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“CORTO SOTTO LE STELLE” PREMIA LA PRODUZIONE DI GIORGIO NANI’ LA TERRA
di Redazione (pubblicato il 04/09/2011 alle  15:43:32, nella sezione EVENTI,  2462 letture)

Foto: Studio17Nello splendido scenario della villa Bellini di Catania, ieri sera si è tenuta con successo la manifestazione “Corto sotto le stelle”, organizzata dall’associazione “Deusluxfilms” in occasione della giornata “Bau sotto le stelle” istituita dalla Provincia e Comune di Catania e dall'Associazione “Amici degli animali”. Successo pieno per l’azienda siracusana DGTVision di Giorgio Nanì La Terra, che – con il corto girato in Abruzzo “Dietro la (qual) facciata” - ha portato a casa i premi per la regia dei giovanissimi Simone La Rana e Marco Miscione (appena 18 e 19 anni) e per l’interpretazione di Andrea De Rosa (uno dei protagonisti di “Notte prima degli esami”). Nelle valutazioni dei giurati ha prevalso sul filo di lana su un altro corto realizzato dalla stessa casa di produzione, “Un vino stellare” per la regia di Luca Raimondi, con protagonista Francesca Ferro, presente anche nel divertentissimo “Latte di mamma” di Francesco Maria Attardi, purtroppo escluso dal concorso per via della sua durata non regolamentare (25 minuti) ma ugualmente proiettato per la gioia e il divertimento del folto pubblico e premiato con una menzione speciale creata ad hoc. Fuori concorso, presentato anche un altro valido cortometraggio prodotto dalla stessa associazione organizzatrice, “Ho già il mio sogno” con un’intensa Valentina Ferrante. Da citare anche un altro corto che ha ottenuto un buon riscontro, “Cultura complice” di Massimo Longo: ha guadagnato il premio per la miglior sceneggiatura, grazie soprattutto all’impegno civile e alla forza della sua denuncia antimafia ottenuta attraverso una drammaturgia piuttosto originale anche se non esente da qualche caduta retorica nel finale. Il produttore Giorgio Nanì La Terra, ritirando il premio per i registi e l’attore assenti, ha ringraziato il pubblico rimarcando la difficoltà di emergere in un settore a compartimenti stagni e che investe poco sui giovani.