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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2013 alle  13:00:52, nella sezione CRONACA,  805 letture)

parcoL’Associazione Culturale Lamba Doria di Siracusa, presieduta da Alberto Moscuzza, ha reso noto di aver inviato una lettera aperta ai rappresentanti politici all’Assemblea Regionale Siciliana affrontando il tema della mancata conclusione delle procedure di perimetrazione del Parco Archeologico di Siracusa. “Gentili Onorevoli – recita il testo della lettera - lo scrivente, nella qualità di Presidente e legale rappresentante pro-tempore dell’Associazione Culturale di Storia militare “Lamba Doria” operante in tutto il territorio nazionale con iniziative di tutela e valorizzazione di siti storici militari, interviene sulla mancata conclusione delle procedure di perimetrazione del Parco della Neapolis, per l’istituendo Parco ricadente nel sito storico del Castello Eurialo, gioiello di architettura militare unico nel suo genere nel periodo classico. La legge regionale 20, che stabilisce le norme per la istituzione del sistema dei Parchi archeologici siciliani. risale al 2000. E’ di tutta evidenza che se sono trascorsi invano 13 anni e come siracusani dobbiamo chiederci dove vanno cercate le responsabilità delle inadempienze per la mancata istituzione di detto Parco. Probabilmente, non c’è stata la volontà politica di istituire il Parco di Siracusa, perché la sua istituzione toccherebbe gli interessi di privati. Forse c’è stata la volontà di guardare a interessi privati piuttosto che tutelare il pubblico interesse che dovrebbe salvaguardare un paesaggio archeologico unico al mondo (il complesso delle mura dionigiane che culminano nel Castello Eurialo); paesaggio che, è bene ricordarlo, è un valore costituzionalmente difeso dall’art. 9 della nostra costituzione! La storia della perimetrazione del Parco di Siracusa, presenta aspetti alquanto singolari con tanti punti interrogativi. Dopo 13 anni di ritardo, ci si chiede perché ancora oggi le Istituzioni competenti non abbiano trasmesso al Comune della città, come previsto dalla legge, la perimetrazione proposta dagli uffici addetti. A questo punto ci si chiede se risponde al vero la voce riportata dai giornali locali relativamente alla revoca dell’incarico della perimetrazione a suo tempo affidata ad alcuni dirigenti della soprintendenza di Siracusa. Ed é forse vero che è stato negato l’accesso agli atti relativi al Parco Archeologico al Presidente del Consiglio del Quartiere Neapolis avv. Culotti, che aveva formulato richiesta in tal senso? Gentili Onorevoli, - conclude Moscuzza - rappresentanti dei nostri interessi all’Assemblea Regionale Siciliana, vi chiedo, come Presidente dell’Associazione culturale “Lamba Doria” e come siracusano, d’intervenire energicamente sugli organi istituzionali per risolvere una volta per tutte un mistero siracusano”.

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di Redazione (pubblicato il 28/09/2013 alle  17:27:33, nella sezione CRONACA,  620 letture)

gazeboSabato 28 e domenica 29 settembre ad Augusta, come in altre 200 piazze italiane, i volontari della Protezione Civile sono stati in piazza Duomo coi loro gazebi per fornire informazioni sul rischio sismico con la campagna denominata “Terremoto - io non rischio”. Infatti mediamente ogni dieci anni l’Italia è colpita da un sisma con effetti catastrofici come quello dell’Aquila del 2009. Prevedere dove accadrà di nuovo è impossibile, ma si possono prendere delle contromisure per limitarne le conseguenze. Tutti i Comuni italiani possono subire danni dalle scosse telluriche, quindi l’iniziativa riguarda l’intero territorio nazionale. Sono in tutto 210 le piazze dove saranno fornite informazioni ai cittadini. In caso di scossa possono bastare piccoli accorgimenti per salvare una vita e i volontari sono a disposizione proprio per dare consigli e chiarimenti. La campagna, giunta alla terza edizione, è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Una campagna di informazione sul rischio sismico per promuovere una cultura della prevenzione, con la speranza che i cittadini incontrati nelle piazze recepiscano e ricordino nel tempo quanto loro spiegato.

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di Redazione (pubblicato il 28/09/2013 alle  17:26:48, nella sezione CRONACA,  621 letture)

busLe scuole si sono riaperte e con esse ripartono le difficoltà degli studenti, specialmente per i pendolari o comunque per tutti quelli che sono costretti a far uso dei mezzi pubblici per il tragitto casa - scuola. Se poi si tratta di utilizzare corse interurbane da Augusta verso Siracusa, i ragazzi devono sopportare un’ora di viaggio in piedi per l’inadeguatezza del numero di autobus e con il caldo che ancora in questi giorni ci attanaglia non è impresa da poco. Tanto che spesso si viaggia con la bussola aperta. Di questi disagi i ragazzi si sfogano sui social network, con rabbia e giovanile disillusione. Sulla tratta Augusta-Siracusa, poiché sono tanti i giovani augustani che viaggiano per frequentare alcune scuole superiori che sono soltanto nel capoluogo di provincia, come l’Istituto Nautico o l’Alberghiero, si lamentano i maggiori disagi considerato anche il costo della corsa che, tra andata e ritorno, ammonta a ben sei euro e venti giornalieri.

Sempre ad Augusta, paese che si è allargato a dismisura con la delocalizzazione delle unità abitative dal centro storico alla zona del Monte Tauro e oltre, i ragazzi usano abbondantemente i motorini con i conseguenti rischi per la loro incolumità e per il traffico urbano, e questo perché gli autobus sono pochi, spesso in ritardo, comunque inaffidabili per chi ha orari fissi, e non c’è neanche la mentalità dell’utilizzo dei “mezzi”, come dicono a Roma,che al Nord invece costituiscono una valida alternativa all’uso di veicoli privati.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2013 alle  17:58:38, nella sezione CRONACA,  1025 letture)

POPOLO DELLA RETE LOGOIl Portavoce del “Popolo della Rete” di Augusta, Antonino Di Silvestro, fa pervenire il seguente comunicato: “Da qualche giorno si vocifera in città dei cosiddetti cantieri scuola (anche se il termine corretto è Cantieri di Servizi), i cittadini mi fermano per strada comunicandomi che nessuno agli uffici comunali ne all’ufficio collocamento sa dare una risposta in merito ad un’eventuale bando o sulla modulistica per fare richiesta di ammissione in graduatoria. Non accusiamo nessuno della disinformazione, ma chiediamo ai commissari di attenzionare maggiormente l’informazione e la comunicazione con gli uffici che si occupano delle relazioni con il pubblico, cosicché il cittadino riceva una risposta soddisfacente, e si evitino situazioni di confusione. Noi abbiamo letto e stiamo divulgando quanto espresso nella delibera 179 del 18 settembre 2013 e facciamo un plauso ai commissari per l’ottima scelta dei progetti presentati ma come già espresso i cittadini, sopratutto i disoccupati e gli inoccupati hanno bisogno di risposte certe e non è umanamente corretto farli vagare da ufficio in ufficio per ricevere solo risposte vaghe. Per quanto sopra - conclude Di Silvestro - chiediamo all’amministrazione di Informare la Città con maggiore chiarezza, magari affiggendo dei manifesti che descrivano accuratamente come partecipare al bando e come presentare la domanda per l’inserimento in graduatoria, e magari istruire l’URP e l’Ufficio di collocamento in modo che la comunicazione dia soddisfazione a chi oggi ha poco da essere soddisfatto proprio per la mancanza del lavoro”.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2013 alle  17:57:35, nella sezione CRONACA,  750 letture)

ortisiMarco Ortisi (nella foto), in rappresentenza del Meetup 2.0, si è presentato lo scorso lunedì di fronte all'assessore Fabio Moschella, ufficializzando la sua disponibilità e quella dei privati cittadini che fanno parte del Meetup 2.0 (ciascuno mettendo a disposizione in modo gratuito le proprie competenze professionali) a collaborare alla pianificazione e stesura del Piano d'Azione per le energie sostenibili (PAES) che è il principale documento che deve essere prodotto a seguito della firma del Patto dei Sindaci ed indica quali interventi l'amministrazione comunale siracusana intende compiere per raggiungere, entro il 2020, l'obiettivo della riduzione di almeno il 20% delle emissione di anidride carbonica nell'atmosfera. Il Comune di Siracusa ha siglato il patto dei sindaci nel febbraio del 2013. Entro 1 anno dalla sua firma è però necessario presentare il PAES, pena l'inserimento di Siracusa nella “lista nera” delle città inadempienti, aspetto che potrebbe avere pensati ripercussioni anche sull'entità dei prestiti e dei finanziamenti erogati.

 "C'erano tante aree in cui potevamo attivarci" - ha dichiarato Ortisi - "ma questa indubbiamente era una di quelle a maggiore priorità, considerata l'impellenza della scadenza e gli impatti positivi, anche in termini di liquidità di cassa, che la presentazione del PAES potrebbe avere sulla nostra comunità".

Il Meetup 2.0 ritiene infatti che il Patto dei sindaci rappresenti uno strumento importante che, se ben applicato, potrebbe contribuire a dare respiro all'economia locale, in particolare alle aziende che ruotano attorno al comparto delle rinnovabili. L'assessore Moschella nell'incontro di lunedì scorso si è dimostrato sensibile alla tematica ed interessato ad evitare che Siracusa finisca nella lista nera dell'Unione Europea. I funzionari comunali presenti all'incontro hanno dimostrato altrettanto interesse, mettendo sul tavolo una serie di dati ed informazioni sui consumi energetici degli edifici comunali raccolti nei mesi passati, dati che saranno di grande utilità ai fini della redazione del PAES. A loro spetterà stilare nel breve termine un piano di lavoro che dovrà dettare i tempi delle attività necessarie da svolgere.

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di Redazione (pubblicato il 26/09/2013 alle  11:46:24, nella sezione EVENTI,  851 letture)

bagno ebraicoL'Associazione Culturale "Siracusa Terzo Millennio" di Siracusa, che gestisce il Bagno Ebraico (il Miqweh, nella foto) sito in via Alagona, ha varato anche quest’anno una serie di manifestazioni legate alla Giornata Europea della Cultura Ebraica, iniziativa coordinata dall'AEPJ, European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage, e gestita dall'Unione Comunità Ebraiche in Italia (Ucei). Scopo dell’iniziativa, che si svolgerà domenica 29 settembre, è quello di far conoscere al pubblico la cultura ebraica e anche quest’anno vedrà presenti varie personalità del mondo ebraico e della cultura. Tra essi Manuel Giliberti, architetto, che parlerà sulla "Giudecca" di Siracusa, Francesco Taormina, architetto e professore all'Università Torvergata di Roma, che parlerà del cimitero ebraico nel Porto Piccolo di Siracusa, Alessandro Musco, professore di Storia Medievale all'Università di Palermo, che interverrà sull'importanza dell'Ebraismo Mediterraneo, David Cassuto, architetto e professore presso la Scuola di Architettura dell'Università Ariel di Israele, Nicolò Bucaria, ricercatore, autore di testi sui siti ebraici siciliani, che parlerà sulla necessità di istituire un museo ebraico in Sicilia, Giuseppe Vitale, naturalista, che parlerà delle piante e degli alberi presenti nella Torah e nel territorio siciliano. Durante la manifestazione verrà conferito al Sindaco Giancarlo Garozzo il titolo di ambasciatore italiano da parte della Fondazione Keren Kayemeth Le Israel e verrà simbolicamente piantato un albero di cedro.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2013 alle  21:04:12, nella sezione CRONACA,  698 letture)

Riceviamo e pubblichiamo ancora una nota di Mimmo Di Franco che puntualizza su un fatto preoccupante: “Da alcuni mesi - scrive il cittadino augustano - sono stati sospesi i lavori della nuova Caserma dei Carabinieri, in fase di costruzione, nei pressi della rotatoria di Villa delle Rose. Rifinire la stessa opera, dopo una sospensione, costa il 20% in più che nei tempi prestabiliti dai contratti in quanto, alla ripresa dei lavori, incidono sui costi gli aumenti dei materiali e il ripristino dei pezzi in degrado o rubati da vandali nel sito abbandonato. Un enorme edificio, già quasi finito all’esterno, mancante delle rifiniture interne e dell’arredamento degli uffici che poteva ospitare una compagnia Carabinieri con tutti i suoi reparti operativi. Rimarrà un’altra cattedrale nel deserto in attesa di nuovi fondi? Ecco come lo Stato spende i soldi dei cittadini che pagano le tasse, allo stesso modo in cui, dopo aver speso milioni di euro, sono stati sospesi i lavori dell’ex convento di S. Domenico. Mi chiedo, insieme a tanti cittadini, quali siano i motivi di questo spreco di denaro pubblico, perché di questo si tratta, in un momento in cui mancano i soldi anche per le più piccole spese? Per quanto tempo rimarrà come opera incompiuta, prima che qualcuno da Roma si ricordi di ultimarla? Come si può spiegare tutto questo in una città dove, a marzo di quest’anno, il Consiglio Comunale è stato sciolto per presunte infiltrazioni mafiose? Quest’opera poteva soddisfare le esigenze dei cittadini della borgata per un maggior controllo del territorio, mentre nel centro storico sarebbe rimasto il presidio della Guardia di Finanza e il Commissariato di P.S. Inoltre, a conferma di quanto sopra e per mancanza di soldi, sono stati chiusi altri due baluardi della giustizia come il Tribunale e gli uffici del Giudice di Pace. C’è un disegno politico nel considerare Augusta una frazione di Siracusa, oppure sono le incongruenze italiane, cui nessuno può contrapporsi? La spending rewiew non convince più, perché altrimenti si dovrebbe risparmiare su tutto e non solamente sulla giustizia, sulla sicurezza e sulla sanità che sono i cardini su cui si misura una società civile. Forse a queste domande non seguiranno delle risposte – conclude la nota - da parte degli uffici competenti ma saranno i cittadini a darle, al momento del voto, alla classe politica a tutti i livelli, ai responsabili del degrado e della disgregazione di molti uffici pubblici”.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2013 alle  09:47:49, nella sezione CRONACA,  792 letture)

scarico a mareAugusta è una delle poche città della provincia di Siracusa sprovvista di depuratore. Attualmente i reflui vengono scaricati direttamente a mare determinando un inquinamento incivile e inaccettabile e impedendo ai cittadini la balneabilità.

Circa 30 anni fa, per la depurazione dei reflui di Augusta, furono proposte e finanziate due opzioni, una che prevedeva una spesa di 24 miliardi di lire per la costruzione del depuratore e l’altra di 9 miliardi che risolveva il problema depurazione inviando i reflui al vicino depuratore consortile Ias (Industrie acque siracusane), così come attualmente fanno le industrie e i Comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa nord. L’Amministrazione comunale del tempo scelse la prima opzione, costruire un depuratore per Augusta, giustificandola col fatto che l’Ias non era in grado di ricevere i reflui del paese per insufficiente capacità delle sue vasche di trattamento, ipotesi vistosamente falsa visto che ancora oggi sono notevoli le sue capacità volumetriche disponibili. Purtroppo tale decisione risultò un fallimento: si sperperarono 24 miliardi e Augusta rimase senza depuratore.

Solo realizzando la depurazione delle acque reflue per evitare che si continuino a versare in mare Augusta potrà ambire ad essere anche città turistica. Sarà necessario raddoppiare il collettore Nord che porta le acque reflue provenienti dalle industrie del petrolchimico di Priolo al depuratore consortile Ias (Industrie acque siracusane). Il raddoppio del collettore è stato l’oggetto della convenzione deliberata dai Consigli di amministrazione dell’Asi (Area di sviluppo industriale) e dell’Ias e sottoscritta dai rispettivi presidenti. La nuova tubazione, lunga circa 4 chilometri, verrà realizzata in vetroresina.

La nuova conduttura, oltre ai reflui industriali, trasporterà anche quelli civili dei Comuni di Priolo e Melilli e, avendone la capacità, si spera anche di poter convogliare i reflui prodotti dal Comune di Augusta e dal vicino porto commerciale. Infatti il Comune di Augusta, per allacciare i propri reflui alla condotta che arriva all’Ias, dovrebbe solamente realizzare una tubazione di appena 500 metri. Tecnicamente si collegherebbe la rete fognaria di Augusta alla condotta di Punta Cugno e, quindi al collettore nord che porta i reflui all’Ias. Anche, il porto commerciale di Augusta ha necessità di convogliare i suoi reflui in una struttura che ne consenta la depurazione.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2013 alle  09:38:52, nella sezione CRONACA,  668 letture)

ponte federicoL’onorevole Pippo Gianni sollecita interventi sia a Siracusa che ad Augusta rivolgendosi al direttore della Protezione civile provinciale, l’ingegnere Bellassai, e al responsabile regionale, l’ingegnere Foti. Si tratta di mettere in sicurezza prima possibile il ponte di Scala Greca, che è fondamentale in quanto collega Siracusa alla zona industriale, e agire nella stessa direzione anche ad Augusta, dove sia il vecchio ponte spagnolo che il ponte nuovo sono in pericolo a causa dei pilastri corrosi dall’acqua del mare.

“Il trasporto industriale della nostra provincia, - tiene a sottolineare l’onorevole Gianni – non sarà mai davvero funzionale se il ponte situato nella zona nord di Siracusa, che rappresenta lo snodo fondamentale per l’intera area, non viene definitivamente sistemato”. Riguardo la situazione di Augusta, invece, Pippo Gianni comunica di aver già ricevuto delle rassicurazioni da parte della Protezione civile, che in questi giorni si è rivolta ai commissari per quantificare, attraverso l’ufficio tecnico del comune, le risorse necessarie alla sistemazione. “Un mancato intervento, oltre ad isolare Augusta, rappresenterebbe un pericolo costante per i cittadini. Bisogna evitare, dunque, dei possibili danni sia alle persone che alle cose e per questo l’intervento si rende più che mai necessario e urgente”.

Inoltre Augusta presenta anche altre criticità evidenziate in questi giorni di pioggia ma presenti da sempre. Le rappresenta bene Mimmo Di Franco con un post significativo: “E' vergognoso vedere la strada provinciale 61, che conduce all'ospedale Muscatello, come un lago e che non abbia mai avuto la manutenzione necessaria per far smaltire la pioggia, non avendo le giuste pendenze ed i canali di smaltimento puliti. Un'ambulanza in emergenza deve fare il giro dell'oca, aggirando l'ostacolo e ritardando quei minuti che possono salvare una vita. A questo problema si aggiunge il ponte della ferrovia, intoccabile. Forse si potrebbe pensare a qualche denuncia alla Magistratura per fare un po' di chiarezza”.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2013 alle  09:37:07, nella sezione CRONACA,  825 letture)

zappiaCi siamo occupati pochi giorni fa dei ritardi e dei lunghi tempi d’attesa per le prenotazioni in campo sanitario nella Asl siracusana con particolare riferimento a quanto succede ai cittadini augustani. Lo spunto lo aveva dato Mimmo Di Franco segnalando che, nonostante i proclami a ridurre i tempi delle liste di attesa, di aumentare i servizi sanitari ai cittadini, di potenziare le strutture ove necessitano per le problematiche inerenti al territorio, si registrava che, nei fatti, nulla corrisponde a quanto dichiarato in vari comunicati stampa dall’ASP 8.

Di Franco, in relazione a un suo caso personale, aveva peraltro presentato formale denuncia alla locale stazione dei Carabinieri contro l’ASP. Per tutta risposta il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia (nella foto) ha disposto l’istituzione di un gruppo di lavoro che in tempi rapidissimi dovrà analizzare le cause dei ritardi nelle liste di attesa per alcune prestazioni di cardiologia, gastroenterologia e radiodiagnostica e che dovrà mettere in atto soluzioni organizzative per garantire ai cittadini dell’area territoriale di competenza il diritto all’assistenza sanitaria con accesso a tutte le prestazioni nei tempi dovuti. L’ASP si era già attivata in passato con programmi di riduzione delle liste di attesa, avviando gli accessi ambulatoriali programmati per ordine di priorità clinica, ma ora l’Azienda intende fare di più.

“Nel gruppo di lavoro - dice Zappia in una nota - abbiamo coinvolto i responsabili delle unità operative in cui più lunghi stanno risultando i tempi di accesso ad alcune prestazioni. Accogliamo la segnalazione del Tribunale dei diritti del malato di Augusta del quale abbiamo sempre apprezzato l’impegno e lo spirito propositivo e collaborativo e a nome dell’Azienda formuliamo le scuse a quei pazienti che hanno segnalato difficoltà. Ad onor del vero la problematica delle liste di attesa ha assunto ormai una valenza nazionale di grande complessità che affonda le radici in un vecchio sistema sanitario che l’attuale riforma regionale siciliana sta tentando fortemente di modificare. Entro i primi giorni della prossima settimana saranno messe in atto tutte le soluzioni per aumentare l’offerta di prestazioni che attualmente risultano critiche e, nel contempo, razionalizzare la domanda anche attraverso progetti sperimentali da avviare nel prossimo futuro”.

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di Redazione (pubblicato il 21/09/2013 alle  10:30:38, nella sezione CRONACA,  641 letture)

A seguito dei noti fatti avvenuti nel marzo 2013, con lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, un gruppo di cittadini di varie estrazioni politiche si è costituito in un Comitato per offrire ai cittadini un punto di riferimento, attraverso il quale dialogare con la Commissione Prefettizia sulla individuazione e possibile soluzione delle varie problematiche che oggi interessano con particolare urgenza la Città di Augusta. Tale Comitato cittadino, definito in tal senso di Emergenza, intende pertanto collaborare con la stessa Commissione e con le varie Istituzioni, affinché i cittadini possano partecipare alle scelte che determineranno il futuro della loro Città. A breve si terrà un’assemblea cittadina a cui saranno invitate tutte le forze sociali e produttive della Città, i Parlamentari nazionali e regionali della Provincia di Siracusa, i sindacati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, gli studenti e tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro di Augusta. In tale sede saranno identificati gli obbiettivi da perseguire nell’immediato.

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di Redazione (pubblicato il 21/09/2013 alle  10:24:48, nella sezione CULTURA,  665 letture)

SGARLATARiceviamo e pubblichiamo un comunicato pervenuto da parte di Alberto Moscuzza, presidente dell’Associazione culturale Lamba Doria di Siracusa: “Giorno 20 settembre, - dice la nota - nei locali dell’Associazione culturale Lamba Doria, il Consiglio Direttivo unitamente e all'unanimità con i referenti di Priolo e Augusta si è espresso per l'assegnazione del premio “Nuccio Piccione” nella persona della dott.ssa Mariarita Sgarlata, eminente rappresentante della cultura siracusana. Il riconoscimento, intitolato alla memoria di Nuccio Piccione, storico siracusano, esperto in storia militare che si spese per primo a Siracusa nelle battaglie di salvaguardia dei siti d’importanza storica militare, sarà conferito giorno 7 dicembre nei locali dell’ Hotel del Santuario alle ore 17,00. Mariarita Sgarlata, socia del Sodalizio, rappresenta la competenza professionale e la riconosciuta dirittura morale per adempiere il proprio compito con lo spirito di servizio che la contraddistingue. Il Presidente e i membri del Direttivo dell’Associazione culturale “Lamba Doria” si augurano che, visto l’ottimo lavoro intrapreso all’Assessorato dei Beni Culturali della Regione Sicilia, la nostra siracusana Mariarita Sgarlata possa continuare a lavorare in armonia per il bene della nostra comunità”.

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di Redazione (pubblicato il 19/09/2013 alle  16:55:11, nella sezione CRONACA,  808 letture)

popolo rete"Dopo 12 mesi di monitoraggio abbiamo deciso di uscire tra la gente e di farci portavoce dei cittadini" - queste le parole di Nilo Settipani (socio attivo de "Il Popolo della Rete") che continua - "all'unanimità l'Assemblea ha scelto di farsi rappresentare da Antonino Di Silvestro per tutto ciò che riguarda la tutela della collettività."

Il portavoce del Movimento 5 Stelle Antonino Di Silvestro ha a sua volta dichiarato: "12 mesi di ascolto, studio e monitoraggio del web e delle piazze sono soddisfacenti per passare al secondo step: l'impegno di portare avanti con determinazione le richieste della Rete, dove per rete non si intende internet ma" l'intera Rete Sociale". I cittadini hanno bisogno di essere rappresentati da un portavoce che capisca le esigenze della collettività e grazie a questo esperimento iniziato 4 anni fa e ufficializzato 12 mesi fa oggi ci sentiamo pronti. Augusta ha subito le angherie delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni e per dare il colpo di grazia é arrivato lo scioglimento del consiglio comunale per "presunte" infiltrazioni mafiose, atto più politico che giuridico a nostro parere ed oggi i cittadini sono pressati dal fisco pur non godendo di alcun servizio. É questo lo scopo del commissariamento? É questo il lavoro che i commissari si sono prefissi di portare avanti? Noi ci auguriamo che l’attuale amministrazione decida di collaborare con i cittadini perché "aprire le porte del comune" non deve essere solo un gesto meccanico ma dovrà rappresentare per la nostra città l'inizio di un futuro migliore."

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di Redazione (pubblicato il 18/09/2013 alle  15:20:18, nella sezione EVENTI,  1099 letture)

cavalieri di pitiaDomenica 22 settembre a Siracusa nella sala congressi dell’Hotel Mercure di viale Teracati avrà luogo il Congresso Nazionale dei Cavalieri di Pitia. Porterà il saluto il KOP Louis Giannola della Suprema Loggia U.S.A. e interverranno in qualità di relatori il Dott. Angelo Gentile che parlerà sulla “Mission dei Cavalieri di Pythias e l’idea di amicizia”, il KOP Guido Benni sul tema “L’amicizia tra gli antichi egizi e in ambito mediterraneo”. A seguire il Prof. Luigi Amato parlerà dei “Fondamenti etici e filosofici dell’Ordine” e il Prof. Ignazio Vecchio della “Dimensione Uomo” per un cavaliere di Pitia nel nostro tempo. Quindi il Prof. Salvatore Sapienza relazionerà sulla “Presenza dell’uomo preistorico deella zona di Siracusa” e il Dott. Giovanni Vernengo sul “Valore dell’Amicizia”. E’ previsto anche un intervento dell’On. Avv. Francis Zammit Dimech. Le conclusioni sono affidate al Gran Cancelliere Prof. Stefano Di Mauro, presidente del sodalizio e rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa. Il sodalizio pitiano è un’associazione nata negli Stati Uniti d’America dove conta più di 3000 logge e da pochi anni impiantatasi anche in Italia con sede principale proprio a Siracusa, dove si originò la leggenda di Damone e Pitia, personaggi simbolo dell'amicizia e della fratellanza tra gli uomini, unico valore che può garantire la crescita civile e spirituale della società. L'amicizia profonda tra Pitia e Damone, la saggezza e la generosità di entrambi di fronte al pericolo della morte è un valore da recuperare in questi tempi di individualismo e di corruzione. I Cavalieri di Pitia hanno il dovere di assumersi quelle responsabilità che la società odierna consente spesso ad ogni individuo di ignorare e il compito di portare avanti la regola dell'amicizia e della compartecipazione.

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di Redazione (pubblicato il 17/09/2013 alle  10:20:52, nella sezione CRONACA,  601 letture)

Il portavoce del Movimento 5 Stelle di Augusta, Antonino Di Silvestro, fa pervenire una nota nella quale si segnala un problema igienico sanitario che da tempo ormai attanaglia il territorio cittadino e di cui molti augustani si lamentano, segnalando ogni giorno episodi da terzo mondo. "Augusta – scrive Di Silvestro - ormai è invasa da insetti, scarafaggi e ratti e non è possibile sentire le parole dei commissari che si nascondono dietro l'ordinaria amministrazione, anche la Disinfezione, la Disinfestazione e Derattizzazione fanno parte dell'ordinaria amministrazione. Abbiamo accolto le lamentele di tanti cittadini che ad oggi grazie all'attuale amministrazione vedono la città abbandonata e che si vedono portar via anche il diritto di essere cittadini di un territorio pulito e igienicamente vivibile. Chiediamo ai commissari di aprire le porte del comune, così come hanno scritto nel comunicato stampa di insediamento, per ascoltare quali sono i reali problemi che ogni giorno attanagliano la città, anche perché dopo aver subito un ambiguo scioglimento per "presunte infiltrazioni mafiose", ad oggi senza risvolti giudiziari, non vorremmo subire anche il totale distacco tra cittadini e pubblica amministrazione."

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di Redazione (pubblicato il 12/09/2013 alle  09:17:56, nella sezione CRONACA,  721 letture)

denuncia jpgMimmo Di Franco si sta occupando dei ritardi e dei tempi d’attesa per le prenotazioni in campo sanitario nella Asl siracusana con particolare riferimento a quanto succede ai cittadini augustani. In una nota accorata ci dice: “Da cittadino rispettoso delle leggi dello Stato, in regola con il pagamento delle tasse comunali, regionali e statali pagate, dopo aver adempiuto i miei doveri da cittadino, ho il diritto di pretendere che i servizi erogati dallo Stato siano reali e non teorici. La presente per segnalare che, nonostante i proclami a ridurre i tempi delle liste di attesa, di aumentare i servizi sanitari ai cittadini,di potenziare le strutture ove necessitano per le problematiche inerenti al territorio, sono costretto a registrare che quanto sopra non corrisponde a quanto dichiarato in vari comunicati stampa dall’ASP 8 ed in vari convegni.

Su tre prenotazioni che ho eseguito questa mattina - continua Di Franco - non vi è una che rientri nei limiti dei 180 giorni previsti dal RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei). Ho ascoltato, in sala, qualcuna che si lamentava per la mammografia, la lista è completa fino a tutto il 2014, si parla di 2 anni. Ad esempio, per le prenotazioni per la coloncopia, al Muscatello di Augusta, vi è disponibilità solo nel 2015 perché il 2014 è saturo, quindi oltre i 450 giorni, anche se programmabile, oltrepasserebbe quelli previsti dal Piano del Governo Regionale per le liste di attesa nel triennio 2011-2013 firmato da Russo e dal dirigente Borsellino nel 2011.

Per le prestazioni ambulatoriali, sono previsti i codici di priorità clinica, scritte dal medico di base sulle ricette che indicano le seguenti lettere: U= urgente entro 72 ore dalla richiesta, B= Breve entro 10 gg, D= Differibile entro 60 gg ed infine P=Programmabile entro 180 giorni. Questi tempi sono stati stabiliti dal piano sanitario regionale “Piano della Salute 2011-2013”, e costituivano elementi di valutazione per i Direttori Generali di tutte le aziende sanitarie., tanto erano importanti. Purtroppo queste liste di attesa vanno ben oltre i tempi programmati e quindi bisogna che si prendano gli opportuni provvedimenti. Trattandosi di controlli e prevenzione di tumori alla mammella, al colon, pancreas, fegato, stomaco ecc. ed vivendo in una zona come Augusta-Melilli-Priolo definita dalle autorità altamente a rischio ambientale, questi tempi non sono né tollerabili né accettabili. Anche tre anni fa, per dei controlli ho dovuto pagare in una clinica privata, per lo stesso motivo, € 170.

A difesa dei miei diritti e di quei cittadini che non hanno voce - conclude Di Franco -oggi ho presentato formale denuncia alla locale stazione dei carabinieri di Augusta, contro l’ASP di Siracusa, così come feci per la mancanza di ascensore al palazzo di vetro, inaccessibile agli anziani e ai disabili. Siamo cittadini e non sudditi,siamo strozzati dalle tasse e pretendiamo i servizi a tutti i livelli. Mancano i soldi? Si diminuiscano gli stipendi megagalattici sia ai politici parlamentari sia agli alti dirigenti statali”.

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di Redazione (pubblicato il 08/09/2013 alle  10:13:37, nella sezione CULTURA,  699 letture)

mura dionigianeIl Comitato per i Parchi e per la Valorizzazione e il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico della città di Siracusa intitolato a Santi Luigi Agnello, fa pervenire in redazione una nota che pubblichiamo integralmente: “La mancata istituzione, da parte dell’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, del Parco archeologico della Neapolis – sostiene il Comitato - e degli altri parchi della provincia di Siracusa ha comprensibilmente destato allarme e preoccupazione. Il Parco archeologico è stato proposto negli anni ’50 del secolo scorso grazie alle competenze, all’impegno e alla lungimiranza dell’archeologo Luigi Bernabò Brea, per trent'anni sovrintendente alle antichità della Sicilia orientale, e dell’urbanista Vincenzo Cabianca, autore del secondo Piano regolatore di Siracusa. Da allora sono passati quasi sessant’anni è nulla sembra essere cambiato. A mantenere questo stato di immobilismo negli anni hanno contribuito in modo determinante le disposizioni spesso contraddittorie e i silenzi dell’assessorato regionale ai beni culturali. I progetti presentati dal sovrintendente Giuseppe Voza, in particolare, sono stati del tutto disattesi. Nei giorni scorsi l’assessore Mariarita Sgarlata ha assicurato che il Parco archeologico di Siracusa si farà e che la soprintendenza aretusea ha già avviato tutte le procedure per perimetrare il parco. Tutto ciò avverrà, sempre secondo l’assessore, nell’ambito del piano di riordino del sistema dei parchi archeologici. Vorremmo però ricordare che il Piano paesaggistico provinciale, di cui si è bloccato in modo sospetto l’iter di approvazione, stabilisce la nuova perimetrazione del Parco delle mura dionigiane, ampliando le aree di tutela previste nel Piano Regolatore Generale (PRG), che già introduce due tipologie di parco: quello archeologico e quello ambientale. Nello stesso PRG si parla del progetto del Parco delle mura dionigiane, l’unico in grado di salvaguardare ampie aree del territorio siracusano, di grande valore archeologico e naturalistico, dalla cementificazione dissennata a cui continuiamo ad assistere. Proprio il Parco delle mura dionigiane – conclude il documento - è al centro del concorso nazionale di idee, che ci vede tra i promotori, rivolto agli studenti delle università italiane di architettura e ingegneria edile, concorso che nel prossimo mese di ottobre premierà i progetti migliori. Quando l’assessore Sgarlata afferma che il Parco della Neapolis e gli altri parchi della provincia di Siracusa si faranno, pensa certamente al Parco delle mura Dionigiane”.

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di Alberto Moscuzza (pubblicato il 06/09/2013 alle  21:44:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  742 letture)

cassibileDopo 70 anni trascorsi dal giorno che vide Cassibile passare alla storia contemporanea mondiale con la resa incondizionata delle nostre Forze Armate, imposta dagli anglo-americani a un manipolo di generali capeggiati da Pietro Badoglio e da Casa Savoia, l’Associazione culturale Lamba Doria reputa importante ricordare che: l’armistizio firmato a Cassibile (Masseria San Michele) dimostra, senza alcuna ombra di dubbio, alla storiografia contemporanea ormai libera da ogni forma di pregiudizio politico, lo sfascio totale dell’istituzione politico e militare dell’Italia. Esso fu scientemente attuato da una minoranza dello Stato maggiore delle Forze Armate e dalla Casa Savoia, che pensava di avere un salvacondotto dagli anglo-americani per uscire indenne dalla guerra, le cui sorti volgevano ormai a sfavore delle truppe italo tedesche, a tutto discapito soprattutto dei nostri soldati, rimasti in tutti i teatri di guerra allo sbando e senza ordini. Gli accadimenti dimostrarono purtroppo quanto si poteva temere. Gli anglo-americani imposero infatti all’Italia una umiliante resa incondizionata, aggravata dalla consegna totale della nostra sempre temuta flotta navale nell’isola di Malta. Per tali episodi ci domandiamo ancora oggi se questo non sia stato un atto di alto tradimento, soprattutto verso tutti quei marinai morti per difendere la nostra Patria. I francesi, pur sotto le continue minacce di rappresaglie tedesche, non consegnarono la loro flotta, ma la “autoaffondarono” nel Porto di Tolone, dando un grande esempio di coraggio e patriottismo. Oggi dopo 70 anni, ci auguriamo che la data dell’armistizio venga ricordata da tutte le Istituzioni, anche per portare a conoscenza delle nuove generazioni, che le improvvisate, coscienti ed incoscienti decisioni dei nostri alti comandi, portarono fra l’altro la conseguenza dell’inutile sacrificio di migliaia di nostri soldati, come nell’isola greca di Cefalonia, e l’affondamento della corazzata Roma, avvenuto il 9 settembre del 1943, mentre in convoglio era diretta a Malta per consegnarsi.

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di Redazione (pubblicato il 03/09/2013 alle  22:25:10, nella sezione CRONACA,  680 letture)

bonoSulla delicata questione della stabilizzazione dei precari regionali e degli enti locali perviene in redazione una nota a firma dell’onorevole Nicola Bono, già presidente della Provincia Regionale di Siracusa.

“La cronaca nazionale di questi giorni - scrive Bono - riferisce di provvedimenti del Governo, promossi dal Ministro D’Alia, tesi alla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, obiettivo che però in Sicilia, con questi provvedimenti, potrà essere raggiunto solo da 2-3 mila persone rispetto agli oltre 25 mila dipendenti precari dei Comuni, delle Province e della Regione.

Il Governatore Crocetta, riferiscono i giornali, è volato a Roma per ricercare con il Ministro D’Alia soluzioni che consentano a tutti i precari siciliani di essere stabilizzati dopo decenni di contratti a termine.

Le proposte in discussione riportate dai cronisti, però, sembrano peggiori dei mali. Si parla di trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato part-time, con riduzione dell’orario di lavoro dalle attuali 24 a 18 ore settimanali, riducendo conseguentemente i già striminziti stipendi da 800 a 600 euro al mese, e barattando così la stabilità lavorativa con l’aumento dell’insufficienza economica.

Se questa dovesse essere la soluzione, per scongiurare il licenziamento che è previsto alla scadenza dei contratti entro il 31 dicembre prossimo, ancora una volta non saranno centrati gli obiettivi di valorizzare la professionalità dei lavoratori precari e di riscattare intere generazioni dalla dipendenza da potentati politico-clientelari che, invero, avranno sempre vita facile sino a quando sopravvivranno precari e stipendi da fame. In questo desolante panorama, le famiglie dei 331 precari della Provincia Regionale di Siracusa costituiscono un’oasi felice. Infatti - ci tiene a sottolineare Bono - le richieste sindacali di stabilizzazione, avanzate già nel 2010, hanno trovato sensibile l’Amministrazione dell’epoca, di cui mi onoro essere stato al vertice, così che, non senza sforzi né pesanti sacrifici, con il primo gennaio del 2011, tutti i 331 dipendenti precari sono stati assunti dalla Provincia di Siracusa con contratti a tempo indeterminato che, non solo hanno mantenuto l’intero monte ore lavorativo di 27 ore la settimana fino a quel momento stabilito, ma che, nel corso dello stesso anno, sono stati modificati per elevare le ore settimanali a 28 incrementando, di conseguenza, anche se di poco, lo stipendio mensile.

Per questo, insieme alla Provincia di Palermo, quella di Siracusa è l’unica a non avere precari in organico, avendo già provveduto alla loro integrale stabilizzazione.

I 331 lavoratori ex precari, che da oltre 15 anni prestano servizio presso la Provincia di Siracusa, quindi già da qualche anno non vivono con l’ansia dell’incertezza per il futuro e inoltre possono contare su 28 ore lavorative alla settimana, ben 10 in più di quelle che i loro colleghi dei Comuni e delle altre Provincie siciliane rischiano di dovere accettare per essere stabilizzati, secondo l'accordo Crocetta - D'Alia.

Vero è che anche la Provincia di Siracusa, da 2 mesi, paga con ritardo gli stipendi dei propri dipendenti, così come è successo già da qualche tempo a molti Comuni e di recente anche a molte Provincie siciliane, ma contrariamente alla stragrande maggioranza degli altri enti, la Provincia di Siracusa non avrebbe avuto alcun problema di liquidità se la Regione avesse mantenuto l’impegno, previsto per legge, di contribuire al pagamento degli stipendi proprio del personale precario stabilizzato. Come molti altri, malgrado la propaganda sempre attiva del Presidente, anche detto impegno è stato disatteso dalla Regione, così che la Provincia di Siracusa, per pagare mensilmente gli stipendi ai propri dipendenti, dal 2011 anticipa le somme che la Regione dovrebbe versare per legge, maturando un’esposizione creditoria che, ad oggi, supera i 15 milioni di euro.

Malgrado le oggettive condizioni di vantaggio, ciò non significa che le aspettative degli ex lavoratori precari della Provincia di Siracusa siano del tutto soddisfatte. Rimane ancora da raggiungere il traguardo delle 36 ore lavorative settimanali, nonché quello del riconoscimento giuridico della loro professionalità,f rustrata dal loro inquadramento nelle sole categorie B1 e B3, che ha costituito una priorità della mia amministrazione e che, se la Regione non fosse stata matrigna, in parte avremmo potuto risolvere.

Mi auguro - conclude Bono - che tale esempio di buone pratiche amministrative della Provincia Regionale di Siracusa, illumini le scelte che presto dovranno essere assunte in materia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2013 alle  17:04:46, nella sezione ARTE,  1215 letture)

depasqualeUna splendida mostra d’arte contemporanea quella proposta dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, dal titolo “Dentro e fuori l’isola”, che vede esposte le opere della pittrice Concetta De Pasquale, visionabili dal 30 agosto all’8 settembre. Concetta De Pasquale è nata a Salò (Brescia) il 9 Dicembre 1959, si è laureata in lettere moderne presso l'Università di Messina specializzandosi in Storia dell'Arte all'Università di Urbino. Laureatasi poi in pittura a Milano all'Accademia di Belle Arti di Brera, attualmente insegna presso il Liceo Artistico Statale di Messina. A Milano, ha frequentato gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri nell’uso minimale e rigoroso della materia. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, la sua attenzione si è soffermata sulla carta divenuta materiale di supporto privilegiato per una pittura organica essenziale ed intima. Durante il suo percorso l'artista ha spesso privilegiato il rapporto della pittura con le altre arti, come la poesia, la musica e il teatro, realizzando libri d'arte, illustrazioni per riviste letterarie, copertine editoriali, scenografie e manifesti per spettacoli teatrali ed opere liriche. Oltre al suo lavoro di pittrice si è interessata a ricerche sul patrimonio storico-artistico della Sicilia e della Calabria ed al lavoro di artisti contemporanei, pubblicando su riviste specializzate. Dal 1979 a oggi ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero, ha partecipato quest’anno alla 54° Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, Palazzo delle Esposizioni, della Sala Nervi di Torino. Colpisce la realizzazione tecnica delle sue opere, visibile in un video proiettato nell’ambito della mostra siracusana, dove la magia della carta viene esaltata dal catrame col quale l’artista traccia le orme con gesto iconico e con l’utilizzo del suo stesso corpo quale matrice e attrezzo, con interventi minimi di colore, per lo più l’azzurro, per il riferimento al mare e alla tematica della mostra, dedicata chiaramente all’isola di Ortigia che la ospita. Temperamento passionale e genio creativo in linea con le più qualificate correnti dell’arte contemporanea, la De Pasquale ci ha regalato emozioni e trasmesso messaggi che non sarà facile dimenticare.

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