Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 08/07/2019 alle  14:12:29, nella sezione ARTE,  265 letture)
Dal 13 al 27 luglio 2019 lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Ortigia, il centro storico di Siracusa, ospita una mostra collettiva dal titolo "Fuochi d'estate", Artisti in Ortigia, che vede esposte le opere di 29 artisti di varia provenienza e tecnica: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Salvatore Cilio, Alessandro Cimbali, Elio Comisso, Lucia D'aleo, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Luigi Drago, Nelly Fonte, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Giovanna Giaquinta, Martina Iacono, Gaetano Interlandi, Salvo Li Puma, Elena Lucca, Nelly Marlier, Rosalba Nicotra, Vincenzo Nitto, Giovanni Pace, Giovanni Picarella, Lucio Pintaldi, Maria Teresa Scarso, Gianni Schembari, Claudio Schifano, Gianni Serra, Mario Strati e Angela Tiralongo.
Le numerose opere esposte forniscono ai fruitori della mostra un excursus quanto mai esemplare dei vari modi di interpretare creativamente la realtà attraverso la sensibilità dell’artista che la modifica, sia quando rimane ancorato alla forma reinventandola nel surrealismo o nell’impressionismo, sia quando se ne discosta del tutto con la pittura cosiddetta concettuale o astratta. L'evento è stato presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, durante il vernissage di sabato 13 luglio durante il quale sono stati consegnati i diplomi di partecipazione a tutti di artisti. "C’è la volontà negli artisti contemporanei - sostiene il critico d'arte Raimondo Raimondi - di distaccarsi dal naturalismo o dall’esteriorità, di astrarsi e di rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quelle che si presentano ai nostri occhi, in ogni caso, sono sempre creazioni artistiche con variazioni sul tema, che si ripresentano in mutazioni magiche, sottolineando un’ossessione, una voglia di rileggere la storia e di provare ad aprire le pagine della mente secondo i dettami di un discorso iconico e stilistico, la cui lettura, non chiusa ed ermetica, ma allusiva ed intelligibile, risulta fruibile a più livelli". La mostra resterà aperta al pubblico fino al 27 luglio con orario di apertura dalle 18.00 alle 21,00. Durante il periodo si svolgono eventi collaterali: sabato 20 luglio alle ore 19,00 un recital dell'attrice Lalla Bruschi che interpreta brani dall'Elena di Euripide e dalla Lupa di Verga; sabato 27 luglio avrà luogo la manifestazione Mediterranea Poetry Slam organizzata da Poetaretusei432, aperta a tutti i poeti, tappa siracusana del campionato nazionale di Poetry Slam 2019/2020 della rete Slam Italia.
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di Redazione (pubblicato il 15/06/2019 alle  13:41:43, nella sezione ARTE,  228 letture)
Sabato 22 giugno alle ore 19,00 avrà luogo il vernissage della mostra personale dello scultore Gianni Serra dal titolo "Eruzioni", ospitata a Siracusa presso gli spazi espositivi della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia e presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi. Gianni Serra nasce ad Augusta dove vive e lavora. Diplomato all'Accademia di Belle Arti, è da sempre affascinato dalle forme geometriche alle quali cerca di dare una valenza tridimensionale, conducendo una interessante ricerca mediante l'uso di materiali inusuali come la pietra lavica, l'acciaio, l'alluminio, la gomma liquida, il vetro, il gesso, lo stucco e le vernici ferro micacee, elementi questi che, mischiati, accostati e sovrapposti tra di loro, riescono ad far emergere la sua sensibilità artistica espressa a volte in sculture policrome a tutto tondo, altre volte in bassorilievi e pannelli murali fatti della stessa materia. La sua cifra stilistica è l'astrattismo geometrico: sono i suoi quadri-scultura nei quali le linee e le forme vengono pensate e costruite scrupolosamente, seguendo regole progettuali ben precise. I ritmi e gli equilibri che Serra rigorosamente crea, sono pensati per riuscire a ottenere nell'immediato una lettura emozionale dell'opera d'arte. Tipici archetipi dello stile creativo di Gianni Serra sono le Colate, le Cuciture, le Geometrie materiche e i Bianchi. Nelle "colate" si concentrano energie e forze che scaturiscono dal colore e sono fonte di emozioni. Nelle "cuciture" il collante tiene le emozioni legate, ferme, immobili: più il materiale è duro, come l’acciaio, più è forte il legame tra l'anima e la vita. Nelle "geometrie materiche" la trasformazione di strutture grafiche in materiche, attribuisce un senso artistico alla materia inerte. Nascono così combinazioni sequenziali, modulari, fluide e morbide. I cosiddetti "bianchi" sono strutture di colore-non colore, che riescono a dare spazio all’immaginazione, la cui neutralità colpisce la nostra fantasia come se lo spazio opponesse una certa resistenza ad essere violato. Recentemente Serra è stato chiamato a far parte del progetto "Connessus", un programma ideato da Giuseppe Rogolino e Giusy D'Arrigo, per realizzare una connessione globale attraverso la creatività. Un programma internazionale che, dopo la partenza europea di Catania, sarà portato negli altri quattro continenti. "Connessus" a Catania sarà ubicato nel Parco Gioeni che per l’occasione prenderà il nome di Angelo D’Arrigo, l'aviatore catanese famoso per le sue traversate in deltaplano con le gru e le aquile, morto nel 2006 a causa di un incidente avvenuto durante una dimostrazione di volo a Comiso. Il cuore di "Connessus" è rappresentato dalla Neth, una scultura di dodici metri d’altezza realizzata da quattro artisti aderenti al movimento NethArs: Giusy D’Arrigo, Giuseppe Rogolino, Rosario Genovese e, appunto, Gianni Serra.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/06/2019 alle  13:19:23, nella sezione EVENTI,  211 letture)
Sabato 8 giugno alle ore 17,00 avrà luogo presso l'Urban Center di Siracusa, in Via Nino Bixio, l'evento conclusivo del progetto TraMe 2019, Laboratori di libera creatività, realizzato tramite la sinergia tra amministrazione comunale, istituzioni, associazioni e scuola. Il progetto, attraverso sollecitazioni artistiche ha avviato percorsi di sensibilizzazione e di consapevolezza sul fenomeno dell'autismo. In pratica si sono realizzati laboratori "dove tutto diventa magia - come dice l'operatrice di Siracusa Città Educativa Rossana Geraci - si creano TraMe di amicizia, di solidarietà e nascono opere uniche che raccontano attraverso i colori le emozioni dei giovani artisti". Questa esperienza è stata resa possibile grazie all'opera del pittore Giuseppe piccione e degli allievi dell'Istituto Superiore Cagini di Siracusa, di concerto con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'ASP, l'ANGSA "I figli delle fate", associazione nazionale dei genitori di soggetti autistici, gli istituti comprensivi e il Lions Club Siracusa Host che ha attivato l'asta di beneficienza che si svolgerà durante l'evento e i cui proventi saranno devoluti all'ANGSA. Intervento musicale in scaletta della violoncellista Stefania Cannata che farà anche da sottofondo a una storia raccontata dal Circolo Viaggiatori nel Tempo. Infine il noto pittore Claudio Schifano, presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi, donerà una grande opera alla sua città, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center, un'opera dai colori vivaci e intensi che provocano emozioni forti e che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi. Come dice il critico d' arte Raimondo Raimondi: "Il colore è sempre l’assoluto protagonista di ogni creazione artistica di Schifano, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire masse e volumi, campiture e prospettive, secondo una sapienza tecnica indispensabile alla buona pittura".
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/05/2019 alle  14:07:05, nella sezione EVENTI,  227 letture)
Tutto pronto per la 19° edizione del Corso di Specializzazione in Diritto Penale Internazionale per giovani penalisti organizzato dal Siracusa International Institute che avrà luogo lunedì 3 giugno presso la sede in Ortigia, dedicato quest’anno al tema del rapporto tra diritti umani e giustizia penale. Il corso di alta formazione attira in città, oramai da due decenni, numerosissimi ricercatori e studiosi da tutto il mondo. Per questa edizione sono infatti pervenute all’Istituto quasi 400 candidature da oltre ottanta paesi diversi. Saranno presenti alla cerimonia di inaugurazione del corso il Dott. Filippo Musca, Direttore Generale dell’Istituto, il Dott. Francesco Italia, Sindaco della Città di Siracusa e il Professor William Schabas, Direttore del corso. Il corso si protrarrà fino al 10 giugno e vi parteciperanno 57 penalisti selezionati, provenienti da 33 paesi al mondo tra cui Argentina, Cina, Egitto, Francia, Germania, Nuova Zelanda, Qatar, Russia, Stati Uniti, Uganda. L’iniziativa di alta formazione, come ogni anno, si concluderà con una moot court competition (processo simulato) sugli argomenti affrontati durante le lezioni e grazie alla quale i partecipanti potranno mettere alla prova la loro preparazione e le loro abilità oratorie. Il corso è promosso in collaborazione con l'Associazione Internazionale di Diritto Penale, il Centro Irlandese di Diritti Umani presso l’Università Nazionale d’Irlanda, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Palermo, il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università del Middlesex (Londra), il Partenariato Canadese per la Giustizia Internazionale e il Consiglio delle Ricerche in Scienze Umane (Canada). Il direttore del Corso, il professor William Schabas, coordinerà le quattordici sessioni di lavoro insieme con altri dieci esperti del settore, tra i quali John Vervaele, presidente dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale e professore di diritto penale europeo presso la Utrecht University, David Re, Presidente della Camera Giudicante presso il Tribunale Speciale per il Libano e Davide Zappalà, professore di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Catania. (foto di repertorio)
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/05/2019 alle  10:50:09, nella sezione ARTE,  237 letture)
Sarà inaugurata sabato 25 maggio alle ore 19,00 presso i locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21/23 in Ortigia la mostra personale del noto pittore Claudio Schifano, presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi. Interverrà al vernissage la referente del Progetto Siracusa Città Educativa, Rossana Geraci, che parlerà anche di come Schifano abbia deciso di donare una grande opera al Comune di Siracusa, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center di via Nino Bixio e che verrà presentato durante una cerimonia che avrà luogo l'8 giugno. Claudio Schifano è nato a Siracusa nel 1953. Espone le sue prime opere nel 1973, continuando a partecipare a importanti mostre e manifestazioni d'arte e tenendo numerose personali in tutta Italia. E' il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti, è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998 protagonista della "Pop Art" italiana. E' fratello minore di Luciano Schifano, anch'egli oggi scomparso, autore delle vetrate policrome della cattedrale di Santa Croce a Firenze e del Drappellone del Palio di Siena. Claudio Schifano, esponente rappresentativo dell'arte contemporanea appartiene alla corrente artistica informale. Nelle sue opere il colore viene steso con gesto istintivo e con grande passione. I colori vivaci e intensi provocano emozioni forti che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi. In alcune opere usa particolari materiali eterogenei in modo da creare sulla tela suggestivi effetti in rilievo. La personale di Claudio Schifano ha per titolo "Mediterranean dream" e va sottolineata nelle opere esposte la ricca gamma cromatica e il disegno forte, elementi che concorrono a una rappresentazione vibrante, a volte totalmente informale, altre volte di una vaga ispirazione paesaggistica che testimonia l'attaccamento dell'artista alla sua terra, alla tradizione mediterranea, all'isola di Ortigia. Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti, ma non in contrapposizione tonale, bensì graduate come in un'armonia. In generale nelle opere di Schifano risalta l'intento di rappresentare un mondo che dia significato alla vita e consistenza spirituale alla forma-colore.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/05/2019 alle  19:56:05, nella sezione EVENTI,  252 letture)





















Il Siracusa International Institute ha organizzato un seminario sui pericolosi fenomeni del bullismo e del cyberbullismo che si è svolto sabato mattina 11 maggio presso la propria sede in Ortigia (Via Giuseppe Logoteta 27). L’iniziativa organizzata dall’Istituto è coincisa con il trentennale della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e si è posta come obiettivo principale di confrontarsi in merito allo sviluppo di un approccio innovativo e sistemico per rafforzare i meccanismi di prevenzione e per il recupero del disagio. Il programma del seminario ha registrato una ricca serie di autorevoli contributi, prima del dibattito con i partecipanti. Ha aperto i lavori il Segretario Generale dell’Istituto, l’Avvocato Ezechia Paolo Reale, hanno fatto seguito poi gli interventi dei diversi relatori: Don Fortunato Di Noto, Presidente, Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto (intervento registrato); la Dott.ssa Adriana Passarello, Psicologa, della rete Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto; il Dott. Antonio Nicastro, Magistrato della Corte di Appello di Catania; la Dott.ssa Lucia Pistritto, Dirigente Scolastica del XV Istituto Comprensivo Statale Paolo Orsi di Siracusa; il Dott. Salvatore Migliore, Psicologo, specialista in Neuropsichiatria Infantile. Interessati a margine gli interventi dell’Avvocato siracusano Paolo Cavallaro e della Professoressa Mariada Pansera, docente e Presidente dell’Archeoclub di Augusta.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/05/2019 alle  19:45:59, nella sezione EVENTI,  231 letture)
Nei due grandi musei di Siracusa fino al prossimo 15 settembre grazie alla collaborazione tra la Fondazione Inda e Civita saranno presenti le mostre dei due artisti che hanno segnato con le loro opere la campagna di comunicazione della stagione 2019 al Teatro Greco: Umberto Passeretti, che espone al Museo Paolo Orsi la sua Demetramata, e Matteo Basilè , che espone nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo le opere di Mater. Entrambe le esposizioni sono allestite all’interno del percorso museale e sono visitabili senza biglietto d’ingresso aggiuntivo. Il manifesto ufficiale della Stagione è affidato al dipinto Elena dell’artista Umberto Passeretti, pittore contemporaneo formato all’École Nationale Supérieuredes Beaux-Arts e che dal 1985 dialoga con la classicità romana. Un presente antichissimo, scelto come claim dalla Fondazione Inda, è il concetto attorno al quale ruota gran parte della ricerca di Passeretti che, attraverso opere di grande formato dialoga da pittore contemporaneo con la memoria dell’antico. Le opere dipinte prevalentemente a olio e acrilico su tavola fanno parte del ciclo Anatomia del panneggio e trovano nel Museo Archeologico Paolo Orsi una sede naturale dialogando con i reperti del museo stesso e mettendo in scena l’idea coinvolgente di un classico dinamismo e in divenire. Gli scatti dell’artista Matteo Basilé sono al centro delle tre immagini che la Fondazione Inda ha scelto per ciascuna delle tre produzioni della Stagione 2019: Elena, Le Troiane e Lisistrata. Mater è il titolo del progetto che Basilé ha pensato per la sua mostra all’interno del Palazzo Bellomo di Siracusa. Il progetto fotografico/installativo che ruota all’interno della ricerca dell’artista nel mondo femminile. Opere fotografiche che dialogano con le straordinarie opere conservate all’interno del Museo, accompagnano il visitatore in un percorso senza tempo dove il racconto contemporaneo incontra la storia di una civiltà nata da una sola grande Mater. Basilé possiede la straordinaria capacità di conciliare idee opposte come il bello e il grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale.
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di Redazione (pubblicato il 18/04/2019 alle  21:08:50, nella sezione CRONACA,  231 letture)
Si è riunito presso la sua sede di Siracusa il Consiglio Regionale Scientifico (CSR) del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights. Istituito nel 2006, il CSR ha il compito di promuovere e coordinare conferenze scientifiche, seminari, progetti pilota e studi in Sicilia. Il Comitato è composto da 20 specialisti tra cui magistrati, avvocati, pubblici ministeri e professori che contribuiscono all’ideazione e all’implementazione delle attività scientifiche dell’Istituto. Numerosi i punti all’ordine del giorno del meeting. Tra questi, l’insediamento ufficiale dei nuovi componenti del Consiglio, formalmente nominati nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, svoltasi lo scorso 1 dicembre 2018. Ecco di seguito i nuovi membri insediati: Prof. Antonio Gullo, Ordinario di Diritto penale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma; Dott. Francesco Puleio, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Catania; Dott. Fabio Scavone, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Siracusa; Prof. Gaetano Armao, Vicepresidente Regione Siciliana; Dott. Paolo Borrometi, Giornalista e Scrittore; Prof. Tommaso Rafaraci, Ordinario di diritto processuale e penale presso l’Università degli Studi di Catania. Il Consiglio ha successivamente discusso in merito all’organizzazione di diverse attività scientifiche e culturali per l’anno 2019, fra cui Agòn, l’evento sotto forma di processo simulato incentrato sui personaggi e sugli eventi di una delle tragedie greche classiche, che dal 2006 si svolge presso il Teatro Greco di Siracusa coinvolgendo migliaia di spettatori. L’iniziativa è prevista quest’anno il prossimo giovedì 20 giugno. Nel corso della riunione è stata discussa inoltre la prossima edizione del corso di alta formazione per magistrati, organizzato in cooperazione con la Scuola Superiore della Magistratura, che si svolgerà presso la sede del Siracusa International Institute tra il 19 e il 21 giugno e che tratterà il tema del crimine transnazionale.
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di Redazione (pubblicato il 16/04/2019 alle  09:15:00, nella sezione EVENTI,  236 letture)

























Inaugurata sabato 13 aprile alla presenza di un folto pubblico la Prima Biennale d'Arte Contemporanea dal titolo ISOLA ospitata nella Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita nel centro storico di Ortigia, nella centralissima via Dione. L'evento è stato presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi, con un intervento musicale a cura di Paolo Greco.

Durante il vernissage sono stati consegnati gli attestati di merito ai 35 artisti selezionati tra pittori, fotografi e scultori: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Elio Comisso, Emanuela Di Bella, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Virginia Di Tommaso, Iren Drago, Natali Ferrary, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Angelo Fruciano, Michela Grasso, Carmelo Greco, Gaetano Interlandi, Alessandra Lucca, Elena Lucca, Marisa Leanza, Sandra Lorefice, Vincenzo Mantello, Nelly Marlier, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Giorgio Orefice, Marilena Pagano, Lucio Pintaldi, Sara Russo, Giovanni Saraceno, Claudio Schifano, Gianni Serra, Angela Tiralongo, Cetty Urso e Maurizio Zivillica. Un evento di ampio respiro che ha visto tra i partecipanti artisti italiani e stranieri e che verrà riproposto ogni due anni nel cuore di Ortigia, oramai crocevia di popoli e terminale turistico di prim'ordine. Ha detto il curatore della mostra Raimondo Raimondi: "Questa è la Prima Biennale d'Arte Contemporanea organizzata e ospitata nella Mediterranea Art Gallery nel cuore di Ortigia, ed ha richiesto un grande impegno soprattutto per la selezione degli artisti ammessi a partecipare a vario titolo. Su oltre 70 richieste pervenute, corredate da fotografie delle opere, i 35 artisti che esporranno sono tutti indubbiamente dotati di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, in più essi hanno anche ricevuto da madre natura una buona dose di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il titolo ISOLA corrisponde a un territorio fisico ma anche a uno stato dell'anima, che è poi l'intuizione da cui prende spunto la mostra. ISOLA è una terra di mezzo laddove impera l'arte, quella di questi artisti che si esprimono attraverso opere mirabili non solo per l'intuizione creativa e compositiva ma anche per la tecnica abile con cui essi lavorano". Durante la serata è stato consegnato anche il Premio alla carriera "Artista dell'anno 2019" al noto artista Giorgio Orefice con la seguente motivazione: "Per la lunga carriera fatta di 40 anni di attività artistica densa di affermazioni e di esperienze che lo hanno portato a vivere per lunghi periodi all'estero ripercorrendo le vie dell'astrattismo, dell'iperrealismo e della pop art sempre con una originalità di pensiero creativo e di esecuzione tecnica. Per aver altresì fondato il movimento culturale del FRATTALISMO nel 1999, movimento basato su concetti scientifici applicati all'arte, all'economia e all'architettura, che continua ancor oggi a ricevere consensi e adesioni da tutto il mondo per la vasta applicazione pratica di questa metodologia creata dal matematico polacco Benoit Mandelbrot che per primo parlò della geometria frattale."
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/04/2019 alle  19:23:34, nella sezione ARTE,  247 letture)
Domenica 14 aprile 2019 alle ore 19:00 il Teatro Comunale di Siracusa, sito in via del Teatro 6, ospiterà il concerto del Duo Aetneo, formato da Alessio Nicosia al violino e Ninni Spina al pianoforte. Costituito nel 2004, il Duo Aetneo ha consolidato negli anni un vastissimo repertorio della letteratura cameristica che va dal ‘700 sino ai giorni nostri. Formatosi artisticamente all’interno della prestigiosa Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, sotto la guida di Pier Narciso Masi e successivamente del Trio Altemberg, il Duo è risultato vincitore di numerosi concorsi cameristici nazionali e internazionali ed è impegnato in un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad essere uno dei pochi duo in ambito siciliano a possedere una costante e professionale conoscenza e interpretazione della letteratura per violino e pianoforte. In programma, per il terzo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di C. Schumann, R. Schumann, J. Brahms. ll dettaglio della manifestazione è disponibile presso il sito internet www.asam.it nel quale è anche possibile prenotare i posti online per l'accesso allo spettacolo o acquistare l'abbonamento all'intero Cartellone concertistico. Oltre ciò è attiva la prevendita dei titoli d'ingresso presso l'Artemision di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo, 4 in Siracusa, venerdì e sabato dalle ore 14 alle 16 e presso il Teatro Comunale, in via Del Teatro, domenica dalle 17 alle 19. Il Concerto è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dal Comune di Siracusa, Assessorato Politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’Incoming.
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di Redazione (pubblicato il 08/04/2019 alle  18:48:05, nella sezione ARTE,  261 letture)
Claudio Schifano è un pittore siracusano conosciutissimo per le sue originali creazioni traboccanti di colori mediterranei e per essere l'ultimo di una stirpe d'artisti che ha annoverato il cugino Mario e il fratello Luciano, ambedue famosi pittori che appartengono oramai post mortem alla storia dell'arte contemporanea. Innamorato della sua città ora ha deciso di donare una grande opera al Comune di Siracusa, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center di via Nino Bixio e che verrà presentato durante una cerimonia che avrà luogo in data da stabilire, come comunicato dalla dirigente dell'Assessorato Pubblica Istruzione dott.ssa Caterina Galasso e dall'operatore di "Siracusa Città Educativa" Rossana Geraci. L’Urban Center è da tempo uno spazio aperto ai giovani ed è diventato un luogo dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale può trasformarsi in un’opportunità, uno spazio infine adatto per convegni e manifestazioni. Quanto al quadro di Claudio Schifano dal titolo "Mediterranean dream" va sottolineata la sua ricca gamma cromatica e il disegno forte, elementi che concorrono a risultati di armonia caratterizzata da una rappresentazione serena, rispecchiata dall'equilibrio formale e come intenta a se stessa: paesaggio che testimonia l'attaccamento dell'artista alla sua terra, alla tradizione mediterranea, all'isola di Ortigia. Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti, ma non in contrapposizione tonale, bensì graduate come in un'armonia. In generale nelle opere di Schifano risalta l'intento di rappresentare un mondo che dà significato alla vita e consistenza spirituale alla forma-colore dell'arte. Gli accostamenti cromatici stimolano la fantasia, le forme e le linee compiacciono l'occhio e lo spirito di chi guarda. L'arte è una scelta, è un punto sospeso a metà tra la scelta dell'artista e quella del pubblico. L’artista sceglie dei colori o un oggetto e decide che è arte, il pubblico sceglie di credergli quando i suoi quadri diventano comunicazione di emozioni.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2019 alle  16:18:12, nella sezione LIBRI,  267 letture)
Sarà presentato sabato 6 aprile alle ore 17 presso la sala convegni del The Siracusa International Institute for criminal justice and human rights (ex Isisc) in via Logoteta 27 il romanzo “Non ho tempo da perdere” (editrice Prova d’autore), esordio letterario di Giuseppe Artino Innaria, magistrato che per quasi vent’anni ha lavorato nel Tribunale di Siracusa, prestando adesso servizio presso il Tribunale di Catania, alla quinta sezione civile. Il romanzo che gode della prefazione della scrittrice siracusana Simona Lo Iacono, è la lunga confessione, in prima persona, di un personaggio che, alla soglia dei quarant’anni, fa i conti con un rapporto sentimentale ormai usurato e con il desiderio di paternità. Un momento della vita in cui si tende a fare un bilancio degli anni trascorsi e a tentare una nuova esistenza. “Non ho niente da perdere – dice lo stesso autore – è stato partorito da uno stato d’animo preciso, vissuto a ridosso dei miei quarant’anni, una sorta di risveglio da un lungo torpore, misto a indolenza. Di colpo, nell’aprile del 2009, avvertii un mutamento nella percezione del tempo, non più risorsa abbondante ma ormai limitata, a scadenza, piccolo tesoretto da non sprecare. Capii, tutto d’un tratto, che ero passato da una fase in cui potevo dirmi ‘Hai tutta una vita davanti!’ ad un’altra in cui dovevo dirmi ‘Sbrigati! Non hai più tempo da perdere!’. Quella sensazione di un tempo cambiato ha gettato il seme di una crisi interiore. A quarant’anni, se non sei sposato e non hai famiglia né figli, ti interroghi se non ti manchi davvero qualcosa, se la tua solitudine basti veramente a se stessa. Cosi, a poco a poco, ha preso corpo il mio alter ego, Salvatore, il protagonista del libro, alle prese con il bilancio di una esistenza, che tenta di dare un senso alla sua storia con Monica, e soprattutto, forse, di trovare un senso alla vita intera”.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2019 alle  15:37:36, nella sezione EVENTI,  282 letture)
Tornano venerdì 22 marzo sul palco di «Italia’s Got Talent» (in onda su Sky Uno e sul canale 8 del digitale terrestre) i ragazzi della Gipsy Musical Academy di Torino guidati dalla coreografa Cristina Fraternale, una scuola dedicata all’insegnamento delle discipline artistiche del musical. Una esibizione perfetta e accattivante quella già presentata al pubblico e alla giuria che li ha spediti dritti alla finale in diretta del 22 marzo. Punto cruciale dell’esibizione la canzone «This is me» tratta dal film «The greatest showman» di Micheal Gracey sulla vita di Phineas Taylor Barnum, che costruì la sua fortuna fondando un circo composto da personaggi riconosciuti come fenomeni da baraccone. La canzone, struggente, nel film viene cantata da una donna cannone che, allontanata da una festa organizzata dal suo scopritore, con voce meravigliosa intona: «Io sono questo e non mi vergogno per ciò che sono». Nel cast anche alcuni giovani artisti siciliani tra cui spicca Marco Moncada, siracusano, figlio d'arte (il padre è un noto pittore), che da anni studia a Torino per intraprendere una carriera di attore e cantante per la quale è molto dotato, sia per qualità fisiche che per talento. Questi ragazzi - dice la coreografa riferendosi ai componenti della Gipsy Musical- sono delle perle meravigliose. Quella sera ci hanno fatto venire la pelle d’oca. La maggior parte di loro studia in accademia di giorno e la sera lavora per pagarsi la retta. Ce la stanno mettendo tutta per vincere il premio finale di centomila euro. A supportarli, oltre a Cristina Fraternale per la danza, ci sono la direttrice dell’accademia Neva Belli Sacchetti per la recitazione, Marta Lauria per il canto e il chitarrista Tony de Gruttola, cui è affidata l’intera direzione musicale. per la finale verrà messa in scena una storia vera. Questa volta sul palco saranno addirittura in 74: L’ultima esibizione era andata in onda a febbraio ma era stata registrata tempo prima e aveva visto in campo 60 giovani: da allora alcuni allievi hanno iniziato a lavorare e altri si sono aggiunti. Torino sembra essere la città giusta per chi sogna di diventare artista perché oltre le grandi compagnie ci sono anche piccoli collettivi che mettono in piedi spettacoli di tutto rispetto.
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di Redazione (pubblicato il 15/03/2019 alle  19:55:31, nella sezione EVENTI,  361 letture)
Nel mese di aprile la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita nel centro storico di Ortigia, nella centralissima via Dione, spazio espositivo del Centro Studi MURO, associazione culturale che opera sul territorio fin dal 1992, anno della sua costituzione, ospiterà la Prima Biennale D'Arte Contemporanea dal titolo ISOLA. L'evento sarà inaugurato sabato 13 aprile 2019 alle ore 18,00 dal presidente Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, e registrerà interventi musicali a cura di Paolo Greco, noto musicoterapeuta, ed esibizioni di body painting a cura dell'artista russa Natali Ferrary. Durante il vernissage verranno consegnati gli attestati di merito ai 34 artisti che sono stati selezionati da una numerosa schiera di partecipanti a norma di regolamento. Gli artisti, pittori, fotografi, scultori e performer provengono da varie città italiane ed estere. Ecco i loro nominativi: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Elio Comisso, Emanuela Di Bella, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Virginia Di Tommaso, Iren Drago, Natali Ferrary, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Michela Grasso, Carmelo Greco, Gaetano Interlandi, Alessandra Lucca, Elena Lucca, Marisa Leanza, Sandra Lorefice, Vincenzo Mantello, Nelly Marlier, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Giorgio Orefice, Lucio Pintaldi, Gaetano Puleo, Sara Russo, Giovanni Saraceno (Kiba), Claudio Schifano, Gianni Serra, Angela Tiralongo, Cetty Urso, Maurizio Zivillica. Un evento quindi di ampio respiro che verrà riproposto ogni due anni nel cuore di Ortigia, oramai crocevia di popoli e terminale turistico di prim'ordine. L'associazione che organizza l'evento è un sodalizio senza fini di lucro che persegue scopi di promozione della cultura e dell’arte con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti. Si occupa anche di scambi culturali, di diffusione della cultura della Pace e della Tolleranza mediante l’arte, di tutela dei diritti civili internazionali, di tutela e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico, della natura e dell’ambiente e di organizzazione e diffusione di manifestazioni in campo artistico e letterario.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/03/2019 alle  18:57:57, nella sezione EVENTI,  287 letture)
Una bella mostra fotografica si è svolta ad Augusta nel fine settimana presso il salone di rappresentanza del Circolo Unione, messo a disposizione dalla presidente Gaetana Bruno Ferraguto. La mostra intitolata “I 7 vizi capitali” è stata ideata da Valentina Poli ed ha visto protagoniste le componenti femminili di APF, l'associazione augustana di fotoamatori presieduta da Romolo Maddaleni: oltre la stessa Valentina Poli in mostra gli scatti delle fotografe Elena Lucca, Elena Niciforo, Laura Schilirò, Mariella Amara, Mary Pitruzzello, Roberta Riera, Rosalba Bonomo, Tiziana Innao. Un vero e proprio viaggio con la fantasia attraverso l’interpretazione personale delle fotoamatrici le quali, mettendosi in gioco, hanno anche interpretato il doppio ruolo di modelle e fotografe dando vita a risultati affascinanti e godibili. Unico neo quello della durata troppo breve dell'evento che non ha consentito a tanti cittadini di visitare la mostra. Le iniziative in calendario per festeggiare i 10 anni di Augusta Photo Freelance erano state presentate precedentemente nel corso di una conferenza stampa dal presidente dell’associazione Romolo Maddaleni e da alcuni soci, tra cui Valentina Poli, ideatrice della mostra. Tra gli eventi organizzati la mostra in memoria di Gianni D’Anna il giornalista scomparso il 19 dicembre scorso del quale verranno esposti alcuni scatti. Nel programma dei festeggiamenti l’ottavo corso di fotografia digitale per principianti già avviato, rivolto a una trentina di partecipanti e che ha l’obiettivo di valorizzare il territorio e le tradizioni di Augusta insegnando ai giovani a maneggiare la macchina fotografica.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/03/2019 alle  17:50:49, nella sezione ARTE,  264 letture)
Sarà inaugurata sabato 16 marzo, alle ore 18.00, nella Galleria APF-FIAF di Augusta “La Thonet delle Eumenidi”, mostra fotografica di Vittorio Graziano che ha ottenuto il riconoscimento da parte della FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. "Figlie della Notte, le tre Erinni o Eumenidi, le Benevole, sorgevano da un fondo oscuro, dal padre di tutte le cose, Oceano. Aletto, Tersifone, Megera erano furie restauratrici di diritti materni violati, dei diritti donneschi, del Cosmos soppiantato dal Caos". Così nel suo intervento in catalogo il critico Tino Vittorio anticipa il punto sulla mostra eludendo che si possa cadere nell’errore di lettura, banalizzante e stereotipato: sguardo della femmina-punitrice, sguardo meduseo, sguardo-sesso, addirittura occhio pubico. Le Immagini, sono genesi della loro natura psichica. Liberate al giogo del tempo, sono risvegliate dall’ipnotismo dell’Io. Nei ritratti di Graziano, l’occhio che vede di là dell’immagine fissa sulla lente di primo acchito una coralità di sguardi, una sensualità carnale, un ostentare passione, ma è forte il desiderio di fare anima, come di prenderne i corpi, gli eventi, gli spazi e riportare tutto alla loro primordiale essenza. Denudate dalle sostanze superflue, Vittorio Graziano, nelle 16 tavole scelte per il percorso espositivo, evidenzia e analizza contenuti lontano dai consueti pregiudizi per approdare a una nuova anatomia: seziona, scompone, affina, affronta l’incontro autentico con la bellezza non dimenticando le sue molteplicità: quella forma estetica, aurea, armoniosa del profondo di cui un’opera d’arte si fa portavoce. La mostra resterà aperta nei giorni 16 - 17 - 22 - 23 - 24 marzo dalle ore 18.00 alle ore 20.30.
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di Redazione (pubblicato il 11/03/2019 alle  12:32:33, nella sezione CRONACA,  227 letture)
Troppe querele per i giornalisti, oltre 400 ogni anno in Sicilia, secondo gli ultimi dati, di cui l'87 per cento si conclude con il proscioglimento dopo processi che durano anni e che sfiancano, psicologicamente e finanziariamente chi li subisce. Per questa ragione l'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha deciso di aprire, ripristinando un'analoga iniziativa del 2014, uno sportello legale gratuito per i colleghi che si dovessero trovare alle prese con querele o richieste di risarcimento civile. L'Ordine si avvarrà della collaborazione di due esperti in materia, gli avvocati Marcello Montalbano e Salvatore Ferrara, che forniranno attività di consulenza e che «ringraziamo sentitamente - dice il presidente dell'Odg Sicilia, Giulio Francese - per avere accettato di mettere al servizio dei colleghi la propria competenza». Per contattare lo sportello querele dell'Ordine, basterà telefonare dalle ore 15 alle 17 del primo martedì e del terzo giovedì del mese al seguente numero: 091-7745914. «Abbiamo voluto accogliere - dice il presidente dell'Ordine - il grido di allarme di molti colleghi stufi di essere bersagliati da querele temerarie e richieste di risarcimento che sono diventati strumenti di intimidazione di massa, come dimostra l'alto numero di proscioglimenti. In ogni caso le querele, quando arrivano, ti tolgono il sonno e ti costringono a spendere molti soldi per poterti difendere. Soldi che tante volte i colleghi non hanno, perché precari o pagati quattro soldi ad articolo. Non potevamo ignorare questa richiesta di aiuto, specialmente in un momento così difficile per la categoria, un momento in cui siamo chiamati a dare segnali di compattezza e di solidarietà».
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di Redazione (pubblicato il 21/02/2019 alle  14:49:19, nella sezione LIBRI,  239 letture)

Disponibile da oggi sulla piattaforma Amazon (https://www.amazon.it/dp/1794104186) il libro di Raimondo Raimondi "Ritratti del tempo e della beltà" edito da Fondazione M con uno scritto introduttivo di Davide C. Crimi e una prefazione del semiologo Salvo Sequenzia. Si tratta di una silloge di 50 poesie con a fronte 50 opere d'arte, in maggior parte ritratti di donne, dello stesso autore che, come dice Crimi " ha immaginazione fertile e moderna, che unisce il senso estetico dell’immagine a quello della parola. Con quest'opera ha concepito un catalogo che si legge come un libro di poesie, e un libro di poesie che si lascia immaginare e sfogliare come un dossier d'arte moderna. Sul solco della più solida tradizione letteraria italiana e probabilmente anche per il suo provenire dal giornalismo e dalla critica, la sua via per l’arte è quella del realismo, che traspone facilmente e con effetto nel XXI secolo." A sua volta Sequenzia sull'opera poetica così si esprime: "Il poeta sbuccia il mondo come Cézanne le sue mele e va alla polpa, all’intimo significato delle cose, per vedere dove e come sono declinabili l’esterno con l’interno, per non cadere nel disagio nietzschiano, rispettando e accettando il reale nelle sue sembianze, nelle sue multiformi fattezze; mai cedendo alle lusinghe della retorica, dello sperimentalismo lezioso, vuoto e fine a se stesso. La parola poetica di Raimondo Raimondi si configura e continua a riproporsi come ‘universo altro’, come complesso e cristallino edificio di simmetrie, dove nomi, verbi, aggettivi, mutuati dalla lingua comune, acquistano una loro risonanza misteriosa, diventando oggetti opachi, intransitivi, indefinibili come il tempo. La trama della lingua si trasforma in una ‘tela di ragno’, una membrana verbale elastica e rigorosa, al tempo stesso fermissima e ariosa, in cui smorzare, deviare, trasformare - talvolta catturare - il pieno impulso al canto che esplode in toni intimi e in slanci di intenso lirismo". L'autore, giornalista pubblicista, scrittore e poeta ha pubblicato numerosi libri di narrativa, poesia, saggistica e critica d'arte ed ha ricevuto vari riconoscimenti a carattere nazionale ed internazionale. Nel 2004 gli è stato assegnato il prestigioso "Premio Europeo Tindari Terzomillennio", nel 2014 ha ricevuto il Premio alla Carriera ConfCulture per la sua attività di scrittore e critico d’arte, nel 2016 il Premio L'Arte incontra l'Arte, nel 2017 il Premio alla Sicilianità. Ha pubblicato numerosi libri e testi teatrali. Pittore e critico d'arte dirige la Mediterranea Art Gallery di Siracusa ove organizza mostre personali e collettive artistiche. Recenti il romanzo "La cattiveria del silenzio" e le sillogi "Tempo di fughe" e "Rapsodia della rinascita".
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Una sempre più forte attenzione alla tutela dei diritti umani e alla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, sono queste le due direttrici prioritarie intorno alle quali si è sviluppato nell’intero 2018 il lavoro del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, in passato noto come ISISC. Ecco in sintesi il bilancio delle attività realizzate dal Siracusa International Institute nel 2018: 44 attività organizzate e co-organizzate; 3520 partecipanti in rappresentanza di 67 paesi e 37 università; collaborazioni con 45 organizzazioni italiane e straniere. Tra le attività più importanti da evidenziare per il 2018 a Siracusa, meritano di essere menzionate: 1) Cerimonia commemorativa per il professor M. Cherif Bassiouni, (alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana); 2) Meeting internazionale sul tema del traffico illecito (presenti diversi rappresentanti istituzionali di dodici paesi dell’area balcanica e funzionari di organizzazioni internazionali); 3) Sessione di alta formazione dedicata a giudici, procuratori e funzionari dell'ufficio tecnico della Corte di Cassazione egiziana. Le attività condotte dall’Istituto, oltre al valore scientifico, culturale e sociale, assicurano ogni anno un considerevole impatto economico per la città di Siracusa e, più in generale, per il territorio provinciale e regionale. Ecco alcune delle attività già fissate dall’Istituto per il 2019: nei mesi di giugno e luglio si svolgeranno la 19° edizione del Corso di Specializzazione per Giovani Penalisti in Diritto Penale Internazionale e la 4° edizione del Corso di Specializzazione per Giovani Procuratori in Cooperazione Penale Internazionale. A questi si aggiungerà un Corso di Specializzazione per Magistrati, che verrà organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura) e il Corso di Specializzazione per Dottorandi e Dottori di Ricerca di Diritto e Procedura Penale. Inoltre, nel 2019 l’Istituto continuerà a portare avanti un progetto di gemellaggio in Kosovo, dedicato al “Rafforzamento dell’efficienza, della responsabilità e della trasparenza nel sistema giudiziario e della pubblica accusa”, condotto dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) italiano in collaborazione con il Ministero della Giustizia italiano, e farà parte di un consorzio nel progetto intitolato “Sostegno alla lotta contro il crimine organizzato in Georgia”. L’Istituto quindi continuerà a essere focalizzato sul delicatissimo tema del contrasto al traffico illecito e si porrà l’ambizioso obiettivo di ricerca di sviluppare un approccio intersettoriale della lotta al fenomeno e porre precise raccomandazioni internazionali ai governi e alle imprese, così da mitigarne le conseguenze più pericolose.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2019 alle  19:57:08, nella sezione EVENTI,  268 letture)
Grazie all'attività di Ramzi Harrabi e del suo Intercultural Studies Center, in collaborazione con l'associazione culturale tunisina Rawafid, si è compiuto un altro passo di quel gemellaggio Sicilia-Tunisia che nel mese di gennaio di quest'anno aveva già registrato la partecipazione di un gruppo di artisti siracusani al più grande festival di poesia del mondo arabo, l'Elaph Festival, svoltosi dal 4 al 6 gennaio a Monastir in Tunisia. Dal 30 gennaio all’1 febbraio sono invece le sale espositive del Palazzo del Governo di Siracusa, in via Roma a Ortigia, ad aver ospitato la mostra di alcuni poeti, pittori e musicisti tunisini all’interno della manifestazione "Giornate della cultura araba". I pittori sono Sameh Beni Daoud, Raja Gasmi, Ramzi Harrabi, Dorsaf Ben Chaabene e Hichem Seltene, i poeti Habiba el Aschi, la stessa Sameh Beni Daoud, Majdi Dariwch e Khaled Kbayer, con esibizioni di musica etnica, l'animazione di Ahmed Doos e il concerto del musicista Sofien Safta. Venerdì 1 febbraio per la serata conclusiva ha avuto luogo un reading poetico con Lalla Bruschi, Ella Ciulla e Federica Pistritto, che hanno interpretato i versi di alcuni tra i più noti poeti arabi contemporanei, tra i quali ricordiamo Abd al-Jabbar ibn Muhammad ibn Hamdis (Siracusa, secolo XI/XII), Abd al-Raḥmān al-Itrābānishī (Trapani, secolo XII), ‘Abu ‘al Hasan Alì ‘ibin ‘abi ‘al Basar (Palermo, secolo X).
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