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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/12/2014 alle  11:07:42, nella sezione EVENTI,  495 letture)

sem pubb ammSi è svolto il 29 dicembre il seminario sul tema “La prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione”, ospitato nell’ex Palmento Di Rudinì a Marzamemi, ed organizzato dalle amministrazioni comunali di Pachino e Monterosso Almo, con il supporto del segretario generale dei due enti, Carmelo Innocente. Relatore d’eccezione è stato il professore Antonio Barone, ordinario di diritto amministrativo della Libera Università Mediterranea di Bari e componente della commissione di studio dell’Anac, Autorità nazionale anticorruzione, per la riforma della legge 190/2012, ovvero sulla prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. In prima fila nella lotta alla corruzione il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ed il sindaco di Monterosso, Paolo Buscema.

«La nostra comunità – ha dichiarato Bruno – sconta un ritardo in materia di prevenzione della corruzione che di fatto ha frenato la vita economica, sociale e culturale, ponendo il nostro Ente fra quelli inadempienti rispetto all’attuazione delle nuove disposizioni di legge. È per questo che la mia amministrazione vuole puntare proprio sulla prevenzione del fenomeno, per garantire l’integrità morale dei funzionari e dell’apparato amministrativo, per migliorare l’attività dell’ente ed a garanzia dei cittadini da cui abbiamo ricevuto il mandato. Soprattutto, bisogna migliorare la trasparenza nell’ottica di una riqualificazione etica della Pubblica Amministrazione. In maniera concreta, stiamo adottando tutta una serie di misure, dal regolamento sul codice di comportamento dei pubblici dipendenti a quello sui controlli di gestione interna, che verrà deliberato al termine del seminario in un’apposita giunta da me convocata, al piano comunale anticorruzione che è ormai in dirittura d’arrivo». Il sindaco di Monterosso Almo ha detto che «le cose stanno cambiando e abbiamo bisogno che determinati atteggiamenti ce li impongano dall’alto. Non sarà facile attuare questa trasformazione, né a farlo capire. Ma attuarla è dovere morale di noi amministratori». Il professore Antonio Barone ha parlato di una serie di misure attraverso i piani di prevenzione che le Pubbliche Amministrazioni dovranno adottare, in funzione della legge 190 del 2012 e del decreto legislativo n. 33 del 2013. «Alla base della prevenzione – ha detto il professore Barone - ci sono la ricerca della legalità e il perseguimento del bene pubblico. La vera sfida delle Pubbliche amministrazioni sarà quella di prevenire il rischio corruzione, un compito istituzionale gravoso. E la competitività di un territorio passa anche dalla capacità di ridurre il fenomeno corruttivo». All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Floridia, Orazio Scalorino ed i funzionari dei comuni di Pachino, Monterosso Almo, Rosolini e Noto.

(Nella foto: da sinistra il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, il professore Antonio Barone e il sindaco di Monterosso Almo, Paolo Buscema)

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/12/2014 alle  16:15:35, nella sezione EDITORIALI,  435 letture)

In ognuno di noi persistono tracce di un cervello antico, primordiale, dove albergano le passioni e gli impulsi predatori. Perché l’uomo primitivo era essenzialmente un predatore che doveva prevalere sull’ambiente circostante per cibarsi, quindi per sopravvivere e salvaguardare la sua prole. Questo ci portiamo appresso nel nostro dna e questo resiste anche oggi che non dobbiamo più cacciare per mangiare, né guardarci dal pericolo per salvare la pelle. Ancora oggi come i nostri progenitori vogliamo le femmine più belle e più prolifiche per perpetuare la razza, e loro, le donne, scelgono ancora il maschio più forte e più dotato per essere protette e mantenute. Naturalmente oggi non servono pelli di animali, né provviste di grano e nemmeno conquistare un regno, oggi per avere il potere serve il denaro e con questa motivazione si giustifica ogni nefandezza, ogni prevaricazione, sopraffacendo e corrompendo per nutrire al meglio il proprio io con la conquista dei simboli propri del potere odierno: ostentazioni di ricchezza, macchine ruggenti e donne bellissime per affermare anche e soprattutto la propria potenza sessuale. Come i pavoni aprono la coda o i cervi ostentano ramificate corna quali attrattivi richiami, gli uomini d’oggi ancora una volta ignorano etica e morale per accumulare denaro e privilegi, dominati ancora e sempre da una cieca ingordigia.

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di Redazione (pubblicato il 28/12/2014 alle  16:11:18, nella sezione CRONACA,  442 letture)

Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha detto “si” alla realizzazione di “Vega B”, la piattaforma marina che affiancherà la “Vega A”, operante da più di 30 anni a largo della costa siciliana di Pozzallo, in provincia di Ragusa. Ad annunciare la notizia della firma del decreto è stato il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea Regionale Siciliana. «Si conclude un percorso di autorizzazioni – ha dichiarato Marziano - teso a garantire il massimo rispetto per l’ambiente, la sicurezza totale della piattaforma e l’adozione di tutte le nuove tecniche utili a garantire la salvaguardia della fauna e della flora marina». Ottenuto l’ “ok” dal ministero dell’Ambiente, ritenuto il parere più importante e vincolante, si attendono le altre due autorizzazioni dei ministeri dello Sviluppo economico e dei Beni Culturali che, a questo punto, avranno un percorso assai più agevole. E alcuni dei benefici per al nascita di “Vega B” potrebbero riversarsi nel Siracusano. «Esprimo soddisfazione per questa decisione importante – ha continuato il deputato regionale - che potrà determinare, ove la Edison società decidesse di realizzare strutturalmente in Sicilia, a punta Cugno ad Augusta o a Marina di Melilli, le uniche due aree attrezzate per la costruzione delle piattaforme, il rilancio della zona industriale nel settore della metalmeccanica. Oltre a diventare un polo di eccellenza, si schiuderebbero possibilità di lavoro per decine di imprese e per oltre duemila addetti».

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di Redazione (pubblicato il 26/12/2014 alle  14:34:08, nella sezione CRONACA,  442 letture)

«Il prezzo del pomodoro “crolla” nella fase di acquisto al produttore, a fronte di importi di vendita alti al consumatore: c’è il timore di accesso incontrollato di prodotti provenienti da altri territori». È la denuncia del sindaco di Pachino, Roberto Bruno che, su sollecitazione di un gruppo di agricoltori, ha scritto a Giacomo Gagliano, direttore dell’ufficio “Repressione e frode” del ministero dell’Agricoltura. «Ho deciso di contattare gli uffici ministeriali – ha dichiarato il primo cittadino - a seguito di reiterate richieste da parte di alcuni produttori di pomodoro del territorio i quali lamentano i miserrimi prezzi del loro prodotto (in particolare il ciliegino venduto a circa 70 centesimi al chilogrammo) a fronte di prezzi di vendita al consumatore che, da fonti direttamente acquisite dagli stessi nelle principali centrali di vendita, specialmente delle città del Nord Italia, arriverebbero a 2 euro e 50 centesimi per confezioni di 250 grammi (ovvero 10 euro al chilogrammo). Gli stessi, su mia esplicita domanda, lamenterebbero un incontrollato accesso al porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, di prodotto non di questo territorio che verrebbe pertanto successivamente contraffatto e venduto come prodotto di Pachino. Non c’è ancora certezza su quanto questa ipotesi possa essere suffragata da veridicità, ma mi sento tuttavia in dovere di intervenire chiedendo all’ufficio “Repressione e frode” di accertare la fondatezza delle informazioni pervenutemi e, soprattutto, la correttezza della concorrenza. Chiederò, inoltre, l’intervento diretto del ministro, Maurizio Martina, a tutela delle aziende e dei lavoratori del comparto agricolo di Pachino e Portopalo».

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di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  19:48:09, nella sezione CRONACA,  561 letture)

porto augusta«Si all’accoglienza in tutte le sue forme, ma l’ormeggio di navi mercantili di migranti al porto di Augusta non è più sostenibile, sia per gli effetti economici e sociali, e anche per un problema di sicurezza e salute pubblica». A dichiararlo è stato il presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, il deputato regionale Bruno Marziano, in occasione della segnalazione dell’ennesimo sbarco di centinaia di migranti sulla costa siciliana. In questi giorni è previsto l’arrivo di una “carretta del mare” al porto di Augusta, con a bordo 800 migranti ma senza equipaggio. «Lungi da me – ha dichiarato il parlamentare regionale - mettere minimamente in discussione l’accoglienza dei migranti, in tutte le sue forme e nel massimo rispetto per la dignità e la salute di chi giunge in condizioni disperate, però l’ormeggio della seconda nave mercantile al porto di Augusta potrebbe causare danni gravi ed irreparabili all’operatività del porto, con dirette conseguenze sulle imprese concessionarie e sull’intero cluster portuale. Ho informato della vicenda i parlamentari nazionali del Partito Democratico, affinché si possa chiedere l’intervento sia del ministro degli Interni, che del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, per trovare una soluzione a quello che potrebbe rappresentare un ostacolo alle attività del porto di Augusta».

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di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  19:47:12, nella sezione CRONACA,  470 letture)

Il 18 dicembre si è svolta la serata conclusiva dei festeggiamenti del XV anniversario della fondazione dell’Associazione Rosolinesi in Siracusa, presieduta da Corrado Di Stefano, il quale ha elencato le varie manifestazioni che si sono state svolte durante l’anno 2014 . L’Anteas di Siracusa ha omaggiato l’Associazione, tramite il suo Presidente Agostino La Fata, di un medaglione a ricordo dei tre lustri di attività svolta a favore dei soci e si è complimentato con tutti per le iniziative mirate a rispolverare antiche tradizioni, modi di dire, arte, dialetto, ricordare e riproporre alcuni aspetti della cultura rosolinese. Momenti particolarmente toccanti si sono avuti quando la socia Giovanna Covato ha letto una lettera di ringraziamento della Signora Susanna Poidimani di origine rosolinese, in occasione della sua venuta a Rosolini, proveniente dall’Argentina, ospite dell’Associazione, che vale la pena riportare: “Un giorno i nostri nonni dovettero lasciare la loro terra, la loro famiglia e i loro amici in cerca di opportunità, in cerca di pace in mezzo alle guerre assurde, fame e povertà. Questa è la storia dei miei nonni che un giorno lasciarono la loro Sicilia e la loro Rosolini per arrivare in Argentina lontana e sconosciuta ai confini del pianeta, navigando tanti giorni e tante notti fino ad arrivare al porto di Buenos Aires, città di accoglienza, che diede loro lavoro e una nuova vita, ma dove piansero la tristezza di non poter tornare nel luogo di origine, di non poter più rivedere molti dei loro cari. Per questa ragione decisi di andare in Sicilia, a Rosolini, decisi di fare il viaggio di ritorno che i miei nonni mai poterono realizzare. Attraverso internet mi misi in contatto con Corrado Di Stefano che vive a Siracusa, attualmente Presidente dell’Associazione Rosolinese di quella città, che mi ha incoraggiato a intraprendere il viaggio in Italia. Il momento più emozionante del viaggio è stato vissuto a Rosolini, dove con sorpresa è stata organizzata nel Palazzo Comunale, una festa in mio onore e in onore a quegli emigranti che non sono mai tornati. Oggi rimangono nella mia mente immagini che non potrò mai dimenticare: l’omaggio fatto ai miei antenati, la città che ricorda coloro che partirono e l’accoglienza ricevuta dimostra che non sono stati dimenticati e che la loro terra sarà sempre quella di origine sebbene i loro corpi riposino altrove. Un grande abbraccio dall’Argentina.”

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di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  19:46:14, nella sezione CRONACA,  431 letture)

coldirettiDomenica mattina a Siracusa si è celebrata la sessantaquattresima Giornata del Ringraziamento della Coldiretti. L’evento, molto sentito dagli agricoltori, si è tenuto nella Cattedrale di Siracusa, dove si trovano le Sacre spoglie di Santa Lucia, con una Santa messa presieduta dall'Arcivescovo Monsignor Salvatore Pappalardo e concelebrata da padre Amenta, assistente provinciale della Coldiretti e da padre Sessa, diocesano di Noto. Nel corso dell’offertorio sono stati portati all'altare oltre 50 cesti con i “frutti” di un anno di lavoro nel segno dell’acqua, della terra e dei semi: agrumi, frutta, verdura e ortaggi diversi che saranno donati alle mense per i poveri curate dalle parrocchie. All'appuntamento hanno partecipato i vertici della Coldiretti Siracusa, tra cui il direttore Pietro Greco, il quale ha affermato: “La Giornata del Ringraziamento rappresenta per tutti noi un evento molto sentito, in grado per un attimo di farci lasciare alle spalle i problemi del settore agricolo”.

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di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  17:18:04, nella sezione ARTE,  477 letture)

fotoincontrarteIl 19 dicembre si è inaugurata presso l’ex Convento del Ritiro di Siracusa la mostra “Incontrarte", presentata dal critico d’arte dott. Raimondo Raimondi e dal semiologo prof. Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. In mostra le belle opere di pittura e scultura di Adele Caruso, i dipinti informali di Paolo Carnemolla, le magnifiche composizioni di Giovanna Trefiletti, le fantasie visionarie di Federica Mangiafico e le “pietre” fotografate da Salvatore Zito.

Raimondi ha parlato della pittura, di come abbia subito traumi straordinari: soprattutto per effetto dell’avvento del cinema, della fotografia e delle innovazioni tecnologiche ed informatiche. “Nonostante la resistenza di tanti artisti – ha detto il critico d’arte - non si può fare a meno di recepire il nuovo e di adeguarsi alla tecnologia. Oggi ci si aggira spesso in cimiteri dell’arte, laddove qualche pittore si ostina a ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati e ancor più consumati, ma si rianima davanti alla considerazione che chi sa dipingere è paradossalmente più moderno di chi non lo sa fare e si nasconde dietro una sedicente avanguardia che non fa che riprodurre all’infinito qualcosa che è stato e che ora non è più. Insomma lo stato dell’arte appare di questi tempi disperante, Ma che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa mostra espongono le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando al pubblico emozioni ottiche e sensoriali”. Sequenzia ha esposto con la sua solita dotta ricercatezza le caratteristiche dei singoli artisti espositori e delle loro opere ribadendo come “IncontrArte” sia “un’iniziativa di arte e cultura itinerante ideata da un gruppo di artisti siracusani e non solo, provenienti da formazioni diverse che si sono uniti intorno a un progetto di sperimentazione artistica intraprendendo un percorso comune di condivisione di stili, di linguaggi, di tecniche e di “visioni” per meglio comprendere la realtà nella sua varietà di fenomeni, di accadimenti, di codici e di eterotopie”. La mostra resterà aperta la pubblico fino al 7 gennaio.

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di Redazione (pubblicato il 17/12/2014 alle  19:48:50, nella sezione ARTE,  475 letture)

Il 19 dicembre si inaugura presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia "Incontrarte", mostra delle opere (8 per ciascuno) di cinque validissimi artisti. Sarà il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi ad introdurre l’evento affidando poi la presentazione dei singoli artisti e delle loro opere al semiologo Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Parteciperanno alla mostra con le loro opere, oltre all’ideatrice Adele Caruso, Paolo Carnemolla, Giovanna Trefiletti, Federica Mangiafico e Salvatore Zito. L’evento gode di vari patrocini: il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio e durante questo periodo si terranno nel Convento del Ritiro vari incontri culturali a tema, che vedranno avvicendarsi personalità di spicco siracusane che dibatteranno su temi culturali. Il 22 dicembre alle 18,00 una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti. Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale e un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2014 alle  11:32:45, nella sezione EVENTI,  696 letture)

giordaniMarcello Giordani (nella foto a sinistra) può dichiararsi soddisfatto: la sua Augusta ha risposto massicciamente all’invito di partecipare alla serata di beneficienza svoltasi domenica 14 dicembre nella sala Cannata del teatro Città della Notte, dove si è tenuto il concerto di Natale "Marcello Giordani and Friends". Tutto esaurito, riempiti gli oltre mille posti realizzando un incasso destinato ad associazioni benefiche che operano sul territorio: Buon Samaritano (mensa sociale per indigenti), Progetto Icaro (associazione culturale per ragazzi diversamente abili), Caritas parrocchiale Santa Lucia e ADS Nuova Augusta (associazione sportiva per ragazzi disabili). Presentata dalla bella e bravissima Michela Italia (nella foto a destra) la serata ha visto l’esibizione accanto a Marcello Giordani dei suoi “friends”, le soprano Mariella Arghiracopulos, Noemi Muschetti, Marika Terranova, Veronica Cardullo, i tenori Aldo Platania e Luigi Di Bella, il baritono Giovanni Di Mare e i giovani cantanti dell’Accademia Yap: Corrada Fuga, Linda Rogasi, Sarah Marturana, Sebastiano Lopes e Marco Zarbano accompagnati dalla Corale “Euterpe” di Augusta diretta da Rosy Messina. Gli artisti erano valorizzati dalle musiche eseguite dall’Orchestra Filarmonica Belliniana diretta dal maestro Antonino Manuli. Il concerto natalizio ha visto eseguire brani di opere liriche, brani della tradizione partenopea, brani natalizi e un gran finale con "Vincerò" e il “Libiamo” della Vedova Allegra. Entusiastici applausi a scena aperta hanno sottolineato il gradimento del pubblico al tradizionale concerto natalizio e Marcello Giordani ha fatto vedere la sua soddisfatta commozione per la straordinaria partecipazione di popolo.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2014 alle  10:43:55, nella sezione CRONACA,  455 letture)

Quest’anno i Club Service di Augusta, Rotary, Lyons, Kiwanis, Inner Wheel e Fidapa, nel quadro dei singoli programmi di “Servizio” rivolti alla Comunità, quale, ad esempio, la raccolta alimentare effettuata sabato 13 dicembre, hanno aderito molto volentieri alla proposta dei Commissari straordinari del Comune di Augusta, di addobbare col classico simbolo natalizio dell’albero di natale, piazza Duomo e piazza Fontana in paese e piazza S. Nicola a Brucoli. Tutti i Club si sono trovati unanimi nel voler coinvolgere anche le scolaresche, affinché alunni e famiglie si sentissero parte fondamentale di questa valida iniziativa e l’intera città, non solo i Club Service, la sentisse sua. Hanno aderito gli studenti degli Istituti comprensivi “Principe di Napoli”, che hanno addobbato l’albero di piazza Duomo; il “Domenico Costa” ed il “Salvatore Todaro”, che hanno addobbato l’albero piacevolmente inusuale di piazza Fontana; gli studenti dell’ “Orso Mario Corbino” hanno addobbato l’albero di Brucoli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Grazie alla sapiente direzione dei docenti, tutti gli allievi hanno realizzato gli addobbi in materiale riciclato, per mandare un messaggio di coscienza ecologica alla Città. L’Amministrazione Comunale è sempre stata tenuta informata sui relativi progetti esecutivi nel corso di svariate riunioni proficuamente produttive, fornendo la massima collaborazione e disponibilità, per quanto di loro pertinenza. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che si sono spesi per far si che questo “triprogetto” si potesse realizzare ed in particolare modo ai tecnici comunali e all’Associazione Officina Teatrale di Augusta che ha fornito, in via del tutto gratuita, un mezzo munito di cestello tramite il quale è stato possibile espletare l’attività di addobbo degli alberi natalizi.

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di Redazione (pubblicato il 13/12/2014 alle  20:13:49, nella sezione CULTURA,  406 letture)

orlando meloniMartedì 16 dicembre alle ore 18 il caffè letterario Biblios Cafè di Siracusa (via del Consiglio Reginale, 11) ospiterà la prima tappa di un viaggio alla scoperta dell'editoria indipendente italiana, che ci porterà a conoscere marchi editoriali poco noti, ma di alto valore letterario. A fare da apripista sarà Del Vecchio Editore, giovane e vivace realtà del panorama culturale italiano: lo scrittore Angelo Orlando Meloni leggerà alcuni brani tratti dai suoi lavori pubblicati con Del Vecchio, Io non ci volevo venire qui e Cosa vuoi fare da grande, raccontandoci la sua esperienza con l'editore, mentre l'attore Massimo Tuccitto leggerà alcuni passi dalle ultime pubblicazioni di casa Del Vecchio. Io non ci volevo venire qui è l’autobiografia immaginaria – in chiave comica – di una persona priva di qualsiasi talentaccio, che vorrebbe vivere una vita tranquilla e che cercherà con tutte le sue forze di fuggire dalle sirene dell’arte. Una rassegna di episodi dissacranti, che si evolve non solo come un esilarante manuale per la conquista della felicità, ma diventa un vero e proprio romanzo di (de)formazione. Scritto insieme a Ivan Baio, Cosa vuoi fare da grande, tragicommedia sul futuro dell'istruzione italiana, è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia, lasciandoci alla fine sbalorditi di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci.

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di Redazione (pubblicato il 13/12/2014 alle  19:39:14, nella sezione EVENTI,  477 letture)

conf1Fantastica serata venerdì 12 dicembre presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati dove ha avuto luogo, alla presenza di un folto pubblico e di varie autorità (ivi compreso il Sindaco del comune etneo), il Gran Galà “Premio alla Carriera ConfCulture 2014”. Presentato dal frizzante Mario Fusari affiancato da due graziose collaboratrici si sono susseguiti sul palco i premiati, selezionati da un’apposita commissione istituita da ConfCulture: il ballerino classico e coreografo Giuseppe Bonanno, il vulcanologo Alessandro Bonforte, l’editore Giuseppe Campo, il cantante Mino Cassano, che ha dato luogo con la sua bella voce a un momento di spettacolo sulle note di “My way”, lo storiografo Giuseppe Di Bella, autore di un libro sul carretto siciliano che è stato donato a tutti i premiati, il giovane regista Alberto Marinaro, il promoter sportivo Salvatore Marletta, il critico d’arte Raimondo Raimondi premiato anche come scrittore di poesia e narrativa, i maestri di tango argentino Salvo Romano e Carla Paduano, che si sono esibiti in due appassionate figurazioni di ballo, il musicista Stefano Sanfilippo e la bella e brava pittrice Grazia Trovato, che ha esposto sul palco alcune delle sue opere ispirate agli antichi mestieri.

La serata ha registrato il gemellaggio con Telethon, l’iniziativa di raccolta fondi destinati alla ricerca sulle malattie genetiche rare, sicché tutti i premiati hanno indossato la sciarpa bianca simbolo della manifestazione di beneficienza in corso durante questa settimana in tutta Italia ed in televisione sulle reti Rai. Felici gli organizzatori Giuseppe Campo, presidente di ConfCulture, e Biagio Sciacca, infaticabile segretario, per la riuscita di questo primo evento cui ne seguiranno tanti altri. Il premio a Raimondo Raimondi è stato consegnato dal dottor Enzo Stroscio, General Director della nota rivista Globus Magazine, network che comprende anche Radio e Web Television. Premio alla Solidarietà alla Comunità di S. Egidio di Catania e Premio alla Memoria allo scomparso editore Carmelo Pitrolino. In conclusione della serata è stato proiettato il film breve di Alessandro Marinaro “Buongiorno signor Bellavista”. Biagio Sciacca ha ricordato infine come ConfCulture associ molteplici soggetti tra regioni, comuni, consorzi, fondazioni, istituzioni e associazioni, attivi nell’ambito dei servizi per l'arte, la cultura, il turismo, lo spettacolo, lo sport e il tempo libero, con i quali promuove lo sviluppo del settore e la crescita dell’efficienza e della qualità dei servizi.

 

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di Redazione (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:08:39, nella sezione LIBRI,  487 letture)

10 DICEMBREMercoledi 10 dicembre alle 19, prima presentazione siracusana del romanzo “Tutto quell’amore disperso” di Luca Raimondi, appena uscito per le toscane Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Ad organizzare l’evento, l’associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri, in collaborazione con Nuova Acropoli, nella cui sede, in viale Tunisi 16, si terrà l’incontro con lo scrittore siracusano, reduce dagli ottimi riscontri ricevuti dal precedente “Se avessi previsto tutto questo”, il cui protagonista, il tormentato e tragicomico universitario Carlo Piras, torna anche in quest’altra nuova opera. In questo caso i toni si fanno meno grotteschi e più sentimentali, a causa soprattutto di un personaggio, Sofia, una ex da riconquistare a tutti i costi dopo aver capito, attraverso un lungo calvario, che molto probabilmente era proprio lei la ragazza giusta. All’incontro parteciperanno, oltre naturalmente all’autore e a Sergio Pillitteri, anche il presidente di Nuova Acropoli, Elga Daniele, la docente Ismenia Amari, il giornalista Carmelo Miduri, e la cantautrice Adriana Spuria, anche a voler sottolineare l’importanza dei riferimenti musicali del romanzo, pieno di citazioni di famosi brani prevalentemente del 1998, anno in cui si svolge il nuovo capitolo del romanzo di formazione di Raimondi.

Luca Raimondi, lo ricordiamo, ha esordito giovanissimo grazie alle Edizioni Dell’Ariete, proponendo i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998) e tornando successivamente alla narrativa con “Marenigma” (Aracne, 2009), con il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (Melino Nerella, 2009) e con quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, edito dalle Edizioni Il Foglio, è del 2013. È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano”, nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve” (Sampognaro & Pupi, 2005). Una curiosità: le sue pubblicazioni hanno goduto dell’appoggio di illustri prefatori, da Alessandro Quasimodo ad Andrea G. Pinketts, da Eraldo Baldini a Roberto Alajmo, fino al prolifico Gianluca Morozzi, che apre le danze di quest’ultimo volume scrivendo, tra l’altro: “Un perfetto, equilibrato mix di musica di classe e donne complicate. La migliore combinazione del mondo, dopo vodka e martini”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:00:55, nella sezione ARTE,  794 letture)

Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo ne 1953, appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane. Nel 1972 si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, completando gli studi nel 1978. Rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono anni durissimi nei quali la sopravvivenza è assicurata dall’appoggio di pochi amici appassionati d’arte e di piccoli collezionisti. Anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo linguaggio pittorico. Nell’86 la sua prima mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale fa conoscenza con lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”. L’anno dopo si trasferisce a Roma dove lavorerà come Docente Ordinario di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 2002 la Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con la mostra antologica “La luce è la luce è la luce” e nel 2007 presenta la retrospettiva “La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007” allestita al Convento del Carmine di Marsala, voluta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte Contemporanea “Città di Marsala”. Nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54 Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale. Lo incontro negli eleganti locali della Catania Art Gallery di via S. Michele a Catania e subito mi colpiscono i suoi quadri grandi e impegnati, che nell’azzurro del cielo e del mare ripropongono la metafisica della luce, il fascino dell’assenza, lo spessore della memoria. Reitera il tema del mare in varie composizioni, con le memorie di terre natie che inquadra nello spazio definito di vecchie finestre. Sono interni i suoi paesaggi, anzi interni sommati ad esterni, sono fondali del teatro della vita, sono scene architettonicamente delineate dove spesso aleggia un’assenza di umane forme, fatta eccezione per alcune modelle femminili così carezzate, amate, raffigurate sulle tele, immerse in una languida atmosfera, in spazi pur risolti con geometrica severità, illuminati dalle luci inquietanti e lunari di una notte mediterranea. L’occhio dello spettatore osserva così un frammento di universo, e rimane inchiodato nel tempo fermo della superficie della tela. In certi quadri l’atmosfera ricorda le opere di De Chirico ma non nella coloristica, quella è inequivocabilmente sua, impastata nei cromatismi della memoria del siciliano di Mazara. Una volta lo stesso Modica ha scritto: “La realtà che viaggia dal qui presente alla sua rifrazione speculare per poi ritornare a noi acquista il fascino del viaggio e del percorso (la realtà ci viene restituita attraverso l’avventura del tempo e lo spiazzamento della rifrazione)...”. Ecco il fascino della sua pittura: somma di visioni, ma anche sottrazione e assenza. I paesaggi ci sono familiari eppure sono frutto della sua fantasia o forse della sua memoria, quadri a volte monumentali ci avvolgono con la purezza dei colori, la bravura della tecnica, ma ancor più con la poesia del mistero e della tensione enigmatica di un autore che ha molto dentro di se, un mondo fantastico e onirico da comunicare a tutti noi.

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di Redazione (pubblicato il 09/12/2014 alle  18:13:15, nella sezione cronaca,  427 letture)

sindaco pachino«Un Tavolo permanente delle politiche sociali, per dare risposte alle crescenti forme di povertà». Ad istituirlo è stato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno (nella foto), dopo un confronto con l’assessore al Welfare, Carmelo Piccione, con le realtà associative locali di volontariato, terziario, sindacati e le Chiese della città. «L’obiettivo – ha dichiarato il primo cittadino - è di formulare proposte, condividere ed individuare soluzioni per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, oltre alla cogestione delle risorse in modo partecipato. Bisogna prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di disabilità economica, di bisogno e di disagio individuale e familiare». Le funzioni del Tavolo sono di dare pareri sulle proposte di natura programmatica inerenti le politiche sociali, la concertazione sulle risorse economiche destinate al Welfare locale, la verifica dei servizi erogati e dell’attuazione del Piano regolatore sociale, migliorare il sistema di informazione dell’amministrazione per dare risposte più chiare e promuovere le attività del Comune in materia di politiche sociali. Il Tavolo permanente, che è uno dei punti del programma amministrativo, è stato istituito la settimana scorsa con apposita determina sindacale e in questi giorni si stanno formalizzando le adesioni mediante la stipula di apposito protocollo di intesa con il Comune. «Un moderno sistema del Welfare – ha detto il sindaco - è condizione indispensabile per realizzare uno sviluppo che favorisca la crescita del benessere collettivo e l’eseguibilità dei diritti sociali dei cittadini».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/12/2014 alle  17:55:02, nella sezione ARTE,  763 letture)

mazzagliaHo rincontrato Pina Mazzaglia, nota pittrice catanese, collega giornalista, durante l’inaugurazione di una manifestazione culturale la sera di domenica 7 dicembre presso il locale “I Brillanti”, nel centro storico di Catania, dove esponeva le sue ultime opere che si distaccano dalla produzione precedente, marcatamente figurativa, per affrontare una tematica informale basata sul colore e sull’innesto originale di fibre vegetali ricavate dalle piante siciliane più tipiche. Artista, giornalista, scrittrice e direttore del periodico catanese “L’Editoriale”, che purtroppo ha oggi chiuso la sua redazione, come oramai troppo spesso succede ai giornali cartacei, uccisi dalla crisi e soppiantati dai siti on line, la Mazzaglia mantiene anche in questo suo “periodo astratto” le qualità cromatiche e la sapienza tecnica che hanno sempre contraddistinto i suoi lavori. Per questa artista dipingere è stato sempre un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che le ha concesso di esprimere al meglio se stessa. La sua pittura precedente ha ripercorso i sentieri della pop-art americana, rifacendosi a Andy Warhol, ai manifesti pubblicitari, ai fumetti, alla grande cartellonistica, con una tematica precisa che è quella del sottile erotismo, della femminilità espressa senza falsi pudori, anzi col coraggio di comunicare le proprie sensazioni in un formidabile affresco che diventa emblema di un’epoca, nella quale, finalmente, la donna ha potuto conquistare una propria autonomia di pensiero, affrancata dal ruolo riduttivo di casalinga, e una sofferta libertà di espressione.

Oggi, approdata all’informale, evoca una pittura straordinaria, vivace e squillante nei colori. La parte plastica e quella fortemente cromatica si fondono nei suoi lavori che sono un esempio di come la sensibilità femminile riesca a tirar fuori dalla “normalità” la magica essenza dell’arte. In queste immagini sulle tele, sia di grandi dimensioni come nei piccoli e deliziosi miniquadri, paesaggi informali nei quali regnano equilibrio spirituale e delizia dei sensi, riuscendo l’artista, con un unico gesto compositivo, a trasformare le immagini in musica e le note della vita in parole di autentica poesia.

Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che dà forza e profondità all’insieme, inventando affascinanti forme che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Di lei hanno scritto i più apprezzati critici d’arte. Ha tenuto varie personali e collettive, ricordiamo una prestigiosa mostra a Taormina nel Palazzo Duchi di S. Stefano nel 2010 e un’altra alla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania nel 2012 dal titolo “Tempoquattroquarti”.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:47:10, nella sezione CRONACA,  434 letture)

PREMIO TYCHEConferenza stampa di presentazione del 4° Premio Tiche 2014, martedì 9 Dicembre alle ore 10.00, presso l'auditorium dell'istituto comprensivo "Nino Martoglio" di via Monsignor Caracciolo. Saranno presenti la dirigente dell'Istituto Martoglio Prof.ssa Giusy Aprile il presidente dell'associazione culturale promotrice della manifestazione "Per la città che vorrei" dott. Sergio Pillitteri, nonché il presidente della commissione giudicatrice del Premio, lo scrittore Luca Raimondi. Saranno presenti anche i diversi partner dell'iniziativa e le associazioni culturali partecipanti all'evento. La premiazione si svolgerà giovedi 11 dicembre, sempre presso l'Istituto Martoglio.

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di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:35:53, nella sezione LIBRI,  684 letture)

GOOD FOOD"Good food in good event" è un evento domenicale gratuito tra gusto, cultura e musica giunto al secondo appuntamento, organizzato da 95Cento e Unieventi. Oggi, presso I Brillanti (via Romeo, 11 – Catania), sarà ospite lo scrittore siracusano Luca Raimondi che presenterà il suo nuovo romanzo "Tutto quell'amore disperso".

Un'occasione per seguire un percorso di esplorazione del territorio, con le sue materie prime, le produzioni enogastronomiche, le eccellenze grandi o piccole, internazionali o locali, rielaborate da grandi chef, ma anche scoprire un romanzo anch'esso ancorato alla Sicilia, ambientato nell'ateneo catanese degli anni '90. L'incontro sarà moderato da Nello Pappalardo e e dal giovane Marco Fallanca. A seguire, un aperitivo “natalizio” offerto da I Brillanti con specialità gastronomiche e “Dolce & bollicine": crispelle di riso al miele e bollicine con il Prosecco in Valdobbiadene. In mostra anche le espressioni pittoriche di Pina Mazzaglia, artista che prende in esame il simbolo del fuoco, segno di purificazione e di alleanza attraverso lo studio profondo dei paesaggi vulcanici della sua Etna. Infine, il suggestivo cortile de I Brillanti ospiterà anche la presentazione del progetto corale "Power gospel and musical" diretto dal maestro Marco Ravalli, vocal coach e direttore vocale a Catania Aidm, Lentini Smul (scuola musicale leontina ) e Acireale (Dimensione danza). 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:04:04, nella sezione ARTE,  636 letture)

orfeoUna bella retrospettiva delle opere di Orfeo, pittore improvvisamente scomparso qualche anno fa, è stata inaugurata il 5 dicembre presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa, fortemente voluta dalla famiglia Bastianini. Nell’occasione a cura di Edda Cancellieri è stato presentato il libro autobiografico “Orfeo, trascrizione dei racconti”, Morrone Editore. Orfeo Bastianini era nato a Viterbo ma per molti ha vissuto e operato a Siracusa, nel suo studio di Ortigia, l’isola che era diventata motivo di ispirazione per i suoi dipinti di natura essenzialmente paesaggistica. orfeo2Negli acquerelli, nella pittura ad olio e nelle singolari tecniche miste Orfeo rappresentava angoli e scorci di Ortigia con una sapienza tecnica estrema di stampo impressionista. Autodidatta ma dotato di un eccellente senso della prospettiva egli riusciva a cogliere la luce che penetra negli stretti vicoli, quei raggi di sole che spezzano l’ombra umida delle antiche pietre e ad orfeo13umanizzare le architetture con la presenza-assenza di personaggi la cui vita si immaginava nei panni stesi, nelle scritte graffite sui muri, nelle sedie impagliate davanti agli usci delle case, nei palloni colorati e nei giocattoli abbandonati sul selciato. Conoscevo Orfeo da almeno trent’anni, dapprima ad Augusta, poi a Siracusa dove ambedue avevamo scelto di vivere, un grande amico, uno sportivo appassionato, un ottimo pittore che poco prima di morire mi aveva partecipato la sua decisione di preparare una grande retrospettiva, quasi a tirar le somme di una carriera ricca di soddisfazioni. La sua scomparsa discreta e prematura non gliene ha dato il tempo. Ma ora anche se postuma arriva questa mostra organizzata con amore dal figlio Silverio, architetto, nel ricordo di un grande uomo e grande artista.

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