Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 18/04/2019 alle  21:08:50, nella sezione CRONACA,  195 letture)
Si è riunito presso la sua sede di Siracusa il Consiglio Regionale Scientifico (CSR) del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights. Istituito nel 2006, il CSR ha il compito di promuovere e coordinare conferenze scientifiche, seminari, progetti pilota e studi in Sicilia. Il Comitato è composto da 20 specialisti tra cui magistrati, avvocati, pubblici ministeri e professori che contribuiscono all’ideazione e all’implementazione delle attività scientifiche dell’Istituto. Numerosi i punti all’ordine del giorno del meeting. Tra questi, l’insediamento ufficiale dei nuovi componenti del Consiglio, formalmente nominati nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, svoltasi lo scorso 1 dicembre 2018. Ecco di seguito i nuovi membri insediati: Prof. Antonio Gullo, Ordinario di Diritto penale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma; Dott. Francesco Puleio, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Catania; Dott. Fabio Scavone, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Siracusa; Prof. Gaetano Armao, Vicepresidente Regione Siciliana; Dott. Paolo Borrometi, Giornalista e Scrittore; Prof. Tommaso Rafaraci, Ordinario di diritto processuale e penale presso l’Università degli Studi di Catania. Il Consiglio ha successivamente discusso in merito all’organizzazione di diverse attività scientifiche e culturali per l’anno 2019, fra cui Agòn, l’evento sotto forma di processo simulato incentrato sui personaggi e sugli eventi di una delle tragedie greche classiche, che dal 2006 si svolge presso il Teatro Greco di Siracusa coinvolgendo migliaia di spettatori. L’iniziativa è prevista quest’anno il prossimo giovedì 20 giugno. Nel corso della riunione è stata discussa inoltre la prossima edizione del corso di alta formazione per magistrati, organizzato in cooperazione con la Scuola Superiore della Magistratura, che si svolgerà presso la sede del Siracusa International Institute tra il 19 e il 21 giugno e che tratterà il tema del crimine transnazionale.
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di Redazione (pubblicato il 16/04/2019 alle  09:15:00, nella sezione EVENTI,  204 letture)

























Inaugurata sabato 13 aprile alla presenza di un folto pubblico la Prima Biennale d'Arte Contemporanea dal titolo ISOLA ospitata nella Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita nel centro storico di Ortigia, nella centralissima via Dione. L'evento è stato presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi, con un intervento musicale a cura di Paolo Greco.

Durante il vernissage sono stati consegnati gli attestati di merito ai 35 artisti selezionati tra pittori, fotografi e scultori: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Elio Comisso, Emanuela Di Bella, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Virginia Di Tommaso, Iren Drago, Natali Ferrary, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Angelo Fruciano, Michela Grasso, Carmelo Greco, Gaetano Interlandi, Alessandra Lucca, Elena Lucca, Marisa Leanza, Sandra Lorefice, Vincenzo Mantello, Nelly Marlier, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Giorgio Orefice, Marilena Pagano, Lucio Pintaldi, Sara Russo, Giovanni Saraceno, Claudio Schifano, Gianni Serra, Angela Tiralongo, Cetty Urso e Maurizio Zivillica. Un evento di ampio respiro che ha visto tra i partecipanti artisti italiani e stranieri e che verrà riproposto ogni due anni nel cuore di Ortigia, oramai crocevia di popoli e terminale turistico di prim'ordine. Ha detto il curatore della mostra Raimondo Raimondi: "Questa è la Prima Biennale d'Arte Contemporanea organizzata e ospitata nella Mediterranea Art Gallery nel cuore di Ortigia, ed ha richiesto un grande impegno soprattutto per la selezione degli artisti ammessi a partecipare a vario titolo. Su oltre 70 richieste pervenute, corredate da fotografie delle opere, i 35 artisti che esporranno sono tutti indubbiamente dotati di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, in più essi hanno anche ricevuto da madre natura una buona dose di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il titolo ISOLA corrisponde a un territorio fisico ma anche a uno stato dell'anima, che è poi l'intuizione da cui prende spunto la mostra. ISOLA è una terra di mezzo laddove impera l'arte, quella di questi artisti che si esprimono attraverso opere mirabili non solo per l'intuizione creativa e compositiva ma anche per la tecnica abile con cui essi lavorano". Durante la serata è stato consegnato anche il Premio alla carriera "Artista dell'anno 2019" al noto artista Giorgio Orefice con la seguente motivazione: "Per la lunga carriera fatta di 40 anni di attività artistica densa di affermazioni e di esperienze che lo hanno portato a vivere per lunghi periodi all'estero ripercorrendo le vie dell'astrattismo, dell'iperrealismo e della pop art sempre con una originalità di pensiero creativo e di esecuzione tecnica. Per aver altresì fondato il movimento culturale del FRATTALISMO nel 1999, movimento basato su concetti scientifici applicati all'arte, all'economia e all'architettura, che continua ancor oggi a ricevere consensi e adesioni da tutto il mondo per la vasta applicazione pratica di questa metodologia creata dal matematico polacco Benoit Mandelbrot che per primo parlò della geometria frattale."
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/04/2019 alle  19:23:34, nella sezione ARTE,  208 letture)
Domenica 14 aprile 2019 alle ore 19:00 il Teatro Comunale di Siracusa, sito in via del Teatro 6, ospiterà il concerto del Duo Aetneo, formato da Alessio Nicosia al violino e Ninni Spina al pianoforte. Costituito nel 2004, il Duo Aetneo ha consolidato negli anni un vastissimo repertorio della letteratura cameristica che va dal ‘700 sino ai giorni nostri. Formatosi artisticamente all’interno della prestigiosa Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, sotto la guida di Pier Narciso Masi e successivamente del Trio Altemberg, il Duo è risultato vincitore di numerosi concorsi cameristici nazionali e internazionali ed è impegnato in un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad essere uno dei pochi duo in ambito siciliano a possedere una costante e professionale conoscenza e interpretazione della letteratura per violino e pianoforte. In programma, per il terzo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di C. Schumann, R. Schumann, J. Brahms. ll dettaglio della manifestazione è disponibile presso il sito internet www.asam.it nel quale è anche possibile prenotare i posti online per l'accesso allo spettacolo o acquistare l'abbonamento all'intero Cartellone concertistico. Oltre ciò è attiva la prevendita dei titoli d'ingresso presso l'Artemision di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo, 4 in Siracusa, venerdì e sabato dalle ore 14 alle 16 e presso il Teatro Comunale, in via Del Teatro, domenica dalle 17 alle 19. Il Concerto è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dal Comune di Siracusa, Assessorato Politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’Incoming.
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di Redazione (pubblicato il 08/04/2019 alle  18:48:05, nella sezione ARTE,  227 letture)
Claudio Schifano è un pittore siracusano conosciutissimo per le sue originali creazioni traboccanti di colori mediterranei e per essere l'ultimo di una stirpe d'artisti che ha annoverato il cugino Mario e il fratello Luciano, ambedue famosi pittori che appartengono oramai post mortem alla storia dell'arte contemporanea. Innamorato della sua città ora ha deciso di donare una grande opera al Comune di Siracusa, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center di via Nino Bixio e che verrà presentato durante una cerimonia che avrà luogo in data da stabilire, come comunicato dalla dirigente dell'Assessorato Pubblica Istruzione dott.ssa Caterina Galasso e dall'operatore di "Siracusa Città Educativa" Rossana Geraci. L’Urban Center è da tempo uno spazio aperto ai giovani ed è diventato un luogo dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale può trasformarsi in un’opportunità, uno spazio infine adatto per convegni e manifestazioni. Quanto al quadro di Claudio Schifano dal titolo "Mediterranean dream" va sottolineata la sua ricca gamma cromatica e il disegno forte, elementi che concorrono a risultati di armonia caratterizzata da una rappresentazione serena, rispecchiata dall'equilibrio formale e come intenta a se stessa: paesaggio che testimonia l'attaccamento dell'artista alla sua terra, alla tradizione mediterranea, all'isola di Ortigia. Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti, ma non in contrapposizione tonale, bensì graduate come in un'armonia. In generale nelle opere di Schifano risalta l'intento di rappresentare un mondo che dà significato alla vita e consistenza spirituale alla forma-colore dell'arte. Gli accostamenti cromatici stimolano la fantasia, le forme e le linee compiacciono l'occhio e lo spirito di chi guarda. L'arte è una scelta, è un punto sospeso a metà tra la scelta dell'artista e quella del pubblico. L’artista sceglie dei colori o un oggetto e decide che è arte, il pubblico sceglie di credergli quando i suoi quadri diventano comunicazione di emozioni.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2019 alle  16:18:12, nella sezione LIBRI,  227 letture)
Sarà presentato sabato 6 aprile alle ore 17 presso la sala convegni del The Siracusa International Institute for criminal justice and human rights (ex Isisc) in via Logoteta 27 il romanzo “Non ho tempo da perdere” (editrice Prova d’autore), esordio letterario di Giuseppe Artino Innaria, magistrato che per quasi vent’anni ha lavorato nel Tribunale di Siracusa, prestando adesso servizio presso il Tribunale di Catania, alla quinta sezione civile. Il romanzo che gode della prefazione della scrittrice siracusana Simona Lo Iacono, è la lunga confessione, in prima persona, di un personaggio che, alla soglia dei quarant’anni, fa i conti con un rapporto sentimentale ormai usurato e con il desiderio di paternità. Un momento della vita in cui si tende a fare un bilancio degli anni trascorsi e a tentare una nuova esistenza. “Non ho niente da perdere – dice lo stesso autore – è stato partorito da uno stato d’animo preciso, vissuto a ridosso dei miei quarant’anni, una sorta di risveglio da un lungo torpore, misto a indolenza. Di colpo, nell’aprile del 2009, avvertii un mutamento nella percezione del tempo, non più risorsa abbondante ma ormai limitata, a scadenza, piccolo tesoretto da non sprecare. Capii, tutto d’un tratto, che ero passato da una fase in cui potevo dirmi ‘Hai tutta una vita davanti!’ ad un’altra in cui dovevo dirmi ‘Sbrigati! Non hai più tempo da perdere!’. Quella sensazione di un tempo cambiato ha gettato il seme di una crisi interiore. A quarant’anni, se non sei sposato e non hai famiglia né figli, ti interroghi se non ti manchi davvero qualcosa, se la tua solitudine basti veramente a se stessa. Cosi, a poco a poco, ha preso corpo il mio alter ego, Salvatore, il protagonista del libro, alle prese con il bilancio di una esistenza, che tenta di dare un senso alla sua storia con Monica, e soprattutto, forse, di trovare un senso alla vita intera”.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2019 alle  15:37:36, nella sezione EVENTI,  246 letture)
Tornano venerdì 22 marzo sul palco di «Italia’s Got Talent» (in onda su Sky Uno e sul canale 8 del digitale terrestre) i ragazzi della Gipsy Musical Academy di Torino guidati dalla coreografa Cristina Fraternale, una scuola dedicata all’insegnamento delle discipline artistiche del musical. Una esibizione perfetta e accattivante quella già presentata al pubblico e alla giuria che li ha spediti dritti alla finale in diretta del 22 marzo. Punto cruciale dell’esibizione la canzone «This is me» tratta dal film «The greatest showman» di Micheal Gracey sulla vita di Phineas Taylor Barnum, che costruì la sua fortuna fondando un circo composto da personaggi riconosciuti come fenomeni da baraccone. La canzone, struggente, nel film viene cantata da una donna cannone che, allontanata da una festa organizzata dal suo scopritore, con voce meravigliosa intona: «Io sono questo e non mi vergogno per ciò che sono». Nel cast anche alcuni giovani artisti siciliani tra cui spicca Marco Moncada, siracusano, figlio d'arte (il padre è un noto pittore), che da anni studia a Torino per intraprendere una carriera di attore e cantante per la quale è molto dotato, sia per qualità fisiche che per talento. Questi ragazzi - dice la coreografa riferendosi ai componenti della Gipsy Musical- sono delle perle meravigliose. Quella sera ci hanno fatto venire la pelle d’oca. La maggior parte di loro studia in accademia di giorno e la sera lavora per pagarsi la retta. Ce la stanno mettendo tutta per vincere il premio finale di centomila euro. A supportarli, oltre a Cristina Fraternale per la danza, ci sono la direttrice dell’accademia Neva Belli Sacchetti per la recitazione, Marta Lauria per il canto e il chitarrista Tony de Gruttola, cui è affidata l’intera direzione musicale. per la finale verrà messa in scena una storia vera. Questa volta sul palco saranno addirittura in 74: L’ultima esibizione era andata in onda a febbraio ma era stata registrata tempo prima e aveva visto in campo 60 giovani: da allora alcuni allievi hanno iniziato a lavorare e altri si sono aggiunti. Torino sembra essere la città giusta per chi sogna di diventare artista perché oltre le grandi compagnie ci sono anche piccoli collettivi che mettono in piedi spettacoli di tutto rispetto.
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di Redazione (pubblicato il 15/03/2019 alle  19:55:31, nella sezione EVENTI,  320 letture)
Nel mese di aprile la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita nel centro storico di Ortigia, nella centralissima via Dione, spazio espositivo del Centro Studi MURO, associazione culturale che opera sul territorio fin dal 1992, anno della sua costituzione, ospiterà la Prima Biennale D'Arte Contemporanea dal titolo ISOLA. L'evento sarà inaugurato sabato 13 aprile 2019 alle ore 18,00 dal presidente Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, e registrerà interventi musicali a cura di Paolo Greco, noto musicoterapeuta, ed esibizioni di body painting a cura dell'artista russa Natali Ferrary. Durante il vernissage verranno consegnati gli attestati di merito ai 34 artisti che sono stati selezionati da una numerosa schiera di partecipanti a norma di regolamento. Gli artisti, pittori, fotografi, scultori e performer provengono da varie città italiane ed estere. Ecco i loro nominativi: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Elio Comisso, Emanuela Di Bella, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Virginia Di Tommaso, Iren Drago, Natali Ferrary, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Michela Grasso, Carmelo Greco, Gaetano Interlandi, Alessandra Lucca, Elena Lucca, Marisa Leanza, Sandra Lorefice, Vincenzo Mantello, Nelly Marlier, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Giorgio Orefice, Lucio Pintaldi, Gaetano Puleo, Sara Russo, Giovanni Saraceno (Kiba), Claudio Schifano, Gianni Serra, Angela Tiralongo, Cetty Urso, Maurizio Zivillica. Un evento quindi di ampio respiro che verrà riproposto ogni due anni nel cuore di Ortigia, oramai crocevia di popoli e terminale turistico di prim'ordine. L'associazione che organizza l'evento è un sodalizio senza fini di lucro che persegue scopi di promozione della cultura e dell’arte con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti. Si occupa anche di scambi culturali, di diffusione della cultura della Pace e della Tolleranza mediante l’arte, di tutela dei diritti civili internazionali, di tutela e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico, della natura e dell’ambiente e di organizzazione e diffusione di manifestazioni in campo artistico e letterario.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/03/2019 alle  18:57:57, nella sezione EVENTI,  253 letture)
Una bella mostra fotografica si è svolta ad Augusta nel fine settimana presso il salone di rappresentanza del Circolo Unione, messo a disposizione dalla presidente Gaetana Bruno Ferraguto. La mostra intitolata “I 7 vizi capitali” è stata ideata da Valentina Poli ed ha visto protagoniste le componenti femminili di APF, l'associazione augustana di fotoamatori presieduta da Romolo Maddaleni: oltre la stessa Valentina Poli in mostra gli scatti delle fotografe Elena Lucca, Elena Niciforo, Laura Schilirò, Mariella Amara, Mary Pitruzzello, Roberta Riera, Rosalba Bonomo, Tiziana Innao. Un vero e proprio viaggio con la fantasia attraverso l’interpretazione personale delle fotoamatrici le quali, mettendosi in gioco, hanno anche interpretato il doppio ruolo di modelle e fotografe dando vita a risultati affascinanti e godibili. Unico neo quello della durata troppo breve dell'evento che non ha consentito a tanti cittadini di visitare la mostra. Le iniziative in calendario per festeggiare i 10 anni di Augusta Photo Freelance erano state presentate precedentemente nel corso di una conferenza stampa dal presidente dell’associazione Romolo Maddaleni e da alcuni soci, tra cui Valentina Poli, ideatrice della mostra. Tra gli eventi organizzati la mostra in memoria di Gianni D’Anna il giornalista scomparso il 19 dicembre scorso del quale verranno esposti alcuni scatti. Nel programma dei festeggiamenti l’ottavo corso di fotografia digitale per principianti già avviato, rivolto a una trentina di partecipanti e che ha l’obiettivo di valorizzare il territorio e le tradizioni di Augusta insegnando ai giovani a maneggiare la macchina fotografica.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/03/2019 alle  17:50:49, nella sezione ARTE,  229 letture)
Sarà inaugurata sabato 16 marzo, alle ore 18.00, nella Galleria APF-FIAF di Augusta “La Thonet delle Eumenidi”, mostra fotografica di Vittorio Graziano che ha ottenuto il riconoscimento da parte della FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. "Figlie della Notte, le tre Erinni o Eumenidi, le Benevole, sorgevano da un fondo oscuro, dal padre di tutte le cose, Oceano. Aletto, Tersifone, Megera erano furie restauratrici di diritti materni violati, dei diritti donneschi, del Cosmos soppiantato dal Caos". Così nel suo intervento in catalogo il critico Tino Vittorio anticipa il punto sulla mostra eludendo che si possa cadere nell’errore di lettura, banalizzante e stereotipato: sguardo della femmina-punitrice, sguardo meduseo, sguardo-sesso, addirittura occhio pubico. Le Immagini, sono genesi della loro natura psichica. Liberate al giogo del tempo, sono risvegliate dall’ipnotismo dell’Io. Nei ritratti di Graziano, l’occhio che vede di là dell’immagine fissa sulla lente di primo acchito una coralità di sguardi, una sensualità carnale, un ostentare passione, ma è forte il desiderio di fare anima, come di prenderne i corpi, gli eventi, gli spazi e riportare tutto alla loro primordiale essenza. Denudate dalle sostanze superflue, Vittorio Graziano, nelle 16 tavole scelte per il percorso espositivo, evidenzia e analizza contenuti lontano dai consueti pregiudizi per approdare a una nuova anatomia: seziona, scompone, affina, affronta l’incontro autentico con la bellezza non dimenticando le sue molteplicità: quella forma estetica, aurea, armoniosa del profondo di cui un’opera d’arte si fa portavoce. La mostra resterà aperta nei giorni 16 - 17 - 22 - 23 - 24 marzo dalle ore 18.00 alle ore 20.30.
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di Redazione (pubblicato il 11/03/2019 alle  12:32:33, nella sezione CRONACA,  197 letture)
Troppe querele per i giornalisti, oltre 400 ogni anno in Sicilia, secondo gli ultimi dati, di cui l'87 per cento si conclude con il proscioglimento dopo processi che durano anni e che sfiancano, psicologicamente e finanziariamente chi li subisce. Per questa ragione l'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha deciso di aprire, ripristinando un'analoga iniziativa del 2014, uno sportello legale gratuito per i colleghi che si dovessero trovare alle prese con querele o richieste di risarcimento civile. L'Ordine si avvarrà della collaborazione di due esperti in materia, gli avvocati Marcello Montalbano e Salvatore Ferrara, che forniranno attività di consulenza e che «ringraziamo sentitamente - dice il presidente dell'Odg Sicilia, Giulio Francese - per avere accettato di mettere al servizio dei colleghi la propria competenza». Per contattare lo sportello querele dell'Ordine, basterà telefonare dalle ore 15 alle 17 del primo martedì e del terzo giovedì del mese al seguente numero: 091-7745914. «Abbiamo voluto accogliere - dice il presidente dell'Ordine - il grido di allarme di molti colleghi stufi di essere bersagliati da querele temerarie e richieste di risarcimento che sono diventati strumenti di intimidazione di massa, come dimostra l'alto numero di proscioglimenti. In ogni caso le querele, quando arrivano, ti tolgono il sonno e ti costringono a spendere molti soldi per poterti difendere. Soldi che tante volte i colleghi non hanno, perché precari o pagati quattro soldi ad articolo. Non potevamo ignorare questa richiesta di aiuto, specialmente in un momento così difficile per la categoria, un momento in cui siamo chiamati a dare segnali di compattezza e di solidarietà».
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di Redazione (pubblicato il 21/02/2019 alle  14:49:19, nella sezione LIBRI,  212 letture)

Disponibile da oggi sulla piattaforma Amazon (https://www.amazon.it/dp/1794104186) il libro di Raimondo Raimondi "Ritratti del tempo e della beltà" edito da Fondazione M con uno scritto introduttivo di Davide C. Crimi e una prefazione del semiologo Salvo Sequenzia. Si tratta di una silloge di 50 poesie con a fronte 50 opere d'arte, in maggior parte ritratti di donne, dello stesso autore che, come dice Crimi " ha immaginazione fertile e moderna, che unisce il senso estetico dell’immagine a quello della parola. Con quest'opera ha concepito un catalogo che si legge come un libro di poesie, e un libro di poesie che si lascia immaginare e sfogliare come un dossier d'arte moderna. Sul solco della più solida tradizione letteraria italiana e probabilmente anche per il suo provenire dal giornalismo e dalla critica, la sua via per l’arte è quella del realismo, che traspone facilmente e con effetto nel XXI secolo." A sua volta Sequenzia sull'opera poetica così si esprime: "Il poeta sbuccia il mondo come Cézanne le sue mele e va alla polpa, all’intimo significato delle cose, per vedere dove e come sono declinabili l’esterno con l’interno, per non cadere nel disagio nietzschiano, rispettando e accettando il reale nelle sue sembianze, nelle sue multiformi fattezze; mai cedendo alle lusinghe della retorica, dello sperimentalismo lezioso, vuoto e fine a se stesso. La parola poetica di Raimondo Raimondi si configura e continua a riproporsi come ‘universo altro’, come complesso e cristallino edificio di simmetrie, dove nomi, verbi, aggettivi, mutuati dalla lingua comune, acquistano una loro risonanza misteriosa, diventando oggetti opachi, intransitivi, indefinibili come il tempo. La trama della lingua si trasforma in una ‘tela di ragno’, una membrana verbale elastica e rigorosa, al tempo stesso fermissima e ariosa, in cui smorzare, deviare, trasformare - talvolta catturare - il pieno impulso al canto che esplode in toni intimi e in slanci di intenso lirismo". L'autore, giornalista pubblicista, scrittore e poeta ha pubblicato numerosi libri di narrativa, poesia, saggistica e critica d'arte ed ha ricevuto vari riconoscimenti a carattere nazionale ed internazionale. Nel 2004 gli è stato assegnato il prestigioso "Premio Europeo Tindari Terzomillennio", nel 2014 ha ricevuto il Premio alla Carriera ConfCulture per la sua attività di scrittore e critico d’arte, nel 2016 il Premio L'Arte incontra l'Arte, nel 2017 il Premio alla Sicilianità. Ha pubblicato numerosi libri e testi teatrali. Pittore e critico d'arte dirige la Mediterranea Art Gallery di Siracusa ove organizza mostre personali e collettive artistiche. Recenti il romanzo "La cattiveria del silenzio" e le sillogi "Tempo di fughe" e "Rapsodia della rinascita".
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Una sempre più forte attenzione alla tutela dei diritti umani e alla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, sono queste le due direttrici prioritarie intorno alle quali si è sviluppato nell’intero 2018 il lavoro del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, in passato noto come ISISC. Ecco in sintesi il bilancio delle attività realizzate dal Siracusa International Institute nel 2018: 44 attività organizzate e co-organizzate; 3520 partecipanti in rappresentanza di 67 paesi e 37 università; collaborazioni con 45 organizzazioni italiane e straniere. Tra le attività più importanti da evidenziare per il 2018 a Siracusa, meritano di essere menzionate: 1) Cerimonia commemorativa per il professor M. Cherif Bassiouni, (alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana); 2) Meeting internazionale sul tema del traffico illecito (presenti diversi rappresentanti istituzionali di dodici paesi dell’area balcanica e funzionari di organizzazioni internazionali); 3) Sessione di alta formazione dedicata a giudici, procuratori e funzionari dell'ufficio tecnico della Corte di Cassazione egiziana. Le attività condotte dall’Istituto, oltre al valore scientifico, culturale e sociale, assicurano ogni anno un considerevole impatto economico per la città di Siracusa e, più in generale, per il territorio provinciale e regionale. Ecco alcune delle attività già fissate dall’Istituto per il 2019: nei mesi di giugno e luglio si svolgeranno la 19° edizione del Corso di Specializzazione per Giovani Penalisti in Diritto Penale Internazionale e la 4° edizione del Corso di Specializzazione per Giovani Procuratori in Cooperazione Penale Internazionale. A questi si aggiungerà un Corso di Specializzazione per Magistrati, che verrà organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura) e il Corso di Specializzazione per Dottorandi e Dottori di Ricerca di Diritto e Procedura Penale. Inoltre, nel 2019 l’Istituto continuerà a portare avanti un progetto di gemellaggio in Kosovo, dedicato al “Rafforzamento dell’efficienza, della responsabilità e della trasparenza nel sistema giudiziario e della pubblica accusa”, condotto dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) italiano in collaborazione con il Ministero della Giustizia italiano, e farà parte di un consorzio nel progetto intitolato “Sostegno alla lotta contro il crimine organizzato in Georgia”. L’Istituto quindi continuerà a essere focalizzato sul delicatissimo tema del contrasto al traffico illecito e si porrà l’ambizioso obiettivo di ricerca di sviluppare un approccio intersettoriale della lotta al fenomeno e porre precise raccomandazioni internazionali ai governi e alle imprese, così da mitigarne le conseguenze più pericolose.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2019 alle  19:57:08, nella sezione EVENTI,  245 letture)
Grazie all'attività di Ramzi Harrabi e del suo Intercultural Studies Center, in collaborazione con l'associazione culturale tunisina Rawafid, si è compiuto un altro passo di quel gemellaggio Sicilia-Tunisia che nel mese di gennaio di quest'anno aveva già registrato la partecipazione di un gruppo di artisti siracusani al più grande festival di poesia del mondo arabo, l'Elaph Festival, svoltosi dal 4 al 6 gennaio a Monastir in Tunisia. Dal 30 gennaio all’1 febbraio sono invece le sale espositive del Palazzo del Governo di Siracusa, in via Roma a Ortigia, ad aver ospitato la mostra di alcuni poeti, pittori e musicisti tunisini all’interno della manifestazione "Giornate della cultura araba". I pittori sono Sameh Beni Daoud, Raja Gasmi, Ramzi Harrabi, Dorsaf Ben Chaabene e Hichem Seltene, i poeti Habiba el Aschi, la stessa Sameh Beni Daoud, Majdi Dariwch e Khaled Kbayer, con esibizioni di musica etnica, l'animazione di Ahmed Doos e il concerto del musicista Sofien Safta. Venerdì 1 febbraio per la serata conclusiva ha avuto luogo un reading poetico con Lalla Bruschi, Ella Ciulla e Federica Pistritto, che hanno interpretato i versi di alcuni tra i più noti poeti arabi contemporanei, tra i quali ricordiamo Abd al-Jabbar ibn Muhammad ibn Hamdis (Siracusa, secolo XI/XII), Abd al-Raḥmān al-Itrābānishī (Trapani, secolo XII), ‘Abu ‘al Hasan Alì ‘ibin ‘abi ‘al Basar (Palermo, secolo X).
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di Redazione (pubblicato il 01/02/2019 alle  09:40:10, nella sezione ARTE,  258 letture)
Intensa attività alla Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Ortigia, il centro storico di Siracusa. Dal 9 al 16 febbraio 2019 è la volta della mostra collettiva "Open Art Exhibition", Artisti nel cuore di Ortigia, che vedrà esposte le opere di Luca Barbera, Alessandro Carriglio, Palmino Cipriano, Elio Comisso, Veronica Di Quattro, Virginia Di Tommaso, Nelly Fonte, Marisa Leanza, Elena Lucca, Vincenzo Nitto, Sara Russo, Gianni Serra, Angela Tiralongo ed Emanuele Tringali. La maggior parte degli artisti in mostra fanno capo all'associazione Open Art di Augusta, presieduta dalla pittrice Elena Lucca. Le numerose opere esposte (tre per ogni autore) forniscono ai fruitori della mostra un excursus quanto mai esemplare dei vari modi di interpretare creativamente la realtà attraverso la sensibilità dell’artista che la modifica, sia quando rimane ancorato alla forma reinventandola nel surrealismo o nell’impressionismo, sia quando se ne discosta del tutto con la pittura cosiddetta concettuale o astratta. L'evento sarà presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea Art Gallery durante il vernissage di sabato 9 febbraio. "C’è la volontà negli artisti contemporanei - ha detto il critico d'arte - di distaccarsi dal naturalismo o dall’esteriorità, di astrarsi e di rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quelle che si presentano ai nostri occhi, in ogni caso, sono sempre creazioni artistiche con variazioni sul tema, che si ripresentano in mutazioni magiche, sottolineando un’ossessione, una voglia di rileggere la storia e di provare ad aprire le pagine della mente secondo i dettami di un discorso iconico e stilistico, la cui lettura, non chiusa ed ermetica, ma allusiva ed intelligibile, risulta fruibile a più livelli". La mostra resterà aperta al pubblico fino al 16 febbraio con orario di apertura quotidiano dalle 10.00 alle 12,00 a.m. e dalle 18.00 alle 20,00 p.m.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/01/2019 alle  16:25:03, nella sezione LIBRI,  276 letture)
Presso la libreria Mondadori di Avola si è tenuta la presentazione della silloge di poesie di Salvo Campisi dal titolo "Geometrie incomprensibili" edita da Gepas. Sono intervenuti l'editore Orazio Parisi, la pittrice Nelly Gallitto, il semiologo e critico Salvo Sequenzia e l''attore Max Inturri che ha letto brani tratti dall'opera poetica di Campisi accompagnato alla chitarra da Umberto Nerini. Salvo Campisi, avolese, è un cantautore che appartiene a quella generazione di cantautori/poeti che ha fatto propria la grande tradizione della canzone d’autore italiana, europea e americana, da De Andrè a Conte, da Cohen a Dylan, innestandola su una personalissima ricerca musicale ed espressiva fortemente legata alle matrici culturali della Sicilia e del Mediterraneo. Così ha scritto il semiologo Salvo Sequenzia commentando la nuova raccolta di versi di Campisi: «Riconosciamo alla poesia di Salvo Campisi una potenza di rappresentazione i cui esiti formali – strutturali, compositivi, stilistici - sono fra i più rappresentativi di una generazione di poeti che ha maturato la propria esperienza attingendo alla “nuda sostanza del vivere” e liberandosi dalla zavorra degli accademismi. Quella di Salvo Campisi è una poesia nata “matura”. Essa si innesta sul versante di quella “scuola” di cantautori-poeti che, a partire dagli anni sessanta del XX secolo ha assunto un importante rilievo nel panorama letterario, artistico e culturale italiano ed europeo, ispirandosi a quella dimensione di ostinata precarietà che esprimono la poesia di Antonio Porta e della seconda scuola milanese; a quel senso di disappartenenza che segna la vicenda di alcuni fra i poeti più eminenti della giovanissima generazione adunatasi attorno a Nicola Crocetti, a Umberto Piersanti, ad Andrea Cortellessa, ad Antonio Contiliano e Nino De Vita. Di questa dimensione del disincanto e di questo senso della disappartenenza si prende carico la poesia di Campisi, che nella sua bruciante misura di canto attesta lo smarrimento di una generazione assumendo temi come quello dello sradicamento, legato a quello dell’identità e della memoria; quello della perdita e del riconoscimento legati a un rapporto irrisolto con le proprie radici».
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/01/2019 alle  14:07:44, nella sezione CINEMA,  238 letture)
Il 22 febbraio a Siracusa, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto T. Gargallo e della preside Maria Grazia Ficara verrà proiettato il docu-film “La libertà non deve morire in mare” del regista siciliano Alfredo Lo Piero, distribuito da Distribuzione Indipendente di Giovanni Costantino, che è entrato nel circuito delle scuole di tutta Italia. Alla proiezionie seguirà il dibattito con la partecipazione del regista, di alcuni migranti sopravvissuti, di un rappresentante di Amnesty international e del console del Senegal. Il dramma dei migranti è di grande attualità: proprio in queste settimane, dopo la chiusura dei porti italiani, l’odissea di alcune navi delle ONG e i mancati soccorsi in mare con le notizie di morti e dispersi hanno sconvolto le coscienze di tanti cittadini. Un dramma che deve essere condiviso soprattutto con ragazzi, gli studenti che sono il futuro del nostro paese. Il circuito delle scuole conferma un’Italia sensibile e sostenuta da una diffusa cultura della solidarietà. Il film mostra la realtà dei migranti, con drammatiche testimonianze, senza connotazioni pietistiche o istigazioni a sfondo razziale. "La libertà non deve morire in mare”, coprodotto da Scuola di cinema di Catania e Centro studi laboratorio d’arte, è disponibile in DVD con la distribuzione della Cecchi Gori Home Video, ed è possibile acquistarlo tramite le piattaforme come Amazon ed Ebay, oppure nelle librerie Feltrinelli e Mondadori.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/01/2019 alle  16:59:07, nella sezione ARTE,  238 letture)
Il 26 gennaio presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, in via Dione 21 a Ortigia, si inaugura la mostra collettiva "Arte Insieme", organizzata dalla Federazione Italiana Arti Figurative (Fiafi) presieduta da Anna Mirone. La mostra sarà presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea Art Gallery, con vernissage che avrà luogo sabato 26 gennaio alle ore 18,00. In mostra opere di Maria Pia Bartolone, Vincenzo Bellante, Lucia Caccamo, Michele Cubisino, Salvo Di Rosa, Francesco Giliberto, Santo Paolo Guccione, Maria Teresa Matraxia, Luigi Messina, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Laura Nicotra, Nunzia Puglisi, Salvo Rubino, Silvana Salinaro e Cetty Urso. Il mondo dell’arte esiste in quanto esistono tanti artisti che vogliono condividere col grande pubblico le loro opere e tutti loro, nessuno escluso, sono indispensabili a costruire e mantenere quel fantastico mondo della creatività che ci regala tante emozioni. "Arte Insieme" è il titolo che Anna Mirone ha voluto dare a questo evento, già proposto con successo negli anni passati, consentendo di poter conoscere la crescita artistica di tanti pittori concettuali e figurativi e di tanti scultori insieme in questa manifestazione. Che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa mostra espongono le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando a l loro pubblico emozioni ottiche e sensoriali. E che le abbiano esposte è cosa essenziale per loro e per noi: perché ogni artista prova una esigenza categorica, quella di mostrare la sua opera. Qualunque sia la disciplina artistica, poeti, pittori, scultori o fotografi devono portare a conoscenza del pubblico le loro opere, farle vivere in mezzo alla gente. Si può paradossalmente dire che l’opera d’arte viene data alla luce non quando l’artista la crea nella solitudine del suo studio, ma quando la rende pubblica mostrandola agli altri. Ed è questa la funzione, che potremmo definire sociale, di eventi artistici come questo, ospitato stavolta nelle sale espositive della Mediterranea Art Gallery nel cuore di quella perla del turismo che è Ortigia Island.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/12/2018 alle  11:43:05, nella sezione EVENTI,  244 letture)
Venerdì, sabato e domenica all’Antico Mercato di Siracusa va in scena il “Moro Festival” edizione zero, contenitore culturale di musica, mostre, artigianato, street art e tanto altro con particolare attenzione alla musica “nera” come linguaggio universale e di integrazione Venerdì dopo l’apertura festival e delle varie manifestazioni espositive si parlerà dell' “L’arte di strada come espressione di pubblica bellezza, motore per la riqualificazione urbana e strumento di comunicazione”. Un incontro al quale è prevista la presenza del sindaco, Francesco Italia, soddisfatto per l'intrattenimento e l'approfondimento su temi di rilievo per un festival inedito che animerà gli spazi dell’antico mercato. Sabato, spazio ad un altro tema importante dal titolo: “Integrazione a Siracusa, e la musica come linguaggio universale capace di abbattere qualsiasi barriera geografica e culturale: la Sicilia è la terra di passaggio di questo grande esodo che parte all’Africa verso l’Europa” durante il quale i protagonisti e gli addetti ai lavori sul territorio condivideranno col pubblico le loro storie. Domenica l'evento è tutto dedicato alla musica: “Vinyl hunt: guida alla produzione musicale, partendo dall’arte del digging”, al quale parteciperanno gli Headliners, Riccio, Katzuma e Pellegrino, che dialogheranno con il pubblico raccontando la loro passione per la musica ed il loro rapporto con i vinili. Un’occasione per scoprire un attualissimo universo musicale. L'evento è organizzato dall'associazione culturale Triade e, come dice Tony Fanciullo, "senza sovvenzioni pubbliche ma con l'entusiasmo dei sognatori.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/12/2018 alle  20:43:32, nella sezione ARTE,  273 letture)
Una nuova iniziativa quella di Benedetto Speranza, titolare di "Artigia" e promotore dell'artista siracusano Salvatore Accolla, che porta avanti da tempo un progetto ambizioso sia nel settore artistico che in quello del Marketing. Nel febbraio 2019, in collaborazione con l'associazione "Noi albergatori di Siracusa" si sta organizzando un evento in cui sarà presentata presso il Teatro Comunale di Siracusa l'anteprima tecnica del Film " Accolla e il cavallino rosso a Siracusa", diretto e prodotto dal regista milanese Paolo Boriani e poi proposto a Rai e Sky Art. Il film, successivamente, verrà proiettato presso il cinema Aurora di Belvedere. Dal 2017 ad oggi famosi critici d'arte, curatori e collezionisti si stanno interessando alle opere e al personaggio di Salvatore Accolla. Giorno 30 Novembre il docufilm di Boriani è stato proiettato in anteprima a Milano presso i locali dei Frigoriferi Milanesi riscuotendo notevole successo. Il pittore Salvatore Accolla è in crescita esponenziale nel settore artistico e questo è il momento giusto per cogliere l'opportunità e il vanto di essere sostenitori della sua ascesa. Speranza si rivolge a tutte le aziende che rappresentano l'eccellenza economica di Siracusa per mettere in atto una eventuale partnership per condividere questo evento e l'orgoglio di esserne i promotori. La proposta prevede di mettere in vendita le opere uniche della collezione "Resalibera" che consta di 50 opere formato 50x70 realizzate con tecnica a smalto su cartoncino, fornite di certificato di autenticità. Il ricavato della vendita sarà reinvestito in operazioni di marketing, stampa di cataloghi e promozione del film nel circuito delle sale del Cinema d'Essai. Per l'acquirente, oltre l'orgoglio di aver partecipato alla promozione di un artista siracusano, ci sono vantaggi fiscali e la possibilità di utilizzare le opere originali a scopo commerciale o pubblicitario, nonché di inserirle nel proprio brand aziendale.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/12/2018 alle  10:14:40, nella sezione EVENTI,  243 letture)
INCONTRO CON LA NUOVA REALTA' DELLE DONNE LIBICHE PROTAGONISTE DEL BUON GOVERNO Nella sala conferenze del "Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights" di Via Logoteta a Siracusa si è svolto il 17 e 18 dicembre un seminario internazionale sul tema "Italia-Libia - I tre orizzonti della governance locale: donne protagoniste del buon governo locale, competenza amministrativa, sviluppo territoriale". L'importante evento ha registrato gli interventi di Amal Altahir Abdullah Alhaaj, Board Director of Free Communications e di Samira Elmasoudi, President of “Development Organization in Support of Youth and Women in Libya", introdotte da Pierluigi Severi, Presidente di Minerva, società organizzatrice del seminario, affiancato da un rappresentante ANCI e da un rappresentante DGAP del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Vari gli argomenti di studio e di approfondimento da parte delle donne libiche, tutte amministratrici locali di varie municipalità del territorio libico: "Lo Stato e i Consigli distrettuali: principi costituzionali e legislativi che ne regolano i rapporti e che favoriscono la crescita del sistema istituzionale locale. Cultura amministrativa e partecipazione: incoraggiare forme di innovazione della democrazia dal basso e la disponibilità ad un continuativo atteggiamento cooperativo. La gestione amministrativa e finanziaria: modelli di acquisizione delle risorse finanziarie e destinazione delle risorse rispetto ai livelli di protezione sociale e di sviluppo del territorio. I programmi: dalle buone pratiche alle politiche di promozione dello sviluppo sociale, economico, educativo, ambientale e culturale. L’importanza della messa in rete delle donne amministratrici sul territorio libico. Incrementare la comunicazione pubblica". Presenti anche Ezechia Paolo Reale, segretario generale dell'Istituto, Paolo Amenta, presidente ANCI Sicilia e l'onorevole avvocato Sofia Amoddio.
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