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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/02/2016 alle  19:10:54, nella sezione CRONACA,  382 letture)

siracusa risorseChiassosa e partecipata manifestazione dei lavoratori di “Siracusa Risorse” lunedì mattina in Piazza Archimede, davanti alla Prefettura, per protestare contro i tagli disposti dal commissario del Libero consorzio di Siracusa (ex Provincia regionale) Lutri, che comporterebbero rischi concreti di licenziamento per i suddetti lavoratori. A tal proposito l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, assieme agli altri componenti della deputazione della provincia di Siracusa, ha già avviato un dialogo con il Governo Regionale a tutela dei servizi della società “Siracusa Risorse” e, dunque, dei posti di lavoro, chiedendo l’accelerazione delle somme spettanti ai Liberi consorzi e l’assegnazione di nuove risorse per la riattivazione dei servizi nelle ex Province. «Faccio appello alla sensibilità e all’impegno del commissario del Libero consorzio di Siracusa Lutri – ha dichiarato Marziano - per quanto riguarda la vicenda di Siracusa Risorse. Capisco le ragioni che lo hanno portato, assieme agli altri 8 commissari delle ex province, ad assumere decisioni delicate e traumatiche però voglio rassicurarlo sull’impegno che la delegazione parlamentare regionale siracusana sta mettendo per risolvere il problema delle criticità finanziarie dell’ente provincia”. Marziano ha già incontrato l’assessore alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, e l’assessore al Bilancio, Alessandro Baccei, per accelerare l’erogazione di oltre 5 milioni di euro spettanti al Libero consorzio per l’anno 2015. Inoltre, nell’elaborazione della legge Finanziaria si sta cercando di individuare delle ulteriori risorse per i Liberi consorzi con modalità tali da consentire la riattivazione dei servizi tipici delle società in house, tra cui Siracusa Risorse. Oltretutto, in queste ore è discussione all’Ars un articolo della Finanziaria che prevede una somma di 30 milioni di euro da assegnare ai Liberi consorzi per investimenti che può, anch’essa, contribuire alla soluzione del problema. “Rivolgo - ha concluso Marziano - il mio appello alla sensibilità e all’impegno del commissario Lutri affinché non si consumino scelte traumatiche ma si possano, invece, affrontare con serenità le problematiche».

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di Redazione (pubblicato il 29/02/2016 alle  19:05:06, nella sezione EVENTI,  530 letture)

ENZA GIUFFRIDASabato 5 marzo dalle ore16,30 in poi sarà possibile visitare la mostra organizzata dal "Salotto di Zane" nei saloni del Palazzo del Governo di Siracusa, nella centralissima via Roma di Ortigia. E' il primo di una lunga serie di eventi che il sodalizio tra numerose associazioni culturali ed artistiche di Siracusa realizzerà nei mesi di marzo e aprile. Il contenitore del Palazzo del Governo ospiterà non solo mostre ma conferenze, presentazioni di libri, performance musicali e recital di poesia, realizzate dalle varie associazioni che compongono il "Salotto di Zane". Si inizia quindi il 5 marzo con l'inaugurazione della personale della pittrice e poetessa Enza Giuffrida (nella foto a sinistra), che dividerà la scena con lo scultore Antonio Randazzo. L'evento sarà presentato dal giornalista e critico d'arte Raimondo Raimondi.

Poche parole bastano a delimitare il mondo poetico della pittrice Enza Giuffrida: la spontaneità della pennellata, la pulizia del colore e la fantasia delle forme e delle architetture. Proprio una eccellente definizione delle forme e dei colori denuncia la preparazione pittorica rigorosa che segue la naturalezza della sua ispirazione e i confini della sua abilità. L’artista usa stendere il colore allo stato puro, creando composizioni che rendono il senso d’una bellezza non circoscritta al soggetto rappresentato, interpretando così un ideale universale dalle radici lontane ed inesauribili. IL SALOTTO DI ZANEIl colore è sempre l’assoluto protagonista delle sue creazioni artistiche, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire volumi e prospettive, secondo una sensibilità impressionistica mediante la quale la natura è rappresentata non come appare, ma come Enza la sente, una natura che si arrende alle sue mani e si lascia plasmare, una natura che diventa esplosione viva di colori. E nei delicati dipinti di Enza i colori dominano i sensi oltre la percezione e la luce materializza forme tratte da ovattate memorie e guizzi di vera poesia. La sua pittura esprime una profonda femminile sensibilità, una passionalità intensa e una grande volontà di scandagliare gli infiniti misteri della psiche e della vita.

Accanto alla Giuffrida espone le sue opere Antonio Randazzo scultore del legno, anzi come egli vuole definirsi "artigiano del sogno". Così lo battezzò Alessandro Musco in una sua recensione: " ...ed è ciò che le sue mani, la sua mente, il suo cuore riescono a far nascere dal niente, come fosse un incanto, come fosse una goccia di speranza, flebile e dolcissima, rubata per un attimo al gran teatro della vita...questo Antonio Randazzo, artigiano del sogno, ci suggerisce: con modi garbati, si, ma con la fermezza ed il passo sicuro di chi vive, beato la certezza (e non la saccente sicumera) di vivere nel giusto. Di essere dislocato in quel limite, ad un tempo sottile tanto quanto robusto, in cui la parola dell'utopia si intreccia con la parola irripetibile della poesia, con la parola vestita della scultura, con la parola piana e distesa del racconto, o del dialogo o della favola, o dell'incisione e così via lungo tutti i possibili percorsi del "dire" su cui si inerpica Antonio Randazzo, artigiano del sogno."

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di Redazione (pubblicato il 25/02/2016 alle  15:14:44, nella sezione LIBRI,  371 letture)

melenzanologiaDomenica 28 febbraio, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo etnografico ‘N. Bruno’ in piazza Umberto I a Floridia, il prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia, ed il semiologo e critico prof. Salvo Sequenzia converseranno sul libro ‘Melenzanologia. Storia e storie di identità e tradimenti’ dello storiografo prof. Tino Vittorio. Darà i saluti ai convenuti la direttrice del Museo Cetty Bruno. La presentazione è promossa dal Museo etnografico ‘N. Bruno’ con la partecipazione del Comune di Floridia e del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Alla conversazione sarà presente anche l’autore, prof. Tino Vittorio, docente nell’ateneo catanese, studioso di fama internazionale e brillante saggista. Nel suo saggio ‘Melenzanologia’, raccolta di scritti e di recensioni, il prof. Vittorio affronta criticamente il tema dell’identità, espressione usata spesso per nascondere la paura nei confronti del nuovo e del pensiero critico. ‘Tradire’ la propria identità diviene, dunque, l’unico modo per sfuggire a un destino di appiattimento e alla propria ‘natura vegetale’. La direttrice del Museo etnografico Cetty Bruno ha dichiarato: «La presentazione del libro del prof. Tino Vittorio apre un ciclo di incontri e di riflessioni, a cura del Museo etnografico, sui rapporti tra tradizione, identità, storia e contemporaneità. Scrittori, storici, antropologi e pensatori di alto profilo intellettuale saranno invitati a riflettere su temi e momenti salienti della contemporaneità e su problematiche che riguardano lo sviluppo della nostra società. In tal senso, con queste iniziative, il museo etnografico si pone come spazio progettuale aperto ad accogliere le sfide della contemporaneità e a lanciare impulsi e stimoli nella comunità, sviluppando percorsi di crescita che passano attraverso la cultura».

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di Redazione (pubblicato il 21/02/2016 alle  12:51:45, nella sezione CULTURA,  770 letture)

hikmetSabato 20 febbraio 2016 presso il Salone di Villa Reimann in Siracusa, gremitissimo di pubblico, si è svolto un incontro tra i poeti del Gruppo "LÝRÝK ÞÝÝR GRUBU" di Nicosia (North Cyprus) e i poeti siracusani del "SALOTTO DI ZANE". L’incontro è stato promosso da EUMETRA (EUROPEAN & MEDITERRANEAN TRAINING ASSOCIATION) assieme all’Ordine Cavalleresco dei Cavalieri di Phytias e si è avvalso della collaborazione del collettivo “POETARETUSEI432” e del consorzio di associazioni culturali “IL SALOTTO DI ZANE”. L'evento è stato patrocinato dal Consolato Generale di Turchia rappresentato a Siracusa da Domenico Romeo e dalla Consulta Civica presieduta da Damiano De Simone e fa parte di un programma di scambi culturali che interesseranno Siracusa e diverse località turche.

hikmet 2Nel corso dell’incontro sono state recitate alcune bellissime poesie che rispecchiano i valori e le tradizioni dei rispettivi Paesi. I poeti ciprioti Cemay Onalt Muezzin, Yiltan Tasci e Serkan Soyalan hanno recitato i versi del grande poeta turco Nazim Hikmet, candidato nel 1950 al premio Nobel per la Pace e all'equivalente sovietico Premio Lenin e morto a Mosca nel 1963. Un grande uomo e un grande poeta che seppe parlare e trasmettere il linguaggio universale del sentimento, con quella sua estrema dolcezza orientale intrecciata ai ritmi crudi dell'Occidente, uno dei più amati della poesia contemporanea, noto soprattutto per le sue "Poesie d'amore".

Erano presenti all'incontro, moderato dal giornalista e scrittore Raimondo Raimondi, cofondatore del Salotto di Zane, il Console onorario di Turchia a Siracusa Domenico Romeo, il presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone e l'assessore alla Cultura della stessa Consulta Maria Teresa Asaro, il presidente di Inforum Europa Giacinto Avola, il Gran Cancelliere dei Cavalieri di Pithias avv. Silvio Aliffi, l'editore Carlo Morrone e i giovani facenti parte del collettivo Poetaretusei432: Salvatore Randazzo, Bruno Scalia, Sara La Pira, Elisabetta Tagliamonte, Giusi Cancemi Di Maria, Tiziano Sabatelli, Federico Ferraguto e Dario Randazzo. Poesie sono state recitate da Corrado Di Pietro ed Enza Giuffrida. Tra il pubblico intervenuto lo scrittore catanese Davide C. Crimi, autore del recente saggio "Mazzini occulto" per le edizioni Atanor di Roma.

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2016 alle  15:17:32, nella sezione EVENTI,  435 letture)

fotoMercoledì 17 febbraio presso la sala Fratantonio del Palazzo Municipale di Avola si è tenuto il convegno ‘Il Bello il Buono e la Creatività per un made in Sicily’, promosso ed organizzato dall’associazione ‘Ninphea’ con il supporto del Comune di Avola, del Soroptimist Club e di alcune aziende di eccellenza che operano sul territorio. Al convegno, che ha come tema conduttore la valorizzazione delle eccellenze del territorio nella loro più diversa qualificazione, hanno partecipato studiosi, imprenditori ed operatori del settore della moda, del mondo vinicolo, alimentare, gastronomico, artigianale e scientifico.

Ha aperto i lavori l’intervento del semiologo prof. Salvo Sequenzia, che ha trattato il tema legato ai rapporti tra cibo e letteratura, mentre Daniele Tedeschi e Franco Vescera hanno parlato di biodiversità del km zero e di innovazione alimentare. Successivamente, lo stilista Sebastiano Burgaretta e l’imprenditore Pucci Giuffrida hanno parlato di pesca e moda e di poesia legata al vino.

La serata, moderata dalla giornalista Patrizia Tidona, è stata allietata dalla voce recitante di Egle Doria accompagnata alla chitarra dal Maestro Andrea Schiavo. La presidente dell’associazione ‘Ninphea’, Giovanna Tidona, ha dichiarato: “Questa manifestazione vuole dare rilievo all’attività encomiabile delle eccellenze che operano sul nostro territorio nei diversi settori in cui si esprime, in modo virtuoso, il ‘made in Sicily’, ovvero il nesso inscindibile fra prodotto, cultura ed esperienze imprenditoriali ed artigianali. I vari relatori riferiranno, nei loro rispettivi ambiti di interesse professionale e scientifico, le esperienze, le espressioni e le dinamiche attraverso le quali si realizza il felice connubio tra territorio, prodotto alimentare, professionalità e innovazione, salute, benessere e cultura. Bellezza, Benessere e Creatività costituisco la triade che dà senso e valore alle espressioni più alte del nostro territorio, testimoniando che oggi si può e si deve realizzare uno sviluppo ed una crescita locale senza dimenticare i valori etici e culturali che pongono l’uomo e la sua salute al centro di ogni processo sociale, anche commerciale e produttivo.”

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2016 alle  15:12:33, nella sezione CULTURA,  415 letture)

augustaIl 21 febbraio alle 11.00 a piazza Turati di Augusta, al vecchio mercato del pesce si terrà lo spettacolo di burattini e narrazione "L’ INVASIONE DEGLI SCARAFAGGI- La mafia spiegata ai bambini" con Valentina Vecchio per la regia di Alessio Di Modica, prodotto dalla compagnia Area Teatro e Cavalieri Erranti. Lo spettacolo ha debuttato al quartiere Carbonara di Bari e ha girato importanti manifestazioni tra cui la giornata mondiale delle marionette che lo scorso anno si è tenuto presso l’istituto dei Beni marionettistici di Grugliasco a Torino. Attraverso il linguaggio dei burattini e la narrazione si racconta come nasce il racket e l’antiracket. Tutto questo da dove nasce? I bambini guardano gli adulti e l’idea di ricatto, di prevaricazione e di minaccia nasce tra i banchi di scuola, se fermato in tempo si possono porre le basi per una nuove società: lottare il bullismo tra bambini significa lotta al pensiero e all’agire mafioso. Lo spettacolo verrà messo a disposizione della città al termine di un giro tra la provincia di Catania e Siracusa per poi partire a marzo in un tour tra Piemonte e Liguria. L‘ evento è organizzato dall’associazione Kalè in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Lo spettacolo torna in città dove è stato rappresentato lo scorso anno all’interno dell’ Istituto Todaro grazie alla grande sensibilità che la scuola sta dimostrando sui temi di legalità e lotta alla mafia. Infatti all’interno della scuola si sta realizzando il progetto Griot di Sicilia finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2016 alle  15:10:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  380 letture)

mauro carusoDurante l’ultimo consiglio comunale ad Augusta si è discusso su una mozione di indirizzo, presentata dai consiglieri di Attivamente: Biagio Tribulato e Angelo Pasqua.

La mozione intendeva impegnare l’Amministrazione nel riattivare uno sportello universitario. L’impegno, come recita la mozione, chiede la “realizzazione di un servizio in termini di supporto al disbrigo pratiche utili all’iscrizione dei cittadini all’università, dando anche la possibilità alle categorie più svantaggiate di poter essere assistite nel processo di iscrizione al mondo dell’Università”. Bisogna dire che l’Amministrazione Comunale in data 14 Agosto 2012 ha inviato il modulo per rinnovare la convenzione con l’Ateneo di Catania. Il 3 Ottobre 2012 lo stesso Ateneo rispose di non ritenere necessario rinnovare la convenzione, in concomitanza dell’entrata in vigore della normativa sulla decertificazione della pubblica amministrazione.

Il capogruppo consiliare del M5S Mauro Caruso (nella foto) a questo proposito a sua firma invia una precisazione: “Per questo motivo gli atenei hanno adeguato i propri siti web: tutte le richieste dovranno pervenire solo tramite trasmissione elettronica. Infatti, basta visitare una delle pagine, come quella del CUMI, e ci si rende conto che sono in evidenza tutte le documentazioni, richieste e segnalazioni da inviare o scaricare per l’ateneo. Non abbiamo nemmeno tralasciato la possibilità di precludere il servizio alle famiglie che subiscono uno stato di disagio, in quanto possono rivolgersi, in forma gratuita, presso diversi CAF, che prestano assistenza su tutta la documentazione da produrre, che, ribadiamo, è ormai solo telematica. Tutto si genera “online”, quindi uno sportello non assistito dagli atenei è considerato inutile dagli stessi istituti universitari. Gli interventi in aula dei proponenti hanno dato chiara sensazione di sottovalutare le capacità dei cittadini augustani, come se fossero totalmente scollegati da un mondo che viaggia in rete. Se poi consideriamo la fascia di età, per la quale era stata avanzata tale mozione, ci si rende conto che la stessa usa le comunicazioni via web in maniera molto semplificata grazie alla rete capillare formata da Pc, Tablet, Smartphone ecc.., mezzi che oggi sono in possesso di tutti”.

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di Redazione (pubblicato il 16/02/2016 alle  20:15:09, nella sezione CULTURA,  613 letture)

hikmetSabato 20 febbraio 2016 alle ore 18,30 presso il Salone di Villa Reimann in Siracusa si svolgerà un incontro tra i poeti del Gruppo "LÝRÝK ÞÝÝR GRUBU NAZIM HÝKMET ANMA ETKÝNLÝÐÝ" di Nicosia (North Cyprus) e i poeti siracusani del "SALOTTO DI ZANE". L’incontro è stato promosso da EUMETRA (EUROPEAN & MEDITERRANEAN TRAINING ASSOCIATION) assieme all’Ordine Cavalleresco dei Cavalieri di Phytias e si avvale della collaborazione delle Associazioni culturali “POETARETUSEI 432” e “IL SALOTTO DI ZANE”. raimondi de simoneL'evento è patrocinato dal Consolato Generale di Turchia rappresentato a Siracusa da Domenico Romeo e dalla Consulta Civica presieduta da Damiano De Simone e fa parte di un programma di scambi culturali che interesseranno Siracusa e diverse località turche.

Nel corso dell’incontro saranno recitate dai membri delle associazioni presenti alcune bellissime poesie che rispecchiano i valori e le tradizioni dei rispettivi Paesi.

I poeti Cemay Onalt Muezzin, Yiltan Tasci e Serkan Soyalan reciteranno i versi del grande poeta turco Nazim Hikmet. A rappresentare la poesia siracusana i poeti Enza Giuffrida, Raimondo Raimondi, Sara La Pira ed Elisabetta Tagliamonte.

Foto 1 Nazim Hikmet foto 2 Raimondo Raimondi (Il Salotto di Zane), Damiano De Simone (Consulta Civica), Chiara Calì (Consolato di Malta) e Domenico Romeo (Consolato di Turchia)

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/02/2016 alle  15:05:06, nella sezione ARTE,  453 letture)

GIUFFRIDAPoche parole bastano a delimitare il mondo poetico della pittrice Enza Giuffrida: la spontaneità della pennellata, la pulizia del colore e la fantasia delle forme e delle architetture. Proprio una eccellente definizione delle forme e dei colori denuncia la preparazione pittorica rigorosa che segue la naturalezza della sua ispirazione e i confini della sua abilità. L’artista usa stendere il colore allo stato puro, creando composizioni che rendono il senso d’una bellezza non circoscritta al soggetto rappresentato, interpretando così un ideale universale dalle radici lontane ed inesauribili. Il colore è sempre l’assoluto protagonista delle sue creazioni artistiche, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire volumi e prospettive, secondo una sensibilità impressionistica mediante la quale la natura è rappresentata non come appare, ma come Enza la sente, una natura che si arrende alle sue mani e si lascia plasmare, una natura che diventa esplosione viva di colori. Molti pittori, condizionati da correnti critiche moderne, si sforzano di dialogare con il pubblico, ma spesso dimenticano il fatto estetico e poetico. Enza Giuffrida si affida alla sua grande sensibilità per indiscutibili valori tradizionali che sono: colore, segno e composizione. La pittura, infatti, non è cronaca, storia, politica, ma è soprattutto un messaggio poetico che l’autore deve trasmettere a chi vuole e sa sentire. Tutto ciò, unito al sentimento che anima la sua vena creativa, ha consentito la realizzazione di tante opere, esposte ora in questa preziosa occasione di ammirarle concessa al visitatore. Enza Giuffrida, ispiratrice del "Salotto di Zane", ha voluto rendere questi spazi espositivi luogo di incontri vivi e vitali. Questa mostra non è quindi soltanto visione delle sue opere bensì un momento di scambio di opinioni, di spettacolo, di musica e di emozioni condivise. In tal modo il visitatore ha i mezzi per capire l’animo di chi crea, si pone interrogativi, scambia con gli artisti impressioni e sensazioni. Nei delicati dipinti di Enza i colori dominano i sensi oltre la percezione e la luce materializza forme tratte da ovattate memorie e guizzi di vera poesia. I suoi colori esprimono una profonda femminile sensibilità, una passionalità intensa e una grande volontà di scandagliare gli infiniti misteri della psiche e della vita.

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di Redazione (pubblicato il 13/02/2016 alle  15:48:16, nella sezione CRONACA,  376 letture)

marzamemiInaugurato il nuovo molo del porto Balata di Marzamemi intitolato a San Francesco di Paola, patrono del borgo marinaro e protettore dei pescatori. I lavori sono costati 465 mila euro, grazie al finanziamento del Fep 2007/2013 in cui il comune ha contribuito con la somma di 90 mila euro. «Fondi che erano quasi persi - ha dichiarato il sindaco di Pachino Bruno - e che grazie al lavoro della mia amministrazione e al sostegno del deputato regionale Marziano e del dirigente del dipartimento regionale della Pesca, Dario Cartabellotta, sono stati recuperati e che daranno nuova vita alla nostra frazione grazie ad una migliore fruibilità dell'area del centro storico e delle più consone condizioni di sicurezza per i pescatori». I lavori prevedono l'installazione di 7 colonnine per l'erogazione di energia elettrica e acqua, la realizzazione di un box di legno da adibire a servizi igienici e locale tecnico, l'installazione di bitte di ormeggio in ghisa e di una macchina frigorifera per la produzione di ghiaccio a scaglie, la realizzazione di un impianto idrico per le colonnine e i servizi igienici, la realizzazione della rete fognaria e di un impianto elettrico con 6 pali di illuminazione per la banchina del porto peschereccio. Inoltre, è prevista anche una nuova pavimentazione con basole di pietra di Comiso con orlature in pietra lavica e sarà rifatto, con la stessa pietra di Comiso, anche il muro della banchina. "La consegna di un'opera pubblica ai cittadini - ha voluto precisare l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Scala - è il segno tangibile del lavoro concreto che sta facendo questa amministrazione a favore della collettività: oltre al molo, che da oggi sarà fruibile, consegneremo ai nostri concittadini tra poche settimane il ponte di via XXV Luglio. E presto sarà la volta della piscina comunale e dell'area attendamenti». Al taglio del nastro erano presenti gli assessori regionali Bruno Marziano, Antonello Cracolici e Maurizio Croce, e il vicario generale della diocesi di Noto, monsignor Angelo Giurdanella.

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di Redazione (pubblicato il 13/02/2016 alle  15:26:55, nella sezione CRONACA,  389 letture)

manifestazioneIn programma a breve una protesta congiunta dei sindaci siciliani della zona sud che manifesteranno lo stato di grave crisi agricola del sudest siciliano attraverso un documento che arriverà al Governo nazionale. «Non possiamo più sostenere – ha dichiarato il sindaco di Pachino Roberto Bruno (nella foto a Vittoria con gli agricoltori pachinesi) – il trattato Ue-Marocco socialmente, economicamente e politicamente. Bisogna intervenire urgentemente facendo scattare quelle misure di salvaguardia che sono previste nello stesso accordo e pertanto ci si impegna ad allargare quanto più possibile il fronte di tutti i settori agro-alimentare siciliani e del mezzogiorno d’Italia in un’azione di mobilitazione». L’idea della protesta è nata durante la riunione recentemente tenutasi a Vittoria, in presenza del parlamentare europeo Michela Giuffrida e delle rappresentanze di categoria del settore agro-alimentare, per affrontare le gravissime condizioni in cui versa l’agricoltura siciliana, con particolare riguardo alla commercializzazione e alla vendita dei prodotti agricoli. A firmare il documento sono stati anche i sindaci di Rosolini, Corrado Calvo, di Vittoria, Giuseppe Nicosia, di Gela, Domenico Messinese, di Nicosia, Francesco La Rosa e l’assessore di Portopalo, Salvatore Lentinello. Gli agricoltori chiedono al Governo nazionale di verificare la possibilità di adottare misure urgenti per dare un concreto sollievo ai lavoratori agricoli siciliani, tra cui il taglio temporaneo del costo del lavoro, la sospensione dei pagamenti e degli oneri fiscali alle imprese agricole, intervenire per riequilibrare i meccanismi di domanda e offerta, intervenire nella rete bancaria per sospendere azioni di pagamento. Alla luce della riconosciuta insularità chiedono all'Unione Europea come compensazione dei maggiori oneri un’immediata riduzione o meglio ancora l'azzeramento della fiscalità che insiste sull’agricoltura siciliana. Di fronte a uno stato di crisi straordinario sono necessarie misure straordinarie di cui i sindaci hanno grande consapevolezza e se ne fanno promotori ad ogni livello istituzionale.

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di Redazione (pubblicato il 12/02/2016 alle  19:30:11, nella sezione CRONACA,  391 letture)

foto migrantiScende da 75 a 45 euro la somma prevista per ogni minore straniero non accompagnato ospitato dalle comunità alloggio siciliane. Lo stabilisce un decreto del presidente della Regione dell' 8 gennaio scorso, che esonera i Comuni dalla compartecipazione all'ospitalità di questi soggetti. Prima, per ciascun minore straniero ospitato era infatti prevista una retta versata in parte dallo Stato (45 euro) e in parte dai Comuni (30 euro), questi ultimi, stretti nella morsa della crisi, non riuscivano più a pagare da tempo. Il decreto ha tolto le castagne dal fuoco ai Comuni, tagliando le quote di loro pertinenza, ma anche gli standard di accoglienza, in modo da consentire alle strutture ricettive di rientrare nelle spese. Cosa che, secondo il M5S che ha presentato sulla vicenda due interrogazioni alla Camera e all'Ars, rischia di mandare in tilt il sistema.

"Il decreto - afferma la deputata Loredana Lupo - esplicita che le strutture ricettive devono assicurare il servizio h 24 per 365 giorni all'anno. Secondo quanto indicato nel decreto, conti alla mano, i turni possono essere coperti per 118 ore settimanali (su 168) dai tre educatori e dal mediatore culturale. Nella migliore delle ipotesi si potrebbe arrivare a 148 ore, utilizzando il coordinatore e l'ausiliare addetto alle pulizie. Restano in ogni caso fuori 20 ore settimanali, che non si capisce da chi possano essere coperte per assicurare il servizio".

L'interrogazione presentata all'Ars e indirizzata a Crocetta e all'assessore regionale alle politiche sociali (prime firmatarie Claudia La Rocca e Angela Foti) sollecita opportuni provvedimenti per scongiurare inaccettabili vuoti del sistema di accoglienza e ad adottare misure correttive che, in conformità alle convenzioni internazionali in materia, tutelino e garantiscano pari diritti ai minori indipendentemente dalla loro nazionalità. Non ci possono essere secondo il M5S disparità di trattamento tra minori stranieri e non, come stabilito dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Sull'argomento è stata anche presentata, tramite l'europarlamentare Cinquestelle Ignazio Corrao, una interrogazione alla Commissione europea.

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di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  21:34:29, nella sezione LIBRI,  391 letture)

giaquintaVenerdì 12 febbraio, alle 19,30, al Moon di via Roma 112 a Ortigia, sarà presentato il libro di Marilina Giaquinta ‘L’amore non sta in piedi’, pubblicato da Melino Nerella Edizioni. Converserà con l’Autrice il semiologo e critico letterario Salvo Sequenzia. La conduzione e il coordinamento della presentazione sono di Giuseppe Lissandrello, Elisabetta Cicciarella e Antonio Paguni. Durante la presentazione si esibiranno il mezzosoprano Linda Rogasi ed il pianista Salvino Strano. L'evento è a cura dell'associazione socio-culturale “Energie psicoetiche”.

Marilina Giaquinta (nella foto), catanese, due lauree, una in giurisprudenza, una in scienze politiche, è stata borsista presso la cattedra di Diritto del Lavoro con il prof. Massimo Dantona, trucidato dalle BR. Nel 1986 ha superato il concorso per vicecommissario ed attualmente è dirigente della Polizia di Stato e presta servizio presso la questura di Catania. Dal 1996 ad oggi è stata invitata come relatrice a parlare di immigrazione, asilo e razzismo in convegni organizzati anche dall’Università di Catania (giurisprudenza e Scienze Politiche). Ha studiato arabo, tedesco, francese e inglese. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, “Il Passo svelto dell’amore”, presso le edizioni Le Farfalle.

Così ha scritto Salvo Sequenzia in una sua recensione: «Marilina Giaquinta, in ‘L’Amore non sta in piedi’ rivela la sua vocazione a tessere insieme, nel dominio della scrittura, il filo della vita e l’ordito della memoria, la gelosa conservazione del passato. E ne contempla con amarezza - ma come ancora stupita - i simbolici resti, misurandone il disorientamento, lo smarrimento e la perdita di senso dell’umano, scoprendovi i detriti di un tempo inerte, i segni di una inesorabile consunzione. Una scrittura che incide e rimane, come una ferita.»

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di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  18:53:11, nella sezione LIBRI,  632 letture)

libro notabiliGli studi sulla formazione delle èlites politiche locali durante il regno delle Due Sicilie, che, in questi ultimi anni, sono stati oggetto di un nuovo e crescente interesse da parte della ricerca storiografica, complice anche la ricorrenza del 150° dell'Unità d'Italia, ricevono ulteriore linfa grazie al documentato saggio di Salvatore Greco, L'ascesa dei notabili. Politica e società a Palazzolo Acreide nell'Ottocento borbonico, già disponibile in libreria (ma è anche disponibile in versione ebook) grazie alla casa editrice Pungitopo.

Si tratta di un viaggio affascinante, attraverso i documenti d'archivio, nella piccola ma vivace città iblea, un tempo subcolonia di Siracusa che, all'epoca, apparteneva, sul piano amministrativo, al Distretto di Noto, Comune capovalle nella Valle omonima. L'immaginaria "macchina del tempo" di cui si serve l'autore, appassionato studioso di storia locale, ci conduce attraverso un'epoca densissima di eventi, non solo per Palazzolo, ma anche per l'intera Sicilia, che viene proiettata nel mondo contemporaneo, prima in forza della breve stagione costituzionale del 1812, poi, con la nascita della cosiddetta "monarchia amministrativa", durante la quale i Borbone adottano quello che allora era il modello di Stato più moderno, ovvero lo Stato napoleonico. Anche in una realtà come Palazzolo, si fa strada una nuova classe dirigente, proveniente non più solo dalla nobiltà, ma soprattutto, dalla borghesia delle professioni, una èlite, spesso colta, che sfrutta sia i circoli di conversazione, cui è dedicato, tra l'altro, ampio spazio nel saggio, sia le nuove istituzioni politiche, per acquisire anche gli incarichi legati al nuovo modello di amministrazione. Al di là della puntuale ricerca, anche di tipo statistico, sulla composizione dei notabili, di cui viene documentata non solo l'identità, ma anche la provenienza sociale e l'attività eventualmente esercitata, viene messa in risalto la presenza di "due città", che coesistono, spesso, in conflitto tra di loro, nella città iblea, contendendosi il potere, attraverso le famiglie più influenti dentro e fuori la società stessa, divisa essa stessa in "partiti", l'uno sebastianese, legato al quartiere superiore, più recente, l'altro sanpaolese, radicato in quello inferiore fino dall'epoca medievale. Sullo sfondo, si colgono, attraverso uno sguardo, anch'esso dettagliato, le rivoluzioni che scuotono anche la nostra provincia e la stessa città in esame: il 1837, il 1848 e il 1860. All'autore non sfugge, poi, anche un altro dato che emerge dalle sue indagini: Palazzolo, in tutto l'arco di tempo in esame, è una città profondamente divisa, ma può vantare, all'interno di questa élite, una compagine non trascurabile di uomini di cultura, alcuni dei quali di primissimo livello, come Giuseppe D'Albergo e Gabriele Judica, sui quali, non a caso, si sofferma, tracciandone anche un ritratto vivido e rinnovato anche sul piano della biografia.

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di Redazione (pubblicato il 10/02/2016 alle  17:51:00, nella sezione EVENTI,  421 letture)

flashmobDomenica 14 Febbraio 2016 alle ore 11 presso il Tempio di Apollo di Siracusa, le associazioni cittadine e le più accreditate scuole di danza aderiranno al One Billion Rising per contrastare la violenza contro donne e bambine. L’evento “One Billion Rising: the Revolution” consiste in una delle più estese iniziative di massa che la storia di denunzia delle violenze fisiche e psicologiche su donne e bambine abbia mai condotto. La prima campagna venne lanciata il giorno di San Valentino dell'anno 2012. L'allarmante dato statistico delle vittime chiamò al dovere di manifestare quasi sette miliardi di persone in tutto il mondo. Il 14 Febbraio 2013 la popolazione mondiale si unì per esprimere la propria indignazione: manifestò contro le ingiustizie che le donne patiscono, domandando ufficialmente di porre fine al fenomeno della violenza contro le donne. Nella ricorrenza del 2014, il “One Billion Rising For Justice” dedicò l'evento a tutte le donne sopravvissute alla violenza di genere e a tutte le vittime di emarginazioni sociali e politiche. Per il terzo anno della manifestazione, i coordinatori scelsero il tema "Revolution" a causa dell'incessante domanda di intervento e giustizia che viene costantemente rivolta alle autorità internazionali. Il 14 Febbraio 2015 milioni di attivisti di oltre 200 Paesi si unirono allo scopo di chiedere un'assunzione di responsabilità a coloro che, per facoltà o per dovere, sono incaricati di sovvertire gli schemi consolidati. Nel 2016, il tema della Rivoluzione (Revolution) continua: la manifestazione del 14 Febbraio sarà dedicata all'emarginazione e all'emancipazione femminile per attirare l'attenzione delle Nazioni sugli atti di barbarie di cui donne e bambine di ogni paese sono vittime. Il gruppo Cittadinanza Attiva Siracusana, CAS, col suo portavoce Salvatore Russo, ha promosso l’iniziativa a Siracusa insieme alla Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri, coinvolgendo le scuole A.S.D. Benny Dance Fitness, Centro Musical Siracusano, Asd Greta Dance Siracusa, Diffusion Dance e le associazioni cittadine Astrea in memoria di Stefano Biondo, Arciragazzi e Stonewall, che hanno aderito e deciso di levare la voce del cambiamento e manifestare su vastissima scala insieme agli attivisti del globo. L'organizzazione ha rivolto un invito specifico alle scuole medie superiori perché le ragazze e i ragazzi possano partecipare a un'iniziativa che consenta loro di condividere ed esprimere idee solidali. L'evento si aprirà con i saluti dei componenti dell'organizzazione e gli interventi delle Associazioni e delle scuole aderenti. Seguirà poi l'esecuzione della coreografia "Break the Chain" (Spezza la catena). Il flash mob sarà eseguito in contemporanea mondiale: la colonna sonora e i movimenti del corpo si fonderanno per esprimere un messaggio di protesta e di rinascita.

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di Redazione (pubblicato il 08/02/2016 alle  11:14:15, nella sezione CRONACA,  399 letture)

augustaSulla questione della Port Authority di Augusta, a seguito delle dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del Presidente della Regione Crocetta, prendono posizione con un comunicato congiunto il segretario cittadino PD Giancarlo Triberio e il deputato nazionale Pippo Zappulla: "Apprendiamo con sconcerto della presa di posizione assunta da Crocetta sulle Autorità Portuali e, in particolare, su quella del Distretto Orientale della Sicilia. Riteniamo utile far sapere allo stesso Presidente che la scelta delle 14 nuove Autorità Portuali di Distretto è stata assunta sulla base di rigidi e rigorosi criteri economici ed oggettivi. Augusta è stata individuata perché la Comunità Europea, lo Stato Italiano e forse con il parere a suo tempo della Regione Siciliana l’hanno classificata tra i porti Core italiani ed europei, ovvero tra le strutture portuali e marittime di valenza internazionale. La scelta è stata assunta non contando gli abitanti di Augusta ma i metri di banchine, la quantità e qualità di servizi collegati e le attività presenti e potenziali. L’Autorità Portuale di Distretto prevede già la integrazione intelligente tra i vari porti ed è fuori discussione che Catania troverà spazio e sarà valorizzata per le sue specificità e specialità. Dal Presidente della Regione ci si attende, pertanto, responsabilità e non interventi tendenti ad alimentare scontri e divisioni peraltro ampiamente superati con il decreto del Consiglio dei Ministri". Sullo stesso argomento esprime il suo parere il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Di Mare: "Mancavano solo le affermazioni - dice l'esponente di CambiAugusta – apparse sulla stampa del Presidente della Regione per ribadire ancora una volta che la “rivoluzione” promessa in campagna elettorale ha lasciato posto alla più becera e materialista politica che guarda solo agli interessi elettorali. Mettere un territorio contro un altro è antipatico, chiamare a raccolta Città contro altre è scorretto e deontologicamente irrispettoso da parte di chi Governa una Regione ma questo Governo ci ha abituato a tutto. La Città umiliata è proprio Augusta - continua Di Mare – umiliata e spogliata, di tutti i principali riferimenti dello Stato, dall’Agenzia delle Entrate al Tribunale, dal Giudice di Pace fino al ridimensionamento dell’Ospedale. Le parole pronunciate dal Presidente della Regione appaiono ancora più fastidiose se accostate al suo silenzio in merito ai problemi atavici della nostra Città, “non è pensabile” il Suo silenzio sulla vicenda Versalis, sulla crisi occupazionale dell’intera area industriale, sul problema delle bonifiche, su quello della depurazione, persino sui problemi ambientali temi cari a chi si era presentato per cambiare le cose".

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di Redazione (pubblicato il 04/02/2016 alle  16:04:19, nella sezione CRONACA,  423 letture)

salotto zaneAncora un incontro mercoledì 3 febbraio presso l'associazione "Muro", Movimento Umanistico per la Rinascita di Ortigia, in via Dione a Ortigia, con Raimondo Raimondi ed Enza Giuffrida, promotori del "Salotto di Zane" che raccoglie sotto un'unica egida numerose associazioni culturali siracusane: Centro Studi Turiddu Bella, Onda Sicula, Fibur, Poeti Aretusei 432, Il Cenacolo della Siracusanità, Ok Arte, Inforum Europa, Club Siracusa-Malta, Arkadia 88, Teknoparco Archimede e tante altre associazioni culturali vive ed attive nel territorio siracusano. E' imperativo creare un coordinamento per calendarizzare le varie iniziative artistiche e culturali ed evitare così inutili accavallamenti nonchè operare in sinergia per finalizzare le attività alla crescita turistica della città. Le associazioni che aderiscono al progetto raccolgono centinaia di associati e vogliono irrompere prepotentemente nella vita culturale siracusana anche e soprattutto per concretizzare una offerta di intrattenimento rivolta agli ospiti di Siracusa. Si spera in una sensibilità dell'amministrazione comunale in ordine alle potenzialità espresse da questa superassociazione che per professionalità, intenti e capacità di progettazione, agendo in sinergia, è in grado di espletare un servizio per la cittadinanza e per la ricezione turistica. Nell'immediato intanto il Palazzo del Governo di via Roma ospiterà una serie di manifestazioni d'arte, poesia, teatro e musica raggruppate sotto l'egida unitaria del "Salotto di Zane". Un'altra idea progettuale scaturita dall'incontro di mercoledì riguarda la possibilità di chiudere al traffico un tratto di via Dione per consentire la programmazione di eventi d'arte, musica e artigianato che consentano la valorizzazione di una via centralissima, parallela a Corso Matteotti, oggi desertificata ma con evidenti segni di risveglio, primo tra tutti la riapertura al culto della chiesa di S. Cristoforo. All'incontro del Salotto di Zane erano presenti come graditi ospiti l'avvocato Silvio Aliffi, presidente dell'associazione Siracusa-Malta e il console onorario di Turchia, Domenico Romeo, interessati ad aprire un possibile scambio culturale e turistico tra Siracusa e le nazioni da loro rappresentate.

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di Redazione (pubblicato il 03/02/2016 alle  20:59:31, nella sezione CRONACA,  405 letture)

Idi pietrol M5S e il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, replicano alle dichiarazioni del deputato all'Ars Enzo Vinciullo, affidate ad un comunicato stampa. "La misura è colma - afferma il primo cittadino di Augusta - Vinciullo smetta di avanzare proposte sulla stampa. La volontà di collaborazione si estrinseca sedendosi attorno ad un tavolo, non attraverso provocatorie dichiarazioni affidate ai media in maniera strumentale. Se Vinciullo sulla questione dell'esposto per l'hotspot avesse voluto coinvolgerci veramente lo avrebbe fatto sin dall'inizio, non a fatto compiuto, attraverso dichiarazioni pubbliche. Sia chiaro, a noi non interessa assolutamente appuntarci una medaglietta, ma che le cose si facciano nell'interesse della cittadinanza". La Di Pietro replica anche sulla questione precari che, secondo Vinciullo, il sindaco di Augusta starebbe "torturando". "Vinciullo - sostiene quest'ultima - sa benissimo che abbiamo seguito la vicenda tramite i nostri deputati regionali e che in merito abbiamo chiesto anche un'audizione in commissione Bilancio, proprio perchè ci stiamo interessando alla sentitissima problematica". In pratica Vinciullo, Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione all'Ars, aveva dichiarato a mezzo comuicato stampa: "Dopo che si è sparsa la notizia che il Procuratore della Repubblica avrebbe aperto delle indagini in seguito al mio esposto sull'hotspot di Augusta, è iniziata la corsa e la rincorsa per accreditarsi il merito di quanto starebbe accadendo. Dopo l'iniziale scetticismo in seguito al mio esposto, dopo le polemiche perchè avevo osato chiedere l'intervento della Procura della Repubblica su una vicenda in cui i diretti responsabili, ad iniziare dal Comune di Augusta, avevano preferito tacere, adesso, mistificando, si tenta di accreditarsi il merito di ciò che starebbe accadendo". Lapidario sull'argomento il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri: "Assurdo, Vinciullo fa comunicati contro il suo ministro e se ne vanta pure".

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di Redazione (pubblicato il 01/02/2016 alle  19:03:24, nella sezione CRONACA,  440 letture)

banchineRiceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Salvatore Russo, organizer del Meetup Fare “Amici di Beppe Grillo” di Siracusa, a proposito degli interminabili lavori delle banchine del Porto Grande. La nota contiene alcuni interrogativi che vengono rivolti all'assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Infrastrutture, Legalità e trasparenza e Tutela del paesaggio Alfredo Foti.

“Il Meetup FARE “Amici di Beppe Grillo” - dice la nota - in merito ai lavori di riqualificazione delle banchine del Porto Grande, chiede all’assessore Foti delle date certe. Abbiamo assistito a continui annunci, si parlava di settembre 2015, poi dicembre e poi ancora gennaio. Adesso c’è chi parla di aprile e infine l’assessore ha detto entro l’estate. Abbiamo appreso a mezzo stampa che operatori del settore turistico hanno fatto causa sia al Comune che alla Regione chiedendo cifre importanti come risarcimento danni (1 milione di euro). Inutile sottolineare che vorremmo sapere chi paga per questi contenziosi, in caso di sentenza negativa per il Comune. Inoltre vorremmo che il Comune di Siracusa desse informazioni sul tipo di campagna pubblicitaria (Marketing) che sta attuando per far si che le compagnie crocieristiche, a partire dall’anno 2017, possano essere interessate alla nostra città come meta di scalo. Ha inoltre intenzione di realizzare dei tavoli tecnici e delle conferenze di servizi per confrontarsi con gli operatori del settore turistico? Chiudiamo con una riflessione: Siracusa può vivere di turismo, ma bisogna fare in modo che esso sia fattibile”.

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