Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 27/01/2016 alle  17:44:01, nella sezione CRONACA,  446 letture)

marziano scuola superioreL’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, venerdì ha visitato la Scuola Superiore dell’Università di Catania e ad accoglierlo c’erano il presidente, Francesco Priolo, Lina Scalisi, coordinatore per la classe delle Scienze Umanistiche e Sociali, Salvatore Sortino, coordinatore per la classe delle Scienze Sperimentali, Antonio Massimiliano Mio, presidente dell’associazione “Alumni”, gli studenti Martina Sapone Maurizio Di Marco e il sindaco di Pachino, Roberto Bruno.

«Un pezzo di Sicilia da mostrare, la vetrina dell’isola che vorremmo. Un luogo che sfata tutti gli stereotipi negativi siciliani. – ha detto l’assessore Marziano - Abbiamo situazioni in Sicilia dove convivono innovazione e tradizione, arretratezza e modernità, eccellenza e inefficienza. Questo luogo, invece, sfata il mito “dell’altra faccia della medaglia” e la sensazione è che nella Scuola Superiore non si preparino solo bravi professionisti ma venga formata la futura classe dirigente. Per questo è un “gioiello” che deve essere tutelato».

L’assessore ha anche parlato della situazione regionale e nazionale della formazione e dei nuovi provvedimenti della giunta siciliana. «Più alta è la qualità del sapere – ha continuato Marziano – e più alta è la possibilità di competere. Ed è proprio questo il nostro problema: la competizione con il sistema formativo degli altri paesi europei che hanno già fatto scelte importanti. Il fatto che quest’anno partano i due anni di sperimentazione dell’alternanza scuola lavoro è la mutazione di un modello che in Germania ha già prodotto i suoi frutti formidabili nel rapporto tra formazione e lavoro. Siamo tra le regioni che sono state individuate per fare la sperimentazione, inoltre avremo il decreto per il dimensionamento scolastico che consentirà di effettuare l’iscrizione online assieme ad altre regioni. Non è cosa di poco conto: la Sicilia è stata scelta perché è attrezzata. Sono piccoli segnali di attenzione che stanno contribuendo alla trasformazione della concezione di formazione che abbiamo sempre avuto. Tra le altre iniziative, partiranno gli avvisi su 200 dottorati ricerca, che saranno aggiuntivi a quelli predisposti dagli atenei, e sugli specializzandi di medicina, da 70 a 120, a valere sui fondi ricerca e università del Fondo sociale europeo».

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  20:40:06, nella sezione CRONACA,  371 letture)

portoI cittadini di Augusta esprimono grande soddisfazione per la decisione da parte del Consiglio dei Ministri di attribuire ad Augusta il ruolo di Autorità Portuale di Mare per la Sicilia Orientale. Gioisce il sindaco e anche i consiglieri di opposizione che hanno visto confermato punto per punto quanto richiesto nella mozione di indirizzo approvata dal Consiglio comunale nella seduta monotematica che era stata indetta su loro iniziativa. È una vittoria per la città intera che scongiura così il pericolo di venire privata di un altro determinante pezzo della propria economia e, soprattutto, della propria identità. È un risultato che testimonia, ancora una volta, che solo attraverso collaborazione e apertura si possono ottenere risultati e lavorare in maniera proficua e seria per la città. Adesso – si auspicano i consiglieri - è compito di tutti, e dell'Amministrazione comunale in primis che ne ha il dovere e gli strumenti, mettere a frutto con impegno e fermezza questa vittoria e non consentire che questo risultato diventi l'ennesima occasione mancata per la Città che mai come oggi necessita di rilancio e sviluppo. Per Augusta questo risultato non è una concessione, bensì il semplice e dovuto riconoscimento a livello nazionale del ruolo storico che la Città ha sempre avuto. Si deve saper ripartire dalle enormi potenzialità che scelte sbagliate, o quanto meno discutibili, hanno da sempre reso inespresse. La vera sfida inizia adesso e, di sicuro, nessuno è disposto ad abbassare la guardia su chi oggi ha il dovere di realizzare tutto questo.

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  18:48:57, nella sezione EVENTI,  422 letture)

animalsDomenica 24 gennaio presso l'Antico Mercato di Ortigia, si è svolto l'evento "I nostri amici animali: quali diritti per loro?" organizzato dal gruppo Cittadinanza Attiva Siracusana, (CAS) e promosso dal suo portavoce Salvatore Russo. Alla manifestazione hanno partecipato istituzioni, associazioni e volontari per parlare di un argomento di estrema importanza, per fare con loro il punto della situazione. Nella prima parte a partire dalle 15:00 si è parlato di diritti degli animali. Dalle 17:00 in poi, si è tenuto un incontro dibattito a commento del documentario "Cowspiracy", audiovisivo che è un importante testimonianza sul tema dei rilevanti interrogativi posti dall'inquinamento che poi causa l'effetto serra e le soluzioni utili a scongiurarne l'ulteriore diffusione. Tra le più gravi cause si annovera l'allevamento intensivo dei bovini su scala mondiale e il conseguente smaltimento delle tonnellate di letame che si producono e che vanno a riversarsi nel mare. Concausa questa sottaciuta dalle maggiori organizzazioni ambientaliste che preferiscono puntare il dito sull'inquinamento industriale per non urtare la sensibilità dei loro associati che non gradirebbero lo slogan "non mangiate più carne". L'evento, che ha goduto del patrocinio gratuito del comune di Siracusa, ha dato una opportunità a tutti i cittadini di fare e farsi domande sull'argomento assai sentito da gran parte di essi. Relatori sono stati Walter Caporale, Presidente Nazionale Animalisti Italiani ONLUS, Padre Rosario Lo Bello, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica di Palermo, Corrado Giuliano, Avvocato Ambientalista, Valeria Cattaneo, Componente del consiglio direttivo dell'Ordine dei Medici Veterinari di Siracusa e Salvatore Russo, portavoce di Cittadinanza Attiva Siracusana, (CAS). Ha moderato il dibattito Giuseppe Notaro, giornalista, rappresentante locale di Animalisti Italiani ONLUS. Al dibattito sul documentario "Cowspiracy" hanno partecipato Salvo La Delfa, Presidente dell'Associazione Rifiuti Zero Siracusa e Paolo Sanfilippo, Dottore in Economia Ambientale.

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  18:48:26, nella sezione ARTE,  705 letture)

apaGiuseppe Apa colpisce ancora. L'infaticabile organizzatore artistico catanese, che tanti eventi di alto livello ha promosso negli anni appena trascorsi, si ripresenta al suo pubblico ormai affezionato con una mostra di pittura, scultura, fotografia, digital art, moda, performance e body art dal titolo “Eros”, che fa presagire un evento tutto dedicato all'erotismo nella sua più alta espressione, quella delle opere degli artisti delle varie specialità. Il Presidente dell’associazione catanese Artenostop stavolta ospiterà la mostra, venerdì 11 marzo con vernissage alle ore 18,30, negli ampi spazi espositivi della Sala dei Cristalli Ragno in via Ulisse 10 a Catania e avrà tra i suoi media partners l’emittente Zeronove Webtv e gli interventi musicali del famoso percussionista Paolo Greco autore ed esecutore di emozionanti melodie dell’anima. Ancora una volta avrà luogo uno ShootingArt con la partecipazione di Modella TV, con giovani e bellissime modelle per raccontare l’arte che sposa la bellezza al femminile. Madrina della manifestazione sarà la top model Laura Privitelli. Le splendide ragazze saranno fotografate davanti alle opere d’arte creando una magia mediante la quale la viva bellezza delle giovani donne diventerà opera d’arte e il quadro dipinto la sua cornice, una vera e propria alchimia e un interessantissimo e ardito esperimento estetico. Sarà presente all’evento il giornalista e scrittore Raimondo Raimondi, noto critico d'arte e direttore di Dioramaonline, che è anche media partner dell’evento.

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  16:53:19, nella sezione CULTURA,  469 letture)

seminaraPresentato sabato 23 gennaio a Siracusa nella Casa del Libro Rosario Mascali di Marilia Di Giovanni Atlante degli abiti smessi, l'ultima fatica letteraria di Elvira Seminara, edito da Einaudi. Ha conversato con l'autrice Daniela Sessa. Il libro narra una strana storia. C'è una donna che scappa. E' sola. Lascia la casa come una nave che affonda, con tutto il suo carico di ricordi e cose. Prima però scrive un elenco per sua figlia, che non vede da tanto. Lo chiude in una busta, con vari consigli per la vita. Ma non lo spedisce. Arrivata a destinazione a Parigi la donna continua a scrivere il suo inventario di vestiti, tutti quelli che ha lasciato a casa per la figlia, ogni giorno un pezzo. Ci sono vestiti che diventano pazzi, i vestiti opportunisti, quelli che vogliono sempre partire con te. Gli abiti fantasma, da non appendere mai alla maniglia della porta, se vuoi dormire in pace. Ci sono i vestiti parassiti, quelli del perdono, della felicità. E' un elenco che non si chiude mai, che la inghiotte mentre lei aspetta di essere salvata. Mentre guarda la vita dietro i vetri, l'armadio spalancato non si richiude più. L'elenco, nonostante la protagonista che lo scrive, si trasforma in altro. E la trasforma. Dice la Seminara che se uno scrittore non si lancia in una sfida, qualunque essa sia, che senso ha fare un nuovo romanzo, in un paese già pieno di non-lettori e di libri? E la sfida può essere quella di conquistare il lettore con questo romanzo che ci fa riflettere sui vestiti come contenitori di vite, gli abiti smessi o quelli trovati nei mercatini, quelli avuti da amiche e sorelle, dati in parrocchia o accatastati nei cassonetti che sono tutti un fortissimo aggregato di vita perchè più di altre cose hanno assorbito il nostro tempo, individuale e collettivo. I vestiti li tagliamo, ricuciamo, li sudiamo e strappiamo. Dentro ogni abito, anche di produzione industriale, ci sono le mani e le impronte di chi lo ha disegnato, stampato, tagliato, infilato sotto gli aghi, ripiegato. Gli abiti ci abitano. Piaccia o no, sono loro a indossarci, questo ci comunica l'insolito vademecum di una madre per una figlia. L'Atlante degli abiti smessi è insomma una poesia delle scorie, delle cose logore, rotte o imperfette, adesso dimenticate. Elvira Seminara fa la giornalista e vive ad Acicastello. Ha precedentemente pubblicato: Bayt al-Rih (Casa del vento) nel 2004 con Siciliano, L'indecenza (2008 Mondadori), I racconti del parrucchiere (Gaffi 2009), Scusate la polvere (Nottetempo 2011), La penultima fine del mondo (Nottetempo 2013).

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  16:52:13, nella sezione CRONACA,  480 letture)

arcigayManifestazione a favore dei diritti del mondo omosessuale sabato sera 23 gennaio a Siracusa in piazza XXV Luglio dal titolo "Svegliatitalia", lanciata in 100 piazze d'Italia da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit in occasione dell'inizio della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili. Le organizzazioni locali hanno promosso l'evento aretuseo chiamato SvegliatiSiracusa, con in testa Armando Caravini presidente dell'Arcigay e Tiziana Biondi presidente dell'associazione Stonewall. "Scendiamo in piazza - hanno dichiarato - per chiedere che la legge sulle unioni civili, che verrà discussa in senato il 26 gennaio, venga approvata senza alcuna mediazione al ribasso. Chiediamo che alle persone Gay Lesbiche Bisex e Trans, alle loro famiglie ed ai loro figli vengano riconosciuti pari dignità e uguali diritti. Nessuna confusione tra unioni civili e matrimonio, se l'unione civile si spezza si perde il cognome del partner. Se ci si lascia, è divorzio immediato. Ma soprattutto l'adozione del figlio del partner in una coppia gay, la stepchild adoption resta, però con alcuni "paletti" a maggiore tutela del bambino, affidando tutto nelle mani del Tribunale dei minori". Dodici emendamenti sono stati già concordati e presentati ieri dal Pd al ddl Cirinnà. Acceso il dibattito nel mondo cattolico soprattutto per quanto riguarda la possibilità di adozione.

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  11:30:00, nella sezione EVENTI,  471 letture)

convegno pescaSabato 23 gennaio, presso il salone Signorelli della Camera di Commercio di Siracusa, ha avuto luogo un convegno organizzato da Forza Italia sul tema "L'emergenza della pesca in Sicilia: nuove strategie per il rilancio del settore". Ha introdotto i lavori l'onorevole Stefania Prestigiacomo che ha evidenziato come il convegno sia anche l'occasione di rilancio del suo partito nella città di Siracusa passando poi la parola al senatore Bruno Alicata. Protagonisti della tavola rotonda, moderata dal commissario di Forza Italia per la provincia di Siracusa, Edy Bandiera, sono stati il capogruppo di Forza Italia all'Ars, Marco Falcone, l'eurodeputato Salvo Pogliese, il direttore della Direzione generale della Pesca marittima e dell'Acquacoltura MIPAAF, Riccardo Rigillo, il sottosegretario delle Politiche agricole e forestali, Giuseppe Castiglione, e il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè. Hanno presenziato, intervenendo con specifiche problematiche e richieste, le associazioni di categoria del comparto pesca siciliano. L'iniziativa, come ha dichiarato Edy Bandiera, serve a rafforzare il rapporto tra Forza Italia e le categorie produttive, che sono il cuore pulsante dell'economia della Sicilia. Siracusa, provincia importantissima nel sistema siciliano della pesca, è il luogo ideale per ospiatare un convegno come questo, mettendo a confronto il settore, che vive una fase di particolare e preoccupante difficoltà, con le istituzioni, avendo come obiettivo l'individuazione di percorsi virtuosi di rilancio economico di una attività che da sempre è viva e vitale nel Mediterraneo, e dà da vivere a centinaia di famiglie.

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di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  10:59:24, nella sezione LIBRI,  413 letture)

pillitteriTuri Raiti già sindaco di Lentini presenterà venerdì 29 Gennaio alle ore 18 nei locali dell’istituto Privitera di Siracusa il libro:” Il Sindaco Turi Raiti racconta”. Il libro racconta l’esperienza di Sindaco eletto dai cittadini fatta a Lentini e gli avvenimenti politici provinciali, regionali e nazionali. Dice Alex Siracusano: “Raccontare è parola umile ed è facile comprendere perché Raiti l’abbia usata, visti i fatti delicati e sfaccettati descritti nel libro, ma qui c’è ben più che un racconto. Si tratta di fatti e personaggi della politica, descritti con dovizia di dettagli, sfaccettature, descrizioni e commenti, spesso comprovati da comunicati o articoli di stampa, che “raccontano” un decennio di politica lentinese, dal 1993 al 2002, che hanno determinato o ancora oggi determinano la vita politica di Lentini. Emerge quindi, fin dalle prime pagine, il valore storico di questo libro, dal punto di vista di uno dei protagonisti e sicuramente in posizione centrale per poter avere una visione a 360 gradi di quel momento storico-politico. Il prof. Mario Blancato aggiunge:“Il libro ripercorre con grande scioltezza narrativa, con insolita dimestichezza sia linguistica che espressiva i nove anni della sua sindacatura al Comune di Lentini (dal 28 novembre 1993 al 5 maggio 2002); ne descrive la genesi della candidatura, il passaggio dal Sindacato (la CGIL) al Partito Comunista, gli scontri con i compagni del Direttivo sezionale e le contrapposizioni provinciali, le prime grandi ambiguità anche di linea politica, che la direzione di Achille Occhetto aveva impresso al Partito, dopo la caduta del muro di Berlino. Descrive un periodo di passaggio nella storia del PCI, visto dalla dimensione del militante sindacale o di partito con gli occhi di chi vorrebbe scrivere una nuova pagina di storia politica ed amministrativa nella propria città“.

L'evento è organizzato dall'associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri. Con l'autore, parleranno del libro il Dott. Antonino Risuglia, l’editore Carlo Morrone, il Segretario del Partito Democratico di Siracusa Prof. Alessio Lo Giudice

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 22/01/2016 alle  11:10:50, nella sezione LIBRI,  541 letture)

COPERTINA LIBRODavide Rubini (Torino, 1979) scrive un romanzo calcistico che si pone sulla scia di Giovanni Arpino (Azzurro tenebra), ma soprattutto di Pupi Avati, che con il suo Ultimo minuto aveva realizzato uno dei primi spaccati veritieri a metà strada tra umanità sportiva e scandali.

Il fischio finale (Gilgamesh edizioni) è un romanzo scritto con passione in meno di sei mesi, tra Bruxelles, Arezzo e Procchio, per raccontare una stagione sportiva da fiction che va dalla primavera del 1994 all'estate del 1995. Abbiamo una squadra calcistica di fantasia - il Rivaermosa - per la prima volta in C2, tra i semiprofessionisti -, grazie anche alla sua bandiera storica, il capitano Brando Adelmi, finito a giocare nella squadra del suo paese dopo anni di campionati importanti. La vita sentimentale di Brando non va bene, la moglie non accetta i sacrifici come in passato, perché la contropartita non è la stessa dei campionati maggiori, mentre l'impegno continua a essere alto. Brando finisce in politica, ai tempi di Tangentopoli, consigliere comunale di un paese del Nord, coinvolto da un uomo che vive di scandali ma vede nel calciatore una scialuppa di salvataggio e un bacino di voti.

Il romanzo è scritto con stile piano e coinvolgente, ben strutturato e in perfetto equilibrio tra la parte calcistica e quella più propriamente politico - sociale. Personaggi ben definiti, ai quali è facile affezionarsi, soprattutto il vecchio calciatore di provincia, stritolato da una serie di ingranaggi più grandi di lui. Crepuscolare e decadente, quando si parla della fine di una carriera sportiva che si avvicina al tramonto. Ironico e sferzante quando si affrontano argomenti politici e si punta il dito sulla corruzione, tra appalti e tangenti. Gilgamesh fa buoni libri, anche da un punto di vista grafico, e pubblica giovani autori interessanti. Un romanzo da leggere e un editore da incoraggiare.

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2016 alle  12:58:07, nella sezione EVENTI,  745 letture)

Venerdì 22 gennaio alle ore 16.30 inaugurazione a Siracusa nei locali di villa Reimann di una insolita mostra di bambole che sarà visibile anche sabato 23 e domenica 24 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. L'Evento nasce da un calendario Unicef curato dalla presidente del comitato di Siracusa, Giuseppina Cannizzo. Le immagini del calendario raccontano anche la storia della bambola dalle prime realizzazioni in epoca preistorica ai nostri giorni. Da qui nasce l'idea di una esposizione di bambole.

"Ma non volevamo riferirci soltanto alle ”bambole belle”, piuttosto alle “nostre bambole” - spiega il comunicato stampa degli organizzatori facenti parte del Comitato “Save Villa Reimann” - quelle che ci hanno accompagnato negli anni della nostra infanzia e che abbiamo chiamato “bambole vissute”, quelle anche un po’ sciupate per averle tenute in mano troppo a lungo. Abbiamo cominciato a chiedere alle amiche e alle conoscenti di prestarcele per una mostra. Le risposte sono state tutte entusiastiche ed affermative, così sono venute fuori dagli armadi o dalle scatole bambole dell’800 dai delicati visi di porcellana, del ‘900 e via, via fino alle epoche più recenti." Come location è stata scelta villa Reimann come “luogo del cuore” di Siracusa perché tanto amato dalla sua proprietaria. Quindi oltre 100 “bambole paffutelle” aspettano di essere ammirate come testimoni del periodo più dolce della nostra vita, unici oggetti destinatari di un amore che dura oltre la stagione dell’infanzia. Tutto ciò è stato possibile grazie alla disponibilità del Presidente del Consorzio Universitario “Archimede”, Giuseppe Calvo che ha acconsentito alla richiesta. "Un ringraziamento sentito – concludono gli organizzatori - per averci permesso di esporre le loro bambole a: Mariella Lanteri, Cettina Bellomia, Agata Mascali, Rita Tropiano, Pina Cannizzo, Laura Alessi, Flavia Terranova, Fernanda Diamante, Rita Gallo, Amelia Marino, Gioia Pace, Caterina Rametta, Annalisa Romano e Dalila Lombardo”.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2016 alle  11:10:43, nella sezione ARTE,  473 letture)

fotoNella Galleria d'arte contemporanea "Quadrifoglio" di Via Santi Coronati 13 (Ortigia) da sabato 16 gennaio è in corso la collettiva "Perla del Mediterraneo" di Mavie Cartia, Giovanna Gennaro e Lucia Ragusa a cura di Mario Cucè. Il percorso espositivo comprende nove opere recenti, tre per ogni artista, realizzate a olio, pastelli e tecnica mista. Come scrive la docente e scrittrice Barbara Iabichella nel dépliant dell'evento, si tratta di una mostra al femminile in cui le artiste si confronteranno seguendo il filo comune della "Sicilianità" nei suoi tratti più notevoli - la luce, i paesaggi, la storia, l'architettura, l'arte - che nei secoli passati affascinarono i tanti viaggiatori e scrittori incantati dalle bellezze dell'isola. La luce, i paesaggi, la storia, l'architettura, l'arte della terra di Sicilia sono filtrati attraverso sensibilità artistiche diverse dando vita a opere profondamente differenti per stile e tecniche. Mavie Cartia, per esempio, esprime nei suoi quadri emozioni, visioni e affetti ispirati ai temi della memoria e del vissuto. Le "Città di pietra" di Giovanna Gennaro evocano l'isola del mito trasfigurata in un'atmosfera di sospensione, sogno e solitudine, mentre gli angoli di giardino e le nature morte dipinte da Lucia Ragusa, invece, esaltano la luce aerea e l'intreccio compositivo di forme e colori. La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2016 alle  11:08:20, nella sezione ARTE,  446 letture)

Venerdì 15 gennaio con una numerosa presenza di ospiti e ammiratori si è inaugurata presso la Sala delle Esposizioni del Palazzo del Governo di Siracusa, in Via Roma, la mostra “Maschere del mio tempo” dell’artista siracusano Angelo Giudice. Con un testo in catalogo di Enzo Papa sono state presentate 75 opere dipinte su pietra, caratteristiche dell’originale produzione pittorica di Giudice. Scrive Enzo Papa del pittore siracusano: “La sua lunga carriera d’arte è costellata di varie forme espressive sperimentali, i cui risultati hanno sempre riscosso consenso e credito. Un artista poliedrico a cui piace scandagliare con curiosità e assaporare i risultati della sua ricerca con la stessa gioia e con lo stesso entusiasmo che mette nell’arricchire le sue preziose collezioni”.

La mostra ha ottenuto il patrocinio del Libero Consorzio Comunale e dell’Associazione “Presenza Cittadina” e resterà aperta fino al 30 gennaio. Potrà essere visitata tutti i giorni, escluso le domeniche, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20.

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2016 alle  13:48:38, nella sezione EVENTI,  441 letture)

barbiereUn progetto ambizioso quello ideato dalla Yap di Augusta guidata dal tenore Marcello Giordani che ha come obiettivo principale avvicinare tutti alla lirica, dai grandi ai piccini. Oltre allo spettacolo che avrà luogo il 19 gennaio alle 20.00 al Teatro Città della Notte è stato confezionato un recital del Barbiere di Siviglia ad hoc per le scuole. Il I Istituto Comprensivo “Principe di Napoli”, II I. C. “Orso Mario Corbino”, III I. C. “Salvatore Todaro”, IV I. C. “Domenico Costa” hanno risposto con entusiasmo all'iniziativa. Saranno quasi 2000 i partecipanti al matinée tra docenti e allievi, motivo per cui ci saranno due repliche nella mattina del 19. Il maestro Giordani afferma: “Ringrazio i dirigenti scolastici per la loro sensibilità. Ho un senso di responsabilità nei confronti delle giovani generazioni, avvicinarli alla lirica, ampliare il loro bagaglio culturale vuole dire porre le basi per un futuro migliore.” L'opera si trasforma in fiaba con una voce narrante che guida i più piccoli in giochi e interazioni con i cantanti che, per una volta, abbandoneranno i rigidi dettami dell'opera per stregare tutti con la magia del bel canto. La regia e i costumi saranno sempre affidati a Davide Garattini, Anna Aiello sarà aiuto regista e Paolo Vitale curerà scenografia e luci. Nel doppio ruolo di Figaro/Don Bartolo ci sarà Giovanni Di Mare, anche Noemi Muschetti vestirà i panni di Rosina e Berta, il Conte D'Almaviva sarà Giuseppe La Rosa e Don Basilio Marco Zarbano. Le Voci narranti saranno di Michela Italia e Anna Aiello. Il Maestro accompagnatore è Milo Longo, mentre la direzione artistica è curata da Marcello Giordani.

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di Redazione (pubblicato il 13/01/2016 alle  16:20:10, nella sezione EVENTI,  675 letture)

castOltre mille presenze che hanno fatto registrare il sold out al teatro Città della Notte per la compagnia diretta da Mauro Italia, il Teatro Stabile di Augusta, che ha collezionato nella serata applausi a scena aperta per l’intera durata dello spettacolo messo in scena, un classico di grande impatto della commedia musicale italiana, il lavoro dei maestri Garinei e Giovannini in un' opera scritta con Iaia Fiastri e le musiche del maestro Armando Trovajoli, “Aggiungi un posto a tavola”. Un impegno non indifferente dice Mauro Italia, direttore artistico e regista dell’opera, trentadue personaggi tra attori, ballerini e cantanti protagonisti nel palcoscenico, un eccitante lavoro per tutti i vecchi attori della compagnia ed un opportunità nuova per i giovani che si sono avvicinati al mondo del teatro.

Diverse le sinergie in gioco, la professionalità di Danila Patania e delle ragazze di Oltre la Danza che hanno curato una particolare coreografia, Gaetano Ranno in simbiosi con Marinella Colizzi hanno disegnato i balli che caratterizzano l’opera, le voci cantanti dello stesso Mauro Italia che ha indossato le vesti del buon prete di paese Don Silvestro, di Martina Giangrande che ha curato le consulenze musicali e che ha prestato la sua voce in diversi brani. In scena anche il maestro Santo Riffa nel ruolo del sindaco Crispino, e poi il grande Pippo Zanti ha dato vita al personaggio di Toto, Domenica Pugliares la famigerata Consolazione, Ninetta Lavio ha indossato invece i panni della dolce Clementina e la stessa Marinella Colizzi nel ruolo di Ortensia. Tutti giovani i ballerini che con grande grinta e spirito di sacrificio hanno affrontato le dure prove, in un lavoro di squadra degno delle più importanti produzioni. Il Teatro Stabile di Augusta, che da due anni ha dato alla luce anche lo spazio del “Piccolo”, l’elegante teatro portachiavi di trentacinque posti, protagonista per la città di Augusta di momenti di arte con nomi anche nazionali in cartellone, continua il suo trentennale impegno, regalando spazio alla cultura e alla musica e naturalmente al teatro con la voglia che da sempre lo contraddistingue e lo spirito di fare sempre di più e sempre di meglio.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 11/01/2016 alle  17:29:13, nella sezione LIBRI,  489 letture)

copertina libroLa storia di "Acuto", romanzo d'esordio di Carla Magnani, si svolge ai tempi nostri, ma con rimandi al passato e in particolare al periodo dal 1968 al 1972, denso di avvenimenti significativi per il mondo intero. L’Italia vede la partecipazione attiva di una città come Pisa, dove il Movimento Studentesco, le lotte sindacali e gruppi extraparlamentari sono ben radicati e decisi a rivendicare un ruolo di primo piano nel cambiamento del panorama politico-sociale della nazione. Elisa, di famiglia borghese-benestante di un piccolo paese, ha da sempre impostato la sua vita evitando ogni coinvolgimento che rappresenti un pericolo al suo bisogno di tranquillità. Nessuna forte emozione, nessuna ricerca di cambiamenti e di scelte significative, solo il mantenimento di uno status quo a garanzia di una piatta, ma serena esistenza. L’inizio dell’estate trova la protagonista nella casa al mare insieme ad alcuni componenti della famiglia. Sua sorella Ester, di due anni più giovane e dal temperamento ribelle, è negli States per lavoro. Sarà proprio quest’ultima, con una breve telefonata, a sconvolgerle la vita, mettendola di fronte a una richiesta che prevede un sì in tempi brevi: Marco, il suo amore degli anni universitari, da tempo residente in Florida, ha pochi mesi di vita e ha espresso, come ultimo desiderio, quello di poterla incontrare. Elisa decide di vedere Marco nonostante la forte ansia che la paura di volare le incute. Riaffiorano i ricordi di quegli anni e della loro storia che sembrava dimenticata. Con i ricordi, ritornano anche le emozioni più belle e i chiarimenti. Tre giorni bastano a Elisa per scoprirsi una donna nuova, arricchita interiormente. Anche se Marco non potrà sottrarsi al suo destino, lei avrà ormai la percezione chiara che non lo perderà mai e lo porterà sempre in sé, in una realizzazione personale che offrirà a se stessa e ai suoi cari l’immagine di una donna finalmente completa e consapevole.

foto autrice"Acuto" è ambientato nel presente, ma ha lo sguardo sul passato, su quella storia italiana che raramente viene raccontata a scuola, quella che ha inizio nel Sessantotto col movimento studentesco e passa attraverso le rivendicazioni della Sinistra operaia, il femminismo, la strage di Piazza Fontana e la strategia della tensione, la morte di Pinelli e gli Anni di Piombo, la conquista dello spazio e lo sbarco sulla Luna, l'omologazione degli anni Settanta e le Brigate Rosse, l'omicidio del commissario Calabresi e la vicenda – che toccherà da vicino le vite delle protagoniste – di Franco Serantini. "Acuto" è però anche la storia di un viaggio in America, alla ricerca di un'occasione perduta, di una seconda chance. Di quella felicità appena sfiorata e poi barattata per la propria quiete quotidiana. Tutto ha inizio con una telefonata ed un evento tragico: l'imminente morte di un vecchio amico. E così Ester viaggerà, fuori e dentro di sé, per cercare una risposta a vecchie domande. (Adriano Bernasconi)

Carla Magnani (nella foto a destra) è nata in Toscana, a Piombino, ma da molti anni risiede in Lombardia. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e scuole medie della provincia di Milano e di Brescia. In passato ha vinto alcuni premi di poesia.

"Acuto" è il suo romanzo d'esordio, disponibile in tutte le librerie, negli store online, o direttamente sul sito della casa editrice (Gilgamesh) e dell’autrice al prezzo di 10 euro. Disponibile in ebook al prezzo di 4,99 euro.

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di Redazione (pubblicato il 10/01/2016 alle  22:16:36, nella sezione EVENTI,  652 letture)

premio ticheL’associazione culturale “Per la città che vorrei” lancia la corsa verso il 5* Premio Tiche, la cui cerimonia di premiazione è prevista per il 14 gennaio presso l'auditorium F. Insolera di via Modica, 2 a Siracusa. “Abbiamo posto al centro dell'attenzione le eccellenze migliori della città, ma anche le esigenze dei cittadini più bisognosi” annuncia Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione. “Abbiamo ricevuto tantissimi elaborati di poesie e di fotografia con il tema Siracusa, giovani studenti, ma anche bambini e adulti. C'è una città che ha voglia di partecipare nei momenti culturale e d'approfondimento.”

Con ben due riunioni-fiume la commissione giudicatrice presieduta dalla prof.ssa Sebastiana Mozzicato, insieme al consiglio direttivo, ha delineato i vincitori del Premio. Varie le categorie presenti: poesia istituti comprensivi, poesie adulti, fotografie giovani studenti e disegni dei bambini, tutti incentrati sulla città aretusea, sulla sua storia e il suo territorio naturalistico e paesaggistico. A queste categorie si aggiungeranno come consuetudine ben dieci premi speciali, rivolti a personalità che si sono distinte in città durante gli anni.

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di Redazione (pubblicato il 09/01/2016 alle  12:32:00, nella sezione ARTE,  788 letture)

moncadaSì è conclusa presso gli spazi espositivi di Artcenter Gallery ad Adrano la Mostra di Fine Anno, l'ennesimo successo degli Eventi di Spazio Arte. Alla presenza degli illustri Artisti ospiti dopo un apprezzato recital poetico della simpatica e brava poetessa e pittrice Francesca Privitera la premiazione dell' Artista dell'anno è stato un momento conclusivo importante.

La Mostra ha ospitato 15 artisti ospiti invitati per l'occasione e i 15 artisti finalisti per la nomina dell'artista dell'anno 2015. Come da programma l'organizzazione ha decretato la nomina dell'artista dell'anno 2015 sulla base del contest creato tramite social network (Facebook). Inoltre l'organizzazione ha di proposito convocato una commissione Artistica Formata dal Maestro, veterano di Adrano, Carmelo Cozzo, dal Maestro Alfredo Scandurra e dal Presidente Maestro Angelo Cottone per valutare la correttezza di tale valutazione e, pur accettando le preferenze del pubblico che ha decretato la graduatoria finale e la nomina del vincitore ad Artista dell’Anno 2015, ha deciso di nominare, un altro artista meritevole.

Pertanto Artista dell’anno 2015 con la valutazione della Commissione Artistica è risultato Angelo Moncada, pittore siracusano, ex aequo con la giovane Cristiana Flora Moncada che ha ottenuto più consensi sul social Facebook. Secondo Posto (Pari Merito) Tiberiu Mursa, Anna Balsamo e Deise Luci Figuccia; Terzo Posto (Pari Merito) Cetty Formosa, Rosa Iorio e Lorella Art Galazzo.

Altri Finalisti: Cristina Alletto, Roberta Ragusa, Lucia Galvagno, M. Nicoletta Ferrai, Piera Elisa Ragusa, Cristina Patti, e Pippo Ragonesi. Gli Artisti Ospiti sono stati Maria Luisa Consoli. Angelo Cottone, Carmelo Cozzo, Tina Cuttone, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Giovanna Mazza, Francesco Pessei, Letizia Pirrone, Francesca Privitera, Silvano Raiti, Alfredo Scandurra e Zaira Troina. La serata è terminata con la distribuzione degli attestati e delle targhe per tutti i partecipanti alla Mostra.

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di Lucia Corsale (pubblicato il 07/01/2016 alle  20:17:08, nella sezione LIBRI,  1590 letture)

coeprtina libroAmbientata nell’oceano, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, scandagliando accuratamente i “fondali” dell’animo umano, costituisce un’iniezione di autostima per i bambini, che temono le differenze considerate a torto debolezze. La favola, pubblicata da Verbavolant e arricchita dalle illustrazioni di Monica Saladino, aborrendo i tradizionali incipit “C’era una volta”, “Un bel giorno” è suddivisa in sbuffi, in luogo dei capitoli. Con un costante riferimento alle sensazioni provate dalle creature marine, autentica trasposizione di quelle umane, “ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie”, “i tonni con le pinne paralizzate”, Maria Lucia Riccioli racconta di Nana, una balenottera speciale che, concepita in una notte di luna piena, ha assunto il colore giallo della luna. Un lieto evento salutato con amore da mamma Lena e da papà Fanone, ma che suscita sorrisetti maliziosi e pettegolezzi tra gli abitanti del mare i quali per un poco “non annegavano di chiacchiere”. Inizialmente, Nana non ha vita facile: per la sua particolare tinta non soltanto viene messa in disparte, ma è soprannominata “Bananottera” in riferimento a quella bananiera gialla che un giorno si trova a solcare mare e marosi. Per un caso fortuito, il primo ad avvicinare “La Bananottera” è Fino il delfino, che presto amerà sollazzarsi nel gioco d’acqua creato dallo spruzzo del simpatico cetaceo. Per risolvere una pericolosa situazione, proprio a “La Bananottera” si rivolgeranno, però, un giorno cavallucci marini, stelle, plancton e gli altri pesci.

maria lucia riccioliScritta in un linguaggio semplice e vivace, di cui è esemplificativa la dichiarazione di tonni e acciughe che nel nono buffo al cospetto di una nave grigia si augurano che la stessa non trasporti “ scatolette con dentro i nostri fratelli”, la favola di Maria Lucia Riccioli per l’ambientazione sembra immergerci nella fortunata serie animata statunitense “Sponge Bob”, la spugna allegra e spensierata che ha come amici Squiddi, Patrick e Sandy, nonché la lumaca marina Gaery, il suo capo Mr. Krabs e il rivale in affari di quest’ultimo, Plankton. Restando con i piedi per terra, “La Bananottera” rivela tratti anche de “Il brutto anatroccolo” di Anderson, in cui il lettore assiste alla stupefacente trasformazione del protagonista in un cigno. Ne “La bananottera”, però, a differenza di quanto accade al goffo anatroccolo impiumato di grigio, non si assiste ad alcuna metamorfosi fisica della protagonista, ma ad una crescita interiore degli altri abitanti del mare. E come in ogni favola che si rispetti gli animali, protagonisti de “La bananottera” incarnano virtù e vizi degli uomini. Certamente, non appare alcun leone, simbolo del coraggio, né la volpe con la sua proverbiale furbizia o il lupo incarnazione della prepotenza o, ancora, la pecora che pascola al prato della rassegnazione, ma creature marine:la murena, che, riferendosi al cetaceo, sibila: Forse sua mamma è una bananiera; il barracuda che, piccolo ma aggressivo, rincara:”O forse il suo papà”; il delfino che, cancellando l’ondata di disprezzo montata verso la bananottera, le tende una mano o meglio una pinna. Una carrellata di personaggi in cui compaiono anche gli umani, il capitano Remo e Zeferino. La favola continua… A voi gli sbuffi.

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di Redazione (pubblicato il 06/01/2016 alle  14:38:07, nella sezione CULTURA,  454 letture)

floridiaIl 10 dicembre 2016 alle ore 18.00 presso la sala convegni del MU.DA.C – Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Raeli in piazza del Popolo a Floridia, l’Associazione Culturale Laurus presenta il libro di racconti L’AMORE NON STA IN PIEDI di Marilina Giaquinta (Melino Nerella Edizioni). L’evento nasce sotto il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Floridia.

Parteciperanno la professoressa Manuela Spina e il dott. Giuseppe Lissandrello (responsabile della casa editrice Melino Nerella). Maria Burgio leggerà brani scelti.

Marilina Giaquinta, dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1986 ha superato il concorso per Vice Commissario della Polizia di Stato e oggi è Primo Dirigente della Polizia di Stato, a capo della divisione PASI (la polizia amministrativa sociale dell'immigrazione) della Questura di Catania. Poliziotta e poetessa: la sua prima opera è la silloge “Il passo svelto dell’amore”, seguita dai racconti de “L’amore non sta in piedi” (Melino Nerella Edizioni).

In questa raccolta di racconti, la Giaquinta, analizza l’amore in tutte le sue gradazioni: ci presenta quindi dodici racconti che parlano di amore e di abbandono. Dodici cammei di vita scritti con originalità stilistica avvolgente ma pur tagliente.

L’Associazione Culturale Laurus opera nell'ambito dei servizi per la cultura e per il tempo libero, rispondendo alle esigenze dei privati, delle aziende e delle istituzioni in genere. Si inserisce in questo ricco panorama organizzando, su iniziativa nostra o su richiesta, eventi culturali in genere, resi possibili grazie alla specializzazione ottenuta in campo artistico, archeologico e storico. La società cura infatti l'organizzazione di itinerari e visite guidate (mostre, percorsi in città e fuori Siracusa), ma anche la gestione di seminari e convegni soprattutto con l'intento di valorizzare il nostro ricco patrimonio artistico e culturale.

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di Redazione (pubblicato il 24/12/2015 alle  17:38:06, nella sezione CRONACA,  423 letture)

corso di formazioneA seguito di numerosi incontri tenuti con gli enti di formazione, di piccole, medie e grosse dimensioni e con le organizzazioni sindacali, tendenti a garantire il miglior equilibrio possibile tra le esigenze di tutela dei lavoratori e dell’occupazione e le esigenze di sostenibilità economica degli enti, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, ha deciso di procedere ad una definitiva modifica dell’avviso 3 con la previsione di un monte ore per lavoratore di 300 ore, il che darà la possibilità a 4 mila lavoratori di essere assunti. «Ritengo – ha dichiarato l’assessore Marziano - che questa decisione possa trovare il consenso pieno di tutti gli enti che pertanto non devono, se sono rispettosi delle decisioni assunte, procedere a licenziamenti e il consenso dei lavoratori che vedranno, dopo anni di difficoltà e di crisi del sistema, riaperta la possibilità di riassunzione. Mi auguro, quindi, che proprio in virtù di questa decisione, frutto del massimo di concertazione possibile, si possa determinare quel clima di fiducia reciproca fra enti ed amministrazione e quel clima di fiducia nel futuro da parte dei lavoratori”. Inoltre sarà consentito un ulteriore slittamento di una settimana per l’avviso 4. Dal punto di vista formale e per ragioni legate alle modalità di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale queste decisioni avverranno in due diverse date ma fanno parte di una scelta unica assunta dall’assessorato. In questo modo Marziano ritiene di aver determinato le condizioni per il migliore avvio dei due avvisi 3 e 4 con i quali dovranno trovare ricollocazione più di 4 mila lavoratori. Nel frattempo con il collega dell’assessorato al Lavoro è impegnato ad individuare soluzioni per cercare di garantire anche le altre fasce di lavoratori: licenziati, in procinto di essere licenziati, licenziati da enti dismessi ed altri.

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