Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 14/09/2016 alle  19:05:08, nella sezione EVENTI,  602 letture)

graziellaDal 6 al 26 settembre è in corso l'Ortigia Sun Festival in varie location dell'isola ma soprattutto nella Graziella, l'antico borgo marinaro che aspetta ancora una sua rivitalizzazione sia urbanitica che culturale. Alla riscoperta dello Spirito del Creare - recita la locandina dell'evento - Per un Arte In-azione Indipendente, Libera, di valore Etico, Morale e Spirituale. Incontri e dibattiti, spettacoli, laboratori ed eventi collaterali animeranno questa interessante manifestazione per tutto il periodo previsto. Da sottolineare il laboratorio creativo di Teatro, d'Arte e di Poesia condotto da Francesca Gigliotti, lo Studio pratico su Vittorini, "Il Garofano Rosso" condotto da Paolo Coccheri e "I suoni dentro il quartiere" condotto da Michele La Paglia, ospitato in Largo della Graziella, che nasce dal desiderio di creare un dialogo e uno scambio di emozioni, dando vita nella splendida cornice della Graziella a uno spazio/spettacolo dove il quartiere vive i suoni e i ritmi di oggetti "poveri": scatole, bottiglie, sedie, buste di plastica. Da non perdere domenica 18 settembre alle 21,00 il reading di Claudio Morici ambientato nel 2089 dal titolo "L'ultima volta che mi sono suicidato". E' la storia di un anziano che rimpiange i vecchi tempi, un reading corale mediante il quale scopriamo un assurdo mondo futuro non poi così lontano dal nostro, dove l'amore è diverso ma sempre drammaticamente incomprensibile.

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di Redazione (pubblicato il 13/09/2016 alle  20:18:17, nella sezione EVENTI,  751 letture)

locandinaL’associazione siracusana d’iniziativa Gay lesbica Bisex e Trans “STONEWALL” aderisce alla manifestazione contro il femminicidio organizzata per domenica 18 settembre 2016, a Taormina dall’associazione “Tra-Ormina forum” presieduta da Alessandro Cardente. L’iniziativa rappresenta finalmente una svolta nella lotta alla triste piaga della violenza di genere proprio perché portata avanti da un gruppo di uomini. Un’adesione convinta da parte dell’universo maschile che finalmente, attraverso una pubblica presa di posizione, manifesta il proprio sostegno alle donne italiane, scegliendo di prendere le distanze da una cultura misogina di stampo patriarcale secondo la quale le mogli, le compagne, o più in genere le donne, non risultano esseri umani soggetto di pari diritti e dignità all’interno della coppia così come nella vita ma vere e proprie proprietà di cui disporre a piacimento. Una mentalità retrograda che negli ultimi anni ha prodotto nel nostro bel Paese centinaia e centinaia di vittime innocenti, spesso trucidate sotto gli occhi dei figli o peggio ancora insieme a loro.

"Accogliamo con grande favore l’invito dell’associazione “Tra-Ormina forum”, – ha dichiarato Tiziana Biondi, presidente di Stonewall – perché finalmente anche associazioni composte da uomini dimostrano sensibilità verso questo terribile fenomeno, non soltanto offrendo solidarietà e sostegno alle donne contro il femminicidio ma schierandosi apertamente a favore di una piena e completa parità di genere. Non c’è alcun dubbio e noi lo sosteniamo da sempre, – conclude Biondi – che soltanto superando tutte le divergenze comprese le barriere di genere si potrà arrivare ad una significativa svolta nella lotta al contrasto della violenza di genere e al femminicidio". L’appuntamento per i partecipanti è fissato per domenica 18 settembre, alle ore 18,00, nella terrazza del Parcheggio “Porta Catania” a Taormina da dove partirà la fiaccolata che giungerà in Piazza IX Aprile. All’arrivo del corteo si terrà uno spettacolo che concluderà ufficialmente la manifestazione.

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di Redazione (pubblicato il 13/09/2016 alle  14:02:41, nella sezione CULTURA,  617 letture)

museoDal 29 settembre al 2 ottobre il Museo del Papiro “Corrado Basile” presso l'ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, in Via Nizza 14, ospiterà il XVI Convegno di Egittologia e Papirologia che vedrà all'apertura, giovedì 29 settembre, gli interventi teatrali a cura dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico dell’INDA con Liriche d’amore dell’Egitto antico.

Ricco il programma da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre. Il Comitato scientifico è composto da Giuseppina Capriotti, M. Cristina Guidotti, Rosario Pintaudi, Gloria Rosati, Silvia Strassi. Del Comitato organizzatore fanno parte Corrado Basile, Anna Di Natale, Vincent Laisney, Rosario Pintaudi. Per informazioni dettagliate sul programma: Istituto Italiano per la Civiltà Egizia info@iice.it. Istituto Internazionale del Papiro - Museo del Papiro “Corrado Basile" segreteria@museodelpapiro.it. Il Museo del papiro "Corrado Basile", creato e gestito dall'Istituto internazionale del papiro, ente avente personalità giuridica non a fini di lucro, è stato fondato da Corrado Basile e Anna Di Natale nel 1987 e si occupa dello studio, della conservazione e della divulgazione delle testimonianze della cultura del papiro ed ha conquistato negli anni un posto di rilievo tra gli istituti che si occupano di egittologia.

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di Redazione (pubblicato il 11/09/2016 alle  09:54:51, nella sezione CRONACA,  527 letture)

Vale la pena di registrare l’apprezzamento e il sostegno manifestato dal prof. Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici, massimo organo scientifico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, all'appello che da più parti della popolazione di Ortigia è stato lanciato per la salvaguardia dello sviluppo futuro dell'isola, aggredita in modo preoccupante da un turismo di massa che vuole svuotarla dai residenti, rendendola invivibile. “Il tema affrontato per Ortigia e Siracusa è di assoluta importanza e riguarda molte città d’arte” – scrive infatti Volpe, riferendosi alla sfida affinché esse rimangano un organismo “vivo, ma non snaturato” né “mummificato”. Altre città, pur importanti, non ci sono riuscite e oggi pagano il prezzo di uno sviluppo disordinato e di bassa qualità. Per Ortigia si è ancora in tempo per correggere l’attuale stato di cose e far diventare Siracusa un esempio positivo per altre città e un’occasione qualificata di crescita della collettività e dell'economia. Si tratta di renderne compatibile lo sviluppo turistico della città con la vivibilità e la tutela dei suoi valori culturali. È un tema complesso e, come scrive Volpe, esso “deve coinvolgere la comunità che vive quella realtà”. L'Amministrazione comunale dovrà correggere la rotta, non soltanto riprendendo in mano le redini del territorio, dove talune attività sono sfuggite ad ogni regola ed ogni controllo con grave danno per gli operatori che rispettano le regole, ma più in generale dotandosi di indirizzi chiari e strumenti adeguati.

Testo integrale dell’intervento del prof. Giuliano Volpe

Il tema affrontato per Ortigia e per l’intera città di Siracusa è di assoluta importanza e, purtroppo, riguarda molte “città d’arte”. Ed è un tema che da affrontare in maniera rigorosa, approfondendo tutti gli aspetti relativi ad un organismo che deve restare vivo, ma non snaturato, che va curato, ma non mummificato e “messo sotto teca”. Tema complesso, che deve coinvolgere innanzitutto le comunità che vivono quella realtà. Se ne parlerà a Mantova, attuale capitale della cultura, a novembre, e il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici prenderà posizione sulla questione dei centri storici, sulla necessità di misure di tutela (cambi di destinazione, uso degli spazi pubblici, vivibilità, ecc.) e di valorizzazione della qualità di tali realtà urbane. Per questo apprezzo l’iniziativa e offro il mio sostegno e contributo.

Prof. Giuliano Volpe Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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di Redazione (pubblicato il 11/09/2016 alle  09:52:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  478 letture)

La Direzione Generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con circolare n. 54/2016 ha confermato l'ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura dello Stato ai giornalisti italiani (professionisti e pubblicisti) e stranieri inclusi negli elenchi speciali annessi all'Albo dei giornalisti (Decreto legislativo 22 gennaio 2016, n. 42, art. 103, comma 3, e Decreto dirigenziale generale 7 settembre 2016). La concessione delle agevolazioni è subordinata alla esibizione alle relative biglietterie, da parte degli interessati, della tessera di appartenenza all'Ordine dei giornalisti, in corso di validità, comprovante l'attività professionale esercitata, con esclusione di ogni altro documento, attestazione o dichiarazione esibita a sostegno dell'attività professionale esercitata. La validità della tessera si accerta a seguito della verifica della presenza del timbro annuale apposto dall'Ordine regionale dei giornalisti o del relativo bollino, riferiti all'annualità in corso. Tali agevolazioni, che avranno validità sino al 7 settembre 2019, rispondono espressamente alla finalità di favorire e promuovere la diffusione e la conoscenza presso il pubblico, attraverso gli organi di informazione, delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale nazionale che, a tenore della normativa vigente, sono perseguite istituzionalmente dai musei e dai luoghi della cultura statali.

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di Redazione (pubblicato il 07/09/2016 alle  12:33:33, nella sezione LIBRI,  562 letture)

Venerdì 9 Settembre avrà luogo al Biblios Cafè di via del Consiglio Reginale di Siracusa l'incontro con Giovanna Nastasi, autrice del romanzo “Frammenti di una confessione erotica”. Il testo è la storia di una passione, profonda e intensa, fra un uomo e una donna che hanno già dei vincoli sentimentali ma che sono, letteralmente, travolti da questo incontro per certi versi fatale. L’autrice racconta: ”Ho voluto raccontare una storia che conteneva già il seme della sua dissoluzione, della fine ma attraverso i due protagonisti ho voluto, senza falsi pudori, raccontare il loro struggimento, la nostalgia, l’occasione di un amore, il desiderio. Per fare questo, ho scelto come voce narrante il punto di vista dell’Uomo per due ragioni: mi piaceva, forse, un po’ travestirmi in quel ruolo ma soprattutto volevo sfatare alcuni pregiudizi che hanno le donne sull’emotività maschile, così ho voluto restituire una parte di verità all’universo maschile, spesso, bistrattata”.

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di Redazione (pubblicato il 06/09/2016 alle  14:26:41, nella sezione CULTURA,  660 letture)

fotoEstate intensa in tournèe per il noto musicista siracusano Paolo Greco che ricrea con la sua musica "percussion live" atmosfere magiche di melodie meditative che egli ha stesso ha creato e portato nei maggiori festival di tutto il mondo. Da giugno fino a settembre inoltrato il musicista ha portato il suo sound in Toscana con grandi serate di intrattenimento apprezzatissime dal pubblico che ha avuto la fortuna di godere delle sue performances. Musicoterapeuta e artista eclettico, con una ricca carriera alle spalle anche nel campo della musica "leggera", Greco compone ed esegue da anni musica per la meditazione, portando avanti una ricerca personale sulle percussioni, riuscendo così a creare momenti di particolare interesse e compartecipazione nel suo pubblico. Ha unito lo studio delle percussioni a una meditazione rivolta al benessere delle sensazioni dell’anima. Le performance di Paolo Greco consistono in un percorso sonoro nel quale lasciarsi trasportare dal suono dei tamburi e dalle musiche da lui composte. “Le percussioni dolci sono ideali…entrano nell’animo. - dice il musicista - Nella musica che creo, affianco ai suoni tradizionali delle percussioni, il nuovo suono del Synth-Drum. Si parte dall'ascolto, dalla meditazione e dalla delicatezza per arrivare a un coinvolgimento totale nel quale la danza e la musica diventano un modello di condivisione”. Recentemente Paolo Greco ha sottoscritto un contratto prestigioso con una società di distribuzione musicale che farà ulteriormente conoscere la sua produzione in un circuito internazionale ancora più vasto.

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di Redazione (pubblicato il 05/09/2016 alle  11:28:16, nella sezione SPORT,  527 letture)

fotoL'avvocato Corrado Giuliano, sempre attento alle problematiche della città e spesso fustigatore delle scelte dell'amministrazione in carica, ha postato una sua considerazione sul Mondiale di Canoa Polo appena conclusosi a Siracusa, che ha laureato l'Italia campione del mondo di questa specialità agonistica, sotto gli occhi ammirati dei circa 4000 spettatori che hanno affollato lo specchio d'acqua sotto il ponte umbertino di Ortigia. "Penso che l'evento ha fatto fare un salto di qualità alla città ed alla percezione che essa ha di se stessa,i ragazzi della Canoa Polo ed il circolo sportivo che vent'anni fa circa pensarono a quel sito, l'Amministrazione Comunale, il CONI, l'organizzazione con Ezechia Paolo Reale sono riusciti a dialogare con quella parte di città 'inarrivabile' usando la chiave popolare della retorica virtuosa dello sport, delle qualità che ha lo sport di riconoscersi in un rito collettivo. Se pensiamo alle immagini 'dei ponti" di questi giorni, al popolo degli spettatori con lo sfondo delle linee formidabili degli Iblei e del porto grande, be' per un attimo abbiamo potuto concretamente aver la prova che, nonostante i disagi, le disfunzioni, i comprensibili errori, le cadute kitsch, le considerazioni che si poteva gestire meglio, il turismo paninaro, un'altra città è' veramente possibile oggi che dovrà far tesoro di questa esperienza. Mi ricredo sul primo convincimento che quel sito era inadatto al pressing di carico di traffico, di avventori e di congestione urbana, la quinta non poteva essere migliore, di maggiore suggestione per esaltare la qualità di ville d'eau che ha Siracusa nelle sue vene più intime, per mostrarla nella sua potenzialità di bellezza. Trovo che Amministrazione Comunale, Organizzazione del CONI e l'organizzazione gestita da Paolo Reale, la prima con le sue indeterminatezze e qualità improvvisate, ma non per questo meno encomiabili, il terzo con le sue riconosciute energie solide e determinate, abbiano dato una bella prova , nel rischio quotidiano della tempesta di opinioni contrastanti, di inventare ex novo un evento autenticamente 'identitario' pur nella sua novità. Un esempio che se gestito e governato nel futuro conferma l'idea che una strada diversa e rispettosa delle radici può essere intrapresa."

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di Redazione (pubblicato il 05/09/2016 alle  11:24:31, nella sezione EVENTI,  635 letture)

cassibileCassibile ha celebrato il 73° anniversario della firma dell'Armistizio, egregiamente rievocato dall'Associazione Husky1943 con la presenza del suo presidente Tiziana Genovese e dello storico Prof. Di Benedetto. Un evento importante di caratura mondiale che ha visto riuniti alcuni dei rappresentanti di altre nazioni quali il Console di Turchia Domenico Romeo che ha portato i saluti dei Consoli di Malta Chiara Calì, dell'Azerbaijan Domenico Coco e del Senegal Francesco Ruggeri, coi quali la Consulta Civica di Siracusa presieduta da Damiano De Simone intrattiene rapporti istituzionali di cooperazione. Presente anche la rappresentante del Canada. Presente inoltre il Servizio Civico di Pubblica Assistenza con Giuseppe Laurettini e Simone Giuca. Una giornata importante sotto il profilo etico, morale, oltre che storico, che apre uno scenario futuro orientato verso lo sviluppo turistico ed economico del territorio cassibilese, ricco di cultura e contesti naturalistici che invitano all'escursionismo da più parti del mondo. Un lavoro di sensibilizzazione e valorizzazione portato avanti dal Presidente della Circoscrizione Paolo Romano, che ogni giorno si batte per la riaffermazione dei diritti della "cittadina" decentrata di Siracusa. Ma l'Armistizio è anche un momento di riflessione che oggi dobbiamo praticare col fine di migliorarci nelle relazioni sociali, purtroppo inquinate dagli scenari bellici configurati nelle più atroci manifestazioni di crudeltà a testimonianza che l'uomo non è ancora pronto alla pratica globale dei diritti umani, puntualmente oltraggiati da qualsivoglia pretesto politico che ancora oggi pianifica le colonizzazioni economiche internazionali, in una guerra infinita tra oriente ed occidente falsata dai media, imbrogliata nella rete della finta missione di pace, tra le morti dei bambini e dei tanti innocenti. La pace riparte da noi stessi, da una critica introspettiva in nome della tolleranza e della cooperazione produttiva, nel rispetto delle estrazioni culturali, ambasciatrici delle variegate identità che ad oggi, nell'era dell'avanguardismo e dei massimi sistemi, non hanno ancora saputo estinguere la fame nel mondo.

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di Redazione (pubblicato il 29/08/2016 alle  23:25:04, nella sezione EVENTI,  563 letture)

I Mondiali di canoa polo sono stati inaugurati lunedì pomeriggio con una sfilata dei circa 700 atleti provenienti dalle 28 nazioni partecipanti, sfilata che è partita da piazza Marconi per raggiungere poi largo IV novembre. Non sono mancati gli entusiastici discorsi da parte delle autorità istituzionali presenti, in testa sindaco e vicesindaco. Testimonial alcuni atleti siracusani di ieri e di oggi: Sadro Campagna e Valentino Gallo della nazionale di pallanuoto, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio, l'apneista Patrizia maiorca, Stefano Barrera, campione di fioretto, il pattinatore Pippo Cantarella, il pugile Salvatore Melluzzo. Ma non c'è solo sport in questo evento mondiale, tra gli eventi collaterali alcuni interessano il mondo dell'arte, tra essi "Bicycle wheel - Homage a Duchamp"ťmanifestazione organizzata da Arte in Movimento, in concomitanza con i festeggiamenti per il centenario del Dadaismo, un inedito percorso museale "diffuso" che costituisce un'occasione unica di dialogo tra la millenaria storia di Siracusa e le dinamiche dell'arte contemporanea. L'evento prevede anche la pubblicazione di un volume edito dalla casa editrice "LetteraVentidue Edizioni" ed è già iniziato il 25 agosto e durerà fino al 25 settembre. Ideatori sono Claudio Cavallaro e Salvatore Mauro. Gli spazi espositivi interessati sono diversi: l'Ex Carcere Borbonico, l'Impact Hub dell'Ex convento del Ritiro, Palazzo Montalto, Palazzo della Provincia, l'Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, il Teatro Comunale, il Museo di Palazzo Bellomo, la galleria S. Agostino, la Facoltà di Architettura, la Galleria Civica Montevergini, il Palazzo Vermexio, la Chiesa di San Cristoforo, l'Officina Giovani.

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di Redazione (pubblicato il 28/08/2016 alle  20:45:54, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  739 letture)

virginiaLa bella siracusana Virginia Quadarella (nella foto col direttore di Diorama) è passata alla prima selezione del concorso Miss Curvy 2016, quella del web, attraverso cui era possibile votare la propria miss preferita nella sezione riservata alle ragazze che vestono taglia 44-52. Questo primo successo le da la possibilità di partecipare alle semifinali di Jesolo dopo le quali potrebbe accedere direttamente alle finali di Miss Italia. Virginia Quadarella ha 21 anni ed è alta un metro e 83, è una sportiva, ha praticato il basket, come pivot, militando in serie B, è una ragazza solare con un bellissimo sorriso e ha fiducia che il suo ottimismo e la sua grinta nell'affrontare la vita le conquistino le simpatie dei giurati nelle prossime tappe del cammino verso Miss Italia. A Jesolo saranno in 19 ma ne resteranno soltanto due, che si ritroveranno con le altre finaliste del principale concorso di bellezza italiano a contendersi la fascia di miss Italia.

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di Redazione (pubblicato il 28/08/2016 alle  20:44:10, nella sezione CRONACA,  583 letture)

traghetto fotoE' stato finalmente messo a punto il regolamento comunale per il servizio di traghettamento a remi dallo Sbarcadero Santa Lucia a Riva della Posta. Siracusani e turisti potranno usufruire del tradizionale trasporto con la barca già in uso tanti anni fa, il “gozzo” siracusano, largo in pancia 2 metri e lungo 8 metri, che sarà opportunamente omologato al trasporto di passeggeri mediante idoneo certificato. Al momento il Comune rilascerà 7 autorizzazioni, ognuna valida per esercitare l’attività con al massimo due imbarcazioni. Il servizio potrà essere svolto per 24 ore al giorno e, in caso di servizio notturno, il traghettamento “deve avvenire con l’illuminazione tramite lampara posizionata a prua o a poppa dell’imbarcazione”. Il regolamento comunale istituisce anche l’apposito registro “degli esercenti il servizio di traghettamento a remi di passeggeri dallo sbarcadero Santa Lucia a Riva della Posta e viceversa”. Nei 14 articoli del regolamento sono indicati anche la forma e la lunghezza delle barche, l'abbigliamento dei conducenti e il prezzo del biglietto. I siracusani pagheranno 1 euro per tratta (ridotto a 50 centesimi per i bambini da 3 a 10 anni e per gli over 65), turisti e visitatori pagheranno 2,50 euro. I rematori dovranno vestire indossando i colori della città, camicia bianca e pantaloni verdi con fazzoletto al collo verde. E' previsto per tale servizio un sovvenzionamento attraverso la concessione di un contributo annuo secondo disponibilità da parte del Comune di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 26/08/2016 alle  23:09:23, nella sezione EVENTI,  548 letture)

morelliL'Associazione artistico-culturale "Archiskenè" propone la Rassegna del teatro Amatoriale 2016 “La tavoletta Archimedea”, con la direzione artistica di Luca Morelli. Questo il calendario delle rappresentazioni: Sabato 3 settembre “Giufà e la luna”, Domenica 4 settembre "La famiglia Benegrazie”, Sabato 10 settembre "Guardani guardami”, Domenica 11 settembre “Don Pasquale”. Tutti gli spettacoli saranno ospitati nel Tecnoparco Archimede in Via Agnello n. 26 a Siracusa e avranno inizio alle ore 19,00. L'abbonamento ai 4 spettacoli costa 20 Euro, i posti sono limitati, fino ad esaurimento. Coordinatrice dell'evento, che si svolge sotto l'egida del Comitato Provinciale F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori) di Siracusa, è Enza Giuffrida, assistente alla regia è Agata Politi. Per info: +39.0931.758807 – cell. 39.347 482 66 70

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di Redazione (pubblicato il 25/08/2016 alle  14:14:49, nella sezione EVENTI,  636 letture)

Ad arricchire le manifestazioni per i mondiali di canoa polo che si svolgeranno a Siracusa dal 29 Agosto al 4 Settembre saranno circa sessanta artisti coinvolti nella prima edizione del Festival "Uolart", festival internazionale dell'arte, patrocinato dal Comune di Siracusa e dalla Regione Sicilia. Protagonisti attori, cantanti, musicisti, ballerini, pittori, scultori, poeti, artisti di street art, che si esibiranno in mostre, workshop, conferenze e che accompagneranno il pubblico del grande evento sportivo dei mondiali nel mondo dell'arte. Si comincia il 26 agosto alle 10.00, presso l'Antico Mercato di Ortigia, dove si terrà la conferenza di apertura e verrà illustrato l'intero progetto che prevede esibizioni di artisti e talenti provenienti da tutta Italia. Scenario di Uolart sarà il centro storico di Ortigia con le location dell'Antico Mercato di Ortigia, di via dei Mergulensi, di via dei Santi Coronati, di piazzetta San Rocco, di via delle Vergini, di via Elorina e della terrazza del Talete. Proprio sulla terrazza del parcheggio Talete il festival si concluderà il 28 agosto. UolArt è un contenitore di creatività: suoni, colori, idee, voci, persone che si mescolano nell'ambiente urbano, facendo di quest'ultimo palcoscenico e tela dell'estro artistico.

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2016 alle  20:57:39, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  689 letture)

La Consulta Civica di Siracusa per bocca del suo presidente Damiano De Simone e dell'Assessore alle Arti e allo Spettacolo della stessa Raimondo Raimondi (insieme nella foto), condivide una parte dei concetti espressi nella lettera aperta dell'avvocato Corrado Giuliano e di Pippo Ansaldi ed altri sulle possibili alternative alle scelte riguardanti l'isola di Ortigia e allo scempio perpetrato in nome di un "progetto" turistico che non intende salvaguardare il centro storico di Siracusa, patrimonio dell’Unesco, ma pensa solo al profitto economico che possa derivare dalle varie realtà, senza attenzione al degrado generale e ai danni del decoro. Con la conseguenza, tra l'altro, delle impossibili condizioni di vivibilità dei residenti, perché permettere l’occupazione delle strade con tavolini e la musica a tutto volume senza limiti di orario significa senza dubbio contribuire al degrado di Ortigia non certo alla sua qualificazione turistica. Raimondi inoltre parla anche a nome del Movimento socio-culturale "Cambiare" di cui è portavoce e che aderisce alla "Federazione x Siracusa": "Ortigia dà lavoro a migliaia di persone, per lo più addetti alla ristorazione e personale degli alberghi, ma questo non basta: bisogna osservare il contesto a trecentosessanta gradi. I siracusani vogliono anche un'Ortigia dove torni a vivere la gente comune, dove riaprano le botteghe artigiane, dove non ci siano solo puzze di frittura e tavolini accatastati in spazi ristretti senza un criterio che ne rispetti il decoro, che impediscono perfino una semplice passeggiata, dove gli spazi siano restituiti al cittadino e il turista sia un ospite gradito, ben trattato e amorevolmente accolto, ma che nutra la riconoscenza dell'ospite e serbi della città un piacevole ricordo, che è poi il miglior viatico al mercato turistico".

Aggiunge il Presidente della Consulta Civica De Simone: "Si devono creare le condizioni perché Siracusa possa proporsi ad una più vasta comunità turistica, non solo quella di massa. Per questo serve approntare una serie di investimenti, per l'intrattenimento, oltre che per la ricettività, che possano attirare anche ad una clientela d'elite, più colta e raffinata, per la quale la Città, vista la grande varietà culturale che offre, è già pronta. Diversamente se non ci si adegua, si va verso una brutta fine, soprattutto economica. Quei grandi alberghi che rivivono oggi hanno già conosciuto epoche splendide, poi sono decaduti come era decaduta fino a qualche anno fa l'intera città. Questo fatto ci sia d'insegnamento. I cicli storici s'inseguono nel tempo e ciò che oggi cresce e dà speranze domani potrebbe di nuovo miseramente morire, pertanto è necessario adeguarsi e rispondere alla stragrande e variegata domanda turistica. Non possiamo sfrattare da Ortigia i cittadini residenti e consegnare l'isola alla sola fruizione dei turisti, dei visitatori occasionali o di quelli del sabato sera, ma si deve provvedere a creare nuove condizioni d’equilibrio che possano garantire armonia tra le varie realtà che oggi vivono Ortigia".

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 22/08/2016 alle  14:05:50, nella sezione CINEMA,  529 letture)

immagine filmConosciamo "Erba Celeste" dalle parole della sua autrice, Valentina Gebbia (scrittrice, regista, sceneggiatrice e tecnico del montaggio): “Il film è tratto da uno dei miei romanzi. Se hai visto il sito, saprai il miracolo produttivo che rappresenta, realizzato senza budget, con i tempi di una normale produzione, solo grazie a volontà e passione. Saprai anche che siamo stati invitati, finora, in tre Festival e che il film non è ancora uscito nelle sale. Dovrebbe essere una questione di settimane, ovviamente in un circuito di cinema indipendenti. Daniela Giordano è una delle gioie che questo film mi ha dato”.

Leggiamo la sinossi: “Celeste è una musicista che vive in una residenza per artisti nell’assolato entroterra siciliano, il Baglio Acquecalde. È ammalata di cancro e ha scelto di rompere col pensare comune per curarsi con l’alimentazione naturale, la fitoterapia, i libri e la cannabis. Amaranto, proprietario della residenza, è un affascinante architetto deluso dall’amore, con un carattere spigoloso e con grandi difficoltà a leggere nella propria anima. Insieme a loro, vivono il dottor Camillo, medico amante dell’alcol che ha girato il mondo, e artisti che in quel luogo hanno ritrovato una famiglia, immersi nel verde incontaminato e nell’amore di Celeste. Il loro microcosmo è violato da alcuni eventi: Daniela, scrittrice bizzarra e un po’ fuori di testa, è certa che proprio fra quelle mura, le abbiano rubato il suo ultimo manoscritto, mentre nel comportamento di alcuni anziani, c’è qualcosa di strano e inspiegabile. Amaranto cerca di scoprire cosa accada e, nell’indagare, si troverà a diffidare proprio della sua amica Celeste che, nei pomeriggi domenicali, offre agli amici un tè a base di erbe non identificate. L’uomo crede che Celeste droghi la gente e che i mali del posto scaturiscano da lei. Un anziano attore muore per un apparente attacco di cuore e la situazione si fa sempre più tesa perché anche Doriano, il direttore d’orchestra, si sente male nella notte. Il Baglio Acquecalde finirà per diventare una metafora del mondo, un mondo che spaccia per verità atroci bugie e chiama droghe solo alcune sostanze condannate dalla convenienza della storia. Nell’intrecciarsi di sentimenti forti, storie d’amore, colpi di scena e tenerezza, e soprattutto nell’amicizia tra Amaranto e Celeste, nel loro incontro-scontro, c’è tutta la speranza di chi crede ancora nel futuro della vita”.

Erba Celeste è un buon film indipendente dove la Giordano recita qualche posa, dopo trentacinque anni che non calcava le scene, poco utilizzata nel ruolo della degente Adele, quasi sempre ripresa seduta e con un ruolo non molto influente nell’economia della storia. Un tema difficile come l’uso terapeutico della marijuana ha reso complessa la pratica di autorizzazione legislativa. A nostro giudizio le parti peggiori, quelle più didascaliche e ridondanti, narrate come una lezione scolastica, sono da ricercarsi nelle poche sequenze in cui la regista - attrice tenta di giustificare l’uso della cannabis. Il film gode di molti pregi e di una confezione suntuosa a livello di fotografia e di colonna sonora, una messa in scena pregevole e una recitazione - pur non perfetta - più che passabile visto che gli attori non sono degli affermati professionisti. Molto bravo il protagonista Daniele Musso nei panni di Amaranto, credibile voce narrante e importante presenza come deus ex machina della storia che si sviluppa all’interno della residenza assistita e vede come filo conduttore l’amicizia tra il ragazzo e la degente Celeste. Bene Valentina Gebbia, sia come regista che come interprete, buona la sua performance (a parte le sequenze troppo didascaliche) e interessante la direzione degli attori. Ottimi piani sequenza, suggestive panoramiche, rapide dissolvenze, colore intenso nelle riprese diurne ed efficace fotografia notturna giallo ocra, espressivi volti di anziani ripresi in primo piano. Straordinaria la colonna sonora - una delle cose migliori della pellicola - che accompagna immagini fotografate con mirabile intensità poetica. Note di merito per Ugo Flandina (fotografia) e Maurizo Bignone (colonna sonora) che con il loro lavoro conferiscono alla pellicola un valore aggiunto importante. Non condivido una parola del tema portante del film ma questo non inficia il giudizio estetico che resta molto positivo, inoltre, a parte l’uso della cannabis, resta il condivisibile tema dei valori caduti e degli anziani ormai ritenuti inutili e abbandonati a loro stessi. Difetto di fondo una recitazione teatrale, troppo impostata, e una sceneggiatura - soprattutto i dialoghi - che risente di una scrittura lirica, a tratti persino retorica. La storia riesce comunque a decollare, sollevandosi dalle pastoie di un eccesso didascalico, terminando con un finale da film giallo. Restano pesanti come macigni le parole del protagonista: “Non cambierò il mondo ma d’ora in poi voglio cercare di cambiare un po’ il mio mondo”.

Il film vince con merito il Premio del Pubblico all’ottavo Sciaccia Film Festival, inoltre viene presentato alla sessantaduesima edizione del Taormina Film Festival e nella sezione Sguardi Altrove del Womens Film Festival. Erba Celeste è realizzato con passione e volontà, grazie a molti sponsor e a una produzione composta dagli stesi attori. Girato nella zona di Palermo, con suggestive riprese della spiaggia di Mondello, fiumi montani, palazzi storici e spaccati di lungomare della città sicula. Citazione cinefila da A qualcuno piace caldo di Billy Wilder con un brano del film durante una proiezione, il famoso finale dove si recita la battuta: “Nessuno è perfetto!”.

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di Redazione (pubblicato il 18/08/2016 alle  10:42:30, nella sezione ARTE,  613 letture)

foto opera chisesiDal 30 agosto al 30 settembre la Galleria civica d'arte contemporanea Montevergini di Siracusa ospiterà la mostra personale di Andrea Chisesi dal titolo “Matrem”. La mostra permette di ammirare 45 splendide opere dedicate alla natura, la madre di tutte le cose. I monocromi di Andrea Chisesi sono realizzati sovrapponendo immagini del Matrem Tanacetum Parthenium (particolare tipo di fiore). Simboli per eccellenza di quanto vi sia di più effimero sul nostro pianeta, i fiori hanno esercitato un fascino permanente sugli artisti.

"I fiori esprimono la naturalezza, il farsi e il disfarsi della natura. Con il loro effimero splendore rappresentano, meglio di ogni altro soggetto, la vita e la morte". Studiando il linguaggio dei fiori, l'artista cerca di penetrare nei segreti della natura, di risalire all'essenza della vita, della creazione. Ogni opera nasce da un esigenza, il dialogo tra la natura delle cose e la società che cambia, spesso fa capolino lo sgretolamento, l’erosione inesorabile del tempo, la fine delle cose. La scelta del fiore è dettata dalla delicatezza dei petali che, anche se mancanti o spezzati dal vento, non perdono la loro eleganza e leggerezza. I fiori simboleggiano la vita, quel viaggio che ognuno di noi affronta da solo.

chisesi“Nasciamo e moriamo soli - dice l’artista - colei che più ci ha amato ci ha donato la vita e con essa la morte”, che inesorabile arriva quando il destino chiama. Ogni simbolo, ogni tratto, ha un suo significato, nella pittura di Andrea Chisesi, il cerchio ad esempio rappresenta la coppia, la croce il sacrificio, tutto ha un codice ben preciso. Quando la preparazione ha raggiunto un suo equilibrio è pronta ad accoglie l’immagine, il rapporto che si crea tra la sua pittura e la fotografia diventa inscindibile, coesistono entrambe in un equilibrio di donazioni. Non a caso Andrea Chisesi sceglie le immagini dei grandi ed eterni eroi, sopravvissuti ai secoli come miti e leggende, rappresentanti dell’ego di ognuno di noi, ed essi prendono luce e vita dalla gioia dei matrem, dai fiori che l’uno sull’altro nella tela ci rivelano l’uomo, l’eroe, il mito. Una spasmodica ritmica pennellata guida il fruitore alla ricerca della corazza, nella superficie liscia e levigata del marmo, essa prende vita dalla gioia dei fiori che donano all’opera la tenerezza e la fragilità, così come il cuore di un eroe è puro, cosìsi lascia cogliere dalla tenerezza e dalla bellezza delle cose semplici. Chisesi muove dal fondo della tela le trasmutazione delle immagini, senza ossessioni progettuali ma con sapiente capacità di trarre forza da esse, attraverso le fusioni il soggetto ha una nuova vita, l’arte è l’esercizio provvisorio di una conoscenza poetica destinata a durare attraverso la reinterpretazione, con la quale acquisisce una nuova vita, una nuova dimensione.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2016 alle  15:59:52, nella sezione SPORT,  629 letture)

fotoSi disputeranno a Siracusa dal prossimo 29 agosto fino al 4 settembre i Mondiali di Canoa Polo 2016. Le gare si svolgeranno nello specchio d'acqua tra i due ponti che collegano Ortigia alla terra ferma, e rappresenterà una grande vetrina internazionale per Siracusa con ricadute turistiche, sia per lo spettacolo che sarà seguito in tutto il mondo sia anche per le ambizioni realizzabili di una squadra, quella azzurra, composta in gran parte da siracusani. Una grande squadra, la Canoa Polo Kst Siracusa, compagine siracusana di Serie A, la massima divisione del campionato italiano maschile di canoa polo, fornisce quattro dei suoi migliori atleti alla nazionale Italiana. La squadra da anni ormai si distingue in Italia e nel mondo e sarà ancora una volta protagonista di un grandissimo evento nella propria città, con l'entusiasmo dei suoi sostenitori.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2016 alle  15:50:09, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  614 letture)

fotoRiceviamo e pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta alla città e alle istituzioni: “Lo sviluppo turistico di Ortigia è una delle poche voci positive dell’economia siracusana. La salvaguardia del nostro centro storico, patrimonio dell’Unesco, non è solo un dovere culturale e civile, ma anche una concreta speranza di reddito per molti siracusani. Lo sviluppo, però, non può essere anarchia, deregulation.

Lo sviluppo senza regole è solo scempio e impoverimento.

Accettare di fatto che chiunque possa occupare strade e piazze con tavolini moltiplicandone a piacere il numero, invadere l’isola di un persistente olezzo di fritture, consentire musica a tutto volume e rumori molesti oltre ogni soglia ammessa e oltre ogni orario, non significa facilitare la vita agli esercenti ma provocare il degrado di Ortigia.

Questa situazione sta da tempo provocando la fuga dei residenti, da un luogo che somiglia sempre meno a una città e sempre più ad un Luna Park. Le lamentele dei turisti più attenti sono il segnale che presto potrebbero anche loro essere in fuga.

Gli stessi ristoratori ed i commercianti e la nostra stessa comunità che su Ortigia ha puntato come investimento non solo economico, potrebbero a breve dover affrontare difficoltà non prevedibili.

Ortigia non può continuare ad essere questo Far West.

Dovere dell’amministrazione è guidare lo sviluppo della città impedendone l’abbrutimento, tutelandone la preziosità e unicità del nostro centro storico e nello stesso tempo evitare il dilagare senza regole e senza qualità delle attività economiche che potrebbe distruggere le stesse potenzialità di sviluppo che Ortigia esprime. Tutto questo è il frutto di una malintesa idea di sviluppo che vede Ortigia come un luogo da spremere e che alimenta l’impressione che ognuno possa fare ciò che vuole a tutto discapito di chi tenta di operare nel rispetto delle regole.

All'amministrazione comunale chiediamo con forza una inversione di tendenza ed il ripristino in Ortigia delle condizioni di vivibilità e di legalità. Agli organi preposti al rispetto delle regole ci appelliamo perché esse vengano fatte rispettare”.

L'iniziativa è di Corrado V. Giuliano – Pippo Ansaldi – Salvo Salerno – Peppe Giliberti – Roberto De Benedictis – Giovanni Randazzo – Giovanni Trigilio

La lettera è stata sottoscritta ad oggi da altre 236 persone.

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di Redazione (pubblicato il 15/08/2016 alle  13:47:22, nella sezione CRONACA,  609 letture)

giuliano fotoUna lettera aperta sulla questione di Ortigia è stata scritta da Corrado Giuliano (nella foto), Pippo Ansaldi, Salvo Salerno, Peppe Giliberti, Roberto De Benedictis, Giovanni Randazzo e Giovanni Trigilio, ed ha già raccolto parecchi firmatari tra residenti e turisti. Si tratta di indicare una via alternativa alle scelte fin quì perpetrate e allo scempio perpetrato in barba a ogni regolamento comunale e a ogni saggia e razionale gestione dell'isola che tutto il mondo ci invidia. alla deregulation che sta impoverendo l’isolotto. Nella lettera in sintesi si dice: “La salvaguardia del nostro centro storico, patrimonio dell’Unesco“non è solo un dovere culturale e civile, ma anche una concreta speranza di reddito per molti siracusani. Chiediamo con forza una all’amministrazione comunale una nversione di tendenza ed il ripristino in Ortigia delle condizioni di vivibilità e di legalità, perché permettere l’occupazione di strade e piazze con tavolini e musica a tutto volume ed oltre ogni orario, non significa facilitare la vita agli esercenti ma provocare il degrado di Ortigia. Dovere dell’amministrazione è guidare lo sviluppo della città impedendone l’abbrutimento, tutelando la preziosità e unicità del nostro centro storico e nello stesso tempo evitare il dilagare senza regole e senza qualità delle attività economiche che potrebbe distruggere le stesse potenzialità di sviluppo che Ortigia esprime”.

cambiare movimento fotoAnche il Movimento socio-culturale "Cambiare" (nella foto alcuni esponenti), che aderisce alla Federazione x Siracusa, esprime la sua opinione su Ortigia, fiore all'occhiello del turismo siracusano: "Ma si vuole disumanizzare l'antico centro storico facendone una sorta di parco dei divertimenti volgare e senza regole? E' vero, Ortigia Island dà lavoro a migliaia di persone, per lo più addetti alla ristorazione e personale degli alberghi, ma i siracusani vogliono un'Ortigia dove torni a vivere la gente comune, dove riaprano le botteghe artigiane, dove non ci siano solo puzze di frittura e tavolini accatastati in spazi ristretti, che impediscono perfino una semplice passeggiata, dove gli spazi siano restituiti al cittadino e il turista sia un ospite gradito, ben trattato e amorevolmente accolto, ma che nutra la riconoscenza dell'ospite e serbi della città un piacevole ricordo, che è poi il miglior viatico al mercato turistico. Volgiamo più arte e artigianato e meno spazzatura, meno topi e scarafaggi e più cultura, che forse non nutre le pance ma certamente nutre lo spirito".

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