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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/06/2017 alle  12:15:48, nella sezione LIBRI,  202 letture)

bibliosVenerdì 30 Giugno II mercato di Ortigia al Biblios Cafè: l’occasione è data dall’aperitivo di presentazione del libro “Lische di Pesce”, che raccoglie interviste, aneddoti e ricette provenienti dalla storia dei protagonisti del mercato siracusano. Alle 19.30 al Biblios Cafè saranno presenti l’autrice Maria Cristina Picciolini, pittrici, illustratrice e scrittrice, e alcuni dei protagonisti che, ogni giorno, animano di colori e sapori il Mercato. Già confermata la presenza di Andrea Borderi, fondatore di Caseificio Borderi che porterà con sé, oltre che la sua irrefrenabile carica, anche alcune delle selezioni dei formaggi prodotti dal caseificio, da gustare durante la presentazione. L’ingresso è libero. Biblios cafè è in via del Consiglio Reginale 11, nell’Isola di Ortigia a Siracusa.
Maria Cristina Picciolini è nata nel Sud della Toscana e si formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo gli studi ha insegnato disegno e pittura presso la Freie Accademy di Monaco di Baviera. Dal 2015 ha scelto di vivere a Siracusa. È sposata e ha tre figli: Gaia, Allegra e Luca. Ha pubblicato nel 2012 come illustratrice, con lo scrittore Alberto Pellai, Distanze edito da Erickson, Trento. Autrice nel 2014 del libro Mare Magnum. (40 storie di vita e di Arte fuori e dentro l’Italia), nel 2016 di una raccolta di 45 poesie dal titolo La vita che a me guarda e ancora mi ispira, nonché del saggio Generazione Futura edito da Omnia One Group edizioni. Del 2017 è il saggio Lische di pesce. Fenomenologia del mercato di Ortigia, edito da Sampognaro &Pupi di Siracusa. Collabora con la rivista italo-tedesco “Interventi” di Monaco di Baviera e con “Notabilis” di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 23/06/2017 alle  20:44:57, nella sezione ARTE,  323 letture)

iudiceVenerdì 30 giugno 2017 alle ore 19.30 sarà inaugurata alla Galleria Lo Magno arte contemporanea di Modica la mostra itinerante “Hotel Eros”. “Lontano dalla volgarità e dalla pornografia, l’eros – scrive la curatrice Alba Romano Pace - è eccitazione e desiderio ed innanzitutto poesia. Soggetto prediletto dagli artisti di ogni epoca e stile, l’erotismo è un tema che da sempre interroga ed ispira la fantasia e la creatività. Motore di energia e sublimazione, l’eros è anche metafora della creazione artistica”. Tredici gli artisti, italiani e internazionali, coinvolti nel progetto: Philippe Berson, Barbara Cammarata, Daniele Cascone, Giulio Catelli, Gaetano Costa, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Kali Jones, Isa Kaos, Frédéric Léglise, Ignazio Schifano, Marco Stefanucci, Jojo Wang.
“La mostra – continua la curatrice - vuole mettere in luce una produzione intima e provocatoria, che spesso rimane nell’oscurità quando non viene rifiutata per il suo lato scandaloso. L’esposizione è un invito ad entrare nel misterioso Hotel Eros e a sbirciare nelle camere di questo luogo di passaggio, una dimora dell’effimero dove gli artisti sono invitati a svelare e soprattutto affermare la libertà dell’arte e del pensiero artistico che, dall’antichità alla contemporaneità, si nutre ed alimenta un immaginario libero, gioioso, vivo e vero, che non deve e non può riconoscere limitazioni né tanto meno proibizioni”.
L’esposizione sarà strutturata in quattro sezioni strettamente collegate tra di loro: Eros Amore, Il Perturbante, Eros organico, Eros e Thanatos. La mostra sarà visibile in galleria fino all’11 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13. Le prossime tappe, invece, verranno ospitate al Museo Archeologico di Gela (a settembre) e alla Galleria Bobez di Palermo (a novembre).
Nella foto un'opera di Giovanni Iudice

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di Redazione (pubblicato il 20/06/2017 alle  16:09:38, nella sezione LIBRI,  278 letture)

fotoPer la rassegna “Romanzi alla Spirduta” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Siracusa, sarà presentato giorno 22 giugno, alle ore 18.30, nella piazzetta di via dei Mergulensi il romanzo "L’altro addio”, ultima fatica letteraria della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini. Il libro sarà presentato da Maria Longo, che dialogherà con l’autrice. Momenti di musica e spettacolo con la presenza della cantante folk Alessandra Ristuccia, accompagnata dal musicista Fabio Melilli, e dell’attore Lorenzo Gelardi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro, che narra una storia d’amore tra diseredati, come sempre nelle corde dell'autrice che è sensibile al mondo spietato ma spesso ricco di sentimenti degli "homeless". Saranno presenti anche Pucci Piccione, presidente dell'associazione "Amici dell’Inda", Benedetto Speranza e Salvatore Accolla con i suoi quadri. Farò gli onori di casa Mascia Quadarella, direttrice di Oranews.
Di Veronica Tomassini ricordiamo il precedente libro “Sangue di cane”, che ha portato la scrittrice a una notorietà nazionale. Veronica Tomassini è siciliana, ma di origini umbre, come lei tiene a precisare. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Collaboratrice del "Fatto Quotidiano" ha in Marco Travaglio un suo grande estimatore.
"L’altro addio" (Marsilio editore) riprende la storia già raccontata in "Sangue di cane" libro del suo esordio: se quel romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcool, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova: e in un monologo ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta.

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di Redazione (pubblicato il 17/06/2017 alle  10:30:33, nella sezione CRONACA,  232 letture)

foto"Melilli pretende rispetto e, se le aziende della zona industriale continueranno a fare di testa loro senza confronti con noi, quella che ci attende sarà un’estate molto, molto calda". Sono le dichiarazioni di Giuseppe Carta, il neo sindaco di Melilli che non ha proprio digerito la decisione di “Priolo Servizi” di procedere all’assunzione di tre giovani, due dei quali provenienti da fuori provincia (l’altro è di Priolo). Per questo, stamattina, insieme al sindaco di Priolo, Antonello Rizza, ha tenuto una protesta pacifica davanti all’ingresso dell’azienda partecipata Eni-Lukoil. Presenti anche i neo consiglieri comunali della sua coalizione, oltre ad un centinaio di persone.
"Una mancanza di rispetto assoluta verso il territorio – ha detto durante il comizio il primo cittadino melillese – La ditta ha peccato anche di mancanza di delicatezza perché ha formalizzato le tre assunzioni sospette un minuto dopo aver saputo della mia elezione a sindaco. Questi neo assunti avranno il compito di garantire la sicurezza non solo interna ma anche esterna al sito e vorrei capire con quale criterio sono stati ingaggiati. Sono all’altezza di questo compito? Come sono stati selezionati? La nostra protesta non si fermerà qui. Adesso ci aspettiamo di essere contattatti dall’azienda. Vogliamo spiegazioni sul metodo e sul merito. Le pretendiamo. Priolo Servizi ci illustri il suo piano occupazionale che deve investire il territorio, altrimenti continueremo a denunciare pubblicamente tutto ciò che, come in questo caso, consideriamo sospetto".
Ad alzare il tiro, il sindaco di Priolo, Antonello Rizza. "Magra consolazione – dice – il fatto che uno degli assunti sia di Priolo. Manca la rappresentanza melillese e questo è inaccettabile. Priolo Servizi ha manifestato una necessità impellente di assumere. Troppa fretta sospetta. L’azienda – incalza Rizza - ha avuto il cattivo gusto di non attendere nemmeno l’insediamento del nuovo sindaco di Melilli. Ci sono almeno altre 15 assunzioni da effettuare, in quanto gli organici sono sottostimati. Ci chiediamo come mai si assume un discontinuo di Catania, con soli tre mesi di esperienza, mentre da anni vengono utilizzati i discontinui locali, impiegati per cinque mesi e poi mandati a casa per un anno".

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di Damiana Spadaro (pubblicato il 17/06/2017 alle  10:25:40, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  582 letture)

fotoPonendosi, in maniera attiva e concreta nonché come punto di riferimento per l’ascolto delle istanze dei cittadini, l’associazione “Dueppiù per la città che vorrei” di Siracusa rappresenta un valido esempio di realtà civica e di natura sociale che cerca di dare il proprio contributo per il miglioramento della nostra città.
Di tale sforzo, che coniuga in sé, e non certo da oggi ma oramai da molti anni, abnegazione, determinazione, entusiasmo, voglia di fare, contatto e conoscenza profonda del territorio, emblematica risulta, tra le tantissime iniziative messe in campo durante tutta la sua programmazione annuale, l’organizzazione e la magistrale conduzione di una vero e proprio momento di studio, confronto, ma soprattutto proposta concreta e programmatica per la città, come quello proposto con quello che è stato definito “Incontro riepilogativo Viaggio nei Quartieri”.
Nella sala “Vittorini” in via Brenta, davanti ad un folto pubblico arricchito dalla presenza degli studenti dell’istituto “Paolo Orsi”, tutto il direttivo dell’associazione è stato protagonista di un momento di altissimo valore non soltanto culturale ma dal più ampio significato ideologico e “politico”.
Attraverso la creazione di un vero e proprio report, di natura sociologico-statistica, che ha accolto al suo interno il lungo e laborioso lavoro di analisi e sintesi dei dati emersi da oltre un anno di attività itinerante, nei vari quartieri e vie strategiche della città, a contatto con i cittadini siracusani per chiedere loro, con dei questionari, quali fossero le aree di intervento percepite come più urgenti per il miglioramento delle condizioni di vita della nostra città, si è presentato alla cittadinanza una fotografia aggiornata e completa delle criticità e delle istanze dei siracusani nei confronti di coloro che hanno il compito di amministrarla. Tra i dati più significativi è emersa, con percentuali che sfiorano quasi il 30% l’istanza di intervenire nel campo urbanistico e nella manutenzione stradale, al fine di migliorare la viabilità oramai giunta a livelli da città del “terzo mondo”, città “bombardata”.
Appare poi drammaticamente urgente operare politiche serie che restituiscano quel “decoro urbano” sentito dagli abitanti della patria di Archimede come gravemente carente. Ma ciò che più colpisce e che, deve far riflettere, è la rassegnazione, la disperazione, il non porsi più il problema, tanto è diffuso il senso di inutilità e impotenza ad agire da parte della politica, dell’aspetto legato al lavoro, al potenziamento dell’occupazione nel nostro territorio. Soltanto l’1% degli intervistati, inserendolo come ultimo tema dell’elaborazione delle priorità per la nostra città, ha sentito il bisogno di parlare di lavoro! Stessa sorte, non certo lusinghiera, è “toccata” per tematiche come la cultura, il turismo, la fiducia nella politica, menzionate dai cittadini di ogni quartiere della città con percentuali che non superano il 4%.
Una fotografia dunque del tutto impietosa, feroce, devastante, che getta lunghissime ombre su ciò che i cittadini apprezzano del presente ma soprattutto si augurano per il futuro. Una fotografia segnata dalla totale rassegnazione, dal disincanto, da un malessere così diffuso e profondo da non sembrare avere via di scampo. Una fotografia che denuncia, implacabilmente, l’assenza di politica, l’assenza di visione progettuale, l’assenza di capacità di ascolto delle istanze dei cittadini, capacità di ascolto che, prima ancora che della fase di risoluzione concreta dei problemi della comunità, denuncia il bisogno di una classe dirigente, di politici, di amministratori che sappiano, finalmente, compiere il proprio ruolo a servizio non di interessi particolaristici, quando non anche affaristico-clientelari, ma puntando il baricentro della propria azione solo e soltanto sul benessere della collettività.
Ogni singolo componente del direttivo dell’associazione ha contribuito al successo di tale iniziativa a cominciare dal presidente, il Dott. Sergio Pillitteri, dalla Dott.ssa Carlotta Mirisola, che ha elaborato il report grafico-statistico derivante dalle risposte di migliaia e migliaia di questionari nel tempo distribuiti, dal Dott. Antonino Risuglia, che ha fornito una lettura più ampia ed argomentata di tali risultati contestualizzandoli nel tessuto antropologico e storico che vive Siracusa in questi anni, senza dimenticare il lavoro quotidiano della Dott.ssa Floriana Greco, dalla Dott.ssa Sebastiana Mozzicato, dalla Dott.ssa Damiana Spadaro, dalla Dott.ssa Daria di Paola, l’infaticabile e prezioso lavoro di Pino Cultrera, Rosario Zimmitti e tanti altri. Tutti si sono spesi per contribuire, giorno dopo giorno, alla costruzione di questo importante documento. Tutti si sono spesi, si spendono e continueranno a spendersi, in assoluto spirito civico e di gratuità, per contribuire a rendere Siracusa la città che tutti vorremmo.

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di Redazione (pubblicato il 16/06/2017 alle  17:24:46, nella sezione CULTURA,  248 letture)

fotoOltre duemila persone hanno partecipato giovedì sera al Teatro Greco di Siracusa all’undicesima edizione di “Agòn”: Dal dramma classico alla simulazione processuale”, organizzato dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (ISISC), dalla Fondazione INDA, dall’associazione Amici dell’Inda e dall’Ordine degli Avvocati di Siracusa.
Mettendo assieme la rappresentazione teatrale con le dinamiche processuali, Agòn ha trattato ieri il tema dell’esistenza della “guerra giusta”, simulando il processo a Polinice (interpretato dall’attore Gianmaria Martini), accusato del crimine internazionale di aggressione per aver programmato l’attacco alla città di Tebe con lo scopo di obbligare il fratello Eteocle a riconoscergli la carica di re, in virtù di un patto di alternanza stipulato con formula sacramentale.
fotoAd aprire la serata i saluti dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, segretario Generale del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, del commissario straordinario della Fondazione Inda, Pier Francesco Pinelli, del presidente dell’Ordine degli avvocati, Francesco Favi e del presidente dell’associazione “Amici dell’Inda“, Giuseppe Piccione. L’evento di ieri sera è stato dedicato alla memoria dell’avvocato Ettore Randazzo. A ritirare un premio in sua memoria Elisabetta Guidi, moglie del penalista recentemente scomparso. A ricordare l’umanità, la forza e la passione per la sua professione anche Vincenzo Militello, ordinario dell’Università di Palermo, ideatore con Randazzo di Agòn nel lontano 2006. Il tribunale teatrale ha visto il giornalista di Rai3 Sicilia, Nino Amante, in qualità di giudice. I rappresentanti dell’accusa e della difesa, rispettivamente Eugenio Albamonte, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e l’avvocato Valerio Spigarelli, hanno chiamato a testimoniare gli attori Isa Danieli (Giocasta), Guido Caprino (Eteocle) e Anna della Rosa (Antigone). Al termine di un appassionante dibattito, il magistrato Michele Consiglio ha invitato il pubblico, attraverso cartellino, a giudicare Polinice. A larghissima maggioranza il pubblico si è espresso a favore dell’assoluzione dell’imputato, giudizio che però è stato ribaltato dalla sentenza emanata dal “giudice”, Nino Amante, il quale ha condannato Polinice, reo di aver scatenato una guerra sanguinosa contro la sua stessa città, culminata peraltro con la sua stessa morte e del fratello Eteocle.

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di Redazione (pubblicato il 16/06/2017 alle  17:21:22, nella sezione CRONACA,  216 letture)

fotoIl Coordinamento Regionale Sicilia di Articolo 1 Mdp fa pervenire una nota nella quale Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla si dichiarano favorevoli alla candidatura del Presidente del Senato Pietro Grasso come risolutiva per una visione unitaria di tutto il centrosinistra.
"Il Pd - dice il comunicato - la smetta di giocare ed esca dall’equivoco. La Sicilia ha necessità di una svolta profonda sul terreno del progetto politico, del programma e del personale politico. Al disagio sociale, economico, occupazionale ed etico diffusissimo in Sicilia si risponde con nomi e un progetto di forte e concreta discontinuità. Solo così il centrosinistra potrà fermare il rischio della deriva populista e della restaurazione del centrodestra. Per queste ragioni ribadiamo che quello del Presidente del Senato rappresenta per Art1 Mdp il profilo giusto per costruire un'alleanza del centrosinistra e del variegato e ricco mondo del civismo siciliano. Al Partico Democratico chiediamo, però, di smetterla con i giochini da vecchissima politica; non si può chiedere, infatti, contemporaneamente la disponibilità di Grasso e indicare date per tenere le primarie. Una apparente schizofrenia che temiamo possa invece essere sintomo di manovre ed equilibrismi interni con il rischio evidente di minare un progetto unitario e disincentivare la disponibilità di forti personalità come quella del Presidente del Senato Pietro Grasso".
Ricordiamo che ncora nessuna decisione ufficiale è stata presa da parte del presidente del Senato. L'ex capo della Direzione nazionale antimafia non ha sciolto la riserva ma starebbe valutando con grande attenzione la proposta di candidarsi a governatore della Sicilia avanzata da Matteo Renzi.

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di Redazione (pubblicato il 15/06/2017 alle  15:44:05, nella sezione CULTURA,  241 letture)

agonAndrà in scena oggi giovedì 15 Giugno alle ore 21:00, al Teatro Greco di Siracusa, la nuova edizione di Agòn dal titolo “Processo a Polinice: esiste la guerra giusta?”. L’evento, voluto dal The Siracusa International Institute, è dedicato alla memoria dell'Avvocato Ettore Randazzo, scomparso prematuramente pochi mesi fa. Agòn è una simulazione processuale in forma teatrale: l’esistenza della “guerra giusta” sarà il tema dell’edizione 2017, un vero e proprio “processo” che vedrà sul banco degli imputati il personaggio di Polinice (interpretato dall’attore Gianmaria Martini). Polinice è imputato del crimine internazionale di aggressione per aver programmato l’attacco armato alla città di Tebe al fine di obbligare il fratello Eteocle a riconoscergli la carica di re, in virtù di un patto di alternanza stipulato con formula sacramentale. Saranno in scena i personaggi: Giocasta (Isa Daniele), Eteocle (Guido Caprino) e Antigone (Anna della Rosa). Eugenio Albamonte, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, sosterrà le tesi dell’accusa, mentre l’avvocato Valerio Spigarelli rappresenterà la difesa. La giuria popolare sarà chiamata a esprimere il proprio verdetto, in attesa della sentenza ufficiale emanata dal giornalista Rai Nino Amante, presidente della giuria. Giunto quest’anno all’undicesima edizione, Agòn è un evento che utilizza le analogie fra la rappresentazione processuale dei fatti e quella teatrale, con l’intento di richiamare l’attenzione sulla compresenza di classico e moderno nel sistema penale. Organizzato dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, in collaborazione con la Fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), l’Associazione Amici dell’INDA di Siracusa e l’Ordine degli Avvocati di Siracusa, AGÒN è diventato sempre più un appuntamento di estremo rilievo, coinvolgendo di anno in anno migliaia di spettatori.

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di Redazione (pubblicato il 11/06/2017 alle  20:01:35, nella sezione EVENTI,  229 letture)

fotoDal 29 giugno cominceranno al Teatro greco di Siracusa gli spettacoli de "Le rane" di Aristofane per la regia di Giorgio Barberio Corsetti con Ficarra e Picone, i due comici siciliani che interpreteranno questa commedia, innescando quei “meccanismi” della risata, che sono loro particolarmente congeniali, con cui si riescono ad affrontare con leggerezza temi scottanti e "politici". La comicità serviva, allora come ora, a “risvegliare” la coscienza di popoli stanchi, affamati, spenti. Salvo Ficarra e Valentino Picone si caleranno quindi nei panni di Dioniso e Xantia sotto la guida esperta del regista, che ha effettuato uno studio attento dell’opera, con una chiave interpretativa. rispettosa ma originale, utilizzando alcuni espedienti come le grandi marionette ispirate alle sculture di Gianni Dessì. Corsetti è giudicato dai suoi collaboratori un “simpatico stacanovista”, uno che ha coinvolto gli allievi dell’Accademia e che ha pure ad alcuni di loro offerto la possibilità di acquisire nuove competenze, come quelle relative alla conduzione delle marionette, personaggi questi ultimi, senza anima, che però sono in grado di raccontare, anche solo con la loro imponente presenza scenica.
La trama è nota: Dioniso, dio del teatro, decide di raggiungere l'Ade per riportare in vita Euripide. Riportare Euripide in vita è l'unico modo per salvare la tragedia dal declino. Dioniso e il suo servo Xantia chiedono ad Eracle quale sia la strada più rapida per giungere all'Ade; quest'ultimo, dopo qualche presa in giro, risponde che è necessario attraversare una palude, l'Acheronte. Il traghettatore Caronte fa salire Dioniso sulla sua barca per portarlo sull'altra riva, mentre Xantia è costretto a girare intorno alla palude a piedi. Durante la traversata, Dioniso e Caronte incontrano le rane che col loro gracidare intonano un canto in onore di Dioniso, ma senza accorgersi che il dio è proprio là con loro. Dioniso è presto infastidito dal loro canto e protesta, ma le rane continuano, non riconoscendolo nemmeno. Alla fine il dio imita il loro verso e questo le zittisce. Alla fine Dioniso e Xantia si rivedono alle soglie dell'Ade, dove incontrano un gruppo di anime e poi Eaco, che scambia Dioniso per Eracle (il primo infatti si era vestito a imitazione del secondo) e comincia a insultarlo e minacciarlo. Eaco era infatti furioso nei confronti di Eracle, che aveva rubato il suo cane Cerbero. Spaventato, il dio scambia i suoi abiti con Xantia, che è meno impaurito del suo padrone. I due vengono entrambi frustati, ma alla fine l'equivoco è chiarito. Euripide viene finalmente trovato, mentre è nel mezzo di un litigio con Eschilo a proposito di chi meriti di sedere sul trono di miglior tragediografo di tutti i tempi: ognuno dei due si ritiene il migliore. Comincia allora una gara, con Dioniso come giudice: i due autori citano a turno versi delle loro tragedie, e tentano di sminuire quelli del contendente. Alla fine viene portata in scena una bilancia e ognuno dei due autori viene invitato a recitare alcuni suoi versi; la citazione che "pesa" di più farà pendere la bilancia in favore del proprio autore. Eschilo esce vincitore da questa gara, ma a quel punto Dioniso, che inizialmente intendeva riportare in vita Euripide, non sa più a chi sia meglio concedere questo onore. Decide che sceglierà l'autore che darà il miglior consiglio su come salvare Atene dal declino. Euripide dà una risposta generica e poco comprensibile mentre Eschilo dà un consiglio più pratico. Infine Dioniso decide di riportare in vita Eschilo, che, prima di andare, affida a Plutone il compito di riservare il trono di miglior tragediografo a Sofocle, raccomandandogli di non lasciarlo mai ad Euripide.

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di Redazione (pubblicato il 11/06/2017 alle  12:42:29, nella sezione ARTE,  252 letture)

fototecaInaugurata sabato 10 giugno, presso la Fototeca Siracusana di Piazza S. Giuseppe a Ortigia, la tripersonale di scultura degli artisti, Gianni Andolina, Doris Bouffard e Johanne Ricard dal titolo "Connessioni interne(t)". La mostra è allestita a cura di Salvatore Zito, responsabile artistico della Galleria di Fototeca Siracusana. foto
L'esposizione – che resterà nel calendario della Galleria sino al 9 luglio – presenta una interessante e inedita lettura congiunta del lavoro dei tre autori accomunati dal materiale adoperato per le loro “connessioni scultoree”: la pietra di Noto.

A proposito di questa performance artistica lo scultore Gianni Andolina dice: "Dal microcosmo usciamo per capire il mondo. In arte non esistono distanza e tempo."

Anche questa è una chiave di lettura per coloro che visitano questa mostra.

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di Redazione (pubblicato il 10/06/2017 alle  09:38:42, nella sezione ARTE,  282 letture)

quadro di chisesiDomenica 18 giugno negli spazi della ex “Chiesa del Carmine” di Taormina, si terrà l’inaugurazione della mostra “Saligia” dell’artista Andrea Chisesi, milanese oramai trapiantato a Siracusa, organizzata dal Comune di Taormina e realizzata in collaborazione con l’Associazione TraOrmina Forum e l’Atelier Andrea Chisesi. L’esposizione, dal titolo enigmatico (è l’acronimo dei 7 vizi capitali) racconta, attraverso 36 opere, dislocate tra nicchie e cappelle antiche, quanto complessa e connotata sia la percezione della debolezza umana nel sentire comune. Accidia, superbia, lussuria, sono davvero vizi o non piuttosto opportunità di felicità per l’uomo e la donna? Luogo della mostra, che durerà fino al 20 agosto, l’ex Chiesa del Carmine di Taormina, edificata in stile barocco nel 1666, a pianta centrale, che fu più volte saccheggiata dai saraceni. Dopo essere stata radicalmente distrutta dai bombardamenti del 1943, fu ricostruita e da quel momento sconsacrata, diventando sede di mostre prestigiose. Andrea Chisesi ha vissuto a Milano dove ha frequentato il Liceo Artistico e il Politecnico. Le sue opere necessitano di una rigorosa progettualità: la tela viene preparata pittoricamente per accogliere la fotografia, che successivamente viene dipinta e ultimata. A volte l'artista dà libero sfogo all'istintività e al gesto che caratterizza soprattutto le sue "live performance". Proprio questa esigenza di essere rapido, incisivo, spettacolare davanti a un pubblico attento lo ha indotto ad utilizzare la tecnica del "dripping", tecnica pittorica caratteristica dell'Action Painting americana, elaborata nella sua forma più tipica alla fine degli anni ‘40 da Jackson Pollock.

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di Redazione (pubblicato il 10/06/2017 alle  09:34:47, nella sezione CULTURA,  231 letture)

logoA Taormina dal 24 al 28 giugno 2017 si svolgerà la VII edizione di Taobuk, International Book Festival, il Festival Internazionale del libro, ideato e diretto da Antonella Ferrara. L'evento pone l'attenzione sulla letteratura e sul dialogo con il cinema, la musica, il teatro, le arti visive, il grande giornalismo e l'enogastronomia. Scrittori, giornalisti, artisti, sia italiani che stranieri, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura. Il tema di questa edizione è "Padri & Figli". Cosa abbiamo ricevuto in eredità e cosa vogliamo rendere alle generazioni future, in quel delicatissimo passaggio del testimone che si chiama civiltà? Sabato 24 giugno, alle ore 20,30, nel Teatro Antico di Taormina, si svolgerà l’inaugurazione di Taobuk. La serata prevede la cerimonia di consegna dei Taobuk Awards, quest’anno assegnati agli scrittori Abraham Yehoshua e Domenico Starnone (Taobuk Award for Literary Excellence), al magistrato e saggista Nicola Gratteri (Taobuk Award all’impegno civile), al regista Gianni Amelio (Taobuk Award per il film "La tenerezza"), agli attori Luigi Lo Cascio (Premio Una vita per l’Arte) e Christian De Sica (Premio come protagonista del film "Fräulein"). A concludere la cerimonia sarà l’artista israeliana Noa che si esibirà in concerto con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal maestro Domenico Sanfilippo. La serata sarà presentata dal giornalista Alessio Zucchini affiancato da Antonella Ferrara.

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di Redazione (pubblicato il 10/06/2017 alle  09:33:05, nella sezione EVENTI,  274 letture)

fotoIn corso di svolgimento il "Festival d'Estate" sul delicato e affascinante tema de "Le Logiche dell'Inconscio in Arte, Cultura, Bellezza". Iniziato l'8 giugno e ospitato nel salone al primo piano dell'ex Convento del Ritiro, in via Mirabella 31 a Siracusa, sarà aperto ai vari eventi e reistrerà numerosi interventi di qualificati relatori fino all'11 giugno. Anima dell'iniziativa Letizia Lampo, psicologa e pedagogista clinico, nonché presidente del Centro Studi ExDucere.

"Credo che ispirarsi a qualcosa che ci rappresenti anche pallidamente e che viva al nostro interno - sottolinea Letizia Lampo - sia il primo step di un desiderio soggettivo volto al conoscersi e al sapere di sé. Dentro, nei propri costrutti interiori, nel proprio linguaggio più intimo, nelle immagini che ci hanno cullato sin da bambini sarà probabilmente possibile ritrovare vere e proprie fonti di ispirazioni che motivano le risposte alle domande più importanti della nostra esistenza. Forse non risponderanno mai compiutamente, ma il condursi in tale direzione motiva il secondo step che mi piace chiamare costruzione. Come un artista che costruisce un'opera che parla di sé, così chi ha deciso di far della propria vita un'opera d'arte ha da impegnarsi a realizzare un'opera prima, originale, autentica, ispirata dal proprio moore interiore... e ci sarà da scavare, solcare, tracciare, sottrarre materiale, aggiungerne pezzi. Ci sarà da faticare, da insistere, da non dormire e non mangiare... ma è il lavoro per eccellenza, quello che limita i confini con la semplice curiosità su se stessi. Il terzo step, forse il più coraggioso, parla di esposizione... perché quale potrebbe mai essere il fine stesso di un'opera se non quello di lasciarsi ammaliare dallo sguardo dell'altro nel suo essere presente, nel suo esibirsi per quel che si è senza vergogna, paura o disagio? O forse anche con tutto ciò, ma senza abbandonare il gesto coraggioso di esserci, per sé e per gli altri... chissà, magari per divenire, ancora, ispirazione per altre opere prime, altre opere maestre, in cui ci si possa trovare soggettivamente".

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di Redazione (pubblicato il 07/06/2017 alle  18:56:45, nella sezione ARTE,  256 letture)

fotoÈ in corso la mostra “ViceVersa” di Ras Dedo (al centro nella foto) presso la Galleria Spazio 30 di via Roma a Siracusa. Matteo De Domenico, il cui pseudonimo è Ras Dedo, è un artista affascinato dalla cultura Rastafari dalla quale ha subito una forte influenza sia nella vita personale che nel suo lavoro di pittore e di musicista, pioniere della musica reggae in Sicilia. La mostra presenta i suoi ultimi lavori insieme ad una selezione di dipinti di periodi precedenti. La disposizione delle opere non segue una logica lineare e cronologica, ma ciclica, seguendo i principi della filosofia Rastafari, per cui il passato si riflette nel futuro, e viceversa. L'esposizione si snoda in due sezioni: Under Pressure/Overstanding e Myth_Ochondiali. Il primo ambiente ospita una serie di opere di nuova concezione, mentre il secondo ambiente accoglie opere in prevalenza appartenenti al primo periodo. La prima sala espone grandi tele bianche cariche di tracce, simboli e oggetti trovati concettualizzati dall’artista. Una sorta di racconto tra figure danzanti e maschere colorate sono invece le opere che popolano la seconda stanza e che portano il visitatore in un’atmosfera calda e ricca di movimento, con chiari riferimenti alle origini africane dei ritmi e delle campiture pittoriche. Il 24 giugno la danzatrice Stefania Zefiro effettuerà una performance legata alle opere di Dedo con una danza del ventre durante l’ultimo giorno della mostra.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 06/06/2017 alle  18:15:04, nella sezione CINEMA,  475 letture)
Il 1° giugno 2017 alle Ciminiere di Catania, in occasione di Etna Comics, noto Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop giunto alla settimana edizione con un nuovo record di presenze, è stato proiettato il cortometraggio "Senza Ritorno”. L’attore emergente Dario Giarrizzo, anche soggettista e sceneggiatore del corto, ringrazia il Responsabile dell’Area Movie Cateno Piazza per l’occasione concessa all’opera a cui ha collaborato, prodotta con un budget minimo. Presenti in sala anche il filmmaker e regista Francesco Maricchiolo, fondatore del centro sperimentale di produzione cinematografica “LABORATORIOdiCINEMA”. “Ho fatto richiesta per partecipare al concorso all’ultimo momento, ma ormai il programma era stato completato. Ma non importa, per me, vedere il corto nella stessa sala dove hanno proiettato un film di Dario Argento, grande regista ospite della manifestazione, è più di un onore” ha dichiarato Giarrizzo. “Senza Ritorno” è visibile on line, gratuitamente, su YouTube.

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di Redazione (pubblicato il 06/06/2017 alle  17:55:51, nella sezione ARTE,  255 letture)

sandra rizza fotoVenerdì 16 giugno alle ore 18,30 nella Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata una personale dell’artista siracusana Sandra Rizza (nella foto) dal titolo “A porte aperte”, a cura di Mario Cucè. L’autrice espone una serie di disegni a matita o a tempera su carta e su cartoncino, concepiti come opere a sé stanti o assemblati come installazioni e disposti liberamente nello spazio espositivo, che raffigurano concetti geometrici, forme e linee, comunicando all’osservatore l’aerea impressione di trovarsi in un luogo aperto.
Così l’artista illustra il significato del proprio lavoro, in una nota esplicativa: «Spazi senza limiti mentali si scoperchiano ad un angolo visuale o pensabile come la cupola di un osservatorio stellare. Si abbattono muri e confini per aprirsi all’incontro sociale ideale e materiale attraverso cui ogni uomo ha modo di confrontarsi con se stesso e con gli altri.locandina della mostra Il segreto dell’esistenza? Un incrocio di destini, di percorsi inconsci e casuali che creano ordine nel disordine, senso nel non senso». Una mostra, questa, che prova a risalire all’origine del concetto di spazio, alla sua relazione fisica e mentale con il soggetto che lo percepisce, per arrestarsi dinanzi a una domanda che resta inevitabilmente aperta, sospesa: «non so se sta dietro al pensiero la linea, più dietro o più avanti, ancora più avanti». Un interrogativo, questo, che porta l’opera d’arte a sconfinare nel mistero del reale, come osserva l’artista Francesco Lauretta, autore del testo inserito nel dépliant della mostra: «Le geometrie sono offese dello spazio, sono domande e risposte del creato. Al cospetto il pensiero è tremulo. Sandra sfilaccia le forme e si lascia come fosse la prima volta a ‘sapere’ delle cose».
La mostra, aperta fino al 30 giugno, potrà essere visitata da martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 02/06/2017 alle  19:58:37, nella sezione VIDEO,  252 letture)
È in svolgimento a Catania, presso il centro fieristico Le Ciminiere, il 7° Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop “Etna Comics”. Inaugurata ieri con l’ormai consueto massiccio afflusso di giovani provenienti da ogni dove, la manifestazione proseguirà fino a domenica 4 giugno. Tra i tanti ospiti presenti, uno dei nostri registi più famosi nel mondo, Dario Argento, e il curatore del fumetto di culto “Dylan Dog”, lo sceneggiatore Roberto Recchioni. Presentato ieri anche il volume curato dal suo grande amico Andrea Pintaldi, Dario Argento. Rosso come il sangue, rosso come la passione. Il libro di Pintaldi in 175 pagine senza immagini ma ricche di contenuti vanta interventi d’eccezione e vuole essere un vero e proprio omaggio al regista, grazie agli interventi e alle parole dedicategli da amici e collaboratori, con la partecipazione straordinaria di Ennio Morricone.

 
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di Redazione (pubblicato il 02/06/2017 alle  15:58:12, nella sezione CRONACA,  225 letture)

fotoIn un comunicato Pippo Zappulla esprime la posizione di Mdp sui voucher, il cui ripristino viene ritenuto inaccettabile, tanto da decidere per sabato 10 giugno di indire una assemblea provinciale Mdp "contro il lavoro e la dignità comprati al tabacchino". "Poche settimane fa il Governo - si legge - decise di revocare i voucher sia per le mprese che per le famiglie. Abbiamo tentato di spiegare che per le famiglie (lavori di cura, giardinaggio e piccole incombenze) un sistema più corretto doveva essere mantenuto. Ma evidentemente il problema del governo era solo quello di impedire il referendum promosso dalla Cgil con il sostegno di più di 3 milioni di cittadini, e fu deciso di abolire tutto. Ora, invece, il Governo ha inserito nel provvedimento della cosiddetta manovrina un emendamento che, sotto mentite spoglie, lo ripristina esattamente nello stesso modo di prima. E’ una decisione che supera i confini del rispetto istituzionale nei confronti del Parlamento, lede e offende il diritto i milioni di italiani che avevano chiesto il referendum, e riattiva uno strumento che rischia di precarizzare e distruggere ulteriormente il già compromesso mercato del lavoro, nonché il sistema elementare di diritti e di tutele del lavoro. Non possiamo accettare che, per giovani, e meno giovani, il probabile destino da lavoratori sia quello di essere “comprati" al tabacchino con un voucher tutto incluso, comprese dignità e professionalità. L’emendamento approvato da PD, Lega e Forza Italia non definisce i requisiti per inquadrare un lavoro davvero occasionale, ed estende l’uso dei voucher alle imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, cioè alla maggioranza delle Imprese italiane. Non è vero che senza i voucher la sola alternativa sia il lavoro nero. Il lavoro a termine e a chiamata, infatti, esiste a prescindere dai voucher, e le Imprese possono farvi ricorso come prima. Non esiste e non è esistito, neanche in queste settimane, alcun vuoto legislativo che costringa le imprese a ricorrere al lavoro nero. Il nuovo meccanismo invece incentiva gli abusi: dopo avere comunicato all’Inps la prestazione, il datore di lavoro ha 3 giorni di tempo per “ripensarci”, pagare in nero e dire che non c’è stata prestazione. Per rispondere alle esigenze delle sole famiglie si dovevano costruire soluzioni condivise tra i vari partiti e con le forze sociali, compresa la Cgil che ha dato piena disponibilità e discuterne e a concordare le giuste soluzioni. Esiste, peraltro, una proposta di legge di Articolouno Mdp sul lavoro subordinato e occasionale per il lavoro domestico e familiare, come giardinaggio, ripetizioni, baby sitter, inoccupati, assistenza malati e disabili. Per queste ragioni non abbiamo approvato il provvedimento. Per queste ragioni, per discutere dei veri temi e criticità del lavoro, delle condizioni drammatiche in cui si vive in questa nostra provincia è stata convocata per giugno una Assemblea Provinciale per illustrare il merito del provvedimento, spiegare le ragioni della nostra posizione e operare una capillare opera di informazione per i giovani, i lavoratori e l’intera opinione pubblica".

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INTERESSANTE VIAGGIO NEI QUARTIERI DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 02/06/2017 alle  15:55:23, nella sezione EVENTI,  341 letture)

locandinaIl 9 giugno presso l’Auditorium Vittorini di via Brenta si terrà il convegno conclusivo sulle 12 tappe del “Viaggio nei quartieri” promosso dall’Associazione "Dueppiù per la città che vorrei", presieduta da Sergio Pillitteri.
Tale iniziativa nasce dalla volontà di conoscere i cittadini e le problematiche dei quartieri ovvero dare voce alla gente, ai residenti, a chi vive la città non solo per segnalare eventuali disagi o disservizi, ma anche per illustrare proposte migliorative o suggerimenti utili a garantire una città più vivibile. Grazie all’approccio partecipativo, gli abitanti del quartiere hanno avuto la possibilità di esprimere i propri desideri e le proprie richieste in merito ad una riqualificazione urbana, ambientale, turistica e culturale. In tale contesto, gli studenti della Scuola Media Statale “Paolo Orsi”, coadiuvati dai loro insegnanti, hanno contribuito ad elaborare attraverso attività laboratoriale due cartelloni sul tema: “Per la città che vorremmo” e “Per la città che non vorremmo”. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Professionale “F. Insolera” hanno, invece, partecipato esprimendo le loro idee su un argomento di grande importanza ed interesse per la nostra città ossia: “Lo sviluppo turistico del territorio di Siracusa e la valorizzazione dei quartieri storici della città” compiendo un vero e proprio percorso culturale con riferimento al centro storico di S.Lucia (borgata).
Il convegno proposto vuole essere un’occasione di confronto e di approfondimento in cui verrà, inoltre, tracciata un’analisi dettagliata delle diverse tappe attraverso alcune rappresentazioni grafiche che rileveranno i diversi ambiti di intervento utili per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Siracusa.

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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE FOTOGRAFICA DELL'ARCIGAY DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 02/06/2017 alle  15:52:43, nella sezione CULTURA,  239 letture)

arcigay fotoArmando Caravini (nella foto), portavoce del comitato Pride 2017 e Presidente Arcigay di Siracusa comunica che in occasione del Siracusa pride 2017, che si terrà nei giorni 13, 14 e 15 luglio, il comitato lancia la campagna di sensibilizzazione fotografica #PARTECIPAalSiracusaPride2017. Chiunque volesse partecipare al Siracusa Pride potrà liberamente inviare alla pagina del Siracusa pride 2017, nella piattaforma facebook, una propria fotografia inserendo una frase, nella quale potrà spiegare le proprie motivazioni alla partecipazione del Siracusa pride 2017. “Abbiamo delle immagini campioni - afferma Armando Caravini - per lanciare la campagna di sensibilizzazione fotografica. Nella campagna di sensibilizzazione “Mettici la faccia”, esortiamo a combattere l’omofobia che genera discriminazione ingiustificata e sofferenza. Nella giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia anche il Presidente della Repubblica Mattarella ha preso posizione affermando che tale giornata ha offerto l’occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. Il comitato Pride - conclude Armando Caravini - in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall’art.3 della costituzione italiana, offre spunti di riflessione con la campagna di sensibilizzazione fotografica e con il Siracusa pride; in più, convinti nella capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L’intolleranza affonda le sue radici nel preconcetto e deve essere contrastata attraverso l’informazione, la conoscenza, il dialogo e il rispetto”.

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