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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  15:02:03, nella sezione CRONACA,  337 letture)

sirenaBufera ad Augusta sull'assessore alla cultura e allo sport Giusy Sirena (nella foto), protagonista di un infelice commento su una competizione sportiva di una squadra locale, lo Sporting Augusta, con una squadra modicana. Gazzarra su Facebook e poi un chiarimento tra l'assessore e il presidente della squadra augustana Massimo Casertano. Naturalmente l'episodio ha dato spunto alle agguerrite opposizioni di esprimere giudizi e commenti non certo teneri verso l'intera amministrazione pentastellata. Una nota a firma dei 13 consiglieri di opposizione appartenenti a varie compagini politiche si è espressa così: "...sentire un Assessore del nostro Comune sparare a zero contro la propria Città rappresenta una ferita che non può avere guarigione, si dimetta subito l'Assessore Sirena e chieda scusa alla Città di Augusta. Stupisce che con tanta facilità chi dovrebbe tutelare e promuovere lo sport cittadino piuttosto si scaglia proprio contro chi oggi in Città si spende e paga l'assenza di strutture sportive adeguate. Non intravediamo nulla di buono nell'operato dell'Ass. allo sport, non c'è traccia nella Città di qualche iniziativa del suo assessorato, in un settore insieme a quello culturale che stanno vivendo momenti mai così bui da parte di chi amministra. Ad Augusta è diventato impossibile avere una sala comunale a disposizione per eventi, impossibile avere la luce elettrica, tutto è diventato complicato, per non parlare della grottesca vicenda legata alla gestione del Palajonio. Del resto è ancora più grave la situazione quando lo stesso Assessore allo sport dichiara oggi che ha agito "sull'onda dell'immediatezza e della reazione a notizie" dobbiamo veramente pensare che una carica istituzionale agisca solo per notizie apprese su Facebook? Ed il Sindaco che subito ha avallato tale infelice uscita anche lei ha agito sull'onda...?". A margine della polemica i consiglieri di opposizione minacciano di presentare una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  11:41:24, nella sezione CRONACA,  307 letture)

fotoIl deputato regionale Giambattista Coltraro, alla luce del triste episodio di cronaca verificatosi nel comune di Priolo, dove una pensionata sarebbe stata lasciata morire nella sua abitazione senza essere per giorni soccorsa, invia una vibrante nota che mette a fuoco una attualissima problematica: “Da uomo, da figlio, mi addolorano tutti quei casi in cui gli anziani rimangono vittime dell’indifferenza familiare e sociale. Ho appena appreso la notizia della signora di Priolo Gargallo deceduta nella propria abitazione, pare sotto gli occhi di un figlio, più che adulto, che non avrebbe avuto un barlume di pietà umana e avrebbe omesso di chiedere i soccorsi per sottrarla alla morte. Al di là della responsabilità penale individuale, credo che in situazioni come questa, sempre più frequenti, la responsabilità morale pesi sulle coscienze della collettività e delle istituzioni, preposte a monitorare e a contrastare le condizioni di disagio della fasce deboli della cittadinanza. Sono mesi – ha sottolineato Coltraro - che invito gli enti locali a fare dei controlli e dei servizi mirati gli strumenti per contrastare il disagio dei pensionati, che rappresentano la fetta demografica preminente del territorio e sono anche, purtroppo, i surrogati naturali del sistema del welfare, che nel nostro Paese nei fatti non è mai partito. Troppo spesso questi cittadini, preziosi portavalori, vengono lasciati ai margini, senza assistenza, quando invece basterebbe mettere in campo dei progetti, coinvolgendo in assenza di risorse il volontariato attivo in provincia, che è fervido e non si è mai tirato indietro quando c’è stato bisogno di dare una mano ai bisognosi. Anche in questo campo sarebbe opportuna una programmazione per intercettare fondi comunitari, che limiterebbero i danni di una società poco attenta e favorirebbero l’impiego di figure professionali specializzate, oggi lasciate in panchina, come i diritti della gente”.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  11:38:04, nella sezione EVENTI,  313 letture)

fotoSecondo appuntamento e secondo successo al teatro Città della Notte per Teatro nel Cuore, la rassegna idiretta dal regista e attore augustano Mauro Italia e organizzata dal Teatro Stabile di Augusta. Stavolta è tornato sul palcoscenico Antonello Costa, uno degli artisti più originali e di talento del panorama comico italiano. Antonello ha presentato il suo nuovo spettacolo “Allegro Allegro” che ha letteralmente entusiasmato il pubblico intervenuto numeroso all’evento.

Un titolo semplice, sincero e diretto che rappresenta al meglio la filosofia dello show-man augustano, convinto che, per non lasciarsi abbattere dai problemi come la crisi economica, la mancanza di lavoro, il traffico e lo stress, non basta essere allegro una volta sola ma bisogna esserlo almeno due volte.

In scena, un comico di classe, la sorella Annalisa soubrette eccellente e tre ballerine che si sono alternate ai personaggi nuovi e storici dell’artista. Macchiette, canzoni e balletti, il tutto esaltato da luci e costumi come nella migliore tradizione del grande varietà comico e di avanspettacolo, sempre all’insegna dell’allegria e delle risate, con un repertorio ampio e ricco di sorprese. Forte il contatto con il pubblico che è stato deliziato oltre che dagli anedoti di vita vissuta dell’artista augustano anche da alcune gheg che coinvolgevano lo stesso Mauro Italia amico di sempre e di mille avventure artistiche. Eccellente il lavoro organizzativo dello stabile e dei suoi sostenitori che hanno curato nei dettagli tutte le fasi della rassegna, lavoro ben sostenuto dalla presidente Carla Baffo e dal vice e coordinatore Giuseppe Zanti. Una rassegna che vede all’orizzonte altri due appuntamenti a breve scadenza. Il primo previsto per fine marzo, giornata che lo stabile ha voluto dedicare alla lotta contro le violenze sulle donne, tema attuale e che coinvolge nella serata anche l’associazione nazionale Thamaia che gestisce centri antiviolenza e di ascolto, e in conclusione l’ultima produzione del teatro stabile di Augusta che riporta in scena il teatro dei De Filippo con la commedia “Quaranta ma non li dimostra” per l’occasione tradotta nel nostro dialetto dallo stesso regista.

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di Redazione (pubblicato il 26/02/2017 alle  17:50:26, nella sezione CULTURA,  435 letture)

fanaraUna serata per eletti il secondo appuntamento degli "Artisti Costruttori di Pace" nel cuore di Ortigia, avvenuto mercoledì 22 febbraio nei locali della Mediterranea Art Gallery di Siracusa. Interessante ed applaudita la conversazione della musicista Cristina Fanara che ha fatto conoscere agli astanti i misteri del violino, strumento meraviglioso, e della musica onomatopeica con esecuzioni dal vivo della bravissima violinista. Cristina Fanara ha presentato anche un gioco educativo che ha inventato per divulgare la cultura musicale tra i giovanissimi e che si chiama le MusiCarte, un gioco innovativo e divertente che prende spunto dai tipici giochi di carte, ma trasformate in chiave musicale per dar vita ad un metodo didattico semplice, che consente di apprendere le regole fondamentali della musica.

Il reading poetico dei Poeti costruttori di pace era affidato a Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery e della rivista Diorama, e a Rosetta Barcio, ambasciatrice degli Artisti costruttori di pace e nell'occasione fine dicitrice delle poesie di Graziella Pezzino, Giuseppe Santuccio, Deborah Valenti, Vincenzo Grillo e dello stesso Raimondi. Una performance è stata messa in atto da Giorgio Giannone che ha recitato a memoria una sua bella composizione. Il referente dell'Associazione OK Arte di Siracusa Sergio Cuscunà ha parlato ancora dei premi letterari banditi per il 2017, in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline, per i quali sono sempre aperte le iscrizioni. 

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di Redazione (pubblicato il 26/02/2017 alle  17:45:47, nella sezione LIBRI,  359 letture)

trischittaNella presentazione della sua raccolta di racconti "Le lunghe notti", presso la Casa del Libro Mascali di Marilia Di Giovanni (presentazione affidata a Lorenzo Perrona e Mariolina Lo Bello) il catanese Domenico Trischitta ha, tra l'altro, parlato dei suoi ricordi di una Catania ferita che ancora non ha metabolizzato la vera e propria deportazione, avvenuta negli anni cinquanta, degli abitanti del quartiere S. Berillo, nel centro storico della città, allora abitato da tanta gente comune ed operosa, spostata in periferia nei grandi e anonimi palazzoni dell'edilizia popolare. Lo sventramento del quartiere San Berillo di Catania fu effettato per creare un grande viale per i palazzoni del commercio e delle banche ma tanta parte del demolito non fu ricostruito e quindi venne consegnata all’emarginazione e al degrado la parte rimasta, ridotta a ricettacolo della prostituzione nei tuguri rimasti, contrassegnati spesso non solo da prostituzione, ma anche da occupazione abusiva degli edifici e devianza diffusa, via via aggravandosi con il progredire della segregazione del quartiere dal resto della città. le lunghe notti copertinaAnche oggi che si tenta con vari progetti di recuperare il quartiere all'arte, all'artigianato e alla cultura permangono difficoltà che dimostrano l’entità del conflitto e dell’incomprensione, resa più gravosa e complicata dalla presenza più o meno regolare di clan composti da individui di etnie diverse. Si deve registrare anche il fatto che l’80% degli edifici risulta di proprietà non di persone fisiche ma di società che sono prevalentemente collegate a quelle che hanno in proprietà i terreni dello sventramento, siti in Corso Martiri della Libertà, il luogo dell’altra parte di San Berillo, l’area delle case distrutte e mai ricostruite. Questa considerazione dimostra una volta di più l’inconciliabilità tra la rete sociale degli abitanti – fantasmi di vecchi proprietari, ombre di prostitute, drogati, clandestini – e quella dei proprietari, intangibili e incorporee società prive di sede, talora anche di bilanci e registri. In queste condizioni il quartiere San Berillo resta un luogo irrisolto della città e, proprio per questo, rappresenta un naturale laboratorio per fare sperimentazioni su un possibile futuro. Emozionante il ricordo di Domenico Trischitta, autore anche di un testo per il teatro, “L’Oro di San Berillo”, dramma in due atti impreziosito dai bellissimi scatti di Giuseppe Leone. Un racconto avvincente che cattura per il suo linguaggio crudo e vivace, con il quartiere di San Berillo che assurge a metafora.

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di Redazione (pubblicato il 25/02/2017 alle  11:41:03, nella sezione ARTE,  415 letture)

martinelliSi inaugurerà domenica 5 marzo alle ore 17.30, presso la Catania Art Gallery di Via Caronda n. 48, la personale dell’artista Andrea Martinelli, pittore nativo di Prato che è tra i più convincenti ed affermati della sua generazione. Ha già esposto alla XIII Quadriennale di Roma ed alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2003 e nel 2011, oltre che in prestigiosi spazi pubblici (tra i tanti la Galleria degli Uffizi di Firenze) e privati sia in Italia che all’estero. La mostra è curata dal Prof. Tommaso Evangelista. che così scrive in catalogo: ”…Martinelli da sempre ha cercato di recuperare la dimensione intima della forma, attraverso soprattutto lo studio ed il discernimento del volto (vedi nella foto l'opera "Ezio e la luna"), e il lavoro sull’essenza strutturale dell’intimità che diventa espressione e memoria. Le grandi facce, indagate da vicino fino a divenire mappe generative, isolate e quasi deformate dall’invadenza del reale, da luminescenze innaturali ed antiche, appaiono così vitali e presenti da tramutarsi in icone. La preservazione dell’assenza, del “ciò che sono stato”, determina una nuova temporalità dell’immagine come se l’intensità celata e indagata nel segno fosse fuori sincrono rispetto all’invadenza del corpo e l’anima si trovasse, satura, non già nel disegno incisivo e metallico quanto nella sensibilità del colore...”. Catalogo in galleria, Edizioni Elefantino, con testi di Tommaso Evangelista e Marcello Panascia.

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di Redazione (pubblicato il 24/02/2017 alle  16:19:36, nella sezione CULTURA,  329 letture)

isiscMercoledì 1 marzo, alle ore 11:00, avrà luogo una Conferenza Stampa presso la sede dell'ISISC sita in Ortigia, in Via Giuseppe Logoteta 27, per presentare il nuovo nome pubblico e il nuovo logo adottato dalla Fondazione Istituto Superiore Internazionali di Scienze Criminali, oltre che il calendario delle attività previste per il 2017. Interverranno alla conferenza stampa il Proc. Jean-François Thony, Presidente della Fondazione The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights; l'Avv. Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale, il Dott. Filippo Musca, Vice-Direttore Generale e il Dott. Gabriele Pulvirenti, Communication Manager. Ricordiamo che 'ISISC fu fondato a Siracusa nel 1972 dall'Associazione Internazionale di Diritto Penale (AIDP) e nei suoi 40 anni di vita ha lavorato a favore dello sviluppo della giustizia penale a livello mondiale, dell'applicazione del principio di legalità e della protezione dei diritti umani. logo isiscL'istituto collabora con le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, e gode di status consultivo speciale presso questi organi internazionali. Conta all'attivo oltre 500 conferenze, seminari di formazione e workshop aventi per tema il diritto penale internazionale, oltre che programmi di assistenza tecnica a favore della riforma del sistema giudiziario in paesi quali l'Afghanistan, l'Iraq, il Bahrain e la Macedonia. Il fine dell'Istituto è quello di incoraggiare la collaborazione tra i popoli occidentali e quelli orientali in materia di giustizia penale. L'Istituto è stato inoltre impegnato nella formazione dei giovani penalisti con corsi di specializzazione in diritto penale internazionale a loro dedicati, e nella pubblicazione di libri che riguardano materie di ricerca e di studio nel campo di competenza.

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di Redazione (pubblicato il 23/02/2017 alle  08:32:40, nella sezione CRONACA,  290 letture)

immagineÈ iniziata giovedì 23 febbraio la cinquantanovesima edizione del carnevale melillese. Una grande festa di piazza, che durerà fino a martedì a 28 e che porterà sulle strade di Melilli, Villasmundo e Città Giardino, decine di migliaia di persone. Il clou domenica 26 con il raduno dei carri allegorici, a partire dalle 15, in piazza Crescimanno e la sfilata lungo le vie del centro. Lunedì sera discoteca “Ape Sound” e martedì gran finale con la sfilata conclusiva dei carri (a partire dalle 15), lo spettacolo musicale dei “Diverclass” e la Disco Night Dj set locali a cura di Miss Dj Ellenbeat. Per le 6 serate in cartellone, in piazza San Sebastiano sono stati allestiti appositi stand offerti dall'amministrazione a tutti gli esercenti melillesi che ne hanno fatto richiesta. Sarà possibile dunque consumare (naturalmente a pagamento) pasti e bevande in una delle piazze più belle della città. Prevista anche la diretta online. Per la prima volta, infatti, quest'anno l'assessore Daniela Ternullo renderà visibile il carnevale a tutti, anche a coloro che non potranno essere fisicamente presenti, attraverso la realizzazione della diretta streaming, che si avvarrà pure dell'utilizzo di un drone. Gruppi in maschera e carri allegorici anche a Villasmundo dove ci saranno spettacoli di animazione per grandi e piccini, l’esibizione dei trampolieri e discoteca a cura di Dj Set e Animation Queen. Martedì dalle 21, in piazza Risorgimento, gran finale con la discoteca di dj Fargetta e la chiusura “scandita” dai fuochi piromusicali. A Città Giardino animazione ed intrattenimento per bambini, serate danzanti con dj, vocalist e karaoke e, sabato 25, “salsicciata di carnevale”. Ancora una volta l’amministrazione comunale di Melilli ha allestito un cartellone di altissimo livello, puntando anche sulle frazioni. Il sindaco Giuseppe Cannata e l’assessore Daniela Ternullo hanno lavorato sodo per offrire alla cittadinanza appuntamenti di grande rilievo con sfilate di gruppi in maschera e di carri allegorici, discoteca all’aperto, spettacoli musicali e tanto altro.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:56:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  328 letture)

augustaEducare i più piccoli, per arrivare anche agli adulti, informando e sensibilizzando: questo loscopo del ciclo di interventi educativi nelle scuole megaresi sul tema della Raccolta Differenziata Porta a Porta avviata alla fine dello scorso anno ad Augusta, a partire dalla zona Isola. Intrattenimento, gioco, interazione e buone pratiche sono stati gli elementi cruciali delle giornate di percorso formativo pianificato con tutti gli Istituti Comprensivi augustani, realizzato da Consorzio Sviluppo Sud, Ente attuatore del Piano di Comunicazione del servizio, per infondere una cultura virtuosa tra le nuove generazioni. Insieme a un mimo emotivamente coinvolgente, Mister “Mimò”, che ha costantemente interagito con la platea, si è parlato di Sostenibilità Ambientale ed Ecologia, puntando l’attenzione ai corretti comportamenti che vanno applicati quotidianamente. Differenziare i rifiuti per tipologia e imparare a ridurli, riusarli e riciclarli per non esaurire le risorse ambientali, preservando l’eco-sistema e soprattutto le future generazioni, questi in estrema sintesi i concetti chiave. Mastelli colorati e sacchi alla mano, esempi pratici di riuso ed estemporanee simulazioni di riciclo hanno trasmesso l’idea di un mondo migliore e l’opportunità di poter fare concretamente molto per realizzarlo, iniziando a fare per bene la corretta separazione dei rifiuti. Temi importanti, delicati e di grande spessore educativo, trattati in chiave ludica affinché i ragazzini coinvolti possano recepirli e farli propri.

Portare Augusta a percentuali più alte di Raccolta Differenziata così come impongono le normative europee e, conseguentemente, sgravare le imposte sui rifiuti a favore della cittadinanza è un ulteriore scopo prefissato e da realizzare.

L’attività ha incontrato l’entusiasmo dei partecipanti, dagli insegnanti ai bambini, a conferma di una forte sensibilità dimostrata dai destinatari, oltre che dagli stessi “addetti ai lavori”, verso argomenti urgenti e di grande attualità, per far sì che l’iniziativa intrapresa venga percepita dall’intera cittadinanza come una necessità per migliorare la qualità della vita e del territorio.

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di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:54:44, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  306 letture)

sud est"Le spiagge dorate spingono il territorio del sudest in cima alla classifica di gradimento dei turisti che hanno scelto la Sicilia nel 2016. E la partnership tra Comuni Amici e Catania Cruise Terminal per le attività di promozione del territorio, potrebbero consentire il definitivo salto di qualità". A dichiararlo è Gisella Calì, esperta del Comune di Pachino per i grandi eventi e per la promozione turistica del territorio, a seguito di quanto emerso dall’incontro programmatico dei Comuni Amici, svoltosi domenica a Piazza Armerina, durante cui sono state tracciate le linee guida da mettere in atto e individuate le strategie turistiche per la nuova stagione. Oltre alle spiagge adesso serve agganciare la cultura, anche se è una sfida difficile, e rilanciare soprattutto la letteratura legata ai nostri luoghi: il turista vuole emozionarsi, vuole sentire le storie di questa nostra terra. A confermare i numeri straordinari della Sicilia e del sudest nel 2016 è stato l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, che ha sciorinato i dati registrati da una indagine fatta sul turismo durante lo scorso anno: + 21,6 % di presenze nelle strutture ricettive rispetto al 2015, + 26% dai dati raccolti da porti e aeroporti e un sorprendente +30,8 % nel sudest che fa la parte del leone grazie, soprattutto, al turismo balneare, al primo posto tra i motivi della scelta della meta turistica, prima dell’enogastronomia e della cultura.

"Pachino e Marzamemi – ha detto il sindaco Roberto Bruno - nell’ambito del turismo del sudest siciliano, assumono un ruolo sempre più di primo piano, per via delle spiagge, dell’enogastronomia e de mito della cultura che spazia dalla letteratura all’arte. Siamo una delle mete più ricercate d’Italia e il terminal del porto di Catania ci consentirà di avere ancora maggiore appeal nei confronti dei turisti".

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di Redazione (pubblicato il 20/02/2017 alle  18:30:24, nella sezione CULTURA,  363 letture)

museoNel prossimo mese di marzo si terranno a Siracusa, nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, corsi di scrittura geroglifica per adulti e per studenti. Dal 7 al 17 marzo il Museo del Papiro “Corrado Basile” organizza un corso di “Egiziano Antico e Scrittura Geroglifica”, che sarà tenuto dall’egittologa Renata Schiavo ed è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad apprendere gli elementi di base della lingua, della scrittura e della grammatica egiziana. Il corso sarà articolato in sette lezioni di due ore ciascuna. I partecipanti acquisteranno dimestichezza con i segni della scrittura geroglifica (monolitteri, bilitteri, trilitteri e ideogrammi) e con alcuni elementi rudimentali della grammatica antico egiziana. Lo studio della lingua sarà accompagnato da alcuni approfondimenti dedicati ai testi religiosi, come i miti cosmogonici della grande letteratura religiosa e le più comuni formule d’offerta per i defunti. Le domande di iscrizione devono pervenire alla sede del Museo del Papiro entro il 25 febbraio 2017.

Inoltre, nell’ambito del Progetto Scuola 2016-2017 e dopo il successo delle edizioni precedenti, dal 6 al 18 marzo si terranno i laboratori di scrittura geroglifica per studenti di ogni ordine e grado. I laboratori vengono sviluppati in base all’età dei partecipanti: il laboratorio di primo livello è rivolto alle scuole primarie e secondarie, quello di secondo livello alle scuole secondarie di secondo grado. Il laboratorio, della durata di circa due ore, propone la storia della decifrazione dei geroglifici da parte dell’archeologo ed egittologo francese Jean-François Champollion in seguito alla scoperta della famosa Stele di Rosetta; verrà inoltre spiegato per grandi linee il funzionamento del sistema di scrittura geroglifica, facendo comprendere la distinzione tra ideogrammi e segni fonetici, e verrà presentata la lista dei segni monolitteri in modo che ogni partecipante possa scrivere il proprio nome con tali segni.

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di Redazione (pubblicato il 17/02/2017 alle  10:55:48, nella sezione LIBRI,  331 letture)

la figlia femminaDomenica 19 Febbraio per l'appuntamento "Colazione in libreria" alle ore 11:00 alla Libreria Gabò di Corso Matteotti, 38 sarà presentato il libro "La figlia femmina", il duro e soprendente romanzo di Anna Giurickovic Dato, Fazi Editore.  Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? anna giurickovicE la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario. L’incontro sarà introdotto da Alberto Giarrizzo.

Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989 e attualmente vive a Roma. Nel 2012 un suo racconto si è aggiudicato il primo posto al concorso Io, Massenzio in seno al Festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani.

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di Redazione (pubblicato il 17/02/2017 alle  10:44:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  285 letture)

locandinaContinuano a Siracusa, anche quest’anno, gli incontri previsti dal servizio-progetto dell’associazione Stonewall GLBT denominato “OPEN SPACE LGBT” nato dalla sinergia professionale delle dottoresse Laura Uccello, psicologa-psicoterapeuta e Sofia Milazzo, psicologa, e approvato con entusiasmo dalla presidente Tiziana Biondi. Oltre agli incontri, da venerdì 24 febbraio, alle ore 20,00 e per due venerdì al mese, presso la sala Arci Siracusa di piazza Santa Lucia, 20, prenderà il via la VI edizione di Fuori Menù, la rassegna di cinema Gay Lesbico Bisex Trans, ideata e promossa dall’associazione d’iniziativa Stonewall GLBT fin dal 2012 e che, attraverso una selezione di pellicole d’autore, continua a parlare d’amore, sessualità, identità di genere, diritti negati, omogenitorialità, AIDS, omofobia e transfobia.

Primo appuntamento venerdì 24 febbraio con "Stonewall", il controverso film del regista Roland Emmerich che narra le vicende dei moti di Stonewall avvenuti nel 1969 a New York. Danny Winters, interpretato da Jeremy Irvine, è un giovane ragazzo originario di una piccola cittadina dell’Indiana: la sua vita viene sconvolta non appena rivela alla famiglia e alla comunità la sua omosessualità; è costretto a scappare dal suo Paese alla volta di New York, dove, senza alloggio e senza soldi, viene accolto dai giovani ragazzi di strada che gravitano intorno allo Stonewall Inn, storico locale nel Village. Catapultato in una nuova realtà, Danny troverà una seconda famiglia e vivrà in prima persona la discriminazione e i soprusi da parte della polizia esercitati sulla comunità gay, fino a che la sopportazione e la rabbia dei giovani esploderà nei moti di Stonewall.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 16/02/2017 alle  19:09:50, nella sezione LIBRI,  260 letture)

giannottiAlla ricerca dell’isola perduta di Stefano Giannotti (Altromondo, p. 140, euro 13) è un libro che profuma di altri libri, di mare, di salmastro, di ricordi e di tempo perduto. Non l’ha scritto un autore famoso. Non l’ha pubblicato un grande editore. Non c’è dietro alcun fastidioso battage pubblicitario. Resta un grande libro, perché quando il lettore trova se stesso nelle parole di uno scrittore, significa che l’autore ha colto nel segno. Stefano Giannotti scava nelle ferite della vita, ci mette il suo sangue nell’inchiostro virtuale delle parole digitate al computer, cita e dialoga con i suoi scrittori preferiti, saccheggia a piene mani Izzo, Voltaire, Proust, Kundera, Pavese, Borges, Melville, Dostoevskij, Joyce, Woolf, Whitman, Stevenson, Salgari, fonde e confonde il pensiero dei grandi con il suo credo filosofico. Non solo, ammicca al postmoderno, ché accanto a questi nomi imponenti - che l’autore ha letto e metabolizzato a dovere - cita le avventure di Devil, supereroe cieco molto amato da noi ragazzini degli anni Settanta, nato dalla fervida fantasia di Stan Lee e Gene Colan.

Alla ricerca dell’isola perduta non è un romanzo per chi desidera trame avvincenti e finali a sorpresa, ma è un libro per chi ama i viaggi interiori, il flusso dei pensieri, la scoperta di se stesso attraverso la lettura. Perché un libro è utile se un lettore ci trova anche una sola frase da sottolineare, poche righe cercate per pagine e pagine che alla fine incontra e con entusiasmo decide di evidenziare. La storia comincia con Andrea Neri che si reca a Cracovia per realizzare un sogno della sua vita di quasi sessantenne che ha perduto per strada quasi tutti gli entusiasmi adolescenziali. Vorrebbe vedere La dama con l’Ermellino, ma appena arrivato in aeroporto viene aggredito e rapinato; il malvivente fugge a bordo della sua auto e muore carbonizzato in un incidente stradale. Per tutti Andrea Neri è defunto. L’uomo sta al gioco, come il protagonista de Il fu Mattia Pascal, per vivere una nuova esistenza, emozionandosi per nuove scelte e sensazioni ignote. Andrea comincia la nuova vita da Marsiglia, dove rivede il mare, lui che proviene dal mare sa che le persone che hanno il mare dentro si riconoscono tra loro, trovano nel mare tutti i loro ricordi. Andrea incontra il capitano Achab che lo conduce alla scoperta dell’isola perduta, lo invita a compiere un viaggio surreale e metafisico, una vera e propria immersione nel tempo perduto, alla scoperta di se stesso e dei suoi ricordi.

Alla ricerca dell’isola perduta è un romanzo che si abbevera di altri romanzi, profondamente colto, proustiano, surreale, filosofico, un vero e proprio percorso di formazione e di scoperta all’interno della natura umana. E proprio come da ragazzino mi venne voglia di leggere l’Ulisse di Joyce dalle pagine di un romanzo di Moravia, qui ti fai prendere dalla sconvolgente sensazione di rileggerti tutta la Recherche, di cercare l’opera omnia di Borges, di affrontare finalmente l’ardua impresa di leggere Moby Dick in versione completa… Non solo, ti cattura l’idea di rivedere Casablanca, Colazione da Tiffany, Qualcuno volò sul nido del cuculo, per non parlare della musica, dai Beatles a Peter Gabriel (Biko), passando per tutto il rock americano degli anni Settanta - Ottanta. Non è impresa da poco, né merito da trascurare in questi tempi che stiamo vivendo, così bisognosi di complessità, ché la superficialità ci viene elargita a piene mani sotto forma di libri inutili, programmi televisivi e pellicole cinematografiche che mettono in scena il niente. Concludo con la mia frase sottolineata, anche se ne ho evidenziate molte, ma ne devo scegliere soltanto una per motivi di spazio: “Ci resta sempre in fondo al cuore il rimpianto di un’ora, di un’estate, di un fuggevole istante in cui la giovinezza si schiude come una gemma”. Leggete questo libro, ché ne vale la pena. Non la sera prima di addormentarvi, ma con la mente fresca, con lo spirito del viaggiatore che cerca emozioni nuove, anche se nuove non sono ma si nascondono nei luoghi più reconditi della nostra anima. Giannotti è bravissimo a farle venire fuori…

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di Redazione (pubblicato il 13/02/2017 alle  17:09:59, nella sezione EVENTI,  343 letture)

monteverginiSiracusa, nel suo centro storico di Ortigia, sta via via mettendo fuori uso tutti i locali espositivi di cui gli artisti locali e non usufruivano fino ad oggi. Dopo il Palazzo del Governo di via Roma che dovrebbe essere destinato a ospitare la biblioteca "Elio Vittorini" tocca ora alla Galleria Civica Montevergini che ospiterà fino al 7 novembre di quest'anno la mostra “La porta dei sacerdoti, i sarcofagi di Deir el-Bahari. Esposizione e restauro in pubblico”, un tesoro di reperti dell’antico Egitto che giunge dai Musei reali d’arte e di storia di Bruxelles e che resterà in città per otto mesi.

L’evento è il frutto di una collaborazione tra Comune, Musei reali e Istituto europeo del restauro e costituirà senz'altro un'attrazione turistica anche perché i visitatori potranno anche scoprire come si svolge un delicato intervento di diagnostica e restauro degli antichissimi reperti, operazioni che avverranno all’interno di un laboratorio mobile in cristallo lungo 16 metri.

L’assessore alle Politiche culturali, Francesco Italia, ha sottoscritto con la direttrice del museo, Alexandra De Poorter, e con il presidente dell’Istituto europeo del restauro, Teodoro Auricchio, l'accordo che ha consentito di programmare la mostra. L'assessore e vicesindaco è molto soddisfatto dell'evento e dichiara che si tratta di "un’operazione complessa per un’iniziativa che resterà nella storia della città. A Montevergini già si lavora per adeguare gli spazi alle esigenze dell’esposizione e per rendere agevole la fruizione sia dei reperti che del laboratorio. La mostra è una parte della ricca collezione egizia del museo belga. In Italia è stata vista solo a Ischia, tra il 2015 e il 2016, e in quell’occasione fu insignita di una medaglia della Presidenza della Repubblica; inoltre il laboratorio mobile ha ottenuto in Belgio il Visit Brussels Award 2015. Dunque, un evento che si inserisce perfettamente, per caratteristiche e per qualità, nel programma dedicato ai 2.750 anni della città. Una mostra pienamente esperenziale e coinvolgente per il pubblico e che, per tale ragione, è destinata a lasciare il segno”.

Come cittadini siracusani siamo lieti dello storico evento ma certo non si può non registrare il fatto che quasi tutti i locali pubblici di cui gli artisti potevano usufruire sono stati tolti dalla fruizione possibile. Ricordiamo la Cripta del Collegio oggi ridotta a magazzino per faldoni cartacei della ex Provincia, il Palazzo Impellizzeri di via delle Maestranze, il Palazzo del Governo dell'ex Provincia regionale e ora via anche Montevergini. Resta, malandato e degradato da fiere, mercatini, ed infimi eventi, ivi compresi mercati ortofrutticoli, l'Antico Mercato di Ortigia che, da voci non meglio confermate, sarebbe in aria di concessione a privati (visto che l'ente pubblico lo mantiene in stato di degrado e di insicurezza). Insomma Siracusa sarà pure città turistica ma certo fa vivere vita dura a chi ancora si ostina a dedicarsi all'arte e alla cultura.

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di Redazione (pubblicato il 09/02/2017 alle  15:00:39, nella sezione CULTURA,  294 letture)

fotoDomenica 12 febbraio alle 17.30, nella sala conferenze del Museo etnografico Nunzio Bruno a Floridia, si terrà la presentazione del libro ‘Il tempo della memoria. Credenze popolari siciliane’ della scrittrice e giornalista Giovanna Marino. Dopo il saluto delle autorità e della direttrice del Museo, Cetty Bruno, il semiologo Salvo Sequenzia (nella foto col direttore di Diorama) e l’etnografo Mario Lo Nero illustreranno al pubblico l’opera della Marino.

Il saggio di Giovanna Marino si inserisce all’interno di un versante dell’antropologia culturale che studia miti, credenze e tradizioni popolari secondo una prospettiva comparativista, ricorrendo non solo allo studio delle fonti orali e scritte e alla documentazione offerta dalla tradizione, ma anche all’uso dell’intervista e dell’inchiesta, secondo un approccio di tipo giornalistico.

Il lavoro della Marino costituisce, in tal senso, un racconto etnografico tra antropologia e giornalismo nel quale colpisce un amore autentico per la sua terra e per ciò che la caratterizza essenzialmente, la cultura popolare, espressione di un inesauribile patrimonio di miti, di riti, di usi e di costumi, di sapienza e di dialogo millenario con civiltà e culture che hanno fecondato l’isola trasformandola in un eccezionale ed unico palinsesto culturale.

Questo lavoro così attento di indagine e di analisi, nel quale partecipazione affettiva e rigore scientifico si alimentano l’un l’altro, si configura come un percorso di conoscenza delle proprie radici, una ricerca identitaria insieme personale e culturale che scandaglia credenze e superstizioni legate, per esempio, ai ‘ciarauli’ (gli incantatori di serpenti e guaritori legati al culto di San Paolo), al malocchio, alle ‘truvature’, agli spiriti, al potere miracoloso di piante, metalli e pietre, ai misteri legati ai santi e alle divinità pagane, alle stelle e ai pianeti, all’uso di certi amuleti e alla recitazione di formule magiche per guarire da malattie esantematiche o da influssi maligni. Il materiale studiato dalla Marino nella sua opera rappresenta una vera e propria enciclopedia della cultura folclorica siciliana, che la studiosa analizza con rigore scientifico ma con animo sempre appassionato, convinta che «il popolo è il solo depositario delle sue tradizioni».

La direttrice del Museo etnografico, Cetty Bruno, ha dichiarato: «La presentazione del prezioso studio di Giovanna Marino non poteva mancare nella programmazione delle attività museali, in quanto questo libro rappresenta, nella sua rigorosa ricerca, un documento importante che ci consente di leggere e di interpretare aspetti salienti della cultura popolare iblea». «Il libro di Giovanna Marino – afferma il semiologo Salvo Sequenzia recensendo l’opera - nell’umile misurata saggezza che ne istruisce il messaggio, lancia un avvertimento, che è anche un monito, lo stesso monito che, qualche decennio fa, lanciò lo studioso Aby Warburg in un magistrale saggio dedicato a Il rituale del serpente praticato delle popolazioni amerinde, rituale che ha moltissime affinità con le pratiche dei ciarauli siciliani: bisogna proteggere il sapere magico-fantastico che presiede al nostro essere nel mondo dagli attacchi del pensiero omologante contemporaneo».

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di Redazione (pubblicato il 08/02/2017 alle  14:54:29, nella sezione EVENTI,  344 letture)

fanara fotoSecondo appuntamento a Siracusa con gli "Artisti Costruttori di Pace" che si riuniranno nel cuore di Ortigia, mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 18,30, nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21. In programma una conversazione della musicista Cristina Fanara (nella foto) sul violino e sulla musica onomatopeica con esecuzioni dal vivo della bravissima violinista. Seguirà un reading poetico dei Poeti costruttori di pace durante il quale verranno presentate al pubblico le composizioni in versi degli associati a cura di Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery e della rivista Diorama, e Rosa Barcio, ambasciatrice degli Artisti costruttori di pace. La violinista e pedagogista Cristina Fanara si è diplomata al Conservatorio Bellini di Catania, ha conseguito una Laurea Magistrale a pieni voti in Scienze Pedagogiche e un Master biennale in Pedagogia Clinica. Si dedica attualmente alla divulgazione della cultura musicale tra i giovanissimi ed ha inventato le MusiCarte, un gioco innovativo e divertente che prende spunto dai tipici giochi di carte, ma trasformate in chiave musicale per dar vita ad un semplice metodo didattico e ludico, per apprendere le regole fondamentali della musica. La serata è organizzata dall'Associazione OK Arte di Siracusa in collaborazione con la testata giornalistica Dioramaonline. I poeti, musici, pittori, fotografi e anime nobili che si incontrano nel cuore di Ortigia parteciperanno ai Premi banditi per l'anno 2017 dall'Associazione: il Premio “Arte in Valigia” di pittura e fotografia e il I° Concorso letterario nazionale Premio “Poeti Costruttori di Pace”. Le iscrizioni ai due concorsi sono aperte.

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di Redazione (pubblicato il 06/02/2017 alle  15:06:11, nella sezione LIBRI,  458 letture)

libroSarà presentato venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 18.00, presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita in via Dione 21, sede degli "Artisti costruttori di pace", il "Libro Proibito" di Giampiero Bernardini (nella foto), A&A Edizioni. Sarà presente l'autore, l'editore Luigi Augelli e il direttore della Mediterranea Art Gallery dott. Raimondo Raimondi che introdurrà il libro e il suo autore.

Bernardini è anche autore de "L'uomo ombra", nel quale affronta le suggestioni presenti tanto nella carriera che nelle modalità di morte di Wolfgang Amadeus Mozart, quanto in alcune teorie che mettono in discussione l'autentica paternità di buona parte delle musiche attribuite a Mozart stesso e al suo contemporaneo Franz Joseph Haydn. Nella sua nuova fatica letteraria, "Il libro proibito", una misteriosa valigia, rimasta sul nastro di riconsegna all'aeroporto, risulta senza proprietario. Chiara, una giovane studentessa si vede rifiutare dal docente di riferimento l'argomento della tesi con il quale vorrebbe laurearsi: Mozart e i suoi ghost writers. Delusa dal rifiuto decide di non rassegnarsi, anche perché vede nell'atteggiamento del professore una censura che va oltre la volontà stessa del docente. La professoressa da lei scelta come correlatore, e con la quale ha un ottimo rapporto, resasi conto della scarsità di materiale di ricerca in possesso della studentessa, le consiglia un libro - L'affaire Mozart - che potrebbe risolverle i problemi di documentazione. foto autoreMa c'è un ostacolo: l'irreperibilità del libro che, lei stessa, non ha potuto leggere e del quale le hanno solo parlato. Con l'appoggio della docente la ragazza si mette alla ricerca del libro misterioso, aiutata di volta in volta dai personaggi che le incorre di incontrare. Nella sua indagine scoprirà una connessione tra il libro, il suo autore, e la misteriosa valigia scomparsa nel prologo della vicenda. Giampiero Bernardini, nato a Roma, si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro e in Composizione ed è laureato in Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi su Domenico Belli e la monodia cameristica del primo Seicento, pubblicata nel 1993 in estratto sulla rivista Studi musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:10:38, nella sezione CRONACA,  299 letture)

locandinaSi è svolto venerdì 3 febbraio presso la Sala Borsellino di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo a Siracusa la tavola rotonda dal titolo “Discariche o Riciclo: Quale futuro per il nostro territorio?” organizzata dall'Associazione Rifiuti Zero Siracusa. La tavola rotonda ha voluto mettere a confronto esperienze diverse sul tema della gestione dei rifiuti in una provincia come quella siracusana, dove l’emergenza ambientale è costante.

All’incontro, moderato da Salvo La Delfa, presidente Associazione Rifiuti Zero Siracusa, sono intervenuti Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente della Società per la Regolamentazione dei Rifiuti (SRR) della provincia di Siracusa, Saverio Bosco, sindaco di Lentini, che si sta opponendo alla realizzazione della discarica in contrada Armicci nel territorio lentinese, Danilo Pulvirenti, assessore all’ambiente del Comune di Augusta, Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, Salvo Cocina, direttore dell'Ufficio Speciale della Differenziata, Regione Sicilia.

Per le associazioni si sono susseguiti gli interventi di Paolo Tuttoilmondo, direttivo regionale Legambiente e Fabio Morreale, Presidente Natura Sicula. Lara Grana, ecoarchitetto, Annalisa Carnemolla, Start upper, e Andrea Bartoli, esperto compostaggio, che hanno raccontato esperienze concrete nel campo della gestione dei rifiuti. La tavola rotonda è stata organizzata con il contributo di Legambiente Siracusa e di Natura Sicula, Ecomac Smatimenti e con il patrocinio gratuito del Comune di Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 05/02/2017 alle  14:05:49, nella sezione CRONACA,  298 letture)

foto1Il Comune di Pachino ha concesso la cittadinanza italiana a due cittadini stranieri residenti da tempo nel territorio pachinese.

Dario Shentudhi ha 18 anni, è nato a Modica, di origine albanese, e vive a Pachino da sempre. Karim Bouguerra ha 32 anni, nato in Tunisia, da 11 anni in Italia, da 10 è residente a Pachino e sposato con una ragazza siciliana. Da oggi sono cittadini italiani.

Qualche giorno fa nel palazzo municipale di via XXV Luglio il sindaco, Roberto Bruno, ha officiato la cerimonia di concessione delle due cittadinanze italiane ai due giovani che hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana e di osservanza della Costituzione e delle leggi dello Stato. foto2Dario Shentudhi si è presentato con la mamma e Karim Bouguerra con moglie e figlia a seguito: dopo la cerimonia il sindaco si è complimentato con i due ragazzi, accogliendoli ufficialmente come nuovi cittadini italiani.

«Da oggi – ha detto il primo cittadino – daremo vita ad una nuova tradizione, quella di donare a coloro che prestano giuramento per l’acquisizione della cittadinanza italiana, una copia della nostra Costituzione, affinché possano conoscerla e seguirla, augurandomi che possano sentirsi pienamente cittadini italiani facenti parte della nostra comunità civile».

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