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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/04/2014 alle  10:00:33, nella sezione CRONACA,  578 letture)

assemblea kiwanisSi è svolta lunedì 28 aprile presso i locali dell’Università Popolare di Augusta l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci del Kiwanis Club per l’elezione del Comitato Direttivo dell’anno sociale 2014-2015. All’unanimità votata la presidenza per il prossimo anno sociale del dott. Salvatore Cannavà che succederà quindi nella conduzione del prestigioso sodalizio augustano all’attuale presidente in carica dott. Raimondo Raimondi. Nel corso dell’Assemblea sono stati eletti anche i rappresentanti del Club, i tre effettivi (di cui due, Presidente e Presidente Designato, definiti dallo Statuto del Club) e i tre supplenti, alle prossime Convention del Distretto (Ferrara 13/14 Giugno 2014), del Kief (Annecy Francia 28/31 maggio 2014) e del KI (Tokio 17/20 luglio 2014).

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di Redazione (pubblicato il 27/04/2014 alle  21:49:58, nella sezione EVENTI,  552 letture)

kiwanisI soci del Kiwanis Club di Vittoria hanno fatto visita domenica 27 aprile alla città di Augusta, ricevuti da una delegazione del Kiwanis augustano composta dal presidente in carica dott. Raimondo Raimondi, dal vicepresidente amm. Paolo Russotto, dal presidente eletto dott. Salvatore Cannavà e dal past luogotenente ing. Domenico Morello. Presente l’avv. Antonello Forestiere, anch’egli kiwaniano, ma nelle vesti di direttore del Museo della Piazzaforte sito in piazza Duomo che è stato visitato dagli amici di Vittoria i quali hanno potuto ammirare gli interessanti e rari reperti in esso contenuti. E’ stato ricordato il fondatore del Museo della Piazzaforte, l’Ing. Tullio Marcon, e illustrata l’attività del museo. Si continua a lavorare per l'apertura di una terza sala per l'esposizione dei reperti museali e un'attività che viene svolta periodicamente è quella di manutenzione delle armi per preservarle dal deterioramento, così per le divise e per tutto ciò che il tempo logora. In questi ultimi anni numerosi cittadini augustani hanno donato i propri cimeli affinché questa istituzione si arricchisca di nuove testimonianze. Un momento cerimoniale di scambio dei rispettivi guidoncini tra i presidenti dei due clubs, Salvatore Migliore per Vittoria e Raimondo Raimondi per Augusta (insieme nella foto), ha ravvivato la mattinata. Era presente anche il Luogotenente Governatore della Divisione Sicilia Sud Est Luigi Barone. Visitata anche la Chiesa Madre, il gruppo si è spostato alla banchina torpediniere, dove i natanti del gruppo barcaioli hanno caricato i visitatori portandoli nei forti Garsia e Vittoria che sorgono proprio in mezzo al porto di Augusta. Dopo il pranzo in un noto ristorante della città tutto il gruppo si è spostato verso l’hangar per i dirigibili, monumento militare unico nel suo genere in tutta Europa, aperto per l’occasione alla fruizione turistica. L'hangar dirigibili di Augusta, costruito in cemento armato tra il 1917 e il 1920, nel contesto della prima guerra mondiale, rappresenta un'opera ingegneristica di valore storico e tecnico. Il parco circostante, una collina di eucalipti di quasi 30 ettari aspetta ancora di essere valorizzato e consegnato alla fruizione dei cittadini.

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di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 27/04/2014 alle  21:45:44, nella sezione CULTURA,  914 letture)

plemmirioLa Storia raccontata in diretta ed a colori. Questa in sintesi l’esperienza vissuta a Capo Murro di Porco domenica 27 aprile durante la visita guidata alla batteria militare della Lamba Doria, organizzata dall'Associazione Plemmirio Blu nell'ambito del grand tour della Maddalena di SOS Siracusa. Attraverso le spiegazioni della guida e le letture di documenti da parte di alcuni soci dell'Associazione abbiamo rivissuto uno spicchio della nostra Storia più recente. Il sito della Lamba Doria occupa una porzione d’altura del Plemmirio di circa 48 mila mq nella parte meridionale della Penisola della Maddalena interamente di proprietà del demanio pubblico dello Stato ramo Marina e con una quota che va da 20 a 34 metri sul livello del mare. E’ risaputo che il Plemmirio è stato importante per la difesa e lo sviluppo di Siracusa e Virgilio descrive, in modo superbo, l’allocazione e la funzione di questo promontorio, che lega il suo nome e la sua ragion d’essere alla difesa di Ortigia chiudendo con la sua mole il porto grande. Ma tale natura difensiva si è ulteriormente accentuata durante l’ultimo conflitto mondiale durante il quale fu protagonista diretta delle vicende belliche. Risale difatti agli anni trenta la costruzione delle due batterie navali di grosso calibro che il Genio Militare edificò: la Lamba Doria a Capo Murro di Porco e la Emanuele Russo a Punta della Mola che facevano della Penisola Maddalena un punto di forza nel sistema difensivo della piazzaforte Augusta-Siracusa nell'ultima guerra mondiale. Sono stati, appunto, gli edifici e le strutture della batteria Lamba Doria oggetto della visita guidata, che attraverso le informazioni e le spiegazioni date è servita a tracciare la storia dello sbarco alleato presso le nostre coste. Questo è un luogo reale con i suoi edifici storici e le sue strutture militari che hanno visto svolgersi fatti significativi legati all’ultimo conflitto mondiale. Questo sito possiede una storia letterale che è stata ricavata attraverso la testimonianza dei militi della Batteria e questi scritti sono stati letti, con evidente commozione, dai soci di Plemmirio Blu, e sono serviti per stabilire un contatto e una connessione con le esperienze del passato che appartengono a noi ed al nostro territorio e rappresentano anch'essi l’identità storica della nostra comunità. Queste strutture, questi eventi, riguardano una parte del Plemmirio e servono a farci percepire una vicinanza con le comunità che un tempo occupavano il sito e metterci così in contatto con il nostro passato collettivo. Questa nostra costa ha visto genti d’ogni parte approdarvi nel corso degli ultimi millenni; dalle genti greche che fondarono Siracusa, ai romani, ai bizantini, agli arabi e quelle che a seguire la occuparono, non ultimi quelli che arrivarono con lo sbarco alleato sulle nostre coste.

Oggi, che è stato permesso che il nostro territorio subisse in modo incontrollato una forte antropizzazione della delicatissima fascia costiera, dobbiamo impegnarci per farlo ridiventare nuovo crocevia di interessi indirizzati ad un corretto utilizzo ed alla tutela intelligente dell’ambiente, per un futuro sostenibile.

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di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 27/04/2014 alle  19:48:03, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  550 letture)

La recente dichiarazione dell'Assessore Alessio Lo Giudice relativa al reperimento delle risorse per tamponare l'ammaloramento delle strutture della Villa Reimann non si può accogliere che positivamente. Non possiamo che essere d'accordo per la presa di conoscenza e di coscienza su una problematica che è attualmente all'ordine del giorno del dibattito cittadino. Come è noto Siracusa è stata beneficiata dalla ND danese Christiane Reimann con il lascito della Villa di via Necropoli Grotticelle con tutte le sue dipendenze e con il meraviglioso parco botanico che la circonda. Sicuramente la nobildonna danese, che è stata ammaliata dalla forza e dalla bellezza della nostra Città tanto da sceglierla come sua dimora eterna, conosceva fin troppo bene il patrimonio genetico della nostra classe politica e per tale motivo si è voluta immunizzare pensando anche al modo di come reperire le risorse economiche per la manutenzione della proprietà ceduta.

Previdente come era e come di solito sono le persone anziane, volle donare al Comune di Siracusa anche alcuni agrumeti in zona Carancino e Case Bianche che dovevano, con il loro reddito, sostenere la manutenzione e la conservazione della stessa Villa. Probabilmente non aveva immaginato che i nostri amministratori locali avrebbero fatto deperire e prosciugare anche questa fonte di reddito aggiuntivo ed avrebbero consegnato quei terreni al loro degrado facendoli diventare incolti, non curati ed abbandonati.

Anche la Villa è ormai arrivata ad un punto di degrado tale che le risorse reperite dall'Assessore Lo Giudice potranno solo tamponare i guasti apportati dalle infiltrazioni di acqua. Tutto il resto dei lavori di restauro e di sistemazione dei locali hanno, invece, necessità di essere intrapresi nel più breve tempo possibile e sicuramente dopo che verrà definito il futuro testamentario della Villa e del suo prezioso Parco. Per rispettare le volontà testamentarie della testatrice, diverse associazioni socio-culturali, consiglieri comunali e di quartiere e tanti cittadini hanno richiesto da tempo di assegnare la Villa ad attività che ne consentano, da un lato,il rispetto puntuale della volontà testamentarie della nobildonna e dall'altro di consentire un utilizzo che ne assicuri l'autonomia economica e gestionale. Abbiamo da tempo indicato che le strutture della Villa devono accogliere con dignità l'Archivio Storico Comunale che è abbandonato in uno scantinato. Unitamente a questa sistemazione possono essere affiancate altre iniziative per rendere autonoma e sostenibile la stessa vita della Villa Reimann. Questo non può darlo certamente la destinazione di museo d'arte o i cineforum e neanche le più disparate attività svolte recentemente, molte delle quali non corrispondenti alle volontà della Reimann.

 Occorrerebbe un' idea generosa e temeraria da affidare a fondazioni di studi e di ricerca che possano apportare le risorse economiche e gestionali tali da garantire un futuro sicuro per questo prezioso patrimonio.

Intanto la preoccupazione maggiore è che, mentre si discute e si perde tempo, la Villa ed il suo meraviglioso giardino sono soggetti a lento degrado, per fermare il quale dovrebbe venir coinvolta la Forestale, affidandole la responsabilità delle opportune cure del parco e il recupero immediato di tantissime specie botaniche.

Questo consentirebbe di curare il giardino in modo professionale in attesa di analoghi interventi conservativi delle strutture della Villa e far si che “mentre i dottori discutono il malato non muoia".

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di Redazione (pubblicato il 26/04/2014 alle  14:10:44, nella sezione ARTE,  659 letture)

mostra gallaroAncora aperta fino al 27 aprile nei restaurati locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, in via Gargallo a Siracusa, la mostra "L'altra parte del cielo" patrocinata dal Comune di Siracusa ed organizzata dalla Galleria Gallaro. L’evento per la sua importanza culturale ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e dall'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana. L'ambasciata cinese è stata rappresentata, in occasione dell’inaugurazione della mostra il 13 aprile, dal signor Zhang Jianda, consigliere culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Erano presenti gli autori, il fotografo Enrico Porcaro e l'artista Angela Gallaro, oltre al curatore della mostra Marco Goracci. E’ intervenuto il sindaco Giancarlo Garozzo accompagnato dal suo vice Francesco Italia, l'assessore regionale Mariarita Sgarlata, e l'assessore Alessio Lo Giudice. Presentati al pubblico ritratti di donne cinesi e scene di vita della popolosa nazione, fotografati in uno sfavillio di colori da Enrico Porcaro e una interpretazione contemporanea della lanterna cinese, installazione di Angela Gallaro. L’artista siracusana, scenografa e costumista, ha lavorato in produzioni nei teatri antichi di Siracusa e Segesta e si è misurata con i grandi spazi archeologici, dove la sua sensibilità per il segno antico ha avuto modo di scaturire fluentemente dalla sua anima. Siracusa, la città natale, è il luogo dove ha scelto di continuare il suo lavoro percorrendo l'affascinante tracciato della rappresentazione, subito vivificato dall'universo cromatico della natura e dell'arte della terra e del mare. L'esperienza teatrale che per decenni ha assorbito la sua creatività ha presto trovato nuove cellule espressive ricavando ispirazione dall'ambiente circostante, ridondante degli echi dell'antichità dei luoghi, in una ricerca di forme e di materiali cromatici e plastici che è la sintesi di una memoria antica e di una estrema e sentita contemporaneità.

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di Redazione (pubblicato il 24/04/2014 alle  09:51:44, nella sezione CRONACA,  687 letture)

realeSi parlerà della situazione del comparto agricolo ed in particolare di quello vitivinicolo nella prossima riunione della Terza commissione “Attività produttive e Agricoltura” dell’Assemblea regionale siciliana, che si svolgerà il 7 maggio e a cui parteciperà il nuovo assessore regionale alle Risorse agricole, Ezechia Paolo Reale (nella foto). Ad annunciarlo è stato il presidente della commissione, il deputato regionale Bruno Marziano, che ha scritto all’ assessore elencando tutte le criticità del comparto segnalate direttamente dai produttori agricoli e dai vitivinicoltori. «L’assessore Reale – ha dichiarato Bruno Marziano - illustrerà il suo programma e in che modo intenderà affrontare le problematiche». Il parlamentare regionale sottoporrà all’interesse del neo assessore alcuni punti che interessano il settore vitivinicolo, soprattutto nelle aree di alto livello in cui insistono vini ad Indicazione geografica protetta e vini a Denominazione di origine controllata. Le problematiche più sentite sono l’accesso al credito e la commercializzazione dei prodotti agricoli, strettamente legate alla nuova programmazione del nuovo Piano di sviluppo rurale 2014-2020. «Sarebbe necessario – ha detto Marziano - un intervento della Regione per superare, nei modi dovuti, le barriere poste dal sistema bancario». «Sarebbe utile in questa fase – ha dichiarato ancora il presidente della terza commissione - intercettare tutti i progetti già realizzati in tutto o in parte che essendo già in possesso di fatture non potrebbero partecipare a nuovi bandi, e finanziarli ». Su questi temi l’assessore Reale e i componenti della commissione “Agricoltura ed Attività produttive” saranno impegnati il 7 maggio in un confronto programmatico.

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di Redazione (pubblicato il 24/04/2014 alle  09:46:25, nella sezione EVENTI,  583 letture)

ricucciSabato 26 aprile, alle 18, a Siracusa, nel salone Borsellino di palazzo Vermexio, avrà luogo la conferenza dal titolo “YallaYalla Siria. Il coraggio e la dignità del popolo siriano. Tre anni di conflitto ignorato”. Si parlerà di una guerra a due passi da noi che ha già causato oltre 150 mila vittime e più di 2 milioni e mezzo di rifugiati. Tra di loro oltre un milione di bambini. La tragedia che sta vivendo il popolo siriano sarà rievocata dal giornalista Rai Amedeo Ricucci (nella foto), rapito in Siria il 3 aprile del 2013 e poi rilasciato dopo 11 giorni. Ricucci da inviato speciale ha seguito i più importanti conflitti degli ultimi 20 anni in zone di guerra come Algeria, Somalia, Bosnia, Afghanistan, Iran, Iraq e Siria. Oltre a Ricucci, interverranno la giornalista italo-siriana Asmae Dachan e la cooperante internazionale israelo-siriana Tytty Cherasien che tracceranno il quadro di quanto sta accadendo in Siria. L’incontro sarà anche un’occasione per fare il punto sull’emergenza sbarchi che ha investito la Sicilia e le coste della provincia di Siracusa fino ad Augusta. A parlarne saranno il Capitano di fregata Ernesto Cataldi, che descriverà l’azione portata avanti per prestare soccorso ai migranti che affrontano viaggi a bordo di “carrette del mare” per raggiungere le coste siciliane, e il giornalista Gaspare Urso che si è occupato del fenomeno degli sbarchi sul territorio di Siracusa e provincia. Coordinerà il dibattito Joshua Evangelista, direttore di Frontiere News, interverranno il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo e l’Assessore comunale alle Politiche Culturali Alessio Lo Giudice.

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di Redazione (pubblicato il 24/04/2014 alle  09:37:09, nella sezione ARTE,  649 letture)

Giuseppe Forzisi (nella foto) espone la sua ultima produzione artistica presso la Galleria Quadrifoglio di Siracusa, dal 27 aprile al 13 maggio 2014. La mostra dal titolo Luminosa propone un percorso evocativo in cui la metafora del risveglio attinge alla tradizione antica e moderna, attraverso una narrazione frammentata di segni e immagini che sono tracce in divenire. “Le opere presentate – scrive Giuseppe Carrubba - sono cartografie dell’anima e sedimentazioni della coscienza dove la luce rivela possibilità di interpretazione formale, svela lo spazio e la materia come mezzo di comunicazione, moltiplica il significato delle superfici stabilendo variazioni nella ripetizione differente. In questo senso il lavoro dell’artista è essenzialmente scultoreo, anche quando affronta il linguaggio della bidimensionalità del disegno e della pittura, con indicazioni materiali a rilievo, in quanto viene ricondotto ad un pensiero di tridimensionalità che ricerca l’effetto della luce assorbita o riflessa”.

Giuseppe Forzisi è un artista visivo che si esprime nell’ambito della scultura, della pittura e del disegno come supporto progettuale e poetico. Il suo lavoro lo porta a sconfinare nello spazio con l’installazione dando forma a figure e assemblando diversi materiali. Si forma nel clima artistico e culturale degli anni Sessanta e Settanta attraverso la frequentazione delle mostre romane dedicate all’arte povera e all’arte concettuale, dove studia la produzione artistica di quegli anni, il linguaggio delle avanguardie, e ne trae suggestioni e stimoli per lo sviluppo di un progetto personale. Dopo il breve soggiorno romano, legato agli anni giovanili della ricerca, ritorna a Siracusa, la città natale, dove attualmente risiede, e, contemporaneamente all’attività artistica, inizia nel 1974 l’attività didattica, portata avanti fino al 2006, in qualità di docente di Scultura presso l’Istituto d’Arte. La mostra Luminosa rappresenta un aspetto della recente progettazione poetica ed estetica dell’artista. Diversi i progetti di scenografie di Forzisi per il cinema e il teatro, e numerose le partecipazioni a mostre collettive con curatori e critici d’arte come Gino Cilio, Nicolò D’Alessandro, Enzo Di Grazia, Francesco Gallo, Gino Gini, Diego Gulizia, Fernando Miglietta, Demetrio Paparoni, Francesco Poli, Giuseppina Radice, Barbara Tosi, Antonio Vitale e Giuseppe Vitale.

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di Redazione (pubblicato il 22/04/2014 alle  12:41:46, nella sezione CULTURA,  1258 letture)

carmelo stranoPrima conferenza del ciclo “Lezione Extra” mercoledì 23 aprile alle ore 16 nell’aula conferenze della Scuola Didattica Speciale di Architettura, in Piazza Federico di Svevia. A salire in cattedra sarà Carmelo Strano (nella foto), filosofo, critico delle arti visive, professore ordinario di Estetica e di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università di Catania. E' il teorico dell'estetica del quotidiano. Ha dato nuovi contributi nell'ambito della filosofia sociologica e dell'estetica, sul leitmotiv della complessità e della globalizzazione, delle nuove economie correlate e talvolta sulla base di un confronto dialettico soprattutto con Jacques Derrida, Hans Georg Gadamer e Benoit Mandelbrot. Tra i volumi pubblicati: Il segno della devianza, 1984 (nuova edizione: 2005); Dall'Opera aperta all'Opera ellittica, 1989 (entrambi nella collana di estetica di Mursia diretta da Luigi Pareyson e Luciano Anceschi); Mai visto un tempo così-come sentiamo, pensiamo, agiamo all'apertura del nuovo millennio, Lupetti editori di Comunicazione, 2004. La conferenza di Carmelo Strano avrà come discussant: Zaira Dato, professore ordinario di progettazione architettonica e urbana, SDS Architettura di Siracusa, e Aldo César Fagà, teorico e artista. La conferenza è aperta al pubblico.

Prossime Lecture di Lezione Extra: 30 aprile Silvio Cherubini e il 14 maggio Nicola Impollonia. Lunedì 28 aprile alle ore 12 nella stessa sede verrà presentato il bando del concorso per idee per la progettazione di un padiglione gonfiabile. Partecipazione aperta a tutti gli studenti della scuola regolarmente iscritti all’anno accademico. Scopo del concorso è l’opportunità di lavorare con del materiale plastico conoscere e sviluppare tecniche costruttive, e le vaste possibilità che l’architettura gonfiabile può fornire. I gruppi vincitori parteciperanno prima al work shop per l’2 e 3 maggio per l’avvio dei lavori per la realizzazione di un prototipo di padiglione gonfiabile, subito dopo al seminario che si terrà dal 9 al 10 maggio con l’azienda partner quando verranno approfonditi temi, obiettivi, modalità d’uso e tecniche del gonfiabile. Work shop conclusivo 16 e 17 maggio.

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di Redazione (pubblicato il 21/04/2014 alle  10:30:48, nella sezione SPORT,  564 letture)

Perviene in redazione il seguente comunicato che pubblichiamo:

Dopo avere ospitato, per 15 lunghissimi giorni, oltre 150 giovani sfortunati migranti, la palestra è tornata fruibile per le attività sportive. A conclusione di un lungo girovagare per la provincia aretusea e catanese le numerose squadre della società hanno potuto fare rientro a casa. La dirigenza della associazione desidera ringraziare quanti, in questo difficile periodo per la sopravvivenza stessa della Pallavolo Augusta, hanno contribuito a superare le difficoltà che, via via, si sono presentate. Il motore del vero e proprio “risorgimento” della società sono stati i genitori degli allievi/e delle squadre giovanili. Si sono organizzati, hanno rilasciato interviste, hanno coinvolto politici ed autorità, si sono spesi per dare testimonianza della assoluta credibilità del progetto sportivo ma anche di crescita sociale che è in atto presso il Centro Sportivo di Brucoli, il sentirsi defraudati di questo “contenitore” anche se indiscutibilmente per fini umanitari, ha provocato in loro un vero e proprio moto di rivalsa. Un sentito ringraziamento va a tutte le società di pallavolo che hanno dimostrato la loro vicinanza mettendo a disposizione gli impianti di Floridia, Carlentini, Siracusa, Canicattini e Catania ed ai vari organi della FIPAV nazionale, regionale e provinciale che hanno agevolato spostamenti, rinvii e cambi campo, al CONI Provinciale per il sostegno istituzionale; alle varie autorità che hanno messo a disposizione le loro palestre per gli allenamenti (Marina Militare, alla dirigente del 1° Istituto Comprensivo Dott.ssa Agata Sortino, al dirigente del 2° Istituto Superiore Prof. Carmelo Gulino); agli organi di stampa che hanno puntato i riflettori su una vicenda che da una parte ha sottolineato la volontà e la capacità della comunità locale di dare accoglienza ai profughi ma nel contempo sentito forte la necessità di manifestare il disagio nel vedersi scompaginata una realtà sociale consolidata altamente educativa e formativa; alla Commissione Straordinaria al Comune di Augusta che, anche se “stritolata” dalla necessità ha tuttavia dialogato con la rappresentanza dei genitori e con la associazione stessa contribuendo, di fatto, a superare questa emergenza che ha messo a serio rischio la sopravvivenza della società stessa; agli atleti, coinvolti in numerosi campionati, sottoposti a stressanti trasferimenti serali o, peggio ancora, senza potersi allenare, hanno comunque cercato di dare il loro meglio in campo anche con il disagio causato dai problemi di carenza di allenamento; ai genitori degli atleti che, non cedendo allo sconforto, hanno collaborato la società con la loro costante e generosa presenza, assicurando la partecipazione delle squadre alle partite di campionato anche se giocate tutte in trasferta. Infine ai dirigenti della A.S.D. Pallavolo Augusta sottoposti ad un superlavoro organizzativo e di rappresentanza oltre che di rassicurazione degli atleti”.

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di Redazione (pubblicato il 20/04/2014 alle  21:21:48, nella sezione LIBRI,  603 letture)

Sabato la Casa del Libro “R. Mascali” di via delle Maestranze a Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, ha ospitato la presentazione dei libri “L’undicesima” di Raimondo Raimondi e “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, padre e figlio, entrambi editi dal Foglio Letterario, casa editrice di Piombino diretta da Gordiano Lupi. E’ stata la scrittrice e giornalista Veronica Tomassini a presentare i due libri (de “L’undicesima” aveva anche scritto la prefazione) ponendo alcune domande agli autori e aprendo un dialogo col numeroso pubblico presente, nel quale spiccava la presenza dello scrittore, critico letterario e traduttore Paolo Bianchi, milanese, collaboratore di "Libero". Si è argomentato naturalmente soprattutto sui libri presentati: “L’undicesima” è una raccolta di racconti che, in massima parte, possono inquadrarsi nel filone delle crime stories, nelle quali si agita una piccola schiera di personaggi diversi e strani, tutti però accomunati da una personalità border line, acuita dalle contraddizioni della società contemporanea. “Storie di marginalità” sono stati definiti questi racconti. “Se avessi previsto tutto questo – in cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, come ha scritto Roberto Alajmo, “attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una genlibrierazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire”. Poi la discussione si è portata su argomenti riguardanti la società contemporanea e il ruolo degli intellettuali, con interventi nel pubblico da parte di Giuseppe Garro e Damiano De Simone, fondatori della neonata Consulta Civica che è stata presentata alla città nella conferenza stampa di venerdì e di cui fa parte anche Luca Raimondi quale assessore alla Cultura, Unesco e Beni Culturali. E’ seguita una degustazione offerta dalla Taverna Giudecca Ortigia, in un connubio certamente piacevole tra gastronomia e letteratura siracusana.

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di Redazione (pubblicato il 18/04/2014 alle  15:18:11, nella sezione CRONACA,  663 letture)

conferenza stampa consulta civicaVenerdì 18 aprile è nata ufficialmente la prima Consulta Civica Cittadina di Siracusa. La proclamazione è avvenuta nell'aula magna dell'Istituto A. Rizza di Siracusa nel corso di una conferenza stampa. La Consulta Civica è un organo di governo civico di tipo consultivo con sistema elettivo cittadino che va a contribuzione in supporto al lavoro della giunta comunale. La Consulta, nata dall'iniziativa del giovane Damiano De Simone, si doterà di un programma consultivo, assessori civici e consiglio civico da eleggere. Ecco la lista dei primi Assessori Civici, i quali avranno il compito di nominare dei Consulenti di Indirizzo per comporre Commissioni di lavoro inerenti agli ambiti di loro competenza: a Carlo Castello è stato affidato il Turismo; a Claudia Santacroce lo Spettacolo; lo scrittore Luca Raimondi ha dato la propria adesione per la Cultura, i Rapporti con l'Unesco e i Beni culturali; la psicologa Marcella Cifali si occuperà di Politiche Sociali, il professore Giuseppe Garro (commercialista e revisore contabile) di Bilancio e Bruno Pernich di Sport. Damiano De SimoneCONSULTA, ideatore della Consulta Civica e ora suo Presidente ha ribadito quanto aveva già in precedenza dichiarato: "Un governo ombra? Niente affatto, altrimenti questa istituzione non sarebbe legale cosi come la sua esistenza non sarebbe pubblica pertanto la Consulta Civica si pone come governo consultivo a sostegno delle politiche condotte dalla giunta comunale o comunque della pubblica amministrazione. In altre parole, un momento cruciale di rivalutazione del concetto di democrazia in cui l’attività di governo locale potrà essere supportata dal contributo consultivo dei membri componenti la Consulta Civica di Siracusa a loro volta eletti dal popolo siracusano con procedure regolamentate nello Statuto. La Consulta Civica rappresenta quindi l’organo di legame a fronte di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica della propria città”.
Alla conferenza stampa è intervenuto tra gli altri anche l'Assessore al Bilancio del Comune di Siracusa, Santi Pane, che ha pubblicamente espresso il suo gradimento per l'iniziativa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/04/2014 alle  16:13:29, nella sezione CRONACA,  588 letture)

A seguito dell’operazione Mare Nostrum, soccorso in mare ai migranti che viene effettuato dalle navi della nostra Marina Militare, il porto di Augusta, base da dove le navi militari vanno e vengono, è ormai diventato la zona principale di arrivo di questi poveretti che attraversano il Mediterraneo, pare addirittura che abbia sostituito Lampedusa come punto di sbarco, ma la città non è ancora riuscita ad approntare un efficiente centro d'accoglienza, soprattutto in riferimento ai minori non accompagnati che la nostra vigente legislazione pone a carico dei servizi sociali del comune territorialmente interessato al loro arrivo. I minori stranieri non accompagnati, circa un migliaio dall'inizio dell'anno, sono alloggiati per lunghi periodi in strutture non adeguate per la loro accoglienza, sia per la mancanza di personale, sia per la mancanza di strutture sanitarie che possano monitorare ed evidenziare i casi di malattie infettive trasmissibili. Dato che tali soggetti per legge non possono essere trattenuti come in prigione, spesso e volentieri lasciano i centri improvvisati per tentare un viaggio della speranza verso Milano e i grandi centri urbani del nord, viaggio disperato che viene affrontato senza soldi e senza la padronanza della lingua italiana. L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è gestita dal ministero del Welfare attraverso i comuni. Quello di Augusta, commissariato da tempo, a sentire la Librizzi, commissario prefettizio, intervistata dalle Iene di Italia 1, non ha risorse e strumenti per far fronte al loro pronto trasferimento, per cui si produce uno stallo le cui conseguenze sono pagate ancora dai minori migranti e dalla comunità territoriale, nella quale tra l’altro si diffonde un certo allarmismo fomentato da ambienti retrivi e ottusi, che giustificano questa non tanto larvata xenofobia con preoccupazioni di ordine pubblico e pericolo sanitario. Sicuramente siamo di fronte ad una doppia falla della legislazione: da una parte i minori in arrivo dovrebbero essere ripartiti in tutto il territorio nazionale, come avviene per i maggiorenni, e non essere posti del tutto a carico del comune di Augusta, dall’altra bisogna constatare come quest’ultimo, nelle mani burocratiche dei commissari, tutti tesi al risanamento economico dell’ente, sia del tutto impreparato e inadeguato ad affrontare la situazione, lasciando la maggior parte dell’ingrato lavoro alle associazioni di volontariato che ormai non ce la fanno più. E sulle coste africane si ammassano ancora migliaia di disperati in attesa di imbarcarsi verso le coste siciliane.

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di Redazione (pubblicato il 15/04/2014 alle  21:49:20, nella sezione CULTURA,  596 letture)

stile liberoMercoledì 16 aprile alle 16,00 primo appuntamento del ciclo STILE LIBERO con una lezione di Salvatore Adorno nell’aula conferenze della Scuola di Architettura di Siracusa (piazza Federico di Svevia). Adorno parlerà sul tema: “Riflessioni sulla storia urbana. Siracusa contemporanea: La città e il suo territorio”. STILE LIBERO è un ciclo di conferenze che presenta nella sua articolazione e varietà il panorama culturale contemporaneo. Il programma è caratterizzato dalla presenza di figure disciplinari e generazionali diverse chiamate a raccontare i loro punti di vista e le loro posizioni a partire da alcuni temi proposti dal curatore di ogni conferenza. Stile libero seleziona artisti, critici, architetti, urbanisti, letterati, storici, intellettuali e li invita a mettere in campo i propri saperi per affrontare le più urgenti questioni contemporanee e confrontarsi con gli studenti e i docenti della Scuola di Architettura. Ogni lettura è preceduta da una presentazione ed è seguita da un dialogo tra relatore e curatore. Salvatore Adorno è docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Catania, tra il 1997 e il 2005 ha insegnato Storia della città e del territorio nella Facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dal 2000 al 2009 è stato presidente della Società Siracusana di Storia Patria e direttore dell’ ”Archivio Storico Siracusano”. L’appuntamento quindi è a Siracusa, mercoledì 16, Adorno sarà introdotta da Carmelo Nigrelli, SDS Architettura di Siracusa.

Prossimi appuntamenti di STILE LIBERO: 28 maggio PIERO BRUNO, 29 maggio JOSÉ IGNAZIO LINAZASORO.

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di Redazione (pubblicato il 14/04/2014 alle  20:38:09, nella sezione EVENTI,  584 letture)

foto donazioneNella centralissima piazza Duomo di Augusta si è svolta una breve cerimonia per la consegna di dieci pacchi viveri ad altrettante famiglie bisognose della cittadina megarese. L’input è venuto dal locale Circolo Filantropico Umberto I°, antico sodalizio che ha la propria sede antistante la Chiesa Madre, ed è stato organizzato dal dinamico segretario del Circolo Sebastiano Mignosa, alla presenza del presidente Alfonso Ravalli, del vicepresidente Mimmo Di Franco e di alcuni membri del direttivo. Alla consegna ha partecipato anche il Kiwanis Club di Augusta, presenti il presidente Raimondo Raimondi, il vicepresidente Paolo Russotto e il segretario del club service Nino Valastro. Il Club ha donato dieci uova di Pasqua da allegare ai pacchi viveri, uova del service internazionale pro progetto Eliminate “Un uovo per la vita”. Intermediaria ricevente delle donazioni la dottoressa Irene Noè, presidente della benemerita associazione di volontariato “Il buon samaritano” che provvederà poi alla distribuzione alle famiglie secondo le graduatorie di cui dispone. Hanno preso la parola Ravalli, Messina, Mignosa e Raimondi del Kiwanis, ha concluso la dottoressa Noè ringraziando e ribadendo come l’impegno che l’associazione Buon Samaritano porta avanti richiede mezzi e volontari per poter assicurare un servizio quotidiano efficiente per la preparazione e la consumazione dei pasti. La mensa, che ha sede nei locali dell’Opera Pia di via Orfanotrofio 22, vede impegnati i volontari del Buon Samaritano di Augusta – Onlus nell’assistere le famiglie bisognose, assicurando 32 pasti caldi al giorno e la distribuzione settimanale di prodotti alimentari. Il Buon Samaritano in quasi sette anni di attività ha svolto una considerevole mole di lavoro, contribuendo in maniera significativa ad alleviare le difficoltà di centinaia di famiglie bisognose di Augusta, erogando a volte anche contributi economici in favore di famiglie indigenti e in gravi difficoltà.

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di Redazione (pubblicato il 12/04/2014 alle  10:23:27, nella sezione CULTURA,  634 letture)

buttafuoco“Adesso basta. Qualcuno - Matteo Renzi? - dica basta, perché l'autonomia sarà cosa santa e giusta ovunque ma in Sicilia no, è un flagello e si trascina nel baratro l'Italia. Lì l'autonomia regionale, fonte di sprechi e burocrazia, è l'acqua che nutre l'arretratezza economica e sociale di un pezzo importante del Mediterraneo. Ed è la fogna in cui nuota la mafia.” Così ha scritto Pietrangelo Buttafuoco su “Il Sole 24 ore” meno di un mese fa. E ha ribadito il concetto ieri al Palazzo Vermexio, durante il primo incontro di “Terra da scrivere”, ciclo di appuntamenti voluto dall’Assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Siracusa (rappresentata sul palco da Salvo Gennuso). Una serie di riflessioni sull’arte della scrittura e sul suo rapporto con il territorio in cui Buttafuoco è stato introdotto e interrogato da tre scrittori siracusani, Elvira Siringo, Cetty Amenta e Luciano Modica. La verve da contastorie e da polemista del poliedrico Buttafuoco, autore, lo ricordiamo, di romanzi come “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e del più recente “Il dolore pazzo dell’amore”, non ha tardato a venire fuori, incalzata anche da diversi interventi provenienti dal folto pubblico presente in sala (hanno preso la parola, tra gli altri, anche personalità note del mondo della cultura siracusana, dal compositore e musicista Aurelio Caliri all’editore Silvio Aparo). "Il successo di questo primo appuntamento dimostra come la città sia più che pronta a rispondere quando si presentano occasioni per un autentico ed elevato confronto pubblico" ha dichiarato l'assessore Lo Giudice. Prossimo appuntamento del ciclo il 6 maggio alle ore 18.00 con Jean-Paul Manganaro a conversare con Fernando Gioviale, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso.

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di Redazione (pubblicato il 10/04/2014 alle  14:42:03, nella sezione ARTE,  574 letture)

locandina eventoIl Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura, e l’associazione “Filisto 251-Collettivo di artisti” presentano la mostra dal titolo “i-n-v-e-r-t-e-r”, da un’idea di Saverio Bertrand, a cura di Aldo Taranto. L’evento avrà luogo nei locali dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella con overture il 12 Aprile alle ore 19,30. In mostra 6 coppie di artisti: ciascuno espone se stesso all’altro recuperando le energie creative in un moto reciproco, suono di richiamo, l’uno dell’altro e all’inverso.

Le coppie di artisti sono: LALEÑA KURTZ - SEBASTIANO MORTELLARO; MELA SALEMI – MAX ZARRI; SAVERIO BERTRAND – GIOVANNI FAVA; GIUSEPPE BOMBACI – SANDRA RIZZA; GERMANA FALCO – AURORA MICA; MAX MENSA – ALDO TARANTO.

Scrive quest’ultimo in una presentazione dell’originale ed interessante evento artistico: “inverter è, In quanto macchina di produzione, produzione e consumo in coincidenza, essendo inseparati i momenti del produrre e del consumare, inverter è. E’ un circuito energetico, non però definito in chiusura, ma indefinito. Il senso dell’arte è ricercato fuori dalla divisione produzione/mercato. Mercato-scambio di cosa? Di modi di produrre, di sospensioni emotive, di stili di vita. Faccio mercato della forma dell’esistenza rendendo visibile, nei gesti, nel corpo, nella maniera di vestirmi, nella maniera di comportarmi e di vivere, la verità stessa. In tal modo ci si “espone” sorprendendosi. Non il desiderio di sorprendere dunque, ma di sorprendersi. Macchina-desiderio di esporsi. Macchina di produzione in quanto frizione di identità. Non un dispositivo per cui l’alternanza io-tu è legge. Nel flusso inverso non c’è alternanza di soggetto-oggetto, di io-tu. C’è “in mezzo” uno spettacolo, nell’intervallo io-tu. Dov’è l’arte mia? Dove l’arte tua? Mi sorprendo a trovarla dove non pensavo che fosse, dove non volevo cercarla. La macchina-desiderio non limita i dati al confronto, non li cede alla biologica seduzione del contagio-contaminazione, nel transfert la macchina-desiderio cede al transfert. I senza-mercato soffrono il non senso e il confine stretto dell’intimo dialogo: l’arte è l’amoroso, l’amato sé, il narciso specchiato - danza esangue ed entropica. Oggi si va per mode, anche ieri. La moda è l’attuale che si detta, per cui ogni cosa che si fa deve vestire l’abito dell’attualità, di quel che detta. Ma una cosa è il vestire un’altra l’indossare. Il mio corpo indossa, il vestire sta all’indossare come il consenso della cultura sta al coraggio dell’arte nella sua barbara verità”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 Aprile 2014.

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di Redazione (pubblicato il 09/04/2014 alle  14:08:06, nella sezione CRONACA,  541 letture)

realeFinalmente varato il “Crocetta bis", il rimpasto di governo voluto dal presidente della regione siciliana sulla base delle tante spinte e sollecitazioni dei vari partiti che compongono la maggioranza. Dopo lunghe consultazioni, la nuova Giunta regionale è stata battezzata ed ha registrato la presenza di due assessori siracusani: l’archeologa Maria Rita Sgarlata del PD, riconfermata, e l’avvocato Ezechia Paolo Reale (nella foto), leader di Progetto Siracusa, sostenuto dal gruppo Art. 4. “Dopo l’invito delle parti sociali, della società, - ha dichiarato Crocetta - data la necessità di dare impulso alle riforme e ricomporre un largo quadro di alleanze, fedele al quadro politico originario, con l’obiettivo di chiudere velocemente la questione che ormai si prolungava da troppo tempo, confermando la stima nei confronti del mio partito e ribadendo di essere un dirigente del Partito Democratico, su impulso del componente della segreteria nazionale, Davide Faraone; sentiti tutti i partiti, ho colto le esigenze programmatiche che vengono dalla società, dai lavoratori, dal mondo degli imprenditori, guardando prima di ogni cosa ai giovani, ai disoccupati, ai deboli che rischiano di essere schiacciati dalla crisi. Al fine di dare ulteriore slancio a un forte programma di solidarietà sociale, di lavoro, di sviluppo, di lotta alla corruzione, alla mafia e agli sprechi, consapevole del difficile momento, registrando persino una sofferenza di una parte del mio partito nei confronti del quale mi sono posto con umiltà e persino con semplicità, senza ricevere alcuna apertura, non rinunciando mai a ricomporre le questioni insolute”.

Riguardo alla nuova squadra di governo Crocetta ha dichiarato che “si tratta di professionisti di grande valore, di uomini che scelgono di combattere per liberare la Sicilia e favorire il suo processo di rinascita economica e sociale”. I magnifici undici sono: Salvatore Calleri, Linda Vancheri, Nelli Scilabra, Giuseppe Bruno, Mariarita Sgarlata, Roberto Agnello, Nico Torrisi, Patrizia Valenti, Antonio Fiumefreddo, Michela Stancheris e Paolo Ezechia Reale.

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di Redazione (pubblicato il 08/04/2014 alle  17:34:00, nella sezione CULTURA,  721 letture)

LOCANDINA MANIFESTAZIONEVenerdi 11 aprile alle 18 presso il Salone Borsellino di Palazzo Vermexio a Siracusa, primo appuntamento del ciclo di conversazioni su scritture e scrittori dal titolo “Terra da scrivere”, organizzato dal Comune di Siracusa – Assessorato alle Politiche Culturali, in collaborazione della Biblioteca Comunale. Un evento caratterizzato dall’idea di accostare nomi molto noti a livello nazionale e internazionale con scrittori ed intellettuali siracusani allo scopo di affrontare il tema del territorio come contenitore di memorie e ispiratore di narrazioni. Il primo dei quattro incontri previsti avrà come protagonista lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che converserà con gli scrittori aretusei Cetty Amenta ("I sussurri delle cicale" Melino Nerella), Luciano Modica ("Mara non gioca a dadi", Runa editrice) ed Elvira Siringo (di recente uscita il suo "Una seconda occasione" per l'editore Di Felice). Buttafuoco, giornalista (attualmente in forza al “Foglio” di Giuliano Ferrara), è autore di alcuni romanzi molto noti e apprezzati dal pubblico e dalla critica, a partire dalla tripletta mondadoriana composta da “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e “Fìmmini” fino all’ultimo “Il dolore pazzo dell’amore” (Bompiani).

Di grande prestigio anche il secondo ospite, in programma il 6 maggio, Jean-Paul Manganaro, docente di letteratura italiana in Francia, saggista e traduttore, a confronto con il professore Fernando Gioviale dell’Università di Catania, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso. Gli altri due incontri, in programma il 5 e il 10 giugno, si terranno invece nel Cortile dell’ex Convento del Ritiro in via Mirabella 29, entrambi a partire dalle 19. Marco Drago, il cui ultimo romanzo è "La prigione grande quanto un paese" (Barbera) converserà con Stefano Amato (autore di "Il 49° stato", Feltrinelli), Angelo Orlando Meloni (con Ivan Baio di recente artefice di "Cosa vuoi fare da grande", Del Vecchio) e Veronica Tomassini (giornalista de "Il Fatto Quotidiano" e autrice di "Sangue di cane"), mentre con Giuseppina Torregrossa, autrice in pochi anni di alcuni romanzi divenuti tutti best-seller (l’ultimo dei quali è “La miscela segreta di casa Olivares”, edito, come quasi tutti i precedenti, da Mondadori), converseranno Maria Lucia Riccioli ("Ferita all'ala un'allodola", L'erudita), Luca Raimondi (autore, per le Edizioni Il Foglio, di "Se avessi previsto tutto questo") e Daniele Zito ("La solitudine del riporto", Hacca). L’assessore Alessio Lo Giudice introdurrà tutti gli incontri.

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di Redazione (pubblicato il 07/04/2014 alle  17:09:41, nella sezione CULTURA,  523 letture)

locandina eventoSabato 19 aprile alle ore 18,00 la Casa del Libro “R. Mascali” di via delle Maestranze a Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, nell’ambito dei periodici “incontri con gli autori” organizzati dalla storica libreria siracusana, ospiterà la presentazione dei libri “L’undicesima” di Raimondo Raimondi e “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, padre e figlio, entrambi editi dal Foglio Letterario, agguerrita casa editrice di Piombino diretta da Gordiano Lupi. Il primo è una raccolta di racconti che, in massima parte, possono inquadrarsi nel filone delle crime stories, nelle quali si agita una piccola schiera di personaggi diversi e strani, tutti però accomunati da una personalità border line, acuita dalle contraddizioni di una società contemporanea pregna di messaggi subliminali che inducono al consumo di ogni cosa, dal cibo al sesso, smarrendo ogni naturalezza, ogni umanità, ogni valore. “Storie di marginalità” sono stati definiti questi racconti. Il libro è arricchito dalla fotografia di copertina di un fotografo artista, Luca Morreale, che cristallizzato in un click un’intensa espressione dell’attrice Jennifer Schittino. Si avvale anche di una prefazione della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini, che presenterà entrambi i due libri nella serata del 19 aprile. Lo stesso Morreale ha prestato l’immagine di copertina del romanzo di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo – in cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, arricchito da un risbordo di Roberto Alajmo che scrive: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire. La vita com’era meno di vent’anni fa, non troppo diversa da quella di oggi. La vita, insomma.”

Una degustazione sarà offerta dalla Taverna Giudecca Ortigia, in un connubio certamente piacevole tra gastronomia e letteratura siracusana. La taverna, per chi ancora non lo sapesse, è da pochi mesi aperta in via della Giudecca 7; un luogo intimo, amichevole, ideale per un aperitivo o un apericena.

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