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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/07/2017 alle  18:13:34, nella sezione CRONACA,  223 letture)

cacciaguerraAugusta non riesce ad uscire dalle secche del proprio degrado. Malgrado le potenzialità indubbie di questa cittadina sul mare, per quanto minata dalla presenza delle industrie che si affacciano sul golfo Xifonio, e la buona volontà della giunta cinquestelle, che pare oberata da eccessiva prudenza, le polemiche montano anche in un campo per così dire "marginale" come quello della cultura e delle iniziative di settore. Il consiglio comunale di Augusta è chiamato a discutere la mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore alla Cultura Giusy Sirena chiamata in causa da varie organizzazioni di opposizione. Una di queste è "Facciamo Squadra" associazione politica nata pochi mesi fa e conseguentemente senza rappresentanti in consiglio comunale. Dice il portavoce Stefano Cacciaguerra in una lunga nota: "Il programma elettorale del M5S per quanto riguarda il ramo culturale è riuscito a fare presa sulla popolazione disegnando il futuro della nostra città all'insegna di una vivacità e rinnovamento dopo gli anni silenziosi del commissariamento. Non solo i cittadini ma anche le numerose associazioni, artisti e operatori culturali della nostra città hanno gioito con l'auspicio di un'inversione di tendenza. Dopo più di due anni dalle elezioni e all'ennesima estate passata in bianco, la gioia di molti si è trasformata in incubo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti; basta tirare le somme di un assessorato che, incapace di trovare fondi regionali ed europei destinati alla cultura, potrebbe altresì pianificare il proprio operato anche in assenza di fondi, programmando il lavoro per i prossimi anni. Invece ciò a cui assistiamo è un operato privo di azioni concrete e privo di pianificzione: forse è questo ciò in cui pecca maggiormente la nostra amministrazione, poiché basterebbe tessere le fila dei tanti operatori culturali cittadini per offrire un programma degno di essere chiamato Estate augustana. Ma non sono solo gli eventi estivi a soffrire di un assessorato latitante, ciò che più ci rammarica è la totale mancanza di empatia verso le fasce più giovani. Fuori dalle scuole i tanti giovani augustani non hanno alcuna possibilità di coltivare sogni, desideri né di far emergere il proprio lato artistico o soddisfare la curiosità culturale e l'esigenza di condivisione sociale. Non abbiamo alcun centro di aggregazione che possa sopperire a questi bisogni, né alcun tipo di sostegno alle numerose associazioni operanti ad Augusta. Eppure sono tantissimi i locali di proprietà del Comune abbandonati a sé stessi e che invece potrebbero essere gestiti dalle tante associazioni culturali, ad esempio i locali dell'ex Misericordia e ex Casa Comune o ancora il sempre attuale “Macello”. Ci chiediamo, quindi, perché non destinare i numerosi locali sfitti del Comune a tali associazioni anziché, come letto su numerose testate giornalistiche, chiedere i locali dell'ex stazione ferroviaria, anche loro senza alcun dubbio con necessità di ristrutturazione. La totale incapacità di progettazione e pianificazione dell'Assessorato alla Cultura si è manifestata in particolar modo in due occasioni. La prima riguarda l'avviso pubblico rivolto agli operatori culturali per la stipula di protocolli d'intesa tesi a favorire lo sviluppo culturale e turistico e promuovere le attività che si svolgono in tutto il territorio di Augusta e Brucoli. Tale avviso uscì il 3 agosto 2016 con scadenza il 16 agosto 2016. Ben tredici giorni, in piena estate, per raccogliere le parti interessate. Un'offesa e un'assenza di rispetto nei confronti di chi lavora in questo settore e che impiega mesi nella realizzazione di un qualsivoglia evento. Risultato: solo due associazioni hanno firmato un protocollo d'intesa col Comune. La seconda occasione riguarda il bando di selezione per la nomina dei direttori e componenti del Museo della Piazzaforte e Museo Civico. Il bando è uscito il 9 ottobre 2015 e ad oggi ancora non ci è dato sapere per quale ragione non si sia provveduto a tali nomine. Anche in questa occasione non ci sono scuse da addossare alle passate amministrazioni né all'assenza di fondi; per noi è solo incapacità amministrativa. Augusta non merita di trasformarsi inesorabilmente in un dormitorio. Attraversando la Via P. Umberto in un giorno qualunque di queste nottate estive non possiamo che notare la desolazione che grava nel centro storico abbandonato a sé stesso e che neppure un “rotolacampo” dei film western ama passare da qui. Solo Brucoli riesce a tenere alta la testa, grazie alle iniziative dei privati e le capacità imprenditoriali locali, consci, però, che senza una progettualità amministrativa rischiamo di perdere quel poco di buono costruito finora".
Nella foto: a sx Stefano Cacciaguerra- a dx Giusy Sirena

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di Redazione (pubblicato il 26/07/2017 alle  09:53:33, nella sezione CRONACA,  199 letture)

foto"Se nella stagione invernale la chiamiamo emergenza rifiuti, in quella estiva andrebbe definita evento nocivo a salute e ambiente. In questo senso l'allarme lanciato da Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia, riguardo le carenze dell'impiantistica regionale e le limitazioni imposte ai Comuni per il conferimento dei rifiuti in discarica".
Lo dice Giambattista Coltraro, capogruppo all'Ars di Sicilia democratica, che porta ad esempio alcune regioni virtuose nell'affrontare il problema rifiuti, come l'Abruzzo dove, per incrementare la raccolta differenziata di carta e cartone sul territorio abruzzese, è stato siglato un accordo tra Regione e Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Intesa che prevede una serie di iniziative per favorire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni e le amministrazioni locali. Sono anche previste campagne di sensibilizzazione.
Coltraro chiede che l'attuale situazione venga riconosciuta dall’autorità sanitaria come danno, o pericolo di danno, alle persone o all’ambiente (art. 32 regolamento IUC). Tale riconoscimento - ricorda Coltraro - - potrebbe eliminare rischi per la salute e giovamento per le tasche dei contribuenti, visto che comporterebbe il rimborso relativo ai periodi di fermo di raccolta e conferimento rifiuti. Che in Sicilia non sono pochi".

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di Redazione (pubblicato il 26/07/2017 alle  09:50:34, nella sezione EVENTI,  232 letture)

plemmirioL'associazione Plemmirio Blu ha voluto dare, quest'anno, il proprio contributo per intrattenere i residenti ed i turisti che in questo periodo utilizzano il nostro territorio. Sono state programmate due serate, sabato 29 luglio e 5 agosto, dove verranno rappresentate due commedie in lingua siciliana dalla Compagnia teatrale Arte-Fatti di Palazzolo Acreide con inizio alle ore 20.30 e con ingresso libero.
L'attività culturale dell'Associazione Plemmirio Blu si affianca a quella sociale per la difesa dell'ambiente e della vivibilità del Territorio oggi messa in pericolo dalla presenza di discariche abusive, spazzatura ed amianto abbandonato. Quest'opera di denuncia e di sensibilizzazione dei soggetti interessati sarà lunga e laboriosa ma Plemmirio Blu ha fiducia che si possa e si debba concludere con la vittoria della Bellezza e della Cultura sull'Incuria e sull'Inciviltà e le rappresentazioni teatrali programmate vanno in questa direzione. L'associazione ringrazia tutti coloro che hanno dato una mano: il Consiglio di quartiere Neapolis, la Chiesa Madonna della Roccia che ospita l'evento, gli esercizi commerciali e turistici,i tecnici ed i Soci e le persone che interverranno.

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di Redazione (pubblicato il 26/07/2017 alle  09:46:25, nella sezione CINEMA,  210 letture)

FOTOL’eterna lotta tra ricchi e poveri rivive in una guerra tra due bande di adolescenti, sullo scenario di una Puglia magica dove è bandita ogni presenza adulta. “La guerra dei cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte (Italia 2017, 91') ha inaugurato le proiezioni dei lungometraggi della XVII edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, in piazza Regina Margherita che, fino al 30 luglio, si trasformerà nella sala cinematografica en plein air più grande e più a Sud d’Europa. Quest’anno, infatti, l’inaugurazione del Cinema di Frontiera è coincisa con il “compleanno” di Vitaliano Brancati, il grande scrittore pachinese che, per l’occasione, è stato ricordato anche nella sezione “Frontiera del libro”, con gli interventi di Antonia Brancati, figlia dello scrittore, e Grazia Sena, studiosa brancatiana.
La sezione dedicata al “Concorto – concorso di cortometraggi” è stata inaugurata nel cortile di Villadorata con le proiezioni fuori concorso di “Hollywood sul Simeto” (Italia 2017, 38'), Progetto scuola M. M. Lazzaro di Catania; “Alice dipinge un gozzo al cantiere Rodolico” di Riccardo Napoli e Vincenzo Drago (Italia 2017, 23') e “Il segreto dei caminanti” di Rita Mirabella e Giuseppe Tumino (Italia 2016, 63').
“Chiacchiere sotto il fico - incontri con gli autori”, l’ormai tradizionale sezione della manifestazione, in programma nel cortile di Villadorata, rappresenta l’occasione per presentare la VXII edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi e, subito dopo, il progetto scuola: “Hollywood sul Simeto tramite l’incontro con il liceo artistico M. M. Lazzaro e gli interventi di Elena Russo (tutor interna), Sebastiano Pennisi (esperto esterno) e Maria Giovanna Panebianco (vicepreside).

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PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL SIRACUSA INTERNATIONAL INSTITUTE, LA LUISS DI ROMA E L'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI DIRITTO PENALE
di Redazione (pubblicato il 26/07/2017 alle  09:41:54, nella sezione CRONACA,  220 letture)

FOTOIl Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, fondazione italiana non a scopo di lucro che ha sede a Siracusa dal 1972 e che si occupa dello studio, della ricerca e della formazione nel campo della giustizia penale internazionale e dei diritti umani, ha siglato pochi giorni fa a Roma un protocollo d’intesa con l’Università LUISS Guido Carli e il gruppo italiano dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale. Tale protocollo d’intesa è finalizzato a stabilire un rapporto di stretta collaborazione per promuovere attività di ricerca scientifica e formazione nell’area del Mediterraneo. Fra queste spiccano il Master di II livello in Food & Law della LUISS, del quale è già in cantiere un modulo da realizzare interamente in Sicilia focalizzato sui comparti del vino e dell’olio, ed una possibile attività di alta formazione, in cooperazione con l‘ANAC, Agenzia Nazionale Anti Corruzione, sul tema della prevenzione della corruzione, e rivolta a funzionari e dirigenti pubblici siciliani chiamati nei rispettivi enti a svolgere il delicato ruolo di responsabili anticorruzione. Il protocollo d’intesa è stato siglato presso la sede del Rettorato della Luiss, in un meeting al quale hanno partecipato la Prof.ssa Paola Severino, Rettore della LUISS Guido e Presidente del gruppo italiano dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, e, per il Siracusa International Institute, il Presidente Jean-François Thony, il Segretario Generale Ezechia Paolo Reale, ed il Vice Direttore Generale Filippo Musca (vedi foto).

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ENTRA NEL VIVO L'ORTIGIA FILM FESTIVAL
di Redazione (pubblicato il 18/07/2017 alle  15:11:25, nella sezione EVENTI,  214 letture)

fotoEntra nel vivo Ortigia Film Festival con la premiazione di Isabella Ragonese (nella foto) protagonista del film proiettato in via Minerva “Il padre d’Italia” del regista Fabio Mollo. L’attrice, che ha lavorato con registi come Paolo Virzì, Daniele Luchetti, Daniele Vicari, Mario Martone riceverà il premio ‘Attrice dell’anno – Veramente Indipendente’ messo in palio dal portale cinemaitaliano.info. Segue per la vetrina dei documentari “I am not your Negro”, il documentario di Raoul Peck che affronta le questioni spinose e attualissime dell’identità nera e del razzismo negli Stati Uniti sulla base di un progetto incompiuto di James Baldwin "Remember This House", il libro che voleva trattare quei temi a partire dalle vite e dalle morti violente di Malcom x, Martin Luther King jr. e Medgar Evers. Confrontando le vite e le morti di questi tre leader, Baldwin e Peck mettono in pellicola una sfida a ciò che l’America rappresenta. Nel cast Samuel L. Jackson, James Baldwin e Harry Belafonte. Nell'Arena Logoteta prosegue il concorso internazionale dei cortometraggi con "Adele" di Giuseppe F. Maione (alle 22) e "Nights of Contrition" di Robert Misovic (22,20); in anteprima nazionale, "Identity" di Juan Carlevaris (21,40) e, in anteprima per la Sicilia, "Whoever Was Using This Bed" di Andrew Kotatko (21) e "The Cavity" di Zahra Torkamanlou (21,20).

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UN CORSO PER AVVOCATI SPECIALISTI IN CRIMINI INTERNAZIONALI
di Redazione (pubblicato il 15/07/2017 alle  17:15:55, nella sezione EVENTI,  252 letture)

logo isiscInizierà ufficialmente Lunedì 17 Luglio presso la sede del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, il corso di formazione specialistica per avvocati intitolato “Casi relativi ai crimini internazionali concernenti riciclaggio di denaro, finanziamento alle organizzazioni terroristiche e reati ecologici”.
Il corso fa parte dell’International Defence Counsel Training Programme, il primo programma di formazione specialistica pluriennale rivolto specificatamente ad avvocati internazionalisti che si occupano di casi relativi a crimini internazionali innanzi alle giurisdizioni nazionali e internazionali.
Negli ultimi decenni il fenomeno della globalizzazione ha cambiato radicalmente il modo in cui gli individui interagiscono e comunicano con il resto del mondo. Le nuove tecnologie di comunicazione globale, se da un lato hanno portato tutta una serie di benefici, dall’altro hanno fornito nuovi strumenti per la globalizzazione del crimine organizzato e delle organizzazioni terroristiche. Il traffico di esseri umani e degli stupefacenti, il riciclaggio di denaro e spesso il finanziamento del terrorismo avviene difatti su scala globale. Per contrastare questi fenomeni, la comunità internazionale ha adottato una vasta gamma di convenzioni internazionali, fra cui la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
Il corso di Specializzazione, partendo proprio da questo scenario, vedrà la partecipazione di numerosi avvocati, consulenti e giuristi provenienti da tutto il mondo e si focalizzerà sull’analisi delle nuove strategie per contrastare questi fenomeni, attraverso lo studio delle attuali normative nazionali e internazionali in materia e del ruolo dei diversi organi di vigilanza, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’Unità di Cooperazione Giudiziaria dell’Unione Europea (EUROJUST), L’Ufficio Europeo di Polizia (EUROPOL) e l’Organizzazione Internazionale della Polizia Crminale. (INTERPOL). Particolare attenzione sarà dunque dedicata agli aspetti procedurali della cooperazione giuridica internazionale in materia penale, attività che oggi risulta essere decisiva per combattere le organizzazioni criminali transnazionali.
Ad aprire i lavori del corso, lunedì 17 Luglio alle ore 9:00, vi saranno il Presidente del Siracusa International Institute, il Procuratore Generale Jean-François Thony, il Direttore del Programma di formazione, Dott. Andrea Chmielinski Bigazzi e il Direttore Legale del Fondo Monetario Internazionale, Dott. Sean Hagan. L’intero programma ha ricevuto il sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali, fra cui l’Unione Internazionale degli Avvocati, la Scuola Superiore dell’Avvocatura Italiana, l’Associazione Internazionale di Diritto Penale, il Consiglio Nazionale degli Avvocati Francesi, l’Associazione degli Avvocati presso la Corte Penale Internazionale, il Consorzio Internazionale di Giustizia Penale e il Centro Studi sulla Sicurezza Internazionale e la Cooperazione Europea e vanta inoltre il patronato di un’accademia di giuristi ed esperti di fama mondiale che svolgono la funzione di docenti nei vari corsi.

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MOMENTO D'ORO PER IL PITTORE SIRACUSANO SALVATORE ACCOLLA
di Redazione (pubblicato il 15/07/2017 alle  17:12:00, nella sezione ARTE,  456 letture)

accolla fotoSalvatore Accolla è un pittore spontaneo, di sapore naive, ortigiano, affetto da una frenesia creativa che lo porta a dipingere quadri su quadri che spesso espone sui marciapiedi di corso Matteotti per la gioia dei tanti suoi estimatori che hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, la sua vena creativa a volte visionaria, a volte frutto di palpabili tormenti interiori. Questi appassionati hanno assorbito centinaia e centinaia di opere che troviamo un po’ ovunque: negli uffici pubblici, nei ristoranti, nelle case private. Poi accolla ha fatto un passo in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte nelle quali ancor più è valsa l’attrazione esercitata dai suoi colori e dalle strane forme dei suoi soggetti preferiti. Le sue tele, infatti, raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, veramente tantissime opere che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. La riconoscibilità immediata di un quadro di Accolla, la tipicità della sua tematica e della sua cromìa, fa si che, anche quando il soggetto ritratto risulta apparentemente banale, l’opera riesce comunque ad assumere una valenza estetica. Le opere di Accolla erano state presentate al pubblico qualche anno fa nei prestigiosi locali della Galleria Civica di Montevergini al tempo della gestione di Michele Romano, che così allora si era espresso in una brochure realizzata per l’occasione: ”Trovarlo è semplice (Ortigia-Corso Matteotti), scoprirlo artisticamente è più difficile. Chiunque osserva le sue opere rimane meravigliato dall’uso di un colore anti-accademico, con un segno o una pennellata sintetica e dalle geometrie asciutte e solitarie. “Solitario” è il suo vero nome, un artista di strada che dipinge le sue realtà anche a richiesta: “Vuoi una barca? Vuoi un arlecchino? Cosa vuoi che ti faccia? Tu, fruitore attento, hai fiducia e con pochi soldi ricevi un dono, un’opera d’arte aretusea”. Salvatore accolla è veloce nell’esecuzione, poco attento ai particolari, si affida al gesto veloce e graffiante e ad una coloristica amalgamata e giocata su poche gradazioni, dando a volte addirittura il senso di una monocromìa o di una bicromìa, spesso è approssimativo nella costruzione del quadro, ma è sempre originalissimo nell’immaginazione cromatica e nella sintesi del disegno, fino ai limiti di una astrazione pittorica degna di ben maggiore considerazione e di cui, come sempre avviene nelle terre di Sicilia che costantemente applicano l’antico detto “nemo propheta in patria”, si sono già accorti molti stranieri appassionati d’arte. Ora è la volta di Benedetto Speranza, manager dell'arte applicata e dei multipli d'arte, di occuparsi del nostro proponendolo in veste inedita nei nuovi locali espositivi nei pressi del tempio di Apollo. Di Accolla si sta anche interessando la storica dell'arte veronese Daniela Rosi, che intende organizzargli una mostra a livello nazionale. Nel frattempo il regista Paolo Boriani ha effettuato con lui giorni e giorni di riprese per ricavarne un film. Insomma qualcosa si smuove a favore di Salvatore, questo uomo ormai anziano che ha dedicato la vita alla pittura, a volte sottovalutato, deriso, ma che ha sempre mantenuto la sua passione, il suo buon umore, il suo amore incondizionato per il suo cagnone Righel, per Ortigia e per la vita.

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TRA PROUST E PUPI AVATI: "ANDATA E RITORNO" DI ELENA CIURLI
di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/07/2017 alle  10:10:20, nella sezione LIBRI,  210 letture)

fotoRileggere un libro da lettore non è come leggerlo da editore, per decidere se pubblicarlo o meno. Per prima cosa il supporto è diverso. Non ci sono fogli stampati dal computer, né la matrice bianca digitale, ma un vero e proprio libro che si apre con una copertina evocativa di un binario morto che finisce in mare. Non è la stessa cosa, soprattutto, perché non devi valutare niente, ma soltanto abbandonarti al piacere della lettura. Ti rendi conto che la seconda volta è quella giusta, ché quel romanzo te lo gusti per davvero, ne assapori profumi e parole fino in fondo. A partire dalla citazione da Rabbia di Chuck Palahniuk sul perché si fugge dai paesi di provincia ("per sognare di tornarci") e per cui si resta ("sognare di andarsene"). Tutta la storia di Andata e ritorno di Elena Ciurli (Edizioni Il Foglio, pp. 160, 12 euro) è permeata da un profondo senso di inadeguatezza, narrata in prima persona da Marco, un protagonista per niente eroico che non riesce a essere felice da nessuna parte. La giovane scrittrice dà voce a una generazione di figli educati da genitori immaturi, da famiglie frantumate per colpa di genitori che rincorrono egoismi, tratteggia una madre assente e un padre inadeguato che si sposa di nuovo con una polacca micidiale quando decide di cucinare. Marco torna a Livorno e riscopre i luoghi che l’hanno visto adolescente, dopo aver vagato per molte città europee, da Madrid a Berlino, passando per Londra. rivede il Romito, gli scogli, la sua casa, assapora la tristezza, pensando solo al momento in cui potrà fuggire di nuovo verso un incerto futuro. Ricordi di donne nel passato di Marco, visioni di film anni Settanta che hanno contribuito alla sua iniziazione sessuale, ma anche di cibi caratteristici cucinati dalla nonna (la panzanella), visioni infantili di Super Tele, ginocchia sbucciate, panini al tonno per merenda e quel mare dove tutto finiva, nelle lunghe giornate estive, da ragazzi. Marco e la musica. Marco e gli amici. Francesco è l’amico fedele che non se n’è mai andato da Livorno. Jimi Hendrix è la colonna sonora del viaggio, sul lungomare di Antignano. "La musica è una delle ragioni per cui vale la pena non suicidarsi", dice Marco, che si è appassionato al rock grazie al nonno, uno dei personaggi positivi della storia, un vero e proprio punto di riferimento. Il nonno di Marco è il solo mito familiare, la sola persona capace di consigliare libri e musica, quello che l’accompagnava al negozio di dischi per scegliere i vinili da ascoltare. Sono importanti i Ramones nel libro di Elena, che "se fossero stati livornesi sarebbero andati in giro con una panda scassata" proprio come quella del protagonista. La musica del gruppo rock pervade le pagine come un profumo intenso. Capitoli con nomi di piatti e bevande, segnati da musica rock e momenti culinari, ma soprattutto da ricordi, incontri, amici perduti e ritrovati, genitori inadeguati, nonni fantastici e voglia di fuga.
"Fin da bambino mi sono sentito come un ospite nella mia vita, intento a sopravvivere per non dare troppo fastidio al prossimo e forse, neanche a me stesso. Ho sempre visto i miei genitori come degli esseri alieni, che si facevano chiamare mamma e babbo, ma che in realtà non sapevano neanche loro da quale pianeta provenissi. Insomma io rimanevo sull’uscio e non sapevo mai se dovevo entrare o uscire, per non tornare più".
Andata e ritorno è un romanzo proustiano: "Quant’era bella Livorno in quelle foto in bianco e nero, quando a Castiglioncello c’erano Mastroianni, Sordi e Gassmann e la vita sembrava scorrere a colori". E ancora: "Questa valigia rotta mi sta tormentando, fin da piccolo ho sempre creduto che gli oggetti abbiano un’anima o meglio assorbano gli umori di chi li possiede". In fondo Marco è alla ricerca del suo tempo perduto, riscopre gli odori e i sapori del suo passato, consapevole che le cose vissute nell’infanzia e nell’adolescenza saranno eterne, finiranno per scandire il tempo della sua vita. "Ci sono luoghi in cui le emozioni si dilatano e riescono a crescere anche senza acqua, tutto è talmente precario tra quelle mura che ci si attacca l’un l’altro ancora più forte. E come la gramigna quella sensazione di condivisione e solidarietà, ti rimane attaccata addosso per non andarsene più". Se non è Proust questo…
Andata e ritorno è un romanzo scritto con stile secco e asciutto, in prima persona, con un incedere incalzante e coinvolgente. E di tanto in tanto scopri pennellate di letteratura, descrizioni poetiche efficaci, come uno stupendo panorama che si ammira da Populonia Alta sul golfo di Baratti, la casa della madre, che Marco chiama "la stronza", ma che deve salutare prima di ripartire. Sentori di vecchio cinema italiano affiorano tra le pagine della storia, da Amarcord di Fellini - un film che ha condizionato la cultura del Duemila - a I vitelloni (Monaldo che parte da Rimini per non tornare e saluta mentre il bambino chiede: "Perché te ne vai? Non stavi bene qui?"), passando per Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati (grande cantore della nostra provincia e del ricordo). Marco è diventato - come molti ragazzi della sua generazione - un pacco postale che cerca lavoretti estivi per guadagnare un po’ di soldi che gli consentano di scappare di nuovo, in fuga per l’Europa, lontano da una provincia diventata troppo stretta. Marco deve tenere duro fino alla prossima partenza. Forse tornerà a Livorno, ma in un futuro diverso. Vorrebbe aggrapparsi a questa idea, sentire sue "quelle radici che ha sempre strappato come erbacce". Vorrebbe tanto "trovare un paio di scarpe dal numero giusto", le scarpe di un uomo che a un certo punto decide di restare, di smettere di fuggire dal suo passato. Il Bar da Paolino è un capolavoro di bar avatiano, profuma di passato, di amici che si incontrano per tirare tardi facendo il niente, parlando di donne e bevendo vino, giocando a biliardo e organizzando scherzi atroci. Marco è un protagonista sconfitto, uno che sente sulle sue spalle tutta la pesantezza del vivere. "Mi siedo sul mio scoglio, il sole sta tramontando e posa il suo mantello di luce su queste oscure acque salate; mi mancherà". Come Monaldo decide di partire, sa che deve farlo, ma sa pure che la nostalgia del passato sarà compagna della sua vita. Finale straordinario, poetico e suadente, scandito dal ricordo della caduta del muro di Berlino, metafora del cambiamento, di una vita che non potrà più essere la stessa. Ma il presente e il futuro sono ancora da costruire.
Andata e ritorno è un romanzo che ti riconcilia con la letteratura, ti fa capire la sua funzione salvifica e spiazzante. Un romanzo che solleva il morale di un piccolo editore che dopo averlo letto e sottolineato lo pubblica con entusiasmo, perché è una storia che avrebbe voluto scrivere lui, narrata benissimo da una giovane autrice che - buon per lei! - non ha un grande futuro dietro le spalle. Per noi il futuro è già passato, purtroppo, e non ce ne siamo neppure accorti.

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"LA CATTIVERIA DEL SILENZIO": PRESENTAZIONE A CATANIA
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:37:38, nella sezione LIBRI,  332 letture)

museo reba logoSarà presentato a Catania domenica 23 luglio alle ore 20,00 nei suggestivi spazi del Monumento ai Caduti, in piazza Tricolore,lungomare di Catania, gestiti dal Museo ReBa, il romanzo "La cattiveria del silenzio" di Raimondo Raimondi, Edizioni Il Foglio, con la prefazione dello scrittore catanese Davide Crimi. Il Museo ReBa. è un progetto dell’architetto Renato Basile che è da sempre uno dei maggiori promotori della rinascita del quartiere di San Berillo. E proprio qui ha deciso di creare il museo che ospita numerose iniziative a sfondo culturale e artistico in questo piccolo gioiello nel cuore del quartiere popolare. copIn questo periodo estivo l'attività culturale del sodalizio si è estesa al Monumento ai Caduti in Piazza Tricolore, nel lungomare di Catania, prima spazio degradato, oggi grazie all'opera di Basile e dei volontari del Museo Reba riportato a nuova vita e in condizione di ospitare concerti, eventi culturali e spettacoli. Durante la serata del 23 luglio dopo la presentazione del libro di Raimondi curata da Davide Crimi, avrà luogo un concerto del gruppo "Povera Patria": Franco Battiato rock tribute. Si tratta di un quartetto pop/rock che ripercorre la carriera del grande Franco Battiato, eseguendo tutti i brani storici del Maestro ri-arrangiati in versione rock, rigorosamente live, utilizzando sia suoni classici che elettronici ed armonizzazioni vocali, uno spettacolo adrenalinico, colorato, emozionante e pieno di momenti intensi. I oomponenti del gruppo sono Max Bac: voce, armoniche, pad; Massimo Costanzo: tastiere, basso, cori; Andrea Marchese: chitarre, cori; Nuccio Palumbo: batteria, cori.

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DAL 13 LUGLIO IL SIRACUSA GAY PRIDE
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:33:40, nella sezione EVENTI,  264 letture)
foto luxuriaInizia il countdown, per il tanto atteso Siracusa Pride 2017 che partirà tra 10 giorni esatti. Ad invitare a partecipare alla manifestazione, nei giorni 13-14-15 luglio, la madrina d’eccezione: la conduttrice televisiva, ex deputata della XV legislatura e attivista Vladimir Luxuria. Il documento politico del Siracusa Pride 2017 avrà come titolo “Dalla cultura al corpo: la Trans-Formazione”, cultura come storia e conoscenza di sé, identità e rivendicazione, libertà di essere e affermarsi. Quest’anno il pride vuole incentrarsi sulla conoscenza-autocoscienza della comunità LGBT, della sua storia, del suo agire e del suo linguaggio. Vladimir Luxuria, nel suo video clip, invita a partecipare alla manifestazione evidenziando che non sarà una manifestazione solo rivolta per la comunità LGBT ma sarà per tutti gli amici etero, colleghi, familiari, per tutti coloro i quali credono nell’uguaglianza. Inoltre nel messaggio invita mediante conferenze stampa a pubblicizzare l’evento attraverso interviste, attraverso la sua presenza, anche attraverso i social e simpaticamente esorta ad invitare anche attraverso il citofono. Vladimir Luxuria conclude il video clip elogiando Siracusa, terra di cultura, terra di buon vivere, terra di accoglienza e di rispetto.
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SISMA 90: SI DELLA CASSAZIONE AI RIMBORSI PER I LAVORATORI
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:31:06, nella sezione CRONACA,  259 letture)

fotoLe Sezioni Riunite della Cassazione hanno definitivamente riconosciuto il diritto per i dipendenti di avere rimborsate le trattenute versate in eccedenza rispetto all'aliquota del 10 per cento indicata dalla legge sul terremoto di Santa Lucia. L'importo si aggira mediamente intorno i 6 mila euro a contribuente. Lo ha comunicato l'onorevole Pippo Zappulla, deputato di Articolouno Movimento Democratico e Progressista, nel corso di una conferenza svoltasi a Siracusa, nella segreteria provinciale di Mdp. Con la sentenza numero 15026 del 16 giugno 2017, i giudici dell'Alta corte hanno messo la parola fine a tutti i tentativi dell'Agenzia Centrale delle Entrate e del Ministero dell'Economia e Finanze, per tenersi i soldi in più che avevano versato oltre 70 mila lavoratori della provincia di Siracusa, e circa 90 mila delle province di Catania e Ragusa.
"Insieme al deputato dei democratici Giuseppe Berretta - ha dichiarato Zappulla - abbiamo già chiesto all’Agenzia delle Entrate e al Ministero di conoscere le modalità e i tempi con cui intendono procedere al rimborso. A nostro avviso, intanto devono essere utilizzati entro il 31 dicembre 2017 i primi 90 milioni di euro già in bilancio, per prevedere negli anni finanziari successivi le altre risorse. L’Agenzia deve interrompere i contenziosi, inutili e dannosi anche per le stesse casse dello Stato, e cominciare a pagare in ordine di presentazione e sulla base dei contenziosi già attivati. Ai contribuenti stanno chiedendo la documentazione relativa al periodo interessato ma, al fine di accelerare le pratiche, è necessario attingere dalla propria banca dati. In ogni caso abbiamo già chiesto di conoscere come intendono procedere, con quali modalità e tempi".

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