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L’AFRICA INTERA VUOLE TRAGHETTARE IN EUROPA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/05/2014 alle  10:09:56, nella sezione EDITORIALI,  790 letture)

migrantiImmigrazione: un esodo biblico, l’Africa intera vuole traghettare in Europa, inseguendo sogni di benessere e una vita migliore. O semplicemente una vita, visto che in certe parti del continente nero restare in questo mondo è un difficile traguardo, o si muore ammazzati o si muore affamati. E noi, popolo pingue e sovrappeso, abbiamo paura di questi poveretti, noi, una nazione di 60 milioni di abitanti, non riusciamo a organizzare un’accoglienza decente per trentamila rifugiati, anzi vorremmo i “respingimenti”, parola cruda ma asettica per dire: ributtiamoli a mare. Noi, popolo cattolicissimo devoto a Papa Francesco, non li vorremmo nemmeno vedere per strada questi giovanissimi abbronzati magri magri, con gli occhi spalancati verso un incerto futuro e la memoria dolente per i compagni annegati nel tragico viaggio della speranza su un barcone rattoppato. E pensare che un paio di secoli fa le navi negriere degli europei li andavano a caricare questi giovani abbronzati strappandoli con la forza ai loro villaggi, alle loro famiglie, alle loro donne, per trarli in catene a lavorare senza paga nelle piantagioni. Allora erano ricercati, forza lavoro a buon mercato, bestie da soma per arricchire gli speculatori inglesi, tedeschi, olandesi, spagnoli e americani. Ora questi esodati ci terrorizzano, pensiamo che possano rubarci l’osso rosicato che è la nostra economia, ciechi non vediamo le opportunità di un mondo che cambia, l’ineluttabilità di un movimento epocale dei popoli, inarrestabile come le orde dei unni, che voler contrastare è vano, impossibile, tanto vale accettarlo e gestirlo alla meglio, con buona pace dei cittadini fratelli d’Italia. Tanto poi loro, i migranti, non ci vogliono restare in questa Italia miserabile, piena di livore e di rabbia, asservita a politici ladri, dove impera la mafia e il puttanesimo. Loro, i migranti, andranno altrove transitando verso un’Europa più mitica e ricca, alla ricerca di un lavoro e di una nuova patria.