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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 28/08/2012 alle  16:41:18, nella sezione CRONACA,  887 letture)

Sabato prossimo ancora una volta i cittadini volontari di Augusta che hanno già dato vita sabato pomeriggio scorso in Piazza America all’iniziativa “Prendiamoci Cura della Nostra Città”, evento creato a seguito di un passa parola su Facebook, scenderanno in campo per pulire altre zone del paese. Si tratta di un gruppo di augustani che si sono dati appuntamento per raccogliere i rifiuti nella popolare piazza della borgata a loro giudizio non sufficientemente tenuta pulita dal comune. Visto il successo e la partecipazione si è deciso di ripetere l’appuntamento sabato prossimo, questa volta occupandosi del Parco Giochi dei Bambini che insiste sull’area di Piazza Nuova. L’invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza e si spera in un sempre maggiore intervento di volontari sensibili a questa problematica e pronti a sbracciarsi e a dare un fattivo contributo rivolto a sensibilizzare l’amministrazione perché esplichi un maggior controllo sugli organi preposti alla pulizia della città ed allo stesso tempo a sensibilizzare i cittadini a mantenerla pulita, perché “se rispettiamo il Territorio rispettiamo Noi stessi”. Alla manifestazione erano presenti una quindicina di cittadini volontari che con scopa in mano, guanti e sacchetti distinti per effettuare la raccolta differenziata hanno pulito tutta la Piazza America e l’aiuola della fontana, recandosi subito dopo davanti al portone del Palazzo Municipale di Augusta dove hanno depositato i sacchetti raccolti con i rifiuti differenziati, per mandare un messaggio all’amministrazione di buon esempio e di incentivazione alla raccolta differenziata, Si è trattato ovviamente di un gesto simbolico, infatti subito dopo i rifiuti sono stati depositati all’interno dei cassonetti per la raccolta differenziata. I due promotori dell’iniziativa sul web Antonino Di Silvestro e Nadia Sicari hanno dichiarato: “ci piacerebbe che oltre alla raccolta differenziata si avvii un progetto per la riconversione della spazzatura in beni utilizzabili”. Vedremo se sabato prossimo riusciranno a raccogliere un più numeroso gruppo di volenterosi.

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di Redazione (pubblicato il 28/08/2012 alle  13:09:45, nella sezione EVENTI,  829 letture)

Dal 4 al 6 settembre si svolgerà a Siracusa, nell’aula consiliare di via del Labirinto, il Workshop internazionale “Asy-Eos 2012” che affronterà problemi avanzati di fisica moderna con riferimento all’evoluzione della dinamica delle interazioni fondamentali tra ioni pesanti. Si tratta di studi che vanno dal microcosmo invisibile fino a problematiche stellari di astrofisica nucleare con un approccio interdisciplinare. Tra le finalità del workshop vi è il radicamento della cultura scientifica e della fisica nel territorio siracusano. Proprio per questo motivo una speciale sezione-evento, parte integrante del workshop, sarà dedicata alla figura di Archimede, genio dell’umanità. La conferenza stampa di presentazione ha visto presenti il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico (nella foto), Paolo Russotto, Santo Reito, Giuseppe Verde, ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e Gioachinpaolo Tortorici direttore scientifico dell’Associazione Fondazione Archimede e della rete scuole Siracusa. Michele Mangiafico ha parlato del significato del workshop che tra l’altro si propone di dare risalto al genio di Archimede, considerato il padre putativo della scienza e accennando alla cosiddetta particella di Dio ha ricordato che duemila e trecento anni fa Archimede riuscì a calcolare la grandezza dell’Universo. Va ricordato infine che giovedì 6 settembre dalle 16 alle 19 presso l’auditorium del museo archeologico Regionale “Paolo Orsi” avrà luogo l’evento dedicato ad Archimede “Eureka! Creatività, genio e mistero in Archimede precursore della ricerca scientifica moderna”.

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di Redazione (pubblicato il 26/08/2012 alle  21:21:01, nella sezione CRONACA,  834 letture)

I locali della popolosa circoscrizione Borgata di Augusta si presentano in pessime condizioni. Lo afferma il consigliere di circoscrizione Alessandro Tocco (nella foto) che segnala l’impianto elettrico fatiscente, infiltrazioni d’acqua, presenza di scarafaggi, pilastri portanti corrosi, sporcizia dappertutto, pareti ammuffite, sedie e tavolo delle riunioni sporche, cestini mai svuotati e immondizia sparsa. “Queste sono le condizioni dei luoghi istituzionali dell’amministrazione, continua Tocco - l’incuria e il totale disinteresse che ha caratterizzato la gestione, è inaccettabile che i consiglieri di circoscrizione svolgano il proprio incarico con impegno, ma in condizioni di degrado indegne di un paese civile. Ho deciso di portare a conoscenza dei cittadini e pubblicare le foto all’interno della sede della Circoscrizione Borgata, perché è bene che tutti sappiano le vergognose condizioni del nostro lavoro. La circoscrizione ha dei compiti e delle responsabilità ben precisi. Questi compiti comprendono l’ascolto del territorio, il coinvolgimento dei cittadini e delle altre realtà presenti sul territorio e la presa in carico dei problemi. Ancora oggi l’amministrazione è sorda alle lamentele dei cittadini e non da risposte a chi vive nel quartiere e rappresenta più da vicino le esigenze della comunità. E’ risaputo che le istanze discusse nei consigli di circoscrizione rappresentano i veri problemi della collettività e sono stupito della mancanza di risoluzioni. Noi consiglieri di quartiere – conclude Tocco - siamo considerati dal Sindaco e company l’ultima ruota del carro, infatti siamo convocati a Palazzo S. Biagio dal Presidente del Consiglio solo nelle deliberazioni e pareri in cui c’è il passaggio obbligatorio delle 3 circoscrizioni”. Il consigliere di circoscrizione chiede la pulizia e la disinfestazione della sede di Via Benedetto Croce, sperando che in questo scorcio di legislatura si possa attuare un dialogo costruttivo con l’amministrazione che voglia ascoltare la voce del consiglio di quartiere e affrontare i reali problemi del territorio.

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di Redazione (pubblicato il 26/08/2012 alle  21:20:05, nella sezione CRONACA,  830 letture)

In un comunicato stampa la compagine politica di Titti Bufardeci, Grande Sud, prende atto delle decisioni adottate unilateralmente dal Sindaco di Siracusa senza confronto con i partiti componenti della maggioranza e contestualmente prende atto che né il PDL, né il suo Sindaco hanno ritenuto di dover convocare un tavolo di discussione tra i partiti per confrontarsi e discutere problemi fondamentali per Siracusa, quali i servizi, il bilancio, il bando sulla raccolta dei rifiuti con le attuali criticità nel servizio alla cittadinanza, il sistema dei trasporti, le questioni aperte sul piano urbanistico. Ritiene, pertanto, di non poter ulteriormente proseguire la presenza in Giunta. Grande Sud ha cercato fino all’ultimo di attuare i programmi posti a fondamento della coalizione ma si è scontrato con l’impossibilità di confrontarsi con gli alleati. Ciò ha comportato gravi problemi per la cittadinanza, divenuti intollerabili, che inducono Grande Sud a ritenere chiusa l’esperienza. La decisione pone fine anche a polemiche strumentali sulla ricerca di poltrone da parte di Grande Sud, rinunciando al posto di assessore attualmente coperto. Tutto questo è stato messo ulteriormente in chiaro in una conferenza stampa tenutasi in via Brenta dove sono stati illustrati i motivi della scelta adottata. Presenti il senatore Roberto Centaro (nella foto) , il deputato regionale Titti Bufardeci, i consiglieri comunali Alberto Palestro, Pippo Impallomeni, Italo Bufardeci, e i consiglieri provinciali Gianni Briante e Mariano Caldarella.

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2012 alle  17:22:46, nella sezione CRONACA,  939 letture)

Il deputato regionale uscente Enzo Vinciullo, ex An poi confluito nel Pdl, ha aperto il suo comitato elettorale ad Augusta in via Roma 80, in vista della ormai prossima competizione elettorale di ottobre. Presenti all’inaugurazione molti esponenti del centro destra megarese, da Francesco Papale ad Angelo Pasqua, da Puccio Forestiere ad Enzo Inzolia, da Enzo Puntillo a Giovanni Patania, assente Paolo Amato, elemento di punta del Pdl augustano, consigliere provinciale, capogruppo consiliare e vicecoordinatore provinciale del partito di Berlusconi, che pare non sia stato invitato, magari per pura dimenticanza o forse a marcare una certa differenza tra gli ex An e gli ex forzisti. Vinciullo, vicepresidente della Commissione “Affari Istituzionali” all’ARS, vanta una serie impressionante di interventi in assemblea e moltissime proposte di legge, a testimonianza di una attività politica intensa e vissuta ben conoscendo i problemi del territorio. Battagliero come sempre proprio oggi ha denunciato in questura un episodio accaduto, a Melilli dove un suo manifesto è stato strappato e reso illeggibile. “Se anche quest’anno, a Melilli – ha dichiarato l’on. Vinciullo – si vuole iniziare ad esasperare i toni e ad intimidire i candidati, sappiano che non sarò disposto a sopportare quanto è accaduto nelle scorse elezioni regionali, dove, ai giovani attivisti del mio Partito, è stato perfino impedito, di fare il volantinaggio. Questo episodio fa seguito a un altro, quasi simile, successo a Rosolini la scorsa settimana, dove, però, i danni al cartellone sono stati minori rispetto a oggi. Con la denuncia presentata questa mattina intendo, fin da adesso, fare sapere a tutti, in maniera chiara e netta, che non sono disposto a sopportare o accettare intimidazioni in questa Campagna Elettorale. Nello stesso tempo, con la stessa fermezza, faccio appello, a tutti i candidati, a non esasperare lo scontro e a tenere un comportamento consono al momento difficile che sta attraversando il nostro Paese

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2012 alle  10:22:56, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  963 letture)

Un nuovo fenomeno sociale portato all’esasperazione dalla crisi economica in corso rischia di trasformare le nostre città in sobborghi miserabili dove i cittadini vengono letteralmente aggrediti da una schiera di professionisti della pubblica carità: dall’alcolista sdentato al “punkabbestia” con branco di meticci al seguito, dalla madre rom con prole attaccata al seno al mendìco che espone le sue deformità per impietosire ed indurre all’elemosina, dai ragazzini zingari spediti dai padri in giro per i tavoli dei bar ai venditori di pianetini della fortuna, dai fastidiosi percussionisti “rasta” agli (stonati) strimpellatori di fisarmoniche e altri strumenti. Ora, se il fenomeno è difficilmente gestibile dalla forza pubblica, considerato il numero impressionante dei questuanti, diventando quindi un dato di fatto della nostra quotidianità, un dazio da pagare sull’altare della sperequazione tra ricchi e poveri in questa nostra società dei consumi ad oltranza, non sempre è tollerabile come un ulteriore tormentone a carico di chi si avventura in una città annegata nel traffico, dopo aver parcheggiato con enormi difficoltà e aver avuto a che fare coi parcheggiatori abusivi, facendo un vero e proprio percorso ad ostacoli tra gli straccioni e i loro cani, subendo un continuo gravame della coscienza contro il quale non resta che indurire l’animo, anche perché se dovessimo dare cinquanta centesimi a ognuno di costoro ogni volta che passiamo loro davanti (e nessuno ti ringrazierà per cinquanta centesimi, il minimo sindacale è un euro), non basterebbe uno stipendio. Questa è la situazione del centro storico di Ortigia nelle zone più eleganti di corso Matteotti, nella piazza Duomo oramai bazaar di “caminanti” che propinano mercanzie cinesi per bambini, nessuna in regola CEE anzi a volte assai rischiose o nocive. Così, ancora una volta, meglio i centri commerciali, dove questo fenomeno viene “gestito” dalla vigilanza interna, assai più efficiente dei vigili urbani e delle altre forze dell’ordine, la quale opera una tolleranza zero, almeno all’interno della grande struttura commerciale. Invece in città i mendicanti si sono divisi il territorio e litigano tra di loro se qualcuno “sconfina”, perché è assai più remunerativo e poco faticoso raggranellare spiccioli con questo sistema piuttosto che lavare scale nei condomini. Insomma, quella del mendicante è diventata una professione remunerativa, una condizione sociale, uno “status” che agisce sulle coscienze dei cittadini che vengono stimolati nel senso di pena, con la complicità delle coscienze sporche dei governanti che sanno di non fare nulla per alleviare la triste vita dei diseredati e per eliminare questo spettacolo, indegno d’una civiltà evoluta, dalle nostre strade.

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di Redazione (pubblicato il 23/08/2012 alle  11:03:38, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  782 letture)

Il Garante per la privacy è intervenuto ponendo paletti alla normativa secondo cui le banche e gli altri intermediari finanziari dovranno inviare all'Anagrafe tributaria una copia dei nostri estratti conto relativi al 2011 entro ottobre 2012. L’annullamento del segreto bancario potrebbe essere rimandato, impedendo di fatto nell’immediato l'attuazione della misura che dovrebbe fornire un contributo fondamentale al recupero dell'evasione, che erode 120 miliardi alle casse dello Stato. Per l'Agenzia delle Entrate il canale individuato per l’invio dei dati al super computer Serpico è l’Entratel, ma per il garante questa scelta metterebbe a rischio la sicurezza del dato informatico. Occorre, secondo l'autorità preposta alla protezione della privacy, una struttura tecnologica indipendente, in grado di reggere l'entità del traffico dati previsto e di tutelarne la sicurezza, a prova di hackers. La misura che ha deciso la trasparenza dei conti correnti era stata scritta alla fine dell'anno scorso nella manovra "salva Italia". Nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, l'art. 11 del decreto ha reso automatico il controllo delle movimentazioni finanziarie, per cui Banche, Poste, Sim, ecc. devono comunicare regolarmente al fisco le operazioni relative ai rapporti di tutti i clienti. Secondo il Garante per la privacy per la lotta all’evasione si sta rinunciando allo stato di diritto, allorché l’amministrazione tributaria avrà accesso diretto ai dati contenuti in circa 40 milioni di conti correnti evidenziando le posizioni "a rischio” e chiamando a risponderne i titolari in base a mere supposizioni.

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di Redazione (pubblicato il 22/08/2012 alle  14:16:44, nella sezione CRONACA,  1806 letture)

Augusta potrà forse avere un rappresentante all’ARS che, se non è proprio augustano di nascita, nella cittadina megarese vive ed esercita la sua professione, quindi conosce le problematiche del territorio. E’ il notaio Giambattista Coltraro (nella foto), già responsabile regionale alle Attività produttive dell'Udc, che però si candida alle elezioni regionali nell’"Italia dei valori". "Ho deciso di scendere in campo – scrive sul suo blog l’aspirante deputato regionale - soltanto nell'interesse dei cittadini della provincia di Siracusa, perché vedo ogni giorno questo territorio in una inesorabile agonia. Le regionali di ottobre rappresentano l'occasione della svolta, di un nuovo modo di fare politica, lontano dalle logiche clientelari, di quella politica affaristica che ha portato alla rovina la Sicilia. E' tempo di meritocrazia e soprattutto di legalità. I risultati ottenuti dalla deputazione siracusana uscente sono sotto gli occhi di tutti, scadenti. Nomine clientelari, l'occupazione dei catanesi nel sottogoverno, nessun investimento in termini occupazionali a beneficio del territorio. Una politica miope che va fermata. Per non parlare di Sanità. Oggi ad Augusta si muore soltanto e non si nasce più, manca un polo d'eccellenza oncologico in uno dei distretti petrolchimici più a rischio in Europa. E non va meglio neppure la situazione sanitaria nella zona sud del siracusano dove il Trigona di Noto è stato ridotto ad un pronto soccorso. Nel rispetto della legge e dell'ambiente occorre attrarre investimenti nazionali ed esteri per rilanciare il turismo che non può solo essere mordi e fuggi, incentivare le imprese sane, diminuire la pressione fiscale, aiutare l'agricoltura e la pesca da Avola a Portopalo di Capo Passero. Per fare questo occorre meno burocrazia e più celerità nelle decisioni degli apparati istituzionali. Occorre un'inversione di marcia, ovvero cambiare le regole della politica.". Lo slogan di Giambattista Coltraro per la prossima competizione elettorale è "Legalità e sviluppo" che racchiude in due parole la sintesi di un programma che punta sulla valorizzazione di tutti i settori produttivi del nostro territorio nel rispetto delle regole.

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di Redazione (pubblicato il 22/08/2012 alle  13:43:44, nella sezione CRONACA,  1235 letture)

Appare finalmente possibile il completamento dell’impianto fognario e la realizzazione del depuratore di acque reflue nel territorio di Augusta. Infatti è di qualche giorno fa la notizia di un finanziamento previsto in una delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che, tra i tanti articoli, prevede l’istituzione di una ”Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acque” deputata, tra l’altro, a predisporre il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato che tenga conto anche del costo finanziario della fornitura del servizio e dei costi ambientali e delle risorse, nonché a vigilare sull’applicazione delle tariffe e ad approvare le tariffe predisposte dalle autorità competenti. Per gli agglomerati urbani con oltre 15.000 abitanti che scaricano in aree così dette «normali» è stato deliberato un finanziamento di € 1.819.040.782,46 di cui 1.161.020.472,14 euro solo per la Sicilia.

Al comune di Augusta spetterebbero le seguenti somme: per la costruzione del collettore da Augusta Isola e Borgata al depuratore euro 4.489.820; per il completamento dell’impianto line 2 biologica euro 4.450.000; per la realizzazione della rete fognaria euro 1.549.370; per il completamento della rete fognaria euro 644.906; per la realizzazione dello scarico a servizio impianto euro 2.944.121; per la rete Monte Tauro –Zona Faro euro 1.939.741; per la zona Monte Tauro– Cipollazzo euro 3.614.948; per la zona Monte Tauro euro 3.650.970; per Monte Tauro –Campolato euro 3.710.428; per la realizzazione del collettore di Agnone euro 3.609.600; per l’impianto di depurazione di Agnone euro 3.892.120; per interventi di verifica e messa in esercizio delle opere previste euro 2.821.000.

Coerentemente con gli obiettivi di urgenza e di accelerazione della spesa, le risorse assegnate con la presente delibera non impegnate entro il termine del 30 giugno 2013, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte delle Amministrazioni destinatarie, saranno revocate, su proposta del citato Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, con successiva delibera di questo Comitato. Sull’argomento interviene Mimmo Di Franco (nella foto), rappresentante del Movimento cittadino” L’Altra Augusta”, che dichiara: “Si tratta di un’occasione storica e irripetibile per restituire il mare ai cittadini di Augusta, realizzando un’opera attesa da decenni e che una serie di vicissitudini ha fin qui reso impossibile. L’auspicio è che tutti gli enti coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, si attivino con la massima tempestività per fare in modo che venga rispettata la data del 30 giugno del prossimo anno. Ritardi e assenze metterebbero a rischio il finanziamento e sarebbe davvero intollerabile”.

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di Redazione (pubblicato il 18/08/2012 alle  11:00:02, nella sezione CRONACA,  758 letture)

Prove di alleanze politiche in vista delle regionali, aperture anche tra antichi avversari, oggi suadenti possibilisti, in un panorama politico quanto mai variegato e innovativo, assediato dalla disistima degli elettori e dalla cosiddetta antipolitica. Mps, Api, ex Mpa e Fli hanno costituito all'Ars il gruppo "Nuovo Polo” e Fabio Granata (nella foto) di Fli getta un ponte al candidato del PD dichiarando sul suo blog: “Futuro e Libertà e Nuovo Polo saranno determinanti nella costruzione di un Governo regionale autorevole e innovativo. Sulla valorizzazione del patrimonio materiale, immateriale e delle eccellenze, sulla trasparenza e le regole, sul recupero idrogeologico e sulla bonifica delle aree industriali, sullo stop a un consumo sfrenato del territorio e sulla riqualificazione delle coste e dei water front, sui collegamenti interni e sulla risorsa mare e i porti e, come precondizione, su una rigorosa applicazione del codice etico antimafia e anticorruzione sulla formazione delle liste, demarcheremo la nostra specificità e le nostre possibili alleanze. Crocetta dovrebbe dismettere perimetri asfittici, schemi precostituiti a tavolini o veti riferiti al passato e aprire, come sa fare, al futuro”. Risponde a stretto giro di blog Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia: “La politica siciliana dovrà da oggi caratterizzarsi per un grande processo di discontinuità col passato. Spero che le forze politiche trovino unità piuttosto che argomenti di divisione. Io lavoro ad un patto civico per il risanamento della Sicilia, il lavoro e la legalità. Sui contenuti programmatici voglio aprire una discussione franca e senza steccati. Apprezzo l’apertura di Fabio Granata e a lui dico che bisogna fare un fronte degli onesti”. Crocetta è pronto anche a sperimentare l'alleanza tra Pd e Udc, insomma le opzioni sono varie ed in continua evoluzione. Il Pdl pare versare in stato comatoso mentre affina le sue armi, in area centro destra, il buon Miccichè di Grande Sud.

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di Redazione (pubblicato il 18/08/2012 alle  10:59:17, nella sezione EVENTI,  1040 letture)

Dal 22 al 26 agosto si svolgerà a Siracusa la manifestazione culturale, sportiva e turistica organizzata dall’associazione culturale “Il Gozzo di Marika”, che culminerà nelle due le regate in programma nelle acque dei due porti siracusani, il porto piccolo e il porto grande, con gare di remo e di vela.. Gareggeranno le tipiche barche in legno siracusane, che l’associazione tutela insieme alle tradizioni marinare del nostro territorio, e veloci barche a vela d’altura. L’evento avrà inizio il 22 agosto con l’apertura del “Villaggio della Regata”, presso il piazzale IV Novembre, dove si svolgerà per 5 giorni una kermesse gastronomica che vedrà come prodotto principe il pesce, oltre che pizza, dolci e altre prodotti tipici locali.

Una conferenza stampa si terrà il 21 agosto, alle ore 10,30, nella sala stampa Archimede in piazza Minerva 5, con la partecipazione del sindaco di Siracusa Roberto Visentin, del presidente della Provincia Nicola Bono e del comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Luca Sancilio. Si tratta della Sesta edizione della “Regata dei quartieri storici di Siracusa”, evento di grande interesse sportivo, storico, turistico e di recupero delle tradizioni siracusane legate al mare.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 16/08/2012 alle  14:03:13, nella sezione LIBRI,  915 letture)

Davide e Francesco Barilli, La ragazza di Alamar, Fedelo's Editrice, p. 80, 11,50 euro.

La ragazza di Alamar è un nuovo racconto cubano di Davide Barilli, anche se sarebbe meglio dire che si tratta di una serie di pennellate caraibiche riunite sotto il comune denominatore dell’amore per Cuba. Il libro segue il successo di Carte d’Avana, premio Microeditoria di qualità 2011, e si avvale dei dipinti del grande regista Francesco Barilli (Il profumo della signora in nero e Pensione paura), da un po’ di tempo dedito alle arti figurative. Il libro è in duplice versione, italiana e spagnola.

La frase finale del breve testo sintetizza il tono lirico della raccolta. “Restò lì a lungo, fino a quando vide rosseggiare il tramonto sulla baia. Senza smettere di riflettere sul fatto che la ragazza delle rocce di Alamar e anche l’Avana erano proprio come quella fetta di torta sulla guagua. Bellissime, in bilico, fragili, segrete; oscillanti in un miracoloso e precario equilibrio che sembrava poter crollare da un momento all’altro”.

L’autore compone brevi racconti che vogliono incuriosire il lettore su molteplici aspetti della vita cubana: Almendrón, Barbacoa, Cambolero, Despues de la lluvia, Escarcha de uñas, Fumigador, Yerbero, Avenida de Italia, Llega y pón, Guagua, Malecon. Terminata la lettura sappiamo qualcosa di più su Cuba, ci togliamo alcune curiosità sulle auto antiche che percorrono le strade della capitale, conosciamo gli autobus cittadini, scopriamo che anche a Cuba esistono le baracche, veniamo sapere che una droga fatta di pietre viene spacciata lungo le vie avanere e percorriamo il lungomare più romantico del mondo. Le descrizioni sono intense, liriche, profonde, gli spaccati di vita realistici, privi di luoghi comuni e mai consolatori. Muoviamo solo un rimprovero a Davide Barilli, che ama Cuba incondizionatamente, quello di non prendere una posizione politica precisa, di tenersi lontano da giudizi di merito, un po’ come fanno gli scrittori che vivono a Cuba e non vogliono avere problemi con la dittatura. Ma va bene lo stesso, tra le pieghe di tanto amore, si nota una tensione verso la libertà…

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 14/08/2012 alle  13:58:26, nella sezione CRONACA,  1245 letture)

L’augustana Concettina Apollo (nella foto) ha compiuto 101 anni. Signorina per amore, si direbbe, dato che è rimasta fedele al promesso sposo caduto in guerra. Però i nipoti ci sono e anche i pronipoti, un folto gruppo di affettuosi parenti che il 12 agosto scorso hanno festeggiato l'ultracentenaria zia Tina con una variopinta torta alla frutta. Per l'occasione la zia "ha recitato poesie - ha riferito il nipote Francesco Natoli - filastrocche e barzellette siciliane, concludendo con "Faccetta nera" e le rime di "Sicilia bedda"". Ha abitato a Bengasi, in Libia, durante la guerra. Ma il resto della sua vita l'ha trascorsa ad Augusta, da casalinga, nella sua dimora di via Cordai. Tina è la maggiore di quattro figli, due scomparsi a una buona età, Iano (80 anni) e Lina (96 anni), e una sorella ancora in vita, Aurelia, di 96 anni.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  17:09:55, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1667 letture)

Ancora una volta nel carcere di Piano Ippolito sulla strada per Brucoli si è registrato il tentativo di suicidio di un detenuto che è stato trovato dalle guardie della Polizia penitenziaria con un lenzuolo intorno al collo nell'estremo tentativo (non riuscito) di togliersi la vita. E’ l’ennesimo atto autolesionista espressione di un malessere che ha coinvolto perfino alcune guardie carcerarie come dimostra il suicidio pochi giorni fa dell’agente Giuseppe Gagliano e che denuncia l'urgenza del problema della carenza di personale di Polizia Penitenziaria ulteriormente aggravata da distacchi di agenti dal penitenziario megarese ad altri istituti di pena. Ricordiamo che il carcere di Brucoli è balzato spesso agli onori delle cronache per problematiche riguardanti il rapporto numerico tra i posti previsti e il numero reale dei detenuti e per carenze igieniche e sanitarie, specialmente nel periodo estivo, dovute al razionamento dell’acqua. Ma sono soprattutto la carenza di personale penitenziario e il sovraffollamento i problemi che attanagliano questa istituzione che peraltro gode di una struttura edilizia abbastanza recente e moderna. Ma quando in celle di pochi metri quadrati devono coabitare anche quattro detenuti, la situazione non è certo delle migliori.

Le gravi carenze che affliggono la casa di reclusione di Augusta sono state già denunciate alla Procura della Repubblica di Siracusa dalla segreteria generale del Cnpp (Coordinamento nazionale polizia penitenziaria). Una denuncia scaturita dai continui solleciti del segretario provinciale, Massimiliano Di Carlo che ha più volte interessato dei fatti la direzione nazionale del sindacato. Una nota, a firma del segretario generale Giuseppe Di Carlo, era stata inoltre inviata al capo del Dap, al provveditore regionale della Sicilia e al direttore del carcere di contrada Piano Ippolito. In essa si chiedeva l’immediata soluzione delle varie problematiche di cui soffre il penitenziario, soluzione che potrà arrivare solo con incisivi interventi. L’istituto, come si è detto, oltre ai problemi strutturali è gravato da carenza d’organico e da sovraffollamento poiché ha nettamente oltrepassato la capienza tollerabile divenendo preoccupante il disagio lavorativo del personale addetto e la sofferenza dei reclusi.

Da anni sono sempre accesi i riflettori sulle problematiche del carcere di Augusta ma purtroppo la situazione precipita ormai in tutte le carceri italiane, nelle quali i detenuti si tolgono la vita con una frequenza 19 volte maggiore rispetto alle persone libere e, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono peggiori. Forse è nella "perdita di ogni speranza" la spiegazione per la maggior parte dei suicidi che avvengono nelle carceri. "Si uccide chi conosce il proprio destino e ne teme l’ineluttabilità", una ragione che spesso molti operatori, anche medici, sembrano non vedere e capire, cercando sempre la "giustificazione" nello squilibrio mentale e per lo più l’unica risposta che predispongono è l’isolamento nelle celle "lisce", cioè completamente vuote, oppure il ricovero in psichiatria, dove il paziente viene imbottito di sedativi, nell’attesa che abbandoni i suoi "insani" propositi.

Si tratta, comunque, di interventi a posteriori, sui "sopravvissuti", mentre nel campo della prevenzione c’è quasi il vuoto. Nessuna prospettiva di riottenere la rispettabilità persa per chi, da detenuto, attende il processo per mesi ed anni: anche se sarà assolto, non potrà più liberarsi dal marchio del sospetto. Nessuna prospettiva di poter trascorrere utilmente la detenzione, per chi sa di dover scontare molti anni: in tante carceri, spesso proprio quelle dove sono più frequenti i suicidi, il tempo della pena è tempo vuoto, dissipato lentamente aspettando il fine pena. Nessuna prospettiva di poter tornare a vivere "normalmente", per chi è entrato e uscito troppe volte dal carcere e si sente condannato ad una vita ai margini. Sarebbe necessaria la tutela della dignità sociale delle persone incarcerate nell’attesa del processo. Oggi basta un "avviso di garanzia", cioè l’avvertimento che ci sono delle indagini in corso, perché giornali e televisioni distruggano la vita della persona indagata.

Un punto essenziale riguarda la "qualità della pena", infatti il carcere non riesce a svolgere la funzione rieducativa che la Costituzione gli assegna, eppure gli operatori penitenziari dovrebbero sapere bene che i detenuti, quando possono frequentare un’attività che li faccia uscire dalla cella, hanno comportamenti molto più corretti. Dove c’è una direzione intelligente, una scuola attenta, un volontariato dotato d’inventiva, il tempo della pena può essere riempito costruttivamente, in qualsiasi istituto. Un altro punto, non meno importante degli altri, riguarda il reinserimento nella società al termine della pena. Ma in una società in piena crisi economica ed occupazionale figurarsi che cosa può aspettarsi un ex detenuto.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:10:41, nella sezione CRONACA,  872 letture)

Alla fine niente primarie per il PD siciliano, tutti d’accordo a scatola chiusa sulla candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza della regione. Il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo, ha dichiarato che "le intese per il governo della Regione vanno fatte sui programmi, lotta alla mafia e legalità. Rosario Crocetta ha queste caratteristiche”. L'intenzione del Partito democratico è quindi quella di sostenere l'eurodeputato nelle elezioni alla presidenza della Regione, che si terranno il prossimo 28 ottobre. "Siamo aperti – ha continuato Lupo - al dialogo con l'Idv e Sel per il bene della Sicilia, Crocetta ha la simpatia e il consenso dei siciliani, è una candidatura che parte dal basso, dai circoli e dai movimenti. Ci appelliamo al loro senso di responsabilità. Con Idv e Sel contiamo di instaurare un dialogo nell'interesse dei siciliani. La speranza è di avere ancora un Centrosinistra forte e unito, che insieme possa collaborare con l'Udc per cambiare la Sicilia. Dobbiamo sederci a un tavolo, condividere un programma, sono convinto che ci sono ancora i margini per trovare una intesa programmatica forte. Chiudiamo in maniera assoluta a Lombardo e ai lombardiani. Non siamo disponibili ad alleanze con il Movimento per l’autonomia". Ribadita questa chiusura è stato però affermato il bisogno di un grande patto civico per il lavoro, contro ogni forma di illegalità per affrontare una situazione complicata per la Sicilia, concentrandosi su un programma che deve essere basato sul lavoro, sulla lotta alla criminalità e sul rilancio dell'Isola.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:05:54, nella sezione ARTE,  1114 letture)

Il pittore bolognese Andrea Benetti, oggi 13 agosto inaugura una mostra a Montevergini, la galleria d'arte contemporanea di Siracusa, dove saranno esposte 42 opere, in maggioranza di grande formato e sarà focalizzata l'attenzione su quello che è, a tutti gli effetti, un neo-simbolismo, creato dal suo pennello, in cui vivono ominidi stilizzati, forme embrionali e/o palesate, attraverso una geometria propria dell'artista, attori dell'opera d’arte, ma al tempo stesso elementi a se stanti, quasi isolati nella loro forma interiore.

Benetti, dopo aver presentato alla 53a. Biennale di Venezia il "Manifesto dell'arte Neorupestre", sta riportando la sua pittura alle origini, ovvero all'interno di grotte e similari (a Castellana Grotte la mostra che ha realizzato dentro la caverna "la Grave" è entrata a far parte del programma di ricerca sull'arte contemporanea dell'Università del Salento e prossimamente l’artista dovrà affrescare il tunnel delle Grotte di Frasassi). Andrea Benetti è molto apprezzato da musei ed istituzioni per quella che va oltre la pittura e diventa ricerca, cultura, creazione; ed è per questo che a marzo è stata acquisita una sua opera nella Collezione del Quirinale e subito dopo dal Museion di Bolzano ed a settembre donerà di persona una sua opera dedicata a Wojtyla al Papa, per le Collezioni del Vaticano. Importanti le acquisizioni antecedenti di musei ed istituzioni che annoverano un'opera di Benetti, tra cui una per tutti, la Segreteria Generale dell' Onu, nel palazzo di Vetro a New York.

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  17:24:11, nella sezione CRONACA,  859 letture)

Dopo la notizia che il tribunale di Augusta sarà accorpato, assieme a quello di Lentini, al tribunale di Avola i commenti si sprecano, così come le prese di posizione dei vari esponenti politici, soprattutto quelli espressi dal territorio. La questione è legata alle iniziative di spending review ma, come ha detto il deputato regionale del PD Bruno Marziano, il problema “non si risolve con iniziative sporadiche, riunioni campanilistiche o proposte fuori luogo come l’accorpamento di Lentini e Augusta al tribunale di Avola, che è evidentemente una soluzione impossibile. Nel nostro territorio non si può fare a meno dei presidi giudiziari perché si rischia di ingolfare ulteriormente la giustizia e allungare ancora i tempi di giudizio. Occorre risparmiare? Giusto. Ma lo si faccia attraverso leggi che snelliscano la durata dei processi, con la totale informatizzazione, insomma con una profonda riforma del sistema giudiziario, migliorando così il servizio, a tutto vantaggio dei cittadini, e riducendo in questo modo i costi. Per questo sarebbe opportuna una riunione congiunta del Consiglio provinciale e delle amministrazioni delle città interessate con le delegazioni parlamentari nazionale e regionale, con il coinvolgimento pieno degli avvocati e di tutti gli operatori dei vari settori della Giustizia, per individuare tutte le azioni da compiere per scongiurare l’indebolimento della presenza dei presidi giudiziari in provincia”.

Pippo Gianni, deputato nazionale di Cantiere Popolare, ritiene che il tribunale di Lentini, come quelli di Augusta e Avola, devono restare aperti. A tal proposito una sua interrogazione è stata indirizzata al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto). Anche gli esponenti del PDL Enzo Vinciullo e Puccio Forestiere hanno preso posizione sul delicato argomento e hanno inviato una nota al ministro della Giustizia, al presidente della commissione Giustizia del Senato, ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa, ai sindaci dei comuni interessati, al presidente della Corte d'Appello di Catania, al presidente del Tribunale di Siracusa, al presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, al Prefetto di Siracusa., chiedendo a questi rappresentanti istituzionali di intervenire sullla vicenda tempestivamente e pubblicamente.

Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo PD all'ARS, invece sostiene che "sulla prevista soppressione delle sedi distaccate dei tribunali di Avola, Noto e Lentini è in atto una inutile polemica innescata da atti puramente demagogici. La proposta di accorpare infatti le sedi di Lentini ed Augusta a quella di Avola per chiedere la sopravvivenza di quest'ultima non ha alcuna possibilità di essere accolta da pare del Ministro Severino. Essa suona pertanto solo come una inutile provocazione ai danni dei cittadini e degli operatori della zona nord, che si sarebbero visti irragionevolmente trasferiti ad Avola e quasi una presa in giro per la stessa comunità di Avola”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 10/08/2012 alle  10:25:53, nella sezione LIBRI,  1164 letture)

Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga, con lo scopo di impadronirsi di centinaia di tonnellate di minerale d’uranio. Lo scopo è chiaramente quello di concepire l’arma più devastante mai creata dall’uomo, ben prima di Hiroshima e Nagasaki. Così la quarta di copertina sintetizza il contenuto del romanzo “La caduta degli dei – Le armi della vendetta”, opera prima del siracusano Luigi Mirabella, ma l’assalto delle SS è soltanto il prologo ad un romanzo di quasi 500 pagine stampate con un carattere fitto. Uscito un po’ in sordina nel catalogo dell’editore Morrone nel 2011 ma presentato a maggio presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, il romanzo di Mirabella si segnala non solo per la generosità narrativa (le vicende si dipanano per quattro anni, dal 1941 al 1945 e sono relative ad un folto numero di personaggi), ma anche per la qualità della scrittura e per l’accuratezza della ricostruzione storica, precisa fin nei minimi dettagli, davvero sorprendente per un autore di appena trent’anni. Da sottolineare anche l'assenza di manicheismo: Mirabella indaga bene, con realismo, le zone oscure dell'uno e dell'altro schieramento, dove non ci sono eroi ma uomini travolti da eventi più grandi di loro.

Poiché sono un suo concittadino, ho potuto incontrarlo di persona e rivolgergli alcune domande. “Il mio è un romanzo di fantasia, ci tengo a chiarirlo, lo sfondo storico è però ben definito. Sono laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali e ho sempre amato la storia. L’ispirazione è però di vecchia data, antecedente ai miei studi. Avevo sedici anni quando il nonno di un mio amico mi illustrò una teoria per cui la bomba atomica era stata in realtà inventata dai nazisti. Gli Alleati l’avevano poi trafugata per impiegarla poi successivamente, com’è noto. Lui sosteneva addirittura di aver visto con i suoi occhi un test atomico tedesco. In effetti un programma nucleare tedesco era effettivamente in corso, anche se non si hanno prove concrete della creazione di una vera e propria arma. Successivamente quella teoria è stata esposta nel saggio di uno storico berlinese, Rainer Karlsch, e ho pensato di costruirvi sopra un romanzo di cui avevo già bene in mente l’inizio e la fine. Tutto quel che v’era in mezzo l’ho costruito utilizzando schemi letterari d’oltreoceano, guardando soprattutto ad autori come Tom Clancy e Patrick Robinson”. Da questi autori (a cui aggiungerei Ken Follett, molto affine per plot e stile), Mirabella ha preso anche il gusto per progetti narrativi a lungo respiro: ha già terminato la stesura di “Discesa all’inferno”, primo libro di una trilogia in cui i protagonisti sono sempre militari, questa volta italiani e alle prese – ai giorni nostri – con una serrata lotta al terrorismo internazionale. “Mi aiuta un amico militare prodigo di consigli, ma devo dire che molto utile per la mia ispirazione si è rivelata l’esperienza del soft air, disciplina sportiva di squadra basata sulle simulazioni tattico-militari che mi suggerisce sempre molte idee”. Un autore dunque da tenere sott’occhio e che ha le carte in regola per diventare un nome importante del romanzo d’azione a sfondo militare dove gli americani e i britannici la fanno da padroni, ma che già da qualche tempo anche in Italia abbiamo imparato a produrre (Alan D. Altieri su tutti).

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  09:32:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1021 letture)

I consiglieri circoscrizionali di Augusta Borgata Alessandro Tocco (nella foto) e Francesco Spinali hanno inoltrato al sindaco una petizione a seguito di una numerosa raccolta di firme riguardante problematiche cittadine. In essa si dice che a distanza di 2 anni dalla presentazione al protocollo n 47916 del 01-08-2010 di una richiesta della denominazione delle vie e numeri civici nell’ex villaggio UNRA CASA, accanto alla chiesa S. Lucia, il Comune non ha ottemperato, perpetuando i disagi dei cittadini provocati dalla non denominazione delle vie, quindi niente posta, utenze staccate e relativi disagi e danni ai residenti. A seguito di queste carenze dell’amministrazione una trentina di famiglie hanno ritenuto di firmare una petizione al Sindaco, nella quale, come già detto, chiedono la denominazione delle vie e una corretta disposizione dei numeri civici, cosa non da poco che assume una grande importanza nella vita quotidiana delle persone.

Gli stessi consiglieri della Circoscrizione “Borgata” fanno presente a chi di competenza i disagi provocati nella zona Via Gramsci – Via Luigi Sturzo per la presenza davanti le abitazioni dei cassonetti dell’immondizia (vedi foto). I cassonetti ubicati davanti le abitazioni non vengono svuotati regolarmente e col caldo il fetore diventa insopportabile, per non parlare del pericolo igienico - sanitario che rappresentano.

Altra questione la pulizia delle strade del quartiere Borgata, invase da erbacce, mozziconi di sigarette, rifiuti per terra, deiezioni di animali ed erbacce non tagliate sui bordi e sui marciapiedi, per non parlare dei ratti e delle blatte che in pieno giorno escono dai tombini. Un quartiere trasandato, dove i segni del degrado si colgono in ogni dettaglio. Mancano, per esempio, i cestini portarifiuti, il che favorisce il “vandalismo ecologico”, impensabile infatti liberarsi di carte, involucri di gelato, fazzoletti senza che questi vengano gettati per strada. Non si giustifica questo gesto, ma il cittadino si è adeguato all’andazzo, manca una cultura dell’ambiente ma questo deve partire dall’amministrazione che deve fornire i mezzi per il rispetto delle norme del vivere civile.

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di Redazione (pubblicato il 09/08/2012 alle  10:05:42, nella sezione CRONACA,  972 letture)

Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia (nella foto), appena nominato, ha incontrato nelle rispettive sedi il prefetto di Siracusa Renato Franceschelli, l’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e il comandante provinciale dei Carabinieri Mauro Perdichizzi. Gli incontri istituzionali sono serviti, oltre che alla doverosa presentazione tra le alte cariche, a convenire reciprocamente una stretta collaborazione nei rispettivi ruoli e funzioni e saranno seguiti nei prossimi giorni da altri appuntamenti con i vertici delle varie istituzioni locali con l’intento costante di rafforzare i rapporti tra l’Azienda e gli enti territoriali.

Ricordiamo che il dottor Mario Zappia è stato presidente della Società Ato rifiuti Joniambiente che effettua la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto ed in questo ruolo si è distinto per la conduzione della società che ha saputo tenere saldi gli equilibri di bilancio ed effettuare un buon lavoro di pulizia del territorio, incrementando gli indici della raccolta differenziata. “Sono convinto – ha dichiarato il commissario straordinario Mario Zappia - che dalla bontà dei rapporti tra le varie istituzioni e con tutte le parti sociali scaturisca un lavoro migliore. Tali rapporti vanno mantenuti come metodo per affrontare con impegno e al meglio, in sinergia e ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei propri ruoli, la quotidiana attività istituzionale”.

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