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SANDRA RIZZA ALLA GALLERIA QUADRIFOGLIO DI SIRACUSA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:28:22, nella sezione ARTE,  1109 letture)

Sabato 8 marzo è stata inaugurata nei locali della Galleria Quadrifoglio di Siracusa, la mostra “MaDama”, personale della poliedrica artista Sandra Rizza (nella foto). Il titolo della mostra fa riferimento all’appellativo d’onore e di rispetto un tempo attribuito alle signore. «Oggi – scrive la curatrice della mostra Giorgia Romano - il termine si colora di sarcasmo e pregiudizio, mentre Dama (gioco di concentrazione e riflessione), oltre che la donna, richiama la necessità di una ricomposizione anche interiore, intima. Bisogna rimettere i pezzi al proprio posto, raggiungere un equilibrio, allentare le tensioni. Madamato era il reato commesso da un cittadino europeo che conviveva con un’indigena delle colonie. Da qui il bisogno di neutralizzare, esorcizzare, ogni colpa, rovesciandola e ribaltandola attraverso il raggiungimento di significati altri». Il percorso espositivo comprende circa venti collages su cartoncino di varie dimensioni, raffiguranti figure femminili scomposte e frammentate che campeggiano elegantemente su sfondi dai colori neutri, mettendo in evidenza contorni, linee, composizioni, forme.

Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, Sandra Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Formatasi quindi tra Siracusa, Catania e Roma, Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti tradizionali ma anche con installazioni di diversi materiali disposti liberamente nello spazio espositivo.