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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/07/2012 alle  15:43:47, nella sezione CRONACA,  764 letture)

Titti Bufardeci prende posizione in ordine alla vicenda del rigassificatore che ha registrato nelle ultime ore la rinuncia della Erg, inizialmente partner del progetto, e la sua uscita dallo stesso. “L’incredibile ed il continuo temporeggiare da parte del presidente Lombardo – sostiene il deputato regionale di Grande Sud - in ordine alla vicenda rigassificatore, nonostante i pareri favorevoli dati dagli organi preposti alla sicurezza, hanno portato alla decisione da parte del Consiglio di amministrazione dell’Erg di uscire dal progetto Ionio Gas per la realizzazione di un rigassificatore nella nostra provincia. Il danno è enorme, non solo in termini di mancato investimento di ingenti risorse private, circa 800 milioni di euro, non solo in termini di occupazione e lavoro per la realizzazione dell’intervento, non solo per il significato di avviare un’autosufficienza del nostro Paese in termini di consumo di gas, ma anche e soprattutto di grande danno alla vita di tutta la zona industriale e della provincia di Siracusa che vedeva nella realizzazione del rigassificatore il rilancio e la riqualificazione delle proprie attività. Non ci resta che sperare che la Shell, l’altro socio del progetto della Ionio Gas, mantenga l’interesse alla realizzazione dell’impianto ma di certo occorrerà un interlocutore diverso dal presidente Lombardo e del suo governo, incapaci di definire l’istruttoria anche con una risposta negativa”.

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di Redazione (pubblicato il 29/07/2012 alle  12:01:35, nella sezione EVENTI,  1121 letture)

Oggi 29 Luglio 2012, alle ore 20:30, sull’emittente Video66 (dopo il tg66 delle 19:15) sarà trasmessa una sintesi dell’esibizione canora presentata da Salvo Bottaro “INSIEME”, dove i due cantanti protagonisti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò (nella foto a fianco)hanno ricevuto il plauso della folta platea intervenuta ad assistere. Teatro e splendida cornice di questo avvenimento, il ristorante pizzeria “Pacevilla Beach” di Ognina (Siracusa). Alessandro Spitaleri aggiunge così un’altra preziosa esperienza, affermandosi sempre di più nell’ambìto settore canoro: già al lavoro per la registrazione di nuovi brani, è parallelamente impegnato nella produzione dei relativi videoclip. Luca Franzò, alla sua prima esibizione ufficiale, si è rivelato degno di lode per le sue interpretazioni vocali, ma si è anche distinto per la proposta di un brano inedito dal titolo “Siracusa” (scritto per lui da Gaetano Salice, ospite della serata), ovviamente dedicato alla città aretusea: con minuziosa capacità narrativa Franzò ha rivolto l'attenzione verso gli aspetti più quotidiani e popolari dei suoi quartieri.  

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/07/2012 alle  09:08:31, nella sezione LIBRI,  804 letture)

Beppe Iannozzi, Angeli caduti, Cicorivolta Edizioni, p. 230, 13 euro.

Giuseppe Iannozzi, detto Beppe, è un agitatore culturale niente male, recensore sincero e letterato naïf, come piacciono a me, perché le persone simili sono destinate a incontrarsi nel mare magnum della nostra narrativa contemporanea. Pure a lui sta sullo stomaco (usiamo un francesismo) Piperno, ma anche un sacco d’altra gente che ci spacciano per letteratura e invece è spazzatura. Il suffisso è identico, ma non è proprio la stessa cosa. Iannozzi nasce nel 1972, non è dato sapere dove, ma ci tiene a definirsi torinese d’adozione, anche perché molti suoi racconti sono ambientati tra periferia e strade della prima capitale d’Italia. Molto attivo in rete, basta digitare iannozzigiuseppe.wordpress.com per collegarsi alla sua pagina personale e iannozzigiuseppe.blogspot.com per sapere quali sono i suoi gusti letterari, ma anche biogiannozzi.splinder.com per scoprire il suo lato lirico e sentimentale.

Angeli caduti è la sua seconda pubblicazione ufficiale dopo il romanzo Amanti nel buio di una stanza, uscito con un editore che ometto di ricordare, mentre il nuovo lavoro esce per l’intraprendente casa toscana Cicorivolta che ci ha abituati a scoperte interessanti. Simone Manservisi per tutti, visto che ho pubblicato con Il Foglio Letterario i recenti Il fardello e Mondemer. Angeli caduti è una raccolta di racconti, una di quelle cose che gli editori importanti fuggono come la peste, a meno che non ti chiami Giulio Mozzi, ma se non sei famoso col piffero che te la pubblicano. Iannozzi raccoglie spunti narrativi brevissimi di vario taglio, si va dal poetico e originale Amen (dove lo stile è tutto), ai brevi e romantici Amore ostinato e Come in un film, passando per i grotteschi e violenti Due ragazzi, Vendetta senza futuro, Kurt, soffermandoci su storie di impronta politico - esistenziale come Nato fascista. Iannozzi cita De Andrè (La morte di Bocca di Rosa, Nato fascista), Guccini (“dove vanno le ragazze della notte…”), Hemingway, Rimbaud, Pasolini, Pavese (La morte con i tuoi occhi), Burroughs (La ragazza del poeta), Ruggero Guarini e persino la Genesi. Alcuni racconti sono irrisolti, sembrano abbozzi, pensieri, tracce letterarie per un romanzo da scrivere, pagine incompiute destinate a fermare un’emozione. In altri casi ci troviamo di fronte a vere perle letterarie, vergate con stile che passa dal poetico al crudo, mettendo in mostra una filosofia esistenziale e un laicismo che non è mai ateismo, ma è basato su una religiosità ancestrale. La morte con i tuoi occhi è il racconto che preferisco di questa raccolta che presenta alti e bassi, ma dal livello medio decisamente buono, forse perché legato alla scrittura di Pavese e ambientato in una Torino notturna e postribolare. L’amicizia tra due persone diverse ma complementari, un uomo che ha letto la vita sui libri e l’altro che ha imparato a vivere lungo le strade di Torino, che “si fondono in una ragnatela di umane contraddizioni”. Beppe Iannozzi è uno scrittore che ha un sacco di cose da dire. Cicorivolta è un editore che scopre talenti. Erano destinati a incontrarsi.

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di Redazione (pubblicato il 27/07/2012 alle  20:54:10, nella sezione CINEMA,  1116 letture)

Al via la sesta edizione di Shortini film festival 2012 che offre al pubblico quest’anno oltre 40 cortometraggi in concorso suddivisi nelle categorie corto internazionale, nazionale, mediterraneo e junior. Location sotto le stelle nel centro storico di Augusta, come di consueto, tra Piazza Turati e Piazza D’Astorga dall’1 al 5 agosto. Alla fine premi al miglior cortometraggio, alla fotografia e alla regia. Shortini si riconferma quindi una bella realtà in un paese che non offre granché dal punto di vista culturale ai giovani. Durante la manifestazione, in Piazza Mercato, i soci di Augusta Photo Freelance esporranno le loro fotografie sul tema "street photography”. Organizzatore del festival, come sempre, il giovane Stefano Cacciaguerra, che ha ringraziato le istituzioni e gli sponsor che col loro intervento hanno consentito questa realizzazione pur in periodo di grave crisi economica. Il cartellone degli eventi è vasto, spaziando dalla proiezione dei cortometraggi a presentazioni di libri, alla già citata mostra fotografica e a vari interventi musicali. Le interviste ai registi e agli attori presenti al festival saranno mandate in onda su internet, canale Web Marte Tv. Coinvolte anche varie associazioni di Augusta quali il Buon Samaritano, l’Associazione Icaro, la cooperativa Spazio Sociale, l’associazione Demetra onlus, l’associazione musicale Shloq. Il concerto dei “Sun Boppers” chiuderà il festival alle 22,30 del 5 agosto in piazza Turati, dopo la cerimonia di premiazione.

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di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:29:24, nella sezione ARTE,  1279 letture)

Inaugurata il 21 luglio presso l’ex Monastero del Ritiro di via Mirabella a Siracusa la mostra “In fieri” sarà visitabile fino al 12 agosto. Ospita i lavori degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania presentati in catalogo dai docenti Ornella Fazzina (nella foto), Giuseppe Frazzetto, Giuseppina Radice, Michele Romano, Ambra Stazzone e Gianpiero Vincenzo. La mostra è itinerante e, come dice nella prefazione al catalogo Carmelo Nicosia, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catania, intende contribuire alla “promozione dei giovani artisti e dell'arte contemporanea in Sicilia e costituisce nello scenario attuale un anello forte che lega l'arte all'economia, permettendo anche ai giovani emergenti di poter entrare nel cosiddetto "sistema dell'arte" e in un mercato che li possa degnamente rappresentare”. I docenti dell'Accademia di Belle Arti di Catania, esperti nel settore della critica, hanno segnalato giovani artisti che frequentano o hanno frequentato l’Accademia, creando un circuito di emersione di talenti e progettualità quale vero e unico motore di sviluppo per la ricerca, obiettivo primario per una struttura accademica che coniuga da sempre tradizione e sperimentazione. Gli allievi o ex allievi partecipanti alla mostra sono Daniele Alonge, Chiara Amore, Francesco Lucifora, Mario Cantarella, Valeria Genuardi, Marilisa Spironello, Sarah Manganaro, Rossano Petrone, Mario Scuderi, Giovanni Di Giovanni, Vincenzo Salvo (Zerov), Marco Santuccio, Mariacristina Di Carlentini, Riccardo Puglisi, Clara Saitta, Luigi Smeraldi, Giuliana Vitaliti e Maria Malaponte, autrice di alcuni quadri monocromatici di ispirazione morandiana e di un trittico dal titolo “Identità-omaggio a Pirandello" (nella foto), la quale sembra attingere alle cromie di Piero Guccione e per la quale valgono le parole che Gesualdo Bufalino dedicò al maestro di Scicli, che riesce a realizzare una “fusione armoniosa tra vista, visione e visibilio”.

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di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:16:57, nella sezione CRONACA,  765 letture)

Giovedì 26 e Venerdì 27 Luglio dalle ore 18.00 alle ore 24.00 sarà di scena il Programma Day, un iniziativa del Movimento Cinque Stelle di Augusta. Antonino Di Silvestro, organizer del MeetUp “Augusta a 5 Stelle” e Presidente del Popolo della Rete ci spiega: “Sarà un banchetto con cui apriremo un dialogo con i cittadini ed ascolteremo idee, proposte e lamentele legate allo status politico, economico ed amministrativo e alla vivibilità della nostra città e della Sicilia. Il Programma Day ci darà una mano a completare il Programma Regionale, che presenteremo in occasione della prossima tornata elettorale, grazie alla partecipazione della cittadinanza. Abbiamo pensato di realizzare l’Iniziativa rispettando due regole importanti: “No Carta, No Inchiostro”. Un piccolo gesto per evitare di contribuire all’inquinamento ambientale, infatti invece di stampare locandine e sporcare le strade della nostra città, le stesse le proietteremo grazie ad un video proiettore, e invece di far compilare i moduli in cui ci saranno le domande e i sondaggi che proporremo ai nostri concittadini su carta, organizzeremo delle postazioni notebook con degli operatori che compileranno i moduli ascoltando il pensiero dei cittadini e ad ogni modulo compilato seguirà l’immediata pubblicazione on line delle risposte, così che tutto il Popolo della Rete potrà seguire in Diretta la Nostra iniziativa direttamente sul Web. Proprio da Augusta faremo partire l’Iniziativa “No Carta, No Inchiostro” in tutta Italia proponendola a tutti i MeetUp presenti nella Nazione. Invitiamo tutti - conclude Di Silvestro - a partecipare e a dare il proprio contributo al Programma Day, ora l’alternativa c’è, ed è il momento di fare delle scelte che portino al vero cambiamento.”

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di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  14:46:46, nella sezione EVENTI,  1198 letture)

Prosegue lo svolgimento del consistente carnet di appuntamenti, denominato “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Settore 13°, presso il litorale di Marina di Priolo. Per l’intera giornata del 21 luglio, nei pressi della Biblioteca di spiaggia, si è tenuta la presentazione dell’importante progetto turistico “In volo su Priolo”, con la possibilità per gli interessati di ammirare, al riparo dalla calura sotto appositi gazebo, le esposizioni illustrative relative alle bellezze storico-paesaggistiche del territorio priolese. All’evento culturale hanno partecipato: il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, l’assessore ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione, Salvatore Leanza, e alcuni rappresentanti di Lipu, di Legambiente, delle associazioni culturali Koinè e AmaPriolo, alcune attive realtà territoriali che, alla stregua dell’Enel, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e delle associazioni Aidia e Lamba Doria, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa a supporto del progetto “In volo su Priolo”.

«Nella giornata odierna attestiamo l’ennesima dimostrazione della buona partecipazione della cittadinanza – ha affermato il dirigente del Settore alla Cultura, dott. Domenico Mercurio – e dell’interesse dimostrato nei confronti del progetto “In volo su Priolo”, che ha richiamato, sino ad ora, anche parecchi studenti forestieri. Oggi, i priolesi hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino un progetto che appartiene a loro stessi: un itinerario che nasce per stimolare la visita e la conoscenza dei luoghi locali, che erano rimasti per troppo tempo sconosciuti».

Il progetto, ideato dal responsabile della Lipu territoriale, Fabio Cilea, ha riscontrato un notevole successo, in quanto, solamente lo scorso anno, ha avvicinato al territorio più di 11 mila visitatori. Il percorso turistico ha previsto la visita della Riserva delle Saline di Priolo, dei Monti Climiti, di Thapsos, della Guglia di Marcello, delle catacombe di Manomozza, della Basilica di San Foca, della mostra degli Antichi Mestieri, della centrale Enel “Archimede” e, da quest’anno, sono stati inseriti anche il neo quadrante solare, la torre d’avvistamento di penisola Magnisi e la batteria militare del secondo conflitto mondiale. Nel contempo, i bagnanti hanno avuto la possibilità di effettuare un’escursione guidata alla scoperta delle piante alofite e psammofite, a cura di Legambiente di Priolo Gargallo. Inoltre, i bambini, nel corso del consueto appuntamento estivo “Favoleggiando sulla spiaggia”, organizzato dall’associazione culturale “Arciragazzi”, hanno dedicato uno striscione a Paolo Borsellino, in ricordo dei vent’anni dalla morte del magistrato, e hanno preso parte ad un laboratorio manuale di pittura, relativo ad un progetto sulla legalità, ideato in memoria delle vittime della mafia.

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di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  13:21:02, nella sezione CRONACA,  1183 letture)

Lunedi 16 luglio 2012, presso la sede della Struttura Didattica Speciale di Architettura, p.zza Federico di Svevia a Siracusa, si è riunita la commissione del concorso ‘Il messaggio di Archimede’ per la valutazione dei lavori presentati dagli studenti delle facoltà di Architettura nazionali ed estere e del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa.

Il bando, indetto dal Consorzio Universitario Archimede e dalla Facoltà di Architettura sezione di Siracusa, in occasione della seconda edizione dell’International Meeting-University Festival of Science, Art and Techonology ‘’Il Messaggio di Archjmede’’, che si svolgerà nella città aretusea dal 24 settembre al 3 ottobre 2012, prevedeva la realizzazione di progetti – produzioni filmiche, video, multimediali, grafiche e prototipi in scala, ispirati alla conoscenza del territorio, a trasmettere la sua storia e le sue possibilità di sviluppo, acquisendo la capacità di tradurre in immagini le sue caratteristiche.

La commissione, costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deciso di assegnare n.3 premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e n.3 premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere.

Vincitori sono quindi risultati i progetti:

1. PROGETTO DI UN CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE

2. PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE “CRABNEBULA”

3. RIPRISTINO DI UN IMPIANTO TEATRALE ALLE LATOMIE DEI CAPPUCCINI

I progetti vincitori della sezione esterna sono:

1- Marzamemi Seawall – un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare presentato dall’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

2. Riqualificazione della zona “Le Piagge” sita nella periferia di Firenze dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

3-“The Historic Landscape of Siracusa” del Department of Landscape Architecture – College of Environmental Science and Forestry State University of New York, Syracusa.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 23/07/2012 alle  12:09:49, nella sezione LIBRI,  794 letture)

Questa non è una recensione, perché su Lorenza Ghinelli sarei attendibile soltanto se scrivessi una stroncatura, e non è proprio il caso. Lorenza Ghinelli è uno dei prodotti più interessanti della scuderia del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) che nel 1999 abbiamo messo su a Piombino, io e alcuni amici appassionati di letteratura. Non è la sola, certo. Sacha Naspini (adesso autore Elliott, Guanda…), Gianfranco Franchi (Castelvecchi), Claudio Volpe (presentato allo Strega, passato Anordest Edizioni), Marco Ballestracci (Instar), non sono da meno. Lorenza Ghinelli si era posta all’attenzione del grande pubblico con Il divoratore, caso letterario del 2011, una storia horror originale che in realtà (come Il nascondiglio di Avati ma anche diverse pellicole di Del Toro) celava riferimenti alla malattia mentale. Un agente letterario coraggioso e intraprendente come Martin Eden l’ha portata alla ribalta della grande editoria, facendole ristampare il romanzo pubblicato dal Foglio Letterario, senza interventi magici da editor, pure se vi diranno il contrario, posso dimostrarlo perché ho ancora una cassa di copie invendute in magazzino. Adesso ha pubblicato La colpa e si è trovata in finale al Premio Strega, concorrendo niente meno che con Piperno e Carofiglio, ma anche con Trevi e Fois. Diciamoci la verità, il libro più bello era Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi, invece, come spesso accade, ha vinto il peggiore, non mi ricordo neppure il titolo (e non me lo voglio ricordare), una cosa illeggibile scritta da Piperno. Ecco, il miglior pregio de La colpa, invece, è proprio la leggibilità, uno stile secco, rapido, asciutto, senza tanti fronzoli letterari, tipico di un best-seller nordamericano. La colpa è un romanzo che si legge in due pomeriggi sotto l’ombrellone, che descrive molto bene i caratteri dei personaggi - tanto per cambiare bambini, la specialità di Lorenza - e conduce a un finale inaspettato nel quale si scopre l’origine della colpa. Estefan è convinto di aver ucciso il fratellino, Martino custodisce un terribile segreto, Greta convive con il senso di colpa di aver ucciso la madre, morta dopo averla messa al mondo. La colpa è un thriller alla Stephen King, ma anche alla Niccolò Ammaniti, ricco di introspezione psicologica, scritto in modo mai lineare, per flashback, facendo ricorso ai ricordi e mandando avanti l’azione per mezzo di un dialogo serrato. Il divoratore – che vi consiglio di leggere – possedeva una maggiore originalità e una spontaneità superiore. La colpa è un thriller più costruito, scritto per andare incontro ai gusti del lettore di best-seller, senza alcuna volontà di stupire, soprattutto meno ispirato. Opinione personale, comunque. Lorenza Ghinelli resta una nostra scoperta, un vanto del Foglio Letterario, che nessun editore che omette di citarci all’interno del volume ci potrà mai togliere. Noi rendiamo pan per focaccia perché non citiamo lui, convinti come siamo che al pubblico dell’editore non gliene possa importare di meno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/07/2012 alle  15:07:40, nella sezione ASTROLOGIA,  876 letture)

Dal 23 luglio si entra nel segno del Leone, segno di fuoco, maschile, domicilio del Sole, che simboleggia il re, il capo, colui che comanda e dirige, e coincide in natura con la piena estate, periodo della maturità e del compimento. Il suo metallo è l'oro, la sua pietra preziosa il diamante, il suo colore il giallo-arancione, il suo giorno la domenica. Il nato sotto questo segno ha carattere estroverso, concreto, amante della sintesi, dinamico ed ambizioso. È, infatti, attratto dalle imprese in grado di portargli fama e onori, di farlo primeggiare sugli altri, di appagare il suo desiderio di lusso e ostentazione.

Il Leone vuole raggiungere mete importanti, ama "volare alto" e perciò cura il suo aspetto e le sue relazioni sociali, veste elegantemente e spende molto, apprezza la buona tavola e i vini eccellenti, facendosi vedere in giro con gente che conta, frequentando la compagnia di personalità influenti, in grado di promuovere socialmente la sua figura. Sa essere generoso, ma cala dall'alto la sua benevolenza, prevalendo in lui i tratti autoritari, se non addirittura dispotici. E' solido e sicuro di se, ma odia essere ferito nel suo amor proprio, non dà all'amicizia un significato molto profondo, anche se apparentemente si mostra socievole e bonario. Di conseguenza la sua vita affettiva è spesso povera: si fa affascinare dagli aspetti esteriori, la bellezza, l'eleganza, la ricchezza, in quanto è per lui essenziale che il partner gli faccia fare bella figura. Vanitoso, si compiace delle lusinghe che riceve, per cui si accompagna spesso a mediocri adulatori; è, insomma, un arrivista che non ha remore nel calpestare chicchessia pur di raggiungere le mete che si è prefisso. Così avviene che, soprattutto nella competitiva società attuale, troviamo molti nati sotto il segno del Leone favoriti nell'ascesa a ruoli apicali, divenendo presidenti di importanti aziende pubbliche e private, primari medici, uomini politici e leaders di partiti. Le patologie di cui soffre il nato sotto questo segno hanno tutte a che fare col cuore e con la circolazione sanguigna, prevalendo quindi i casi di cardiopatie ischemiche, di ipertensioni,di aterosclerosi, di ictus cerebrali.

Il Leone realizza un'unione positiva con l'ARIETE, mediante uno sforzo comune di intelligente compensazione tra i difetti e i pregi dei due segni di fuoco, col CANCRO, affascinato dalla sua personalità esuberante, con la BILANCIA, segno fedele e gregario che si adatta a collaborare alla sua ambiziosa scalata sociale, col SAGITTARIO, se nel Leone la generosità riesce a prevalere sull'egoismo, col PESCI, se il Leone reprime il suo carattere collerico, col SUO STESSO SEGNO, se uno dei due accetta di far propri i progetti dell'altro. Grandi difficoltà il Leone incontra nei rapporti con il TORO, perché col suo forte temperamento contrasta la sua sete di dominio, con il GEMELLI, troppo superficiale nei sentimenti quanto e più del Leone, con la VERGINE, chiusa in se stessa e scarsamente comunicativa, con lo SCORPIONE, diffidente e assai poco disposto ad assecondare i voleri del Leone, col CAPRICORNO, che ha carattere schietto e sincero e certo non incline ad adulare, e con l'ACQUARIO, tipo indipendente che non accetta alcuna forma di sottomissione.

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di Redazione (pubblicato il 22/07/2012 alle  10:47:48, nella sezione CULTURA,  892 letture)

Continua incessante il ricco programma di appuntamenti estivo “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali – 13° Settore, presso la Biblioteca di Marina di Priolo. Il 19 luglio si è tenuta la consueta lettura creativa per bambini “Favoleggiando sulla spiaggia”, curata dalle associazioni culturali “Arciragazzi” e “Priolo estate insieme”, dedicata al magistrato Paolo Borsellino, nel giorno in cui decorrevano i vent’anni dalla sua morte, avvenuta nel corso della tragica strage mafiosa di via D’Amelio a Palermo. Subito dopo lo scrittore priolese Francesco Bisognano ha presentato il suo libro “Spirito europeo”, un romanzo di avventure, di emozioni e di sogni, edito dalla Casa Editrice “Kimerik”. Il romanzo di Bisognano vuole dare un saggio della cultura europea, partendo da un ambiente limitato e ristretto, come può essere quello della società siciliana e, in particolare, della Priolo Gargallo di un paio di decenni fa. “Spirito europeo – ha spiegato Francesco Bisognano - è un romanzo che descrive un eroe europeo, che combatte involontariamente i mali della società, nel corso di occasioni non volute. Il personaggio, in queste circostanze in cui si trova invischiato, cerca di mettere in pratica le proprie idee, senza lasciarsi trasportare dagli eventi, ma seguendo sempre quegli ideali, che lo hanno contraddistinto nel corso della propria esistenza, sino a rischiare la vita per questi”. L’autore ha iniziato questo romanzo all’età di 18 anni, al ritorno da un viaggio di lavoro in Francia e, da quel momento, non ha più abbandonato il desiderio di trasmettere ai lettori le proprie idee. “La scrittura – ha precisato Francesco Bisognano - non è la mia attività principale, ma è una passione, che coltivo nel tempo libero, con semplice spirito artistico, non con l’intento di diventare famoso”. All’incontro con i lettori, oltre al dirigente del 13° Settore del Comune di Priolo, dott. Domenico Mercurio, era anche presente Gesualdo Scirè, editore del secondo libro di Bisognano, “Attraverso l’anima attraverso l’Europa”, pubblicato dalla Casa Editrice “Dante Edizioni”. “Francesco – ha spiegato l’editore - è uno scrittore verace, che ha assistito ad alcune storture sociali, che si sono consumate nel suo piccolo paese e le ha trascritte negli anni ’80. Egli percepiva realmente i problemi che connotavano Priolo e, anche se la maggior parte di questi sono ormai risolti, lo hanno portato a combatterli sino a riuscire, in collaborazione con altre persone socialmente impegnate nel territorio, a cambiare questa piccola società”.

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di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  11:01:47, nella sezione CINEMA,  784 letture)

Pessime notizie per i siciliani amanti del cinema. In un anno evidentemente negativo anche per quel che riguarda la vita culturale, ecco che un appuntamento estivo ormai consolidato e tradizionale, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera si trova costretto a rinviare la sua XII edizione. Ne dà notizia, in un comunicato stampa diffuso via mail, l’ideatore e Direttore Artistico del Festival, il regista Nello Correale, invitando contestualmente i giornalisti, gli enti sostenitori, le associazioni, gli sponsor, i rappresentanti della Regione Sicilia, della Film Commission, del Comune di Pachino e della Provincia di Siracusa, a presenziare ad un incontro pubblico che si terrà lunedi 23 luglio a Marzamemi, presso la Loggia della Tonnara, alle ore 19. Ecco quello che scrive Correale nel suo comunicato: “E’ la prima volta dopo 12 anni consecutivi senza aver mai cambiato data. Questo “stop” lo sento come una grande sconfitta e credo lo sia anche per coloro che sostengono il festival e lo seguono. Aver confermato anno per anno le date è stato per me motivo di vanto, di serietà e di fedeltà verso un pubblico sempre più numeroso che è arrivato ad organizzarsi le vacanze, chiedendo mesi prima il calendario della manifestazione. Ho “smontato” un programma già fatto, costato non poca fatica, e pubblicato da più di un mese sul sito del festival. Un programma che vede protagonista il cinema della “primavera araba”, con pellicole e cineasti provenienti dallo Yemen, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Iran, dalla Libia. E altri film provenienti da tutto il mondo. Con ospiti come Petr Lom e Sean McAllister, Barak Karimi. A malincuore ho dovuto avvisare del rinvio autori italiani come Gianni Amelio, Roberto Andò, Laura Morante, Donatella Finocchiaro, Daniele Ciprì, Daniele Vicari. Anche Eugenio Finardi, invitato a curare la rassegna cinema e musica. Ho dovuto spostare sei film in anteprima sala, tra cui Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau e The Reluctant Revolutionary di Sean Mc Allister.

In tutti questi anni il festival, tra alti e bassi, sia artistici che organizzativi, è riuscito a mantenere fede all’impegno preso con il pubblico e con i sostenitori. Sono loro che hanno reso la manifestazione importante e necessaria. Quest’anno, per motivi che voglio fare conoscere a voi tutti, non ce l’ho fatta. Voglio, con la volontà e l’impegno di coloro che hanno sempre sostenuto il festival, dare un futuro a questa manifestazione. Che è cresciuta, in maniera costante, nella comunità di Marzamemi. Purtroppo il festival è troppo piccolo per attirare grandi sponsor nazionali privati e troppo grande per vivere solo di sponsor pubblici locali. Questo è il presente. Quale sarà il futuro?”.

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di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  10:24:46, nella sezione LIBRI,  873 letture)

Ci sono molti modi per distruggere una persona, una di quelle è togliendole prestigio. Per la prima volta accademici e giornalisti con diverse idee politiche analizzano i metodi con cui il governo cubano, da oltre mezzo secolo, demolisce le reputazioni di persone e gruppi sociali. Esce dunque negli Stai Uniti, sia in lingua inglese che in spagnolo, la seconda edizione ampliata del libro El otro paredón (L'altro muro) che si avvale della prefazione del noto accademico venezuelano Ramón Guillermo Aveledo e di un articolo dello scrittore e giornalista italiano Gordiano Lupi, traduttore del blog Generación Y di Yoani Sánchez, le cui recensioni letterarie ospitiamo sempre volentieri su “Diorama".

In questo libro, non si affronta la distruzione di reputazione che potrebbe sviluppare un partito politico di opposizione contro il governo o un gruppo di consumatori insoddisfatti contro un ristorante. Non si parla di diffamazioni personali o di critiche istituzionali. Ci si riferisce invece a una forma organizzata di terrorismo statale orientato verso la deliberata e completa distruzione della credibilità di una persona, gruppo o istituzione. El otro paredón esamina questo tema alla luce dell’esperienza cubana ricorrendo a diversi esempi: il politico Carlos Márquez Sterling, l’impresario Amadeo Barletta, il giornalista Carlos Alberto Montaner e centri di studio accademici creati dallo stesso regime.

Rafael Rojas, noto intellettuale e storico delle idee cubane più rilevanti della sua generazione, centra la sua analisi sul fatto che il regime cubano si è sempre impegnato a fondo per costruire una storiografia ufficiale che contribuisca a legittimarlo. Uva de Aragón, importante scrittrice dell’esilio storico cubano, impegnata in una politica di riconciliazione, analizza il modo in cui la classe politica precedente alla rivoluzione sia stata demonizzata e l’arbitrarietà dei giudizi che hanno infangato la reputazione di uomini come suo padre, il Dr. Carlos Márquez Sterling, presidente dell’Assemblea Costituente nel 1940. Juan Antonio Blanco incentra il suo lavoro sull’impresario Amadeo Barletta e mostra come il governo cubano sia riuscito a demolire la sua reputazione, in primo luogo per confiscare arbitrariamente i suoi beni, quindi per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale quando, nel 1989, le strutture militari cubane sono state coinvolte in uno scandalo per operazioni di narcotraffico. Altri due autori, Ana Julia Faya e Carlos Alberto Montaner, espongono come anche partendo da prospettive opposte (marxista e liberale), entrambi siano stati vittime di questa sorta di terrorismo di Stato che è la demolizione della reputazione. Gordiano Lupi, scrittore italiano e giornalista specializzato in Cuba, espone le campagne di demolizione della reputazione della blogger cubana Yoani Sánchez in Italia.

Scrive l’editore, Marlene Morleon: “Gli storici devono fare uso di una metodologia rigorosa e imparziale per determinare il comportamento di ogni persona. I fatti vanno contestualizzati per poter capire bene le rispettive posizioni. La riconciliazione tra cubani reclama un rispetto della storia e dei comportamenti dei singoli protagonisti”.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  15:50:09, nella sezione EVENTI,  1214 letture)

Si terrà giovedi 26 luglio alle 20,30 presso il Paceville Beach di Ognina (Siracusa), il concerto dei cantanti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò dal titolo “Insieme”. Due giovani siracusani che predicano l’umiltà e la semplicità e che con la loro voce calda e passionale intendono imporsi come nuovi fenomeni di quel filone cosiddetto “neomelodico”, in cui le difficoltà della vita vengono superate grazie al conforto delle canzoni d’amore intonate da chi, come loro, ha uno stretto rapporto con la strada e la sua gente. La tradizione della musica popolare napoletana e siciliana rivive in chi, come loro, spera magari un giorno di abbandonare la dimensione ristretta del suo quartiere, della sua città, per poi magari, come Gigi D’Alessio, guadagnarsi enorme fama nazionale e internazionale. Sentirli parlare è come ascoltare un amico al bar, un fratello per cena, un vicino di casa. Parlano di magia, di amore, di brividi alle pelle e di sussulti al cuore e si capisce come mai certe ragazze imbevute di romanticismo ne ascoltino le canzoni con grande piacere. Poi viene fuori anche la loro determinazione, la loro capacità organizzativa, la loro competenza per quanto riguarda le regole del gioco, della macchina dello spettacolo che deve sempre andare avanti, nonostante tutto. Hanno mogli che adorano e a cui dedicano tutto quello che fanno, si capisce che cantano d’amore perché l’amore ha un ruolo considerevole nella loro esistenza. A dimostrazione dell’interesse che i due ragazzi stanno cominciando a suscitare, va segnalato che un’emittente locale trasmetterà una sintesi dello spettacolo.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  09:51:16, nella sezione CRONACA,  968 letture)

E’ stata formalizzata, presso l’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Priolo Gargallo, la prima concessione del diritto di superficie e di gestione delle aree Pip (Piano degli insediamenti produttivi) all’azienda “Stea srl”. Alla consegna ufficiale hanno preso parte: il vice sindaco, Giovanni Parisi, l’assessore all’Urbanistica, allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Santo Gozzo, l’assessore alle Pari Opportunità, Veronica Nasonte, il dirigente dell’8° settore, relativo all’Urbanistica, arch. Vincenzo Miconi, il segretario cittadino Cgil, Natale Motta, il responsabile amministrativo della “Stea srl”, dott. Luigi Terminello, e il progettista dell’opera per conto della “Stea srl”, ing. Marco Ganci.

“Si formalizza oggi la consegna della prima area Pip – ha precisato il vicesindaco, Giovanni Parisi - dopo aver espletato una miriade di pratiche burocratiche e dopo aver più volte sollecitato le aziende del territorio ad investire a Priolo. Non è stato semplice ricostruire l’iter amministrativo legato alle aree Pip, in quanto, al momento del nostro insediamento, abbiamo riscontrato notevoli anomalie. Siamo comunque soddisfatti del risultato raggiunto oggi, in quanto l’immane lavoro espletato negli ultimi quattro anni dall’amministrazione Rizza non è stato vanificato”.

La “Stea”, prima impresa a beneficiare delle concessioni edilizie emesse dall’attuale amministrazione comunale, è un’azienda che opera da circa 35 anni nel territorio e si occupa di fornire servizi specialisti di assistenza tecnica, rivolti esclusivamente ad apparecchiature e/o sistemi di rilevazione automatica di grandezze analitiche. I suoi servizi sono rivolti principalmente al settore petrolchimico, all’ambiente e ai laboratori d’analisi.

“Una giornata storica – ha affermato l’assessore Santo Gozzo - che segna il raggiungimento di uno degli obiettivi previsti dal programma elettorale dell’attuale sindaco Antonello Rizza. Nonostante la grave crisi economica, siamo riusciti a sbloccare la questione relativa alle aree Pip, le quali saranno stanziate al di fuori dell’agglomerato urbano, garantendo così la sua salubrità. Il risultato raggiunto oggi testimonia, ancora una volta, il supporto che assicuriamo agli imprenditori locali che intendono investire nel nostro territorio”.

L’azienda “Stea”, che sarà allocata nell’area Pip di contrada “Balorda”, garantirà un’occupazione a circa sette unità lavorative locali. L’opera di edificazione della struttura aziendale sarà avviata a settembre e, entro dicembre, il 90 per cento della stessa dovrebbe essere ultimata.

“Dopo tanti anni – ha dichiarato il segretario cittadino Cgil, Natale Motta - si è finalmente concretizzata la possibilità di insediare a Priolo aziende che possano supportare lo sviluppo territoriale a prescindere dal contesto industriale. La speranza è che l’obiettivo raggiunto oggi possa servire a incentivare altre piccole e medie imprese ad occupare queste aree libere, in modo da diversificare il sistema economico, produttivo e occupazionale locale”.

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di Redazione (pubblicato il 17/07/2012 alle  14:34:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1806 letture)

Mimmo Di Franco del Movimento L’Altra Augusta affronta in una nota pervenutaci in redazione il problema delle ordinanze comunali non rispettate e non fatte rispettare anche in una materia, tra le altre, assai delicata come quella dei funerali che si svolgono nel centro cittadino. “Purtroppo – dice Di Franco - ad Augusta sembra che le ordinanze siano fatte per mettersi a posto con la coscienza più che per farle rispettare. Le ordinanze comunali servono a mettere delle regole per la convivenza civile. Dalle mie informazioni risultano che siano state scritte delle ordinanze relative al volantinaggio, all’accompagnamento dei cani e alle processioni funebri. Per quanto riguarda la distribuzione dei volantini è vietata la posa sui parabrezza delle auto e davanti ai portoni. E’ consentita la distribuzione dentro le buche della posta o nelle apposite cassette della pubblicità. Non rispettando questa ordinanza la conseguenza è chwe i volantini pubblicitari vengono sparsi per le strade e che le carte vanno nei tombini otturando gli scarichi. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei cani per le vie cittadine, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti (Ordinanza ministeriale n.. 68 del 23 marzo 2009), “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". I marciapiedi ed i giardini pubblici, vicino al parco giochi per bambini, sono pieni di escrementi. Per quanto concerne i funerali, l’ordinanza vieta l’accompagnamento uso processione. Il non rispetto di quest’ordinanza, comporta il blocco di alcune vie che si ripercuote in tutta l’isola. Ho molto rispetto per le persone defunte e per i parenti, ma non si può bloccare il traffico anche perché c’è il carro funebre che intralcerebbe il transito di un’ambulanza, del camion dei Vigili del Fuoco o emergenze di vario tipo. Proprio oggi,malgrado le ordinanze, un corteo funebre ha causato il rallentamento del flusso fino a che è diventato un ingorgo, intrappolando una camionetta ed una autopompa dei vigili del fuoco che accorrevano per un intervento. Poiché le ordinanze hanno tutte un motivo valido – conclude Di Franco - chiedo che vengano rispettate affinché siano tutelati i diritti della maggioranza degli augustani”.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:18:36, nella sezione CRONACA,  1040 letture)

In via Dione, parallela di corso Matteotti, nel cuore di Ortigia, esiste una chiesetta dimenticata perché chiusa da anni e non utilizzata nemmeno come contenitore culturale. E’ la chiesa di San Cristoforo il cui tetto improvvisamente nei giorni scorsi è venuto giù parzialmente probabilmente per infiltrazioni di acqua meteorica che ne hanno compromesso la stabilità e ammalorato la struttura. E' crollata una capriata, una delle strutture triangolari in travi di legno che sostengono il tetto, che in buona parte è venuto assieme alla capriata. Un sopralluogo è stato compiuto dai tecnici della Soprintendenza, del Comune e della curia arcivescovile, che della chiesa è proprietaria. Secondo una prima valutazione dei danni occorrono circa 100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza, puntelli e copertura provvisoria, ma soldi al momento non ce ne sono. Per non parlare del problema più grosso riguardante il recupero della chiesa mediante consolidamento e restauro, opere per le quali occorrerebbe una somma ben maggiore. Da anni questa chiesa è chiusa e varie associazioni culturali avevano chiesto alla Curia di poterla utilizzare come contenitore per mostre o altri eventi ma non hanno avuto risposta, mentre peraltro la chiesa è rimasta in stato di abbandono. La chiesa di San Cristoforo si trova in via Dione, ma è ben visibile da corso Matteotti, nell’incrocio di vie all’altezza del palazzo dell’INDA. Ortigia è piena di piccole e grandi chiese chiuse da anni, che potrebbero essere sconsacrate e affidate a enti privati per utilizzarle come contenitori culturali, come è già avvenuto per la chiesa del Cavalieri di Malta in via Gargallo, per la chiesa di Montevergini o per il convento del Ritiro di via Mirabella.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:04:20, nella sezione CRONACA,  852 letture)

Finalmente una buona notizia: il mare di S. Elena, quello del Faro Santa Croce, tradizionale sfogo estivo della maggior parte degli augustani, interdetto alla balneazione da anni (ma per motivi di sicurezza non di inquinamento), sarà fruibile, cioè dichiarato balneabile, fin dalla prossima estate. C’è una dichiarazione in tal senso del direttore del Laboratorio di sanità pubblica, dottoressa Nunzia Andolfi, secondo la quale, dai rilevamenti effettuati dai tecnici lungo tutto il litorale siracusano, il Faro Santa Croce avrebbe tutti i requisiti in regola per essere dichiarato balneabile. Infatti anche la friabilità dei costoni rocciosi è stata eliminata con il consolidamento effettuato dai tecnici del Comune. L’Amministrazione ha quindi comunicato l'avvenuta esecuzione degli interventi all'Assessorato regionale alla Sanità, incaricato di aggiungere il punto di balneazione nella lista dei punti di prelievo esistenti, e al Laboratorio di sanità pubblica, per lo svolgimento dei controlli. Avviate da aprile le analisi batteriologiche, fino ad ora non sono state rilevate anomalie nei campionamenti, cioè si è riscontrata assenza totale di colibatteri fecali. Se tale favorevole situazione si protrarrà fino al 30 settembre, sarà data comunicazione al sindaco, che a sua volta provvederà alla rimozione del divieto di balneazione. Il Faro andrebbe così ad aggiungersi agli altri punti nel territorio di Augusta dichiarati già balneabili e che sono Baia delle Conchiglie, Lido Murganzio, Baia dei Turchi, Gisira, Campolato, Cozzo Galera, Contrada Solano, Europa Club, Vetrano e Villa Marina.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  20:52:13, nella sezione CRONACA,  967 letture)

Un altro segnale dell’attività frenetica del neo assessore ai lavori pubblici Marco Arezzi, giovane volenteroso che dimostra di aver preso a cuore il suo nuovo incarico. Infatti, dalla prossima settimana l’assessore ha promesso di far entrare in funzione finalmente l'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente. L’ascensore fu realizzato parecchi anni fa e furono spesi soldi pubblici per un’opera utile ma che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno tenuto in stand buy questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fa sapere che a giorni i tecnici della ditta incaricata provvederanno all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore peraltro renderà accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente, nel parcheggio sottostante non senza polemiche proprio da parte di chi fa fatica a fare le scale, soprattutto persone anziane che trovano difficoltà a scendere o salire le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi sono stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore, appaltati dall'amministrazione comunale nel 2008, hanno subito infatti notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 ha effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno è stato confluito nella rete fognaria. Ora aspettiamo l’entrata in funzione promessa dall’assessore.

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 12/07/2012 alle  21:28:27, nella sezione SPORT,  1000 letture)

Al via la gara ciclistica Granfondo Pinarello, valida per lo scudetto. A rappresentare la città di Augusta, e la provincia di Siracusa, sarà l’atleta Angelo Pasqua (nella foto), 48 anni. All’alba di domenica prossima, seimila ciclisti, di cui 700 stranieri, percorreranno 170 chilometri partendo dalla città di Treviso. Sette ore di pedalata tra pianura, collina e montagna, sotto il solleone, a una velocità media di 30 km orari. La sfida si inasprirà nelle salite del Monte Tomba, già noto per aver visto sfrecciare gli atleti professionisti della diciottesima tappa del Giro d’Italia. Angelo Pasqua, del gruppo “Cicli Pappalardo” di Augusta, ha completato una fase preparatoria di tre mesi sulle strade e con il clima torrido della provincia di Siracusa. Corsa a piedi e pedalate in bici, un allenamento misto che lo metterà nelle condizioni di fare un buon risultato. “Insieme alla Novecolli e la Maratona delle Dolomiti –spiega Pasqua – la Pinarello è la più importante granfondo a livello mondiale”. L’atleta augustano, spesso presente ai granfondi regionali, guarda oltre l’appuntamento di Treviso. Infatti a settembre prossimo monterà sulla sua Pinarello Dogma, rigorosamente fabbricata in Italia, per misurarsi sulla Granfondo di Roma.

La Granfondo Pinarello è anticipata da due giorni di festa. I ciclisti iscritti, e le rispettive famiglie, già dal venerdì antecedente la gara, potranno seguire un percorso enogastronomico in bicicletta. Ogni due chilometri gli organizzatori predisporranno dei punti di degustazione per la promozione turistica del territorio. Previste anche due notti bianche, ovviamente non destinate agli atleti!

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