Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 24/02/2017 alle  16:19:36, nella sezione CULTURA,  640 letture)

isiscMercoledì 1 marzo, alle ore 11:00, avrà luogo una Conferenza Stampa presso la sede dell'ISISC sita in Ortigia, in Via Giuseppe Logoteta 27, per presentare il nuovo nome pubblico e il nuovo logo adottato dalla Fondazione Istituto Superiore Internazionali di Scienze Criminali, oltre che il calendario delle attività previste per il 2017. Interverranno alla conferenza stampa il Proc. Jean-François Thony, Presidente della Fondazione The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights; l'Avv. Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale, il Dott. Filippo Musca, Vice-Direttore Generale e il Dott. Gabriele Pulvirenti, Communication Manager. Ricordiamo che 'ISISC fu fondato a Siracusa nel 1972 dall'Associazione Internazionale di Diritto Penale (AIDP) e nei suoi 40 anni di vita ha lavorato a favore dello sviluppo della giustizia penale a livello mondiale, dell'applicazione del principio di legalità e della protezione dei diritti umani. logo isiscL'istituto collabora con le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, e gode di status consultivo speciale presso questi organi internazionali. Conta all'attivo oltre 500 conferenze, seminari di formazione e workshop aventi per tema il diritto penale internazionale, oltre che programmi di assistenza tecnica a favore della riforma del sistema giudiziario in paesi quali l'Afghanistan, l'Iraq, il Bahrain e la Macedonia. Il fine dell'Istituto è quello di incoraggiare la collaborazione tra i popoli occidentali e quelli orientali in materia di giustizia penale. L'Istituto è stato inoltre impegnato nella formazione dei giovani penalisti con corsi di specializzazione in diritto penale internazionale a loro dedicati, e nella pubblicazione di libri che riguardano materie di ricerca e di studio nel campo di competenza.

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di Redazione (pubblicato il 23/02/2017 alle  08:32:40, nella sezione CRONACA,  545 letture)

immagineÈ iniziata giovedì 23 febbraio la cinquantanovesima edizione del carnevale melillese. Una grande festa di piazza, che durerà fino a martedì a 28 e che porterà sulle strade di Melilli, Villasmundo e Città Giardino, decine di migliaia di persone. Il clou domenica 26 con il raduno dei carri allegorici, a partire dalle 15, in piazza Crescimanno e la sfilata lungo le vie del centro. Lunedì sera discoteca “Ape Sound” e martedì gran finale con la sfilata conclusiva dei carri (a partire dalle 15), lo spettacolo musicale dei “Diverclass” e la Disco Night Dj set locali a cura di Miss Dj Ellenbeat. Per le 6 serate in cartellone, in piazza San Sebastiano sono stati allestiti appositi stand offerti dall'amministrazione a tutti gli esercenti melillesi che ne hanno fatto richiesta. Sarà possibile dunque consumare (naturalmente a pagamento) pasti e bevande in una delle piazze più belle della città. Prevista anche la diretta online. Per la prima volta, infatti, quest'anno l'assessore Daniela Ternullo renderà visibile il carnevale a tutti, anche a coloro che non potranno essere fisicamente presenti, attraverso la realizzazione della diretta streaming, che si avvarrà pure dell'utilizzo di un drone. Gruppi in maschera e carri allegorici anche a Villasmundo dove ci saranno spettacoli di animazione per grandi e piccini, l’esibizione dei trampolieri e discoteca a cura di Dj Set e Animation Queen. Martedì dalle 21, in piazza Risorgimento, gran finale con la discoteca di dj Fargetta e la chiusura “scandita” dai fuochi piromusicali. A Città Giardino animazione ed intrattenimento per bambini, serate danzanti con dj, vocalist e karaoke e, sabato 25, “salsicciata di carnevale”. Ancora una volta l’amministrazione comunale di Melilli ha allestito un cartellone di altissimo livello, puntando anche sulle frazioni. Il sindaco Giuseppe Cannata e l’assessore Daniela Ternullo hanno lavorato sodo per offrire alla cittadinanza appuntamenti di grande rilievo con sfilate di gruppi in maschera e di carri allegorici, discoteca all’aperto, spettacoli musicali e tanto altro.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:56:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  570 letture)

augustaEducare i più piccoli, per arrivare anche agli adulti, informando e sensibilizzando: questo loscopo del ciclo di interventi educativi nelle scuole megaresi sul tema della Raccolta Differenziata Porta a Porta avviata alla fine dello scorso anno ad Augusta, a partire dalla zona Isola. Intrattenimento, gioco, interazione e buone pratiche sono stati gli elementi cruciali delle giornate di percorso formativo pianificato con tutti gli Istituti Comprensivi augustani, realizzato da Consorzio Sviluppo Sud, Ente attuatore del Piano di Comunicazione del servizio, per infondere una cultura virtuosa tra le nuove generazioni. Insieme a un mimo emotivamente coinvolgente, Mister “Mimò”, che ha costantemente interagito con la platea, si è parlato di Sostenibilità Ambientale ed Ecologia, puntando l’attenzione ai corretti comportamenti che vanno applicati quotidianamente. Differenziare i rifiuti per tipologia e imparare a ridurli, riusarli e riciclarli per non esaurire le risorse ambientali, preservando l’eco-sistema e soprattutto le future generazioni, questi in estrema sintesi i concetti chiave. Mastelli colorati e sacchi alla mano, esempi pratici di riuso ed estemporanee simulazioni di riciclo hanno trasmesso l’idea di un mondo migliore e l’opportunità di poter fare concretamente molto per realizzarlo, iniziando a fare per bene la corretta separazione dei rifiuti. Temi importanti, delicati e di grande spessore educativo, trattati in chiave ludica affinché i ragazzini coinvolti possano recepirli e farli propri.

Portare Augusta a percentuali più alte di Raccolta Differenziata così come impongono le normative europee e, conseguentemente, sgravare le imposte sui rifiuti a favore della cittadinanza è un ulteriore scopo prefissato e da realizzare.

L’attività ha incontrato l’entusiasmo dei partecipanti, dagli insegnanti ai bambini, a conferma di una forte sensibilità dimostrata dai destinatari, oltre che dagli stessi “addetti ai lavori”, verso argomenti urgenti e di grande attualità, per far sì che l’iniziativa intrapresa venga percepita dall’intera cittadinanza come una necessità per migliorare la qualità della vita e del territorio.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:54:44, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  589 letture)

sud est"Le spiagge dorate spingono il territorio del sudest in cima alla classifica di gradimento dei turisti che hanno scelto la Sicilia nel 2016. E la partnership tra Comuni Amici e Catania Cruise Terminal per le attività di promozione del territorio, potrebbero consentire il definitivo salto di qualità". A dichiararlo è Gisella Calì, esperta del Comune di Pachino per i grandi eventi e per la promozione turistica del territorio, a seguito di quanto emerso dall’incontro programmatico dei Comuni Amici, svoltosi domenica a Piazza Armerina, durante cui sono state tracciate le linee guida da mettere in atto e individuate le strategie turistiche per la nuova stagione. Oltre alle spiagge adesso serve agganciare la cultura, anche se è una sfida difficile, e rilanciare soprattutto la letteratura legata ai nostri luoghi: il turista vuole emozionarsi, vuole sentire le storie di questa nostra terra. A confermare i numeri straordinari della Sicilia e del sudest nel 2016 è stato l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, che ha sciorinato i dati registrati da una indagine fatta sul turismo durante lo scorso anno: + 21,6 % di presenze nelle strutture ricettive rispetto al 2015, + 26% dai dati raccolti da porti e aeroporti e un sorprendente +30,8 % nel sudest che fa la parte del leone grazie, soprattutto, al turismo balneare, al primo posto tra i motivi della scelta della meta turistica, prima dell’enogastronomia e della cultura.

"Pachino e Marzamemi – ha detto il sindaco Roberto Bruno - nell’ambito del turismo del sudest siciliano, assumono un ruolo sempre più di primo piano, per via delle spiagge, dell’enogastronomia e de mito della cultura che spazia dalla letteratura all’arte. Siamo una delle mete più ricercate d’Italia e il terminal del porto di Catania ci consentirà di avere ancora maggiore appeal nei confronti dei turisti".

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di Redazione (pubblicato il 20/02/2017 alle  18:30:24, nella sezione CULTURA,  682 letture)

museoNel prossimo mese di marzo si terranno a Siracusa, nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, corsi di scrittura geroglifica per adulti e per studenti. Dal 7 al 17 marzo il Museo del Papiro “Corrado Basile” organizza un corso di “Egiziano Antico e Scrittura Geroglifica”, che sarà tenuto dall’egittologa Renata Schiavo ed è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad apprendere gli elementi di base della lingua, della scrittura e della grammatica egiziana. Il corso sarà articolato in sette lezioni di due ore ciascuna. I partecipanti acquisteranno dimestichezza con i segni della scrittura geroglifica (monolitteri, bilitteri, trilitteri e ideogrammi) e con alcuni elementi rudimentali della grammatica antico egiziana. Lo studio della lingua sarà accompagnato da alcuni approfondimenti dedicati ai testi religiosi, come i miti cosmogonici della grande letteratura religiosa e le più comuni formule d’offerta per i defunti. Le domande di iscrizione devono pervenire alla sede del Museo del Papiro entro il 25 febbraio 2017.

Inoltre, nell’ambito del Progetto Scuola 2016-2017 e dopo il successo delle edizioni precedenti, dal 6 al 18 marzo si terranno i laboratori di scrittura geroglifica per studenti di ogni ordine e grado. I laboratori vengono sviluppati in base all’età dei partecipanti: il laboratorio di primo livello è rivolto alle scuole primarie e secondarie, quello di secondo livello alle scuole secondarie di secondo grado. Il laboratorio, della durata di circa due ore, propone la storia della decifrazione dei geroglifici da parte dell’archeologo ed egittologo francese Jean-François Champollion in seguito alla scoperta della famosa Stele di Rosetta; verrà inoltre spiegato per grandi linee il funzionamento del sistema di scrittura geroglifica, facendo comprendere la distinzione tra ideogrammi e segni fonetici, e verrà presentata la lista dei segni monolitteri in modo che ogni partecipante possa scrivere il proprio nome con tali segni.

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di Redazione (pubblicato il 17/02/2017 alle  10:55:48, nella sezione LIBRI,  613 letture)

la figlia femminaDomenica 19 Febbraio per l'appuntamento "Colazione in libreria" alle ore 11:00 alla Libreria Gabò di Corso Matteotti, 38 sarà presentato il libro "La figlia femmina", il duro e soprendente romanzo di Anna Giurickovic Dato, Fazi Editore.  Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? anna giurickovicE la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario. L’incontro sarà introdotto da Alberto Giarrizzo.

Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989 e attualmente vive a Roma. Nel 2012 un suo racconto si è aggiudicato il primo posto al concorso Io, Massenzio in seno al Festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani.

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di Redazione (pubblicato il 17/02/2017 alle  10:44:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  562 letture)

locandinaContinuano a Siracusa, anche quest’anno, gli incontri previsti dal servizio-progetto dell’associazione Stonewall GLBT denominato “OPEN SPACE LGBT” nato dalla sinergia professionale delle dottoresse Laura Uccello, psicologa-psicoterapeuta e Sofia Milazzo, psicologa, e approvato con entusiasmo dalla presidente Tiziana Biondi. Oltre agli incontri, da venerdì 24 febbraio, alle ore 20,00 e per due venerdì al mese, presso la sala Arci Siracusa di piazza Santa Lucia, 20, prenderà il via la VI edizione di Fuori Menù, la rassegna di cinema Gay Lesbico Bisex Trans, ideata e promossa dall’associazione d’iniziativa Stonewall GLBT fin dal 2012 e che, attraverso una selezione di pellicole d’autore, continua a parlare d’amore, sessualità, identità di genere, diritti negati, omogenitorialità, AIDS, omofobia e transfobia.

Primo appuntamento venerdì 24 febbraio con "Stonewall", il controverso film del regista Roland Emmerich che narra le vicende dei moti di Stonewall avvenuti nel 1969 a New York. Danny Winters, interpretato da Jeremy Irvine, è un giovane ragazzo originario di una piccola cittadina dell’Indiana: la sua vita viene sconvolta non appena rivela alla famiglia e alla comunità la sua omosessualità; è costretto a scappare dal suo Paese alla volta di New York, dove, senza alloggio e senza soldi, viene accolto dai giovani ragazzi di strada che gravitano intorno allo Stonewall Inn, storico locale nel Village. Catapultato in una nuova realtà, Danny troverà una seconda famiglia e vivrà in prima persona la discriminazione e i soprusi da parte della polizia esercitati sulla comunità gay, fino a che la sopportazione e la rabbia dei giovani esploderà nei moti di Stonewall.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 16/02/2017 alle  19:09:50, nella sezione LIBRI,  435 letture)

giannottiAlla ricerca dell’isola perduta di Stefano Giannotti (Altromondo, p. 140, euro 13) è un libro che profuma di altri libri, di mare, di salmastro, di ricordi e di tempo perduto. Non l’ha scritto un autore famoso. Non l’ha pubblicato un grande editore. Non c’è dietro alcun fastidioso battage pubblicitario. Resta un grande libro, perché quando il lettore trova se stesso nelle parole di uno scrittore, significa che l’autore ha colto nel segno. Stefano Giannotti scava nelle ferite della vita, ci mette il suo sangue nell’inchiostro virtuale delle parole digitate al computer, cita e dialoga con i suoi scrittori preferiti, saccheggia a piene mani Izzo, Voltaire, Proust, Kundera, Pavese, Borges, Melville, Dostoevskij, Joyce, Woolf, Whitman, Stevenson, Salgari, fonde e confonde il pensiero dei grandi con il suo credo filosofico. Non solo, ammicca al postmoderno, ché accanto a questi nomi imponenti - che l’autore ha letto e metabolizzato a dovere - cita le avventure di Devil, supereroe cieco molto amato da noi ragazzini degli anni Settanta, nato dalla fervida fantasia di Stan Lee e Gene Colan.

Alla ricerca dell’isola perduta non è un romanzo per chi desidera trame avvincenti e finali a sorpresa, ma è un libro per chi ama i viaggi interiori, il flusso dei pensieri, la scoperta di se stesso attraverso la lettura. Perché un libro è utile se un lettore ci trova anche una sola frase da sottolineare, poche righe cercate per pagine e pagine che alla fine incontra e con entusiasmo decide di evidenziare. La storia comincia con Andrea Neri che si reca a Cracovia per realizzare un sogno della sua vita di quasi sessantenne che ha perduto per strada quasi tutti gli entusiasmi adolescenziali. Vorrebbe vedere La dama con l’Ermellino, ma appena arrivato in aeroporto viene aggredito e rapinato; il malvivente fugge a bordo della sua auto e muore carbonizzato in un incidente stradale. Per tutti Andrea Neri è defunto. L’uomo sta al gioco, come il protagonista de Il fu Mattia Pascal, per vivere una nuova esistenza, emozionandosi per nuove scelte e sensazioni ignote. Andrea comincia la nuova vita da Marsiglia, dove rivede il mare, lui che proviene dal mare sa che le persone che hanno il mare dentro si riconoscono tra loro, trovano nel mare tutti i loro ricordi. Andrea incontra il capitano Achab che lo conduce alla scoperta dell’isola perduta, lo invita a compiere un viaggio surreale e metafisico, una vera e propria immersione nel tempo perduto, alla scoperta di se stesso e dei suoi ricordi.

Alla ricerca dell’isola perduta è un romanzo che si abbevera di altri romanzi, profondamente colto, proustiano, surreale, filosofico, un vero e proprio percorso di formazione e di scoperta all’interno della natura umana. E proprio come da ragazzino mi venne voglia di leggere l’Ulisse di Joyce dalle pagine di un romanzo di Moravia, qui ti fai prendere dalla sconvolgente sensazione di rileggerti tutta la Recherche, di cercare l’opera omnia di Borges, di affrontare finalmente l’ardua impresa di leggere Moby Dick in versione completa… Non solo, ti cattura l’idea di rivedere Casablanca, Colazione da Tiffany, Qualcuno volò sul nido del cuculo, per non parlare della musica, dai Beatles a Peter Gabriel (Biko), passando per tutto il rock americano degli anni Settanta - Ottanta. Non è impresa da poco, né merito da trascurare in questi tempi che stiamo vivendo, così bisognosi di complessità, ché la superficialità ci viene elargita a piene mani sotto forma di libri inutili, programmi televisivi e pellicole cinematografiche che mettono in scena il niente. Concludo con la mia frase sottolineata, anche se ne ho evidenziate molte, ma ne devo scegliere soltanto una per motivi di spazio: “Ci resta sempre in fondo al cuore il rimpianto di un’ora, di un’estate, di un fuggevole istante in cui la giovinezza si schiude come una gemma”. Leggete questo libro, ché ne vale la pena. Non la sera prima di addormentarvi, ma con la mente fresca, con lo spirito del viaggiatore che cerca emozioni nuove, anche se nuove non sono ma si nascondono nei luoghi più reconditi della nostra anima. Giannotti è bravissimo a farle venire fuori…

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di Redazione (pubblicato il 13/02/2017 alle  17:09:59, nella sezione EVENTI,  654 letture)

monteverginiSiracusa, nel suo centro storico di Ortigia, sta via via mettendo fuori uso tutti i locali espositivi di cui gli artisti locali e non usufruivano fino ad oggi. Dopo il Palazzo del Governo di via Roma che dovrebbe essere destinato a ospitare la biblioteca "Elio Vittorini" tocca ora alla Galleria Civica Montevergini che ospiterà fino al 7 novembre di quest'anno la mostra “La porta dei sacerdoti, i sarcofagi di Deir el-Bahari. Esposizione e restauro in pubblico”, un tesoro di reperti dell’antico Egitto che giunge dai Musei reali d’arte e di storia di Bruxelles e che resterà in città per otto mesi.

L’evento è il frutto di una collaborazione tra Comune, Musei reali e Istituto europeo del restauro e costituirà senz'altro un'attrazione turistica anche perché i visitatori potranno anche scoprire come si svolge un delicato intervento di diagnostica e restauro degli antichissimi reperti, operazioni che avverranno all’interno di un laboratorio mobile in cristallo lungo 16 metri.

L’assessore alle Politiche culturali, Francesco Italia, ha sottoscritto con la direttrice del museo, Alexandra De Poorter, e con il presidente dell’Istituto europeo del restauro, Teodoro Auricchio, l'accordo che ha consentito di programmare la mostra. L'assessore e vicesindaco è molto soddisfatto dell'evento e dichiara che si tratta di "un’operazione complessa per un’iniziativa che resterà nella storia della città. A Montevergini già si lavora per adeguare gli spazi alle esigenze dell’esposizione e per rendere agevole la fruizione sia dei reperti che del laboratorio. La mostra è una parte della ricca collezione egizia del museo belga. In Italia è stata vista solo a Ischia, tra il 2015 e il 2016, e in quell’occasione fu insignita di una medaglia della Presidenza della Repubblica; inoltre il laboratorio mobile ha ottenuto in Belgio il Visit Brussels Award 2015. Dunque, un evento che si inserisce perfettamente, per caratteristiche e per qualità, nel programma dedicato ai 2.750 anni della città. Una mostra pienamente esperenziale e coinvolgente per il pubblico e che, per tale ragione, è destinata a lasciare il segno”.

Come cittadini siracusani siamo lieti dello storico evento ma certo non si può non registrare il fatto che quasi tutti i locali pubblici di cui gli artisti potevano usufruire sono stati tolti dalla fruizione possibile. Ricordiamo la Cripta del Collegio oggi ridotta a magazzino per faldoni cartacei della ex Provincia, il Palazzo Impellizzeri di via delle Maestranze, il Palazzo del Governo dell'ex Provincia regionale e ora via anche Montevergini. Resta, malandato e degradato da fiere, mercatini, ed infimi eventi, ivi compresi mercati ortofrutticoli, l'Antico Mercato di Ortigia che, da voci non meglio confermate, sarebbe in aria di concessione a privati (visto che l'ente pubblico lo mantiene in stato di degrado e di insicurezza). Insomma Siracusa sarà pure città turistica ma certo fa vivere vita dura a chi ancora si ostina a dedicarsi all'arte e alla cultura.

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di Redazione (pubblicato il 09/02/2017 alle  15:00:39, nella sezione CULTURA,  507 letture)

fotoDomenica 12 febbraio alle 17.30, nella sala conferenze del Museo etnografico Nunzio Bruno a Floridia, si terrà la presentazione del libro ‘Il tempo della memoria. Credenze popolari siciliane’ della scrittrice e giornalista Giovanna Marino. Dopo il saluto delle autorità e della direttrice del Museo, Cetty Bruno, il semiologo Salvo Sequenzia (nella foto col direttore di Diorama) e l’etnografo Mario Lo Nero illustreranno al pubblico l’opera della Marino.

Il saggio di Giovanna Marino si inserisce all’interno di un versante dell’antropologia culturale che studia miti, credenze e tradizioni popolari secondo una prospettiva comparativista, ricorrendo non solo allo studio delle fonti orali e scritte e alla documentazione offerta dalla tradizione, ma anche all’uso dell’intervista e dell’inchiesta, secondo un approccio di tipo giornalistico.

Il lavoro della Marino costituisce, in tal senso, un racconto etnografico tra antropologia e giornalismo nel quale colpisce un amore autentico per la sua terra e per ciò che la caratterizza essenzialmente, la cultura popolare, espressione di un inesauribile patrimonio di miti, di riti, di usi e di costumi, di sapienza e di dialogo millenario con civiltà e culture che hanno fecondato l’isola trasformandola in un eccezionale ed unico palinsesto culturale.

Questo lavoro così attento di indagine e di analisi, nel quale partecipazione affettiva e rigore scientifico si alimentano l’un l’altro, si configura come un percorso di conoscenza delle proprie radici, una ricerca identitaria insieme personale e culturale che scandaglia credenze e superstizioni legate, per esempio, ai ‘ciarauli’ (gli incantatori di serpenti e guaritori legati al culto di San Paolo), al malocchio, alle ‘truvature’, agli spiriti, al potere miracoloso di piante, metalli e pietre, ai misteri legati ai santi e alle divinità pagane, alle stelle e ai pianeti, all’uso di certi amuleti e alla recitazione di formule magiche per guarire da malattie esantematiche o da influssi maligni. Il materiale studiato dalla Marino nella sua opera rappresenta una vera e propria enciclopedia della cultura folclorica siciliana, che la studiosa analizza con rigore scientifico ma con animo sempre appassionato, convinta che «il popolo è il solo depositario delle sue tradizioni».

La direttrice del Museo etnografico, Cetty Bruno, ha dichiarato: «La presentazione del prezioso studio di Giovanna Marino non poteva mancare nella programmazione delle attività museali, in quanto questo libro rappresenta, nella sua rigorosa ricerca, un documento importante che ci consente di leggere e di interpretare aspetti salienti della cultura popolare iblea». «Il libro di Giovanna Marino – afferma il semiologo Salvo Sequenzia recensendo l’opera - nell’umile misurata saggezza che ne istruisce il messaggio, lancia un avvertimento, che è anche un monito, lo stesso monito che, qualche decennio fa, lanciò lo studioso Aby Warburg in un magistrale saggio dedicato a Il rituale del serpente praticato delle popolazioni amerinde, rituale che ha moltissime affinità con le pratiche dei ciarauli siciliani: bisogna proteggere il sapere magico-fantastico che presiede al nostro essere nel mondo dagli attacchi del pensiero omologante contemporaneo».

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di Redazione (pubblicato il 08/02/2017 alle  14:54:29, nella sezione EVENTI,  522 letture)

fanara fotoSecondo appuntamento a Siracusa con gli "Artisti Costruttori di Pace" che si riuniranno nel cuore di Ortigia, mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 18,30, nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21. In programma una conversazione della musicista Cristina Fanara (nella foto) sul violino e sulla musica onomatopeica con esecuzioni dal vivo della bravissima violinista. Seguirà un reading poetico dei Poeti costruttori di pace durante il quale verranno presentate al pubblico le composizioni in versi degli associati a cura di Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery e della rivista Diorama, e Rosa Barcio, ambasciatrice degli Artisti costruttori di pace. La violinista e pedagogista Cristina Fanara si è diplomata al Conservatorio Bellini di Catania, ha conseguito una Laurea Magistrale a pieni voti in Scienze Pedagogiche e un Master biennale in Pedagogia Clinica. Si dedica attualmente alla divulgazione della cultura musicale tra i giovanissimi ed ha inventato le MusiCarte, un gioco innovativo e divertente che prende spunto dai tipici giochi di carte, ma trasformate in chiave musicale per dar vita ad un semplice metodo didattico e ludico, per apprendere le regole fondamentali della musica. La serata è organizzata dall'Associazione OK Arte di Siracusa in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline. I poeti, musici, pittori, fotografi e anime nobili che si incontrano nel cuore di Ortigia parteciperanno ai Premi banditi per l'anno 2017 dall'Associazione: il Premio “Arte in Valigia” di pittura e fotografia e il I° Concorso letterario nazionale Premio “Poeti Costruttori di Pace”. Le iscrizioni ai due concorsi sono aperte.

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di Redazione (pubblicato il 06/02/2017 alle  15:06:11, nella sezione LIBRI,  799 letture)

libroSarà presentato venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 18.00, presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita in via Dione 21, sede degli "Artisti costruttori di pace", il "Libro Proibito" di Giampiero Bernardini (nella foto), A&A Edizioni. Sarà presente l'autore, l'editore Luigi Augelli e il direttore della Mediterranea Art Gallery dott. Raimondo Raimondi che introdurrà il libro e il suo autore.

Bernardini è anche autore de "L'uomo ombra", nel quale affronta le suggestioni presenti tanto nella carriera che nelle modalità di morte di Wolfgang Amadeus Mozart, quanto in alcune teorie che mettono in discussione l'autentica paternità di buona parte delle musiche attribuite a Mozart stesso e al suo contemporaneo Franz Joseph Haydn. Nella sua nuova fatica letteraria, "Il libro proibito", una misteriosa valigia, rimasta sul nastro di riconsegna all'aeroporto, risulta senza proprietario. Chiara, una giovane studentessa si vede rifiutare dal docente di riferimento l'argomento della tesi con il quale vorrebbe laurearsi: Mozart e i suoi ghost writers. Delusa dal rifiuto decide di non rassegnarsi, anche perché vede nell'atteggiamento del professore una censura che va oltre la volontà stessa del docente. La professoressa da lei scelta come correlatore, e con la quale ha un ottimo rapporto, resasi conto della scarsità di materiale di ricerca in possesso della studentessa, le consiglia un libro - L'affaire Mozart - che potrebbe risolverle i problemi di documentazione. foto autoreMa c'è un ostacolo: l'irreperibilità del libro che, lei stessa, non ha potuto leggere e del quale le hanno solo parlato. Con l'appoggio della docente la ragazza si mette alla ricerca del libro misterioso, aiutata di volta in volta dai personaggi che le incorre di incontrare. Nella sua indagine scoprirà una connessione tra il libro, il suo autore, e la misteriosa valigia scomparsa nel prologo della vicenda. Giampiero Bernardini, nato a Roma, si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro e in Composizione ed è laureato in Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi su Domenico Belli e la monodia cameristica del primo Seicento, pubblicata nel 1993 in estratto sulla rivista Studi musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:10:38, nella sezione CRONACA,  570 letture)

locandinaSi è svolto venerdì 3 febbraio presso la Sala Borsellino di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo a Siracusa la tavola rotonda dal titolo “Discariche o Riciclo: Quale futuro per il nostro territorio?” organizzata dall'Associazione Rifiuti Zero Siracusa. La tavola rotonda ha voluto mettere a confronto esperienze diverse sul tema della gestione dei rifiuti in una provincia come quella siracusana, dove l’emergenza ambientale è costante.

All’incontro, moderato da Salvo La Delfa, presidente Associazione Rifiuti Zero Siracusa, sono intervenuti Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente della Società per la Regolamentazione dei Rifiuti (SRR) della provincia di Siracusa, Saverio Bosco, sindaco di Lentini, che si sta opponendo alla realizzazione della discarica in contrada Armicci nel territorio lentinese, Danilo Pulvirenti, assessore all’ambiente del Comune di Augusta, Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, Salvo Cocina, direttore dell'Ufficio Speciale della Differenziata, Regione Sicilia.

Per le associazioni si sono susseguiti gli interventi di Paolo Tuttoilmondo, direttivo regionale Legambiente e Fabio Morreale, Presidente Natura Sicula. Lara Grana, ecoarchitetto, Annalisa Carnemolla, Start upper, e Andrea Bartoli, esperto compostaggio, che hanno raccontato esperienze concrete nel campo della gestione dei rifiuti. La tavola rotonda è stata organizzata con il contributo di Legambiente Siracusa e di Natura Sicula, Ecomac Smatimenti e con il patrocinio gratuito del Comune di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:05:49, nella sezione CRONACA,  505 letture)

foto1Il Comune di Pachino ha concesso la cittadinanza italiana a due cittadini stranieri residenti da tempo nel territorio pachinese.

Dario Shentudhi ha 18 anni, è nato a Modica, di origine albanese, e vive a Pachino da sempre. Karim Bouguerra ha 32 anni, nato in Tunisia, da 11 anni in Italia, da 10 è residente a Pachino e sposato con una ragazza siciliana. Da oggi sono cittadini italiani.

Qualche giorno fa nel palazzo municipale di via XXV Luglio il sindaco, Roberto Bruno, ha officiato la cerimonia di concessione delle due cittadinanze italiane ai due giovani che hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana e di osservanza della Costituzione e delle leggi dello Stato. foto2Dario Shentudhi si è presentato con la mamma e Karim Bouguerra con moglie e figlia a seguito: dopo la cerimonia il sindaco si è complimentato con i due ragazzi, accogliendoli ufficialmente come nuovi cittadini italiani.

«Da oggi – ha detto il primo cittadino – daremo vita ad una nuova tradizione, quella di donare a coloro che prestano giuramento per l’acquisizione della cittadinanza italiana, una copia della nostra Costituzione, affinché possano conoscerla e seguirla, augurandomi che possano sentirsi pienamente cittadini italiani facenti parte della nostra comunità civile».

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:02:40, nella sezione EVENTI,  636 letture)

pillitteriRiprendono le attività dell’associazione “Dueppiù per la città che vorrei”, presieduta da Sergio Pillitteri, per la valorizzazione, ascolto, partecipazione attiva ai problemi di Siracusa e dei suoi abitanti, riproponendo anche per il 2017 il tradizionale appuntamento con i Focus, momenti di riflessione didattico-politico-culturale, incentrati sulla volontà di fotografare e portare a discussione comune i più urgenti temi per lo sviluppo della patria di Archimede. Primo appuntamento Venerdì 3 Febbraio presso la Biblioteca dell’Istituto “Filadelfo Insolera” di Siracusa, con il settimo focus dal titolo “Siracusa città turistica: analisi dei flussi turistici, sistemi d’accoglienza, servizi”. Tale iniziativa si è posta in stretto regime di continuità con il più vasto orizzonte culturale che vede, nella riflessione intorno ai concetti cardine di “Democrazia e Partecipazione”, il proseguimento, a partire dallo scorso 2016, nella trattazione di tematiche come: la filosofia nel mondo odierno, democrazia e religione, politica e cittadinanza, democrazia e informazione. Relatore il dott. Rosano, presidente dell’associazione “Noi Albergatori” di Siracusa, che ha puntato l’attenzione sugli ultimi dati inerenti l’offerta turistica nel capoluogo aretuseo, comprensivi di dati numerici sul numero di presenze registrate negli ultimi anni ed ha dichiarato la sua volontà di fornire elementi utili alla pubblica discussione sull’impatto che il turismo riveste nella determinazione del PIL siracusano non mancando di comparare questo dato con il PIL derivato dal turismo in Sicilia e con quello nazionale. Ne è emerso un quadro che esplicita le ricadute e future opportunità occupazionali, soprattutto nel mondo del lavoro giovanile, così in profonda crisi nel nostro territorio. Il Dott. Rosano ha spiegato anche le ragioni di un vero e proprio boom di presenze che ha visto coinvolto proprio il territorio di Siracusa, delineando, secondo la sua interpretazione, le ragioni di tale fenomeno.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  13:59:36, nella sezione CRONACA,  545 letture)

cannataArrabbiato, ma non sorpreso. Perché, in fondo, forse, se lo aspettava. La notizia di Catania sede dell’autorità portuale non è stata un fulmine a ciel sereno per il sindaco Giuseppe Cannata, presente ai lavori del consiglio comunale congiunto di Augusta, Priolo e Melilli. Per il primo cittadino melillese, infatti, tutto lasciava presagire che sarebbe andato così. "Da due anni – ha dichiarato – avevo sentore di ciò che poi si è verificato, cioè un vero e proprio scippo di danni della provincia di Siracusa. Più volte mi sono confrontato con Aldo Garozzo, ex presidente dell’autorità portuale di Augusta, e anche lui mi aveva manifestato tutta la sua preoccupazione per quello che poi sarebbe avvenuto. Il porto di Catania, che ha conti non proprio in ordine, stava annusando la possibilità di ricevere finanziamenti importanti dall’Unione Europea e la Regione non si è fatta scrupoli per accontentarla, calpestando la legge. Solo Augusta ha tutti i requisiti per essere Autorità di sistema portuale, essendo un porto Core riconosciuto dall’Europa. Quello della città etnea è molto più piccolo, si trova all’interno del tessuto urbano e come grandezza e potenzialità non è neanche lontanamente paragonabile ad Augusta. Mi chiedo – continua Cannata - dove stesse la deputazione regionale della provincia di Siracusa quando il presidente Crocetta ha avanzato questa assurda proposta al ministro Del Rio. Cosa facevano i nostri deputati, perché non sono intervenuti per evitare che si consumasse questo scempio? Restando con le mani in mano, ci hanno fatto passare, ancora una volta, per provincia babba e Catania, che babba non è, ne ha approfittato".

Cannata invita alla lotta i nostri deputati regionali e nazionali. Devono mostrare coesione e spirito di unità, altrimenti è tempo perso. Il rilancio della zona industriale della provincia di Siracusa passa dal porto di Augusta e ci si deve mobilitare affinché da Palermo e da Roma finiscano di operare questi soprusi nei confronti della provincia di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 03/02/2017 alle  14:56:41, nella sezione CRONACA,  474 letture)

petyxCanale5 ha mandato in onda un servizio realizzato da Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia, direttamente da piazza Duomo per la questione riguardante gli incentivi ai dipendenti Comunali. Una vicenda che mette in evidenza i criteri di valutazione sul lavoro dei dirigenti comunali e sui premi concessi a fronte della produttività raggiunta. Nessun incontro col sindaco Garozzo che già si era negato in un precedente servizio inerente il caso “Gettonopoli”. Intervistati alcuni cittadini, che si sono espressi tutti col giudizio di "pessimo" sulla qualità della vita a Siracusa. Striscia la Notizia, poi le Iene. Siracusa sempre nell'occhio del ciclone delle trasmissioni di satira e di inchiesta, quelle più seguite dai telespettatori italiani. In giro per Ortigia “la iena” Gaetano Pecoraro, dopo i due servizi realizzati dal collega Dino Giarrusso. Non si conosce il motivo della visita, ma certo motivazioni di critica e di scandalo Siracusa le offre ormai (tante e varie) sul piatto d'argento. Tutto questo aggiunto all'arretramento di posizione nella graduatoria delle città dove si vive peggio, con motivazioni che sono sotto gli occhi di tutti e ben conosciute sulla propria pelle dai cittadini. Oramai, grazie alla capacità investigativa e scaldalistica di tante trasmissioni televisive (ivi compresa la più seriosa Report) è sempre più difficile tenere nascosti all'opinione pubblica fatti e fattacci della politica e dell'amministrazione pubblica sui quali un tempo sarebbe stato steso un pietoso velo, passando come si suol dire in "cavalleria" questo malvezzo tutto italiano di fare affari privati e illecito lucro con i soldi pubblici di tutti noi cittadini. E' veramente scandaloso che, in costanza di una crisi economica che dura ormai dal 2008 e in considerazione di una povertà diffusa, chi regge il timone della politica possa continuare a farsi i fatti suoi con corruttela e immoralità.

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di Redazione (pubblicato il 29/01/2017 alle  19:34:07, nella sezione CRONACA,  542 letture)

canoa poloIl presidente del comitato Giovani per Siracusa, Alessandro Maiolino, interviene sulla cifra stanziata dal Governo Regionale per i campionati mondiali di Canoa Polo che si sono tenuti a Siracusa l'estate scorsa: "Apprendo dagli organi d'informazione - dice Maiolino - che la Regione Siciliana avrebbe deciso di stanziare la cifra di € 8.000,00 per i Mondiali di Canoa Polo, svoltisi nella nostra città con grandissimo riscontro di pubblico. Avendo avuto modo di conoscere le cifre destinate dall'assessorato regionale attraverso le iniziative direttamente promosse ad altre manifestazioni turistico culturali, mi chiedo quale sia il metro di giudizio dell'assessorato e sulla base di quali valutazioni strategiche operi. La somma stanziata dalla regione per i mondiali siracusani rappresenta, infatti, nemmeno il 5% di quanto stanziato dal Comune di Siracusa per la realizzazione dell'evento che, grazie anche all'impegno del comitato organizzatore e di innumerevoli sponsor privati, ha regalato alla città indimenticabili giorni di sport all'insegna della cultura e delle buone pratiche ambientali. Speriamo che lo stesso trattamento - aggiunge Maiolino - non venga riservato dai decisori regionali alle celebrazioni per l'anniversario dei 2750 anni di fondazione, perché ciò rappresenterebbe un ennesimo insulto al nostro territorio e al grande riscontro turistico registrato negli ultimi anni dalla nostra città."

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di Redazione (pubblicato il 29/01/2017 alle  19:25:13, nella sezione CRONACA,  544 letture)

postamatTornano alla normalità gli uffici postali di Villasmundo compreso lo sportello “postamat”. Un ufficio mobile, nel mese di dicembre, aveva rimpiazzato l’agenzia di viale Regina Margherita in attesa del completamento dei lavori di messa in sicurezza dopo che alcuni malviventi (arrestati in flagranza di reato) il 12 novembre scorso avevano provato ad esportare con un escavatore il postamat.

"Ringraziamo il direttore provinciale delle Poste di Siracusa, dottor Tavano – dice il vicesindaco di Melilli, Nuccio Gigliuto – per l’impegno profuso in questa vicenda e per aver fatto in modo che i disagi non si prolungassero a lungo. Noi avevamo chiesto sin dall’inizio alle Poste di inserire un ufficio mobile per fare sì che la cittadinanza non dovesse spostarsi in altri paesi del comprensorio. Io stesso mi ero recato più volte a Siracusa per parlare con il dottor Tavano, sollecitandolo a fare il possibile per risolvere il problema. Ho insistito tanto perché i tempi non si dilatassero e già dal primo dicembre, in coincidenza con il primo giorno del mese di pagamento delle pensioni, fu istituito l’ufficio mobile". Soddisfatto anche il sindaco Giuseppe Cannata, l’assessore alle politiche sociali Enzo Coco, il delegato amministrativo Giuseppe Castro e i consiglieri comunali Nuccio Scollo e Ivan Giampapa che hanno fatto la loro parte a difesa delle esigenze dei residenti. Tutti si augurano che certi problemi, non dipendenti comunque dalle Poste, non si ripetano più.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2017 alle  19:41:24, nella sezione CRONACA,  553 letture)

porto augustaLa sede della futura Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia orientale sarà a Catania e non ad Augusta, malgrado il porto di Augusta per estensione e per numeri di movimentazione merci non possa essere certo paragonato a quello di Catania, che rimane limitato per quanto riguarda la superficie operativa e dello specchio acqueo. Basti pensare che la rada Megarese potrebbe contenere circa tredici volte la superficie del porto di Catania. Anche se città metropolitana, la città etnea non può competere con Augusta. Su queste basi la polemica infuria sospettandosi da più parti accordi politici ed elettorali che nulla dovrebbero entrarci in questo ennesimo scippo nei confronti di Augusta. Ricordiamo che il Parlamento Europeo ha stabilito la mappa europea dei 9 corridoi principali di trasporto per i quali sono stati stanziati 26,3 miliardi di euro per il periodo 2014 – 2020. L’obiettivo è trasformare l’attuale insieme di porti, aeroporti, strade e ferrovie in un Trans-European transport Network (TEN-T) integrato. Nel complesso saranno messi in relazione fra loro 94 scali marittimi (con relativi collegamenti ferroviari e stradali). Questo core transport network europeo, da completarsi entro il 2030, riceverà stanziamenti con ricadute occupazionali evidenti, come è evidente che Augusta che ha tutti i numeri per eseree considerato porto "core" non può vedersi togliere la leadership nei confronti del ben più modesto porto di Catania. Giovanni Santanello, personaggio di spicco del pd megarese, dichiara sui social che: "in questa vicenda l'unica cosa chiara, è che tutta la classe politica catanese segue costantemente le problematiche dello sviluppo del proprio territorio, mentre tutta la classe politica siracusana, senza distinzione di partiti o movimenti, ha dimostrato anche in questa occasione di badare di più al proprio orticello che all'interesse comune di un' intera provincia...deve essere la nostra classe politica governativa e non governativa a dimostrare di essere capace di gridare allo scandalo perché l'unico porto "core" è Augusta". Si smarca dalle accuse che gli piovono addosso da più parti il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che dice in una nota: "Mi dispiace molto essere tirato in ballo per conflitti tra Catania e Augusta sull’autorità portuale. L’organizzazione dei porti di interesse nazionale non è di competenza della Regione ma del Ministero delle Infrastrutture, quindi invito tutti a non chiedere al presidente di prendere parte a possibili conflitti tra città siciliane”. Il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro la pensa diversamente: “La politica sovrasta la legge calpestando Augusta. La sede dell’Autorità portuale deve essere Augusta, non lo dico io ma le direttive comunitarie che indicano il nostro porto come “core”. Se la politica, Regionale e Nazionale, tutte rappresentate dallo stesso partito, il Pd, ha deciso di sovrastare la legge ed il buon senso, non c’è altro da fare che mettere in moto ogni azione, anche legale, a tutela della nostra città e del nostro futuro".

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