Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2016 alle  20:54:15, nella sezione ARTE,  1114 letture)

quadroNella lenta e non facile trasformazione della società dalla fine della Seconda Guerra Mondiale un ruolo importante l´ha giocato la donna. Questo difficile cammino, nutrito dall´ansia di liberazione che ne costituiva il substrato, ha innescato un processo di attività finalizzate a consentire a ciascuna donna di affermare la propria personalità e quindi la volontà di essere se stessa. Questa energia, scaturente da una condizione femminile che intendeva emanciparsi dagli assetti tradizionali in cui culturalmente era collocata, ha dato forza al processo libertario, producendo una spinta dirompente alle conquiste dell´essere donna anche e soprattutto nel campo dell'arte. Per il passato la presenza femminile nell´ambito artistico era sporadica, limitata a settori ritenuti compatibili come la tessitura, il ricamo, la decorazione. Nelle botteghe artistiche del `500, `600 e `700 le donne erano attive accanto a padri, mariti, fratelli, ma nel completo anonimato. Pochissimi i nomi giunti sino a noi. Solo l´800 e poi il `900 apriranno nuovi orizzonti di affermazione. Oggi donne come l'affascinante Nataly Ferrari, che ha esposto nella mostra "Eros" a Catania, effettuando anche una sua performance di Body Art, possono esprimere al meglio la loro creativitànatali ferrary. Natali è russa, è nata a Novyj Urengoy in Siberia, si è formata in una società difficile come quella sovietica, in un mondo ai confini della realtà, rielaborato da lei con l’intensità del bianco e nero, nella malinconia della scala dei grigi su cui si staglia prepotente un particolare colorato, sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime con modernità di linguaggio (vedi l'opera eccellente da lei presentata alla mostra di Catania). Ha scelto di vivere in Italia questa artista poliedrica che spazia dalla pittura ad olio su tela alla grafica, dai murales alle performance di body art. Le sue opere più recenti segnano una felice stagione creativa, riscoprendo il gusto della figura umana, del nudo, della femminilità sensuale, del vibrare e guizzare delle membra, alla ricerca dell’immagine pura, ove confluiscano ragione e vitalità, spontaneità del soggetto e attimo creativo dell’artista, che riesce a visualizza un'intima essenza. Erotismo il suo mai volgare, sublimazione anzi dell'eterno femminino. Una pittura in evoluzione che riesce a comporre, nella presenza trasfigurata e trasfigurante di un corpo di donna, materialità contemporanea e mito arcaico, curando l’approfondimento di una tecnica esecutiva che valorizza le capacità di questa brava artista, in grado di movimentare una mostra, nella quale il fruitore gode si della visione delle opere ma viene anche coinvolto in un'atmosfera creativa emozionante, travolto dalle vibrazioni indescrivibili che l'arte di Natali Ferrary riesce a trasmettere.

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di Redazione (pubblicato il 19/03/2016 alle  09:54:52, nella sezione ARTE,  503 letture)

sequenziaInaugurata sabato 19 marzo presso i locali della Galleria Roma la mostra collettiva di pittura dal titolo “Pot-pourri”. La mostra è stata presentata dal semilogo e critico prof. Salvo Sequenzia (nella foto). La mostra rappresenta un incontro di gruppo che sigilla l’appartenenza alla piccola comunità che per passione, oramai da oltre dieci anni, trovano il loro punto di incontro nel cenacolo di Galleria Roma. La collettiva riunisce gli artisti: Accolla S., Alessi L., Barbera L., Benintende S., Bevilacqua G., Carbonaro A., Cascieri F., Floriddia A., Floriddia F., Fortuna R., Giaracca V., Giardina G., Giudice A., Guardo E., Li Puma S., Moncada A., Nicotra A., Nomiya T., Paone L., Perticone G., Pugliara P., Salomone M. Questi artisti nel tempo hanno condiviso le vicissitudini di Galleria Roma, giungendo sino ad oggi, attraverso una storia comune di persone e di lavoro artistico, a conseguire risultati lusinghieri in ambito artistico. Il punto d’incontro in un cenacolo privilegiato per costoro ha comunque significato qualcosa di importante ed ha contribuito, sia pure in parte, alla crescita artistica di ciascuno di loro.

Così ha scritto Salvo Sequenzia nella sua nota preliminare al catalogo della mostra: La mostra collettiva ”Pot-pourri‟, che rubrica le opere di 21 artisti “storici‟, legati da un lungo e fecondo sodalizio con la Galleria Roma di Ortigia, esprime – nelle poetiche e nella idiosincrasia degli stili e dei linguaggi, nella diversità delle esperienze e delle prospettive di ogni artista - un crocevia di cammini e di vicende di vita e di arte uniti da una comunanza lontana, felice, fervida, nutrita di idee, di progettualità e di speranze che si adunano in uno dei luoghi più laboriosi e ospitali di Siracusa cui l‟indimenticato Corrado Brancato diede vita, molti anni or sono, insieme a un manipolo di temerari e appassionati uomini votati alla sensibilità, alla bellezza e alla condivisione. Le opere in esposizione rendono conto di un significativo impegno produttivo degli artisti, di un serrato ed autentico clima di dialogo e di confronto e di una maturazione stilistica ed espressiva viva e sempre attenta a cogliere ispirazione e stimoli dal contesto sociale e culturale, dalla memoria e dagli archetipi del luogo, di una terra antica, colta, che nel dissidio esprime tutta la bellezza del suo sentire.

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di Redazione (pubblicato il 19/03/2016 alle  09:54:13, nella sezione CULTURA,  726 letture)

gallipoliVenerdì pomeriggio 18 marzo la sala di rappresentanza della Camera di Commercio di Siracusa ha ospitato la conferenza storica sul tema "Dalla guerra di Crimea alla prima guerra mondiale: la battaglia di Gallipoli, il riscatto". L'evento è stato organizzato dall'Associazione "Amicizia Sicilia-Turchia" e dal Consolato Generale Onorario turco, in collaborazione con l'Ordine dei Cavalieri di Pitia e coi patrocini della Consulta Civica di Siracusa e della Fondazione "Nuovo Mezzogiorno" presieduta da Salvo Andò. Con questo appuntamento si è celebrato a distanza di circa un anno anche a Siracusa il centenario della battaglia di Gallipoli, combattuta nel corso del primo conflitto bellico mondiale, che determinò una significativa pagina della storia contemporanea, importante soprattutto per l'identità politica e democratica della Turchia. Nella resistenza alle truppe occidentali che avanzavano alla conquista dello stretto dei Dardanelli, infatti, i soldati ottomani, guidati dal colonnello Mustafà Kemal, ritrovarono la loro unità e identità. gallipoliCosì da quella sanguinosa battaglia si può dire che nacque la Turchia Repubblicana di cui Kemal fu il primo presidente. La Turchia, oggi, è di nuovo al centro dell'attenzione internazionale per gli attentati terroristici e per i flussi migratori che la stanno mettendo a dura prova. Oggi la Turchia chiede di entrare nell'Unione Europea, allora le forze franco-britanniche, sostenute dai corpi australiani e neozelandesi, sbarcarono sulle coste dei Dardanelli il 25 aprile 1915, avventurandosi in una disastrosa offensiva contro l’Impero ottomano che costò più di 130mila morti.

L'incontro siracusano ha registrato tra i relatori diversi docenti ed esperti di storia. In primis l'avvocato Giacomo Lo Bue di Lemos e il professor Fabio Grassi dell'Università La Sapienza di Roma in collegamento skype. Ancora, l'ingegnere Leonardo Salvaggio, l'avvocato Silvio Aliffi, Gran Cancelliere dell'ordine dei Cavalieri di Pitia e il professor Roberto Tufano, docente dell'Università degli Studi di Catania. Sono intervenuti anche il Console generale onorario di Turchia in Sicilia Domenico Romeo e il presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone. Presenti i consoli di Malta, Romania, Belgio e Azerbaijan. Ha presentato l'editore Carlo Morrone.

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di Redazione (pubblicato il 18/03/2016 alle  17:45:54, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  695 letture)

Il Comune di Pachino, insieme ad altri 50 comuni italiani, parteciperà quest’anno alla quarta edizione di RAEE@scuola, un progetto nazionale di comunicazione ed educazione ambientale volto a insegnare agli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di 1° grado come gestire e smaltire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). I ragazzi saranno protagonisti di un programma che unirà alle attività di informazione sui RAEE anche una vera e propria attività di raccolta delle piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (PAED) nelle scuole, realizzata con il supporto operativo della Azienda Dusty. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), dal Centro di Coordinamento Raee (CdC RAEE) e a cura di Ancitel Energia e Ambiente, avrà una durata di tre settimane. Testimonial d’eccezione del progetto è uno dei personaggi del mondo dello spettacolo più amato da grandi e bambini: Baz (nella foto), il comico della trasmissione Colorado, entrato recentemente fra i dieci personaggi con più fan su Facebook. Oltre apparire su tutto il materiale informativo che verrà distribuito alle scuole, Baz ha già realizzato tre filmati a sostegno dell’iniziativa, visibili sul sito del progetto (www.raeescuola.it) o tramite Youtube.

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di Redazione (pubblicato il 17/03/2016 alle  20:41:06, nella sezione ARTE,  540 letture)

mostra pasquaDomenica 20 marzo alle ore 19.00, presso il Museo etnografico ‘N. Bruno’ a Floridia, si terrà l’inaugurazione della mostra ‘A via dulurusa’, una serie di preziose oleografie risalenti ai primi del novecento che ripercorrono le stazioni della Via Crucis. Ad presentare al pubblico l’iniziativa sarà la direttrice del Museo etnografico Cetty Bruno. L’allestimento dell’esposizione, che raccoglie opere provenienti dalla collezione privata del collezionista e cultore di tradizioni religiose solarinese Salvatore Mangiafico, è stato curato dallo studioso Mario Lonero. Nell’ambito della mostra è stata realizzata una rievocazione artistica del Golgota con la suggestiva allocazione dei simboli della Passione di Cristo su un sudario bianco. L’evento sarà impreziosito dalla presentazione del libro “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”, opera in versi di Maria Lucia Riccioli, scrittrice, poetessa e soprano siracusana. Il volume, arricchito dalla prefazione del prof. Sebastiano Burgaretta, raccoglie quattordici componimenti in endecasillabi a rima baciata in lingua siciliana, più un Prologo, che ripercorrono una Via Crucis diversa, molto umana e semplice, nella quale Cristo si fa pellegrino per le vie del mondo, a patire e a gioire, uomo tra gli uomini, Maestro insieme ai suoi discepoli e all’umanità intera. Carmencita Bruno e la stessa autrice leggeranno alcuni brani dell’opera.

La direttrice del Museo etnografico Cetty Bruno ha dichiarato: «Questo evento vuole leggere la vicenda della Passione di Cristo in una prospettiva legata alla tradizione popolare contadina. Semplicità, devozione, pietà e compassione si intrecciano quindi nelle bellissime e suggestive oleografie della collezione di Salvatore Mangiafico e nelle sonorità dei versi dialettali della poetessa Maria Lucia Riccioli. Il risultato è un momento di grande misticismo e di arte sublime nella sua essenziale semplicità, che assume il punto di vista della narrazione popolare, piena di pathos e di umanità, secondo un principio ispirativo tratto dall’amico Prof. Giuseppe Amenta, ideatore della casa-presepe di via Giuliano».

La mostra può essere visitata sino al 27 marzo.

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di Redazione (pubblicato il 16/03/2016 alle  14:41:05, nella sezione CRONACA,  517 letture)

sindaci pachino«La crisi sta uccidendo migliaia di famiglie: l’Unione Europea ascolti il grido di disperazione dei nostri agricoltori». Nove sindaci hanno partecipato alla manifestazione di protesta svoltasi oggi per le strade di Pachino, una città che si è “fermata” in segno di protesta nel giorno in cui si riunirà il Consiglio d’Europa dei Ministri dell’agricoltura, e in cui il ministro dell’Agricoltura del Governo italiano, Maurizio Martina, chiederà l’attivazione delle clausole di salvaguardia previste nel trattato Euro Mediterraneo (UE-Marocco). In marcia per le vie della città agricoltori, famiglie, studenti, sindacati, rappresentanti della diocesi di Noto e, al fianco del sindaco di Pachino, Roberto Bruno, c’erano anche Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e vicepresidente regionale dell’Anci, Luca Cannata, sindaco di Avola e vicepresidente regionale dell’Anci, Orazio Scalorino, sindaco di Floridia, Giuseppe Mirarchi, sindaco di Portopalo, Ignazio Abbate, sindaco di Modica, Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo, Corrado Calvo, sindaco di Rosolini e l’assessore all’Agricoltura di Noto, Nino Sammito.

«Siamo di fronte – ha dichiarato Bruno – ad una vicenda complessa e difficile, che richiede risposte innovative, intelligenti e a più livelli. Oggi siamo qui a sostegno della dignità di chi lavora in agricoltura, a sostegno del reddito e del lavoro di queste famiglie. Ecco perché dobbiamo rimanere tutti uniti affinché l’Unione Europea possa ascoltare le richieste dei nostri agricoltori, ovvero l’attivazione delle norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro-mediterranei, la moratoria dell’importazione dei prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli attuali accordi con i paesi extraeuropei per tutelare le nostre coltivazioni e allevamenti in attuale crisi di prezzi di vendita all’ingrosso, l’attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE, sostegno a favore dei produttori agricoli italiani, uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi e il riconoscimento dello stato di crisi. Se muore l’agricoltura muore la Sicilia, muoiono le nostre città».

Per il sindaco di Floridia, Orazio Scalorino, il blocco del comparto agricolo rischia di causare gravi conseguenze. Bisogna avviare una fase di proposta, che parte dal basso, a tutela del settore.

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di Redazione (pubblicato il 16/03/2016 alle  14:40:39, nella sezione EVENTI,  846 letture)

arcigay foto eventoArcigay Siracusa, ritorna con il progetto Scuola Arcobaleno, percorso di educazione alla diversità contro il pregiudizio, trattato dalla dottoressa Maria Vittoria Zaccagnini, referente area psicologica Arcigay Siracusa, dal presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini e dai volontari Arcigay.

“Il progetto Arcobaleno- spiega la dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini - non fa che precorrere e poi adeguarsi alle direttive europee e quanto previsto dalla legge 107/2015 (Buona Scuola). Non si fa altro che dare ai ragazzi, gli strumenti per capire cosa è la discriminazione e a godere della ricchezza delle diversità. Si cerca di contrastare la stereotipizzazione delle relazioni e delle persone aiutando i giovani a sviluppare il pensiero critico”.

“Il progetto - continua Armando Caravini - ha come obiettivo la conoscenza di sé e della propria affettività, intesa come capacità di entrare in contatto con il prossimo. Sensibilizzando i ragazzi sulle tematiche da discutere, si cercherà di ampliare , il più possibile, il dialogo verso l’accettazione alla diversità e all’autonoma espressione di sé. La prima tappa del progetto Arcobaleno si svolgerà dal 30 marzo presso l’istituto alberghiero di Siracusa. Proseguiremo- conclude Armando Caravini - il confronto con le altre scuole, siamo anche in contatto con una scuola media della nostra provincia proprio per fare in modo di cercare di eliminare tutti i preconcetti e le discriminazioni che esistono sul tema dell’omosessualità”.

Intanto il 19 marzo alle 16,00 Arcigay Siracusa organizza, con il patrocinio del Comune di Siracusa e la collaborazione di Altra Psicologia, il Convegno “Dritti verso i diritti: DDL Cirinnà (unioni civili)” presso l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta in via Gargallo.

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di Redazione (pubblicato il 14/03/2016 alle  16:25:44, nella sezione CRONACA,  592 letture)

consiglio comunaleIl gruppo consiliare del Pd, assieme agli altri consiglieri della maggioranza, ha approvato nella seduta consiliare di ieri sera il Documento unico di programmazione, che costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di pianificazione. Il nuovo documento di programmazione di medio periodo, nel quale sono esplicitati gli indirizzi orientativi della gestione dell’Ente per un numero di esercizi pari a quelli coperti dal bilancio pluriennale, sostituisce, di fatto, il Piano generale di sviluppo e la Relazione previsionale e programmatica . In base alla nuova riforma della contabilità prevista dalle legge n.42/2009, il Dup deve essere approvato dal Consiglio comunale entro il 31 luglio dell’anno precedente al periodo di riferimento. Mentre molti Enti locali non hanno ancora adempiuto a tale obbligo, il Consesso comunale di Siracusa ha approvato a tempo di record il Documento in questione senza il supporto dell’opposizione, che ha abbandonato l’aula al momento del voto. Il gruppo consiliare del PD a stigmatizzato tale comportamento in un comunicato che così recita: “I consiglieri dell’opposizione, pur di non votare un provvedimento di siffatta portata sono andati via alla chetichella. Una atteggiamento condannabile ancora di più se si tiene conto che il gruppo consiliare del Pd e tutta la maggioranza avevano detto “sì” ad alcuni emendamenti proposti dall’opposizione. Gli attacchi volti all’amministrazione “rea” - secondo l’opposizione - di non aver presenziato ai lavori consiliari sono stati sconvenienti e fuori luogo. Durante la prima seduta dedicata al Dup, infatti, la relazione dell’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani, è stata propedeutica per incardinare il documento su cui si sono soffermati anche altri assessori, tra cui, quello ai Lavori pubblici, Alfredo Foti”. A conclusione della votazione del Dup, il capogruppo del Pd, Francesco Pappalardo, si è complimentato con la giunta, presente in aula al completo, e con la maggioranza per la tempestività dell’approvazione. Infine, Pappalardo ha esortato l’amministrazione ad inoltrare rapidamente al Consiglio il Bilancio preventivo 2016.

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di Redazione (pubblicato il 14/03/2016 alle  16:23:00, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  685 letture)

statua archimedeFrancesco Pappalardo, Socio fondatore del Club Rotary Siracusa Ortigia e capogruppo PD commenta così l’avvenuta inaugurazione della statua dedicata ad Archimede, figlio illustre di Siracusa: “In qualità di socio fondatore del Club Rotary Siracusa Ortigia, nonché di capogruppo del Pd, mi preme soffermarmi su taluni aspetti. La mancanza di un vestigio dedicato ad uno dei più grandi scienziati e matematici della storia, i cui contributi spaziano dalla geometria all’idrostatica, dall’ottica alla meccanica, oltre a suonare come un’ingratitudine della comunità siracusana nei confronti di Archimede, ha costituito una deminutio per la città. Il posizionamento dell’imponente monumento nello spiazzo della Darsena, al Rivellino, di fronte al mare, è, inoltre, un inno alla trasparenza e alla meritocrazia. La realizzazione della tanto attesa statua, per cui si è battuta, come componente del comitato ad hoc, la professoressa, Cettina Pipitone Voza, anche lei tra i soci fondatori del Club Rotary Siracusa Ortigia, è avvenuta tramite l’espletamento di un iter, conclusosi con l’indizione di un bando pubblico per individuare l’artista idoneo. Come si ricorderà, la commissione giudicante ha fatto cadere la scelta su Pietro Maltese e sull’architetto, Virgina Rossella, i quali non si sono limitati a creare un manufatto da ammirare, ma anche da fruire. La statua, infatti, poggia su una base, lo Stomachion, ritenuto, a torto, un semplice gioco matematico, ma con cui Archimede voleva, invece, far capire che bisognava inventare problemi che costringessero la matematica ad affrancarsi dalla povertà linguistica del gioco. In tale basamento, tra l’altro, sono tracciate alcune iscrizioni riepilogative della vita e delle opere di Archimede. Infine, mi preme sottolineare come il risultato raggiunto sia il frutto della sinergia tra gli Enti locali e il Club service, che, rappresentativo del territorio nella società, si pone quale obiettivo primario la soddisfazione di un bisogno pubblico, dunque, di un servizio, per il miglioramento del benessere sociale.”

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:56:31, nella sezione EVENTI,  890 letture)

archimede statuaDomenica 13 marzo l'Archimede Day in concomitanza con la giornata mondiale del Pi Greco registrato la cerimonia di inaugurazione della statua dello scienziato siracusano, realizzata dallo scultore Pietro Marchese, che è risultato il vincitore del concorso bandito nel 2012, collocata al Rivellino, all'ingresso di Ortigia, nella banchina cui si accede dal ponte umbertino, che è stata sistemata con un opportuno restailing curato dall’architetto Virginia Rossello. Numerose le iniziative concomitanti: visite gratuite nei luoghi di Archimede su prenotazione (max 25 persone per ogni tour). Questi tour si svolgeranno in Ortigia e al parco archeologico della Neapolis con le navette offerte dal Comune di Siracusa e ingresso gratuito al sito offerto dalla Soprintendenza.

Lunedi a Palazzo Vermexio, nel Salone Borsellino, si svolgerà una Tavola rotonda sul tema "Eredità Culturale di Archimede: affidamento della memoria ai giovani", relatori Nello Amato, Elio Cappuccio, Vincenzo Di Bella, Enzo Monica, Maurizio Ternullo, con l'esposizione e la dimostrazione della Solar Car Archimede 2.0. Al Tecnoparco Archimede in via Giuseppe Agnello 26, nei pressi del Teatro Greco, avrà luogo una caccia al tesoro organizzata dalla Biblioteca comunale e dal Tecnoparco con finalità didattica mirata alla conoscenza delle macchine di Archimede. All'Istituto Comprensivo Lombardo Radice di Siracusa e all'Istituto Comprensivo Paolo Orsi la premiazione e la consegna delle targhe alle scuole partecipanti.

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:51:36, nella sezione ARTE,  995 letture)

apa erosGiuseppe Apa colpisce ancora. L'infaticabile organizzatore artistico catanese, che tanti eventi di alto livello ha promosso negli anni appena trascorsi, si è ripresentato al suo pubblico ormai affezionato con una mostra di pittura, scultura, fotografia, digital art, moda, performance e body art dal titolo “Eros”, un evento tutto dedicato all'erotismo nella sua più alta espressione, quella delle opere degli artisti delle varie specialità. Il Presidente dell’associazione catanese Artenostop stavolta ha scelto come location della mostra, inaugurata venerdì 11 marzo, gli ampi spazi espositivi della Sala dei Cristalli Ragno in via Ulisse 10 a Catania e ha avuto tra i suoi media partners l’emittente Zeronove Webtv e gli interventi musicali del famoso percussionista Paolo Greco, autore ed esecutore di emozionanti melodie dell’anima che hanno fatto da ideale cornice alla manifestazione. Ancora una volta si è svolto uno ShootingArt con la partecipazione di Modella TV, con giovani e bellissime modelle per raccontare l’arte che sposa la bellezza al femminile. Madrina della manifestazione è stata la top model Laura Privitelli. Le splendide ragazze sono state fotografate davanti alle opere d’arte creando una magia mediante la quale la viva bellezza delle giovani donne è diventata opera d’arte e il quadro dipinto la sua cornice, una vera e propria alchimia e un interessantissimo e ardito esperimento estetico. Ha presentato l’evento il giornalista e scrittore Raimondo Raimondi, noto critico d'arte e direttore di Dioramaonline, che è anche media partner di "Eros". Hanno partecipato alla serata inaugurale: la Graphic Designer Dora d'Andrea, la performer di Body Art Nataly Ferrari, il maestro d'arte Giovanni Longo, le deliziose modelle Laura Privitelli e Valentina Fiasco, presenti numerosi fotografi professionisti. In mostra le opere di sessanta validissimi artisti provenienti da tutta la Sicilia, tra cui i siracusani Lino Baio, Armando Nigro, Marinella Raniolo, Cetty Urso e Angelo Moncada. Le riprese televisive sono state effettuate a cura di Zeronove TV.

 

     

 

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:47:48, nella sezione CRONACA,  607 letture)

amoddioIl deputato nazionale del PD Sofia Amoddio (nella foto) esprime in una nota la sua grande soddisfazione per la firma del Ministro Padoan sul decreto per il raddoppio della Ragusana. “La nostra provincia e soprattutto Lentini, Francofonte e Carlentini con il trasporto dei prodotti agroalimentari attendevano da tempo questa notizia. - dice Sofia Amoddio - Una battaglia politica portata avanti nel corso di questa legislatura ed una vittoria dei deputati che come me hanno spinto affinché il Ministro Del Rio e il Ministro Padoan si impegnassero per questa infrastruttura strategica che insiste anche sulla nostra provincia siracusana. Gli 815 milioni stanziati permetteranno di ampliare e rendere più sicure le carreggiate trasformando la Ragusa–Catania in una bisettrice fondamentale per i comuni del Sud Est. Una infrastruttura del genere infatti, oltre a garantire lavoro e commesse per il settore edile avrà ottime ripercussioni anche sull’economia turistica e agricola della zona”.

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:40:43, nella sezione CRONACA,  539 letture)

armaroUna nota perviene in redazione a firma dei consiglieri del PD Francesco Pappalardo, Stefania Salvo, Tonino Trimarchi, Loredana Spuria, Carmen Castelluccio, Alfredo Foti, Cristina Garozzo e Sonia D’Amico. La pubblichiamo qui di seguito.

“L’attacco rivolto al presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro (nella foto), è stato sconsiderato e increscioso. Le aggressioni verbali, lesive della dignità umana di ciascun individuo e delle istituzioni, non soltanto non avrebbero avuto ragione di essere in qualsiasi situazione, ma, in tal caso, hanno risuonato come un puro insulto privo di ciascun fondamento. All’inizio dei lavori del consiglio comunale, durante i quali avremmo dovuto continuare a discutere sul Documento unico di programmazione, già incardinato, Santino Armaro aveva chiesto se qualche consigliere volesse intervenire. Poiché nessuno ha fiatato, il capogruppo del Pd, Francesco Pappalardo, ha illustrato l’atto di indirizzo di cui lo stesso era il primo sottoscrittore, ritirandolo, però, immediatamente dopo, visto che, come suggerito dal consigliere, Salvatore Castagnino, la forma ideale sarebbe stata quella dell’emendamento. L’attenzione del consesso si è poi concentrata sugli altri emendamenti, in merito ai quali Armaro ha dato la parola per procedere alla loro votazione. Dai banchi dell’opposizione, invece, sono volate aspre critiche per la presunta mancata relazione da parte degli assessori e dei dirigenti competenti che “avrebbero dovuto fornire dettagliate indicazioni sul Documento unico di programmazione e, dunque, sui contenuti dello stesso”. Il presidente del Consiglio comunale, dal canto suo, ha specificato che questa fase era già stata superata, visto che il documento in questione, già incardinato, l’aveva appunto trattato precedentemente l’assessore di competenza, Gianluca Scrofani. In aula, dunque, l’atmosfera si è talmente infuocata che sono volati pesanti insulti e minacce ai danni di Armaro, costretto a sospendere per 10 minuti la seduta. Al momento della ripresa dei lavori, assieme agli altri componenti della maggioranza, abbiamo ritenuto, dunque, opportuno non rientrare in aula, non soltanto in segno di solidarietà nei confronti di Armaro, ma perché riteniamo gravissimo e passibile di denuncia quanto accaduto. Il presidente Armaro – conclude la nota - non soltanto stava conducendo regolarmente i lavori, ma dal momento del suo insediamento ha mostrato sempre una certa apertura nei confronti di tutti i consiglieri e mai si è sottratto alle occasioni di dialogo”.

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:39:12, nella sezione CRONACA,  632 letture)

sindacatiManifestazione nazionale del sindacato unitario a Siracusa per protestare contro la decisione di ENI di cedere Versalis a un fondo americano. Sabato mattina in largo XXV luglio un'ampia partecipazione di lavoratori aderenti ai tre sindacati CGIL, CISL e UIL ha testimoniato la preoccupazione per questa notizia che rappresenta una tragedia per il comparto chimico del mezzogiorno d'Italia. Presenti i rappresentanti della Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, le sigle che raccolgono i chimici della triplice sindacale, i lavoratori hanno portato in piazza il loro no contro la dismissione di un ramo della partecipata di Stato. Hanno parlato dal palco i segretari generali nazionali dei chimici, Emilio Miceli, Angelo Colombini e Piero Pirani, ribadendo le loro richieste al Governo nazionale e il loro no alla svendita di un'azienda che in provincia di Siracusa occupa, anche con l'indotto, almeno un migliaio di persone. A Siracusa sono arrivati da Ragusa, Gela e Milazzo, ma tutto il meridione, che ha vissuto un'economia basata sulle opportunità occupazionali create dalla presenza storica di ENI, ha voluto con la manifestazione di Siracusa lanciare un grido di allarme che il Governo nazionale non sembra voler raccogliere. Il sindacato continua a chiedere la salvezza della Versalis attingendo al fondo della Cassa depositi e prestiti un miliardo e 200 milioni di euro che consentirebbe di mantenere la maggioranza pubblica e governare meglio gli investimenti futuri. La strategicità dell'ENI a Priolo potrebbe provocare, con il passaggio di mano di Versalis, un'ampia crisi occupazionale in una economia locale già massacrata. Il tanto auspicato rilancio della chimica attraverso gli investimenti e le bonifiche è stata oggetto di chiacchiere e convegni, ma di fatto la provincia di Siracusa continua ad essere una terra di conquista e di speculazione, vanificando il sacrificio di queste popolazioni che hanno subito, col ricatto occupazionale, un danno ambientale incalcolabile.

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2016 alle  09:12:21, nella sezione CRONACA,  687 letture)

de simone asacomOggi, presso il Tempio di Apollo, la Consulta Civica di Siracusa, presieduta da Damiano De Simone (nella foto), promuoverà un'azione di contrasto alla sospensione arbitraria del servizio Asacom negli Istituti Superiori, avvenuta a causa della carenza di fondi regionali. La Consulta Civa sarà presente con un banchetto per tutta la giornata di oggi, domenica 13 marzo, dalle ore 9.00 alle 21.00, per raccogliere firme a sostegno della causa, firme che serviranno per avanzare una formale denuncia alla Corte dei Diritti Umani di Strasburgo, al fine di accertare la violazione di alcuni punti fondamentali della Convenzione. Infatti la sospensione del servizio lederebbe diversi diritti degli studenti disabili, tutelati dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modifiche, nonché dall'part. 13 legge 5 febbraio 1992 n. 104, in cui si parla con chiarezza dell'obbligo per gli enti locali di fornire assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale agli alunni con handicap fisici o sensoriali. Date le gravi violazioni riscontrate, per errori di programmazione politica, la Consulta estende l'invito alla cittadinanza e alle associazioni locali e nazionali di aderire a tutte le campagne di sensibilizzazione e protesta che si porteranno avanti a tutela dei diritti degli studenti diversamente abili e delle loro famiglie. "Il servizio Asacom dev'essere una priorità dell'agenda politica regionale, oggetto di un capitolo di spesa fisso e non aleatorio" ha dichiarato De Simone. "Chiediamo a tutti di offrire un proprio contributo sottoscrivendo la denuncia. Un gesto di solidarietà e di civiltà: valori che a molti nostri rappresentanti al potere mancano".

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2016 alle  14:57:31, nella sezione LIBRI,  829 letture)

Il giornalista Simone Nastasi è autore del libro "Cuffaro, tutta un'altra storia. La verità sul processo al presidente dei siciliani", edito da Bonfirraro. Toto' Cuffaro (nella foto intervistato a Taormina quando era presidente della Regione), dopo aver scontato la sua condanna è ora, da uomo libero, in giro per la Sicilia per presentare il libro. Quattro gli appuntamenti imperdibili per dibattere sulle rivelazioni custodite nel libro, per commentare e discutere alcuni passaggi controversi che hanno riguardato il processo all'ex governatore e i dubbi che sorgono proprio dalla lettura degli atti processuali, dai quali emergono immediatamente alcuni interrogativi: Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? Qual'è la verità sul processo dell'ex presidente della Regione Siciliana? Il libro muove da questi interrogativi, indaga tra le migliaia di carte dei tre livelli di giudizio e si pone domande a tutto campo, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione che ha riguardato "il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga". Gli incontri avverranno da giovedì 17 marzo a domenica 20: prima a Niscemi dove la presentazione del volume è patrocinata del Comune, si continua il giorno successivo a Nissoria (EN), dove interverranno, insieme all'autore e all'editore Salvo Bonfirraro, il sindaco della città Armando Glorioso, Paolo Garofalo, che si occupa di diritti umani, e l'avvocato penalista Ones Benintende. Il terzo incontro si terrà il 19 marzo presso la libreria Mondadori Point a Castrofilippo (AG) e l'ultima tappa è fissata a Catania presso la libreria Mondadori di via Umberto 30, nel pomeriggio di domenica 20 marzo, dove a moderare l'incontro sarà il giornalista Salvo Fleres, esperto di diritti dei detenuti.

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di Redazione (pubblicato il 10/03/2016 alle  15:03:51, nella sezione CULTURA,  622 letture)

maria bellaSecondo appuntamento con "Il Salotto di Zane" sabato 12 marzo alle ore 18,30 nei locali del Palazzo del Governo di Via Roma in Ortigia dove sabato scorso è stata inaugurata la mostra "Le avventure dell'anima" di Enza Giuffrida. Il 12 marzo è la volta di un incontro con la professoressa Maria Pugliatti sul tema "Donne Siciliane nella Letteratura tra il XIX e il XX secolo", organizzato dal Centro Studi di Tradizioni Popolari Turiddu Bella, presieduto da Maria Bella (nella foto), sodalizio che aderisce al "Salotto di Zane".

L'incontro ha lo scopo di ricordare l'evoluzione femminile nel contesto sociale e letterario presentando alcune figure di donne colte e battagliere che attraverso i loro scritti e il loro esempio hanno dato lustro e dignità alle donne siciliane. Brani di opere letterarie saranno letti da Lalla Bruschi e da Maria Bella.

Il Centro Studi Turiddu Bella ha svolto, nei suoi sedici anni di vita, un'intensa attività: ha il merito di aver scandagliato la quotidianità dei nostri padri, cercandovi la motivazione dei loro gesti, l'intensità della passione, l'ingenuità della superstizione, la profondità della fede, di aver esplorato la civiltà contadina e quella marinara, di aver rivisitato la realtà artigiana e artistica siciliana. Il salotto di Zane è un contenitore culturale che raccoglie un consorzio di associazioni ognuna delle quali ha specifiche competenze e che accetta, dopo avere stilato un proprio programma, di sottoporlo al vaglio di un direttivo composto dai referenti delle singole realtà associative, ai fini della razionalizzazione e della calendarizzazione degli eventi. Destinatari finali delle attività sono soprattutto i giovani e gli ospiti in visita nella città di Siracusa. Con i giovani è possibile realizzare un coinvolgimento che permetta la trasmissione del sapere dai più adulti alle nuove generazioni attraverso la creazione di laboratori d'arte, poesia, scrittura, musica e teatro.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2016 alle  17:21:59, nella sezione EVENTI,  566 letture)

pillQuesta domenica i siracusani (e non solo) avranno la possibilità di visitare le Catacombe di San Giovanni e di Santa Lucia. Il patrimonio catacombale paleocristiano di Siracusa, il più importante in Italia dopo quello di Roma, comprende le Catacombe di San Giovanni, di Vigna Cassia e di Santa Lucia (ipogei ancora in gran parte interrati). Visitare le catacombe è un esperienza emozionante ma anche di alto profilo culturale e religioso. "Saremo accompagnati da guide specializzate e potremo riscoprire i nostri luoghi" afferma Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione culturale "Per la città che vorrei" che ha organizzato la visita. "Molti Siracusani, giovani e non solo, non conoscono i luoghi importanti da un punto di vista storico, culturale e religioso della propria città, anche in questo la nostra associazione vuole valorizzare questi momenti e garantire un servizio alla città."

L'appuntamento è per domenica 13 marzo alle 09.30 presso la Piazza San Giovanni, dinanzi la chiesa. Per info e prenotazioni rivolgersi al 338 8033361.

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di Redazione (pubblicato il 06/03/2016 alle  20:49:44, nella sezione ARTE,  598 letture)

avventure dell'anima 1Inaugurato sabato 5 marzo il primo evento messo in cantiere dal "Salotto di Zane" nei saloni del Palazzo del Governo di Siracusa, nella centralissima via Roma di Ortigia: la mostra “Le avventure dell’anima”, personale della pittrice e poetessa Enza Giuffrida. E' il primo di una lunga serie di eventi che il sodalizio tra numerose associazioni culturali ed artistiche di Siracusa realizzerà nei mesi di marzo e aprile. Il contenitore del Palazzo del Governo ospiterà non solo mostre ma conferenze, presentazioni di libri, performance musicali e recital di poesia, realizzate dalle varie associazioni che compongono il "Salotto di Zane". La mostra è stata presentata dal giornalista e critico d'arte Raimondo Raimondi che ha messo in evidenza come la pittura della Giuffrida esprima una profonda femminile sensibilità, una passionalità intensa e una grande volontà di scandagliare gli infiniti misteri della psiche e della vita. Numeroso il pubblico presente che ha potuto anche godere di un gradevole intervento musicale della cantante Adriana Spuria e di alcune letture poetiche eseguite dagli attori Agata Politi e Luca Morelli. E’ intervenuto anche lo scultore Antonio Randazzo. Ospiti in sala il console di Turchia Domenico Romeo e il presidente della Giunta Civica Damiano De Simone.

 

 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/03/2016 alle  15:42:10, nella sezione ARTE,  1413 letture)

luccaDopo la mostra "Controindicazioni a doppio effetto collaterale” presentata assieme al pittore Giovanni Saraceno e la recente personale "Analogie e divergenze cromatiche", l'augustana Elena Lucca riconferma il suo talento pittorico con le sue ultime opere e procede verso un futuro che le darà sicuramente soddisfazioni nel difficile mondo dell'arte. Di lei in precedenza ebbi modo di scrivere che "veleggia in un complicato mondo fantastico, a volte col gusto dell’ironia, altre col sapore denso della passione, con sentimenti profondi e stratificati da custodire e magari da rivelare al più presto a se stessa e agli altri. Le sue tele, di chiara matrice “pop art”, raffigurano stilizzate immagini femminili in un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, che hanno tutte un che denominatore comune, un personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. Ne deriva la riconoscibilità immediata di un quadro di Elena Lucca, la tipicità della sua tematica e della sua tavolozza cromatica, per cui ogni sua opera riesce comunque ad assumere un'eccellente valenza estetica”. Oggi devo aggiungere che esiste forse una correlazione tra le ambientazioni a volte angoscianti (vedi le ciminiere delle industrie che circondanio la sua Augusta) e gli stati d’animo cangianti della pittrice, che appare ristretta nello spazio angusto del paese, un po’ come prigioniera che anela libertà di pensiero e di espressione. I suoi personaggi immaginari paiono non essere in grado di comprendere il mondo che li circonda, un mondo ostile, una società spietata e improbabile, velata da un drappo pesante che ne nasconde gli orrori e che l’artista cerca di strappare con le sue mani nel tentativo di mettere a nudo veleni e ipocrisie. Ogni quadro è una piccola opera teatrale, un dramma umano, ma pervaso spesso di una certa malinconia seppur velata dai colori vivaci e dall'indomabile carattere di questa piccola amazzone dell'arte.

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