Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 08/02/2017 alle  14:54:29, nella sezione EVENTI,  504 letture)

fanara fotoSecondo appuntamento a Siracusa con gli "Artisti Costruttori di Pace" che si riuniranno nel cuore di Ortigia, mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 18,30, nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21. In programma una conversazione della musicista Cristina Fanara (nella foto) sul violino e sulla musica onomatopeica con esecuzioni dal vivo della bravissima violinista. Seguirà un reading poetico dei Poeti costruttori di pace durante il quale verranno presentate al pubblico le composizioni in versi degli associati a cura di Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery e della rivista Diorama, e Rosa Barcio, ambasciatrice degli Artisti costruttori di pace. La violinista e pedagogista Cristina Fanara si è diplomata al Conservatorio Bellini di Catania, ha conseguito una Laurea Magistrale a pieni voti in Scienze Pedagogiche e un Master biennale in Pedagogia Clinica. Si dedica attualmente alla divulgazione della cultura musicale tra i giovanissimi ed ha inventato le MusiCarte, un gioco innovativo e divertente che prende spunto dai tipici giochi di carte, ma trasformate in chiave musicale per dar vita ad un semplice metodo didattico e ludico, per apprendere le regole fondamentali della musica. La serata è organizzata dall'Associazione OK Arte di Siracusa in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline. I poeti, musici, pittori, fotografi e anime nobili che si incontrano nel cuore di Ortigia parteciperanno ai Premi banditi per l'anno 2017 dall'Associazione: il Premio “Arte in Valigia” di pittura e fotografia e il I° Concorso letterario nazionale Premio “Poeti Costruttori di Pace”. Le iscrizioni ai due concorsi sono aperte.

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di Redazione (pubblicato il 06/02/2017 alle  15:06:11, nella sezione LIBRI,  760 letture)

libroSarà presentato venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 18.00, presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita in via Dione 21, sede degli "Artisti costruttori di pace", il "Libro Proibito" di Giampiero Bernardini (nella foto), A&A Edizioni. Sarà presente l'autore, l'editore Luigi Augelli e il direttore della Mediterranea Art Gallery dott. Raimondo Raimondi che introdurrà il libro e il suo autore.

Bernardini è anche autore de "L'uomo ombra", nel quale affronta le suggestioni presenti tanto nella carriera che nelle modalità di morte di Wolfgang Amadeus Mozart, quanto in alcune teorie che mettono in discussione l'autentica paternità di buona parte delle musiche attribuite a Mozart stesso e al suo contemporaneo Franz Joseph Haydn. Nella sua nuova fatica letteraria, "Il libro proibito", una misteriosa valigia, rimasta sul nastro di riconsegna all'aeroporto, risulta senza proprietario. Chiara, una giovane studentessa si vede rifiutare dal docente di riferimento l'argomento della tesi con il quale vorrebbe laurearsi: Mozart e i suoi ghost writers. Delusa dal rifiuto decide di non rassegnarsi, anche perché vede nell'atteggiamento del professore una censura che va oltre la volontà stessa del docente. La professoressa da lei scelta come correlatore, e con la quale ha un ottimo rapporto, resasi conto della scarsità di materiale di ricerca in possesso della studentessa, le consiglia un libro - L'affaire Mozart - che potrebbe risolverle i problemi di documentazione. foto autoreMa c'è un ostacolo: l'irreperibilità del libro che, lei stessa, non ha potuto leggere e del quale le hanno solo parlato. Con l'appoggio della docente la ragazza si mette alla ricerca del libro misterioso, aiutata di volta in volta dai personaggi che le incorre di incontrare. Nella sua indagine scoprirà una connessione tra il libro, il suo autore, e la misteriosa valigia scomparsa nel prologo della vicenda. Giampiero Bernardini, nato a Roma, si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro e in Composizione ed è laureato in Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi su Domenico Belli e la monodia cameristica del primo Seicento, pubblicata nel 1993 in estratto sulla rivista Studi musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:10:38, nella sezione CRONACA,  554 letture)

locandinaSi è svolto venerdì 3 febbraio presso la Sala Borsellino di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo a Siracusa la tavola rotonda dal titolo “Discariche o Riciclo: Quale futuro per il nostro territorio?” organizzata dall'Associazione Rifiuti Zero Siracusa. La tavola rotonda ha voluto mettere a confronto esperienze diverse sul tema della gestione dei rifiuti in una provincia come quella siracusana, dove l’emergenza ambientale è costante.

All’incontro, moderato da Salvo La Delfa, presidente Associazione Rifiuti Zero Siracusa, sono intervenuti Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente della Società per la Regolamentazione dei Rifiuti (SRR) della provincia di Siracusa, Saverio Bosco, sindaco di Lentini, che si sta opponendo alla realizzazione della discarica in contrada Armicci nel territorio lentinese, Danilo Pulvirenti, assessore all’ambiente del Comune di Augusta, Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, Salvo Cocina, direttore dell'Ufficio Speciale della Differenziata, Regione Sicilia.

Per le associazioni si sono susseguiti gli interventi di Paolo Tuttoilmondo, direttivo regionale Legambiente e Fabio Morreale, Presidente Natura Sicula. Lara Grana, ecoarchitetto, Annalisa Carnemolla, Start upper, e Andrea Bartoli, esperto compostaggio, che hanno raccontato esperienze concrete nel campo della gestione dei rifiuti. La tavola rotonda è stata organizzata con il contributo di Legambiente Siracusa e di Natura Sicula, Ecomac Smatimenti e con il patrocinio gratuito del Comune di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:05:49, nella sezione CRONACA,  492 letture)

foto1Il Comune di Pachino ha concesso la cittadinanza italiana a due cittadini stranieri residenti da tempo nel territorio pachinese.

Dario Shentudhi ha 18 anni, è nato a Modica, di origine albanese, e vive a Pachino da sempre. Karim Bouguerra ha 32 anni, nato in Tunisia, da 11 anni in Italia, da 10 è residente a Pachino e sposato con una ragazza siciliana. Da oggi sono cittadini italiani.

Qualche giorno fa nel palazzo municipale di via XXV Luglio il sindaco, Roberto Bruno, ha officiato la cerimonia di concessione delle due cittadinanze italiane ai due giovani che hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana e di osservanza della Costituzione e delle leggi dello Stato. foto2Dario Shentudhi si è presentato con la mamma e Karim Bouguerra con moglie e figlia a seguito: dopo la cerimonia il sindaco si è complimentato con i due ragazzi, accogliendoli ufficialmente come nuovi cittadini italiani.

«Da oggi – ha detto il primo cittadino – daremo vita ad una nuova tradizione, quella di donare a coloro che prestano giuramento per l’acquisizione della cittadinanza italiana, una copia della nostra Costituzione, affinché possano conoscerla e seguirla, augurandomi che possano sentirsi pienamente cittadini italiani facenti parte della nostra comunità civile».

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:02:40, nella sezione EVENTI,  619 letture)

pillitteriRiprendono le attività dell’associazione “Dueppiù per la città che vorrei”, presieduta da Sergio Pillitteri, per la valorizzazione, ascolto, partecipazione attiva ai problemi di Siracusa e dei suoi abitanti, riproponendo anche per il 2017 il tradizionale appuntamento con i Focus, momenti di riflessione didattico-politico-culturale, incentrati sulla volontà di fotografare e portare a discussione comune i più urgenti temi per lo sviluppo della patria di Archimede. Primo appuntamento Venerdì 3 Febbraio presso la Biblioteca dell’Istituto “Filadelfo Insolera” di Siracusa, con il settimo focus dal titolo “Siracusa città turistica: analisi dei flussi turistici, sistemi d’accoglienza, servizi”. Tale iniziativa si è posta in stretto regime di continuità con il più vasto orizzonte culturale che vede, nella riflessione intorno ai concetti cardine di “Democrazia e Partecipazione”, il proseguimento, a partire dallo scorso 2016, nella trattazione di tematiche come: la filosofia nel mondo odierno, democrazia e religione, politica e cittadinanza, democrazia e informazione. Relatore il dott. Rosano, presidente dell’associazione “Noi Albergatori” di Siracusa, che ha puntato l’attenzione sugli ultimi dati inerenti l’offerta turistica nel capoluogo aretuseo, comprensivi di dati numerici sul numero di presenze registrate negli ultimi anni ed ha dichiarato la sua volontà di fornire elementi utili alla pubblica discussione sull’impatto che il turismo riveste nella determinazione del PIL siracusano non mancando di comparare questo dato con il PIL derivato dal turismo in Sicilia e con quello nazionale. Ne è emerso un quadro che esplicita le ricadute e future opportunità occupazionali, soprattutto nel mondo del lavoro giovanile, così in profonda crisi nel nostro territorio. Il Dott. Rosano ha spiegato anche le ragioni di un vero e proprio boom di presenze che ha visto coinvolto proprio il territorio di Siracusa, delineando, secondo la sua interpretazione, le ragioni di tale fenomeno.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  13:59:36, nella sezione CRONACA,  529 letture)

cannataArrabbiato, ma non sorpreso. Perché, in fondo, forse, se lo aspettava. La notizia di Catania sede dell’autorità portuale non è stata un fulmine a ciel sereno per il sindaco Giuseppe Cannata, presente ai lavori del consiglio comunale congiunto di Augusta, Priolo e Melilli. Per il primo cittadino melillese, infatti, tutto lasciava presagire che sarebbe andato così. "Da due anni – ha dichiarato – avevo sentore di ciò che poi si è verificato, cioè un vero e proprio scippo di danni della provincia di Siracusa. Più volte mi sono confrontato con Aldo Garozzo, ex presidente dell’autorità portuale di Augusta, e anche lui mi aveva manifestato tutta la sua preoccupazione per quello che poi sarebbe avvenuto. Il porto di Catania, che ha conti non proprio in ordine, stava annusando la possibilità di ricevere finanziamenti importanti dall’Unione Europea e la Regione non si è fatta scrupoli per accontentarla, calpestando la legge. Solo Augusta ha tutti i requisiti per essere Autorità di sistema portuale, essendo un porto Core riconosciuto dall’Europa. Quello della città etnea è molto più piccolo, si trova all’interno del tessuto urbano e come grandezza e potenzialità non è neanche lontanamente paragonabile ad Augusta. Mi chiedo – continua Cannata - dove stesse la deputazione regionale della provincia di Siracusa quando il presidente Crocetta ha avanzato questa assurda proposta al ministro Del Rio. Cosa facevano i nostri deputati, perché non sono intervenuti per evitare che si consumasse questo scempio? Restando con le mani in mano, ci hanno fatto passare, ancora una volta, per provincia babba e Catania, che babba non è, ne ha approfittato".

Cannata invita alla lotta i nostri deputati regionali e nazionali. Devono mostrare coesione e spirito di unità, altrimenti è tempo perso. Il rilancio della zona industriale della provincia di Siracusa passa dal porto di Augusta e ci si deve mobilitare affinché da Palermo e da Roma finiscano di operare questi soprusi nei confronti della provincia di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 03/02/2017 alle  14:56:41, nella sezione CRONACA,  460 letture)

petyxCanale5 ha mandato in onda un servizio realizzato da Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia, direttamente da piazza Duomo per la questione riguardante gli incentivi ai dipendenti Comunali. Una vicenda che mette in evidenza i criteri di valutazione sul lavoro dei dirigenti comunali e sui premi concessi a fronte della produttività raggiunta. Nessun incontro col sindaco Garozzo che già si era negato in un precedente servizio inerente il caso “Gettonopoli”. Intervistati alcuni cittadini, che si sono espressi tutti col giudizio di "pessimo" sulla qualità della vita a Siracusa. Striscia la Notizia, poi le Iene. Siracusa sempre nell'occhio del ciclone delle trasmissioni di satira e di inchiesta, quelle più seguite dai telespettatori italiani. In giro per Ortigia “la iena” Gaetano Pecoraro, dopo i due servizi realizzati dal collega Dino Giarrusso. Non si conosce il motivo della visita, ma certo motivazioni di critica e di scandalo Siracusa le offre ormai (tante e varie) sul piatto d'argento. Tutto questo aggiunto all'arretramento di posizione nella graduatoria delle città dove si vive peggio, con motivazioni che sono sotto gli occhi di tutti e ben conosciute sulla propria pelle dai cittadini. Oramai, grazie alla capacità investigativa e scaldalistica di tante trasmissioni televisive (ivi compresa la più seriosa Report) è sempre più difficile tenere nascosti all'opinione pubblica fatti e fattacci della politica e dell'amministrazione pubblica sui quali un tempo sarebbe stato steso un pietoso velo, passando come si suol dire in "cavalleria" questo malvezzo tutto italiano di fare affari privati e illecito lucro con i soldi pubblici di tutti noi cittadini. E' veramente scandaloso che, in costanza di una crisi economica che dura ormai dal 2008 e in considerazione di una povertà diffusa, chi regge il timone della politica possa continuare a farsi i fatti suoi con corruttela e immoralità.

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di Redazione (pubblicato il 29/01/2017 alle  19:34:07, nella sezione CRONACA,  529 letture)

canoa poloIl presidente del comitato Giovani per Siracusa, Alessandro Maiolino, interviene sulla cifra stanziata dal Governo Regionale per i campionati mondiali di Canoa Polo che si sono tenuti a Siracusa l'estate scorsa: "Apprendo dagli organi d'informazione - dice Maiolino - che la Regione Siciliana avrebbe deciso di stanziare la cifra di € 8.000,00 per i Mondiali di Canoa Polo, svoltisi nella nostra città con grandissimo riscontro di pubblico. Avendo avuto modo di conoscere le cifre destinate dall'assessorato regionale attraverso le iniziative direttamente promosse ad altre manifestazioni turistico culturali, mi chiedo quale sia il metro di giudizio dell'assessorato e sulla base di quali valutazioni strategiche operi. La somma stanziata dalla regione per i mondiali siracusani rappresenta, infatti, nemmeno il 5% di quanto stanziato dal Comune di Siracusa per la realizzazione dell'evento che, grazie anche all'impegno del comitato organizzatore e di innumerevoli sponsor privati, ha regalato alla città indimenticabili giorni di sport all'insegna della cultura e delle buone pratiche ambientali. Speriamo che lo stesso trattamento - aggiunge Maiolino - non venga riservato dai decisori regionali alle celebrazioni per l'anniversario dei 2750 anni di fondazione, perché ciò rappresenterebbe un ennesimo insulto al nostro territorio e al grande riscontro turistico registrato negli ultimi anni dalla nostra città."

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di Redazione (pubblicato il 29/01/2017 alle  19:25:13, nella sezione CRONACA,  529 letture)

postamatTornano alla normalità gli uffici postali di Villasmundo compreso lo sportello “postamat”. Un ufficio mobile, nel mese di dicembre, aveva rimpiazzato l’agenzia di viale Regina Margherita in attesa del completamento dei lavori di messa in sicurezza dopo che alcuni malviventi (arrestati in flagranza di reato) il 12 novembre scorso avevano provato ad esportare con un escavatore il postamat.

"Ringraziamo il direttore provinciale delle Poste di Siracusa, dottor Tavano – dice il vicesindaco di Melilli, Nuccio Gigliuto – per l’impegno profuso in questa vicenda e per aver fatto in modo che i disagi non si prolungassero a lungo. Noi avevamo chiesto sin dall’inizio alle Poste di inserire un ufficio mobile per fare sì che la cittadinanza non dovesse spostarsi in altri paesi del comprensorio. Io stesso mi ero recato più volte a Siracusa per parlare con il dottor Tavano, sollecitandolo a fare il possibile per risolvere il problema. Ho insistito tanto perché i tempi non si dilatassero e già dal primo dicembre, in coincidenza con il primo giorno del mese di pagamento delle pensioni, fu istituito l’ufficio mobile". Soddisfatto anche il sindaco Giuseppe Cannata, l’assessore alle politiche sociali Enzo Coco, il delegato amministrativo Giuseppe Castro e i consiglieri comunali Nuccio Scollo e Ivan Giampapa che hanno fatto la loro parte a difesa delle esigenze dei residenti. Tutti si augurano che certi problemi, non dipendenti comunque dalle Poste, non si ripetano più.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2017 alle  19:41:24, nella sezione CRONACA,  538 letture)

porto augustaLa sede della futura Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia orientale sarà a Catania e non ad Augusta, malgrado il porto di Augusta per estensione e per numeri di movimentazione merci non possa essere certo paragonato a quello di Catania, che rimane limitato per quanto riguarda la superficie operativa e dello specchio acqueo. Basti pensare che la rada Megarese potrebbe contenere circa tredici volte la superficie del porto di Catania. Anche se città metropolitana, la città etnea non può competere con Augusta. Su queste basi la polemica infuria sospettandosi da più parti accordi politici ed elettorali che nulla dovrebbero entrarci in questo ennesimo scippo nei confronti di Augusta. Ricordiamo che il Parlamento Europeo ha stabilito la mappa europea dei 9 corridoi principali di trasporto per i quali sono stati stanziati 26,3 miliardi di euro per il periodo 2014 – 2020. L’obiettivo è trasformare l’attuale insieme di porti, aeroporti, strade e ferrovie in un Trans-European transport Network (TEN-T) integrato. Nel complesso saranno messi in relazione fra loro 94 scali marittimi (con relativi collegamenti ferroviari e stradali). Questo core transport network europeo, da completarsi entro il 2030, riceverà stanziamenti con ricadute occupazionali evidenti, come è evidente che Augusta che ha tutti i numeri per eseree considerato porto "core" non può vedersi togliere la leadership nei confronti del ben più modesto porto di Catania. Giovanni Santanello, personaggio di spicco del pd megarese, dichiara sui social che: "in questa vicenda l'unica cosa chiara, è che tutta la classe politica catanese segue costantemente le problematiche dello sviluppo del proprio territorio, mentre tutta la classe politica siracusana, senza distinzione di partiti o movimenti, ha dimostrato anche in questa occasione di badare di più al proprio orticello che all'interesse comune di un' intera provincia...deve essere la nostra classe politica governativa e non governativa a dimostrare di essere capace di gridare allo scandalo perché l'unico porto "core" è Augusta". Si smarca dalle accuse che gli piovono addosso da più parti il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che dice in una nota: "Mi dispiace molto essere tirato in ballo per conflitti tra Catania e Augusta sull’autorità portuale. L’organizzazione dei porti di interesse nazionale non è di competenza della Regione ma del Ministero delle Infrastrutture, quindi invito tutti a non chiedere al presidente di prendere parte a possibili conflitti tra città siciliane”. Il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro la pensa diversamente: “La politica sovrasta la legge calpestando Augusta. La sede dell’Autorità portuale deve essere Augusta, non lo dico io ma le direttive comunitarie che indicano il nostro porto come “core”. Se la politica, Regionale e Nazionale, tutte rappresentate dallo stesso partito, il Pd, ha deciso di sovrastare la legge ed il buon senso, non c’è altro da fare che mettere in moto ogni azione, anche legale, a tutela della nostra città e del nostro futuro".

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di Redazione (pubblicato il 26/01/2017 alle  22:07:10, nella sezione EVENTI,  497 letture)

foto1In una fredda serata di gennaio, mercoledì 25, poeti, musici, pittori, fotografi e anime nobili si sono incontrati nel cuore di Ortigia, nella storica "Mediterranea Art Gallery" di via Dione 21, su iniziativa dell'Associazione OK Arte in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline. L'incontro aveva per titolo "Artisti costruttori di pace" ed è stata l'occasione per presentare i Premi banditi per l'anno 2017 dall'Associazione: il Premio "Arte in Valigia", dedicato alle Arti visive (pittura e fotografia) e il I° Concorso letterario nazionale Premio "Poeti Costruttori di Pace" i cui bandi integrali sono consultabili sul sito: www.okarte.it. È stato il rappresentante di OK Arte a Siracusa ing. Sergio Cuscunà a introdurre la seratafoto2 che ha visto alternarsi brani musicali eseguiti magistralmente da Paolo Greco con le sue "percussion live", musiche d'atmosfera magiche e affascinanti che il famoso musicista ha anche spiegato ed introdotto per una maggiore comprensione delle composizioni musicali da parte del pubblico astante.

Il critico d'arte dott. Raimondo Raimondi, direttore di Dioramaonline, ha poi parlato di un dipinto dell'artista siracusano Angelo Moncada dal titolo "Tempus fugit", spiegandone il simbolismo e la struttura tecnica e pittorica, nonché l'allegoria di plastica evidenza: l'uomo, la donna, il bambino, immersi e come trattenuti dall'elemento terra, tendono le mani verso l'alto, quasi aggrappandosi all'angelo che rappresenta il viatico, l'elemento di mediazione,foto la ricerca affannosa di spiritualità, l'anelito verso l'infinito e l'eterno, unico conforto al tempo che fugge e alla mortalità dell'essere umano che prende coscienza della sua finitezza e della brevità angosciosa della vita che in un batter di ciglia è già passata e di essa si deve rispondere al tribunale dell'Altissimo. È questo il primo incontro del 2017 che l'associazione intende proporre in seguito con cadenza mensile, l'ultimo mercoledì del mese, anche per sopperire a una carenza di luoghi d'incontro che nel periodo invernale anche a Siracusa si ripropone, come se l'impegno dell'amministrazione comunale oramai si rivolgesse tutto al periodo estivo e all'arrivo dei turisti, dimenticando che esiste un substrato corposo di individualità locali e di associazioni che non possono essere abbandonate a se stesse. Un gradevole cocktail ha concluso la serata per sancire ancora di più il momento di socialità cui gli ospiti hanno potuto partecipare ed essere protagonisti.

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di Redazione (pubblicato il 26/01/2017 alle  21:46:59, nella sezione CRONACA,  516 letture)

foto“Accolgo le sacrosante rimostranze degli automobilisti e autotrasportatori che ogni giorno sono costretti a percorrere le strade provinciali del siracusano, che presentano caratteristiche comuni di precarietà tali da attentare l’incolumità degli utenti”. Lo afferma il capogruppo di Sicilia Democratica all’Ars Giambattista Coltraro. La situazione è particolarmente insidiosa sulla Sp 96, che collega l’area industriale di Priolo ad Augusta e al capoluogo etneo. Questo tratto viene percorso da tutti i mezzi pesanti a cui è interdetto il transito in autostrada e oltre a presentare voragini sull’asfalto da fare rabbrividire, a causa della mancata manutenzione, la vegetazione che costeggia il percorso spesso invade la carreggiata, trasformandola in un percorso ad ostacoli. “Comprendo lo stato di paralisi gestionale in cui versa il Libero consorzio comunale di Siracusa, ma nonostante ciò ritengo doveroso per la salvaguardia dei cittadini dover programmare interventi di ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Nei prossimi giorni- continua Coltraro - chiederò un incontro con il commissario dell’ente, in modo da poter fare il punto della situazione e concordare una strategia comune per poter operare celermente. E’ bene che la politica torni a fare squadra sui temi che riguardano la sicurezza, in modo da avere una voce unanime in sede regionale, dove rivendicare il minimo indispensabile per non dover poi piangere morti evitabili”.

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di Redazione (pubblicato il 25/01/2017 alle  14:03:53, nella sezione CRONACA,  538 letture)

fotoAndrea Auteri è stato eletto lo scorso 20 gennaio Presidente della Consulta Comunale Giovanile di Siracusa. Il neo-eletto intende rilanciare la partecipazione all’organismo giovanile della città chiamando a raccolta le associazioni che ancora non ne facessero parte e lanciando fin da subito la proposta di istituire, all’interno della Consulta, la commissione diritti umani e civili e un incontro mensile con i presidenti che l’hanno preceduto. “Chi mi conosce”, ha affermato il Presidente Auteri, “sa quanto io creda nel rispetto degli impegni: vorrei che ognuno di noi nel suo piccolo contribuisse a rendere migliore la Consulta, avanzando anche a scadenza bimestrale una proposta, idea o attività da sottoporre al vaglio dell’assemblea, il tutto per il bene della nostra città”. Auteri è stato eletto Presidente della Consulta con la presenza di 17 associazioni su 19 ed evitando di annoverare fra i 10 voti a suo favore quello personale. Dell’ufficio di presidenza della Consulta sono stati chiamati a far parte: Alessandro Maiolino in qualità di vice presidente, Emanuele Scollo come segretario, Niccolò Fontana e Melania Esposito come consiglieri. Questa la dichiarazione del neo-vice presidente Maiolino: "Ringrazio l'assemblea per avermi rinnovato la stima e la fiducia per questo importante incarico. Spero di non deludere nessuno e di poter rappresentare al meglio i giovani che sono il futuro della nostra città". In conclusione, il neo-eletto Andrea Auteri ha già comunicato che al più presto esporrà all’assemblea della Consulta un dettagliato programma di iniziative che possano una volta di più valorizzare le risorse giovanili di Siracusa e farne classe dirigente del domani.

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di Vincenzo Filetti (pubblicato il 21/01/2017 alle  20:27:30, nella sezione LIBRI,  1119 letture)

COPERTINA LIBROLa lettura de Il doppio svantaggio di Maria Concetta Civello (Edizioni Il Foglio) suggerisce preziose riflessioni sul tema delle società multiculturali, oltre che specificamente quello della pedagogia interculturale. Avendo sperimentato di persona cosa significhi relazionarsi in ambienti lavorativi internazionali e multietnici, trovo opportuno e appropriato un testo sulla sfida dell'accoglienza e dell'inclusività di soggetti considerati diversamente abili o culturalmente diversi e lontani da paradigmi consolidati, consuetudinari e (forse banalmente) ordinari. L'autrice sottolinea, già dalle prime pagine, come la formazione dei bambini circa lo sviluppo delle capacità empatiche sia fondamentale per la costruzione di un dialogo interculturale e, aggiungerei, per la costruzione di una società autenticamente democratica in cui si attui un confronto aperto tra cittadini, siano essi diversamente abili o normodotati, e tra cittadini e istituzioni (queste ultime spesso prive di personale abile nell'empatizzare, perché non formato in tal senso). Il tema dell'empatia è tutt'altro che scontato, seppure di moda, perché rappresenta un aspetto cruciale della qualità della vita relazionale a qualsiasi livello, specialmente in settori, ambienti e contesti dove la comunicazione e la convivenza gomito a gomito è un fatto quotidiano. Figuriamoci poi se si stratta di relazioni sociali e lavorative tra persone di culture di diverse che devono convivere in un condominio, in un quartiere o nel medesimo ambiente di lavoro. A questo proposito, il testo di Maria Concetta Civello mi riporta in mente il periodo degli studi americani di intercultural comunication durante i quali il docente spiegava come la preparazione dei global manager, o di manager che avrebbero poi operato immersi presso una specifica cultura non occidentale, dovesse tenere conto dei codici culturali locali. La formazione, appunto.

civelloIl testo appare interessante anche per la formazione alla cittadinanza nel XXI secolo in cui gli schemi dell'identità personale sono forse meno definiti e più liquidi, per dirla alla Bauman, ma anche più flessibili e quindi aperti verso il riconoscimento di chi proviene da cultura altra. Il testo della Civello cita la problematica dei protocolli medici nostrani che, giustamente, non vengono facilmente capiti da chi non è cresciuto in occidente perché non se ne comprende il senso, la categorizzazione, l'approccio. È un tema delicatissimo che rimanda, ad esempio, alla tanto criticata classificazione dei disturbi mentali contenuta nel manuale diagnostico statistico denominato DSM V, manuale giunto, appunto, alla sua quinta edizione per l'evolversi del concetto di disturbo mentale , frutto esso stesso di trend culturali dominanti. Il disturbo, infatti, non può essere facilmente incasellato in uno schema standard senza tenere in considerazione la cultura di appartenenza, come intelligentemente ci fa capire Maria Concetta Civello quando parla di “strani itinerari terapeutici”, ed è un tema che meriterebbe una serie di incontri per smontare l'apparentemente ovvio in fatto di medicalizzazioni della psiche e del soma. Se pensiamo ad esempio all'etnopsichiatria, capiamo ancora meglio come la scienza psichiatrica occidentale abbia relativizzato il suo punto di vista e il suo approccio, calandosi in realtà culturali non occidentali per costruire un paradigma della malattia mentale che rispetti il peculiare universo di sensi e interpretazioni della realtà presa in esame. Ecco, sin qui il testo della Civello offre già una robusta opportunità di riflessione sulla logica della categorizzazione e sul relativismo culturale che può indurre un occidentale ad analizzare il suo precipuo modo di considerare il diverso, il migrante, lo straniero o l'altro da una nuova prospettiva. Il migrante, l'altro, lo straniero si fa portavoce di un mondo di significati basati su una logica culturale diversa dalla nostra ma pur sempre una logica, come scrive l'autrice, ricca di simbolismi che, per essere accolti, vanno capiti, perché comunque dotati di senso, di strutture logiche come sosteneva Claude Lévi-Strauss.

Gli spunti di riflessione sono tanti e interessanti, soprattutto perché la costruzione di una pedagogia interculturale sta diventando una cogente necessità per la pacifica gestione dell'imperante globalizzazione ma, anche per evitare che la scuola dichiari, come accaduto in Belgio lo scorso anno, che gli obiettivi educativi della piena integrazione culturale non sono stati in realtà raggiunti. Ecco, da questo punto di vista, Maria Concetta Civello giustamente menziona Vygotskij per il quale la comunicazione sociale e intersoggettiva viene prima dell'acquisizione del linguaggio, cioè è nella relazione intersoggettiva che definiamo la nostra identità nel rispetto delle diversità, processo che presuppone educazione al dialogo, alla volontà di comunicare, al piacere dell'incontro e dello scambio interculturale, quasi a sottolineare il detto di Martin Buber per il quale “in principio fu la relazione” di cui Il doppio svantaggio si fa portavoce, per i suoi intenti educativi, per la sua chiarezza espositiva e per l'evidente onestà intellettuale dell'autrice, lontana dall'utopia ma vicina a chi vive concretamente la necessità e la positività del dialogo interculturale.

Vincenzo Filetti ha seguito un percorso professionale internazionale e multiculturale iniziato in qualità di docente di filosofia, specializzandosi, dopo la laurea in Pedagogia, in consulenza familiare presso il CTR di Catania, scuola di psicoterapia Sistemico-Relazionale. Ha poi approfondito le strategie di comunicazione attraverso un seminario sulla PNL decidendo, in seguito, di trasferirsi in Nord America dove ha conseguito un MBA in International Business presso la Central Connecticut State University. Ha vissuto in USA operando, dopo gli studi, nel settore della selezione del personale e della formazione multiculturale, e conducendo ricerche e analisi del pensiero sistemico applicato alla gestione aziendale, relativamente alla relazione inerente gli aspetti finanziari, psicologici e manageriali. Tornato in Italia si è occupato di formazione del personale e di progettazione di strutture educative nazionali ed europee presentando direttamente a Bruxelles, per conto di una società italiana, progetti su metodologie formative e gestionali per strutture educative internazionali. Ha, inoltre, ideato e condotto una serie di seminari sulla psicopedagogia in collaborazione con esperti di qualità aziendale, marketing e comunicazione. Ha avviato una collaborazione con l’Università di Catania dove Vincenzo ha tenuto seminari inerenti la relazione leadership comunicazione e il ruolo dell’HR Manager, quest’ultimo presso la sede del dottorato internazionale in Scienze Umane che coopera con il Social Science Research Center della Mississippi State University e con il Department of Philosophy della University of Nevada (Reno, U.S.A.).

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2017 alle  21:15:35, nella sezione CRONACA,  594 letture)

vigiliVenerdì mattina in piazza Duomo ha avuto luogo la festa del corpo di Polizia municipale. Alla presenza del sindaco Giancarlo Garozzo, dall'assessore alla Polizia municipale, Dario Abela e dal comandante, Salvatore Correnti, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, dopo la messa, officiata dall'arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo, sono state consegnate le benemerenze al personale che si è distinto per particolari azioni nel corso dell'anno 2016. Menzioni e attestati di benemerenza sono stati consegnati all'ispettore capo Nicola Cusumano, all'ispettore capo Angelo Tarantello, agli ispettori capo Orazio Pulvino e Giovanna Di Benedetto, agli ispettori capo Salvatore Guglielmino e Salvatore Riolo e all'assistente capo Paolo Di Fiore, all'ispettore capo Angelo Milazzo, agli ispettori capo Salvatore Guglielmino e Carmelo Pugliara, all'ispettore capo Salvatore Bianca e all'assistente capo Paola Inturri. Elogio speciale ai componenti della Sezione Infortunistica Stradale. Consegnato, inoltre, l'attestato di civica Benemerenza conferita dall'amministrazione per il profondo senso del dovere, lo spirito di abnegazione e sprezzo del pericolo al servizio della comunità, all'Ispettore Principale Stefano Di Mauro.

Sabato il Gruppo Teatrale della Polizia Municipale, composto esclusivamente da appartenenti al Corpo, che festeggia il decimo anno dalla fondazione, si esibirà nella sala di via delle Vergini, mettendo in scena un'opera comica di Alfredo Danese. Domenica 22, alla processione di S.Sebastiano saranno presenti i rappresentanti dei Corpi di Polizia Municipale dei comuni della provincia, che sfileranno con i rispettivi gonfaloni.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/01/2017 alle  10:43:32, nella sezione LIBRI,  493 letture)

AMORE INCOMPATIBILEFrancesco Dell'Olio scrive racconti, incurante delle mode e del fatto che in Italia i racconti non si vendono. Fa bene, perché in fondo si vede che è tagliato per quel tipo di scrittura, per la narrazione breve e ironica, mentre forse non sarebbe così a suo agio con la costruzione di trame e sottotrame e con l'elaborazione di un plot complesso. E poi esiste ancora un tipo di libro che si vende, a parte gli involucri di carta rilegata scritti per Natale da nani, elfi e ballerine? Non si vendono neppure i romanzi, se non ti chiami Moccia, Volo, Baricco, De Carlo, Camilleri e compagnia cantante. Ergo, fa bene il nosstro autore a scrivere quel che vuole. Tanto…

Amore incompatibile è il settimo libro edito dal 2006 - anno del debutto con Un angelo seduto tra i rifiuti - equamente divisi tra due piccoli editori non certo rivali, ma entrambi di progetto. Posso dire che Dell'Olio è una mia scoperta, perché ricordo di averlo premiato quando ero in giuria al Cappelletti, che si teneva a Piombino, quindi di averlo invitato a scrivere per la rivista che dirigevo e infine di aver pubblicato il suo primo libro. Amore incompatibile è la sua raccolta più matura, tra echi di John Fante e Bukowski, una schizzatina di Carver e un pizzico di Amarcord felliniano in salsa ravennate. Ironia, surreale, grottesco, amore per le belle donne, serate alcoliche, amicizie interessate, datori di lavoro sporcaccioni, ragazze che ci stanno, amore per la letteratura. Dell'Olio scrive di se stesso ma estremizza e inventa, racconta le vicissitudini di uno scrittore di provincia, abbastanza sfigato, cita i suoi riferimenti alti nel campo della narrativa e soprattutto ci fa divertire. Erano anni che non leggevo da cima a fondo, ridendo di gusto, un libro da me non scelto, ma inviato da un editore, scopo recensione. Cercatelo, certo non nei discount del libro targati Feltrinelli e Mondadori, ma come il vino buono si trova nelle enoteche più eleganti, pure la narrativa non dozzinale viene servita nei posti giusti. Se non vi piace, scrivetemi. Soddisfatti o rimborsati.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2017 alle  13:23:47, nella sezione CRONACA,  469 letture)

fotoLa marineria siracusana, siciliana in generale, è confinata ad un futuro di estinzione, se non si offriranno alle superstiti famiglie di pescatori i giusti incentivi e i presupposti logistici per non demordere dal continuare la loro attività, messa in crisi da restrizioni normative e concorrenza sleale, proveniente dai territori extracomunitari. E’ questa la riflessione di Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica. “L’amore per il mare, che anima e guida questa gente, che fa del proprio lavoro stile di vita, genuino, semplice votato al sacrificio, deve fungere da sprone, per fare diventare questa risorsa sempre più produttiva, sfruttandola al massimo nel rispetto dell’ecosistema e diventando comparto di rilancio pure per l’economia turistica”.

“Una grande lacuna locale, ad esempio – sottolinea Coltraro- è sicuramente l’assenza di un mercato ittico cittadino, dove far avvenire le transazioni commerciali tra pescatori e i potenziali rivenditori dei loro prodotti. Ristoratori e commercianti ittici del capoluogo, infatti, devono ogni giorno recarsi nel catanese, o nella zona sud, per i rifornimenti e anche questo spostamento incide sicuramente nei costi della gestione delle loro aziende”. “Nell’ottica della valorizzazione della risorsa mare - continua Coltraro- in vista del restauro dell’antica Tonnara di Santa Panagia, si potrebbe trovare, anche acquisendo delle aree disponibili limitrofe, un terreno dove edificare un nuovo e moderno mercato ittico, al cui interno consentire in appositi spazi riservati attività di ristorazione con pescato fresco, riqualificando e animando una porzione di territorio che ha la panoramica deturpata da pontili e ciminiere, ed è solo luogo di transito veicolare”. “ Ideale - continua Coltraro- a mio avviso sarebbe stato allestire a mercato ittico, il dismesso mattatoio comunale di Targia, destinato a centro di raccolta rifiuti. Ma essendo stata scelta, appunto, tale destinazione d’uso bisognerebbe trovare l’alternativa. Mi auguro, poi, che con l’inaugurazione della nuova area portuale si risolvano anche per i pescatori le carenze di zone di ormeggio che alcuni lamentano”.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2017 alle  13:23:10, nella sezione CRONACA,  544 letture)

villa reimannUna lettera è stata inviata in questi giorni dal Comitato Save Villa Reimann, coordinato da Marcello Lo Iacono, al Sindaco di Siracusa per ribadire ancora una volta la drammatica situazione in cui versa l'edificio e il parco adiacente.

"Save Villa Reimann - scrive Lo Iacono - si augura che l'Amministrazione Pubblica prenda effettivamente contezza dei suoi doveri e provveda a porvi rimedio prima che qualcuno venga chiamato a rispondere di una situazione di degrado senza precedenti di un Patrimonio unico come il Lascito Reimann, dove le strutture sono tutte ammalorate, vandalizzate e lesionate in più punti, vi sono distacchi di calcestruzzo,con crolli ripetuti e mai sanati, gli arredi in pietra del Parco sono tutti danneggiati, gli infissi cadono letteralmente a pezzi, dal tetto entra acqua piovana sul tavolo delle riunioni, le tarme hanno attaccato i libri ed i documenti che sono stati spostati senza alcuna autorizzazione dalla loro sede naturale, le termiti stanno divorando le pareti, i quadri di valore assieme ai gioielli, alle ceramiche, ai tappeti ed ai pizzi sono lasciati a marcire nel ripostiglio delle scope del Comando della Polizia Municipale dopo che senza alcuna autorizzazione vengono ripetutamente spostati dal luogo deputato ad accoglierli. Vi sono quadri che mancano all'appello nel marasma di tanti inventari incompleti e chiunque in questo momento può appropriarsi di un oggetto e portarlo via, tanto è l'abbandono e la mancanza di vigilanza. Vi sono persino piante di ficodindia cresciute sopra le gronde della Villa senza che nessuna guancia arrossisca alla vista di questo modo di trattare quello che è pubblico e che non può certamente essere addebitato alle passate Amministrazioni o alla sola invocata mancanza di risorse. A tal fine Save Villa Reimann sollecita un intervento delle Istituzioni per porre rimedio a questa situazione incresciosa".

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2017 alle  15:31:23, nella sezione CRONACA,  540 letture)

totaSui patrocini onerosi concessi dal Comune di Siracusa a fine anno 2016 esprime in una nota il suo contrariato pensiero il consigliere Dario Tota (nella foto): “Non sottovalutando –dice - l’importanza di organizzare eventi di interesse collettivo, né tanto meno il valore dell’azione di diverse associazioni del territorio, ritengo e lo sostengo fermamente che, per il grave momento di crisi sociale e strutturale attraversato dalla nostra città, sia davvero inaccettabile la pioggia di contributi a titolo di patrocini onerosi concessi dall’amministrazione comunale di Siracusa a enti e organizzazioni varie”.

“Si parla - continua Tota - di 115 mila euro tra il mese di dicembre e gennaio dispensati a parrocchie, quotidiani, associazioni e di 71 mila euro per eventi tenuti durante l'anno, i cui organizzatori ora esigono di riscuotere i fondi loro promessi dall'amministrazione”. Si va dai 7 mila euro per le chiese ai 14 mila euro per le associazioni, fino a 1.000 euro per il premio Cartìa, organizzato da un ex attivista del Movimento 5 stelle. “Se i cittadini siracusani – sottolinea Tota - sono costretti loro malgrado a vivere in un perenne stato d'eccezione (basti pensare alle condizioni disastrose in cui versano le strade cittadine) è impensabile concedere patrocini onerosi”.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2017 alle  15:16:24, nella sezione CULTURA,  638 letture)

cafisoGiovedì 2 febbraio, a cura della Associazione Culturale “Medeuropa” di Siracusa, sarà presentato l’ultimo libro del giornalista Carmelo Miduri e dello psicologo Roberto Cafiso, collaboratore del quotidiano La Sicilia. La presentazione si terrà alle 17,30, presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Superiore “Rizza” di Viale Armando Diaz, 12. L’incontro sarà moderato dal presidente di Medeuropa Carmelo Saraceno, con un intervento oltre che degli autori, del caporedattore centrale de “La Sicilia” Giuseppe Di Fazio.

Il titolo del volume, “PSICO-INTERVISTA ALLA CRISI Ansie e disturbi individuali e collettivi nell’era della recessione“ (Lombardi Editori) bene sintetizza il contenuto della intervista in cui intervistatore (Miduri) ed intervistato (Cafiso) affrontano i temi della devastazione psico-sociale della società italiana provocata dalla crisi economica degli ultimi anni in cui le nostre “abituali” ansie sono state aggravate, i nostri conflitti ulteriormente complicati. E abbiamo conosciuto, o forse riscoperto – dicono gli autori - paure che covavano dentro di noi seppur assopite da alcune certezze che hanno consentito al singolo e alla collettività di contare e puntare su un progresso considerato ineluttabile, senza fine. La crisi ci ha fatto risvegliare e ci ha reso consapevoli di una realtà difficile i cui inquietanti contorni e presupposti ci faranno certamente compagnia per i prossimi decenni. La perdita del posto di lavoro, così generalizzata, ha creato sbandamenti individuali, collere collettive, paura del futuro per tutti. Molti si sono chiusi nella famiglia riscoperta come unica certezza e tana protettrice. I dubbi per il futuro hanno fatto esplodere la ludopatia dopo che lo Stato, dissennatamente, ha autorizzato migliaia di sale scommesse. I nostri figli non hanno certezze ed in tanti temono che non vale la pena studiare. E' aumentata la diffidenza per il prossimo, considerato un concorrente della nostra sopravvivenza. Quando poi questo prossimo ha un colore diverso e viene dall’Oriente o dall’Africa, allora le paure ancestrali dei barbari conquistatori riemergono con prepotenza creando discutibili opzioni politiche in una Europa smarrita e debole fin dalla sua nascita.

L’intervista si conclude con due vademecum a cura dei due autori su come gestire le opportunità che nascono dalla crisi e come prevenire le future criticità sociali.

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