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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/07/2011 alle  09:13:11, nella sezione CRONACA,  815 letture)

Una unità operativa mista composta da uomini della polizia provinciale e di una ditta specializzata ha dato il via all’operazione “Tolleranza Zero Rifiuti”, iniziativa della Provincia Regionale di Siracusa “Settore "Territorio e Ambiente”, con un sopralluogo presso una discarica abusiva ubicata nei pressi del porto commerciale dove giacevano mucchi di rifiuti abbandonati ai margini della carreggiata. L’iniziativa era stata presentata e fortemente voluta dal dirigente provinciale del settore Territorio e Ambiente, l’augustano ingegnere Domenico Morello, da sempre sensibile a questa problematica comune a tutto il territorio aretuseo ma più marcatamente presente in quello augustano. Hanno partecipato alle operazioni anche gli assessori provinciali Nicky Paci e Rino Lazzari, il consigliere provinciale Maurizio Ranno e l’assessore comunale ai servizi ecologici, Michele Accolla. Morello aveva parlato nei giorni scorsi delle attività svolte nella campagna denominata "Tolleranza Zero Rifiuti", precisando che la situazione risulta sensibilmente migliorata rispetto allo scorso anno. L’operazione rientra nell’ambito dell’intervento straordinario di raccolta e trasporto ad impianti autorizzati dei rifiuti presenti all’esterno dei perimetri dei centri abitati della provincia. E’ stato anche siglato un protocollo d’intesa con il Comune di Augusta al quale la Provincia concederà un contributo per finanziare il servizio di vigilanza che verrà espletato dalla polizia municipale per contrastare il fenomeno delle discariche abusive. Lo scorso anno in tutto il territorio provinciale sono stati bonificati 200 siti, installate 5 telecamere ed elevate sanzioni amministrative per un importo di oltre 300 mila euro. Morello ha ricordato che il fatto di trasportare ed abbandonare rifiuti oltre che comportare salate multe amministrative è un reato perseguibile anche penalmente.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/07/2011 alle  09:08:09, nella sezione CRONACA,  755 letture)

Dalla stampa apprendiamo che oramai tutte le voci che contano, politica, amministrazioni locali, tutti i sindacati e molte forze sociali sembrano orientate all’accettazione della costruzione di un rigassificatore nella zona tra Priolo ed Augusta. Il consenso sembra unanime a parte qualche voce fuori dal coro come quella di alcuni ambientalisti e di Sinistra Libertà ed Ecologia sezione di Priolo che ha in un comunicato stampa fatto conoscere il proprio pensiero: "Il presunto sviluppo e lo sviluppo legati al rigassificatori sono solo un miraggio e quanto prospettato alle popolazioni è falso. Meno di due anni di lavoro per qualche centinaio di persone e una ricaduta occupazionale di posti fissi per poche decine di unità a impianto finito. I pericoli di sismicità, gli impianti militari presenti già nell'area prescelta, sono noti a tutti, ma ciò che maggiormente ci preoccupa è la vicinanza di impianti vecchi del petrolchimico, mai o male manutenzionati nel tempo, causa prima, questa, dei tanti incidenti avvenuti anche recentemente”. E’ pur vero che Augusta sorge su un’area, lo dicono gli esperti, ad elevatissimo rischio sismico. Sarebbe logico e conseguenziale che, in un territorio di tal fatta, si pensasse a dismettere impianti pericolosi e non ad aggiungerne altri. Ma non è così. Non bastano raffinerie, depositi che stoccano benzina, gasolio, kerosene, greggio e altri prodotti pericolosi e ad altissimo tasso di inquinamento, non bastano le industrie chimiche col loro carico di veleni, nei progetti del Governo vi è da qualche tempo, come tutti sanno, anche quello di impiantare un rigassificatore. Questo progetto, che fece tanto scalpore quando se ne cominciò a parlare, è poi stranamente scomparso dalle colonne dei quotidiani d’informazione ma è da ritenere tutt’altro che stoppato. E’ un impianto che dovrebbe esser realizzato dalla Ionio Gas, una società che vede al suo interno, attraverso vari intrecci societari, l’industriale Garrone, la Shell, ma soprattutto i russi della Lukoil. Questo colosso russo del petrolio ha ormai acquisito il controllo della Isab di Priolo. Gli stessi russi sarebbero interessati anche al business del metano e quindi al progetto del rigassificatore di Priolo (targato Erg-Shell), nonostante, come già detto, che questa zona sia ad elevatissimo rischio sismico. cioè in caso di sisma i miliardi di metri cubi di gas stoccato negli appositi serbatoi potrebbe fuoriuscire ed esplodere con le conseguenze immaginabili. Dall’impianto peraltro non arriverebbe una massa di posti di lavoro, infatti le ricadute occupazionali sono assai modeste, ma di sicuro arriverebbe un fiume di soldi. A sentire altre campane, oggi le esigenze dell'ambiente, sulle quali si è tanto discusso e per le quali si è poco operato, possono essere rispettate ed essere armonizzate con la possibile ulteriore crescita di un moderno processo industriale, che ha bisogno di energia al fuori ed in aggiunta a quella derivante dal petrolio. E con rischi calcolati. Ma sarà vero?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/07/2011 alle  09:05:34, nella sezione CRONACA,  764 letture)

La presenza di amianto contenuto nei lastroni di eternit è evidente anche ad Augusta: perfino edifici pubblici e scuole non sono stati ancora bonificati per incuria della pubblica amministrazione e latita un controllo efficace dell’esistente, per quanto spesso si annuncino campagne e controlli. Ancora siamo lontani da risultati soddisfacenti se consideriamo come dappertutto ad Augusta esistono ancora serbatoi in uso di eternit e tanti manufatti edilizi con coperture in onduline a base di eternit e quindi di amianto, che peraltro devono essere smaltite con procedure particolari e tramite ditte specializzate a costi non indifferenti. Il che produce il triste e sciagurato fenomeno delle discariche abusive di tali materiali, che vengono lasciati ai bordi delle strade senza alcun rispetto per gli altri e senza la minima prudenza. Sul territorio augustano e soprattutto nelle zone interne di campagna o in quelle costiere si possono facilmente trovare tra masse di inerti provenienti da demolizioni edilizie vistose tracce di materiali a base di amianto. Pochi mesi fa a Taormina la conferenza mondiale sull’amianto ha visto la partecipazione di ricercatori e scienziati internazionali. Durante la conferenza promossa dall’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), si è discusso su come intervenire nei siti da bonificare di interesse nazionale (i cosiddetti SIN), su come realizzare mappature dell'amianto esistente su scala nazionale e sulle più opportune procedure per calcolare l'analisi di rischio. L’incontro di tre giorni ha avuto anche lo scopo di fornire informazioni in merito ad aspetti legali all'associazionismo delle vittime dell'amianto fornendo notizie aggiornate e dettagliate sugli studi epidemiologici e sulle recenti modifiche delle legislazioni nazionali ed internazionali. A seguito della legge 93 del 2001 con l’appoggio del Ministero dell’Ambiente, l’ISPESL ha coordinato le singole regioni italiane chiamate a fornire la mappa dei siti a rischio presenti sul territorio nazionale. Secondo l’istituto sono stati censiti 27.700 siti tra edifici pubblici e privati, contaminati da amianto. Oltre agli edifici a rischio la mappa ha riguardato anche l’individuazione delle discariche abusive, per questa seconda analisi proprio la Sicilia, assieme alla Calabria, al Trentino Alto Adige e alla Valle d’Aosta non hanno fornito nessuna risposta. Secondo le stime dell’ISPESL i 27.700 siti individuati rappresentano solo un terzo delle aree a rischio presenti in Italia. Ogni anno in Italia solo per mesotelioma, la malattia tumorale causata dal contagio diretto con l’amianto, muoiono 1300 persone e altre 4000 morti sono causate da tumori del polmone e della laringe correlate al contatto con il minerale. Dal dopoguerra al 1992, anno in cui l’amianto è stato messo al bando, in Italia sono stati prodotte 3 milioni e 700 mila tonnellate di amianto grezzo. Considerando che dal contatto al manifestarsi della malattia possono passare fino a 40 anni, secondo gli esperti il numero dei morti è destinato a crescere fino a raggiungere il picco massimo intorno al 2018. L’ISPESL denuncia una scarsa collaborazione da parte del Governo e degli Enti Locali e una mancanza di fondi necessari per poter avviare un efficace programma di bonifica delle aree, in particolar modo delle discariche abusive responsabili della contaminazione di terreni e falde acquifere.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/07/2011 alle  09:25:25, nella sezione CRONACA,  771 letture)

Gravi abusi sono stati perpetrati dalla SAI 8 nei confronti di vari cittadini utenti del prezioso ed essenziale bene che è l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa. Un esposto è stato presentato nei giorni scorsi alla locale stazione dei Carabinieri da una cittadina di Augusta residente in via Ronco Ferro, che ha segnalato quanto è accaduto nei giorni scorsi. Le abitazioni di circa 20 famiglie residenti nello stesso ronco nella mattinata del 19 luglio scorso si sono improvvisamente ritrovate senz’acqua. Pensando che si trattasse di un guasto i cittadini hanno contattato gli uffici comunali. Venuti a sapere di non essere i soli a lamentare la carenza del prezioso liquido alcuni abitanti della stessa zona si è recata negli uffici della Sai 8 a chiedere chiarimenti. E’ stato loro risposto che l’interruzione del servizio idrico era determinata dal mancato pagamento di alcune bollette. Sono stati quindi informati i carabinieri che sono intervenuti sul posto e hanno poi contattato la Sai 8. Un addetto della società che gestisce il servizio idrico é quindi giunto presso le abitazioni riattivando l’erogazione dell’acqua. Si è intestato la causa dei cittadini penalizzati il Movimento Difesa del Cittadino presieduto da Giuseppe Scarpato che si è detto intenzionato a sporgere denuncia contro gli “abusi” che si starebbero perpetrando ai danni di molti cittadini. Giorni addietro infatti la stessa cosa era capitata ad un gruppo di residenti di via Marina Levante. L’erogazione era stata sospesa anche in alcuni esercizi commerciali creando non pochi disagi. Bisogna per onor di cronaca rilevare che a seguito del passaggio tra Sogeas e Sai 8 varie bollette non sono state recapitate agli utenti e molte letture non sono state effettuate. La Sai 8 in alcuni casi ha applicato i cosiddetti “consumi presunti” spesso molto penalizzanti per il cittadino che naturalmente vuole pagare quanto consumato e non essere taglieggiato con minacce di rappresaglie che possono arrivare all’avviso di sospensione della fornitura idrica. Si tratta di un fatto grave perché mette a repentaglio anche la salute pubblica togliendo la possibilità di salvaguardare le norme igieniche sanitarie essenziali che possono riguardare anziani e bambini. Ci sono altre modalità legali per recuperare quanto dovuto alla Sai 8 senza arrivare a questo odioso e arrogante atto di forza.

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di Redazione (pubblicato il 26/07/2011 alle  09:19:36, nella sezione CRONACA,  857 letture)

Conferenza stampa venerdì scorso in casa PDL durante la quale Paolo Amato, capogruppo alla Provincia, ha ufficializzato alcune nuove acquisizioni. L'ex assessore all’Urbanistica della giunta Carrubba, ing. Antonio Cammalleri e il presidente della circoscrizione Centro Nunzio Lo Re proveniente dal PD. Alla conferenza stampa era presente l’assessore provinciale al Bilancio Rino Lazzari e altri simpatizzanti. Paolo Amato ha dichiarato di lavorare per l’ulteriore consolidamento di un gruppo che possa essere la base di un progetto di ampio respiro di alternativa per la guida della città alle prossime amministrative.  L'ingresso di Lo Re e Cammalleri vuole essere la conferma che si può e si deve dialogare anche con chi, in passato, aveva idee diverse. L'ex assessore Cammalleri aveva rassegnato le dimissioni dalla giunta Carruba per divergenze sulla maniera di amministrare del sindaco ed ha voluto ricordarlo nel suo intervento. “Ho dato le dimissioni - ha affermato - per un motivo serio. Non si può essere assessori di una amministrazione se tutte le decisioni devono passare al vaglio del sindaco, era una gestione dittatoriale che mi stava stretta, alla quale altri si sono rassegnati. Sono convinto che Augusta ha bisogno di una svolta, di una nuova alternativa. C'è un gruppo di amici che mi ha convinto a riprovare e sono lieto di tornare ad essere a disposizione per il bene della città, qualora fosse richiesto un mio impegno attivo". Nunzio Lo Re ha dichiarato che in più occasioni si era sentito poco coinvolto dall'amministrazione e deluso di certi metodi che a livello di circoscrizione non hanno portato i frutti sperati. Un cenno a margine della conferenza stampa è stato fatto da Amato sulla problematica della strada provinciale 61 che attraversa il quartiere Monte Tauro, ritenuta pericolosa, oggetto di un progetto di rotatoria che potrebbe snellire il traffico assai elevato. “Questa soluzione - ha più volte affermato Amato - potrebbe risolvere il problema della sicurezza ed evitare gli incidenti, alcuni dei quali mortali. La provincia era già disponibile a fare la sua parte, credo che bisognerebbe trovare il modo per realizzare questo senso unico utilissimo alla comunità”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/07/2011 alle  09:18:19, nella sezione CRONACA,  2583 letture)

Primi segni di positiva accoglienza per il nuovo primario di Ginecologia dottoressa Lucia Lo Presti, da poco insediatosi nel nosocomio Muscatello di Augusta, da parte dell’utenza. sul social network Facebook l’augustana Caterina Logoteta ha fatto circolare questo messaggio:

“CARI CITTADINI IERI HO AVUTO IL GRANDE PIACERE DI CONOSCERE LA DOTTORESSA LUCIA LO PRESTI IL NUOVO PRIMARIO DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA. E’UNA PERSONA VERAMENTE SPECIALE. MI HA RASSICURATA SULLE MIE PAURE. INVITO TUTTE LE DONNE DI AUGUSTA A RIVOLGERSI A LEI CON TUTTA TRANQUILLITA’, SENZA ANDARE IN ALTRE STRUTTURE. IL NOSTRO OSPEDALE ADESSO SU QUESTO REPARTO HA QUALCOSA DI GRANDE. MI AUGURO CHE PRESTO ANCHE GLI ALTRI REPARTI DEL NOSTRO OSPEDALE POSSONO ACQUISIRE ALTRETTANTI PRIMARI DELLA STESSA PORTATA DELLA DOTTORESSA LO PRESTI SENZA FARE I VIAGGI DELLA SPERANZA IN ALTRI LUOGHI. VEDRETE CHE CON I NUMERI DELLE NOSTRE PRESENZE L'OSPEDALE NON CHIUDERA’. RIVOLGIAMOCI SEMPRE AI NOSTRI DOTTORI SENZA ALCUNA DIFFIDENZA.”

Ricordiamo che il dirigente medico proviene dall’Azienda Ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. L’Unità di Ginecologia ed Ostetricia di Augusta porrà particolare rilievo alla prevenzione e diagnosi delle patologie fetali, all’umanizzazione del percorso nascita nell’adozione delle linee guida rispettose degli standard nazionali ed internazionali in materia e, in ambito ginecologico, oltre ai programmi di prevenzione e diagnosi dei tumori femminili, disporrà tra l’altro l’attivazione di un ambulatorio di uro-ginecologia per la diagnosi e terapia riabilitativa e chirurgica dell’incontinenza urinaria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/07/2011 alle  11:55:41, nella sezione ARTE,  946 letture)

Lorenzo Filippone è uno psichiatra, avvezzo a scavare nell’anima umana e a percepirne il lato oscuro, il malessere esistenziale, il disagio psichico, il disconnettersi dei files mentali, l’esplodere primordiale della follia. Ma è anche un artista, sensibile come solo chi è a contatto con la sofferenza e il mistero dell’esistenza può essere. Come artista Filippone ha abbandonato tele e pennelli, inadatti ad esprimere il suo mondo, ha abbracciato una nuova forma di percezione scegliendo di dar vita ad opere d’arte costruite attorno ad elaborazioni digitali multimediali che, nello spazio virtuale del computer, si realizzano compiutamente.  Il suo mondo è essenzialmente onirico, basato su elaborazioni digitali di fotografie della sua realtà, su frattali che analizzano l’immagine e di fatto la trasformano, rendendola altra rispetto all’archetipo d’origine, consentendo viaggi fantastici ed iniziatici alla ricerca di se stesso nelle desolate vallate di un mondo virtuale, su ricostruzioni di rappresentazioni concettuali fatte di memorie e di scoperte, di ricerche e di smarrimenti. Il tutto nel segno di una operazione artistica in grado di offrire soluzioni insperate alla necessità di esprimere e comunicare, soluzioni affascinanti che coniugano dimensioni liriche e tecnologiche, utilizzando la virtualità di infinite variazioni del segno e del colore, mantenendo però l’inconfondibile autografia dell’autore, umano, troppo umano, nell’ininterrotto fluire spazio-temporale delle sue intime passioni, appena controllate, appena opacizzate dalla contraddizione in termini tra artista passionale e freddo tecnocrate. Così l’arte diventa essenzialmente verità, coraggio, cruda riflessione, implosione e, con molta probabilità, sofferenza. Il lavoro di post-produzione, il passaggio digitale, non rallenta l’attimo creativo, anzi consente all’artista di esprimersi in assoluta libertà, senza essere frainteso, dando di se un’immagine che, quanto più è sincera, tanto più lo allontana dalla banale dimensione della vita, concedendogli la possibilità di migrare nelle grandi praterie dell’immaginazione e della creatività visionaria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/07/2011 alle  11:51:43, nella sezione ARTE,  826 letture)

E’ raro, per chi visiona ogni giorno opere d’arte delle più varie, trovarsi di fronte a qualcuna di esse che lo colpisca veramente in modo inequivocabile, serrando l’anima in una stretta di commozione e di autentica nostalgia, pur nel godimento che forme e colori, in perfetto equilibrio tra loro, producono. Questo è avvenuto a chi scrive nel confrontarsi con alcune opere di Franco Sciacca. Ha suscitato meraviglia, infatti, la magica atmosfera senza tempo dei suoi oli, fotografie d’epoca passate al filtro di una sensibilità artistica e cromatica che non ha eguali. Una capacità realistica che svela la presenza dell’uomo, immerso e partecipe in questi luoghi, in queste scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando momenti perduti e pulizie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore, un tempo della memoria, ai confini della realtà, che rielabora l’iconologia figurativa del pittore, il quale ritaglia per se stesso uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria stratificata si esprime anche con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato. Qualcuno ha parlato di richiami al “divisionismo”, corrente pittorica del tardo ottocento, nelle scelte cromatiche di Franco Sciacca, ma ciò produce una visone limitata della forza espressiva di questo artista che, malgrado qualche voluta licenza nostalgica e tradizionalista, si esprime con modernità e gioiosa inventiva, re-interpretando il suo mondo di elezione che è quello agricolo, naturalista, paesaggistico e mediterraneo, anzi tipicamente siciliano. Si avverte l’amore per le cose mute, per quel senso del tempo che è trascorso, seppure contrastato, rivissuto nel presente in modo da essere goduto nuovamente, come la sua storia di uomo nelle vicende sociali e personali, attraversate dal tumulto dello spirito e da sussulti interiori riconducibili ad una sensibilità esasperata, ad un misticismo accorato, ad una consapevolezza di essere profondamente artista. Il suo lungo viaggio non si è ancora concluso e Franco Sciacca può ancora regalarci la sua pittura fatta di sintesi magica tra forma e colore, una pittura fatta più per evocare che per rappresentare, una pittura che lo consegna definitivamente alla storia dell’arte.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/07/2011 alle  11:27:20, nella sezione ARTE,  1178 letture)

Grazia Trovato è una pittrice, già nota nel variegato firmamento dell’arte contemporanea, che anima in senso dinamico le sue creazioni pittoriche attraverso vibrazioni di colore e ritmi compositivi perfettamente dosati, con un linguaggio personale che si sposta progressivamente dalle riflessioni intimistiche, tipicamente femminili, ad una oggettivazione rarefatta delle componenti spaziali e figurative.  La sua produzione può, a buon diritto, definirsi segnatamente “impressionista”, ma l’artista non si cristallizza negli stereotipi di un genere, bensì procede in una ricerca continua con l’intenzione di mediare tra la massima interiorizzazione possibile e la limpida rappresentazione del soggetto, badando più alla sua intima essenza che all’oggettiva realtà. E’ la sua terra di Sicilia la musa che ispira opere poderose quanto ad impegno costruttivo e a visione creativa, anche per le notevoli dimensioni di alcune di esse, realizzate con la difficile tecnica della “spatola” e con l’utilizzo di una gamma cromatica che perfettamente ricrea sulla tela le torpide e accalorate atmosfere di questa isola mediterranea dalla storia antica e dal fascino inalterato nel tempo. Immagini di una natura a volte sognata e spesso rimpianta appaiono a testimoniare una voglia di felicità e di armonia raggiunta o raggiungibile, ma il fuoco sacro che invade le vene di questa pittrice fa sì che ogni emozione e perfino ogni sofferenza si trasformi attraverso il pennello in opera d’arte. Tipiche nelle sue opere le campiture cariche di colore e di variabili fluttuazioni di luce e densità pittorica: le sue tele sono dotate di un senso d’antico e di un romanticismo non retorico e sono percorse da forme che assumono un figurale tessuto narrativo. Grazia Trovato, personaggio dotato anche sul piano umano di una personalità grintosa e comunicativa, farà parlare di se le cronache d’arte dei tempi a venire.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2011 alle  09:28:22, nella sezione CRONACA,  1404 letture)

Ieri pomeriggio momenti drammatici sulla scogliera del Faro S. Croce ad Augusta. Avvistato da alcuni bagnanti il corpo di un uomo esamine che galleggiava nel mare a ridosso degli scogli. Immediato l’allarme: mentre veniva recuperato il corpo dell’uomo, portato a riva e adagiato sugli scogli, avvisata col cellulare arrivava una pattuglia della polizia e un’ambulanza del 118. Purtroppo inutili sono stati i tentativi di rianimare il poveretto da parte dei soccorritori, personale del 118 e agenti della volante della Polizia di Stato, che per oltre 45 minuti hanno tentato in tutti i modi di strapparlo alla morte, praticandogli ripetutamente il massaggio cardiaco e tentando la defibrillazione.

Il malcapitato era il cinquantenne augustano Domenico Spinali, residente con gli anziani genitori in via Enrico Millo, conosciuto negli ambienti della ristorazione per aver lavorato come barista e aiutante pasticciere e cameriere in diversi locali della città. Potrebbe essere stata una congestione a determinare l’arresto cardiaco fatale all’uomo. Sul posto è intervenuto su disposizione del sostituto magistrato di turno, Maurizio Musco, il medico legale Corrado Cro che ha eseguito una ispezione cadaverica. Il corpo in serata è stato restituito alla famiglia. Si dovrà attendere il nulla osta della Procura per i funerali.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/07/2011 alle  09:22:55, nella sezione ARTE,  802 letture)

Il 21 agosto 2011, a partire dalle ore 17.00, sul sagrato della chiesa barocca di San Bartolomeo a Scicli, la galleria d’arte contemporanea La Veronica di Corrado Gugliotta presenterà The Encounter, una performance di Adrian Paci, artista albanese che in quella occasione incontrerà alcune centinaia di persone per condividere con loro il gesto della stretta di mano. Un gesto semplice ma estremamente metaforico, ripetuto in maniera ossessiva fino a diventare rituale. Un rituale dove non si celebra nient’altro che il gesto stesso. Durante la performance gli spettatori-attori aspetteranno ai margini della piazza vuota, al centro della quale sarà posta una sedia.  L’artista, lasciato l’ingresso di un’abitazione, percorrerà la piazza e si siederà, aspettando finché ad una ad una le persone non cominceranno a raggiungerlo per stringergli la mano e proseguire lasciandoselo alle spalle. Come in una processione laica, una lunga fila lascerà il gruppo per comporre una barriera fitta e sottile di individui in movimento. L’azione replicata amplifica il gesto, caricandolo di un’importanza che nella consuetudine del suo ordinario sviluppo non è percepibile e il segno, ripetuto come parte di un rito che ne celebra lo svolgersi, si fa esclusivo in virtù della sua separazione dal contesto in cui il suo senso appare irrimediabilmente univoco e fine a se stesso. La piazza, luogo deputato in cui si esprimono e si sviluppano i caratteri di una comunità, è intesa come spazio privilegiato di incontro in cui produrre un evento che accomuni la performance con un luogo fortemente connotato con le proprie tradizioni. Scicli, città iblea affacciata sul Mediterraneo, dove la bellezza dell’arte barocca incrocia tradizioni antiche e di differenti provenienze in un coacervo di culture e civiltà, diventa il teatro di nuovi incontri tra identità diverse. Adrian Paci è nato a Shkoder (Albania) nel 1969. Vive e lavora a Milano. Ha esposto nelle più importanti kermesse internazionali, da Manifesta alla Biennale di Venezia, e all’interno di prestigiosi musei e spazi pubblici di tutto il mondo.

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di Redazione (pubblicato il 18/07/2011 alle  10:21:31, nella sezione CULTURA,  1013 letture)

Presentato alla stampa sabato mattina nei locali dell’Università Popolare di Augusta il concerto di beneficienza "Marcello Giordani and Friends" che avrà luogo sabato 30 luglio alle ore 21 nella Piazza Ex Campo Containers di Augusta a cura del Kiwanis Club Augusta e della Divisione Kiwanis Sicilia Sud Est a favore del Service Distrettuale "Diamo una Scuola all'Abruzzo" che ha come scopo la raccolta di somme per la ricostruzione di una scuola materna nel comune di Barisciano (L’Aquila) danneggiata a seguito del sisma del 6 aprile 2009. Parte della somma raccolta con la vendita dei biglietti verrà anche devoluta alla locale Società di volontariato “Misericordia”. Alla serata presenzierà il governatore del Distretto Kiwanis Italia-S.Marino prof. Salvatore Costanza. Oltre al grande tenore augustano, canteranno alcuni dei finalisti del I° Concorso Internazionale di Canto. Pertanto la serata godrà di una ricca partecipazione di artisti lirici: Marcello Giordani, tenore, supportato dalla Grande Orchestra Filarmonica Russa composta da 68 elementi e diretta dal maestro Giuseppe Acquaviva, e i suoi Friends: i soprani Audrey DuBois Harris, Noemi Muschetti, Jessica Nuccio, Mariella Arghiracopulos; i tenori Nelson Hebo e Giuseppe Talamo; la mezzosoprano Clara Calanna e il baritono augustano Giovanni Di Mare. Si esibiranno inoltre le corali polifoniche di Augusta “Jubilaeum” ed “Euterpe”. Erano presenti alla conferenza stampa il luogotenente del governatore ing. Domenico Morello, il presidente sig. Nicola Rizzotti, il segretario sig. Michele Purgino, il consigliere dott. Raimondo Raimondi e il governatore della “Misericordia” di Augusta dott. Salvatore Cannavà.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/07/2011 alle  10:00:19, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  767 letture)

Assistiamo a un degrado sempre più preoccupante dei valori elementari su cui si basa la convivenza civile.  Senza arrivare a parlare dei fatti drammatici di cui ci informa ogni giorno la cronaca, nel vivere quotidiano ci rendiamo conto che l'educazione, il rispetto per le persone, per le cose, per le tradizioni, per le idee altrui, costituiscono beni sempre più difficili da trovare. Episodi che in apparenza possono sembrare marginali e trascurabili sono invece emblematici della situazione che abbiamo appena descritto. Su uno dei monumenti più rappresentativi di Augusta, la Porta Spagnola, non passa giorno senza che non compaiano scritte che la imbrattano e la deturpano. E non è questo, purtroppo, un caso isolato. Quasi fosse una gara in cui vince chi riesce a causare il danno più grave, le scritte si moltiplicano sulle facciate di chiese, palazzi storici, monumenti di ogni tipo, senza alcun rispetto per un patrimonio che appartiene a tutti e che, come tale, ognuno dovrebbe sentire anche suo e proteggere. Dietro quelle che superficialmente si potrebbero classificare bravate, e che sono invece da definirsi come veri e propri atti vandalici, si nasconde un disagio più profondo e più grave, una povertà spirituale, non certo materiale, una povertà di valori e di ideali che affligge le generazioni più giovani che hanno avuto tutto, ma a cui è mancata la cosa più importante: la formazione che avrebbe dovuto renderli persone responsabili e consapevoli. È difficile individuare le responsabilità di questa situazione, né è possibile attribuire a una sola componente sociale la causa di questo disagio. Ma, di certo, è essenziale che la famiglia innanzitutto, la scuola, le parrocchie, le associazioni sportive e culturali di ogni tipo si riapproprino del loro compito più importante: quello di educare ai valori e formare alla vita. Insegnare che il rispetto verso le persone e le cose è alla base di ogni rapporto umano.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/07/2011 alle  09:53:17, nella sezione CRONACA,  760 letture)

Un’operazione di contrasto al fenomeno del lavoro nero messa a punto dalla guardia di finanza nel territorio della provincia di Siracusa ha dato risultati preoccupanti visto che su cento controllati venti lavoratori risultavano non in regola. Le fiamme gialle della compagnia siracusana, della tenenza di Noto, della brigata di Pachino e della sezione operativa navale del capoluogo in collaborazione operativa con i funzionari dell’Ispettorato del lavoro hanno passato al setaccio varie aziende da Siracusa a Portopalo.  In particolare sono stati intensificati i controlli agli esercizi commerciali obbligati al rilascio di scontrini e ricevute fiscali e le attività che impiegano lavoratori stagionali. Le tipologie commerciali sottoposte a controllo sono in particolare quelle operanti nel settore della ristorazione, stabilimenti balneari e bar. Sono state controllate le posizioni di circa 100 lavoratori, riscontrandone la posizione irregolare per circa il 20% di essi. In un caso è stato eseguito un provvedimento di sospensione della licenza, che scatta quando i lavoratori “in nero” sono superiori al 20% di quelli regolarmente assunti. Ai commercianti sono state comminate sanzioni che vanno da mille a 12 mila euro per ogni lavoratore irregolare scoperto, maggiorate di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo. Questo triste fenomeno si ricollega a un altro ancor più tragico del mondo del lavoro. Se i lavoratori sono irregolari, in nero, figurarsi se si bada alle norme sulla sicurezza e questo risulta evidente leggendo le cronache quotidiane che parlano di morti soprattutto nella zona industriale e nell’edilizia. Una tragedia che si replica continuamente, di cui le cronache parlano troppo spesso. Di poco tempo fa la morte di Gabriele Serrano, giovane operaio ventitreenne di Augusta, e di Luigi Catania, siracusano di 42 anni, i due operai feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto in una raffineria nei pressi di Cagliari, costato la vita al loro collega Pierpaolo Pulvirenti, di 25 anni. I tre, dipendenti di una ditta di Catania, stavano operando la manutenzione di un serbatoio di un impianto in fermata. Questa della pulizia dei serbatoi che mai si riesce ad effettuare in piena sicurezza, come dimostrano i tanti casi di infortunio sul lavoro e le mortalità conseguenti avvenute nella nostra zona industriale, è una vecchia storia. Come ha ribadito Sanzaro della CISL “non si può barattare il lavoro con la sicurezza, un bene da preservare ad ogni costo e sempre. Ci deve essere una soluzione e per questo ci si deve impegnare su tutti i fronti con il massimo rigore. Parliamo di sicurezza degli impianti, di formazione dei lavoratori, ma torniamo a parlarne sempre dopo l’ennesima tragedia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/07/2011 alle  10:17:53, nella sezione CRONACA,  776 letture)

L’UDC di Siracusa ha promosso un incontro giovedì 14 luglio presso la sala convegni dell’hotel del Santuario (già Casa del pellegrino) rivolto a tutte le componenti della società siracusana allo scopo di raccogliere i punti di vista e le criticità con l’obiettivo di giungere tra settembre e ottobre ad un documento programmatico che rappresenterà la linea guida dell’azione del partito nella realtà cittadina. All’incontro avrebbe dovuto presenziare il Coordinatore regionale, senatore Giampiero D’Alia, trattenuto però a Roma per la votazione della finanziaria. Presente invece il Coordinatore Provinciale dott. Michele Stornello che ha tra l’altro dichiarato: “La situazione economica, sociale, strutturale della nostra Provincia e della nostra Città capoluogo, in particolare, vivono una stagione critica la cui gravità non necessita di essere denunciata essendo nella sua misura a tutti evidente. Come sempre la crisi che il Paese attraversa si riflette ancor più drammaticamente sul meridione. Nel contesto di questo, la nostra realtà sociale registra un aggravarsi ulteriore dei problemi congiunturali in conseguenza di ritardi strutturali, inadempienze e carenze progettuali, diseconomie di sistema con scarsa attrazione di investimenti. La consolidata cronicità di questa situazione ancor più aggrava una sofferenza sociale che, anche se palpabile, è confermata da dati macro e microeconomici, da marcatori finanziari e dal tragico andamento del mercato del lavoro soprattutto per ciò che attiene alle fasce giovanili. Queste stanno vivendo una nuova spinta alla emigrazione, peraltro questa volta intellettuale, che ancor più così impoverisce il nostro patrimonio umano di risorse significativamente importanti per il rilancio del nostro territorio. Per le ragioni accennate l’UDC si apre, più ancora che al confronto, alla Società riconducendo le ragioni della politica a quello che sempre dovrebbero essere e che invece in questa epoca appaiono essersi smarrite: i partiti vivono e sono per la società e non la società per i partiti”. Sono intervenuti anche il sindaco di Melilli Pippo Sorbello e il presidente del consiglio comunale Edy Bandiera. Interessanti interventi del folto pubblico accorso all’appuntamento malgrado il caldo afoso tra i quali quello del Presidente del CONI avvocato Pino Corso, del dottor Aldo Garozzo, presidente provinciale dell’Associazione Industriali e del notaio Coltraro, responsabile UDC regionale per le attività produttive. Altri interventi, per così dire di categoria, sono stati portati dal musicista Maurizio Agrò, dal pedagogista Fabio Accolla, dal preside Fatuzzo e dalla professoressa Ornella Fazzina. Prossimo appuntamento quindi a ottobre per fare il punto su un programma politico definito e condiviso.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/07/2011 alle  10:15:10, nella sezione CRONACA,  1513 letture)

Oggi 16 luglio conferenza stampa per l’insediamento all’ospedale Muscatello di Augusta del nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia del Distretto ospedaliero Sr 2, dott.ssa Lucia Lo Presti. Il dirigente medico proviene dall’Azienda Ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. Nella sala riunioni dell’ospedale megarese, la dott.ssa Lo Presti ha incontrato i rappresentanti della stampa, assente per altri impegni istituzionali il direttore generale Franco Maniscalco, il nuovo primario di Ginecologia è stato presentato dal coordinatore del Distretto ospedaliero Sr 2, dottor Alfio Spina, i capi Dipartimento e i responsabili delle Unità operative, oltre che il personale del reparto di Ginecologia e i rappresentanti delle associazioni di volontariato locali. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le linee programmatiche dell’attività dell’Unità di Ginecologia ed ostetricia di Augusta con particolare riferimento alla prevenzione e diagnosi delle patologie fetali, all’umanizzazione del percorso nascita nell’adozione delle linee guida rispettose degli standard nazionali ed internazionali in materia. In ambito ginecologico, oltre ai programmi di prevenzione e diagnosi dei tumori femminili, si prevede tra l’altro l’attivazione di un ambulatorio di uro-ginecologia per la diagnosi e terapia riabilitativa e chirurgica dell’incontinenza urinaria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/07/2011 alle  11:48:07, nella sezione ARTE,  790 letture)

L’architetto Giuseppe Insolia affronta, a volte, nei suoi quadri i grandi temi dell’umanità: la solitudine dell’uomo su questo pianeta, il rapporto con la natura madre e matrigna, il mistero dell’infinito e della morte, l’inquietudine dello spazio stellare e la risorsa della fede. Altre volte si lascia tentare da una rappresentazione in chiave figurativa del paesaggio urbano che lo circonda. Ma non v’è dubbio che le sue qualità migliori in campo artistico si estrinsechino più compiutamente laddove egli si abbandona al senso del colore, alla costruzione dell’equilibrio nella composizione pittorica, alla sperimentazione con materiali diversi, all’espressione di un suo personalissimo mondo concettuale che rimane impresso sulla superficie levigata della tela. Allora il gesto veloce, rapido, crea campiture di colore intersecate da linee di estrema purezza, acquistando espressività dalla violenza dell’azione che pure risulta meditata, intrappolando nella finita superficie della tela una sensazione di infinito che a malapena riusciamo a contenere visivamente e a percepire mentalmente. Sono piccoli enigmi architettonici queste sue ultime opere, dal forte sapore simbolico, decisamente concettuali, motivate dal voler creare stupori, incertezze, magie.

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di Redazione (pubblicato il 09/07/2011 alle  10:29:17, nella sezione CRONACA,  844 letture)

Si è svolta a Lecce l’Assemblea Nazionale della CNUPI, la Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane presieduta dal prof. Antonio Di Mezza, presso la sala consiliare della città salentina, alla presenza dei massimi esponenti della Confederazione e dei rappresentanti di numerose Università Popolari. E’ intervenuto il prof. Giuseppe Albano, nella sua qualità di Responsabile del Dipartimento Formazione, Sviluppo e Ricerca, il quale ha illustrato ai convenuti i termini e i vantaggi derivanti dall’accordo che è stato siglato fra CNUPI e la Società Certipass s.r.l., un Protocollo d’intesa per la erogazione della certificazione EIPASS, inserita nel quadro dei titoli valutabili a diversi livelli per il personale Docente e ATA delle Scuole di ogni ordine e grado, nonché come attestazione delle competenze ICT nell’ambito dei percorsi TFA degli aspiranti alla carriera docente. Oltre che nelle Scuole, il titolo EIPASS, nei suoi differenti profili, è idoneo ad attestare competenze ICT nei diversi settori del pubblico impiego e delle Amministrazioni private e riconosciuto come equipollente rispetto alle altre certificazioni presenti sul territorio nazionale. Può contare su procedure d’esame agevoli e tali da garantire la massima obiettività ed efficienza grazie all’impiego di una piattaforma multicanale ad accesso telematico. Con la stipula del Protocollo d’intesa, la Confederazione acquisisce un ulteriore valore aggiunto nella proposizione dei servizi al territorio da parte delle Università Popolari associate: le stesse, infatti, potranno accreditarsi in qualità di “Ei-Center” autorizzati a erogare sessioni d’esame per il conseguimento della certificazione EIPASS nei previsti profili, potendo contare sulle particolari condizioni riservate agli Enti facenti parte della rete CNUPI, che prevedono, fra l’altro, la gratuità della procedura di accreditamento di due Esaminatori da impiegare nel corso delle sessioni. Il Presidente dell’Università Popolare di Augusta, dottor Raimondo Raimondi, ha commentato in merito alla nuova possibilità didattica offerta alle U.P.: “Questo protocollo d’intesa in linea con la filosofia di base dell’associazione rafforza l’area prettamente formativa delle Università Popolari, rinfocolando l’entusiasmo e la professionalità dei nostri docenti, professionisti e soci che intendono offrire al nostro territorio un contributo di istruzione e di trasmissione del sapere. Le proposte formative spazieranno da argomenti relativi all’educazione scientifica e tecnica, ai settori umanistico e linguistico ed includono anche l’ambito artistico”. Ricordiamo che l’Università Popolare di Augusta “Giovanna D’Aragona” è nata il 22 ottobre del 2008 e la sua attività è rivolta a persone che vogliono apprendere e partecipare in un rapporto nuovo con la formazione e i formatori.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/07/2011 alle  10:26:42, nella sezione CRONACA,  873 letture)

L’assessore all’Urbanistica del comune di Augusta Licciardello ha reso noto che il Comune di Augusta e l’Università di Catania ratificheranno tra breve una convenzione finalizzata alla redazione del Piano Regolatore Generale. Del Piano Regolatore si parla da trentanni ma finora, malgrado i tanti e ripetuti tentativi di metterci mano, la città non si è saputa dotare di questo fondamentale strumento urbanistico, la cui assenza ha costituito la giustificazione speciosa per una edilizia selvaggia, costruzioni abusive e uno scempio del territorio sotto gli occhi di tutti. I più recenti piani di lottizzazione sono stati infatti approvati in consiglio comunale in variante al vecchio strumento urbanistico vigente consentendo il sorgere di complessi abitativi senza alcun criterio di programmazione e di sviluppo omogeneo del territorio in diverse aree, anzi spesso approvando piani di lottizzazione in zone C, agricole o non definite. Questo nuovo Piano Regolatore in fieri dovrebbe nascere da una rivisitazione e un recupero dello strumento urbanistico già esistente con i dovuti adeguamenti ed è certamente un atto necessario per bloccare la cementificazione selvaggia in atto sul territorio. Secondo l’assessore Licciardello se da ora in poi si lavorerà rispettando i tempi previsti, l’amministrazione comunale sarà in grado di dotare la città del nuovo strumento urbanistico entro la fine della legislatura dato che oltretutto la redazione del Prg era uno dei punti prioritari del programma elettorale del sindaco Massimo Carrubba. Dopo la riqualificazione del centro storico si dovrebbe procedere con quella della frazione di Brucoli e delle aree costiere, dove l’abusivismo l’ha fatta ancor più da padrone..

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/07/2011 alle  10:24:33, nella sezione CRONACA,  742 letture)

Il capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale Paolino Amato interviene a sostegno di una assestamento migliorativo della viabilità in contrada Monte Tauro divenuta, a seguito degli insediamenti abitativi numerosissimi, una arteria di grande traffico e in alcuni punti assolutamente inadatta a smaltire il flusso delle automobili degli oltre diecimila cittadini augustani che hanno scelto di abitare in questa che non è più una zona di campagna o di villeggiatura ma parte integrante del centro abitato e sempre in ulteriore sviluppo. Infatti oltre alle scuole e ai servizi sorgono quì nuovi ipermercati che fanno affluire ancor più automobili congestionando in certe ore il traffico. Peraltro la strada di Monte Tauro rappresenta il collegamento preferenziale per Brucoli, atteso che la vecchia provinciale per la frazione marinara è sempre meno praticata. Ancora si rileva che la presenza di vigili urbani in questa zona è inesistente e il comportamento di guida dei cittadini assai criticabile per cui non sarebbe una cattiva idea un maggior controllo del traffico e una presenza costante delle forze dell'ordine come deterrente per i tanti automobilisti indisciplinati. Dice Paolo Amato a questo proposito: “Da dicembre stiamo aspettando il parere urbanistico per completare l'iter del progetto della rotonda che la provincia dovrebbe realizzare, sulla SP 61, all'altezza della traversa di via Panoramica. Questa opera viaria potrebbe consentire di trasformare l'arteria che attraversa il quartiere Monte Tauro da provinciale a comunale e la conseguente realizzazione del senso unico che potrebbe risolvere i problemi di sicurezza che quotidianamente creano disagi e incidenti. Gli automobilisti che transitano per via Epicarmo Corbino segnalano i pericoli causati dal parcheggio selvaggio ai bordi della strada, in prossimità dei numerosi esercizi commerciali, non rispettando le basilari regole del codice della strada. La creazione di un senso unico potrebbe evitare gli incidenti stradali e le situazioni di pericolo causate dalle numerose autovetture parcheggiate in zona vietata. Non si riesce a comprendere come mai l'ufficio comunale preposto non ha ancora dato il parere urbanistico che sbloccherebbe l'iter del progetto della rotatoria”.

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