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VILLA REIMANN. MENTRE I DOTTORI DISCUTONO IL MALATO MUORE
di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 27/04/2014 alle  19:48:03, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  840 letture)

La recente dichiarazione dell'Assessore Alessio Lo Giudice relativa al reperimento delle risorse per tamponare l'ammaloramento delle strutture della Villa Reimann non si può accogliere che positivamente. Non possiamo che essere d'accordo per la presa di conoscenza e di coscienza su una problematica che è attualmente all'ordine del giorno del dibattito cittadino. Come è noto Siracusa è stata beneficiata dalla ND danese Christiane Reimann con il lascito della Villa di via Necropoli Grotticelle con tutte le sue dipendenze e con il meraviglioso parco botanico che la circonda. Sicuramente la nobildonna danese, che è stata ammaliata dalla forza e dalla bellezza della nostra Città tanto da sceglierla come sua dimora eterna, conosceva fin troppo bene il patrimonio genetico della nostra classe politica e per tale motivo si è voluta immunizzare pensando anche al modo di come reperire le risorse economiche per la manutenzione della proprietà ceduta.

Previdente come era e come di solito sono le persone anziane, volle donare al Comune di Siracusa anche alcuni agrumeti in zona Carancino e Case Bianche che dovevano, con il loro reddito, sostenere la manutenzione e la conservazione della stessa Villa. Probabilmente non aveva immaginato che i nostri amministratori locali avrebbero fatto deperire e prosciugare anche questa fonte di reddito aggiuntivo ed avrebbero consegnato quei terreni al loro degrado facendoli diventare incolti, non curati ed abbandonati.

Anche la Villa è ormai arrivata ad un punto di degrado tale che le risorse reperite dall'Assessore Lo Giudice potranno solo tamponare i guasti apportati dalle infiltrazioni di acqua. Tutto il resto dei lavori di restauro e di sistemazione dei locali hanno, invece, necessità di essere intrapresi nel più breve tempo possibile e sicuramente dopo che verrà definito il futuro testamentario della Villa e del suo prezioso Parco. Per rispettare le volontà testamentarie della testatrice, diverse associazioni socio-culturali, consiglieri comunali e di quartiere e tanti cittadini hanno richiesto da tempo di assegnare la Villa ad attività che ne consentano, da un lato,il rispetto puntuale della volontà testamentarie della nobildonna e dall'altro di consentire un utilizzo che ne assicuri l'autonomia economica e gestionale. Abbiamo da tempo indicato che le strutture della Villa devono accogliere con dignità l'Archivio Storico Comunale che è abbandonato in uno scantinato. Unitamente a questa sistemazione possono essere affiancate altre iniziative per rendere autonoma e sostenibile la stessa vita della Villa Reimann. Questo non può darlo certamente la destinazione di museo d'arte o i cineforum e neanche le più disparate attività svolte recentemente, molte delle quali non corrispondenti alle volontà della Reimann.

 Occorrerebbe un' idea generosa e temeraria da affidare a fondazioni di studi e di ricerca che possano apportare le risorse economiche e gestionali tali da garantire un futuro sicuro per questo prezioso patrimonio.

Intanto la preoccupazione maggiore è che, mentre si discute e si perde tempo, la Villa ed il suo meraviglioso giardino sono soggetti a lento degrado, per fermare il quale dovrebbe venir coinvolta la Forestale, affidandole la responsabilità delle opportune cure del parco e il recupero immediato di tantissime specie botaniche.

Questo consentirebbe di curare il giardino in modo professionale in attesa di analoghi interventi conservativi delle strutture della Villa e far si che “mentre i dottori discutono il malato non muoia".