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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/11/2012 alle  16:20:51, nella sezione LIBRI,  875 letture)

2025. Notte. Sull’Europa si affaccia l’ombra di una nuova dittatura con cervello a Berlino, guidata dalla Macros, multinazionale che ha fuso tutte le reti europee per poi gettare il continente nel buio di un lungo blocco energetico. In questa cornice, in cui anche Internet collassa, sulle sponde del Lago di Lucerna si sveglia un androide, Luther, l’ultima creatura di un geniale scienziato morto misteriosamente, Joseph Hermann. Presto inizierà un viaggio dalla Svizzera a Cracovia insieme a un programmatore cieco, Christoph Krueger, mentre l’antica capitale polacca viene inghiottita da un’enigmatica nube bianca che avanza dalle periferie. Qui uno studioso irlandese di teologia, Desmond O’Rourke, colpito da amnesia dopo un lontano incidente e rimasto da poco vedovo, tenta disperatamente di ritrovare il suo passato, attraversando il Bianco col solo aiuto dell’ultima invenzione della sua amata Leyla. Tutto questo mentre a Berlino un funzionario ribelle della Macros, Piotr WoŸniak, cerca di dar vita a un barlume di resistenza, e da Stoccolma la sua compagna, la scrittrice Kristine Klemens, tenta di raggiungerlo, ispirata da suggestioni e visioni che sembrano prender corpo dai suoi romanzi.

Una storia a più voci, un patchwork di luoghi, paesi e culture in cui la tecnologia è pretesto e sfondo di una vicenda corale che ha per obiettivo il ritorno alla Fonte, a una fusione con la radice dell’Essere. Il Chakra del Castello di Cracovia, oscure minacce provenienti dagli ambienti clericali e l’emergere di una vocazione intima imperniata sul Desiderio, consonante con il testo originale di un'antica preghiera capace di scardinare le resistenze della mente. Un romanzo figlio della poetica del movimento connettivista (http://criticaimpura.wordpress.com/2012/05/12/il-connettivismo-come-sensibilita-sottile-e-archetipica-del-se-unintervista-impura-con-giovanni-agnoloni), ma anche di una lunga e seria ricerca spirituale condotta dall’autore. Una fusione di suggestioni filosofiche e psicologiche, intessute in una trama dalle tinte fantascientifiche ma radicata nel mondo reale e nella recente storia d’Europa, viscerale e perturbante. Abbiamo avvicinato Giovanni Agnoloni per una breve intervista.

Da saggista tolkeniano ad autore di romanzi. Cosa ti appassiona di più?

In effetti è una continuità di lavoro, perché scrivendo i miei saggi su Tolkien e gli autori classici (Letteratura del fantastico, Spazio Tre, 2004) e del Novecento (Nuova letteratura fantasy, Eumeswil, 2010), nonché sul rapporto tra le valenze emotive della letteratura tolkienana e quelle dei rimedi floreali del Dr. Edward Bach (Tolkien e Bach, 2011) - e peraltro anche scrivendo i miei articoli per varie riviste (tra cui “Yacht Capital” e “Minas Tirih”) e per i blog http://lapoesiaelospirito.wordpress.com, www.postpopuli.it, e http://giovanniag.wordpress.com –, ho finito per sviluppare una poetica personale, eppur spontaneamente coerente con le linee generali del movimento connettivista (http://poesia.blog.rainews24.it/2011/07/10/i-connettivisti-lavanguardia-italiana). Poi, a un certo punto, ho sentito vibrare in me la lezione di Tolkien, secondo cui uno scrittore deve fondamentalmente raccontare delle storie. E mi sono accorto che, dopo anni di studio, avevo trovato la mia voce artistica. Perciò adesso mi riconosco appieno come narratore, ed è questa è la mia grande passione.

Prima di Sentieri di notte avevi mai scritto narrativa?

Oltre ad aver scritto dei romanzi e dei memoir di viaggio narrativi, che sono in attesa di pubblicazione, avevo partecipato a varie antologie connettiviste e di carattere fantastico, in particolare Noir No War (ed. Giulio Perrone, 2006) Diversa sintonia – Fantastic-Zen Stories & Histories e AFO – Avanguardie Futuro Oscuro (2009), queste ultime due edite dalle Edizioni Diversa Sintonia (AFO è in seguito nuovamente uscita con Kipple Officina Libraria: (http://www.kipple.it/index.php?route=product/product&keyword=avanguardie&product_id=62), e avevo pubblicato vari racconti in rete, anche in lingua straniera, su riviste americane e spagnole.

Perchè il fantasy? Una moda del momento o una passione?

Beh, in realtà Sentieri di notte è un romanzo che si può far rientrare nel “fantastico” solo in senso molto generale. Di fantasy, se c’è qualcosa, c’è l’eco remota del senso tolkieniano della quest, della ricerca eroica e avventurosa, e insieme la dimensione onirica (penso al viaggio di Desmond nel Bianco cracoviano) e il tentativo di dar vita a un’esperienza radicalmente subcreativa, cioè che faccia sentir lì il lettore, innescando in lui percorsi spontanei di autoconsapevolezza. Se dovessi definire in qualche modo il mio romanzo, lo definirei un noir (o un trhiller) dalle tinte fantascientifiche, fortemente impregnato di atmosfere connettiviste di derivazione cyberpunk e crepuscolare, e un romanzo di viaggio. Lungi dall’essere un ibrido, però, è un romanzo tour court, con una pluralità di livelli di lettura ma, insieme, un alto livello di leggibilità. La mia adesione al Connettivismo e la rispondenza della trama di Sentieri di notte alle mie ricerche spirituali e di psicologia junghiana sono fatti profondi, viscerali. Lirismo e visceralità sono le parole-chiave della mia poetica, che cerca, a livello di romanzo, di far affacciare per la prima volta il movimento connettivista sullo scenario della letteratura mainstream (ovvero “non di genere”), pur restando fedele alle suggestioni di fondo del suo Manifesto (http://www.next-station.org/nxt-ex-1.shtml).

Mi dici qualcosa del tuo lavoro di saggista?

Beh, in parte ho già risposto a questa domanda, ma posso dire che i miei precedenti lavori da saggista - tra i quali devo anche inserire la raccolta Tolkien. La Luce e l’Ombra (Senzapatria, 2011), di cui sono curatore, traduttore e co-autore, con contributi di alcuni dei massimi studiosi di Tolkien al mondo - sono un tentativo di dimostrare come si possa fare opera di letteratura comparata basandosi non tanto su derivazioni e assonanze di natura tecnico-filologica o storica tra autori di paesi ed epoche differenti, ma muovendosi su un terreno emotivo ed estetico. In tutti i miei lavori, fin da Letteratura del fantastico e Nuova letteratura fantasy, dove mi occupavo dei classici e dei contemporanei accostandoli a Tolkien, ma anche in Tolkien e Bach, dove mi spostavo sul filone della psicologia del profondo e della medicina olistica, il tema di fondo era sempre la vibrazione emotiva, l’archetipo evocato da un certo personaggio, un certo paesaggio o un certo oggetto della Terra di Mezzo. Conoscere le vibrazioni emotive è la base per poter tornare, da un’esperienza in un “altro mondo” (l’Evasione di cui parla Tolkien nel suo saggio Sulle fiabe), in questa realtà con occhi rinnovati e capaci di coglierne nuovamente la bellezza e l’entusiasmo intimo (ecco il Recupero di cui parla sempre il creatore di Bilbo e Frodo). Io trovo che questo effetto possa essere riscontrato anche in vari autori che nei loro libri hanno parlato del mondo reale, e che la loro lettura consapevole (così come l’assunzione degli appropriati rimedi floreali del Dr. Edward Bach) sia un modo per risintonizzarsi su queste frequenze armoniche.

E le traduzioni?

Sono l’altra mia grande passione (e il mio lavoro). In realtà c’è una perfetta continuità tra la mia opera di scrittore e quella di traduttore. Tradurre (soprattutto narrativa, ma anche saggistica, e pure le stesse guide turistiche) è un’eccellente scuola di scrittura, perché permette di acquisire maggior consapevolezza proprio delle summenzionate vibrazioni emotive legate a ogni parola. Insomma, rende letterariamente più consapevoli, e inoltre alimenta la curiosità per il mondo (infatti sono un appassionato viaggiatore). In questo senso, e anche per ragioni di amicizia personale, sono fiero e felice di essere il traduttore italiano del grande scrittore cubano Amir Valle (http://amirvalle.com) di cui ho tradotto per le Edizioni Anordest il bellissimo romanzo "Non lasciar mai che ti vedano piangere" e del quale tradurrò anche degli avvincenti noir ambientati a Cuba. Altra grande soddisfazione, perché è un libro che sposa appieno il mio approccio alle tematiche tolkieniane, è stato tradurre il saggio La saggezza della Contea, dell’autore americano Noble Smith: un libro edito da Sperling & Kupfer che ci fa concretamente vedere come l’approccio alla vita tipico degli Hobbit possa renderci molto più lieta l’esistenza terrena.

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di Redazione (pubblicato il 28/11/2012 alle  16:13:04, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  746 letture)

Una delle conseguenze, la più piccola ma pur significativa, dello stop ad ogni lavoro nella città di Augusta dovuto alle premature dimissioni del sindaco Carrubba e al subentrare del commissario La Mattina è la mancata entrata in funzione dell'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente, un meccanismo utile che l’assessore uscente Marco Arezzi aveva garantito di ripristinare. L’ascensore era stato realizzato parecchi anni fa spendendo soldi pubblici per un’opera che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno vanificato questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fece sapere che i tecnici della ditta incaricata avrebbero provveduto all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore avrebbe reso accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente nel parcheggio sottostante dove le persone anziane trovano difficoltà a scendere o viceversa a salire per le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi erano stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore avevano subito notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 aveva effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno era stato confluito nella rete fognaria. Ma ora tutto è di nuovo fermo e l’entrata in funzione si allontana nel tempo.

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di Redazione (pubblicato il 26/11/2012 alle  16:52:15, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  823 letture)

Riceviamo da parte dell’associazione “Stonewall” una mail che riteniamo opportuno pubblicare: “Martedì si è tolto la vita. E’ tornato nella sua casa romana, dopo essere stato redarguito da un’insegnante per essersi smaltato le unghie e per quel modo di vestire poco consono, e si è impiccato davanti agli occhi del fratello minore. Lo ha trovato il padre, quando ormai non c’era più niente da fare. I suoi compagni hanno minimizzato l’accaduto in una lettera aperta definendo il loro comportamento come “uno sfottò innocente e senza omofobia, un gioco tra ragazzi”. Un gioco finito male però, il loro gioco ha ucciso il loro compagno di scuola. Appreso quanto successo, Tiziana Biondi, presidente di STONEWALL, associazione che da anni offre sostegno psicologico e consulenza medica e legale a tutte le persone Gay Lesbiche Bisex e Trans della provincia aretusea e che sin dalla sua fondazione ha attuato progetti e campagne informative sull’omosessualità e la transessualità, contro l’omo e la transfobia, esprime profondo rammarico e tristezza per il grave episodio di omofobia che ha fatto l’ennesima vittima innocente. L’associazione denuncia l’assordante silenzio delle istituzioni e delle scuole e lancia l’allarme bullismo omofobico anche a Siracusa viste le numerose segnalazioni pervenute all’associazione da parte di studenti siracusani i quali hanno anche riferito che spesso gli insegnanti sanno ma minimizzano o fanno finta di non vedere. Omertà che si perfeziona nella sordità di alcuni dirigenti di istituti siracusani che nonostante le numerose richieste di intervento, non si sono nemmeno degnati di rispondere. Sabato 24 novembre l’associazione ha tenuto una conferenza stampa urgente nella quale ha lanciato un appello a tutte le scuole siracusane di ogni ordine e grado, nonché agli amministratori della città, alla consulta studentesca e all’unione degli studenti con l’obiettivo di poter concertare ed attuare strategie educative e campagne informative sull’argomento all’interno degli istituti scolastici in oggetto. La scuola ha il compito di formare i cittadini di domani, di fare cultura e corretta informazione anche su questi importantissimi temi. Non si può più aspettare, anche l’omofobia è un’emergenza. Come tale va affrontata seriamente, con determinazione”.

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di Redazione (pubblicato il 26/11/2012 alle  15:10:53, nella sezione CULTURA,  784 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta organizza una conferenza che avrà luogo Sabato 1 dicembre nella sala convegni del Forte Vittoria, luogo storico di Augusta dove i partecipanti verranno condotti a mezzo di barche fornite dal Gruppo Barcaioli. La conferenza verte sul tema “Augusta base passeggera verso il Bel Suol d’Amore: diplomazia, giornali, navi ed orgoglio cittadino”e si caratterizza nell’ambito del centenario della guerra italo-turca 1911-1912. Il programma prevede la partecipazione come relatori dell’avv. Antonello Forestiere, storico militare, già direttore del Museo della Piazzaforte, sul tema “Navi da guerra, mercantili, batterie e depositi; la guerra cambia Augusta”, del dott. Alberto Moscuzza, presidente dell’associazione culturale Lamba Doria, sul tema “L’elmo coloniale da truppa del regio esercito mod. 1887”, del giornalista del quotidiano La Sicilia dott. Giorgio Italia, sul tema “L’influenza della stampa nelle guerre del novecento”, e dell’avv. Francesco Atanasio, vicepresidente della Società Siracusana di Storia Patria, sul tema “Una guerra tra le Cancellerie europee”. Nell’occasione verrà presentato un elmo coloniale da truppa del Regio Esercito mod.1887, cimelio d’epoca, che successivamente verrà donato al Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta. Il presidente del Kiwanis dott. Gaetano Roggio, accompagnato dal vicepresidente avv. Antonello Forestiere, dal segretario dott. Raimondo Raimondi e dal tesoriere sig. Francesco Rattizzato, si è incontrato ufficialmente qualche giorno fa col Presidente dell’Autorità Portuale dott. Aldo Garozzo (vedi foto), il quale, apprezzando l’iniziativa, ha concesso l’uso del Forte Vittoria e il patrocinio non oneroso alla manifestazione. L’appuntamento è quindi per sabato 1 dicembre alle ore 9,30 del mattino alla darsena nuova per l’imbarco verso il Forte Vittoria.

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di Redazione (pubblicato il 19/11/2012 alle  21:00:33, nella sezione CRONACA,  718 letture)

Parlando di Augusta non si può che evidenziare lo stato disastroso delle sue finanze, senza liquidità, con somme cospicue che vengono a mancare e debiti cui far fronte. Il commissario straordinario La Mattina (nella foto) sta valutando con attenzione le possibilità di manovre da adottare ed ha già trasmesso una relazione sulla situazione debitoria ai consiglieri comunali, al collegio dei Revisori, al segretario generale e per conoscenza alla Corte dei conti, al presidente della Regione e all'Assessorato regionale alle Autonomie Locali. Secondo i dati forniti dal commissario i debiti contratti dal Comune ammontano a 42 milioni di euro. Un debito che le previsioni di entrata per la verità potrebbero ridurre in maniera non indifferente, vista la mancata riscossione di tributi vari, della Tarsu relativa all'anno in corso, e il mancato recupero delle somme che avrebbero dovuto essere versate dagli evasori e visti anche i trasferimenti ancora non effettuati ma dovuti da Stato e Regione. Comunque di fatto non c’è liquidità di cassa e questo fatto condiziona ogni attività dell'Amministrazione che non è in grado di far fronte a vari impegni. Il commissario sta operando vari tagli alle spese con decisione e malgrado le polemiche. Ha perfino azzerato le nomine di organismi volontaristici e gratuiti come il Museo della Piazzaforte, il Museo Civico e la Commissione di Storia Patria ab immemore affidate alle stesse persone, proponendosi per una questione di correttezza di esaminare curricola alternativi di eventuali aspiranti, in una sorta di bando pubblico aperto a tutti. Per quanto ininfluente sulla spesa pubblica anche questo provvedimento è pur sempre un segnale di trasparenza che però dovrà essere applicato ad altri ben più importanti settori.

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di Redazione (pubblicato il 15/11/2012 alle  15:08:51, nella sezione EVENTI,  785 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta organizza, in occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell'Infanzia, una manifestazione che avrà luogo in piazza Duomo ad Augusta il 20 novembre dalle ore 16,00 alle 20,00, e che prevede l’installazione di un gazebo, l’apporto di animatori, la distribuzione di materiale stampato ed altro per sensibilizzare i ragazzi sul progetto Eliminate del Kiwanis Internazional per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di vaccini contro il tetano neonatale nei paesi del terzo mondo. All’evento parteciperanno gli alunni degli Istituti Comprensivi di Augusta “Costa”, “Principe di Napoli” e “Todaro”. Alla manifestazione prenderanno parte in maniera fattiva i giovani del Kiwanis Junior. Gli obiettivi di questa attività sono quelli di ricordare alle Istituzioni che i bambini sono soggetti di diritti; coinvolgere direttamente i bambini, rendendoli protagonisti; presentare il Kiwanis come l'organizzazione che è al "servizio dei bambini di tutto il mondo"; lanciare iniziative successive nelle quali il Kiwanis raccoglierà fondi per salvare più bambini possibili dal tetano materno/neonatale; dare visibilità al club, sul territorio, incontrando i bambini delle scuole. « Se crediamo in quello che facciamo – afferma il presidente del Kiwanis Club di Augusta Dott. Gaetano Roggio (nella foto) - dobbiamo mettercela sempre tutta, specie quando ci rivolgiamo ai bambini. Ciò comporta un impegno ed una passione particolare da parte di tutti i soci, ma in particolare dei presidenti di club che, quest'anno, hanno l'onore e l'onere di guidare il club. Alla fine saremo sicuramente più soddisfatti per quanto (nel nostro piccolo) avremo portato alla grande causa del Kiwanis e del suo service internazionale ». L'iniziativa della “Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia” vuole anche richiamare l’attenzione sulle tante violenze che l’infanzia subisce e si propone di sollecitare il mondo adulto, rappresentato dalla famiglia, dalla scuola, dalla società e dalle Istituzioni, ad un preciso impegno nel tutelare i fanciulli da ogni sopruso e per dare loro la possibilità di preparare con serenità il loro domani.

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di Redazione (pubblicato il 12/11/2012 alle  19:56:50, nella sezione LIBRI,  777 letture)

Il Centro Studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” di Siracusa organizza per Venerdì 16 novembre alle ore 18,00 presso la sala conferenze della biblioteca “Innocenziana” dei frati cappuccini, la presentazione del libro del dott. Pippo Bufardeci dal titolo “BASALATU” - “Parole e modi di dire del parlare dialettale”. Sempre attento alle tradizioni e ai costumi del suo paese d’origine, l’autore, originario di Pachino, nella zona sud della provincia di Siracusa, ha voluto avventurarsi nella ricerca di parole ed espressioni tipiche, raccolte dalla viva voce dei suoi conterranei che parlano ancora il dialetto, condensandole poi in un glossario. La lettura di questo libro, se per le persone di una certa età può essere un ricordo di conoscenze già acquisite, per i giovani è un utile strumento di conoscenza del dialetto, così come viene parlato in un’ampia zona della nostra isola, la zona del “ciù”, come la definisce lui stesso, per distinguerla da quella del “chiù”. Il libro sarà presentato da Corrado Di Pietro, noto cultore di etnografia. Seguirà un intervento della dott.ssa Assunta Rizza, presidente della Coperativa socio-culturale “Leonardo” di Pachino. Saranno presenti l’editore Carlo Morrone e il poeta e pittore Angelo Rullini, autore delle illustrazioni del libro.

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di Redazione (pubblicato il 12/11/2012 alle  19:55:53, nella sezione CRONACA,  918 letture)

A settembre è stata aperta, finalmente dopo 4 anni di burocrazia, la via Marina Levante di Augusta, bloccata per frana nel 2008. Di questa opera si è occupata la Protezione Civile regionale con fondi propri essendo questa strada considerata una via di fuga per i residenti della zona di Terravecchia. A distanza di un mese e alla prima pioggia, i risultati sono sotto gli occhi di tutti coloro che vi transitano. Si nota un cedimento della strada e un leggero dislivello con l’erba che comincia a crescere nella crepa. La scarpata, dopo la prima pioggia, si è sconnessa, non essendo stato realizzato il progetto iniziale che prevedeva la piantagione di alberi piante per sostenere il terrapieno. Mimmo Di Franco, sempre attento ai fatti e misfatti augustani si chiede in una nota e chiede a chi di competenza “se la strada sia stata consegnata al Comune per fine lavori, se ci sono stati i dovuti controlli durante l’opera, perché il new jersey non sia stato posizionato anche lungo via Marina Levante, per evitare il pericolo che le auto vadano giù per la scarpata. Molti lavori eseguiti – continua Di Franco - vengono pagati senza avere l’attestato di esecuzione a regola d’arte dell’ufficio tecnico. Vorrei ricordare le buche, ricoperte diverse volte, sotto il ponte di corso Sicilia, lo scasso per passare i cavi dopo appena due giorni aver asfaltato la strada, poi rattoppato alla meglio, la via XXV Aprile, le mattonelle di via Limpetra, le basole di via Umberto non conformi e coperte di cemento, la strada di Piazza delle Grazie che porta verso la piscina che sta pericolosamente scivolando verso il mare. Vorrei lanciare l’allarme, - conclude di Franco - per prendere seriamente in considerazione il puntellamento di tutta la costa, come è stato fatto nell’isola di Ortigia a Siracusa”.

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di Redazione (pubblicato il 08/11/2012 alle  20:27:36, nella sezione CULTURA,  834 letture)

Ha avuto luogo lunedì sera nell’Auditorium dell’ITIS di Augusta la cerimonia di apertura del nuovo anno accademico dell'Unitre, Associazione culturale che opera ad Augusta da oltre quindici anni. Il presidente prof. Giuseppe Caramagno ha presentato i docenti che metteranno a disposizione dei numerosi iscritti dell’Associazione il loro tempo in attività didattiche volontarie e gratuite. Caramagno ha illustrato alcune iniziative collaterali che anche quest'anno arricchiranno l’attività del sodalizio, quali il gruppo donatori di tempo Unitre e il circolo sociale Unitre, che vedranno i soci impegnati in attività di sostegno a favore di gente sola, abbandonata, ma autosufficiente, e in attività a carattere sociale mirate diffondere la cultura della socialità e del senso civico per contribuire a realizzare una città dal volto umano. Sono intervenuti a portare saluti e auguri il dirigente scolastico del Liceo Megara, Maria Concetta Castorina, la docente Tiziana Coppola in rappresentanza del dirigente del "Ruiz" Carmelo Gulino, la presidente del Circolo Unione Gaetana Bruno, la presidente della Fidapa Stella Gianblanco e il presidente del Kiwanis Club di Augusta Gaetano Roggio.

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di Redazione (pubblicato il 08/11/2012 alle  20:26:22, nella sezione CRONACA,  774 letture)

Come se non bastassero gli eterni disagi nei trasporti tra la Sicilia e il continente in questi giorni è l’aeroporto catanese di Fontanarossa ad essere chiuso per lavori di ristrutturazione, dei quali peraltro non si conosce la durata. Nel frattempo si parte dall’aeroporto militare di Sigonella, con gli immaginabili e spesso inimmaginabili disagi per coloro che sono costretti a prendere l’aereo per recarsi nelle varie destinazioni italiane ed estere. Sull’argomento è stata posta una interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Pippo Gianni al Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera. Il leader di Cantiere Popolare ha chiesto “come e se il Ministro intende intervenire presso le autorità competenti affinché i lavori di ristrutturazione dello scalo di Fontanarossa siano terminati nel più breve tempo possibile facendo in modo che si lavori a ritmo continuo, con turni sulle 24 ore compresi i giorni festivi affinché tale assurda situazione possa durare il meno possibile e se non si ritenga indispensabile attivarsi al fine di rendere operativo, al di là della situazione contingente, anche lo scalo di Comiso, incrementando così l'offerta in un territorio afflitto da una rete di trasporti totalmente insufficiente e inadeguata”. In effetti, i viaggiatori sono costretti a utilizzare lo scalo di Fontanarossa per il check-in, i controlli di sicurezza e il ritiro dei bagagli, mentre lo scalo di Sigonella funziona per le operazioni di decollo e atterraggio, ma mantenendo però la priorità per i voli militari. Il trasferimento tra uno scalo e l’altro avviene a mezzo bus navetta che impiega circa un'ora, tempo che si aggiunge a quello del viaggio. L'on. Gianni nell’interrogazione ha parlato anche del carente servizio di trasporto ferroviario dall'Isola verso il continente. Infatti, se qualcuno volesse usare il trasporto ferroviario, dovrebbe prima utilizzare treni locali sino a Reggio Calabria per poi poter sperare di arrivare ad utilizzare l'unica linea veloce (Freccia rossa) giornaliera che collega il capoluogo calabrese con Roma, impiegandoci un tempo variabile tra le otto e le dodici ore.

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di Redazione (pubblicato il 06/11/2012 alle  21:07:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  853 letture)

Dopo averlo accennato in un recente consiglio comunale e comunicato agli organi di stampa, il Commissario del Comune di Augusta La Mattina pare deciso ad istituire le strisce blu. Sull’argomento prende posizione Mimmo Di Franco che dice: “Prima di creare queste famigerate strisce blu, bisognerebbe che ci siano tre condizioni necessarie: A) spazi ampi di parcheggio libero, B) servizio efficiente dei trasporti urbani e C) Piano del Traffico Urbano, altrimenti sarà fatta un'altra vessazione contro cittadini già schiacciati dalla grave crisi. Proprio nell’ultimo consiglio comunale è stato votato l’aumento dell’IRPEF e dell’IMU. Il dott. La Mattina dovrebbe far cassa risparmiando, perseguendo l'evasione ed eliminando le spese inutili. L’assurdo è che il Commissario del Comune ha pensato, per risolvere i problemi economici di istituire anche le strisce blu, anziché lavorare sulle migliaia di pratiche in sanatoria che avrebbero potuto portare alle casse comunali oltre 4.000.000 di euro. Vorrei sapere se e quanto viene pagato da chi occupa il suolo pubblico. Perché non si rivedono i contratti di affitto? Il cittadino non solo è stanco di pagare le tasse ma non sa neppure dove trovare il denaro per far fronte ai pagamenti. Mi sono opposto, con l’amministrazione precedente, per l’istituzione delle strisce blu e continuerò a farlo perché lo prevede la legge in base all’art. 7 comma 6 del C.d.S. ( Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico) e l’art 2 (E - Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.). Se il motivo è di incentivare l’isola pedonale al centro e aiutare il commercio nel centro storico si può utilizzare il parcheggio di piazzale Gen. Reitano, vicino la chiesa di S. Domenico, costruito già con strisce blù oppure gli spazi della villa comunale e del piazzale delle Grazie. Sarò il primo a farmi multare e fare ricorso al giudice di pace per far valere le mie ragioni”.

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di Redazione (pubblicato il 06/11/2012 alle  20:51:09, nella sezione CRONACA,  1148 letture)

Riceviamo un comunicato del consigliere comunale Fli di Augusta Giuseppe Di Mare che riportiamo: “Il Consiglio Comunale di giorno 30 u.s. ha sancito un corposo aumento delle aliquote dell’addizionale Irpef, di quella Imu, il tutto celato dietro la necessità di far quadrare i conti, in realtà si fanno cadere sui cittadini le colpe del mal governo degli ultimi dieci anni, A tutti questi aumenti bisogna aggiungere che “casualmente” il giorno dopo il Consiglio Comunale, con delibera commissariale numero 18 del 31 ottobre è stata approvato l’aumento della copertura Tarsu dal 70% al 100% a carico dei cittadini, ribadisco che è troppo semplice aumentare le tasse e poco coraggioso per risolvere i problemi della Città. In questi giorni in Città ed anche in Aula in molti – afferma Di Mare – si sono prodigati nel dare una “ricetta”, nell’affrontare la questione economica del nostro Comune, a volte correttamente altre non azzeccandone una, per questo motivo Venerdì’ p.v. 9 novembre faremo una conferenza stampa per chiarire in modo definitivo e senza nessuna remora la situazione. Nel corso della conferenza stampa presenteremo alla Città un’iniziativa a cui stiamo lavorando per evitare che il trascorrere del tempo faccia dimenticare responsabili e colpe. Voglio solo ricordare che di fatto – conclude il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà – il nostro Comune con l’approvazione di questi atti è in “dissesto finanziario” con le aliquote di tutti i tributi al massimo, senza però nessuna prospettiva di guarigione, senza i soldi neanche per pagare l’amplificazione per la Messa al Cimitero, senza nessuno che porti le sedie a quella celebrazione dei nostri cari, però per qualcuno ancora non è tempo di quella rivoluzione culturale e burocratica che può nascere solo dalla dichiarazione ufficiale di dissesto finanziario, o forse qualcuno ha paura o deve tutelare il proprio “dante causa” dagli effetti del dissesto”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 05/11/2012 alle  16:46:45, nella sezione LIBRI,  797 letture)

Ho conosciuto Enrico Gregori come autore di gialli pubblicati per Azimut, Bietti e Historica. Il suo lavoro, caposervizio di cronaca nera al Messaggero di Roma, che gli ha permesso di occuparsi di alcuni dei più importanti episodi degli ultimi anni di storia italiana (dal caso di Emanuela Orlandi, alla Banda della Magliana), unito alle sue doti narrative, hanno prodotto alcuni libri di gradevole lettura con una trama avvincente e ben strutturata. Pensavo che Gregori fosse soltanto un giallista, invece leggendo il suo ultimo lavoro, uscito per Historica edizioni, Quando il cielo era sempre più blu - Rino Gaetano raccontato da un amico, si comprende come la sua scrittura vada oltre le gabbie narrative imposte dalla narrativa di genere. Leggendo la biografia di Gregori, emerge la sua conoscenza della musica, avendo iniziato negli anni Settanta la sua carriera di giornalista come critico musicale per alcune riviste specializzate nel rock. Proprio grazie al suo lavoro di critico intreccia rapporti con Rino Gaetano con cui stringe una grande amicizia dettata dall’amore per la musica. Gregori conosce Rino Gaetano quando ancora deve raggiungere la notorietà e subito ne comprende la genialità, dalle prime canzoni fino al successo con il terzo posto al Festival di Sanremo e la consacrazione popolare. Il libro racconta un Rino Gaetano inedito, con episodi finora sconosciuti. Gregori tratteggia non solo il Rino Gaetano artista ma anche l’uomo con tutte le debolezze, le incertezze e la grande genuinità mantenuta anche dopo aver raggiunto il successo. Il tutto raccontato con uno stile di scrittura vicino al parlato, con dialoghi in romanesco resi nel migliore dei modi per avvicinare il lettore alla conoscenza di Rino Gaetano. La sensazione, una volta terminato il libro, è quella di essersi avvicinati alla quotidianità del cantautore calabrese e di aver conosciuto e apprezzato elementi del carattere che mettono in luce e aiutano a comprendere la sua produzione musicale. Un testo imprescindibile per tutti gli amanti di Rino Gaetano e una lettura consigliata per chi vuole cominciare a conoscerlo.

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di Redazione (pubblicato il 03/11/2012 alle  13:58:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  782 letture)

Sabato 10 Novembre, alle ore 10.00, il Rotary Club di Augusta, durante una cerimonia cui saranno presenti l'Ammiraglio Comandante di MariSicilia, le più alte Autorità Militari e Civili, le Associazioni d'Arma, i rappresentanti degli altri Clubs Services cittadini Lions Host e Kiwanis Club, oltre ai soci dei vari Clubs, deporrà una corona d'alloro al Monumento ai Caduti dell'Aviazione di Marina posto ai Giardini Pubblici nelle immediate vicinanze del cancello d'ingresso al Commissariato di P.S.. Il Monumento è stato donato dal Rotary alla Cittadinanza il 15 Giugno 2007 durante una sentita cerimonia cui hanno partecipato il Sindaco della città di Augusta, le più alte Autorità Militari, le Associazioni d'arma ed una rappresentanza dell'Aeronautica Militare. Nel momento in cui è stato scoperto il Monumento, un velivolo Atlantic di Sigonella ha sorvolato il luogo della cerimonia provocando un momento di commozione fra i tanti intervenuti.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/11/2012 alle  17:26:14, nella sezione ARTE,  970 letture)

 Sabato 3 novembre inaugurazione presso la Galleria Roma di Siracusa, in piazza San Giuseppe 2, della mostra personale di Maria Pia Bartolone dal titolo "Dinamismo della visione". La Bartolone è una pittrice di straordinaria sensibilità, i cui dipinti suggeriscono momenti di riflessione alternati a situazioni di pura bellezza, in un contesto astratto e concettuale, ma anche dal sapore surreale. L’artista si cimenta in immagini della fantasia inconscia, soggetti che prendono spunto dal ricordo e dalla realtà presente, ma che si concretizzano poi in nitide visioni, oniriche, inquietanti, di una completezza descrittiva ammirevole, spesso abbandonandosi ad una ricerca materica che accompagna il suo gusto per gli accostamenti coraggiosi, per i forti contrasti cromatici, senza mai, tuttavia, apparire troppo violenti o fuori tono. Le sue scelte artistiche, che tendono a porre in evidenza lo stretto legame tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, testimoniano il desiderio di ritrovare un equilibrio tra l’essere umano e la sua grande madre terra, quella simbiosi inscindibile e perfetta che sembra oggi ormai perduta. Artista fortemente espressiva, donna delicata e schiva, testimone silenziosa della vita quotidiana, la Bartolone ha fatto della sua pittura un veicolo di comunicazione, cosicché il dato più raggiungibile della sua tematica è costituito dalla forza evocativa dell’immagine e dall’assoluta efficacia della narrazione. Le sue ultime opere risentono delle esperienze del nostro novecento, indirizzandosi però chiaramente verso le avanguardie americane, caratterizzate dalle elaborazioni cromatiche e dalle campiture iperspaziali, per quanto l’artista siracusana dimostri uno stile del tutto personale e una sapiente padronanza della tecnica più raffinata, assieme a una voglia di fare e di imporsi che traspare nei suoi elaborati creativi, in aperto contrasto col suo usuale atteggiamento, vagamente intimista e rinunciatario. La nostalgia di un’arte liberatoria e catartica vive ancora nelle ricorrenti espressioni geometriche e nei giochi prospettici, segnali di una razionalità vanamente inseguita e mai raggiunta, che restano, però, come annotazioni a margine, perché tutto lo spessore del colore e della materia tendono al metafisico, al trionfo dell’irrazionalità finalmente e compiutamente espressa.

Così si è espresso sulla sua opera il prof. Paolo Giansiracusa in un intervento critico: “Maria Pia Bartolone dipinge l'inquietudine dell'umanità nuova, il tormento più intimo di una società alla deriva dove le identità si dissolvono, si frantumano, si trasfigurano in maschere macabre. Deformazioni ottiche, costruite con orditure cromatiche mosse dal vento, spinte dall'onda, tormentare dalla passione, riempiono il suo spazio iconico e rivelano la crisi del tempo presente. Le tele, gonfie come vele , sembrano sogni pronti a volare, immagini misteriose di un intimo sentire. La materia cromatica si intreccia e si distende, poi si annoda e va in tensione: tutto vive in attesa di un nuovo moto, di una nuova spinta che restituisca l'immagine della visione pura. Quella della Bartolone è una ricerca che parte da lontano e ora si rivela in uno scenario di frammenti che, nell'articolazione complessa delle strutture compositive, cercano l'equilibrio dell'essere, il riposo dello spirito”.

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di Giusi Contrafatto (pubblicato il 02/11/2012 alle  17:01:53, nella sezione CULTURA,  954 letture)

In democrazia ad ogni singolo cittadino è concesso con il Voto di dare l’opportunità di realizzare la migliore forma di Governabilità per il suo Paese, affinché vengano supportate e gestite le esigenze di vita collettiva, che appunto, rappresentano il fine del voto.

Quando si verifica che l’astensione al voto è pari o superiore al 50% palesemente è intuibile che la fiducia alla proposta/e di governabilità di un paese non viene riposta. Non sono sufficienti le propagande dell’essenza del voto per chi ha chiara, ma sopra ogni cosa tangibile, la realtà.

Questo fa riflettere…perché è proprio questo che segna il cammino verso il cambiamento da non sottovalutare perché rappresenta il sentire essenziale degli uomini. Singolarmente i buoni proposti di pochi, in un contesto cancerogeno, rappresentano quelle poche cellule sane che inevitabilmente e senza volere personale verranno contaminate per un avanzato stato di malessere che porta alla morte. Dicevo in una mia poesia tratta dalla silloge “Passi” Pedagogia del cuore:

Sangue muto di incerta sostanza,  

o sangue di profonde radici  

sente come non mai l’esigenza di aggiungere  

il verbo volere all’abbecedario della ragione. 

Come un trapezista, si avventura,  

sale, lungo l’instabile ondeggiante scala 

pronto a lanciarsi nel vuoto sicuro del suo ardire 

afferrare al volo la presa, volteggiare cavalcando l’aria 

libero nel corpo padrone della mente.  

Voglio perentorio, non di parole di burro scandite al sole, 

ma. . .  

pietre, in fiumi che scorrono, 

rocce, di mari che sommergono, 

montagne salde di parole 

scalano vette alla luce dell’io. 

Cime accarezzate dal vento di aria rarefatta, 

alloggia solida la voce del volere che puoi sentire anche tu 

condizionata solo dalla certezza d’essere, 

fomentata dall’amore sostenuta dall’ardore. 

Volere di mente suffragato da quella parola 

che solo il tempo nei secoli corrode.  

Volere, non è un desiderio, non è una speranza, 

strappate le divise di tirannia temporale, di muri edificati nel tempo, 

lanciarsi sicuri nel vuoto creando l’universo 

a testamento di eredi con le ali.

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