Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

























Con un comunicato stampa fatto pervenire a tutte le redazioni il Siracusa International Institute esprime ferma condanna alle gravissime e intollerabili minacce rivolte al Sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il video che sta girando in rete, non lascia spazio a dubbio alcuno; il tono intimidatorio, le offese di natura sessista, le esplicite minacce di violenza fisica, costituiscono l’essenza di una subcultura delinquenziale, improntata alla totale noncuranza della legge, dei diritti altrui, del rispetto dovuto a chi ha il delicato compito di rappresentare le Istituzioni. Oggi più che mai, le Istituzioni, le associazioni della società civile e i liberi cittadini sono chiamati alla difficilissima sfida di stringersi intorno alle persone e ai nuclei familiari economicamente più fragili, impedendo così che qualunque approccio più o meno velatamente malavitoso possa diffondersi tra chi è più colpito dalla crisi che stiamo vivendo. Occorre inoltre un continuo rafforzamento dell’educazione alla legalità. Una missione che va coltivata ogni giorno, a tutti i livelli. Una sfida che vede l’Istituto da tempo impegnato insieme con il Comune di Siracusa e che continuerà – negli anni a venire – con sempre maggiore rigore.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/06/2020 alle  21:12:10, nella sezione ARTE,  589 letture)
Segnali di riavvio delle attività artistiche a Siracusa dopo i mesi di blocco per la pandemia. Per primo osa Giuseppe Piccione con una sua personale al Moon di via Roma dal 27 giugno al 31 luglio, nella cornice della rinascente isola di Ortigia ancora per poco orfana di turisti stranieri. Artista interessante e creativo, Piccione esporrà alcune sue opere ispirate alla pop art, con installazioni e fotografie digitalizzate. La mostra, intitolata "The moon tribe", sarà presentata da Antonio Casciaro, scrittore e studioso di dottrine orientali che così si esprime in uno scritto sul pittore siracusano: "L'uso neo pop dei segni-graffiti trovati su materiali diversi, che fanno da supporto fisico alle opere, viene ad essere fonte di ispirazione proprio perché già corrotti, già usati: imperfetto che ricerca l'imperfetto". Per le restrizioni dettate dalla normativa anti covid la mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 18,30 alle 23, escluso il martedì, rispettando le misure di distanziamento. In una pagina facebook dedicata sarà possibile anche un tour virtuale delle opere in esposizione.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/06/2020 alle  21:08:16, nella sezione CRONACA,  408 letture)
























Primi assaggi di candidature per le elezioni a sindaco di Augusta che si terranno il 4 e 5 ottobre per la prima volta con una campagna elettorale sotto la calura estiva e per giunta con le gravi limitazioni dovute all'epidemia di coronavirus. Parte in pole position Giuseppe Di Mare, già presidente di Consiglio di circoscrizione e per due mandati consigliere comunale, sostenuto dai movimenti civici CambiAugusta, Generazione Futuro e 100 per Augusta. Giuseppe Di Mare domenica mattina è stato il primo a presentare ufficialmente la sua candidatura a sindaco con una riunione all'aperto nei pressi dello storico "sedile 'o cocciu" dentro la villa comunale di Augusta, con alle spalle il magnifico mare dell'isola e nei paraggi il disastro del palco della musica che ancora nessuno è riuscito a restaurare e i lavori fermi del porticciolo turistico che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto costituire il volano per il rilancio di una parvenza di turismo nautico nel sito megarese, ma che subisce il ritardo dovuto ai contenziosi instauratisi dopo le indagini della Guardia di Finanza. Il candidato sindaco ha promesso di valorizzare e sistemare i giardini pubblici e di accelerare l’iter per restituire alla città il palco della musica ristrutturato affinché artisti e musicisti su di esso possano esibirsi. Largo spazio ai giovani sui quali il candidato si appoggia e da cui trae forza e sostegno: ragazzi e studenti che nel prossimo futuro immaginano Augusta con un mare depurato, con palestre nelle scuole, e che promettono di impegnarsi in politica. Di Mare si propone come l’unica vera novità nello scenario elettorale variegato e ancora incerto. “Il mio programma tra qualche giorno lo troverete pubblicato online, ma sin da ora vi dico che la depurazione sarà per me la battaglia delle battaglie". Basta trincerarsi per coprire la propria inadeguatezza con frasi come: “non è di mia competenza” o “è colpa delle precedenti amministrazioni”.
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di Redazione (pubblicato il 21/07/2020 alle  16:27:41, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  457 letture)



“Far comprendere alle donne l’importanza della prevenzione, per contrastare in tempo gli effetti del cancro, che all’improvviso può stravolgere le loro vite, senza mai perdere la speranza di una guarigione, che oggi grazie alle terapie chirurgiche e farmacologiche è possibile”. A parlare è Maria Damanti, giovane donna siracusana che, da qualche anno, ha ingaggiato la sua battaglia contro un tumore al seno e che, prima di fare quell’ecografia con cui le è stata diagnosticata la neoplasia, pensava, come altre donne della sua età, di essere sana e forte e persino immune al “male del secolo”. Per evitare che le donne trascurino la loro Salute e affinché si sottopongano a screening periodici, anche se rientranti in quelle fasce di età considerate non a rischio, la giovane paziente oncologica ha voluto organizzare un convegno di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori femminili. L’evento, dal titolo “Per scrivere il domani”, si svolgerà venerdì 24 luglio, dalle ore 17.30, nel salone conferenze “San Giovanni Paolo II” della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Al tavolo dei relatori siederanno eccellenze mediche siciliane, che ogni giorno spendono il loro impegno per salvaguardare la Salute delle loro pazienti: Francesca Catalano, direttore U.O.C multidisciplinare Senologia A.O “Cannizzaro”; Giusy Scandurra, direttore FF.U.O.C Oncologia medica “Cannizzaro”; Anselmo Madeddu, presidente Ordine dei Medici di Siracusa; Giuseppe Scibilia, dirigente medico U.O.C Ginecologia ed Ostetricia A.O “Cannizzaro”; Paolo Tralongo, direttore U.O. C Oncologia Medica ospedale “Umberto I “ Siracusa; Mariangela Adamo, responsabile Centro Screening mammografico Asp Siracusa; Gianfranco Conti, oncologo e medico di base. Interverranno ai lavori anche oloro le quali si occupano dell’aspetto emotivo di queste donne provate dalla malattia, la psicoterapeuta Elda Ferrante e la psicologa Veronica Castro e chi le assiste legalmente per vedere riconosciuti i loro diritti, anche sul posto di lavoro, come l’avvocata Loredana Scifo, del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Siracusa. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che darà il benvenuto ai partecipanti e al Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, padre Aurelio Russo. Alla fine del convegno saranno consegnate delle targhe di riconoscimento ai medici, da parte delle loro pazienti. Riconoscimenti anche alle giornaliste siracusane che nell’arco della loro carriera hanno divulgato e divulgheranno messaggi informativi sulla prevenzione oncologica, dando in prima persona il buon esempio. Accanto alla paziente promotrice dell’evento, Maria Damanti, offriranno al pubblico le loro testimonianze altre 4 donne che hanno dovuto affrontare il cancro, alcune di loro annientandolo. Fotografo volontario dell’evento sarà il siracusano Antonio Terranova, mentre hanno offerto regia e editing video Fulvio Fortuna ed Antonio Papa. L’organizzazione e la conduzione dell’evento sono state affidate alla giornalista siracusana Mascia Quadarella.
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di Redazione (pubblicato il 30/07/2020 alle  20:41:32, nella sezione CULTURA,  363 letture)



Si svolgerà venerdì 7 agosto alle ore 18:30, presso la suggestiva location dell’Orecchio di Dionisio (Parco Archeologico di Siracusa), l’incontro con il Dott. Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte suprema di Cassazione, intitolato "Mito,Tragedia e Diritto”. L’evento è organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) in collaborazione con il Siracusa International Institute e l’Associazione Amici dell’INDA di Siracusa. Introdurranno l’iniziativa l’Avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale del Siracusa International Institute e la Dott.ssa Conchita Grillo, componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Modererà l’incontro la Dott.ssa Marina Valensise, giornalista e già direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. I posti sono limitati. Per partecipare è obbligatorio registrarsi inviando una e-mail all’indirizzo: carmela.lamesa@indafondazione.org.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/08/2020 alle  12:15:04, nella sezione CULTURA,  394 letture)

Questi sono tempi in cui arte e cultura vengono sacrificate sull'altare della pandemia. Ma non solo: anche su quello della carenza di risorse e della insensibilità di una classe politica e amministrativa cieca, che ritiene inutile ogni manifestazione dell'intelletto. In questi giorni a Floridia è stata deliberata la chiusura della Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, sale espositive ubicate al piano nobile di palazzo Raeli e contenenti numerose opere d'arte di importanti artisti siciliani, frutto peraltro di generose donazioni. Nei mesi precedenti un provvedimento del Commissario straordinario del Comune, dott. Giovanni Cocco, ne aveva ordinato la chiusura prevedendo la possibilità di trasferire parte delle opere nei locali a piano terra della biblioteca comunale di palazzo Casaccio. Sgomento degli operatori culturali del paese dell'entroterra siracusano culminato nelle dichiarazioni del presidente dell’associazione Nuovi Segni, il noto semiologo Salvo Sequenzia che ha fatto notare "l’intempestività e l’intemperanza" della decisione, presa dal commissario senza sentire le parti politiche, culturali e sociali della città. "Il museo è espressione di una comunità, ha una sua storia, radicata nel territorio di appartenenza; ha una sua identità, che si estrinseca nelle attività realizzate, nella progettualità, nella programmazione, nelle relazioni instaurate con altre realtà similari e altri soggetti culturali. Ci sono responsabilità ben precise, di ordine politico ed etico, che investono il provvedimento adottato e che si pongono oltre – ha detto Sequenzia – il mero provvedimento preso per ragioni tecniche di natura contabile. Il provvedimento del Commissario Cocco, infatti, adottato nel silenzio colpevole della politica e nell’indifferenza di quanti, in altri tempi, si sono compiaciuti di fare passerella durante le inaugurazioni di mostre e di eventi, ha spazzato via in un sol colpo il lavoro di un ventennio. L’idea di realizzare un museo d’arte contemporanea matura agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso nell’ambiente artistico legato al laboratorio d’arte contemporanea “Gruppo F”, fondato nel 1986 dagli artisti e docenti Nino Burgio, Vittorio Adorno, Nuccio Vasile e Lino Tinè. Saranno Burgio e Tinè, nel 2002, a proporre agli artisti Turi Volanti e ai fratelli Nino e Tano Brancato di condividere il progetto di donare alcune loro opere per la fondazione di un museo a Floridia. Ma i tempi, allora, non erano ancora maturi. Sarà nel 2010, grazie alla sensibilità dell’amministrazione di allora, guidata dal sindaco dottor Arturo Spadaro, e grazie anche alla disponibilità del proprietario dello storico palazzo Mazzarella Avolio, il dottor Sebastiano Raeli, che mette a disposizione il piano superiore del palazzo a un costo simbolico di affitto, che la Galleria d’arte contemporanea vedrà la luce con la collezione costituita da dipinti, acqueforti, disegni, sculture e installazioni degli artisti Lino Tinè, Nino e Tano Brancato e Turi Volanti, i quali doneranno le loro opere alla comunità floridiana vincolandole al luogo che le accoglie. Durante il decennio trascorso il museo è stato sede di importanti iniziative culturali: mostre, conferenze, seminari, concerti ed iniziative di rilievo. L’ipotesi di trasferire le opere nei “bassifondi” della biblioteca comunale, in locali umidi e inadatti allo scopo, viola le disposizioni degli artisti, mortifica la loro volontà e costituirebbe un serio pericolo per l’integrità delle preziose opere. La chiusura del museo rappresenta per Floridia non solo una sconfitta culturale, ma anche politica, poiché un museo offre alla collettività, soprattutto ai giovani, una occasione significativa di formazione e di crescita, nonché di sviluppo della comunità".
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2020 alle  18:30:03, nella sezione EVENTI,  350 letture)
Avrà luogo sabato 26 settembre alle ore 17:00, presso la sala conferenze del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, in via Logoteta 27, la presentazione del libro “Il Viaggio della Speranza”, volume che raccoglie le immagini, le parole e gli atti dell’VIII Congresso di “Nessuno Tocchi Caino”, svoltosi presso il carcere di Opera lo scorso dicembre. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione "Siracusa è Giustizia". Introdurrà l’avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale dell’Istituto. Molti i relatori che parteciperanno alla presentazione del volume. Tra essi Rita Bernardini, già deputata radicale e Presidente di Nessuno Tocchi Caino, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Segretario e Tesoriere della stessa organizzazione. Previsti inoltre i contributi della Dott.ssa Rossella Bordonali, assistente giudiziario presso il Tribunale di Siracusa, del Prof. Elio Cappuccio, docente e componente del Collegio Siciliano di Filosofia, del Dott. Alessandro Dagnino, Magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta, del Dott. Antonio Gelardi, Direttore della Casa Circondariale di Piazza Armerina e del Dott. Elio Piscitello, componente della fondazione Siracusa è Giustizia. Presenti all’iniziativa anche Antonio Coniglio e Sabrina Renna, curatori del volume. L’Istituto comunica agli interessati che, in ottemperanza alle normative anti Covid-19, i posti sono limitati e garantiti in base all’ordine di arrivo. Necessario al tempo stesso l’utilizzo della mascherina.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/10/2020 alle  09:20:14, nella sezione LIBRI,  411 letture)
Un romanzo visionario questo "Stupidistan" di Stefano Amato che racconta una realtà futuribile e grottesca nel contesto di una Sicilia che ha esasperato nel tempo ogni difetto della sua popolazione, portando la società insulare a estreme conseguenze e a una rovinosa inversione di valori. Segnali che purtroppo troviamo già in fieri nella nostra quotidianità, dove tutto pare davvero evolversi verso un maligno futuro di degrado e di cattiveria. Ma, partendo da questa visione terribile, Stefano Amato sviluppa una narrazione scorrevole e intrigante cui ci appassioniamo e ci fa sorridere con una miriade di trovate e di affabulazioni linguistiche esilaranti. Un racconto che diverte, quindi, una lettura piacevole, scorrevole, ma che vuole anche farci riflettere e lancia un monito a tutti noi: di fermarci in tempo, di cambiare il corso delle cose, di modificare un modo di vivere e di pensare che può portarci davvero a realizzare quel mondo assurdo, incredibile, perfido che l'autore prefigura in questo "teatro dell'assurdo" che è Stupidistan, territorio della fantasia terribile, dominato dalla grassa ignoranza, dove non si leggono libri né si bada all'ambiente, ma si vive appiccicati al proprio "foldblet ", sorta di tablet avvolgibile, dando la stura a vizi e crapulaggini varie. La storia poi si snoda verso un finale consolatorio, l'autore si sforza di regalarci un ottimismo al quale forse non crede, difatti dopo le vicende contorte e appassionanti, le ultime pagine scorrono velocemente e, malgrado il lieto fine riservato alla protagonista, la dog sitter Patty E. Basta, lasciano l'amaro in bocca. Il libro è edito da Marcos Y Marcos con cui Stefano Amato aveva già pubblicato "Bastaddi", cover letteraria siciliana in salsa mafiosa del film "Bastardi senza gloria" di Quentin Tarantino.
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di Redazione (pubblicato il 11/11/2020 alle  19:06:18, nella sezione LIBRI,  341 letture)
Può apparire singolare un'opera poetica prodotta in tempi di Covid-19. Eppure, scandagliando bene, un legame tra la poesia e la pandemia può esistere per davvero. Quest’ultima, come sappiamo, ha alterato di brutto il palinsesto della rappresentazione giornaliera degli umani, compreso quella del poeta che, nel periodo più buio dell’isolamento sociale, ha preso carta e penna dando sfogo alla sua passione per vincere la sfida alle paure di oggi e di domani, tra virus mortali e disastri ambientali, laddove tutte le nostre certezze paiono crollare, mentre si profila un futuro disastroso. Raimondo Raimondi sostiene però che è possibile fare poesia in tempo di terrore pandemico, nel periodo più buio dell'isolamento sociale, anzi pare lo sfogo naturale alla paura e alla solitudine, ma certamente non è per tutti. L'autore lo fa con sguardo contemporaneo, con un modo personale di sentire e di rappresentare, riportando all'interno della propria opera citazioni, allusioni, rimandi e contaminazioni. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018) e "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019). All'interno del volume disegni dell'autore e una prefazione firmata da Enzo Pinnone. In copertina un dipinto della pittrice vicentina Cristina Crestani. Dice il poeta: «Com’è silente Ortigia/senza i turisti infetti/e il vociare sguaiato/nelle bettole oscure/nelle viuzze strette/profanate da trolley…», malinconico si rivolge alla ristretta pattuglia dei suoi amici ortigiani, fiducioso che risorgerà l’isoletta bisognosa d’amore agli antichi splendori. La carrozzella su Via Picherali, mirabilmente disegnata dallo stesso arti-poeta, evoca le centinaia di carrozze ricolme di turisti di un secolo fa e, pur consapevole che il risorgere all’antico splendore sarà problematico, Raimondi, aggrappato a Ortigia come un naufrago alla zattera, non perde la speranza, speranza che in Pasqua 2020 ha un sapore «amarognolo e scuro/come una pinta di birra/o un po’ d’erba rollata/nel buio…» . L’amore, “una cosa meravigliosa”, sembra essere il fil rouge dell’intera raccolta, che si manifesta quasi ovunque, talvolta si rintana ma poi riappare in tutte le sue forme, reali e immaginarie, in ogni tempo della vita e pure in questo “tempo sospeso”.
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di Redazione (pubblicato il 08/12/2020 alle  12:07:53, nella sezione LIBRI,  626 letture)
C'è un libro, appena uscito per le edizioni Algra di Alfio Grasso, che riesce a compiere una vera e propria metamorfosi alchemica: quella di trasformare una Sicilia, tradizionalmente tutta sole, mare e vividi colori mediterranei, in un luogo traboccante, sotto l'algida scorza, di diavoli, misteri, streghe e relativi diabolici eventi sanguinosi. Si tratta dell'antologia "L'isola delle tenebre - Storie siciliane dell'orrore" curata da Luca RaimondiGiuseppe Maresca, scrittori e sodali da sempre, curatori del blog "Il gorgo nero" (il blog della cultura horror italiana), che hanno ancora una volta messo insieme 16 autorevoli scrittori attorno al succulento desco della migliore narrativa horror. Esperimento già precedentemente riuscito con "24 a mezzanotte - Storie italiane dell'orrore" edito da Officina Milena. La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo, ricca di storia, bellezze, sole e profumi. Ma è anche una terra ricca di leggende e racconti che travalicano i confini della realtà. Luoghi misteriosi, apparizioni e fatti inspiegabili, castelli abitati dai fantasmi, atroci fatti di sangue, stregonerie. La notte nelle strade delle città e dei paesi siciliani si respira un'aria densa di mistero e fascino. Come densi di mistero e fascino sono i racconti di questo libro, che cercano di esplorare gli aspetti più inquietanti delle provincie siciliane, restituendo al lettore tutto il campionario di suggestioni e di emozioni che i sedici autori sono capaci di trasmettere. Stefano Amato, Corrado Artale, Roberto Azzara, Federico D'Amore, Piergiorgio Di Cara, Antonino Genovese, Eleonora Lombardo, Giovanni Marchese, Giuseppe Maresca, Roberto Mistretta, Luciano Modica, Giuseppina Norcia, Angelo Orlando Meloni, Luca Raimondi, Giusy Sciacca, Salvo Zappulla, questi i nomi dei magnifici sedici dell'Isola delle Tenebre.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/01/2021 alle  21:06:50, nella sezione EVENTI,  347 letture)





















Avrà luogo Venerdì 15 gennaio 2021 alle ore 18 - in diretta dalla pagina Facebook del Partito Radicale un webinar, (seminario interattivo tenuto su internet) per celebrare la data di nascita di Martin Luther King jr e proseguire l’azione a favore del progetto di risoluzione del Diritto alla Conoscenza introdotto in Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE). L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Siracusa International Institute, oltre che del Global Committee for the Rule of Law, la fondazione Luigi Einaudi, Nessuno Tocchi Caino – Spes contra Spem e la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa aveva deciso nell’ottobre 2019 di discutere entro la fine del 2020 un progetto di risoluzione – di cui il Senatore Roberto Rampi è Relatore generale – sul diritto universale alla conoscenza. Risoluzione che sarà verosimilmente adottata tra maggio e luglio 2021. Proprio in vista di tale risoluzione, aveva avuto luogo lo scorso 3 dicembre, un’apposita audizione di esperti presso la Commissione Cultura, Scienza, Istruzione e Mezzi di Informazione della stessa Assemblea Parlamentare. Interverranno al webinar numerosi relatori tra cui l’avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale del Siracusa International Institute, il professor Gaetano Armao, Vicepresidente della Regione Siciliana e il Senatore Roberto Rampi, Relatore Generale sul progetto di risoluzione presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2021 alle  11:55:29, nella sezione EVENTI,  332 letture)
Venerdì 12 marzo alle 18,30, in diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, avrà luogo, per il ciclo di incontri "Antichi Pensieri", organizzato dalla Fondazione Inda, con registi, attori, studiosi, traduttori e intellettuali, un incontro con Sergio Grasso, food writer, autore teatrale e antropologo alimentare, noto al pubblico televisivo come “gastrosofo” per la ventennale attività di divulgatore della storia del cibo, della cucina e del gusto in programmi Rai e reti private. A dialogare con Grasso sul tema "Mitofagie fra Grecia e Sicilia" sarà il Sovrintendente della Fondazione Inda Antonio Calbi. Nelle narrazioni mitologiche, divinità, eroi, guerrieri immortali, fauni e sirene inventano cibi, si umanizzano cucinando e mangiando o si relazionano con un frutto, una pianta o un animale. Molte di queste antiche storie ed epopee hanno avuto come scenario la Sicilia - l’isola del desiderio per fenici, greci e romani - in cui ancora si parla con rispetto di ninfe tramutate in piante aromatiche, prodi che allestiscono banchetti e ciclopi che producono formaggi. Questo inscindibile legame tra cibo, divinità e narrazione mitologica ha aiutato i siciliani a recuperare le proprie radici e a circoscrivere lo spazio in cui l’uomo ha acquisito la sua esperienza. Mito e cultura pagana “alimentano” ancora l’immaginario dell’isola e fanno da collante tra leggende e tradizioni, sacre o profane che aiutano a dare significato e valore agli elementi della natura e al quotidiano alimentare dei siciliani. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Associazione "La palma e l’ulivo" di cui Sergio Grasso fa parte.
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di Redazione (pubblicato il 17/04/2021 alle  20:37:38, nella sezione CRONACA,  294 letture)

























Il Siracusa International Institute in una nota pervenuta in redazione condanna fermamente il brutale assassinio di Giorgios Karaivaz, noto giornalista investigativo greco, ucciso lo scorso venerdì 9 aprile ad Atene mentre faceva rientro nella sua abitazione. Karaivaz è purtroppo l’ultimo di una lunga lista di professionisti dell’informazione a essere ucciso nel mondo. Si tratta di un fatto di assoluta gravità anche perché, sebbene debba ancora essere confermato dalle indagini, è presumibile che Karaivaz sia stato assassinato proprio per via delle sue inchieste giornalistiche. Come sottolineato da Jean-François Thony, presidente dell’Istituto, “Proteggere i giornalisti e assicurare alla giustizia coloro che con la violenza provano a mettere a tacere chi indaga su attività criminali costituiscono obiettivi irrinunciabili e prioritari per ogni democrazia avanzata”. Secondo le più recenti stime dell’UNESCO, difatti, addirittura il 90% dei casi relativi a omicidi di giornalisti è rimasto impunito negli ultimi 10 anni. Un dato spaventoso a cui vanno trovate urgentemente risposte efficaci. L’Istituto, la cui missione comprende anche la lotta al crimine organizzato, è molto sensibile al delicato tema della protezione dei giornalisti. Per tale ragione, ha contribuito fattivamente alla realizzazione delle recenti “Linee Guida per i Procuratori sui casi di crimini contro i giornalisti (il cui contenuto è liberamente consultabile sul sito web)”, sviluppate nel quadro di una partnership tra l’UNESCO e l’Associazione Internazionale dei Procuratori proprio al fine di rafforzare le capacità e le competenze di coloro che devono perseguire i responsabili dei crimini violenti contro i giornalisti. Specifiche attività di formazione su tale tema verranno organizzate presso la sede dell’Istituto nei prossimi mesi.
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di Redazione (pubblicato il 19/05/2021 alle  13:52:39, nella sezione LIBRI,  301 letture)




















Arriva fresco di stampa in libreria e su tutte le piattaforme on line una raccolta di "racconti del paranormale" dello scrittore siracusano Raimondo Raimondi dallo stravagante titolo "Satanassi e belle signore". Sono storie che raccontano al lettore la paura di essere aggrediti da forze che non possiamo dominare, la paura di far fronte alle sfide del reale e quella, speculare ed affine, di confrontarsi con un passato che non riusciamo spesso ad esorcizzare. Nei diciassette racconti che compongono la raccolta il fondale e l’ambientazione della storia evocano l’inatteso e innescano il meccanismo attraverso cui si propagano l’orrifico e lo sgomento. Dietro l’apparente tranquillità e normalità del mondo borghese, si celano il male e la mostruosità. In alcuni racconti, le situazioni perturbanti sono ricondotte dall’autore a espressioni dell’orrifico di consolidata tradizione: Raimondi passa in rassegna i personaggi-tipo della letteratura del terrore – mostri, diavoli, licantropi, streghe, fantasmi, killer seriali, creature del male – trasformandoli in metafore, ossia in figure retoriche costruite sull’analogia tra ambiti semantici diversi. I suoi racconti provengono dalla grande tradizione europea della shortstory, l'arte del racconto, genere letterario di complessa strategia narrativa che l’autore padroneggia con raffinata e colta maestria. Sono racconti essenziali, nudi e inquietanti, che si sciolgono in uno stile sobrio fecondato da risonanze raffinate, che sa essere acre nel testimoniare la «maleficità» dell’essere umano. Nella sobrietà, nell’implicito, nell’allusivo, Raimondi si rivela peritissimo e accorto narratore. L’ironia che si coglie nei personaggi, il sapere raccontare attraverso dialoghi autentici e veri, la perfetta comprensione degli stati d’animo dei personaggi, il ritmo e la qualità della scrittura, la capacità di descrivere atmosfere, luoghi, dimensioni infere e catabasi verso la gorge dell’esistenza umana danno la cifra di un’arte narrativa matura che seduce il lettore trascinandolo, come una Bella Signora, dentro le sue pagine sulfuree e ammagatrici. L'autore vive a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura, di critica d'arte e di ricerca parapsicologica. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018), "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019) e "Tempo sospeso" (Edizioni Il Foglio, 2020).
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"Aetna Expo" è una rassegna d'arte contemporanea, con tanti momenti di spettacolo e presentazione di libri, una manifestazione d'arte, cultura e spettacolo organizzata dalla pittrice Grazia Trovato, docente presso la Junior Art Academy, e inserita nel circuito Etnaintour. La manifestazione verrà inaugurata sabato 17 luglio alle ore 19,00 presso la Villa Manganelli Biscari di Viagrande (Museo di Storia, via Garibaldi 303). Durante la serata verrà, tra l'altro, presentata una raccolta di "racconti del paranormale" dello scrittore siracusano Raimondo Raimondi dallo stravagante titolo "Satanassi e belle signore". Sono storie che raccontano al lettore la paura di essere aggrediti da forze che non possiamo dominare, la paura di far fronte alle sfide del reale e quella, speculare ed affine, di confrontarsi con un passato che non riusciamo spesso ad esorcizzare. Nei diciassette racconti che compongono la raccolta il fondale e l’ambientazione della storia evocano l’inatteso e innescano il meccanismo attraverso cui si prende atto che, dietro l’apparente tranquillità e normalità del mondo borghese, si celano il male e la mostruosità. Questi racconti provengono dalla grande tradizione europea della shortstory, l'arte del racconto, genere letterario di complessa strategia narrativa che l’autore padroneggia con raffinata e colta maestria. Sono racconti essenziali, nudi e inquietanti, che si sciolgono in uno stile sobrio fecondato da risonanze raffinate, che sa essere acre nel testimoniare la «maleficità» dell’essere umano. Raimondi (che sarà presente il 17 luglio assieme all'artista Caterina Lucia Sciacca, autrice della copertina del libro) vive a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura, di critica d'arte e di ricerca parapsicologica. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018), "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019) e "Tempo sospeso" (Edizioni Il Foglio, 2020).
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di Redazione (pubblicato il 07/07/2021 alle  12:34:17, nella sezione ARTE,  440 letture)
Nell'ambito di Aetna Expo, rassegna d'arte contemporanea, cultura e spettacolo organizzata dalla pittrice Grazia Trovato, che verrà inaugurata sabato 17 luglio alle ore 19,00 presso la Villa Manganelli Biscari di Viagrande (Museo di Storia, via Garibaldi 303), saranno consegnati premi alla carriera a personalità del mondo dell'arte, della cultura e dello spettacolo: alla poetessa Francesca Curcuruto per la cultura, a Giuseppe Mangano per lo sport, ai Taverna Umberto 1° per la musica, a Raimondo Raimondi per la narrativa e la critica d'arte, a Gaetano Privitera per l'arte pittorica, e al giovane artista emergente Ludovico Calanna. Proprio di questi due ultimi artisti parla diffusamente il critico d'arte Raimondo Raimondi che così si esprime: "Gaetano Privitera nella parte più interessante della sua produzione, crea forme, soffocate da lacerazioni, che si evolvono in una sintesi lirica che amalgama la spontaneità della pennellata alla nervosa partecipazione emotiva. Dipinge come un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che ha concede di esprimere al meglio se stesso. D’altronde l’arte è una poderosa forma di comunicazione che rende partecipe il fruitore dell’opera alle emozioni provate dall’artista, che (è il caso di Privitera) propone una pittura basata prevalentemente sul gesto e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime sensazioni, una ricerca sapiente ed elaborata, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista. Insomma, in queste gradevoli e coloratissime tele egli rappresenta un mondo interiore magnificamente espresso e oggettivizzato, suscitando emozioni rare in chi in esse si imbatte e sa capirle e apprezzarle". Sul giovane Calanna il critico dice: "Ludovico Calanna nelle sue opere, frutto di tenacia nell'apprendere la difficile disciplina pittorica dalla sua maestra Grazia Trovato e di innate capacità artistiche, abbraccia iperrealismo, impressionismo e astrattismo senza alcuna difficoltà. Il suo mondo è onirico, spaziale, narrativo e affascinante, affonda nel mistero le sue radici e nella dimensione dell'animo umano. D'altra parte chi crea un’opera d’arte è, in buona sostanza, un medium, poiché rende visibile ciò che è percepito a livello intimo ed inconscio, fa emergere emozioni e stati dell’animo reconditi e, per sovrappiù, li rende percepibili agli altri attraverso l’universalità dell’immagine o il codice convenzionale dei segni e dei colori. La creazione artistica è perciò un evento misterioso, legato a possibilità percettive più estese rispetto al sentire comune e quotidiano. A volte queste possibilità percettive sono così vaste che nemmeno gli stessi autori ne hanno piena coscienza, bensì agiscono d’istinto, abbandonandosi ai sensi e alle emozioni. Così ci appare il giovane Ludovico, “artista emergente”, destinato a trovare presto una sua precisa collocazione nel panorama artistico contemporaneo". (nelle foto: in alto un'opera di Calanna, in basso un'opera di Privitera)
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di Redazione (pubblicato il 15/07/2021 alle  11:18:35, nella sezione EVENTI,  642 letture)
Riprendono le attività artistiche e organizzative di Giuseppe Apa e della sua “Artenostop” dopo la lunga pausa obbligata dalle disposizioni restrittive per il covid, che hanno costretto tutti a rimandare ogni progetto associativo. Si riparte in una location all'aperto come Le Capannine, prestigioso stabilimento balneare sul mare della Plaja di Catania, il 22 luglio con inizio alle 19,30. La manifestazione di pittura, fotografia e moda, ricca di presenze e di momenti di spettacolo e di performance artistiche,sarà presentata da Ricky Calzona e vedrà in mostra le opere di valenti artisti in collettiva, con esibizioni di body painting a cura di Rita Cristaldi, uno shooting fotografico con tante modelle, tra cui ospite d'onore la bellissima Valentina Fiasco, perfetto connubio tra arte e bellezza. Ci sarà una sfilata che metterà in evidenza le collane artistiche di Cinzia D'Alessandro, uno spettacolo di burlesque a cura di Lola Fontise, una esibizione canora della soprano Marzia Catania e momenti culturali affidati allo scrittore e critico d'arte Raimondo Raimondi che presenterà il suo libro “Tempo sospeso”, poesie in tempo di covid.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/07/2021 alle  20:40:34, nella sezione EVENTI,  277 letture)

Dal 16 al 25 luglio ad Ortigia, presso Largo Aretusa, si terrà “Artieri Mercato Creativo” il primo Festival della Sicilia dedicato alle Arti e ai Mestieri, con la partecipazione di artigiani artisti provenienti da tutta Italia che esporranno le loro opere: artigiani, designer, illustratori, stilisti legati da un unico denominatore, l’artigianato Made in Italy. L’inaugurazione è fissata per venerdì 16 luglio alle ore 19.00. Saranno circa 50 gli artigiani provenienti che giungeranno nell’isola della magica Ortigia, cioè nella parte più antica della città di Siracusa: esposizioni di ceramica, pietra bianca, monili, prodotti tipici, sartoria, cucito creativo, riciclo creativo e tradizioni, come quelle degli antichi pupi siciliani e molto altro ancora. Direttrici artistiche Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo, impegnate nella valorizzazione turistica del territorio anche attraverso un nuovo modello di sviluppo che ha per protagonisti proprio gli artigiani e gli artisti, eccellenze invidiate in tutto il mondo. Ortigia adesso e Marzamemi ad agosto accoglieranno questo creativi per uno scambio culturale ed artistico unico nel suo genere. Non solo artigianato ma molteplici eventi collaterali renderanno unico e inimitabile un evento che, giunto alla sua seconda edizione, sta diventando appuntamento imperdibile per gli artigiani e non solo. Quest’anno “Le vie del Talento”, in collaborazione con Serena Gilè e Agnese Milazzo, permetterà di scoprire gli artigiani artisti siracusani attraverso una “Mappa dei Talenti” che guiderà i visitatori alla scoperta di atelier, botteghe, concept store d'avanguardia, studi di grafica e di fotografia.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/07/2021 alle  09:59:44, nella sezione ARTE,  293 letture)

Caterina Lucia Sciacca, fresca di brillanti risultati accademici, dimostra di essere un'artista dotata di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, elementi questi necessari a qualsivoglia creazione pittorica. In più la giovane creativa ha anche ricevuto da madre natura una buona dose di fiducia in se stessa e nelle proprie capacità, corredo genetico questo ereditato dalla madre. la nota pittrice Grazia Trovato. Il suo mondo è onirico, spaziale, narrativo e affascinante, affonda nel mistero le sue radici e nella dimensione del femminile come animalità sublime. Questa del divino femminile è un aspetto della sua poetica che riappare in numerose tele con varie declinazioni, a volte echeggia atmosfere ed evidenti accenni al surrealismo e al simbolismo, altre volte la sua fervida immaginazione vola alto, come nel caso del dipinto "Mental influence" scelto per illustrare la copertina del libro di Raimondo Raimondi "Satanassi e belle signore", racconti del paranormale. D'altra parte chi crea un’opera d’arte è, in buona sostanza, un medium, poiché rende visibile ciò che è percepito a livello intimo ed inconscio, fa emergere emozioni e stati dell’animo reconditi e, per sovrappiù, li rende percepibili agli altri attraverso l’universalità dell’immagine e della parola o il codice convenzionale dei segni e dei colori. I pittori creano un dipinto attingendo a quella parte del mondo immaginifico congeniale alla levatura del loro pensiero, tanto più misterioso e difficile da decifrare quanto più profonda e complessa è la personalità dei soggetti. L'illustre genitrice, Grazia Trovato, ha da anni affrontato altre tematiche (e altre tecniche pittoriche): è regina incontrastata della pittura paesaggistica siciliana, bravissima e apprezzata ben oltre i confini della regione, valida docente di arti pittoriche nella sua “Junior Art Academy”, oggi in veste di organizzatrice e curatrice di una Rassegna d'arte contemporanea e del Premio “Aetna Expo” che accorpa come un unicum arte, cultura e spettacolo sotto l'ombrello eccezionale del vulcano più attivo e scoppiettante del mondo. Chi è nato e vive (come le nostre due artiste) da queste parti non può che aver ricevuto grandi energie e irrefrenabili spinte creative, elementi indispensabili per ogni realizzazione artistica di alto livello.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/07/2021 alle  10:20:03, nella sezione LIBRI,  280 letture)

Mercoledì 21 Luglio, alle ore 19:00, nella prestigiosa cornice di Villa Reimann a Siracusa, verrà presentato l'ultimo libro di poesie di Luca Campi dal titolo "Trenta giorni ha novembre", una silloge che gode della prefazione di Patrizia Stefanelli, scrittrice, regista teatrale e direttrice artistica del Premio Nazionale "Mimesis". Sarà, nelle intenzioni dell'autore, un momento di incontro lieve e consapevole, occasione di incontrare vecchi e nuovi amici. Versi liberi e moderni, quelli di Luca Campi, variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, dove il testo viene interpretato, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione alla meraviglia del verso. Un poeta il nostro che comunica la sua "verità" quanto mai contemporanea in un turbinio di sensazioni. Lontano oramai da tempo da Siracusa per motivi di lavoro, continua il suo girovagare seguendo un percorso di vita e di pensiero che inevitabilmente si riversa nelle sue poesie ricche di ispirazioni e di diversi temi affrontati. Lo sguardo contemporaneo, il modo di sentire e di rappresentare le cose, non preclude all'autore di guardare al suo passato, che è anche il nostro, e di trarre da esso preziose lezioni riportando all'interno della propria opera citazioni, allusioni, rimandi e contaminazioni. Come un gioco questo poetare di Luca Campi, Peo per gli amici, appare filtrato dalla sua personalità curiosa ed energica, che sa cogliere il senso del mistero e anche la dimensione sacra della bellezza.
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