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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:54:50, nella sezione VIDEO,  1177 letture)

Carlo Piras è un trentenne che conduce una vita vacua accompagnandosi a presunti amici con cui non scambia nulla di sé, mantenuto dalla mamma e abbandonato dal padre. Annoiato e privo di emozioni, nel vano tentativo di provarne è solito uccidere persone a casaccio. Non viene mai neanche sfiorato dalle indagini della polizia, soprattutto perché non ha alcun legame con le vittime, che sono a lui del tutto sconosciute. Al tempo stesso, questa estraneità con le persone che uccide, gli impedisce probabilmente di provare quelle emozioni che cerca. La sua vita comincia a cambiare quando incontra una poetessa, Carmen Beretta, con cui ha finalmente una relazione dialettica e da cui riceve quella passione e quel sentimento che mancavano alla sua vita.

Il formato di ripresa è l’HDV (High Definition Video), le locations sono praticamente tutte ortigiane e comprendono svariati vicoli scelti tra i più oscuri e labirintici del centro storico siracusano, la Marina, il ristorante SETA di Via Roma, l’enoteca IL BLU di Via Nizza, Palazzo Impellizzeri, la Mediterranea Art Gallery di Via Dione.

Ulteriori informazioni sul film nel sito www.cortosiracusano.it 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:31:12, nella sezione CRONACA,  759 letture)

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha diffuso un allarmato comunicato stampa riguardante la preapertura della caccia a partire da giovedì 1 settembre. “Un grave errore - sostiene la LIPU - si spara ad animali che hanno appena finito di nidificare e quindi si può bloccare la riproduzione di tante specie anche a rischio estinzione. La preapertura della caccia in programma dal primo settembre colpirà specie in un momento che hanno appena terminato la nidificazione mettendo così a rischio le popolazioni avicole. Solo Liguria, Molise, Piemonte e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno deciso di non autorizzare la caccia in preapertura. A fermare invece l’anticipo della stagione venatoria della Campania ha provveduto il TAR (Tribunale amministrativo regionale)”. Nel complesso, le doppiette colpiranno 12 specie di uccelli e 5 di mammiferi. “Sparare a inizio settembre – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – vuol dire colpire popolazioni di animali che hanno appena terminato di nidificare, perché gli uccelli migratori provenienti dal Nord Europa arriveranno solo a fine settembre. Un grave rischio, dunque, per la tutela di popolazioni che si trovano in un delicato momento del loro ciclo riproduttivo”. Tra le specie cacciabili, alcune si trovano inoltre in uno stato di conservazione sfavorevole: la marzaiola, la tortora, la quaglia e il beccaccino, tutte specie classificata come “Spec 3” (ossia specie non concentrata in Europa ma con status di conservazione sfavorevole). “Si tratta di specie – conclude Mamone Capria - che dunque andavano escluse dalla lista delle cacciabili, nel rispetto delle normative europee e dei dati scientifici in nostro possesso. Chiediamo che vengano rafforzati i controlli di polizia venatoria da parte delle Province, del Corpo Forestale dello Stato e delle altre forze di Pubblica sicurezza, perché proprio durante le preaperture vengono abbattute tantissime altre specie, anche protette. Testimonianza diretta saranno le centinaia di animali feriti da arma da fuoco che giungeranno ai nostri centri di Recupero. Sarà l’ennesima strage di animali autorizzata”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:30:22, nella sezione CRONACA,  840 letture)

Che fine ha fatto la bonifica del porto di Augusta, promessa dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo? «Si farà – sosteneva qualche tempo fa anche il sindaco Massimo Carrubba - si sta discutendo della tecnica da seguire, ci sono numerose indicazioni che fanno ritenere, peraltro, più pericoloso l'intervento di rimozione sui sedimenti nei fondali. Ma è tempo di trovare la soluzione, oggi c'è un presidente dell’Autorità portuale, il dott. Garozzo, che ha idee chiare su quel che il nostro porto potrà diventare». Ma il tempo passa e nulla di nuovo sotto il sole appare. Eppure dal punto di vista commerciale e per il tessuto economico di questo territorio della Sicilia che salda tre province, autostrada, porto e autoporto, Augusta è un anello nevralgico del complesso sistema dei trasporti e della mobilità, e un porto più efficiente e coi fondali opportunamente dragati potrebbe far decollare quel turismo che è un elemento essenziale e trainante dell'economia, ma che da troppo tempo è fermo proprio per la mancanza di iniziative pubbliche che ne promuovano l'accelerazione. Esiste in questo territorio un piccolo paradiso terrestre, tra Augusta, Brucoli, le baie, le spiagge, il mare e il verde e non è un caso che sia recentemente cresciuto l'interesse di molti operatori turistici per questa zona. Interesse concreto, perché sono aumentate le richieste di autorizzazioni per la realizzazione di porticcioli turistici, confermando che la baia di Brucoli è e rimane una delle mete preferite da chi si sposta in barca da Catania o Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 31/08/2011 alle  09:12:15, nella sezione CULTURA,  1947 letture)

Sabato 3 settembre, a partire dalle 20.30, saranno proiettati alla villa Bellini di Catania i finalisti del concorso "Corto sotto le stelle". Tra di essi, spicca la presenza del corto "Un vino stellare", scritto e diretto da Luca Raimondi e prodotto dalla siracusana DGTVision di Giorgio Nanì La Terra, che ha portato in finale anche un altro lavoro, "Dietro la (qual) facciata", imponendosi quindi come una delle poche realtà produttive siciliane del momento. Interamente girato nella splendida location di Punta del Mola a Siracusa e interpretato dalla figlia di Turi Ferro, Francesca Ferro, e da Carlo Tranchida (che ultimamente ha diretto il film "L'amore di Kiria" con Francesco Paolantoni e Philippe Leroy), il cortometraggio racconta la scoperta (con colpo di scena finale) di un'antica bottiglia di vino durante la gita al mare di due coppie di innamorati. Da citare anche gli altri interpreti, Giuseppe Cottone (già protagonista per Raimondi de "La sottrazione del tempo") e Maria Puglisi, nonché le pregevoli composizioni musicali dell'avolese Massimiliano Di Stefano. Un corto senza pretese, tanto breve quanto divertente, comunque attrezzato per vincere almeno uno dei tre premi principali (al miglior corto, al miglior regista e alla migliore recitazione) e che avrà a Catania il suo battesimo, trattandosi della prima presentazione pubblica. La manifestazione è organizzata dall'associazione cinematografica indipendente Deus Lux Films in occasione della giornata “Bau sotto le stelle” istituita dalla Provincia e Comune di Catania e dall'Associazione "Amici degli animali". 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/08/2011 alle  15:59:46, nella sezione CRONACA,  757 letture)

Il segretario generale della Cgil di Siracusa Paolo Zappulla incontrerà giovedì alle 9 nell’auditorium dell’istituto scolastico “Insolera” tutte le Rsu e ai direttivi di categoria della Cgil per fare il punto sulla giornata di mobilitazione indetta per il 6 settembre dall’organizzazione sindacale contro la manovra del governo. All’ordine del giorno le ragioni della protesta sindacale e le ricadute sul territorio delle norme contenute nella manovra economica. Il giorno successivo, dalle 8 alle 10, nella sala mensa di Isab Ovest, si terrà un’assemblea sindacale di tutte le categorie impegnate nell’area industriale. In una nota la Cgil comunica: “La manovra approntata dal governo condanna il paese alla recessione economica e al declino civile, rischia di spezzare le relazioni sindacali dopo il faticoso accordo del 28 giugno scorso, introduce la libertà di licenziamento e sferra, ancora una volta, un attacco insopportabile all’art. 18. E, come se non bastasse, demolisce il contratto nazionale, introducendo un decentramento decisionale disorganizzato e non controllato al di fuori di una cornice di regole di riferimento e attacca pesantemente il sistema pensionistico. Se poi guardiamo in casa nostra, la manovra in discussione taglia definitivamente i fondi FAS, cancella i progetti di investimento, le risorse per le bonifiche ambientali, per le infrastrutture materiali e immateriali e per il rilancio del territorio”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/08/2011 alle  15:56:23, nella sezione CRONACA,  787 letture)

Fabio Rodante, consigliere comunale di Futuro e Libertà per l’Italia al comune di Siracusa, è da sempre attento alle problematiche ambientaliste, turistiche e gestionali della sua città con un occhio attento alla possibilità di sfruttare il ricco patrimonio di risorse giovanili che spesso si esprimono nel volontariato. In una nota affronta con un’analisi puntuale e circostanziata la situazione in cui versano i siti archeologici del comune di Siracusa e propone convenzioni con varie associazioni che operano proficuamente sul territorio. “Non possiamo assistere inermi – sostiene Rodante - al lavoro meritorio svolto dalle associazioni siracusane che, con senso del dovere e responsabilità, offrono a titolo gratuito la loro collaborazione agli enti locali per la gestione e manutenzione di siti archeologici. Quello che in ogni altra parte del mondo rappresenta una fonte di sviluppo e ricchezza, per la nostra città sembra essere solo un onere, una spesa da contabilizzare malvolentieri tra le uscite dell’ente. La gestione, da parte dell’associazione Italia Nostra, delle Latomie dei Cappuccini è l’esempio tipico di come gli enti locali possano contare sull’associazionismo e su come si possano valorizzare siti altrimenti lasciati in condizioni precarie ed abbandonati all’incuria ed alle intemperie. Le Latomie, da tempo restituite alla città grazie alla sapiente azione di promozione e manutenzione dei volontari di Italia Nostra, devono essere l’esempio da applicare in tempi brevi agli altri siti di pregio storico e culturale della città. Altro che alienazioni di beni immobili comunali per sopperire alle carenze economiche dell’ente! Puntare sulla valorizzazione, preceduta dalla contribuzione pubblica alla gestione e seguita dall’affidamento a titolo oneroso per un periodo determinato di tempo, rappresenta la scelta più opportuna per una città che ancora non ha saputo mettere a frutto tutte le sue potenzialità. Il modello Italia Nostra per le Latomie dei Cappuccini, dunque, potrebbe essere utilizzato anche per Villa Reimann ed il suo giardino, per l’Antico Mercato e parte dell’ex Convento del Ritiro. Il comune, perciò, non può pensare di andare avanti elemosinando l’aiuto dei volontari. Una programmazione seria di interventi legati alla pulizia straordinaria dei siti, alla fruizione ed alla gestione, deve essere l’obiettivo primario per questi ultimi mesi del 2011. Una gestione integrata dei siti e di nuovi servizi di book shop e di ristorazione ( da affidare a società giovani, tramite selezioni pubbliche), oltre alla organizzazione di eventi culturali, in collaborazione con l’Assessorato ai Beni Culturali della città, è la sfida che una città patrimonio dell’umanità deve rivolgere alla propria comunità”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/08/2011 alle  20:21:47, nella sezione EVENTI,  738 letture)

Successo della manifestazione “Quattro Zampe sotto le stelle” presentata da Salvatore Castello che ha ne ha anche curato l’organizzazione assieme ai soci dell’associazione “Casa del Randagio” e che aveva lo scopo di sensibilizzare i proprietari di cani a non abbandonare i loro animali e a sterilizzarli. Hanno sfilato nella piazza “Unità d’Italia”, sorta nell’ex campo container creato dopo il sisma del 1990, 85 cani che hanno partecipato al concorso. Premi per tutti i partecipanti, doppio premio per il vincitore di ogni categoria in base a quanto stabilito dalla giuria. Durante la serata un medico veterinario dell’ASP di Siracusa ha proceduto al posizionamento sottocutaneo del microchip su 25 cani iscritti alla sfilata ma non ancora sottoposti all’anagrafe canina come ormai è obbligo di legge. Nel corso della manifestazione l’unità cinofila del comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa si è esibita in una operazione simulata di controllo antidroga. Ricordiamo che l’associazione “Casa del randagio” è nata nel 2010 col principale scopo di affrontare il fenomeno del randagismo e promuovere la sterilizzazione dei randagi e dei cani con padrone. Si occupa di raccogliere i cuccioli abbandonati e ad oggi sono tantissimi i cuccioli che i volontari sono riusciti a fare adottare spesso utilizzando internet per veicolare messaggi e procurare adozioni.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/08/2011 alle  17:15:04, nella sezione CRONACA,  752 letture)

Salvo AvielloA seguito delle azioni intraprese dal Movimento Difesa del Cittadino presieduto da Giuseppe Scarpato riguardante i presunti “abusi” che si starebbero perpetrando ai danni di molti cittadini da parte della SAI 8, il commissario cittadino dei Popolari di Italia Domani di Augusta, Salvo Aviello ha reso noto in un comunicato che “a seguito delle continue sollecitazioni pervenute da vari consiglieri comunali che registrano quotidianamente malumori da parte dei nostri concittadini sulla problematica della gestione dell’acqua ad Augusta, stiamo organizzando per la metà di settembre un incontro con le associazioni dei cittadini ed i rappresentanti di Sai 8. Abbiamo già da tempo intrapreso un dialogo continuo con il Movimento Difesa del Cittadino che si è fatto innumerevoli volte portatore del disagio dei suoi iscritti e non, che ha salutato con favore questa unica iniziativa da parte del mondo politico megarese, sinora assolutamente distratto sulla questione.  Registriamo lamentele anche da parte della categoria degli amministratori di condominio, che parteciperanno a questo incontro, i quali denunciano come la gestione da parte di Sai 8 ha generato una serie di pesanti lacune per quanto riguarda la chiarezza delle tariffe applicate, della difficoltà di lettura delle bollette, delle infinite attese presso gli uffici aperti al pubblico. Fermo restando il dovere di ogni cittadino di pagare il servizio idrico, condanniamo pesantemente il modo “selvaggio” di induzione al pagamento che arriva in parecchi casi alla rimozione del contatore ed alla sospensione dell’erogazione del servizio”. La Sai 8, infatti, in alcuni casi applica i cosiddetti “consumi presunti” spesso molto penalizzanti per il cittadino che naturalmente vuole pagare quanto consumato ma non essere taglieggiato con minacce di rappresaglie che possono arrivare all’avviso di sospensione della fornitura idrica. Si tratta di un fatto grave perché mette a repentaglio anche la salute pubblica togliendo la possibilità di salvaguardare le norme igieniche sanitarie essenziali che possono riguardare anziani e bambini. Ci sono altre modalità legali per recuperare quanto dovuto alla Sai 8 senza arrivare a questo odioso e arrogante atto di forza. Speriamo che da questo incontro con i vertici SAI 8 possano scaturire più miti consigli e normative certe per calmierare i difficili rapporti tra l’ente e i cittadini.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/08/2011 alle  22:46:53, nella sezione CRONACA,  826 letture)

Il sito del movimento Augusta Viva e il blog degli Studenti Non Indifferenti contestano all’assessore all’ecologia Michele Accolla la mancata realizzazione, ad Augusta, di 5 Isole Ecologiche all'interno dei quartieri e di un Centro Comunale di Raccolta appena fuori città come prospettato e promesso dallo stesso assessore pochi mesi fa. E’ del 13 aprile scorso infatti l’ordinanza sindacale che ha sancito la proroga, fino al 31 dicembre 2011, del contratto con la società Pastorino, per il servizio di spazzamento stradale, la raccolta e il trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani prodotti in territorio comunale. Nel contratto però non si fa nessun riferimento al piano di raccolta ‘porta porta’, che doveva essere avviato già dallo scorso anno,. Anche sul ‘centro comunale di raccolta’, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, è calato il silenzio. Sono tutti temi sbandierati in prossimità di ricorrenze elettorali ma che poi, nella prassi amministrativa, “vengono continuamente postergati sine die”. Sui blog si segnala anche che i mezzi della Pastorino quando raccolgono i rifiuti lasciano una scia di percolato per la città e i cassonetti non vengono lavati frequentemente ed adeguatamente. E, quindi, il nuovo piano di raccolta che prevede il ‘porta a porta’ che fine ha fatto? “E’ un impegno notevole - ha detto l’assessore Accolla - ma ritengo che noi non siamo antropologicamente diversi da nessun altro. Quello che fanno gli altri, per casistica consolidata, possiamo farlo anche noi. Si tratta di essere guidati da chi conosce il mestiere: questo pre-requisito c’è. Si tratta poi di attivare quelli che sono i processi virtuosi di una comunità. Si tratta di condividere il progetto, l’obbiettivo di fare una città con livelli di qualità della vita migliori, di non avere più le conflittualità legate alla presenza del cassonetto, di allontanare così i flussi di randagi che vengono nella città, i roditori che trovano un ambiente più confortevole per il loro livello di vita; cioè si tratta di fare un passo avanti verso una qualità della vita migliore. Ma questo, senza sconti, o lo facciamo tutti assieme o non lo fa nessuno. E’ chiaro che un intervento del genere modifica le abitudini personali, perchè la raccolta va fatta all’interno delle famiglie, la separazione viene fatta casa per casa. Ma se questo non avviene, allora il sistema non potrà funzionare”. Quanto al Centro Comunale di Raccolta sono previste attrezzature tecnologiche e informatiche perchè possa essere attribuito al singolo utente il conferimento di materiali riciclabili. Questo permetterà poi di passare dalla TARSU (tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ubani) alla TIA (tariffa di igiene ambientale) che permetterà di pagare in funzione di quello che realmente si conferisce in discarica. Questo è un secondo passaggio, ma se non c’è un premio per il cittadino i risultati non ci saranno. Comunque allo stato dei fatti la raccolta differenziata nel comune si attesta attorno a percentuali risibili. 

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di Redazione (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:32:19, nella sezione CULTURA,  878 letture)

A Scopello, in provincia di Trapani, luogo di particolare bellezza naturale e paesaggistica, si sta svolgendo da ieri una serie di incontri per il ciclo "Parole A-mare", con lo scopo di creare una finestra permanente sulla letteratura siciliana contemporanea. Il curatore Vito Lanzarone ha incluso nel prestigioso cartellone anche la scrittrice siracusana Veronica Tomassini, che quest'anno ha ottenuto lusinghieri apprezzamenti per il suo romanzo d'esordio "Sangue di cane", edito da Laurana. Domani sera alle 21 il romanzo di Veronica sarà presentato al pubblico da Matteo Di Gesù.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:29:33, nella sezione CRONACA,  822 letture)
Nonostante il centro storico stia diventando un dormitorio, sempre più desolato nelle ore serali, si osteggia l’organizzazione di spettacoli e concerti all’aperto. Questa è l’opinione del presidente della circoscrizione Isola, Nunzio Lo Re, da poco transitato al PDL, il quale si fa portavoce di quei giovani che vogliono intraprendere un’attività, invitando le autorità comunali competenti a spianare loro la strada. “Sono oltre 6 mila i disoccupati di Augusta – sostiene Lo Re - solo nella nostra cittadina è registrata all’ufficio collocamento una grossa fetta di giovani disoccupati. Chi il lavoro lo ha, spesso è costretto a farlo “in nero” rinunciando a qualsiasi forma di tutela o diritto, altri devono inventarselo. E allora aiutiamo i giovani a costruirsi un futuro, diamo supporto a quanti si avvicinano al mondo del lavoro, anziché creare loro intoppi di natura burocratica che spesso li inducono a rinunciare. E a chi l’attività l’ha già messa in piedi, diamo modo di espletarla fino in fondo. Occorre supportare coloro i quali hanno avviato esercizi commerciali (pub, bar, ristoranti) che intendono promuovere iniziative che contribuirebbero, come è già stato sperimentato, a rivitalizzare il centro storico, sempre più spento ed abbandonato”. La polemica è sorta qualche giorno fa in occasione di una manifestazione notturna che ha indisposto i residenti i quali non vorrebbero essere disturbati nel loro sonno e guardano con ansia il crescente sviluppo di locali quali pub e paninoteche attorno a piazza Duomo, con conseguente musica ad alto volume e chiacchiericcio di ragazzi che spesso sconfina in strepiti ed urla. Ma è il prezzo da pagare ad una incentivazione di frequentatori nel centro storico senza i quali Augusta muore e queste attività commerciali gestite spesso da giovani imprenditori diventano improduttive e sono destinate a chiudere. Il Comune dovrebbe anzi incrementare i suoi interventi con iniziative ed eventi artistici e musicali. E non si deve necessariamente affrontare un’ingente spesa per offrire degli spettacoli alla cittadinanza, bisogna piuttosto avvalersi dell’ausilio delle associazioni e delle realtà artistiche locali le quali in passato, se opportunamente coinvolte, non hanno mai fatto mancare il loro fattivo contributo.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:27:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  837 letture)

Dall’inizio dell’estate ad oggi lo stato delle bellissime scogliere di Augusta è peggiorato a causa dell’inciviltà dei bagnanti che lasciano sulla costa le tracce del loro barbaro passaggio. Colpisce soprattutto l’osservatore attento la quantità mostruosa di cicche di sigarette che i fumatori lasciano in ogni anfratto degli scogli o nella sabbia degli arenili. E, poiché si tratta per lo più di habituè del mare, bivaccano ogni giorno sulle loro schifezze quando basterebbe un poco di civiltà e di attenzione per evitare tutto questo. Oltre a nuocere gravemente all’uomo, il fumo ha un impatto negativo sull'ambiente e soprattutto ha conseguenze negative anche sulla salute delle nostre spiagge e dei nostri mari.  I mozziconi di sigaretta gettati in spiaggia, infatti, costituiscono ben il 40% dell’inquinamento solido marino. Non solo: le sigarette impiegano cinque anni a biodegradarsi e nel frattempo provocano la dispersione in mare di sostanze altamente tossiche, quali la nicotina. Problema non indifferente visto che ogni anno ben 500 tonnellate di rifiuti vengono gettati in mare. Mozziconi di sigaretta, soprattutto, sono loro in cima alla top ten dei rifiuti che soffocano il Mar Mediterraneo. Nella gigantesca pattumiera marina, i 'regali' dei fumatori ammontano al 37% dell'immondizia raccolta, che supera il 40% se si conta anche il 3,8% delle confezioni di tabacco. Seguono poi bottiglie di plastica (9,8%), buste di plastica (8,5%), lattine di alluminio (7,6%), coperchi (7,3%), bottiglie di vetro (5,8%), il set completo del picnic usa e getta (bicchieri, piatti e posate) con il 3,8%, imballaggi e contenitori di cibo (2,5%), cannucce (2,1%) e linguette di apertura di lattine o altro (1,9%). A dispetto dei tanti sforzi a livello internazionale, nazionale e regionale per fermare l'inquinamento in mare, un'allarmante quantità di spazzatura gettata in acqua continua a minacciare la sicurezza e la salute di popolazioni, ad intrappolare animali selvatici, danneggiare attrezzature nautiche e a deturpare le coste in giro per il mondo. Gli avanzi dei fumatori, come già detto. da soli arrivano al 40% della spazzatura marina.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  14:54:21, nella sezione CRONACA,  878 letture)

marika cirone di marcoUna novità tutta siracusana la nascita recente di un coordinamento tra donne chiamato Fare Rete, che vede fondatrici e firmatarie di un documento comune sotto forma di lettera ai politici varie voci “interpartitiche”: Mila Caldarella FLI, Carmen Castelluccio PD, Marika Cirone Di Marco PD, Donatella Crucitti SEL, Enza Dantoni PD, Maria Concetta Giallongo UDC, Paola Gozzo API, Giuseppina Ignaccolo MPA, Cristina Merlino FLI, Silvana Munafò PID, Mariella Muti PDL, Lidia Pannuzzo FDS, Nuccia Vassallo IDV e Sabrina Zuccaro PD. Fare Rete è quindi un coordinamento tra donne di tutti i partiti volto a raccogliere ed interpretare la domanda di protagonismo del mondo femminile e nato allo scopo di orientare partiti ed istituzioni locali verso politiche di pari opportunità.  Le elezioni amministrative hanno confermato il persistente dato della scarsa consistenza numerica della rappresentanza femminile nei consigli comunali e nelle giunte, segnalando il distacco della politica rispetto ai profondi cambiamenti maturati nella nostra società in relazione al nuovo ruolo delle donne. Ad un’attenta disamina degli Statuti dei 21 Comuni e dell’Amministrazione provinciale, sia pure con qualche parziale differente accentuazione, questo scollamento appare ancora più evidente: manca nella quasi totalità di essi il recepimento del quadro normativo che con assoluta chiarezza indirizza, da una parte, al riconoscimento della cultura delle pari opportunità e della differenza di genere come elementi fondativi della democrazia. La materia trova ampio fondamento in una vasta produzione legislativa che, a partire dalla direttiva comunitaria 54/2006/CE, è stata emanata dal nostro parlamento: modifica dell’art. 51 Cost., Codice delle pari opportunità (D.lgs. 98/2006), fino alla recente modifica del D.lgs. 58/98 che disciplina la composizione dei consigli di amministrazione di aziende private e pubbliche; a seguire anche numerose Regioni hanno emanato norme più o meno precise per garantire la presenza delle donne negli organismi elettivi e di governo, da ultimo la Sicilia con la riforma della Legge elettorale approvata il 23/3/2011. Questa cornice di riferimento non consente di tollerare ritardi da parte degli Enti locali, che devono fondare la loro azione politica e civica su legalità e inclusione. I Sindaci, i Consigli comunali e le istituzioni Provinciali devono adoperarsi per un recepimento della normativa in favore di scelte e traguardi legati alla concreta declinazione della parità, nel rispetto pieno del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione. Fare Rete fa appello alla sensibilità democratica degli eletti e delle elette affinché gli Statuti prevedano precisi riferimenti al rispetto delle pari opportunità e valorizzazione delle differenze di genere in tutti gli ambiti della vita sociale, culturale, economica, politica; all’istituzione e attivazione delle Commissioni di pari opportunità aperte a rappresentanti dei partiti, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di scopo; alla formulazione del Piano triennale di azioni positive teso alla eliminazione degli ostacoli al pieno raggiungimento della parità uomo-donna con obbligo di verifica delle azioni svolte; alla garanzia del riequilibrio di genere nei luoghi decisionali (Giunte, Enti, ecc) in funzione della realizzazione della democrazia paritaria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  10:21:57, nella sezione CRONACA,  848 letture)

Com’era prevedibile la manovra finanziaria in corso di approvazione ha suscitato un vespaio di polemiche e scontri aspri anche all’interno della stessa maggioranza di governo. L’impressione che si prenda la scorciatoia colpendo sempre i soliti polli, cioè i redditi fissi e le pensioni, è forte a fronte dell’incapacità manifesta di colpire l’evasione fiscale e i patrimoni più ricchi. Registriamo qualche presa di posizione cominciando da quella di un politico esperto e di lungo corso come il leader del PID onorevole Pippo Gianni che pensa a emendamenti sostanziali dell’ipotesi di manovra: ”Non si possono prevedere solo tagli. Credo che una tassa del 10% sugli stipendi superiori a 250mila euro lordi annui possa essere sopportata da quella fascia sociale così come è necessario rivedere le pensioni che superino i 2500 euro. Aumentare di un punto percentuale l’IVA non ammazza i settori commerciali interessati ma consente di ottenere 5/6 miliardi di euro in più che possono essere destinati ai comuni che oggi hanno il dente avvelenato”. Più duro il commento del senatore Gianpiero D’Alia, coordinatore siciliano dell’ UDC, che dice: “E’ una manovra che aumenta indiscriminatamente le tasse, colpendo sempre i soliti noti: le famiglie e il ceto medio italiano.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/08/2011 alle  13:50:09, nella sezione CULTURA,  1312 letture)

Armando Siri, leader e fondatore del PIN, Partito Italia Nuova, e autore del libro "l'Italia Nuova - l'inizio" ha presentato in un noto albergo di Augusta il suo nuovo modello di Stato, il suo nuovo modello fiscale e una nuova Costituzione. Questi i tre concetti fondamentali su cui si basa il nuovo movimento politico che sta crescendo in tutto il Paese grazie anche al Web. Un movimento che non è di "protesta" ma di "proposta", con idee chiare e precise nel dettaglio su come potrebbe essere l'Italia nuova. Armando Siri ha incontrato ad Augusta un gruppo di amici, simpatizzanti e curiosi ai quali ha spiegato il suo punto di vista e ha poi risposto alle domande dei presenti. "L'attuale Costituzione non mi rappresenta più - ha detto Siri -non ho nessun pregiudizio ideologico su di essa perchè non sono né di Destra né di Sinistra ma so con certezza che quello che c'è scritto andava bene 60 anni fa e adesso non dice più niente di concreto per la mia esistenza nel presente. Voglio una nuova Costituzione, breve ma vera, inserita nella realtà. Poche regole chiare da rispettare davvero. Voglio l'abolizione del sistema fiscale progressivo e l'introduzione di una tassa fissa annuale di 3 mila euro che tutti i cittadini pagherebbero ad inizio anno, senza che lo Stato possa più pretendere nulla. Gli stipendi pagati tutti al lordo. Tassazione al 15% per le aziende e costo del lavoro fisso a 5 mila euro con una pensione di 1000 euro per tutti. Voglio opportunità reali di lavoro per i giovani. Una riforma generale dello Stato con l'abolizione del Parlamento e l'elezione di un Presidente della Repubblica direttamente scelto dal popolo coadiuvato da un Collegio Popolare di 45 membri. L'abolizione di tutte le assemblee elettive nazionali e periferiche. Uno Stato leggero che faccia poche cose e la smetta di alimentarsi come la strega di Hansel e Gretel dell'energia, dell'esistenza e dalla vita di ciascuno". Siri non esclude la possibilità di presentare liste in Sicilia alle prossime varie scadenze amministrative così come già avvenuto in Puglia, in Basilicata e in Calabria puntando a rastrellare consensi anche in vista delle elezioni politiche.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/08/2011 alle  10:18:16, nella sezione CRONACA,  1081 letture)

Pare che, tutto sommato, il fenomeno del “punteruolo rosso” abbia subito una battuta d’arresto. Comunque non si sono avverate le previsioni pessimistiche che vedevano tutte le palme esistenti sul territorio distrutte, sbranate da quel piccolo ma fenomenale killer che è il “punteruolo rosso”, insetto in grado di nutrirsi del cuore della palma e di provocarne la morte in modo irreversibile. Sul territorio di Augusta si sono contate a centinaia le piante vizze o i monconi di quelle che sono state tagliate nel tentativo infecondo di bloccare la pestilenza. D’altra parte si era sottovalutato il fenomeno e si era perso troppo tempo per correre ai ripari e per salvare questo elemento di arredo naturale da sempre presente nel paesaggio delle nostre terre, così simili a quelle del Nordafrica. Alcuni hanno applicato la dendrochirurgia, il metodo che Michel Ferry, un ricercatore dell’Inra (Institut scientifique de recherche agronomique) propone da anni : “Si tratta di una tecnica tradizionale impiegata in alcune delle isole dell’arcipelago delle Canarie per estrarre il “guarapo”, la linfa, elemento base di una bevanda chiamata miele di palma. Gli abitanti del luogo tagliano alla base le foglie centrali, in modo che l’apice della pianta abbia la forma di una semisfera liscia. Noi utilizziamo lo stesso principio per curare le palme infestate dal punteruolo rosso: tagliamo i germogli attaccati dal coleottero, eliminiamo le larve e ricopriamo la superficie con del mastice da innesto”. Il ricercatore sostiene che le autorità, i tecnici e gli scienziati abbiano diffuso informazioni errate sul punteruolo. Il coleottero agirebbe infatti al contrario: colpirebbe per prima la base della palma e arriverebbe al tronco, al germoglio terminale solo dopo alcuni mesi. Sempre secondo Ferry, questo nuovo punto di vista permetterebbe di scoprire una pianta infestata precocemente, prima che il punteruolo contamini tutto l’arbusto e di conseguenza la palma verrebbe salvata. Troppi danni sono stati fatti utilizzando cure costose ed inutili ed eliminando decine di migliaia di esemplari di valore paesaggistico e patrimoniale. Questo metodo è stato applicato a Palermo e su una cinquantina di piante solo pochissime non hanno mostrato alcun segno di ripresa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/08/2011 alle  18:20:44, nella sezione EVENTI,  832 letture)

L’associazione augustana “Casa del randagio” presieduta da Enza Licciardello organizza domenica 28 agosto a partire dalle 17,30 la manifestazione “Quattro zampe sotto le stelle” un raduno finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato problema della sterilizzazione canina, forse l’unica soluzione per abbattere i numeri grandi del randagismo. Nel corso della manifestazione i cani che ne sono sprovvisti saranno sottoposti a microchippatura gratuita da parte di un veterinario dell’Asp. Il microchip ha lo scopo di ottenere l’identificazione degli animali e del loro proprietario per mezzo dell’anagrafe canina. In serata ci sarà una sfilata di cani con successiva premiazione. L’associazione “Casa del randagio” è nata nel 2010 col principale scopo di affrontare il fenomeno del randagismo e promuovere la sterilizzazione dei randagi e dei cani con padrone. Si occupa di raccogliere i cuccioli abbandonati e ad oggi sono 120 i cuccioli che è riuscita a fare adottare spesso attraverso il tam tam di internet. I proventi della serata serviranno per sostenere l’attività della “Casa del randagio” che, oltre alle spese di gestione, deve affrontare l’onere del trasporto degli animali nelle varie città d’Italia dove possono essere adottati. La manifestazione avrà luogo in piazza Unità d’Italia, l’ex campo container di contrada ex Saline Regina recentemente sistemato e che ha già ospitato manifestazioni del calibro del concerto del tenore Marcello Giordani. La Giunta Comunale proprio in questi giorni aveva approvato all’unanimità, su proposta del Sindaco Massimo Carrubba, la delibera con la quale la piazza è stata denominata “Unità d’Italia”. Con l’intitolazione della piazza, che rappresenta un importante punto di aggregazione e ritrovo nella zona nord della città, molto frequentata soprattutto dai giovani, l’amministrazione comunale ha voluto celebrare ancora una volta la ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia, La piazza è stata realizzata attraverso la riqualificazione di una parte dell’area in cui furono ospitate per tanti anni le abitazioni provvisorie per le famiglie tristemente colpite dal sisma del dicembre del 1990.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 24/08/2011 alle  17:14:09, nella sezione VIDEO,  947 letture)

 

E' appena stato divulgato su internet il trailer del cortometraggio "Dietro la (qual) facciata", prodotto e distribuito dalla ditta siracusana "DGTVision" di Giorgio Nanì La Terra. Coprodotto da Giuseppe La Fratta e Simone La Rana, quest'ultimo anche regista con Marco Miscione, e realizzato con l'aiuto di un cast tecnico di giovanissimi, il corto vede come protagonista Andrea De Rosa, noto al pubblico per il suo ruolo di rilievo nei due capitoli di "Notte prima degli esami", entrambi grandi successi al box office. La trama si incentra sul personaggio di Andrea, sbruffone per gioco in un gruppo di amici “esuberanti”, che non è mai caduto nella “trappola dell’amore”. Almeno fino a quando non conosce una ragazza, Alina, all’apparenza “snob”, ma in realtà molto umile e semplice. Per un rocambolesco incontro, i due intraprendono una storia che li porterà a provare nuove sensazioni, scoprendo la loro vera personalità. Prima di conoscersi però, preferivano entrambi il “non essere” all’ ”essere”, l’apparenza a discapito del loro io. Fino a quando qualcuno non cercherà di impedire il loro rapporto. Nel contempo i loro stessi amici sono coinvolti (a loro insaputa) in cose che prima non avvertivano minimamente...

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/08/2011 alle  17:24:42, nella sezione EDITORIALI,  934 letture)

Agosto mese di ferie e di spese vacanziere. Col solleone il paese viene abbandonato e i deserti negozi del centro storico tirano la cinghia come sono ormai abituati a fare da tempo. Con l’apertura del nuovo megastore sulla strada di Monte Amara altre “male fruscule”, come si suol dire, si abbattono sui commercianti augustani. Prima i negozi dei cinesi dove a poco prezzo si veste una gran parte dei cittadini di una fascia economicamente debole che, in regime di euro, devono fare i conti con la propria tasca e acquistare oculatamente merce magari non di grande qualità ma certamente conveniente perché prodotta in paesi dove la mano d’opera costa poco. La fascia sociale appena più su si serve dei vari centri commerciali esistenti sul territorio limitrofo. Al massimo compra nei vari supermercati, sigle nazionali e network internazionali che si moltiplicano in maniera esponenziale. Mi si dirà: questo è il progresso, questa è la globalizzazione. Un po’ come gli indiani nelle riserve i piccoli commercianti verranno ricacciati nell’oblio dei fallimenti, perché nessuno di essi può reggere a lungo la concorrenza della grande distribuzione. Un mondo antico che si chiude, che si avvita su se stesso, portandosi dietro amarezze e disillusioni di chi ha retto un’azienda commerciale, magari tramandata da padre in figlio, per anni e che ora è costretto alla resa, alla prematura scomparsa, al suicidio commerciale, al karakiri senza onore e senza speranza. E’ una fetta di cultura che se ne va, che scompare nelle nebbie di una società massificata e arida, dove non vi è più posto per il rapporto personale e di fiducia che correva tra il commerciante o l’artigiano e i propri clienti, sostituiti dal prelievo solitario ed autistico della merce dalle mensole dei megastore, sostituito dai carrelli ricolmi e in ultimo perfino dalle casse automatiche, dove lo stesso cliente si pesa la merce, la imbusta, viene istruito sulla procedura dalla voce metallica del computer e paga mediante bancomat o carta di credito salutato dalla macchinetta cibernetica con tutta la cordialità che una macchina può conferire al proprio messaggio preregistrato. Bastonate, sono proprio bastonate da parte delle grosse cattedrali del commercio senza frontiere sulle fragili edicole votive di chi si appresta a chiudere per sempre i battenti della propria botteguccia. Ma in un periodo di vuoto della cultura e della memoria, in un momento così politicamente scorretto, a chi volete che importi tutto ciò?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/08/2011 alle  18:37:53, nella sezione CRONACA,  908 letture)

Il 17 agosto scorso è stato visibilissimo nelle ore serali e notturne un fuoriservizio nella raffineria Esso che ha procurato allarme tra la popolazione di Augusta, Melilli e Priolo per le alte fiamme che uscivano dai camini. Il fuoriservizio alla Esso è stato causato da un black-out di energia elettrica sulla rete Enel che ha costretto gli operatori, per ragioni di sicurezza, a mandare il ciclo produttivo in torcia. In pratica il sistema di sicurezza ha funzionato mandando in torcia il prodotto che era in ciclo, ma il problema è che in questi casi c'è sempre una certa quantità di prodotto che rimane incombusto (il cosiddetto particolato) e poi ricade sul territorio. Così è salva la sicurezza ma non la possibilità di inquinamento dell’aria e del territorio. Ciclicamente di questa problematica si torna a parlare e le rassicurazioni degli ambienti industriali si scontrano con l’evidenza dei fatti: di notte e nei fine settimana aumentano le emissioni, e in noi nasce il sospetto che si voglia approfittare dei momenti di scarso controllo delle istituzioni preposte al controllo per liberare nell’aria sostanze nocive. Un avvenimento che spesso si verifica nel territorio di Augusta e Melilli, generando preoccupazione nelle popolazioni residenti e arrivando ogni tanto alla ribalta delle cronache nazionali.. Gli studi epidemiologici condotti nel corso degli ultimi quaranta anni in tutto il mondo hanno chia¬rito il ruolo di diversi fattori ambientali e dell’esposizione a varie sostanze inquinanti nell’ambiente di lavoro e di vita. Questi studi riguardano casi assai simili agli episodi disgraziatamente successi ad Augusta, nella cui rada portuale oltretutto la percentuale di mercurio presente nell’acqua del mare supera in quantità elevatissima i parametri tollerabili a norma di legge. A causa dei legami chimici che il mercurio contrae con gli amminoacidi, la sua eliminazione è lenta; in caso di alimentazione prolungata con pesce fresco - e nelle nostre zone se ne consuma più di 300 grammi alla settimana - si verifica un'accumulazione di sostanza tossica che mette a rischio la vita e il corretto sviluppo soprattutto dei nascituri. La popolazione locale, a fronte di ulteriori insediamenti, quali termovalorizzatori e rigassificatori, reagisce emotivamente con un no secco ad ogni ulteriore invasione di potenziali agenti inquinanti dell’atmosfera già compromessa di questo territorio e non capisce certo i dubbi e i tentennamenti delle varie parti politiche che spesso hanno aperto possibilismi equivoci sull’argomento. Nel territorio di Augusta è presente uno dei poli petrolchimici più importanti d’Europa, con una serie di stabilimenti indu¬striali fortemente inquinanti. Più volte nel corso degli anni le preoccupazioni per la salute della popolazione sono state espresse in varie sedi. ma la normativa ambientale è tutto sommato recente e gli incidenti, come quelli che segnano le cronache giornalistiche, imputabili all’errore umano o alla vetustà degli impianti, sono sempre possibili. E, a fronte di tutto ciò, si pensa di ridimensionare drasticamente l’ospedale di Augusta che serve questa zona così a rischio non solo per le industrie ma anche per la presenza di una base militare tra le più strategiche del mediterraneo.

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