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VA IN SCENA BEN HUR, UNA STORIA DI ORDINARIA PERIFERIA
di Redazione (pubblicato il 19/05/2014 alle  21:19:07, nella sezione EVENTI,  691 letture)

Città della Notte il 31 maggio alle ore 21 ospiterà lo spettacolo teatrale “BEN HUR una storia di ordinaria periferia” di Gianni Clementi, con Roberto Casuccio, Piera Di Benedetto e Nunzio Lo Re, per la regia di Giacomo Tarico. Ben Hur è la rappresentazione di uno spaccato di vita quotidiana con un sapiente mixaggio di emozioni e stati d’animo. Nel rispetto del copione originale dell’autore, Gianni Clementi, l’opera viene interpretata dai protagonisti in dialetto romano, il che rappresenta una prima assoluta nel panorama teatrale di Augusta. La commedia scorre attraverso tratti molto divertenti e colpi di scena inaspettati che rendono la storia avvincente ed emozionante. La rappresentazione regalerà allo spettatore della sana ilarità e tra una risata e l’altra lo appassionerà alle storie dei personaggi. La commedia mette in scena la storia di un fratello e una sorella, Sergio e Maria, due spiantati che con l’arrivo di Milan sembrano aver risolto tutti loro problemi. Sergio, ex stuntman separato con due figli, si guadagna da vivere facendo il centurione al Colosseo. Maria, sorella di Sergio, divorziata, impiegata in una Chat-line erotica vive una vita al limite della depressione. I due costretti ad una forzata convivenza a causa delle ristrettezze economiche, vivono due vite destinate ad una lenta e inesorabile deriva. L’arrivo di Milan, extracomunitario bielorusso, da nuove speranze ad una vita di stenti e di continue ansie. L’autore, nel mettere in risalto la condizione nella quale sono costretti a vivere gli extracomunitari, spesso oggetto di vessazioni e continue mortificazioni pur di ottenere un lavoro, solitamente sotto pagato, induce ad un momento di riflessione su quello che accade ai giorni d’oggi sotto i nostri occhi talvolta indifferenti e cinici. Il riferimento alla nota pellicola statunitense del 1959 con Charlton Heston nel ruolo del protagonista, ovvero Ben Hur, un principe divenuto schiavo, tende a sottolineare la misera, sottomessa socialità degli extracomunitari, definiti oramai i moderni “schiavi del XXI° secolo”.