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IL CIRCUITO ENERGETICO DELL’ARTE IN MOSTRA AL CONVENTO DEL RITIRO
di Redazione (pubblicato il 10/04/2014 alle  14:42:03, nella sezione ARTE,  896 letture)

locandina eventoIl Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura, e l’associazione “Filisto 251-Collettivo di artisti” presentano la mostra dal titolo “i-n-v-e-r-t-e-r”, da un’idea di Saverio Bertrand, a cura di Aldo Taranto. L’evento avrà luogo nei locali dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella con overture il 12 Aprile alle ore 19,30. In mostra 6 coppie di artisti: ciascuno espone se stesso all’altro recuperando le energie creative in un moto reciproco, suono di richiamo, l’uno dell’altro e all’inverso.

Le coppie di artisti sono: LALEÑA KURTZ - SEBASTIANO MORTELLARO; MELA SALEMI – MAX ZARRI; SAVERIO BERTRAND – GIOVANNI FAVA; GIUSEPPE BOMBACI – SANDRA RIZZA; GERMANA FALCO – AURORA MICA; MAX MENSA – ALDO TARANTO.

Scrive quest’ultimo in una presentazione dell’originale ed interessante evento artistico: “inverter è, In quanto macchina di produzione, produzione e consumo in coincidenza, essendo inseparati i momenti del produrre e del consumare, inverter è. E’ un circuito energetico, non però definito in chiusura, ma indefinito. Il senso dell’arte è ricercato fuori dalla divisione produzione/mercato. Mercato-scambio di cosa? Di modi di produrre, di sospensioni emotive, di stili di vita. Faccio mercato della forma dell’esistenza rendendo visibile, nei gesti, nel corpo, nella maniera di vestirmi, nella maniera di comportarmi e di vivere, la verità stessa. In tal modo ci si “espone” sorprendendosi. Non il desiderio di sorprendere dunque, ma di sorprendersi. Macchina-desiderio di esporsi. Macchina di produzione in quanto frizione di identità. Non un dispositivo per cui l’alternanza io-tu è legge. Nel flusso inverso non c’è alternanza di soggetto-oggetto, di io-tu. C’è “in mezzo” uno spettacolo, nell’intervallo io-tu. Dov’è l’arte mia? Dove l’arte tua? Mi sorprendo a trovarla dove non pensavo che fosse, dove non volevo cercarla. La macchina-desiderio non limita i dati al confronto, non li cede alla biologica seduzione del contagio-contaminazione, nel transfert la macchina-desiderio cede al transfert. I senza-mercato soffrono il non senso e il confine stretto dell’intimo dialogo: l’arte è l’amoroso, l’amato sé, il narciso specchiato - danza esangue ed entropica. Oggi si va per mode, anche ieri. La moda è l’attuale che si detta, per cui ogni cosa che si fa deve vestire l’abito dell’attualità, di quel che detta. Ma una cosa è il vestire un’altra l’indossare. Il mio corpo indossa, il vestire sta all’indossare come il consenso della cultura sta al coraggio dell’arte nella sua barbara verità”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 Aprile 2014.