\\ Home page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/09/2015 alle  19:58:44, nella sezione CRONACA,  417 letture)

pilliteriQuello con l'assessore comunale alle attività produttive Teresa Gasparro è stato "un confronto costruttivo, utile e concreto": così si esprime Sergio Pillitteri (nella foto), segretario del pd circolo Tiche Epipoli, in un comunicato stampa. Pillitteri, insieme ad una delegazione di residenti e referenti d'associazioni, martedì ha avviato un confronto serrato su temi specifici, con particolare riferimento alle attività produttive che interessano la vita quotidiana dell'area mercatale di via Giarre, ricadente nel quartiere Tiche.

"Abbiamo inoltrato opportune sollecitazioni," dichiara Pillitteri, "accolte dell'assessore Gasparro con ampia disponibilità, in considerazione delle svariate segnalazioni di lamentele provenienti dai residenti del quartiere Tiche, e soprattutto ai commercianti del mercatino rionale, in merito alla poca attenzione del servizio igienico e dei relativi servizi annessi all'area. Abbiamo sollecitato anche la fruizione dei servizi igienici ubicati in via Caltagirone, al fine di renderli aperti ed efficienti, indispensabili sia per i cittadini fruitori dei mercatino stesso che per i relativi commercianti in forza lavoro per l'intera mattinata presso via Giarre. Vi sono anche le vie delle abitazioni limitrofe al mercatino come via Riposto, via Grammichele, via Caltagirone e via Ramacca che versano in stato di degrado, così come evidenziano i residenti che riscontrano la presenza di rifiuti, adiacenti alle proprie abitazioni. L'utilizzo dei sacchetti rifiuti utili ed indispensabili ai commercianti che operano tutti i giorni, a tal proposito l'assessore ha parlato di un nuovo progetto proprio riguardante la fornitura di tutti i commercianti delle aree mercatali di Siracusa. Insomma abbiamo svolto un'analisi attenta di una delle aree particolarmente vive delle città, con aspetti, esigenze commerciali e logistiche che vanno attenzionate." L'incontro si è posto un obiettivo: migliorare le condizioni di vivibilità inerenti alle attività produttive presenti nella zona alta di Siracusa, garantendo anche servizi dignitosi ai cittadini. "Intendiamo monitorare tali condizioni nella nostra città" conclude Pillitteri "e confidiamo nell'operato dell'Assessore."

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 30/09/2015 alle  19:52:52, nella sezione CRONACA,  433 letture)

buccheriLa commissione Attività produttive dell’Ars ha approvato gli articoli del disegno di legge “Marziano-Barbagallo” sull’istituzione delle zone franche montane. A comunicarlo è proprio il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione. Il testo in questione è il risultato dell’unificazione di due disegni di legge, che portano i nomi dei due deputati regionali e che tende ad incentivare la riqualificazione e il reinsediamento urbano ed anche il rilancio delle attività economiche e sociali nelle zone montane della Sicilia.

«Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Marziano - perché è una legge importante nata da un proficuo dibattito con le comunità che interesserà il 25 per cento del territorio siciliano: darà la possibilità di rilanciare l’economia di tanti piccoli comuni». Mercoledì è previsto il voto finale sulla legge nel suo complesso, che andrà direttamente in aula poiché non è previsto alcun impegno di spesa e in aula ci sarà “corsia preferenziale” poiché è già stato stabilito durante una riunione di capigruppo. «La legge – ha continuato Marziano – è il frutto di un confronto con i comuni dell’Etna e delle Madonie e adesso riguarderà tutti i comuni montani già individuati dal decreto del Presidente della Regione, ma verranno aggiunti anche i comuni che fanno parte di parchi e riserve in territori prevalentemente montani. È uno strumento legislativo che garantirà gli stessi incentivi delle zone franche urbane applicate ai comuni montani: consentirà il ritorno all’insediamento urbano, favorirà la valorizzazione dell’agricoltura sociale e dei prodotti tipici, inoltre prevede la difesa dei servizi essenziali, dei trasporti e delle scuole tramite incentivi. Tutti gli interventi verranno finanziati attraverso il Fondo regionale per la montagna adeguatamente rimpinguato e tramite il Fondo sviluppo e coesione all’interno dei quali va prevista la quota specifica per le aree interne».

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2015 alle  15:51:17, nella sezione ARTE,  540 letture)

artesL’infaticabile Angelo Cottone, scultore e presidente di Spazio Arte e ArtCenter, ha appena concluso la manifestazione “Arte, Vita e Natura” all’Orto Botanico di Catania e subito riparte con un’altra edizione di “Artes Magnae in Ortigia”, che sarà stavolta ospitata nei prestigiosi spazi della Galleria Civica D’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, nei pressi di Piazza Duomo, dal 31 ottobre al 14 novembre. Un comitato organizzatore di tutto rispetto sta lavorando alacremente per mettere insieme un folto gruppo di artisti, pittori, scultori, fotografi, grafici, poeti e stilisti che daranno vita a una mostra che gode anche del patrocinio del Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura. Angelo Cottoneartes, siciliano di Adrano, vive ed opera a Torino, scultore di fama, si è assunto l’onere di promuovere varie manifestazioni per mettere in luce il talento di tanti artisti, anche i meno conosciuti, fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime e presentarle ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte. Prevista la partecipazione all’evento del noto percussionista Paolo Greco che incanterà i presenti con le sue performance musicali. Sarà presente all’evento anche il noto critico d’arte Raimondo Raimondi, che curerà la selezione delle opere e farà parte della giuria che conferirà premi agli autori giudicati maggiormente meritevoli. Durante la cerimonia di premiazione verranno consegnati anche 8 “Premi alla carriera Arte Magna” e assegnati 12 “Premi Ortigia Arte”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2015 alle  14:52:53, nella sezione CULTURA,  548 letture)

locandina eventoIl presidente dell'associazione “Per la città che vorrei”, Sergio Pillitteri, annuncia in un comunicato stampa il prossimo forum d'approfondimento, un incontro-conferenza, dal titolo “La borgata e il mare. Legge sui centri storici, una nuova legge è possibile”, che si terrà venerdi 9 Ottobre alle 18.00 presso la sede di via Tripoli, 23, al terzo piano. Si parlerà soprattutto del quartiere Santa Lucia, della borgata, della costa che lambisce uno dei luoghi più suggestivi di Siracusa, oggi ancora non riqualificato. Ecco che gli strumenti legislativi saranno fondamentali nei prossimi anni. Una nuova legge è possibile?

Ne discuteranno il Prof. Giancarlo Germanà, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania e l'on. Bruno Marziano presidente della III commissione Attività Produttive. La scoperta delle prime tracce del porto piccolo di Siracusa, anticamente detto Lakkios, risalgono alla fine del XIX secolo e si devono a Cavallari, il quale osservò la presenza di tagli artificiali in roccia e pozzi circolari tra l’imbarcadero di S. Lucia e gli scogli semisommersi di Pietralunga. Più di un secolo dopo le indagini archeologiche dirette da Beatrice Basile hanno confermato la collocazione di uno dei due porti della città antica individuando la presenza di strutture simili sulla costa di Ortigia. Durante il secolo scorso le ricerche condotte da altri storici e archeologi hanno permesso di definire l’estensione dell’antico Lakkiosidentificandolo con il porto militare. La linea di costa era più avanzata rispetto ad oggi ed un terrapieno, in seguito sostituito da un ponte, collegava Ortigia ed Acradina separando il Lakkios dal bacino del porto militare, quest’ultimo in comunicazione con il Porto Grande. Attraverso le scoperte archeologiche che sono avvenute dai tempi di Cavallari e Orsi fino ai nostri giorni è possibile ricostruire la storia di una delle principali risorse della città antica che ancora oggi è in grado di sorprende e affascinare.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/09/2015 alle  14:54:42, nella sezione CRONACA,  528 letture)

Nella foto da sinistra verso destra il Presidente Arcigay SR Armando Caravini, la referente per N.P.S onlus Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini, e il commissario della Croce Rossa Siracusa Francesco MessinaPresso la sede della Croce Rossa in Via Elorina è stato siglato il Protocollo di intesa fra il Comitato Provinciale della C.R.I. di Siracusa, il comitato Arcigay di Siracusa e N.P.S. ONLUS (Network Persone Sieropositive) che sancisce la tangibile collaborazione fra le tre associazioni per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la lotta delle differenze di genere. "Questo protocollo - spiega Francesco Messina, Commissario della CRI Siracusana - siglato l’indomani della tragedia che ha visto tristemente protagonista il giovane floridiano Aleandro, ma a cui si lavora da tempo, è una grande presa di coscienza da parte dei giovani volontari che rappresento: il voler assumere il ruolo di agenti di cambiamento nella lotta contro le differenze di ogni genere sessuale in maniera consapevole e competente. Per fare questo non potevamo che chiamare come alleati Arcigay e N.P.S che da anni si occupano delle tematiche trattate nel Protocollo. Non potevamo infatti rimanere indifferenti davanti a queste tragedie”.

Dopo una prima parte conoscitiva fra i volontari delle tre associazioni, si passerà ad una seconda parte, operativa, che le vedrà unite insieme per la diffusione degli importanti messaggi che si è deciso di trattare. Per il Presidente di Arcigay Siracusa Armando Caravini è un importante atto di collaborazione fra Croce Rossa di Siracusa e N.P.S. ONLUS che ha come mission quella di una formazione permanente sulla base della peer education specialmente rivolta ai giovani all’interno delle nostre associazioni che saranno pronti per affrontare i temi trattati con la cittadinanza. Solo creando coesione – ha detto Caravini - si può monitorare, formare e agire in maniera efficace per prevenire atti di omofobia e di discriminazione basati sull’orientamento sessuale, sul sesso e su malattie ancora discriminanti come l’HIV-AIDS. La Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini ha spiegato che NPS Italia Onlus si batte da sempre per l’uniformità di trattamento dei pazienti, per superare le diseguaglianze legate al pregiudizio e alla discriminazione che caratterizzano le persone HIV nell’interesse comune del “diritto alla salute”.

Nella foto da sinistra verso destra il Presidente Arcigay SR Armando Caravini, la referente per N.P.S onlus Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini, e il commissario della Croce Rossa Siracusa Francesco Messina.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/09/2015 alle  14:52:22, nella sezione CRONACA,  442 letture)

L’estate sta finendo, cantavano qualche anno fa i Righeira, ma Ortigia è ancora piena di visitatori e turisti, magari quelli più “poverelli”, da bassa stagione, e i locali dove “si magna” continuano il loro business specialmente nel fine settimana. La domenica mattina infatti le viuzze sono cosparse di bottiglie vuote, di involucri unti, di lattine scolate a onta della presenza nello storico centro di tanti contenitori igienici dove poter deporre i resti di tanto crapulare. E’ questo lo sviluppo che volevamo in una città d’arte e cultura? Est modus in rebus, dicevano i latini. Troppi locali e localini, alcuni piccolissimi e chiaramente in barba alle normative vigenti, che hanno invaso con tavolini e tavolinetti tutti gli spazi possibili impedendo di fatto una piacevole passeggiata. Si viene in Ortigia solo per mangiare, parrebbe, malgrado la crisi o proprio per essa: chi appena può vuole scordare i guai, ma questo non autorizza a comportamenti da animali. E poi mancano, e si percepisce, adeguati controlli da parte delle autorità competenti e dei vigili urbani. Vige l’anarchia e l’abusivismo. E’ singolare l’ironico intervento di Roberto De Benedictis sull’argomento: “Voglio complimentarmi con tutti i ristoratori e i baristi onesti di questa città. Anche quest’estate è passata e hanno dovuto sopportare, e sopporteranno ancora, la concorrenza sleale ma indisturbata di tutti i furbi e gli abusivi. In Ortigia, ad esempio, dove hanno pagato il suolo pubblico, se l’hanno occupato, sopportando lunghe trafile e costi, mentre altri hanno messo fuori i tavolini in mezzo alla strada, tra le macchine, e buonanotte; dove sono stati tartassati di controlli di ogni tipo mentre nessuno è andato da quelli accanto; dove hanno sempre emesso le fatture mentre gli altri normalmente no; dove hanno regolarmente assunto il personale mentre altri hanno lavorato in nero; dove hanno pagato l’affitto del locale e anche la luce, mentre gli altri hanno occupato la strada, normalmente senza pagarla, e pure l’illuminazione pubblica. Complimenti perché hanno sopportato tutto questo dovendo lavorare doppio e pagandoci le tasse, e lo sopporteranno ancora, nell’indifferenza della amministrazione comunale (“hai ragione, stiamo dovendo ricostruire la polizia annonaria...”, mi disse tempo fa un assessore!), di chi dovrebbe fare rispettare le leggi e anche di chi dovrebbe chiedere che venissero rispettate. Perché lo chiamano sviluppo”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/09/2015 alle  08:49:20, nella sezione ARTE,  772 letture)

foto1L’Orto Botanico di Catania, presso il Salone delle Colonne Doriche, ospita fino al 26 settembre la Rassegna “Arte, Vita e Natura”, esposizione d’Arte Espressiva di Artisti Siciliani, inaugurata lo scorso 18 settembre a cura di Spazio Arte e dello Studio Gallery Art Center di Adrano. L’evento sta ottenendo ampio successo e consenso di pubblico. L’organizzatore Angelo Cottone ha voluto con questa manifestazione condividere l’idea che il patrimonio culturale ha come epicentro le arti, sia visive e sia espressive, che sono “ canali “ di trasmissione più diretti per ampliare gli orizzonti del sapere, ed in questa logica l’Orto Botanico di Catania è il luogo giusto dove gli artisti, che si ispirano in generale alla vita degli esseri che popolano la nostra terra e alla vegetazione in tutte le sue varianti, possono collocare le loro opere che diventano così corollario alla bellezza della natura. Infatti quasi tutte le opere esposte hanno come motivo comune ispiratore illustrazioni e richiami alla Vita e alla Natura.

foto2La Rassegna ospita artisti di rilievo del territorio siciliano, selezionati ed invitati, ed altri di elevata bravura come: Salvatore Mazzone, Carmelo Cozzo, Elio Ruffo, Franco Sciacca, Pippo Ragonesi, Silvano Raiti, Salvatore Laudani, Angelo Cottone, Maria Luisa Consoli, Luicia Galvagno, Francesca Privitera, Orazio Gangemi, Antje Laxgang, Giovanna Mazza, Pippo Massimino, Sandra Ferrante, Luisa Pugliesi, Mariella Sapienza, Daniela Sellini, Rosalba Guarnuccio, Salvatore Grimaldi, Sara Occhipinti, Antonino Conti, Maurizio e Loredana Sanfilippo, Grazia Sozzi, Roberta e Piera Elisa Ragusa, Simona Incardona, Letizia Pirrone, Andrea Consoli, Maria Virgillito , Maria Teresa Scarso, Marisa Leanza, Michela Grasso, Emila Coco e Daniela Tropea.

Altri artisti hanno realizzato performance graditissime al pubblico intervenuto, come il bravissimo musicista Paolo Greco con la sua Percussion Live, musica ambient dal vivo che invita alla meditazione. E infine i poeti: Francesca Privitera, Salvo Conti, Carmelo Cozzo, Filippo Chiseri, Laura di Fede e Marco Veneziano. Sabato si chiude con una cerimonia conclusiva cui non si può mancare.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 24/09/2015 alle  18:40:38, nella sezione LIBRI,  944 letture)

COPERTINA DEL LIBRODa tempo sostengo che dovremmo tornare alla poesia, la regina delle nostre lettere, colei che contiene tutta la nostra tradizione. Il problema di un editore è che in questo periodo storico non vende. Per questo al Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) facciamo libri di poesia e li regaliamo in e-book, scaricabili gratuitamente su Amazon. Non solo, ci mettiamo a fare lavori poetici di traduzione: Il peso di un'isola di Virgilio Pinera, La patria è un'arancia di Felix Luis Viera... e molti altri, per non guadagnarci niente, solo per fare cultura. A volte proviamo a vendere poesia, ma l'insuccesso è garantito, ché nessuno la compra. Peccato.

Giuseppe Iannozzi ci soprende perché percorre la nostra stessa strada e lo fa con un e-book autoprodotto intitolato Fiore di passione, 208 pagine telematiche che contengono un florilegio del suo corpus poetico amoroso, il meglio del meglio di quanto è andato componendo in anni di onesto servizio letterario. Conosciamo Iannozzi come sagace critico - animatore culturale di un seguito blog - e abile narratore, autore di romanzi originali come Angeli caduti, L'ultimo segreto di Nietsche, La lebbra, La cattiva strada e persino di racconti di matrice bukowskiana, che poco hanno a che vedere con la lirica amorosa. La poesia erotica di Iannozzi è introdotta da una suggestiva copertina, un olio su tela di Mariarosa Marchini intitolato Fanciulla in amore, ideale per dare il via a una serie di composizioni di matrice classica nelle quali l'autore non disdegna l'utilizzo di licenze ottocentesche come alma (anima) e perigli (pericoli). Prose poetiche (Occhi di zaffiro, Vite parallele...) e liriche composte ricorrendo al verso libero, moderne ma non troppo, ché l'impianto è ottocentesco, decadente, crepuscolare, tanto da ricordare Gozzano e Corazzini, sentimentale senza scadere nel retorico e nel sentimentalismo. Leggiamo qualche verso per rendercene conto con i nostri occhi.

Il più bel bacio me l’hai dato

tu tra l’infinito e il cielo blu

là dove placido scorre il fiume

La bocca tua l’alma mia ha divorato

veloce gettandola

in un dolce panico – affannato –

per subito trarla in salvo

con gli occhi giurandomi

che mai sarebbe finita la magia.

Una raccolta compiuta che rappresenta un unicum nell'opera letteraria di un intellettuale completo, vivace e controcorrente, scritta per indagare il sentimento amoroso in tutte le sue forme e rappresentazioni, in senso leopardiano, come un sentimento assoluto. Iannozzi parla di desiderio, bellezza, gioco erotico, fantasia, passione, sensualità, carnalità, spiritualità. Perché l'amore è amore, come dicono i versi di una canzone, pure lei un po' poesia, in fondo. Leggiamo ancora un significativo estratto.

Piano volteggia sulle pianure

sotto lo stormire degl’alberi

una sì tanto strana creatura

che anche a fissarla bene sfugge

e quasi all’occhio non par vera;

le ali il vento gliele riempie

tra bianche nuvole e azzurro;

con l’indice m’indichi il volo,

e tosto ti dimostro ch’è Chimera

che sugl’Oglio, solitaria a Dio,

ha dell’angelo smesso i panni

per tentare a Isola la fortuna

Non si nasconde dietro i sentimenti, il nostro Iannozzi. E parla d'amore. Perché solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere. E lui, proprio come Pessoa, ha il coraggio di scriverle.

Consigli per gli acquisti:

Il cartaceo (hardcover) - http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/hardcover/product-22356916.html

 L'ebook (pdf): http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/ebook/product-22358292.html

 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 23/09/2015 alle  09:01:38, nella sezione CRONACA,  687 letture)

Recentemente si è costituita ad Augusta l’Associazione “Cinquecentoquattordici514”, nata ad opera di Romolo Maddaleni (al centro nella foto), Enzo Italia, Enzo Inzolia e Sebastiano Amara, col comune e unico desiderio di “salvare” un importante pezzo della Storia della Marina particolarmente legato alla Città di Augusta: il sommergibile Mocenigo che già in passato la Marina Militare aveva fatto oggetto di una “promessa di cessione” per destinarlo al Museo della Piazzaforte.

Oggi si è presentata l’occasione “unica e irripetibile” di poter trasferire, a costo zero, grazie alla disponibilità offerta dalla Porto Xifonio Augusta ed in particolare dal suo amministratore unico, Alfio Fazio e dalle Società ad esso collegate, il sommergibile in un’area delimitata del costruendo porto turistico. Sono stati così avviati ripetuti contatti informali tra Marina Militare, Comune (Museo della Piazzaforte) e PXA, fino alla elaborazione, da parte di quest’ultima, di un progetto per il trasferimento del battello da Punta Cugno. Il progetto è stato presentato al Comune, tramite il Museo della Piazzaforte, il cui Direttore si è subito attivato affinché fosse lo stesso Comune a richiedere ufficialmente, alla Marina Militare, l’assegnazione del Mocenigo.

L’Associazione si è, dunque, direttamente rivolta, al fine di velocizzare le operazioni in relazione ai tempi - tecnicamente strettissimi - indicati dalla PXA, al Sindaco, il quale ha subito dimostrato grande interesse per l’iniziativa ed ha predisposto, in pochissimi giorni, una lettera di richiesta ufficiale (che è già stata inoltrata al Comando di Marisicilia), affinché la Marina Militare “doni” il Mocenigo alla Città, così come fatto in precedenza per i gemelli Toti (musealizzato presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano) e Dandolo (esposto presso l’Arsenale della Marina Militare di Venezia), e come pare stia avvenendo con altri battelli destinati ad altre città.

L’augurio è che le operazioni di spostamento possano avvenire entro il termine ultimo del 15 Ottobre p.v. e, soprattutto, che il Smg. Mocenigo resti “a casa sua”, cioè ad Augusta.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 23/09/2015 alle  08:55:21, nella sezione CULTURA,  445 letture)

marcello giordaniIl tenore Marcello Giordani si sta impegnando nell'organizzazione della V edizione del Concorso internazionale a lui intitolato e comunica di aver protocollato al Comune di Augusta la richiesta per poter usufruire del Salone di rappresentanza del palazzo di città come sede per le prove.

"Questo luogo dall'indiscusso fascino – sostiene Giordani - artistico rappresenta il cuore pulsante della città, alla competizione parteciperanno oltre cento persone e tra loro giurati di fama internazionale. In assenza di un teatro il Salone di rappresentanza può essere un ottimo biglietto da visita per la città; auspico che Augusta possa diventare un punto di riferimento per la lirica. Il concorso può essere un primo passo importante per favorire un ritorno culturale, turistico ed economico per la città tutta. Confidando nella sensibilità dell'Amministrazione comunale, attendo una risposta affermativa che possa porre le basi per questo ambizioso progetto artistico”. Il tenore sosterrà le spese per l’affitto del salone che il nuovo sindaco concede dietro pagamento di un onere, ma si tratta in complesso di 5 giorni, fra prove e concerto. Il concorso si terrà dal 25 al 29 novembre e si concluderà con un concerto.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 21/09/2015 alle  21:21:36, nella sezione CRONACA,  437 letture)

LILT LOGOSi illuminerà di rosa per tutto ottobre il palazzo comunale di Pachino in via XXV Luglio. L’amministrazione comunale ha aderito alla campagna internazionale della Lilt che ha come obiettivo la sensibilizzazione di un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando la popolazione femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. «Un messaggio importante quello che lancia Lilt – ha spiegato il sindaco, Roberto Bruno – da condividere e sostenere. Abbiamo scelto di stare a fianco della sezione pachinese della Lega italiana per lotta contro i tumori, in tutte le iniziative che mirano alla tutela della salute dei cittadini».

Nel corso degli anni, le “luci rosa” della campagna della Lilt hanno illuminato l’Empire State Building di New York, in Usa, le Cascate del Niagara, in Ontario, Canada, l’Opera House di Sidney, in Australia, il Ponte di Nan Pu, a Shangai in Cina, l’Arena di Amsterdam, in Olanda, il Campidoglio a Roma.

«Come ogni anno – fanno sapere dal centro Lilt di Pachino in viale Aldo Moro - nel corso del mese di Ottobre saranno disponibili gli esperti della LILT gratuitamente presso il centro di prevenzione LILT di Pachino per visite ed accertamenti mirati alla prevenzione».

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 20/09/2015 alle  21:18:34, nella sezione CRONACA,  469 letture)

Il deputato regionale on. Giambattista Coltraro in una nota si mostra critico nei confronti del governo regionale, ritenendo che anziché concentrarsi su questioni importanti, quali manovre tese ad un rilancio della economia, continui a discutere assetti di maggioranza al solo scopo di assicurare il mantenimento di poltrone, come nelle recenti vicende circa l'eventuale ingresso di NCD nell’esecutivo sicilano.

"Si continuano a paralizzare i lavori dell'assemblea – scrive Coltraro - e l'attenzione su questioni di scarso interesse per la collettività, con inaccettabili conseguenze e ritardi per una economia sofferente. Ci sono problemi seri sui quali, invece, occorre discutere. Tra i tanti, ad esempio, i recenti eventi atmosferici, con le conseguenze sul territorio, talvolta tragiche, impongono riflessioni su un'azione politica più opportuna per affrontare i rischi del dissesto idrogeologico, oltre che sulla progettualità e la programmazione degli interventi futuri.”

Il deputato regionale annuncia una precisa volontà di condurre un’azione politica per contrastare il dissesto idrogeologico, sia attraverso l’individuazione e la destinazione delle risorse disponibili alla messa in sicurezza, ma , soprattutto, attraverso una più attenta programmazione degli interventi necessari. Dopo la recente pubblicazione della delibera CIPE che sblocca ingenti somme per contrastare il dissesto idrogeologico, la necessità di impiegare queste risorse in modo efficiente non può essere lasciata al caso. La delibera CIPE sblocca circa 700 milioni di euro, dei quali ben l’80% per il sud. Una buona parte di queste risorse andranno ad una serie di interventi considerati prioritari per il loro livello di rischio. Adesso si impone un impegno più incisivo perché tutto ciò sia reso operativo in tempi stretti, se si vuole tutelare la vita dei cittadini e l’integrità del territorio. “Troppo a lungo la classe politica è rimasta indifferente a questo annoso problema del dissesto idrogeologico, nonostante le tragiche conseguenze degli anni passati evidenzino carenze su più fronti, a dispetto di una cultura che invece dovrebbe essere di prevenzione e cura dell’ambiente. Gli interventi già programmati e prioritari, che attendono le risorse necessarie per metterli in atto, interessano diverse province del territorio siciliano, da Trapani a Ragusa fino a Siracusa e non solo, ed é fondamentale che siano approntati in tempi brevi.”

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 19/09/2015 alle  14:59:17, nella sezione CRONACA,  647 letture)

open land fotoIl Comune di Siracusa dovrà pagare alla società Open Land 2,8 milioni di euro per illeciti amministrativi legati alla realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli: 1,7 milioni di euro (oltre agli interessi dal 9 gennaio 2014) per danni derivanti dalla perdita dei canoni di affitto dei negozi; 1,1 milioni di euro (senza interessi) per consulenze tecniche di riprogettazione. Lo ha deciso il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) con sentenza n. 601 del 17 settembre scorso. Per la liquidazione di eventuali ulteriori danni il CGA ha disposto un supplemento della consulenza tecnica d’ufficio (nei modi e termini specificati dal Collegio) e rinviato qualsiasi decisione all’udienza del 17 dicembre 2015.

Si tratta di un primo importante successo della linea difensiva sostenuta dai legali di Legambiente e del Comune di Siracusa che avanti il CGA hanno insistito sull’infondatezza delle pretese economiche avanzate da Open Land per mancanza di valida prova. Se il valore del risarcimento da riconoscere ad Open Land sarà confermato, dunque, il Comune di Siracusa dovrà versare alla società una somma molto più bassa rispetto ai 24,7 milioni quantificati dal Consulente tecnico d’Ufficio (CTU), il cui operato è stato giudicato criticamente non solo da Legambiente, ma dallo stesso CGA.

Nelle sentenza emessa ieri si legge infatti: "Per quanto invece riguarda tutte le ulteriori voci di danno (escluse le due riconosciute dal CGA n.d.r), il Collegio non ritiene di poter condividere né i risultati, né i criteri utilizzati dal CTU per pervenire ad essi. In linea generale, al riguardo, ritiene il Collegio di poter muovere al CTU una critica di fondo, che consiste nell’avere valorizzato più le allegazioni di parte che la documentazione realmente esistente in atti e risalente al momento storico esatto in cui la vicenda originaria si è sviluppata”.

L’aspetto che maggiormente colpisce nella sentenza del CGA, – sostiene l’avv. Corrado Giuliano, che insieme all’avv. Nicola Giudice ha difeso in giudizio Legambiente Sicilia – oltre al forte ridimensionamento del danno riconosciuto rispetto alle richieste della società e a quelle del CTU, è l’ammissione dell’effettiva ingiustizia di un risarcimento che il Comune di Siracusa dovrà versare ad Open Land per una concessione edilizia, quella per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli, che non si sarebbe dovuta rilasciare in quanto il terreno in questione è sottoposto a vincolo archeologico e paesaggistico. Malgrado i giudici abbiano riconosciuto che il danno è ingiusto la città dovrà comunque pagare milioni di euro per un abuso edilizio e per un centro commerciale che non è mai stato aperto.

Nei prossimi giorni i consulenti di parte incaricati da Legambiente, Francesco Licini e Giuseppe Ansaldi, approfondiranno i profili contabili della decisione del CGA in vista dell’udienza del dicembre prossimo.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 18/09/2015 alle  15:29:34, nella sezione CINEMA,  482 letture)

valeria golinoAl Festival di Venezia trionfa Valeria Golino (nella foto col direttore di Diorama) come miglior attrice e le viene assegnata la prestigiosa Coppa Volpi per la sua interpretazione in” Per amor vostro” del regista Giuseppe Guadino. E’ una seconda volta: il riconoscimento le era stata già assegnato quasi trent’anni fa, nel 1986, con “Storia d'amore” e oggi l’esperienza si ripete.

Valeria Golino, nata a Napoli nel 1965, ha recitato in molti film ed è stata tra le protagoniste di molte pellicole di successo americane tra cui “Rain man - L'uomo della pioggia” a fianco di Tom Cruise e Dustin Hoffman, “Lupo solitario” con Sean Penn, “Four Rooms” di Quentin Tarantino e “ Frida”. Nel corso della sua carriera di attrice cinematografica ha vinto 2 David di Donatello, 4 Nastri d'argento, 3 Globi d'oro, e 3 Ciak d'oro. Per ben due volte è stata premiata con la Coppa Volpi alla migliore attrice nel corso della prestigiosa Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: nel 1986 per “”Storia d'amore” e ora per il film “Per amor vostro”, vincendo inoltre il Premio Pasinetti alla migliore attrice. Nel 2013 ha debuttato nella regia cinematografica con il film “Miele”, presentato al Festival di Cannes 2013. Durante la mostra di Venezia è stato anche assegnato al film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pierpaolo Pasolini il premio per il miglior film restaurato: "Si tratta di un film - è stato detto - che non aveva mai vinto un premio in 40 anni, un film difficile da vedere, prima respinto, poi censurato, una sala che lo proiettava fu oggetto di attacchi, un film che oggi si può vedere in modo diverso, può essere osservato per quello che è: un film profetico di uno straordinario artista e poeta, attualissimo poiché parla del genocidio delle diversità". A novembre il film tornerà nelle sale nella nuova versione restaurata.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 18/09/2015 alle  11:53:45, nella sezione CRONACA,  604 letture)

hangarL’Hangar per dirigibili di Augusta è un monumento unico nel suo genere che molti appassionati di storia militare vorrebbero poter visitare ma che allo stato odierno è chiuso al pubblico. A questo proposito opportunamente perviene un comunicato del Consiglio di amministrazione dell’associazione “HANGAR TEAM AUGUSTA”, una onlus che ha curato il sito per tanti anni.

“Viste le numerose e pressanti richieste che pervengono all'Hangar Team – dice il comunicato - da parte di gruppi organizzati, agenzie turistiche, associazioni, ecc. per poter visitare l'Hangar, riteniamo opportuno ripetere ancora una volta come stanno le cose. Ricordiamo che in seguito alla caduta della passata Amministrazione, per sospette infiltrazioni mafiose, il parco dell'Hangar è stato chiuso. Da allora, anno 2012, né il Commissario Regionale, né i tre Commissari Prefettizi subentrati, né adesso la nuova Amministrazione sono stati sino ad ora capaci di riaprire il parco alla pubblica fruizione. Eppure, grazie all'opera volontaria e gratuita dell'Hangar Team, che vi ha operato dal 2006 in virtù di una Convenzione, il parco è stato aperto al pubblico nel maggio 2010 con la prima edizione della Festa dell'Aria. Il disinteresse diffuso, iniziato con la passata Amministrazione che colpevolmente ha fatto scadere la Concessione Demaniale e conseguentemente non ha rinnovato la Convenzione per la gestione del bene, ha fatto ripiombare il parco nel completo abbandono vanificando tutto il lavoro che l'Hangar Team ha fatto in sei anni per il recupero e la valorizzazione del parco. Nell'Agosto 2014, dopo ripetute ed estenuanti sollecitazioni, finalmente la Commissione Prefettizia, ottenuto il rinnovo, per un solo anno, a titolo gratuito della Concessione Demaniale, ha bandito un Avviso Pubblico per la selezione di una organizzazione di Volontariato per la gestione del Parco dell'Hangar. Dopo ben 4 rinvii della scadenza, l'ultimo al 3 luglio 2015, questo Avviso non è stato ancora concluso! E' trascorso più di un anno! Nel frattempo la Concessione Demaniale è scaduta il 28 Luglio 2015. Non sappiano se il Comune ha chiesto il rinnovo. Neanche da questa nuova amministrazione arrivano segnali incoraggianti: nessuna risposta agli atti formali con i quali l'Associazione si è messa a disposizione della nuova Amministrazione, nessuna risposta alle diverse richiesta di incontro, nessuna dichiarazione sulla volontà o meno di aprire il parco alla pubblica fruizione. Quindi – concludono gli amministratori dell’Hangar team - invitiamo tutti coloro che ci scrivono o che ci telefonano ad indirizzare le loro richieste al Comune nella speranza che ciò contribuisca a superare questo empasse”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 18/09/2015 alle  11:49:02, nella sezione EVENTI,  479 letture)

mareluce locandinaL'Associazione MARELUCE ONLUS organizza una Giornata di Studio LA FORMA DEL CERCHIO tra scienza, arte, spiritualità e musica in occasione del X Anniversario MARELUCE ONLUS in collaborazione con Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio. Perché un evento di studio, ascolto e riflessione sulla forma del cerchio? Perché il cerchio può essere considerato una forma ancestrale, variamente presente nella storia del singolo essere umano e lungo tutta la storia dell’umanità. Il cerchio evoca un principio d’ordine, un’armonia possibile, una sintesi di finito ed infinito: è stato, ed è tuttora una forma privilegiata per rappresentare l’armonia degli elementi cosmologici, l’equilibrio umano, la perfezione divina.

La giornata di studio, articolata in Workshop e Convegno, si prefigge di favorire uno sguardo in modo interdisciplinare sul tema in oggetto. Data e orari: 10 ottobre 2015, dalle ore 8:00 alle ore 19:30. Sede Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio, via della Conciliazione 6 – 96100 Siracusa.

Relatori • Guido GOLDONI, Professore Associato di Fisica della Materia, Università di Modena e Reggio Emilia • Salvatore RUSSO, psichiatra, psicoterapeuta, psicologo dello sport • Fausto MIGNECO, docente invitato di Beni Culturali Ecclesiastici presso l’ISSR San Metodio, Siracusa • Sebastiana IEMMOLO, assistente sociale, UOC Oncologia Medica dell’ASP 8 Siracusa • Mariangela MARESCA docente invitato di Metodologia presso l’ISSR San Metodio Siracusa • Daniela RESPINI, psicoterapeuta, presidente Associazione MARELUCE ONLUS, docente invitato di Psicologia presso l’ISSR San Metodio Siracusa Moderatore • Dionisio CANDIDO, Direttore dell’ISSR San Metodio, Siracusa.

Il workshop è rivolto a tutti coloro che per motivi professionali e personali sono interessati alla tematica in oggetto. Per coloro che parteciperanno all’intera giornata è richiesto un contributo di € 15.00, che dà diritto al materiale didattico, al materiale divulgativo e al pranzo. La partecipazione alla sessione pomeridiana è rivolta a tutti ed è gratuita. La partecipazione ai lavori dell’intera giornata consente il conseguimento di un attestato a chi ne fa richiesta. Gli studenti dell’ISSR San Metodio possono conseguire i dovuti crediti ECTS, secondo quanto previsto dalle norme interne dell’ISSR. Sono stati riconosciuti n.8 crediti formativi per gli assistenti sociali.

Per Info e prenotazioni: cell 338.3057984 e-mail:mareluce@mareluce.it. Patrocini: Forum Terzo Settore. Ordine degli Assistenti Sociali. Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia. Centro Antistalking, Antiviolenza, La Nereide Onlus. Rivista "Notabilis".

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2015 alle  20:01:20, nella sezione CRONACA,  422 letture)

industriaE’ il tormentone di sempre: su tutto il territorio del comune di Augusta si avvertono terribili esalazioni puzzolenti provenienti dalla zona industriale. Non è la prima volta e non sarà l’ultima che questo succede ma il fenomeno pare aggravarsi sempre più e i cittadini cominciano chiedere a gran voce che qualcuno provveda ad accertare anche la loro effettiva incidenza sulla salute umana. Si tratta di un odore nauseabondo di uova marce che è quello dei prodotti petroliferi di raffineria e che colpisce sempre più spesso, complici anche i venti e le condizioni atmosferiche. Presso la sede Arpa di Siracusa si sono convocati periodicamente tavoli tecnici di lavoro tra l’ente preposto e le industrie coinvolte, al fine di evitare e prevenire il ripetersi di tali eventi. Ma a quanto pare nulla si è fatto per risolvere il problema, anzi, con la cessione ai russi della Lukoil degli stabilimenti Isab, pare che ben poche risorse siano state devolute alla manutenzione degli impianti e alla loro messa in sicurezza. Da allora ad oggi le emissioni nel quadrilatero industriale Melilli, Priolo, Augusta e Siracusa non sono state bloccate e nemmeno ridotte. Tutti sono convinti che le emissioni che si è costretti a respirare non siano soltanto maleodoranti, ma tossiche e inquinanti. Bruciano e lacrimano gli occhi e viene il mal di gola. È un diritto di ognuno sapere se è soltanto una questione di cattivo odore o se c'è in gioco qualcosa di più importante. La salute è uno dei primi diritti di ogni cittadino. Proprio recentemente, tramite una nota associazione ambientalista, una donna di Augusta aveva rivolto una preghiera, in seguito a dei persistenti fenomeni di odorizzazionimoleste: " Non voglio morire di cancro, ho tanta paura di morire". Basterebbe anche solo la preoccupazione, l’angoscia che sopravviene, anche in assenza di reale pericolo, a giustificare la protesta. Si tratta di convivere con una sensazione bruttissima di pericolo incombente, di minaccia alla propria salute. Numerose le segnalazioni di forti odori nauseabondi percepiti dalla popolazione augustana, fenomeno che riaccende i riflettori sull'effetto che il polo petrolchimico sortisce quotidianamente sulla popolazione. Non solo conseguenze per la salute, dunque. Non solo statistiche, numeri e percentuali di malati terminali. Un disturbo alla normale vita che viene dal senso di sfiducia e di sconforto percepito dagli abitanti: è viva la sensazione che non ci sia abbastanza trasparenza nelle modalità con cui le aziende operino all'interno degli impianti, che non ci sia possibilità di intervento sulla gestione di questa che oramai è una cattedrale nel deserto, ma che durante la metà del secolo scorso era vista dalla gente come un’opportunità di benessere economico. Oggi tutto è cambiato. Oggi si ha la piena consapevolezza che il lavoratore dell’ industria è un soggetto a rischio, esposto a devastanti tumori, e che a rischio è anche la popolazione civile del territorio, quale “danno collaterale” di una sporca guerra giocata sulla pelle dei cittadini.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 15/09/2015 alle  15:03:09, nella sezione CULTURA,  587 letture)

ORTIGIA SOTTERRANEA FOTODomenica 20 Settembre alle ore 10.00 l'associazione culturale "Per la città che vorrei" presieduta da Sergio Pillitteri dà appuntamento a tutti i soci, e non solo, per un'attività aperta a tutti i cittadini, dinanzi l'ingresso degli Ipogei di Siracusa, indirizzata alla scoperta di una "Ortigia sotterranea".

"Un'attività particolarmente interessante", spiega il presidente Sergio Pillitteri, "in quanto andremo alla riscoperta del nostro patrimonio archeologico sotterraneo a Siracusa, accompagnati dal prof. Giancarlo Germanà, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania. Alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia si trovano al di sotto del piano stradale, nascosti allo sguardo di chi ne percorre velocemente le strade moderne."

Queste ampie cavità sotterrane, di formazione naturale, furono utilizzate in vario modo dall’antichità fino a tempi più recenti. L’ipogeo più esteso si trova sotto la moderna Piazza Duomo ed è costituito da una galleria principale dalla quale partono poi le gallerie minori. Il primo nucleo delle gallerie si riferisce ad un uso più antico come cava. Una delle gallerie secondarie si ricollega alla cisterna situata nel cortile del Palazzo Arcivescovile. Tale cisterna, che fa parte di un complesso idrico voluto dal vescovo Paolo Faraone (1619-1629), ha avuto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza dei siracusani poiché serviva a raccogliere le riserve idriche del palazzo vescovile e dell’intera isola di Ortigia.

L’ipogeo di Piazza Duomo rappresenta anche un’importante testimonianza di tristi eventi più recenti. Durante l’ultimo conflitto mondiale, i siracusani trovarono rifugio durante i bombardamenti aerei proprio all’interno di questo ipogeo sotterraneo. In uno altro di questi ambienti sotterranei fu realizzato il bagno ebraico (Miqwé), situato nel cuore della Giudecca, uno dei principali quartieri medievali di Ortigia. Il termine Il Miqwéindica generalmente una “raccolta d’acqua”, come si trova anche nella Genesi, successivamente questo termine è stato usato per indicare un “bagno di purificazione”. Le condizioni necessarie per la realizzazione di un Miqwé erano: la presenza di vasche realizzate secondo misure prestabilite: ognuna deve avere una capienza di 12 – 20 litri, per un totale di almeno 500 litri d’acqua;le vasche devono essere scavate nella roccia e, quindi, fisse e non trasportabili e si devono riempire non artificialmente, ma naturalmente (una sorgente, un fiume o acqua piovana). Il Miqwédi Siracusa, oltre la sua grandezza insolita ed il suo ottimo stato di conservazione, soddisfaceva entrambe queste condizioni. La scoperta di questo luogo è avvenuta durante la ristrutturazione del Palazzo Bianca. Ad esso si accede tramite una scalinata di 52 gradini, che scendono fino ad un livello di 18 m. sotto la strada. Le vasche, disposte a trifoglio, sono coperte da una struttura a volta retta da quattro colonne. In queste vasche si purificavano obbligatoriamente le donne, un settimana dopo la fine del periodo mestruale (il periodo non fertile di un donna era considerato come un momento di peccato), coloro che si convertivano all’ebraismo, come tappa conclusiva ed il vasellame comprato da non credenti, che doveva essere purificato non essendo realizzato secondo i criteri prestabiliti dalle leggi (misure, materiale). Per gli altri la frequentazione del Miqwé era facoltativa. L’immersione avveniva in vasche profonde m. 1,40, che misurano m. 1,20 × m. 1. Il fedele doveva essere completamente nudo, le donne non dovevano portare neanche gioielli o trucco, e si immergeva per tre volte nell’acqua, riemergendo a vita nuova. Il rito era accompagnato dalla recita di benedizioni. Alla base di ciascuna vasca si trovava una piccola conca, che veniva utilizzata per l’espulsione dell’acqua, che non era resa meno pura dalla presenza di fanghiglia. Nel caso del Miqwé di Ortigia ci troviamo di fronte ad un lavoro di intaglio nella roccia. Le volte a botte non hanno nessuna funzione statica. La grandiosità del complesso fa pensare che si tratti di un luogo di rappresentanza, usato dalla comunità di Siracusa, che era una delle più prestigiose. Al suo interno si possono individuare tre vasche principali ed altre due secondarie. Le due vasche secondarie, realizzate in un secondo momento, erano chiuse da cancellate, di cui restano le tracce, e probabilmente erano destinate a personalità importanti. Nell’ambiente ricavato a sinistra della stanza centrale si trova un pozzo greco, il cui collo segue tutto il dislivello fino alla superficie. Questo fu scavato per individuare la falda acquifera, prima della costruzione del Miqwé.

La storia di questi ambienti sotterranei, nascosti nel cuore di Ortigia, è parte integrante di quella della città e la loro riscoperta può donare ai visitatori delle emozioni davvero uniche.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 12/09/2015 alle  20:46:48, nella sezione ARTE,  738 letture)

Laura Alessi e Raimondo RaimondiPresso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa sarà presentata la mostra collettiva d’arte “Collimando” a cura di Laura Alessi (nella foto accanto al direttore di "Diorama on line"). L’inaugurazione è prevista per le 18,30 di sabato 19 settembre. Saranno esposte le opere di un gruppo di pittori augustani, artisti che negli anni ‘70 diedero vita allo storico “Gruppo MEG” che operò nella cittadina megarese per un lungo periodo di tempo, ospitando nella propria galleria d’arte anche tanti artisti già affermati della vicina Siracusa. Si ammireranno quindi negli spazi espositivi di Galleria Roma le opere di Amedeo Nicotra, artista versatile che ha operato con successo nel campo della pittura, della poesia e della ceramica artistica, di Giuseppe Corbino, del compianto Giuseppe Bertoni, di Vittorio Ribaudo, di Sebastiano Fanciullo, di Lucia Fazio e di Giuseppe Di Salvo. Durante la serata di inaugurazione interverranno lo scrittore Corrado Di Pietro, il critico d’arte Raimondo Raimondi, Salvo Zito, Oriana Romano e Lalla Bruschi. Alcuni testi saranno recitati da Giuseppe Corbino, Sergio Sillato, Carmelo Strazzulla e Giovanni Strazzulla.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 30 settembre. Un momento storico e artistico della cittadina di Augusta fu l’esperienza del Gruppo MEG nato nel 1973 da una idea di Pippo Corbino, per una sua passione verso l’arte, convincendo e coinvolgendo in quegli anni ormai lontani gli amici di comitiva. Così fu fondato il Gruppo «Centro Artistico Culturale» e, dopo alcune peripezie alla ricerca di una sede, la galleria d’Arte si realizzò in Via XIV ottobre n. 3, in una casa molto malandata nella quale si misero all’opera tutti, rifacendo pareti, soffitto e pavimento con un fai da te che accomunò tutti i componenti del gruppo e gli amici. Insieme fu dato vita alla prima galleria d’arte in Augusta, che fu inaugurata da una mostra di Vittorio Ribaudo.

I nomi che contavano allora nel panorama artistico del paese erano Di Blasi, Ciresi, Ortisi, Di Salvo, Orfeo, Amedeo Nicotra, Bertoni, per i loro lodevoli tentativi e, nel tempo, altri artisti che tentarono di vivificare l’ambiente con qualche personale e qualche collettiva con sempre gli stessi nomi in questo paese caratterizzato dalla Porta Spagnola. Poi ci fu il Gruppo MEG, che significava “Mentre Eravamo Giovani”, e il “Poliedro” di Santi Migneco. E fu grazie all’esperimento del Gruppo Meg che tanti rari talenti passarono per Augusta e vere e proprie celebrità. Sebastiano Italia espose nel 76 e nel 78 al Meg, Armando Tantillo espose nel 76, Salvatore Russo di Acireale partecipò al Primo Trofeo Nazionale di Pittura organizzato dal Meg nel 1974, Luigi Paolelli nella stessa collettiva e tanti altri validi artisti. Qualche anno dopo il gruppo si sciolse e ciascuno imboccò la sua via, alcuni abbracciarono altre professioni, altri perpetrarono nel tempo la loro passione per l’arte, tra essi Amedeo Nicotra fu uno dei più attivi cumulando nel tempo esperienze diverse e collaborazioni importanti prima con la Mediterranea Art Gallery poi con la stessa Galleria Roma.

Corbino, Raimondi, Ribaudo e Nicotra

Da sinistra Giuseppe Corbino, Raimondo Raimondi, Vittorio Ribaudo e Amedeo Nicotra

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 12/09/2015 alle  20:39:21, nella sezione CULTURA,  537 letture)

foto 1La sera dell’11 settembre i suggestivi locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta hanno ospitato un allestimento scenico tratto dal romanzo di Luca Raimondi "Tutto quell'amore disperso". L’adattamento e la regia sono stati opera di Silvana Scrofani, luci e suoni a cura di Pino Cultrera, Alessio Albi ha impersonato Carlo Piras, alter-ego dell’autore, mentre Ismenia Amari e Luana Iacono sono le attrici (bravissime) interpreti delle due ragazze cui il protagonista dedica le proprie attenzioni e i confusi sentimenti, la timida Sofia e la più disinvolta Natalie. Piras, attratto dalle maliziose provocazioni della seconda, finisce con il rompere precocemente il fidanzamento con Sofia, salvo pentirsene quando ormai forse è troppo tardi. Essendo uno studente di filosofia, non manca di porsi una serie di interrogativi esistenziali sospesi tra ragione e sentimento, producendosi però in umani, troppo umani, disperati e goffi tentativi di risollevare le sorti di quello che forse è un amore più grande e importante del previsto.

foto 2Il romanzo di Raimondi è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi; ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno sulla nota rivista letteraria “Satisfiction”, che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”. Lo spettacolo, che ha registrato il “tutto esaurito”, è stato voluto e organizzato dall'associazione "Per la città che vorrei" che riparte in autunno con un programma di attività sempre più ambizioso. Il presidente Sergio Pillitteri aveva dichiarato in conferenza stampa: "Siamo diventati un punto di riferimento per la città, il nostro patrimonio culturale è fatto dai tanti talenti siracusani. Ripartiamo l'11 settembre presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta in via Gargallo, nel centro storico siracusano di Ortigia, con un evento in programma veramente interessante: andrà in scena l’adattamento teatrale del fortunato romanzo di Luca Raimondi dal titolo “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio), seconda parte (leggibile in modo autonomo) del dittico inaugurato nel 2013 da “Se avessi previsto tutto questo” che ha per protagonista il tragicomico personaggio del giovane universitario Carlo Piras, figlio unico alle prese con una difficoltosa formazione sentimentale nella seconda metà degli anni ’90. I prossimi mesi ci vedranno impegnati con un programma pieno di eventi e progetti. Il nostro direttivo ha lavorato bene, è stato in grado di avviare una progettualità culturale utile alla città. Convegni, seminari, teatro, musica e approfondimenti sul nostro territorio saranno protagonisti nei mesi di settembre e ottobre, tutta dettagliatamente visualizzabile su www.perlacittachevorrei.it."

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2

 2353 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (222)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (59)
COSTUME E ATTUALITA' (111)
CRONACA (720)
CULTURA (195)
EDITORIALI (26)
EVENTI (266)
LIBRI (179)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017

Gli interventi più cliccati

< settembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             


Titolo

 



Titolo
foto (1)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


20/09/2017 @ 11:25:40
script eseguito in 247 ms