Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Vincenzo Filetti (pubblicato il 21/01/2017 alle  20:27:30, nella sezione LIBRI,  1135 letture)

COPERTINA LIBROLa lettura de Il doppio svantaggio di Maria Concetta Civello (Edizioni Il Foglio) suggerisce preziose riflessioni sul tema delle società multiculturali, oltre che specificamente quello della pedagogia interculturale. Avendo sperimentato di persona cosa significhi relazionarsi in ambienti lavorativi internazionali e multietnici, trovo opportuno e appropriato un testo sulla sfida dell'accoglienza e dell'inclusività di soggetti considerati diversamente abili o culturalmente diversi e lontani da paradigmi consolidati, consuetudinari e (forse banalmente) ordinari. L'autrice sottolinea, già dalle prime pagine, come la formazione dei bambini circa lo sviluppo delle capacità empatiche sia fondamentale per la costruzione di un dialogo interculturale e, aggiungerei, per la costruzione di una società autenticamente democratica in cui si attui un confronto aperto tra cittadini, siano essi diversamente abili o normodotati, e tra cittadini e istituzioni (queste ultime spesso prive di personale abile nell'empatizzare, perché non formato in tal senso). Il tema dell'empatia è tutt'altro che scontato, seppure di moda, perché rappresenta un aspetto cruciale della qualità della vita relazionale a qualsiasi livello, specialmente in settori, ambienti e contesti dove la comunicazione e la convivenza gomito a gomito è un fatto quotidiano. Figuriamoci poi se si stratta di relazioni sociali e lavorative tra persone di culture di diverse che devono convivere in un condominio, in un quartiere o nel medesimo ambiente di lavoro. A questo proposito, il testo di Maria Concetta Civello mi riporta in mente il periodo degli studi americani di intercultural comunication durante i quali il docente spiegava come la preparazione dei global manager, o di manager che avrebbero poi operato immersi presso una specifica cultura non occidentale, dovesse tenere conto dei codici culturali locali. La formazione, appunto.

civelloIl testo appare interessante anche per la formazione alla cittadinanza nel XXI secolo in cui gli schemi dell'identità personale sono forse meno definiti e più liquidi, per dirla alla Bauman, ma anche più flessibili e quindi aperti verso il riconoscimento di chi proviene da cultura altra. Il testo della Civello cita la problematica dei protocolli medici nostrani che, giustamente, non vengono facilmente capiti da chi non è cresciuto in occidente perché non se ne comprende il senso, la categorizzazione, l'approccio. È un tema delicatissimo che rimanda, ad esempio, alla tanto criticata classificazione dei disturbi mentali contenuta nel manuale diagnostico statistico denominato DSM V, manuale giunto, appunto, alla sua quinta edizione per l'evolversi del concetto di disturbo mentale , frutto esso stesso di trend culturali dominanti. Il disturbo, infatti, non può essere facilmente incasellato in uno schema standard senza tenere in considerazione la cultura di appartenenza, come intelligentemente ci fa capire Maria Concetta Civello quando parla di “strani itinerari terapeutici”, ed è un tema che meriterebbe una serie di incontri per smontare l'apparentemente ovvio in fatto di medicalizzazioni della psiche e del soma. Se pensiamo ad esempio all'etnopsichiatria, capiamo ancora meglio come la scienza psichiatrica occidentale abbia relativizzato il suo punto di vista e il suo approccio, calandosi in realtà culturali non occidentali per costruire un paradigma della malattia mentale che rispetti il peculiare universo di sensi e interpretazioni della realtà presa in esame. Ecco, sin qui il testo della Civello offre già una robusta opportunità di riflessione sulla logica della categorizzazione e sul relativismo culturale che può indurre un occidentale ad analizzare il suo precipuo modo di considerare il diverso, il migrante, lo straniero o l'altro da una nuova prospettiva. Il migrante, l'altro, lo straniero si fa portavoce di un mondo di significati basati su una logica culturale diversa dalla nostra ma pur sempre una logica, come scrive l'autrice, ricca di simbolismi che, per essere accolti, vanno capiti, perché comunque dotati di senso, di strutture logiche come sosteneva Claude Lévi-Strauss.

Gli spunti di riflessione sono tanti e interessanti, soprattutto perché la costruzione di una pedagogia interculturale sta diventando una cogente necessità per la pacifica gestione dell'imperante globalizzazione ma, anche per evitare che la scuola dichiari, come accaduto in Belgio lo scorso anno, che gli obiettivi educativi della piena integrazione culturale non sono stati in realtà raggiunti. Ecco, da questo punto di vista, Maria Concetta Civello giustamente menziona Vygotskij per il quale la comunicazione sociale e intersoggettiva viene prima dell'acquisizione del linguaggio, cioè è nella relazione intersoggettiva che definiamo la nostra identità nel rispetto delle diversità, processo che presuppone educazione al dialogo, alla volontà di comunicare, al piacere dell'incontro e dello scambio interculturale, quasi a sottolineare il detto di Martin Buber per il quale “in principio fu la relazione” di cui Il doppio svantaggio si fa portavoce, per i suoi intenti educativi, per la sua chiarezza espositiva e per l'evidente onestà intellettuale dell'autrice, lontana dall'utopia ma vicina a chi vive concretamente la necessità e la positività del dialogo interculturale.

Vincenzo Filetti ha seguito un percorso professionale internazionale e multiculturale iniziato in qualità di docente di filosofia, specializzandosi, dopo la laurea in Pedagogia, in consulenza familiare presso il CTR di Catania, scuola di psicoterapia Sistemico-Relazionale. Ha poi approfondito le strategie di comunicazione attraverso un seminario sulla PNL decidendo, in seguito, di trasferirsi in Nord America dove ha conseguito un MBA in International Business presso la Central Connecticut State University. Ha vissuto in USA operando, dopo gli studi, nel settore della selezione del personale e della formazione multiculturale, e conducendo ricerche e analisi del pensiero sistemico applicato alla gestione aziendale, relativamente alla relazione inerente gli aspetti finanziari, psicologici e manageriali. Tornato in Italia si è occupato di formazione del personale e di progettazione di strutture educative nazionali ed europee presentando direttamente a Bruxelles, per conto di una società italiana, progetti su metodologie formative e gestionali per strutture educative internazionali. Ha, inoltre, ideato e condotto una serie di seminari sulla psicopedagogia in collaborazione con esperti di qualità aziendale, marketing e comunicazione. Ha avviato una collaborazione con l’Università di Catania dove Vincenzo ha tenuto seminari inerenti la relazione leadership comunicazione e il ruolo dell’HR Manager, quest’ultimo presso la sede del dottorato internazionale in Scienze Umane che coopera con il Social Science Research Center della Mississippi State University e con il Department of Philosophy della University of Nevada (Reno, U.S.A.).

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2017 alle  21:15:35, nella sezione CRONACA,  618 letture)

vigiliVenerdì mattina in piazza Duomo ha avuto luogo la festa del corpo di Polizia municipale. Alla presenza del sindaco Giancarlo Garozzo, dall'assessore alla Polizia municipale, Dario Abela e dal comandante, Salvatore Correnti, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, dopo la messa, officiata dall'arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo, sono state consegnate le benemerenze al personale che si è distinto per particolari azioni nel corso dell'anno 2016. Menzioni e attestati di benemerenza sono stati consegnati all'ispettore capo Nicola Cusumano, all'ispettore capo Angelo Tarantello, agli ispettori capo Orazio Pulvino e Giovanna Di Benedetto, agli ispettori capo Salvatore Guglielmino e Salvatore Riolo e all'assistente capo Paolo Di Fiore, all'ispettore capo Angelo Milazzo, agli ispettori capo Salvatore Guglielmino e Carmelo Pugliara, all'ispettore capo Salvatore Bianca e all'assistente capo Paola Inturri. Elogio speciale ai componenti della Sezione Infortunistica Stradale. Consegnato, inoltre, l'attestato di civica Benemerenza conferita dall'amministrazione per il profondo senso del dovere, lo spirito di abnegazione e sprezzo del pericolo al servizio della comunità, all'Ispettore Principale Stefano Di Mauro.

Sabato il Gruppo Teatrale della Polizia Municipale, composto esclusivamente da appartenenti al Corpo, che festeggia il decimo anno dalla fondazione, si esibirà nella sala di via delle Vergini, mettendo in scena un'opera comica di Alfredo Danese. Domenica 22, alla processione di S.Sebastiano saranno presenti i rappresentanti dei Corpi di Polizia Municipale dei comuni della provincia, che sfileranno con i rispettivi gonfaloni.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/01/2017 alle  10:43:32, nella sezione LIBRI,  514 letture)

AMORE INCOMPATIBILEFrancesco Dell'Olio scrive racconti, incurante delle mode e del fatto che in Italia i racconti non si vendono. Fa bene, perché in fondo si vede che è tagliato per quel tipo di scrittura, per la narrazione breve e ironica, mentre forse non sarebbe così a suo agio con la costruzione di trame e sottotrame e con l'elaborazione di un plot complesso. E poi esiste ancora un tipo di libro che si vende, a parte gli involucri di carta rilegata scritti per Natale da nani, elfi e ballerine? Non si vendono neppure i romanzi, se non ti chiami Moccia, Volo, Baricco, De Carlo, Camilleri e compagnia cantante. Ergo, fa bene il nosstro autore a scrivere quel che vuole. Tanto…

Amore incompatibile è il settimo libro edito dal 2006 - anno del debutto con Un angelo seduto tra i rifiuti - equamente divisi tra due piccoli editori non certo rivali, ma entrambi di progetto. Posso dire che Dell'Olio è una mia scoperta, perché ricordo di averlo premiato quando ero in giuria al Cappelletti, che si teneva a Piombino, quindi di averlo invitato a scrivere per la rivista che dirigevo e infine di aver pubblicato il suo primo libro. Amore incompatibile è la sua raccolta più matura, tra echi di John Fante e Bukowski, una schizzatina di Carver e un pizzico di Amarcord felliniano in salsa ravennate. Ironia, surreale, grottesco, amore per le belle donne, serate alcoliche, amicizie interessate, datori di lavoro sporcaccioni, ragazze che ci stanno, amore per la letteratura. Dell'Olio scrive di se stesso ma estremizza e inventa, racconta le vicissitudini di uno scrittore di provincia, abbastanza sfigato, cita i suoi riferimenti alti nel campo della narrativa e soprattutto ci fa divertire. Erano anni che non leggevo da cima a fondo, ridendo di gusto, un libro da me non scelto, ma inviato da un editore, scopo recensione. Cercatelo, certo non nei discount del libro targati Feltrinelli e Mondadori, ma come il vino buono si trova nelle enoteche più eleganti, pure la narrativa non dozzinale viene servita nei posti giusti. Se non vi piace, scrivetemi. Soddisfatti o rimborsati.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2017 alle  13:23:47, nella sezione CRONACA,  477 letture)

fotoLa marineria siracusana, siciliana in generale, è confinata ad un futuro di estinzione, se non si offriranno alle superstiti famiglie di pescatori i giusti incentivi e i presupposti logistici per non demordere dal continuare la loro attività, messa in crisi da restrizioni normative e concorrenza sleale, proveniente dai territori extracomunitari. E’ questa la riflessione di Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica. “L’amore per il mare, che anima e guida questa gente, che fa del proprio lavoro stile di vita, genuino, semplice votato al sacrificio, deve fungere da sprone, per fare diventare questa risorsa sempre più produttiva, sfruttandola al massimo nel rispetto dell’ecosistema e diventando comparto di rilancio pure per l’economia turistica”.

“Una grande lacuna locale, ad esempio – sottolinea Coltraro- è sicuramente l’assenza di un mercato ittico cittadino, dove far avvenire le transazioni commerciali tra pescatori e i potenziali rivenditori dei loro prodotti. Ristoratori e commercianti ittici del capoluogo, infatti, devono ogni giorno recarsi nel catanese, o nella zona sud, per i rifornimenti e anche questo spostamento incide sicuramente nei costi della gestione delle loro aziende”. “Nell’ottica della valorizzazione della risorsa mare - continua Coltraro- in vista del restauro dell’antica Tonnara di Santa Panagia, si potrebbe trovare, anche acquisendo delle aree disponibili limitrofe, un terreno dove edificare un nuovo e moderno mercato ittico, al cui interno consentire in appositi spazi riservati attività di ristorazione con pescato fresco, riqualificando e animando una porzione di territorio che ha la panoramica deturpata da pontili e ciminiere, ed è solo luogo di transito veicolare”. “ Ideale - continua Coltraro- a mio avviso sarebbe stato allestire a mercato ittico, il dismesso mattatoio comunale di Targia, destinato a centro di raccolta rifiuti. Ma essendo stata scelta, appunto, tale destinazione d’uso bisognerebbe trovare l’alternativa. Mi auguro, poi, che con l’inaugurazione della nuova area portuale si risolvano anche per i pescatori le carenze di zone di ormeggio che alcuni lamentano”.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2017 alle  13:23:10, nella sezione CRONACA,  557 letture)

villa reimannUna lettera è stata inviata in questi giorni dal Comitato Save Villa Reimann, coordinato da Marcello Lo Iacono, al Sindaco di Siracusa per ribadire ancora una volta la drammatica situazione in cui versa l'edificio e il parco adiacente.

"Save Villa Reimann - scrive Lo Iacono - si augura che l'Amministrazione Pubblica prenda effettivamente contezza dei suoi doveri e provveda a porvi rimedio prima che qualcuno venga chiamato a rispondere di una situazione di degrado senza precedenti di un Patrimonio unico come il Lascito Reimann, dove le strutture sono tutte ammalorate, vandalizzate e lesionate in più punti, vi sono distacchi di calcestruzzo,con crolli ripetuti e mai sanati, gli arredi in pietra del Parco sono tutti danneggiati, gli infissi cadono letteralmente a pezzi, dal tetto entra acqua piovana sul tavolo delle riunioni, le tarme hanno attaccato i libri ed i documenti che sono stati spostati senza alcuna autorizzazione dalla loro sede naturale, le termiti stanno divorando le pareti, i quadri di valore assieme ai gioielli, alle ceramiche, ai tappeti ed ai pizzi sono lasciati a marcire nel ripostiglio delle scope del Comando della Polizia Municipale dopo che senza alcuna autorizzazione vengono ripetutamente spostati dal luogo deputato ad accoglierli. Vi sono quadri che mancano all'appello nel marasma di tanti inventari incompleti e chiunque in questo momento può appropriarsi di un oggetto e portarlo via, tanto è l'abbandono e la mancanza di vigilanza. Vi sono persino piante di ficodindia cresciute sopra le gronde della Villa senza che nessuna guancia arrossisca alla vista di questo modo di trattare quello che è pubblico e che non può certamente essere addebitato alle passate Amministrazioni o alla sola invocata mancanza di risorse. A tal fine Save Villa Reimann sollecita un intervento delle Istituzioni per porre rimedio a questa situazione incresciosa".

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2017 alle  15:31:23, nella sezione CRONACA,  553 letture)

totaSui patrocini onerosi concessi dal Comune di Siracusa a fine anno 2016 esprime in una nota il suo contrariato pensiero il consigliere Dario Tota (nella foto): “Non sottovalutando –dice - l’importanza di organizzare eventi di interesse collettivo, né tanto meno il valore dell’azione di diverse associazioni del territorio, ritengo e lo sostengo fermamente che, per il grave momento di crisi sociale e strutturale attraversato dalla nostra città, sia davvero inaccettabile la pioggia di contributi a titolo di patrocini onerosi concessi dall’amministrazione comunale di Siracusa a enti e organizzazioni varie”.

“Si parla - continua Tota - di 115 mila euro tra il mese di dicembre e gennaio dispensati a parrocchie, quotidiani, associazioni e di 71 mila euro per eventi tenuti durante l'anno, i cui organizzatori ora esigono di riscuotere i fondi loro promessi dall'amministrazione”. Si va dai 7 mila euro per le chiese ai 14 mila euro per le associazioni, fino a 1.000 euro per il premio Cartìa, organizzato da un ex attivista del Movimento 5 stelle. “Se i cittadini siracusani – sottolinea Tota - sono costretti loro malgrado a vivere in un perenne stato d'eccezione (basti pensare alle condizioni disastrose in cui versano le strade cittadine) è impensabile concedere patrocini onerosi”.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2017 alle  15:16:24, nella sezione CULTURA,  653 letture)

cafisoGiovedì 2 febbraio, a cura della Associazione Culturale “Medeuropa” di Siracusa, sarà presentato l’ultimo libro del giornalista Carmelo Miduri e dello psicologo Roberto Cafiso, collaboratore del quotidiano La Sicilia. La presentazione si terrà alle 17,30, presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Superiore “Rizza” di Viale Armando Diaz, 12. L’incontro sarà moderato dal presidente di Medeuropa Carmelo Saraceno, con un intervento oltre che degli autori, del caporedattore centrale de “La Sicilia” Giuseppe Di Fazio.

Il titolo del volume, “PSICO-INTERVISTA ALLA CRISI Ansie e disturbi individuali e collettivi nell’era della recessione“ (Lombardi Editori) bene sintetizza il contenuto della intervista in cui intervistatore (Miduri) ed intervistato (Cafiso) affrontano i temi della devastazione psico-sociale della società italiana provocata dalla crisi economica degli ultimi anni in cui le nostre “abituali” ansie sono state aggravate, i nostri conflitti ulteriormente complicati. E abbiamo conosciuto, o forse riscoperto – dicono gli autori - paure che covavano dentro di noi seppur assopite da alcune certezze che hanno consentito al singolo e alla collettività di contare e puntare su un progresso considerato ineluttabile, senza fine. La crisi ci ha fatto risvegliare e ci ha reso consapevoli di una realtà difficile i cui inquietanti contorni e presupposti ci faranno certamente compagnia per i prossimi decenni. La perdita del posto di lavoro, così generalizzata, ha creato sbandamenti individuali, collere collettive, paura del futuro per tutti. Molti si sono chiusi nella famiglia riscoperta come unica certezza e tana protettrice. I dubbi per il futuro hanno fatto esplodere la ludopatia dopo che lo Stato, dissennatamente, ha autorizzato migliaia di sale scommesse. I nostri figli non hanno certezze ed in tanti temono che non vale la pena studiare. E' aumentata la diffidenza per il prossimo, considerato un concorrente della nostra sopravvivenza. Quando poi questo prossimo ha un colore diverso e viene dall’Oriente o dall’Africa, allora le paure ancestrali dei barbari conquistatori riemergono con prepotenza creando discutibili opzioni politiche in una Europa smarrita e debole fin dalla sua nascita.

L’intervista si conclude con due vademecum a cura dei due autori su come gestire le opportunità che nascono dalla crisi e come prevenire le future criticità sociali.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2017 alle  15:03:57, nella sezione CULTURA,  734 letture)

portanovaVenerdì 20 gennaio 2017, alle ore 17:30, presso il Salone della UIL sito in Siracusa, Via Arsenale 38, 1° piano, verrà presentato il libro di Agostino Portanova dal titolo "Tempi nuovi anni ’80”. L'incontro è organizzato dall'Associazione Culturale INFORUM Europa. Interverranno: Giacinto Avola  (presidente di INFORUM Europa), Silvio Aliffi  (Avvocato), Michele Maniglia (Sindacalista) e Agostino Portanova  (l'autore). Il libro fa parte di una trilogia: Politica e sindacato in Sicilia dal 1944 al 1970, Anni 70′ anni di piombo, Anni ’80 la fine della prima repubblica con Tangentopoli e il primo governo Berlusconi. Portanova ci racconta periodi del recente passato dal suo punto di vista di uomo che ha passato diverse esperienze e quegli anni li ha vissuti. Laureato in scienze politiche, era studente fuori corso perché lavorava alla SIP ed era dirigente nazionale della CGIL nella federazione delle comunicazioni. Poi ha lasciato la CGIL ed ha fondato un sindacato autonomo dentro la Telecom.

"Ho scritto la storia della prima Repubblica - dice Agostino Portanova - con la prefazione di autorevoli esponenti della politica e della società civile, come Stefania Craxi, il prof. Manlio Corelli, il prof. Tommaso Romano e il prof. Elio Sanfilippo. La trilogia vuole essere una memoria strorica per quelli che la stanno perdendo e per quelli che non l'hanno mai avuta. Questo lavoro è  stato  presentato in Italia, dove, o per rapporti personali o per fatti politici, mi hanno dato questa possibilità, da Firenze a Reggio Calabria a Roma oltre che in molte parti della Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 16/01/2017 alle  15:31:04, nella sezione CRONACA,  593 letture)

quanta stagioneNei giorni scorsi presso la sede del movimento “Quinta Stagione” in via Pescara 21, Damiano De Simone ha nominato le tre figure chiave che andranno a comporre il consiglio direttivo del movimento politico. Si tratta dell’avvocato Marisa Bellino, dell’architetto Beppe Rinaldo e della docente Mariateresa Asaro. Nel corso dell’incontro si è discusso sugli indirizzi politici che andranno a caratterizzare l’ossatura portante del movimento. “Quinta Stagione” vuole essere un interlocutore attivo dei cittadini basato sulla cittadinanza-attiva, sul territorio e sulle persone, al di là delle ideologie politiche e delle bandiere di partito ed ha l'obiettivo di fungere come un laboratorio di idee e di progetti; si presenta come un soggetto di promozione sociale, formazione extra-scolastica, basato sui valori della trasparenza, dell’etica, della competenza e del merito, sul metodo della condivisione, sui principi dell’equità, del rispetto, della lealtà, dell’impegno e della partecipazione.

“Dimostreremo – dichiara Damiano De Simone – che Siracusa ha tutte le carte in regola per superare questo grave periodo di crisi. La città ha bisogno di una nuova classe politica capace di produrre economia, di sviluppare lavoro e fronteggiare i problemi sociali fino ad estinguerli, iniziando dall’investire sulle condizioni favorevoli ad assicurare i diritti fondamentali ripartendo dalla dignità dei cittadini”.

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di Redazione (pubblicato il 15/01/2017 alle  18:21:35, nella sezione CRONACA,  698 letture)

start upAssegnati dall’amministrazione comunale di Siracusa 14 contributi ai vincitori del terzo bando sui progetti di impresa, le cosiddette start-up. Riceveranno ciascuno diecimila euro a fondo perduto e il sostegno amministrativo per l’avvio dell’attività. L’iniziativa è stata finanziata con il taglio del 20 per cento delle indennità di sindaco e assessori e si rivolge a nuove imprese nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’industria, del turismo o dei servizi.

Tre le graduatorie: una per disoccupati con meno di 35 anni di età, una per disoccupati con più di 35 anni e una per le categorie svantaggiate.

Ecco l'elenco di chi usufruisce del contributo.

Imprenditori con meno di 35 anni di eta':

NASTASI LAURA - TUTTO TRUCCO SENZA INGANNO

ANNINO ANTONINO - ANNINO BY C. FIORI

TIBERIO ALESSANDRA - ARTIGIANATO PER TUTTI

MARCIANTE ANDREA - AM COMUNICAZIONE

RINALDI JONATHAN - SIRACUSA VELO BIKE

BLANCO SEBASTIANO - SIRACUSA IN SELLA

CALLERI SEBASTIANO - GUID'AMO

DI NATALE FABRIZIO - ARCHIMEDE MULTI SERVIZI

CARUSO FLAVIA - GUIDE STORE

Imprenditori con più di 35 anni di eta':

CARNEMOLLA ANNALISA - DAMART

DI MARCO NICOLETTA - EXTRA SICILY

GALLO STEFANIA - ECO CITY TOUR

PAPPALARDO GIUSEPPE - CIAURU

Imprenditori svantaggiati:

NONNARI DALILA - MUOVITI

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di Marco Zunino (pubblicato il 15/01/2017 alle  18:16:03, nella sezione LIBRI,  616 letture)

copertinaDonne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Il Foglio letterario): sin dal titolo ambiziosa questa raccolta fiume di poesie di Giuseppe Iannozzi. Si è forse di fronte a una provocazione studiata e voluta dall’autore, nonostante possa far storcere il naso a qualcuno. Ma la sostanza c’è in questo omaggio al grande cantore canadese ed è, in molti casi, al di sopra di quelle aspettative qualitative e di sostanza che il lettore di poesia si augura di leggere ogni qual volta affronta un poeta. Donne, amore, filosofia buddista-ebraica (o pseudo buddista-ebraica), una trinità laica versata nella melanconia, la disperazione e la perdita. La poesia di Iannozzi racconta storie attraverso metafore ardite o di una ingenuità disarmante. I registri poetici usati passano, con disinvoltura, dalla scuola coheniana a quella carveriana, ma non è difficile leggere liriche che affondano le radici nella cultura della Beat Generation e nella poesia visionaria e maledetta di Jim Morrison e dei suoi emuli. Sul sito dell’autore si legge: “…da sempre sono stato influenzato dalla poetica di Leonard Cohen, Francesco Guccini, Pasquale Panella, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, Claudio Lolli, Cesare Pavese, Dino Campana, Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano, Federico Garcia Lorca, Hermann Hesse, William Blake, George Gordon Byron, John Keats, Edgar Allan Poe, William B. Yeats, Walt Whitman, Jacques Prévert, Pablo Neruda, etc. etc.”; ciò risulta tanto più vero leggendo le poesie raccolte nel volume Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen che diremmo antologico. Antologico perché le liriche di Giuseppe Iannozzi compendiano 15 anni di lavoro poetico con la diretta conseguenza che lo stile cambia molto di frequente e in maniera brusca. E’ forse un peccato (di sicuro una dimenticanza studiata) che l’autore non abbia indicato delle date utili per ogni lirica preferendo invece una sorta di zibaldone poetico. La cifra poetica di Giuseppe Iannozzi è perlopiù alta, anche quando abbandonando il linguaggio aulico fa uso di un vocabolario più popolare e moderno. Le parole utilizzate da Iannozzi sono sempre molto pesate, mai lasciate al caso, anche a costo di ricorrere a delle illusorie strozzature semantiche per dare la stura a dei versi più o meno criptici e/o misticheggianti.

Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen legittima l’amore in tutte le sue forme sottolineando che amare significa soffrire: nella poetica di Giuseppe Iannozzi non c’è posto per una felicità stabile, sembra invece convinzione del poeta che l’amore, per quanto possa essere esso sublime, sempre sottostà al dolore e alle sue incontrovertibili regole. Non tradisce Iannozzi la poetica coheniana, profondamente passionale e dolorosa, né istituisce luoghi comuni o specchi per le allodole. Leggere Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen costituisce un viaggio nella verginità dell’anima e nel corpo ancillare dell’Eros, una esperienza da godere sino alle sue estreme conseguenze.

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di Redazione (pubblicato il 09/01/2017 alle  23:03:58, nella sezione ARTE,  1173 letture)

moncadaSi è conclusa con enorme successo Etnea Arte Expo, la mostra d'arte organizzata dal Maestro Scultore Angelo Cottone al Palazzo Delle Arti di Paternò, che ha registrato la presenza di ben 55 artisti provenienti da tutta Italia. Eventi collaterali durante il periodo di mostra sono stati: l'esibizione di danza dei bambini dell'Associazione "NaturaLMente Danza " che ha emozionato e coinvolto il pubblico presente, il recital dei poeti Francesca Privitera e Salvo Conti e le magiche atmosfere create dal talentuoso musicista siracusano di fama internazionale Paolo Greco, con la sua "Percussion live". Madrina e presentatrice la bravissima e affascinante Elisabetta Cannuli che ha anche avuto modo di presentare una sfilata di moda delle modelle della sua nota agenzia. Un altro artista siracusano, il pittore Angelo Moncada, si è guadagnato il premio "Artista dell'anno 2016" ambito riconoscimento a una carriera artistica di tutto rispetto.

"Moncada - sostiene il critico d'arte Raimondo Raimondi - è un pittore che ripercorre la tradizione neoclassica, tanto che a volte può scivolare nel manierismo, e ama rappresentare la figura umana immersa in luoghi, in architetture, in scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando momenti perduti e allegorie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore ai confini della realtà, di cui si riappropria l’iconologia figurativa del pittore, il quale ritaglia per se stesso uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime anche con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato".

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di Redazione (pubblicato il 04/01/2017 alle  23:16:28, nella sezione CRONACA,  740 letture)

galvanoUn altro morto nella zona industriale. La nuova vittima è Antonio Galvano (nella foto), 38 anni, residente a Cassibile e dipendente della Sep costruzioni, caduto dal tetto di un'officina della ditta in territorio di Augusta da ben 10 metri di altezza. Infortunio sul lavoro lo chiamano, sarebbe meglio dire morte annunciata vista la frequenza con cui questi tristi eventi accadono spesso per incuria nell'applicazione delle norme di sicurezza. Ci deve pur essere una soluzione e per questo ci si deve impegnare su tutti i fronti con il massimo rigore per la sicurezza degli impianti, per la formazione dei lavoratori, e non parlarne solo e sempre dopo ogni tragedia. Ci vogliono controlli sempre più serrati e puntuali perchè di queste inosservanze pagano le conseguenze i lavoratori con la propria vita. I Carabinieri della Stazione di Augusta hanno già avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti di questo nuovo incidente sul lavoro, e il Pubblico ministero di turno dovrà verificare se esistono responsabilità e negligenze. Intanto un'altra famiglia distrutta, una giovane vedova (che pare incinta del secondo flglio) e un ragazzino rimasto senza padre.

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di Redazione (pubblicato il 04/01/2017 alle  18:00:22, nella sezione EVENTI,  718 letture)

valigiaL'Associazione OK Arte di Siracusa in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline organizza un incontro dal titolo "ARTISTI COSTRUTTORI DI PACE - Poeti, musici, pittori, fotografi e anime nobili nel cuore di Ortigia", che avrà luogo Mercoledì 25 gennaio 2017 alle ore 18,00 nei locali della Mediterranea Art Gallery siti in via Dione 21. Nell'occasione verranno presentati i Premi banditi per l'anno 2017 dall'Associazione: il Premio “Arte in Valigia” dedicato alle Arti visive e alla fotografia e il I° Concorso letterario nazionale Premio “Poeti Costruttori di Pace”. Il bando integrale dei due premi è consultabile sul sito: www.okarte.it. Le giurie saranno presiedute dal critico d'arte e poeta Raimondo Raimondi, direttore di Dioramaonline, e composte da esperti e da docenti in campo artistico e letterariologo.

"La poesia" sostiene Raimondo Raimondi "non può essere estranea ai grandi temi della guerra, della morte, dell’immigrazione, della drammaticità dei fatti, e il poeta, come ogni artista in generale, riesce a comunicarci attraverso le parole le sue emozioni, altri lo fanno attraverso le immagini e i colori. Mediante la compartecipazione e la solidarietà che solo l'arte può suscitare si può contribuire all'avvento di una società migliore, più giusta e senza guerre, nella quale gli artisti saranno sempre più COSTRUTTORI DI PACE".

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di Redazione (pubblicato il 03/01/2017 alle  23:54:05, nella sezione CRONACA,  588 letture)

PACHINOPremiati i giovani pachinesi che si sono distinti nel 2016 per aver ottenuto i migliori risultati scolastici ed anche per essersi distinti nella loro attività a tutela della vita. Durante la cerimonia, nella struttura dell'ex palmento Di Rudinì, sono stati premiati con delle borse di studio gli studenti pachinesi meritevoli che si sono diplomati con il massimo dei voti nell'anno 2016 ed è stato conferito un encomio ad un giovanissimo bagnino che ha salvato la vita di un bambino la scorsa estate.

«Puntare sui giovani - ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno - e sulla loro formazione è tra gli obiettivi del mio programma, perchè vuol dire porre le fondamenta a garanzia di una Pachino migliore, che possa esprimere una classe dirigente preparata per migliorare ancora di più la nostra città. E' la terza edizione di questo evento culturale e mi sento molto orgoglioso di premiare questi giovani con una borsa di studio che possa agevolarli nel nuovo percorso di vita che intraprenderanno».

L'iniziativa, giunta al terzo anno, ha visto l'assegnazione di borse di studio a 9 studenti meritevoli: Salvatore Novello e Simone Quartarone, entrambi diplomati con 100/100 e lode e Erika Coffa, Ionica Cristea, Ruben Garrano, Giuseppe Lao, Danilo Lupo, Alexia Portoghese ed Elide Russo con 100/100. Un encomio a Simone Serrentino, che ha salvato la vita di un bimbo pachinese durante la scorsa estate, a luglio, nelle acque antistanti la spiaggia di contrada Spinazza, durante un'operazione di soccorso con prontezza di spirito, abnegazione, grande coraggio e grande professionalità. Presenti alla cerimonia il sindaco, Roberto Bruno, che detiene le deleghe Pubblica istruzione e Cultura, e l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano.

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di Redazione (pubblicato il 03/01/2017 alle  23:51:58, nella sezione CRONACA,  572 letture)

fotoA margine (e speriamo a conclusione) di una squallida vicenda mediatica che ha visto postare una sequela di minacce via facebook contro tre esponenti politici augustani, Ciccio La Ferla, Marco Stella e Marcello Guagliardo, condite da abbondanti "like" di chi tali personaggi evidentemente li ha in antipatia, perviene in redazione un "comunicato congiunto" di Facciamo Squadra, CambiAugusta, Nessun Dorma e Nilo Settipani, portavoce comunale del meetup 2.0, che recita:

"La politica è servizio alla comunità, servizio basato sulle proprie capacità intellettuali e sulle proprie idee. Basterebbe questo a chiudere questo comunicato. Inutile ma bello. Invece serve come necessaria introduzione ad un fatto meschino che con la politica, almeno come la intendiamo noi, non c'entra niente. Il solito gioco del personaggio fantasma che si cela dietro un falso profilo facebook (cui non daremo nemmeno il warholiano quarto d'ora di celebrità) che scrive un attacco meschino e mafioso contro tre persone, e sottolineiamo persone. Purtroppo un gesto che in un normale contesto politico verrebbe gettato nel cestino delle cretinate riceve il plauso, sotto forma di like, di diversi ed importanti rappresentanti dell'attuale maggioranza al Comune. Diamo tutti il nostro sostegno a Ciccio La Ferla, Marcello Guagliardo e Marco Stella, che vengono minacciati di essere oggetti di furia e definiti in maniera indegna. A loro ed alle loro famiglie va la nostra stima personale. La politica serve a servire, non a calunniare. Si possono avere idee politiche diverse ma non si può e non si deve mai arrivare alla calunnia personale. A noi non piace la piega che sta prendendo il dibattito politico cittadino. Ci tiriamo fuori, non vogliamo partecipare alla carneficina mediatica, diciamo basta e lo diciamo forte e chiaro. Basta con le calunnie e con gli attacchi personali. Chiunque ha diritto di credere in ciò che gli aggrada e comportarsi di conseguenza senza diventare bersaglio di offese. La magistratura farà il suo lavoro nell'esaminare gli eventuali reati presenti nelle frasi scritte e coloro i quali hanno avallato la cosa ne risponderanno nelle sedi opportune. Ma noi voliamo alto, con la forza delle idee e dei progetti, senza calunnie e senza offese. Coraggio Ciccio, Marcello e Marco, andate avanti, andiamo avanti, la città ha bisogno di mettere all'angolo i calunniatori ed i loro amici, ha bisogno di persone serie, con le loro storie e le loro idee".

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di Redazione (pubblicato il 03/01/2017 alle  16:03:50, nella sezione EVENTI,  664 letture)

husky9La Consulta Civica di Siracusa ha organizzato in collaborazione con l'associazione Husky 1943 una mostra di cimeli della seconda guerra mondiale, ospitata nei locali dell'ITC "A. Rizza" di Siracusa. L'inaugurazione è avvenuta il 3 gennaio ed è stata preceduta da una conferenza stampa tenuta da Damiano De Simone presidente della Consulta, presenti il preside del Rizza prof. Pasquale Aloscari e il prof. Aldo Di Benedetto presidente dell'associazione Husky 1943. Presenti in sala il Console di Turchia Domenico Romeo, il presidente di Save Villa Reimann Marcello Lo Iacono, il tenente colonnello huskyAntonio Interlandi dell'Aeronautica Militare, Tommaso Bellavia del Siulp, Gianni Tomaselli direttore del Museo Leonardo Da Vinci e gli assessori della Consulta Civica Elio La Spada e Raimondo Raimondi.

L'associazione Husky1943 è assai conosciuta per la rievocazione con divise, armi e mezzi militari dell'epoca dello sbarco alleato in Sicilia, quella "Operazione Husky" da cui l'associazione prende il nome. Mezzi, armi ed equipaggiamenti della seconda guerra mondiale, perfettamente funzionanti, che costituiscono - come ha ricordato Damiano De Simone - da una parte testimonianza culturale di un periodo storico di cui fu protagonista il nostro territorio con lo sbarco degli alleati e l'armistizio di Cassibile, ma anche attrazione turistica, se opportunamente sfruttata con l'ausilio dell'amministrazione comunale per sfilate pubbliche rievocative, cui si prestano come figuranti i soci del sodalizio, e anche per una auspicabile sistemazione museale che costituirebbe un'ulteriore offerta di intrattenimento per i tanti visitatori della nostra Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 30/12/2016 alle  22:17:30, nella sezione EVENTI,  507 letture)

Nel restaurato palazzo dell'ex pretura in corso Umberto a Taormina viene proposta in questi giorni e fino al 6 gennaio 2017 una bella mostra di immagini riguardanti le varie edizioni del Taormina Film Fest che ha vissuto in passato fasti inenarrabili e ospitato celebrità internazionali, il gotha del cinema mondiale. Soddisfatto il segretario generale di Taormina Arte, l'avvocato Ninni Panzera, che vede la mostra come un'occasione per il rilancio del Festival che in questi ultimi anni è stato proposto in forma ridotta a causa dei tagli delle sovvenzioni pubbliche e della rinuncia di tanti sponsor privati "storici".

cucinotta fotoLa mostra ripercorre i 60 anni di storia del Festival del Cinema di Taormina ma anche le tante location che Taormina ha offerto al Cinema. La curatrice Francesca Cannavà e il suo staff sono stati abilissimi nel rendere compatibile lo spazio dell'ex pretura con il materiale che viene esposto in questa mostra.

douglasUna lunga carrellata di immagini fotografiche parte dagli inizi a Messina sino ai nostri giorni, e ci sono anche i frame dei film girati a Taormina, e anche delle foto Polaroid, per la prima volta in esposizione, scattate alla metà degli Anni Duemila in formato 70x100 che è un formato certamente enorme per questo mezzo fotografico.

"Mi auguro - ha dichiarato il segretario generale di Taormina Arte - che questa mostra sia davvero un momento di ripartenza. Ritengo doveroso ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono sobbarcati le tante fatiche e le tante vicissitudini di Taormina Arte, facendosi carico delle difficoltà del nostro ente sino ad arrivare oggi a questo punto di rilancio".

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di Redazione (pubblicato il 30/12/2016 alle  22:12:24, nella sezione EVENTI,  558 letture)

giordaniIl Teatro Città della Notte di Augusta ospiterà il prossimo 5 gennaio con inizio alle ore 20,00 il tenore Marcello Giordani e gli allievi della YAP in uno spettacolo di lirica promosso dal Kiwanis Club di Augusta. Tra i protagonisti tanti amici del tenore augustano, non solo amanti del bel canto ma anche della musica pop e rock, in modo da avvicinare anche i più giovani. Il repertorio operistico avrà l'accompagnamento della Simphony Festival Orchestra diretta dal Maestro Giovanni Ferrauto. Gli incassi della serata saranno devoluti alla Misericordia di Augusta per la realizzazione di alcuni progetti tra cui l'acquisto di un pulmino per il trasporto dei disabili e la creazione di 8 P.S.S.A. (Punti di Soccorso Sanitario Assistenziale) da utilizzare in caso di calamità naturali. La Misericordia di Augusta fu creata proprio dal Kiwanis nel 1984, ed è stata sempre sostenuta e supportata dal club service augustano. L'attuale presidente del Kiwanis ingegnere Domenico Morello ha presentato lo spettacolo in una conferenza stampa con Michela Italia che sarà la presentatrice della serata assieme all'attore Bruno Torrisi, volto noto al pubblico per la sua partecipazione alla serie televisiva Squadra Antimafia. Tra gli ospiti anche Marianna Cappellani, nota soprano siciliana.

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di Redazione (pubblicato il 29/12/2016 alle  09:33:36, nella sezione LIBRI,  839 letture)

COPERTINA CIVELLOSi terrà sabato 7 gennaio 2017 alle 18, presso il Cineteatro Caterina di Rosolini, la prima presentazione ufficiale del libro di Maria Concetta Civello “Il doppio svantaggio” (Edizioni Il Foglio). L’incontro sarà moderato dalla prof.ssa Ignazia Iemmolo e vedrà come relatori il pedagogista e scrittore Luca Raimondi e l’assistente sociale di Mantova Lucia Papaleo.

Il saggio affronta una delle tante delicate questioni poste dall’emergenza immigrazione: la preparazione adeguata ai bisogni di chi porta con sé non solo il peso dello sradicamento e della povertà, ma anche quello della disabilità. La pedagogia interculturale, di cui in questo saggio si fa portavoce l’autrice, ha provato e prova a fornire risposte agli operatori, in particolare scolastici, che ogni giorno si confrontano con culture diverse, operando per l’inclusività: e ciò significa non solo rispettare l’altro, indirizzarlo nella scelta degli obiettivi da raggiungere, comprendere come metterlo nelle condizioni più idonee per poter realizzare il proprio progetto di vita, ma anche rendere migliore l’intera società, che dall’esclusione del “diverso”, dell’“anormale”, dell’ “estraneo” riceve danni tali da determinare l’involuzione e il regresso.

La ricerca della Civello segue la storia della diversità a partire dalla cultura, persino dal lessico utilizzato, che ha cercato adeguamenti nel tempo (handicap, disabilità, diversabilità, etc.), segnando una storia, anzi, tante storie, quelle dei repertori morali dell’umanità e dei loro immaginari sociali, fino al sempre provvisorio, ma intanto lieto, fine: l'idea preponderante è infatti oggi quello della diversità come valore e non come esclusione. Quest’idea è alla base della cosiddetta “pedagogia interculturale”, nel cui ambito di studi questo saggio può essere facilmente inquadrato. Una “pedagogia dell’essere” – secondo un’interessante definizione di Luigi Secco – al centro della quale è posto il soggetto nella propria interezza, a prescindere dalla cultura di provenienza.

Maria Concetta Civello è nata e vive a Rosolini e ha trascorso la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Borgo Ticino, in provincia di Novara. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, è stata impiegata presso l’USP di Rosolini dove ha svolto mansioni di accoglienza e informazione. Vincitrice di diversi concorsi a cattedra, nel 2007 ha lasciato l’impiego amministrativo per dedicarsi all’insegnamento nella scuola primaria.

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