Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 21/01/2010 alle  12:12:14, nella sezione ARTE,  1831 letture)

Col patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa e del Comune di Augusta il 22 gennaio 2010 si inaugurerà alle ore 18,00 nella sala espositiva dell’A.W.A. International, sita in via Roma 33, il 1° Premio di Pittura CASTELLO SVEVO. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Figli di Augusta”, presieduta da Aldo Raina, sotto la direzione artistica del critico d’arte Raimondo Raimondi. La mostra sarà visitabile dal 22 al 28 gennaio, con orario d’apertura 18,00-20,00, mentre la cerimonia di premiazione degli artisti partecipanti avrà luogo venerdì 29 gennaio, alle ore 18,00, nell’Auditorium di Palazzo S. Biagio sempre in via Roma. Questa mostra d’arte contemporanea costituisce un’occasione d’incontro tra il pubblico e gli autori; tema dominante è il Castello di Federico II, che caratterizza Augusta con la sua solenne mole, antico spettatore silenzioso delle vicende storiche della città. Un monumento che deve essere recuperato alla città non solo come bene architettonico ma anche e soprattutto come fruibile contenitore di iniziative artistiche e culturali, cosa che ancora una volta non è stato possibile in questa occasione per le proibitive condizioni imposte dalla Sovrintendenza di Siracusa. La Provincia Regionale di Siracusa ha voluto patrocinare questa iniziativa fortemente voluta dal Presidente Nicola Bono e dal Consigliere Provinciale Paolo Amato. L’iniziativa gode anche del patrocinio del Comune di Augusta. La mostra d’arte vede come protagonisti 20 pittori chiamati alla realizzazione di opere originali, sensibili interpreti del territorio, inteso come insieme di paesaggio ambientale e di beni artistici e culturali. Gli artisti che partecipano al Premio sono gli augustani Giovanni Bruno, Antonino Cammarata, Palmino Cipriano Giuseppe Di Salvo, Bartolomeo Ortisi, Enrico Pugliares, Salvo Pugliares, Raimondo Raimondi e Cinzia Sciolto, il lentinese Franco Condorelli, il pugliese Vito Bitetti e i siracusani Salvatore Accolla, Santo Gallo, Giuseppe Insolia, Vittorio Lucca, Amedeo Nicotra, Luciano Paone, Giacomo Perticone Maria Salustro e Claudio Schifano, tutti nomi importanti del panorama artistico nazionale. Le opere di questi pittori saranno poste in vendita ed il ricavato servirà per realizzare un progetto meritorio: quello di far venire ad Augusta dall’Argentina due giovani figli di emigrati augustanesi che non hanno mai visitato la patria dei loro genitori. Questo grazie ai rapporti che intercorrono tra l’Associazione “Figli di Augusta” e le Associazioni di emigrati augustanesi in Argentina.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2009 alle  12:07:21, nella sezione ARTE,  1048 letture)
La galleria LAVERONICA di Modica, diretta da Corrado Gugliotta, presenta dal 28 dicembre 2009 al 21 marzo 2010 “DeadMouth”, mostra personale dell’artista Adelita Husni-Bey. Nata a Milano e cresciuta tra l’Italia e la Libia, Adelita Husni-Bey vive e lavora a Londra dove ha studiato prima al Chelsea College of Art and Design e poi al Goldsmiths College, dove ha appena conseguito l’MA in Photography & Urban Cultures. Nel suo lavoro Adelita Husni-Bey affronta temi come il rapporto tra storia e biografia personale, la relazione tra dimensione privata e vissuto collettivo, il potere narrativo delle immagini e la loro capacità di contenere o sviluppare una storia. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso mezzi espressivi differenti, che spaziano dal disegno alla pittura, dal video alla fotografia, dalla scultura all’installazione, anche se tutte le sue opere tradiscono sempre un approccio e una sensibilità pittorica che rivela la sua spiccata e naturale propensione all’utilizzo di questo linguaggio. La mostra si sviluppa intorno al nuovo video che l’artista ha realizzato su Teufelsberg (monte del diavolo), una collina artificiale situata nel bosco adiacente la stazione di Grunewald, a sud ovest di Berlino. La collina fu costruita dagli Alleati dopo la seconda guerra mondiale per seppellire l’edificio nazista progettato da Albert Speer, sede di una scuola di tecnica militare. L’edificio fu ricoperto utilizzando milioni di metri cubi di macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti bellici. L’artista vuole renderci un’immagine del potere sconosciuto - politico o religioso - che ci attrae, guida o governa, una riflessione su come ciò che determina il nostro agire sia in verità qualcosa di indefinito e oscuro.
Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/12/2009 alle  12:04:27, nella sezione CULTURA,  852 letture)

Il Maestro Pietro Ballo, tenore di fama internazionale, nell’intento di ricordare l’amico e collega Luciano Pavarotti a due anni dalla sua prematura scomparsa, organizza con l’egida dell’Accademia Lirica del Mediterraneo, di cui è presidente e direttore artistico, l’ “Omaggio a Pavarotti”. L’evento straordinario vedrà come cornice il teatro “Massimo” di Palermoe avrà luogo giorno 21 Dicembre alle 21.00. Sul palco il tenore Pietro Ballo, i soprani Lidia Ballo e Barbara Lo Faro, i baritoni Nicola Alaimo e Giovanni Di Mare, i bassi Sergio Fontana e Claudio Levantino, accompagnati dall’orchestra Filarmonica di Lugansk, diretta per l’occasione dal Maestro Leone Magiera. L’evento, di straordinaria caratura internazionale, ha visto come sponsor promotori la Provincia Regionale di Palermo, la Regione Siciliana, Assessorato al Turismo e diversi enti privati.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/11/2009 alle  16:01:43, nella sezione CULTURA,  911 letture)

Successo ad Augusta, sabato 28 novembre, della Conferenza su: "Disturbi dello sviluppo: nutrizione e strategia familiare", organizzata dalla Misericordia e dalla Fratres di Augusta e condotta dal Dott. Salvatore Cannavà, Governatore della Misericordia e dal Dott. Salvatore Ponzio, Presidente della Fratres, che ha ufficialmente aperto le celebrazioni per il Venticinquennale dalla fondazione. Il Dott. Franco Verzella, microchirurgo oftalmico di fama internazionale, ha sapientemente tracciato, attraverso interessanti filmati ed una magistrale dissertazione, il potenziale connubio tra una cattiva nutrizione, l'assimilazione di metalli pesanti, l'abuso di farmaci e la diagnosi tardiva, come forieri di disturbi dello sviluppo in tenera età. Il Dott. Verzella ha anche fatto il punto sulla realtà italiana e sui positivi riconoscimenti che il Ministero della Salute sta dando ai protocolli che affrontano il delicato problema dei disturbi psico-organici e disfunzionali. Il Dott. Francesco Cannavà, Psicologo, CTU del Tribunale di Siracusa, sessuologo e consulente di coppia ha, a sua volta, brillantemente tracciato un quadro delle problematiche socio affettive relazionali che investono una famiglia all'interno della quale vi è un bambino diversamente dotato. Ha parlato dei silenzi tra la coppia, del disagio dei familiari che "iperproteggono" il bambino, isolandolo ed isolandosi a loro volta dal resto del mondo, delle interrelazioni tra fratelli, cosiddetti normodotati, e la sorellina od il fratellino "diverso". Gradito il breve intervento del Dott. Lucio Levorato, imprenditore nel campo nutrizionale, che ha accennato alla possibilità di creare una filiera che proponga e scelga cibi sani e premi le aziende che li producono e li distribuiscono. Dopo la consegna da parte del Governatore Cannavà e del Presidente Ponzio di una targa ricordo dell'evento al Dott. Verzella ed al Dott. F. Cannavà, insieme al guidoncino celebrativo del venticinquennale dalla fondazione e dell'opuscolo che illustra i fatti salienti di questo primo quarto di secolo di attività dei due prestigiosi sodalizi augustani, la sala di Palazzo San Biagio, gremita come raramente accade in ogni ordine di posti, ha tributato un caloroso applauso ai Relatori.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/11/2009 alle  11:33:24, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  800 letture)

Sempre più discussa la sentenza della Corte Europea del 3 novembre 2009, secondo la quale la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Ci sentiamo un po’ traditi pensando che questo simbolo religioso è il simbolo dell’ amore universale, un simbolo non di esclusione ma di accoglienza e di tolleranza. E’ assurdo che ci venga negato di esporre i simboli più cari, legati ai ricordi della nostra infanzia, alle nostre più profonde radici culturali. Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Dinanzi ad esso si osserva un rispettoso silenzio. È l'immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo il principio di eguaglianza tra gli uomini. In Italia il Consiglio di Stato nel 2006 aveva già ritenuto legittime le norme che prevedono l'esposizione del crocefisso nelle scuole, affermando che questo non assume valore discriminatorio per i non credenti perché rappresenta “valori civilmente rilevanti e, segnatamente, quei valori che soggiacciono e ispirano il nostro ordine costituzionale”. In effetti la sentenza della Corte di Strasburgo con l'intento di voler tutelare i diritti dell'uomo, finisce per mettere in discussione le radici sulle quali quegli stessi diritti si fondano, disconoscendo l'importanza del ruolo della religione, in particolare del cristianesimo, nella costruzione dell'identità europea e nell'affermazione della centralità dell'uomo nella società. Oggi più che mai è necessario avere il coraggio di sancire e ribadire la nostra identità, oggi che i fondamenti del cristianesimo sono messi a dura prova è fondamentale sentire l’orgoglio di essere cristiani. Non è giusto vietare ai cattolici e ai cristiani di esporre un simbolo sotto la cui ombra si è costruita una Europa tollerante, che difende i diritti individuali e la dignità di ogni essere umano, perché la laicità è uno stato, una condizione, non una negazione di valori scolpiti nel profondo di ognuno di noi. Proprio nella scuola, luogo deputato all’educazione dei futuri cittadini, il simbolo della cristianità rappresenta un punto di riferimento per i giovani che vanno formando le proprie coscienze ai valori morali che dovrebbero animare una società civile. La sentenza, infine, ferisce la sensibilità di milioni e milioni di italiani e di cattolici, mina le fondamenta stesse della nostra civiltà e addirittura è contraria alla legislazione italiana e alla nostra Carta Costituzionale nella quale i diritti fondamentali sono garantiti e difesi”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/11/2009 alle  12:00:18, nella sezione EVENTI,  911 letture)

Varie occasioni di incontro sono previste per la Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia, il 20 novembre: a Siracusa una “Marcia per i diritti dei bambini” partirà dal Tempio di Apollo alle 9,30 e si concluderà al Castello Maniace. Vi parteciperanno tanti bambini delle sei scuole siracusane aderenti all’iniziativa, un coordinamento tra le scuole , gli assessorati comunali e gli enti del privato sociale. Studenti, insegnanti e operatori hanno dunque collaborato fattivamente in vista della seconda Marcia per i Diritti dei bambini che si svolge in parallelo con la città di Milano e altre località. A conclusione della Marcia del 20 il “ MANIFESTO dei diritti dei bambini a Siracusa” sarà rivolto agli amministratori ma anche agli educatori e ai genitori e costituirà una testimonianza partecipata dei problemi che i bambini siracusani percepiscono nella loro città, con spunti e riflessioni che saranno proposti e consegnati nelle mani del primo cittadino. I lavori sviluppati nel corso del Forum saranno poi utilizzati per la redazione di un giornale su temi legati ai bambini e la città, da stampare e diffondere via internet. Ad Augusta il locale Kiwanis Club, presieduto dall’ammiraglio Gaetano Paolo Russotto, sempre attento alle problematiche dell’infanzia, ha organizzato un convegno che avrà luogo alle ore 18,00 nel salone comunale di Palazzo S. Biagio dal titolo: “Legislazione internazionale e nazionale sui diritti dell’infanzia: i diritti sottratti”. Interverrano la prof.ssa Carmela Pace, presidente Comitato Provinciale UNICEF Sicilia, la dott.ssa Anna Trinchillo, Sostituto Procuratore della Repubblica di Siracusa, la dirigente scolastica prof.ssa Maria Concetta Castorina, il dott. Francesco Cannavà, psicologo e il prof. Umberto Palma dell’UNICEF.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/10/2009 alle  10:47:46, nella sezione ARTE,  2282 letture)

La Nuova Galleria Roma ha ospitato la mostra personale del siracusano Salvatore Accolla. Un pittore spontaneo, di sapore naive, ortigiano, affetto da una frenesia creativa che lo porta a dipingere quadri su quadri che un tempo smerciava sui marciapiedi di corso Matteotti ai tanti suoi estimatori che hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, la sua vena creativa a volte visionaria, a volte frutto di palpabili tormenti interiori. Questi appassionati hanno assorbito centinaia e centinaia di opere che troviamo un po’ ovunque: negli uffici pubblici, nei ristoranti, nelle case private. Poi Accolla ha fatto un passo in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte nelle quali ancor più è valsa l’attrazione esercitata dai suoi colori e dalle strane forme dei suoi soggetti preferiti. Le sue tele, infatti, raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, veramente tantissime opere che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. La riconoscibilità immediata di un quadro di Accolla, la tipicità della sua tematica e della sua cromìa, fa si che, anche quando il soggetto ritratto risulta apparentemente banale, l’opera riesce comunque ad assumere una valenza estetica. Le opere di Accolla erano state presentate al pubblico qualche anno fa nei prestigiosi locali della Galleria Civica di Montevergini al tempo della gestione di Michele Romano, che così allora si era espresso in una brochure realizzata per l’occasione: ”Trovarlo è semplice (Ortigia-Corso Matteotti), scoprirlo artisticamente è più difficile. Chiunque osserva le sue opere rimane meravigliato dall’uso di un colore anti-accademico, con un segno o una pennellata sintetica e dalle geometrie asciutte e solitarie. “Solitario” è il suo vero nome, un artista di strada che dipinge le sue realtà anche a richiesta: “Vuoi una barca? Vuoi un arlecchino? Cosa vuoi che ti faccia?- Tu, fruitore attento, hai fiducia e con pochi soldi ricevi un dono, un’opera d’arte aretusea”. Salvatore Accolla è veloce nell’esecuzione, poco attento ai particolari, si affida al gesto veloce e graffiante e ad una coloristica amalgamata e giocata su poche gradazioni, dando a volte addirittura il senso di una monocromìa o di una bicromìa, spesso è approssimativo nella costruzione del quadro, ma è sempre originalissimo nell’immaginazione cromatica e nella sintesi del disegno, fino ai limiti di una astrazione pittorica degna di ben maggiore considerazione e di cui, come sempre avviene nelle terre di Sicilia che costantemente applicano l’antico detto “nemo propheta in patria”, si sono già accorti molti stranieri appassionati d’arte. 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 08/09/2009 alle  10:18:46, nella sezione EDITORIALI,  2739 letture)

L'Associazione “A.W.A. INTERNATIONAL” (International Academy of World Art) con sede a Siracusa è un sodalizio senza fini di lucro che persegue scopi di solidarietà sociale con l'azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti.

Si occupa di:

  • Promozione della cultura e dell'arte nel mondo;
  • Promozione degli scambi culturali e sociali tra i popoli;
  • Diffusione della cultura della Pace e della Tolleranza mediante l'arte;
  • Tutela dei diritti civili internazionali;
  • Beneficenza internazionale;
  • Istruzione e Formazione;
  • Tutela e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico;
  • Tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente;
  • Ricerca scientifica transnazionale.

 L'Associazione ha lo scopo di:

  • Inserirsi nel contesto sociale internazionale per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita;
  • Tutelare e valorizzare il patrimonio di conoscenze dei popoli mediante proposte e progetti di animazione, aggregazione creativa, culturale, sportiva, turistica e del tempo libero.
  • Promuovere iniziative artistiche, culturali, turistiche e ricreative.
  • Operare per la diffusione di valori di solidarietà e di pace tra le diverse generazioni e le diverse etnie nonché della tutela dei diritti della persona in ogni età della vita e in ogni nazione.
  • Stimolare la partecipazione dei cittadini alla loro crescita culturale, in particolare con attività teatrali, di recupero e di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale delle varie nazioni.
  • Promuovere attività e iniziative atte a favorire l'incontro tra i popoli al di là delle barriere etniche e religiose e favorire il loro sviluppo economico e sociale.
Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/08/2009 alle  11:34:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1300 letture)

“Il Tango Argentino rappresenta e promuove la diversità culturale e il dialogo”: è questa la motivazione con cui l'Unesco ha voluto premiare il ballo della seduzione nato sulle due sponde del Rio della Plata, tra Argentina e Uruguay, La decisione è venuta dal Comitato intergovernativo dei patrimoni intangibili dell'Unesco, l'agenzia Onu per la cultura, la scienza e l'educazione, che si è pronunciata durante un incontro ad Abu Dhabi. Il tango è stato scelto dai circa 400 esperti che hanno esaminato centinaia di candidature. Questa danza, spiegano gli esperti, "rappresenta l'essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato". Il tango, che il poeta e compositore Enrique Santos Discepolo ha definito un "sentimento triste che si balla", è soprattutto un tratto caratteristico dell'identità di Buenos Aires. E' nato all'inizio del 900, dall'incontro fra la cultura creola e le migliaia di immigrati che dall'Europa venivano a vivere e lavorare nei sobborghi di "Baires" e di altre città argentine. Questo ritmo svolgeva un importante ruolo di valvola di sfogo: si ballava alla sera, al termine di una dura giornata di lavoro, e rappresentava un momento di ricerca di libertà e un modo per sentirsi parte di una comunità. Questo ballo, anche in tempi più recenti, continua a svolgere una funzione di espressione di identità popolare, tanti che ha vissuto i suoi momenti di maggiore fioritura nei periodi in cui il Paese ha conosciuto un governo democratico, mentre si è indebolito negli anni della dittatura. Oggi la musica di Carlos Gardel e Astor Piazzola è diffusissima in tutto il mondo, grazie anche alla sua fusione con l'elettronica suonata da gruppi come "Gotan Project" o "Bajofondo tango club". Naturalmente il successo e la diffusione del tango conoscono i loro vertici in patria. Uno dei momenti più significativi è rappresentato dal Festival di Buenos Aires, che coinvolge oltre 200mila persone: in questa occasione 400 coppie di ballerini provenienti da tutto il mondo scendono in lizza per aggiudicarsi la vittoria, che corrisponde in pratica a un titolo mondiale. Nella capitale argentina le milonghe, ossia i locali tipici in cui si suona e si balla il tango, sono sempre affollatissimi, sia di persone del posto che di stranieri, soprattutto americani. Il turismo legato a questo ballo ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo e costituisce uno dei tratti più significativi di questo periodo, con una vera fioritura di alberghi a tema e un giro d'affari di tutto rispetto.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/06/2009 alle  11:20:33, nella sezione CULTURA,  1448 letture)

Un caro amico ci ha lasciati pochi giorni fa: Renzino Barbera, umorista, poeta dialettale, attore, cabarettista; un uomo che ha vissuto molti anni della sua vita a Taormina, fino a costituirne quasi un simbolo, un vanto, un uomo che ha calcato da protagonista i difficili palcoscenici dell'arte e dello spettacolo. «Nessuno di noi sceglie niente della propria vita – soleva dire Renzino - Non scegliamo di venire al mondo, non scegliamo il nostro nome, non scegliamo il nostro corpo. Io il desiderio di raccontare, di recitare, di disegnare, ce l' avevo nel sangue. Da ragazzino facevo statue con un pennino e un gessetto. Ero un predestinato.” Renzino scrisse la sua prima poesia a 14 anni: «Non era dedicata alla mamma né alla fidanzata bensì alla Sicilia. La scrissi quando mio padre mi portò con sé a Roma: era la prima volta che lasciavo la Sicilia e sentii fortissime le mie radici». Per oltre cinquant’anni anni Renzino è stato una sorta di simbolo di Taormina, l'angolo dorato che si era scelto abitando in quella villetta vista mare e vulcano lungo la strada per Castelmola, un porto quieto dove poteva «parlare con le pietre». Ci vedevamo ogni anno a giugno sulla terrazza dell' hotel Timeo, durante i fasti del Festival del Cinema di Taormina, ed era lui il padrone di casa, riverito e rispettato assieme alla moglie norvegese, la bella Greta. Un festival che seguiva con passione fin dal 1952 dagli anni in cui Taormina era la capitale del divismo e della mondanità, complice la presenza del casinò. Eppure Renzino non ebbe l’opportunità di fare molto cinema, preferendo la ribalta dei teatri, dei Circoli del tennis, dello Stabile di Catania, della Rai siciliana. E per diventare apprezzato uomo di teatro e di cabaret Renzino dovette faticare. Oggi basta partecipare al Grande Fratello per ritrovarsi ogni sera in televisione e ogni giorno sui giornali. Lui cominciò facendo divertire i palermitani nei salotti raccontando quello che vedeva per strada. Don Totò, uno dei suoi più riusciti personaggi macchiettistici, era nato dalla strada, dai suoi incontri, dalle sue chiacchierate con la gente, divenne una maschera simbolo del palermitano saggio, scaltro e senza peli sulla lingua, conquistando prima la radio, poi le televisioni private e anche le colonne dei giornali. L’ultima volta che ci incontrammo, nel regalarmi con tanto di dedica una copia dell’ultimo suo libro di poesie e di aforismi, mi ripeté ancora una volta quella frase che era solito dire assieme alle barzellette e alle rime che rendevano sempre piacevole la conversazione con questo bellissimo vecchio dalla folta capigliatura candida, felice d’aver vissuto ma con una vena malinconica nella voce ormai lieve e arrochita: “Mi sono imposto di svegliarmi ogni giorno come se stessi nascendo e di addormentarmi ogni notte come se stessi morendo. In questo modo io ho vissuto molto di più di qualsiasi altra persona”.

 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/05/2009 alle  11:11:39, nella sezione ARTE,  917 letture)

Peccato per chi si è perso la mostra fotografica della giornalista e fotografa Sheila McKinnon “Invisible women e l’ambiente” svoltasi a Siracusa qualche tempo fa. Invisibile Women è una mostra itinerante di Sheila McKinnon dedicata a tutte quelle instancabili, straordinarie donne che dall'origine, in tutto il mondo, hanno avuto un ruolo determinante nel lungo cammino dell'umanità. Le immagini, di grande bellezza formale, ricche di colore e contrasto, ritraggono donne del Sud del mondo colte nei gesti essenziali anche se discreti (tanto da essere invisibili) del loro rapporto con la terra, l’acqua, gli alberi, il cibo. Alcune delle fotografie avevano fatto parte di varie personali che Sheila McKinnon ha organizzato a Roma, Milano, Bologna, Fondi e Sassuolo. La mostra fu organizzata in collaborazione con AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo. Sheila McKinnon è nata in Canada e vive da molti anni in Italia. Ha lavorato come fotografa e giornalista per varie testate europee e nord americane: The New York Times, Newsweek, The International Herald Tribune, Die Welt, Beaux Arts Magazine, Wellesley Magazine ed altre. In occasione della mostra fu presentato in anteprima il video “Waiting for light”, un cortometraggio della stessa McKinnon con musiche di Tonj Acquaviva, fondatore del noto gruppo musicale “Agricantus”. Un video sulle drammatiche trasformazioni ecologiche viste e sentite tramite i suoni e le immagini della fotografa e del musicista. Un flusso di immagini provenienti dai cinque continenti, sostenuto e rafforzato da una potente miscela di strumenti antichi e contemporanei. Una costante evoluzione dall'energia della creazione alle creazioni dell’umanità. Il crollo di tutto ciò in una sterile solitudine del pianeta e dentro di noi. Ma c’è spazio per una fragile speranza di rinascita.

 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 

 143 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (248)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (353)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


13/11/2019 @ 10:27:46
script eseguito in 283 ms