\\ Home page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/08/2010 alle  12:02:06, nella sezione EDITORIALI,  1051 letture)

Sappiamo che solo l’unione fa la forza e come sia necessaria la condivisione di progetti e di energie per far ripartire una voglia di cultura oggi latente ma che può qualificare e riempire di contenuti le buone intenzioni delle tante associazioni che non riescono a mantenere nel tempo gli impegni presi e finiscono per essere soltanto castelli di carta. Tali associazioni devono poter esistere ed operare anche in carenza di contributi pubblici i quali semmai devono venire dopo, a consuntivo di un’attività culturale svolta nel lungo periodo, se si è riusciti a realizzare qualcosa di buono, coi soli mezzi del volontariato e della dedizione a un’idea o a un progetto condiviso. I principi su cui tutti sono d’accordo, oggi come oggi, riguardano come campo d’intervento i giovani, e parlano di cultura della legalità di cui oggettivamente la nostra società ha un gran bisogno e di recupero della dispersione scolastica, fenomeno non così raro come si potrebbe pensare. In nome di una cultura della vita, intesa come valore assoluto contro ogni sballo che possa portare alle stragi del sabato sera. Anche i momenti di aggregazione tra i cittadini, specialmente tra i più giovani, sono da considerarsi indispensabili per la vita della comunità. Nel vuoto assoluto, nella noia di un paese che non sa offrire nulla ai suoi cittadini, proliferano alcool, droga e tragedie annunciate. Augusta non ha alcun contenitore di eventi culturali o di svago in grado di offrire alla cittadinanza una occasione di intrattenimento e di spettacolo. Quando si potrà far uso dei locali del Convento di S. Domenico? E che fine faranno i locali dell’ex tribunale alle Grazie? La verità è che Augusta ha bisogno di fantasia, di progetti d’ampio respiro, di essere tirata fuori dalla situazione in cui si trova e per questo, stante la penosa carenza delle finanze pubbliche, è sempre più necessario il contributo di tutti. Ci aspettiamo quindi la collaborazione di tutti senza settarismi e personalismi, e, per quanto riguarda l’amministrazione pubblica, un atteggiamento sensibile che vada al di là dei ragionamenti di cassa, perché tante cose possono essere realizzate a costi minimi, ma ci vuole abilità e saper fare e una buona dose di amore per la città.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/08/2010 alle  11:25:41, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1131 letture)

“L’handicap non è insito nella persona con difficoltà, è piuttosto uno status della persona” – questa frase lapidaria da un senso preciso alla necessità di abbattere ogni tipo di barriere architettoniche che rendono non vivibili tanti spazi pubblici a coloro che sopportano già il peso di un disagio. Un tema spesso dibattuto negli anni passati ma ancora drammaticamente attuale vista la situazione non ben definita malgrado le normative promulgate in materia, a cominciare da quella legge n. 13/89 che a distanza di venti anni dalla sua emanazione ancora non è del tutto operativa. Tutto ciò è ampiamente documentato dalle barriere ancora esistenti, tante, visto che sono ancora poche quelle strutture che invece hanno saputo adeguarsi superando ogni ostacolo. Gli articoli di Mimmo Di Franco e di Giovanni Di Mare hanno più volte denunciato come il fenomeno sia ampiamente presente anche nella nostra cittadina. La gente continua a negare le pari opportunità, negando soprattutto a se stessa la consapevolezza che è proprio il non rispetto delle normative e un comportamento poco civile e responsabile a rendere la persona veramente handicappata. Infatti il mancato adeguamento degli edifici pubblici, negli uffici comunali, nelle scuole, negli ambulatori dell’ASL, nelle Poste o altrove è una grave carenza cui si aggiunge il comportamento dei cittadini allorquando lasciano la macchina parcheggiata davanti a uno scivolo, impedendo così l’accesso e il transito delle carrozzelle, o occupano un parcheggio riservato agli invalidi delineato con le strisce gialle. Si parla tanto di solidarietà ma sarebbe più opportuno ricordarsene concretamente tutti i giorni nei comportamenti comuni. Le iniziative delle varie associazioni di volontariato hanno come obiettivo primario la sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole, nella consapevolezza che i giovani siano più bravi dei grandi a capire tutto questo e che proprio da loro si deve cominciare per far sì che la solidarietà non sia solo un sostantivo privo di contenuti, ma un reale e concreto atteggiamento per poter coesistere tutti insieme, disabili e non, in una città civile a misura d’uomo. Perché la diversità è un bene prezioso cui l’umanità può attingere per progredire, senza bisogno di sancire per legge percentuali di partecipazione al