Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  23:46:44, nella sezione EVENTI,  705 letture)

ben sedakaIn occasione della visita in Sicilia del prof. Ben Sedaka (nella foto), portavoce delle Comunità Samaritane nel mondo, l'Associazione INFORUM Europa, presieduta da Giacinto Avola, in collaborazione con l'Ordine dei Cavalieri di Pitia, organizza una Conferenza dal titolo: "Storia dei samaritani e rapporto con le altre religioni". L'incontro avverrà mercoledì 26 ottobre dalle ore 17:00 alle ore 20:00 in via Brenta 41 a Siracusa. Sedaka ha fondato l'israelita Samaritano Information Institute, che promuove il patrimonio, la storia e la cultura Samaritana. E' autore di 112 libri e pubblicazioni, tra cui "The israelita" versione della Torah, un testo parallelo tra il Pentateuco Samaritano e i testi classici della Torah, che rileva anche importanti differenze tra i due testi. Ben Sedaka è anche un ricercato speaker internazionale per la sua conoscenza approfondita circa i Samaritani, il loro patrimonio, la loro storia e la loro cultura. La conferenza è quindi una buona occasione per sentire Benyamim Sedaka parlare degli antichi samaritani dei tempi biblici e dei Samaritani di oggi, della loro missione e del loro patrimonio storico e culturale.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  09:14:57, nella sezione CRONACA,  416 letture)

arnone"Il commissario dell’ex provincia regionale di Siracusa, Giovanni Arnone (nella foto), prima risolva i problemi di cassa dell’Ente e posticipi il rilancio del Consorzio universitario Archimede, che sicuramente passa attraverso una programmazione oculata e lungimirante. Sulle nomine del nuovo consiglio d’amministrazione, poi, sarebbe stata necessaria una concertazione politica bipartisan”. Ad affermarlo è Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia Democratica all’Ars, che lamenta come in un momento tanto critico per la sopravvivenza dell’ex Provincia regionale di Siracusa, oggi Libero Consorzio comunale, sia inutile, da parte del commissario straordinario Giovanni Arnone aver provveduto, senza la dovuta concertazione politica, alle nomine del nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio universitario Archimede, che dovrebbe drenare risorse da casse senza liquidità. Sottolinea Coltraro che in un momento in cui le strade sono dissestate, le scuole cadono a pezzi, non si riescono a garantire servizi indispensabili come l’Asacom e i dipendenti diretti e delle società in house attendono diverse mensilità retributive pregresse, che è un passo azzardato quello del neo commissario di pensare al rilancio di un istituzione, come quella del Consorzio universitario Archimede, tutta da rivedere, non solo sotto il profilo delle cariche e degli incarichi, ma soprattutto da un punto di vista operativo, ridefinendone la mission, che fino ad oggi non ha certo portato a risultati edificanti. “Pur convinto della necessità di far crescere la cultura e l’economia universitaria nel capoluogo - conclude il deputato regionale - direi di attendere tempi migliori per fare chiarezza sulla gestione del Consorzio universitario e sulla sua pianificazione futura, dando priorità a quelle emergenze reali che attanagliano l’ex Provincia regionale, la cui funzionalità è ridotta ormai ai minimi termini, con gravi ripercussioni sui cittadini”.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  09:02:52, nella sezione CRONACA,  387 letture)

contrafattoRiguardo alle recenti polemiche di alcuni consiglieri comunali di opposizione concernenti l'intervento ad Augusta dell'assessore regionale all'energia e ai servizi di pubblica utilità e commissario dello stato per la depurazione Vania Contrafatto (nella foto), che nei giorni scorsi ha presenziato a vari incontri parlando del depuratore, opera pubblica essenziale per il futuro di Augusta, arriva una precisazione dell'ufficio stampa del Movimento 5 Stelle che dice: "Tutti i consiglieri comunali sono stati invitati al Salone di Rappresentanza per l’incontro istituzione e pubblico con il Commissario Straordinario Vania Contrafatto. Ancora una volta ci vediamo costretti a smentite le illazioni di alcuni consiglieri dell’opposizione che ad ogni occasione dimostrano di mettere al centro dei loro interessi la politica e non i cittadini. Il Salone di Rappresentanza era gremito di cittadini, associazioni e da quei consiglieri che hanno avuto cura di controllare le mail inviate dall’ufficio del Sindaco per invitarli a partecipare. Le loro lamentele le rivolgano, piuttosto, al “collega” dell’opposizione, che siede loro a fianco nel banco del consiglio e nella sua veste di segretario di partito ha evidentemente confuso il ruolo di un Assessore di giunta regionale con quello di Commissario dello Stato, trattando un tema cosi caro alla nostra città in un incontro partitico per pochi intimi al quale lo stesso Sindaco è stato invitato solo con un sms 3 giorni prima, quando la città era piena di manifesti, alla faccia di quella “forma” che chiedono a gran voce ma che loro stessi dimenticano".

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  09:00:25, nella sezione CRONACA,  363 letture)

cannata rizza garozzoI sindaci di Priolo, Melilli e Siracusa, rispettivamente Antonello Rizza, Giuseppe Cannata e Giancarlo Garozzo si sono incontrati nell’aula consiliare di Priolo ed hanno attaccato pesantemente la deputazione siracusana nazionale e regionale, accusandola di scarso impegno realivamente alle vicende di miasmi industriali. "Le sostanze sprigionate in atmosfera dalle aziende della zona industriale – ha detto Rizza - non sono normate. Non esiste una legge che ne regolamenti l’emissione. Siamo di fronte ad elementi non convenzionali che stanno ammorbando l’area. La legge regola sostanze non più presenti in atmosfera come ossido di azoto e polveri sottili, ormai fuori dai cicli produttivi, ma non quelle attuali. E’ come se nel codice della strada non ci fossero limiti di velocità e si potesse sfrecciare anche a 200 all’ora, ma lo stesso codice regolasse l’andamento delle carrozze a cavalli. E’ semplicemente paradossale. Ai piani alti della politica, evidentemente, hanno altro cui pensare e gli stessi rappresentanti siracusani sono bravi solo con le parole. Tante volte ho sentito le canoniche frasi “Ci intesteremo questa battaglia, faremo delle iniziative di legge, ecc.”, ma poi realmente non si è fatto nulla. E’ ora che si diano una mossa! Non è possibile continuare a sopportare questa situazione facendo finta di nulla".

Sulla vicenda Ias il sindaco di Melilli, Cannata, ha dichiarato: "L’impianto mostra i segni del tempo che passa. I macchinari sono vetusti e manca la manutenzione da molti anni. Qualcuno ai piani alti della politica non ha ben compreso la gravità della situazione. Non si può immaginare la zona industriale senza adeguato funzionamento dell’Ias. Bisogna fare in fretta per arrivare ad un assetto societario ben definito e, subito dopo, alla governance con un ruolo importante di rappresentanza che deve essere assegnato ai Comuni di Melilli e di Priolo. Abbiamo fatto i viaggi della speranza a Palermo ma ancora è tutto fermo. Ias è sinonimo di garanzia ambientale. Se oggi possiamo recarci a Marina di Priolo e di Melilli, lo possiamo fare perché esiste un depuratore che garantisce la qualità delle acque e solo un giorno di fermo significherebbe un danno ambientale quasi irreversibile per la zona industriale e per i nostri Comuni. L’impianto deve essere riqualificato, necessita di tecnologie nuove e auspichiamo che la Regione faccia in fretta a individuare le risorse, stanziare i finanziamenti e procedere in questa direzione. Un’Ias che funziona bene è garanzia di benessere per tutti, e non solo per chi vi lavora".

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  08:56:28, nella sezione ARTE,  393 letture)

premiazioneI tre vincitori ex aequo del concorso fotografico “Ognina a Siracusa, paesaggio costiero ed entroterra”, promosso dallo Studio legale Giuliano, sono: Lorenzo Attardo, Vittorio Bellanich e Ranieri Meloni. Hanno ricevuto ognuno un buono per l’acquisto di libri, dischi o supporti informatici. La premiazione è avvenuta sabato scorso, 15 ottobre, presso la Galleria Roma – Fototeca Siracusana, in Piazza S. Giuseppe, 3, ad Ortigia, spazio dove dal 1° ottobre è stata allestita la mostra dei 20 partecipanti selezionati dalla Giuria tecnica.

Giuria tecnica rappresentata alla premiazione da Beatrice Basile, archeologa ed ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Peppe Maisto, architetto paesaggista e fotografo, e da Silvia Mazza, giornalista e storica dell’arte. La Giuria ha riconosciuto inoltre una menzione speciale a Serena Fiorini, e segnalato gli autori Marika Calvano, Gabriele Cassia, Concetto Campisi, Mattia Sanzaro, Ludovica Rizza per le suggestioni proposte attraverso alcune loro immagini La Giuria tecnica e i local manager di Instagramers Siracusa hanno poi scelto l’immagine di Giancarlo Bello come migliore fotografia pubblicata nel contest Instagram #myognina”. Il premio del pubblico che ha visitato la mostra è stato invece assegnato a Carmela D’Agata.

Ai partecipanti al concorso è stato chiesto di proporre un racconto fotografico di tre immagini che narrasse la bellezza del tratto di costa e di entroterra tra Ognina e Fontane Bianche. Silvia Mazza ha sottolineato come il concorso serva a sensibilizzare l’opinione pubblica su un’area minacciata da iniziative di tipo speculativo e, più in generale, sul territorio siracusano dall’inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico. "E questo perché - ha detto la giornalista, autrice di un’inchiesta sul caso della sospensione dell’allora soprintendente Basile e dei trasferimenti di altri dirigenti dello stesso istituto - la situazione resta delicata perché gli strumenti di tutela del territorio sono ancora “deboli”.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  08:45:37, nella sezione CRONACA,  452 letture)

«Al fine di garantire il massimo della trasparenza e della legalità nell’attuazione della graduatoria definitiva dell’Avviso 8 e la verifica dei requisiti dichiarati dagli enti, ho chiesto un incontro con il comandante regionale della Guardia di finanza per attivare il protocollo d’intesa stipulato nel 2011 tra Regione Sicilia e comando regionale della Guardia di finanza per il controllo approfondito di regolarità della spesa pubblica».

A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, che ieri ha incontrato negli uffici del comando regionale della Guardia di finanza il generale delle fiamme gialle, Ignazio Gibilaro. «Intendiamo attivare – ha detto Marziano - il protocollo d’intesa tra la Regione e la Gdf per un maggiore controllo su tutti gli atti in cui è prevista erogazione di spesa pubblica nei confronti di soggetti privati. Contemporaneamente ho consegnato, a soli fini conoscitivi, alla Gdf tutta la documentazione relativa alla formulazione della graduatoria provvisoria dell’Avviso 8». L’attivazione del protocollo d’intesa, invece, verificherà eventuali elementi di criticità della graduatoria definitiva dell’Avviso 8, i cui relativi atti verranno comunicati alla Gdf al fine dei controlli previsti. Inoltre il protocollo prevede, tra le altre cose, la comunicazione periodica da parte della Regione al comando regionale della Gdf di dati e flussi informativi inerenti percettori di interventi finanziari pubblici. Ho manifestato al comandante Gibilaro Marziano intende anche segnalare alla gdf qualunque episodio di criticità che dovesse essere comunicato o pervenuto, in modo da avviare gli opportuni controlli concernenti l’erogazione e l’utilizzo di risorse pubbliche relative all’Avviso 8.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2016 alle  10:21:59, nella sezione CINEMA,  647 letture)

campoArcigay Siracusa sposa il progetto di collaborazione per la realizzazione del film “L’altra metà di me” prodotto dalla South pictures con la regia curata dalla produttrice e regista siciliana Annarita Campo, ultima erede della scuola del Neorealismo italiano nonché, per l’appunto, fondatrice del cosiddetto ‘Neorealismo al femminile’ in quanto scrive e dirige solo film con protagoniste le donne.

“L’altra metà di me” è un film - ha dichiarato Annarita Campo- nato per raccontare l’amore vero, quell’amore che non ha sesso, non ha limiti e soprattutto non ha pregiudizi. Due ragazze si innamorano l’una dell’altra, mettendo al primo posto il forte e profondo sentimento che provano, non curandosi di quello che può pensare la gente bigotta che le giudica solo per poter dare fiato alla bocca, pretendendo di manipolare e gestire la vita delle persone senza essere capace di gestire la loro. Il film racconta di come la nostra metà potrebbe anche essere, inaspettatamente, proprio una persona del nostro stesso sesso. Per questo film la casa di produzione ha chiesto il patrocinio ad Arcigay Siracusa perché ci tenevamo a sostenere una realtà locale e nazionale, a collaborare con piacere con un’associazione che si occupa di sostenere le persone omosessuali; sarà donato all’associazione il 40% netto degli incassi al botteghino››.

“In qualità di Presidente di Arcigay Siracusa- ha affermato Armando Caravini - ho incontrato la nota regista Annarita Campo, la quale mi ha proposto la collaborazione di Arcigay per la progettazione del film scegliendo la nostra città per le riprese del film riguardante l’amore tra due donne. Sono rimasto, subito, entusiasta della trama del film, dell’idea della regista e in particolar modo onorato di aver scelto Siracusa e la nostra collaborazione; pertanto abbiamo deciso di aiutarla per quanto riguarda i casting, dall’inizio delle riprese fino alla conclusione del film. Sono fiero di iniziare questa nuova collaborazione tra la South Picture e Arcigay Siracusa. Invitiamo tutti ai casting che si terranno il 27-28-29 ottobre nel locale Il Borgo di Città Giardino sito in via Edoardo Garrone dalle ore 16 alle ore 20. Possono partecipare persone di qualsiasi sesso e orientamento sessuale dai 18 anni ai 50 anni. Per partecipare ai provini è necessario munirsi di documento di riconoscimento e di una fototessera. La produzione è anche alla ricerca delle due protagonisti femminili che avranno l’occasione di essere dirette da una delle più giovani maestre del cinema italiano”.

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di Redazione (pubblicato il 07/10/2016 alle  14:42:08, nella sezione CRONACA,  494 letture)

A distanza di pochi gioni nuovamente gli studenti siracusani in piazza Archimede davanti la Prefettura per protestare contro la pessima condizione in cui si trovano alcuni istituti scolastici, per sostenere il diritto a una scuola sicura e per richiedere che i fondi promessi dalla riforma "buona scuola" vengano sbloccati. Stavolta però si protesta non solo per i problemi di edilizia scolastica, ma anche e soprattutto per il futuro della scuola in Italia da cui dipendono l'educazione e la preparazione professionale dei nostri giovani e di conseguenza il futuro lavorativo delle generazioni a venire. La rete degli studenti medi e l'UDU (Unione degli universitari), in un comunicato diffuso scrivono: "Nel nostro Paese, nelle nostre città , le diseguaglianze aumentano e le risposte, al contrario, stentano ad arrivare favorendo l'affermarsi di un pensiero che vede nell'esclusione dei più deboli la soluzione. Gli studenti, i giovani, sono la categoria che più di tutti subisce questa situazione: immaginiamo un futuro a cui troppo spesso si affiancano le parole incertezza e precarietà. Per noi è fondamentale provare a raccontare una generazione, la nostra, partendo dalle scuole, dalle classi, dalle voci degli studenti, per riuscire rendere i problemi individuali vere rivendicazioni collettive. Vogliamo parlare di lavoro, di inclusione e integrazione, di welfare, del persistente divario tra Nord e Sud del Paese e vogliamo parlarne come cittadini europei, mettendo al centro i bisogni delle persone. Crediamo che la risposta alle diseguaglianze possa essere soltanto l'affermazione di nuovi diritti e lo rivendicheremo con forza".

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di Redazione (pubblicato il 06/10/2016 alle  18:42:16, nella sezione CRONACA,  412 letture)

punta izzoIl Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo torna alla carica per rivendicare l'uso di questa parte del territorio augustano da parte della Marina Militare che tra l'altro vorrebbe concedere a titolo oneroso il comprensorio costiero per il pascolo di animali mediante un bando di concessione. Infatti la Marina Militare ha diramato a fine settembre ai 21 comuni del siracusano, un bando per l'affidamento in concessione a privati lo sfalcio delle erbe e il controllo della vegetazione infestante del comprensorio costiero a mezzo uso pascolativo. Il tutto avverrebbe a mezzo licitazione privata, cioè attraverso una gara a inviti, per e la concessione avrebbe la durata di ben 6 anni. Si sostiene che dopo decenni di esercitazioni a fuoco in quello che è stato un poligono di tiro abbia potuto causare una contaminazione del suolo e dei fondali marini da metalli pesanti, come il piombo dei bossoli dispersi nell'ambiente e ancora oggi rintracciabili sulla superficie del terreno. Aprire Punta Izzo al pascolo, inoltre, potrebbe arrecare notevoli danni al prezioso patrimonio naturalistico che caratterizza questo tratto di costa. Sembra paradossale, infine, che la marina autorizzi l'ingresso degli animali in una zona militare, mentre viene mantenuto il totale divieto di accesso alla cittadinanza di Augusta.

"Nelle prossime settimane - dice Gian Marco Catalano, portavoce del coordinamento - presenteremo alla città il testo della petizione popolare rivolta al Ministero della difesa e alle altre autorità competenti, per richiedere ufficialmente la smilitarizzazione e gli interventi di bonifica e tutela ambientale e culturale di Punta Izzo. Da quel momento in poi inizieremo la raccolta firme, con l'obbiettivo primario di allargare la partecipazione attiva della cittadinanza in questa battaglia per la riconquista e la difesa di un bene comune". Al coordinamento aderiscono Legambiente Augusta, il Coordinamento dei comitati No Muos, Decontaminazione Sicilia e l'associazione Marilighea.

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di Redazione (pubblicato il 05/10/2016 alle  22:17:14, nella sezione CRONACA,  490 letture)

statuaSulla individuazione dell'area dove ubicare il nuovo ospedale di Siracusa, sulla quale si è espresso il Consiglio Comunale indicando l'area dell'ex Onp in contrada Pizzuta, dice la sua Salvo Sequenzia, uomo di cultura preoccupato che in questa ipotesi progettuale possano essere compromessi manufatti di valenza storica e culturale. "Costruire il nuovo ospedale - scrive Sequenzia - nell’area dove attualmente sorge l’ex ospedale neuropsichiatrico, così come ha indicato recentemente con un proprio atto deliberativo il consiglio comunale di Siracusa, significa cancellare un pezzo di storia che non appartiene soltanto a Siracusa, una preziosa testimonianza dell’urbanistica sanitaria di età fascista e le opere di maestranze artigianali e di artisti che hanno lavorato in quel luogo. Oltre al fatto che sul sito è posto un vincolo della Soprintendenza, secondo quanto prescritto dall’art.10, c. 1 D.Lgs. 42/2004, del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, e vi è anche un progetto esecutivo che farebbe perdere a Siracusa i relativi finanziamenti, non va per nulla trascurata l’importanza storica e architettonica dell’antico complesso sanitario, considerato da studiosi a livello internazionale uno degli esempi più compiuti di nosocomi realizzati nel ventennio fascista e una mirabile residuo di quei “luoghi della follia”, che si diffusero fra ottocento e novecento in Europa e che furono definitivamente smantellati in Italia con l’introduzione della legge Basaglia per essere riconvertiti in strutture sanitarie con altri scopi e in “cittadelle della salute”. Il consiglio comunale poteva esprimersi su altre aree idonee – come quella di contrada Tremilia – ma ha optato per la soluzione più “economica” e più infelice. L’idea di realizzare la struttura nasce nel lontano 1906, quando il consiglio provinciale di Siracusa decide di dotare il proprio territorio di un manicomio per superare i gravi problemi finanziari dovuti all’affidamento dei malati a strutture di altre città. L’incarico viene affidato il 23 maggio 1907 a Gian Battista Cantarutti, personalità distinta ed altamente stimata, ideatore e direttore dei lavori del manicomio di Udine, ritenuto un esempio rispondente ai dettami della scienza costruttiva e a tutti i bisogni che la modernità e la civiltà sanitaria del tempo imponevano. Lo studioso fu coadiuvato dall’alienista Giuseppe Antonini. Il progetto prevedeva la realizzazione di dieci padiglioni separati suddivisi tra uomini e donne, organizzati lungo una fascia centrale dove erano collocati i giardini e i servizi comuni. All’interno erano anche previsti laboratori artigianali, aziende agricole e zootecniche con una porcilaia. Il progetto fu approvato il 12 agosto 1929 e il 12 gennaio 1930 si pubblica l’avviso del bando d’asta per l’assegnazione dei lavori, poi aggiudicati al consorzio cooperativo catanese Vittorio Veneto. Al tecnico locale Vincenzo Minniti viene affidata la progettazione di alcune strutture come la porta civica d’ingresso e gli edifici amministrativi, mentre vengono scelti gli artisti Pasquale Sgandurra di Siracusa e Luciano Condorelli di Catania per realizzare le statue in marmo di Carrara alte due metri da porre all’entrata principale (nella foto) e raffiguranti “Le Tenebre e La Luce - la donna affetta da demenza e la donna che ha riacquisito la ragione” e il bassorilievo “La Pietà” da collocare nella lunetta del portale della chiesa. Il complesso venne inaugurato il 28 ottobre 1934. Esso, insieme all’ex palazzo delle poste, rappresenta una delle opere più pregevoli che il regime fascista abbia realizzato. La Siracusa antica non può ridursi soltanto al teatro greco, alla cattedrale, a Caravaggio e ad Antonello Da Messina. Le istituzioni e la comunità civile - conclude il semiologo - hanno il dovere di salvaguardare anche altre vestigia dell’immenso patrimonio storico e architettonico che Siracusa possiede".

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di Redazione (pubblicato il 04/10/2016 alle  15:08:30, nella sezione CRONACA,  477 letture)

Sono intervenuti numerosi i cittadini siracusani alla serata di musica live lunedì 3 ottobre per ricordare insieme Eligia Ardita nel giorno del suo compleanno. L’obiettivo della manifestazione, ospitata nell’area di Riva della Posta in Ortigia a partire dalle ore 19, è stato quello di unirsi in un abbraccio collettivo per non dimenticare la tragica morte di Eligia e della piccola Giulia che portava in grembo da otto mesi. Una serata voluta fortemente sia dall’intera famiglia Ardita sia della fondazione nata nel nome della giovane infermiera aretusea, fondazione che si batte contro ogni violenza e per il diritto alla vita. Presenti il sindaco di Siracusa Garozzo, il vicesindaco Italia e autorità di pubblica sicurezza oltre a tanti volontari facenti parte di varie organizzazioni. "Io sono Eligia...io sono Giulia...noi volevamo vivere", lo slogan contro il femminicidio in generale, questa orrenda realtà del nostro vissuto contemporaneo, e in particolare per non dimenticare l'efferato assassinio di Eligia e della sua bambina barbaramente uccise. Ricordiamo come nel gennaio del 2015 Eligia Ardita venne assassinata dal marito, Christian Leonardi, reo confesso dopo ben 8 mesi dall'omicidio, perchè Eligia aveva scoperto la relazione clandestina di quest'ultimo con un'altra donna. A morire insieme a lei, anche la bambina che portava in grembo all'ottavo mese di gravidanza, Giulia: vano il tentativo del medici di salvare almeno la sua vita facendola nascere con un parto cesareo d'urgenza. Le indagini degli inquirenti avevano portato a galla i particolari del burrascoso rapporto tra moglie e marito. Anche i genitori di Eligia avevano rivelato che la figlia subiva continui maltrattamenti e vessazioni da parte del coniuge.

 

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di Redazione (pubblicato il 03/10/2016 alle  14:04:49, nella sezione CRONACA,  487 letture)

umberto iLa Federazione "X Siracusa", rappresentata da Giancarlo Confalone, Michele Mangiafico, Concetto La Bianca, Franco Zappalà, Carmelo Fileti e Raimondo Raimondi ha espresso il proprio apprezzamento per la scelta da parte del Consiglio comunale di Siracusa dell'area ex ONP per la costruzione del nuovo ospedale. Tale decisione risponde ai criteri della buona amministrazione e fa risparmiare alla collettività fino a 16 milioni di euro. Taluni personaggi della politica siracusana tendevano ad avvalorare la tesi della non fruibilità dell'area sostenendo fosse gravata da un vincolo di tutela della Soprintendenza che ne avrebbe impedito l'edificabilità . Invece l'area di cui trattasi non rientra in alcun modo nella tutela ambientale esercitata dalla Soprintendenza con il gravame di vincoli, bastava visionare l'apposito piano di tutela ambientale per rendersene conto. La tutela degli edifici del vecchio manicomio è infatti esercitata nell'ambito di un generico vincolo culturale che insiste su ogni edificio (pubblico e/o privato) che abbia la vetustà degli edifici di cui si tratta e comunque la tutela del vincolo culturale viene esercitata in maniera discrezionale da parte della Soprintendenza, prevedendo la possibilità, perfino da parte del privato proprietario di un edificio su cui grava, in via di principio, il suddetto vincolo culturale, di chiedere alla competente Soprintendenza se intenda esercitare o meno tale vincolo. La Federazione per Siracusa, ha indetto per martedì 4 ottobre alle 10 una Conferenza stampa nella sede di Siracusa via Arno, 7 per discutere anche su alcune proposte per l'impiego del cospicuo risparmio e presentare proposte di utilizzo, una volta costruito il nuovo ospedale, dell'attuale struttura. In campo anche proposte migliorative della ztl di Ortigia per ottenere una fruizione meno caotica del centro storico senza danneggiare imprenditori e cittadini.

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di Redazione (pubblicato il 02/10/2016 alle  12:22:09, nella sezione CRONACA,  409 letture)

plemmirio fotoRiceviamo in redazione un arguto comunicato di Marcello Lo Iacono che vogliamo pubblicare perchè riteniamo faccia riflettere su un certo modo di essere cittadini siracusani.

Scrive Marcello Lo Iacono: Da diversi mesi mancano i due cassonetti per l'indifferenziata che erano posizionati in via Mallia angolo via del Corindone in territorio del Plemmirio. Da allora si assiste ad una scena che ha del grottesco se non fosse maledettamente reale e tragica. I nostri pseudo concittadini, come automi, nonostante non vi siano i cassonetti, depositano i sacchetti con i rifiuti nello stesso posto dove erano soliti conferire. Nessuno raccoglie i rifiuti abbandonati per l'intera settimana affidati alle amorevoli cure dei nostri randagi (finti cani di quartiere) che si occupano della loro apertura con evidente disseminazione in tutto il circondario del contenuto e restano in vigile attesa che l'IGM con Camion e Pala Meccanica, in perfetto stile Napoli, raccolgano tutto ciò che è rimasto, compreso tutti quegli ingombranti che nella stessa settimana altri nostri pseudi-concittadini lasciano in bella vista, quasi con delicatezza. Questa scena si ripete da mesi sempre uguale. In tutto questo tempo la nostra Amministrazione paga l'IGM che non svuota più i cassonetti che non ci sono; paga di nuovo l'IGM per l'intervento di emergenza settimanale che costa parecchi soldini e tutto è cristallizzato in una forma che si può così condensare: il cittadino disonesto sporca, il Comune ordina a IGM di pulire ed il Cittadino Onesto paga. Un osservatore esterno non avrebbe difficoltà ad appellare i responsabili di ciò con una definizione che, nel gergo dialettale, si utilizza molto ad indicare colui che non gli funziona bene la testa o, se riesce a comprendere le sfumature del nostro carattere isolano, direbbe che siamo usciti da "Così è se vi pare" di Pirandello. Ma è possibile che si facciano passare impunemente questi comportamenti in una Città proiettata ad una percentuale di differenziata stratosferica? E' possibile mettere in moto un meccanismo, costi quel che costi,del tipo "colpirne uno per educarne cento"? Oppure dobbiamo "tistiari" (dondolare la testa) per riconosciuta manifesta incapacità dei preposti? Eppure potrebbero essere utilizzati, non dico l'esercito che non ci si raccapezzerebbe ma almeno una "tinta" macchina civetta con vigili a bordo (distogliendoli dai compiti istituzionali facendo finta che per un giorno non sono andati al lavoro) per sanzionare " a sangu di papa" quei cittadini discoli irriducibili e magari procedere, con i soldi delle multe che vengono comminate, all'acquisto di due bei cassonetti nuovi fiammanti da posizionare in bella mostra e ridare così il servizio normale sperando che non si ripeta il TU SPORCHI, LUI PULISCE ed IO PAGO.

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di Redazione (pubblicato il 28/09/2016 alle  10:33:42, nella sezione EVENTI,  424 letture)

fototecaSarà inaugurata il prossimo 1° ottobre, alle ore 18,30, la mostra dei 20 partecipanti al concorso fotografico “Ognina a Siracusa, paesaggio costiero ed entroterra” selezionati dai componenti della Giuria tecnica. La mostra si terrà alla Fototeca Siracusana, in Piazza S. Giuseppe 3, ad Ortigia, e rimarrà aperta dal 1° al 16 ottobre, osservando i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 17,30 alle 20,00 (lunedì chiuso). L'area al centro del concorso, promosso dallo Studio legale Giuliano, è quella compresa tra il porticciolo di Ognina e Fontane bianche, che si estende dalla costa verso l’entroterra. Centoquarantotto ettari sui quali era prevista la realizzazione di un progetto, ormai superato, che prevedeva la costruzione di un grande resort e di un campo da golf che avrebbero modificato definitivamente le caratteriche di quel luogo. Il concorso è stata l’occasione e il pretesto per fare scoprire a decine di cittadini, tra cui tantissimi giovani, un’area per lo più sconosciuta, di inestimabile valore paesaggistico ed archeologico, salvata sino ad oggi dalla cementificazione che ha invece devastato il rimanente tratto di costa. Ai partecipanti al concorso è stato chiesto di proporre un racconto fotografico di tre immagini che mostrassero la bellezza di quel paesaggio, la sua unicità, i cambiamenti naturali e quelli indotti dall’uomo. I 3 vincitori scelti dalla Giuria tecnica riceveranno un premio in buoni per l’acquisto di libri, dischi o supporti informatici. Un ulteriore premio sarà assegnato all’autore della fotografia più votata dal pubblico che visiterà la mostra dall’1 al 7 ottobre.

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di Redazione (pubblicato il 25/09/2016 alle  11:59:39, nella sezione CRONACA,  468 letture)

foto programmaSi è svolto sabato 24 settembre nella sala conferenze della Camera di Commercio di Siracusa un incontro sulla riforma costituzionale organizzato da Sofia Amoddio e Marika Cirone Di Marco. A delineare le ragione del si il prof. Carlo Fusaro dell'Università di Firenze, l'on. Stefania Covello, responsabile nazionale Mezzogiorno della segreteria nazionale PD, l'on. Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera dei Deputati, l'on. Giuseppe Lupo, vicepresidente ARS, l'on. Sofia Amoddio e l'on. Marika Cirone Di Marco. Ha moderato l'incontro Enzo Pupillo.

Entra così sempre più nel vivo il dibattito sul referendum costituzionale che si terrà a breve. Il fronte del sì e il fronte del no alla riforma firmata da Maria Elena Boschi e Matteo Renzi continuano a sfidarsi a colpi di interviste e di iniziative pubbliche. A sostenere le ragioni dell’una e dell’altra parte anche il mondo dei costituzionalisti che si è diviso tra favorevoli e contrari. Tra i maggiori supporter del sì c’è il professore di Diritto costituzionale all’Università di Firenze Carlo Fusaro, autore di una guida in cui indica quelli che sono i punti più positivi della riforma. Proprio lui è stato il maggiore relatore alla tavola rotonda ospitata sabato a Siracusa, voluta dalla Amoddio e dalla Di Marco. Peccato che il maltempo abbia impedito a tanti di essere presenti, ma l'iniziativa era di grande spessore sia per la valenza chiarificatrice degli interventi che per l'autorevolezza dei numerosi e qualificati relatori.

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di Redazione (pubblicato il 25/09/2016 alle  11:24:28, nella sezione CRONACA,  470 letture)

foto assembleaOccupazione a oltranza dei locali della delegazione amministrativa. La clamorosa azione di protesta scatterà lunedì 26 settembre alle 9, quando i residenti di Città Giardino si raduneranno in massa negli uffici di via Genova. Non vogliono l’apertura del centro di accoglienza per minori non accompagnati, che si aggiungerebbe ai due già esistenti, portando il numero complessivo di migranti a circa 350. Resteranno sul posto fino a quando non arriveranno comunicazioni ufficiali dalla Prefettura. Il sindaco di Melilli, Giuseppe Cannata, già interpellato dal rappresentante di governo di Siracusa, Armando Gradone, ha detto no, annunciando di non voler rilasciare alcuna autorizzazione. La legge, però, consente al prefetto di bypassare il Comune. Da qui la decisione di occupare i locali, dando vita anche ad un volantinaggio per le strade adiacenti che avrà l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla problematica. Se tutto ciò non dovesse bastare, i residenti si dicono pronti a scendere in strada e a bloccare il traffico. A sostenerli nella loro “battaglia” assessori e consiglieri comunali della maggioranza del Comune di Melilli.

La decisione è stata presa al termine di una infuocata assemblea cittadina presieduta dal vice sindaco Enzo Coco. All’incontro con i residenti hanno partecipato anche l’assessore alla pubblica istruzione, Sebastiano Gigliuto, e allo sport turismo e spettacolo Daniela Ternullo, oltre ai consiglieri comunali Nuccio Scollo, Giuseppe Carta, Tommaso Cannella, Luca Scibilia, Salvo La Rosa e Giuseppe Midolo. A introdurre i lavori è stato il delegato amministrativo Giuseppe Corradino, il primo a manifestare dissenso e preoccupazione per la possibile imminente apertura del nuovo centro di accoglienza, pronto ad ospitare una sessantina di minori. “La frazione – ha detto – non ha gli “strumenti” adatti per accogliere, degnamente, i richiedenti asilo. Mancano i requisiti minimi di sicurezza, a cominciare da un capillare servizio di controllo del territorio. Le due strutture esistenti sono più che sufficienti per una comunità di 2500 abitanti”. Il vicesindaco Coco, sottolineando come la legge permetta al Prefetto di non tenere conto delle decisioni degli enti pubblici locali, ha detto che il Comune sosterrà i cittadini nella loro battaglia. “La gente è stanca – ha sottolineato il consigliere comunale Nuccio Scollo – Non oso immaginare cosa potrebbe succedere se e quando arriveranno migranti da sistemare in una struttura che sembrerebbe prossima all’apertura. Ci potrebbe essere una rivolta. Per questo, invitiamo gli organi competenti a non prendere decisioni affrettate”.

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di Redazione (pubblicato il 24/09/2016 alle  13:57:26, nella sezione CRONACA,  508 letture)

de simonePresentato il progetto “INSUPERABILI”, rivolto ai ragazzi con disabilità sensoriale, motoria e soprattutto cognitivo-comportamentale per iniziarli al gioco del calcio in maniera completamente gratuita. Si tratta di un’iniziativa - promossa dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Total Sport e Reset Academy, unica sede del centro sud, di cui è responsabile il dott. Emanuele Malvagna, nonché dalla Consulta Civica di Siracusa, presieduta da Damiano De Simone - atta a favorire l’integrazione sociale di questi ragazzi speciali, che vengono accompagnati alla pratica sportiva da uno staff altamente qualificato composto da dodici professionisti, tra psicologi e allenatori. Lo scorso anno a frequentare le lezioni di calcio sono stati ben quaranta ragazzi, alcuni provenienti da extra provincia.

“Il progetto “INSUPERABILI” - ha detto Damiano De Simone - rappresenta un traguardo importante verso l’abbattimento delle barriere culturali e architettoniche nel territorio aretuseo, ancora poco preparato nel porre i soggetti con particolari esigenze nelle condizioni di non dover rinunciare ad attività come quelle sportive. Non sarebbe difficile attrezzare a impianti ludico-ricreativi alcune aree a pseudo verde della città. Questo è il primo step di un progetto sportivo e di una politica sportiva che ci vedrà impegnati fattivamente nel creare e presentare una serie di iniziative di respiro anche nazionale che coinvolgeranno ed interesseranno, con evidenti ricadute economiche, l'intera città, nell’attesa che l’Amministrazione concepisca come fondamentale l’istituzione della Sport Commission dalla stessa Consulta, proposta alcuni mesi fa, su input di Aldo Modica. Sono davvero entusiasta - conclude De Simone - per questo risultato ottenuto che mi auguro diventi l’esempio da cui ripartire verso una Città accessibile a tutti.”

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di Redazione (pubblicato il 24/09/2016 alle  13:56:36, nella sezione CRONACA,  503 letture)

di pietroIl Sindaco di Augusta, Avv. Maria Concetta Di Pietro, fa pervenire una sua dichiarazione in merito alla situazione dei dipendenti precari del Comune di Augusta. "Fin dall'inizio di questo travagliato anno, a seguito della legge finanziaria nazionale con la quale si statuiva la possibilità per i comuni in dissesto di prorogare il personale precario con oneri totalmente a carico della regione, ho sostenuto che difficilmente la regione avrebbe elargito l'intero contributo di circa 1.900.000€ necessari per pagare tutto il personale precario con lo stesso monte ore del 2013. In questa mia affermazione, come una “Cassandra”, non sono stata ascoltata né dai sindacati né dal personale precario. Nei successivi mesi, a causa della costante incertezza sulle somme che la regione avrebbe assegnato al nostro comune per le proroghe del personale a tempo determinato, sono stata costretta, insieme alla giunta, a prendere gravose decisioni relative all'orario di lavoro che, prima di tutto, hanno toccato i lavoratori ed in generale la funzionalità dell'ente.

Nel medesimo periodo, sono stata oggetto delle più feroci critiche da parte di chi dichiarava "che i soldi la regione li avrebbe messi tutti” e che io mi stavo divertendo a “torturare i precari”, arrivando a garantire, durante una seduta consiliare, che Augusta avrebbe ricevuto anche un incremento del contributo per i comuni in dissesto che dai 474mila euro dell’anno 2015, sarebbe stato aumentato fino a 604mila euro”.

Solo a circa tre mesi dalla fine dell’anno la Regione, con decreto del 6/09/2016, ci ha indicato con esattezza le somme che ha assegnato al comune di Augusta, ovvero 1.594.027 euro, cifra ben lontana dai quasi 2milioni promessi da “qualcuno”, con un contributo per il dissesto di € 514.224,78, superiore a quello dell’anno precedente, ma di gran lunga inferiore a quello promesso sempre da “qualcuno” di 600mila euro. I lavoratori sono stati vessati non certo da me, ma dai ritardi e dalle logiche della regione che solo adesso ci pone un limite massimo di contribuzione per i lavoratori pari a 24 ore. Troppo facile, per chi è perennemente in campagna elettorale, venire ad Augusta e “sparare numeri”, per poi nascondersi, quando questi numeri non ci sono, dietro false informazioni che non solo continuano a gettare fumo negli occhi dei lavoratori ma servono a screditare questa amministrazione addossando responsabilità che non ha, senza neanche il pudore di mentire. Lo stesso dicasi per alcune organizzazioni sindacali alle quali non sono bastati i chiarimenti in sede di procedura di raffreddamento in Prefettura ed al Consiglio Comunale, poiché continuano a ripetere, come un mantra, che “il Comune può usare le somme residue dello scorso anno non spese. Adesso - continua il sindaco pentastellato - c'è un datoche è insuperabile, ovvero quello normativo della legge regionale n. 3 del 17/03/16, che all’art. 27, comma 7 prescrive che: in sede di riparto del fondo per i comuni in dissesto, detti trasferimenti “sono decurtati delle somme trasferite nell’anno precedente che siano eventualmente risultate in misura superiore rispetto all’effettiva spesa sostenuta nel medesimo anno per il personale precario. La relativa quota risultante in misura superiore non deve, pertanto, essere restituita". Il Comune ha speso le somme per l'anno 2015, ma anche qualora fosse rimasta una somma residua, la stessa non andava restituita ma sarebbe stata decurtata questo anno!

Infine, per chiarezza, - conclude Cettina Di Pietro - questa Amministrazione, per il tramite del competente I° settore, chiederà l’assegnazione della somma residua di 96.564,89 euro, che potrebbe consentire, con 23 ore per tutti, di traguardare il 31 dicembre. Infatti, nel citato decreto del 06/09/2016 la Regione ha indicato quale somma massima erogabile al comune di Augusta quella di 1.690.592,41 euro, senza tuttavia, per carenza di risorse regionali, assegnarla per intero. Questa Amministrazione avrebbe voluto effettuare diversa rimodulazione delle ore per la proroga a partire da ottobre; ciò, per consentire di arrivare alla fine dell’anno senza ulteriori riduzioni ma semmai aumenti di ore in caso di elargizione della somma residua. Se detta somma non dovesse essere assegnata, infatti, saremo costretti ad una ennesima rivisitazione dell’orario al ribasso, con le devastanti conseguenze in termini di mancati servizi ai cittadini ed eccessivo depauperamento dello stipendio del personale precario".

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di Redazione (pubblicato il 21/09/2016 alle  12:39:14, nella sezione ARTE,  976 letture)

foto dora 1Dora D'Andrea, nata a Catania ma innamorata di Siracusa, laureata in product design e specializzata in graphic design all'Accademia di Belle Arti di Catania, è stata da sempre affascinata dal mondo dell'arte soprattutto per la progettazione di prodotti di design d'interni e l'uso delle nuove tecnologie informatiche ed ha partecipato con elaborati grafici a diverse mostre d'arte collettive ricevendo riconoscimenti. Nel 2014 ha vinto il primo premio di grafica alla mostra d'arte collettiva "Artes Magnae in Ortigia" con l'associazione Spazio Arte, grazie ad un elaborato sul tema del femminicidio. Nel 2015 è stata finalista del bando internazionale di grafica Chimera Contest. Ha collaborato con l'Accademia di Belle Arti di Catania come docente d'arte in laboratori artistici e con l'associazione culturale Arte No Stop di Catania come critico d'arte.

Dora D'Andrea procede nel suo percorso artistico con entusiasmo dora foto 2e inventiva, senza fermarsi, incuriosita e aggiornata sempre sulle nuove metodologie progettuali. Il 30 settembre 2016 la troviamo nelle vesti di giurata in un mega evento artistico culturale: "ArT Tardiamoci sul Viale a Priolo Gargallo", estemporanea di pittura sul tema "i colori delle emozioni e i 7 peccati capitali", un evento vario che mette insieme body art, artigianato, mostre d'arte ed esposizione d'auto d'epoca e moto. Un evento in strada aperto al pubblico pieno di emozioni e di spettacolo in collaborazione con l'associazione culturale Rifugio d'Arte e il comune di Priolo Gargallo.

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di Redazione (pubblicato il 20/09/2016 alle  20:25:52, nella sezione ARTE,  472 letture)

lucianoDal 1° al 15 ottobre la Galleria d’Arte contemporanea Quadrifoglio di Via SS. Coronati 13 in Ortigia ospiterà la mostra itinerante “Parole Visive”, una collettiva con opere di Giuliano Mammoli, Rita Mele, Teresa Pollidori, Luciano Puzzo, Alba Savoi, Ilia Tufano, a cura di Livia Turco Liveri (inaugurazione sabato 1° ottobre ore 18.00). La mostra, già allestita con successo a Roma (Studio Arte Fuori Centro, 17 novembre - 4 dicembre 2015) e a Napoli (Movimento Aperto, 15 - 30 gennaio 2016), propone un avvincente percorso espositivo in cui parole, lettere, numeri, ma anche simboli, immagini, frammenti, texture, manifesti strappati, ingranaggi abbandonati e specchi si trasfigurano, nell’immaginario degli artisti, in linee, forme, colori, ombre, luci, andamenti e ritmi visivi. Formando, come in un processo alchemico, nuovi oggetti e nuovi significati. Attraverso varie tecniche e modalità espressive - dalla tecnica mista alla tempera, dalla stampa digitale agli acrilici e vernici, dalla foto garzata all'olio su tela - i sei artisti rileggono nelle opere esposte la realtà osservata, partendo dal significante (forma o segno grafico) per approdare a un rovesciamento della prospettiva visiva, all'emersione dell'implicito, all'evidenza di significati finora ignorati o sottovalutati. Come nelle tele dell'artista siracusano Luciano Puzzo, impegnato ad approfondire il concetto di afonia come metafora ineluttabile della società contemporanea. Nelle sue tele la protesta urlata dei giganteschi “No” si rovescia nel messaggio positivo “On”, che segnala l’urgenza di contrastare energicamente la fuga dalle problematiche contemporanee. Nelle sue opere Alba Savoi evidenzia il processo formativo, archetipico, di un'immagine o concetto: si tratta di un’operazione sul linguaggio, un confronto tra scrittura inintelligibile e conosciuta, come per la decrittazione di una stele egizia o l’elaborazione in codice di una pioggia di numeri. Se Teresa Pollidori restituisce attraverso parole-forma tridimensionali e procedimenti digitali la carica emotiva a immagini drammatiche cui l'opinione pubblica si è assuefatta, Giuliano Mammoli svuota del loro significato le lettere alfabetiche per evidenziarle nello specchio del ricordo, in un infinito rimando tra l’opera e lo spettatore. Ilia Tufano gioca con la variazione segnica e tonale dei ritmi visivi, mentre Rita Mele mostra brani di indecifrabili scritture diaristiche e volti della memoria, da cui emana una sensazione di tragica, attonita assenza. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

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