Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 28/03/2017 alle  15:05:17, nella sezione LIBRI,  512 letture)

fotoMartedì 4 aprile 2017 alle ore 18,00 il Circolo Unione di Augusta, sito in piazza Duomo 5, ospiterà la presentazione del libro "Riflessi di una lei" della poetessa Deborah Valenti, pubblicato per i tipi delle Edizioni Carthago. Relazioneranno sul libro il dott. Raimondo Raimondi e il prof. Carlo Cantarella. In scaletta anche gli Interventi musicali della flautista Pamela Patania, della pianista Carmela Caramagno e del gruppo corale "L'ottava nota ensemble" diretto dalla stessa Caramagno. Presenti naturalmente l'autrice del libro Deborah Valenti e l'editore Giuseppe Pennisi. Questo libro della Valenti è un passaggio, un traghettamento dalla poesia della sua prima pubblicazione, “Il sussurro dell'anima”, a un maggiore impegno nella narrativa. Infatti “Riflesso di una Lei” è un insieme di pensieri espressi da un io narrante nel quale ogni donna può rispecchiarsi. È un libro prevalentemente dedicato, infatti, alle donne ma anche agli uomini che vogliono avvicinarsi alla psicologia femminile. E attraverso la prosa di Deborah Valenti effettivamente si apre e si disvela l'universo femminile con tutte i sue splendidi segreti e la sua forza vitale e la sua, a volte disarmante, fragilità.

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di Redazione (pubblicato il 26/03/2017 alle  12:37:07, nella sezione ARTE,  512 letture)

mostraÈ stata inaugurata sabato 25 marzo, nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, la mostra personale del noto artista siracusano Angelo Moncada dal titolo "Cos'é un bacio?". Il tema del bacio è stato sempre affrontato nella storia dell'arte dai maggiori artisti, ognuno secondo la propria sensibilità e tecnica, a partire dalla scultura sublime di Antonio Canova "Amore e Psiche" sino al bacio di Hayez al più famoso bacio di Klimt per arrivare a Picasso, Magritte, Chagall. Moncada ha dedicato a questa tematica tutta una serie di tele di piccolo formato e qualche opera più grande e impegnativa. Ha proposto al pubblico numerose variazioni sul tema senza sfuggire alle più moderne e spregiudicate interpretazioni: dal tenero bacio della madre al suo bambino a quello appassionato tra due amanti, dal bacio interraziale al bacio saffico ed omosessuale, dal bacio mitico e surreale al bacio di una coppia anziana, che ancora vibra di tenera passione. La mostra è stata presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, che ha voluto sottolineare come questo breve momento di effusione e di intima emozione possa essere, allo stesso tempo, riparatore, sfuggente, risolutore, passionale, rubato, innocente, atteso, consolatorio. Tutto questo è il bacio, gesto tra i più universali e misteriosi del comportamento umano. Ha aperto il vernissage con sue affascinanti musiche percussion live il musicista Paolo Greco. Rosetta Barcio ha recitato a due voci con Corrado Di Pietro il "Cantico delle creature" e una poesia composta per l'occasione sul tema della mostra da Giuseppe Giardina. Numeroso e qualificato il pubblico intervenuto all'inaugurazione.  

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di Redazione (pubblicato il 23/03/2017 alle  14:39:36, nella sezione LIBRI,  428 letture)

locandina eventoSi terrà a Modica, sabato 25 marzo 2017 alle 18, presso Palazzo Sant'anna, in via Ente Liceo Convitto, una nuova presentazione del libro di Maria Concetta Civello “Il doppio svantaggio. La sfida dell'accoglienza e dell'inclusività” (Edizioni Il Foglio, prefazione di Luca Raimondi). L’incontro sarà introdotto da Anna Papaleo e interverrà la prof.ssa Cinzia Spadola.

Il saggio affronta una delle tante delicate questioni poste dall’emergenza immigrazione: la preparazione adeguata ai bisogni di chi porta con sé non solo il peso dello sradicamento e della povertà, ma anche quello della disabilità. La pedagogia interculturale, di cui in questo saggio si fa portavoce l’autrice, ha provato e prova a fornire risposte agli operatori, in particolare scolastici, che ogni giorno si confrontano con culture diverse, operando per l’inclusività: e ciò significa non solo rispettare l’altro, indirizzarlo nella scelta degli obiettivi da raggiungere, comprendere come metterlo nelle condizioni più idonee per poter realizzare il proprio progetto di vita, ma anche rendere migliore l’intera società, che dall’esclusione del “diverso”, dell’“anormale”, dell’ “estraneo” riceve danni tali da determinare l’involuzione e il regresso.

Sul testo si è così espresso il prof. Vincenzo Filetti proprio su "Diorama": "Gli spunti di riflessione sono tanti e interessanti, soprattutto perché la costruzione di una pedagogia interculturale sta diventando una cogente necessità per la pacifica gestione dell'imperante globalizzazione ma, anche per evitare che la scuola dichiari, come accaduto in Belgio lo scorso anno, che gli obiettivi educativi della piena integrazione culturale non sono stati in realtà raggiunti. Ecco, da questo punto di vista, Maria Concetta Civello giustamente menziona Vygotskij per il quale la comunicazione sociale e intersoggettiva viene prima dell'acquisizione del linguaggio, cioè è nella relazione intersoggettiva che definiamo la nostra identità nel rispetto delle diversità, processo che presuppone educazione al dialogo, alla volontà di comunicare, al piacere dell'incontro e dello scambio interculturale, quasi a sottolineare il detto di Martin Buber per il quale “in principio fu la relazione” di cui Il doppio svantaggio si fa portavoce, per i suoi intenti educativi, per la sua chiarezza espositiva e per l'evidente onestà intellettuale dell'autrice, lontana dall'utopia ma vicina a chi vive concretamente la necessità e la positività del dialogo interculturale".

Maria Concetta Civello è nata e vive a Rosolini e ha trascorso la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Borgo Ticino, in provincia di Novara. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, è stata impiegata presso l’USP di Rosolini dove ha svolto mansioni di accoglienza e informazione. Vincitrice di diversi concorsi a cattedra, nel 2007 ha lasciato l’impiego amministrativo per dedicarsi all’insegnamento nella scuola primaria.

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di Redazione (pubblicato il 21/03/2017 alle  19:10:34, nella sezione LIBRI,  585 letture)

copertina libroUscirà tra poco nelle librerie l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi, già prenotabile su Ibs.it, dal titolo La cattiveria del silenzio, per i tipi delle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. E' una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino a un epilogo drammatico. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perché - come dice il poeta spagnolo Javier Vicedo Alós - "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo".

Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice dal titolo "Nudo e divano blu", del 2004. Iudice è autore anche di un grande dipinto emblematico esposto alla Biennale di Venezia dal titolo “L’umanità”, molto apprezzato da Vittorio Sgarbi. L'artista, a detta di taluni critici, potrebbe essere considerato l’erede di una scuola realista, che proprio in Sicilia ha avuto una tradizione alta e ininterrotta.

La prefazione del romanzo è affidata alla penna di Davide C. Crimi che, tra l'altro, scrive: "La cattiveria del silenzio è un romanzo lunare, che riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte. La modernità del racconto traspare immediatamente quando, all’inizio della narrazione, il protagonista accenna con voluta apparente distrazione ai “programmi cui notte e giorno avevo assistito passivamente” e “alla scelta del nulla”.

L'autore, Raimondo Raimondi, è nato a Caltanissetta, ma vive da molti anni a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura e di critica d'arte. E' direttore responsabile della testata giornalistica Dioramaonline. Ha pubblicato libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di numerosi cataloghi d'arte. Alcuni titoli: per la narrativa Magica la laguna (1996), Cuore del vuoto (1998), Un filo di luna (2009), L'undicesima (2014); per la saggistica Il filo illogico (1999), L'abbecedario delle arcane stelle (2000), Stirpe d'artisti (2002), La mitica Ortigia e i siti minori (2004), La carta papiro (2010), Arte & Arte (2015), L'intima essenza delle cose (2015), Migrazioni (2016).

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2017 alle  15:35:11, nella sezione CRONACA,  505 letture)

groeningGuarire per via spirituale è davverò possibile? Si per chi è credente ma anche per un forum di più di 6.000 fra medici, specialisti professionisti della Sanità che opera all’interno del Circolo degli Amici di Bruno Groening (www.bruno-groening.org), una delle principali associazioni internazionali di volontariato ad operare nel campo della guarigione per via naturale e spirituale. Questo il tema di una conferenza informativa che è stata tenuta a Siracusa, domenica 12 marzo, alla Villa Mater Dei, promossa dai volontari sicliani di tale organizzazione, presenti a Siracusa, Catania, Enna e Palermo. I relatori, fra cui il referente locale Lorenzo Pizzuto, hanno riferito di una metodologia, libera e gratuita, volta al recupero del benessere psicofisico, come fra l’altro, di sani rapporti interpersonali, al sostegno nelle problematiche giovanili, come in quelle educative, come pure alla liberazione da varie forme di dipendenza. Sono anche state esposte testimonianze riguardo a guarigioni, fra le tante che continuano a verificarsi in tutto il mondo, e che il sopracitato forum studia in modo accurato, ricercando documentazione scientifica da medici ed enti esterni all’associazione. Tale insegnamento, si è sottolineato, non si contrappone alla medicina ufficiale, ma opera nel comune intento di risanare le persone bisognose, attraverso l’assorbimento di una “Forza Vitale”, che si può recepire e sperimentare nel proprio corpo. Tale pratica, i relatori hanno chiarito, non “costituisce né si sostituisce ad alcuna religione”: per tale motivo è stata accolta da cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, individui di ogni religione. Il desiderio di sperimentare senza preconcetti, si riportano guarigioni di atei ed agnostici, come anche l’attenzione alla natura del proprio volere, dei pensieri, dei sentimenti, delle parole, delle azioni nella quotidianità, creano i presupposti per riuscire a sintonizzarsi con tale energia spirituale che può, per grazia divina, riportare il benessere anche laddove la medicina, nel suo stato attuale di conoscenza, si ferma diagnosticando la cronicità, l’inguaribilità.

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di Redazione (pubblicato il 07/03/2017 alle  17:21:32, nella sezione CULTURA,  424 letture)

volalibriAl via la IX edizione di Volalibro, il Festival della cultura per i ragazzi in programma a Noto dal 6 al 12 marzo. Entusiasmo da parte del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, espresso durante la conferenza stampa nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, affiancato dall’assessore comunale alla Cultura, Sabina Pangallo, dal presidente dell’associazione turistica Pro Noto, Piero Giarratana e dall’ideatrice e coordinatrice della manifestazione, Corrada Vinci. All'edizione 2017 partecipano Fabio Canino, attore, scrittore, conduttore radiofonico e personaggio televisivo, la designer e stylist Cori Amenta, giornalisti e scrittori del calibro di Giuliana Sgrena, Paolo Di Stefano, Pino Aprile e Loredana Lipperini. Ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Sabina Pangallo: “Quello di Volalibro è un investimento sicuro. Perché investire sulla cultura e sulle nuove generazioni ci darà un futuro certo. E allora come ogni anno, anche in questa IX edizione, tantissimi palazzi e cortili saranno invasi da migliaia di giovani che parteciperanno a tantissimi eventi, affrontando argomenti di scottante attualità come, solo per fare un esempio, quello delle pari opportunità che non potrà mancare l’8 marzo, in occasione della Giornata mondiale della donna”. Il programma prevede 20 presentazioni di libri con la presenza degli autori; 12 visite guidate ai due centri Inaf e Fidia, 80 laboratori, 4 seminari, 7 spettacoli teatrali, 4 racconti animati, 11 presentazioni di progetti, 2 dimostrazioni all’aperto, 2 laboratori teatrali, 7 test di logica, 11 incontri-dibattiti, 1 seminario con gli insegnanti e tanti altri incontri, per un totale di circa 200 eventi.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2017 alle  19:50:28, nella sezione ARTE,  571 letture)

locandina eventoLa Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa proporrà, con inaugurazione sabato 25 marzo alle ore 18,30, la mostra personale del noto artista siracusano Angelo Moncada dal titolo "Cos'é un bacio?".

Il tema del bacio è stato sempre affrontato nella storia dell'arte dai maggiori artisti, ognuno secondo la propria sensibilità e tecnica, a partire dalla scultura sublime di Antonio Canova "Amore e Psiche" sino al bacio di Hayez al più famoso bacio di Klimt per arrivare a Picasso, Magritte, Chagall. Moncada ha dedicato a questa tematica tutta una serie di tele di piccolo formato e qualche opera più grande e impegnativa. Proporrà quindi numerose variazioni sul tema senza sfuggire alle più moderne e spregiudicate interpretazioni: dal tenero bacio della madre al suo bambino a quello appassionato tra due amanti, dal bacio interraziale al bacio saffico ed omosessuale, dal bacio mitico e surreale al bacio di una coppia anziana, che ancora vibra di tenera passione. Perchè ci deve essere comunque un motivo per cui l'essere umano ha spesso il cuore in subbuglio. E che cosa può essere, allo stesso tempo, riparatore, sfuggente, risolutore, passionale, rubato, innocente, atteso, consolatorio, infantile, sognato, ricambiato, improvviso, dolce? E' il bacio. Solo un bacio ha questo potere, e ognuno di noi, senza rendersene conto, vive ogni giorno aspettandone uno. Non a caso ogni anno, il 6 luglio, si celebra la Giornata Mondiale del Bacio, con l’obiettivo di ricordare quanto può essere importante un bacio, gesto tra i più universali e misteriosi del comportamento umano. La mostra sarà presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery, ed è realizzata con la partecipazione dell'associazione OK Arte e del gruppo social "Artisti costruttori di pace". Durante la serata di inaugurazione si esibirà con le sue affascinanti musiche percussion live il musicista Paolo Greco.

"Moncada - ha scritto Raimondo Raimondi - è un pittore che ripercorre la tradizione neoclassica, tanto che a volte può scivolare nel manierismo, e ama rappresentare la figura umana immersa in luoghi, in architetture, in scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando momenti perduti e allegorie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore ai confini della realtà, di cui si riappropria l’iconologia figurativa del pittore, il quale ritaglia per se stesso uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime anche con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato".

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 01/03/2017 alle  23:08:38, nella sezione LIBRI,  460 letture)

fotoNico Parente è un saggista cinematografico che conosco molto bene per aver pubblicato - con Il Foglio Letterario - L’esorcista e Mare blu morte bianca, due opere agili e informative, la prima sul famoso film di William Friedkin, la seconda sul fenomeno del cinema degli squali, apocrifi italiani compresi. Non solo. Parente è stato indispensabile anche per completare la corposa Storia del Cinema Horror Italiano in cinque volumi, perché il suo contributo alla parte sui giovani cineasti italiani (quinto volume) è fondamentale. Adesso lo scopro alla corte di Nicola Pesce, giovane e valente editore che fa cose egregie nel campo del fumetto (Jacovitti, Battaglia, Matteucci e chi più ne ha più ne metta) ma che non conoscevo come cultore di cinema: il libro s'intitola "Ciak si spara!" (NPE, 9,90 euro, 160 p.). La prefazione è niente meno che del mio amico perduto Fabio Giovannini - perduto nel senso proustiano del termine, sono anni che non lo vedo e che non lo sento - vero esperto del cinema italiano (e non solo!), un autore dal quale tutti noi piccoli autori abbiamo imparato qualcosa. Il libro parte in quarta con la materia viva, da Romanzo criminale a Gomorra e Suburra, analizzando – come dice il sottotitolo - il crimine italiano sul grande e piccolo schermo. Vi confesso di non nutrire alcuna passione per Gomorra (il pessimo non romanzo di Saviano o la serie televisiva di Garrone non fa differenza), ancor meno per il pasticciato Suburra, ma di amare visceralmente il cinema di Caligari e il suo canto del cigno Non essere cattivo. Purtroppo Parente non ne parla, ma mi consolo con la Uno Bianca di Michele Soavi, passato in TV ai tempi dei veri sceneggiati, di cui sono stato un fan sfegatato. In ogni caso Parente ci conferma che i generi - come ai tempi del noir alla di Leo e del poliziottesco - siano cinematografici, politici o letterari, possono aiutare a riflettere sulla politica, sulla realtà, sulle condizioni sociali di un’epoca. E anche se in merito a Gomorra chi scrive ha un pensiero diametralmente opposto a quello di Parente, ritengo utile una pubblicazione che affronta temi e problemi messi in evidenza da Uno Bianca, Romanzo Criminale (film e serie), Gomorra (idem), Vallanzasca, Faccia d’angelo e Suburra. Edizione spartana, con il merito di un costo abbordabile, a imitazione Newton & Compton (mica c’è niente di male), molte foto in bianco e nero, un’intervista finale a Stefano Sollima. Un libro commerciale, visti i tempi, ma corretto.

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di Redazione (pubblicato il 01/03/2017 alle  14:16:34, nella sezione CULTURA,  485 letture)

isiscPresentazione mercoledì 1 marzo, presso la Fondazione Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali di via Logoteta, del nuovo nome pubblico e del nuovo logo, restyling considerato opportuno al fine di dare maggiore visibilità ai settori di competenza e alle attività dell’Istituto, che, ricordiamo, ha sede nella città di Siracusa sin dal 1972 e costituisce una realtà di eccellenza per lo studio, la ricerca e la formazione nel campo della giustizia penale internazionale e dei diritti umani.

Presenti alla conferenza stampa il Presidente Jean-François Thony (Procuratore Generale delle Corti d’Appello della regione d’Alsazia), il Segretario Generale, Avvocato Ezechia Paolo Reale, il Direttore, Dott. Filippo Musca, il Responsabile Comunicazione, Dott. Gabriele Pulvirenti, nonchè il dott. Michele Consiglio, che ha sostituito all'interno dell'istituto la figura dell'Avv. Ettore Randazzo, recentemente somparso.

Il Presidente Thony ha evidenziato il considerevole impatto economico che le attività dell’Istituto hanno sul territorio di Siracusa, ribadendo la necessità del massimo sostegno da parte delle istituzioni. Il Direttore Musca ha parlato dei principali traguardi raggiunti dall’Istituto nei suoi quarantacinque anni di storia e ha inoltre illustrato il calendario delle attività per l’anno in corso, fra cui i programmi di assistenza tecnica in paesi come l’Egitto, il Kosovo e la Tunisia, portati avanti in collaborazione con istituzioni nazionali ed europee, e i diversi progetti di ricerca in fase di svolgimento.

Particolare attenzione è stata data infine al lancio dei nuovi corsi di specializzazione che si svolgeranno nei prossimi mesi nella sede di Siracusa e che sono rivolti ad avvocati, magistrati e giovani penalisti da tutto il mondo. Il nuovo nome dell'Istituto è ora “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”, che ne cristallizza i valori fondanti e la mission – la diffusione nel mondo di efficaci sistemi penali e la promozione dei diritti umani – ma al tempo stesso vuole attribuire il giusto riconoscimento alla città di Siracusa, come ha voluto ribadire l'Avv. Reale, ponendo al centro il territorio in cui si sono svolte negli anni centinaia di attività che hanno coinvolto personalità illustri da tutto il mondo e che oggigiorno rappresenta un crocevia nel Mediterraneo per la diffusione a livello globale di una cultura della giustizia e dei diritti umani.

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di Redazione (pubblicato il 01/03/2017 alle  13:34:05, nella sezione ARTE,  424 letture)

fototecaSi inaugura venerdì 3 marzo prossimo, alle ore 18,30, presso gli spazi espositivi di Fototeca Siracusana, con la presentazione del prof. Salvo Sequenzia, la mostra “Al di là del muro” della fotografa Arianna Di Romano. Reportage fotografico realizzato nella comunità rom di Carbonia in Sardegna, e in quelle di Belgrado e Sarajevo. Le foto raccontano i volti e le singole storie di un popolo con il quale da secoli si convive, sconosciuto alla maggior parte di noi e per questo trattato con distaccata freddezza. Un racconto da vedere per una nuova esperienza.

Arianna Di Romano insieme a Paolo Manca aveva già in precedenza esposto in una importante mostra immagini raccolte nelle comunità più marginali e dimenticate del mondo, fotografie che costituiscono un interessante e pregevole diario di viaggio.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  15:02:03, nella sezione CRONACA,  457 letture)

sirenaBufera ad Augusta sull'assessore alla cultura e allo sport Giusy Sirena (nella foto), protagonista di un infelice commento su una competizione sportiva di una squadra locale, lo Sporting Augusta, con una squadra modicana. Gazzarra su Facebook e poi un chiarimento tra l'assessore e il presidente della squadra augustana Massimo Casertano. Naturalmente l'episodio ha dato spunto alle agguerrite opposizioni di esprimere giudizi e commenti non certo teneri verso l'intera amministrazione pentastellata. Una nota a firma dei 13 consiglieri di opposizione appartenenti a varie compagini politiche si è espressa così: "...sentire un Assessore del nostro Comune sparare a zero contro la propria Città rappresenta una ferita che non può avere guarigione, si dimetta subito l'Assessore Sirena e chieda scusa alla Città di Augusta. Stupisce che con tanta facilità chi dovrebbe tutelare e promuovere lo sport cittadino piuttosto si scaglia proprio contro chi oggi in Città si spende e paga l'assenza di strutture sportive adeguate. Non intravediamo nulla di buono nell'operato dell'Ass. allo sport, non c'è traccia nella Città di qualche iniziativa del suo assessorato, in un settore insieme a quello culturale che stanno vivendo momenti mai così bui da parte di chi amministra. Ad Augusta è diventato impossibile avere una sala comunale a disposizione per eventi, impossibile avere la luce elettrica, tutto è diventato complicato, per non parlare della grottesca vicenda legata alla gestione del Palajonio. Del resto è ancora più grave la situazione quando lo stesso Assessore allo sport dichiara oggi che ha agito "sull'onda dell'immediatezza e della reazione a notizie" dobbiamo veramente pensare che una carica istituzionale agisca solo per notizie apprese su Facebook? Ed il Sindaco che subito ha avallato tale infelice uscita anche lei ha agito sull'onda...?". A margine della polemica i consiglieri di opposizione minacciano di presentare una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  11:41:24, nella sezione CRONACA,  437 letture)

fotoIl deputato regionale Giambattista Coltraro, alla luce del triste episodio di cronaca verificatosi nel comune di Priolo, dove una pensionata sarebbe stata lasciata morire nella sua abitazione senza essere per giorni soccorsa, invia una vibrante nota che mette a fuoco una attualissima problematica: “Da uomo, da figlio, mi addolorano tutti quei casi in cui gli anziani rimangono vittime dell’indifferenza familiare e sociale. Ho appena appreso la notizia della signora di Priolo Gargallo deceduta nella propria abitazione, pare sotto gli occhi di un figlio, più che adulto, che non avrebbe avuto un barlume di pietà umana e avrebbe omesso di chiedere i soccorsi per sottrarla alla morte. Al di là della responsabilità penale individuale, credo che in situazioni come questa, sempre più frequenti, la responsabilità morale pesi sulle coscienze della collettività e delle istituzioni, preposte a monitorare e a contrastare le condizioni di disagio della fasce deboli della cittadinanza. Sono mesi – ha sottolineato Coltraro - che invito gli enti locali a fare dei controlli e dei servizi mirati gli strumenti per contrastare il disagio dei pensionati, che rappresentano la fetta demografica preminente del territorio e sono anche, purtroppo, i surrogati naturali del sistema del welfare, che nel nostro Paese nei fatti non è mai partito. Troppo spesso questi cittadini, preziosi portavalori, vengono lasciati ai margini, senza assistenza, quando invece basterebbe mettere in campo dei progetti, coinvolgendo in assenza di risorse il volontariato attivo in provincia, che è fervido e non si è mai tirato indietro quando c’è stato bisogno di dare una mano ai bisognosi. Anche in questo campo sarebbe opportuna una programmazione per intercettare fondi comunitari, che limiterebbero i danni di una società poco attenta e favorirebbero l’impiego di figure professionali specializzate, oggi lasciate in panchina, come i diritti della gente”.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  11:38:04, nella sezione EVENTI,  438 letture)

fotoSecondo appuntamento e secondo successo al teatro Città della Notte per Teatro nel Cuore, la rassegna idiretta dal regista e attore augustano Mauro Italia e organizzata dal Teatro Stabile di Augusta. Stavolta è tornato sul palcoscenico Antonello Costa, uno degli artisti più originali e di talento del panorama comico italiano. Antonello ha presentato il suo nuovo spettacolo “Allegro Allegro” che ha letteralmente entusiasmato il pubblico intervenuto numeroso all’evento.

Un titolo semplice, sincero e diretto che rappresenta al meglio la filosofia dello show-man augustano, convinto che, per non lasciarsi abbattere dai problemi come la crisi economica, la mancanza di lavoro, il traffico e lo stress, non basta essere allegro una volta sola ma bisogna esserlo almeno due volte.

In scena, un comico di classe, la sorella Annalisa soubrette eccellente e tre ballerine che si sono alternate ai personaggi nuovi e storici dell’artista. Macchiette, canzoni e balletti, il tutto esaltato da luci e costumi come nella migliore tradizione del grande varietà comico e di avanspettacolo, sempre all’insegna dell’allegria e delle risate, con un repertorio ampio e ricco di sorprese. Forte il contatto con il pubblico che è stato deliziato oltre che dagli anedoti di vita vissuta dell’artista augustano anche da alcune gheg che coinvolgevano lo stesso Mauro Italia amico di sempre e di mille avventure artistiche. Eccellente il lavoro organizzativo dello stabile e dei suoi sostenitori che hanno curato nei dettagli tutte le fasi della rassegna, lavoro ben sostenuto dalla presidente Carla Baffo e dal vice e coordinatore Giuseppe Zanti. Una rassegna che vede all’orizzonte altri due appuntamenti a breve scadenza. Il primo previsto per fine marzo, giornata che lo stabile ha voluto dedicare alla lotta contro le violenze sulle donne, tema attuale e che coinvolge nella serata anche l’associazione nazionale Thamaia che gestisce centri antiviolenza e di ascolto, e in conclusione l’ultima produzione del teatro stabile di Augusta che riporta in scena il teatro dei De Filippo con la commedia “Quaranta ma non li dimostra” per l’occasione tradotta nel nostro dialetto dallo stesso regista.

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di Redazione (pubblicato il 26/02/2017 alle  17:50:26, nella sezione CULTURA,  668 letture)

fanaraUna serata per eletti il secondo appuntamento degli "Artisti Costruttori di Pace" nel cuore di Ortigia, avvenuto mercoledì 22 febbraio nei locali della Mediterranea Art Gallery di Siracusa. Interessante ed applaudita la conversazione della musicista Cristina Fanara che ha fatto conoscere agli astanti i misteri del violino, strumento meraviglioso, e della musica onomatopeica con esecuzioni dal vivo della bravissima violinista. Cristina Fanara ha presentato anche un gioco educativo che ha inventato per divulgare la cultura musicale tra i giovanissimi e che si chiama le MusiCarte, un gioco innovativo e divertente che prende spunto dai tipici giochi di carte, ma trasformate in chiave musicale per dar vita ad un metodo didattico semplice, che consente di apprendere le regole fondamentali della musica.

Il reading poetico dei Poeti costruttori di pace era affidato a Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery e della rivista Diorama, e a Rosetta Barcio, ambasciatrice degli Artisti costruttori di pace e nell'occasione fine dicitrice delle poesie di Graziella Pezzino, Giuseppe Santuccio, Deborah Valenti, Vincenzo Grillo e dello stesso Raimondi. Una performance è stata messa in atto da Giorgio Giannone che ha recitato a memoria una sua bella composizione. Il referente dell'Associazione OK Arte di Siracusa Sergio Cuscunà ha parlato ancora dei premi letterari banditi per il 2017, in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline, per i quali sono sempre aperte le iscrizioni. 

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di Redazione (pubblicato il 26/02/2017 alle  17:45:47, nella sezione LIBRI,  476 letture)

trischittaNella presentazione della sua raccolta di racconti "Le lunghe notti", presso la Casa del Libro Mascali di Marilia Di Giovanni (presentazione affidata a Lorenzo Perrona e Mariolina Lo Bello) il catanese Domenico Trischitta ha, tra l'altro, parlato dei suoi ricordi di una Catania ferita che ancora non ha metabolizzato la vera e propria deportazione, avvenuta negli anni cinquanta, degli abitanti del quartiere S. Berillo, nel centro storico della città, allora abitato da tanta gente comune ed operosa, spostata in periferia nei grandi e anonimi palazzoni dell'edilizia popolare. Lo sventramento del quartiere San Berillo di Catania fu effettato per creare un grande viale per i palazzoni del commercio e delle banche ma tanta parte del demolito non fu ricostruito e quindi venne consegnata all’emarginazione e al degrado la parte rimasta, ridotta a ricettacolo della prostituzione nei tuguri rimasti, contrassegnati spesso non solo da prostituzione, ma anche da occupazione abusiva degli edifici e devianza diffusa, via via aggravandosi con il progredire della segregazione del quartiere dal resto della città. le lunghe notti copertinaAnche oggi che si tenta con vari progetti di recuperare il quartiere all'arte, all'artigianato e alla cultura permangono difficoltà che dimostrano l’entità del conflitto e dell’incomprensione, resa più gravosa e complicata dalla presenza più o meno regolare di clan composti da individui di etnie diverse. Si deve registrare anche il fatto che l’80% degli edifici risulta di proprietà non di persone fisiche ma di società che sono prevalentemente collegate a quelle che hanno in proprietà i terreni dello sventramento, siti in Corso Martiri della Libertà, il luogo dell’altra parte di San Berillo, l’area delle case distrutte e mai ricostruite. Questa considerazione dimostra una volta di più l’inconciliabilità tra la rete sociale degli abitanti – fantasmi di vecchi proprietari, ombre di prostitute, drogati, clandestini – e quella dei proprietari, intangibili e incorporee società prive di sede, talora anche di bilanci e registri. In queste condizioni il quartiere San Berillo resta un luogo irrisolto della città e, proprio per questo, rappresenta un naturale laboratorio per fare sperimentazioni su un possibile futuro. Emozionante il ricordo di Domenico Trischitta, autore anche di un testo per il teatro, “L’Oro di San Berillo”, dramma in due atti impreziosito dai bellissimi scatti di Giuseppe Leone. Un racconto avvincente che cattura per il suo linguaggio crudo e vivace, con il quartiere di San Berillo che assurge a metafora.

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di Redazione (pubblicato il 25/02/2017 alle  11:41:03, nella sezione ARTE,  571 letture)

martinelliSi inaugurerà domenica 5 marzo alle ore 17.30, presso la Catania Art Gallery di Via Caronda n. 48, la personale dell’artista Andrea Martinelli, pittore nativo di Prato che è tra i più convincenti ed affermati della sua generazione. Ha già esposto alla XIII Quadriennale di Roma ed alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2003 e nel 2011, oltre che in prestigiosi spazi pubblici (tra i tanti la Galleria degli Uffizi di Firenze) e privati sia in Italia che all’estero. La mostra è curata dal Prof. Tommaso Evangelista. che così scrive in catalogo: ”…Martinelli da sempre ha cercato di recuperare la dimensione intima della forma, attraverso soprattutto lo studio ed il discernimento del volto (vedi nella foto l'opera "Ezio e la luna"), e il lavoro sull’essenza strutturale dell’intimità che diventa espressione e memoria. Le grandi facce, indagate da vicino fino a divenire mappe generative, isolate e quasi deformate dall’invadenza del reale, da luminescenze innaturali ed antiche, appaiono così vitali e presenti da tramutarsi in icone. La preservazione dell’assenza, del “ciò che sono stato”, determina una nuova temporalità dell’immagine come se l’intensità celata e indagata nel segno fosse fuori sincrono rispetto all’invadenza del corpo e l’anima si trovasse, satura, non già nel disegno incisivo e metallico quanto nella sensibilità del colore...”. Catalogo in galleria, Edizioni Elefantino, con testi di Tommaso Evangelista e Marcello Panascia.

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di Redazione (pubblicato il 24/02/2017 alle  16:19:36, nella sezione CULTURA,  456 letture)

isiscMercoledì 1 marzo, alle ore 11:00, avrà luogo una Conferenza Stampa presso la sede dell'ISISC sita in Ortigia, in Via Giuseppe Logoteta 27, per presentare il nuovo nome pubblico e il nuovo logo adottato dalla Fondazione Istituto Superiore Internazionali di Scienze Criminali, oltre che il calendario delle attività previste per il 2017. Interverranno alla conferenza stampa il Proc. Jean-François Thony, Presidente della Fondazione The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights; l'Avv. Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale, il Dott. Filippo Musca, Vice-Direttore Generale e il Dott. Gabriele Pulvirenti, Communication Manager. Ricordiamo che 'ISISC fu fondato a Siracusa nel 1972 dall'Associazione Internazionale di Diritto Penale (AIDP) e nei suoi 40 anni di vita ha lavorato a favore dello sviluppo della giustizia penale a livello mondiale, dell'applicazione del principio di legalità e della protezione dei diritti umani. logo isiscL'istituto collabora con le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, e gode di status consultivo speciale presso questi organi internazionali. Conta all'attivo oltre 500 conferenze, seminari di formazione e workshop aventi per tema il diritto penale internazionale, oltre che programmi di assistenza tecnica a favore della riforma del sistema giudiziario in paesi quali l'Afghanistan, l'Iraq, il Bahrain e la Macedonia. Il fine dell'Istituto è quello di incoraggiare la collaborazione tra i popoli occidentali e quelli orientali in materia di giustizia penale. L'Istituto è stato inoltre impegnato nella formazione dei giovani penalisti con corsi di specializzazione in diritto penale internazionale a loro dedicati, e nella pubblicazione di libri che riguardano materie di ricerca e di studio nel campo di competenza.

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di Redazione (pubblicato il 23/02/2017 alle  08:32:40, nella sezione CRONACA,  387 letture)

immagineÈ iniziata giovedì 23 febbraio la cinquantanovesima edizione del carnevale melillese. Una grande festa di piazza, che durerà fino a martedì a 28 e che porterà sulle strade di Melilli, Villasmundo e Città Giardino, decine di migliaia di persone. Il clou domenica 26 con il raduno dei carri allegorici, a partire dalle 15, in piazza Crescimanno e la sfilata lungo le vie del centro. Lunedì sera discoteca “Ape Sound” e martedì gran finale con la sfilata conclusiva dei carri (a partire dalle 15), lo spettacolo musicale dei “Diverclass” e la Disco Night Dj set locali a cura di Miss Dj Ellenbeat. Per le 6 serate in cartellone, in piazza San Sebastiano sono stati allestiti appositi stand offerti dall'amministrazione a tutti gli esercenti melillesi che ne hanno fatto richiesta. Sarà possibile dunque consumare (naturalmente a pagamento) pasti e bevande in una delle piazze più belle della città. Prevista anche la diretta online. Per la prima volta, infatti, quest'anno l'assessore Daniela Ternullo renderà visibile il carnevale a tutti, anche a coloro che non potranno essere fisicamente presenti, attraverso la realizzazione della diretta streaming, che si avvarrà pure dell'utilizzo di un drone. Gruppi in maschera e carri allegorici anche a Villasmundo dove ci saranno spettacoli di animazione per grandi e piccini, l’esibizione dei trampolieri e discoteca a cura di Dj Set e Animation Queen. Martedì dalle 21, in piazza Risorgimento, gran finale con la discoteca di dj Fargetta e la chiusura “scandita” dai fuochi piromusicali. A Città Giardino animazione ed intrattenimento per bambini, serate danzanti con dj, vocalist e karaoke e, sabato 25, “salsicciata di carnevale”. Ancora una volta l’amministrazione comunale di Melilli ha allestito un cartellone di altissimo livello, puntando anche sulle frazioni. Il sindaco Giuseppe Cannata e l’assessore Daniela Ternullo hanno lavorato sodo per offrire alla cittadinanza appuntamenti di grande rilievo con sfilate di gruppi in maschera e di carri allegorici, discoteca all’aperto, spettacoli musicali e tanto altro.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:56:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  468 letture)

augustaEducare i più piccoli, per arrivare anche agli adulti, informando e sensibilizzando: questo loscopo del ciclo di interventi educativi nelle scuole megaresi sul tema della Raccolta Differenziata Porta a Porta avviata alla fine dello scorso anno ad Augusta, a partire dalla zona Isola. Intrattenimento, gioco, interazione e buone pratiche sono stati gli elementi cruciali delle giornate di percorso formativo pianificato con tutti gli Istituti Comprensivi augustani, realizzato da Consorzio Sviluppo Sud, Ente attuatore del Piano di Comunicazione del servizio, per infondere una cultura virtuosa tra le nuove generazioni. Insieme a un mimo emotivamente coinvolgente, Mister “Mimò”, che ha costantemente interagito con la platea, si è parlato di Sostenibilità Ambientale ed Ecologia, puntando l’attenzione ai corretti comportamenti che vanno applicati quotidianamente. Differenziare i rifiuti per tipologia e imparare a ridurli, riusarli e riciclarli per non esaurire le risorse ambientali, preservando l’eco-sistema e soprattutto le future generazioni, questi in estrema sintesi i concetti chiave. Mastelli colorati e sacchi alla mano, esempi pratici di riuso ed estemporanee simulazioni di riciclo hanno trasmesso l’idea di un mondo migliore e l’opportunità di poter fare concretamente molto per realizzarlo, iniziando a fare per bene la corretta separazione dei rifiuti. Temi importanti, delicati e di grande spessore educativo, trattati in chiave ludica affinché i ragazzini coinvolti possano recepirli e farli propri.

Portare Augusta a percentuali più alte di Raccolta Differenziata così come impongono le normative europee e, conseguentemente, sgravare le imposte sui rifiuti a favore della cittadinanza è un ulteriore scopo prefissato e da realizzare.

L’attività ha incontrato l’entusiasmo dei partecipanti, dagli insegnanti ai bambini, a conferma di una forte sensibilità dimostrata dai destinatari, oltre che dagli stessi “addetti ai lavori”, verso argomenti urgenti e di grande attualità, per far sì che l’iniziativa intrapresa venga percepita dall’intera cittadinanza come una necessità per migliorare la qualità della vita e del territorio.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:54:44, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  443 letture)

sud est"Le spiagge dorate spingono il territorio del sudest in cima alla classifica di gradimento dei turisti che hanno scelto la Sicilia nel 2016. E la partnership tra Comuni Amici e Catania Cruise Terminal per le attività di promozione del territorio, potrebbero consentire il definitivo salto di qualità". A dichiararlo è Gisella Calì, esperta del Comune di Pachino per i grandi eventi e per la promozione turistica del territorio, a seguito di quanto emerso dall’incontro programmatico dei Comuni Amici, svoltosi domenica a Piazza Armerina, durante cui sono state tracciate le linee guida da mettere in atto e individuate le strategie turistiche per la nuova stagione. Oltre alle spiagge adesso serve agganciare la cultura, anche se è una sfida difficile, e rilanciare soprattutto la letteratura legata ai nostri luoghi: il turista vuole emozionarsi, vuole sentire le storie di questa nostra terra. A confermare i numeri straordinari della Sicilia e del sudest nel 2016 è stato l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, che ha sciorinato i dati registrati da una indagine fatta sul turismo durante lo scorso anno: + 21,6 % di presenze nelle strutture ricettive rispetto al 2015, + 26% dai dati raccolti da porti e aeroporti e un sorprendente +30,8 % nel sudest che fa la parte del leone grazie, soprattutto, al turismo balneare, al primo posto tra i motivi della scelta della meta turistica, prima dell’enogastronomia e della cultura.

"Pachino e Marzamemi – ha detto il sindaco Roberto Bruno - nell’ambito del turismo del sudest siciliano, assumono un ruolo sempre più di primo piano, per via delle spiagge, dell’enogastronomia e de mito della cultura che spazia dalla letteratura all’arte. Siamo una delle mete più ricercate d’Italia e il terminal del porto di Catania ci consentirà di avere ancora maggiore appeal nei confronti dei turisti".

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