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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  19:50:32, nella sezione CRONACA,  795 letture)

Con una conferenza stampa il Presidente della Provincia, il Sindaco di Siracusa e il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, hanno annunciato la fine della presenza universitaria a Siracusa. Una vicenda che ha suscitato indignazione, anche per il tentativo di mistificare la triste realtà continuando a sostenere con protervia che la Facoltà di Architettura non sarebbe stata toccata. Dopo il trasferimento della Facoltà di Beni Culturali a Catania, ora potrebbe tornare nella città etnea anche la facoltà di Architettura, alla faccia delle tante chiacchiere e promesse sul Quarto Polo Universitario tanto strombazzato dai politici ma a cui ben pochi avevano creduto. Il Quarto Polo ormai è una faccenda chiusa, non realizzabile, e, se la Facoltà di Architettura di Siracusa ritornasse a Catania, non si capirebbe perchè la Provincia abbia stanziato risorse finanziarie e si sia inventato anche un “presidente del consorzio universitario” per poi abortire tutto. Si può ancora fare qualcosa per impedire il disegno, ormai poco velato, di trasferimento della Facoltà di Architettura? Significherebbe privare la Città di Siracusa e l'intera Provincia di un importante elemento di sviluppo culturale e turistico e di quel poco o molto che la presenza di studenti universitari a Siracusa smuove come economia e come vitalità giovanile. Il Magnifico Rettore Antonino Recca (nella foto), per la verità, ha dato atto alla Provincia Regionale di Siracusa di aver onorato finora tutti i suoi impegni nei confronti dell’Ateneo catanese, ma ha rilevato anche la gravità della situazione economica e finanziaria in cui versano gli enti pubblici che “rende il futuro sempre più nebuloso e a rischio in ordine al mantenimento degli impegni contratti”. In questo senso una lettera inviata al Ministro Profumo per aprire una interlocuzione istituzionale capace di consentire il coinvolgimento economico del Governo. Come dire che se lo Stato non ci mette soldi le realtà locali non possono garantire più nulla.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  17:29:28, nella sezione EVENTI,  747 letture)

Sabato 31 marzo presso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa l'architetto Salvatore Rapisarda presenta la mostra "Color y sabor de Cuba" dell'artista cubano Danys Ozuna Milò. Questo pittore - scrive Rapisarda in una nota critica - rappresenta campioni di umanità e di natura, scruta con occhio indagatore nello scenario dell’America meridionale che unisce le culture indigene a quelle ispaniche. Ci presenta volti vissuti dalla pelle corrugata, visi velati dal fumo dei sigari Havana, automobili d’altri tempi, campioni di sport , campioni di umanità. La prima impressione è che i dipinti appaiano come perfette imitazioni del vero, quasi copie conformi della verità visibile e tangibile dai nostri sensi. L’esattezza della fotografia, rivista nella sua elaborazione si traduce sulla tela come “vita fotografica della pittura”, un grado di rappresentazione come perfezione di una finzione perfetta, la più perfetta delle finzioni. Finzione come simulazione del vero e come gioco ambiguo dell’artificio artistico. La pittura si è voluta riappropriare di quel terreno rappresentativo della realtà che la fotografia le aveva tolto con il carpe diem immortalato da un semplice scatto, prima meccanico analogico e poi elettronico digitale. L’artista si prende la sua rivincita sul mezzo tecnologico e contemporaneamente si allontana dalla percezione reale attraverso aggiustamenti visivi che permettono alla retina di scovare dettagli dell’immagine modellata dal chiaroscuro cromatico. Morbide o contrastate luminosità riescono a trasportarci dalla terza alla quarta dimensione. Si avverte una certa inquietudine che scaturisce dalla forma che si manifesta, ora con calore ora con freddezza, rendendo l’immagine più simulacro di qualunque rappresentazione fotografica. Veniamo costretti a vedere la natura con occhi diversi, come se guardassimo i soggetti attraverso una lente d’ingrandimento. Ancora una volta l’arte assolve quella funzione alchemica che trasmuta la realtà in una trasognata poetica di ricchezza evocativa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/03/2012 alle  22:00:54, nella sezione CRONACA,  1070 letture)

Martedì 27 marzo presso il salone di rappresentanza del Palazzo di Città di Augusta, si è svolto un incontro pubblico per illustrare i contenuti del Piano paesaggistico recentemente adottato dall'assessorato ai Beni Culturali e Ambientali della Regione Sicilia. Dopo una introduzione del sindaco Massimo Carrubba ha preso la parola Alessandra Trigilia, responsabile dell'unità operativa VII della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa. Presenti tecnici, ingegneri ed architetti, operatori economici, associazioni e semplici cittadini interessati. Siracusa e i comuni della provincia si doteranno finalmente di un importante documento che mira a coniugare tutela e sviluppo del territorio. Un indispensabile strumento che intende valorizzare il patrimonio culturale e che fa chiarezza anche sulle possibilità di intervento da parte delle categorie produttive. L’adozione del piano è arrivata al termine di una proficua concertazione tra la Soprintendenza, gli uffici dell'assessorato ai Beni culturali e i comuni che tutti insieme hanno lavorato per individuare le migliori caratteristiche del piano paesaggistico. Il piano è ancora migliorabile e in questo senso saranno fondamentali le osservazioni da parte dei soggetti interessati, che dovranno arrivare nei prossimi mesi, per affinare il piano e renderlo completamente adeguato e rispondente alle esigenze del territorio. L’adozione del Piano paesaggistico ha scatenato nella provincia di Siracusa molte reazioni, soprattutto da parte di alcuni politici. Queste reazioni lasciano perplessi. Per decenni si è fatto scempio del territorio per assecondare i peggiori interessi speculativi ed elettorali. La storia urbanistica, dalle ville sulla costa ai mostri di cemento sorti un po’ ovunque è la storia di un territorio sfigurato nel suo volto più autentico e sfregiato nella sua bellezza. È una storia di disordine urbanistico, di varianti approvate a favore degli amici, di piani di lottizzazione approvati nel più assoluto spregio delle valenze ambientali e paesaggistiche. Questo Piano paesaggistico non arriva all’improvviso a sovvertire precedenti strumenti di pianificazione, come il piano regolatore. Le Linee Guida al Piano Paesistico, i cui contenuti anticipavano la proposta di Piano oggi adottata, sono state approvate nel maggio del 1999. All’indomani della loro emanazione sarebbe stato un comportamento responsabile adeguare alle indicazioni contenute nelle linee guida la pianificazione urbanistica dei Comuni. Ma questo non è stato fatto e ora qualcuno si sente danneggiato. Con il Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa, la Soprintendenza ai BB.CC.AA. non fa altro quindi che ottemperare agli obblighi di dotarsi di tale strumento, sanciti dal D.A. n. 6080 del 21 maggio 1999 di approvazione delle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Le medesime Linee guida stabilivano l’articolazione in diciassette ambiti territoriali affidando la relativa pianificazione alle Soprintendenze competenti per territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/03/2012 alle  20:41:59, nella sezione CRONACA,  1292 letture)

Salvatore Madonia (nella foto), assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia Sportiva del comune di Augusta, ha rassegnato le sue dimissioni. Il dottor Madonia era stato nominato a giugno dell’anno scorso insieme a Giuseppe Cassisi a seguito di un accordo dell’Mpa col sindaco Carrubba, mediante il quale a sostegno della giunta in carica erano scesi in campo i cinque consiglieri comunali del Movimento per le Autonomie: Giulio Morello (capogruppo), Silvia Belfiore, Sebastiano Lombardo, Gino Ponzio e Carmelo Trovato. Poiché l’accordo è ancora valido e l’MPA continua a sostenere il sindaco, è giocoforza ritenere che al posto di Madonia subentri un altro assessore in forza al partito coordinato in città da Domenico Tringali e che fa riferimento diretto all’onorevole Pippo Gennuso. Il sindaco da parte sua non rinnega l’accordo e intende concludere la sua seconda legislatura col sostegno dalla coalizione formata dal Partito Democratico, dalla Lista Carrubba e, appunto, dall’Mpa. La palla passa quindi al coordinamento cittadino del partito di Raffaele Lombardo che dovrà indicare il nominativo di chi subentrerà nella delega assessoriale. Già si fanno dei nomi ma il dubbio verrà sciolto a breve, basta un po’ di pazienza.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/03/2012 alle  20:05:44, nella sezione ARTE,  1238 letture)

Dal 10 al 25 Marzo a Siracusa è in corso la mostra dal titolo “Condivisione 3” che presenta al pubblico le ultime opere degli artisti Giovanni di Nicola e Gesualdo Spampinato. L’evento è ospitato nella Galleria “Spazio 30” sita nella centralissima Via Roma gestita dagli appassionati galleristi Mariola Tortorici e Mario Romeo (nella foto), accomunati dal matrimonio e dal comune amore per l’arte. Mariola, inoltre, è figlia di Stefano Tortorici che fu direttore dell’Istituto d’Arte di Siracusa dal 1954 al 1975, personalità dalle grandissime doti umane e indiscusse capacità artistiche, dal quale la figlia Mariola ha ereditato qualità e passione. Giovanni Di Nicola, uno dei due espositori, è nato a Comiso nel 1945 e si è diplomato all'Istituto d'Arte. Scultore, da è sempre affascinato dagli effetti plastici ottenibili con la forgiatura e la fusione dei metalli. Dal 1968 è docente di discipline Plastiche presso l'Istituto Statale d'Arte di Cefalù. Ha tenuto mostre in diverse città italiane e ha partecipato a varie rassegne. Gesualdo Spampinato, l’altro artista in mostra, nasce a Palazzolo Acreide ma si trasferisce a Comiso con la famiglia e nel 1956 si iscrive alla scuola d’arte di Comiso che frequenta fino al 1960, poi si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera. Nel 1962 rientra a Comiso e completa i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte dove poi insegnerà discipline pittoriche fino al 1996. Fra i primi lavori, importante è certamente il graffito realizzato sulla parete di fondo della villa Corallo a Comiso (1963) di cui resta solo documentazione fotografica. Opera di grandi dimensioni che misurava venti metri di base per sei di altezza. Notevole l’attività artistica ed espositiva che registra nel 1984 due importanti mostre personali, una presso la Camera di Commercio di Ragusa e l’altra a Tokyo. Impossibile narrare cinquant’anni di carriera pittorica, durante i quali hanno scritto di lui tanti critici d’arte. La galleria “Spazio 30” è stata inaugurata nel settembre dell’anno scorso con una retrospettiva delle opere di Stefano Tortorici, è quindi una realtà ancora giovane nel panorama culturale della città di Archimede, ma certamente la passione dei promotori, coraggiosi visto il momento di grave crisi dell’arte, unita al disinteresse per gli aspetti strettamente commerciali (la galleria non ha scopi di lucro), sarà la carta vincente per fare di questo elegante e gradevole contenitore un punto di riferimento del mondo artistico siracusano.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 24/03/2012 alle  17:00:33, nella sezione EVENTI,  960 letture)

Sotto la direzione artistica di Giuseppe Milazzo Andreani e il coordinamento affidato a Giorgio Nanì La Terra riparte ad Avola l'ottava edizione del CinemAvola Film Festival, che presenta nuovi contenuti e tanta voglia di stupire. Ancor più che negli altri anni, questa edizione nasce con e per i giovani. La partecipazione degli studenti ai laboratori interattivi, musicali e teatrali, fortemente voluti dall’assessore allo Spettacolo, Simone Libro, fa di CinemAvola Film Festival anche e soprattutto un percorso formativo in cui talento, gioia di imparare e divertimento si mescolano magicamente, grazie alla presenza di professionisti. Un’altra novità, che dà respiro nazionale alla manifestazione, è la rassegna dei lungometraggi, che porterà sul palco di CinemAvola Film Festival registi, attori e attrici noti al grande pubblico come Ludovico Fremont ("I Cesaroni"), Vanessa Hessler ("Sotto il vestito niente-L'ultima sfilata"), Francesco Montanari ("Romanzo criminale-La serie"), Diane Fleri (presente nell'ultimo film di Verdone "Posti in piedi in paradiso") e ancora Alessandro Borghi, Matteo Branciamore, Nicola Canonico, Francesca Rettondini, Rossella Izzo. Gli studenti saranno anche giurati grazie all’istituzione di un apposito premio destinato a uno dei lungometraggi. Arricchirà l’evento il concorso per band emergenti, che premia i talenti musicali. La manifestazione, grazie anche al cospicuo budget, mira ad assumere una rilevanza nazionale. Non a caso, CinemAvola Film Festival ha avuto il sostegno non soltanto della Regione Siciliana, ma anche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Infine, una citazione merita lo staff artistico composto, tra gli altri, dal musicista Corrado Neri, dagli attori Davide Sbrogiò e Alessandra Carlesi e dal direttore della fotografia Robin Brown.

Nell'immagine sottostante, il programma completo della manifestazione (cliccate per ingrandire).

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di Redazione (pubblicato il 24/03/2012 alle  16:51:00, nella sezione CRONACA,  881 letture)

La Guardia di Finanza della Compagnia di Augusta ha sequestrato sei immobili su ordinanza del Gip di Siracusa, che ha accolto la richiesta del magistrato, per l’'ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro. Sequestro effettuato ai danni di un consulente tributario implicato nella gestione di una ditta di "fabbricazione di strutture e parti assemblate metalliche". Pare che al di là dell'amministratore formale della società ci fosse questo consulente fiscale, resosi responsabile di una dichiarazione dei redditi deficitaria per l'anno 2006 e completamente assente negli anni 2007, 2008 e 2009, per un ammontare evaso al fisco di oltre 8 milioni di euro più Iva non versata per circa 2 milioni di euro. Espletati gli accertamenti l'autorità giudiziaria ha ordinato il sequestro preventivo di beni, titoli e terreni per 2 milioni di euro. In tutto sono state sequestrate sei abitazioni (4 ad Augusta, 1 in provincia di Messina e 1 a Montevarchi in Toscana), due terreni ad Augusta, e alcune quote societarie in altre imprese collegate.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/03/2012 alle  19:59:54, nella sezione CRONACA,  870 letture)

Sette preziose tele del 700, appartenenti al patrimonio dell'ex convento e della chiesa di San Domenico, sono state presentate il 22 marzo al museo Bellomo di Siracusa. Una evento importante tutto siracusano, che ha visto protagoniste queste opere provenienti dall'ex convento di San Domenico, il che ha dato adito a numerose polemiche. Infatti da più parti si grida allo scandalo perché le tele restaurate potevano essere oggetto di una manifestazione ad Augusta, da dove provengono, magari in occasione dell’imminente festa di S. Domenico, patrono del paese. Di questo avviso Giovanna Fraterrigo, assessore alla Cultura del comune di Augusta, che si dichiara meravigliata che “una nota figura apicale della sovrintendenza, augustana, organizzi questa presentazione a Siracusa, invece che ad Augusta da dove le opere hanno origine. Mi sento scippata – dice l’assessore - come amministratore e come cittadina di un importante momento culturale. Sarebbe stato giusto che la presentazione, dopo il restauro, avvenisse ad Augusta, magari nei giorni delle celebrazioni di san Domenico”. Ma di che opere si tratta? Sono quindici “lunette” di proprietà del Fondo Edifici Culto. Pare addirittura che la Curia di Siracusa non sapesse nulla del restauro di sette di esse, né della loro esposizione a Siracusa. In un vasto arco di tempo, ma soprattutto dal terremoto del novanta che ha messo fuori uso tante chiese della cittadina megarese, centinaia di opere d'arte e molti arredi sono stati prelevati dalle chiese. Da San Domenico sono scomparsi cinque altari in marmo del 700, le balaustre che davano accesso alla zona dell'altare maggiore, un prezioso lavabo definito "pezzo di pregevole fattura, unico nel suo genere", antiche tele a carattere religioso ed altri oggetti sacri praticamente scomparsi. Si è riusciti a recuperare per l’ostinazione di padre Gaetano Incardona, arciprete della chiesa madre, solo l'altare maggiore che era stato smontato a pezzi e abbandonato assieme a tanti altri reperti nell'area a piano terra dell'ex convento, dove languono i lavori di restauro iniziati tanti anni fa e mai conclusi con tempi di lavorazione biblici e interruzioni continue dovute a carenza di fondi. L’area di cantiere ancora oggi contiene reperti non catalogati, alla mercè di vandali e ladri. Le quindici lunette rappresentano "I misteri del Rosario" che i cavalieri di Rodi regalarono ai domenicani prima di partire per Malta, per ringraziare la città dell'accoglienza ricevuta, e che furono sistemate nell’oratorio dell'ala Nord del convento di Augusta, assieme a una pala d'altare recentemente restaurata e riconsegnata alla chiesa. La Sovrintendenza di Siracusa pare abbia un certo gusto a depredare il patrimonio culturale, religioso e monumentale di Augusta e vanificare le costose operazioni di recupero nel tempo effettuate. Ne sono esempi il castello Aragonese di Brucoli restaurato e inaugurato dalla Sovrintendente di allora Mariella Muti, ma rimasto poi chiuso al pubblico; il forte Vittoria restaurato e affidato alla custodia della Port Authority e in atto anch’esso chiuso al pubblico; l'ex hangar per dirigibili e l'area circostante che sarebbe un magnifico parco ma che è in stato di abbandono e non fruibile, un monumento unico nel suo genere per il quale sono stati spesi fondi Arcus per una progettazione che forse non sarà mai realizzata per mancanza dei fondi necessari; il castello Svevo nel quale soldi pubblici sono stati sperperati per lavori parziali e probabilmente inutili e i cui bastioni di levante rischiano di crollare a mare perché pericolanti; la Torre Avalos, in zona militare, inaccessibile al pubblico e con seri problemi di staticità; ancora, l'eremo di Adonai e il mercato di Piazza Turati, nei quali i lavori di restauro sono stati fatti ma i siti non sono stati resi fruibili al pubblico, anzi appare chiaro che non si ha nemmeno l’idea dell’uso che di questi monumenti si potrebbe fare. Insomma, restaurare è una cosa importante, ma se non c’è anche un recupero dell’utilizzo e della fruizione, l’impatto del bene culturale sulla vita della collettività è zero così come è nulla è l’incidenza di questi preziosi reperti sull’offerta turistica del territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/03/2012 alle  15:00:18, nella sezione EVENTI,  822 letture)

La Galleria Roma di Siracusa propone sabato 24 marzo la conferenza di Anthony Strano, di origini siciliane e trasferitosi poi in Grecia per ragioni legate alla sua ricerca spirituale, dal titolo “ L’Archetipo della Bellezza: la Forma di un Angelo“, dedicata alla figura dell’Angelo e alla stretta relazione di quest’ultimo col significato più puro della Bellezza, intesa come quella facoltà dell’anima in grado di curare i dolori e l’incomprensione del sé, per portarci gradualmente ad uno stadio di piacere interiore, una sorta di ebbrezza liberata dai vizi e dai fraintendimenti, in grado di ristabilire la pace e la forza d’animo. Dopo aver conseguito la laurea, nel campo dell’Educazione, alla Macquarie University di Sydney, in Australia, Anthony Strano ha lavorato per il Dipartimento dell’Educazione nel New South Wales. Nel 1977 si è trasferito a Londra dove conosce l’Università Brahma Kumaris, nella quale insegna ormai da 33 anni. Autore di vari libri pubblicati da editori di ampia distribuzione, su argomenti legati alla spiritualità, al benessere interiore ed alla letteratura, ha organizzato ed organizza simposi di portata internazionale dedicati alla scienza e spiritualità. L’appuntamento è quindi per sabato 24 marzo alla Galleria Roma di Siracusa, in Piazza San Giuseppe 1/2/3, per informazioni sul posto chiamare il tel. 0931.66960 o il mobile 338-3646560. Per informazioni sull’Università Brahma Kumaris visitare il sito www.bkwsu.org/italy.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  21:25:14, nella sezione ASTROLOGIA,  807 letture)

Dal 21 marzo al 20 aprile siamo sotto il segno dell’Ariete, un segno di fuoco, maschile, domicilio di Marte, che coincide in natura con la germinazione, per cui ha analogia con tutto ciò che inizia, che sgorga, che viene generato. È un individuo che traccia una nuova via, che apre il varco, il capo, la guida, il pioniere. Il suo metallo è il ferro, la sua pietra il rubino, il suo colore il rosso, il suo giorno il martedì. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha un carattere impulsivo, a volte collerico. È però dotato di un enorme potenziale di energia, con grandi capacità di recupero e una spinta inesauribile ed inevitabile ad agire, a fare, a combattere, intestardendosi laddove maggiori sono gli ostacoli alle sue iniziative e ai suoi progetti. Un'esistenza la sua basata sulla lotta come ragione di vita. Ricco di spirito di iniziativa, entusiasta, infaticabile, è un formidabile trascinatore perché sa come incitare e incoraggiare. È un eterno adolescente, con entusiasmi a volte infantili che nascondono un'angoscia esistenziale e una paura del futuro. Sostanzialmente teme di penetrare nel profondo della propria psiche e fa di tutto per obliare, mediante una iperattività, i dubbi, i pro-blemi morali, i quesiti senza risposta. In ciò il suo limite: sfuggendo a se stesso trascura di capire gli altri e le sue unioni, amicali o sentimentali, sono superficiali e poco ap¬profondite. Non è, quindi, il tipo più adatto ad avere rapporti idilliaci. La vita sociale è turbolenta, da ragazzo è uno scavezzacollo, da adulto discute con violenza e ira e non ha pazienza. Incontra ugualmente simpatia per la franchezza, per la spontaneità, per la sicurezza trascinante, per la visione positiva della vita. Spesso compromette risultati già raggiunti per eccessiva fretta e precipitazione, sicché deve ricominciare da capo le sue intraprese, sprecando tempo ed energie. Tale irrequieta natura fa sì che abbia una vita sentimentale difficile. Prova passioni violente e passeggere, si innamora facilmente e facilmente si stanca dell'oggetto della sua passione. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha buona salute perché è, in genere, di costituzione robusta ma tende ad essere imprudente e ad eccedere, pretendendo troppo dal proprio fisico. Così può essere soggetto ad esaurimenti nervosi, a disturbi dell'apparato digerente, a contusioni o ferite, a infiammazioni e, più in generale, a tutte quelle malattie che riguardano la testa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  20:38:16, nella sezione EVENTI,  802 letture)

Sarà inaugurata il 22 marzo a Siracusa presso la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo la mostra “I Misteri di San Domenico”, alla presenza del Prefetto di Siracusa Renato Franceschelli e dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Sebastiano Missineo. Nel corso dell’inaugurazione saranno presentati i lavori di restauro dei dipinti su tela raffiguranti i Misteri del Rosario, appartenenti alla chiesa di San Domenico di Augusta, di proprietà del Fondo Edifici Culto. Le opere, che versavano in un pessimo stato di conservazione, sono state restaurate e sono tornate alla fruizione del pubblico nel loro antico splendore. Gli augustani si augurano che dopo questa mostra i Misteri del Rosario tornino ad adornare la Chiesa di S. Domenico da poco riaperta al culto e ancora fresca di restauro.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  19:03:19, nella sezione CRONACA,  839 letture)

L’assessore provinciale al Bilancio Rino Lazzari, in quota Pdl, ha rassegnato lunedi le sue dimissioni al Presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono. Un altro tassello si aggiunge a scandire le problematiche della crisi alla Provincia dopo l’abbandono del partito da parte di Bono e di alcuni consiglieri provinciali che si sono dichiarati indipendenti in attesa dello sviluppo della delicata situazione politica. Tra essi Roberto Getulio e Salvo Andolina che sono andati a formare il gruppo “Alleanza per la Democrazia”. “Rassegno le dimissioni - questo il testo della lettera di Lazzari - dalla carica di assessore al Bilancio, Contenzioso e Personale della Provincia Regionale di Siracusa. Nel lasciare questo incarico non posso non ringraziare quanti mi hanno dato l’opportunità di cimentarmi in questo delicato lavoro e in primo luogo il mio partito PDL e il coordinatore Provinciale dott. Angelo Bellucci per la crescita politica, sociale e culturale che mi hanno permesso di conseguire. Ringrazio l’intero Gruppo Consiliare per la fiducia accordatami nel momento in cui hanno individuato in me la persona giusta per ricoprire questo delicato incarico di responsabilità politica. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, la mia professionalità e il mio saper fare squadra. Ho dato la disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, a prescindere dalla loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere subito. In questi anni trascorsi credo che qualcosa di utile per la provincia di Siracusa sia stato realizzato. Opere pubbliche progettate e finanziate, nuova organizzazione del lavoro (assunzione precari, razionalizzazione delle risorse) e non ultimo, il risanamento del bilancio che ha caratterizzato l’opera dell’assessorato. Per quanto di positivo fatto, ringrazio i dirigenti, i funzionari e tutti gli impiegati che mi hanno accolto, supportato, ascoltato in questo difficile compito e che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente. Nel congedarmi dall’Ente auguro a tutti i dipendenti un proficuo proseguimento della loro attività lavorativa, sicura che la loro serietà e professionalità saprà corrispondere alle aspettative dei cittadini della Provincia di Siracusa. Voglio continuare a spendermi per questo territorio della provincia di Siracusa, in ogni modo.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  18:56:37, nella sezione CRONACA,  722 letture)

Grande partecipazione di pubblico, tra professionisti, imprenditori, categorie produttive, sindacati e ordini al convegno sul Piano Paesistico promosso da Grande Sud nel salone di Palazzo Vermexio. Moderatori del dibattito sono stati l’on. Titti Bufardeci, deputato regionale, il senatore Roberto Centaro e il preside della Facoltà di Architettura di Siracusa, prof. Carlo Truppi. “Non siamo contrari – ha detto Bufardeci - al piano paesistico in astratto. E’ un provvedimento necessario, ma che esce fuori in ritardo, dopo oltre 70 anni, oltretutto non come la legge prevedeva e cioè frutto della massima concertazione ed accordo col territorio. Perché come vuole il codice dei beni culturali e del paesaggio è necessario il massimo accordo tra istituzioni, parti sociali, attività produttive, categorie ed ordini. Come dire che la città si siede, discute e partorisce la sintesi migliore. Ciò non è stato fatto sinora. Il rischio fortissimo è alimentare contenziosi con chi ha già progetti edificabili in corso, per avere avviato iniziative sulla scorta del Prg. Stranezze siciliane, per esempio, estendere il limite di costruzione sino a 300 mt dal mare (rispetto ai vecchi 150), in grave danno per chi ha costruito abusivamente e rischia altissimi contenziosi. Il problema vero è non dividersi tra cementificatori ed ambientalisti, ma capire, soprattutto in un periodo grave crisi come quello che stiamo vivendo, che dobbiamo partire da un unico presupposto, che è l’ obbligo di fare, confrontarsi e fare buona architettura e costruzione. Lo sviluppo della nostra città è fatto di centri convegnistici,di ricettività alberghiera di grande livello, di portualità, di campi da golf. Questo piano invece ingessa tutto e blocca persino l’attività industriale. Premessa di ogni tipo di azione deve essere rimettere al centro del dibattito cittadino il piano paesistico perché si possa rivisitare, perché non produca effetti devastanti”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2012 alle  20:06:46, nella sezione CRONACA,  734 letture)

Sabato mattina 17 marzo i consiglieri circoscrizionali del quartiere Tiche di Siracusa effettueranno una manifestazione all’incrocio tra via Augusta, viale Santa Panagia e via Europa, un incrocio estremamente pericoloso che spesso ha fatto registrare scontri e tamponamenti tra autoveicoli. Secondo i consiglieri della circoscrizione la pericolosità e l’ingestibilità dell’incrocio continuano ad essere ignorate dall’amministrazione comunale. Infatti ad oggi ancora nessun intervento è stato disposto, l’incrocio è totalmente non regolamentato e, a causa dell’intenso traffico, soprattutto negli orari di punta, è divenuto un pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Non si può più tollerare una condizione del genere; i pedoni, costretti ad attraversare l’incrocio per recarsi presso i vicini uffici postali, devono farlo in condizioni di insicurezza e pericolosità. E’ necessario intervenire urgentemente anche con una rotatoria provvisoria, cosi da monitorare eventuali miglioramenti circa la viabilità nella zona, soltanto così si potrà migliorare la sicurezza in un incrocio nevralgico per la zona alta della città.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:17:52, nella sezione CRONACA,  734 letture)

Mimmo Di Franco, esponente di spicco del Movimento politico culturale L’Altra Augusta, fa pervenire in redazione un appello all’amministrazione comunale riguardante gli impedimenti che rendono difficile il transito sui marciapiedi ai cittadini in varie zone del paese. “Malgrado le continue lamentele - scrive Di Franco - denunce e solleciti, si continuano a calpestare i diritti di libertà di movimento delle persone più deboli. I disabili, gli anziani, mamme con bimbi in carrozzina e massaie con carrello della spesa, devono zigzagare e quando gli va male devono tornare indietro poiché non possono attraversare fra le auto parcheggiate e transitare su una via, già per se stessa trafficata. In via Umberto, nei pressi della scuola “G.Pascoli”, sono stati erette due impalcature che ostruiscono il passaggio alle persone, tra l’altro sul marciapiede ovest mancano ancora gli scivoli. Per carità, causa caduta dei cornicioni, i palazzi devono essere messi in sicurezza ma ciò non può cozzare col libero transito limitando i movimenti di altre persone. Il diritto al lavoro ed il diritto al passaggio pedonale alle suddette categorie sono conciliabili. L’uno non esclude l’altro, ci vuole il buon senso. Si chiede, con forza, agli organi competenti, di attivarsi per normalizzare questa situazione intollerabile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:12:15, nella sezione CRONACA,  850 letture)

“Lascio il PDL ma, allo stato, non intendo aderire a nessun partito". Con queste parole il presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono ha ufficializzato la sua nuova posizione. “Il PDL di Siracusa, - ha aggiunto - in questi anni ha evidenziato una sostanziale incapacità di analisi e azione politica che ha determinato una totale assenza di percezione circa la drammatica crisi socio-economica del territorio e circa le ragioni del profondo disagio della popolazione esploso in recenti ripetute manifestazioni pubbliche di protesta. Il partito è stato assente perfino sotto il profilo dell'informativa sui positivi risultati conseguiti dalla mia amministrazione tra i quali, a titolo esemplificativo: il risanamento dei conti della Provincia, tra le pochissime in Italia ad aver sforato il patto di stabilità nel 2007; il completamento di molte opere pubbliche considerate incompiute storiche e l'attivazione di nuove opere per un totale di circa 170 milioni di euro; l'adozione del Piano Territoriale Provinciale, principale strumento operativo dei compiti di programmazione dell'ente”. Bono ha accennato anche alla possibilità di dimettersi da presidente: "Ho valutato di lasciare anche l'esperienza amministrativa, dando le dimissioni da Presidente della Provincia Regionale, ma sono giunto alla conclusione che il conseguente commissariamento dell'ente, per oltre un anno, costituirebbe un oggettivo danno all'interesse pubblico in un momento in cui, invece, la gravità della situazione impone il massimo impegno a ciascuna entità pubblica e, in particolare, alla Provincia Regionale che, in questi anni di crisi, ha svolto egregiamente i propri compiti, nonostante i tagli alle risorse e le oggettive difficoltà”. Anche questo decisione di Bono è un indicatore dello stato di difficoltà in cui versa il partito di Berlusconi a Siracusa dopo le polemiche scaturite dai risultati del congresso provinciale e malgrado le rassicurazioni del coordinatore Bellucci. Come cittadini ci preoccupa di più la situazione occupazionale del territorio siracusano in tutta la sua drammatica realtà, migliaia di dipendenti in cassa integrazione e licenziati negli ultimi anni, l'area industriale ferma al palo, l'attività portuale del più importante porto petrolchimico del Mediterraneo, Augusta, sempre più carente a causa della mancanza di una moderna progettualità.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:10:12, nella sezione CULTURA,  709 letture)

Anche l’Archimedeion, il primo museo multimediale sul genio siracusano, inaugurato a Siracusa lo scorso dicembre, ha partecipato alle celebrazioni del Pi Greco Day che si sono tenute in tutto il mondo e nella città natale di Archimede. Il giorno del Pi Greco si celebra ogni anno il 14 marzo. La data scelta dipende dal modo in cui in lingua inglese si scrivono le date: premettendo il mese al giorno, dunque 3,14 (il Pi greco approssimato alle prime due cifre dopo la virgola, ovvero il modo in cui è normalmente identificato). L’origine di questo festeggiamento risale al 1988, quando fu per la prima volta festeggiato a San Francisco, in California, su iniziativa del fisico americano Larry Shaw. Da allora in tutto il mondo si sono svolti eventi di vario genere per festeggiare la ricorrenza. Spesso nelle scuole e nelle università si svolgono gare di matematica e altre iniziative. Nel 2009 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha concesso un riconoscimento ufficiale alla giornata. Archimede, con il procedimento concepito per la quadratura del cerchio, è all’origine della scoperta del Pi greco. Il fascino del Pi greco, oltre che nella pura matematica, ha avuto applicazione nelle manifestazioni musicali. Diversi brani sono stati composti ispirandosi al pi greco, in varie forme, fino al rap. Il brano però probabilmente più famoso è quello della cantautrice britannica Kate Bush, intitolato Pi, nel testo del quale si racconta di un “uomo dolce e sensibile con una natura ossessiva, una profonda fascinazione per i numeri e una completa infatuazione con il calcolo del Pi greco”. La canzone, contenuta nell’album Aerial del 2005, contiene nel corpo del testo una lunga serie di numeri (che sono corretti fino alla cinquantatreesima cifra, per poi variare rispetto alla serie canonica). Per il giorno del Pi greco il Museo Arkimedeion ha applicato per i biglietti una tariffa speciale ridotta.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:23:24, nella sezione CRONACA,  789 letture)

Il maltempo che sta flagellando la nostra provincia necessita di interventi veri e seri da parte dei Governi Regionale e Nazionale. E’ l’opinione di Titti Bufardeci, presidente del gruppo parlamentare Grande Sud all’Ars, che aggiunge: ”Una dichiarazione dello stato di crisi per ragioni di calamità che restasse, come spesso è avvenuto, soltanto un atto formale con poca sostanza economica sarebbe come aggiungere al danno la beffa. I danni, innanzitutto, alla nostra agricoltura sono incalcolabili così come rilevantissimi sono quelli che sta subendo tutto il nostro territorio. I drammatici accadimenti di questi giorni devono essere portati all'attenzione della Commissione europea quali ulteriori oggettive ragioni per la dichiarazione dello stato di crisi della nostra agricoltura al fine di ottenere quelle rimodulazioni al PSR (piano di sviluppo rurale) e quelle deroghe al regime del "de minimis" che veramente possano alleviare le nostre imprese, anche in riferimento al pagamento di tributi, contributi e balzelli vari. Speriamo proprio che almeno in questa circostanza ci possa essere la necessaria unità d'intenti di tutte le forze politiche per il raggiungimento di questo indispensabile risultato. Grande Sud, questo è certo,è sin da subito in prima linea”.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:03:45, nella sezione CULTURA,  894 letture)

Il maltempo non ha frenato l’entusiasmo dei fans del prof. Zygmunt Bauman. Sala piena al Museo Archeologico “Paolo Orsi” per la seconda ed ultima giornata di studi internazionali su “Modernità liquida in difesa di un paesaggio solido”. Molti i giovani presenti, avevano tutti in mano almeno un libro di Bauman pronto ad essere impreziosito ancor di più con un autografo del grande sociologo polacco. Che non si è fatto sottratto ai flash, alle domande e alle strette di mano dei suoi proseliti. Il bello della diretta ha creato non poche difficoltà al regolare svolgimento della giornata. Bauman, in apertura, aveva annunciato una improvvisa variazione di programma; per motivi di tempo, è stato costretto a ridurre e cambiare il testo del suo intervento. Questo improvviso cambiamento ha messo in imbarazzante difficoltà l’interprete, una nota docente universitaria. Il sociologo polacco ha deciso inaspettatamente, soprattutto per la traduttrice, di parlare a “braccio” senza seguire uno schema preciso. Superato il momento di imbarazzo il “dialogo” con Bauman è proseguito su angosciosi interrogativi, uno fra tutti la globalizzazione che porta alla solitudine del singolo, e al rapporto Politica-Potere che, a detta di Bauman, andrebbe recuperato e riconsolidato. Questa la sfida, il grande messaggio che Bauman ha sentito di lasciare ai giovani: “Mi auguro che i giovani siano in grado di raccogliere questa sfida e di saperla attuare al più presto. Ristabilire il matrimonio tra potere e politica significherà mettere al bando qualsiasi forma di supremazia da parte dei mercati che in questo momento regnano sovrani a dispetto dei veri problemi che sono di identità sociale non solo ed esclusivamente economica”. Bauman ha avuto anche belle parole per la Sicilia, il suo territorio che va difeso, per la sua cultura madre di tutte le culture del mondo. “Trovo il paesaggio una risorsa fondamentale, ed il paesaggio siciliano nella fattispecie è straordinario. Due giorni fa sono stato a Noto, e sono rimasto molto colpito dagli sforzi fatti dai siciliani di voler risolvere i problemi che li affliggono. Problemi anche questi caduti dall’alto. Una grande storia la vostra: il teatro greco che ha influenzato tanto l’Inghilterra paese in cui vivo. Apprezzo anche i tanti progetti interessanti volti a conquistare una nuova vita e a rimpossessarsi del passato glorioso per un futuro migliore”. La giornata si è aperta con i saluti di Roberto Fai del Collegio Siciliano di Filosofia, del preside di Architettura Carlo Truppi, del vice presidente del Consorzio Universitario Archimede, Giuseppina Ignaccolo, si è cosi subito entrati nel vivo del convegno, partendo da un assunto: “La globalizzazione esiste e dentro di essa stanno scritti la nostra esperienza e il nostro futuro”. Secondo Benedetto Gravagnuolo dell’Università Federico II di Napoli “non sappiamo né chi né con quale razionalità si stiano determinando la crisi ed il crollo delle borse che, da Wall Street allo spread, condizionano la nostra esistenza. L’aspirazione al mercato unico non è cosi lontana. Occorre però elevare il controllo culturale sui mezzi. Non il mezzo, ricordate, ma è l’uomo che usa la tecnica. Basta un esempio: un coltello può servire sia per mangiare che per uccidere. Allo stesso modo, l’energia può essere utilizzata per scopi giusti (illuminare, riscaldare) ma anche per distruggere.”. La giornata è stata chiusa dal regista attore Alessandro Quasimodo che ha recitato una poesia del padre Salvatore, premio Nobel per la Pace.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2012 alle  18:21:19, nella sezione CRONACA,  762 letture)

Acqua, vento e ancora acqua: un vero e proprio ciclone ha investito la provincia di Siracusa nelle ultime ore. Un ciclone mediterraneo causato da un fortissimo vortice depressionario che dal sud della Tunisia si è spostato velocemente verso la Sicilia orientale portandosi dietro appunto vento, pioggia e mare grosso. Venti fortissimi che hanno causato notevoli danni soprattutto ad Augusta, sempre impreparata a eventi di questo tipo, che registrano come conseguenza le abituali inondazioni delle vie di accesso al paese e soprattutto della strada che porta all’ospedale. Forti anche le mareggiate da levante con onde alte che hanno portato all’incagliamento di una petroliera (nella foto) sulla costa della Targia, nei pressi di Siracusa. Il sindaco Carrubba aveva preso la decisione di chiudere le scuole sabato in seguito alle comunicazioni del Dipartimento regionale della protezione civile e della Prefettura. Oltre alle precipitazioni abbondanti, infatti, erano previste e si sono verificate raffiche di vento superiori a 90 km orari. Il persistere del maltempo ha causato anche un rallentamento nell’erogazione dell’acqua, dovuta a una serie di black out elettrici che hanno causato arresti improvvisi dei motori dei pozzi comunali. Ad Augusta, sempre a causa dell'interruzione dell'energia elettrica che alimenta le pompe di sollevamento, è stata interrotta la fornitura di acqua potabile nei quartieri Borgata, Monte Tauro e Brucoli. Da qui l'invito rivolto a tutti i cittadini di utilizzare con parsimonia l'acqua evitando che i livelli dei vari serbatoi comunali possa scendere ulteriormente perché non alimentati dai pozzi principali. Da sabato mattina è chiusa al traffico via XIV ottobre ostruita dalla caduta della palizzata del cantiere dell'ex convento San Domenico e che rimarrà chiusa fino a quando non si riuscirà ad eliminare gli ostacoli. La protezione civile è impegnata in numerose emergenze visto che dovunque sono cadute tegole, antenne televisive, calcinacci, coperchi di serbatoi e insegne pubblicitarie.

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