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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2014 alle  10:53:56, nella sezione VIDEO,  536 letture)

zeronove tv raimondo raimondiIl nostro direttore Raimondo Raimondi ospite di "Zeronove in studio", condotto da Michele Mangiafico. L'intervista, riguardante il nuovo libro "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio) e le sue storie di marginalità, è disponibile alla seguente pagina del sito di "Zeronove tv-Sicula web television":

http://www.zeronove.tv/zntv/tv/zeronove-in-studio/lundicesima-storie-marginalita-raimondo-raimondi-presenta-in-anteprima-sua-ultima-raccolta-racconti/

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di Redazione (pubblicato il 28/03/2014 alle  18:43:06, nella sezione CRONACA,  711 letture)

comuneUna delegazione del “Popolo della rete”, guidata da Antonino Di Silvestro, è stata ricevuta dal commissario prefettizio del Comune di Augusta, Maria Carmela Librizzi,, alla quale sono stati rappresentati una serie di problemi, soprattutto quello di cittadini augustani che rischiano di restare senza un tetto. Il colloquio è avvenuto a Palazzo di Città il pomeriggio di mercoledì 26 marzo. Il prefetto Librizzi ha esposto la situazione pesantemente debitoria in cui versa il Comune di Augusta e, pur manifestando piena comprensione per questi casi di grave necessità, ha chiarito che il Comune non possiede immobili da poter destinare a usi abitativi. Il prefetto Librizzi ha sintetizzato così la questione: “Abbiamo avuto qui gente che ha minacciato di buttarsi dal balcone e abbiamo cercato di venir loro incontro interessando tutta una serie di associazioni e anche datori di lavoro che potessero alleviare le sofferenze di queste persone. Tramite i servizi sociali, il Comune può arrivare anche a fornire buoni pasto a queste persone, ma non può dare né in uso né affittare locali per civili abitazioni”. Durante il colloquio sono state poste sul tappeto altre problematiche, come quella dell’emergenza, ormai quotidiana, dei migranti e delle soluzioni che possono essere prospettate senza sottrarre spazi agli sportivi di Augusta. La commissaria Librizzi ha rassicurato affermando che il palazzetto di Brucoli sarà presto liberato: il Comune sta smistando i minori anche in altri centri di accoglienza Portopalo, a Floridia e a Priolo e sta provvedendo affinché le cosiddette scuole verdi di Via Dessiè possano diventare un idoneo centro di accoglienza qui ad Augusta.

Si è parlato anche del Parco del Mulinello e anche su questo tema scottante la commissaria ha risposto che ha chiesto alle associazioni di svolgere una tutela, ma anche per questo parco occorre impegnare spese di non poco conto. La delegazione del “Popolo della rete” ha prospettato anche la possibilità di utilizzare come centro di informazioni il chiosco, chiuso da anni, nei pressi del palco della musica; l’idea della commissione straordinaria è quella di destinare quel chiosco a centro per anziani, visto che, per risparmiare, tutti gli affitti per i locali per anziani sono stati dismessi. La delegazione del “Popolo della rete” ha proposto l’istituzione di un fondo comunale di solidarietà da destinare a tutti coloro che possono trovarsi in difficoltà, in situazioni di sfratto o altro. Il fondo di solidarietà potrebbe essere alimentato con i fondi del 5 per mille e sarebbe un’occasione per restituire fiducia e dignità agli augustani in difficoltà.

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di Redazione (pubblicato il 26/03/2014 alle  21:30:17, nella sezione EVENTI,  765 letture)

minoriCon una conferenza nella sala stampa Archimede del Comune di Siracusa è stato presentato un corso di formazione per tutori di minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa che gode del patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali (era presente alla conferenza l’assessore Liddo Schiavo) è stata proposta dal Difensore dei diritti dei bambini, Francesco Sciuto, e da Carla Trommino dell’associazione AccogliRete. Pare che sulle nostre coste siano sbarcati centinaia di minori non accompagnati e questo è un problema che si aggiunge ai tanti del’accoglienza, vista l’evidente attenzione particolare che i minori richiedono. Nell'ambito dei diritti della fascia di cittadini in età evolutiva è stata istituita nel 2011 a Siracusa la figura del Difensore dei diritti dei bambini la cui attività, a titolo gratuito, è stata codificata successivamente da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati in Italia è grave per le caratteristiche e le dimensioni che ha assunto. Diverse sono le fasce d’età e i Paesi di provenienza, eterogenee le motivazioni che inducono a tentare l’avventura migratoria: minacce per la vita; condizioni di precarietà economica e sociale o di vero e proprio sfruttamento; maltrattamenti in ambito familiare; perdita dei parenti adulti. Nei casi in cui il minore vede nell’emigrazione una “fuga” dal paese d’origine per sottrarsi a conflitti e persecuzioni, l’arrivo in Italia è spesso casuale e si tratta di un progetto migratorio non strutturato e senza aspettative predefinite. I ragazzi che invece sono alla ricerca di un’opportunità lavorativa partono con l’idea precostituita di trovare un lavoro, spesso per loro l’Italia è solo un transito verso altre nazioni più appetibili come la Francia, la Germania e l’Inghilterra. Secondo l’art. 343 del nostro codice civile, se entrambi i genitori sono morti o sono scomparsi, viene aperta la tutela. In questi casi il giudice tutelare nomina tutore una persona che esercita la funzione in forma volontaria e gratuita. Va ricordato che al compimento del diciottesimo anno di età al minore senza genitori che sia stato collocato dal giudice tutelare può essere rilasciato un permesso di soggiorno definitivo, anche se giunto in Italia irregolarmente. La figura del tutore è fondamentale, in quanto questi rappresenterà gli interessi del minore nell'ambito di tutte le procedure, di assistenza o di sostegno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2014 alle  22:41:31, nella sezione EVENTI,  871 letture)

Martedì 25 marzo, presso l’aula magna del 3° Istituto Comprensivo “Todaro” di Augusta, ha avuto luogo la conferenza sul tema “Abusi sui minori – Genitori, insegnanti e operatori insieme per prevenire e combattere l’abuso sui minori”, (Mai più complici! - recita la locandina) organizzato dal Lions Club Augusta Host col patrocinio del Comune di Augusta. Dopo i saluti della vicepreside Rosalia Castiglione (in assenza del Dirigente scolastico Elisa Colella) e del presidente Lions Roberto Tessariol, l’avvocato Rita Cocciolo, coordinatrice Tema di Studio Nazionale del Lions, ha introdotto i lavori.

Sono intervenuti, in qualità di relatori, nell’ordine la dott.ssa Paola Iacono, neuropsichiatra infantile, responsabile dell’UOC Settore N.P.I.A. dell’Asp di Siracusa, sul tema “Fattori di rischio e fattori di protezione”, la dott.ssa Gessica La Leggia, neuropsicologo, su “Gli strumenti di ascolto del minore” e il dott. Giorgio Gullotta, sostituto commissario, responsabile della sezione P.G. presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sul tema “Strumenti giudiziari in materia di contrasto del fenomeno di abuso sui minori”.

Si è posto l’accento nella necessità di un intervento pluridisciplinare in presenza di una materia così complessa. Bisogna saper intercettare i segnali che i bambini ci danno e a questo devono essere attenti e vigili soprattutto i genitori e gli insegnanti per evitare che anche la patologia delle cure (incuria, discuria, ipercuria), al di là dell’abuso vero e proprio, possano costituire un disturbo alla crescita psicologica del bambino. Ricordiamo che l’abuso sui minori è un comportamento posto in essere da parte di adulti nei confronti di minorenni che consiste nel cagionare un danno biologico, morale o giuridico. Le forme più frequenti di abuso sui minori sono: fisico, psicologico, sessuale e da incuria. Non sempre le distinzioni categoriali tra casi di abuso fisico, sessuale, psicologico e di trascuratezza rispecchiano una realtà che spesso si presenta molto complessa: è così possibile parlare di “forme miste” di abuso (ad es. ogni abuso fisico o sessuale implica anche un abuso psicologico). L’abuso all’infanzia può essere definito come “qualsiasi comportamento, volontario o involontario, da parte di adulti (parenti, tutori, conoscenti o estranei) che danneggi in modo grave lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale del bambino. Abuso è tutto ciò che impedisce la crescita armonica del minore, non rispettando i suoi bisogni e non proteggendolo sul piano fisico e psichico. Vi rientrano, dunque, non soltanto comportamenti di tipo commissivo, tra i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 24/03/2014 alle  16:47:56, nella sezione LIBRI,  584 letture)

kavafisIl sole del pomeriggio (traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni)  è una raccolta poetica interessante che serve a riportare all’attenzione del pubblico un grande poeta come Konstantinos Kavafis (noto in Italia anche come  Costantino Kavafis), lirico ellenista, alessandrino nello spirito e nella carne, geniale e per niente neoclassico. Alberto Moravia diceva: “Kavafis non è solo il maggior poeta greco moderno, ma anche uno dei maggiori poeti europei”. Indubbiamente vero, come non possiamo negare che fosse greco sino al midollo e intriso di cultura ellenistica.

Kavafis nasce ad Alessandria nel 1863, vive e lavora in Egitto, ma rinuncia alla nazionalità inglese per acquistare quella greca, sceglie di scrivere nella lingua di Omero perdendo la possibilità di farsi leggere dal mondo anglofono. Kavafis inventa una sua lingua, una koiné ibrida e amalgamata, fresca, compatta e musicale, sceglie di parlare d’amore (sensualità e nostalgia), bellezza e storia. La poesia di Kavafis - uomo scomodo e sincero, per niente convenzionale, nemico di tutte le ipocrisie - è fatta di metrica antica e racconta la vita interiore attraverso i sensi. Nella sua lirica è importante la passione omosessuale, il solo modo in cui il poeta intende il rapporto erotico, ma anche il senso del tempo che incalza, la cruda realtà della vecchiaia, la “riga delle candele spente”, i giorni del passato che restano indietro con la loro “fila tenebrosa”. La poesia e la vocazione estetica, sono le uniche cose capaci di riscattare la pochezza dell’esistenza. Costantino Kavafis ha pubblicato pochissimo in vita, ma dopo la morte - sopraggiunta nel 1933 ad Alessandra - la sua opera è stata oggetto di studio e costante rivalutazione. In Italia quasi tutta la sua produzione è stata pubblicata da Mondadori, ma da tempo non si sentiva parlare di un autore che negli anni Settanta poteva dirsi di culto. Paolo Ruffilli ha fatto un grande lavoro di selezione e di commento poetico, speriamo sufficiente a riportarlo in auge.

Leggiamo due poesie intense e struggenti, perché è inutile parlare di un poeta se non gustiamo la profondità della sua lirica.

 

CANDELE

Stanno dinanzi a noi i giorni del futuro

come una fila di candele accese

- calde, vivide, dorate -.

Restano indietro i giorni del passato,

riga penosa di candele spente:

le più vicine fanno fumo ancora,

ma fredde, ormai disfatte e storte.

Non voglio, no, guardarle: mi pesa il loro aspetto,

pesa il ricordo del loro antico lume.

E guardo avanti le candele accese.

E non mi volto, per non vedere, scosso dai tremiti,

come si allunga la fila tenebrosa,

come crescono presto le candele spente.

 

UN VECCHIO

Laggiù in fondo, nel frastuono del caffè,

un vecchio seduto curvo al tavolino,

se ne sta solo a leggere il giornale.

Afflitto dalla cruda sua vecchiaia,

ripensa al po’ di vita che ha goduto,

quando aveva forza, vivacità e bellezza.

Sa di essere ormai vecchio: lo vede e sente.

Eppure gli sembra appena ieri il tempo

della giovinezza. Che breve spazio, niente…

Pensa agli inganni della sua saggezza,

alla fiducia che ha riposto, pazzo,

alla bugiarda che diceva: “Domani, su. Hai tempo!”.

Quanti slanci che ha frenato ieri e quanta

la felicità sacrificata. Ogni occasione persa

adesso spregia la prudenza sua insensata.

…ma l’intensità del suo pensiero e del ricordo

stordisce il vecchio. E si assopisce

curvo al tavolino del caffè.

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di Redazione (pubblicato il 23/03/2014 alle  09:26:46, nella sezione CRONACA,  527 letture)

marzianoIl nuovo ospedale di Siracusa verrà integralmente costruito con i fondi regionali. Smentite le voci di cofinanziamento o project financing per la costruzione della struttura sanitaria. È il presidente della III commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, Bruno Marziano (nella foto con l'assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino), a fare chiarezza riguardo alle polemiche che hanno travolto la struttura sanitaria che nascerà nel capoluogo di provincia. «Tutta la somma necessaria per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa – ha dichiarato Marziano - sarà messa a disposizione nell’ambito dell’accordo di programma dell’ex articolo 20, con risorse che vanno sbloccate dal governo per interventi in edilizia sanitaria, non solo per la città ma anche per altre strutture siciliane». Delle somme in questione è stata sbloccata ancora solo una parte, di 400 milioni di euro sulla somma complessiva di 850 milioni di euro spettanti alla Regione. L’intera somma verrà messa a disposizione dalla Regione. Non esiste, quindi, alcun problema di cofinanziamento né ipotesi di project financing o di finanziamenti privati. Il deputato regionale ha comunicato che venerdì prossimo la commissione parlamentare “Sanità” dell’Ars si riunirà a Siracusa, in presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, in cui verrà ufficializzata la decisione del finanziamento regionale integrale.

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di Redazione (pubblicato il 23/03/2014 alle  09:14:30, nella sezione EVENTI,  547 letture)

antico mercatoGreen Italia con un suo stand ha aderito col suo leader Fabio Granata alla manifestazione organizzata in questo fine settimana di marzo dal movimento civico 747 all’Antico Mercato di Ortigia, a Siracusa, Una Festa dell’identità cittadina, per andare “oltre la rassegnazione e il provincialismo”. Tre giorni di incontri con la scuola, tra dibattiti, musica e convivialità per portare avanti il recupero di Siracusa già capitale culturale della Grecia d’Occidente. All’iniziativa prendono parte, tra gli altri, oltre Fabio Granata, Mila Caldarella, il sindaco Giancarlo Garozzo e gli assessori Alessio Lo Giudice e Fabio Moschella, la rappresentante del movimento no Muos Adelaide Conti, esponenti dei movimenti ambientalisti e civici siciliani e alcuni imprenditori vitivinicoli locali. Ottima occasione per parlare anche di importanti battaglie giudiziarie e per conoscere meglio personaggi emblematici della città, come Giuseppe Voza ed Enzo Maiorca. Grande attenzione all’incontro con alcune classi del Liceo Classico per presentare una “proposta innovativa sulla sede storica del Gargallo”, che potrebbe diventare una ideale casa della cultura. Interventi, inoltre, degli allievi della scuola di teatro dell’Inda e di alcuni musicisti siciliani. “La Sicilia e Siracusa – ha detto Granata – devono tornare all’identità classica e a “pensare greco”, tutelando e valorizzando il patrimonio materiale e immateriale e difendendo la bellezza”.

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di Redazione (pubblicato il 22/03/2014 alle  18:45:06, nella sezione EVENTI,  570 letture)

cofnerenza fotoSabato mattina 22 marzo ad Augusta il Salone del Palazzo di Città in Piazza Duomo ha ospitato la conferenza dal titolo “Diritti e Doveri - Luci ed Ombre” organizzata dalla Società Editrice Archimede e introdotta da Francesco Zappalà, presidente della stessa. Relatori l’avv. Salvatrice Feccia e l’ing. Domenico Morello. Moderatore il dott. Gaetano Landolina. Si è parlato di diritti dei cittadini con particolare riferimento alle categorie deboli e soprattutto ai disabili, con l’occasione comunicando l’apertura in Augusta di uno sportello informativo aperto a chiunque abbia problematiche di invalidità o simili. L’ing. Morello ha posto l’accento sulla situazione dell’inquinamento nel territorio di Augusta, sottolineando il diritto dei cittadini alla salvaguardia della loro salute e il dovere delle aziende di porre in essere tutto il possibile per diminuire i danni derivanti dall’impatto ambientale della produzione industriale. “In Sicilia – era scritto nel depliant illustrativo - la crescente disoccupazione e i viaggi della speranza al Nord in caso di gravi patologie, completano il quadro nella sua desolazione. E tutto ciò accade in spregio alla Costituzione della Repubblica. L'art. 3, 1° comma della nostra Carta, recita che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di condizioni personali e sociali”. L'art. 32, 1° comma, ci dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” L'art. 4, 1° comma, stabilisce che ”La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”. Ai nostri rappresentanti istituzionali, vanno pertanto i nostri complimenti. Sono i primi nell'essere gli ultimi per sensibilità e senso di solidarietà”.

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di Redazione (pubblicato il 22/03/2014 alle  16:14:59, nella sezione CRONACA,  634 letture)

Forse al fatidico gira di boa il progetto di riqualificazione urbana che interessa la zona commerciale di via Tisia e dintorni. Grande soddisfazione è stata espressa dalla delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta guidata dal presidente Franco Veneziano che, per la prima volta, è stata ascoltata in audizione dalla Commissione Bilancio della Regione Siciliana presieduta da Nino Dina e dal vicepresidente, il deputato siracusano Enzo Vinciullo.

Grande attenzione è stata rivolta al progetto Cenaco che sostanzialmente punta al miglioramento della qualità della vita, in termini di vivibilità e di economia, per 50 mila abitanti residenti tra Acradina e Grottasanta.

Il progetto è assai ambizioso, venne redatto dai tecnici del Comune anni fa ed oggi si trova alla 22esima posizione in classifica generale su 47 progetti siciliani presentati alla Regione. Il progetto Cenaco prevede un impegno di spesa pari a 6 milioni di euro con fondi europei 2007-13 Pisu, ed è secondo nella graduatoria siracusana in termini di fattibilità dopo la cintura ferroviaria e Sala Randone.

In provincia, invece, il progetto di riqualificazione dell’area Cenaco è subito dopo Augusta (realizzazione di un parcheggio nei pressi della Marina Militare) ma pare che coi tempi tecnici il comune megarese non riesca a farcela. In caso di rinuncia da parte di Augusta, basterebbe attuare uno scivolamento di graduatoria, permettendo cosi al progetto Cenaco di poter ottenere i finanziamenti.

“Se non dovessimo rientrarci adesso tenteremo sicuramente con l’asse 2014-20” –ha dichiarato Franco Veneziano. Il progetto Cenaco prevede la riqualificazione integrale dell’area, tra arredo urbano, decoro, ampliamento dei marciapiedi, pensiline, area di sosta, il parcheggio per 300 posti auto, baby parking, anfiteatro, piazzetta commerciale.

“Naturalmente, come commissione regionale - ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Enzo Vinciullo - abbiamo il dovere di ascoltare le esigenze anche di chi precede il progetto Cenaco di Siracusa, in questo caso abbiamo dunque sentito l’amministrazione comunale di Palermo che ha presentato ben due progetti di riqualificazione. Archiviata per sempre la pratica Augusta (entro due giorni il Comune megarese dovrà dare risposta, ho risollecitato la questione parlando direttamente col commissario prefettizio Librizzi (nella foto) il quale mi ha detto che la pratica è ferma in Soprintendenza), apparirebbe sempre più concreta l’ipotesi per il Cenaco di utilizzare tali somme previste”.

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di Redazione (pubblicato il 16/03/2014 alle  18:45:36, nella sezione CULTURA,  604 letture)

unitre preseSabato 15 marzo una nuova grande iniziativa dell’Unitre di Augusta è stata presentata presso l’aula magna dell’istituto scolastico Angelo Ruiz di Augusta stracolma di pubblico. Un vero e proprio spettacolo per la presentazione del libro “Carissimi nonni di domani, noi ragazzi di ieri…”, ideato e realizzato da Franca Morana Caramagno, moglie del dott. Giuseppe Caramagno, presidente dell’Associazione Unitre di Augusta. Il libro consta di ben 280 pagine e Franca Morana ha tenuto a precisare: “L’idea del progetto non è nata dalla sola fantasia, bensì dal cuore, intorno al quale bussano tanti colpi, entrano tanti segni, invadono i sentimenti e spesso ci lasciano impotenti ed amareggiati”. L’impostazione del libro vuole rappresentare una casa con tante stanze per accogliere soci ed ospiti nelle stanze apposite, ed è stata voluta per tracciare volti nuovi e riportare una umanità variegata con i propri vissuti che pur nelle differenze confluiscono in una sola direzione: vivere per amare e amare per vivere. “In queste stanze – precisa la Morana - si susseguono alcune testimonianze insolite e particolari per i contenuti e per la sincerità con cui si presentano e si firmano. Nel libro sono racchiuse alcune perle preziose da scoprire. Noi, “ragazzi di ieri” dobbiamo rimboccarci le maniche, sporcarci le mani e lavorare accanto a questi nostri giovani cui abbiamo rubato il sole del domani”. Alla cerimonia erano presenti l’Emerito Arcivescovo Metropolita di Siracusa, S.E. Giuseppe Costanzo, il Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, Rev. Luca Saraceno, i presidenti dei vari club service di Augusta, tra cui Rosalba Amara Partinico presidente Fidapa, Raimondo Raimondi presidente Kiwanis, Paola Ricciardi presidente Inner Wheel e l’intero corpo docente dell’Unitre. Il libro è stato elegantemente presentato dalla professoressa Gabriella Rista mentre la serata è stata condotta dai giovanissimi presentatori Gaetano Volpe e Letizia Carrabino. Momenti di spettacolarizzazione sulla base delle letture dei testi sono state simpaticamente messe in scena dai soci del benemerito sodalizio augustano.

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di Redazione (pubblicato il 16/03/2014 alle  10:02:30, nella sezione CRONACA,  610 letture)

di silvestro - fotoAntonino Di Silvestro (nella foto), portavoce del Comitato "Il Popolo della Rete", si schiera a favore dei meno abbienti incontrando diverse famiglie di Augusta che a causa della crisi economica e della mancanza di lavoro non riescono più a vivere dignitosamente. "E' struggente leggere quanta disperazione ci sia negli occhi di uomini e donne che non hanno più un lavoro e che a causa della mancanza di un sostegno economico sono costretti addirittura a lasciare la propria casa, – dice Di Silvestro in un comunicato - non si può accettare da parte della nostra amministrazione questa indifferenza". Infatti pare che i servizi sociali del Comune abbiano risposto a coloro che ormai non hanno più nemmeno un tetto sopra la testa che, non essendoci fondi, nulla è possibile fare per sostenerli. "Capisco che la commissione prefettizia voglia rimettere i conti della Città in ordine ma non si possono abbandonare i nostri concittadini, - continua Di Silvestro - per questo invito l'amministrazione a passarsi una mano sulla coscienza e cercare una soluzione per aiutare chi è ormai alle strette. Il problema non è più poter fare la spesa ma avere un luogo in cui vivere, siamo la città che sta accogliendo gli immigrati e che sta affrontando un emergenza umanitaria e questo ci fa onore, ma mi auguro che ci si muova al più presto per i nostri concittadini. Ho già chiesto un incontro alla Dott.ssa Librizzi per affrontare il tema e spero mi ricevano il prima possibile. Di Silvestro ricorda infine quale sia il rischio che si corre a causa di tanta indifferenza: "Non vorrei leggere sui giornali di altri suicidi perché sarebbe troppo facile dopo pensare che si sarebbe potuto fare qualcosa, perché qualcosa si può e si deve fare ora".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2014 alle  10:01:48, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  733 letture)

area archeologica megareseNel territorio di Augusta esistono realtà archeologiche assai importanti, ma in stato di abbandono. L’antica città greca di Megara Hyblaea è l’esempio di un importante sito archeologico che sopravvive attorniato dalle industrie e in parte distrutto da esse. Una piccola Pompei nel cuore della zona industriale in cui resti di età ellenistica si sovrappongono a quelli di età arcaica. Alla fine dell’ottocento l’archeologo Paolo Orsi definiva quest’area “un suolo di meravigliosa fertilità e ricchezza archeologica”. Oggi, tutta la zona è caduta in mano alle industrie. Si tratta di risorse non sfruttate e quindi di mancate opportunità di sviluppo. Accogliente e ospitale la Sicilia lo è da millenni, ma negli ultimi cinquant’anni eserciti di colonizzatori con elmetti gialli, tute blu e scarponi rinforzati hanno invaso alcune aree dell’isola. In questo tratto di costa nella Sicilia Orientale, da Siracusa ad Augusta, le industrie hanno impiantato il loro accampamento: così si è creato il polo industriale di Augusta-Melilli-Priolo. Raffinerie, depositi di carburanti, di ammoniaca e acidi, industrie chimiche, una cementeria, impianti che occupano circa 43 milioni di metri quadri di un territorio irrimediabilmente compromesso dalla chimera industriale a danno dell’ambiente, della salute degli abitanti, del paesaggio. Lungo i quaranta chilometri di costa si sono sviluppate sin dal neolitico culture e civiltà che si sono fatte largo in tutto il mondo antico, le cui testimonianze sono là in mezzo a respingere l’aggressione del petrolchimico e reclamano di poter raccontare la loro storia millenaria. Che il sito di Megara Hyblaea sia uno dei gioielli archeologici della provincia da valorizzare, ne sono convinti tutti ma, alla fine, il sito risulta abbandonato e sottratto alla fruizione dei visitatori. L'area archeologica, sebbene meta di studiosi da tutto il mondo, è caratterizzata da una promozione poco adeguata. Insufficienti i segnali stradali, così come i fondi a disposizione per la sua gestione. Ne è triste esempio la mancata apertura al pubblico dell'antiquarium il cui progetto, redatto di tutto punto, di fatto non è stato attuato. Un vero peccato. Insomma un sito che tutto il mondo accademico ci invidia e che potrebbe costituire una valida attrazione turistica. Ma è tutta una questione di finanziamenti. E di questi tempi è difficile trovarli.

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di Redazione (pubblicato il 14/03/2014 alle  20:36:57, nella sezione CULTURA,  583 letture)

luigi lo cascio con raimondo raimondoSi è tenuto venerdì 14 marzo, presso la nuova Caffetteria della Scuola COcafè_CastellOrtigia di Piazza Federico di Svevia a Siracusa l’incontro tra gli studenti di Architettura e gli attori siciliani Vincenzo Pirrotta e Luigi Lo Cascio (nella foto col nostro direttore), nell’ambito del quinto appuntamento di Pianeta Sicilia. L’evento aveva per titolo “Sicilia-Italia: andata e ritorno”, ed ha raccontato il viaggio che i due artisti siciliani hanno avuto il coraggio di affrontare per inseguire il loro sogno professionale partendo da una terra difficile come la Sicilia. Patrocinato dall’Università di Catania, SDS Architettura di Siracusa e Corso di laurea Magistrale in Architettura, l’incontro è stato curato dal professor Vittorio Fiore e introdotto da Corrado Russo, direttore artistico del Teatro dei 106, Viagrande Studios. Pianeta Sicilia è un programma annuale di confronto e scambio con i protagonisti delle trasformazioni culturali, politiche, imprenditoriali nella Sicilia contemporanea. Pianeta Sicilia ha l’obiettivo di moltiplicare la varietà di stimoli per gli studenti attraverso incontri di conoscenza diretta con soggetti di riferimento nell’ambito di attività diverse. La Scuola di Architettura di Siracusa invita intellettuali, politici, amministratori, imprenditori e artisti siciliani a raccontare la loro esperienza e il ruolo della Sicilia nella loro formazione e nella loro attività. Vincenzo Pirrotta è stato allievo di Mimmo Cuticchio, puparo e cantastorie palermitano, è un erede della tradizione dei “cuntisti”, e lavora alla perpetuazione di questa arcaica tradizione siciliana con sperimentazioni teatrali e artistiche contemporanee riproponendo l’arte dei grandi cantastorie siciliani.. Diplomato alla scuola di teatro dell' I.N.D.A. ha firmato la regia del “Ciclope” di Euripide nella traduzione siciliana di Pirandello per il XLI Ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Luigi Lo Cascio si è diplomato all'Accademia di Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' nel 1992, presentando un saggio sull'Amleto. Inizia subito a lavorare stabilmente sulle scene, diretto da nomi come Giuseppe Patroni Griffi e Carlo Cecchi. Il passaggio al cinema è casuale. Marco Tullio Giordana lo sceglie per il ruolo di Peppino Impastato nel film “I cento passi”. Il film ha un grande successo di pubblico e critica e l'interpretazione di Luigi viene premiata con il David di Donatello. Nel 2001 è nel cast di “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini e sempre nello stesso anno è il protagonista di “Luce dei miei occhi” di Giuseppe Piccioni, grazie al quale conquista la Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia. Ha poi interpretato una fortunata serie di film, da “La meglio gioventù” a “Buongiorno, notte”, da “La vita che vorrei” al thriller “Occhi di cristallo”.

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di Redazione (pubblicato il 14/03/2014 alle  20:36:09, nella sezione CRONACA,  604 letture)

logo assE’ appena nata in Augusta una nuova creatura sociale: il “Gruppo 3 A - Associazioni Augusta Attiva”. Il gruppo si è costituito, su iniziativa dell’Unitre di Augusta, raggruppando 11 associazioni di volontariato che desiderano contribuire al miglioramento della qualità della vita nella nostra città. Si tratta quindi di un gruppo di associazioni di Augusta “a difesa della Cultura, Umanità e Cittadinanza Attiva per migliorare la qualità della vita nella città”, così come evidenziano i valori espressi nello statuto. Durante gli incontri propedeutici si è lavorato su una bozza di regolamento funzionale fino all’incontro del 19 febbraio durante il quale è stato approvato quello definitivo con la sua struttura costituita dall’Assemblea dei soci, dal Comitato direttivo e segreteria, dai Fondi per la gestione. Tale raggruppamento di Associazioni si dichiara a-partitico e a-religioso, ed ha lo scopo di collaborare e interloquire con le pubbliche istituzioni per il raggiungimento dei fini indicati. Nella citata riunione i rappresentanti delle Associazioni, all’unanimità, per il primo triennio hanno eletto a presidente del Gruppo il dr. Giuseppe Caramagno e a segretario il Rag. Antonio Accettullo. In questa fase costitutiva le Associazioni aderenti sono: UNITRE AUGUSTA, HANGAR TEAM, GRUPPO SPONTANEO DONNE E MAMME, LEGAMBIENTE, ASSOCIAZIONE GENITORI E FIGLI, ICOB, NUOVA AUGUSTA, MISERICORDIA AUGUSTA, IL FARO ONLUS, GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA AUGUSTA, AUGUSTA PHOTO FREELANCE. Con formale richiesta potranno presentare domanda di adesione al “Gruppo” tutte le associazioni, sia ONLUS che non, che ritengano di condividerne gli scopi. Il "Gruppo" , come tale, non parteciperà a manifestazioni pubbliche di pressione sulle pubbliche istituzioni a sostegno delle proprie tesi o di dissenso a quanto viene adottato o da adottare da parte delle pubbliche istituzioni stesse; la singola associazione rimane comunque libera circa le iniziative da adottare verso le pubbliche istituzioni. Il Comitato direttivo ha deciso di porsi, come obiettivi prioritari: il problema dei “migranti giovani” ormai continuamente in transito nella nostra città; l’annoso e mai risolto problema degli scarichi fognari della città nel mare circostante; la soluzione relativa al miglioramento e sicurezza della viabilità nella città, con precedenza alla zona adiacente i plessi scolastici del “Ruiz”, del “D. Costa, Sede centrale e Scuola dell’Infanzia”. Contestualmente il presidente Caramagno informa che cercherà di affrontare: la questione relativa alla creazione della “Casa del volontariato”, ovvero di un edificio da ottenere in comodato d’uso , da parte di strutture o enti pubblici, e messo a disposizione delle Associazioni aderenti al Gruppo per organizzare le attività sia comuni al Gruppo che quelle peculiari di ciascuna di esse; l’approntamento e l’organizzazione di una palestra per cardiopatici con personale specializzato.

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di Redazione (pubblicato il 10/03/2014 alle  14:38:56, nella sezione CULTURA,  699 letture)

MONROYSabato 8 marzo la Casa del Libro di Siracusa, in via delle Maestranze 22, meglio conosciuta dai siracusani come Libreria Mascali, ha ospitato la presentazione del libro "Oltre il vasto oceano" di Beatrice Monroy, Avagliano Editore. E’ un evento voluto da Marilia Di Giovanni, nuova curatrice della storica libreria che ha voluto anche porre l’accenno sull'iniziativa Posto Occupato, che è “un’idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano e cresceva l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto nella società, sul tram, a scuola, in metropolitana. E noi quel posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga" - così scrive Maria Andaloro, editore della rivista online “La Grande Testata” e ideatrice del progetto.

E’ stato un pomeriggio all'insegna della cultura, dell’amicizia e della solidarietà condotto dalla scrittrice siracusana Veronica Tomassini, giornalista del Fatto Quotidiano, che assieme a Maria Longo ha conversato con la scrittrice palermitana Beatrice Monroy, narratrice, autrice di testi teatrali e radiofonici (RadioRai), conduttrice di laboratori di scrittura e narrazione, che ha pubblicato diversi libri e poemi. La scrittrice ha pubblicato per le Edizioni La Meridiana “Tutti in scena. Manuale per laboratori di teatro e drammaturgia” (2010), “Niente ci fu” (2012), “Ragazzo di razza incerta” (2013) e per Avagliano Editore il recentissimo “Oltre il vasto oceano – Memoria parziale di bambina”, oggetto della conversazione che si è svolta sabato. L’incontro si inserisce in un ricco e articolato programma di presentazioni, laboratori ed iniziative letterarie che Marilia Di Giovanni ha messo in cantiere per far si che la Casa del Libro non sia solo un negozio in cui si vendono libri ma soprattutto un punto d’incontro dei tanti talenti letterari che nel panorama intellettuale siracusano hanno voglia di emergere, di farsi conoscere e di comunicare.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  15:01:21, nella sezione ARTE,  678 letture)

tortoriciBellissima mostra retrospettiva di Mariola Tortorici (nella foto) alla Galleria Spazio30 di via Roma a Siracusa. Inaugurata l’8 marzo alla presenza di tanti estimatori dell’artista siracusana figlia d’arte, la mostra presenta una carrellata di lavori a partire dagli studi su cartoncino, i “figurini” degli anni 60, per passare poi con un salto spazio-temporale alle opere più impegnative e graficamente più curate realizzate in un’intera vita artistica passata tra insegnamento e creatività. Toccante la testimonianza del suo anziano insegnante d’arte, Angelo Cassia, pubblicata sul catalogo della mostra: “Figlia d’arte e componente di una famiglia con un numero rilevante di pittori e scultori - dice Angelo Cassia - ha dimostrato sempre versatilità e serietà d’impegno nel suo ruolo di allieva diligente. Docente impegnata ha dato un contributo notevole allo sviluppo del glorioso Istituto Statale d’Arte di Siracusa. Oggi, dopo il suo pluriennale impegno scolastico, si accinge a cimentarsi nella sua prima mostra personale di pittura e con soddisfazione ho notato che parte del mio insegnamento è stato recepito. Nonostante Mariola abbia un carattere docile e riflessivo la sua pittura risulta essere aggressiva e ricca di implicazioni grafiche e cromatiche: la sua fauna e le sue figure, benché deformate, dimostrano una profonda umiltà esistenziale lasciando intuire ulteriori sviluppi in quella espressività che caratterizza la sua pittura. Ti auguro un sentito e meritato successo”. Glielo auguriamo anche noi di tutto cuore.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:42:13, nella sezione ARTE,  1411 letture)

alessi-orecchiaDall’8 al 14 marzo la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospiterà la mostra collettiva di pittura dal titolo “DONNA” curata da Laura Alessi (a sx nella foto con la pittrice Silvia Orecchia) e presentata da Adriana Falcone che così si è espressa: “Donna come corpo o come carattere, amica preziosa o incompresa nemica, amante o madre, forte o debole...si può dire che l'arte abbia colto ogni suo aspetto, ma mai la sua interezza, perché la donna stessa è un caleidoscopio di manifestazioni, un'altalena di stati d'animo, un dilemma tra bisogni e desideri, sempre diversa dalle altre donne e persino da sé stessa. La donna da secoli è oggetto dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria, fino ad arrivare ai giorni nostri alle splendide pitture degli artisti moderni e contemporanei...dalla Venere di Milo alla Donna nel bagno di Botero. Da dea a santa, da madre a peccatrice, da etereo angelo a diabolica tentatrice, è sempre stata simbolo della figurazione per eccellenza, l'archetipo della dimensione umana. E' alla forma della donna che l'artista consegna il giudizio estetico dell'arte. Citando le parole di Virginia Woolf possiamo dire che: “Le donne hanno avuto la funzione, in tutti questi secoli, di specchi, dal magico e delizioso potere di riflettere la figura dell’uomo in una misura due volte il naturale”. Ed è proprio per questo motivo che l' artista nei secoli ha scelto come soggetto delle sue opere la figura femminile, confrontando con essa le proprie lacune interiori, così da poter definire quella metà di sé che lo completa. Ma è anche vero che la donna tanta importanza ha avuto nell'arte quanta meno ne ha avuta nella società...ancora oggi, nel terzo millennio, e in una società civilizzata come la nostra, molte difficoltà trova ad affermare il proprio intelletto e le proprie capacità lavorative...ottenendo solo in rari casi ruoli ufficiali con parità di diritti e doveri con l'altro sesso, nonostante questi ultimi le siano giuridicamente riconosciuti. Eppure, molte personalità femminili di spicco sono emerse nei secoli, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, che hanno contribuito di gran lunga a migliorare la qualità della nostra vita. Ma nonostante tutto sembrerebbe quasi che se le donne avessero avuto le stesse libertà degli uomini, non ci sarebbe stata in loro quella fatalità che tanto ha ispirato artisti di tutti i tempi”. Grazie al progetto di Laura Alessi, artista appassionata, la mostra si propone di onorare la figura della donna e permette a validi artisti emergenti di esprimersi sui vari temi che la riguardano, che per ultimo si ripropongono alla Galleria Roma al termine del tour “Fiori d'Amore”.

Gli artisti partecipanti a questa prima “trance” di esposizione e alla successiva mostra dal 15 al 21 marzo (scelta resa obbligatoria dal numero degli artisti che aderiscono all’associazione della Alessi) sono: Santina Laura Alessi, Maria Teresa Asaro, Stefania Barbagallo, Danila Bazzano, Silvana Belfiore, Zelinda Borella, Flavia Bravetti, Adele Caruso, Marika Cassone, Paola Cucurullo, Antonio Ciaffaglione, Margherita Davì, Francesca Floridia, Sebastiano Garofalo, Vincenzo Grancagnolo, Rosario Greco, Rita Guastella, Monica Italia, Federica Livia, Carmen Monaco, Cetty Midolo, Giusy Musso, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Silvia Orecchia, Patrizia Pannuzzo, Francesco Pira, Vincenzo Rossitto, Donata Tropiano, Lucia Salerno, Francesca Tarantello e Giusy Zivillica.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:28:22, nella sezione ARTE,  745 letture)

Sabato 8 marzo è stata inaugurata nei locali della Galleria Quadrifoglio di Siracusa, la mostra “MaDama”, personale della poliedrica artista Sandra Rizza (nella foto). Il titolo della mostra fa riferimento all’appellativo d’onore e di rispetto un tempo attribuito alle signore. «Oggi – scrive la curatrice della mostra Giorgia Romano - il termine si colora di sarcasmo e pregiudizio, mentre Dama (gioco di concentrazione e riflessione), oltre che la donna, richiama la necessità di una ricomposizione anche interiore, intima. Bisogna rimettere i pezzi al proprio posto, raggiungere un equilibrio, allentare le tensioni. Madamato era il reato commesso da un cittadino europeo che conviveva con un’indigena delle colonie. Da qui il bisogno di neutralizzare, esorcizzare, ogni colpa, rovesciandola e ribaltandola attraverso il raggiungimento di significati altri». Il percorso espositivo comprende circa venti collages su cartoncino di varie dimensioni, raffiguranti figure femminili scomposte e frammentate che campeggiano elegantemente su sfondi dai colori neutri, mettendo in evidenza contorni, linee, composizioni, forme.

Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, Sandra Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Formatasi quindi tra Siracusa, Catania e Roma, Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti tradizionali ma anche con installazioni di diversi materiali disposti liberamente nello spazio espositivo.

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di Redazione (pubblicato il 06/03/2014 alle  15:06:38, nella sezione CULTURA,  613 letture)

locandina lscsSi svolgerà domani, venerdi 7 marzo con inizio alle 17.30, l’incontro “Tre in uno! La sicilia che scrive”, presso la libreria Vicolo Stretto di Catania in via Santa Filomena 38, a pochi passi da via Umberto. Moderati dalla giornalista Assia La Rosa, tre scrittori, l’acese Salvo Cavallaro, la catanese Valentina Carmen Chisari e il siracusano Luca Raimondi, si confronteranno su vari temi inerenti la cultura e l’editoria siciliana, la scrittura, e presenteranno le loro più recenti fatiche letterarie.

Salvo Cavallaro, (classe 1979) è un avvocato con la passione per la lettura e la scrittura. Ha pubblicato recentemente il florilegio di racconti “Date da mangiare ai pesci” (Carthago 2013). Ha anche pubblicato: "Ma di cosa stiamo ancora parlando?" (Carthago 2011), il racconto "L'ultima lettera" all'interno dell’antologia "Sopra le righe" (Inkwell 2012), “Don’t Worry Be Happy (devi stare calmo)” per l’antologia “La Telefonata” (L’Erudita- Perrone editore 2013), “28.04.1945” per l’antologia “Storie in 100 parole” (L’Erudita- Perrone editore 2013). Ha scritto per L’Inchiostro Mensile, Il conformista e il Corriere dei popoti. Collabora con numerose testate giornalistiche: CHair magazine, Fazione Magazine, MeridianaMegazine e Nuove Edizioni Bohemien. Collabora attivamente con la casa editrice Carthago e altre associazioni culturali nell’organizzazione di eventi su arte e letteratura. Tiene una rubrica di letteratura siciliana “Culturalmente” su Lapisnet.

Trentadue anni vissuti a Catania, Valentina Carmen Chisari si laurea in Scienze Politiche nel 2005 discutendo una tesi sperimentale sul giornalismo e riportando il massimo dei voti. Nello stesso anno ottiene l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti a seguito di una partecipazione nel 2003 ad un corso di avviamento alla professione giornalistica; al termine del corso, viene selezionata come stagista presso il quotidiano “La Sicilia”, testata con la quale collabora ancora oggi come redattrice di articoli di cronaca. Dal 2010 è addetta stampa dell’associazione di volontariato autobiografico “Le stelle in tasca”, nello stesso anno inizia anche la collaborazione come redattrice con il quotidiano on line www.siciliamediaweb.it; nel 2011 partecipa al corso di alta formazione “Gestire la comunicazione - corso per uffici stampa e media relations” organizzato da I-Press, Neatos e Edu Training. Nel 2012 inizia la collaborazione con www.chairmag.it; nello stesso anno si classifica settima con il racconto “L’innocenza segreta” al concorso letterario “Cambio di rotta” organizzato dall’associazione culturale “The Freak”.La sua passione è da sempre la scrittura, del gennaio 2013 è la pubblicazione del suo primo libro di racconti illustrati per bambini "Racconti dall'isola magica. La Sicilia e i suoi colori", a breve verrà realizzato uno spettacolo teatrale per bambini tratto dal testo. Nel 2014 si classifica seconda come giornalista e scrittrice per il Premio Epoca88 di Leonforte.

Luca Raimondi è nato nel 1977 ad Augusta, in provincia di Siracusa. Presso l’Università di Catania si è laureato in Filosofia nel 2000 e in Scienze dell’educazione nel 2003. Ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). Il suo ultimo romanzo è "Se avessi previsto tutto questo. In cerca d'amore nella Catania di fine millennio" (Edizioni Il Foglio). È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano” (www.cortosiracusano.it), nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve”. 

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2014 alle  15:49:16, nella sezione CINEMA,  635 letture)

foto sorrentinoOscar per il miglior film straniero a La grande bellezza il film del regista Paolo Sorrentino interpretato da Toni Servillo (nella foto col direttore di Dioramaonline), un risultato eccellente non solo per loro ma per l’Italia. Nella notte degli Oscar a Los Angeles il meritato riconoscimento per un film eccezionale è arrivato per segnalare al mondo la creatività artistica italiana, il genio di una cinematografia che si è avvalsa in passato di nomi quali Federico Fellini (5 Oscar, 4 vinti per il miglior film straniero e un Oscar alla carriera nel 1993), Vittorio De Sica (4 Oscar vinti per il miglior film straniero) e Roberto Benigni (nel 1999 miglior film straniero con La vita è bella).

"Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Talking Heads, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo", ha detto il regista Sorrentino, salito sul palco insieme a Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano. Il film ha un cast di grandi attori italiani: oltre a Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Isabella Ferrari, Roberto Herlitzka, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi e tanti altri. E’ ambientato a Roma, una città che si apre agli occhi meravigliati dei turisti, in estate, quando splende di una bellezza immensa. Il protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo) è un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e di grandezza. E’ un film che vive di eccessi barocchi e intimità commoventi, momenti di surrealismo e di puro godimento estetico, sembra quasi che il regista abbia voluto raccontare se stesso nel personaggio di Gambardella, come lui napoletano trapiantato a Roma e come lui alla ricerca di qualcosa di puro pur calato in un contesto decadente, gaudente e a tratti grottesco come quello del cinema italiano. I personaggi del film sono una moltitudine: intellettuali di sinistra e nobili decaduti, porporati e galleristi d’arte, direttori di riviste prestigiose e nuovi arricchiti sono il mondo in cui si muove il malinconico personaggio di Toni Servillo, un uomo che per noia o per cinismo, per superbia o per pigrizia, ha permesso che il vuoto della mondanità avvolgesse il suo cuore che però sente la necessità di cambiare, di ritrovare nella sua vita la bellezza. Sorrentino non mette in scena il mondo della politica ma quello che racconta è comunque politico, fa un discorso etico: bisogna che ognuno di noi riconosca le brutture, i propri vizi e difetti, e ripartire, rinascere per ritrovare la bellezza dell’uomo e del mondo.

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