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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 31/03/2013 alle  10:59:24, nella sezione CINEMA,  805 letture)

Marco, Gianni, Stefano e Fabrizio, amici da sempre, si riuniscono come ogni anno per un torneo calcistico trasmesso in televisione che vede rivali le loro quattro squadre. Ogni personaggio è tormentato da un’angoscia diversa: solitudine, famiglia, divorzio, inferiorità sociale. Il calcio è il detonatore dei problemi insoluti delle loro vite, il catalizzatore di un odio represso, che esplode in un tranquillo weekend di paura, tra le mura di una casa di campagna, dove tutto era predisposto per una cena in compagnia, davanti al televisore, come ai vecchi tempi.

Stefano Simone gira il suo film più maturo, restando nel genere thriller stile Kenneth (2008) e Unfacebook (2011), ma abbandonando i riferimenti fantastici presenti in Cappuccetto Rosso (2009), Una vita nel mistero (2010) e nello stesso Unfacebook. Weekend tra amici è intriso di crudo realismo, un thriller claustrofobico e introspettivo, teatrale, un melodramma che scava nella psicologia dei personaggi e porta alla luce i demoni che albergano nella nostra psiche. Simone va ben oltre gli angusti confini del genere, scrive il suo miglior cinema d’autore, che risente delle influenze di Ingmar Bergman e William Friedkin. Un elogio al soggettista sceneggiatore Francesco Massaccesi (un cognome che promette bene), perché - a parte alcune lungaggini - non abbiamo notato buchi di sceneggiatura. Ottimo il montaggio, serrato quanto basta per creare la tensione di un cinema claustrofobico, girato quasi tutto in una stanza. Il meccanismo è quello dei 12 piccoli indiani di Agata Christie, solo che non stiamo cercando un assassino, ma il demone che prende forma e uccide senza un motivo apparente. La musica di Luca Auriemma - che conosciamo dai tempi di Cappuccetto Rosso, una costante nel cinema di Simone - è perfetta per caratterizzare tensione e momenti culminanti. Brani sintetici e sonorità meridionali, a tratti pare di sentire uno scacciapensieri, sono il leitmotiv di una colonna sonora ideale per rendere il clima angosciante della pellicola. Effetti speciali credibili, realizzati in economia, ma realistici: le parti efferate sono prive di sbavature, se tralasciamo il primo morto nella doccia che - per un istante - si vede respirare. Mi soffermo sulla recitazione, da sempre nota dolente del cinema di Simone, perché questa volta gli attori sono tutti bravi e ben calati nella parte, recitano con tono drammatico notevole, forse troppo impostato e teatrale, ma recitano, e catturano l’attenzione dello spettatore. Matteo Perillo (il dentista) ha una marcia in più, un vero professionista, interpreta in maniera convincente il dramma interiore della solitudine. Nicla Loconsole è una bella presenza sexy, persino misteriosa, che compare per un breve flash, ma purtroppo è poco utilizzata dal regista. La regia è attenta, la macchina da presa alterna primi piani, particolari, panoramiche, esterni paesaggistici che descrivono il colore locale, fotografa il crescendo di follia ricorrendo a una colorazione intensa con un tono rosso dominante.

Weekend tra amici parte con il tono della storia di formazione, un racconto alla Salvatores, stile Italia Germania 4 a 3 (1990) di Andrea Barzini e Compagni di scuola (1988) di Carlo Verdone, seguendo una tematica minimalista e costruendo una nostalgia del tempo passato che sfocia nel dramma. I quattro amici si riuniscono per passare un fine settimana insieme, per godere la visione del loro sport preferito, ma non riescono a lasciare da parte loro stessi, i problemi, le angosce che tormentano un difficile quotidiano. La vita scorre, la giovinezza è ormai perduta, i sogni sono infranti, resta il dramma di una generazione sconfitta. Simone e Massaccesi realizzano una dura critica al mondo del calcio ricorrendo a dialoghi serrati, molto tecnici, che i non ferrati nella materia faticheranno a comprendere. La critica alla violenza va di pari passo con il perbenismo di chi si disinteressa - ed è peggiore degli ultras - "perché tanto ha l’abbonamento in tribuna d’onore". Lo stadio visto come sfogo sociale alle frustrazioni non è un’idea nuova, ma Simone inserisce citazioni colte (Blake, Cechov…) e intuizioni d’autore interessanti, oltre a mettere il dito sulla piaga: il gioco del calcio scatena gli istinti peggiori dell’uomo. Un crescendo di delirio e un tono sempre più cupo apre le porte a sequenze di puro metacinema quando uno degli amici afferma che "con il cinema alto non si fanno incassi", svela i meccanismi della suspense e del sottotesto. Solitudine, rancori, famiglia vista come gabbia dalla quale è impossibile uscire, incomprensibile follia, tutto conduce alla più incredibile delle tragedie, una vera e propria ecatombe da melodramma spagnolo. Stefano Simone si dimostra ancora una volta un regista promettente, capace di mettere in scena un testo difficile e colto, intriso di riferimenti classici e letterari.

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di Redazione (pubblicato il 29/03/2013 alle  15:17:07, nella sezione EVENTI,  1087 letture)

LeonardoIl Kiwanis club Noto Barocca, presieduto da Giuseppe Lo Presti, celebrerà la giornata dedicata al Kiwanis presentando, insieme all’Associazione culturale Leonardo Da Vinci, la Mostra delle Macchine di Leonardo che sarà inaugurata il 5 Aprile alle 18,00 presso la Sala Gagliardi in Via Cavour a Noto. Per la prima volta saranno presentate le Macchine di Leonardo, attraverso prototipi di straordinario interesse, ricostruiti fedelmente, sulla base dei disegni dei Codici Vinciani. In esposizione circa 30 opere realizzate in legno, metallo, cordame e stoffe dell’epoca, con la supervisione del Prof. Carlo Pedretti, esperto dei Codici Vinciani nonché Direttore del centro “Armand Hammer” dell’Università della California. Due teche di Anatomia, che riguardano gli studi, sul feto umano ed il cuore, arricchiranno ancor di più la mostra. Su questo argomento il Kiwanis di Noto ha voluto l’intervento dell’amico, nonché socio kiwaniano del club di Scicli, Antonio Davì che parlerà degli aspetti clinici del tetano materno e neonatale. Un'esperienza che abbraccia storia, scienza, meccanica e fisica, invenzione e innovazione.

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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  17:58:45, nella sezione VIDEO,  861 letture)
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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  17:49:15, nella sezione VIDEO,  907 letture)
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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  16:47:26, nella sezione VIDEO,  999 letture)
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di Redazione (pubblicato il 25/03/2013 alle  14:59:24, nella sezione ARTE,  1475 letture)

Dal 23 marzo al 7 aprile 2013 a Siracusa la Galleria Spazio Trenta di Mariola Tortorici, in Via Roma, presenta la Mostra di pittura del Maestro Angelo Cassia dal titolo “Mito e Realtà” a cura di Giorgio Cassia e Rosalba Italia. Tantissimi gli amici e gli estimatori che hanno affollato il vernissage durante il quale hanno potuto ascoltare la dotta presentazione del professore Paolo Giansiracusa che si è tra l’altro soffermato sul valore dell’arte e dei beni culturali in un periodo di grave crisi culturale ed economica come quello che stiamo attraversando.

Angelo Cassia è nato il 16 Settembre 1931 a Siracusa, Allievo di Ferruccio Ferri, Orazio Nocera e Francesco Grillo, ha frequentato la Scuola d'arte di Siracusa presso l'ex Convento del Ritiro in Via Mirabella, dove ha poi insegnato Decorazione pittorica dal 1952 al 1992. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'arte presso l'ISA di Palermo; amico di Paolo Scirpa, ha frequentato nel '63-'64 i corsi di Litografia, diretti, a Salisburgo, da Kokoschka e da Soucek. Cassia è soprattutto un pittore di severa formazione, schivo, tenacemente attaccato alla sua Siracusa, dove ha trovato la sua perenne ispirazione grazie ad un cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia ed ha rappresentato al meglio la sua Siracusa, con i suoi santi e paladini in armi, dinamici cavalli e scattanti cavalieri, i volti scavati dei pescatori e dei calafatari, i solari paesaggi mediterranei, le nature morte: pittore della gente di mare e delle barche di Ortigia, Cassia è davvero un protagonista del Novecento pittorico siracusano assieme ai tanti artisti oggi scomparsi come Monica, Lucca, Tantillo, Migliara, Betta e tanti altri che lo stesso Cassia ha voluto ricordare in un suo intervento in coda alla presentazione inaugurale della mostra.

Così Paolo Giansiracusa si è espresso sulla pittura di Cassia: “I volti, i gesti e le espressioni dell'ambiente siciliano hanno trovato luogo e respiro nella luminosità delle sue scene naturali, alla stessa maniera e nella stessa misura delle ninfe e delle divinità mitologiche. Pittore dal carattere forte, ha popolato, in quasi settanta anni di pittura e disegno, il suo immaginario figurativo con pescatori e marinai, vescovi e contadini, paladini e santi, figure mitologiche e creature del nostro tempo, per raccontare un passaggio felice che ora purtroppo va offuscandosi sia per le tragedie del mare che per l'equilibrio incerto del sistema sociale. Se l'arte è risposta dell'artista alla quotidianità, la pittura di Angelo Cassia con coerenza e passione, con coraggio e sentimento, continua a essere osservazione puntuale dell'età presente. Ogni sua pennellata è poesia e giudizio, riflessione e denunzia, valori diretti all'umanità nuova, la stessa a cui va consegnato il testimone del divenire”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 23/03/2013 alle  09:06:18, nella sezione EVENTI,  854 letture)

MARIO VENUTISi è tenuta ieri, venerdi 22 marzo, presso l’Antico Mercato di Siracusa, la manifestazione “Save Ortigia Film Festival Live”, un evento promosso dall’associazione “Sa.Li.Rò” con il patrocinio del Comune di Siracusa allo scopo di raccogliere i fondi necessari ad una delle più importanti manifestazioni cinematografiche cittadine. Il programma ha visto in scaletta i djset di Mirko Fanciullo, Angelo Billabong ed Enzo Bauso, la musiche dal vivo di Paola Pisanelli, in tandem con il chitarrista Saro Guarracino, e di Peppe Cubeta (accompagnato alle percussioni da Filippo Alessi). L’attrice Lucia Sardo si è impegnata in una breve “incursione teatrale”. Il momento più atteso ed applaudito è stato il vero e proprio mini-concerto tenuto da Mario Venuti (a destra nella foto e sotto nel video), da solo sul palco con la sua chitarra.

L’ex cantante dei Denovo ha proposto brani vecchi e nuovi del suo repertorio, da “Fortuna” del ’94, suo primo successo da solista, fino alla recente “Fammi il piacere” passando per brani ormai diventati classici della musica italiana, come “Crudele”, “A ferro e fuoco”, “Qualcosa brucia ancora”, “Mai come ieri”, “Veramente” e “Un altro posto nel mondo”. Venuti, nato a Siracusa, ha inoltre ricordato i suoi anni giovanili trascorsi nella città aretusea, quando abitava prima in via Brenta e successivamente in via Polibio. Tutti gli artisti hanno partecipato a titolo gratuito per salvaguardare una manifestazione che, in questi anni, ha ottenuto numeri e consensi importanti.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/03/2013 alle  14:27:27, nella sezione CULTURA,  774 letture)

COPERTINA DEL LIBRO DI DANIELE LEMBONon era uno scrittore famoso, Daniele Lembo. Era uno dei tanti che lavorano nell’ombra ma credono in quello che fanno. Uomo brillante, simpatico, sempre pronto alla battuta, istrionico, vivace, uno che quando lo incontravi non ti faceva annoiare. La notizia della sua morte mi ha colto di sorpresa e mi ha lasciato allibito. Aveva soltanto 52 anni, mille cose incompiute, troppi progetti e una mente in perenne ebollizione. L’ultima volta che ci siamo sentiti - al telefono - mi parlava di progetti, di libri di scrivere, di festival del fantastico, di ristampe, di storia contemporanea, di editori… Era un uomo vulcanico, Daniele Lembo, maresciallo della Guardia di Finanza, giornalista di Latina Oggi, autore di un sacco di libri storici che si possono vedere sul suo sito (http://www.danielelembo.altervista.org/), ma anche di cose divertenti come Elogio della cazzimma e Nascere sotto il segno della zoccola. “Ci vediamo a Latina, per la fiera”, mi aveva detto un po’ di tempo fa “E poi so che hai scritto un libro su Godzilla. Ti faccio invitare al festival del fantastico…”, aveva concluso. Niente di tutto questo, amico mio. Adesso so solo che quando tonerò a Latina mi mancheranno le tue battute salaci e le irriverenti canzonature: “Ti ho fatto fare una pagina su Latina Oggi. Ma ti rendi conti? Chi cazz’è Lupi Gordiano. E io t’ho fatto fare una pagina”. Grande Daniele. Ci mancherai. Prima che tutto sia finito è il suo ultimo libro che ho letto, un romanzo storico dal taglio fantapolitico, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. 

LEGGI LA RECENSIONE DI GORDIANO LUPI AL ROMANZO "PRIMA CHE TUTTO SIA FINITO" DI DANIELE LEMBO 

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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 19/03/2013 alle  11:25:57, nella sezione VIDEO,  924 letture)
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2013 alle  10:00:07, nella sezione ARTE,  1017 letture)

locandinaluca morrealeDa domenica 17 Marzo fino a sabato 20 Aprile sarà possibile visitare la mostra fotografica "4 o' Click", al Buzz, in via Perasso 10/12 a Siracusa. L'esposizione fotografica presenta le opere di Fausto Schilirò Rubino frutto di un reportage di viaggio ad Istanbul, le splendide foto di Luca Morreale (nella foto a destra) ispirate da sguardi ed emozioni catturate in affascinanti ritratti di uomini e donne, quelle di Nicolò Barreca che rifiuta il digitale e utilizza la vecchia e cara pellicola che evoca atmosfere magiche e le opere in bianco e nero di Jeppy Mortellaro, che suggeriscono il mistero ed l'incognito. Ci hanno colpito le opere di Luca Morreale, viaggiatore stregato dalla fotografia. Dopo esperienze all’estero, l'amore per la sua terra lo riporta in Sicilia, terra ancora vergine dai mille contrasti, dove è facile trovare nuovi spunti creativi. I suoi soggetti preferiti sono le persone e tutto ciò che è legato alla condizione umana. Le stesse persone con cui ama parlare e comunicare per poter cogliere l'essenza del loro spirito in modo da catturare quell'energia che li rende unici e meravigliosi, e trasformarla in immagine così che tutti possano apprezzarla per sempre. L'integrazione tra la progettazione, la realizzazione e la post produzione delle immagini, grazie ad un esperienza sempre crescente gli consente di produrre immagini di alto livello in tempi estremamente contenuti, privilegiando sempre la qualità.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 15/03/2013 alle  20:42:17, nella sezione LIBRI,  819 letture)

RasputinDomenico Vecchioni è un ex diplomatico di carriera che da tempo si dedica alla divulgazione storica, confezionando agili saggi su personaggi popolari come Evita Peron, Raúl Castro, Pol Pot, Raoul Wallenberg, sullo spionaggio e sulla Seconda Guerra Mondiale. Chi ha assassinato Rasputin? Vita, sesso e miracolo del "diavolo santo"  (Ginevra Bentivoglio Editoria, p. 190, 16 euro) è un libro scritto con il solito stile colloquiale, con pretese di serietà scientifica, ma con taglio divulgativo, perché risulti accessibile a un vasto pubblico. Abbiamo avvicinato l’autore che ci ha concesso un’intervista ricca di particolari nel corso della quale spiega la genesi del libro.

Perché un libro su Rasputin?

Sono stato affascinato dalle più recenti interpretazioni storiche sul suo assassinio e sul ruolo politico da lui svolto. Rasputin, cioè, sarebbe stato eliminato nel contesto di un complotto ordito dai servizi segreti britannici, ossessionati dalla prospettiva di una pace separata della Russia con gli Imperi Centrali (siamo nel dicembre 1916). Rasputin, in effetti, era un pacifista convinto e aveva sempre cercato di impedire il coinvolgimento dello Zar Nicola II nelle guerre balcaniche. Gli inglesi temevano che il “diavolo santo”, in sintonia con la zarina Alessandra (di origini tedesche), alla fine avrebbe convinto lo Zar a sganciarsi dagli Alleati. Un abile 007 dell’MI6, Oswlad Rayner, sarebbe l’autore del “professionale” colpo di grazia sparato sullo Staretz, già ferito da giovani aristocratici russi. Viene d’altra parte rivalutato il suo ruolo “politico”: pacifista appunto, contrario alle discriminazioni razziali, preoccupato della sorte dei più poveri, critico degli eccessi della Chiesa ufficiale, fautore della collaborazione tra le classi ecc… Insomma finora molti studiosi si sono fatti forse abbagliare più dal mito che dal personaggio, in una sorta di sfasatura storica. Rasputin non è stato la causa della caduta della Russia imperiale, ne è stato solo l’effetto.

In una simile biografia, fin dove arriva la realtà storica e dove comincia la leggenda?

Difficile, in effetti, stabilire una linea netta di separazione in un personaggio entrato da vivo nel mito e morto in maniera conforme al mito…Certo è che alla sua leggenda nera (corruttore di corpi e di anime, detentore di poteri occulti, possessore delle “forze del male”), si dovrebbero aggiungere le sue lungimiranti visioni politiche, ancorché espresse con la rozzezza dovuta alla sua limitata cultura storica e politica. Se lo zar avesse seguito i suoi consigli (sopratutto quello di non entrare nella Grande Guerra), forse la caduta della monarchia e del paese sarebbe stata rallentata e molti lutti sarebbero stati risparmiati alla popolazione. Rasputin probabilmente non era un “veggente”, era solo un “visionario politico”. Aveva, cioè, capito prima degli altri che il mondo imperiale russo stava irrimediabilmente decadendo, gestito da un regime che non sapeva più valutare gli eventi ed era incapace di correggere i propri errori.

Ci sono personaggi contemporanei che possono in qualche modo assomigliare a Rasputin?

Rasputin verosimilmente è un personaggio unico, irripetibile, legato ad un determinato ambiente politico e sociale. Certo si può considerare che appartenga alla categoria delle éminences grises , dei consiglieri occulti (o comunque senza incarichi specifici e ufficiali) del potente di turno. Ma non credo esistano personaggi animati da una personalità così straordinariamente contraddittoria. Rasputin era convinto che non ci può essere estasi, avvicinamento a Dio senza un sincero pentimento. E non ci può essere pentimento senza peccato… Quindi più si pecca, più intenso è il pentimento che ne segue e più facilmente ci si avvicina a Dio…Con una simile filosofia di vita ci si predispone alle peggiori aberrazioni per poi salire più in alto nell’estasi divina…

Ci parli dei suoi progetti per il futuro.

Continuare nella mia attività di divulgatore e saggista attraverso la pubblicazione di articoli su riviste di Storia (in particolare BBC History/Italia) e la pubblicazione di biografie di personaggi insoliti. Sto attualmente studiando le vicende di Felix Kersten, il “medico del diavolo”, il fisioterapista di Himmler! Approfittando dei momenti di quasi “felicità” del Capo delle SS dopo i suoi interventi (era la sola persona al mondo capace di liberare Himmler dagli atroci dolori di stomaco che gli impedivano di vivere normalmente), Kersten riesce ad ottenere la liberazione di prigionieri ebrei e non ebrei. Massaggiando Himmler, gli si accredita di aver salvato 60.000 persone!

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2013 alle  14:53:50, nella sezione CRONACA,  948 letture)

giuntaSulla intricata vicenda che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di Augusta per sospette infiltrazioni della criminalità organizzata riceviamo e pubblichiamo una nota pervenuta in redazione a firma dell’ex assessore comunale Antonio Luigi Giunta (nella foto), dall’emblematico titolo: “Io non ci sto”. “Rivendico con forza – sostiene Giunta - la mia assoluta estraneità a qualsivoglia mercato di voti, preferenze e favori con soggetti o gruppi malavitosi, oggetto di indagine da e della Direzione Distrettuale antimafia di Catania. Attraverso i miei legali di fiducia, Avv.ti Puccio Forestiere e Beniamino D'Augusta, sto fornendo ai Magistrati Inquirenti le prove documentali e testimoniali della mia totale innocenza e della trasparenza della mia attività politica ed amministrativa. Immediatamente dopo la notifica dell'informazione di garanzia, mi sono messo a disposizione della Magistratura (nel cui equilibrio ho sempre creduto), chiedendo ed ottenendo di rendere ampi e circostanziati interrogatori a mia discolpa. D'altra parte, la mia stentata rielezione nel 2008 (con preferenze dimezzate rispetto al 2003) sta a dimostrare che sono stato tra i principali: danneggiati da eventuali voti di scambio politico-mafiosi. Pertanto non sono affatto disponibile a diventare il capro espiatorio di un contesto politico-amministrativo ambiguo ed oscuro (che ha portato anche al nefasto e doloroso scioglimento del Consiglio Comunale di Augusta) le cui responsabilità, se ve ne sono, vanno attentamente individuate e perseguite. In trent'anni di attività sindacale e politica - conclude l’ex Assessore del Comune di Augusta - non ho mai subito la benché minima condanna ed ho sempre operato nelle legalità e con dignità, soltanto ed esclusivamente al servizio del miei Concittadini”.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2013 alle  12:53:47, nella sezione CRONACA,  967 letture)

Crollo AugustaIl Comando di Polizia municipale di Augusta ha disposto con ordinanza dirigenziale numero 30/2013 per motivi precauzionali il divieto di transito ai mezzi pesanti e ai bus urbani ed extraurbani nei due ponti spagnoli di ingresso all'isola, a partire da lunedì 11 marzo. I mezzi pesanti in entrata, verso il centro storico, seguiranno il percorso alternativo di via Lavaggi, via Lungomare Rossini, cavalcavia di Corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, Ponte Federico II di Svevia, via Colombo, e in uscita via Lungomare Paradiso, via Xifonia, Ponte Federico II di Svevia, cavalcavia di corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, bretella di accesso, via Lungomare Rossini, via Lavaggi. Nel frattempo verranno eseguite prove di staticità sui ponti a seguito del crollo avvenuto nel bastione del Rivellino, spia di un ulteriore ammaloramento delle basi su cui regge l’antica costruzione spagnola. “Viviamo in un'isola - dichiara in merito Mimmo Di Franco - in piena zona sismica e ad alto rischio di incidenti industriali. In caso di evacuazioni, c'è un piano di fuga? Qualcuno si è preoccupato di un impianto sonoro, per le vie cittadine, per avvertire la popolazione? Si è fatta qualche volta un'esercitazione di evacuazione dall'isola? Quali sono i punti di ritrovo? Speriamo di non averne mai bisogno, che Dio ci protegga, ci avrà pure inviato qualche segnale, con la caduta del Rivellino!”

Il crollo della punta avanzata del Rivellino spagnolo delle fortificazioni di Augusta ha suscitato anche l'amaro commento dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa che ha ribadito come ulteriori crolli potrebbero verificarsi anche nell'antico Castello Svevo le cui fortificazioni sono da tempo contrassegnate da un degrado preoccupante. "Tutto il fronte est dei fortilizi - ha ribadito Giansiracusa - da oltre un decennio crolla sotto la sferza dell'onda marina. Per contrastare il degrado, nonostante i vari allarmi degli studiosi e dei cittadini, non è stato attuato nessun progetto di recupero e manutenzione. Il disastro strutturale della punta avanzata del Rivellino è solo l'ennesimo segno di degrado e di abbandono. Augusta con Malta è l'unico esempio nel Mediterraneo in cui resistono ancora le fortificazioni rinascimentali realizzate dal governo spagnolo per contrastare le incursioni turche del Cinquecento". Un’area di grande valore storico, culturale e turistico che però la Sovrintendenza e lo Stato sembrano avere abbandonato all'incuria mostrando disinteresse verso i beni culturali. Il consolidamento e la salvaguardia di ciò che rimane della fortificazione spagnola è quindi atto dovuto. Il restauro dei fortilizi è necessario e qualora, a giustificazione del mancato intervento, si frapponessero motivi economici, sarebbe opportuno attingere al contributo delle grandi società industriali che in questo territorio traggono profitti, a parziale risarcimento dei danni all’ambiente che l’industria ha apportato in anni di invasione barbarica peraltro oggi nemmeno foriera di posti di lavoro.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2013 alle  16:38:06, nella sezione CRONACA,  716 letture)

CrocettaNell'ultima seduta della Giunta Regionale siciliana sono state varate le seguenti proposte di legge:

1- Applicazione dell’art. 23 dello Statuto Siciliano, ovvero l'istituzione di Sezioni della Corte di Cassazione, Civile e Penale;

2- Applicazione dell’art. 37 dello Statuto Siciliano, ovvero trattenute delle tasse generate dalle imprese che producono in Sicilia, anziché trasferirle al Tesoro di Roma;

3- Abolizione delle provincie, che diventano enti di secondo grado sotto la forma di consorzi;

4- Istituzione del "Fondo per la povertà ed occupazione" e del "salario di sussistenza", ovvero si prevede di occupare, per 3 mesi, i soggetti disoccupati per la pulizia di strade e spiagge;

5- Istituzione del "Fondo contro le povertà e l'emarginazione", ovvero un contributo di 5.000 euro per ogni famiglia che vive al di sotto della soglia di povertà;

6- Abolizione del contributo per il mantenimento degli uccelli a Palazzo D'Orleans, pari a 500.000 euro;

7- Soppressione dello IACP, Istituto Autonome Case Popolari, la cui competenza passa ai Comuni; soppressione delle aziende partecipate che da 15 passano a 5; abolizione degli ATO, rifiuti e acque; soppressione del CdA dell'Istituto Zooprofilattico;

8- Emissione dei "Trinacria bond", la Sicilia trasferirà i propri uffici in immobili di sua proprietà a garanzia del pagamento di queste obbligazioni; si avrà così nuova liquidità, svincolata da rapporti bancari e dai trasferimenti del Governo nazionale;

9- Contratto unico per i dirigenti regionali (solo per i segretari generali si prevede un risparmio di circa 500.000 annui).

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2013 alle  16:25:58, nella sezione CRONACA,  791 letture)

MangiaficoCon un comunicato stampa il neonato Movimento civico "734" di Siracusa ufficializza la candidatura a Sindaco del suo leader Michele Mangiafico: “Il movimento cittadino "734" – dice il comunicato - nato lo scorso 12 gennaio con l’iniziativa pubblica presso l’Auditorium dell’Amp Plemmirio al Castello Maniace, ha avuto modo di riunirsi mercoledì 6 marzo per affrontare e decidere in maniera assembleare sull'opzione di offrire alla comunità una propria proposta per la candidatura al ruolo di primo cittadino. In una fase avanzata della formazione della lista e degli incontri tematici proposti alla città, nella consapevolezza che possa essere di beneficio alla città stessa l’ufficializzazione di una propria candidatura anche come occasione per verificare eventuali adesioni che vadano oltre il movimento stesso, "734" ha assunto la decisione di individuare nella persona di Michele Mangiafico questa proposta ed incontrare la stampa per ufficializzare le proprie determinazioni la prossima domenica mattina 10 marzo nello stesso luogo che il 12 gennaio scorso ha fatto da cornice alla presentazione del movimento, ovvero l'Auditorium dell'Amp Plemmirio a Castello Maniace. L'appuntamento è fissato per le ore 10”. Michele Mangiafico, nipote di Pippo Gianni, si è in questi anni impegnato nel volontariato e nell’associazionismo, e gode di credito negli ambienti giovanili. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, dal 2001 è entrato in Consiglio Comunale a Siracusa, in cui è stato rieletto nel 2004 con 695 preferenze, risultando il più votato della lista dell’Udc. In questi anni di attività politica, al centro del suo impegno sono rimaste sempre la valorizzazione del centro storico, la crescita dell’università e dei servizi agli studenti, la rinascita del turismo e l’attenzione verso la propria generazione, diventando presidente dell’associazione culturale “Le Formiche”. Candidatosi alle amministrative del 2008 al consiglio provinciale, è risultato con 3.728 preferenze individuali il candidato più votato in provincia di Siracusa ed il 18 luglio 2008 è stato eletto presidente del consiglio provinciale. Ora questa candidatura a sindaco di Siracusa segna una ulteriore tappa di un cammino politico in ascesa.

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di Michela Italia (pubblicato il 08/03/2013 alle  15:10:33, nella sezione LIBRI,  752 letture)

Catena FiorelloDopo il successo di “Casca il mondo casca la terra”, edito da Rizzoli, Catena Fiorello presenta la sua nuova creatura. Le librerie italiane sono un ottimo termometro di gradimento, il libro arrivato da appena una settimana sta andando letteralmente a ruba. Il prossimo 11 Marzo verrà presentato nella Sala Costanza Bruno della Provincia Regionale di Siracusa in via Malta 106. La manifestazione verrà patrocinata dalla Società Siracusana di Storia Patria, che ha ritenuto la pubblicazione di interesse storico e culturale, poiché attraverso le sue pagine restituisce una affresco culturale e antropologico della Sicilia orientale. A moderare sarà la dott.ssa Michela Italia, interverrà il presidente della Società Siracusana di Storia Patria prof. Sebastiano Amato e il prof. Luigi Amato (ordinario di Estetica presso l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria). Un romanzo intimo, personale che lascia spazio alla riflessione e alla sana autoironia. Protagonista è una famiglia semplice e modesta, i Fiorello, con la loro storia che passa dai fornelli di una cucina. Attraverso colori, profumi e sapori, impressi indelebilmente nella memoria della piccola Catena, si parla ricette, di Sicilia e di piccole magie realizzate con ingredienti semplici. Ma qual è il segreto di queste ghiottonerie? L’amore di mamma Sara, capace di trasformare un semplice pomodoro in una salsa prelibata. Il libro contiene un forte messaggio di speranza: Insieme e con amore si può. La pubblicazione, seppur contenendo in appendice una cinquantina di ricette, non deve essere considerata un libro di cucina, ma piuttosto un quaderno di ricordi culinari “made in Sicily”. Le date del tour siciliano: a Catania il 12 marzo presso la Libreria Cavallotto, il 13 marzo a Taormina presso San Domenico Palace Hotel, a Messina il 14 marzo presso la Libreria Ciofalo, a Palermo il 15 marzo Libreria Flaccovio.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, ha deliberato oggi 7 marzo lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, del Consiglio comunale di Augusta in quanto ritenuto interessato da infiltrazioni della criminalità organizzata. “Il Consiglio dei Ministri – si legge nel comunicato del Ministero - è iniziato alle ore 18,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro Piero Giarda, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 400 del 1988. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, ha deliberato lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, del Consiglio comunale di Augusta (Siracusa) e del Consiglio comunale di Grazzanise (Caserta), entrambi interessati da infiltrazioni della criminalità organizzata. La seduta è terminata alle ore 18,50”. Una brevissima seduta e il destino di Augusta si è compiuto gettando nello sconforto e nello sdegno i suoi cittadini. Ricordiamo che dopo le dimissioni del sindaco Massimo Carrubba, che aveva lasciato l'incarico prima delle elezioni regionali, l'Assessorato regionale alle Autonomie locali aveva inviato un commissario straordinario, Antonino La Mattina. Ora ci aspetta un lungo periodo di ulteriore commissariamento prima che i cittadini siano chiamati alle urne per eleggere un nuovo sindaco e un nuovo consiglio comunale in grado di portare la città fuori dal tunnel verso un futuro migliore. Infatti le elezioni non si potranno tenere per ben diciotto mesi, tanti quanti il legislatore ritiene siano necessari per allontanare il sospetto di “collegamenti “ o “forme di condizionamento che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalità organizzata”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/03/2013 alle  15:09:56, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  734 letture)

L’amministratore di un Comune si deve comportare come un buon padre amministra la propria famiglia. Bisogna preoccuparsi delle spese necessarie, considerato il periodo di crisi che sta attraversando il paese, lasciando per il momento le spese superflue. Poiché la settimana santa di Pasqua non è arrivata per caso, ma ricorre ogni anno per tradizione, si sarebbe dovuto mettere da parte una cifra per le spese minime cui far fronte per continuare la tradizione pasquale. Un Comitato spontaneo di cittadini, considerate le perplessità e le difficoltà del Commissario a contribuire alle spese della Settimana Santa, si è fatto promotore di una raccolta di fondi per partecipare alle spese necessarie. Entro qualche giorno daremo l’IBAN del conto corrente in cui depositare la propria offerta volontaria chiedendo aiuto, oltre che ai cittadini, a tutte le attività produttive (Industrie,Banche,Associazioni,Confraternite ecc.). Il numero IBAN per il versamento sarà comunicato, tramite il Social Network (Augusta su Facebook) e attraverso un tazebao situato in piazza Duomo.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2013 alle  14:37:36, nella sezione CRONACA,  941 letture)

Crollo bastioneDisastroso crollo stamani di un angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino. Disastro annunciato viste le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello di cui avevamo già ampiamente parlato in altri articoli su Diorama. Con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa l’opera di sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie continua senza sosta come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono ferme per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta, come testimoniato dalla foto presa dal Ponte Spagnolo mesi fa e che si riferisce al tratto di fortificazione nei pressi del Rivellino allora “vistosamente danneggiata dalle onde e a rischio di crollo” (così scrivevamo mesi fa) ed ora definitivamente crollata. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, poteva esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare o per i tanti pescatori dilettanti che usano gli spalti spagnoli come piattaforma di pesca, spesso aggirando le esili barriere che pur erano state messe dal Comune, che dopo ciò se ne è lavato le mani.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2013 alle  12:33:20, nella sezione CULTURA,  1228 letture)

1. Possono partecipare autori con opere a tema libero, non premiate o segnalate ad altri concorsi (e tali devono restare fino alla premiazione), scritte in lingua italiana e nel vernacolo siciliano come da sezioni di seguito.

2. Il premio si articola in QUATTRO sezioni:

A) Silloge edita di poesia in italiano;

B) Silloge edita di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano;

C) Inedito di poesia in italiano;

D) Inedito di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano.

3. I partecipanti possono concorrere per una o più sezioni Ogni composizione delle sezioni C e D non dovrà superare i 40 versi.

4. La poesia o i testi devono pervenire in 7(sette) copie, per le poesie singole sezione C e D in formato A4 scritte al computer carattere times new roman 14 di cui una copia deve essere corredata delle generalità del partecipante: biografia personale, cognome, nome, indirizzo, luogo e data di nascita ed eventuale recapito telefonico ed indirizzo e-mail e chiusa in una busta a parte con la seguente dichiarazione firmata: “le mie poesie concorrenti, frutto del mio ingegno, sono inedite non premiate o segnalate ad altri concorsi. Autorizzo ai sensi dell’art. 11 legge 675/96 il trattamento dei miei dati nell’ambito del Premio.”

5. E’ prevista una quota di partecipazione (a copertura delle spese di organizzazione, di segreteria e di promozione) di 10 (dieci) euro per ogni sezione a cui s’intende partecipare. Il pagamento deve essere effettuato: a) su poste pay 4023 6005 9795 8786 specificando la causale: < > (la ricevuta del pagamento o una sua copia dovrà essere allegata all’invio delle opere). b) o inserendo la quota di € 10 in contanti all’interno della busta contenente le opere.

6. Le poesie non devono essere accompagnate da disegni o immagini tali da rendere riconoscibile l’autore ai giurati.

7. Qualunque tentativo di raccomandazione ai componenti della giuria, o di farsi riconoscere dagli stessi, comporterà la squalifica del concorrente e ne sarà data segnalazione nel verbale.

8. Tutte le opere e la busta con le generalità, vanno inoltrate, in un unico plico, alla Segreteria del Premio Nazionale di poesia “Caffè Letterario Convivio” Via Fontanelle, 104 - 95041 Caltagirone (CT) entro il 15 Aprile 2013: farà fede la data del timbro postale.

9. L’apertura delle buste con le generalità degli autori avviene solo dopo la scelta delle opere finaliste e vincitrici, in modo che i giurati non siano prima a conoscenza del nome del concorrente.

10. Saranno scartate, senza che sia dovuta comunicazione al concorrente, quelle opere che non corrisponderanno a quanto richiesto nei precedenti articoli.

11. Le opere inviate non saranno restituite. La segreteria non è tenuta ad alcuna comunicazione, sull’esito del Premio, ai concorrenti non premiati. I risultati saranno resi noti mediante pubblicazione sulla stampa e su internet. Ai finalisti sarà data tempestiva comunicazione scritta.

12. La giuria è formata da 5 esponenti i cui nomi saranno resi noti al momento della premiazione.

13. Ai tre finalisti di ciascuna sezione saranno assegnati

Primi classificati

1 pernottamento per la sera della premiazione

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone

Secondi classificati

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone

Terzi classificati

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone La proclamazione avverrà nel corso della cerimonia di premiazione presso la sala di rappresentanza del comune di Caltagirone.

14. La giuria si riserva di dare un premio speciale “per la critica” alle quattro sezioni.

15. Qualora l’organizzazione venisse a conoscenza anche dopo le premiazioni che (in violazione dell’articolo 1 e come da dichiarazione di cui all’articolo 5) le poesie finaliste o premiate avevano già avuto riconoscimenti ad altri concorsi, il concorrente dovrà restituire il premio ricevuto e tale revoca sarà divulgata attraverso la stampa.

16. La cerimonia di proclamazione dei vincitori avrà luogo il 15 Giugno 2013 i premi dovranno essere ritirati dagli interessati. Tutti i concorrenti sono invitati.

17. Ai sensi dell’articolo 11 della Legge 675/96 i concorrenti autorizzano l’organizzazione al trattamento dei loro dati anagrafici e biografici nell’ambito del Premio.

18. I premiati, i finalisti, e i concorrenti selezionati autorizzano a raccogliere in un volume le loro opere che eventualmente s’intendesse pubblicare, pur conservando i rispettivi autori la proprietà letteraria delle stesse.

19. La partecipazione al Premio costituisce implicita accettazione di tutte le norme del regolamento. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della giuria e per ogni controversia è competente il foro di Caltagirone CT.

Per ulteriori informazioni e/o assistenza, è possibile contattare la sig.ra Giusi Contrafatto

email: associazioneconvivio@gmail.com

 

Scheda di partecipazione

Premio nazionale di Poesia “Caffè Letterario Convivio” 2013

(da compilarsi in stampatello)

Il sottoscritto____________________________________________________________

nato il__________________________________________________________________

a_______________________________________________________________________

residente in______________________________________________________________

via_____________________________________________________________________

tel._____________________________________________________________________

e-mail___________________________________________________________________

SEZIONE SILLOGE EDITO POESIA IN LINGUA (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE SILLOGE EDITO POESIA IN VERNACOLO SICILIANO (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE POESIA INEDITA IN LINGUA (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE POESIA INEDITA IN VERNACOLO SICILIANO (titolo) ________________________________________________________________________

CHIEDE di partecipare al concorso sopraindicato accettandone il bando. DICHIARA di accettare il giudizio insindacabile dell’organo che effettuerà la valutazione delle opere; autorizza la eventuale pubblicazione delle opere senza nulla chiedere alla stessa organizzazione del premio; esprime il proprio consenso alla trattazione, comunicazione e diffusione dei dati personali rilasciati in data odierna per gli usi interni dell’associazione e per tutte le iniziative da essa proposte, ai sensi della L. 675/96 , con particolare riferimento agli art. 11 e 20 del dec. Leg. N. 196 del 30/06/2003.

Caltagirone __________________________lì______________________

(luogo)                     (data)

Firma____________________________________________

 

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