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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/06/2012 alle  16:34:35, nella sezione SPORT,  965 letture)

Dopo la strepitosa vittoria dell’Italia sulla Germania è ora della finalissima con la Spagna. Domenica sera in occasione della finale degli Europei 2012 all’Arena Maniace, su iniziativa del sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, sarà montato un maxi schermo grazie al quale i siracusani potranno assistere all’aperto all’incontro decisivo di Kiev in cui la nazionale italiana ce la metterà tutta per conquistare il titolo di campione d’Europa. Gli sportivi potranno così sostenere la squadra azzurra e condividere le stesse emozioni e la stessa passione con centinaia di persone. Anche ad Augusta il sindaco Massimo Carrubba farà sistemare un maxischermo in piazza Unità d’Italia. E’ il momento dell’unità che accomuna tutti i cittadini e i sindaci di ogni colore politico in un’unica passione nazionalistica e sportiva. Per le polemiche si potrà attendere lunedì, comunque sarà andata la partita.

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di Redazione (pubblicato il 29/06/2012 alle  16:39:48, nella sezione CRONACA,  869 letture)

Nei giorni scorsi si sono verificate numerose scosse nella zona intorno all'Etna, nelle province di Catania e di Siracusa, in coincidenza con la falda degli Iblei, di una intensità pari a magnitudo 3.2 gradi della scala Richter. Dalle verifiche effettuate dal dipartimento della Protezione civile non sono risultati fin qui danni a persone o cose.

Poche notizie su tv e giornali, una reazione strana da parte dei media, forse perchè di terremoto se ne è parlato già abbondantemente quando la terra tremava in Emilia Romagna e in varie zone del nord e la notizia aveva ampio risalto. Eppure da più parti c’è preoccupazione, tra la gente comune ma anche nel mondo scientifico, infatti Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna, non certo un profano dell’argomento, avrebbe affermato che un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell'Emilia di questi giorni o dell'Aquila, potrebbe colpire il Sud Italia, nei prossimi mesi o comunque entro due anni. Un allarmismo che però non viene condiviso dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, massima autorità in fatto di terremoti, che ritiene si stia facendo allarmismo e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell'emotività del momento per fare pressione e accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica. “Sappiamo che la Sicilia orientale – sostengono i ricercatori dell’INGV - è ad alto rischio sismico, ma lo sappiamo non perché ora sarebbe stato messo a punto un esperimento scientifico, ma da quello che ci dice la storia. Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?" Ma la popolazione ha sentito il terremoto distintamente e su internet si possono leggere diversi messaggi dove si afferma che la scossa è durata alcuni secondi e si è percepita chiaramente e la preoccupazione è palpabile e comprensibile.

Stabilire con precisione quando si verificherà una scossa è possibile ma l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha diffuso delle mappe riguardo la probabilità di occorrenza di eventi di magnitudo superiore al grado 5.5 Richter in Italia. Spiccano le seguenti aree: Friuli Venezia Giulia: 26%, Abruzzo (aree interne Fucino): 23,8%, Appennino Campano/Lucano: 23,8%, Campania / Appennino Sannita: 15,8%, Calabria - Sicilia: 13%-16%. Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe uccidere moltissime persone e provocare danni ingenti, così prevede uno studio che risale al 2008 e fu presentato in un convegno internazionale di Messina, in memoria del centenario del sisma che devastò la città dello Stretto nel 1908 provocando circa 86mila morti. Lo studio era intitolato “Dal terremoto di Messina 1908 alla valutazione di scenari di danno nel 2008”. Questo studio è passato sotto silenzio forse per non allarmare troppo la popolazione, ma oggi torna prepotentemente alla ribalta.

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di Redazione (pubblicato il 28/06/2012 alle  21:40:33, nella sezione CRONACA,  1406 letture)

Venerdì 29 giugno, sabato 30 e domenica 1 luglio si svolgerà ad Augusta una grande esercitazione che impegnerà 650 volontari provenienti da tutta la Sicilia per simulare un’emergenza da rischio sismico. Questo annuncio, in concomitanza con le scosse che sono state registrate in queste ultime notti con epicentro l’altopiano ibleo tra Avola, Noto e Canicattini Bagni hanno fatto preoccupare la popolazione, che ha sospettato fosse prevista una calamità imminente. Ma questa esercitazione, come ha spiegato l'assessore alla Protezione civile Calogero Geraci, anche se arriva ora in un momento particolare, era già prevista dallo scorso mese di gennaio e servirà a testare il grado di preparazione dei gruppi di volontari che potranno intervenire in caso di calamità naturale, considerato che la nostra è una zona sismica.

L'esercitazione è organizzata dal Comune di Augusta e dalla Misericordia guidata dal suo governatore Salvatore Cannavà. Verrà montato un campo in piazza Unità d'Italia, ex campo container, dove saranno allestititi anche un ospedale ed una sala mensa. L'esercitazione è stata chiamata “San Domenico 2012” ed è rivolta a sperimentare la capacità dei volontari di agire nell'emergenza e di individuare uomini e mezzi in grado di mettersi in prima linea in caso di reale necessità, e di sperimentare altresì i tempi di intervento delle associazioni che operano in Sicilia dal momento dell’allerta al momento del raggiungimento dei luoghi colpiti dal sisma. Lo stato di emergenza cesserà alle 14 di domenica 1 luglio. Saranno coinvolti nella grande esercitazione i volontari della Protezione civile e della Misericordia, il gruppo volontari dei Carabinieri, la Guardia Costiera ausiliaria; gli Scout del gruppo Masci e una task force di psicologia d'emergenza.

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di Redazione (pubblicato il 27/06/2012 alle  15:52:20, nella sezione CRONACA,  1245 letture)

Sembra che la Società Decal Mediterraneo Srl abbia presentato alla Regione Siciliana un progetto per la realizzazione di un deposito costiero di oli minerali all'interno della rada di Augusta.

Da quanto risulta agli atti pubblicati sul sito del Comune di Augusta il Comitato Tecnico Regionale per la Sicilia ha già concesso il relativo nulla osta di fattibilità per la costruzione senza che la popolazione ne sia stata informata, nemmeno dai suoi amministratori; infatti, il comune di Augusta si è limitato a pubblicare la delibera del Comitato Tecnico di concessione del Nof sul suo sito istituzionale. Se realizzato, questo sarebbe l'ennesimo stabilimento a rischio d'incidente rilevante insistente su un territorio ad elevato rischio sismico.

Sulla rete il tam tam si è già scatenato perché quella del rischio industriale è una tematica sempre molto sentita da tutti i cittadini e dai giovani in particolare, associazioni ambientaliste in testa, che rilevano anche lo scarso livello di sicurezza delle industrie del petrolchimico ancora presenti e in stato di vetustà.

La Decal Mediterraneo srl realizza depositi costieri che vengono utilizzati da S.I.M.P. S.p.A. (Società Importazione Materie Prime), che si occupa della commercializzazione del metanolo (alcool metilico) e importa il metanolo da diversi Paesi produttori. Utilizza come base distributiva cinque differenti depositi costieri italiani (tra i quali Decal di Porto Marghera) essenziali per garantire una costante disponibilità di prodotto e una elevata flessibilità logistica che permette di coprire tutto il territorio nazionale. Nata per soddisfare le esigenze del mercato italiano, nel corso degli anni la Società ha ampliato la sua rete distributiva proponendosi come fornitore anche in paesi limitrofi quali Slovenia, Croazia, Austria e Svizzera. Un altro importante deposito costiero Decal è quello di Huelva, in Spagna mediante il quale la società intende proporsi come distributore anche sul mercato iberico. Il metanolo, che potrebbe essere stoccato nei depositi di Augusta in progetto, è un veleno mortale. Alcuni ricorderanno che il metanolo causò in Italia la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa.. Una valutazione dell'EPA (Enviromental Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo dichiara che il metanolo "viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono tossici”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 27/06/2012 alle  09:42:53, nella sezione CINEMA,  1955 letture)

Comincia oggi la terza edizione del “Floridia Film Fest”, lodevole iniziativa contraddistinta da incontri e proiezioni valorizzate dalla presenza di attori e registi importanti, soprattutto nomi noti tra i cultori del cinema di genere, quella che una volta era definita “serie B” ma che oggi è stata ampiamente rivalutata non solo da un’ampia schiera di critici e di nostalgici del “bel cinema di una volta” ma anche da nuovi fan, i quali hanno scoperto che, un tempo, noi italiani non sapevamo fare solo commedie ma anche horror, western, polizieschi oggi omaggiati (se non addirittura saccheggiati a man bassa) da gente come Quentin Tarantino. L’evento, il cui direttore artistico è ancora una volta il giovane Renato Scatà (nella foto), protagonista in particolare delle tante approfondite e mai banali conversazioni con gli ospiti di turno, sarà inaugurato da un concerto del pianista Salvo Strano che, presso il centro Ierna di via Archimede, riproporrà una serie di musiche tratte dai film girati in terra di Sicilia: si va dal “Gattopardo” a “Malena” passando per temi celebri come quello del “Padrino” o della “Piovra”. 

Domani, vista la concomitanza con la partita Italia-Germania, previsto un cambio di programma: il film di Pupi Avati “Il cuore grande delle ragazze”, uno dei suoi migliori tra i più recenti, sarà proiettato alle 18 presso la Galleria d’Arte Contemporanea. In Piazza del Popolo, dopo la visione della partita in maxischermo, avverrà l’incontro con l’attore messinese Ninni Bruschetta, reso celebre dal divertente ruolo di Duccio Patané nelle tre stagioni della serie “Boris” (ruolo ripreso anche nel film omonimo che sarà proiettato venerdi alle 18). Molto attivo come caratterista in tantissimi film per il grande e il piccolo schermo, la carriera lunghissima di Bruschetta è fitta di collaborazioni con i registi più disparati, da Pappi Corsicato fino a Woody Allen, passando per Battiato, Maselli, Tavarelli, Sorrentino, Soldini e chi più ne ha più ne metta.

Il Festival proseguirà anche nei giorni di venerdi e sabato, in cui saranno i cortometraggi a farla da padroni, protagonisti di un concorso la cui giuria è formata dall’attore e regista Sebastiano Lo Monaco, dai critici Renato Mollica e Francesco Puma, nonché dai registi Francesco Cannavà e Gianluca Sia. Sabato sarà la volta anche di un altro illustre ospite, l’attore Ernesto Mahieux, che riceverà un premio alla carriera. Tutti i dettagli del Festival e il programma dettagliato nel sito http://www.floridiafilmfest.it.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 26/06/2012 alle  09:49:00, nella sezione LIBRI,  918 letture)

Karen Lojelo, L'ebbrezza del disincanto, Cut Up Edizioni, pag. 100, 15 euro.

Karen Lojelo non è alla prima pubblicazione, visto che ha già dato alle stampe L’amore che non c’è (2008) e le poesie di Binario 8 (2010), oltre a essere conosciuta su Internet come animatrice di un blog letterario originale e graficamente ben curato come www.wordshelter.it. "L’ebbrezza del disincanto" tecnicamente è un racconto lungo, perché non presenta le tipiche sottotrame di un romanzo, ma racconta una struggente storia d’amore in maniera lineare, accompagnando il lettore verso un finale inatteso. La scrittura di Karen Lojelo è letteraria, appassionata, evocativa, descrittiva e si abbandona a periodi intensi. "Ma è così che fa la vita, ti fa aspettare degli anni, fa passare interminabili giorni, mesi, stagioni senza che succeda nulla che avrai voglia di ricordare, e poi in un attimo tutto cambia". Il romanzo gode di una precisa ambientazione parigina, tra Montmartre e la gare de Lione, la Torre Eiffel, i Campi Elisi, il Trocadero, la Senna e il battello che ogni sera la percorre portando a bordo innamorati e turisti. I personaggi fondamentali del libro sono due, dalle loro emozioni scaturisce una storia d’amore rapida e profonda, un sentimento che lascerà il segno - anche a distanza di anni - nelle vite dei protagonisti. Pierre è un professore quarantenne, scapolo, rubacuori con le allieve, che nasconde un segreto inconfessabile nel suo passato. Clarissa è la ragazza che riempie il vuoto di un’esistenza monotona tra libri e lezioni scolastiche, provoca la scintilla d’un sogno d’amore fino all’ebbrezza del disincanto. Non aggiungo altro perché sciuperei la lettura, consigliata agli appassionati di storie d’amore letterarie, scritte senza sdolcinature ma con molti riferimenti poetici. L’autrice è una ragazza colta e la sua narrativa lascia trapelare un passato di letture importanti che non si dimenticano. Un appunto all’editore lo devo proprio fare. In tempi come questi che vedono librerie affollate di collane a basso costo con libri scritti da autori famosi, non è possibile far pagare 15 euro per un libro in brossura di 100 pagine con la copertina in cartoncino. Il contenuto merita, ma il lettore superficiale deve superare lo scoglio del prezzo…

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di Redazione (pubblicato il 26/06/2012 alle  09:26:30, nella sezione CRONACA,  1234 letture)

Il dottor Lorenzo Spina (nella foto), direttore del Distretto sanitario di Augusta, può essere giustamente soddisfatto del suo operato circa il poliambulatorio dell'Azienda sanitaria provinciale 8, allocato in via Federico De Roberto, con ingresso anche da viale America, e ancor più soddisfatti sono gli utenti. Fino a qualche tempo fa, prima della sua nomina, il Poliambulatorio versava in una situazione disastrata e di sciatto abbandono, ma ora dopo alcuni incisivi interventi è stato dotato di cartelloni contenenti indicazioni utili ai fruitori dei vari servizi, è stato migliorata la sala d’aspetto con l’allocazione di comode poltroncine, tinteggiati adeguatamente i muri e attivato l'ascensore (dall’accesso di viale America) abbattendo così le barriere architettoniche che rendevano gli ambulatori dell'Asp inaccessibili ad anziani e disabili per l’esistenza di una ripida rampa di scale all’ingresso. I locali del poliambulatorio sono pertanto accessibili anche alle persone con difficoltà di deambulazione, alleviando un disagio che, come si ricorderà, negli anni passati, fu motivo di continue denunce da parte dei familiari di soggetti costretti a muoversi su sedia a rotelle, impossibilitati a raggiungere il poliambulatorio ogni volta che avevano bisogno di cure specialistiche. Fatto di non secondaria importanza è anche il potenziamento dei servizi in rete fornito dall'ufficio prenotazioni e l’abbassamento dei tempi di attesa per le prestazioni. Sono state potenziate inoltre alcune branche di medicina specialistica, come l'Oculistica, in seguito all'accordo stipulato con l'unità operativa dell'ospedale Umberto I° di Siracusa. Si tratta di un servizio offerto all'utenza nei giorni di martedì e giovedì in orario pomeridiano. Attivato anche l'ambulatorio a gestione integrata, dove il medico di famiglia, lo specialista e il personale infermieristico assistono il paziente con malattia cronica nel campo della Cardiologia e della Diabetologia mediante una metodologia di intervento diversificato.

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  14:34:15, nella sezione ARTE,  1024 letture)

L’ex Convento del Ritiro di Via Mirabella a Siracusa ha ospitato sabato 23 giugno l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Metamorfosi delle anime luminescenti” presentata da Paolo Giansiracusa che vede esposte opere delle artiste Dalila Lionti e Iolanda Vecchio. Due giovani donne, due pittrici dalla profonda conoscenza tecnica acquisita negli anni universitari, all'Accademia di Belle Arti "Rosario Gagliardi" di Siracusa, due creature da tempo impegnate nel campo dell'emancipazione sociale della donna. Al centro della loro ricerca pittorica c'è la donna in tutte le sue sfaccettature, la donna difficile che lotta con tutte le proprie forze per essere madre e figlia, sorella e amica. “Attraverso evanescenze cromatiche e luminescenze tonali – scrive Giansiracusa nella presentazione in catalogo - i volti si incastrano in un mosaico contemporaneo, tessuto in maniera fitta e continua dagli sguardi decisi. Non c'è titubanza nel gesto, non c'è incertezza nell'espressione. Tutto si afferma con contegno, senza esasperazioni ideologiche ma con una tenerezza del fare che ricorda le carezze materne”. Durante l’inaugurazione si è svolta una performance di Sara Petrolito dal titolo “Entelechia”, un movimento tra danza e mimo significante l’anima che prende forma e consapevolezza di se, performance supportata da una interpretazione teatrale del bravissimo attore Eugenio Maria Santovito (foto). La performance che ha aperto il vernissage vedrà la sua ideale continuazione durante il finissage del 17 luglio. Fino a tale data la mostra resterà aperta al pubblico.

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  11:54:09, nella sezione SPORT,  813 letture)

Ennesimo appello accorato del presidente del gruppo parlamentare all’Ars di Grande Sud, on. Titti Bufardeci mentre i giorni passano inesorabili le polemiche si mettano da parte. “Andiamo in banca – dice Bufardeci in una nota - dalle banche che storicamente ci sono state vicine, vedi Unicredit, e la Banca di Siracusa che ha dimostrato sin da subito grande attenzione. Andiamo in banca per scongiurare il rischio patito negli anni Novanta con le ben note vicende legate alle gestioni precedenti. Basta chiacchiere, stupide gelosie e protagonismi inutili. Basta passare velocemente dall’euforia alla depressione, e viceversa. Piuttosto, ci si stringa tutti insieme attorno alla squadra, si cerchi di ottenere subito l’anticipazione dell’ultima tranche di contributo da parte della Erg e si solleciti la liquidazione immediata del credito vantato dalla società nei confronti della Lega Pro. Sono queste somme considerevoli delle quali le Banche non possono non tenere conto. I tanti tifosi, residenti e sparsi nel mondo, facciano la loro parte acquistando subito gli abbonamenti per la prossima stagione o comunque contribuendo in modo da dare un aiuto in vista delle imminenti scadenze e senza stare a preoccuparsi di come sarà composta la squadra. Oggi conta soltanto l’iscrizione e tentare di evitare nuove penalizzazioni. Gli imprenditori, sollecitati anche formalmente dalle istituzioni, aiutino la squadra compartecipando per la soluzione della questione “fideiussoria”. Solo così - conclude Bufardeci - si potrà salvare la squadra. Nulla è perduto. Con l’impegno di tutti ancora è possibile”.

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  10:33:08, nella sezione CULTURA,  1141 letture)

Mercoledì 27 Giugno alle 18,30 presso la Galleria Roma di Siracusa verrà presentato il nuovo numero del trimestrale di cultura “I siracusani” edito dalla casa editrice Morrone. La rivista “I Siracusani”, è tornata, rinnovata nello spirito, nell’organizzazione, nelle collaborazioni e con uno stile ecosostenibile, a grande richiesta di quel “mondo culturale” che non ha trovato degne alternative sul mercato. E’ uno sforzo che la casa editrice Morrone Editore ha voluto ancora una volta intraprendere poiché in campo editoriale, quando si parla di produzione, si chiamano in causa “le infrastrutture culturali” di un popolo. E di queste la casa editrice ha il polso della situazione, nel senso che ben conosce il bacino di risorse culturali che chiedono a gran voce una ribalta per non cadere nell’oblio che la pochezza delle politiche culturali odierne pretende. Considerare “I Siracusani” come le corde vocali di un corpo culturale che vuole ricordare, proporre, raccontare, evidenziare, far conoscere, illustrare è un dovere sociale soprattutto e merita il sostegno di tutti, affinché si ricopra quello spazio critico-culturale che altrimenti andrebbe deserto, così come vuole quella logica di mercato proiettata verso la riduzione della cultura a mero strumento di intrattenimento, e che ha generato un meccanismo perverso che si riflette nel disimpegno generalizzato di cui si nutre il comune sentire nazionale. Adottare o meglio abbonarsi a una così importante rivista è prima di tutto agire in difesa di un territorio fiero della propria identità e che molto ancora di nuovo ha da raccontare al fine di stabilire reti di relazioni che mettano in contatto “mondi sociali diversi” che, attraverso la condivisione di risorse, agevolino quel processo di tessitura di trame di rapporti socio-culturali di alto livello.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/06/2012 alle  10:04:27, nella sezione ARTE,  933 letture)

Sabato 23 giugno il prof. Luigi Amato ha presentato la mostra "Pitture non conformi" dell’artista messinese Rosamaria Crupi. Rosamaria Crupi è una delle artiste più interessanti del panorama pittorico degli ultimi anni. Allieva di Delfo Tinnirello si distingue per un mix formidabile di astrazioni e figure inconsuete e sognanti fuori da ogni schema e da ogni catalogazione. Fautrice di un impegno sociale non-conforme nell'arte e nella vita è un raro esempio di pittura militante negli anni della globalizzazione. Diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria oggi, insieme ad altri giovani artisti, gestisce uno spazio espositivo chiamato Gradivaarte in Piazza del Popolo a Messina, dove tiene anche corsi di disegno e pittura. Affascinata dall’esoterismo e dalle filosofie orientali, la Crupi realizza grandi tele graffianti in cui le forme paiono sottendere ad un concetto di infinito pieno di significati, da quelli universali a quelli più vicini alle corde dell’anima della pittrice che partecipa con sofferenza, ma anche con gioia, alle vibrazioni del mondo che la circonda, in un interminabile viaggio dell’arte che è paragonabile solo all’intrinseco viaggio alla scoperta di se stessi. Non è vana la ricerca che si avvale del sentimento, ma anche dei meccanismi del pensiero razionale, il Logos, per entrare nel corpo indistinto del reale e frantumare le barriere dell’ignoto, svelando i segreti dell’io che si relaziona col mondo. Non è una vana ricerca a condizione che si presti orecchio al fruscio della vita, che non si smetta di percepire i ritmi del giorno e della notte, che si guardi a tutto quello che avviene con animo limpido, che non si rinunci ad assaporare ogni goccia dell’esistenza, che si esplori ogni territorio del visibile e dell’invisibile. Ed è quello che Rosamaria Crupi fa ogni qual volta di pone davanti ad una tela bianca da riempire con i colori e le forme dettate dalla sua fantasia, guidata al fare creativo dalla passione e dall’amore per l’arte.

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  09:50:38, nella sezione CRONACA,  734 letture)

Riceviamo e pubblichiamo in estrema sintesi una lunga nota del consigliere comunale augustano di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare (nella foto) riguardante una notizia riportata dalla stampa locale sull’approvazione del progetto di un porticciolo turistico: “In merito agli articoli apparsi sulla testata giornalistica www.augustaonline.it con il massimo rispetto e la stima per il lavoro quotidiano che da 20 anni ormai svolge per la Città, rimango perplesso in merito a frasi, pensieri e parole attribuitemi che non rispecchiano per la maggior parte gli interventi in Aula che in questi due giorni di lavori consiliari ho esternato. In entrambe le sedute non ho mai detto di esser contrario all’atto, si possono avere dei dubbi, ma basta leggere il testo integrale (e verificare comunque il mio voto) del mio intervento in Aula per capire che di ben altro ho parlato, e sicuramente non sono stato “attivo nel fronte del dissenso” nel senso che lascia intendere l’autore del articolo citato. Certo in Aula diversi consiglieri hanno detto di non sapere questa “boccata d’ossigeno per l’economia cittadina” in che numeri avrà una traduzione pratica, ma sono d’accordo con quanto affermato dal Consigliere Tripoli (lista Carrubba) quando dice che non si può presentare un progetto giustificandolo con quelli che sono i mali occupazionali del territorio perché così facendo si potrebbero giustificare tanti altri insediamenti meno nobili e più pericolosi. Nessun colpo di grazia è arrivato sul punto da parte mia, forse è sbagliato dire che realizzare un progetto del genere necessita anche una preparazione dell’entroterra dal sistema della viabilità, della sicurezza, della valorizzazione delle risorse esistenti….forse parlare di queste cose significa dire no al porto turistico? Forse attribuire all’Amministrazione cittadina, che è in carica da dieci anni e che quindi doveva conoscere questo iter del progetto, la colpa di non aver preparato la Città nelle sue varie espressioni ad un’immagine nuova per il volto della nostra Augusta significa essere contrari all’atto? In merito alla richiesta di rinvio della seduta che mi è stata attribuita la notizia è falsa…ho chiesto semplicemente per i motivi già su spiegati il rinvio del primo punto, specificando di voler continuare a lavorare su tutti gli altri punti. Per non parlare delle parole e delle similitudini finali in merito alla dichiarazione di voto che mi vengono attribuite, estrapolare solo alcune parole da tutto un concetto mi sembra una scelta scorretta prima eticamente e poi professionalmente, aggiungere quelle similitudini lascia intendere, mi auguro di sbagliarmi, un attacco personale o non ne riesco a capire il motivo, a maggior ragione, considerata l’attenzione nelle parole, l’assenza per esempio negli articoli di altri passaggi come quelli dei consiglieri che liberamente a mio giudizio hanno cambiato platealmente idea votando favorevole l’atto che avevano chiaramente criticato il giorno prima, o di alcuni punti che ho sottolineato già in precedenza. Probabilmente si tratta – conclude Di Mare - di uno strano equivoco, di una incomprensione dei fatti, di una lettura sbagliata degli stessi, volendo parafrasare un’altra parte molto discutibile di questi articoli “è facile giocare ad esprimere sentenze quando si gioca sulla pelle degli altri!”

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  09:44:25, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  998 letture)

Il Presidente dell’Ass. “Il Popolo della Rete”, Antonino Di Silvestro, ha realizzato un gruppo facebook aperto in cui i cittadini di Augusta possono scrivere un messaggio al Sindaco della propria Città. La Città in questione è Augusta ed il sindaco attualmente in carica è il Dott. Massimo Carrubba. Dai post inseriti dai cittadini sul web si evince senza ombra di dubbio un forte disagio espresso dagli abitanti del paese in questione che si sentono vittime di un grande degrado. Tra le righe dei messaggi inseriti all’interno del gruppo troviamo varie tematiche tra cui:

- Guard Rail che mancano nel Cavalcavia, o se esistenti non a norma;

- Referendum mai fatto sul tema della realizzazione del rigassificatore, come a dimostrare che il parere della cittadinanza non conta nulla;

- Mancanza di un Piano Regolatore che rispetti il decoro della Città e del centro urbano, che tuteli i siti extraurbani;

- Assenza di un campo sportivo, ormai da tempo chiuso perché all’interno del sottosuolo sono state trovate sostanze altamente inquinanti e nocive;

- Trasparenza sulle tasse che le aziende presenti nel polo industriale versano nella casse del comune;

- Delusione sulla gestione della vertenza riguardante l’Ospedale E. Muscatello;

- Ritardo dei pagamenti dei dipendenti comunali e delle spettanze da dare agli enti esterni, infatti molte aziende sono in forte crisi perché creditrici nei confronti del Comune di Augusta ed ormai senza liquidità;

- Carenza di investimenti per produrre posti di lavoro;

- Assenza di progetti che possano rilanciare l’economia della Città;

- Mancanza dei depuratori a mare, motivo per cui le acque dell’Isola sono inquinate;

- Poca collaborazione da parte dei cittadini nel mantenere più pulita il proprio paese e rispettare un decoro che faccia di una società una realtà civile;

- Mancanza di un canile funzionale e che rispetti gli amici a quattro zampe;

- Abbandono dei giardini pubblici, oggi invasi da ratti e sporcizia.

Questi i messaggi che i cittadini di Augusta hanno postato sul Gruppo Facebook e che attendono qualche cenno di riscontro da parte dell’amministrazione comunale.

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di Redazione (pubblicato il 25/06/2012 alle  09:41:11, nella sezione CULTURA,  1466 letture)

Dodici frammenti di laminette in bronzo con parti di iscrizioni in alfabeto calcidese rinvenuti da Paolo Orsi all’interno dell’anaktoron in un “occhio di terra carboniosa” a 30 cm dal piano di campagna. E’ il prezioso documento su cui sarà incentrata la Lectio magistralis dal titolo “La nascita della legalità: una legge conservata al Museo Paolo Orsi” che Eva Cantarella (nella foto) terrà martedì 26 giugno, alle ore 18,00, all’Auditorium del Museo Archeologico Paolo Orsi di Siracusa. Insieme alla prima legge Ateniese (attribuita a Draconte e conservata al Museo Epigrafico di Atene), la legge contenuta nelle laminette in bronzo documenta, per il territorio siciliano, il momento di passaggio dal sistema della vendetta al mondo del diritto. Come la legge Ateniese la legge, attribuita a Caronda, stabiliva che colui che commetteva omicidio dovesse essere giudicato dai tribunali istituti a questo scopo e punito qualora ne fosse stata accertata la colpevolezza. Si tratta di un’importante e sinora unica testimonianza della legislazione scritta delle colonie calcidesi tramandataci dalle fonti storiche. Le laminette con le leggi farebbero supporre, nel corso del VI sec. a.C. la presenza nel centro di Monte S. Mauro, probabile fondazione gelese, di un’organizzazione sociale non aliena da orientamenti democratici. I dodici frammenti di laminette, conservate al Museo archeologico di Siracusa saranno esposti nell’Auditorium del Museo Paolo Orsi in occasione della Lectio magistralis. L’evento pubblico è promosso dall’Associazione Amici del Museo Paolo Orsi in collaborazione con il Museo Archeologico Paolo Orsi. Eva Cantarella è professoressa di Diritto romano e diritti dell’antichità presso l’Università di Milano, ed è stata visiting professor in vari atenei americani. Attraverso la ricostruzione delle regole giuridiche in Grecia antica e a Roma, i suoi studi mirano a individuare la connessione tra le vicende politico-economiche e la produzione normativa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/06/2012 alle  21:39:37, nella sezione ASTROLOGIA,  837 letture)

Dal 22 giugno e fino al 22 luglio siamo passati sotto il segno del Cancro. Il Cancro è un segno d'acqua, femminile, domicilio della Luna. E' il simbolo della gestazione, della maturazione del germe fecondato, rappresentato in natura dal periodo della fruttificazione. Il suo metallo è l'argento, la sua pietra preziosa la perla, il suo colore il bianco, il suo giorno il lunedì. E' un segno dalle caratteristiche complesse che spesso nasconde la sua fondamentale insicurezza sotto uno scudo impenetrabile di apparente aggressività. E' inquieto, istintivo, fragile, vulnerabile, dotato di enorme sensibilità che spesso può divenire sensitività. E' perennemente al centro di un conflitto che lo tormenta, sottoposto al flusso e riflusso di forze irrazionali ed emozionali, cui a volte si abbandona, che altre volte rifiuta per paura di soffrire. E' preda dei sentimenti, quelli positivi dell’amore, dell'istinto materno e paterno, degli affetti più cari, quelli negativi dell'ira, dell'orgoglio, della suscettibilità, con una massiccia dose di ipersensibilità che lo rende spesso scomodo per chi gli sta accanto, dovendo il Cancro essere continuamente rassicurato in modo tangibile sulla solidità dei sentimenti altrui. Così accade che i suoi amici non siano molti e che i rapporti sentimentali si deteriorino presto, complici in ciò il carattere capriccioso e un certo attaccamento alle cose concrete e materiali. E' però sempre mosso da sentimenti positivi, ama la propria casa, che considera un porto sicuro in cui rifugiarsi, e la morbidezza delle comodità avvolgenti, alle quali si abbandona per trovare riposo e nutrire le sue fantasticherie, a volte sconfinando nella pigrizia e nella sciatteria. Manca di combattività, ma la sua attività mentale è intensa. Sa essere, in qualche caso, tenace fino all'ostinazione. Sentimentale com'è ha un gran bisogno di ricevere amore, inteso quale rassicurazione ai propri timori, pronto però a darne generosamente ai figli e al proprio partner, che riesce a stimolare con la sua dolce sensualità. Essendo fantasioso può riuscire un buon scrittore, un archeologo, un antiquario o un valente uomo di mare. Lavora meglio in ambienti non troppo dispersivi, laddove è possibile un contatto più diretto tra colleghi e dove può sentirsi stimato ed apprezzato dai suoi superiori. Il segno del Cancro ha analogia col petto, con l'apparato digerente e il sistema linfatico, per cui le patologie più frequenti riguardano dispepsie, indigestioni, dilatazioni di stomaco, disturbi linfatici, stati d'ansia e di nervosismo, gastriti ed ulcere.

Il Cancro realizza unioni positive con il TORO, perché l'energia creativa di questi compensa la poca combattività del Cancro, con il GEMELLI, di cui il Cancro apprezza il dinamismo, con il LEONE, per la sua personalità esuberante e calorosa, con lo SCORPIONE, passionale e protettivo, col CAPRICORNO, segno fatale per il Cancro che in lui trova un solido appoggio, con il PESCI, del quale apprezza la natura generosa e materna, col SUO STESSO SEGNO, se tra loro riescono a trovare un giusto equilibrio tra il dare e il ricevere. Negativo, invece, il rapporto con l'ARIETE, troppo rude per la delicatezza cancerina, con la VERGINE, diffidente e asociale, con la BILANCIA, per la comune ipersensibilità che innervosisce entrambi, col SAGITTARIO, irrequieto ed infedele, con l'ACQUARIO, indipendente ed egoista.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/06/2012 alle  15:44:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  869 letture)

Viviamo in un paese strano in cui ciascuno da fiato alle trombe delle proprie idee senza troppo pensare a quello che dice. Due fatti contrapposti la dicono lunga sulla incapacità di trovare una sintesi corretta tra differenti idee.

Atto primo: all’ultimo consiglio comunale di Augusta si doveva ratificare “l’accordo di programma per la realizzazione di un porto turistico in località Cala Madonna del Carmine". Un progetto di porticciolo turistico che ha già avuto l’ok della Regione, una iniziativa commerciale dei fratelli Fazio che non impegna soldi pubblici ma capitale privato e che può essere una boccata d'ossigeno per l'economia cittadina e un cambio di rotta verso uno sviluppo diverso del territorio, che deve affrancarsi da una visone industriale che ha fatto il suo tempo e i suoi danni. Un investimento lievitato agli attuali 20 milioni di euro, un progetto che da decenni viene traghettato per uffici comunali, regionali, enti e sovrintendenze, una iniziativa che dopo tanti ostacoli ora rischia di essere bloccata da un consiglio comunale che ritiene (almeno così pensano i 5 consiglieri che hanno abbandonato l’aula per non approvare la ratifica) che questa opera infrastrutturale marittima possa costituire un pericolo per il territorio, possa cambiare il volto di un'area che allo stato dei fatti è nel degrado più assoluto. Un porto attrezzato che consentirà anche lavori di rimessaggio e che impegnerà molti artigiani e professionisti locali, diventa una “cementificazione del mare". Contro chi e cosa si protesti non si capisce, visto che il progetto è di una società privata che ci investe soldi propri e visto che le argomentazioni addotte appaiono solo pretesti per non approvarlo, ma naturalmente per alcuni è un momento di visibilità irresistibile farsi paladini del territorio oggi, dopo la rovina dell’industrializzazione, dopo un abbandono colpevole di un tratto di mare nel quale non si è riusciti nemmeno a mettere in funzione un depuratore che renda le acque balneabili. Il consiglio comunale ha approvato negli anni una miriade di piani di lottizzazione, ha consentito agli speculatori edilizi di cementificare il territorio augustano, ha supinamente accettato la cementificazione delle coste da parte della marina militare e oggi rinvia sine die la ratifica di un progetto che non può che far bene al rilancio turistico di questo paese.

Atto secondo: la Regione boccia il progetto di collocare un rigassificatore ad Augusta, accogliendo le tesi degli ambientalisti e dei cittadini comuni che non vogliono veder aumentare i rischi per la loro incolumità in una zona sismica già altamente compromessa dagli insediamenti industriali e piena di depositi di materiali pericolosi. Si plaude a questa decisione? Nemmeno per sogno. Basta leggere il titolo sulla Sicilia di un articolo a firma di Salvatore Maiorca “Rigassificatore addio, il sindacato si arrende”, sottotitolo “L’inizio della fine per la zona industriale”, nel quale si argomenta come si tratti di un fallimento, di una resa al volere di Lombardo e compagni, si colpevolizzano i tre segretari sindacali Zappulla, Sanzaro e Munafò, rei di essersi arresi ai voleri del Presidente e a chissà quali interessi, scordandosi che ogni cittadino augustano è contrario a svendere la propria salute e la propria sicurezza in cambio di quella manciata di vantaggi economici promessi in compensazione (ma proprio quattro euri) o di poche decine di posti di lavoro che certo non risolvono la pur grave crisi occupazionale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/06/2012 alle  12:38:33, nella sezione CINEMA,  817 letture)

Si inaugura il 22 giugno al Palacultura di Messina il 58° TaorminaFilmFest con l’incontro “I Castellitto: una famiglia d’autore” a cui partecipano Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e Pietro Castellitto. Un’edizione completamente rinnovata, quella di quest’anno, che vede Mario Sesti alla Direzione Editoriale e Tiziana Rocca, General Manager. Una nuova idea di Festival che propone differenti filoni: commedia, famiglia, horror e formazione sotto il comune denominatore del grande cinema. Il Teatro Antico di Taormina farà da scenario alle anteprime e alle proiezioni speciali, alle serate di solidarietà e agli incontri. A Paola Cortellesi il compito di inaugurare il 23 giugno la kermesse, a Sophia Loren madrina del Festival e a Carlo Verdone (nella foto) il compito di chiudere il 28 giugno la 58esima edizione. Sette giorni densi di appuntamenti, proiezioni e “pre-visioni- lavori in corso” una particolare sezione dove si racconteranno in anteprima i film italiani della prossima stagione presentati dagli autori: Fausto Brizzi, Michele Placido, Marco Risi, Massimiliano Bruno, Pupi Avati. Un occhio particolare anche alla Sicilia che da 58 anni ospita uno dei più prestigiosi festival del mondo, con proiezioni di pellicole di filmmakers siciliani e una sezione dedicata ai film che hanno come protagonista Taormina tra cui un inedito “L’altro piatto della bilancia” alla presenza di Catherine Spaak. Le TaoClass e i Campus per approfondire il cinema insieme ai suoi protagonisti aperti a studenti, appassionati e giornalisti, imbastiranno il palinsesto di un Festival che punta sulla formazione quanto sull’intrattenimento e la ricerca. Il TaorminaFilmFest è promosso dal Comitato Taormina Arte e sostenuto dall’Assessorato Regionale Turismo e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale Cinema.

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di Redazione (pubblicato il 20/06/2012 alle  12:27:15, nella sezione CRONACA,  959 letture)

Un fatto a ulteriore dimostrazione che per accaparrarsi la benevolenza dei cittadini elettori basta poco, ma quel poco vuol dire tanto in un paese anestetizzato da qualche annetto di amministrazione che pare distaccata dalle reali esigenze degli augustani: un paio di giorni fa il neo Assessore ai Lavori Pubblici Marco Arezzi ha messo in moto quei lavori che potevano essere fatti a costo zero o quasi: tra essi il più gradito è stato quello dell’apertura di due varchi nella recinzione che ostacola l’accesso a uno dei punti più belli e più frequentati del Faro Santa Croce, tra cui lo specchio d’acqua antistante il parcheggio comunale e uno dei bar a servizio della zona. Un semplice intervento che ha riaperto alla fruizione un tratto di scogli da tempo inaccessibile. Dopo i lavori di consolidamento della scogliera e il relativo collaudo tecnico, che ha attestato la mancanza di pericoli per la gente, la Capitaneria e il Comune hanno proceduto all’operazione di taglio della ringhiera in ferro e all’apposizione di gradini con l’ausilio di una ditta privata che ha operato a costo zero. Un terzo varco sarà aperto successivamente, dopo una modifica della ringhiera. All’operazione hanno partecipato i volontari de Guardia Costiera Ausiliaria che hanno predisposto un intervento di pulizia straordinaria della scogliera. A questo proposito è però da notare e da far notare come sia sempre manifesta una certa inciviltà diffusa come quella di cospargere gli scogli di rifiuti e soprattutto di mozziconi di sigaretta che, come tutti sanno, non sono biodegradabili se non in periodi di tempo enormi. Allora, se si chiede al Comune di operare per il bene dei cittadini, sarebbe anche opportuno che ognuno di noi pensasse che quel bene comune non va tutelato solo con i vigili urbani ma con una coscienza civica che non costa nulla e fa stare bene le nostre coscienze e il nostro ambiente.

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di Redazione (pubblicato il 19/06/2012 alle  15:41:49, nella sezione CRONACA,  798 letture)

“Lo sport deve tornare al centro della vita del cittadino e, innanzitutto, degli enti pubblici”. Questo in sintesi quanto dichiarato dell’on. Titti Bufardeci al convegno tenutosi presso il salone Borsellino di Palazzo Vermexio a proposito di sport, impiantistica e nuove regole per la gestione. Dal dibattito sono emersi interessanti spunti per un rilancio dello sport a Siracusa. Tutti d’accordo per l’ istituzione di una sorta di Stati Generali dello Sport che abbia sede in un centro direzionale in grado di raccogliere tutte le istanze derivanti dai vari ambiti , dalla gestione degli impianti, alla medicina sportiva, all’assistenza, alla formazione ed altro. A conclusione del convegno Bufardeci ha annunciato un suo prossimo emendamento all’ARS a favore dei medici dello sport. “L’assessore alla Sanità Russo deve capire – ha detto – che bisogna poter usufruire anche del servizio della certificazione agonistica, che comincia ad avere costi incompatibili oggi. Come gruppo politico ci stiamo adoperando perché la certificazione agonistica continui ad essere certificata dai medici specialistici in strutture idonee, come ambulatori convenzionati ed autorizzati”. E a proposito della mancanza di strutture sportive in città, l’idea sarebbe quella di aprire le palestre delle scuole alla fruizione pomeridiana a beneficio di tutti i cittadini sportivi. Lo sport deve stare al centro della vita di tutti e degli enti locali prima di tutto. Non fosse altro per l’economia indiretta che lo sport può mettere in movimento con l’organizzazione di tornei e manifestazioni agonistiche di rilievo anche mondiale. “Mi piacerebbe – ha concluso Bufardeci - che da questo incontro partisse nettamente determinata la volontà del rinnovo del protocollo del credito sportivo per ulteriori tre anni da parte degli enti locali con il Coni, uno strumento che si è dimostrato un volano per il circuito, che potrebbe essere il primo segnale di una effettiva rinascita sportiva nella nostra città, riavviandolo nella logica della destagionalizzazione per dieci mesi l’anno a Siracusa. Vorrei evitare che a Siracusa, che ha già perduto la gloriosa pallamano di Concetto Lo Bello, che tanti scudetti ha portato nella nostra città, si continuino a perdere altre squadre storiche come l’Albatros. Ecco che il nostro sforzo comune dovrà essere quello di riportare lo sport al centro del nostro interesse. Proporrei un’altra proroga di un anno per il Campo Scuola Di Natale in attesa di una rivisitazione complessiva dell’impiantistica sportiva che veda anche l’inserimento delle palestre delle scuole, dei quartieri, del parco Robinson, del Talete”.

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di Redazione (pubblicato il 18/06/2012 alle  15:56:43, nella sezione CRONACA,  1343 letture)

Si avvicinano le elezioni regionali e si fanno già i nomi dei probabili candidati nel collegio di Siracusa. Per il Partito Democratico, che ha le possibilità maggiori dato il momento storico (così almeno dicono i sondaggi), si schierano Bruno Marziano, Pippo Zappulla, Massimo Carrubba, Giovanni Cafeo, Marika Cirone Di Marco e probabilmente ci riprova Roberto De Benedictis. Per il Popolo della Libertà Vincenzo Vinciullo, Stefania Prestigiacomo e Bruno Alicata; per Grande Sud l’uscente Titti Bufardeci, e l’augustano Maurizio Ranno; per Cantieri Popolari Pippo Gianni e Giancarlo Confalone; per Futuro e Libertà Fabio Rodante, Paolo Amenta, Raffaele Di Grano, Costanza Messina e l’avolese Corrado Loreto; per il Movimento per la Sicilia Mario Bonomo; per l’MPA Nunzio Cappadona, mentre Pippo Gennuso potrebbe presentarsi con la Lista Zamparini, la nuova aggregazione "Movimento per la gente - Sicilia e Territorio" che ha anche un "padre spirituale", don Giuseppe Di Rosa, parroco di Avola, ispiratore delle lotte dei Forconi, che ha sposato le idee del presidente del Palermo il quale si erge a paladino del popolo “vessato da uno stato iniquo”. L’UDC schiererebbe Giuseppe Bastante, Edy Bandiera e Pippo Sorbello; Sinistra e Libertà Vincenzo Quadarella e Massimo Bosco; l’Italia dei valori Paolo Giansiracusa e il Movimento 5 Stelle candiderebbe i nomi nuovi e non meglio identificati Reale e Silluzio. Insomma un bel nugolo di aspiranti a una poltrona all’ARS ma il comprensorio provinciale mette a concorso solo 8/9 seggi, per il resto rimane la soddisfazione di essersi svenati per la gloria o per qualche posto di sottogoverno.

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