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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 21/07/2016 alle  13:55:05, nella sezione CINEMA,  445 letture)

marzamemiPresentato nel monastero dei Benedettini a Catania il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, di cui Nello Correale è ideatore e direttore artistico. proiprio Correale ha sottolineato il grande spazio che quest'anno il Festival dedicherà al cinema dell'America Latina, attenzionando Cuba e un regista cileno, Patricio Guzman, autore, tra gli altri, della pellicola "La memoria dell'acqua", Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2015. La Sicilia e Cuba sono due isole continentali, terre di frontiere geografiche e storiche che si confronteranno, tramite il cinema, al Festival di Marzamemi. Ricco il parterre degli ospiti: Egidio Eronico, regista; Claudia Gerini, attrice; Claudio Giovannesi, regista; Miriam Leone, attrice; Achille Occhetto, scrittore; Alessandro Piva, regista; Galatea Ranzi, attrice; Davide Riondino, attore e regista; Lucia Sardo, attrice; Andrea Stucoviz, produttore; Egidio Termine, regista.

Sette giorni di proiezioni, 4 schermi in contemporanea, 80 film tra lunghi, corti e documentari, 22 incontri con gli autori e 50 ospiti nazionali ed internazionali. Questi i numeri della XVI edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, che avrà come madrina l'attrice Miriam Leone. La manifestazione, in programma nel borgo marinaro dal 25 al 31 luglio, presenta quindi un cinema indipendente, interculturale, attento ai temi delle frontiere geografiche, artistiche e culturali e al confronto tra i popoli e le culture. Ma il Festival punta anche a incentivare un turismo di qualità, attirando spettatori provenienti da ogni angolo della Sicilia e non solo, che ogni anno scelgono il periodo delle vacanze in coincidenza con i giorni in cui si svolge il festival.

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di Redazione (pubblicato il 17/07/2016 alle  14:37:39, nella sezione ARTE,  890 letture)

presentazione fotoSabato 16 luglio è stata presentata a Siracusa, negli spazi espositivi del Palazzo del Governo, la manifestazione d'arte “Sulla scia del Caravaggio", che sarà possibile visitare fino al 5 agosto. Del Comitato artistico hanno fatto parte il dott. Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, la dott.ssa Flora Tumminello, critico d'arte, il dott. Damiano De Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa e il dott. Vincenzo Garufi. Hanno collaborato Roberta Ragusa, Marco Veneziano, Nicola Ciadamidaro e Tina Cuttone. Ospiti d'onore gli artisti Gianfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Carmelo Cozzo, Pippo Ragonesi, Elio Ruffo, Alfredo Scandurra, Franco Sciacca e Vittorio Sodo. Artisti espositori: Giovanna Abbate, Rocco Altamore, Giuseppina Anzalone, Lia Barbera, Pia Bellissimo, Gabriella Caggegi, Daniela Cannia, Maria Cappuro, Giuseppe Caruso, Gianni Castagnetta, Maria Rosella Cetani, Paola Cetani, Nicola Chiaromonte, Manilo Coco, Maria Luisa Consoli, Andrea Consolo, Giusy Crimi, Anna Esposito, M. Nicoletta Ferrari, Daniela Ferrier, Denise Luci Figuccia, Cetty Formosa, Tonino Furnari, Lucia Galvagno, Pippo Galvagno, Cristina Gerbino, Enza Giuffrida, Giusy Grasso, Michela Grasso, Rossana Grasso, Rosa Iorio, Marisa Leanza, G. Michele Lo Giudice, Filippo Lo Iacono, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Ana Maria Longo, Donatella Lunetta, Katya Marchese, Rina Menzo, Marcello Merlino, Alfina Miceli, Ileana Milazzo, Nino Minasseri, Angelo Moncada, Cristiana Moncada, Franco Morelli, Tiberiu Mursa, Armando Nigro, Cinzia Oieni, Vito Papa, Maria Pepe, Francesco Pessei, Letizia Pirrone, Luigi Previti, Francesca Privitera, Francesco Raciti, Piera Elisa Ragusa, Roberta Ragusa, Lella Raimondi, Carmela Ricciardi, Maurizio Sanfilippo, M. Angela Sarchiello, Bruno Sauza, Rudy Sest, Elvira Severino, Pamela Siciliano, Vincenza Spataro, Salvatore Tomaselli, Carmelo Vella, Angela Vicari, Rita Vitaloni e Giusy Zuccarello.

presentazione foto 2Al critico d'arte Raimondo Raimondi è stato affidato il compito di introdurre la manifestazione. Ecco il testo della sua prolusione: "Michelangelo Merisi detto il Caravaggio arrivò a Siracusa nel 1608 dopo una fuga improvvisa e rocambolesca da Malta, e la sosta a Siracusa fu all'origine della creazione di una grande e superba pala d'altare ispirata al Seppellimento di Santa Lucia. L'animo sempre inquieto di uno dei più grandi pittori della storia, ha accompagnato i momenti creativi di tutte le opere, opere innovative per la sua epoca, che anticipano per certi versi nell'impianto della luce le moderne atmosfere di un certo cinema d'autore e innovative anche per la rappresentazione della iconografia sacra utilizzando come modelli gente del popolo, contadini e cortigiane, in un amalgama dissacrante e insieme altamente poetico, in opere pittoriche di grande potenza espressiva. A Siracusa Caravaggio fu accolto con tutti gli onori, per la fama che lo precedeva e per l'amicizia risalente agli anni romani con Mario Minniti, pittore anche lui, e in questa città letterati ed eruditi gli riservarono grande attenzione. Fu l'esperto di antichità Vincenzo Mirabella che lo accompagnò a vedere i resti archeologici di cui Siracusa era ricca. Caravaggio rimane impressionato dalle Latomie, una in particolare a forma di padiglione auricolare che lui stesso chiamò, lasciando questo nome alla storia, "Orecchio di Dionisio". Questa grotta suggestiva lo ispirò proprio per l'ambientazione del "Seppellimento", una grande tela che misura 4 metri per 3, che il senato di Siracusa gli commissionò per la chiesa di Santa Lucia extra moenia, situata vicino alle catacombe, proprio nel luogo del sepolcro della Vergine. Era molto importante per la città già allora rivendicare la sepoltura siracusana di Lucia, le cui reliquie erano finite a Venezia: questo elemento diventa, nel quadro di Caravaggio, parte della potenza drammatica della scena, ambientata in uno spazio profondo, in dissolvimento, con la santa sdraiata per terra, esile e minuscola rispetto alle figure gigantesche degli scavatori. I toni pallidi e bruni caratterizzano l'intera composizione: un gruppo di amici in lacrime, il vescovo che benedice con dolenti gesti teatrali, dove l'unico flash coloristico è affidato al manto rosso del diacono, con le mani intrecciate in un gesto di dolente accettazione del destino. Osservando l'enorme tela che oggi si può ammirare nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo, non si può non rimanere incantati per tanta bellezza, ma i nostri occhi che corrono nello spazio vuoto e lugubre del quadro e si soffermano sui visi dei personaggi che lo compongono non possono non notare l'enorme solitudine e un senso greve, quasi insopportabile, di dolore che assale le nostre anime. Così come le nostre anime sono colpite dalle opere degli artisti che Angelo Cottone, famoso scultore e abile organizzatore di eventi artistici, nonché presidente dell’associazione culturale SpazioArte, è riuscito a riunire in questa grande mostra dedicata al Caravaggio, elemento unificatore e insieme ispiratore, con la magica bellezza delle sue atmosfere di interni, della creatività di tutti questi pittori, apprezzabili ognuno al suo livello. Il mondo dell’arte esiste in quanto esistono questi artisti che vogliono condividere col grande pubblico le loro opere e tutti loro, nessuno escluso, sono indispensabili a costruire e mantenere quel fantastico mondo della creatività che ci regala tante emozioni".

Ha presentato l'evento Elisabetta Cannuli e durante la serata inaugurale si sono succedute varie performance di poesia e di musica affidate rispettivamente a Enza Giuffrida e alla bravissima violinista Cristina Fanara. Nella serata conclusiva, il 4 agosto, avverrà la consegna delle targhe agli artisti partecipanti e uno spettacolo di sketch teatrali a sostegno della causa contro la violenza sulle donne a cura di Elisabetta Cannuli, con una sfilata di abiti da sposa.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2016 alle  22:25:48, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  405 letture)

fotoInaugurato a Siracusa giovedì 14 luglio nello spazio sovrastante la fonte Aretusa il Gay Pride 2016 con una tavola rotonda moderata da Salvo La Delfa sul tema "gender". Una interessante iniziativa di confronto e di approfondimento su temi importanti come i diritti civili individuali e collettivi. "È importante portare il nostro orgoglio ancora una volta nel cuore del Mediterraneo - ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay - soprattutto in queste ore in cui ancora una volta nei Paesi che si affacciano su questo mare si piangono le vittime di un orrore che ci lascia sconcertati. Al corteo del Pride più a sud organizzato in Italia, porteremo anche il ricordo delle vittime della strage di Nizza e di tutte le altre che abbiamo pianto nelle scorse settimane. Il nostro coraggio, l'orgoglio di chi non si piega alle leggi della guerra del terrore, sono la nostra Resistenza. Perciò è importante essere domani nelle strade, come saremo noi a Siracusa, per ribadire con ostinazione che in tema di libertà noi non arretriamo". Anche il Siracusa Pride fa parte dell'Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale per i diritti delle persone lgbti convocata da Arcigay assieme alle altre associazioni. L'appuntamento conclusivo sabato 16 luglio è fissato per le 18,30 a Riva Garibaldi, nei pressi del Ponte di Santa Lucia. Da lì il corteo si muoverà e raggiungerà Largo della Fonte Aretusa, dove sono previsti i discorsi finali. L'Onda Pride è abbinata a una campagna che lancia lo slogan "la diversità ci rende uguali". La campagna è stata studiata dall'artista e stilista Angelo Cruciani, le immagini sono invece del giovane regista e fotografo spagnolo Sergi Planas da un anno operativo in Italia.

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di Redazione (pubblicato il 14/07/2016 alle  20:19:38, nella sezione CRONACA,  349 letture)

ospedaleVincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS ed i consiglieri comunali Salvatore Castagnino e Fabio Alota hanno espresso in un comunicato il loro punto di vista sulla vicenda dell'allocazione del nuovo ospedale provinciale. “Dopo quasi 70 giorni di discussione - hanno scritto - la Commissione Urbanistica del Comune di Siracusa ha partorito il classico topolino e ha deciso di perdere il finanziamento del nuovo ospedale, scegliendo come area dove costruirlo quella dell’ex ospedale neuropsichiatrico di contrada Pizzuta dove, è a tutti noto tranne ai componenti della commissione, vi sono dei vincoli previsti nel Piano Regolatore Generale”. “Come è noto – hanno aggiunto – già nel 1991 la Soprintendenza di Siracusa ha espresso parere contrario al progetto presentato dal consorzio Prometeo in quanto l’ospedale neuropsichiatrico è stato realizzato più di 80 anni fa e quindi è sottoposto a vincolo assoluto. Pertanto, la non scelta operata dalla Commissione Urbanistica ha un solo obiettivo: quello di far perdere i 110 milioni di euro stanziati per il nuovo ospedale". Di tutt'altro avviso la Federazione "X Siracusa", rappresentata da Giancarlo Confalone, Michele Mangiafico, Concetto La Bianca, Franco Zappalà, Carmelo Fileti e Raimondo Raimondi, che ha espresso la propria soddisfazione per il voto della Commissione Consiliare che ha indicato l’area dell’ex manicomio come quella più idonea per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, ma denuncia come distorcente la realtà delle cose le dichiarazioni rese da taluni personaggi della politica siracusana, che tendono ad avvalorare la tesi della non fruibilità dell’area di cui trattasi, in quanto gravata da un vincolo di tutela della Soprintendenza che ne impedirebbe l'edificabilità. La Federazione fa presente che l’attuale strumento urbanistico identifica l'intera area dell’ex manicomio quale “area ospedaliera” FS2; che come “area ospedaliera”, già circoscritta nello strumento urbanistico, non necessita di nessun vaglio, né da parte del Consiglio Comunale né tanto meno da parte della Giunta, ma è immediatamente disponibile; che l’area di cui trattasi non rientra in alcun modo nella tutela ambientale esercitata dalla Soprintendenza con il gravame di vincoli, basta visionare l’apposito piano di tutela ambientale; che la tutela degli edifici del vecchio manicomio è esercitata nell’ambito di un generico vincolo culturale che insiste su ogni edificio (pubblico e/o privato) che abbia la vetustà degli edifici di cui si tratta; che la tutela del “vincolo culturale” tuttavia è esercitata in maniera discrezionale da parte della Soprintendenza; tant’è che l’art. 12 del D. lgs. n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio) prevede la possibilità, perfino da parte del privato proprietario di un edificio su cui grava, in via di principio, il suddetto “vincolo culturale”, di chiedere alla competente Soprintendenza se intenda esercitare o meno tale vincolo.

"Al contrario di quanto si afferma - è scritto nel comunicato di X Siracusa - nelle imprudenti dichiarazioni sopra richiamate, se occorre essere celeri, pena la perdita dei sospirati finanziamenti per la costruzione del nuovo nosocomio, non si perda più tempo in baggianate, quali ad esempio la scelta di aree fuori dalla previsione di piano, che necessita dell’approvazione di una apposita variante di piano regolatore, peraltro di gestione interamente palermitana, il cui iter burocratico ad essere ottimisti si esaurirebbe in non meno di sei mesi. Si convochi, piuttosto, immediatamente, una conferenza di servizi (comune, genio civile, soprintendenza, asp, vigili del fuoco, etc.) che, nel prendere atto della individuazione dell’area ex manicomio, già individuata dal vigente strumento urbanistico, esprima il parere di competenza e conseguentemente si proceda al bando".

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 14/07/2016 alle  12:48:37, nella sezione CINEMA,  353 letture)

corrado farinaMuore Corrado Farina e per me muore un amico, non il regista di Hanno cambiato faccia e Baba Yaga. Muore l’intellettuale colto, gentile e raffinato che conobbi a Livorno, in occasione di un Joe D’Amato Horror Festival dove incontrai un sacco di gente sgradevole e poco interessante, al punto che fu in tale occasione decisi di non frequentare più i festival di cinema. Il solo bel ricordo legato a quelle tre giornate livornesi di quasi quindici anni fa resta Corrado Farina, che presentò al Cinema Gran Guardia il suo Hanno cambiato faccia su grande schermo. Adesso quel che resta del Gran Guardia è solo il nome, non è lo stesso cinema ma una tristezza. Muore Corrado Farina e io ricordo l’umiltà di un grande regista nello scendere a Piombino per ritirare un Premio Cappelletti alla carriera, parlare di cinema in una saletta di periferia, raccontare i suoi sogni. Muore Corrado Farina e io mi ricordo tutti i libri che ci siamo scambiati nel corso di tanti anni passati a vergare passioni sui fogli. Ricordo la sua rubrica su Nocturno, dove scrisse molto bene di un mio libro su Fellini e la lunga intervista che mi concesse per la Storia del Cinema Horrior Italiano volume 4 (“Cosa cavolo c’entro io con l’horror?” mi chiedeva stupito). Ma tra di noi era scoccata una scintilla, una sorta di affinità elettiva, un reciproco concederci che entrambi qualcosa di interessante l’avevamo fatto, lo stavamo facendo. Certo, lui molto più di me, in tutti i sensi. E se c’è una cosa di cui vado orgoglioso è di aver pubblicato la sua autobiografia, Attraverso lo specchio - film fatti e film visti, che nasce da una mia idea, da un mio input. Ci vedemmo in uno squallido bar di Venturina, in una giornata di pioggia per firmare il contratto, come se tra me e lui fossero serviti i contratti, ma Corrado era un uomo preciso, al limite della pignoleria. E il contratto andava firmato. Venne da me a Venturina, in compagnia della sua signora, ci vedemmo per l’ultima volta, gli detti il mio libro su Franco & Ciccio, poi ci siamo messi a fare il libro, che per fortuna è uscito. Ricordo che a un certo punto lo chiamò al telefono suo figlio Alberto e lui con la grande modestia che lo contraddistingueva gli disse: “Sai che c’è un editore folle che vuole pubblicare un libro sulla vita di tuo padre?”. Ecco tutto quel che mi resta di Corrado, a parte i suoi film, i suoi libri, le sue parole. Ecco che mi viene ancora a mente il suo stupore: “Ma tu pensi che ci sia davvero qualcuno disposto a leggere quel pensa Corrado Farina sul cinema?” Penso proprio di sì, Corrado. Penso proprio di sì. Come so che mi mancherai.

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di Redazione (pubblicato il 13/07/2016 alle  17:35:43, nella sezione CRONACA,  416 letture)

mercatoSvolta storica per il tradizionale mercato di Ortigia. L'amministrazione comunale ha deciso di consentire l'apertura anche di sera, addirittura fino alle 24, agli operatori del settore alimentare e d'altro genere che svolgono la loro attività tra le vie De Benedictis, Giaracà, Lanza, in piazza Cesare Battisti e nella stessa via del Mercato. Anche i titolari di licenza di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico nelle stesse vie potranno restare aperti ed effettuare le vendite dalle 8 alle 24, con sospensione dalle 14 alle 15, per consentire la pulizia giornaliera dell’area. Contestualmente è stata disposta la chiusura alla circolazione veicolare in tutta l'area mercatale, al fine anche di poter svolgere manifestazioni musicali e canore, previa autorizzazione, fino al 30 settembre. Fino a tale data, quindi, tutti i giorni compresi i festivi, vigerà il divieto di transito e di sosta con rimozione coatta ambo i lati nelle sotto indicate vie, fatta eccezione per i veicoli degli esercenti, per il tempo strettamente necessario al carico e allo scarico delle merci: in via Giaracà nel tratto interposto tra via Trento e via De Benedictis, in via Lanza nel tratto interposto tra via Trento e via De Benedictis, in via del Mercato, in via De Benedictis. Inoltre in piazza Cesare Battisti, sul lato destro del senso unico di marcia, è stato istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, tutti i giorni, compresi i festivi.

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di Redazione (pubblicato il 13/07/2016 alle  17:31:54, nella sezione ARTE,  767 letture)

accolla harrabiNuovo appuntamento d'arte a Siracusa, presso la restaurata chiesa di Gesù e Maria in via Capodieci, nei pressi del Museo Bellomo, intitolato UPROOTED, collettiva che presenta in mostra opere dell’inglese Elizabeth Atkinson, del tunisino Ramzi Harrabi, dell’ortigiano Salvatore Accolla e del francese Francois Koltes. Tema trattato l’integrazione delle diverse culture e la questione dei migranti, temi cari anche al rettore della chiesa, una splendida cappella medioevale perfettamente restaurata, don Alfredo Andronico, che ha concesso i locali per la significativa manifestazione. Tutti i giorni, fino al 20 luglio, dalle ore 10 a mezzanotte, sarà possibile visitare l'esposizione durante la quale si succederanno anche vari eventi interculturali promossi dall'ufficio diocesano per la pastorale Migrantes.

Elizabeth Atkinson, inglese che ha scelto di vivere ad Ortigia da cui è affascinata, ha una pittura pregna di ingenuità, e recupera il senso di antichi stupori, di inquietudini non sopite, di felicità fanciullesche mai scordate. Può essere anche il mezzo per trasferire in un non-luogo, il un giardino della mente, in una terra di mezzo, sogni e tensioni che sarebbero insopportabili se vissuti nel quotidiano presente. Ciò avviene, in questa giovane artista, attrezzata di solida preparazione accademica, avendo conseguito una laurea in belle arti, e stimolata da esperienze di viaggio, attraverso un figurare poetico fatto di semplicità e di minimalismo.

La pittura concettuale del tunisino Ramzi Harrabi presenta un comportamento artistico anomalo ed originale, carico della particolare inquietudine di questo artista che ha saputo mixare la cultura e la tradizione islamica con le espressioni d’arte più tipiche dell’occidente. Queste sue ultime opere non sono che, in definitiva, le ultime scelte del suo nomadismo pittorico, unificate dalla tematica: le barche dei migranti stilizzate e ripetute in modo seriale in una iterazione simbolica assai incisiva. L’artista si esprime attraverso la musica, eseguendo i ritmi ossessivi delle percussioni, di cui è abile interprete, e attraverso la poesia, mescolando anche qui le sonorità della lingua araba col verseggiare italiano.

Salvatore Accolla, conosciutissimo ortigiano, è un pittore affetto da una frenesia creativa che lo porta a dipingere quadri che espone sui marciapiedi di corso Matteotti. Nel tempo Accolla ha fatto passi in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte. Le sue tele raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, come l’Urlo di Munch, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche ma tutte con una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico: la riconoscibilità immediata dei suoi quadri.

François Koltès vive tra Parigi, Ortigia e l’Africa. Architetto e documentarista, lavora in Africa da oltre venti anni ed è il fondatore dell’associazione Direct Action Sahel (Associazione per la Ricerca e la diffusione di acqua in Africa occidentale). Premio Grand Lions 2009 per la letteratura regionale con “Piccolo uomo stai piangendo”(Galaade 2008), ha scritto anche il romanzo “Nero Vespri”.

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di Redazione (pubblicato il 10/07/2016 alle  19:49:47, nella sezione ARTE,  567 letture)

KOARTSplendida mostra quella ospitata negli ampi spazi della Galleria Civica Montevergini di Siracusa, realizzata in collaborazione con la galleria catanese Kôart: unconventional place e l’Associazione fiorentina Fund4Art, che presenta opere di artisti validissimi, protagonisti delle cronache d'arte del nostro tempo, testimonianza preziosa di ciò che sono gli aspetti molteplici e variegati del Contemporaneo. Artisti italiani e stranieri che restituiscono una visione del mondo ‘diversa’ e ‘nuova’, in antitesi con il conformismo imperante. Antonella Ludovica Barba, Michael Bergt, Sara Berti, Francisco Benitez, Salvatore Borzì, Gabriele Buratti, Roberto Calò, Crizzo, Ladyled, Stefania Di Filippo, Antonio Finelli, Alessandro La Motta, Andrea Lanzafame, Arianna Matta, Milena Nicosia, Nina for the dogs, Lorenzo Pacini, Fiorenza Panke, Filippo Papa, Danilo Pavone, Corrado Peligra, Benedetto Poma, Ernesto Romano, Alessandro Romeo, Marcella Savino, Laura Scalia, Gianluca Sità, Samantha Torrisi, Alice Valenti sono lucide espressioni di creatività, emozionalità e militanza attiva in un campo che richiede impegno, sacrifico e costanza. Dalla pittura al disegno, dalla scultura alla fotografia ogni artista trasforma in atto quel potenziale che è sotteso nella materia e dona vita e vigore ad idee, che rimarrebbero altrimenti imprigionate in un ambito recondito della mente.

«Anamorfosi - dicono Aurelia Nicolosi (nella foto) e Marilisa Yolanda Spironello, curatrici della mostra - significa formare di nuovo, concedere un’altra prospettiva per ottenere una visione completa dell’opera che assume valenze inaspettate e originali. Se il significato viene traslato e lo si ribalta a ciò che è lo ‘sguardo’ dello spettatore, la parola diventa metafora di una realtà rappresentata, apparentemente incomprensibile, che ritorna ad essere intellegibile, solo entrando in empatia con l’opera stessa. koart 2Ragione ed emozioni sono strettamente legate tra di loro e promuovono la crescita e il cambiamento di ogni individuo: colui che crea diventa lo ‘strumento’ attraverso cui attuare la sintesi. Di conseguenza, come scriveva il filosofo Samuel Taylor Coleridge, «l’Arte, intendendo il termine per indicare collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È dunque il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell’uomo in tutto ciò che è l’oggetto della sua contemplazione»...Concepita come una relazione dialogica fra medium e dimensioni artistiche eterogenee, la mostra apre ad un pensiero nuovo e divergente, soffermandosi sull’azione antropica nell’era del virtuale, sull’importanza del segno come testimonianza di verità e di un pensiero che non può esser scomposto in pixel, ma fruito in tutta la sua intera unitarietà. I multipli dimensionali, i nuovi codici, le nuove unità di misure digitali non vanno demonizzate, ma esaminate e ricomposte in un unicum ordinato e leggibile in cui l'originalità di un pensiero creativo non può e non deve soccombere di fronte all’istinto tecnologico che ha deficitato capacità di esperire, di osservare e di fruire la realtà”. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 17 luglio.

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di Redazione (pubblicato il 09/07/2016 alle  11:17:34, nella sezione ARTE,  643 letture)

arte insiemeLa mostra collettiva intitolata ARTE INSIEME, è stata inugurata l'8 luglio dalla F.I.A.Fi. (Federazione Italiana Arti Figurative) di Siracusa, associazione culturale presieduta da Anna Mirone, negli ampi saloni della Camera di Commercio della città aretusea, gentilmente concessi per questo evento che vede come espositori 25 artisti tra pittori, scultori, ceramisti, poeti e stilisti. La manifestazione, che ha preso il via venerdì 8 luglio e resterà aperta al pubblico fino al 18 luglio, è stata realizzata in collaborazione con Artisti Med inTour ed è stata presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore della testata giornalistica Dioramaonline. Al vernissage era presente anche l'attrice Lalla Bruschi che ha proposto un recital di poesie con l'intrattenimento musicale del duo "Syraka" composto da Valerio Massaro e Giuseppa Modica. La mostra gode del contributo del Comune di Melilli e della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Quì di seguito i nomi degli artisti che hanno partecipato alla rassegna: Vincenzo Bellante, Anastasia Beanza, Francesco Brigandi, Lucia Caccamo, Andrea Calabrò, Mariagrazia Cassiba, Michele Cubisino, Francesco Giliberto, Santo Paolo Guccione, Martina Iacono, Maria Teresa Matraxia, Adua Menozzi, Luigi Messina, Cetty Midolo, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Laura Nicotra, Marika Pozzi, Nunzia Puglisi, Salvatore Rubino, Silvana Salinaro, Angela Maria Sarchiello, Roswitha Schablauer, Antonella Sidoti e Cetty Urso.

Il critico d'arte Raimondo Raimondi così si è espresso durante la sua presentazione della rassegna: "Mi piace paragonare questo INSIEME di artisti a un muretto a secco, di quelli che numerosi popolano il paesaggio delle campagne siciliane, composto da tante pietre concatenate tra di loro, così strettamente interconnesse che risulta impossibile toglierne una senza far crollare il tutto. Così il mondo dell’arte esiste in quanto esistono tanti artisti che vogliono condividere col grande pubblico le loro opere e tutti loro, nessuno escluso, sono indispensabili a costruire e mantenere quel fantastico mondo della creatività che ci regala tante emozioni. ARTE INSIEME è il titolo che Anna Mirone, pittrice e organizzatrice, presidente della locale sezione della Federazione Italiana Arti Figurative, ha voluto dare a questo evento, già proposto con successo negli anni passati, consentendo a tutti noi di poter conoscere la crescita artistica di tanti pittori che sono i protagonisti delle cronache d’arte dei nostri tempi. Concettuali e figurativi insieme in questa manifestazione, perché il figurativo non è mai stato messo da parte come dimostrano le tante opere qui esposte, e che questa tendenza artistica sia di nuovo in auge non può che stimolare la creatività dei pittori contemporanei, perfino di quelli non figurativi che dal sano agonismo dell’arte potrebbero ricevere input positivi. E, naturalmente non si può fare a meno di recepire i mutamenti e di adeguarsi alla tecnologia, guardando con interesse le nuove sperimentazioni, però senza aggirarsi in cimiteri dell’arte, dove qualche pittore si ostina a ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati e ancor più consumati. Il critico d’arte e il pubblico tutto si rianima davanti alla considerazione che chi sa dipingere è certamente più moderno di chi non lo sa fare e si nasconde dietro una sedicente avanguardia che non fa che riprodurre all’infinito qualcosa che è stato e che ora non è più. Che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa manifestazione hanno esposto le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando a tutti noi emozioni ottiche e sensoriali. E che le abbiano esposte è cosa essenziale per loro e per noi: perché ogni artista prova una esigenza categorica, quella di pubblicare, nel senso di rendere pubblica la sua opera. Qualunque sia la disciplina artistica, poeti, pittori, scultori o fotografi devono portare a conoscenza del pubblico le loro opere, farle vivere in mezzo alla gente. Si può paradossalmente dire che l’opera d’arte viene data alla luce non quando l’artista la crea nella solitudine del suo studio, ma quando la rende pubblica mostrandola agli altri. Ed è questa la funzione, che potremmo definire sociale, di eventi artistici come questo che Anna Mirone ha organizzato e promosso con sacrificio e abnegazione, spesso con fatica anche fisica. A lei a agli artisti presenti va quindi il nostro plauso e la nostra riconoscenza".

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2016 alle  16:12:29, nella sezione CULTURA,  404 letture)

villa reimannRiceviamo e pubblichiamo una nota pervenuta in redazione da parte del Comitato Save Villa Reimann: "Era la fine di ottobre dell'anno scorso quando SAVE VILLA REIMANN sollecitava gli Uffici del Settore Cultura del Comune a prendere atto che l'uso dei locali della Dependance da parte della Consulta Femminile, dell'Associazione Antiraket e dell'Istituto Studi Siracusani non rispettava minimamente le volontà testamentarie della Reimann. Avevamo richiesto all'Ufficio Cultura, con discrezione, di attivarsi per trovare nuovi locali per garantire le pregevoli attività delle stimate Associazioni menzionate. Invece, a distanza di otto mesi, l'Ufficio Cultura e la Commissione dei Garanti di Villa Reimann procedevano su una strada di aperto contrasto alle legittime richieste di Save Villa Reimann con una lettera irridente le volontà della Reimann, per cui ci siamo visti costretti a reiterare con forza l'anomalia della vicenda, chiamando in causa le tre massime autorità della Città: il Prefetto, il Procuratore ed il Sindaco. A quindici giorni esatti Save Villa Reimann ha ricevuto una nota del Dirigente del Settore Cultura che riporta, nero su bianco, non solo la certificazione della correttezza delle nostre richieste ma sopratutto rappresenta il coronamento della nostra lunga insistenza nel difficile dialogo con alcuni settori dell'Amministrazione Comunale. Registriamo che questa nota sia frutto di un intervento coraggioso e rispettoso della verità e della correttezza istituzionale da parte dell'attuale Dirigente Dr. Miccoli e dell'Assessore Italia che hanno riconosciuto la legittimità delle tesi di Save Villa Reimann. Riteniamo che altri interventi rispettosi delle volontà testamentarie della Gentildonna Danese debbano essere attivati con la stessa correttezza dimostrata in questa occasione e, per evitare lungaggini che allontanano sempre dalla verità, Save Villa Reimann ha dato e da ampia disponibilità nella ricerca delle soluzioni possibili nella difesa della donazione. Il nuovo argomento che verrà portato a conoscenza dell'attuale Dirigente, Dr Miccoli, fresco di nomina, sarà la riunificazione in Villa di tutto il Fondo cartaceo della Gentildonna Danese, dove le Associazioni di Save Villa Reimann si adopereranno per effettuare, con propri soldi, la disinfestazione della documentazione. Chiederemo al Comune di dare incarico all'Università di Siracusa ed agli specialisti di effettuare la catalogazione dei documenti dopo quasi quarant'anni di abbandono e di ruberie e la loro conservazione negli idonei locali della Villa o della dependance così come richiesto dalle volontà testamentarie di Christiane". Intanto il 7 luglio alle ore 18.30 il Comitato organizza tra le stanze di Villa Reimann ed i vialetti del suo magnifico giardino esotico una performance degli Allievi delle Sezioni Giovanili dell'Accademia d'Arte Drammatica al fine di ricollegare quel filo interrotto tra la Città di Siracusa e Christiane Reimann. La performance, intitolata "La città invisibile: alla scoperta di Villa Reimann", è stata ideata da Michele Dell'Utri, che ne cura la regia, con i canti di Mariuccia Cirinnà e la recitazione di Attilio Ierna e Doriana La Fauci.

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2016 alle  15:22:17, nella sezione ARTE,  766 letture)

cottoneAngelo Cottone, famoso scultore e abile organizzatore di eventi artistici, nonché presidente dell’associazione culturale SpazioArte, il prossimo 16 luglio presenterà a Siracusa, negli spazi espositivi del Palazzo del Governo, in via Roma 31, la manifestazione d'arte “Sulla scia del Caravaggio", che sarà poi visitabile fino al 5 agosto. Del Comitato artistico fanno parte il dott. Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, la dott.ssa Flora Tumminello, critico d'arte, Damiano De Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa e il dott. Vincenzo Garufi. Presenterà la serata inaugurale Elisabetta Cannuli. Collaborano alla riuscita della manifestazione Roberta Ragusa, Marco Veneziano, Nicola Ciadamidaro e Tina Cuttone. Sono stati invitati come ospiti gli artisti Gianfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Carmelo Cozzo, Pippo Ragonesi, Elio Ruffo, Alfredo Scandurra, Franco Sciacca e Vittorio Sodo. Alla kermesse partecipano i seguenti artisti: Giovanna Abbate, Rocco Altamore, Giuseppina Anzalone, Lisa Barbera, Pia Bellissimo, Gabriella Caggegi, Daniela Cannia, Maria Cappuro, Giuseppe Caruso, Gianni Castagnetta, Maria Rosella Cetani, Paola Cetani, Nicola Chiaromonte, Manilo Coco, Maria Luisa Consoli, Andrea Consolo, Giusy Crimi, Anna Esposito, M. Nicoletta Ferrari, Daniela Ferrier, Denise Luci Figuccia, Cetty Formosa, Tonino Furnari, Lucia Galvagno, Pippo Galvagno, Cristina Gerbino, Enza Giuffrida, Giusy Grasso, Michela Grasso, Rossana Grasso, Rosa Iorio, Marisa Leanza, G. Michele Lo Giudice, Filippo Lo Iacono, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Ana Maria Longo, Donatella Lunetta, Katya Marchese, Rina Menzo, Marcello Merlino, Alfina Miceli, Ileana Milazzo, Nino Minasseri, Angelo Moncada, Cristiana Moncada, Franco Morelli, Tiberiu Mursa, Armando Nigro, Cinzia Oieni, Vito Papa, Maria Pepe, Francesco Pessei, Letizia Pirrone, Luigi Previti, Francesca Privitera, Francesco Raciti, Piera Elisa Ragusa, Roberta Ragusa, Lella Raimondi, Carmela Ricciardi, Maurizio Sanfilippo, M. Angela Sarchiello, Bruno Sauza, Rudy Sesti, Elvira Severino, Pamela Siciliano, Vincenza Spataro, Salvatore Tomaselli, Carmelo Vella, Angela Vicari, Rita Vitaloni e Giusy Zuccarello. Durante il periodo della mostra si susseguiranno vari incontri come la performance poetica a cura di Francesca Privitera, Enza Giuffrida, Salvo Conti, Carmelo Cozzo, Marco Veneziano e Filippo Chisari. Ancora, una performance teatrale e di moda a cura di Elisabetta Cannuli e una passerella di abiti da sposa a cura di Ilenia Liardo.

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2016 alle  15:19:53, nella sezione CINEMA,  387 letture)

filmfestOttava edizione per l'Ortigia Film Festival, la kermesse cinematografica dedicata alle opere prime e seconde del cinema italiano, ai documentari e ai cortometraggi italiani e internazionali. Quest'anno il festival renderà omaggio a una delle più grandi icone del cinema italiano: Marcello Mastroianni, di cui nel 2016 ricorre il ventennale della morte. Due i documentari a lui dedicati: "Marcello" di Mimma Nocelli, realizzato in collaborazione con Rai Movie, e "Marcello, una vita dolce" di Mario Canale e Annarosa Morri. Tra i numerosi ospiti la più importante è Laura Morante. Il festival, tra i tanti eventi collaterali prevede la presentazione del libro "Pane, Film e Fantasia" di Laura Delli Colli e la tavola rotonda "Il cinema italiano è donna? Attrici italiane a confronto", a cui prenderanno parte Valentina Lodovini, Veronica Pivetti, Lorenza Indovina e Barbara Tabita. Tra gli eventi collaterali la masterclass con Laura Morante, "Laura Morante, dalla carriera di attrice al debutto alla regia", condotta da Laura Delli Colli, e quella con Niccolò Ammaniti, Andrea Purgatori e Carmine Amoroso sul mestiere dello sceneggiatore, condotta da Stefano Amadio. Presidente di giuriadell'ottava edizione del festival per i Lungometraggi sarà Niccolò Ammaniti, affiancato da Valentina Lodovini e Carmine Amoroso. Per la sezione Cortometraggi presidente di giuria sarà Veronica Pivetti con i giurati Lorenza Indovina e Maurizio Tedesco. Ortigia Film Festival è diretto da Lisa Romano, con la consulenza artistica di Paola Poli, ed è organizzato dall'associazione culturale "Sa.Li.Rò."

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di Redazione (pubblicato il 04/07/2016 alle  18:38:45, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  361 letture)

handicapLa sopravvivenza in città di barriere architettoniche, che rendono difficile la vita ai portatori di handicap motori, costituiscono un tema spesso dibattuto negli anni passati ma ancora drammaticamente attuale vista la situazione non ben definita malgrado le normative promulgate in materia, a cominciare da quella legge n. 13/89 che a distanza di tanti anni dalla sua emanazione ancora non è sempre osservata. La gente continua a negare le pari opportunità, negando soprattutto a se stessa la consapevolezza che è proprio il non rispetto delle normative e un comportamento poco civile e responsabile a rendere la persona veramente handicappata. Infatti il mancato adeguamento in taluni edifici pubblici è una grave carenza cui si aggiunge il comportamento dei cittadini allorquando lasciano la macchina parcheggiata davanti a uno scivolo, impedendo così l’accesso e il transito delle carrozzelle, o occupano un parcheggio riservato agli invalidi delineato con le strisce gialle. Si parla tanto di solidarietà ma sarebbe più opportuno ricordarsene concretamente tutti i giorni nei comportamenti comuni. Probabilmente la coscienza civile, in questo campo come in tanti altri, va formata a partire dai ragazzi delle scuole, nella consapevolezza che i giovani siano più bravi dei grandi a capire tutto questo e che proprio da loro si deve cominciare per far sì che la solidarietà non sia solo un sostantivo privo di contenuti, ma un reale e concreto atteggiamento per poter coesistere tutti insieme, disabili e normodotati, in una città civile a misura d’uomo. Perché la diversità è un bene prezioso cui l’umanità può attingere per progredire, senza bisogno di sancire per legge percentuali di partecipazione al potere pubblico, perché “pari opportunità” è un concetto che vale erga omnes – per tutte le categorie sociali svantaggiate - e non riguarda solo il gentil sesso. Anche in politica, in un momento storico come questo in cui il cittadino ha perso ogni fiducia nella nobile arte, sostituire quantitativamente politicanti femmine a politicanti maschi è cosa risibile, ben altra cosa è trovare qualità d’alto livello in chiunque - uomini, donne, disabili, omosessuali e migranti - meriti di essere valorizzato e di lavorare per il progresso civile della città dove vive e della nazione che lo ospita.

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