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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/04/2013 alle  15:12:54, nella sezione CRONACA,  865 letture)

palazzo ex essoRiceviamo e pubblichiamo una nota di Mimmo Di Franco: “Si ritorna a parlare di edifici abbandonati e inutilizzati che deturpano il decoro urbano, minano l’incolumità delle persone e sono ricettacoli di rifiuti e animali. Un tavolo tecnico per discutere di questo tema, considerando la crisi occupazionale e trovando la soluzione, sarebbe un modo per rimettere in moto l’economia edilizia con gli effetti collaterali positivi. Si citano i casi più clamorosi che sono: il biglietto da visita all’ingresso di Augusta in via Umberto angolo via C. Colombo dove da tantissimi anni insiste un pianoterra, con tetto in eternit, abbandonato, l’ex cinema Kursaal che domina gli abbandonati giardini pubblici, l’ex cinema Impero, l’ex macello comunale, la ricetta di Malta oltre alle tante case private con porte e finestre murate e senza tetto. Tra questi edifici risalta, in via X Ottobre, un immobile abbandonato da oltre un decennio (nella foto), ricettacolo di immondizia e animali. Inizialmente, molti anni fa, tale edificio fu utilizzato dalla Esso come foresteria, successivamente, passato di proprietà alla Marina Militare, fu utilizzato per alcuni anni come uffici. In seguito la Marina Militare non ha più ritenuto opportuno utilizzare tal edificio, avendo costruito delle palazzine all’interno del recinto militare, in zona Comando Marina a Terravecchia e nella vecchia Darsena. A tal proposito ci si chiede se non sia opportuno che il Comune verifichi la necessità di rilevare tale struttura e utilizzarla per le proprie necessità. Il sito, essendo di proprietà dello Stato, potrebbe far evitare spese di affitti al Comune, oppure pagandolo direttamente allo Stato, ci sarebbe un giro conto. Per il momento molti uffici pubblici sono dislocati in vari siti privati, tra l’altro arretrati nei pagamenti, considerati i debiti e la mancanza di liquidità del Comune. Sicuramente la Marina Militare cederebbe volentieri tale struttura, poiché sarebbe oneroso pagare l’IMU e la TARSU per un immobile non utilizzato che comunque deve essere ripulito dalle erbacce e rimesso in sicurezza”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/04/2013 alle  19:18:36, nella sezione ARTE,  890 letture)

kraser 1La Galleria Spazio 30 di Siracusa presenta l’11 maggio una mostra d’arte in “tandem” dei pittori Kraser, uno street artist spagnolo attento ai dettagli, tecnicamente perfetto, che ha scelto di comunicare in modo forte e chiaro le sue idee, e l’italiano Emanuele Vittorioso.

Kraser Tres (nella foto) è molto noto negli ambienti artistici e affronta tematiche fantastiche nelle quali protagonisti sono gli animali: aquile, scimmie, elefanti, salamandre.

Per la verità si potrebbe dire che egli rappresenta l’essere umano attraverso scene o sentimenti di altri esseri viventi, perché ritiene che l’uomo non sia differente dal resto degli animali, anzi ha molto in comune con essi ed abitualmente si comporta come loro. Per questo motivo le figure, i personaggi delle sue tele sono, alla fine, la fusione tra animali e frammenti umani e si comportano come umani come gli umani si comportiamo da animali.

Kraser foto“L’ Italia come la Spagna - dice l’artista in una intervista rilasciata - sono paesi mediterranei che hanno le loro piccole differenze ma hanno molto di più in comune, persino la lingua è molto simile. Con riferimento all’arte, in questi due paesi c’è ancora una mentalità estremamente classica e la “street art” non è ancora vista come un movimento classico. Oggi incontro paesi nei quali è molto interessante lavorare, come Stati Uniti, Germania, Inghilterra. La realtà è che ogni città è buona per lasciare un segno della mia arte. Io sono cresciuto con l’arte del Graffiti e per molti anni mi sono mosso in questo circolo ed evidentemente questo mi ha molto influenzato. Sono anche un amante dell’arte classica, concettuale, ecc…e anche questo mi ha influenzato abbastanza. Il periodo che più mi piace è quello attuale, ci sono molti grandi artisti in tutto il mondo che fanno un lavoro eccezionale, qualunque sia il loro genere. Anche se esiste questa libertà così grande di lavoro ed espressione per realizzare cose geniali, si possono tuttavia vedere lavori di “artisti consacrati” che realizzano schifezze che vengono considerate arte e questo non mi piace”.

Parlando di Kraser bisogna sapere che è sulla scena di diverso tempo, lo Street Artist spagnolo ha iniziato la sua attività da giovanissimo, dimostrandosi all’altezza e soprattutto padroneggiando abilmente la bomboletta. Partito come graffiti artist il suo percorso si è poi evoluto con l’approdo a nuove forme di espressione all’interno delle quali ha sperimentato ed evoluto la propria concezione di arte. In questo inizio d’anno Kraser è tornato a lavorare su parete e direttamente nella sua Cartagena, ultimamente presa d’assalto dagli artisti spagnoli, dove ha proposto splendide pitture nelle quali il blu la fa da padrone e tutto l’intricato e inconfondibile stile dell’artista spagnolo emerge nella sua grandezza. Nelle sue opere c’è una grande attenzione al dettaglio: questo è un piccolo valore aggiunto che viene offerto alla persona che viene a vedere i suoi lavori, siano essi in una galleria d’arte che in strada.

Emanuele Vittorioso, l’altro espositore, è un artista concettuale anch’egli proveniente da quel mondo di writer, rapper e street artist che per molti giovani sono i diversi modi di fare arte, di riappropriarsi delle architetture urbane e di raccontare le loro storie. Un’arte pubblica, che preferiva stare fuori dai musei, visibile in strada o che dalla strada nasce, ma che oggi entra in Galleria, allo Spazio 30 di Siracusa fino al 2 giugno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/04/2013 alle  14:50:24, nella sezione ARTE,  742 letture)

giusy novelloE’ alla sua prima personale Giusy Novello, artista pachinese che ha compiuto i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, la cui pittura è basata prevalentemente sul gesto e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni. La mostra è ospitata presso la Galleria Roma di Siracusa dove è stata inaugurata il 27 aprile. La radice di questa artista è chiaramente mediterranea, tendendo a una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione e la creatività e viene trasmesso con il mezzo filologico più congeniale al suo carattere. La pittrice utilizza larghe pennellate, a volte compie guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con tocchi cromatici che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono sulla superficie della tela. Nella sua tematica sono presenti personaggi della tradizione siciliana, ma filtrati da un’anima che cerca ancora se stessa, immagini che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi della fantasia, che toccano miti e leggende. Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una gamma cromatica che crea forza e profondità, inventando masse formali che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, dentro una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. La mostra resterà aperta fino al 7 maggio.

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di Redazione (pubblicato il 26/04/2013 alle  09:07:17, nella sezione EVENTI,  850 letture)

TOLOKIN 1Si è svolto il 24 e 25 aprile 2013 presso la sede del Centro Studi MURO di Siracusa, in via Dione 21, il seminario sul tema "Respiro di Vita", tenuto da Oleg Tolokin, spiritualista e sensitivo russo, psicologo professionista, direttore dell’Associazione Sociale Internazionale di Beneficenza «Collaborazione», in questi giorni ospite della città di Siracusa. Il seminario è stato organizzato dall’Associazione INFORUM Europa e vi hanno partecipato numerosi appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero, richiamati dalla fama internazionale del maestro Tolokin. “Viviamo per imparare a vivere meglio. – ha detto Tolokin - Se una persona apprende come risolvere i suoi problemi, poi non ha più nulla da fare su questa terra e sarà il momento di prepararsi a un mondo migliore. Il nostro mondo è per sua natura vibratorio. Viviamo secondo le leggi della risonanza. Ognuno di noi emette una vibrazione. TOLOKIN 2Perché siamo attratti da un certo gruppo di persone con le quali ci sentiamo piacevolmente a nostro agio? Perché le loro vibrazioni coincidono con le nostre. Quando non c’è questa risonanza, le persone non si capiscono l'un l'altre, hanno difficoltà a comunicare fra di loro. Le migliori qualità creano pensieri belli e puri che facilmente e immediatamente si realizzano”. Sulle guarigioni prodigiose che si possono ottenere Tolokin dice: “Un miracolo lo può vedere solo chi è preparato per questo. Non c'è niente da dimostrare a nessuno. Ciò deve essere sperimentato. Meglio non rifiutare niente, fino all’acquisizione di una certa esperienza. Questo non significa che dobbiamo credere ad ogni sciocchezza, ma è necessario raccogliere informazioni, anche se sembrano inverosimili, ed estrarre da esse la verità, se volete capire il mondo e voi stessi”.

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di Salvo Sequenzia (pubblicato il 23/04/2013 alle  20:18:20, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  712 letture)

Salvo SequenziaIl PD si sta sgretolando perché non esistono più, nella nostra società, le ideologie "forti", legate a motivazioni e ad istanze che hanno caratterizzato la formazione e la vita di queste forme di rappresentanza nel secolo scorso. Viviamo un'età di cambiamento. Ed il cambiamento implica la "crisis". La fine delle grandi "narrazioni" che tenevano unita la sinistra rappresenta la fine dell'ultimo grande partito della storia dell'occidente. Popolari e Socialisti, a Strasburgo, non sono altro che i fantasmi, i "simulacra" dietro cui si celano nebulose di interessi e nuove forme di espressione rappresentativa mosse da valori e da ideali "altri". Gli scenari della politica globale si sono spostati al medio e all'estremo oriente. Nessuno vuole il Mediterraneo quale "omphalos" di civiltà e progresso. Tutt'altro! La depressione programmata di questa parte del mondo sarà la linfa che nutrirà e farà rifiorire, da un lato, la primazia degli stati teutonici, e dall'altro trasformerà il sud dell'Europa e l'Africa nel terreno di pascolo dei cinesi, dei nipponici, degli indiani e dei russi, con la compiacenza degli Stati Uniti. Saremo presto una provincia della periferia dell'Impero mal governata da satrapi asserviti a banche e a multinazionali.

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di Redazione (pubblicato il 22/04/2013 alle  14:35:11, nella sezione LIBRI,  677 letture)

SANCHEZ LUPIEsce il 24 aprile il nuovo libro di Gordiano Lupi, “Yoani Sanchez. In attesa della primavera”, edito da Anordest. Yoani Sánchez nell'aprile del 2007 ha creato il blog Generación Y, dove pubblica regolarmente storie di vita cubana, caratterizzate da un tono critico nei confronti del governo. È una delle più influenti voci sulla realtà cubana. Il suo blog è stato bloccato dal 2008 al 2011 agli utenti cubani ed è spesso perseguitata dalle autorità. In Italia, i suoi post sono pubblicati dal quotidiano La Stampa, tradotti da Gordiano Lupi. È stata candidata al premio Nobel per la Pace 2012.

La prefazione del libro è a firma del direttore della “Stampa”, Mario Calabresi, che così si esprime: “Due persone sono state decisive per convincermi definitivamente dell’importanza del lavoro che Yoani Sánchez porta avanti da anni: Barack Obama e il mio barbiere. Nel 2009 Yoani inviò alla Casa Bianca sette domande sul futuro di Cuba, indirizzate al presidente Obama. Una persona qualunque poteva attendersi come replica, al massimo, due righe cortesi di ringraziamento redatte da qualcuno dello staff presidenziale. Passarono invece poche settimane e a casa di Yoani arrivò una risposta scritta di Obama, che si dilungava nel dettagliare la linea della sua Amministrazione nei confronti del regime castrista. «Il suo blog» scrisse tra l’altro il presidente alla Sánchez «offre al mondo una finestra unica per scoprire la realtà della vita quotidiana a Cuba». Il settimanale Time aveva già inserito poco tempo prima Yoani nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta. Ma la mossa di Obama significava qualcosa di più, perché faceva della blogger cubana un interlocutore diretto per il governo degli Stati Uniti, un modo per l’America di raggiungere direttamente il popolo cubano. Nel nostro piccolo, noi de La Stampada questo punto di vista avevamo preceduto il presidente americano di diversi mesi, riconoscendo l’eccezionale opportunità di capire Cuba che ci offrivano i racconti di Yoani. Il governo de L’Avana nella primavera 2009 le vietò di partecipare al Salone del Libro di Torino: l’espatrio per Yoani era solo un sogno e sarebbero passati altri quattro anni di battaglie prima che le fosse concesso di avere il passaporto e lasciare l’isola. Visto che il regime all’epoca non la lasciava andare in giro per il mondo e ostacolava in ogni modo il suo lavoro sul web, decidemmo di darle ospitalità sul nostro giornale e su LaStampa.it, diventato la casa italiana del blog Generaciòn Y di Yoani. Da allora, è diventata una di “famiglia” per noi della Stampa, una testimone eccezionale che ci ha aiutato a scoprire la complessa evoluzione delle vicende cubane. Attraverso Yoani, però, sono stati soprattutto i lettori italiani a vivere l’altalena di frustrazioni e piccole e grandi conquiste che caratterizzano la vita quotidiana sotto uno degli ultimi regimi comunisti al mondo. Yoani ha storie da raccontare che colpiscono chiunque, dal presidente degli Stati Uniti alla gente comune. A farmelo capire è stato il mio barbiere. Un giorno sono entrato nel suo negozio, mi sono seduto per attendere il mio turno e sul tavolino in bella evidenza, dove di solito dominano le riviste di gossip, ho visto il libro Cuba Libre di Yoani. «Cosa ci fa qui?», ho chiesto al barbiere. «L’ho comprato perché ero incuriosito dall’autrice» mi ha risposto «e ho scoperto che ci racconta come si vive davvero a Cuba, senza censure. Lo tengo a disposizione dei clienti nella speranza che lo sfoglino, così il tempo che passano nell’attesa serve a qualcosa. Gli ho regalato una finestra su Cuba...». Il mio barbiere a Torino la pensava esattamente come Barack Obama a Washington. E allora buon viaggio con Yoani”.

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di Redazione (pubblicato il 20/04/2013 alle  15:12:39, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  884 letture)

amici animaliC’è del surreale che aleggia sull’Agenzia delle entrate d’Italia. Gli spettatori di Ballarò hanno ascoltato trasecolati le dichiarazioni di un ufficiale giudiziario che riteneva, a norma di legge, pignorabili gli animali domestici. Oggetti impignorabili sono la fede nuziale, gli utensili della cucina e il letto, nient’altro, quindi il cane o il gatto di casa si possono sequestrare all’inadempiente. Perché gli animali sono cose, e non elementi affettivi centrali nella vita di milioni di persone. Invece di agevolare con facilitazioni e sgravi fiscali, gli anziani che fanno di cani e gatti i compagni della propria solitaria esistenza, lo Stato ce la mette tutta ad opprimere, cosa che da sempre fa, dal medio evo fino ai nostri giorni. Non c’è assistenza veterinaria pubblica, anzi si fattura al ventun per cento di IVA, salvo l’operato delle Asl che a spese del contribuente hanno potere assoluto sui randagi, ma non propongono mai prestazioni private a costi agevolati. Così accedere alle cure è oneroso, anzi gli animali domestici sono considerati bene di lusso, tanto che molti, per paura, preferiscono evitare l’inserimento del microchip obbligatorio e la compilazione dei libretti sanitari. Insomma, le politiche finanziarie ritengono fruttuoso tartassare e minacciare chi combatte la solitudine grazie all’amore per il cagnolino o il micetto. I proprietari di animali dovrebbero essere rispettati come acquirenti di cibo, mangimi, foraggio, medicine, scatolette, prestazioni veterinarie, accessori contribuendo così al commercio e alla crescita del Pil. E soprattutto l’Agenzia delle Entrate dovrebbe capire che va contro ogni umanità considerare pignorabile un animale domestico che da e riceve un bene raro e impignorabile: l’amore. Cosa poi si possa ricavare dalla vendita di un animale adulto in tempi di crisi come questi è un mistero che andrebbe disvelato dai cervelloni che sovrintendono alla riscossione delle gabelle dai sudditi di questo sconquassato impero.

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di Redazione (pubblicato il 20/04/2013 alle  14:50:06, nella sezione ARTE,  1333 letture)

Sarà consegnato oggi, 20 aprile, alle ore 16,00 a Venezia il prestigioso riconoscimento alla carriera “LEONE DEI DOGI”, Premio Biennale per le Arti Visive, al Maestro siracusano Giovanni Alfano (nella foto). L’artista sarà l’unico a rappresentare la Sicilia nella città lagunare e verrà premiato da una prestigiosa giuria internazionale di critici d’arte della Artexpò Gallery. Alfano, pittore, inizia la sua lunga attività artistica nel 1958, incoraggiato dalle famiglie Vittorini e Quasimodo e soprattutto dal Maestro Renato Guttuso. Dipinge in prevalenza paesaggi, fiori e figure. Innumerevoli sono le mostre personali e collettive in Italia e all’estero con artisti di prestigio, amico di Treccani, Migneco, Fontana. I prestigiosi conferimenti accademici, oltre 200 premi ricevuti, hanno spinto poeti, giornalisti, critici d’arte a descriverne la personalità artistica e ad esaltarne il costante successo. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha sinteticamente apprezzato le sue opere definendolo “Giovanni Alfano: al centro dell’arte”.

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di Redazione (pubblicato il 19/04/2013 alle  17:52:16, nella sezione CRONACA,  709 letture)

RomanoSandro Romano (nella foto), Presidente di Confcommercio Siracusa, fa pervenire un comunicato stampa relativo a un nuovo ed opportuno (visti i tempi e le notizie di cronaca) servizio di assistenza agli imprenditori in difficoltà: “Ascoltiamoci” – riferisce il comunicato - è un progetto di Confcommercio e dell’associazione di volontariato “In-Dipendenza” rivolto ad offrire un sostegno psicologico agli imprenditori e ai professionisti che vivono situazioni di disagio dovuto alle crisi economiche, professionali e a rischio usura. Esperti psicoterapeuti saranno pronti ad ascoltare coloro che vivono condizioni economiche difficili, stressanti e a volte traumatiche, intervenendo attraverso tecniche utili ad attivare le capacità individuale per superare la crisi che purtroppo incomincia a mietere le sue vittime”. La presentazione del progetto, unico in Sicilia, è avvenuta sabato 13 aprile alle ore 10,00 presso la sede di Confcommercio in via Laurana n. 4. Hanno relazionato, alla presenza del vice presidente nazionale di Confcommercio Pietro Agen, il presidente provinciale di Confcommercio Sandro Romano e la psicologa e ricercatrice Barbara Zammitti. Il servizio prevederà un numero telefonico dedicato, un indirizzo e-mail e un collegamento skype, per poter garantire un’assistenza continua.

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di Redazione (pubblicato il 19/04/2013 alle  10:23:45, nella sezione CRONACA,  730 letture)

strada del cimitero fotoAlcuni cittadini augustani hanno segnalato che, nei weekend e nei giorni festivi, si può accedere con la propria auto dentro il recinto del cimitero con relativo permesso rilasciato dalla polizia urbana. A questi cittadini sembra assurdo che ciò possa accadere in un luogo sacro che, da oltre otto anni è un cantiere aperto per la costruzione di cappelle e altro (vedi foto), dove succedono furti e si nota l’assenza di un vigile urbano. “Se si vuole essere sensibili a risolvere i problemi delle persone diversamente abili o anziane, . dice in una nota Mimmo Di Franco - bisognerebbe abbattere le barriere architettoniche che ancore persistono anche nella maggior parte degli uffici pubblici, come gli scivoli dei marciapiedi da fare in via Umberto angolo via Generale La Ferla e altri sempre occupati da auto in sosta. Da qualche tempo si sollecita un censimento dei permessi per disabili, di cui parecchi scaduti e altri che ne abusano non avendone diritto. Troppi stalli personalizzati e concentrati in pochi metri. Se si vuole dare un servizio ai disabili, con difficoltà di deambulazione, basta rifornirsi di 3-4 carrozzine, che su cauzione saranno utilizzate per la visita ai defunti e riconsegnate. Le persone che hanno difficoltà di deambulazione e hanno la carrozzina in comodato d’uso, da parte dell’ASP, possono benissimo entrare senza l’auto”. Ci pare una buona soluzione per evitare disagi e intasamenti nell’area cimiteriale a causa del transito di automobili all’interno.

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di Redazione (pubblicato il 19/04/2013 alle  10:17:43, nella sezione ARTE,  719 letture)

Nei giorni 19-20-21 di aprile la Galleria Spaziotrenta di Mariola Tortorici in via Roma a Siracusa ospiterà una mostra dedicata a costumi tratti da opere liriche, realizzati dall'Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi di Siracusa. La mostra sarà curata da Prof. Paolo Giansiracusa

 

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 18/04/2013 alle  14:24:32, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  842 letture)

Lo so, ci sono cose più importanti. La crisi, gli esodati, la minaccia della guerra nucleare, gli attentati. Tutte molto più importante di quello che capita in una miserabile traversa nel territorio di Siracusa. Però vorrei parlarne. Perché quello che succede nelle Traverse Cannarella e Serramendola rappresenta in piccolo quello che accade in tutta Italia, cioè la continua aggressione ai diritti dei comuni cittadini da parte di chi è prepotente e l’ignavia costante delle istituzioni. Forse non tutti sanno che, da qualche tempo, a causa della costruzione dello svincolo autostradale, la strada Maremonti è stata chiusa e il transito degli autoveicoli in direzione e provenienza Canicattini Bagni deviato verso Floridia. A questo lungo itinerario, lungo ma su strade ben transitabili e capaci di sopportare un traffico anche pesante, esistono altre alternative, tra cui, purtroppo, Traversa Cannarella e Serramendola, che tagliano il cantiere. Peccato che si tratti di viottoli di campagna, le cui carreggiate sono di larghezza inferiore ai tre metri e mezzo e, nel tratto in cui si costeggia l’alveo del Cifalino, senza alcun sistema di recinzione. Su queste traverse sboccano i cancelli di un gran numero di abitazioni. Il fondo stradale è sconnesso e pieno di buche e i muri di cinta delle abitazioni fiancheggiano gran parte della lunghezza delle traverse. Bene, anzi, male, malissimo. Possiamo affermare per esperienza diretta che la quasi totalità del traffico da e per Canicattini si è riversato sulle Traverse Cannarella e Serramendola, infischiandosene della direzione obbligata per Floridia e della segnaletica, che vieta l’accesso ai non residenti. Non so se sono stata chiara: camion, furgoni, trattori, mega-SUV, oltre alle auto di grande cilindrata, quelle di media e piccola, imboccano le minuscole traverse, causando ingorghi continui, incidenti, oltre a danneggiare sempre più il manto stradale e a investire i muri di cinta delle abitazioni (a proposito, volevo qui ricordare che, narrano alcune leggende, in un Paese civile, quando occasionalmente e senza volontà, viene danneggiata una cosa di proprietà altrui, è buona norma risarcire il malcapitato, non scappare in tutta fretta). Questo è quanto. I poveri abitanti della traversa hanno il terrore di uscire di casa, perché l’arroganza di chi transita, commettendo reato, nelle Traverse Cannarella e Serramendola è tale da non rallentare neanche un minimo quando si incontra il timido muso di un’auto che tenta disperatamente di immettersi sulla carreggiata. Gli appelli alle autorità competenti di mettere un freno a questa situazione sono stati moltissimi, e hanno tutti ottenuto l’identico risultato: niente, nulla, nada de nada. A questo punto c’è chi, facendo magari della trita dietrologia, oppure nato malpensante, insinua che faccia comodo non bloccare la traversa anche a coloro che dovrebbero far rispettare la legge, ma, ripeto, trattasi di volgare dietrologia, pensieri prodotti da menti abituate a cavillare nelle altrui ragioni, da cui ci allontaniamo con tutto il nostro ardore.

Visti i risultati finora ottenuti, non resta altro che fare un ultimo comunicato, questa volta non alle Autorità, non vogliamo distrarre le signorie loro dallo svolgimento di compiti più importanti e urgenti, bensì ad autisti e automobilisti.

APPELLO

Gentili automobilisti, autisti, motociclisti che transitate quotidianamente per Traversa Cannarella, facendo finta di non vedere che l’accesso è consentito ai soli residenti e commettendo quindi un reato, Vi preghiamo gentilmente di rispettare almeno il limite di velocità, che NON è di 120 Km/h come la maggior parte di Voi crede, ma di soli 30 km/h (TRENTA CHILOMETRI ORARI). Se tra gli autisti di camion e furgoni, nonché tra gli automobilisti alla guida di SUV e jeep varie esiste qualcuno dotato di buon senso, educazione, rispetto per il prossimo e un minimo di coscienza civica, perché non imbocca la strada del Ciane, che non è molto più lunga di Traversa Cannarella e Serramendola, ma è più larga, comoda e sicura? Consigliamo poi, data la strettezza della carreggiata, di sollevare momentaneamente il piede dal pedale dell’acceleratore quando si incrociano veicoli provenienti dalla direzione opposta. Il sollevamento del piede dall’acceleratore non comporta un trauma nel guidatore, né una sintomatologia parossistica, non è faticoso né letale, ma produce un effetto empatico a domino, che ha come diretta conseguenza una più facile percorrenza delle Traverse Cannarella e Serramendola per tutti. Se incrociate veicoli di indigeni delle traverse che cercano di uscire dalle abitazioni, provate simpaticamente a facilitare la loro manovra, perché sono una specie in via di estinzione, la loro caccia è vietata e non ci sono premi per chi li colpisce. Chi, in maniera del tutto accidentale, danneggia muri di cinta delle abitazioni o auto parcheggiate, dovrebbe, con un pizzico di responsabilità, far fronte al danno commesso. Ricordiamo inoltre che è del tutto inutile strombazzare come se l’Italia avesse vinto i mondiali di calcio durante il tragitto lungo Traversa Cannarella e Serramendola, perché non è che passa prima chi fa più rumore.

Vogliamo solo aggiungere che se provate a fare la Vostra buona azione quotidiana circolando con educazione in una strada dove non potreste circolare, la Vostra salute migliorerà, perché comportarsi bene provoca un naturale aumento delle endorfine endogene, è un antiossidante naturale più potente delle bacche di goji, riduce le cefalee, è antidepressivo e antipertensivo, aiuta la digestione e favorisce la libido. Provare per credere!

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di Redazione (pubblicato il 17/04/2013 alle  14:00:55, nella sezione CRONACA,  681 letture)

MR SGARLATAItalia Nostra e Legambiente polemizzano con l’Assessore Maria Rita Sgarlata (nella foto) dopo la conferenza stampa intesa ad illustrare i particolari del finanziamento per l’ampliamento del porto commerciale di Augusta, alla quale partecipavano il presidente dell’Autorità Portuale Aldo Garozzo e il deputato regionale del Pdl Enzo Vinciullo. Le due associazioni hanno interpretato la presenza dell’assessore a quel tavolo come un disconoscimento di quanto le associazioni stesse vanno facendo a tutela di questa parte del territorio siciliano. Ciò in relazione all’ipotesi di cementificazione di una rilevante porzione dell’area umida delle ex Saline del Mulinello, una zona di altissimo valore naturalistico che per incomprensibili ragioni non ha ancora trovato adeguata tutela, proprio per ampliare il porto commerciale. Tutto questo si innesta nella vergognosa precarietà in cui versano i beni storici, archeologici e culturali di Augusta, cui l’assessore regionale dovrebbe cercare immediata soluzione e non avallare in qualche modo con la sua presenza tavoli di lavoro che progettano aggressioni al territorio. Altra problematica in difesa del territorio riguarda l’area di Megara Hyblaea.

“Le chiediamo di esprimere e condividere con noi – si dice nella lettera a firma congiunta delle due associazioni ambientaliste inviata all’assessore - la sua più ferma avversità ad un eventuale revisione o annullamento del parere negativo a suo tempo emesso dalla Sovrintendenza di Siracusa in relazione al progetto di modifica della Cementeria Buzzi Unicem di Augusta ed all’impiego di combustibili come il CDR e rifiuti speciali nel processo di produzione del cemento dello stabilimento. Tale parere negativo, a coerente tutela dell’area di Megara Hyblaea sottoposta a vincolo archeologico, va riconfermato dalla Sovrintendenza di Siracusa e non si può né si deve deflettere dal compito istituzionale di preservare i gioielli di famiglia di questo territorio. Anche su questa vicenda, se ce ne vorrà offrire la possibilità, siamo pronti a darle tutti gli approfondimenti del caso”.

La Sgarlata, siracusana, neo assessore ai Beni Culturali della giunta Crocetta, scrive sul suo sito internet: “Il ruolo che mi ha dato più soddisfazione è, ancora oggi, quello che ricopro dal 1996 perché mi impegna in un’opera costante di tutela e di valorizzazione del patrimonio archeologico cristiano, in qualità di ispettrice per le Catacombe della Sicilia Orientale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e perché mi ha resa sensibile ai temi della difesa del paesaggio da un eccessivo consumo del suolo e dal degrado, consapevole della necessità di recuperare la vocazione turistico-culturale del nostro territorio attraverso scelte sostenibili e non più condizionate dagli speculatori”. Confidiamo nella bontà delle sue intenzioni e nella coerenza delle idee.

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di Redazione (pubblicato il 15/04/2013 alle  10:21:03, nella sezione CRONACA,  896 letture)

DI FRANCOPerviene in redazione una nota a firma di Mimmo Di Franco (nella foto) riguardante la vexata quaestio delle istituende “strisce blu” di parcheggio a pagamento, uno degli ultimi (inopportuno?) provvedimenti adottati dall’ex commissario La Mattina prima della sua sostituzione con la triade prefettizia che gestirà il comune di Augusta (accusato di infiltrazioni malavitose) almeno per i prossimi 18 mesi. “Si apprende con molta soddisfazione - dice Di Franco - dalla stampa locale che la deliberazione riguardante le famigerate strisce blu è stata sospesa dalla Commissione straordinaria del Comune di Augusta. Sono stato in prima linea in questa battaglia contro l’istituzione dei parcheggi a pagamento, con diversi interventi sulla stampa e ricevendo critiche anche da parte di alcuni consiglieri. Infine ho inviato una lettera protocollata alla Commissione straordinaria del Comune di Augusta, in cui si chiedeva l’opportunità di revocare o modificare la delibera del Commissario Straordinario recante il nr. 22 del 6.11.2012, seguita dall’ordinanza n. 11 del 17.01.2013 emessa dal Comando della Polizia Municipale. Alla luce di questa sospensione ringrazio, a nome del Comitato cittadino e di tutti quei commercianti contrari alle strisce blu, la Commissione prefettizia che, dopo aver valutato bene il problema, ha accolto le motivazioni per cui non potevano essere istituite le strisce blù, ribadendo la mancanza di PUT, di aree di parcheggi e di trasporti efficienti. Questo è il modo di amministrare i cittadini e non di imporre o vessare con continue tassazioni. Auguriamo alla Commissione di lavorare,in questi 18 mesi con serenità, tracciando una linea su cui proseguire per il bene della città di Augusta”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/04/2013 alle  18:55:59, nella sezione LIBRI,  722 letture)

Claudio Volpe conferma le promesse con il suo secondo romanzo in uscita per la dinamica realtà delle Edizioni Anordest, dopo aver stupito la critica e aver ottenuto un buon successo di vendite con Il vuoto intorno (Il Foglio Letterario, quindi Anordest in seconda edizione). Claudio Volpe viene presentato per il secondo anno consecutivo al Premio Strega, con un altro romanzo corale che scava nel dolore, approfondisce le esistenze dei vinti, degli sconfitti, degli esclusi. “Stringimi prima che arrivi la notte è una storia di profondo dolore umano e di approfondita e acuta analisi introspettiva”, scrive Dacia Maraini, che ha creduto fin da subito nelle potenzialità del ventitreenne autore di Pontinia. Claudio Volpe racconta una storia complessa che analizza diverse esistenze, unite dal filo conduttore della sconfitta e del dolore, utilizzando tanto di quel materiale da poter scrivere quattro romanzi. La sovrabbondanza narrativa era una caratteristica anche de Il vuoto intorno, così come lo stile poetico, il lirismo letterario, la ricerca della frase a effetto sono una costante nell’opera del giovane autore. I vinti di verghiana memoria, protagonisti di un melodramma contemporaneo che ricorda il cinema di Luchino Visconti, sono una figlia adottiva innamorata di un padre debole e una madre medico in cerca di identità. Il romanzo affronta il dramma dell’anoressia con crudo realismo, ci porta nel mondo di Ana, alla scoperta di siti Internet dove si convincono le persone che mangiare è il male, che il cibo è da evitare, che il solo scopo della vita è dimagrire. Volpe analizza il rapporto di coppia, il dramma di una donna che non può avere figli, il tradimento nonostante l’amore, la difficoltà di cercare il proprio scopo nella vita. Il personaggio della moglie cardiochirurgo è caratterizzato da alcune liriche che la donna scrive nei momenti di abbandono, brevi poesie che non conserva, ma lascia cadere lungo le strade della vita. Una delle pagine più belle del romanzo - che presenta sequenze di pura poesia - è la commovente descrizione della morte di una piccola paziente davanti a una costernata dottoressa impossibilitata a salvarla. Un altro momento importante sono le memoria della guerra in Afghanistan ricostruite attraverso le lettere della protagonista. La dottoressa decide di andare a fare il medico in trincea per dimenticare il tradimento e per sentirsi finalmente utile a qualcuno. Non c’è realismo in queste pagine, ed è normale, perché l’autore non voleva fare un reportage bellico, ma continuare con lo stile poetico che caratterizza la narrazione.

Abbiamo incontrato Claudio Volpe per rivolgere alcune domande.

Perché una nuova storia di dolore?

Credo che il dolore sia presente nella vita di ognuno di noi, permea il nostro pensiero, la nostra esistenza, ed è al contempo ciò che più ci forma. Indagare tra le pieghe del dolore umano è ciò che più mi interessa perché mi permette di percepire e comprendere meglio oltre che me stesso e gli altri, anche il modo attraverso il quale le parole e la scrittura possono salvare e salvarci. in alcuni Paesi esistono forme di psicoterapia che si fanno mediante la letteratura, leggendo e confrontandosi con la realtà scritta dagli autori. Perché scrivere significa evidenziare diverse modalità di esistenza, permette di scoprire nuove frontiere e soprattutto di non sentirsi soli.

Stringimi prima che arrivi la notte può dirsi un romanzo morale? La tua scrittura vuol dare dei messaggi?

 Non credo che possa definirsi un romanzo morale, almeno spero che non venga inteso come tale. Credo che la scrittura non debba fornire o indicare forme di morale o di etica ma permettere di comprendere tutte quelle esistenti in una dimensione aperta al confronto e alla conoscenza dell’altro e di sé in relazione all’altro. Naturalmente la mia scrittura vuole dare dei messaggi ma non vuole avere la presunzione di obbligare al pensiero unico. Si tratta più che altro di una forma di fede verso gli uomini, una preghiera rivolta all’umanità affinché essa comprenda l’importanza della sua poliedrica ricchezza e si smetta di guardare il mondo dai confini ristretti del proprio “orticello” per comprendere come in realtà la vita e la realtà siano molto più complesse di quanto si possa pensare. La bellezza sta tutta qui: nell'amare la libertà di essere diversi l'uno dall'altro, di essere se stessi a sempre in un'ottica di condivisione e arricchimento reciproco.

Quanto è importante la lirica nella tua narrativa?

Per me la lirica è fondamentale, la vita di ognuno dovrebbe essere intrisa di lirismo, di poesia perché, amo ricordare, poesie in greco significa FARE nel senso materiale di costruire. Spero che la mia scrittura possa essere intesa come un costruire materiale, un incidere diretto sulle cose e sul mondo. Amo il lirismo anche nella prosa, adoro una scrittura che sia una cavalcata, una corda, un concerto di musicalità diverse. La scrittura che più mi emoziona è quella densa, violenta, contundente, quella scrittura che sembra essere fatta di materia, avere un corpo ed essere tangibile.

Ami raccontare le storie dei perdenti. Ti senti dalla parte degli ultimi?

Mi sento una persona normale come tante, uno che prova a fare lo scrittore e a raccontare quegli angoli di umanità disprezzata, derisa, umiliata. Scrivo contro la presunzione dei potenti. Scrivo per la bellezza degli uomini comuni.

Facendo i debiti scongiuri, qual è il tuo pronostico per lo Strega?

Non credo di riuscire ad essere selezionato nella rosa dei dodici finalisti. Spero solo che il mio romanzo venga letto con attenzione ed eventualmente scartato perché inferiore ad altri romanzi presentati al Premio. In ogni caso la mia soddisfazione è quella di essere stato presentato da critici letterari e scrittori come Minore e Milanese. A me interessa scrivere e comunicare. Poi quello che verrà verrà.

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di Redazione (pubblicato il 10/04/2013 alle  14:04:15, nella sezione EVENTI,  1173 letture)

Il 23 Aprile 2013 alle ore 16,00 presso la Sala Multimediale della Provincia Regionale di Siracusa di Via Brenta 41, si terrà la Conferenza "Respiro di Vita", tenuta da Oleg TOLOKIN (nella foto), spiritualista e sensitivo russo, psicologo professionista, Direttore dell’Associazione Sociale Internazionale di Beneficenza «Collaborazione», in questi giorni ospite della città di Siracusa.

Riportiamo qui di seguito alcuni brani di una intervista di Eugene Ogurtsov al maestro Tolokin.

D - Oleg Alexandrovich, purtroppo, l'uomo moderno guarda meno le stelle, poche volte tenta di capire se stesso e il suo ruolo in questo mondo, preferendo alla propria filosofia, un surrogato, una mezza verità virtuale tratta dalle istituzioni pubbliche, da internet e da altri mass media. Come vede Lei il pianeta uomo e lo spazio interiore?

R - L’uomo e il mondo che lo circonda sono belli, ma questa realtà non viene compresa dalle persone. Ciò pone dei problemi nella relazione con il mondo e in particolare fra gli individui. Il mondo diventerà migliore quando ci renderemo conto della grandezza e della bellezza della natura.

D - Lei allude al fatto che ognuno dovrebbe amare se stesso?

R - Certamente. L'amore nasce nell’uomo e poi si diffonde all’esterno; se non ami te stesso, allora non potrai mai amare il tuo prossimo.

D - E' facile dire: prova amore per te stesso. La mattina ti guarderai allo specchio e ricordando le cose fatte la sera prima, sentirai "l’amore" verso te stesso tanto che ti verrà voglia di sputare nello specchio.

TOLOKINR - Non importa quali errori hai fatto ieri, è importante come inizi la giornata di oggi e come la concludi. La sofferenza del male fatto in precedenza non porta niente di buono a te o agli altri. Giudicare i propri sentimenti - non è creazione, ma distruzione. Comprendi il tuo errore e immediatamente lo correggerai, ma non soffrire per le tue imperfezioni. La sofferenza e’ autocommiserazione, ma la pietà umilia. Tutte le persone senza eccezioni commettono errori. Viviamo per imparare a vivere meglio. Se una persona apprende come risolvere i suoi problemi, poi non ha più nulla da fare su questa terra ed sarà il momento di prepararsi a un mondo migliore. Si dice spesso: "E’ un uomo buono, e’ una persona di talento ed e’ scomparso così presto....". Visto che e’ venuto a mancare, vuol dire che il suo programma di vita e’ stato compiuto: egli ha imparato a rapportarsi con la gente, amare il mondo e se stesso e non fare tragedie per i suoi errori.

D - Oleg Alexandrovich, so che Lei ha la Sua filosofia, i suoi discepoli, i suoi collaboratori, ma il Suo punto di vista concettuale non è così semplice da capire per le persone che non si sono mai poste il problema. Quindi, Le chiedo sostanzialmente e francamente: c'è vita dopo la morte? L’uomo muore per sempre o trapassa verso un’esistenza diversa da quella fisica, in una materia più fine?

R - Ciò, può essere definito come stato extracorporeo della coscienza. Nella Bibbia c'è un’enunciazione dell'apostolo Paolo: "Non tutti moriremo, ma tutti saremo cambiati...." Il mondo dove andremo dopo la morte sarà determinato dalle qualità che ciascuno di noi è stato in grado di acquisire durante la vita mortale.

D - Ah, il proverbiale inferno e paradiso, sono predisposti per ogni essere secondo le proprie azioni?

R - Si dice. Il nostro mondo è per sua natura vibratorio. Viviamo secondo le leggi della risonanza. Ognuno di noi emette una vibrazione. Perché siamo attratti da un certo gruppo di persone con le quali ci sentiamo piacevolmente a nostro agio? Perché le loro vibrazioni coincidono con le nostre. Quando non c’è questa risonanza, le persone non si capiscono l'un l'altre, hanno difficoltà a comunicare fra di loro. La persona ha accumulato una certa somma di qualità ed e’ "attirato" dalla struttura, dove queste qualità sono vibranti – nell’universo o nell’universo parallelo, chiamatelo come volete. Per me è chiaro, perché ho esperienza di ciò.

D - Mi scusi, Lei sta parlando della Sua morte?

R - Beh, non della morte, ma dell’uscita dal corpo fisico nell’universo parallelo. C’era, in televisione, un programma "Life After Death" che presentava molte testimonianze di persone che hanno vissuto la morte clinica, ma sono ritornate alla vita fisica. Lei ricorda, tutti i soggetti hanno parlato di un corridoio luminoso, di parenti morti da molto tempo che hanno incontrato in quel luogo. Queste persone in realtà hanno visitato il confine fra il nostro e l’altro universo. Ho avuto la possibilità di andare oltre e vedere l’universo parallelo. E' davvero bello perché non vi sono le vibrazioni pesanti dell'imperfezione umana. Le tue migliori qualità creano pensieri belli e puri che facilmente e immediatamente si realizzano. Tuttavia, avevo la consapevolezza di aver bisogno di una famiglia, di colleghi, di studenti e di coloro che posso aiutare nella vita e ciò mi ha portato in questo mondo. Quindi, il mio programma personale sulla terra non è ancora compiuto.

D - Si tratta di cose assolutamente fantastiche, difficili da credere. Lei ne ha una prova? Lei può fare un miracolo?

R - Un miracolo lo può vedere solo chi è preparato per questo. Non c'è niente da dimostrare a nessuno. Ciò deve essere sperimentato. Meglio non rifiutare niente, fino all’acquisizione di una certa esperienza. Questo non significa che dobbiamo credere ad ogni sciocchezza, ma è necessario raccogliere informazioni, anche se sembrano inverosimili, ed estrarre da esse la verità, se volete capire il mondo e voi stessi.

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di Redazione (pubblicato il 09/04/2013 alle  22:09:50, nella sezione CULTURA,  887 letture)

CaltagironeIl comitato organizzatore ha deciso di prorogare la scadenza del bando del PREMIO NAZIONALE DI POESIA “Caffè Letterario Convivio” 2013 al 20 maggio c.a. (nel bando originale la scadenza era il 15 aprile). Questo per consentire di ricevere altre sillogi da altri poeti che hanno richiesto di poter partecipare all’evento. Ricordiamo che il Premio gode del patrocinio del Comune di Caltagirone e che vi possono partecipare autori con opere a tema libero, non premiate o segnalate ad altri concorsi scritte in lingua italiana e nel vernacolo siciliano. Il premio si articola in QUATTRO sezioni:

Silloge edita di poesia in italiano;

Silloge edita di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano;

Inedito di poesia in italiano;

Inedito di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano.

Il bando completo è stato pubblicato su Dioramaonline in data 3.3.2013 e può essere consultato nella sezione “cultura”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 08/04/2013 alle  19:22:58, nella sezione LIBRI,  1017 letture)

copertinaDue giovani siracusani, studenti di Lettere e Filosofia in quel di Catania, hanno unito le forze per ideare un romanzo immaginifico che molto deve alla letteratura horror e fantasy ma anche ai giochi di ruolo. Si tratta di Chiara Listo e di Giuseppe Vitale, rispettivamente 21 e 22 anni, e il loro romanzo ha un titolo e un’ambientazione inglese: “London Calling: a tale from Norwich”. Esce oggi, 8 aprile, direttamente in ebook per Prospero, casa editrice creata meno di anno fa con l’idea di dotare di un trampolino di lancio alcuni autori meno conosciuti ma meritevoli, il cui staff è formato da giovani e giovanissimi, a partire dal titolare, Riccardo Burgazzi, classe 1988.

Quello dell’ebook è un mercato in continua espansione, anche se ancora ben lontano, almeno in Italia, dai grandi numeri dell’editoria tradizionale. Il trend è certamente destinato a mutare con il diffondersi degli appositi lettori, con il miglioramento della loro tecnologia e con la migliore propensione – da parte delle nuove generazioni – verso l’utilizzo di tale supporto a scapito della carta stampata (irrinunciabile invece per i più anzianotti o per chi, come me, ama il libro non solo per il pensiero o per le storie che tramanda ma anche per la forma, i suoi odori, i suoi colori, insomma, la sua materialità, artigianale o industriale che sia). Guardo con sospetto molte delle realtà editoriali nate intorno all’ebook: un file epub non è così difficile da creare e per nulla costoso, checché se ne possa dire. Fosse solo per quello, non ci sarebbe bisogno di editori. Un buon software come Calibre o Adobe In design e anche un amico nerd, se proprio voi non ci sapete mettere mano, è in grado di farvi il vostro bell’ebook. vitaleLe cose cambiano quando però la casa editrice vi fornisce una bella impaginazione, un buon editing, belle illustrazioni (di Gianluca Maragno, nel caso in questione) e una mano concreta per lanciare il vostro bel romanzo. Allora si che avere un editore con cui spartire i denari può essere vantaggioso: e sembra proprio essere il caso di Prospero. Di sicuro quest’editore non è uno sprovveduto, giacché ha messo sotto contratto questa insolita ditta a quattro mani che unisce il gusto maschile verso il macabro e la sensibilità e l’introspezione tipica della scrittura femminile (ma potrei essere smentito, magari la più sanguinosa dei due è proprio Chiara).

Il romanzo è difficile da raccontare in poche righe, almeno tanto quanto è piacevole e scorrevole alla lettura. Non manca la carne al fuoco ed è quantomeno improbo dover citare tutti i numerosi riferimenti e rimandi letterari. Siamo del resto, ormai da tempo, in pieno post-moderno, in cui nel passato è possibile trovare tutti gli ingredienti per una nuova narrazione. Tarantino, al cinema, lo fa da anni e con successo. Prende Django, Trinità, i film di Griffith e pure quelli di Jacopetti & Prosperi e sforna qualcosa di autenticamente spassoso e personale. Anche Listo & Vitale approdano, tra tanti riferimenti e archetipi letterari, fumettistici e cinematografici, a una futuristica e apocalittica visione del mondo, ispirati dalle loro lunghe sessioni di giochi di ruolo,  in cui il mistero della morte è indagato apparentemente secondo i dettami della tradizione gotica, ma bastano poche pagine per rendersi conto che in realtà questo romanzo non assomiglia a nessun altro scritto finora, perché, in sostanza, parla di oggi, del nuovo Medioevo in cui siamo ripiombati a dispetto del nostro sviluppo tecnologico che ci ha donato gli ebook. E scusate se è poco. I romanzi di Prospero sono scaricabili alla seguente pagina, il prezzo non supera le 5 euro: http://www.prosperoeditore.com/i-nostri-libri.html.

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di Redazione (pubblicato il 08/04/2013 alle  14:13:40, nella sezione EVENTI,  693 letture)

locandinaContinuano le manifestazioni del Kiwanis Club di Augusta dedicate alle “Settimane della gioventù”. Dopo la conferenza di venerdì 5 aprile a Palazzo San Biagio sul tema "I diritti dei minori e i doveri dell'adulto nella società civile" che ha visto quali relatori la professoressa Carmela Pace presidente del Comitato provinciale Unicef di Siracusa, la professoressa Roberta Oteri, docente di Lettere nell’Istituto Comprensivo Todaro di Augusta, l’avvocato Antonello Forestiere, e il dottor Francesco Cannavà, psicologo, lunedì 15 aprile presso l’Isituto A. Ruiz verrà presentato un questionario sulla qualità della vita ad Augusta che costituirà il fulcro di una ricerca effettuata in collaborazione con la sezione locale dell’Unitre. Mercoledì 17, sempre presso l’Istituto di istruzione Ruiz, si svolgerà un incontro tra gli studenti del triennio sul tema “Prevenzione e sicurezza stradale”, relatori Filippo Rinaldi e Salvatore Cannavà. Seguirà una simulazione di soccorso a cura dei volontari della Misericordia di Augusta. Nella stessa giornata lo psicologo dottor Francesco Cannavà intratterrà gli studenti del quarto e quinto anno sul tema “Relazioni adolescenziali: istinti, ormoni, pensieri”. Sabato 20 aprile, infine, presso i supermercati SIDIS di Monte Tauro e Megara Alimentari di Riva della Darsena si svolgerà la consueta raccolta alimentare in favore delle famiglie indigenti di Augusta e Brucoli.

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di Redazione (pubblicato il 07/04/2013 alle  18:52:51, nella sezione EVENTI,  832 letture)

LOCANDINA EVENTOPer la ricerca contro la fibrosi cistica, le associazioni Leo Club Acireale, Rotaract Club Acireale e Aletheia, si riuniscono presso l'esclusiva cornice del San Biagio Resort, per un evento curato da Alessandro Caristia dell'agenzia Thinkcreate. A fare da sfondo all'incantevole chiostro sito all'interno del Resort (da cui il nome dell'evento, "IN-CHIOSTRO D'ARTE"), ci saranno le opere degli artisti Giuseppe Tommasello e Giuseppe Corradino, la musica del maestro Severini e un contrometraggio dei fratelli Urso. Nella sala conferenze, si terrà "IN-CHIOSTRO LETTERARIO", sezione organizzata da Salvo Cavallaro (coadiuvato da Cristina Torrisi e Sergio Valastro) e nella quale saranno presentati i lavori di Luca Raimondi, Valentina Carmen Chisari e Carmelo Pinna, con la partecipazione di Luigi D'Amico.  Inoltre una degustazione deil vini Al-Cantara accompagnati da formaggi selezionati di Altagamma e le confetture Boscod'aci, introdurrano alla cena. Per l'occasione il Ristorante Chiostro San Biagio ha pensato un menù ad hoc per fondere la maestria ed il prestigio della sua cucina con quelli degli artisti ospiti.

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