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CONFERENZA DEL LIONS DI AUGUSTA SULL’ABUSO SUI MINORI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2014 alle  22:41:31, nella sezione EVENTI,  1507 letture)

Martedì 25 marzo, presso l’aula magna del 3° Istituto Comprensivo “Todaro” di Augusta, ha avuto luogo la conferenza sul tema “Abusi sui minori – Genitori, insegnanti e operatori insieme per prevenire e combattere l’abuso sui minori”, (Mai più complici! - recita la locandina) organizzato dal Lions Club Augusta Host col patrocinio del Comune di Augusta. Dopo i saluti della vicepreside Rosalia Castiglione (in assenza del Dirigente scolastico Elisa Colella) e del presidente Lions Roberto Tessariol, l’avvocato Rita Cocciolo, coordinatrice Tema di Studio Nazionale del Lions, ha introdotto i lavori.

Sono intervenuti, in qualità di relatori, nell’ordine la dott.ssa Paola Iacono, neuropsichiatra infantile, responsabile dell’UOC Settore N.P.I.A. dell’Asp di Siracusa, sul tema “Fattori di rischio e fattori di protezione”, la dott.ssa Gessica La Leggia, neuropsicologo, su “Gli strumenti di ascolto del minore” e il dott. Giorgio Gullotta, sostituto commissario, responsabile della sezione P.G. presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sul tema “Strumenti giudiziari in materia di contrasto del fenomeno di abuso sui minori”.

Si è posto l’accento nella necessità di un intervento pluridisciplinare in presenza di una materia così complessa. Bisogna saper intercettare i segnali che i bambini ci danno e a questo devono essere attenti e vigili soprattutto i genitori e gli insegnanti per evitare che anche la patologia delle cure (incuria, discuria, ipercuria), al di là dell’abuso vero e proprio, possano costituire un disturbo alla crescita psicologica del bambino. Ricordiamo che l’abuso sui minori è un comportamento posto in essere da parte di adulti nei confronti di minorenni che consiste nel cagionare un danno biologico, morale o giuridico. Le forme più frequenti di abuso sui minori sono: fisico, psicologico, sessuale e da incuria. Non sempre le distinzioni categoriali tra casi di abuso fisico, sessuale, psicologico e di trascuratezza rispecchiano una realtà che spesso si presenta molto complessa: è così possibile parlare di “forme miste” di abuso (ad es. ogni abuso fisico o sessuale implica anche un abuso psicologico). L’abuso all’infanzia può essere definito come “qualsiasi comportamento, volontario o involontario, da parte di adulti (parenti, tutori, conoscenti o estranei) che danneggi in modo grave lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale del bambino. Abuso è tutto ciò che impedisce la crescita armonica del minore, non rispettando i suoi bisogni e non proteggendolo sul piano fisico e psichico. Vi rientrano, dunque, non soltanto comportamenti di tipo commissivo, tra i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio”.