Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

























Con un comunicato stampa fatto pervenire a tutte le redazioni il Siracusa International Institute esprime ferma condanna alle gravissime e intollerabili minacce rivolte al Sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il video che sta girando in rete, non lascia spazio a dubbio alcuno; il tono intimidatorio, le offese di natura sessista, le esplicite minacce di violenza fisica, costituiscono l’essenza di una subcultura delinquenziale, improntata alla totale noncuranza della legge, dei diritti altrui, del rispetto dovuto a chi ha il delicato compito di rappresentare le Istituzioni. Oggi più che mai, le Istituzioni, le associazioni della società civile e i liberi cittadini sono chiamati alla difficilissima sfida di stringersi intorno alle persone e ai nuclei familiari economicamente più fragili, impedendo così che qualunque approccio più o meno velatamente malavitoso possa diffondersi tra chi è più colpito dalla crisi che stiamo vivendo. Occorre inoltre un continuo rafforzamento dell’educazione alla legalità. Una missione che va coltivata ogni giorno, a tutti i livelli. Una sfida che vede l’Istituto da tempo impegnato insieme con il Comune di Siracusa e che continuerà – negli anni a venire – con sempre maggiore rigore.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/02/2020 alle  19:17:14, nella sezione CULTURA,  574 letture)
In programma il 14 febbraio alle ore 21:00, presso il "PuntoG" di via Landolina n 1 a Siracusa, il "San Valentino Poetry Slam", organizzato dal collettivo "Poetaretusei 432" e condotto dal poeta siracusano Salvatore Randazzo, già finalista "Slam Italia" nel 2015, coadiuvato da Elisabetta Tagliamonte (nella foto), anch'essa finalista"Slam Italia" nel 2016. Si tratta di una gara che vede i vari poeti partecipanti declamare ognuno il proprio componimento in scontri a due ed eliminatorie progressive dettate dagli applausi del pubblico presente, la cui intensità determinerà di volta in volta il vincitore fino allo "scontro" finale. I primi 3 classificati verranno premiati con altrettante opere d'arte del Maestro Claudio Schifano e il vincitore assoluto della gara verrà qualificato alla Finale Nazionale del campionato "Slam Italia", che avrà luogo a Milano presso la Casa Museo "Alda Merini" nel settembre 2020.
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di Redazione (pubblicato il 09/02/2020 alle  14:25:02, nella sezione LIBRI,  438 letture)
L’associazione POP KATANE, presieduta da Dora D’Andrea, in collaborazione con il Comune di Catania, presenta la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Gradazioni”, che sarà inaugurata il 15 febbraio 2020 presso le sale del Museo Emilio Greco di Catania alle 16.30. Parteciperanno artisti professionisti nonché studenti di istituti artistici. L’artista Chiara Coniglione sarà protagonista di una personale sul tema delle gradazioni, così come lo scultore Manlio Scaramucci, che esporrà le sue opere in ceramica realizzate con la tecnica giapponese “Raku”. Taglierà il nastro il consigliere comunale Luca Sangiorgio, tra gli ospiti presenti sono annunciati il maestro Pietro Alessandro Trovato, l’artista Giovanni Costantino, l’imprenditore Riccardo Tomasello, il fotografo Agostino Sella. Gli artisti in esposizione, oltre ai già citati Chiara Coniglione e Manlio Scaramucci, sono Kathrin Arona, Andrea Cremona, Annalisa Franzone, Nicolò Garrasi, Umberto Garro, Anna Maria Gigante, Donatella Patrizia Lunetta, Cristina Magnano, Cetty Midolo, Rosa Mirabella, Alfio Rapisarda, Connie Sciacca, Agostino Sella, Donatella Vella. Il 15 febbraio sarà inoltre presentato il volume di racconti edito da Morellini per la collana ‘I minolli’ “Mosche contro vetro. Racconti sull’autismo”, a cura di Luca Raimondi, un’antologia che schiera autori che in modo diverso si sono lasciati coinvolgere da un tema tanto impegnativo quanto toccante come quello dell’autismo. Le storie narrate dagli autori vogliono portare il lettore dentro il mondo dell’autismo, i diritti d’autore ricavati dalla vendita del libro saranno devoluti in beneficienza. Sarà presente il curatore del libro, Luca Raimondi, relatzionerà il docente e scrittore Giuseppe Maresca. Tanti gli autori di prestigio selezionati e presenti nell'atologia: Stefano Amato, Tommaso Avati, Simona Baldelli, Stefano Bonazzi, Stefano Corbetta, Barbara Garlaschelli, Antonino Genovese, Roberta Lepri, Laura Manfredi, Luca Martini, Beatrice Monroy, Pier Carlo Morello, Gianluca Morozzi, Massimo Padua, Barbara Panetta, Ivano Porpora, Giovanna Strano, Valerio Valentini. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 e fino alle 19, con finissage giorno 22 febbraio alle 16.30.
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di Redazione (pubblicato il 22/01/2020 alle  14:26:29, nella sezione CRONACA,  477 letture)
Si è riunita sabato 18 gennaio l'assemblea generale della “Società dei Radicali Elio Vittorini” di Siracusa per fare il consuntivo delle attività svolte nel 2019 e programmare quelle in fieri per l'anno 2020. La “Società dei Radicali E.V.” nell’anno 2019 ha organizzato momenti convegnistici di respiro e a ricaduta nazionale: “CORBINO – il potere e la scienza”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con il “Liceo Mégara” di Augusta e l’associazione culturale “Il Cerchio” di Siracusa nelle date del 22 e 23 Marzo 2019. “LES PRISONS – obiettivi, metodi, effetti, della pena detentiva in Italia e nel mondo”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con il Liceo Tommaso Gargallo di Siracusa e con la struttura di detenzione di Augusta/Brucoli. Il convegno è stato realizzato presso il Liceo Tommaso Gargallo di Siracusa nella giornata del 13 Aprile 2019. “DIALOGHI CON SCIASCIA - nel trentennale della scomparsa”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Siracusa e con l’associazione culturale “Il Cerchio” di Siracusa. Il convegno è stato realizzato in due giornate successive, presso l’Istituto “Luigi Einaudi” e nella sede dell’associazione “Il Cerchio”, nelle date del 22 e 23 Novembre 2019 rispettivamente. Ha avuto luogo quindi l'elezione del nuovo direttivo per l'anno sociale 2020 così composto: Vincenzo Pennone Presidente, Riccardo Fichera Segretario, Francesca Turano Campello Tesoriere, Raimondo Raimondi VicePresidente Vicario, Davide Sbrogiò VicePresidente aggiunto. Fabio Moschella, Adriana Canclini, Claudio Schifano e Giovanni Boscarino sono stati eletti componenti del Consiglio Generale dell’associazione “Società dei Radicali Elio Vittorini” per l’anno 2020, durante il quale (in date da destinarsi) si prevede di realizzare i seguenti convegni: “GANDHI, il mahatma, e i grandi interpreti della nonviolenza” a 150 anni dalla nascita – “Dialoghi con SCIASCIA, nel trentennale della scomparsa”, poi ancora un convegno su “MONETA, un “Secolo” dopo – la difficile eredità di Ernesto Teodoro Moneta, Nobel per la pace nel 1907”, uno su “VOLCANOES”, eruzioni e terremoti, prevenzione del rischio e piani di evacuazione. Infine il convegno “AL-QÂIRA (Il Cairo), l’Egitto nell’età contemporanea”, sugli scritti di Naguib Mahfuz.
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di Redazione (pubblicato il 16/01/2020 alle  19:11:45, nella sezione LIBRI,  482 letture)
Che storia narra il romanzo "La cattiveria del silenzio"?
E' una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose. Nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze:

Quali letture giovanili hanno contribuito a formare la tua fantasia di scrittore?
Martin Eden di Jack London, la trilogia I pascoli del cielo - La perla - Vicolo Cannery di John Steinbeck, La bella estate e La luna e i falò di Cesare Pavese, Metello e Il quartiere di Vasco Pratolini, L'antro dei filosofi di Giorgio Scerbanenco, l'Ernest Hemingway di Festa mobile e di Per chi suona la campana, l'Ercole Patti di Quartieri alti, Oblomov di Goncarov, Il tamburo di latta di Gunter Grass.

E oggi quale autore apprezzi di più?
Senza dubbio alcune scrittrici come Rosella Postorino per Le assaggiatrici, Veronica Tomassini per Sangue di cane e Cristina Cassar Scalia per Sabbie nere: tutte donne del meridione, peraltro. Poi il francese Michel Bussi di Ninfee nere e di Mai dimenticare. Ancora, Emmanuel Carrere de L'Avversario. Il resto - come dicono gli Imperdonabili - è solo mercato editoriale pompato a dismisura da confraternite, sempre le stesse, che regolano i grossi premi letterari e usufruiscono dei passaggi pubblicitari nelle trasmissioni televisive.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/01/2020 alle  17:19:38, nella sezione CULTURA,  501 letture)
Sabato 11 e domenica 12 gennaio a Roma, nella sala meeting dell'hotel Parco del Pini all'EUR, si svolge l'incontro costituente degli Imperdonabili, innovativo movimento letterario messo in piedi dalla scrittrice siracusana Veronica Tomassini e dallo scrittore/editore Giulio Milani (nella foto). Qualcuno dice che gli imperdonabili non sanno ciò che vogliono, ma sicuramente sanno quel che non vogliono. E lo elencano, punto per punto attaccando l’editoria, colpevole di non voler uscire da un’asfissia di firme e commenti di propaganda che dalla carta stampata alla tv, da internet alle radio, si auto esaltano senza mai aprirsi e lasciare spazio a voci nuove e diverse. Tra l'altro, quando la chiusura al nuovo determina la formazione di un pensiero dominante, stantìo e monocorde, non c'è spazio per qualsivoglia rivoluzione o avanguardia, restando tutto attanagliato nell'establishment, non solamente ideologico ma assai spesso commerciale. Nel silenzio assordante della cultura di massa, pertanto, si sentiva il bisogno di questa rottura, necessaria perché si possa ipotizzare un miglioramento delle sorti culturali di questo paese. E questo stanno facendo, con inaspettato seguito e insperabile successo, gli Imperdonabili, che stanno organizzandosi ormai a livello regionale, creando addentellati e alleanze. Personalmente ho già espresso il mio apprezzamento al Movimento degli Imperdonabili che nasce senza dubbio da una esigenza di relazionare in una fitta rete intellettuali e artisti che poco si conoscono tra loro e dalla consapevolezza (rivoluzionaria) che il mercato editoriale va aggredito da dentro, dando vita a un progetto ampio e partecipato, basato innanzitutto sul superamento degli interessi personali e delle contrapposizioni ideologiche. Chi aderisce al Movimento dovrebbe concepire la correttezza come metodo dell’agire, specialmente in questa epoca nella quale dobbiamo far fronte ai gravi problemi causati dall’emarginazione (da parte delle filiere di distribuzione editoriale) e dall'approssimazione (da parte di scrittori e artisti vanamente autoreferenziali). Questa è l’iniziativa di scrittori, poeti, librai, giornalisti, critici, editori e soprattutto lettori che ha per obiettivo comune quello di trovare un linguaggio e una prospettiva differenti rispetto all’omologazione culturale e artistica del nostro paese.

IL MANIFESTO DEGLI IMPERDONABILI

Siamo contrari alla prevalenza del politicamente corretto, alla pedagogia sacerdotale, all’ideologia della verosimiglianza, al didascalismo dei professionisti dell’impegno politicizzato; vogliamo allargare i confini estetici e culturali della ridottissima compagnia di giro fatta di premiazioni, fiere, festival, passaggi radiofonici e tv, che non incide minimamente nella crescita dell’interesse per il libro e per la lettura ed è composta dai soliti noti.........Come si può parlare di «Repubblica delle lettere» e di «democrazia dei lettori» se i lettori non sono a conoscenza che di una minima parte della produzione libraria e culturale? Non esiste una crisi dell’informazione, ma una crisi della civiltà del libro. Occorre allora ridefinire ruolo e funzione del contesto editoriale e letterario, capire perché bisogna salvare il libro, prima di stabilire come salvarlo: la prima cosa da fare è incontrarci, verbalizzare i problemi del settore a tutti i livelli e con tutte le categorie interessate. Serve un nuovo network tra editoria di ricerca e giornalismo, per esempio un settimanale, dove sviluppare un pensiero libero e critico dell’esistente. Serve una forza uguale e contraria per contrastare, tramite iperboli, parodie e contrapposizioni, i simboli dello status quo: per esempio, un premio nazionale antitetico allo Strega – poniamo il premio Fattucchiera – che faccia conoscere al grande pubblico gli elementi di spicco della produzione letteraria libera, colpevolmente tenuta nascosta per tanti anni. Se i lettori diminuiscono, se il sistema editoriale è al collasso con le sue quasi ottantamila novità all’anno, se insomma al libro e alla cultura non viene più riconosciuto un valore è perché il libro e la cultura non sono più percepiti come utili al società. Occorre ribaltare questa prospettiva, liberando temi, autori, contenuti capaci di raccontare la nostra epoca selvaggia, paradossale. Gli imperdonabili si rivolgono allora a un lettore adulto, intelligente, curioso, ironico, sulle cui capacità di interpretazione del testo abbiamo piena fiducia: vogliamo cambiare il paradigma Rollo/Franchini in narrativa. Ci sono autori, editori, tecniche narrative, temi nuovi che devono essere portati a conoscenza di tutti. Nello stesso tempo ci sono libri vecchi come il mondo – la Bibbia, il Corano, i Veda – o classici del pensiero dimenticati dall’editoria di massa, che vanno ritradotti per riappropriarci della tradizione. Ma si deve pensare anche al movimento inverso, come testi poetici o in prosa senza il nome degli autori, affinché tutta l’attenzione sia sulle opere. Occorre allora inaugurare una o più collane, in coedizione tra editori imperdonabili, magari sostenute da un fondo per la cultura per garantire una prezzo e una distribuzione vantaggiosi. La scuola è un luogo di formazione strategico, dove però il libro è trattato principalmente come veicolo di informazione o strumento da cui trarre e memorizzare informazioni. Bisogna affidare a scrittori e poeti selezionati in base a requisiti di merito la materia di scrittura creativa; ma anche aprire una collana legata alle produzioni dei ragazzi. Inoltre si deve portare il libro in luoghi imperdonabili come gli ospedali, per il sollievo, e le carceri, per la sollevazione. L’Arte si scontra similmente con un mondo, quello dei musei e delle mostre, che in maggior parte ha paura del nuovo, è timoroso rispetto alle strade non percorse seppur cammini su di una via completamente dissestata, ormai sull’orlo del precipizio. Nonostante l’Arte Contemporanea mostri uno sperimentalismo di facciata, nella maggior parte delle istituzioni dedicate alla stessa vige un paradossale attaccamento a formule preconfezionate. Manca come in editoria una politica culturale che faccia comprendere l’utilità sociale della cultura, la necessità di sostenerla economicamente, e il coraggio di produrre nuove idee. Gli artisti imperdonabili sono pronti a collaborare insieme per l’emersione di nuove idee, luoghi, iniziative.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2019 alle  19:17:22, nella sezione ARTE,  743 letture)
Un bellissimo quadro di Angelo Moncada è stato in mostra per alcuni giorni nella Mediterranea Art Gallery di via Dione in Ortigia. Si tratta del "Sacrificio di Santa Lucia", una tela di grandi dimensioni che è ora esposta nelle vetrina di un noto negozio di Corso Matteotti dove il 13 dicembre transiterà la processione della Patrona di Siracusa. Moncada è un pittore che ripercorre la tradizione neoclassica e ama rappresentare la figura umana immersa in luoghi, in architetture, in scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando tempi perduti e allegorie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore il suo che si manifesta con precisi tratti di iconologia figurativa nella quale il pittore ritaglia per se stesso e per i suoi estimatori uno spazio silenzioso, un solitario rifugio e una felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria antica si esprime anche, a volte, con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato.
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di Redazione (pubblicato il 05/12/2019 alle  12:20:20, nella sezione ARTE,  545 letture)
Sabato 14 dicembre alle ore 18,00 si inaugura una mostra collettiva organizzata da Anna Mirone, presidente FIAFi (Federazione Italiana Arti Figurative sezione di Siracusa) e da Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore artistico della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21. Si tratta di un evento denominato "ARTE INSIEME" ospitato nello spazio espositivo di via Dione, l'antico decumano, strada caratteristica del centro storico. Saranno esposte opere di pittura, scultura, poesia e storia del costume. Faranno bella mostra di se anche alcune sculture del compianto maestro Santo Paolo Guccione, valente artista di Grammichele recentemente scomparso. Numerosi gli artisti siracusani che hanno aderito e partecipato all'evento artistico. Tra essi Maria Pia Bartolone, Vincenzo Bellante, Lucia Caccamo, Michele Cubisino, Salvatore Di Rosa, Santo Paolo Guccione, Maria Teresa Matraxia, Luigi Messina, Cetty Midolo, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Adua Menozzi, Nunzia Puglisi, Silvana Salinaro e Cetty Urso. Le opere in esposizione, pazientemente raccolte dalla presidente del sodalizio, Anna Mirone, dimostrano un significativo impegno produttivo degli artisti, un serrato ed autentico percorso di dialogo e di confronto e una maturazione stilistica ed espressiva viva e sempre attenta a cogliere l'ispirazione e gli stimoli che vengono dal contesto sociale e culturale, dalla memoria e dagli archetipi e che nell'arte si possono esprimere al meglio. La mostra sarà visitabile sabato 14 e domenica 15 dicembre.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/12/2019 alle  20:19:42, nella sezione ARTE,  400 letture)

























Sabato 7 dicembre presso la galleria d’arte Quadrifoglio in Ortigia verrà inaugurata la mostra personale “Il respiro della natura” di Delfo Tinnirello, lentinese, docente di pittura all’accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue prime mostre, curate da critici come Demetrio Paparoni o Achille Bonito Oliva, risalgono agli anni Ottanta. Entrato a far parte del gruppo artisti antropologici di Francesco Carbone negli anni Novanta, è stato protagonista di prestigiose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, curate da alcuni tra i maggiori critici italiani. Le sue opere sono presenti su importanti cataloghi d’arte e fanno parte di collezioni pubbliche e private. Tinnirello s’interroga sulla possibilità della pittura figurativa di partorire significati che travalichino il piacere di una visione estetica. Sensibile alle problematiche ambientali e naturali, l’artista realizza opere che nascono dall’osservazione della Natura. “Il respiro della natura” trae quindi ispirazione dal bisogno dell’artista di una ideale comunione col nostro habitat e mostra dieci lavori di dimensioni medio/grandi, realizzati negli ultimi tre anni. L’artista rielabora immagini di tronchi d’alberi, folti arbusti spinosi, piante del sottobosco, quasi ricercando nelle forme e nei dettagli vegetali la fisionomia della Natura. lavorando sul disegno amplificato del reale con leggere velature di colori acrilici diluiti, come se fossero acquerelli; poi, sopra, altre velature aiutano a compattare il colore e quindi il carboncino per ridisegnare e sottolineare la forma, per creare le ombre e svelare i pieni e i vuoti. Il risultato è decisamente grafico, richiama infatti il processo serigrafico, così da non riuscire più a vedere l’aspetto esteriore della forma, ma riconoscerne, piuttosto, la proiezione immaginifica. La mostra resterà aperta fino al 28 dicembre e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20.



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di Redazione (pubblicato il 17/11/2019 alle  13:11:00, nella sezione ARTE,  813 letture)



















Bagno di folla sabato 16 novembre presso lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia per il vernissage della mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia dedicata ai colori della Sicilia. Ventisette gli artisti espositori: Barbara Arnone, Valentina Barcellona, Luisa Barrano, Salvatore Casalino, Grazyna Czogala, Salvatore Di Rosa, Veronica Diquattro, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Vittorio Giaracca, Gaetano Interlandi, Khadra Yusuf, Domenico Lo Bue, Mario Matera, Chiara Melilli, Gioele Migliore, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Luciano Paone, Rosanna Scarcella, Claudio Schifano, Stefania Di Stefano, Angela Tiralongo e Maurizio Zivillica. L'evento è stato presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, coadiuvato nelle lettura del testo critico da Rosetta Barcio che ha dato l'imbeccata all'intervento teatrale dell'attrice Lalla Bruschi, interprete di un brano tratto dalla Lupa di Verga. Apprezzato anche l'intervento musicale di Angelo Moncada che ha cantato una canzone popolare siciliana. Chiamati a uno a uno tutti i 27 artisti partecipanti all'evento a ognuno dei quali è stato consegnato un diploma di merito con un cenno critico personalizzato. Dopo le fotografie di rito un simpatico e ricco cocktail ha concluso la serata consentendo momenti di socializzazione e di convivialità. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 novembre con orario di apertura dalle 17,30 alle 20,00.



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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/10/2019 alle  11:12:21, nella sezione ARTE,  667 letture)
Dedicata stavolta ai colori della Sicilia la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia a tema ospitata dal 16 al 23 novembre presso lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia, che vede esposte le opere di numerosi artisti di varia provenienza e tecnica. "BELLA SICILIA, I colori dell'isola" è il titolo della mostra che quindi ha voluto stimolare gli artisti ad esprimersi, ognuno con la propria tecnica e diversità, i quello che è un vero e proprio atto d'amore verso questa meravigliosa isola del Mediterraneo, crocevia di civiltà e di destini, piena di bellezze paesaggistiche donate da una benigna natura e di vestigia architettoniche stratificate in secoli di storia. I 26 artisti che partecipano con le loro opere all'evento sono: Barbara Arnone, Valentina Barcellona, Luisa Barrano, Salvatore Casalino, Grazyna Czogala, Salvatore Di Rosa, Veronica Diquattro, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Vittorio Giaracca, Gaetano Interlandi, Khadra Yusuf, Domenico Lo Bue, Mario Matera, Chiara Melilli, Gioele Migliore, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Rosanna Scarcella, Claudio Schifano, Stefania Di Stefano, Angela Tiralongo e Maurizio Zivillica. L'evento sarà presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, con il vernissage di sabato 16 novembre alle ore 18,30 durante il quale saranno consegnati diplomi di merito a tutti gli espositori. "Sono gli artisti - dice il curatore Raimondi - i veri, forse unici difensori di un territorio bellissimo, minacciato da pericoli dettati da incuria e ignoranza, e delle ancestrali tradizioni della cultura siciliana, proprio loro, gli artisti, gli irrazionali per eccellenza, i viaggiatori della fantasia e del sogno. Le loro opere sono personalissimi "luoghi mentali" nei quali si coglie il senso di una scelta tematica pro-natura trasposta o trasfigurata in modi e simboli di estrema sintesi." La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 novembre con orario di apertura dalle 17,30 alle 20,00. Durante tale periodo si svolgeranno eventi collaterali di musica e poesia.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/10/2019 alle  18:37:27, nella sezione EVENTI,  695 letture)
In programma, per il dodicesimo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, il concerto della violoncellista Erminia Di Meo e del pianista Michelangelo Carbonara, domenica 27 ottobre 2019 alle ore 18 nel Teatro Comunale di Siracusa, in via del Teatro, 6. Erminia Di Meo è nata a Roma nel 2004 e ha iniziato lo studio del violoncello all’età di 5 anni con George Schultis. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali per strumento solista. Ha vinto nel 2014 il XXI Concorso Internazionale Anemos di Roma. Vincitrice nel 2016 del primo premio assoluto al Concorso Nazionale Città di Latina, ha partecipato al III Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale Clivis classificandosi seconda e al Concorso Chroma per giovani violoncellisti classificandosi prima. Nel 2018 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Melos di Roma e al XXVIII Concorso per giovani musicisti della città di Barletta. Ha inoltre partecipato a numerosi corsi di perfezionamento e il suo repertorio spazia dal Barocco al Romanticismo. Michelangelo Carbonara, nato a Salerno, deve la sua formazione pianistica principalmente alle personalità di Sergio Perticaroli, William Grant Naboré e Fou Ts’ong. Si diploma nel 1996 con il massimo dei voti sotto la guida di Fausto Di Cesare. Nel 1999 termina il corso di perfezionamento triennale presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il massimo dei voti, vincendo inoltre la borsa di studio quale migliore diplomato dell’anno nella classe di Sergio Perticaroli. Si è inoltre perfezionato presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Academie Musicale di Villecroze, in Francia. È vincitore di 17 premi in concorsi internazionali (tra cui allo Schubert di Dortmund). Nel 2003 ha debuttato in Cina, esibendosi fra l’altro al Conservatorio Centrale di Pechino. Nel giugno 2007 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e oggi la sua carriera lo porta a esibirsi in numerosi paesi del mondo. Il Concerto è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dal Comune di Siracusa, Assessorato Politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’Incoming.


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di Redazione (pubblicato il 20/10/2019 alle  09:15:08, nella sezione ARTE,  672 letture)
Un gallerista artista, o meglio, un artista che ha deciso di aprire uno spazio espositivo, questo mi è parso di incontrare nella mia vacanza ad Ortigia. Alle pareti dei tre ambienti della sua bella galleria tre artisti. Raimondo Raimondi è il "gallerista che, con assemblaggi e collage in tecnica mista, propone volti e temi sociali, d'attualità o tratti dalla storia. Volti di donne, amate, desiderate, quasi come ossessioni, travolte dalla scrittura come fossero lettere d'amore. Colori e pennellate dense, a volte vagamente trasparenti, in grado di evocare la stratificazione di emozioni e sentimenti, in un vortice di segni che è il vortice nel quale è immersa la vita umana. Colori profondi, della terra, della carne, del sangue, del passato che ingiallisce ma rende preziosa ogni pagina, ogni immagine. Scrittura e volti si intrecciano e coinvolgono in un misterioso percorso creativo ed emozionale, quasi come in un'indagine nei ricordi, nella memoria. Un artista che interroga il suo tempo, che si interroga, con una forza personale che da potenza alle sue opere e alle sue stesse fascinazioni. Opere che spingono a riflettere su che posto occupiamo nel mondo, e che tempi viviamo. Tutt'altra indagine quella realizzata nella stanza successiva dall'artista Veronica Diquattro. Vi si legge un'astrazione che cerca la sintesi, che scende in profondità e trova, dentro di sé più che fuori, le risposte necessarie per proseguire, per vivere nello spazio e nel tempo. La forza del femminile e maschile insieme emerge, in questa artista che mostra il coraggio di un'indagine dettagliata, senza risparmio di energie, espressa nella libera gestualità, nel rischio dell'effetto imprevisto, nella forza di scoprire di sé ciò che non sa ma vuole portare alla luce ed elaborare. I colori, come in un test di Luscher, mostrano le sfaccettature della sua personalità ricca di vibrazioni, e la sicura conoscenza dell'arte. Una tastiera vasta la sua, i suoi "fondi oro" pur essendo astrazioni, appaiono come citazioni di un grande passato dell'arte, certamente conosciuto e riverberante in lei. Una pittura analitica, vissuta in assoluta libertà d'espressione, con la forza di chi si esprime nella completezza e nella totalità della persona, da apprezzare assolutamente. Guardando queste opere intense, nasce il desiderio di guardarsi allo specchio per indagare e sciogliere il "caos" insito in ognuno di noi, rivelatore delle nostre tante possibilità realizzative. Perché è dal Caos che tutto inizia. Di tutt'altro impatto la terza sala, occupata dai dipinti dell'abilissimo sognatore Claudio Schifano. L'azzurro avvincente che è presente in tutte o quasi le sue opere, scioglie ogni tensione, e gli oggetti o elementi astratto-figurativi o viceversa, sembrano galleggiare come può accadere nello spazio interstellare oltre che in mare. Ologrammi, simboli, figure impreviste, paiono quasi realizzate dalla realtà virtuale e aiutano a sentirsi senza peso, alleggeriti dalle fatiche e i problemi quotidiani. Una serenità intrigante emerge da ogni tela e suggerisce, come fanno le porte aperte, di procedere verso nuovi orizzonti per entrare in quei mondi, per lasciarsi trasportare e per scoprire la leggerezza dell'essere. Opere per un certo relax, ma attenzione, con sorprese in agguato. Calibrate l'intraprendenza perché questa pittura è piena di stupore e imprevisti, ma vale la pena di entrare in ogni porta. Non ve ne pentirete. Dicevo all'inizio, un "gallerista artista" e due artisti, che incrociano il fioretto in un incontro a tre davvero singolare ed intrigante. Felice di essere stata al vernissage. A tutti i miei complimenti.
*giornalista e critico d'arte della rivista OK ARTE di Milano
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2019 alle  21:05:47, nella sezione EVENTI,  377 letture)
Inaugurata sabato 12 ottobre nella chiesa di San Cristoforo di via Dione, in Ortigia, la mostra delle opere pittoriche realizzate dagli utenti del Gruppo Autistici Adulti dello SMA1 dell’Asp di Siracusa. La mostra si intitola "Catarsi -I colori della trasformazione" ed è l'atto conclusivo del progetto “Dream Factory”, realizzato in collaborazione con la sezione provinciale Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) "I figli delle fate" onlus di Siracusa.. Il progetto è iniziato nel marzo del 2019, stimolato dalla richiesta dei familiari di soggetti autistici adulti, in carico all’equipe Autismo Adulti dello SMA1, di avviare attraverso l’Angsa attività di laboratorio artistico-pittoriche con la guida di esperti qualificati per fornire ulteriori occasioni ed esperienze di riconoscimento delle capacità e talenti nell’ambito artistico di questi soggetti. La partecipazione della cittadinanza, oltre che delle istituzioni, ha fornito un contributo concreto al superamento dei preconcetti presenti nella popolazione sui disturbi dello spettro autistico e rappresenta parte integrante della rete di supporto necessaria al raggiungimento di quell’inclusione sociale che, oltre che al benessere individuale, è il fine ultimo del progetto che è stato sponsorizzato dal direttore generale dell’Asp 8, Salvatore Lucio Ficarra, dal direttore sanitario, Anselmo Madeddu, del direttore del Dipartimento Salute Mentale, Roberto Cafiso, e del presidente ANGSA Siracusa, Maria Caltabiano. Elementi cardine dell'intero progetto sono stati il coordinatore dell'equipe Lorenzo Filippone e il responsabile dell'attività didattica, l'artista Giuseppe Piccione. Otto i protagonisti della mostra che hanno creato opere davvero interessanti: Michele Di Mari, Enrico Esposito, Santo Gallia, Gregory Lorefice, Cristina Mauceri, Gianluca Sgarbossa, Elisa Scarfì e Massimo Tenuti. La mostra resterà aperta dal 12 al 20 ottobre.
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di Redazione (pubblicato il 07/10/2019 alle  13:40:32, nella sezione ARTE,  390 letture)



Inaugurata in pompa magna il 5 ottobre presso la Mediterranea Art Gallery di Ortigia la bipersonale di due validi artisti siciliani di area concettuale: il siracusano Claudio Schifano e la ragusana Veronica Diquattro, Questa giovane artista è laureata in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti e reinterpreta l'action painting facendo vibrare le sue tele di una infinita gamma di tessiture coloristiche e di segni graffianti. Claudio Schifano è il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998, protagonista della "Pop Art" italiana, ed è fratello minore di Luciano Schifano. La mostra è stata curata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea, e, nel vernissage, si è avvalsa di un intervento della giornalista e critica milanese Clara Bertolino che si è soffermata sui caratteri femminili e maschili dei due autori in mostra. Un brano teatrale è stato interpretato mediante un audiovisivo da Elisabetta Tagliamonte, giovane attrice costretta per motivi familiari a una improvvisa partenza mentre uno scritto sulla pittura concettuale ed astratta dello stesso Raimondi è stato letto da Rosetta Barcio. Ai due espositori è stato poi consegnato un attestato di iscrizione all’Albo Europeo degli Artisti gestito dalla International Academy of World Art, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, con opportuna motivazione. Un momento conviviale ha fatto seguito per il folto pubblico intervenuto alla mostra, che resterà aperta fino a sabato 13 ottobre con orario dalle 17,30 alle 20,00.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/10/2019 alle  19:54:18, nella sezione EVENTI,  436 letture)
Si svolgerà sabato 5 ottobre alle ore 10:30, presso la sede del Siracusa International Institute, un incontro pubblico con Giovanni Maria Flick - Presidente Emerito della Corte costituzionale – sul tema “Il valore e la forza della Costituzione Italiana”. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, avrà luogo presso la sede dell’Istituto, in via Giuseppe Logoteta 27. Giovanni Maria Flick, già magistrato e avvocato penalista, ha ricoperto l’incarico di Ministro della Giustizia tra il 1996 e il 1998. Nel 2000 è stato nominato giudice della Corte Costituzionale dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, diventandone inseguito vicepresidente e infine presidente nel 2008. Autore di numerose pubblicazioni, Giovanni Maria Flick ha di recente scritto due volumi sulla centralità e sull’importanza della Costituzione Italiana, intitolati rispettivamente “Elogio della Costituzione” e “ La Costituzione: un manuale di convivenza”.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2019 alle  19:36:52, nella sezione EVENTI,  626 letture)
Concerto del violinista Riccardo Porrovecchio e del pianista Gianluca Badon, domenica 29 settembre 2019 alle ore 19 nel Teatro Comunale di Siracusa, sito in via del Teatro, 6. Nato nel 1998 a Palermo, Riccardo Porrovecchio ha iniziato lo studio del violino all’età di 4 anni sotto la guida del M° Luigi Rocca, debuttando all’età di 11 anni nel Teatro Politeama della stessa città. Nel Luglio 2017 ha conseguito il Diploma di violino presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo con il massimo dei voti, lode e menzione. Ha partecipato a diverse masterclass con i violinisti Zakhar Bron, Maurizio Sciarretta, Simone Bernardini, Boris Belkin, Alexander Trostyanskiy, Stefano Pagliani, Alvaro Parra, Fedor Rudin. È vincitore di primi premi in numerose competizioni nazionali ed internazionali, fra cui l’ Amigdala International Music Competition di Aci Bonaccorsi, il Concorso Internazionale Musicalmuseo di Caltanissetta, il Concorso Internazionale per musicisti “G. Campochiaro” di Pedara, il Concorso Musicale Nazionale Città di Barcellona Pozzo di Gotto, il Concorso Nazionale per Giovani Musicisti di Caccamo, il Concorso Nazionale Città di Palermo, il Concorso Musicale Nazionale Salvatore Gioia di Villarosa. Nel 2016 la Fondazione Teatro Biondo di Palermo gli ha assegnato una borsa di studio per meriti artistici. Attualmente frequenta il Master biennale di violino della Hochschule di Mannheim presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Tiene regolarmente concerti presso associazioni, festival musicali ed enti lirici. Classe 1991, Gianluca Badon si è diplomato con lode a soli diciassette anni al Conservatorio di Vicenza. Tra i pochissimi pianisti diplomati sia ai Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma che all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, inizia a studiare pianoforte a soli cinque anni, vincendo i primi concorsi ed esibendosi in pubblico. Ha tenuto il suo primo concerto con l’orchestra a 10 anni, suonando il concerto K 175 di W.A. Mozart. In quegli anni ha vinto una lunga serie di primi premi in importanti concorsi pianistici, tra i quali si ricordano: “J. S. Bach”, “Città di Albenga”, “Muzio Clementi”, “Pietro Squartini”, “Città di Cesenatico”, “Coppa pianisti d’Italia” e altri. È vincitore di borsa di studio alle masterclass tenute dal M° Joaquin Achucarro all’Accademia Chigiana e anche alla prestigiosa Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, dove risulta tra i dieci migliori pianisti dell’Accademia all’ “Imola Piano Academy and Festival”, nell’estate 2014. Si è esibito in decine di recital ed ha suonato anche in USA, Francia, Austria e Spagna. Nel maggio 2018 ha tenuto un concerto all’Auditorium RAI di Palermo, video registrato per la stagione concertistica della RAI, ricevendo unanimi apprezzamenti. Unisce all’attività concertistica, quella di insegnamento in scuole pubbliche e private. In programma, per il decimo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di: W. A. Mozart, J. Brahms, C. Debussy, P. De Sarasate.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/09/2019 alle  20:42:51, nella sezione EVENTI,  325 letture)
Per il centenario della nascita di Gianni Brera è organizzato un convegno a lui dedicato che avrà luogo venerdì 27 settembre alle ore 16,30 presso l’Aula Magna dell’Università di Pavia. Gianni Brera è stato un giornalista e scrittore italiano che, grazie alla sua inventiva e alla sua padronanza della lingua italiana ha lasciato una profonda impronta sul giornalismo sportivo italiano del XX secolo, con un lascito di numerosi neologismi da lui introdotti e accolti nell'uso del linguaggio calcistico. Nel 1956 viene chiamato da Gaetano Baldacci a dirigere la redazione sportiva del neonato quotidiano Il Giorno, nel frattempo collaborando con il Guerin Sportivo di cui curava lo spazio delle risposte ai lettori, la celebre rubrica dell'Arcimatto, dove discuteva degli argomenti più disparati. Rimase a Il Giorno fino al 1967, quando assunse la direzione del Guerin Sportivo. Negli anni settanta scrisse nuovamente per La Gazzetta dello Sport e per un breve periodo lavorò per Il Giornale di Indro Montanelli, fino a quando passò a la Repubblica, cui restò legato fino al termine della sua vita. Gianni Brera amalgamava gli elementi della lingua italiana con quelli stranieri e con quelli tipici degli idiomi regionali, adottando giri di frase tipici della lingua lombarda. Brera fece scuola, tanto che fu coniato il termine spregiativo “brerini” per quei giornalisti che in qualche maniera si rifacevano al suo stile senza possedere un eguale talento linguistico. I detrattori lo classificarono come un grande "paroliere" assai poco sportivo. Il Convegno è patrocinato tra gli altri enti ed associazioni dai Radicali Italiani e sono previsti due interventi di Enzo Pennone: uno ha per titolo "Brera e l'arbitro lo Bello", l'altro "Brera in politica: dal garofano alla rosa nel pugno". Prevista la presenza di Radio Radicale e della Cro.ss., Associazione dei cronisti e degli storici dello sport.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/09/2019 alle  13:55:29, nella sezione EVENTI,  525 letture)
Domenica 15 settembre 2019 alle ore 19 il Teatro Comunale di Siracusa, sito in Ortigia, ospiterà il concerto del violoncellista Francesco Musumeci e del pianista Salvatore Lavenia. Siciliano, classe 1993, Francesco Musumeci intraprende la carriera violoncellistica frequentando la classe di violoncello di Maurizio Salemi presso l’istituto superiore di studi musicali “V. Bellini” di Catania, dove ha conseguito il diploma di laurea nel 2017. Ha preso parte in formazione orchestrale ad opere, musical e concerti in tutto il territorio siciliano, accompagnando solisti internazionali come Bruno Canino, Martha Argerich e Daniel Rivera. Ha inoltre partecipato alla masterclass di perfezionamento della nota violoncellista Timora Rosler, a seminari di Musicoterapia, seminari di formazione jazz e a numerose rassegne. Ha fatto e fa parte di formazioni musicali cameristiche con le quali si è già esibito in concerti ed eventi musicali nel territorio siciliano. Il pianista Salvatore Lavenia si è formato sotto la guida di Maria Pia Tricoli presso l’Istituto superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania, conseguendo il diploma di pianoforte col massimo dei voti e la lode. Successivamente si è laureato in Discipline Musicali, presso lo stesso Istituto, discutendo una tesi sulla musica del periodo romantico e ottenendo la votazione di centodieci e lode. Ha vinto il primo premio in numerosi concorsi, nazionali ed internazionali, e frequentato masterclass con maestri di chiara fama. Nonostante la giovane età è già stato membro di giuria in concorsi pianistici. Si esibisce regolarmente come solista e in formazione da camera presso importanti istituzioni musicali. Attualmente continua il suo perfezionamento con Leonid Margarius ed insegna nella scuola secondaria di I grado della città di Castelfranco Veneto. In programma, per il nono spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di Beethoven e Brahms.
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di Redazione (pubblicato il 05/09/2019 alle  20:01:09, nella sezione EVENTI,  432 letture)

Il prossimo 5 ottobre appuntamento da non perdere alla Mediterranea Art Gallery di Siracusa in via Dione 21 ad Ortigia, dove sarà inaugurata la Bipersonale di due validi artisti siciliani: il conosciutissimo pittore siracusano Claudio Schifano e la giovane accademica Veronica Diquattro, uniti, pur nella diversa età anagrafica, dalla medesima fascinazione per l'arte astratta e concettuale. Veronica Diquattro è una giovane artista che vive ed opera a Ragusa, laureata in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti, che reinterpreta l'action painting facendo vibrare le sue tele di una infinita gamma di tessiture coloristiche e di segni graffianti. La sua tecnica di pittura è il "drip painting", un modo di dipingere in cui il colore viene fatto sgocciolare (drip in inglese) spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa. Quindi queste opere non sono “arte studiata” ma si affidano all'impulsività e all'istinto. Veronica Diquattro ha metabolizzato tutto questo dopo anni di studio della figura e delle opere di quel grande e innovativo artista americano che fu Jackson Pollock che realizzava le sue grandi opere servendosi di una gestualità su cui però aveva il controllo, unito al viscoso scorrere del colore, alla forza di gravità e al modo in cui la tela assorbiva il colore. Anche Veronica si muove attorno alle sue tele spruzzando il colore o facendolo colare e sgocciolare quasi in una danza e non si ferma finché non vede la sua opera realizzata. Nei quadri di Veronica Diquattro c'è un intero mondo, un vero universo pittorico che aspetta di essere capito e goduto, che manifesta l'intenzione di comunicare una spiritualità e a una istintività che è poi la vera essenza dell'arte, quella che vuole esprimere un'intima umanità, un'arte non descrittiva o meramente decorativa ma profondamente emozionale. E queste emozioni Veronica le offre al suo pubblico che ammira le sue grandi tele come altrettanto le sue piccole creature pittoriche, vere e proprie deliziose miniature guizzanti di luce e colore. Claudio Schifano è nato a Siracusa nel 1953, dipinge dal 1973, continuando a partecipare a importanti mostre e manifestazioni d'arte e tenendo numerose personali in tutta Italia. E' il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998, protagonista della "Pop Art" italiana, ed è fratello minore di Luciano Schifano, anch'egli oggi scomparso, autore delle vetrate policrome della cattedrale di Santa Croce a Firenze e del Drappellone del Palio di Siena. Claudio Schifano, esponente rappresentativo dell'arte contemporanea, appartiene alla corrente artistica informale. Il colore è sempre l’assoluto protagonista delle sue creazioni artistiche, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire masse e volumi, campiture e prospettive, secondo una sapienza tecnica indispensabile alla buona pittura. Sono colori vivaci e intensi i suoi, che sprigionano suoni, profumi, emozioni, che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi e vividi di case bianche e assolate, di barche in secca, di vele piegate dal vento, di arbusti rigogliosi e spinosi immobili nel ronzio assordante di un paesaggio estivo, di crepitii di terra arsa: ogni colore un sentimento profondo, vero e a lungo maturato nell'animo dell'artista. La mostra è curata dal critico d'arte Raimondo Raimondi e verrà inaugurata sabato 5 ottobre alle ore 18,30. In programma una performance poetica dell'attrice Elisabetta Tagliamonte e l'intervento musicale del musicista e musicoterapeuta Paolo Greco. Resterà aperta al pubblico fino al 12 ottobre.
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