Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 14/03/2018 alle  18:31:23, nella sezione EVENTI,  281 letture)
Il Teatro Stabile di Augusta è andato in scena al Premio Carlo Mangiù di Zafferana Etnea con una divertente commedia: "Quaranta ma non li dimostra", un copione scritto a quattro mani da Peppino De Filippo e dalla sorella Titina. Il debutto assoluto fu nel lontano 1933 al "Sannazaro" di Napoli, dove subito ottenne pieno consenso da un pubblico esilarato dalle avventure di Don Pasquale, vedovo, che si danna per trovare marito alle cinque figlie. Accudisce in particolare la maggiore, piacente ma quarantenne, amante della quiete domestica, della casa, dei piccoli lavori di cucito e di cucina, del pudore anticamente associato alla grazia femminile, qui reso ancor più anacronistico dal contrasto fra la "zitella" e le frivole sorelle. Don Pasquale è interpretato da Pippo Zanti, per la regia di Mauro Italia che ancora una volta firma l’adattamento del lavoro. Pippo sa il fatto suo, strappa risate sincere nei panni del padre preoccupato per il futuro delle sue ragazze. Assolutamente gradevole la perfomance di Ninetta Lavio che ha dato vita all’interpretazione di Sesella la maggiore delle sorelle, sfortunata, timida, impacciata di ma grande cuore. Ottima la caratterizzazione di Bebè completamente riscritto e ridefinito dalla stesso Mauro Italia che lo ha interpretato con senso comico. Un successo per il pubblico di Zafferana che ha gradito il lavoro e ha versato nel finale struggente e a tratti drammatico anche qualche lacrima. Ancora una volta il Teatro Stabile di Augusta ha dimostrato maturità artistica e coscienza interpretativa, nonché voglia di impegnarsi in opere a volte anche difficili.
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di Redazione (pubblicato il 09/03/2018 alle  14:03:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  284 letture)
La modella siracusana Virginia Quadarella ha partecipato recentemente a Detto Fatto, il programma condotto da Caterina Balivo in diretta su Rai2 confermando così la sua partecipazione a un concorso per modelle cosiddette "curvy", un concorso che ha come obiettivo la valorizzazione del corpo della donna, qualsiasi sia la sua taglia, e che proprio per questo motivo ha iniziato i casting l'8 marzo, festa della donna. Virginia ha deciso di partecipare al contest Top Model Curvy 2018 inviando un video di presentazione, grazie al quale è stata scelta, insieme ad altre sette ragazze, per i casting in diretta, riuscendo insieme ad altre quattro a superare la prima selezione, selezione effettuata da Elisa D’Ospina, modella curvy e ideatrice del contest, il che la porterà a sfilare ancora su Rai2 nelle prossime settimane. Virginia è una giocatrice di basket a livello agonistico, fa la modella per passione e “sogna di diventare carabiniere”, come ha raccontato a Caterina Balivo. La bella siracusana nel 2016 aveva partecipato a Miss Italia, sempre per la categoria plus size. La Quadarella è alta un metro e 83, e, oltre che una sportiva, è una ragazza solare con un bellissimo sorriso e ha fiducia che il suo ottimismo e la sua grinta nell'affrontare la vita le conquistino le simpatie di tutti nelle prossime tappe del suo cammino di modella.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/03/2018 alle  15:15:10, nella sezione EVENTI,  283 letture)
Uno showroom di respiro nazionale ha trovato una vetrina d’eccezione nell’isola di Ortigia. Si tratta di una popup galleria che dal 15 gennaio sta esponendo negli esclusivi locali del “Moon – Move Ortigia Out of Normality”, in via Roma 112, a Siracusa. Protagonisti del salone sono originali oggetti di design e veri e propri pezzi d’arte che due note società, la Superego e la Poliedrica, hanno deciso di mettere in mostra in un contesto incantevole come il centro storico di Siracusa. Il progetto “Moon. PopUp Design & Art Gallery” vede coinvolti, almeno fino ad aprile prossimo, designers italiani famosi a livello internazionale come Andrea Branzi, Alessandro Mendini e Massimo Giacon. Quest’ultimo aderisce a “designer toy movement”, un movimento artistico che unisce la carica emozionale del giocattolo agli elementi propri del design, le illustrazioni pop alla icone della cultura di strada. L’esposizione al “Moon. PopUp Design & Art Gallery” si apre alla realizzazione di incontri tra artisti di alto spessore creativo. Tra essi Davide Bramante, artista visivo e fotografo siracusano di fama internazionale, e il romano Marco Pettinari, (nella foto) talentuoso pittore, scultore e designer di mobili e complementi di arredo, proveniente dalla scuderia Poliedrica e stretto collaboratore di Superego.
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di Redazione (pubblicato il 27/02/2018 alle  08:45:18, nella sezione EVENTI,  309 letture)
Sarà presentato venerdì 2 marzo alle 18,30 il nuovo libro di Gianfranco Damico dal titolo "Il potere dei realisti. Perchè l'ottimismo non basta per farsi strada" edito da Feltrinelli. L'evento è organizzato dalla Casa del Libro Mascali e sarà ospitato presso la sede dell'INDA, Salone Amorelli, a Palazzo Greco. Converseranno con l'autore Angelo Orlando Meloni e Fabio Granata. Praticare il “potere dei realisti” è ciò che ci vuole per vivere in pienezza, e questo libro indica la via per farlo. Come mai, nonostante il nostro slancio e la nostra passione, un obiettivo ci sfugge di mano? Perché mai l’universo non risponde come una calamita alla nostra “intenzione focalizzata” e non ne vuole sapere di obbedirci, lasciandoci lì, frustrati e delusi? Inutile pensare di essere perseguitati dalla cattiva sorte, o cercare di attrarre la fortuna con la sola forza del pensiero (magico). Gianfranco Damico suggerisce nel suo libro un percorso molto concreto per trovare il giusto approccio alle sfide della vita e al raggiungimento dei risultati. Gianfranco Damico è docente in corsi post-universitari e svolge attività di coaching, formazione e consulenza con privati, aziende, enti pubblici, organizzazioni, scuole. Negli ultimi quindici anni ha lavorato con migliaia di persone, insegnanti, manager, professionisti, genitori, a obiettivi quali la crescita personale e l’eccellenza umana in tutte le sue forme. Da sempre interessato alla filosofia occidentale e a sistemi di pensiero orientali come Taoismo e Buddismo, ha un Master Practitioner in PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), un diploma di Life-Coach e un Master in Gestione delle Risorse Umane.
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di Redazione (pubblicato il 25/02/2018 alle  14:00:35, nella sezione CRONACA,  276 letture)

Il corteo di “Basta Inquinamento dell’aria nel quadrilatero di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli” ha attraversato sabato scorso le vie di quest’ultima cittadina industriale, a nord del capoluogo provinciale aretuseo, quarta tappa della campagna di sensibilizzazione itinerante del gruppo anti-inquinamento. Grandissimo l’apporto dato alla manifestazione dalle associazioni del territorio che, insieme all’organizzazione, stanno invitando le istituzioni locali a mettere in campo tutte le azioni necessarie a preservare l’ambiente e la salute. Se l’invito è stato declinato dai sindaci di Siracusa, Augusta e Priolo (dove un riscontro è stato dato da alcuni rappresentanti dei rispettivi Consigli comunali), quello di Melilli, Giuseppe Carta, non si è sottratto al confronto e ha atteso l’arrivo dei manifestanti in piazza Crescimanno, davanti al Municipio, dove ha preso precisi impegni, posticipati al dopo elezioni per non contaminare l’iniziativa, quali: la richiesta di istituire un tavolo in Prefettura per affrontare le emergenze ambientali e anche la convocazione di un Consiglio comunale aperto, magari assieme al vicino comune megarese. Questa tappa è stata contrassegnata da una forte componente emotiva, accentuata nei discorsi e nei ricordi di Don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, che ha ricordato la perdita di tante persone, tra cui anche alcuni cari attivisti civici del gruppo e sostenitori della causa, scomparsi di recente e prematuramente per cancro. Per loro una fascia in segno di lutto e commemorazione al braccio dei manifestanti, tanti applausi e un girotondo di speranza, per una vita migliore. Senza scendere nel merito delle decisioni del Csm, un ringraziamento da parte dei manifestanti è stato espresso nei confronti del Procuratore capo di Siracusa, Francesco Giordano, per la sua attività volta alla tutela della salute pubblica.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/02/2018 alle  08:47:40, nella sezione LIBRI,  310 letture)
Domenica 25 febbraio alle 11,00 Rosella Postorino presenterà a Siracusa il suo nuovo romanzo presso la Libreria Gabò di Livia Gagliano nel centralissimo Corso Matteotti. Il libro si intitola "Le assaggiatrici" ed è pubblicato da Feltrinelli Editore. L'incontro con l'autrice sarà condotto da Luciano Modica. La trama è avvincente e originalissima: Nell’autunno del ’43 la protagonista del romanzo, Rosa, è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito. Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. La vicenda si ispira alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza, forte dei desideri della giovinezza. Rosella Postorino è nata a Reggio Calabria nel 1978 ma vive e lavora a Roma. Cresciuta in Liguria, a San Lorenzo al Mare, si è trasferita a Roma nel 2002 e ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto "In una capsula" all'interno dell'antologia "Ragazze che dovresti conoscere". Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo "La stanza di sopra" vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nella sezione Opera Prima, del Premio Città di Santa Marinella e tra i 13 finalisti del Premio Strega. Ha pubblicato per Neri Pozza, per Einaudi e per Feltrinelli e collabora col quotidiano La Repubblica e il mensile Rolling Stone.
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di Redazione (pubblicato il 14/02/2018 alle  13:30:21, nella sezione EVENTI,  334 letture)
Sabato 17 febbraio a partire dalle ore 16,00 si svolgerà, presso la sede del The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, un Convegno organizzato da Ivan Scimonelli e Loredana Faraci su “Diritto alla Conoscenza e Stampa Libera”. Interverranno: l'Avv. Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale dell'Istituto, membro del Comitato Scientifico Internazionale per il diritto alla conoscenza; Laura Harth (nella foto col direttore di Diorama), rappresentante del Partito Radicale Transnazionale presso le Nazioni Unite; il giornalista Paolo Borrometi, Presidente dell'Agenzia Media/Stampa Articolo 21. Si parlerà di diritto alla conoscenza con focus sugli attuali limiti della libertà di stampa e sull'irrompere sulla scena dell'informazione delle fake-news. E' un'occasione per riflettere ad alto livello con l'aiuto di relatori importanti su questioni fondamentali per il futuro della società. Modererà i lavori il giornalista de La Sicilia Massimo Leotta.
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di Redazione (pubblicato il 13/02/2018 alle  14:23:05, nella sezione EVENTI,  328 letture)
Sabato 17 febbraio alle 18,30 presso la libreria Casa del Libro Mascali di Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, sarà presentato il libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani", edito da Morellini e curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi (nella foto con Andrea G. Pinketts). Nel libro racconti di noti scrittori italiani: Fabio Celoni con "Color grigio sangue", Danilo Arona con "La forca dei lamenti", Silvana La Spina con " Le nane", Sacha Naspini con "Sangue del mio sangue", Fabio Mundadori con "Appena dopo il crepuscolo", Lea Valti con "All'ora dei vespri", Giuseppe Maresca con "Alice oltre lo specchio", Gianluca Morozzi con "L'argento e l'ombra", Stefano Pastor con "Le lacrime di Durga", Maurizio Cometto con "Turno di notte", Nicola Lombardi con "La sanguigna", Fabio Lastrucci con "Occhi, naso e bocca", Stefano Amato e Angelo Orlando Meloni con "Cavaliere del lavoro sucaminchiaque", e lo stesso Raimondi con "Mostri e mostriciattoli". 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione del celebre scrittore milanese Andrea G. Pinketts. La serata sarà quindi dedicata al mito del vampiro, alla sua storia, al suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato nel tempo le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia fuori dagli schemi, che è stata recensita, dopo la prima presentazione del 30 gennaio u.s. alla Libreria Open di Milano, da numerose testate specialistiche. Vale la pena di riportare un brano di Luca Ramacciotti pubblicato su "Dasapere": "Quattordici sfumature di sangue, di sensazioni, di suspense, di incredulità per un’antologia innovativa che è già un classico della letteratura (quella vera scritta bene) di genere. Si consiglia chi ama il tema vampiri, ma anche a chi non lo ama perché questo tema è una scusa per parlare di lavoro, società e virus. Si indaga nel mondo tra le punte dei canini".
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di Redazione (pubblicato il 11/02/2018 alle  20:29:15, nella sezione EVENTI,  364 letture)
Serata tutta al femminile sabato 10 febbraio negli spazi della Mediterranea Art Gallery di Siracusa. Ospite di Raimondo Raimondi la libraia Livia Gagliano titolare di Libreria Gabò, che ha organizzato un incontro con la nota scrittrice Romana Petri, figlia del compianto baritono Mario Petri, che per Neri Pozza Editore ha pubblicato il suo ultimo romanzo "Il mio cane del Klondike", dopo il successo del precedente "Le serenate del Ciclone". La scrittrice racconta la storia parzialmente autobiografica di una giovane insegnante che porta a casa un cane abbandonato trovato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto in una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Una citazione non casuale visto che la Romana Petri si dichiara da sempre affascinata dai romanzi di Jack London. Osac quindi è uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, che egli ama in modo morboso, senza riserve. E' stata la scrittrice e poetessa siracusana Giusi Norcia a dialogare con Romana Petri, approfondendo il delicato e atavico rapporto tra umani e animali, con escursioni nei ricordi del padre, ancora ben presente nella psiche della scrittrice. Un numeroso e attento pubblico delle grandi occasioni ha seguito con interesse la presentazione, chiedendo infine alla scrittrice di firmare le copie acquistate.
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di Redazione (pubblicato il 08/02/2018 alle  08:36:14, nella sezione LIBRI,  314 letture)
Già presentato con successo di pubblico e di vendite a Siracusa e a Catania "La cattiveria del silenzio", il romanzo di Raimondo Raimondi, è ancora nelle principali librerie e nei bookshops on line (Amazon, Ibs, etc.). Una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perché "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo". Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/02/2018 alle  20:54:57, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  361 letture)

C'è una chiesetta a Ortigia, in via Dione, dedicata a San Cristoforo, chiusa da quarant'anni e che abbisogna di urgenti lavori di restauro per essere riaperta al culto. Nel frattempo lo spazio è stato occupato da un piccolo mercato di abiti di seconda mano e altri oggetti utili riciclati e donati a chi ne ha bisogno. Un'iniziativa accolta con favore anche dai numerosi turisti che visitano Ortigia. E' un'attività impegnativa gestita da Celeste Miolli (nella foto), una gentile ma determinata signora trevigiana che, dopo aver girato il mondo, ha voluto stabilirsi in Sicilia, ma con frequenti puntate in Africa e precisamente nell'isola di Zanzibar, in Tanzania, nel villaggio di pescatori di Kairoa, dove ogni volta porta chili di abbigliamento e numerose biciclette, beni preziosi per gli abitanti poveri di quel villaggio. Questo è possibile attraverso le donazioni spontanee che vengono raccolte nella chiesetta e che servono anche per aiutare, magari pagando la bolletta della luce a chi non ha soldi, tante persone in difficoltà del quartiere. L'iniziativa ha ricevuto il benestare da padre Rosario Lo Bello, parroco della chiesa di S. Paolo, da cui dipende la chiesa di S. Cristoforo in S. Maria Vergine Assunta in cielo, il quale sull'argomento ha dichiarato:«Zanzibar rappresenta uno dei luoghi che la civiltà occidentale ha deturpato con il proprio consumismo. La nostra iniziativa ha alla base uno spirito cristiano: incontrare i fratelli nei quali si scorge il volto di Cristo; aiutare i fratelli nella loro terra di origine, rispettando il loro tipo di progresso, perché l'Africa è loro e non delle multinazionali. Il problema non è solo aiutarli a casa loro, ma lasciargli casa loro. Le parole chiave sono “riciclo”, “informazione” e “boicottaggio”. Il mercatino del riciclo nella chiesa dell'Assunta è un pretesto per scacciare la nebbia dagli occhi, per vedere dove stiamo andando, per poter scegliere di fare la nostra piccola parte nella salvaguardia del pianeta e nella protezione dei più deboli».
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2018 alle  19:52:02, nella sezione LIBRI,  324 letture)
Presentato ad Augusta nel salone del circolo “Unione” di piazza Duomo, presieduto da Gaetanella Bruno, il recente libro della scrittrice Catena Fiorello che è intervenuta accompagnata dalla giornalista Concita De Gregorio. Coinvolti nella serata gli studenti dei liceo Megara con i quali la scrittrice ha dialogato. Il libro si intitola "Un amore fra le stelle. La storia di Babbo Natale che si innamorò della Befana", una fiaba moderna, che racconta di due persone completamente diverse, Babbo Natale e la Befana che un giorno si incontrano, si guardano con occhi diversi e si innamorano. E, durante un viaggio a cavallo della scopa, passano anche sopra Augusta descrivendo quello che vedono. Una storia fantastica quindi che è anche occasione per una riflessione in chiave ecologista: “Guarda quanto è bella la natura e la trattiamo male, mentre lei è così generosa con noi…". Durante il volo i due si imbattono in un paesaggio apocalittico: altissimi silos di metallo, qualcuno colorato in cima con strisce rosse e bianche e poi tubi che si incastrano e attorcigliano l’uno all’altro: "In Sicilia, come in Puglia, ma anche in Veneto, Campania e Sardegna tante persone muoiono per l’inquinamento. I bambini sono costretti a respirare aria malsana e poi si ammalano. Stessi drammi, stesso egoismo...un mostro che sputa inquinamento. Un complesso industriale che produce morte silenziosa, ma gli uomini che lo hanno costruito se ne fregano dei danni che producono e continuano a sfruttare gli operai senza pensare alle conseguenze", fa dire Catena alla Befana. "Ho capito di cosa parli - le fa eco nella fiaba Babbo Natale - una volta ci ho fatto un giro intorno. Sembra una città dentro alla città vera, che è bella come poche altre. Con un golfo incantevole e un lungomare da fare invidia. Ci sono tante persone che si ammalano di questi fumi tossici, li vedi? Cosa diremo ai bambini quando ci chiederanno la verità? Che eravamo interessati solo al denaro?”.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/02/2018 alle  09:51:55, nella sezione EVENTI,  636 letture)
Incontro con l'Arte ad Augusta sabato 3 febbraio e domenica 4 febbraio nella sede del Circolo Filantropico Umberto 1°, nella centralissima Piazza Duomo. La collettiva d'arte contemporanea è stata organizzata dall'associazione culturale Open Art animata dalla vivacissima pittrice "pop" Elena Lucca (suo il quadro nella foto dal titolo "Il mare in una stanza") che ha assegnato agli autori il tema "20.000 leghe sotto i mari" attorno al quale si potrà esprimere tutta la creatività dei numerosi pittori partecipanti. Insomma, segnali di ripresa artistica e culturale in un paese che ha registrato in passato grandi iniziative, dovute per lo più alla volontà di privati, ma che da alcuni anni langue sotto tanti punti di vista, ma soprattutto sul versante delle attività di valenza artistica e culturale di ampio respiro, che escano fuori da quelle, seppur valide, delle celebrazioni di tradizioni ecclesiastiche o militari tipiche di questo paese ma senza dubbio di corto respiro quanto a ricaduta sul territorio in senso anche turistico. Il che non è da sottovalutare vista la vocazione augustana ben interpretata dal costruendo porticciolo turistico, anche questo frutto di iniziativa privata, attorno al quale simbolicamente potrebbe avviarsi un rilancio del bel paese, specie se si riuscirà a realizzare la depurazione delle acque di cui si parla da troppo tempo. Un plauso infine va fatto alla nuova presidenza del Circolo Umberto 1° nella persona dell'attivissimo Mimmo Di Franco che ha aperto il sodalizio a iniziative culturali e artistiche.
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di Redazione (pubblicato il 26/01/2018 alle  11:27:38, nella sezione LIBRI,  335 letture)
Sabato 10 febbraio alle ore 18,30 presso i locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 la Libreria Gabò organizza un incontro con la scrittrice Romana Petri, traduttrice e critico letterario, autore del romanzo "il mio cane del Klondike", Neri Pozza Editore. In questo romanzo si racconta la storia vera di una giovane insegnante alle prese con un lavoro precario, che porta a casa un cane abbandonato trovato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto. In una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo, i due si incontrano. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, è senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Non è, tuttavia, un cane da slitta. È uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Il terrore dell’abbandono si è riversato nei suoi occhi, dandogli un’aria forsennata, infernale. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgerà, nuovamente, la sua vita. Dopo aver dato voce alla figura del padre ne "Le serenate del Ciclone" Romana Petri torna a raccontarsi attraverso gli occhi di un altro «gigante» buono: il selvaggio Osac, un cane che, con la sua furia ribelle, sembra uscito da un libro di Jack London. Di questa affascinante opera narrativa, dedicata al complesso rapporto tra umani e animali, parlerà con l'autrice Giusi Norcia.
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di Redazione (pubblicato il 14/01/2018 alle  19:44:01, nella sezione LIBRI,  341 letture)
Martedì 30 gennaio presso la libreria Open di Milano, in via Monte Nero 6 alle 19, avrà luogo la prima presentazione del libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" (edito da Morellini e in uscita il 18 gennaio) curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi. Presentatore di eccezione il prefatore dell'antologia, il noto scrittore milanese Andrea G. Pinketts. Presenti anche diversi altri autori illustri, da Fabio Celoni a Danilo Arona, da Silvana La Spina a Sacha Naspini, da Fabio Mundadori a Lea Valti, nonché l'esordiente Giuseppe Maresca. Da non dimenticare naturalmente gli altri autori che saranno presenti in altre date: Gianluca Morozzi, Stefano Pastor, Angelo Orlando Meloni, Maurizio Cometto, Nicola Lombardi, Fabio Lastrucci, Stefano Amato. 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione di Andrea G. Pinketts. Il 30 gennaio sarà quindi una serata per parlare del vampiro, della sua storia, del suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/01/2018 alle  21:05:23, nella sezione LIBRI,  458 letture)
Organizzata dalla "Casa del Libro Mascali" di Marilia Di Giovanni, sabato 13 gennaio ha avuto luogo la presentazione del libro di Francesco Merlo “Sillabario dei malintesi” (ed. Marsilio) nel gremitissimo Salone Amorelli dell’Inda, palazzo Greco, in corso Matteotti a Siracusa, introdotto da Daniela Sessa e Pucci Piccione. Interventi al pianoforte di Omar Giardina. Cos’è “Sillabario dei malintesi”? Merlo nell’introduzione scrive “Qui non ci sono biografie, ma codici. Non le vite di De Gasperi e Togliatti, ma la sintassi di Indro Montanelli e di Eugenio Scalfari, che sono stati la mano destra e la mano sinistra del giornalismo italiano del Novecento. Non sono un loro allievo; li ho frequentati quando non erano più direttori, devo loro solo l’amicizia che mi hanno concesso. Diversi e avversari, i due grandi italiani del giornalismo si somigliano. Di sicuro sono gli ideali custodi di una grammatica che si sta irrimediabilmente guastando e che è la grammatica di questo libro”. Tra le voci del sillabario di Merlo troviamo citati luoghi, personaggi e fatti storici e di cronaca. Domina nel libro la memoria, unica parola non presente nel sillabario ma che di questo è la cifra. Francesco Merlo, giornalista di Catania, per tredici anni inviato a Parigi, è stato diciannove anni al «Corriere della Sera» e dal 2003 alla «Repubblica». L’Italia e il linguaggio italico sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». L’autore prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.
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di Redazione (pubblicato il 07/01/2018 alle  10:15:56, nella sezione EVENTI,  372 letture)
Nella suggestiva cornice del locale "La dolce vita" di Priolo Gargallo si è svolta la cerimonia di premiazione della mostra collettiva a tema organizzata da Marisa Leanza che ha visto la partecipazione di numerosi artisti che hanno creato per l'occasione un'opera d'arte sui toni della scala di grigi con appena un inserimento di rosso, quadri suggestivi ispirati da un periodo d'oro della cinematografia italiana degli anni 60 che ebbe come protagonisti Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg e tanti altri nomi prestigiosi del cinema nazionale. Il critico d'arte Raimondo Raimondi ha presieduto la giuria composta anche dal pittore Angelo Moncada e dal maestro Paolo Greco ed ha assegnato il primo premio-acquisto alla pittrice Gaia Sandovalli con la seguente motivazione: "L'interpretazione fatta dalla pittrice del famoso bacio cinematografico nella fontana di Trevi tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film di Federico Fellini del 1960 "La dolce vita", dimostra a tutti noi come l’arte possa essere lo strumento per una riconquista di ingenuità, una via per recuperare il senso di antichi stupori, di inquietudini non sopite, di felicità fanciullesche mai scordate. Può essere anche il mezzo per trasferire in un non-luogo, in un giardino della mente, in una terra di mezzo, sogni e ricordi di un'epoca più felice che aiutano a vivere il difficile quotidiano presente". Segnalati anche gli artisti Armando Nigro, Luca Barbera e Maria Teresa Toro. Il critico Raimondo Raimondi ha detto nel discorso introduttivo che "organizzatori di mostre collettive come questa, garantiscono il tessuto connettivo delle categorie artistiche e sono parti integranti di un mondo che richiede competenza e studio per passare velocemente dal quadro da salotto alla vera e propria opera d'arte, che ancora oggi, in questo momento di crisi, è possibile ammirare e acquistare, cosa che risulta nel tempo remunerativa, consentendo per di più di finanziare la crescita artistica di giovani pittori che potrebbero essere i protagonisti delle cronache d’arte di domani".
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di Redazione (pubblicato il 19/12/2017 alle  20:13:35, nella sezione EVENTI,  326 letture)
lupaIn occasione del 96esimo anniversario della morte dello scrittore siciliano Giovanni Verga la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa (Ortigia) presenterà sabato 30 dicembre alle ore 18,00 una lettura teatrale intervallata da percussioni e musica a cura di Paolo Greco tratta dalla famosa novella "La Lupa". Interprete d'eccezione l'attrice Lalla Bruschi che sarà presentata da Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery. La trama è nota: la Lupa, una donna rude e sensuale, è presa dalla passione per Nanni, più giovane di lei, e pur di stargli vicino gli dà in sposa la figlia Maricchia. Nanni, dopo reiterati rifiuti, cede alle sue lusinghe diaboliche. Da qui si origina un abietto rapporto di cui il giovane vorrebbe liberarsi, perché consumato dai sensi di colpa nei confronti della moglie. Purtroppo, tutti i tentativi di Nanni sono destinati a fallire poiché la lupa esercita su di lui una perversa e soggiogante seduzione che gli obnubila la mente. In questo stato d’impotenza e frustrazione egli d’impulso si libera della donna uccidendola.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/12/2017 alle  19:49:18, nella sezione LIBRI,  277 letture)
atletiPresentato martedì 19 dicembre a Siracusa nel suggestivo salone di Palazzo Greco, sede dell'Inda, il libro scritto da Enzo Pennone dal titolo “Terra di atleti”. Da storico dello sport, Pennone ha voluto ricostruire, aiutandosi anche con un po' di fantasia, le gloriose vicende degli olimpionici siracusani e in parte di altri atleti della Magna Grecia, nell’età classica ed ellenistica, sullo sfondo delle vicende storiche attraversate nelle stesse epoche dalla città di Archimede. L’iniziativa è sponsorizzata dall'AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, nell’ambito delle celebrazioni per i 2750 anni della fondazione di Siracusa. Hanno introdotto i lavori e presentato il libro Liddo Schiavo, presidente AICS, e Cettina Voza. Alcuni brani sono stati magistralmente letti dagli attori Lalla Bruschi e Davide Sbrogiò. Enzo Pennone è componente della Società Italiana di Storia dello Sport ed ha già al suo attivo uno scritto su "Enzo Maiorca: un uomo fatto acqua", dedicato al noto personaggio siracusano che ha reso Siracusa ancora più grande nel mondo e che narra la storia delle grandi imprese di Maiorca iniziate il 20 Settembre del 1960, quando il sub siracusano avviò l’attacco al record del mondo di immersione in apnea, conquistato poi nel ’74 a Sorrento, battendo il record di Mayol di un metro e portando il limite dell’uomo a 87 metri. E' anche coautore del libro "Concetto Lo Bello. Un uomo di rigore".
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di Redazione (pubblicato il 10/12/2017 alle  08:47:45, nella sezione LIBRI,  329 letture)
crimiPubblico delle grandi occasioni per la presentazione del volume di un Maestro riconosciuto e accreditato per la sua significativa esperienza e, soprattutto, per gli orientamenti in rapporto a "l'allineamento tra mente e cuore", che costituiscono il centro della riflessione sul metodo e sul cammino iniziatico proposto dall'Autore accompagnato da Nino Scandurra a fare gli onori di casa in quanto maestro di cerimonia organizzatore dell'evento. A rendere ospitalità all'evento significativa la presenza del Vicesindaco di Siracusa, dott. Francesco Italia, che ha dato luogo ad un intervento importante, focalizzato sulla centralità per l'uomo e la donna del nostro tempo della ricerca spirituale. Davide C. Crimi, curatore del volume e autore dell'introduzione, ha centrato il suo intervento sull'architettura del volume che, diviso in sette parti, rappresenta l'intero percorso iniziatico, dai dubbi di chi s'interroga su cosa ci sia in questo mondo, alle incertezze di chi vi muove i primi passi all'interno, agli eccessi di spavalderia che possono caratterizzare gli animi più accesi, alle alternanze di esaltazione e di sfiducia che avvengono qui come in ogni altro sentiero umano, fino al difficile equilibrio che deve trovare chi voglia definirsi Maestro. Il pubblico, qualificato e attento, con la presenza di importanti personalità del mondo latomistico, ha dato luogo a domande di elevato profilo, con un dibattito serrato e qualitativamente importante.
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