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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/12/2012 alle  15:36:29, nella sezione CRONACA,  705 letture)

Foto AugustaIn ordine al Consiglio Comunale di Augusta del 27 dicembre 2012 che ha approvato il piano “soste a pagamento (piano strisce blu)” nelle vie Lavaggi, Italia, P. Umberto, Roma solo lato nord, Garibaldi, riceviamo e pubblichiamo una precisazione al riguardo del consigliere comunale di Fli Giuseppe di Mare, che ha votato contrario a questo provvedimento ritenuto una ulteriore “tassazione” per i cittadini. “Ritengo quest’atto non prioritario – afferma Di Mare – invece è stato portato avanti con determinazione, e se si analizza bene la problematica, se si esula dai discorsi demagogici tipo “ma in tutti i paesi ci sono” (altrimenti facciamo l’elenco delle cose presenti nei paesi ed assenti nel nostro) si capisce che ancora una volta i cittadini saranno chiamati a pagare, non solo economicamente, in termini di disagi e denaro, subito dopo aver subito aumenti Irpef, Imu e Tarsu. Premesso che la legge impone la redazione del Piano Urbano del Traffico, che in Città manca, che abbiamo speso diverse centinaia di euro per la realizzazione di parcheggi mai realizzati, che per i residenti in assenza di parcheggi alternativi la “ricerca del posto auto” diventerà un’ossessione o un miraggio, che diversi mesi fa si pubblicizzò l’acquisto di uno strumento rivoluzionario (lo scout) per la nostra Città che avrebbe risolto i problemi, ma – dico - veramente pensiamo come il famoso personaggio di un film che il problema della Città sia “il traffico”? Avevo lanciato la riflessione – continua Di Mare – in via sperimentale di poter attuare un piano del genere nei luoghi dove esistono parcheggi, alla Villa, in Piazza delle Grazie….no le cose vanno fatte così come sono state presentate, mi auguro di sbagliarmi ma non penso sia la migliore soluzione per la Città. Già in sede di Commissione Finanza avevo espresso grosse perplessità sul piano, avevo chiesto chiarimenti sui parcheggi alternativi, sulle condizioni per i residenti, avanzato l’idea di utilizzare le piazze……ad Augusta discutere, manifestare dissenso, è diventato impossibile. Forse qualcuno pensa, o vuol far pensare, che con le strisce blu si risolvono i problemi di circolazione nelle strade coinvolte, come se per “miracolo” le doppie file sparissero….ma senza il controllo del corpo dei Vigili Urbani questo non potrà avvenire, e tale controllo potrebbe esserci anche oggi…quindi anche questa motivazione non è convincente. E’ chiaro che ognuno ha le sue idee, rispettabilissime, – conclude il Consigliere comunale – certo dedicarsi alle strisce blu in una Città dove mancano quelle bianche, dove mancano quelle pedonali…..risulta non proprio simpatico”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 29/12/2012 alle  14:44:36, nella sezione CRONACA,  897 letture)

Un paio di giorni fa è andato in scena il consiglio comunale di Augusta. E’ stata approvata, dopo quasi quattro ore di discussione, la tariffa da applicare sui parcheggi a pagamento (strisce blu), primo punto dell'ordine del giorno. Per quanto riguarda gli altri due punti, il piano delle alienazioni, le valorizzazioni immobiliari per il 2012 e l'approvazione dei piani produttivi, punti molto più importanti delle strisce blu, questi non sono stati discussi per mancanza del numero legale. La seduta era stata sospesa per un’ora e, alla ripresa dei lavori erano presenti solo sei consiglieri: Salvatore Amato, Sebastiano Salomone, Giuseppe Ramaci, Giuseppe Di Mare, Carmelo Romano e Salvo Aviello, quindi il Consiglio Comunale è stato rinviato all’indomani per discutere i due punti rimasti in sospeso. Dodici consiglieri avevano sottoscritto un documento di modifica alla proposta presentata dal Commissario, cioè la riduzione del numero degli stalli a pagamento e il piano di parcheggio, ma le cose sono andate diversamente. Il Commissario ha chiesto di votare prima la tariffa e solo dopo si poteva discutere del piano. Strana richiesta: un consigliere vota la tariffa se il piano è di suo gradimento e non a scatola chiusa. Ma il Consiglio Comunale ha dato prova di debolezza ed ha accettato questo modus operandi. Non si capisce perché le strisce blu saranno istituite nelle vie e non nella piazza d’Astorga , ai giardini pubblici, in piazza delle Poste, nella piazza delle Grazie, luoghi più idonei se proprio si voleva fare un esperimento, nei quali, tra l'altro, ci sono dei parcheggiatori abusivi. E’ costato 650 mila euro il parcheggio con strisce blu nel piazzale Gen. Reitano, vicino il dopolavoro Esso, mai utilizzato. Sono stati pagati 674 mila euro per la progettazione di un parcheggio a 2 piani nel luogo che ora ospita il mercato rionale in via Marina Ponente che, malgrado il finanziamento e il progetto approvato, non è stato realizzato e la cifra di circa 3 milioni e 700 mila euro è stata "rimodulata" in tanti rivoli di spesa senza avere l’opera finita. Il Consiglio Comunale ha così assentito a far pagare una tassa per il parcheggio anche ai residenti delle vie interessate. E’stato detto, sia dai consiglieri che dal Commissario, che l’istituzione delle strisce blu sono un segno di civiltà, di legalità e di ordine. Però l’ingresso della città di Augusta e gran parte delle vie sono al buio, le strade sono dissestate, il randagismo impera, l’immondizia è sparsa per le strade, le strutture sportive sono assenti, il controllo del territorio è inesistente, i rischi di un dissesto finanziario e di uno scioglimento del consiglio comunale per motivi che poco hanno a che fare con la politica sono fatti gravi e tutto questo sarebbe segno di civiltà? A favore dei cittadini, per fortuna, gioca il tempo. Infatti manca poco alla fine del mandato e i cittadini si augurano che alla prossima elezione per il consiglio comunale non si voti per un partito ma per persone competenti. Per la cronaca hanno votato contro il piano parcheggi Di Mare, Romano e Morello, astenuti Conti e Sessa, favorevoli i consiglieri Cannavà, Ramaci, Lombardo, Marino, Messina, Arena, Miceli, Aviello, Sortino, Salomone, Tripoli.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 26/12/2012 alle  14:04:15, nella sezione CRONACA,  911 letture)

Per giovedì 27 dicembre è stato convocato il consiglio comunale per discutere, tra l’altro, anche la tariffazione per la sosta a pagamento relativa alle strisce blu. Secondo la normativa vigente le strisce blu devono essere create al di fuori delle carreggiate, cioè nelle piazze, e sono illegali nelle vie di scorrimento del traffico. Non si possono attuare in mancanza di PUT (Piano Traffico Urbano) e in mancanza di aree con parcheggio libero. Augusta non ha un piano del traffico urbano, non ha aree di parcheggio, non ha un trasposto urbano efficiente. Come è ben noto, le auto sono sempre in doppia fila, sui marciapiedi,sugli scivoli, negli angoli delle strade, mentre il codice della strada prevede 8 metri di distanza dall’angolo, tutto questo perché mancano le aree di parcheggio. Le persone sono costrette ad utilizzare l’auto per raggiungere il centro dal monte e dalla borgata perché non c’è una sufficiente copertura del servizio di trasporto urbano. Se si dovesse rispettare questa regola, di non parcheggiare agli angoli delle strade, dovremmo togliere altri 8 posti auto per ogni quadrivio, conteggiando gli angoli del centro storico di Augusta, ci rendiamo conto della scarsità di posti e di come il parcheggio nel mercato attuale di via Marina ponente deve essere restituito con urgenza alla sua originaria destinazione. Invito, pertanto, come portavoce di moltissimi cittadini, il Consiglio Comunale a non mettere nessuna tariffa, bocciando di conseguenza le strisce blu. Augusta è un’isola in cui la superficie è rimasta uguale, ma la densità della popolazione è aumentata a dismisura a causa di tantissimi palazzi costruiti nel centro storico. Con le strisce blu non si avranno dei posti liberi in più se non si creano dei parcheggi, ma si avranno solo più multe. Sono deciso a farmi multare, parcheggiando nelle strisce blu, per fare ricorso al giudice di pace e far valere le mie ragioni. Intanto la Sentenza n.16237 del 27/03/2006 stabilisce l'illegittimità’ delle strisce blu poste all'interno della carreggiata (la carreggiata è il limite di strada da marciapiede a marciapiede) e il Giudice di Pace di Roma, nella persona del dott. Romano, ha ribadito che le strisce blu poste all'interno della carreggiata violano l'art.7 comma 6 del Codice della Strada, D. Lgs n. 235 del 30/04/1992. Quindi le multe sono illegittime.

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di Redazione (pubblicato il 24/12/2012 alle  15:55:24, nella sezione ARTE,  743 letture)

Fazzina e BonoSabato 22 dicembre, a Siracusa, presso il Palazzo del Governo di via Roma, è stato inaugurata la mostra di arte sacra contemporanea “I colori dell’Alleanza – Nell’anno della Fede, 40 artisti celebrano la luce che si manifesta al mondo”, che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2013. Curata da padre Francesco Masseria per conto della Galleria d’Arte Sacra Contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R. con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, la mostra, che si avvale della presentazione del noto critico d’arte, professoressa Ornella Fazzina, presenta le opere di 40 artisti che esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano rispetto al tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e la validità dell’esposizione. Ogni singolo lavoro di ogni singolo artista è la testimonianza di una sensibilità verso un tema così intimo e presente nell’uomo, sensibilità che nel creativo diventa esigenza di assolvere il delicato ed arduo compito di trasmettere il messaggio trascendente a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare. La mostra, inaugurata dal presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono, è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte e la Resurrezione. (Nella foto: da sx il presidente Nicola Bono, Raimondo Raimondi e la professoressa Ornella Fazzina)

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di Giusi Contrafatto (pubblicato il 22/12/2012 alle  10:16:46, nella sezione CULTURA,  775 letture)

Giusi ContrafattoIn un mondo dove i mistificatori, i bugiardi, i perversi, gli opportunisti rappresentano coloro che godono della più alta credibilità, la vita s’indigna e non concede risposte, lasciando all’effimera sostanza materiale dell’uomo, nel momento in cui si ritrova, per effetto di causa, a raschiare il fondo, di ricercare l’inconsistenza dell’essenza intrisa di emozioni, sentimenti e valori. E’ anziano il nostro mondo, eppure è di recente memoria il messaggio diffuso negli ultimi 2000 anni. Un messaggio vestito a festa. La natività. Emblema della famiglia. E di volta in volta nel suo perpetuarsi, tra suoni luci colori doni emozioni avvolti d’amore, finita la festa, distrattamente s’infievolisce la luce di consapevolezza che illumina il senso della vita, accantonandola come una veste fuori moda, per banali esigenze individuali, crocifiggendola, perdendo di vista il sacrificio nella perpetua resurrezione che comunque ci scrolla e ci invita nuovamente a festa nella passione sull’indiscutibile immortalità. Perché la Famiglia è il potere più grande del mondo.

E’ NATALE

E’ Natale
annunciazione
nasce il bambinello
proclamata la FAMIGLIA dell’amore.

E’ Natale
Ma che succede?
Chi ha messo il mondo in discussione?
Che strana concezione
la condivisione
quella che ti nutre
derubando abusando
il fratello
lasciandolo a mani nude
umide di pianto
indigente ai tuoi occhi appare
e nell’indifferenza lo fai sprofondare.

E’ Natale
Ma che succede?
Chi ha messo il mondo in discussione?
Che strana concezione
quando è la stipula di un contratto
l’unione tra due persone
e il cuore non fa rumore
un atto, una simulazione d’amore
dove le parti in questione
commerciano famiglie
di natività nate per errore
che in calce firmano in nome e per conto dell’amore.

E’ Natale
ma che succede?
Chi ha messo il mondo in discussione?
Che strana concezione
quando ogni bambinello che nasce
perpetuo rende il Natale
tu simile a animale
nella perversione
nell’indifferenza dell’educazione
bendato Socrate
infliggi il buio
famiglie dell’orrore.

E’ Natale
Ma che succede?
Chi ha messo il mondo in discussione?
Che strana concezione
questo onore pecorone
incenso e mirra ti profumi
dai liquami lo catturi
indolente
attendi in adorazione
in cenno di sottomissione
falsi ori le speranze di mistificatori
e di figli tuoi ne fa prigioni.

Ma che succede?
E’ Natale lo comprendi?
E’ la luce del cuore
che non ti deve far dimenticare
del nostro mondo il malore
annienta, combatti la realtà
ad occhi aperti accoglila
fai il più bel regalo
dona il Natale.

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di Redazione (pubblicato il 20/12/2012 alle  21:20:19, nella sezione CRONACA,  787 letture)

morelloPresentato giovedì scorso presso un noto locale di Augusta un nuovo soggetto politico che ruota attorno a Domenico Morello (nella foto), ingegnere che propone inedite aggregazioni e si propone come candidato sindaco in pectore. Ecco il testo del documento presentato durante la conferenza stampa: “AUGUSTA HA DINANZI A SE LA SFIDA DI UN NUOVO GIORNO. Immersa nella crisi più drammatica della sua storia recente, nel pieno di una recessione economica che a tutte le latitudini miete disoccupazione e nuove povertà, la città vive una condizione di precarietà senza precedenti, nel dissesto delle casse comunali e con il declino industriale che avanza mentre permangono evanescenti altri orizzonti di sviluppo e si materializzano i rischi di una irreversibile marginalità. Ad ogni livello, è matura la consapevolezza che le eccezionali difficoltà di oggi sono imputabili, in larga parte, a politici ed amministratori locali che, nel tempo, hanno rivelato inadeguatezza crescente al compito di governo della comunità megarese e un certo uso irresponsabile delle istituzioni che, ora e per diversi anni a venire, dovrà necessariamente scaricarsi sui cittadini. A quegli stessi protagonisti chiediamo di farsi da parte, ultimo gesto di onestà e di responsabilità prima di scrivere una pagina nuova della storia della città e per rifondare Augusta solidale e coesa come un tempo, impegnata ad affrontare, fiera della propria identità, un cammino di rinascita che si preannuncia lungo e difficile. Al tempo stesso, facciamo appello alla società augustana e alle migliori componenti delle forze politiche, dei partiti e dei movimenti, perché abbia inizio una stagione di impegno civico fondato sulle energie cittadine più competenti e volenterose, riconosciute per integrità morale e capacità professionali, desiderose di lavorare per la città, per superare un presente difficile ed aprire le porte alle opportunità ed alle prospettive del domani. Con la dignità di una politica nuova, guidata da un Sindaco onesto e credibile, autorevole e all'altezza della propria funzione, potremo costruire una amministrazione comunale moderna ed efficiente in grado di assicurare ai cittadini augustani buoni servizi a costi accettabili e con procedure trasparenti, tagliando alla radice sprechi e privilegi. Avremo, così, le carte in regola per rivendicare la riparazione dei danni all'ambiente procurati da decenni di dissennato sfruttamento industriale, per fondare il rilancio della nostra portualità, per reclamare la valorizzazione del nostro tessuto produttivo, purché orientato alla sostenibilità dello sviluppo ed alla sicurezza ambientale, per organizzare la città in modo da renderla più attrattiva agli investimenti ed alle nuove attività economiche, per restituire ai giovani strutture ed impianti per la cultura e lo sport, per garantire alle persone, specie le più deboli e vulnerabili, risposte pronte ai loro bisogni. IL NUOVO GIORNO DI AUGUSTA E’ GIA’ INIZIATO”.

Il Movimento che per ora si dichiara Comitato Civico ha per nome “Augusta Insieme”. Numerosi i presenti all’incontro, dei quali molti hanno voluto portare il proprio contributo intervenendo di persona. Si ha l’impressione di un Movimento che potrà raccogliere in breve un notevole consenso tra i cittadini augustani di buona volontà che hanno voglia di “partecipazione”.

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di Redazione (pubblicato il 20/12/2012 alle  21:16:05, nella sezione EVENTI,  777 letture)

giovanni di mareSuccesso internazionale per il baritono augustano Giovanni Di Mare, star indiscussa a New Delhi nella prima esecuzione assoluta nella storia dell’India del Don Pasquale di Donizetti. Il baritono Di Mare è stato acclamato da tutte le televisioni nazionali e da tutti i giornali indiani, dopo le sue tre esibizioni nel ruolo di Don Pasquale. Giovanni Di Mare si è distinto per la padronanza di un mezzo vocale di eccezione e ha saputo dare il meglio sia nelle parti gravi quasi da basso che nella zona acuta, strabiliando per la padronanza del sillabato velocissimo, per la espressività del suo linguaggio musicale, dimostrandosi all’altezza nell’interpretare questo ruolo dei grandi del passato che lo hanno preceduto alcuni dei quali, come Enzo Dara e Simone Alaimo, sono stati anche suoi maestri di canto. In particolare il Times Indiano ha rilevato come fosse stupefacente il fatto che il pubblico indiano, pur non comprendendo l’italiano del canto di Giovanni DI Mare, ridesse a crepapelle per la vis comica del baritono. Il successo di Giovanni Di Mare non sarebbe potuto essere tale se non fosse stato affiancato da un team di colleghi d’eccezione, in particolare la Norina di Aude Priya Wacziarg, grande attrice e cantante. L’opera in India era una coproduzione della Fondazione Lirica Sinfonica “Teatro Luigi Pirandello-Valle dei Templi” e della Neemrana Music Foundation di New Delhi prodotta da Francio Warcziarg con la direzione artistica di Onofrio Claudio Gallina ed è andata in scena presso il Kamani Auditorium di New Delhi in tre recite che hanno registrato il tutto esaurito.

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di Redazione (pubblicato il 17/12/2012 alle  19:17:37, nella sezione EVENTI,  773 letture)

“Il paradiso nella nostra mente” è il titolo dell’ultimo concerto che il pianista Salvino Strano (nella foto) ha presentato al Palmento Di Rudinì di Marzamemi in una serata organizzata dalla Società Dante Alighieri di Pachino, presieduta da Maria Grazia Sena. Il pianista, famoso esecutore di musiche da film ha deliziato la platea con brani tratti da lungometraggi e sceneggiati a tema sacro. Da «Fratello sole, sorella luna» di Riz Ortolani a «The mission» e «Mosè» di Ennio Morricone, passando per il celeberrimo «Gesù di Nazareth» di Zeffirelli, la cui colonna sonora venne composta da Maurice Jarre. L’applauditissimo concerto di Salvino Strano si è concluso con la musica di «Jesus Christ Superstar» di Andrew Lloyd Webber, dall'overture iniziale all'apoteosi finale, nel quale il concertista ha saputo interpretare con grande bravura i passaggi delicati e quelli di matrice tipicamente rock suonando con una tecnica pianistica di altissimo livello. Le immagini proiettate a supporto della musica hanno impreziosito l’evento musicale, con frammenti tratti dai film in questione e proiezione di opere d'arte a tema religioso. Il bis conclusivo, affidato al «Tema per Elena» da “Nuovo Cinema Paradiso” di Morricone, ha chiuso il concerto di Salvino Strano, un evento apprezzato e goduto dai fortunati intervenuti.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2012 alle  15:04:18, nella sezione ARTE,  890 letture)

Mostra luci di nataleSi è inaugurata sabato 15 dicembre nei locali della Galleria Roma, in piazza San Giuseppe, una mostra collettiva dal titolo «Luci di Natale», visitabile fino al 31 dicembre, che è un appuntamento annuale per i soci della Galleria, che sono gli artisti che espongono le loro opere.

Raimondo Raimondi

I partecipanti di quest'anno sono: Salvatore Accolla, Laura Alessi, Nadia Belaid, Nello Benintende, Gianfranco Bevilacqua, Francesco Briganti, Laura Briganti, Antonella Carbonaro, Marika Cassone, Claudio Cristina, Margherita Davì, Stefania Federico, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Rosario Fortuna, Umberto Garro, Vittorio Giaracca, Marina Giuffrida, Elia Guardo, Marisa Leanza, Amedeo Nicotra, Valentina Nicotra, Luciano Paone, Giacomo Perticone e Raimondo Raimondi (nella foto). Mostra Luci di NataleL’organizzazione è, come sempre, di Corrado Brancato. Le opere esposte sono di vario genere e tecnica ma per lo più reinterpretano il Natale secondo l’ispirazione e la creatività di ogni artista spesso con originalità o con tentativi di sperimentazione pittorica apprezzati da pubblico e critica. Il presidente di galleria Roma Salvatore Zito si è soffermato a lungo sui singoli autori spiegando al folto pubblico di appassionati d’arte tematiche e tecniche. Un cocktail ha concluso la serata con un brindisi augurale e il tradizionale panettone.

 

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di Redazione (pubblicato il 12/12/2012 alle  23:19:19, nella sezione CRONACA,  1096 letture)

di MareSi è svolto ad Augusta il consiglio comunale martedì sera 11 dicembre presso la sede di Palazzo San Biagio in via Roma. All'ordine del giorno i seguenti argomenti: 1) Progetto di programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 ed elenco annuale; 2) Approvazione del Bilancio di previsione anno 2012. Relazione previsionale e programmatica. Bilancio pluriennale 2012-2014. Salvaguardia equilibri di bilancio. Alla fine è stato approvato dall'aula di Palazzo San Biagio il piano triennale delle opere pubbliche, con 18 voti favorevoli e 3 voti contrari, e il bilancio 2012 con 17 voti favorevoli e 2 contrari. Il consigliere Giuseppe Di Mare (nella foto) di Fli ha così commentato: “Convocazioni in pochi giorni, pareri da esprimere celermente, riunioni fatte con difficoltà, ma soprattutto “facciamo presto” perché si è dovuto votare con urgenza il bilancio di previsione 2012, una ennesima richiesta di voto urgente fatta al Consiglio Comunale. Ormai quella che dovrebbe essere un’eccezionalità – dice Di Mare – è diventata prassi nel nostro Comune, il Consiglio viene convocato sempre in urgenza anche quando le scelte da prendere meritano uno studio, un approfondimento da parte di chi come i Consiglieri sono poi chiamati ad esprimere il proprio parere. Su questo bilancio, quello degli aumenti IMU ed IRPEF e quello con cui il Consiglio Comunale certifica l’aumento della TARSU totalmente a carico dei cittadini – conclude il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà - con un aumento da capogiro che i nostri cittadini vedranno nelle bollette dell’anno prossimo, esprimo parere negativo perché quando sia la forma che la sostanza non sono rispettate bisogna avere il coraggio di fare scelte conseguenti e coraggiose”.

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di Redazione (pubblicato il 09/12/2012 alle  10:38:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  738 letture)

E’ Natale e tra i regali per l’occasione c’è chi include la possibilità di donare ai propri bimbi o alla fidanzata un cucciolo di cane. Prima di tutto però dobbiamo essere sicuri che la persona a cui intendiamo donarlo desideri davvero prendersi cura di un cane o di un gatto e sia consapevole di ciò che questa decisione comporta. Ogni anno infatti uno su quattro fra questi “regali” finisce per strada entro pochi mesi, quando è ormai cresciuto e ci si rende conto che accudirlo richiede tempo e voglia, oppure semplicemente si è stanchi del giocattolo che ormai non rappresenta più una novità. Questo vale per i bambini ma purtroppo è vero anche per molti adulti e quindi è bene ripetere che un animale è un impegno per la vita e che quindi non va preso alla leggera. Accanto al pericolo abbandono cresce l’allarme truffe, perpetrate ai danni di chi, per ingenuità o per risparmiare qualcosa in periodi di magra, compra cani di razza da persone sbagliate che li importano dagli allevamenti lager dell’Est Europa, fabbriche di cuccioli dove l’unica etica è quella del guadagno e gli animali sono considerati una merce come un’altra, senza nessun rispetto per la loro condizione di esseri senzienti. Questi cagnolini vengono portati clandestinamente in Italia e molti muoiono durante il viaggio, ma anche quelli che arrivano fino alle vetrine dei negozi hanno problemi di salute e comportamentali causati dalla mancanza di cure e dall’essere stati strappati alle mamme troppo presto. Ma il miglior regalo di Natale secondo noi è quello che si può fare a un ospite di un canile, regalandogli una nuova vita e una vera casa. Quello che potremo fare noi per lui è sempre molto meno di quello che potrà fare lui per noi, in termini di affetto e di buonumore.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/12/2012 alle  19:22:05, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1019 letture)

il palcoSi avvicinano le feste natalizie e come avviene da tanti anni le industrie che circondano la rada megarese omaggiano la città addobbando le piazze con i tradizionali alberi. Di questi giorni la notizia che il palco della musica, costruito nel 1891 e dotato di un’ottima acustica, è stato sventrato dall’incuria dell’uomo, per abbandono e mancata manutenzione, e dalla natura a causa del forte vento di questi giorni che ha divelto le lamiere di copertura. Alla luce di ciò si suggerisce alle suddette industrie, in considerazione della spending review e dalla mancanza di liquidità in cui versano le casse comunali, di dirottare il loro budget verso il restauro del palco musicale, oppure trovare una soluzione che intervenga e contribuisca in modo sostanzioso a questo scopo. Sappiamo che nel 2013 ricorrerà il 150 anniversario della fondazione della banda musicale Federico II di Svevia, oggi diretta dal maestro Gaetano Galofaro, la cittadinanza auspica che l’anniversario sia celebrato nella sede dove la banda musicale ha vissuto anni di gloria, riportata al suo splendore originario, cioè nel palco dei giardini pubblici, organizzando una settimana all’insegna della musica insieme ad altre bande delle zone limitrofe. Mi auguro che le industrie, sensibili alle problematiche della città, prendano in seria considerazione tale suggerimento.

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di Redazione (pubblicato il 04/12/2012 alle  22:02:54, nella sezione CINEMA,  1367 letture)

Galatea Ranzi con il direttore di DioramaNelle sale arriva “Un milione di giorni”, film girato nel 2011 per la regia del siracusano Manuel Giliberti, architetto che ha sempre alternato la pratica professionale con quella di scenografo per produzioni teatrali e cinematografiche di rilievo. Quattro storie per quattro donne. Figure in apparenza normali, ma in realtà straordinarie. Le protagoniste, colte ognuna in un momento particolarmente significativo della propria esistenza raccontano infatti il proprio destino legato a quello di un uomo. E con queste storie si sorride, ci si commuove, spesso anche si ride. E poi una quinta figura femminile, Concettina, una servetta ignorante ma intelligente che lega il racconto mentre un anello, passando di mano in mano ne costituisce la continuità, attraverso lo scorrere di un milione di giorni. Il film è ambientato nella Sicilia del 1966. Un duchino un po' svanito si è messo in testa di adempiere un voto paterno: raggiungere a piedi Gerusalemme. Non potendolo fare realmente, cammina ogni giorno nel giardino di casa contando il percorso compiuto seguito da Carmelina, una servetta dallo spirito brillante. Camminando le racconta delle storie che sono legate dalla presenza di un anello. Nella prima siamo nel 1197 e Costanza d'Altavilla racconta del proprio amore per il figlio Federico II, pari solo al disprezzo che nutre per il marito. Nel secondo siamo nel 1608 quando il Caravaggio dipinge una prostituta nei panni di una santa. Nel terzo ambientato nel 1920 Franca Florio riflette amaramente sul passato e sulla decadenza della sua famiglia. L'ultimo racconto è opera di Carmelina la quale racconta dell'inizio degli Anni Sessanta e di una Santa sull'altare impegnata ad ascoltare fatti e misfatti dei fedeli che a lei si rivolgono.

Il film di Manuel Giliberti è intriso di un'intensa sicilianità e gode di un cast d’eccezione: Nino Frassica, Galatea Ranzi, Piera Degli Esposti, Chiara Caselli, Lucia Sardo, Mita Medici, Luchino Giordana, Evelyn Famà, Giulia Gulino. Giliberti ama la terra che racconta e la conosce, sia sul piano della storia che su quello dell'umanità che la abita. Viene aiutato, nel mostrare questa sua passione, da attrici e attori pronti a prestazioni di carattere teatrale tra cui spicca la siracusana d’adozione Galatea Ranzi (nella foto col direttore di Diorama), attrice toscana con una lunga carriera teatrale e cinematografica alle spalle, che risiede oggi a Siracusa dove si è sposata, e una straordinaria Piera Degli Esposti, nel ruolo cameo della Santa.

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di Redazione (pubblicato il 04/12/2012 alle  15:07:34, nella sezione EVENTI,  823 letture)

Il presidente del Kiwanis club di Augusta, Gaetano Roggio (al centro nella foto), ha avuto il grande merito di offrire alla cittadinanza un evento culturale di rilievo finalizzato anche alla valorizzazione del restaurato Forte Vittoria, che ha ospitato per la prima volta un convegno patrocinato anche dall'Autorità portuale. In occasione del centenario della guerra Italo-Turca del 1911-1912, giorno 1 dicembre nella fortificazione spagnola realizzata all'interno del porto è stato trattato il tema “Augusta base passeggera verso il bel suol d'amore: diplomazia, giornali, navi ed orgoglio cittadino”, che ha registrato gli interventi dell’avvocato Francesco Attanasio, vice presidente della società siracusana di Storia Patria, di Giorgio Italia, giornalista della Sicilia, di Alberto Moscuzza, presidente dell'associazione culturale Lamba Doria, che ha parlato dell'Elmo coloniale da truppa del regio esercito mod. 1887, donato al Museo della Piazzaforte e per ora custodito dal Kiwanis in attesa che si proceda alla nomina del nuovo Direttore. Infine l’intervento dallo storico militare Antonello Forestiere che ha affrontato l'argomento «Navi da guerra, mercantili, batterie e depositi: la guerra cambia Augusta», il quale, brillantemente come suo solito, ha riportato alla memoria immagini di una Augusta poverissima beneficiata dall’arrivo della Marina Militare che portò lavoro e benessere a una popolazione di pescatori, anche se per breve tempo. Una rada allora assolutamente priva di banchine e strutture che per i suoi spazi e la sua posizione fu scelta, il 24 settembre del 1911, come base navale passeggera, cioè temporanea. Il forte Vittoria prima e l'ex convento di San Domenico poi, furono sede del comando navale. Una base temporanea perché nel maggio del 2012, finita la guerra, le speranze della popolazione, che con l'arrivo della Marina aveva smesso di patire la fame, furono disilluse. Ma la Marina sarebbe tornata in seguito, e definitivamente, con lo scoppio della prima guerra mondiale. Al termine della manifestazione il presidente Roggio ha donato ai relatori crest e gagliardetti a ricordo della bella giornata trascorsa, mentre il folto ed entusiasta pubblico si dedicava alla visita del forte, che dispone oggi di ampi spazi restaurati a regola d’arte che dovrebbero essere utilizzati per manifestazioni d’arte e cultura assai spesso, di concerto con l’autorità portuale, nella persona del presidente Aldo Garozzo, il quale si è dichiarato disponibile ad ogni valida iniziativa in tal senso.

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di Redazione (pubblicato il 03/12/2012 alle  20:45:27, nella sezione EVENTI,  1994 letture)

La festa dell’Immacolata, che avrà il suo clou sabato 8 dicembre, prosegue a Siracusa per tutta la settimana con liturgie pastorali assai sentite dai fedeli e festeggiamenti che includono vari momenti di intrattenimento e cultura. La soprano Jennifer Schittino (nella foto) ha incantato il pubblico con la sua la voce in un concerto assieme a Nunzia Luca. Spazio anche alle bancarelle con dolci tipici nella festa organizzata dalla parrocchia guidata da padre Marco Tarascio insieme alla Compagnia dei pupari Vaccaro e Mauceri. Sabato la processione del simulacro dell'Immacolata.

Jennifer Schittino, soprano leggero, si diploma nel 2004 con il massimo dei voti in Canto presso l’Istituto Musicale “V.Bellini” di Catania. Nel 2008, presso lo stesso Istituto, consegue la Laurea di 2° livello in Discipline Musicali con il massimo dei voti e la lode. Nel 2006 è vincitrice del 1° premio assoluto per la musica da camera al XII Concorso Internazionale “G. Campochiaro” di Pedara e nel 2008 è insignita 1° premio assoluto al Concorso Internazionale “V. Scaramuzza” di Crotone. Nel 2003 si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica “U. Spadaro” di Catania. Dal 2002 al 2008 partecipa a numerose produzioni del Teatro Stabile di Catania e del Piccolo Teatro sia in qualità di attrice che di cantante. Dal 2008 entra a far parte della compagnia del Teatro Biondo Stabile di Palermo, prendendo parte, sia in qualità di attrice che di cantante, a produzioni quali Amleto, La Locandiera, Festival della Canzone Napoletana, Marionette, che passione!, Sarto per signora, eseguendo le composizioni del M° Matteo D’Amico. Il 1 Giugno 2011 prende parte in qualità di cantante all’inaugurazione della LIV Biennale d’Arte di Venezia, eseguendo improvvisazioni vocali durante l’installazione luminosa “Notte di Luce” dell’artista Marco Nereo Rotelli con letture di Sabrina Colle e la performance alla tromba di Massimo Donà. È allieva del M° Luca Dordolo, del M° Sonia Prina e del M° Lavinia Bertotti nella classe di Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio “V.Bellini” di Palermo. Si perfeziona con il basso Ugo Guagliardo e il mezzosoprano Monica Bacelli all’Accademia Filarmonica Romana.

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di Redazione (pubblicato il 03/12/2012 alle  20:42:12, nella sezione CRONACA,  921 letture)

Così anche Dino Cartia ci ha lasciato. Dopo il poeta Pippo Santuccio un altro esponente di un bel pezzo di storia della cultura siracusana scompare per sempre, lasciandoci amarezza e tanti ricordi. Giornalista televisivo, Cartia in gioventù aveva battuto le difficili strade dell'editoria e dello spettacolo. Aveva 71 anni, una grande passione per Elio Vittorini, tanta voglia di vivere, ma era gravemente malato. Unanime il cordoglio in città e in provincia. Per Siracusa Cartia è stato sempre un punto di riferimento, una memoria storica, perché sapeva tutto della città, dei siracusani e della sua classe politica, contro cui si scagliava spesso con editoriali di fuoco, bacchettando le degenerazioni delle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo, spesso pronunciando la sua classica e pessimistica battuta: “Siracusa persa era e persa è”. La sua passione era il giornalismo e la siracusanità, era infatti un siracusano doc, che dopo gli anni romani tornò ad Ortigia per non abbandonarla mai più, fino alla morte.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2012 alle  19:30:47, nella sezione ARTE,  925 letture)

A Siracusa presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini è stata inaugurata sabato 1 dicembre la mostra "Surrealismo Romantico", organizzata da Diapason Studio, che proseguirà fino al 20 dicembre e che segna il ritorno dell’artista siracusano, Paolo Morando (nella foto col direttore di Diorama), affiancato dal suo allievo Fabio Amato. Dopo dieci anni di silenzio e un lungo periodo di riflessione, Morando sceglie il cuore di Ortigia per presentare il frutto del suo percorso artistico e raccontare, attraverso i suoi lavori più recenti, dall’inconfondibile gusto classicista, la sua concezione dell’arte come strumento di definizione e interpretazione della realtà, attraverso il recupero del passato, della tradizione e del Mito. Fabio Amato, ormai diventato bravissimo, incarna il fascino della giovinezza quale fonte di azione e diviene il simbolo di un passaggio generazionale che conduce a una continuità di atteggiamenti, di pensieri, di tecniche. Il classicismo, cui egli si ispira, gli permette di manipolare a suo piacimento la luce, grande protagonista delle sue opere. Durante lo svolgimento della mostra fino al 20 dicembre avranno luogo eventi musicali, letterari e sociali e Fabio Amato farà dono di un suo dipinto, che rimarrà esposto per tutta la durata della mostra, all’Associazione di volontariato CIAO Onlus, contribuendo con questo gesto a sensibilizzare il pubblico sulle dinamiche sociali dell’ascolto oncologico praticato dai medici e dal personale volontario della suddetta associazione. Una testimonianza di amore per la città da parte di due artisti aretusei che dovrebbero essere amati e supportati dalle Istituzioni e dal pubblico molto di più di quanto avvenga, perché lo meritano per le doti umane, per il lungo percorso artistico e per la validità assoluta delle loro opere.

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di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  14:25:01, nella sezione CULTURA,  844 letture)

Foto rosolinesiLo scorso 24 novembre 2012, presso la sala multimediale della Provincia Regionale di Siracusa si è svolta una serata culturale organizzata dall’Associazione “Rosolinesi in Siracusa” nell’ambito dei festeggiamenti del 300° anniversario della fondazione di Rosolini. Un sala piena di soci, amici, parenti e rappresentanti di altre associazioni. L’iniziativa è stata introdotta dal Presidente dell’Associazione Corrado Di Stefano, il quale ha elencato tutti gli eventi promossi e svolti per festeggiare il 300° anniversario della fondazione di Rosolini, manifestazione che ha l’intento di ricordare, di raccontare e di promuovere la storia, la cultura, le tradizioni di Rosolini. Ha preso quindi la parola la prof.ssa Ignazia Iemmolo Portelli la quale ha iniziato la relazione sul tema: “Luigi Terminello: l’umano e l’eroico”.

Terminello era nato il 25 febbraio 1825 e morto il 4 novembre 1891, persona autorevole e di grande prestigio frequentò a Rosolini le scuole elementari e poi venne avviato agli studi superiori presso il Liceo classico di Modica. Compì con successo gli studi universitari a Roma laureandosi in medicina e chirurgia e fu allievo dei più famosi clinici del tempo: il chirurgo prof. Durante, il medico Vittorio D’Ascoli, l’anatomo-patologo Ettore Marchia Fava. Dopo la laurea entrò nell’istituto fondato da Baccelli dove conobbe i professori Missiroli e Raffaele e con essi approfondì gli studi sulla malaria che a quei tempi mieteva vittime nelle zone paludose. Prestò servizio militare come sottotenente medico e nel ’29, in pieno regime fascista, vinse una borsa di studio che gli permise di approfondire i suoi studi in America presso l’Istituto di malariologia John Hopking di Baltimora. Tornato in Italia gli venne affidata la più importante stazione sperimentale di malariologia italiana, quella di Terracina, dove grazie alla sua esperienza e competenza contribuì alla “ bonifica delle paludi Pontine” Dopo la guerra fu nominato dal Prefetto capo dell’amministrazione di Rosolini. Con questo ruolo, che assolse con autorevolezza e senso di giustizia, quando ci fu lo sbarco degli Anglo-americani decise, per evitare inutile spargimento di sangue e ulteriori rovine, di issare la bandiera bianca di resa in cima alla chiesa e di andare incontro agli invasori. Così cessarono i bombardamenti e gli alleati occuparono pacificamente il paese. Dopo l’occupazione alleata Luigi Terminello vinse il concorso di ufficiale sanitario nonché di dirigente della stazione antimalarica di Rosolini ed in seguito fu nominato malariologo provinciale. Fu un uomo di ingegno, di cultura , di scienza e i fede: un uomo che sapeva riconoscere i propri limiti e con grande umiltà sapeva chiedere perdono.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 02/12/2012 alle  10:00:57, nella sezione LIBRI,  805 letture)

POLPOT COPERTINA DEL LIBRODomenico Vecchioni è un esperto saggista che si è specializzato in agili volumetti di biografie storiche, esaurienti e semplici, cosa non facile da abbinare, utili per la conoscenza di personaggi del nostro passato. Abbiamo letto un suo lavoro su Evita Peron, ma anche un bel profilo di Raúl Castro, senza dimenticare due libri che raccontano la vita di Richard Sorge e di Raoul Wallemberg. Opere di grande interesse, in modo particolare la biografia del nuovo (si fa per dire) Capo di Stato cubano, frutto della conoscenza diretta dell’ultimo sistema comunista come ambasciatore italiano sull’isola dei fratelli Castro. Pol Pot - L’assassino sorridente è un libro che si legge tutto d’un fiato, come un allucinante romanzo horror, ma Vecchioni racconta un storia vera, riassume in poco più di 150 pagine la follia di un uomo al potere e il genocidio compiuto da un esercito di sanguinari ragazzini. I Khmer rossi - per anni esaltati da una strana sinistra italiana - hanno ridotto la Cambogia allo spettro di se stesa, riempiendo il territorio di ossari e fosse comuni, dopo aver celebrato processi farsa, torture, decapitazioni e aver preso assurde misure anticapitaliste. Vecchioni scrive di getto, come un romanziere, racconta una rivoluzione compiuta per realizzare l’uguaglianza perfetta, trasformata in un assurdo e feroce sistema di eliminazione di massa. Un manipolatore delle menti come Pol Pot (Saloth Sar è il suo vero nome), uno folle ignorante geniale, un contadino - oratore che indottrina le masse, le spinge a lottare contro monarchia e corruzione per costruire un sistema perverso, figlio del suo delirio di onnipotenza. Pochi anni al potere bastano per uccidere due milioni di uomini, compiendo un genocidio storico che mette in ginocchio la Cambogia. Pol Pot chiude gli ospedali, caccia i medici, elimina le scuole, definite inutili perché la vera scuola sono le risaie e le campagne. Malati terminali si aggirano per strada come zombi, bambini denutriti muoiono sotto gli occhi di madri costernate, soldati bambini fucilano controrivoluzionari. “Meglio uccidere dieci nemici che lasciare vivo un solo nemico”, afferma Pol Pot. I suoi uomini lo prendono alla lettera: torturano e massacrano, senza pietà.

Vecchioni descrive il ruolo ambiguo del principe Norodom Sianouk (recentemente scomparso), la strana posizione degli Stati Uniti, i rapporti con il Vietnam, prima nemico storico della Cambogia, quindi esercito liberatore, per finire con gli atti del processo di Phnom Pen. Pol Pot - l’assassino sorridente è un testo importante per conoscere un triste episodio della storia contemporanea, approfondire le gesta assurde di un governo sanguinario, fondato su ignoranza e repressione, guidato da un gruppo di sadici assassini che non hanno esitato a compiere uno sterminio deliberato di un popolo. Leggendo il libro di Vecchioni mi sono venute a mente alcune tragiche sequenze del Salò di Pasolini, opera terminale di un grande intellettuale nemico di ogni dittatura. Giovanni Scuderi, uno pseudo giornalista italiano che spero sia scomparso nel niente, alla morte di Pol Pot ebbe il coraggio di scrivere un articolo celebrativo sul dittatore cambogiano, definendolo salvatore della patria. I servi sciocchi del potere sono peggiori dei dittatori che ne armano la penna intrisa di sangue. Leggete questo libro e fatelo leggere ai vostri figli, perché la follia non assurga mai più a sistema di potere.

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di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  09:54:33, nella sezione CULTURA,  823 letture)

Giovedì 6 dicembre alle 19.30, nel salone «Vandone» del Circolo Ufficiali di Augusta, in collaborazione con la Marina Militare, il Rotary Club Augusta, presieduto per l'anno sociale in corso dall’avvocato Pietro Amara, presenterà una conferenza dal tema «Archimede, un uomo venuto dal futuro. L'invenzione della Fisica Moderna e la progettazione della nave». Il relatore sarà l’ingegnere Umberto Di Marco (a sinistra nella foto), noto professionista siracusano appassionato cultore dello scienziato aretuseo, che farà un excursus sugli studi, a molti sconosciuti, che Archimede ha svolto nel campo dell'ingegneristica navale. Un genio universale ante litteram, quello del grande Archimede, che aprì le porte della conoscenza scientifica in molti campi. Umberto Di Marco. da sempre un innamorato di Archimede che ha ricostruito alcune delle sue incredibili macchine da guerra, pensa che Siracusa non lo abbia onorato come merita, oggi come ieri, infatti quando Cicerone andò in Sicilia un secolo dopo la sua morte e chiese di vedere la sua tomba, scoprì che i siracusani non sapevano dov'era e nemmeno chi egli fosse. Eppure Archimede - ritiene Di Marco - è "la cosa più grande che ci ha lasciato la Grecia. Il grande teatro ellenico, per esempio, è cosa non trapiantabile fuori dalla nostra cultura. Il teorema sul galleggiamento dei corpi, invece, funziona ovunque. Siamo di fronte a un genio più universale persino di Leonardo. Ma non se ne parla". "Dicono che lui tracciasse formule sulla sabbia, che vivesse fuori dal mondo, e che il legionario romano che lo uccise lo fece perché esasperato dal suo straniamento. Ma fu un delitto di stato. Lui era il Von Braun della situazione. Una mente militare del nemico. Era il prototipo di ciò che i Romani detestavano: un Greco costruttore di stratagemmi e inganni. Ai loro occhi soprattutto un imbroglione". Così fu decretata la sua morte.

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