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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/08/2013 alle  19:11:57, nella sezione CRONACA,  632 letture)

bonoSulla nuova Agenzia per la coesione territoriale, chiamata a coordinare la gestione dei nuovi fondi Ue in arrivo per il ciclo 2014-2020 (circa 30 miliardi) e istituita pochi giorni fa nel quadro del decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, prende posizione l’ex presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono.

 “L'istituzione dell'agenzia per la coesione non risolverà il problema del mancato sviluppo del Sud - scrive Bono. - L'agenzia per la coesione non risolverà la cronica incapacità dell'Italia e soprattutto delle regioni meridionali di spendere correttamente i fondi strutturali dell'Unione Europea. La istituzione di questa nuova struttura sembra, piuttosto, la solita “furbata” dell' italico apparato politico-burocratico tesa a proporre una apparente soluzione ad un problema antico e ritenuto, dallo stesso apparato, irrisolvibile. D'altronde gli interventi pubblici di Stato e regioni in materia di sviluppo economico sono lastricati da agenzie rivelatesi del tutto fallimentari. Infatti non serve a nulla cambiare il nome degli Uffici, se rimangono in carica gli stessi incapaci di sempre. Per quale ragione oggi questa nuova struttura dovrebbe miracolosamente avere la capacità di "rafforzare l'azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione" che finora nessun apparato pubblico è riuscito a realizzare? Chi ha impedito, e perché, per oltre vent'anni l'attuazione di incisive strategie di intervento per l'utilizzo corretto di decine di miliardi di Euro di Fondi strutturali? E soprattutto perché nessuno ha mai pagato per questo enorme disastro economico e sociale? Come è possibile, inoltre, che nessuno abbia notato che, di fatto, è già operante una agenzia per la coesione centrale, esattamente dal 2011, anno in cui lo Stato ha commissariato le regioni, trasferendo a se stesso la titolarità dell'Autorità di Gestione dei fondi POIN-PAIN cultura e turismo?

Particolarmente grave è stata la debacle di tali fondi, malgrado la gestione dal 2011 dello Stato, poiché neanche un centesimo delle risorse stanziate è stato impiegato per finanziare azioni per rendere competitivo il sistema turistico-culturale delle regioni ex obiettivo 1 e cioè Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. I fondi, la maggior parte dei quali ancora non spesi, dopo anni di totale immobilismo, sono stati infatti destinati a finanziare interventi avulsi da qualsiasi strategia di sviluppo e, perfino, per sostenere progetti di assistenza sociale a favore dell'infanzia e degli anziani non autosufficienti.

Un uso scandaloso di risorse destinate a creare cambiamenti sistemici e potenziare la competitività del Sud del Paese che, non a caso, è stato recentemente classificato tra i meno competitivi dell'UE.

Azioni sterili e del tutto improduttive, assunte per evitare l'onta di restituire risorse a Bruxelles, ma totalmente incapaci di creare posti di lavoro stabili e duraturi.

Ecco perché – conclude Bono - piuttosto che teorizzare nuovi e improbabili strumenti di intervento, sarebbe preliminarmente necessario accertare le ragioni di un fallimento annunciato e, soprattutto procedere alla individuazione delle responsabilità di ordine burocratico e politico che sono alla base di una inefficienza che, se è sempre stata gravissima, oggi alla luce delle drammatiche condizioni del Paese, è diventata insopportabile e costituisce un vero attentato al diritto al futuro di intere aree del nostro mezzogiorno e, conseguentemente, dell'intero Paese”.

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di Redazione (pubblicato il 29/08/2013 alle  19:11:03, nella sezione CRONACA,  775 letture)

arcigayQualche giorno fa dirigenti di Arcigay Siracusa hanno incontrato in un noto locale il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo per congratularsi per l'approvazione in giunta del Registro delle Unioni Civili, avvenuta il 15 luglio 2013, cui dovrà seguire a breve l'approvazione definitiva da parte del consiglio comunale. Presenti, oltre a Garozzo, il vice sindaco Francesco Italia, l’ex presidente nazionale Arcigay Paolo Patanè e il presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini. Si è discusso anche di progetti futuri, soprattutto in ambito scolastico, visto che Arcigay Siracusa già quest'anno, in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia, il 17 maggio, aveva visitato alcuni istituti superiori di Siracusa, proiettando filmati e parlando ai giovani di omosessualità. Si prevede quindi di avviare un progetto scuola consistente nella preparazione di giovani volontari da parte della dottoressa Maria Vittoria Zaccagnini, psicologa, che terrà dei corsi al fine di formare questi giovani volontari e permettere loro di continuare ad allargare le tematiche nei vari istituti liceali siracusani. Il Sindaco si è mostrato favorevole a concedere il patrocinio del Comune, partecipando così alla campagna contro l'omofobia. Proposta infine al sindaco, che si è mostrato assolutamente d'accordo, anche la collaborazione di Arcigay con l’UNAR, l'ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.

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di Redazione (pubblicato il 27/08/2013 alle  19:46:30, nella sezione EVENTI,  867 letture)

locandina jazzSono migliaia gli spettatori attirati in Ortigia dall’evento musicale “Ortigia Jazz 2013”, turisti e siracusani che finalmente vedono qualcosa di entusiasmante, un intrattenimento valido e coinvolgente nelle serate di fine estate di Siracusa, città d’arte e di turismo, non sempre all’altezza della sua vocazione. Il Jazz viene ospitato in Ortigia in via Minerva e nella Piazzetta San Rocco facendo risuonare di note i luoghi limitrofi a Piazza Duomo e di melodie ritmiche di pianoforti, contrabbassi, batterie, chitarre, trombe e sassofoni. Il Jazz come genere musicale è istintivo, coinvolgente e nasce dall'improvvisazione e dal talento, si estrinseca in performance cui il pubblico partecipa appassionandosi come in nessun altro spettacolo.

Tutte le sere fino a sabato 31 si alterneranno musicisti dalle 20 alle 02 nelle due location di Piazza S. Rocco e di Via Minerva. Lunedì si è esibito il Trio di Raffaele Genovese e l’Urban Fabula and Friends con la special guest Gegè Telesforo; martedì Tony Cirinnà Quartet Plays Frank Sinatra e il sassofonista Javier Girotto; mercoledì il Salvo Amore Quartet e Giovanni Mazzarino Jazz Lab; giovedì è la volta del Far West Quartet e del Charles Gatt Malta Jazz Experience; venerdì Gioacchino Papa Quartet e l’Orchestra Jazz Mediterraneo di Maurizio Giammarco; sabato in conclusione dello straordinario evento si esibiranno il Silver Song Quartet e il trombettista Stjepko Gut col suo gruppo.

jazzOrtigia dovrebbe puntare sempre, in ogni stagione, sull’intrattenimento musicale per sopravvivere ed attirare visitatori e fruitori, superare le eterne diatribe tra le esigenze dei locali dove si fa musica live e i residenti che reclamano quiete e silenzio notturno. A questo proposito una novità interessante per dirimere le inevitabili questioni. La musica dal vivo, con un massimo di 200 partecipanti, può essere eseguita senza più particolari licenze, ma con una semplice segnalazione ad uno sportello del proprio Comune. E’ questo il testo di un emendamento al decreto del “Fare” presentato dalla Commissione cultura di Palazzo Madama, presieduta da Andrea Marcucci e firmato dai componenti Pd della stessa commissione, Rosa Maria Di Giorgi, Josefa Idem, Francesca Puglisi, Corradino Mineo, Walter Tocci e Claudio Martini. Un atto che è stato definito come una rivoluzione a costo zero, “che consentirebbe ai locali di aumentare la propria clientela con l’offerta di concerti e alle band musicali di avere tante nuove opportunità di esibizione”, nato dall’esigenza di promuovere la musica dal vivo in Italia. L’emendamento prevede anche l’eliminazione del pagamento del diritto d’autore per le associazioni non a fine di lucro che organizzano esecuzioni di brani musicali dal vivo.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 25/08/2013 alle  13:21:44, nella sezione LIBRI,  930 letture)

In Italia il cinema di genere è stato sempre sottovalutato, ma se esiste un regista aborrito dalla critica e ingiustamente emarginato questi è proprio Mario Bava. Luigi Cozzi è stato uno dei primi a pubblicare un libro - omaggio sul maestro del thriller fantastico e del noir duro all’italiana, mentre Alberto Pezzotta gli ha dedicato una colta biografia edita da Il Castoro. Se conosciamo bene Mario Bava, avrebbe preferito il primo, perché il regista di Cani arrabbiati era uomo semplice e schivo, uno che dei suoi film amava dire: “Sono soltanto stronzate”. Magari non lo pensava, ma le parole erano quelle, come dice Joe Dante: “Mario Bava faceva insalata di pollo usando la merda”. Ma quant’era buona la merda di Bava, se confrontata ai veri escrementi odierni esaltati dalla critica e presentati al Festival di Cannes! I mezzi erano scarsi, i tempi inadatti a fare cinema di genere, Bava era noto per far risparmiare un sacco di soldi ai produttori, al punto che realizzò l’opera pop Diabolik (il mitico John Philip Law - che ho fatto in tempo a conoscere! - e l'affascinante Marisa Mell) con modellini e pupazzi, facendo la cresta sul budget. Mario Bava era il regista che girava i film a Pietro Francisci, ché dopo la fine del sodalizio il re del peplum non ha più fatto niente di buono, ma è anche l’autore di un capolavoro del gotico come La maschera del demonio (1960), interpretato da una sconosciuta Barbara Steele. Ercole al centro della terra, Gli invasori, La ragazza che sapeva troppo, I tre volti della paura, La frustra e il corpo, Sei donne per l’assassino, sono i suoi lavori fino al 1964, che spaziano dallo storico - mitologico al giallo classico, passando per horror sadico, gotico e thriller violento. La strada per Fort Alamo (1964) è uno dei pochi western che anticipa uno straordinario fanta horror come Terrore nello spazio (1965), realizzato con budget ridicolo, ma anticipatore di Alien. Operazione paura (1966) è di nuovo gotico, nello stesso anno de I coltelli del vendicatore, ma Bava trova il tempo per girare anche un divertente Franco & Ciccio movie come Le spie vengono dal semifreddo, interpretato da Vincent Price. Diabolik (1968) è un’opera pop indimenticabile, colorata come un fumetto, fallimentare quanto sublime e mai troppo rivalutata dai contemporanei. Il rosso segno della follia (1970), Quante volte… quella notte (1972) e 5 bambole per la luna d’agosto (1970) sono film minori, ma contengono alcune sequenze indimenticabili, soprattutto il primo, un horror psicologico inquietante. Roy Colt e Winchester Jack (1970) è forse il solo film trascurabile di Mario Bava, mentre sono piccoli capolavori Reazione a catena (1971) - grazie anche a Dardano Sacchetti che inventa lo slasher movie! - e Gli orrori del castello di Norimberga (1972), per non parlare di Lisa e il diavolo (1972), massacrato da una riedizione come La casa dell’esorcismo (1975) per seguire una moda, e il fantastico Cani arrabbiati (uscito postumo, ma va vista l’edizione 2002, curata dal figlio Lamberto). Bava si conferma grande regista anche negli ultimi film: Shock (1977), sul tema della casa stregata, interpretato da Daria Nicolodi e John Steiner, La Venere d’Ile (1978), girato per la Tv con il figlio Lamberto. Non dimentichiamo il Polifemo televisivo de L’Odissea di Franco Rossi, costruito da Carlo Rambaldi, ma fatto vivere in maniera perfetta da un maestro degli effetti speciali e della fotografia.

Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni rendono omaggio al genio di Mario Bava con un eccellente documentario come Mario Bava - Operazione paura, realizzato per Sky in apertura a un ciclo di pellicole dedicate al maestro. Per fortuna abbiamo la televisione commerciale! Infatti, la RAI non si sogna più di fare cicli su autori del passato, ma delega il compito a La Sette (La valigia dei sogni) e a SKY Classic (questa estate, per esempio, sta andando in onda un prezioso ciclo dedicato a Totò). Per la RAI va bene L’isola dei famosi, invece, a tempo perso un reality con Simona Ventura oppure le ricette di una presentatrice di cui non ricordo il nome e non ho voglia di andare a cercarlo. Al termine del montaggio, Acerbo e Pisoni si trovano così tanto materiale in mano che ne ricavano un libro (Kill baby kill-Il cinema di Mario Bava), edito con cura maniacale da Unmondoaparte, corredato da fotografie, schede biografiche e filmografie. Un grande lavoro, indubbiamente, ricco di testimonianze, da Joe Dante a Quentin Tarantino, passando per Luigi Cozzi, Lamberto Bava, Stefano Della Casa, Manlio Gomarasca, fino a Tim Burton, Fulvio Lucisano, Alberto Bevilacqua e chi più ne ha più ne metta. Una sola nota stonata. La testimonianza arrogante e supponente di Umberto Lenzi, che non conosce Mario Bava e (s)parla. Venticinque euro spesi bene, date retta.

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di Redazione (pubblicato il 25/08/2013 alle  13:07:48, nella sezione CRONACA,  839 letture)

zona franca - augustaLe tre commissioni regionali per il riordino sono state formate senza la presenza di un solo professionista o di un politico della provincia di Siracusa. Su 70 componenti neanche un siracusano, né sindaci o deputati siracusani hanno lamentato questo stato di fatto, questa dimenticanza della Regione. Ora si scopre che dalle Zone Franche Urbane vedono esclusi tutti i comuni della provincia di Siracusa. Così, mentre da settembre saranno pronti i bandi e le aziende potranno presentare le richieste per accedere ai benefici previsti per le aree ZFU, si apprende che dei 14 Comuni inseriti, nessuno appartiene alla Provincia di Siracusa. Unica denuncia, seppure a cose fatte, quella dell’On. Vincenzo Vinciullo, che ha dichiarato in una interrogazione al Parlamento siciliano:

“Quest’importante opportunità per alleviare il peso della crisi economica vede, ancora una volta, il perpetrarsi di una insopportabile disparità di trattamento, a danno sempre della Provincia di Siracusa. Nelle aree ZFU le Aziende possono beneficiare di contributi fino a 200 mila euro. Sono ammessi alle agevolazioni i soggetti che abbiano un ufficio o un locale destinato all’attività anche amministrativa e, per quelli che svolgono attività non sedentaria, vi è l’obbligo d’impiegare almeno un dipendente nel locale, oppure realizzare almeno il 25% del volume di affari all’interno della ZFU”.

Nell’interrogazione, viene richiesto al Presidente della Regione di adottare seri provvedimenti per stabilire una più equa distribuzione delle ZFU ed evitare questa disparità di trattamento a danno sempre della Provincia di Siracusa. Questa notizia ha scosso fortemente gli augustani perché ritenevano sacrosanto avere qualche vantaggio a fronte del vivere in una zona ad alto rischio ambientale, in perpetua crisi, con un alto tasso di disoccupazione, un consiglio comunale sciolto per mafia ed un comune con 62 milioni di debiti che ricadono tutti sui cittadini. Si chiede Mimmo Di Franco, autorevole esponente della società civile augustana: “Perché non potere usufruire di queste agevolazioni? Qual’é il motivo? La mancanza di una formale richiesta da parte del Comune di essere inseriti nelle ZFU oppure la mancanza di requisiti da parte del nostro territorio?”

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2013 alle  15:48:04, nella sezione EVENTI,  902 letture)

PREMIO 1I “Premi alla Sicilianità” sono stati consegnati ad Augusta venerdì 23 agosto durante una brillante serata nello stabilimento elioterapico degli Ufficiali a Punta Izzo. Si tratta della ventesima edizione di questo premio itinerante, organizzato dalla MB E20, che premia le eccellenze siciliane che operano sia in loco che all’estero. Nell’albo d’oro si annoverano nomi come Lucia Sardo, Rita Borsellino, Franco Battiato, Roy Paci e Franco Neri. Quest’anno la rosa dei premiati ha registrato nomi importanti. Il premio in memoria dell’indimenticato artista augustano Pippo Bertoni è andato al Contrammiraglio Roberto Camerini, all’attore siracusano Sebastiano Lo Monaco e al direttore del Cine teatro Città della Notte, Maestro Marcello Giordano Pellegrino. premio 2La serata di premiazione si è svolta con i crismi di un vero e proprio spettacolo, in quanto i vincitori hanno reso omaggio al pubblico con performance entusiasmanti soprattutto quelle di David Simone Vinci, divertentissimo, e del giovane e valente violinista Giovanni Di Mauro, applauditissimo a scena aperta dal numeroso pubblico. Durante la serata, presentata da Salvo Bottaro, sono stati inoltre distribuiti dei premi speciali alla sicilianità, dedicati a quei concittadini benemeriti che si sono particolarmente distinti dando lustro alla regione siciliana. Tra i premiati Salvo Fruciano giornalista Rai, David Simone Vinci cabarettista, Giovanni Di Mauro violinista, Gianfranco Nasti, Giovanna Capuano e Giovanni Abate per meriti sportivi, Antonio Conticello scrittore, autore del romanzo “La scalata della piramide di sale”, lo scultore mazarese Salvatore Denaro, il cantautore Francesco Aprile, la scrittrice Giusi Caruso e l’augustana Michela Italia giornalista e conduttrice televisiva, bella, spigliata e in carriera.

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2013 alle  15:35:54, nella sezione CRONACA,  846 letture)

siciliaLa Regione Siciliana è praticamente fallita, in default, come si suol dire con termine radical chic. Un fallimento che non può essere dichiarato perché farebbe schizzare in alto lo spread dell’Italia. Di fatto mancano i fondi per interi settori dell’amministrazione regionale: precari degli enti locali, forestali, precari della Regione, precari dell’Esa e dei Consorzi di Bonifica, precari degli Ato rifiuti, precari della sanità, e via dicendo. I Comuni sono in rosso e il Governo regionale ha tagliato non solo i fondi per pagare i presidenti, gli assessori e i Consigli provinciali, ma anche i fondi per pagare i dipendenti delle stesse Province e i dipendenti delle società e degli enti collegati alle Province. Il risultato è che i dipendenti delle nove Province non sanno che fine faranno e non sanno nemmeno se riusciranno a mantenere il proprio posto di lavoro. E’ la stessa fine, grosso modo, che faranno i dipendenti di quei Comuni che la riforma annunciata prevede di abolire, cioè i Comuni con meno di 5 mila abitanti. A settembre rischiano di perdere il lavoro gli insegnanti precari delle scuole provinciali e i 1850 dipendenti degli Sportelli multifunzionali (ai quali, nella migliore delle ipotesi, si prospetta il passaggio da un contratto normale a un contratto precario), gli infermieri precari degli ospedali pubblici siciliani e i dipendenti dei Laboratori di analisi cui non verrà rinnovata la convenzione. Il prelievo che lo Stato farà l’anno prossimo in nome del fiscal compact verrà attuato sull’unica entrata certa della regione siciliana: le tasse e le imposte pagate dagli stessi siciliani. Quindi, tra settembre e gennaio del prossimo anno, circa 100 mila lavoratori saranno a rischio, di conseguenza la Sicilia subirà un’ulteriore contrazione dei consumi con una perdita ulteriore di posti di lavoro. Per di più a fronte di una riduzione drammatica della domanda al consumo, Regione e Comuni aumentano la pressione fiscale sui cittadini, aumentando la tassa sui rifiuti e aumentando di fatto l’onere farmaceutico con la riduzione delle fasce di esenzione. Di contro in Sicilia i fondi europei non si spendono e gli unici investimenti sono rappresentati dai cantieri scuola, mentre non è ancora partita la legge sul microcredito, che nelle intenzioni doveva dare ossigeno alle imprese creando pochi ma duraturi posti di lavoro.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:32:23, nella sezione CULTURA,  676 letture)

Il 17 agosto a Largo Aretusa in Ortigia, a partire dalle ore 18:30, farà tappa a Siracusa "Pianissimo-Libri sulla strada", con la collaborazione di Arci Siracusa, Arci Ragazzi, Tempo Solidale, VerbaVolant edizioni e della Biblioteca Comunale. "Pianissimo" è una libreria itinerante e un progetto di promozione della lettura in Sicilia creato da Filippo Nicosia. Un piccolo gesto, ma concreto, un tratto di strada da percorrere insieme, nella fiducia che ci sia ancora una società e una vita sociale sulla quale fare leva per ripartire, nella convinzione che la cultura sia scambio e condivisione. La sfida è quella di mettere i libri nelle piazze, di tirarli fuori dagli scaffali e di vedere tutti insieme l'effetto che fa. Questo è il programma:

- Alle ore 18 e 30, reading per bambini, ragazzi e ragazzi cresciuti, con i libri "Il gatto del prete povero", "Il mostro nell'armadio & altre storie". Incontro a cura di: Biblioteca Comunale di Siracusa, Arci Ragazzi e VerbaVolant Edizioni. Sarà presente l'illustratrice Giulia Cappuccio.

- Alle ore 20:00, reading tra letteratura e fumetti, "La letteratura, la vita, l'universo, Largo Aretusa e tutto quanto". Letture e interventi a cura di Angelo Orlando Meloni, Gabriele Galanti, Luca Raimondi e Stefano Amato e del sottoscritto. Sarà proposto al pubblico un test: "La verità vi prego sulle presentazioni letterarie", con cui si cercherà di dare la risposta definitiva a uno dei problemi che assilla da sempre l'umanità.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:17:12, nella sezione EVENTI,  667 letture)

medfestAl via il MedFest di Buccheri, uno dei festival medievali più imponenti e conosciuti in Sicilia. Dopo diciotto anni non mancano le novità. Così come gli ospiti eccellenti che daranno lustro al programma 2013. Tra questi, Mauro Avogadro, attore ronconiano ma anche regista, assai noto a livello nazionale, più volte direttore artistico di diversi Festival e produzioni liriche (l’Opera Bastille di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, il Regio di Torino, San Carlo di Napoli) ed Enzo Curcurù attore teatrale (Ronconi, Longhi), ma anche tanto cinema (“Magnifica presenza” di Ozpetek) e televisione (L’onore e il rispetto, Squadra Antimafia).

Mauro Avogadro in esclusiva per il MedFest firma la regia di una opera prima dal titolo “Sulla natura delle Donne. Parole e Musica”, con la partecipazione della Troupe Femminile Khachnedi di Tunisi, Scalinata di Sant’Antonio.

Enzo Curcurù invece evocherà i passi suggestivi di “Domus Muliebris” per le vie del Borgo.

Altro momento spettacolare di rilievo, il concerto degli Istamanera, gruppo folk etnopopolare di pizzica e taranta proveniente da Potenza.

Ma la novità più rilevante di questa diciottesima edizione, come afferma il sindaco Alessandro Caiazzo, è “il ritorno al passato per garantire una continuità futura”. Da oggi in avanti il MedFest affronterà in maniera saliente quelli che sono gli aspetti prettamente culturali e identitari del comune di Buccheri.

L’organizzazione del MedFest che quest’anno si svilupperà nell’arco di una sola sera, quella di sabato 17 agosto a partire dalle ore 19, ha previsto l’istituzione dei bus navetta che dall’ingresso del paese, area parcheggio, al centro storico, cuore del festival, faranno continuamente spola ogni dieci minuti circa. Le danze si aprono il 16 agosto, con il terzo Festival dei Tamburi di Buccheri, a partire dalle ore 18, Scalinata di Sant’Antonio.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:16:24, nella sezione CRONACA,  631 letture)

migrantiNon si arresta l’ondata di sbarchi nella nostra provincia, sbarchi di disperati allo sbaraglio inframmezzati da tragedie come quella di Catania costata la vita a sei migranti. Proprio la zona sud orientale sembra essere diventata l’approdo più facile per il passaggio dall’Africa all’Europa. L’ultimo barcone con 163 persone, è approdato a Portopalo di Capo Passero, l’estremo lembo della provincia di Siracusa. Anche questi immigrati, come gli altri prima di loro, sono stati trasferiti nell’ex mercato ittico dove hanno ricevuto la prima assistenza. Ma il sindaco di Portopalo ha già lanciato un allarme sulle condizioni igienico sanitarie in cui sono costretti a operare forze dell’ordine e protezione civile che non dispongono di strutture idonee per l’accoglienza nel susseguirsi degli sbarchi sulle nostre coste. In funzione solo otto bagni chimici perché le fosse settiche dei servizi igienici sono colme: una situazione di grave disagio per tutti ma soprattutto per i migranti, tra cui donne e bambini. Anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, dopo aver partecipato a un vertice in Prefettura sull’emergenza immigrazione, ha scritto al premier Letta sollecitando l’adozione di strumenti efficaci, di natura eccezionale e straordinaria. Nella nota Garozzo sottolinea la mancanza di strumenti finanziari, strutturali e logistici per affrontare il flusso degli arrivi, circa cinquemila dall’inizio dell’anno. Purtroppo le belle parole non bastano più. A Siracusa si sta vivendo una pericolosa emergenza di ordine pubblico, sanitario e sociale. Testimonial di tale disagio padre Carlo D’Antoni, parroco di Bosco Minniti, che ha lanciato un appello per la raccolta di viveri e vettovaglie per i tanti ospiti della sua struttura, da sempre schierata in prima linea nel supporto ai poveri e ai migranti. In tanto disastro una nota di colore ottimistica che rivela l’animo buono dei siciliani in contrasto con la grettezza razzista e leghista: durante uno sbarco sul lungomare di Pachino i bagnanti hanno dato una mano agli uomini della protezione civile per mettere in salvo decine di disgraziati. Un esempio di solidarietà cristiana e civile.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:48:35, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  684 letture)

caniSi preparano tempi difficili, aggravati da una diffusa “disumanità”, cioè dal venir meno di quella pietas che dovrebbe dirigere pensieri e azioni dei cosiddetti credenti. Atti di intolleranza verso quel popolo di poveri cristi che fuggono dalla fame e dalla miseria rischiando (e rimettendoci spesso) la vita sono all’ordine del giorno, cattiverie verso ragazzi colpevoli di essere confusi sulla propria sessualità, crudeltà verso gli animali, come si evince da una serie di pazzesche ordinanze sindacali che accomunano vari sindaci e nelle quali si sanziona l’atto di dar da bere e da mangiare ai tanti randagi che le amministrazioni incapaci non riescono a contenere e a gestire. L’Enpa protesta contro l'ordinanza “affama-randagi” emanata dal Sindaco di Taormina che, con un provvedimento emesso lo scorso 4 luglio, vorrebbe impedire ai cittadini di alimentare i cani vaganti sul territorio comunale. «Il provvedimento non è soltanto illegittimo – spiega l'Enpa - perché nessuna norma di legge prevede il divieto di sfamare i “trovatelli”, come ribadito da pronunce dei Tribunali Amministrativi Regionali (ad esempio: Tar Puglia, Sez. Lecce, sent. n. 525/12), ma potrebbe configurare una ipotesi di maltrattamento omissivo, pretendendo di impedire di soccorrere un animale in difficoltà.» Questa norma è inaccettabile non solo da un punto di vista etico ma anche da uno giuridico, perché chi decide di svolgere una funzione suppletiva rispetto a quella del Sindaco, cui la normativa attribuisce la responsabilità per gli animali vaganti sul proprio territorio, si troverebbe di fronte a un divieto pesantemente sanzionato. In questi casi l’unico inadempiente – sostiene ancora l'Enpa – è proprio il sindaco perché, se nei vari comuni esiste un problema legato al randagismo, questo significa che non è stato affrontato e gestito secondo le previsioni normative. Normativa che individua nelle Regioni e nei Comuni gli enti preposti ad intervenire per la prevenzione e la gestione di tale fenomeno. Qualsiasi odiosa ordinanza di tal genere quindi può e deve essere impugnata immediatamente nelle sedi più opportune.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:34:43, nella sezione ARTE,  1273 letture)

opera di sgarraLunedì 5 agosto si è inaugurata la mostra “Gesti del Sacro” dell’artista pugliese Gregorio Sgarra (nella foto a destra), presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa. sgarra e raimondiIn un’atmosfera molto suggestiva l’ambiente appena illuminato dalla tenue e tremolante luce dei lumini permetteva di accentrare l’attenzione solo sulle opere. “Non è la luce che porta all’opera ma, al contrario, è l’opera che porta alla luce... a quella illuminazione che viene dal di dentro di ciascuno”, questo l’intendimento del pittore. Si tratta di una mostra che, unica nel suo genere nell’esperienza siracusana, coinvolge il visitatore, fino a portarlo ad una riflessione profonda. Fondamentale a tal proposito il lavoro del giovane architetto Salerno, che ha posizionato le opere sospese, lontano dai muri, illuminandole con un gioco di luci (quasi totalmente creato da candele) accentuando il senso di suggestione.

Gregorio Sgarra è un artista che nel raffigurare soggetti sacri, usa tecniche antiche mischiate e interpretazioni innovative. Così è possibile ammirare uno splendido volto di Cristo realizzato su una tavola di legno, o una maternità dipinta su di una vecchia anta di armadio. Nel panorama attuale dell’arte contemporanea Sgarra è forse uno dei pochi artisti giovani che ha saputo restare fedele alla pittura sacra, proponendola in modo semplice ma allo stesso tempo affascinante, senza pretese di creare scalpori o scandali, ma solo per amore della pittura e dell’arte.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:29:03, nella sezione SPORT,  1212 letture)

christian napolitano e valentino galloSi è concluso ad Augusta, alla presenza di un numerosissimo pubblico, il torneo di pallanuoto misto, con partecipazione maschile e femminile. Il torneo, disputatosi nei giorni 8-9-10 Agosto, è stato organizzato dalla Pro Loco di Augusta, con il patrocinio della Marina Militare che ha ospitato l'evento e la collaborazione della Guardia Costiera Ausiliaria di Augusta. Anche quest’anno hanno partecipato i siracusani del Settebello, Valentino Gallo e Christian Napolitano (nella foto), reduci dal recente campionato mondiale che si è disputato a Barcellona dal 22 luglio al 3 agosto, nel quale si sono piazzati ai massimi livelli con un onorevole quarto posto. Oltre agli azzurri si è registrata la graditissima presenza dei pallanuotisti dell’Ortigia di Siracusa e delle atlete/i che militano in varie squadre del catanese.

Augusta, purtroppo, per vicissitudini politiche, non ha una piscina, chiusa nel 2008 per mancanza di fondi. Questo impianto sportivo ha ospitato le semifinali di Coppa LEN femminile. Grazie a dei ragazzi volenterosi come Ludovico Scollo, Andrea Barbarino, Samantha Papiro, Andrea Tringali, amanti di questo sport meraviglioso, ogni anno Augusta può rivivere momenti di pallanuoto misti a puro divertimento. I cittadini chiedono a gran voce una piscina agonistica che possa far tornare Augusta a quei livelli nazionali che le competono. Per la cronaca sportiva, il torneo è stato vinto dalla squadra Zio Ricky, guidata dall’ex campione Riccardo D’Antoni, ex centrovasca dell’Ortigia, che ha battuto in finale il Club Nuoto Augusta, squadra capitanata da Andrea Tringali, giocatore dell’Ortigia. Le altre squadre partecipanti erano il Settebrutto, la Rari Nantes Augusta, la Waterpolo Catania e la Master Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 08/08/2013 alle  10:27:49, nella sezione EVENTI,  736 letture)

concorsoL’Associazione Fotografica AUGUSTA PHOTO FREELANCE, presieduta da Romolo Maddaleni, organizza per i club cittadini Rotary – Kiwanis – Lions – Fidapa – Inner Wheel e Circolo Unione un concorso fotografico sul tema: “ Le immagini dell’estate 2013”. Il Concorso è aperto a tutti i soci dei club e ogni autore potrà parteciparvi con un massimo di n. 3 fotografie digitali. Le foto, sia a colori che in bianco e nero, dovranno avere una risoluzione tale da consentire la stampa in formato cm 30x40 e dovranno indicare il titolo dell’opera, il Nome e Cognome dell’autore, il Club di appartenenza e l’indicazione del luogo della foto. Non sono consentite fotografie manipolate pesantemente con programmi di fotoritocco. Ogni autore è responsabile di quanto forma oggetto delle foto presentate e salvo espresso divieto scritto, ne autorizza la eventuale pubblicazione gratuita, su catalogo, su TV locali e nazionali, riviste specializzate, CD/DVD e su Internet, da parte dell’Organizzazione o Enti Patrocinanti per attività senza finalità di lucro. Le opere dovranno essere presentate e consegnate a mano, in formato digitale entro il 6.9.2013, presso la sede di APF di Ronco Rossi 12, non verranno restituite e rimarranno di proprietà dell’organizzazione, che le utilizzerà per la realizzazione di un archivio fotografico.

L’ inaugurazione della mostra delle opere scelte, da una apposita commissione cui faranno parte n.1 socio per club partecipante e da n. 3 soci di APF, avverrà il giorno 29.9.2013 alle ore 17,00 presso i locali dell’Hotel Zuppello. Le foto rimarranno esposte dal 29/9 al 6/10 sempre presso i locali dell’Hotel Zuppello. Il giorno 6.10 saranno premiati le tre migliori opere, individuate da una apposita commissione tecnica formata dal Delegato Provinciale FIAF e da due noti fotografi professionisti locali. I tre premi consisteranno in coppe, targhe e medaglie; eventuali altri premi saranno comunicati preventivamente.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/08/2013 alle  13:35:18, nella sezione LIBRI,  740 letture)

IO SONO LE VOCICi sono piccole realtà editoriali che meriterebbero il successo, non fosse altro per l’impegno da talent-scout e per la cura con cui confezionano nuovi libri. Sappiamo che non è facile perché la concorrenza è agguerrita, ma soprattutto perché in Italia si legge poco e male, soprattutto si leggono libri inutili, spesso proposti a suon di classifiche e di strombazzamenti mediatici dalla grande editoria. Spezziamo una lancia, allora, in favore della piccola editoria e sfogliamo i libri che in questo torrido mese di agosto ci sono stati recapitati da Edizioni Anordest di Villorba. Ce n’è per tutti i gusti, dal fantastico al minimalista, passando per romanzo di formazione e genere sentimentale.

Danilo Arona è un nome che tutti gli amanti del fantastico conoscono, anche se - come lui stesso mi ha confidato una volta - scrivere fantastico in Italia è come vendere gelati al polo. Arona ci prova ancora, comunque, con Io sono le voci (pagine 358 - euro 12,90), inquietante thriller dalle atmosfere sadiche e morbose, ispirato dal suo amore per il cinema horror nordamericano. Se Arona fosse statunitense avrebbe fatto successo da un pezzo, oppure scriverebbe libri per Stephen King, ma in ogni caso i suoi libri vengono pubblicati da editori di tutto rispetto, anche Anordest è ben distribuita, inoltre dispone di uno zoccolo duro di lettori che lo segue. Io sono le voci non è il solito romanzo sul solito serial killer, né la solita indagine poliziesca condotta dal solito commissario di polizia. Se amate le cose originali, leggetelo. Altrimenti vi consiglio l’ultimo lavoro di Faletti oppure Dan Brown, anche se già li conoscete.

Marco Candida è una scoperta di Giulio Mozzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, che per primo l’ha pubblicato a puntate sulla rivista on line Vibrisse. Per una volta sono d’accordo con lui e sono felice di aver consigliato all’editore trevigiano di pubblicarlo, anche se di questo non compare traccia da nessuna parte. Invece che Candida sia una scoperta di Mozzi viene messo in bella evidenza sulla fascetta di copertina, citare il nome del noto insegnante di scrittura creativa pare che serva a vendere copie. Magia da Re Mida. Ricordo un verso di Vecchioni: “Scambiare al mattino tutto Moravia per un Paperino/ oppure far credere alla gente che chi mi compra è intelligente”. Il ricordo di Daniel non è un romanzo facile, parte dall’amnesia di un uomo di 32 anni che cerca di ricordare il suo passato mentre si lascia soggiogare da una realtà piena di dubbi angosciosi. Un romanzo sulla ricerca interiore, sulla crisi d’identità personale e delle nuove generazioni, molto pirandelliano, da meditare al posto del solito Camilleri o di un Baricco d’annata.

Annick Emdin, invece è una mia scoperta, direbbe Pippo Baudo, e anche qui - visto che non lo dice nessuno - me lo dico da solo. Anordest pubblica l’intenso Lividi, un romanzo d’amore e rabbia, insolito, pasoliniano, non convenzionale, scritto con stile cinematografico, teatrale, tagliente, efficace. Sangue e lacrime, sesso e orrore, angoscia e passione, personaggi che si muovono come allucinati derelitti del presente in una New York cupa e perversa. Annick è nata nel 1991, ha un futuro davanti, ma al suo attivo ha già un sacco di lavori come scrittrice e regista di teatro. Il Foglio Letterario ha pubblicato la sua opera prima: Tempesta elettrica, nella prestigiosa collana Demian diretta da Sacha Naspini e Federico Guerri (insegnante di scrittura di Annick).

Il romanzo che amo meno tra le nuove proposte di Anordest è Smalltown Boy - un’altra storia d’amore di Marco Campogiani, ma è un mio limite, non mi appassionano le storie sentimentali, che invece vanno di gran moda. Il romanzo è stato finalista al Premio Calvino, è ben ambientato a Urbino ed è zeppo di citazioni musicali, inoltre lo stile di Campogiani non ha niente a che vedere con quello di Federico Moccia. Basterebbe questo per convincerci a comprarlo. Sceneggiatore e regista, ha vinto il premio Salinas, ha scritto e diretto La cosa giusta (2009). Se amate le storie d’amore giovanilistiche (non è in senso dispregiativo) è il libro che fa per voi.

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di Redazione (pubblicato il 02/08/2013 alle  17:21:29, nella sezione CRONACA,  829 letture)

euriDal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore la TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili), introdotta dal “decreto salva Italia”, in sostituzione della vecchia TARSU. Quest’ultima serviva esclusivamente a finanziare il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani; la TARES, invece, coprirà anche i costi dei “servizi indivisibili” (illuminazione pubblica, sicurezza, manutenzione strade, verde pubblico, ecc.). La TARSU andava esclusivamente ai Comuni, la TARES andrà in parte anche allo Stato. E’ un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento e sulla numerosità del nucleo familiare, per le utenze domestiche, e sulla somma di metri quadrati dell’immobile e tipologia di attività ospitata per le utenze non domestiche. Ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti del Comune. Vi è poi una maggiorazione obbligatoria di 30 centesimi al metro quadro dell’immobile o dell’area occupata dal contribuente, imposta dal Governo, per la copertura dei cosiddetti «servizi indivisibili» che comporterà un aumento medio di oltre il 20% rispetto alla TARSU. I Comuni non potranno decidere sconti su questa maggiorazione. Ancora peggio sarà per commercianti ed aziende: secondo alcune stime, la nuova tassa costerà il 60% in più, con rincari record per bar (fino a 370%) e ristoranti (fino a 550%). Insomma una ulteriore imposizione fiscale a carico delle famiglie e del mondo produttivo che potrebbe indurre qualche operatore economico alla chiusura della propria attività. Per giunta quest’anno nel mese di agosto si sovrappongono la quarta rata della Tarsu relativa al 2012 e la prima rata della Tares relativa al 2013, costringendo famiglie dal basso reddito a un doppio pagamento spesso non sostenibile e comunque difficoltoso. Altro che incrementare i consumi per diminuire crisi e disoccupazione, con questi numeri, se avanza qualche euro, viene subito ingoiato dai gravosissimi balzelli dello Stato e degli enti locali (a fronte di servizi pubblici sempre meno validi ed efficaci).

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