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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2017 alle  21:24:54, nella sezione CINEMA,  288 letture)

logoLa diciassettesima edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera sarà presentata al Salone internazionale del libro che si svolgerà a Torino dal 18 al 22 maggio. Il Salone è la più grande libreria italiana del mondo e la più grande fiera editoriale della area culturale del Mediterraneo e il tema dell’edizione 2017 è “Oltre il confine”. Una tematica che si sposa con i valori su cui si fonda il Cinema di Frontiera, che verrà inserito nell’ambito del Superfestival, un progetto che ha l’obiettivo di raccogliere per la prima volta in un’unica «casa» i principali festival culturali italiani. La XVII edizione del Cinema di Frontiera si svolgerà dal 24 al 30 luglio a Marzamemi, organizzata dal Centro commerciale naturale “Marzamemi” e dal cinecircolo Cinefrontiera, con il sostegno dell’assessorato al Turismo della Regione Sicilia, il Comune di Pachino e la Banca di credito cooperativo di Pachino.

«Una occasione di confronto – ha dichiarato Nello Correale, direttore artistico del Cinema di Frontiera - sia "interno" (per organizzatori, direttori artistici, sponsor e istituzioni, operatori culturali), sia rivolto al pubblico che visita il Salone, che ci consentirà di presentare il nostro Festival nell’ambito di una importante vetrina culturale internazionale». Oltre al direttore artistico, alla presentazione saranno presenti le presidenti del Ccn Marzamemi, Barbara Fronterrè, e del cinecircolo Cinefrontiera, Rosita Pignanelli.

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di Redazione (pubblicato il 30/03/2017 alle  16:23:25, nella sezione EVENTI,  258 letture)

arcigayLunedi 3 aprile alle ore 18, Arcigay Siracusa organizzerà, presso la propria sede in via Carlo Forlanini 16/b, un confronto aperto con il consigliere comunale Salvo Sorbello, per discutere sul progetto Scuola Arcobaleno (percorso di educazione alla diversità contro il pregiudizio, curato e presenziato dalla dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini, dal presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini e dai volontari Arcigay). Tale progetto è stato presentato, a fine febbraio, nei licei (artistico Antonello Gagini e scientifico O.M.Corbino), riscuotendo tra gli alunni, risultati soddisfacenti. In seguito, tale progetto è stato esaminato dal consigliere comunale Salvo Sorbello con disappunto. In occasione della nota urtata del consigliere comunale, il quale a mezzo stampa ha dichiarato: “Siamo tutti ovviamente contro ogni tipo di discriminazione o di bullismo ma allo stesso tempo sono convinto che a ciascuna famiglia deve essere riconosciuta la libertà e la possibilità di scegliere come educare alla propria sessualità i propri figli, senza indottrinamenti di organismi esterni”; a tal proposito, Arcigay Siracusa ha voluto creare la tavola rotonda dal titolo “Dalla polemica al confronto” proprio per gettare le basi che guideranno ad un confronto costruttivo. Interverranno oltre il consigliere comunale Salvo Sorbello anche la dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini (psicologa e intestataria del progetto) e il presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini. “Tale progetto- afferma la dottoressa Zaccagnini- vuol far si che le varie diversità siano considerate un valore aggiunto di ogni individuo, rendendo ogni persona una ricchezza per la società con le sue peculiarità. Siamo lieti di invitare a partecipare alla tavola rotonda gli alunni, gli insegnanti, i genitori e la cittadinanza tutta. Riteniamo- conclude Maria Vittoria Zaccagnini- che la partecipazione degli adulti permetterebbe loro, di interagire meglio, con il mondo adolescenziale che viaggia e comunica, con una velocità tale, da rendersi spesso alieno alla comprensione di chi ne è fuori”.

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di Redazione (pubblicato il 29/03/2017 alle  14:36:07, nella sezione LIBRI,  243 letture)

FOTODomenica 2 Aprile colazione in libreria con la scrittrice siracusana Annalisa Stancanelli che parlerà del suo nuovo romanzo "Il vendicatore oscuro", pubblicato da Mondadori Electa. La storia si svolge nel 1608. Una feluca naviga silenziosa nella notte verso porto laccio, sulla costa orientale della Sicilia. Trasporta un uomo ferito, febbricitante che, all'arrivo sulla spiaggia, viene accolto e trasportato a braccia fino al convento dei cappuccini, un sicuro nascondiglio. È Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, "il miglior dipintore dell'epoca sua". Scampato all'ira dei cavalieri di Malta, sopravvive grazie alle cure dei frati e si rimette al lavoro con il sostegno di amici e protettori. E incontra Luce, la ragazza che posa per lui e lo fa fremere d'amore. Ma un presagio di morte attanaglia il pittore. "sento il pericolo, presto la morte mi verrà a prendere", confida all'amico Mario Minniti, "ho tanti nemici". Intorno a lui avvengono crimini spaventosi e violenti. Un assassino si aggira in città. Forse cerca lui. Introdurrà Elvira Siringo e saranno proposte delle letture del romanzo da parte di Arianna Vinci.

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di Redazione (pubblicato il 28/03/2017 alle  18:55:52, nella sezione EVENTI,  268 letture)

fotoVenerdì 24 marzo, presso il Siracusa International Institute, si è svolto il convegno “Utero in affitto e mercato di figli”, in occasione della pubblicazione di “Temporary mother” di Marina Terragni. Dopo l’introduzione del segretario generale del Siracusa Institute, Ezechia Paolo Reale, si è aperto il difficile dibattito con l’autrice cui hanno preso parte Salvatore Amato, docente dell’Università di Catania e membro del comitato nazionale per la Bioetica e don Lo Bello, docente e teologo. A moderare il dibattito Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, presidente FILDIS Siracusa e vicepresidente europeo UWE. Hanno preso poi la parola varie persone del pubblico, che sono intervenute in maniera serena e costruttiva al dibattito. Elena Flavia Castagnino Berlinghieri ha introdotto la problematica dal punto di vista antropologico facendo riferimento alla filosofia dell'antropologo Marcel Mauss, considerato un classico dell'economia del dono. La presidente Castagnino ha delineato inoltre la posizione super partes della FILDIS e dell’UWE, e ha voluto analizzare e sentire i diversi punti di vista su un tema difficilissimo. Per la FILDIS e la UWE i diritti delle donne e dei bambini sono sacri ed inalienabili! Il dibattito è particolarmente acceso sopratutto a seguito della recentissima sentenza dalla Corte d’appello di Trento resa nota il 28 febbraio u.s. Si tratta di un pronunciamento che sancisce la paternità legale di una coppia omosessuale rispetto a due gemelli partoriti con maternità surrogata in Canada. Uno solo dei due uomini è padre biologico. Nel nostro paese regna una grande confusione sul tema: a un abbozzo di discussione in occasione del recente dibattito parlamentare sulle unioni civili è seguito un silenzio preoccupante da parte della politica e dei media, mentre si assiste alla riduzione di una questione complessa e ricca di sfumature a un banale scontro tra conservatori e progressisti. L’avversione di una parte consistente delle femministe italiane alla pratica della maternità surrogata, che potrebbe rendere più difficile la legalizzazione di questo nuovo e fiorente mercato, è stata nascosta, soprattutto a sinistra, da una frettolosa promozione basata su parole chiave come progresso e autodeterminazione.

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di Redazione (pubblicato il 28/03/2017 alle  15:05:17, nella sezione LIBRI,  394 letture)

fotoMartedì 4 aprile 2017 alle ore 18,00 il Circolo Unione di Augusta, sito in piazza Duomo 5, ospiterà la presentazione del libro "Riflessi di una lei" della poetessa Deborah Valenti, pubblicato per i tipi delle Edizioni Carthago. Relazioneranno sul libro il dott. Raimondo Raimondi e il prof. Carlo Cantarella. In scaletta anche gli Interventi musicali della flautista Pamela Patania, della pianista Carmela Caramagno e del gruppo corale "L'ottava nota ensemble" diretto dalla stessa Caramagno. Presenti naturalmente l'autrice del libro Deborah Valenti e l'editore Giuseppe Pennisi. Questo libro della Valenti è un passaggio, un traghettamento dalla poesia della sua prima pubblicazione, “Il sussurro dell'anima”, a un maggiore impegno nella narrativa. Infatti “Riflesso di una Lei” è un insieme di pensieri espressi da un io narrante nel quale ogni donna può rispecchiarsi. È un libro prevalentemente dedicato, infatti, alle donne ma anche agli uomini che vogliono avvicinarsi alla psicologia femminile. E attraverso la prosa di Deborah Valenti effettivamente si apre e si disvela l'universo femminile con tutte i sue splendidi segreti e la sua forza vitale e la sua, a volte disarmante, fragilità.

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di Redazione (pubblicato il 26/03/2017 alle  12:37:07, nella sezione ARTE,  377 letture)

mostraÈ stata inaugurata sabato 25 marzo, nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, la mostra personale del noto artista siracusano Angelo Moncada dal titolo "Cos'é un bacio?". Il tema del bacio è stato sempre affrontato nella storia dell'arte dai maggiori artisti, ognuno secondo la propria sensibilità e tecnica, a partire dalla scultura sublime di Antonio Canova "Amore e Psiche" sino al bacio di Hayez al più famoso bacio di Klimt per arrivare a Picasso, Magritte, Chagall. Moncada ha dedicato a questa tematica tutta una serie di tele di piccolo formato e qualche opera più grande e impegnativa. Ha proposto al pubblico numerose variazioni sul tema senza sfuggire alle più moderne e spregiudicate interpretazioni: dal tenero bacio della madre al suo bambino a quello appassionato tra due amanti, dal bacio interraziale al bacio saffico ed omosessuale, dal bacio mitico e surreale al bacio di una coppia anziana, che ancora vibra di tenera passione. La mostra è stata presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, che ha voluto sottolineare come questo breve momento di effusione e di intima emozione possa essere, allo stesso tempo, riparatore, sfuggente, risolutore, passionale, rubato, innocente, atteso, consolatorio. Tutto questo è il bacio, gesto tra i più universali e misteriosi del comportamento umano. Ha aperto il vernissage con sue affascinanti musiche percussion live il musicista Paolo Greco. Rosetta Barcio ha recitato a due voci con Corrado Di Pietro il "Cantico delle creature" e una poesia composta per l'occasione sul tema della mostra da Giuseppe Giardina. Numeroso e qualificato il pubblico intervenuto all'inaugurazione.  

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di Redazione (pubblicato il 23/03/2017 alle  14:39:36, nella sezione LIBRI,  297 letture)

locandina eventoSi terrà a Modica, sabato 25 marzo 2017 alle 18, presso Palazzo Sant'anna, in via Ente Liceo Convitto, una nuova presentazione del libro di Maria Concetta Civello “Il doppio svantaggio. La sfida dell'accoglienza e dell'inclusività” (Edizioni Il Foglio, prefazione di Luca Raimondi). L’incontro sarà introdotto da Anna Papaleo e interverrà la prof.ssa Cinzia Spadola.

Il saggio affronta una delle tante delicate questioni poste dall’emergenza immigrazione: la preparazione adeguata ai bisogni di chi porta con sé non solo il peso dello sradicamento e della povertà, ma anche quello della disabilità. La pedagogia interculturale, di cui in questo saggio si fa portavoce l’autrice, ha provato e prova a fornire risposte agli operatori, in particolare scolastici, che ogni giorno si confrontano con culture diverse, operando per l’inclusività: e ciò significa non solo rispettare l’altro, indirizzarlo nella scelta degli obiettivi da raggiungere, comprendere come metterlo nelle condizioni più idonee per poter realizzare il proprio progetto di vita, ma anche rendere migliore l’intera società, che dall’esclusione del “diverso”, dell’“anormale”, dell’ “estraneo” riceve danni tali da determinare l’involuzione e il regresso.

Sul testo si è così espresso il prof. Vincenzo Filetti proprio su "Diorama": "Gli spunti di riflessione sono tanti e interessanti, soprattutto perché la costruzione di una pedagogia interculturale sta diventando una cogente necessità per la pacifica gestione dell'imperante globalizzazione ma, anche per evitare che la scuola dichiari, come accaduto in Belgio lo scorso anno, che gli obiettivi educativi della piena integrazione culturale non sono stati in realtà raggiunti. Ecco, da questo punto di vista, Maria Concetta Civello giustamente menziona Vygotskij per il quale la comunicazione sociale e intersoggettiva viene prima dell'acquisizione del linguaggio, cioè è nella relazione intersoggettiva che definiamo la nostra identità nel rispetto delle diversità, processo che presuppone educazione al dialogo, alla volontà di comunicare, al piacere dell'incontro e dello scambio interculturale, quasi a sottolineare il detto di Martin Buber per il quale “in principio fu la relazione” di cui Il doppio svantaggio si fa portavoce, per i suoi intenti educativi, per la sua chiarezza espositiva e per l'evidente onestà intellettuale dell'autrice, lontana dall'utopia ma vicina a chi vive concretamente la necessità e la positività del dialogo interculturale".

Maria Concetta Civello è nata e vive a Rosolini e ha trascorso la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Borgo Ticino, in provincia di Novara. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, è stata impiegata presso l’USP di Rosolini dove ha svolto mansioni di accoglienza e informazione. Vincitrice di diversi concorsi a cattedra, nel 2007 ha lasciato l’impiego amministrativo per dedicarsi all’insegnamento nella scuola primaria.

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di Redazione (pubblicato il 21/03/2017 alle  19:10:34, nella sezione LIBRI,  452 letture)

copertina libroUscirà tra poco nelle librerie l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi, già prenotabile su Ibs.it, dal titolo La cattiveria del silenzio, per i tipi delle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. E' una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino a un epilogo drammatico. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perché - come dice il poeta spagnolo Javier Vicedo Alós - "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo".

Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice dal titolo "Nudo e divano blu", del 2004. Iudice è autore anche di un grande dipinto emblematico esposto alla Biennale di Venezia dal titolo “L’umanità”, molto apprezzato da Vittorio Sgarbi. L'artista, a detta di taluni critici, potrebbe essere considerato l’erede di una scuola realista, che proprio in Sicilia ha avuto una tradizione alta e ininterrotta.

La prefazione del romanzo è affidata alla penna di Davide C. Crimi che, tra l'altro, scrive: "La cattiveria del silenzio è un romanzo lunare, che riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte. La modernità del racconto traspare immediatamente quando, all’inizio della narrazione, il protagonista accenna con voluta apparente distrazione ai “programmi cui notte e giorno avevo assistito passivamente” e “alla scelta del nulla”.

L'autore, Raimondo Raimondi, è nato a Caltanissetta, ma vive da molti anni a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura e di critica d'arte. E' direttore responsabile della testata giornalistica Dioramaonline. Ha pubblicato libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di numerosi cataloghi d'arte. Alcuni titoli: per la narrativa Magica la laguna (1996), Cuore del vuoto (1998), Un filo di luna (2009), L'undicesima (2014); per la saggistica Il filo illogico (1999), L'abbecedario delle arcane stelle (2000), Stirpe d'artisti (2002), La mitica Ortigia e i siti minori (2004), La carta papiro (2010), Arte & Arte (2015), L'intima essenza delle cose (2015), Migrazioni (2016).

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2017 alle  15:35:11, nella sezione CRONACA,  335 letture)

groeningGuarire per via spirituale è davverò possibile? Si per chi è credente ma anche per un forum di più di 6.000 fra medici, specialisti professionisti della Sanità che opera all’interno del Circolo degli Amici di Bruno Groening (www.bruno-groening.org), una delle principali associazioni internazionali di volontariato ad operare nel campo della guarigione per via naturale e spirituale. Questo il tema di una conferenza informativa che è stata tenuta a Siracusa, domenica 12 marzo, alla Villa Mater Dei, promossa dai volontari sicliani di tale organizzazione, presenti a Siracusa, Catania, Enna e Palermo. I relatori, fra cui il referente locale Lorenzo Pizzuto, hanno riferito di una metodologia, libera e gratuita, volta al recupero del benessere psicofisico, come fra l’altro, di sani rapporti interpersonali, al sostegno nelle problematiche giovanili, come in quelle educative, come pure alla liberazione da varie forme di dipendenza. Sono anche state esposte testimonianze riguardo a guarigioni, fra le tante che continuano a verificarsi in tutto il mondo, e che il sopracitato forum studia in modo accurato, ricercando documentazione scientifica da medici ed enti esterni all’associazione. Tale insegnamento, si è sottolineato, non si contrappone alla medicina ufficiale, ma opera nel comune intento di risanare le persone bisognose, attraverso l’assorbimento di una “Forza Vitale”, che si può recepire e sperimentare nel proprio corpo. Tale pratica, i relatori hanno chiarito, non “costituisce né si sostituisce ad alcuna religione”: per tale motivo è stata accolta da cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, individui di ogni religione. Il desiderio di sperimentare senza preconcetti, si riportano guarigioni di atei ed agnostici, come anche l’attenzione alla natura del proprio volere, dei pensieri, dei sentimenti, delle parole, delle azioni nella quotidianità, creano i presupposti per riuscire a sintonizzarsi con tale energia spirituale che può, per grazia divina, riportare il benessere anche laddove la medicina, nel suo stato attuale di conoscenza, si ferma diagnosticando la cronicità, l’inguaribilità.

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di Redazione (pubblicato il 07/03/2017 alle  17:21:32, nella sezione CULTURA,  285 letture)

volalibriAl via la IX edizione di Volalibro, il Festival della cultura per i ragazzi in programma a Noto dal 6 al 12 marzo. Entusiasmo da parte del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, espresso durante la conferenza stampa nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, affiancato dall’assessore comunale alla Cultura, Sabina Pangallo, dal presidente dell’associazione turistica Pro Noto, Piero Giarratana e dall’ideatrice e coordinatrice della manifestazione, Corrada Vinci. All'edizione 2017 partecipano Fabio Canino, attore, scrittore, conduttore radiofonico e personaggio televisivo, la designer e stylist Cori Amenta, giornalisti e scrittori del calibro di Giuliana Sgrena, Paolo Di Stefano, Pino Aprile e Loredana Lipperini. Ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Sabina Pangallo: “Quello di Volalibro è un investimento sicuro. Perché investire sulla cultura e sulle nuove generazioni ci darà un futuro certo. E allora come ogni anno, anche in questa IX edizione, tantissimi palazzi e cortili saranno invasi da migliaia di giovani che parteciperanno a tantissimi eventi, affrontando argomenti di scottante attualità come, solo per fare un esempio, quello delle pari opportunità che non potrà mancare l’8 marzo, in occasione della Giornata mondiale della donna”. Il programma prevede 20 presentazioni di libri con la presenza degli autori; 12 visite guidate ai due centri Inaf e Fidia, 80 laboratori, 4 seminari, 7 spettacoli teatrali, 4 racconti animati, 11 presentazioni di progetti, 2 dimostrazioni all’aperto, 2 laboratori teatrali, 7 test di logica, 11 incontri-dibattiti, 1 seminario con gli insegnanti e tanti altri incontri, per un totale di circa 200 eventi.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2017 alle  19:50:28, nella sezione ARTE,  453 letture)

locandina eventoLa Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa proporrà, con inaugurazione sabato 25 marzo alle ore 18,30, la mostra personale del noto artista siracusano Angelo Moncada dal titolo "Cos'é un bacio?".

Il tema del bacio è stato sempre affrontato nella storia dell'arte dai maggiori artisti, ognuno secondo la propria sensibilità e tecnica, a partire dalla scultura sublime di Antonio Canova "Amore e Psiche" sino al bacio di Hayez al più famoso bacio di Klimt per arrivare a Picasso, Magritte, Chagall. Moncada ha dedicato a questa tematica tutta una serie di tele di piccolo formato e qualche opera più grande e impegnativa. Proporrà quindi numerose variazioni sul tema senza sfuggire alle più moderne e spregiudicate interpretazioni: dal tenero bacio della madre al suo bambino a quello appassionato tra due amanti, dal bacio interraziale al bacio saffico ed omosessuale, dal bacio mitico e surreale al bacio di una coppia anziana, che ancora vibra di tenera passione. Perchè ci deve essere comunque un motivo per cui l'essere umano ha spesso il cuore in subbuglio. E che cosa può essere, allo stesso tempo, riparatore, sfuggente, risolutore, passionale, rubato, innocente, atteso, consolatorio, infantile, sognato, ricambiato, improvviso, dolce? E' il bacio. Solo un bacio ha questo potere, e ognuno di noi, senza rendersene conto, vive ogni giorno aspettandone uno. Non a caso ogni anno, il 6 luglio, si celebra la Giornata Mondiale del Bacio, con l’obiettivo di ricordare quanto può essere importante un bacio, gesto tra i più universali e misteriosi del comportamento umano. La mostra sarà presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery, ed è realizzata con la partecipazione dell'associazione OK Arte e del gruppo social "Artisti costruttori di pace". Durante la serata di inaugurazione si esibirà con le sue affascinanti musiche percussion live il musicista Paolo Greco.

"Moncada - ha scritto Raimondo Raimondi - è un pittore che ripercorre la tradizione neoclassica, tanto che a volte può scivolare nel manierismo, e ama rappresentare la figura umana immersa in luoghi, in architetture, in scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando momenti perduti e allegorie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore ai confini della realtà, di cui si riappropria l’iconologia figurativa del pittore, il quale ritaglia per se stesso uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime anche con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato".

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 01/03/2017 alle  23:08:38, nella sezione LIBRI,  330 letture)

fotoNico Parente è un saggista cinematografico che conosco molto bene per aver pubblicato - con Il Foglio Letterario - L’esorcista e Mare blu morte bianca, due opere agili e informative, la prima sul famoso film di William Friedkin, la seconda sul fenomeno del cinema degli squali, apocrifi italiani compresi. Non solo. Parente è stato indispensabile anche per completare la corposa Storia del Cinema Horror Italiano in cinque volumi, perché il suo contributo alla parte sui giovani cineasti italiani (quinto volume) è fondamentale. Adesso lo scopro alla corte di Nicola Pesce, giovane e valente editore che fa cose egregie nel campo del fumetto (Jacovitti, Battaglia, Matteucci e chi più ne ha più ne metta) ma che non conoscevo come cultore di cinema: il libro s'intitola "Ciak si spara!" (NPE, 9,90 euro, 160 p.). La prefazione è niente meno che del mio amico perduto Fabio Giovannini - perduto nel senso proustiano del termine, sono anni che non lo vedo e che non lo sento - vero esperto del cinema italiano (e non solo!), un autore dal quale tutti noi piccoli autori abbiamo imparato qualcosa. Il libro parte in quarta con la materia viva, da Romanzo criminale a Gomorra e Suburra, analizzando – come dice il sottotitolo - il crimine italiano sul grande e piccolo schermo. Vi confesso di non nutrire alcuna passione per Gomorra (il pessimo non romanzo di Saviano o la serie televisiva di Garrone non fa differenza), ancor meno per il pasticciato Suburra, ma di amare visceralmente il cinema di Caligari e il suo canto del cigno Non essere cattivo. Purtroppo Parente non ne parla, ma mi consolo con la Uno Bianca di Michele Soavi, passato in TV ai tempi dei veri sceneggiati, di cui sono stato un fan sfegatato. In ogni caso Parente ci conferma che i generi - come ai tempi del noir alla di Leo e del poliziottesco - siano cinematografici, politici o letterari, possono aiutare a riflettere sulla politica, sulla realtà, sulle condizioni sociali di un’epoca. E anche se in merito a Gomorra chi scrive ha un pensiero diametralmente opposto a quello di Parente, ritengo utile una pubblicazione che affronta temi e problemi messi in evidenza da Uno Bianca, Romanzo Criminale (film e serie), Gomorra (idem), Vallanzasca, Faccia d’angelo e Suburra. Edizione spartana, con il merito di un costo abbordabile, a imitazione Newton & Compton (mica c’è niente di male), molte foto in bianco e nero, un’intervista finale a Stefano Sollima. Un libro commerciale, visti i tempi, ma corretto.

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di Redazione (pubblicato il 01/03/2017 alle  14:16:34, nella sezione CULTURA,  335 letture)

isiscPresentazione mercoledì 1 marzo, presso la Fondazione Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali di via Logoteta, del nuovo nome pubblico e del nuovo logo, restyling considerato opportuno al fine di dare maggiore visibilità ai settori di competenza e alle attività dell’Istituto, che, ricordiamo, ha sede nella città di Siracusa sin dal 1972 e costituisce una realtà di eccellenza per lo studio, la ricerca e la formazione nel campo della giustizia penale internazionale e dei diritti umani.

Presenti alla conferenza stampa il Presidente Jean-François Thony (Procuratore Generale delle Corti d’Appello della regione d’Alsazia), il Segretario Generale, Avvocato Ezechia Paolo Reale, il Direttore, Dott. Filippo Musca, il Responsabile Comunicazione, Dott. Gabriele Pulvirenti, nonchè il dott. Michele Consiglio, che ha sostituito all'interno dell'istituto la figura dell'Avv. Ettore Randazzo, recentemente somparso.

Il Presidente Thony ha evidenziato il considerevole impatto economico che le attività dell’Istituto hanno sul territorio di Siracusa, ribadendo la necessità del massimo sostegno da parte delle istituzioni. Il Direttore Musca ha parlato dei principali traguardi raggiunti dall’Istituto nei suoi quarantacinque anni di storia e ha inoltre illustrato il calendario delle attività per l’anno in corso, fra cui i programmi di assistenza tecnica in paesi come l’Egitto, il Kosovo e la Tunisia, portati avanti in collaborazione con istituzioni nazionali ed europee, e i diversi progetti di ricerca in fase di svolgimento.

Particolare attenzione è stata data infine al lancio dei nuovi corsi di specializzazione che si svolgeranno nei prossimi mesi nella sede di Siracusa e che sono rivolti ad avvocati, magistrati e giovani penalisti da tutto il mondo. Il nuovo nome dell'Istituto è ora “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”, che ne cristallizza i valori fondanti e la mission – la diffusione nel mondo di efficaci sistemi penali e la promozione dei diritti umani – ma al tempo stesso vuole attribuire il giusto riconoscimento alla città di Siracusa, come ha voluto ribadire l'Avv. Reale, ponendo al centro il territorio in cui si sono svolte negli anni centinaia di attività che hanno coinvolto personalità illustri da tutto il mondo e che oggigiorno rappresenta un crocevia nel Mediterraneo per la diffusione a livello globale di una cultura della giustizia e dei diritti umani.

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di Redazione (pubblicato il 01/03/2017 alle  13:34:05, nella sezione ARTE,  331 letture)

fototecaSi inaugura venerdì 3 marzo prossimo, alle ore 18,30, presso gli spazi espositivi di Fototeca Siracusana, con la presentazione del prof. Salvo Sequenzia, la mostra “Al di là del muro” della fotografa Arianna Di Romano. Reportage fotografico realizzato nella comunità rom di Carbonia in Sardegna, e in quelle di Belgrado e Sarajevo. Le foto raccontano i volti e le singole storie di un popolo con il quale da secoli si convive, sconosciuto alla maggior parte di noi e per questo trattato con distaccata freddezza. Un racconto da vedere per una nuova esperienza.

Arianna Di Romano insieme a Paolo Manca aveva già in precedenza esposto in una importante mostra immagini raccolte nelle comunità più marginali e dimenticate del mondo, fotografie che costituiscono un interessante e pregevole diario di viaggio.

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