suo centro nel periodo compreso tra gli anni ‘30 e i primi anni ‘50, con una ripresa intorno agli anni ’60. Il gruppo Aretusa Sound farà ascoltare un excursus fra i brani più famosi di alcuni di questi chansonniers.

Il gruppo nasce dalla volontà di Pino Cultrera di riunire gli amici che come lui hanno vissuto gli anni '60 da musicisti siracusani, da cui il nome “Aretusa Sound”. Negli anni '60 Siracusa è stata un fiorire di gruppi musicali, nel 1966 nascono “The Five” (di cui Pino era chitarra solista) l'inizio della sua avventura musicale mai sospesa e che tutt'ora lo porta sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali. Nel 1964 nasce il “Gruppo Estivo” il cui batterista era Santino Fidone, e che oggi arricchisce le performance del gruppo con le sue percussioni. Nel 1960 nascono i “K4 Fe(CN)6” in cui chitarra solista era Nino Grande, che, oggi, con la sua chitarra conferisce al gruppo il sound della Siracusa beat degli anni '60. E dulcis in fundo fa parte di questo gruppo quella che nel pentagramma del ventennio '60/'80 di Siracusa fu definita l'ottava nota musicale, quella gentile, quella che ha reso più vivace ed interessante il panorama omogeneo e già troppo al maschile dei complessi di casa nostra, Lucia Cunsolino; Ha suonato con i Falchi, con i Jolly Five; ha partecipato ad Ariccia '68, Castrocaro '70 e '72.

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fotoCome ogni estate, ecco ritorna impellente ed indifferibile il cavilloso dilemma se far svolgere i compiti per le vacanze o lasciare i propri figli liberi di esprimere il loro “dolce far niente”. Al riguardo sono tanti i dubbi e la moderna pedagogia insiste sul fatto che obbligare i bambini a rimanere seduti ed eseguire anche un esercizio didattico o dei calcoli matematici, non accresce l’intelligenza, né aumenterà il grado di cultura. Cosa fare allora? Fin da piccoli è bene orientare il proprio figlio a fare della lettura il proprio passatempo preferito. Come? Non ci sono ricette miracolose, ma il metodo più efficace è quello del contagio. Vedere i genitori leggere offre al figlio stimoli e modelli fondamentali per avvicinarsi al piacere della lettura. Un libro può essere sfogliato, annusato, toccato e infine scelto. Un libro è magia e fa sognare. Una lettura, continua e costante, fa aumentare i propri punti di vista, libera la mente da vincoli e pregiudizi, sviluppa il pensiero critico, accresce l’immaginazione e la fantasia, arricchisce di un lessico vario e articolato, mantiene l’attenzione e la concentrazione, stimola la memoria, amplia le proprie conoscenze, migliora certamente il rispetto delle altrui idee e il rispetto delle persone. Lasciamo allora il fanciullo libero di dare sfogo alla propria espressione per ricordare che, un bambino che gioca tanto durante il periodo fanciullesco, sarà un uomo sereno e felice…e, al contempo, l’impiego di un po’ di tempo dedicato alla lettura non implica costrizione, né imposizione, ma la pratica di una buona condotta educativa e sociale. Ogni libro che si legge ci aiuta a diventare persone migliori nell’aridità della vita di tutti i giorni e come diceva Cicerone “I libri sono l’alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia”.

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di Redazione (pubblicato il 29/06/2015 alle  12:42:29, nella sezione VIDEO,  721 letture)
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/06/2015 alle  20:05:02, nella sezione ARTE,  947 letture)

blandi1Prima mostra di Antonello Blandi a Siracusa. L’artista palermitano è ospite dell’Antico Mercato di Ortigia dal 27 giugno al 5 luglio 2015, con l’esposizione dal titolo “Sulle Onde dei colori”. Blandi è un artista particolarmente apprezzato dai divi di Hollywood, i suoi quadri decorano e colorano le ville di celebrità, come Sylvester Stallone e Michael Bublè. Questa sua personale siracusana ripropone, attraverso più di trenta tele, i temi caratteristici della Sicilia, dove irregolari forme fluttuano su onde e vividi colori. Tra i diversi dipinti è presente “Il Viaggiatore”, che evoca scenari immaginari e fantastici, dove si intrecciano prospettive irreali delle forme architettoniche di case e cromie favolose, arricchite di luce e calore. La casa è uno dei soggetti ricorrenti nelle opere dell’artista, poiché simboleggia la famiglia. Proprio per lo spazio siracusano l’artista ha creato importanti opere che esaltano alcuni dei temi centrali del suo stile. Tra queste "Palermorama”, uno dei cinque esemplari rifiniti a mano, pannello di dimensioni 2 x 0,8m, realizzato in massello di plexiglass puro colato, levigati singolarmente con bordo lucido e stampati con tecnologia latex, a cui si aggiunge un secondo pannello dedicato alla città di Siracusa. Inoltre un nuovo quadro inedito, dedicato a Ortigia, renderà esclusiva la location, grazie a una simbiotica armonia tra dorate pale di ficodindia e caratteristiche case colorate. “E’ la tipica casa siciliana mediterranea bassa, - ha affermato il pittore - colorata di vita, di natura e di storia, in particolare ripropongo la dimora dei miei bisnonni”.

La mostra è promossa e patrocinata dal Comune di Siracusa e dall’associazione culturale Le Interferenze che si occupa dell’organizzazione delle Feste Archimedee, appuntamento ormai noto e giunto alla quinta edizione. L’organizzatrice e curatrice della mostra è Lucia Gennaro, con esperienze pregresse nel settore, maturate nel contesto romano.

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di Redazione (pubblicato il 27/06/2015 alle  10:45:52, nella sezione CRONACA,  643 letture)

SCIOPEROIn Commissione Difesa della Camera il Sottosegretario Alfano ha risposto alla specifica interrogazione parlamentare del deputato del PD Pippo Zappulla nella quale denunziava le precarie condizioni di igiene e di pulizia in cui versano i locali di Marisicilia di Augusta con grave nocumento per tutti gli operatori e lavoratori impegnati e interessati. A causa infatti della continua riduzione del budget previsto per il servizio dal 2008 ad ora le risorse sono diminuite del 75%. Tale condizione ha prodotto risultati negativi ed evidenti sia per la continuità occupazionale dei lavoratori impegnati nei servizi che per la qualità delle condizioni igienico-sanitarie complessive. Le vertenze aperte dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori diretti e dell’indotto , le lotte dei lavoratori addetti alle pulizie stanno a dimostrare, a parere di Zappulla, che le cose non sono proprio a posto e che permangono ancora seri problemi. Il positivo incremento per il 2015 di 140.000 euro ha consentito, infatti, di organizzare un minimo di servizio adeguato e di produrre una intesa sindacale per evitare la drastica riduzione del personale addetto alle pulizie. Parliamo di una soluzione dignitosa ma sempre di tamponamento. Permangono infatti condizioni pesanti di difficoltà organizzative, c’è personale addetto che opera con soli 10 ore settimanali con inevitabili conseguenze negative. Si pone, quindi, ora già per il 2015 un ulteriore sforzo del Ministero per recuperare altre possibili risorse e, al contempo, comprendere quali programmi e quali fondi il Ministero prevede di impegnare per il prossimo anno. Zappulla ritiene che la risposta del Sottosegretario sia stata, pur articolata e interessante, lacunosa e incerta nel chiarire i dubbi e per capire ad esempio come mai per Augusta si recuperano 140.000 euro e per altri siti molto di più, come nel caso di La Spezia con circa 500.000 euro. Quali i criteri e i parametri utilizzati? “Pertanto –conclude Zappulla - nel dichiararmi insoddisfatto, ho richiesto al sottosegretario maggiore attenzione su Augusta anticipando ulteriori interpellanze, richieste e interventi. Precisando che, pur comprendendo la necessità di razionalizzare, non si può certo risparmiare sulle attività igienico-sanitarie che, insieme alla sicurezza sul lavoro, rimangono le condizioni fondamentali di civiltà da cui non si può e non si deve derogare”.

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di Redazione (pubblicato il 22/06/2015 alle  18:18:09, nella sezione LIBRI,  646 letture)

locandina risugliaSabato 27 giugno, a Siracusa, l'associazione "Per la città che vorrei" presenterà l'ultimo libro di Antonino Risuglia dal titolo "Il Lavoro"", edito da APED Edizioni. La presentazione si terrà presso la sala conferenze "Vittorini" di via Brenta 41, alle ore 19. Il programma prevede i saluti del presidente e della vice presidente della Associazione, rispettivamente Sergio Pillitteri e Ismenia Amari, mentre il contenuto del volume di Risuglia sarà trattato dal giornalista Carmelo Miduri.

Antonino Risuglia , laureato in giurisprudenza, ha operato, in ruoli di responsabilità, dai primi anni Settanta alla fine degli anni Novanta, preso grandi aziende petrolchimiche che a Priolo come in altre aree d'Italia gestiscono stabilimenti industriali. Sia nell'epoca Montedison che per l'ENI, Risuglia si è occupato, in posizione di vertice, di gestione del personale e delle Risorse Umane. Una lunga esperienza che ha attraversato gli anni del boom industriale come delle crisi petrolifere e chimiche del paese e a Priolo in particolare. Maturando una considerevole esperienza nella gestione di controversie sindacali anche in momenti difficili, e in passaggi storico-politici importanti. Di questa sua esperienza Risulglia ha voluto produrre un voluminoso libro-diario interessante sia per gli aspetti umani del settore che per la storia industriale dell'area di Priolo e di altri siti in Italia.

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di Redazione (pubblicato il 21/06/2015 alle  11:15:01, nella sezione ARTE,  748 letture)

foto di gruppo versusInaugurata sabato 20 giugno negli spazi espositivi del Palazzo del Governo di Siracusa la mostra del Gruppo artistico VERSUS curata dal critico d’arte Raimondo Raimondi e dalla professoressa Giovanna Trefiletti che hanno presentato le opere degli artisti aderenti al sodalizio: pittori, fotografi e scultori provenienti dalle province di Catania e di Siracusa. Si tratta di Lino Baio, Salvatore Barbagallo, Mariaconcetta Birrico, Giovanni D’Amico, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Anastasia Guardo, Vito Guardo, Santo Paolo Guccione, Gaetano Interlandi, Rita Marta Massaro, Armando Nigro, Raimondo Raimondi, Marinella Raniolo, Giovanna Trefiletti, Patrizia Trefiletti e Cetty Urso. Splendida cornice all’inaugurazione le suggestive musiche eseguite “percussion live” da Paolo Greco, famoso musicista anch’egli in forza al gruppo Versus.

inaugurazione mostraL’esperienza del Gruppo Versus nasce da un’iniziativa di arte e cultura ideata da un gruppo di artisti siciliani, che si sono uniti intorno a un progetto di aggregazione artistica intraprendendo un percorso comune di condivisione di principi e di visioni, pur mantenendo la loro individualità di stili, linguaggi e tecniche, confrontando le loro esperienze di vita e d’arte per meglio comprendere la realtà contemporanea nella sua varietà di fenomeni, di accadimenti e nella sua complessità di codici interpretativi.

La mostra resterà aperta fino al 27 giugno col seguente orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 20,00 escluso la domenica. Dopo questa esposizione di Siracusa il Gruppo Versus ha già in programma varie mostre nei mesi a seguire e più precisamente nel mese di luglio ad Avola nel Refettorio dei Domenicani, nel mese di agosto a Noto nelle sale di Palazzo Nicolaci e in settembre tutto il gruppo parteciperà a un evento artistico ospitato nel Museo del Castello di Castelmola.

All’inaugurazione ha partecipato come ospite d’onore il noto pittore gelese Giovanni Iudice, autore di un grande dipinto emblematico esposto alla Biennale di Venezia dal titolo “L’umanità”, apprezzato da Vittorio Sgarbi. Diplomi di partecipazione sono stati consegnati ai vari artisti e un catalogo delle opere è stato distribuito ai numerosi appassionati d’arte intervenuti all’evento che si svolge nel cuore di Ortigia, in via Roma, una delle vie più eleganti e più frequentate dai tanti turisti presenti in questo periodo di inizio estate, attratti dalla bellezza della città di Archimede, dal fascino antico di Ortigia e dagli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 17/06/2015 alle  12:58:44, nella sezione ARTE,  707 letture)

fotoL’A.R.C.A. di Siracusa, allo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della cultura mediterranea musicale, artistica, pittorica quale libera espressione ed affermazione della creatività umana nel territorio siciliano, ha presentato un calendario di eventi tra cui la Mostra pittorica dell’artista internazionale Irene Lopez De Castro, che sarà ospitata nell’isola di Ortigia a Siracusa, dove il Comune e l’Assessorato alla Politiche Culturali, con il loro patrocinio, hanno concesso la Galleria Civica Montevergini. La personale pittorica dell’artista spagnola sarà inaugurata sabato 4 luglio e resterà aperta fino al 2 agosto. Il titolo della mostra è FROM AFRICA TO SICILY – COLORS OF THE MEDITERRANEAN. Si tratta di opere realizzate specificatamente per la presentazione siciliana ed ispirate alla Sicilia e al Mediterraneo. La rassegna sarà curata e presentata dal Prof. Luigi Amato e sarà arricchita dalle proiezioni di video dei viaggi africani che hanno ispirato buona parte delle realizzazioni pittoriche. Pittrice di origine madrilena, appassionata ai viaggi in terra d’Africa, ha rappresentato su tela le impressioni, i colori, gli odori e le sensazioni raccolte, presentando le sue opere con cadenza annuale dal 1999 ad oggi, nelle più rinomate città del mondo, da Madrid, a Parigi, a Miami, a Tokio, a Venezia, a Milano. Per la prima volta in Sicilia ha voluto riportare su tela i colori, tanto simili all’esperienza africana, con i volti delle donne ed i paesaggi che si rifanno ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Quale evento di collegamento tra la mostra FROM AFRICA TO SICILY ed il territorio, verrà organizzato dall’ 8 al 10 luglio il primo ORTIGIA SKETCHES, una passeggiata per le vie di Ortigia, accompagnati da IRENE LOPEZ DE CASTRO, per immortalare, armati di taccuino e matita, i più suggestivi angoli dell’isola. Con questo evento, l’A.R.C.A. si unisce all'organizzazione internazionale degli URBAN SKETCHERS. L’obiettivo di chi pratica questa forma d’arte è, come recita il loro manifesto, “raccontare il mondo, un disegno alla volta”. Armati di taccuini o album, con una attrezzatura ridotta all’essenziale, pochi semplici attrezzi da disegno o acquerelli, gli urban sketchers si aggirano per il mondo. Si tratta di una organizzazione, un gruppo, che vuole esprimere il valore artistico, narrativo ed educativo del disegno sul posto, promuovendone la pratica e collegando le persone che disegnano i luoghi in cui vivono e in cui viaggiano. In questo modo si collega idealmente alla tradizione del carnet de voyage.

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